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PROVA DITALS Il LIVELLO 16 LUGLIO 2007 SEZIONE A Analisi di materiali didattici ‘Tempo: | ora € 30 minuti Analizzi le pagine seguenti tratte da Cozzi N., Federico F., Tancorre A., Caffé Italia, Corso di italiano 1, ELI, Recanati 2005, pp. 56-59, p. 62, p. 64. Le osservie risponda alle seguenti domande. 1. Sia Pattivita 1 che la 2 di p. 56 sono finalizzate al raggiungimento dello stesso obiettive anche se con modalita diverse. Ilustri sia Pobiettivo che le modalita evidenziando uguaglianze e differenze. Attivita 1: sviluppare Vabilita di produzione orale di tipo descrittivo. Elicitare il lessico relativo al dominio familiare e personale, La modalita é Vassociazione immagine-parola (transcodificazione immagine-parlato) Attivita 2: si vuole raggiungere lo stesso obiettivo, sviluppare le abilita produttivo-descrittive, ma questa volta in forma scritta (transcodificazione immagine-scritto) 2. Ap. 57, di fianco all’attivita 5, c’é una tabella intitolata “Grammatica attiva”. Secondo lei, nelle attivita precedent, ci sono gli element sufficienti per giustificare questo titolo? Argomenti la sua risposta. In teoria il titolo si pus riferire al fatto che si deve condurre l’apprendente alla scoperta della grammatica e di conseguenza alla costruzione di una competenza attiva sulla base di una competenza passiva delle nuove strutture. In realté nelle attivita precedenti non ci sono tutti gli elementi che conducono al riempimento della tabella, quindi se non ci sara un docente che dara le informazioni mancanti lo studente non sari in grado di completarla, Mancano anche riflessioni in itinere che conducono alla consapevolezza linguistica. 3. Le attivita 3, 4, 5 e 6 di pp. 57-58 sono tutte e quattro basate sull’ascolto della stessa telefonata. Secondo lei qual é la motivazione di questa scelta? In primo luogo bisogna sottolineare che l'ascolto & un'attivita molto complessa che richiede di essere ripetuta pitt volte. Le attivita sono sullo stesso ascolto perché a partire dal medesimo testo vogliono esercitare abilita diverse: dalla comprensione pit generale (attivité 3) al riordino e ricostruzione (autivita 4 ¢ 6). 4. Di fianco all’attivita 3 a p. 62 ¢’8 un riquadro con un disegno di una lampadina. Illustri qual 8 lo scopo per cui é stata ereata questa piccola sezione che inizia con “Per memorizzare...” In questo riquadro viene presentato brevemente un consiglio per lo studente. E; una sorta di commento a latere che, a prescindere dai contenuti e dalle attivita presentate precedentemente, si pone come stimola per la competenza matetica: @ un consiglio per imparare ad apprendere, dunque rendere lo studente autonomo e responsabile. 5. Illustri gli obiettivi glottodidattici (funzioni linguistiche, elementi morfosintattici, lessico) delle sezioni A e B di pp. 56-59. Sezione A: sviluppare abilité produttive orali per comunicare e descrivere ambienti, situazioni e stati d'animo. Lessico relativo agli ambiti citati, Uso degli aggettivi (attivita 1-2) Funzione comunicativa del rispondere/formulare inviti. Uso degli aggettivi possessivi; preposizioni utili per relazionarsi con luoghi, persone, inviti, (attivité 6) Sezione B: lessico relativo agli aspetti spazio-temporali, ai mesi (gid individuati nella sezione A) e ai giorni della settimana, Descrivere aspetti di routine nella propria vita. Preposizioni articolate e pronomi personali diretti, Verbi di stato e proposizioni. 6. A pag. 64 le attivita 1, 2 ¢ 3 sono dedicate alla pronuncia. Scriva un breve commento sulla successione delle attivita e sugli obiettivi a cui sono finalizzate. E un esercizio in forma di griglia che viene somministrato durante un ascolto; permette di focalizzare Vattenzione sulle sequenze foniche ascoltate. Nelle successive attivita (2-3) si passa alla presentazione grafica degli stessi suoni che saranno ascoltati ma anche riconosciuti graficamente ed esercitat. 7. A pag. 64 si trova “L’angolo degli annunei”. Osservi il testo della consegna, Gli autori spiegano cosi la loro scelta nella Guida per Vinsegnante: “Alla fine di ogni unit vengono presentati materiali autentici (...). Su questi materiali 2 costruita una brevissima attivita che verifica la comprensione guidata di alcune informazioni in essi contenute”. Commenti questa affermazione. In questo caso particolare non compaiono attivita di comprensione guidata del materiale autentico perché agli studenti viene richiesta solo una preferenza fra gli annunci proposti 8. Sulla base delle pagine fornite indichi 'approceio metodologico scelto dagli autori del manuale argomentando la sua risposta. L'unité didattica mostra un approccio di tipo comunicativo poiché cid che viene maggiormente tenuto in considerazione ¢ l'applicazione a livello funzionale delle strutture proposte. La grammatica viene sempre presentata prima in contesto e successivamente commentata dagli studenti. Anche il lessico viene prima elicitato durante la descrizione di immagini 0 mostrato nei dialoghi primam che venga richiesta la produzione orale o scritta agli studenti. La lingua proposta é classificabile come italiano neostandard e sono riscontrabili numerose espressioni tipiche del parlato. SEZIONE B Costruzione di materiali didattici Tempo: 2 ore BI. Progettazione di una unita didattica su un tema dato Costruisea lo schema di una unitd didattica, utilizzando il seguente testo (tratto da T. Marin e S. Magnelli, Progetto italiano 3, Edilingua, Atene, 2004, p. 103). Non é necessario fornire le attivito complete. Indichi preliminarmente: a) etd dei destinatari b) livello di competenza ©) contesto di insegnamento 4) obiettivi di apprendimento No alla TV! Ho letto con vivo interesse della vostra associazione. Era da tempo che mi chiedevo se non ci fosse Vesigenza di contrapporsi a questo dominio culturale del mezzo televisivo; ma ho sempre pensato pessimisticamente che la tv @ uno strumento troppo potente per chi gestisce il potere economico ¢ politico, e per poter minimamente cambiare il ruolo che essa ha assunto occorre una vera e propria mobilitazione delle coscienze. Cosi mi ha fatto senz’altro piacere leggere della vostra iniziativa. Ora, dato che pur non essendo un teledipendente, la tv la guardo anch’io, pitt che sconsigliare drasticamente I’uso del mezzo, proporrei un uso intelligente. Secondo me, & quasi impossibile evitare di vedere la televisione; semmai & importante il cosa si vede. Attualmente la ty & un mezzo di manipolazione della coscienza collettiva, di creazione di tendenze, miti, valori che ovviamente serve per renderci docili, obbedienti, fidati animali da consumo. Tuttavia, nel marasma di spot pubblicitari, film di nessun valore, valanghe di parole e di varieta, qualcosa da salvare c’é. Occorre quindi selezionare, e cercare di indirizzare utente verso i programmi giusti. Ora, mi accorgo che questo é un problema legato ai gusti e alle idee di ciascuno; ognuno ha i propri “programm giusti”. Tuttavia un’area di accordo penso che si possa facilmente trovare Eta dei destinatari: adulti Livello di competenca: Cl Contesto di insegnamento: Italiano L2 Obiettivi di apprendimento: saper esprimere le proprie opinioni su un argomento con motivazioni. Obiettivo morfosintattico: I'uso del congiuntivo e del condizionale PERCORSO DIDATTICO Nella fase di motivazione, che ha come scopo quello di incuriosire gli studenti e creare interesse per Vunita didattica, chiederei alla classe cosa pensa della televisione; in particolare se per loro é un innocuo mezzo di comunicazione o se invece presenta dei rischi, quali programmi guardano e perché. E probabile che nel corso dell’elicitazione emergano alcune parole-chiave che farei scrivere alla lavagna per formare una costellazione intorno alla parola TV. Nella fase di globalita distribuirei agli studenti il testo per una prima lettura finalizzata ad una comprensione dei principali nuclei informativi. Un'attivita di vero(falso li guiderebbe ad individuare i nuclei con maggiore sicurezza, Dopo una seconda esposizione al testo proporrei un'attivita di scelta multipla, attraverso la quale gli studenti procederebbero verso una comprensione pitt profonda. La terza lettura sarebbe seguita da un confronto a copie sui punti principali del testo e una breve sintesi orale in plenaria. Nella fase di analisi proporrei delle attivita sul testo con obiettivo lessicale (per esempio sostituire parole € locuzioni sottolineate con sinonimi) e morfosintattico (per esempio sottolineare le forme del congiuntivo e del condizionale). Nella fase di sintesi farei lavorare gli studenti in quanto gruppi in modo che due di loro sostengano la tesi e gli altri l'antitesi. Dopo 15 minuti in tuti si elaborano le idee da esporre, farei “inscenare” un dibattito vero e proprio, limitandomi a gestire gli interventi. Nella fase di riflessione metalinguistica e meta comunicativa gli studenti devono essere guidati nella ridefinizione dell'interlingua di apprendimento attraverso la guida dell’insegnante. Cercherei di creare un‘atmosfera il pit possibile rilassante e cooperativa in cui gli studenti si sentano stimolati a fare domande, esprimere dubbi, formulare ipotesi. Insieme a loro creerei una tabella con le forme del congiuntivo e del condizionale poi, chiedendo il motivo per cui nel testo vengono usati determinati modi e tempi verbali, arriverei all’induzione delle regole d'uso del congiuntivo e condizionale, Concluderei questa fase con una sintetica spiegazione grammaticale, visto che gli studenti sono aun livello linguistico avanzato, Attivita di rinforzo: proporrei agli studenti un argomento di loro interesse da discutere in aula dopo 10 ‘minuti di elaborazione in gruppi. Assegnerei poi, come compito a casa, la stesura di una lettera sullo stesso argomento in cui si dovrebbe far uso delle forme del congiuntivo e del condizionale (come gid nella produzione orale). Nella fase di verifica per ampliare le loro conoscenze di azione chiederei agli studenti di realizzare un breve filmato con un’intervista a una persona di madrelingua italiana su un tema di attualita oggetto di dibattito, per esempio l'eutanasia. L intervista dovrebbe durare non pit di 10 minuti e le domande preparate dallo studente dovrebbero contenere le forme verbali analizzate insieme a un lessico adeguato all’ argomento. II filmato dovrebbe essere poi visto e commentato in classe. B2. Costruzione di una attivita didattica In relazione al punto B1, costruisca un’attivita didattica dettagliata ¢ completa di istruzioni per lo studente, che abbia come obiettivo la riflessione metalinguistica. Istruzioni per lo studente Sottolinea tutti i verbi al congiuntivo e al condizionale presenti nel testo. Crea due insiemi con i verbi di opinione; nel primo inserisci i verbi che richiedono il congiuntivo, nel secondo quelli che richiedono 'indicativo. Aggiungi nei rispettivi insiemi altri verbi che seguono le stesse regole. Attivita didattica Gli studenti sottolineeranno i seguenti verbi: fosse, proporrei, possa. Individueranno poi i verbi che reggono il congiuntivo: mi chiedevo se... penso che. I due verbi che sono costruiti con l'indicativo sono: ho sempre pensato che... mi accorgo che. Interverrei sull’uso dell'indicativo dopo il passato di “pensare” invitandoli alla riflessione sul perché la persona che scrive ha fatto questa scelta, se secondo loro & consapevole o inconsapevole, se & morfologicamente corretta Infine gli studenti dovranno arricchire i due insiemi con altri verbi in modo da notare in quali casi ssiusa il congiuntivo fino a giungere alla regola ¢ alla sua sistematizzazione. B3. Costruzione di una prova di verifics Costruisca una prova che verifichi gli obiettivi di apprendimento da Lei indicati al punto BI PROVA DI VERIFICA Trasforma i verbi tra parentesi nella forma corretta e scrivili negli spazi vuoti Un consiglio “salutista yrretta alimentazione. Penso inoltre che Credo che alla base della salute ci (essere) una anche i mali comuni quali Vinsonnia, Vansia e persino qualche forma di depressione (potere) essere conseguenza, piit 0 meno diretta di un cattivo stato dell’organismo. Anche io ho sofferto di depressione e pur pensando che ogni caso (essere) a sé stante sento di poterti dare alcuni consigli. Ti (proporre) di fare un viaggio perché credo che ti (aiutare) a superare lo stato in cui ti trovi adesso. Altra cosa, secondo me Govere) uscire di pit, praticare anche attivita fisica e seguire una dieta corretta. Occorre porsi obiettivi raggiungibili. Credo che solo cost si (potere) trovare una soluzione. SEZIONE C Conoscenze glottodidattiche Tempo: 1 ora e 30 minuti ‘Nota Bene: l’esame ditals (nelle sezioni A, B e C) é un test scritto. II candidato deve pertanto scrivere con una penna blu o nera senza abbreviazioni e in modo leggibile, attenendosi possibilmente allo spazio dato. Si fa inoltre presente che per la valutazione delle tracce da sviluppare nella sezione C2 & determinante il ispetto del numero indicato di parole. C1. 10 quesiti a risposta chiusa. Si definiscono polirematiche: a. parole formate da due elementi nominali coordinati b. due lessemi che vengono trattati come una sola parola c. sigle formate con vari pezzi delle parole del sintagma d. sintagmi formati da pid unita, ma che costituiscono un unico lessema 10. La grammatica descrittiva: a. stabilisce leggi generali comuni a tutte le lingue b. espone una serie di norme fondate sul modello di lingua colta c. descrive gli aspetti evolutivi della lingua 4. considera lo stato della lingua in un determinato momento Sooo Nella funzione referenziale Vattenzione &: centrata sul contesto centrata sui destinatari ¢. centrata sul messaggio d. centrata sul codice ooog Per repertorio linguistico si intende: . codice distinto dalla lingua nazionale b. complesso delle potenzialita comunicative di una comunita c. insieme delle regole di utilizzazione di una lingua 4. pluralita di norme sociolinguistiche ooga Nel metodo diretto di Berlitz il docente: a. gestisce il laboratorio linguistico e corregge gli errori seritti b. diviene una guida, un tutor, un regista c. & un madrelingua che usa solo la lingua da apprendere 8 fonte di informazione e modelo da seguire ogoo Negli approcei umanistico-affettivi lo studente: a. viene considerato secondo i suoi bisogni linguistici b, & una tabula rasa nelle mani del docente . deve sforzarsi di indurre le regole 4. é il fuleto “emotivo” e non solo razionale del processo Sooo Nell’apprendimento di una L2, si definisce interlingu. a, la capacita di usare una lingua per interazioni interculturali b. la competenza della L2 posseduta durante il processo di apprendimento c. la capacita di interagire linguisticamente con altri individui 4. una concezione dell’insegnamento modellato sull’interazione Nel Quadro Comune Europeo per strategia si intende: a. azione individuale per raggiungere un determinato risultato b. catena di eventi implicati nella produzione linguistica c. insieme di abilita necessarie per compiere azioni 4. linea di azione organizzata, finalizzata e controllata da un individuo La multimedialita in didattica delle lingue implica: a. una gestione integrata di codici e sistemi simbolici b, un’omogeneita di parametri applicata all’insegnamento c. durata e tempi del corso predeterminati 4. la possibilita di calcolare quanta materia & gia stata appresa ooog Per certificazione si intende: a. verifica del programma svolto in un corso b. verifica delle competenze sulla base di parametri standard ¢. valutazione dei risultati ottenuti dalla classe 4. definizione del punteggio al termine di un corso oogo ooga Hoog C2. 2 tracce da sviluppare A, Alla luce del dibattito condotto nell’ambito degli studi glottodidattici tra conoscenza linguis implicita vs esplicita (Giunchi, 1990) e acquisizione vs apprendimento (Krashen, 1985), illustri la distinzione tra riflessione sulla lingua e insegnamento della grammatica. Sviluppi la traccia data elaborando un testo di 250-350 parole. Negli approcei di tipo tradizionale, 0 grammaticali-traduttivi, l'insegnamento della grammatica era di tipo deduttivo e normativo ovvero dalla regola grammaticale, legge incontestabile fornita dall’insegnante che era visto come unico detentore della verita, si arrivava all'uso attraverso la pratica. Questa tendenza trové conferma nelle teorie comportamentiste di Skinner e negli approcci ad esso ispirati che vedevano Vapprendimento delle lingue come risposta a una serie di stimoli forniti dall’insegnante; in particolare attraverso tecniche di pattern-drill, tipiche del cosiddetto metodo audio-orale. Negli anni '70, grazie agli studi di Chomsky sul Language Acquisition Device, il ruolo dell'apprendente é stato rivalutato ¢ messo al centro, in quanto creatore autonomi ¢ di significati e strutture che vanno al di la dell input fornito Secondo la teoria di Krashen inoltre, la competenza comunicativa si raggiunge solo attraverso Vacquisizione, un processo inconscio e naturale di appropriazione delle regole grammaticali. Si giunge all'acquisizione solo attraverso l'esposizione di un input che costituisca una sfida intellettuale, il cosiddetto “input + 1”, nel quale ad elementi noti se ne affiancano altri non noti inferibili dal contesto. L’esposizione all’input + 1 porta alla formulazione autonoma di ipotesi e la loro conferma o smentita porta all’ acquisizione. L.'apprendimento invece sarebbe, sempre secondo Krashen, un processo del tutto conscio e razionale ¢ non si trasformerebbe mai in acquisizione. Successivamente la teoria “forte” di Krashen & stata rivalutata e con essa il ruolo della competenza metalinguistica 0 conoscenza linguistica esplicita, Si & giunti cosi a una concezione di riflessione sulla lingua di tipo induttivo che procede dal testo attraverso la formulazione e conferma di ipotesi per arrivare a un momento di riflessione metalinguistica utile al fine di fissare le forme secondo il cosiddetto approccio comunicativo “debole””. E: quindi Vapprendente a formulare ipotesi a partire dall’osservazione del testo; W'insegnante ha esclusivamente un ruolo di “facilitatore” e di guida verso la riflessione che avviene comunque sempre dopo la comprensione. B. La ricerca di carattere antropologico ¢ sociologico ha svolto una sostanziosa riflessione sull’insegnamento/integrazione/assimilazione degli immigrati in Italia. In glottodidattica si & lavorato soprattutto in due direzioni: i problemi legati all’insegnamento dell italiano come lingua seconda agli stranieri; - il tema della comunicazione interculturale. Esponga una personale riflessione sulla differenza tra societA multiculturale e societh interculturale. Sviluppi la traccia data elaborando un testo di 250-350 parole. La tematica & stata proposta nel Quadro Comune Europeo. I concetto di societa multiculturale & piuttosto datato e propone un’immagine nella quale gia gli individui vengono considerati in maniera piuttosto atomistica. Cosi come la competenza multiculturale in una persona identifica la conoscenza di diverse culture che rimangono perd piuttosto separate. La societé multiculturale vede un'insieme di culture diverse che convivono e tendenzialmente si tollerano. Altra é l'idea di interculturalita, la stessa proposta appunto dal Quadro Comune Europeo. In questo caso si cerca di sviluppare nell’individuo e di riflesso nella societé, una sorta di consapevolezza dell altro cercando inoltre di fornire gli strumenti per trasformare tale consapevolezza in possibilita di conoscenza. Ecco dunque la differenza tra societd multiculturale e interculturale: una societa della convivenza opposta a una societd dell’integrazione nella quale ogni “microcultura” é valorizzata e contribuisce a creare una cultura superiore a una semplice somma delle parti. Come raggiungere questo obiettivo? L’idea & quella di agire su due fronti: da un lato facilitare V'immigrato nell’inserimento ¢ dall'altro facilitare l'inserimento dell'immigrato. Questo semplice gioco di parole evidenzia due punti di intervento (I'immigrato e la societa che accoglie) e crea owiamente una serie di problematiche sulle modalita di intervento, sui tempi, sulle strutture, le certificazioni, le metodologie, gli approcci. I! Quadro Comune Europeo cerca di porsi come guida unificatrice in questo mare di possibilita. Multiculturalita e interculturalita sono due termini che hanno alla base una concezione sociale totalmente diversa. Ogni cambiamento in direzione della seconda pud derivare solo dalle societa coinvolte. Sezione D Conoscenze glottodidattiche orali Tempo: 30 minuti per la preparazione 10 minuti per la registrazione audio Di. Immagini di dover spiegare a una classe di studenti stranieri adolescenti di livello A2 in Italia (v. Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue) il modo imperativo a partire dal testo della Pubblicit Progresso del Ministero della Salute. Nella fase di registrazione, dovra parlare su questo argomento per 5 minuti al massimo. Allora ragazzi, osservate la foto che vi mostro con la lavagna luminosa guardate e leggete la scritta, osservate i personaggi e leggete la scritta “se guidi non bere”. Allora, Secondo vuoi qual é lo scopo di questa di questa frase? Qual & l'obiettivo? “Lascia che l'unico a bere sia il tuo motorino”. Questo “lascia” che cosa yuole esprimere? Un ordine? Un invito? Si si, potrebbe essere un ordine, certo. E secondo vuoi & un invito, un ordine di tipo formale o informale? Tu, per esempio, Paul, diresti a un tuo amico “lascia che l'unico a bere sia il tuo motorino”? Lascia... si, bene! Come si esprime invece lo stesso concetto quindi un ordine 0 un invito in negativo? Quindi se vogliamo dire a una persona di non fare una certa cosa? Ecco bene, vedete nel manifesto c’é scritto “non bere”. Quindi cosa possiamo osservare intanto. Che lo stesso scopo é espresso in forme diverse a seconda che sia un'affermazione positiva 0 negativa. Si, va bene, quindi osserviamo che il negativo si fa con la forma dell infinito dei verbi che noi gid conosciamo. I verbi con le forme in are ere ire poi davanti al verbo si inserisce semplicemente il non quindi é abbastanza semplice allora. Se invece io voglio dare un ordine a qualcuno che non conosco eh, perché qui nel nostro esempio “lascia che l'unico a bere sia il two motorino” abbiamo detto che & un ordine, un invito per qualcuno che conosciamo eh, vediamo un po’ come possiamo dirlo. Allora a questo punto faccio ascoltare un piccolo dialogo, un breve dialogo sulle indicazioni di percorso nel quale ci sono numerose forme verbali allimperativo di diversi verbi appartenenti a diverse coniugazioni sia quindi in espressioni formali che informali. Allora dopo questo breve dialogo ehm dopo la relativa comprensione orale con aitivita di verifica vero falso 0 multi scelta e altre tecniche continuo e dico ancora alla stessa classe. Allora osserviamo in questo stesso dialogo del quale adesso avete la trascrizione tutti i verbi che esprimano un invito o un ordine e quindi proviamo a vedere come il nostro passante ha dato delle indicazioni di percorso. Quindi ha invitato in modo informale il turista a fare determinate cose e quindi gli dice vai, oppure gira, poi piis avanti quando il turista & uno sconosciuto gli dice giri, continui, prenda, Ecco, cercate allora di rileggere tutti i verbi di suddividere questi verbi che esprimono un invito 0 un ordine a seconda che siano utilizzati in maniera formale o informale quindi rivolti a persone che si conoscono 0 non si conoscono e cerchiamo poi di ssuddividerli in aree a seconda del gruppo a cui appartengono e di vedere come finiscono i verbi in are, i verbi in ire e i verbi in ere. Vi accorgerete che ci sono dei verbi irregolari e hanno quindi delle desinenze diverse, intanto cerco di scrivere alla lavagna quello che la classe mi dice. Vai / vada, si, questo va bene, poi? gira / giri, continua / continui, prendi / prenda, senti / senta, ecco allora osservate bene e vediamo un po’ perché ci sono delle regolarita si si si, hai ragione, ma ci sono purtroppo anche dei verbi effettivamente irregolari, quindi vai e vada non rientra nella regola che stiamo vedendo, benissimo. D2. Immagini di progettare lutilizzo in una classe di studenti immigrati adulti di livello B2 in Italia (v. Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue) di queste domande ¢ risposte tratte e adattate da una rubrica di Metropoli (supplemento al quotidiano La Repubblica, novembre 2006) al fine di sviluppare la comprensione del linguaggio burocratico. "RINNOVO DEL PERMESSO SENZA UN LAVORO" Domanda: II mio permesso scade ad aprile, ma da agosto non trovo un lavoro in regola, Che posso fare? Maria Risposta: Le consigliamo di iscriversi alle liste di collocamento del Centro per Timpiego. Da quel momento la questura le concedera un permesso di 6 mesi per "attesa occupazione" Mattia Esposti - Cgil Pavia "CITTADINANZA PER GENITORI DI ITALIANI" Domanda: Sono cileno, sposato con una coreana ¢ abbiamo due bambini che hanno la cittadinanza italiana. Noi risiediamo in Italia da 10 anni, Che documenti dobbiamo presentare per chiedere la cittadinanza? Luis Risposta: Alla richiesta di cittadinanza, da presentare in prefettura, bisogna allegare tutte le generalita c il certificato penale del paese d'origine ¢ degli eventuali paesi terzi di residenza; tali documenti devono essere tradotti e legalizzati dal Consolato italiano di provenienza. Per oftenere la cittadinanza "per residenza" & necessario aver avuto il permesso (0 la carta) di soggiomno ¢ la residenza anagrafica in Italia per 10 anni, Inoltre occorre dimostrare di avere un reddito sufficiente tramite la dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni, Crediamo che la vostra richiesta di cittadinanza sard agevolata per il fatto di essere genitori di italiani. Maria Marta Farfan - Inas Cisl Nella fase di registrazione, dovra parlare su questo argomento per 5 minuti al massimo, Allora. Buongiorno a tutti, Allora penso che sia capitato forse a qualcuno di voi, visto che siete tutti immigrati in Italia, di recarvi in un ufficio/di andare in un ufficio pubblico italiano e di domandare delle spiegazioni per un documento, o per un altro servizio, e di avere qualche problema nella comprensione della risposta oppure di leggere, appunto, tale risposta su un depliant, su un documento che trovate in tale ufficio e a un certo punto di dire “oh, non ho capito che cosa vogliono da me e che cosa devo fare?”. Allora per facilitare questa diciamo attivita/questa comprensione che sicuramente vi é utile nella vostra esperienza di vita quotidiana leggiamo queste domande che sono state rivolte da immigrati, quindi come voi, a degli impiegati ¢ che danno delle risposte molto precise sui documenti necessari per ottenere il permesso di soggiorno, per ottenere la cittadinanza in Italia. Queste domande sono state pubblicate su un supplemento al quotidiano La Repubblica, che credo voi conosciate, e sono domande molto semplici la cui risposta talvolta non é altrettanto semplice. Quindi cercheremo di capire le parole pit: TECNICHE che appartengono a questo tipo di linguaggio e che vi possono servire in altre situazione simili. Allora leggiamo. A questo punto propongo una lettura plenaria dando la parola a diversi studenti e quindi leggiamo i testi. A questo punto io ho precedentemente preparato un esercizio/un'attivita che dovrebbe facilitare la comprensione cioe ho individuato alcune parole particolarmente difficili che appartengono al linguaggio settoriale della burocrazia ¢ ho, nella colonna di sinistra, su una fotocopia, inserito dei sinonimi o delle definizioni. Allora a questo punto do le consegne ai miei studenti. Allora come vedete ragazzi su questa fotocopia ho inserito qualche parola che probabilmente vi da dei problemi. Probabilmente pué darsi anche che voi conosciate gid il significato, quindi vediamo; c'é qualcuno che ha dei problemi? Chi pub dirmi che cosa yuol dire “‘concedere”? Si, si beh, non & proprio cosi. C’é qualcuno che pud dirmi che cos'é una residenza anagrafica? Si, piit 0 meno, allora adesso cerchiamo di spiegare tutte queste parole pit tecniche. Vi do cinque minuti e voi potete unire con una freccia le definizioni o i sinonimi che corrispondono a ognuna di queste parole. Quindi ho identificato “concederé, liste di collocamento, allegare tutte le generalita, residenza anagrafica eccetera”. Ecco vi do cinque minuti e dopo correggiamo. Bene allora adesso la correzione & in plenaria naturalmente, dando la parola a diversi studenti, allora dopo aver effettuato I’esercizio faccio qualche domanda per verificare la comprensione effettiva dei testi. Allora chi mi sa dire se Luis ( l’immigrato che ha posto la seconda domanda) avré 0 non avré la cittadinanza? Si, va bene, perché? Ritrovami nel testo le parti che possano giustificare questa risposta, perché effettivamente Luis ha buone speranze di ottenere la cittadinanza? Si giusto, va bene. C’ tempo di rispondere a un‘altra domanda, Che cosa deve fare Maria, nella prima domanda, per per essere in regola/per adempiere con l'ufficio di collocamento. Ditemi voi. Vi siete mai iscritti alle liste di collocamento? Si, avete avuto problemi a trovare lavoro in Italia? Va bene. Quindi a questo punto ci sono degli interventi sulla base di questi testi. Si possono avviare attivita di “role-play” 0 di dibattito sull'argomento “un lavoro in Italia” 0 “la cittadinanza” insomma altre attivita e in questo modo ho verificato anche la comprensione effettiva, attraverso le domande anche pili numerose precedentemente preparate, del linguaggio burocratico degli studenti