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All'interno del corso abbiamo potuto sperimentare diversi metodi di insegnamento, dei quali

personalmente non ero a conoscenza ma che sicuramente si rivelerannosemplicità organizzativa e al


contempo estremamente efficaci per andare a potenziare determinati aspetti della percezione
musicale. Ci siamo applicati infatti (sia divisi in gruppi che collettivamente) nella riproduzione di
esercizi prima ritmici e successivamente improvvisativi utilizzando metodi trasmissivi-addestrativi
e metodi dell'attivismo spontaneo.

Nelle prime lezioni infatti abbiamo affrontato esercizi di tipo ritmico indirizza

zo di mateonduction. Anche questo un modo di far musica applicabile in diversi contesti più o meno
professionali e proponibile secondo me utilizzando criteri diversi sia ad una classe delle scuole
primarie passando per quelle secondarie di primo grado fino ad arrivare alle scuole superiori. Penso
sia un buon modo per svolgere delle lezioni divertenti e coinvolgenti ovviamente come accennato
prima è necessario un utilizzo diverso del materiale musicale a partire dagli strumenti fino agli
obbiettivi improvvisativi e di ricerca sonora che si vuole svolgere. Per esempio in una scuola
primaria sarebbe opportueriori, anche prendendo in considerazione il livello della classe, si possono
utilizzare molti altri aspetti di quelli già citati come per esempio (dividendo la classe in gruppi) dei
pattern ritmici, melodici e armonici, inserire elementi di a

Considerazioni finali

Dopo questo breve excursus delle lezioni risulta evidente che il principale modus operandi per
svolgere al meglio una lezione è quello del fare e del far fare. Favorire l’esperienza e la
sperimentazione è forse il modo più facile e creativo per arrivare più velocemente a un buon
risultato duraturo nel tempo. Riassumendo quindi i vari aspetti puramente teorici di questo corso
possiamo evidenziare:
La creatività e l’invenzione riscontrabili sia nella conduction con l’invenzione di gesti e la relativa
interpretazione, che nella varie i