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Vittoria Monterosso

D.O. mROI

Interazioni del SNC


con il sistema immunitario ed endocrino

vittoria.monterosso@gmail.com
Il nostro IO biologico è l’interazione tra

la nostra composizione biologica e

l’ambiente.
MICROBIOTA E SIMBIONTE

Nel nostro corpo ci sono 1015 microrganismi, ossia 1 mln di mld.


Supera di dieci volte il numero delle nostre cellule.

Questi 2 kg microrganismi (5000-6000 funzioni metaboliche svolte)


lavorano in modo simbiontico.

Alcuni microrganismi buoni ma di cui una parte sono ostili (9 mln di


persone muioiono ogni anno a causa di malattia infettive trasmissibili).
Ma l’ambiente può essere ostile!

Interazione continua tra l’IO biologico e l’ambiete.

3 mld e mezzo di anni fa, con la nascita della terra, gli


o rg a n i s m i v i v e n t i i n i z i a ro n o a s v i l u p p a re t re
caratteristiche del circuito della sopravvivenza, al fine
dell’evoluzione:

difesa

alimentarsi

riprodursi
Ciò è permesso grazie al sistema cellula: l’uomo ha 1014

100.000.000.000.00 di cellule di 200 tipi diversi che


interagiscono freneticamente tra di loro.

1) La cellula è l’unità della materia biologica, scoperta da


R. Hooke nel 1665.

2) Nel 1858 Wirchow pronuncia Omnis cellula e cellula.

3) La cellula nasce,si riproduce e muore.


Ogni secondo produciamo 25 mln di nuove cellule (di cui
2,5 sono del sangue)…

in 3 mesi cambiamo tutto lo scheletro,

produciamo mezzo mld di cellule della pelle al giorno,


cambiamo 3 volte completamente il nostro cuore,

ogni 10 anni cambiamo tutti gli atomi del nostro corpo,

addirittura cambiamo una parte del nostro cervello.


Cambiamo il 2% dell’ippocampo ogni anno, dove
conserviamo la memoria.

La nostra identità è preservata dal processo plastico di


cambiamento, non dalla staticità.

Per rispondere all’ambiente abbiamo sviluppato:

la rigenerazione

finalizzata a riparare parti danneggiate dall’ambiente

è possibile grazie alla proliferazione

la rigenerazione non può essere infinita, e non può


essere afinalistica (tumori) va a senescenza

In ogni organismo (embrione, feto, tessuto adulto) ci sono


delle cellule staminali (E. Heakel 1868) che non subiscono
il depauperamento cellulare ma è un’officina di
riparazione. Sono pluripotenti

Hanno sviluppato un sistema di divisione asimmetrica: una


cellula resta pura e l’altra si differenzia in cellula figlia.
Hanno una proliferazione quasi infinita rispetto alle cellule
somatiche e sono molto simili al sistema tumorale (effetto
collaterale).
IMMUNITAS

“protezione dalla perseguibilità legale di cui godevano i


senatori romani in carica”.

In questo continuo scambio di interazioni e


microrganismi endogeni, chi discrimina chi vive o
muore?

SISTEMA IMMUNITARIO
(G. Snell, J. Dausset, B. Benacerraf 1940-1960)

Abbiamo 27 mila km di vasi sanguigni attraverso cui gli


elementi difensivi raggiungono attraverso il sangue ogni
cellula.

Il sistema immunitario deve discriminare il SELF dal NON-


SELF dalla superficie cellulare.
HLA

Complesso maggiore di istocompatibilità

È maggiore tra i familiari.

Se la chiave non gira, si sviluppa l’infiammazione.

L’Inflammosoma
La reazione infiammatoria acuta è finalizzata a
riconoscere un potenziale pericolo e a cercare di
eliminarlo in fretta e completamente. Ma può diventare
cronica.

Quali i segnali che un invasore invadente ci invade?

H. Seye 1973

Nessuno può vivere senza provare un certo grado di stress

Non solo gravi danni fisici e mentali causano stress ma anche impegno, paura,
gioia, …

è anche il sale della vita

Il danno può essere riparato o no


Stress (strictus)
(Bernard 1850 ca-Cannon 1932)

Disequilibrio omeostatico

si forma una struttura che si chiama stressosoma che


ha una struttura fisica interna alla cellula che è la
risposta che i batteri attivano a stressors (fisici o
nutrizionali)
Cervello

Si sviluppa circa 2 mln di anni fa dalla necessità dell’uomo di


interagire.

Il cervello è come gli altri organi.

3000 a.C. egizi

Smith compra un papiro che tradotto spiega la presenza del


cervello.

Gli egizi erano cardiocentrici, come lo fu Aristotele, mentre


Platone fu encefalocentrico
3000 a. C. egizi

Identificazione di forma e struttura

450 a. C.

450 a. C. Aristotele

Filosofia mente e cervello

1500 d. C.

1500 d. C.

Anatomia e frenologia

1900 d. C.

1900 d. C.

Fisiologia e plasticità cerebrale

2000 d. C.

2000 d. C. Fisiopatologia cerebrale funzione/struttura


Cervello umano 1,5 kg

Neuroni : 9x1010
90 mld

Connessioni sinaptiche: 1014


100.000.000.000.000

Cablaggio: 2.000.000 di km
1,5 mln di km in 500 ml di sostanza grigia

Consumo energetico: 20 Watt


corpo a riposo consumo del 20%

mantenimento 35%

impulsi elettrici 15%

Il cervello percepisce lo stress e lo interpreta attraverso il

sistema limbico.

Il cervello, attraverso i sensi percepisce lo stress, ne


percipisce la presenza prima di tutti e ne indirizza
l’evoluzione.

Ma come si difende l’organo teleologico?


IL SISTEMA LIMBICO

È il ponte evolutivo tra ragione e istinto.

Interviene nei comportamenti correlati con la


sopravvivenza della specie, nelle manifestazioni
vegetative e nei processi di memorizzazione dove
albergano le emozioni.

È un sistema comune a tutte le specie pluricellulari.


È un sistema antico.

Vi sono: il centro di fame e sete, del sesso, del battito


cardiaco.

Risposte irrazionali automatiche non mediate (pubblicità).

È un ponte biologico tra razionalità e irrazionalità.

Filtra le informazioni per il circuito di sopravvivenza per


primo e oggi si sa che il sistema limbico è collegato al
sistema immunitario attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-
surrene.
Percepisce lo stress e attiva la risposta di polizia per
eliminare lo stressor.

Anche le cellule staminali del cervello della zona


subventricolare, possono percepire lo stress e mettere in
atto una comunicazione bidirezionale molto efficiente col
sistema immunitario. Questi segnali possono superare
queste barriere e danneggiare i tessuti che possono
rigenerarsi, anche le sinapsi della rete che si formano
(700-1000 al giorno) e scompaiono all’occorrenza, turn-over
annuale 1,75%.
I neuroni nascono ogni gior no dalle staminali
nell’ippocampo (memoria)

La risposta è il cervello plastico!

Sistema molto complesso di riparazione delle reti per non


perdere le informazioni
Ma a livello molecolare il cambiamento è percepito dall’epigenetica.

EPIGENETICA

Processo di regolazione dei geni tramite processi chimici che comportano


cambiamenti nel codice del DNA.

Tutti i mutamenti dell’ambiente mutano la funzione del DNA senza cambiarne


la struttura ma cambiandone la forma.
Nei cromosomi, la doppia elica è attorcigliata in gomitoli,
in ogni nucleo della cellula di 5 micron e ogni micron è un
millesimo di millimetro vi sono 2 m di DNA.

Se aggiungiamo un gruppo metilico (1 atm di C e 3 atm


di H) generato dall’ambiente esterno, al DNA, in quel
punto si podurranno più proteine, ad esempio.

In biologia la forma è informazione

Gianvito Martino

PNEI
scienza che studia le relazioni dei sistemi nella complessità

studia come la psiche sia in grado di alterare il SN, il sistema endocrino, Il sistema
immunitario e viceversa come il soma interagisca sulla psiche modificando la risposta
dei pensieri al fine di ridurre il carico allostatico (microambiente: antigene o
macroambiente: contesto socio-cultulare)
Attualmente stiamo attraversando
una fase di crisi generale
dell’occidente e dei suoi modelli
culturali e scientifici strutturati negli
ultimi due secoli e che hanno trovato
la loro sintesi paradigmatica a metà
del secolo scorso.
La medicina moderna è in crisi

ieri le patologia acute colpivano i giovani

oggi le patologie croniche affliggono gli anziani


Korr I. 1909-2004: neurofisiologo, ricercatore

Korr I. 2003, Fondamenti di medicina osteopatica, Cap. 1 pag.


11-12

Unità della persona

“...il medico osteopata va al di là dei disturbi manifesti,


dell’alleviare i sintomi, dell’identificazione dell’affezione
dell’organo colpito, della disfunzione, o della patologia, per
quanto siano importanti per la cura globale.

(N. Barsotti)
Il medico osteopata esplora nella vita della persona quei fattori che possono
aver contribuito alla malattia e che, debitamente modificati, compensati o
eliminati, possono favorire il recupero, prevenire le ricadute e migliorare la
salute in generale”.
• Korr I. 2003, Fondamenti di medicina osteopatica, Cap. 1 pag. 11-12
Korr I. 1909-2004: neurofisiologo, ricercatore

Korr I. 2003, Fondamenti di medicina osteopatica, Cap. 1 pag. 11-12


Ipofisi

Piccola ghiandola endocrina del peso di circa 0,5 g che arriva a 1

g durante la gravidanza, è localizzata nella sella turcica. L’ipofisi è

composta da due parti: una anteriore chiamata adenoipofisi ed

una posteriore chiamata neuroipofisi.


L’adenoipofisi, più voluminosa, secerne numerosi ormoni:

l’ormone adrenocorticotropo (ACTH),

la beta-lipotropina (beta LPH),

la beta-endorfina,

l’ormone stimolante i melanociti (MSH),

le gonadotropine: ormone follicolostimolante (FSH) e


luteinizzante (LH);

l’ormone tireo-stimolante (TSH),

l’ormone della crescita (hGH),

la prolattina (PRL).
Tutti questi ormoni che svolgono importanti funzioni
regolando la funzione di altre ghiandole endocrine ed
altri processi omeostatici sono sotto diretto controllo, a
loro volta, di ormoni prodotti dall’ipotalamo.
La neuroipofisi non è una ghiandola endocrina ma la
sede dove arrivano le fibre di neuroni localizzati
nell’ipotalamo che secernono e accumulano nelle loro
terminazioni due ormoni denominati adiuretina (ADH) o
vasopressina (AVP) e ossitocina (OXT), funge quindi da
serbatoio o riserva per questi ormoni
L’ipotalamo

L’ipotalamo non è una vera e propria ghiandola


endocrina ma svolge un importante ruolo nel
regolare la funzione dell’ipofisi anteriore e
produce esso stesso gli ormoni che poi vengono
accumulati nella postipofisi.
È difficile separare l’ipotalamo dalle zone circostanti del proencefalo di

cui fa parte; esso comprende il tessuto nervoso che costituisce il


pavimento e le pareti laterali del terzo ventricolo, davanti e sotto il
talamo, ed è collegato al lobo anteriore dell'ipofisi da una peculiare
connessione neurovascolare.
Cellule dell’ipotalamo

Neuroni magnocellulari che costituiscono i nuclei sopraottico e


paraventricolare: producono l’ossitocina e la vasopressina.

Neuroni, più piccoli, raggruppati in nuclei che producono alcuni


ormoni peptidici.
Questi ormoni influenzano selettivamente la secrezione di vari
ormoni prodotti dall’adenoipofisi:

l’ormone stimolante la tireotropina (TRH),

l'ormone stimolante le gonadotropine (LHRH),

la somatostatina (GHRIH),

l’ormone stimolante il corticopropo (CRF).


La tiroide

La ghiandola tiroidea è una delle più grandi ghiandole


endocrine: pesa circa 20 grammi, è costituita da due lobi
uniti tra loro da un istmo.

Localizzata nella parte anteriore del collo davanti alla


trachea, microscopicamente è costituita da tanti follicoli
strettamente connessi tra loro.
La parete dei follicoli è costituita dalle cellule tiroidee,
all’interno si trova la colloide in cui vengono accumulati
gli ormoni tiroidei.

Le cellule follicolari della tiroide producono i due ormoni


trilodotironina (T3) e tiroxina (T4).

Le cellule parafollicolari producono la calcitonina (CT)


che regola il metabolismo fosfo-calcico insieme ad altri
ormoni.
Gli ormoni tiroidei giocano un ruolo importante in
numerosi processi metabolici: influenzando l’attività e la
concentrazione di numerosi enzimi, il metabolismo di
substrati, vitamine e ioni minerali, la secrezione e la
velocità di metabolizzazione di quasi tutti gli altri ormoni
e la risposta degli organi bersaglio di questi.

Si può dire in sintesi che tutti i tessuti e gli organi sono

controllati anche dagli ormoni tiroidei.


Il Surrene

Il surrene, è localizzato nella cavità addominale, sopra i reni. In


condizioni normali ciascuna ghiandola surrenalica pesa circa 5
grammi.

Nel surrene si distingue normalmente una parte esterna o corteccia


e una interna o midollare.

La corteccia surrenale è capace di sintetizzare il colesterolo ed


utilizzarlo per la produzione degli ormoni steroidei: i glicocorticoidi
(cortisolo), i mineralcorticoidi (aldosterone), gli androgeni e gli
estrogeni.
Tutti questi ormoni hanno differenti azioni fisiologiche:

il cortisolo aumenta il glucosio ematico e il metabolismo


intermedio oltre ad essere una delle componenti della
risposta allo stress;

l'aldosterone è uno dei principali regolatori del volume


intravascolare e dell'equilibrio elettrolitico;

gli androgeni e gli estrogeni controllano la funzione


riproduttiva ed alcuni processi anabolici.
La midollare del surrene produce le catecolamine:
noradrenalina e, soprattutto, adrenalina.

Tra gli effetti delle catecolamine ricordiamo che


influenzano il tono vasale, I'attività cardiaca, il tono della
muscolatura liscia bronchiale, il metabolismo dei
carboidrati, lipidi, proteine e la secrezione di altre
ghiandole endocrine.
Il pancreas

Il pancreas è una ghiandola sia esocrina che endocrina.


Ha la forma di un martello ed è localizzata nella cavità
addominale a contatto con la parete posteriore.

La parte endocrina è composta da piccoli gruppi di


cellule raccolte in canestri e disperse nella parte
esocrina: per tale ragione vengono dette isole
pancreatiche.
Le isole pancreatiche comprendono diversi tipi di cellule.

Le più importanti sono:

le cellule A che secernono glucagone,

le cellule B l'insulina e il peptide C,

le cellule D la somatostatina,

le cellule F il polipeptide pancreatico (PP).


Il glucagone secreto in risposta alla riduzione della
glicemia agisce principalmente aumentando la
mobilizzazione di glicogeno epatico e quindi
aumentando i livelli di glucosio in circolo, l'insulina
agisce praticamente su tutte le cellule dell'organismo
aumentando la utilizzazione del glucosio ma regolando
anche altri processi metabolici.

La somatostatina inibisce la secrezione sia di insulina


che di glucagone e influenza numerose funzioni del
tratto gastrointestinale.
Paratormone (PTH), calcitonina (CT) e vitamina D (vit
D)

Il PTH, la CT e la vit D, sono ormoni deputati al controllo


endocrino del metabolismo minerale (calcio, fosforo e
magnesio) e controllano la loro produzione
reciprocamente.
Il PTH è un ormone costituito da 84 aminoacidi, prodotto
dalle ghiandole paratiroidi localizzate nella faccia
posteriore della tiroide.

Viene secreto in risposta ad una riduzione dei livelli


plasmatici di calcio ed agisce aumentando il
riassorbimento calcico osseo e indirettamente il
riassorbimento intestinale di calcio al fine di aumentarne i
livelli plasmatici; inoltre aumenta la eliminazione renale dei
fosfati e il riassorbimento renale di calcio.
La calcitonina viene invece prodotta dalle cellule
parafollicolari della tiroide in risposta ad un aumento dei
livelli plasmatici di calcio, che tende a ridurre, inibendo il
rassorbimento osseo. Cosi la calcitonina, anch'essa un
peptide, ha una funzione antagonista rispetto al PTH. La
vitamina D introdotta con gli alimenti (vit D2) e prodotta
dall’organismo (vit D3) viene idrossilata a livello del
fegato e del rene per azione del PTH e con esso
interagisce per regolare l'assorbimento intestinale di
calcio.
I testicoli

I testicoli, gonadi dell'maschili, sono sospesi nello scroto,


tenuti in sede dal tessuti scrotali e dalla corda spermatica
hanno forma ellipsoidale.

Microscopicamente sono costituiti da tanti lobuli, ciascun


lobulo contiene da uno a tre o più tubuli seminiferi il cui
supporto viene dato da un delicato tessuto connettivo
dove si trovano le cellule interstiziali che secernono gli
androgeni.
All’interno dei tubuli si trovano, le cellule germinative,
spermatozoi, in vari stadi di maturazione. Le due più
importanti funzioni del testicolo sono appunto la
biosintesi degli ormoni androgeni e la produzione di
cellule germinative.
Le ovaie

L’ovaio, gonade femminile.

L’ovaio ha due importanti funzioni: la produzione


dell’ovocita e degli ormoni sessuali steroidei.

Entrambe queste funzioni vengono svolte dall’apparato


follicolare che interagisce con gli elementi stromali
intorno.
I peptidi neuroendocrini

I neuroni hanno la capacità di sintetizzare peptidi e secernerli in


corrispondenza delle terminazioni nervose.

Se questi peptidi passano in un altro neurone adiacente,


influenzandone l’attività, si parla di neurotrasmissione;

se passano nel circolo sanguigno per arrivare ad altre cellule


bersaglio si comportano come un qualsiasi altro ormone.

Tra i primi neuropeptidi individuati ricordiamo la vasopressina e


l’ossitocina che, sintetizzati nell’ipotalamo, vengono trasportati
lungo il neurite nella ipofisi posteriore dove vengono secreti in
circolo.

Esistono una serie di peptidi che, prodotti nell’ipotalamo e secreti


nei capillari dell’eminenza mediana, regolano la funzione della
ipofisi anteriore:

• TRH che stimola la secrezione di TSH e PRL,

• l’LHRH che stimola la secrezione di LH ed FSH,

• la somatostatina che inibisce il GH,

• il CRF che stimola l’ACTH.


I peptidi oppiodi prodotti in varie sedi sono la beta
endorfina, la LPM e le enkefaline. Questi peptidi innalzano
la soglia del dolore, causano sedazione e influenzano
l'attività motoria extrapiramidale oltre a regolare la
secrezione di numerosi altri ormoni.
Altri neuropeptidi, anch'essi come i peptidi oppiodi,
localizzati nel sistema nervoso e gastrointestinale sono la
bombesina, la neurotensina, la sostanza P, la
colecistochinina (CCK), la gastrina, il peptide
vasoattivo intestinale (VIP) e l’angiotensina II che, oltre
ad alcune funzioni peculiari, influenzano numerosi processi
metabolici e la digestione.
Gli ormoni gastrointestinali

Il sistema gastrointestinale è uno dei più complessi tra i


sistemi endocrini.

Gli ormoni gastrointestinali influenzano: la motilità, la


secrezione, la digestione e l’assorbimento intestinale,
regolano il flusso biliare, la secrezione degli ormoni
pancreatici e del succo pancreatico infine agiscono sul
tono delle pareti vasali, la pressione sanguigna e la
gittata cardiaca.
Tra gli ormoni gastrointestinali:

la gastrina, secreto nello stomaco e nella parte alta


dell’intestino stimola nelle cellule parietali dello stomaco
la secrezione di acido cloridrico (HCL).

La secretina viene prodotta nel duodeno in risposta alla


aumentata acidità intestinale e stimola la secrezione di
acqua e bicarbonati nel pancreas.
risposta ad un aumento di acidità, stimola la contrazione
della cistifellea e inibisce lo svuotamento gastrico.

Il VIP (Vasoactive intestinal polypeptide) stimola la


secrezione esocrina pancreatica e quella di insulina,
stimola la contrazione della cistifellea e inibisce lo
svuotamento gastrico.
La sostanza P stimola la contrazione delle cellule
muscolari lisce intestinali e della cistifellea e la
secrezione esocrina pancreatica.

Degli altri ormoni (motilina, polipeptide pancreatico,


neurotensina, beta endorfina, beta lipotropina, etc.)
si parlerà più estesamente in altra sede.
A cosa serve l’ apparato endocrino?

• Regolazione bilancio idroelettrico del volume circolante e


della pressione arteriosa.

• Regolazione del bilancio calcio-fosforo.

• Regolazione del bilancio energetico, della mobilizzazione


delle riserve energetiche, dell’utilizzazione di tali riserve e
del loro immagazzinamento.

• Regolazione della riproduzione, dello sviluppo, della


crescita e dell’invecchiamento.
LE GHIANDOLE ENDOCRINE

• Riversano il secreto nel liquido interstiziale.

• Non sono anatomicamente legate tra loro

• Sono distribuite in tutto l’organismo.

Abbiamo visto le ghiandole endocrine conosciute ci sono


organi come fegato, reni, stomaco e intestino, cuore e
vasi e tessuto adiposo che fungono altresi’ da ghiandole
endocrine.
Gli ormoni sono prodotti di ghiandole/cellule
endocrine che agiscono su cellule bersaglio a
distanza.

Chimicamente possono essere:

- derivati da aminoacidi (amine)

- proteine (peptidi)

- steroidi

Organi bersaglio : sono organi / cellule endocrine


che esprimono uno specifico recettore
Controllo della secrezione ormonale:

- Neuronali (tramite neurotrasmettitori del SNC)

- Ormonale (feedback negativo o feed-forward)

- Ionici

- Nutrizionali

- Ambientali (luce, fame, sonno, innamoramento, attività


fisica…)
Feed-back negativo quello più usato ne abbiamo di
tre tipi:

feedback ultra corto

feedback corto

feedback lungo
SISTEMA NERVOSO

Suddiviso in:

- SNC

- SNP organizzato in sistema somatico ( sensitivo e


motorio) e sistema neurovegetativo ( simpatico,
parasimpatico ed enterico )

- Parliamo degli assoni pre- e post- gangliari

- Organizzazione sistemi simpatico e parasimpatico


CENNI SISTEMA IMMUNITARIO

Le cellule immunitarie vengono divise in due grandi


reparti : immunità innata e immunità acquisita.

L’immunità naturale è composta dalle seguenti cellule:


monociti-macrofagi, neutrofili, dendritiche, eosinofili,
basofili, mastoidi, natural killer e recentemente
scoperte i linfoidi innate.

L’immunità acquisita è basata sui linfociti T e B.


Un esempio di connessione tra SNC e sistema
immunitario sono le cellule macrofagi che rispondono a
numerosi segnali di tipo immunitario sia nervoso perché
hanno recettori per adrenalina, la noradrenalina,
acetilcolina, seratonina e numerosi neuropeptidi.

Al tempo stesso sono grandi produttori di citochine.

Sono diffusi in diverse forme nell’organismo


Nelle vesti delle cellule microgliali svolgono un ruolo
trofico e immunitario nel cervello ,sotto le spogliedi
osteoclasti regolano la fisiologi dell’osso. Come
macrofagi residenziali allìinterno dell’epitelio dei tubuli
renali partecipano alla regolazione della pressione
arteriosa anche perché sono in grado di sintetizzare
l’enzima che converte l’angiotensina (ACE) elemento
chiave nel sistema regolatorio della pressione arteriosa.

Sotto il nome delle cellule kupffer, nel fegato e nella milza


Macrofagi alveolari

Macrofagi del SNC (microglia)

Esempi di connessione sistema immunitario e SN

Il primo l sistema glinfatico quei vasi all’interno della dura


madre importante scoperta che porta il sistema immunitario
oltre la barriera son timoli dall’esterno all’interno e viceversa.
Altro esempio infiammazione mucose intestinale attivazione
cellule macrofagi, mastociti natural killer il nervo vago
(afferente) ha recettori sia per le citochine e le chemochine
rilasciate dalle cellule immunitarie , questo induce una
risposta del vago in uscita efferente che attiva le fibre
simpatiche contenute nel ganglio celiaco che rilasciando
noradrenalina nella milza indurranno i linfociti T a produrre
acetilcolina la quale regolerà il macrofago in senso
immunitario.
OSTEOPATIA DEI SISTEMI
NEUROVEGETATIVO E NEUROENDOCRINO

Manifestazioni dolorose e funzionali possono


celare una sofferenza generale o locale
Capirne il rapporto analizzando e trattando sempre
la totalità dell’organismo anche se il motivo del
consulto è puntuale
SISTEMA NEUROVEGETATIVO

adattamento immediato dell’organismo ad ogni forma di


stimolo, esterno o interno

reagisce, anche velocemente, per mantenere sempre


l’equilibrio
È composto da due sitemi complementari:
ortosimpatico e parasimpatico.
Sistema neurovegetativo
Sistema neuroendocrino

Analizzano continuamente lo stato dell’organismo,


tutti gli stimoli esterni
provocano le reazioni per raggiungere
equilibrio, comfort ed economia
L’uomo possiede in sè i sistemi di riequilibrio che gli
permettono di lottare o di restaurare il suo organismo
da molte aggressioni
Sistema ortosimpatico

acceleratore delle funzioni dell’organismo

catabolismo, brucia le energie, le riserve

omeoresi adattamento dell’equilibrio del soggetto in


rapporto all’ambiente (temperatura o ‘durezza’ delle cose)
Sistema parasimpatico

rallentatore

rigeneratore delle energie

anabolismo immagazzina e crea energia

omeostasi reggola dell’equilibrio interno


Con funzioni differenti entrambi sono

continuamente attivi per mantenere

l’equilibrio psicofisico rispetto al carico allostatico,

agli stimoli interni di natura psichica e in particolare

alle grandi costanti biologiche

(equilibrio idrico, glicemia, ecc.)


Meccanismi d’azione

I sistemi simpatico e parasimpatico hanno due


grandi possibilità di espressione:
la vasomotricità
la visceromotricità.
Il snv è detto anche sistema autonomo che si
autoregola e non c’è una possibilità volontaria di
intervenire, quasi mai
Vasomotricità

Il snv comanda la ripartizione del sangue attraverso la


vasomotricità.
La distribuzione del volume sanguigno nell’organismo è
leggermente variabile, non può raggiungere
contemporaneamente tutti i distretti.
La vasomotricità sposta del volume sanguigno in una
regione o in un’altra in funzione dei bisogni immediati più
importanti.
L’innervazione arteriosa nv è unicamente
simpatica; esiste solo a livello della tunica media
dell’arteria e accoglie solo neuroni simpatici.
Ciò può dare un’azione dinamica sul calibro arterioso.
Nell’ipertensione arteriosa quando si ha un
funzionamento eccessivo del simpatico, il risultato è
proprio una ipertensione arteriosa immediata.

Il neuromediatore chimico è la noradrenalina.


Ci sono due possibili fenomeni vasomotori:
vasocostrizione o vasodilatazione
Quando il sistema simpatico è stimolato, si ha
una vasocostrizione arteriosa o arteriolare.
Quando si ha invece un suo rilassamento, cioè
quando cala la stimolazione neurovegetativa, si
ha una vasodilatazione indiretta.
Quando i sistemi sono in equilibrio le arterie
hanno un diametro intermedio.
Si ha quando il sistema simpatico è stimolato, o
generalmente o localmente.

In modo generale, chiudendo alcune arterie e


aprendone altre il sistema simpatico provoca la
ripartizione del sangue dalla profondità verso la periferia.

Dal sistema splancnico, cioè tutto il sistema viscerale, la


‘fabbrica’ sottodiaframmatica che quando lavora
necessita di molto sangue.
Il sistema simpatico chiude le arterie del sistema
digestivo per distribuire il sangue in periferia, provocando
una ipoemia profonda e una iperemia periferica; abbiamo i
seguenti fenomeni:

• accelerazione cardiaca;
• vasodilatazione coronarica;
• vasodilatazione cerebrale;
• stimolazione dello stato di veglia
Il sistema simpatico è responsabile della risposta agli
stimoli esterni e per questa funzione deve stimolare a
reagire prontamente il sistema di veglia.
Occorre sangue in periferia, a livello del sistema neuro/
muscolo/scheletrico – il che permette di avere risposte
rapide, importanti, che forse permetteranno di mantenere
in vita il soggetto. Questo spostamento di sangue è
dunque indispensabile alla corretta e adatta velocità delle
reazioni a stress e stimoli.
VASODILATAZIONE

Si ha non appena il sistema simpatico non è più


stimolato.
Gli stimoli esterni sono deboli, ad esempio dopo pranzo
con pochi rumori attorno, in questo modo il sistema
simpatico rallenta e il parasimpatico domina, il che
provoca la vasodilatazione.
Si ha lo spostamento del sangue dalla periferia verso la
profondità, quindi una ipoemia periferica e una iperemia
profonda e contemporaneamente:
• rallentamento cardiaco;
• vasocostrizione delle coronarie;
• vasocostrizione cerebrale;
• abbassamento dello stato di veglia, al punto tale che la

maggioranza delle persone si addormentano – anche


questo è in rapporto con lo spostamento del sangue.
(le persone dopo pranzo hanno spesso un po’ freddo)
Durante la giornata è dominante il sistema simpatico
mentre durante la notte è dominanteil sistema parasimpatico
(per questo siamo costretti a coprirci la notte, abbiamo più
freddo, mentre l’industria addominale lavora richiamando a
sé il sangue).

Still diceva che il ruolo dell’arteria è supremo; colui che può


controllare l’approvvigionamento del sangue in un organo e
il drenaggio ne ha il comando.
C’è una arteria che assieme alle sue diramazioni non
possiede innervazione simpatica: è l’arteria renale.
affinché in qualunque momento il sangue sia purificato al
massimo a livello dei reni.
Vasomotricità cerebrale

D3, R3 di destra e di sinistra, sono in rapporto direttamente


con il sistema simpatico responsabile della vasomotricità
cerebrale.
99% dei mal di testa sono in rapporto con un problema
vasomotorio.
Irwin Korr , neurofisiologo americano, ha scritto “Le
basi fisiologiche dell’osteopatia”.
Con un apparecchio è stato capace di misurare la differenza
di potenziale a livello dei dermatomeri, misurando certe
differenze notevoli fra uno e l’altro – ogni volta che ne trovava
una notava che il corrispondente segmento vertebrale
presentava una disfunzione osteopatica-somatica, anche in
assenza di sintomi lamentati dal paziente.
L’interesse di questo lavoro dimostra che ogni volta un
organo necessita di una vasocostrizione/vasodilatazione si
ha necessità di una variazione di potenziale d’azione
I movimenti quotidiani provocano dei movimenti a livello
del foro di coniugazione, delle teste costali che a loro
volta provocano una eccitazione/inibizione del nervo del
snv, e se questo ha una differenza di potenziale elevata i
movimenti quotidiani la esasperano con iperstimolazione
a livello dell’organo, che risponde in modo anomalo. Tutto
ciò spiega il fatto che dopo una normalizzazione
strutturale a livello dorsale o costale potete avere un
risultato anche a livello del funzionamento viscerale.
Pensate che anche una piccola disfunzione osteopatica
può portare ad una irritazione che si instaura per anni e
che può portare alla patologia dell’organo.

Il ruolo dell’osteopata non è quello dell’essere specialista


della malattia; la sua sfera è quella della salute
correggendo i disturbi vasomotori (stasi, ischemie, disturbi
di motricità).
VASOMOTRICITÁ

È la seconda funzione del sistema neurovegetativo.

Il sistema simpatico nella sua funzione vasomotoria toglie


sangue alla sfera digestiva, quindi a livello dei visceri
rallenta la loro contrazione (ipoperistalsi) e
contemporaneamente chiude gli sfinteri.
Chiude la porta e rilascia le pareti.
È quello che accade quando dovete fare uno sforzo: dopo
un pasto importante se fate sport intenso lo rigetterete non
digerito, perché avete chiesto l’intervento dell’simpatico che
ha chiuso il piloro, ha rilassato la parete gastrica, ha fermato
la peristalsi – poiché gli alimenti fermentano ugualmente
diventano non tollerati dall’organismo che li rigetta. Lo
stesso per esempio per la vescica: dopo aver iniziato uno
sforzo potete non sentire più lo stimolo dell’urina.
La nozione di sfintere è molto importante.
Il sistema parasimpatico aumenta la peristalsi, in forza,
frequenza e contrattilità, provocando quindi l’apertura degli
sfinteri.
Gli sfinteri sono innervati dal sistema simpatico:
quando questo cala e la peristalsi aumenta, gli sfinteri si
rilasciano per permettere l’evacuazione dell’organo.
In ragione di specifiche lesioni locali, potremmo avere per
es. un piloro troppo stimolato (lesione dorsale) in presenza
di una uguale attività parasimpatica: si creano così delle
turbe funzionali, con vomiti e rigurgiti in assenza di ernie
iatali.
Caratteristiche generali

I NEUROMEDIATORI

Sistema simpatico: neuromediatore chimico è la adrenalina


e i suoi derivati (noradrenalina e la dopamina; catecolamine
a livello del surrene).
Sistema parasimpatico: neuromediatore chimico è
l’acetilcolina.
Quando ricevete un paziente con dei problemi funzionali,
sotto trattamento farmacologico, siete obbligati a vedere
quali sono questi farmaci. Se la persona assume
adrenergici, vuol dire che il medico ha voluto stimolare il
sistema ortosimpatico mentre se assume colinergici il
medico ha voluto stimolare il parasimpatico.
GLI OLIGOELEMENTI
A livello ortosimpatico è il fosforo (P)
A livello parasimpatico l’oligoelemento è il calcio(Ca)
A livello dell’organismo esiste un bilancio calcio/fosforo
Il sistema simpatico è il sistema della vita di relazione, con l’esterno ma soprattutto
con gli altri esseri umani.

Il suo ruolo principale è dunque quello di spendere energia, perché non può
assicurare una vita di relazione senza spendere energia.

Risponde alle stimolazioni esterne e dunque è adattatore, difensivo e protettivo.


Adatta il soggetto ma soprattutto lo protegge e lo difende, dato che l’ambiente esterno
il più delle volte è ostile!
Per assicurare questo ruolo, pesca energia dal corpo e rallenta (questo è il suo
problema!) la fabbricazione dell’energia. Questo spiega il fatto che quando una
persona ha troppa attività durante la giornata e anche in una parte della notte, arriva
ad un punto di sfinimento perché non ha più riserva e produzione di energia. Per
poter bruciare energia, bisogna prima averla costruita ed immagazzinata.

Il sistema simpatico utilizza due contingenti:


- somatico
- viscerale
Il sistema para simpatico è invece deputato alla vita vegetativa. Quando una persona è in
coma, si dice che è in vita vegetativa, viene cioè assicurato l’equilibrio vitale ma non il
rapporto con gli stimoli esterni.

Durante la vita vegetativa il para simpatico fabbrica l’energia.

Il suo ruolo principale è quello di fabbricare l’energia; è quindi ricostruttore e rigeneratore.


Questo spiega il fatto che per gli sportivi il tempo più importante è il riposo, quando cioè si
costruisce l’energia necessaria allo sforzo fisico; se fanno più sforzo che riposo avranno
dei problemi!
Contemporaneamente diminuisce la funzione degli organi di senso, cioè gli organi di
relazione con l’esterno – se dormite bene potete non sentire i ladri!

Il sistema para simpatico ha solo la possibilità di utilizzare un contingente, viscerale.