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Oh'A
N V O V O.
ET VNIVERSALE

T H E A T R O
FARMACEVTICO
;aìJita

fyitne rsci
7

Noi Reformatori del Studio di Padoua^

J-JAuendo veduto per fede del Padre Inquifitore nel


Libro^ intitolato NuouO;,<k Vniuerfale Theatro
Farmaceutico d’Antonio de Sgobbis da Monta-
gnana^nou elTerui cofa alcuna contro la Santa Fede
Catolica, c parimente per atteftato del Segretario
noftro,niente contro Prencipie buoni coftumi.con-
cedemo Licenza^cHepofii efler ftampato, ofTeruam
dofi giardini (fcQ
Di» i7;M8r?c)

J Uttàru GintMÌnt Cém ,


\A»dre» PÈfmi^r..ìLep
x •Satiifia Nmi Ctu ’ ‘Pr.t Eejl'

Anzolo Kicolofì Secict.


SE RENISSIMO P RENCIPE
ECCELLENTISSIMO SENATO.

E maggio re protettione.nc più fasto appoggio del Voftro PR E N C I P E


SERENISSIMO,GRAVISSIMI, e PRESTANTISSIMI PADRI, può
P procuratfi al nuouo, & vniuerfale Thmm Famuffittico, da me con lunghif-
lima non men, che difpendiofa fatica coRructo. Li Theatti, altere pompe ^
c vane oftentacioni dei Potenti, per accreditarli, fi confegrauano à qual*
che Deità,-e quinci poi veniuano ,c più ammirati, e più graditi i fpettacoli.
Il mio Theana al mio fupremo Nume in tetra, à VOI AVGVSTO MIO PRENCIPE,
con genufleire,5: hnmili venerationidiuortmente confagro:Qui hanno più largo campo i
dettatoti di pafeet l’occhio alla curiofità, e di ricauarne profitto dalle pompe douitio-
(t della g ran madte Natura ile cuibeneficenze per la tiùoratÌQne,eptereiuatioire làluti-
fcra dell human genere non ponno più opportunamente difpenfarfi, e conferirli, che fatto
lifortunati,eglQtiofiaufpicijdellaSERENiTA,edelle ECCELLENZE VOSTRE, la
Profeffione Farmaceutica fu la mia vocatione ; Si in quella feoza intermittenza veruna,fio
dalla mia più verde età, faticai indefelTamente per tutto il corfo de gh anni miei : le bra¬
me peròdi auuantaggiarne gli acquiftimi portarono woraid.paefi ftranieriimà,c0en-
doin quella REGIA DOMINANTE il mio centro‘toin que(Io Seteniflimo Cielok
mia tramontana,à Terra così fortunata m’indrizzauano'- mai feroprclc calanùte fedeli dei
mieipenfieri; in quella finalmente approdando gettai le anchoredei miei ftatulimentii
& in quella ne i progrelli della Proteflione Farmaceutica raeglioraile fortune.
Lefimofc CompolìtioniTberiacali, c Mitridatiche, nelle euieoftruitioni l’affiftenza
vigilantiflima del Publico zelo n’hà gran parte , fono le l'enetei e per tali approuate .«
dai più periti, & accreditati Medici ; e perciò di fingolareffiflimatione,e pregio per tutto il
Mondo,come le più qualificate, c le più perfette ; di quelli Antidoti, jn quantità non
mediocre, fabricati nella mia Farmacopeia, ne’fò io pure felicemente reGto,non meno
m quello ampliffimo Stato, che fuori ia diuerfe Ptouincie.
Gli alti Decreti della Publica Prouidenza fpettanci al MAGISTRATO grauifsitno del¬
la SA NI EAj le vigilanze accuratiflìme pratticàte dalla fteffa Prouidenza à prefetuacione
della Salute dei voliti popoli.benignillimo PRENCIPE; fi come aggiungono raggi alla
sfera delle vollre glorie, così inuigot.fcono le innate difpofitioni de i voftri fudditi,
ptofeflbri, e veifati nelle Materie Mediche, à tributar fudori à quelle palme vbertofe
dal-
tifila vaftra vìiol, clic dalle culture di lei follecitatc, non così collo fpiintano, che di_j
ogni ftagione danno le Priraauete,eglì Autunni àprò,(5t ijftotodei popoli, e fudditi
llefli,& àmagnìficen^za delle medefitne voftre glorie.
£fì comeifulgori dei vollri lumi politici nella impareggiabile ftiuttura delie Leggi
intorno algouernofanquell’elFetto colle altre Regenze, che fà colle StelleilSoledclmc-
sodivintalguifa per appunto nelle teoriche,e nelle ptattiche medicinali aflìliite, e pro-
tettedalla paterna Carità, e (ìngolariffimaProuidenzavoftra , perdono tutto il lume, e
tutto il fafto, che vantano li Medicamenti denominiti da Pontici Stridati, e dagli al¬
tri Regi, e Soggetti illuftrii de i quali per vn folo rimedio era diuenuta loro partialiflimt_j
baccìnatrice,e tcombettiera la Fama.
A qual dunque più riuetitoNume.cheà VOI, SERENISSIMO PRENCIPE, GRA¬
VISSIMO, e SAPIENTISSIMO SENATO, doueuo ioconfcgnar’in burnii voto vna
tanta fatica f Qui mi porta il vafTallaggio ; qui mi obliga il douere} qui la gratitudine m’
afttingejqu loflequiomi petfuade ;e qui la diuotione mi cfsorta ; non fi èrifparmia-
to.come s’è detto ancora, nè difpendio, nè fatica, nè tempo,nè applicai ione, ne diligenza
veruna per raccorre, e portar qui nell’Idioma Italiano, e con ordine più diitinto, tiitto ciò
di più perfetto, e di più purgato, che da i più rinomati Autori, e della fperienza medefima
fia Irato ricrouato,e pollo in opera nelle cofe farmaceuciche,fattibili da Animali,Vegetabili,
e Minierali, ridotte praccicabili colie forme più metodiche, c vulgati, e più artificiofe d*>
ogni, e qualunque rimedio} colle più fode dottrine, che legger fi poflbno inqualfifia Li>
bto, che ne habbia trattato.
Sia dunque quel ben Publico,ch’c l’oggetto foutano della Voftra mente fouthumana,
ECCELSO PRENCIPE, GRAVISSIMI PADRI,Iaptincipal fcoita, che porti ai pie¬
di Volili leraichumilifiime implotationi per Io gradimento non men, che per lo patroci¬
nio di quelli fudori, e di quelle lucnbrationi : e frano feorte acceflbtie la benignità , & il
compiacimento, con cui fi fono degnati tanti fublimi Perfonaggi di quella Suprema—»
Nobiltà di valetlene per lungo coifo d’anni con alttetanta fodisfattione dcglicffetti pro-
fitteuo!i,chelià potuti dare la pronta,& applicatifiimamiafetuiiù da quella Profersione.
Nealtro reftandomij fupplico dall’altilfima mano del Signor Dio alla S F. R E NIT A
VOSTRA, ET ALLE VOSTRE ECCELLENZE quelle profperitadi maggiori nella
Salute jquei trionfi pilieccelfi nelle Glorie; e qucllatranquilità più pacata ne gli Animi,
che coftituir poflbno.e più profpere, e più gloriofe, e più tranquille le grandezze Lmprc
augullc,& immortali d’vna tanta REPVBLICAjdicui miprotefto, c

DI VOSTRA serenità, E DELL’EE. VOSTRE.

Venetia li 18. Decembte 166 j,

Humihffmo Serito>& ObedimilJmofuJc


Antonio de Sgobbis.,
INTRODVTTIONE
Nel NuouOj & Vniuerfale

S THEATRO FARMAGEVTICO
Gli fù fempre fentiero più ageuole, & men erto il raccogliere, aumenta¬
re, e ridurr più trattabili, epiùprofitteuoliall’vfo humano lecofegià
ticrouate ; ed è hormai cofa peculiare, e tiita^il veder fpuntar dalle già «//i
vetufte radici i germi,che fembrano à gli occhi fofchi del Volgo igno-
tante nafcerdafemi, non per anco nè conofciuti, nè vifti; Indiuiduo
iti fomma, per così dire, non vi nafcc, che germoglio non fia d’antica fpecie ; nè con gii tri-
Alcuno per anco è Rato così partialeil Cielo, che nella foriima degli Agibili s’habbi
compiaciuto conftituirlo il Fac rof»/» j Magifterodi mole così ponderofa,cheraai fi
trouarebbe Atlante così fpalluro, che baftafle à foftenctlo : ed è fatai prouidenza di là
sù,che al nafeere dell’ Hidte infefte alla confcruatione dell’Huomo, vi nafeano anco¬
ra ad vn influirò medefimo gli Hercoli debellatori j mà per tornare al filo.
Il sboccar con moltilTime foci, e nafeondere la origine, ouer il fatfi tortuofo, e con
ciò anco obliquo , e mal noto, e dubio, fien quelle incombenze de i Meandri, e dèi siclfefa
Nili; all’huomo ingenuo cohtTÌen,che dia à diueder palelè,e retto, di donde,e come, c
con quai mezi ne tittahe le cofe proficue,e malfime le fpettanti al Ben commune;per- »-«
ciò qui inferir fi vuole, chepet la faticofaFabticadiQuelloGran Theatro chi Ibm- fuAin-t
minillrò i piediftalli, e chi le colonne con i capitelli, chi i balaullri, chi gli architra-
ui, chi i marmi, e pietre, e chi la calce, echesò io? nè per migliaia deSecoliiinauue-/»«o’l«-
nire mai precludetaflr il varco à quel Faciebat, che va tutto téinpo eccitando, e folle- ThtJro.
ticando la fempre prutiente bizzaria dell’ingegno humano in t pulir , & aggiongere
qualche perfettione,òfregio anco allecompiiue fatiche con fetnpre nitoue acclama-
tioni, e nuoui applaufi ; Tutti fanno, che niente polfa clTere detto, che non fia flato
detto prima ; circa le cofe già dette, & hauute d’Altri, e con mezo d'Altti s’hà però
voluto eflercitate liberamente l’arbitrio fecondo ogni occorrenza, che ciò haueflè ri-
chiefto; Ogni altro potrà preualerfene del medefimo auaniaggio con òireiuare, r i¬
marcar, & anco correggere le imperfettiont accadute nel Thearro, e conofeiute tali
con fondata dottrina, e fpaflìonata intelligenza; ciò come tiefeirà fempre vtiliflirao,
così verrà riceuuto con la più riuerentegtatitudine ;le cauillationi, ches’oppongono
alle vere fpetienze, & al farro reale, fe le figuri Ciafeheduno orditure de’Ragni per
inuefeat Aquile, & à pena fotte titroueranno l’efterminioi l’eflere partiale ad Altri
mai'deue chiudere raccelTo alla verità da loto nonarriuata,ela difefadegli erro¬
ri è fempre mala,edannofa;erimpiombatfi per il piacere delle proprie opinioni,
benché molto vetifimili, ollinatarnente l’vdito per non vdir, &acconfentirà quella
certezza, che talvolta, ò con più fperienza,ò con più Audio nclcorfo del tempo ri-
troua l’Altrui ingegno, è vndiuentat vn Afpido: viene proiieftato, che le cenfure
del Theatro dipenderanno alTolutaraente dai giudici) de huomini veramenteinge-
nui, fondamentalmente litterati, e realmente efperti.
Vanta il noftro Theatro le fueprime coftruttioni,e lefue bafi dalla Maeflria,©
a dalla
Gini'^/a ^tlichìo Auguflano di fempre recolenda memoria, primo
Xhe'atrl Farmacopeio della Officina noftra allo Stru%pi che tanto beneficò quella Arce
^idMelì con publicar alle Stampe il fuoDifpenfatorioi ecofi, comes’è detto, Quello ne fù
chio.e il Fondatot primiero: ^Ihno Stecchini filo SuccelTore, emio vlcirao Preceiror(di
r<f«Ww; jjon men venerandamerooria)noncontento con larillampa dellaccennato Oifpen-
fatotio(dalui pofcia accrefciutocoU’aggionta di varieCompofitioni,&arricchito
d’altri fingolari, e pretiofi Auuertimenti)d’hauet perraezod’vna peritiflima pratti-
ca fatto più bello.e piùmaeftrcuoleil dilègno, per tenderli anco più metiteuoleap-
ptclTo tutta la profeflione, egli afpitaua a maggiormente ampliar,e dilatar quella fa¬
tica con vna fingolar raccolta de piu celebri Medicamenti Spagirici; e nella Dedi¬
catoriapure dell’accennato Volume del Mehchio da lui riftampatone hàpromelfa
la comrnunìcatione della già alquanto incomminciata Opera^quantunque però Egli
babbi impiegato il poco rimanente de fimi giorni,preuenuco da intempclliua_j
morte,non gli fù poffibile Tadempir le anfiofiffime brame di veder ridotta
perfettione coli nobile, e fruttuofillima Imprefa.
L’efpettatione vniuerfale dei ProfelToridell’Arte, & il giouamento, chericauat
mtiuì fe ne può a communptò, quelli furono i mantici, che deftarono nellanimo mio, da
fakiea^' fuccedei à quello pcritiffimo huomo, inccntiui d’alrretante brame, e tanto più,
quanto che alje o bligationi indilfolubili, che io contraili con Signore di coli nobili
conditioni) e di sì alca virtù, altri faggi di gratitudine più adequata non (limerei do-
uerfi a quelle Ceneri, quanto con la fodisfàttione della fiia promelTa il conferir vna
vita eterna alle di lui intentioni ; con quei sforzi maggiori, che elTeguiti da Noi con
tutta rapplicationedella carità, e del zelo, ftimiamo hauer adempito ogni douete *
ogni legge.
Le prime fondamenta dunque furono gettate dal Mehchio ; il difegno poi, quan-
pf* tunque variato, e propollo, mà non compiuto fù del Stecchini j per la Fabrica del
fettiam- Theatrolc fondamenta, benché ritenute hà però bifognato dilatar,e diuerfificar, &
accommodarleconformerichiedeua il bifogno,& il buon ordine nel far vn nuouo,
c molto differente dilTegno da quello del .rfecciiMÌ (colìùentein pochi manuferitti,
ecófulì) aggiullàdolo pitnaméte a gli infegnameti de più accreditati Medici antichi,
elenuoue ben regolate inuentioni,ecuriofe dottrine de Moderni degni d'iroitationc.
HorcoU'effempiodegli AntecelTon, aurnenrate lepropiie brame di giouar vni-
Terche uetfalmente all'Arte Farmaceutica, habbiamo,colla feorta uiuina,dacal’vltima^
mano alla colltuttione di quello Theatrojvero è,che fin bora non vi è dato Au-
fcefolo thote alcuno, che hahbi ridotto ad Opera intiera, nell’Idioma Italiano tutte leMa-
Fs™aceutichc,perciò habbiamo (limato molto profittcuole il ridurle qui tutte.
Lami, arricchindo il Theatto di tutte le dicchiarationi, &auuercimenti bifogneuoli, per
vna ben intiera, e eh ara intelligenza di tutte le Freparationi Farmaceutiche, e Fa-

Q brichc de Medicamenti canto delle più vulgati, & vfualmente pratiicace, quanto di
quelle, oueci và maggior applicatione,& artificio j fi che qui balleuolmente in-J
ualunque bifogno potrà Uituirfi quallìfia Farmacopeio fenza confonderli, & infa-
idirlìcon perdita del tempo nella teuangatione de’vari) Libri Latini, contenenti
anche cofe fuori dell’Arte: Libri dico in tanto numero, ecofi fouuerchiamentcl^
diffufi, e fregolati, ò ripieni di cofe indifferentemente radunate, che fiano più atti a
partorir viluppi, e labetinti, che chiarezze, e feotee.
IFat-
I Farmacopei, 5 quali fono periti,& applicati intenfaraente a far progrcflb nelli_j »-
loro ptofeflìone, perfettionandofi con la cognitione delle Pteparationi Farmaceuti- pentì
che, defcrittc da Medici antichi Greci, & Arabi, & ancora di Quelle dalli Medefimi,
ò men pratticate, ò men fpiegate ; c da i più Moderni con maggior indù Ùria illulha-
te, ccoltiuate ; i Farmacopei, dico, applicati al ptogteflb, hauetan largo campo, &C
incentiui incaloriti, d’apptofictar in Qnefto Theatto i loro ftudij, apprendendo con
maggior facilità ogni dottrina appartenente alle Prepatationi vulgati, &attificiofe.
Stalle difpofitioni,alterationi,leparationi,& vnionidelleMaterie Medicinali.
IFarmacopei,che fi contentano delle vulgati Preparationi, ScFabriche Farma- MoHrai
ceutiche, e moftrano di non farne conto delle Spagiriche,ftimàdole poco neceflarie j
anzi le talfano, ò per difficilmente pratticabili, ò per pregiudiciali, e dannofe, ò per fi'à delle
inutilmente ftiperflue,e tutto ciò fanno, ò per la poca loro naturai attitudine, ò per la
femplice inefpertezza,òrafreddati da vnapigra,emelenfa volontà d’approfittarfi
nella Profeffione, ò atterriti dalla fatica d'vn’applicatiflima, e diuturna perfeueranza h/iche.
della prattica Spagirica j. Quefti, mentre fe ben v’applicaranno l’occhio, e la mente
in Quefto Theatto vedranno, e comprenderanno la grandiffi ma neceflità, che vi è,
e l’cuidentiflìma vtilità, che fe ne ticeuc dalle artificiofe ,0 fpagiriche Preparationi,
e Fabtiche,es’inuogliaranno d’abbracciatle imparandole qui facilmente, con met¬
terle poi prontamente in effecutionc, non fenza picciolo auantaggio proprio, e de¬
gno decoro dell’Arte.
Ogni Fatmacopeio, tanto il principiante, quanto il prouetto feruendofene del , . .
Theatto ne ricauatà documenti, ed auuertiraenti, e fcioglimenti di ogni dubbio, e piLteJl
difficulcà, e vi ritrouatàla direttione bifogneuole per vnacomp ta intelligenza, per
vna ficurilfima prattica, e per indubitata, e facile effecutione d ogni qualfifia vulgar, fe pojfa
e fpagirica Preparatione, e Fabrica Farmaceutica di qualunque Medicamento, che
fata ordinato da dotti Medici in qualfifia maniera, e mentre richiedeffero anco non
commune artificio,& apparato non ordinario ; Tutti quefti commodi, e tutte quefte
oppottunitadi faranno abondeuolmente fomminiftratedal Theatto, la cui inuefti-
gatione quanto farà più diligente,tantotiufcità più fruttnofajelTendoche alla perfet-
ta cofttuttione di Qàefto,oltre le già accénate prime cagioni delle non copite Etiche ^uthoti
de fudetti miei Antecefloti, no se rifpatmiato, nè accurattezza, nè inueftigatione, nè
ofleruatione humanamente poflìbile nell’ eflaminare, & feiegliere tutte le regole, an-
notationi,auuertiraenti,iftruttioni,edefcrittionimedicinali,adopetandolapoflibile ,
diligenza nel raccotre, quanto di buono, e pretiofo se potuto cótenerfi nelle Opere impfe%t
di no pochi Authori de più apptouati; i Nomi de quali fono defetitti nell’ludicejche
vi è nel fine dopo la Tauola generale ;c5 haueruiin oltre impiegatoil valore, e 1j_ mIuì.
efperienza,e Io Audio di molti non ordinarij Soggetti de noftri tempi,(l:imati(firai no
men per la teorica, che per la prattica, ò nella Atte Medica, ò nella Farmaceutica.
L’Ordine, con il quale è flato fatto il Theatro fi vede ne’duoi particolari Fronti- ordine
fpicij fcpatatamente auanti ilPtimo,e Secondo Libro, nel principio polli, ne’quali
con tutte le particolarità fipuò vedete il generai fuo compartimento ; come pur il />«.
particolare del Primo, e Secondo Libro, ne’ Quali è (lato diftribuito.
S’haueiebbono veramente, per abbellimento maggiore,potuto introdurre diuerfe ^«4/,
altre dottrine non fprezzabìli j nè farebbe flato fuori di ptopofito far fpiccar nellL.* ‘rme pe-
enttata del Theatto la defetittione in generale dell’antichità, nobiltà, vtilità, e necef-
fitàdell’- trodoite.
r
fità dell’Arte Farmaceutica ; la natratione de primi Inuentori, e più famofi Compo*
fitori delle Fabtiche de’ Medicamenti ; là dicchiaratione de’ requifici, condir ioni, e
qualitadi del corpo, e dell’animo, con gli oblighi del perfetto Farmacopeio ; gli in-
fegnamentichiari de’Pefi,eMifureMedicinali5l’annotacione delle Materie Sem¬
plici, le quali communemente deuono metterli in opera, quando nelle ordinationi,
ò ptefctittioni, fenza alcuna particolarediftintione vengono chiamare , ò nominate.
Cotto vn foloTitolo, oueroquali poffano effereSuccedanee ad Altre, le quali nelle
Officine, è non vi fodero ,0 non vi poteflero edere j come ancora introdur fi po¬
trebbe la Indruttìone circa i luoghi, tempi, e modo di raccogliere, e fcielgere,e di
conofcerelelegjtime dalle adulterate, e di confetuar, & adoperare pure le Materie
Medicinali j dopo tutte quelle dottrine poteua farli vn’edattadiftributione della_»
intiera Officina Farmaceutica, collocando gli Semplici vl'uali, tanto gli intieri,
quanto le loto parti, ouero le Materie da loto dipendenti con ordine aggiuftato;
fcriuendo breoemente i nomi più adoperati,le legnature,le virtù, le doli, e gli
•Perche Preparati fattibili ; inà pCt la età alquanto auanzata. Occupata in varij,egrauiaffari,
ueriu- ® propri), & alieni, viene per bora tralafciata quella incombenza, riferbando ad al-
feiate. tro tempo l’acctelcimento del Theatto con le accennate dottrine,acciò quando
yi.^„ij^^.vertàriftampato, infi eroe con gli curiofi Trattati nella Gonclufionefpecificati, con»
deUa Hi- 'tenga poi tutto quello, che può defiderarfi di vaghezza, e di beltà} lodcuqle, e frut-
tuofa imptefa, che tanto più inuogliarà à tentarla, e condurla ad ottimo fine_^j
«itrirw-quanto grande èia benemerenza,che ficontraherà per l’impiegofaticofo foppor-
tato nella lotiga, e difpendiofa cofttuttione del Theatro con i Farmacopei affettio-
,4 QiuH nati a i ptogrelfi dell’AtteVà Qijefti folamente s’hà ptetefo di daroccafione di
illullre,enobil Profelfione,impiegan»
tro, doli con notabile loro frutto,& vtilità rileuantiffima de gli Altri, per beneficio :
vniuerfale, e falutc commune ; non mancando à Loro più i modi fufficientiffimi di I
poter atriuat ad vnatotalmente alToluta notitiadi tutto quello, che nella Artc_>
poteffe occorrere^.
l'appro- Verrà ancora con più incalorita follecitudine procurata la tillampa del Theatro I
fua'‘"de accrefeiutopoi con le accennateaggiontcdalla fodisfattione,chefoire per appor-
Medici tar l’approbatione fuà de Medici Filici, quali forfè con chiariffime dicchiarationi
^^^'jjJ^!!'titrouarannomezi copiofi, e fcielti di poter con poffibile ficutezza, piaceuolezza,
deratf. c ptellczza tifanar,e preferuar iCorpihumanidalleinfirmitadi interne,& efterne
con ottimi, e legitimi Rimedi) fabticati ragioneuolmente conforme la vera,&atti-
ficiofa Methodo, e da quali vcrifimilmente ponno fpetarli i pretefi effetti.
e prega- Inanzi,ches’incaminialTheatroilLettorecortefc, vienepregato adìfeufar ìi—t
debolezza col compatirla5à gradirne la buona volontà ;àricercar,e titrouar nel
reggere fine della Tauola generale gli errori più conliderabili, particolarmente quelli delle
gUetrori. £)ofi, correggendoli, &aggiuftandoli fubiroinanzi,che dia principio alla Lettura,
acciò fia rimediato in quella guifa a i pregiudici), che da ciò feguir ne poteffero j
• fperandone dalla gentilezza degni Amator della Virtù, che ritrouandone de gli
altri non notati errori volontieri gli corregga, mentre per ordinario nelle prime im-
preflìoni occorrono Tempre tali inconuenienci,per quanta accuratezza vi s’applichi.
Lettor benigno viui felice ,& auguraci benc_^.
DEL NVOVO,
ET VNIVERSALE

T H E A T R O
FARMACEVTICO
LIBRO PRIMO.
della vera , ET artificiosa METHODO FARMACEVTICA
Di ben difponerj alterar, & preparare tutte le materie
medicinali ; Fondata fopra le preparàtioni vulgati,
infegnate da Medici antichi Greci, & Arabi j e
fra gl altri da Galeno, & Mefue : & vnita-
mente fopra le Artificiofe ,ò Spagiriche;
illuftrate, & aumentate da Medici
piu moderni ; & particolarmente
da quelli nel frontifpicio
già nominati,

N E L CLV A L E
La Natura della Farmacopeia, il fu o obietto » 1 origi ne delle preparationi Spagiriche,
L’Arte Chimica,& fua'natura,gli rimedij Spagiricii & le loro qualità, lj_j
comparacione de gli Medicamenti Spagirici con i Galenici fono efl'aminate;
La diuifione di tutte le preparationi farmaceutiche , l’efecutionc
legitima, l’apparato methodico, &;Ii mezi neceflàrij di ciafche-
duna preparatione ragioncuolmente venghono dimoftrati -,
Le operationi Farmaceutiche dicqhiaratej L’amminiftratione,
& gli gradi del Calore affignati 3 gli Srromenti, & gli
Fornelli all’atteFarmaceurica necelsarij,defcritti,
& difegnati ; Il modo di far i luti fpiegato j & li
Charatteri Spagirici dilucidati.

fatto pvblico
Coll’lnduftria, e colio Studio
D’ANTONIO DE SGOBBIS FARMACOPEO
ALL’INSEGNA DELLO STRVZZO.
In Venetia.
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DEL NVOVO, ET VNIVERSALE

T H E A T R O
FARMACEVTICO
D* A N T O N IO DE SGOBBI?.

LIBRO PRIMO.

Della vera , &artificiofa Methodo Farmaceutica ^


capitolo I. tic* : Altri difendono con qualche inltlleiKa > che laJ
legitima Methodo* babbi per fiiovraco fofentamenr
to le preparationi Spagiriche i Èt Alcuni adoperano
Cht cofa Jìa la tarmacopeia, % lepreparatioHi Galeniche non menO'. che le Spagirr-
frepàratitni. chev'comeoirgualmente elfentiali.& neceffanei'per
IMethodc

. fondamento, da molti quelle ò quelle )


inde Alcuni abbracciano
: quelle, nelle quali
raMethodo Farmacen.
4 Del naouo,& yniuerfale Theacro Farmaceutico,

Del^ thietto ddU F^rmacspek, Diir Orìgine delle preparatimi Spagiri-


(he^dell' Arte Chimica, fm
Vohiau Y ’Obiettodcll’ Arte Farm^ceuticha. ò la princi-
itlluF/tr- I pale materia) circa la quale s’occwpa il Parma!-
muccpeU jopeio > fono li corpi naturali medicinali i an-
/rao » rw- uertendo, che i| nome di natprali > qui non dinota fo-
pt jamente quelli, che fono veramente naturali) cioè i-r cficytifi(nme,_8£efiicaci>perlafabricadi medi¬
“• quali'non hanno altra figura, che la propria Sf natiua: camenti,(& vgualmente effentiale con le vulgari,fon¬
ma ancora quelli. che palle preparationi Fàrmaceu- damento della Farmacopeia) hanno hanuto" fecondo
tiche fono ilari alr?rati > ò dilporti i & hanno. non più Alcuni [a loro origine della Chimica ,ònef Arte Chi- j ’
lanatiuaj-ma là figura artificiale) citìè communica- mica, ò per dir meglio, fono (late da' quella piu fre-
talidalFArte, ' quentemente adoperate, & più efattaméte coltiuate. Mogmea
Li corpi naturali) fi quali denpno effete maneggiati Acciòcon magglDr chiarezza.fi venghi in Qogni- '
OMlifì/tz dal Farmacopeio, depqno eflere medicinali. & hanere rione di cip, s'cfamjnarà alquanto il fuofignil^to.n
m t f») facoltà di poter immutare la natura hvipiana.ouer efr infieme con la fna natura: l’Arte Chimica, ouerffChi- ‘A,
/imraii. fa ij, qualche modo vincepe.accià ricetta beneficio dal¬ mia, nome noh-diefiiarato per Greco, ò Arafiièi,, ò «/«m
le loro operationi il npllro corpo i Sono differenti li Egittio, fecondo alcuni, dinota l'Arte di foluerc cioè fitl/a Chi.
medicinali dalli alipientaH ; ppicjie quefti lo nndri- di riduri corpi folitU in liquore ; fià fiauuroancora da mm.
feonp. l'anmentanp. iftid non imnipt^to. p vinco¬ diuerlf Autfiori, Seda d jiielfi.èffctti iriolti aitinomi,
no la npflca natura, mafpnp Jalla natlira fuperati. Sf C vien detta Arte.Spagir^ .Jfer li fua princiwfiflìma
immutati ; onde ogni qua| volta fi corpi altramente^ ope'ratione.cioè dalla (eparatione dérporo^àirim-
medicinali.pcr particolare proprietà d’alenni. ò per il purp ; come medefimaiSfUfe è dal volgo per il più
continuato vfo.non immutano più il corpopna (t con- chiamata Arte diftillatoria'; perche il diftfilare fia_,
uertonoinnodrimento venendo affomigfiati al me- quali la più nobile diletteuole, & più frequentemente
defimo: coli ceffanoall'fiora d'effere medicinali,ac prattièacafontiofte dell’ altre ; onde communemente
diuentano alimentali : Et all'inconfrarió più rolte^ il Umiliatore, & il Cbimied fiionano Artefici, non dif¬
può rilleffo accadere con gralimentàli, efie acquilla- ferenti : & per l’antichità, & per il fuo creduto inuen-
no, fecondo la varietà dell' incidenze facoltà «nedici-. • tote, la chiamano Umilmente Arte Hermetica ; , poi¬
nali, La diffèrerfza.llpi Mi corjù naturali‘tnèdici- ché fecondò Fopifiiorie di Mólti, oper è fiata ifitro-
nali, & i velenofi è quella, che i yelenofi piier affatto dotta daHermeteTrifmegi(lo,ò dal tempo del me-
corrompono, & diftruggonp il corpo fiumano,- onero defimo Hermete è fiata familiar,mente pratticata_,
immutano, e vincono la natura fiumana, acciò poi da gli Sacerdoti Bgittijronde effendo l’Egitto detto
relli danneggiata, & non beneficiata: come dalli me¬ anticamente Cfiemia', fi fuppone verifiniilmente, che
dicinali jaccadèmedefimamente.chemolticorpina- effendo qiiefi’Atte fatta più familiare, & più efferci-
f nrali) per lo più velenofi, per propr(età,ò difpofitior- rata-iftgHeftarf:hé5h6fùinneffun’altràPro»ineÌ3,hab-
ne (ingoiare d’alcuni corpi abbandonano la virulen¬ biadaciòhauutoilfnpNpme. .Dal Paraee)fo,& fuoi
za, de diuentano medicinali, $c di rado alimentali; feguaciicomeda molti àlffi moderni hà hauuto anco¬
, femprepcrciòdall'effertolprovengonpchiamatiali- ra diuerfi altri Nomi impollifi più dal loro libero pia¬
tnentafi,medicinali,òveIeuofiri ' cere,,fche'.dàfianeceflìtà: onde ^co giouail tifapérir.
Li corpi naturali medicinali, (oltreli quali non ne Li fini di qnefta Arte Chimica ( cotanto, fimo- , .
/corpi cercagli altri il Farmacopeio) quali fiabbino facoltà fa: e celebrata, anco alquanto più del doiit^ JfoSO
txrai w>«- d’immntar, ò vincere la noftra natura, effendo ammi- dalla maggior parte degli Huomini, dotti affegnati
ÀiciMli nillrati dentro-dei corpo , ò applicati di fiiori, con^ doifràdilorocliuerlì. Alcuni vogliono, che babbi ,
d'om fjitt- megliorarlajfono raccolti, fcielti, ò preparati dal Far- per l’vltimo fuo fine, in tutte le fue preparationi) Ià,j
po mtt, macopeio dalle piante, e dalle cofe appartenenti ad mfmntatione,ò petfettionemaggiore-'di'Bietalfi ,
effe, dagli animali, & dalle loto parti,arda tutto quel¬ Quella quantunque per l'indubitata fede di degni
lo, che dipende dalli medefimi,. &, dalli minierati, li Authori, & per le certiflìme prone di-reiterata efpe-
quali fono,à metalli, ò congionti, Sf participantidella rienza ffiabbi ritrouata pollìbile ; nientedimeno è ri-
natura di quelli: chiamati meri metallfi ò tecrementi prénad'infinite,& molto ardue difiicottadri ondò
meralliciiò minierali falini,Sr fulfurei: ò fono lapidi. Se meritamente Molti ne douetebbero prendere.fuffi-
-, pietce,òtetre,&qUiuis'aggÌDnganol’aeqHe;percio- erenriflimoefempiodipenfare.&ripenfarpiù'màtu- . ,
che l’oggettd'abbraccia tutti fi vegetabili animali , St ramenteàfatrilorojinnanzil'afiradarlìt&iaccìngct- ^
, minierali feroplici, ò compolli, .io quantosche. fono • fi ad vna. coll di rado ; & difficilmente rinfcitfile im- ' ..
medicinali.. prefa : Imperoctie Bella peregrina- nanigation* «di
Onde da molti il dominio della Farmacopeia, vic- qiieft’àmpio Oceano molto rari fono quegli peritiffi-
Trc/òmi ne coliitiiito in tré Reami, cioè nel Reame vegeta- mi, à quali è fauòreuole del fuo Notte il Gido.perche
JtMw, bile, animale > & minierale ,8c da- quelli Reami', cù^ conducano in porto il finpretefo i .Nechi s’ingolfaj
fartnnem me fuoi tributari), prende ogni mSteriai.'iitedicina- nell' immenfità degli oggetti s'auuede cosi dileggie¬
>'«- le , neceffaria per la fabricà troafniqualfifia rò , fe non quando fi vede arrenato il camino daìlaj
medicaméntó , con il tnezo delle Remora dell' impoffibilità nel profeguiraento rE-le
accennate preparationi; fia^ Sirene delle fperanze lufinghiete, fe;non gli fair liaut
np, poi vulgarficcioè fcagarlavita,almenlemerci(chefon'iidifpendij).éff-'. • ’■
Galeniche, ouero cilr(j)diperderne;nonfenzarammarichi,e-erepacqo* ■
piùartificiofe, ri nelledelufe fpetanze,e belle confiimaie'fortune: ■ ■
ò Spagi- Dell’Arte èhimica', diretta à qncìlo fine conile quella:
che folamentc s'oeeupa intorno gli metalli, &« jnacel
rie metalline, offre la megiìorarione>':ò'cra(nlutat-
D’Antonio De Sgobbis. Lib. I, 5
tione.lde quali, non altro cerca,noi non trattaremo • defcriue,come fi facci il Sublimato dal Cìnnabrio;ol«
come lontana dal fine Farmaceutico. tre tutto quefto fono fiate certamente conofciute da
, Pa Altri l’Arte Chimica viene vfHrpata,in quanto gli Medici antichi le Diftillationi : molti de Medici
ella ferlie al Medico, ouer alla Medicina,»: cofi viene Greci ancora, ma maggiormente de gli Arabi han¬
per il più ellercitata quali datutti ; liauendó perfud no ^hauuto cognitioiie delle preparationi Spagi-
• folvltimofinelafanita;dell’hiiomo,(omminiltrando
col fuo niezo rimedi) ben fabricati, per redaurarla, Quando dunque faranno confiderate attentamen- parmit
ò ricuperarla ; ed in quefto modo l’arte Chimica ri- te le fopradette ragioni,nou v’è dubbio, che verrà à cofein è
folue,prepara, 8: effalta li corpi naturali, participan- baftanza fcoperto i'erroredi quelli, che aborrifcono ca¬
ti di diuerfe parti,frà loro nella purità dmerenti i ac¬ le Spagiriche preparationi,come che non conofciute tweatcìc
ciò diucntino puri, leparati, & efficaci ; poiché l’al- da gli Medici antichi: non v'e dubio però,che la Far- idh medt
tera,fepara, perfettiona, riunifce ! acciò ridotti in_. macopeia nò babbi hauuti ornamenti, ilinftramenti, « fiumi-
effere puriflìmo, & efficaciflìmo in ciafcheduna loro & accrefcimenti non piccioli, & che non fia adeffo •
parte fcparataiò alcune,ò tutte di nuouo douutamS- molto più abondante, & feconda di nioltiffimi non
te congionte,»: mefcolate,vengan à fabricarfi medi¬ men, che faluberrimi, &'ottimi rimedi), artificiofa-
camenti vtiliflimi, ageuolifflmi, & faluberrimi, per mente preparati, ritrouati da Medici più moderni
diuetfi particolari, & neceflari) vii del corpo fiu dottiflìmi; & che le preparationi, coli Galeniche,co-
me Spagiriche non fiauo.ammioiftrate con forine
i' «rtt Queft’Arte così confiderata, è deftinata totalmé- più ingegnofe, più fublimi,& più efficaci, di quello,
CUmea teall’vnico feriiigio del Medico; 8: non hà altro fine, ch’erano nel tempo de gli Antichi.
ferue d che di fomminillrar à lui inftromenti ottimi , per
JUtdìcii. potere ben medicare: e da quefto chiaramente appa- CAP. IV.
reladiffi:renza,chepo(Taefletui fràl’Arte Chimica,
& la Farlnacopeia. Quefta(come già a baftanza è di-
moftrato) fcieglie, altera, difpone, & compone gli De gli Rimedij Sfagiricamenle fref arati,
corpi naturali medicinali, per il ben eficio della falu- f$loro paliti.
te humana: e l’Arte Chimicarli rifolue,prepara, & e-
falta, per renderli puri, & efficaci, per rifteffo fine ;
hauendo ambedue vn fteflbobietto; il quale fimil- A Gran ragione vengono rimarcati di lode, quelli
mente verfa intorno li vegetabili, animali, & minie- per lo ftudio, & ingegno de quali la Farmaco-
rali; per que(io,come può effere difgionta, & fepara- peia è fiata adornata, & aumentata; preftando eoa- game di i
ta dalla Farmacopeia, fe vnitamente fono amendue quefto vn non picciolo, anzi notabiliffimo aiuto alla rimedij
minillre alla Methodo di medicare con gli medica¬ Medicina : & ogni prudente Medico, hauendo otti- sfugirici,
menti , patte delle piu effentiali della Medicina^ per¬ ma cognitione de rimedij ò medicamenti Spagirica-
ciò indubitata ne fegue la conchiufione, che non ef- mente preparati,nonnegarà la foauità.l’vtilità (l'effi¬
fendo differenti ; nè difuguaglianza veruna frà lej cacia , & la gran permanenza di limili medica-
preparationi Spagiriche, & le Galeniche, malamen¬
te da molti non molto nell’Arte verfati, fono frà Poiche per mezo delle, preparationi Spagiriche
di loro feparate, circa le materie pur da loro trat- molti corpi naturali medicinali . offertici dallànatu- in diuerfe
LnVarm» Chefottò la Farmacopeia fia comprefa l’Artt, viia efficaceefaltatione; & moltiiiìmifono,liqua. veugme
^ Delnuoup^&yn'iuerfalèTheatroFarrnaceutico,
.come gli altri vulgarmcnte ja.bricati;hd mezi ySH*!- parimele 4anttofi per l'iQcfperieoza 4ell’>vfo toro
piente buoBi fecondo l'yrgenze.ditnedicarprefto^- peila medicina > .delle maniere legitioie delle loro
,curamencc.3c foauemente:5ctantopto>qua.nto>p.erle .alterationi j preparationij ò compolitiooi, & per
digeftiooi).& molte altre prcparationi.Spagificliejl.e la rnanc,an.zidel ,v.ero fondamenc.ójMic.ofoftégijio,
facoltd de corpi naturali medicinali age.uoli.d cip fo- abondantiffimo fonte della T.beorica, e dclla_
noiò perfettiopate, & aumentate, p corrette, §£,me- .Prattica nell’Arte Farmaceutica ; alla .quale neceffa-
gliorate,: onde.diuentanograti,Coaui,.&/ì,cpri,Aiap- rWPenre,f5deuericorrere,qua,fi.i.n,ogni.,benclielie-
preflb grandemente efficaci j eil'eudo le parti inutili, uePCcafiooe,
}uperflue,groflea:crreftri,efcrementitie, imptirùraa- Medico poffiedeudp gii indetti requifiti dell’-
ieriali,feparate dalle parti .vtili, buone, fottili, pepe- intelligenza, .& valore nell’Arte Farma.ceuti.ca
tranti,pure,fpiritofe, tic efficaci; e perciò penetranti degno .dj molta lode; polche, oltre la donuta
facilmente in tuttp'l corpo ;confer;fqoao;n.oltre ,có fcientia nella Medicina, feguitando gli vcffigi)
preftezza ad effo la loro virtù? ,&aucbeConofenza_, di Oaleim, & principalment,ed’Hipp,ocr.ate.,come;,,r*™’
difficolta dal .cator naturale,( qualche volta deboliffi- di moltiffimi altri Medici antichi, fi fd ii vero diret-
mo)tuperati ;douealtramenteil,catore,refodc.b.oIe, t0.re,ditutta l'Arte ,F.a,rmaceutica, comedi fiia mi-
durarebbe fatica.grandc ; & anchecpn perdita mag- niftra ; henehe a lui non appartenni poi propria-
giore .delle forze,?ricenere la virtù ò attiuita, co'l no mente la fabrica di tutti fi medicamenti, e nien-
poterdomar,,òftipcraregli intieri,&n.o.n per.ancp tedjraeno all'efempio delli fndettj grand'Hnomi-
feparatj, " ni nell’Arte Medica,,(li quali nel tempo loro, ol-
Quantopoi appartiene all’amminiftratioiie degli tre la cpgoitioue di tutti li medicamenti, ih toro
L’itmmi- rimedi Spagirici a gl; ammalati; quelli .certamente, preparatmni e.ranoancpra aftretti, perla fcarfezza ì
Kitìrmio. clfendo foaiiiffimi per la fcparatione, ò cotrettfone . dei|iFarmacopei,acomponerli,nellaneceffica,.oiie-
nclaroe delle qualità ingrate, grati per la Dofe, non moltp .róper.n.onpalefatequa,lche,d.unpdalBlmgdefimoia-
jhmf.gru. grande; con minor moìellia del patiente, & fafiidio ucntato,& efperimentato, ò da parenti, ò altri otte-
«fol Medico, fenza prouocatione di napfea fono prefinu.tn;ned,icamenco,da altri non penetratogli fabrica,
& potendo efler prefi dagli infermi con minor aborri- & compone colle proprie mani,per commodo gran- ,
mento di molti altri .Galenicamente preparati, fegue diffimp degli infermi, ^ per mantenimento del prò-
medcfimamente,chc più facilmente,?; petfettamVn- ppo credito, ’ i,
tefianofentiteleforooperationi.. ' Pe.ne però haucreriguardon>erchedguifadimolti ,,w ,. !
lerofi. Lj fienreizra de medicamenti Spagirici legitim.a- Altri non corra rifehio del difeapito della propria di- t.
.tvreaz^, mente preparati è chiara; perche ,eflendo in effi far- gnitdnondouendocomp.oner(aguifad’AlcHnimof-ft,t„oir/ (
ta yn efquifita, & artificiola preparatione, yna totale fi da vna cupidigia dannabile ) indifferentemente o- rimefyttr •
feparatione delle parti, aliene .dall’in.tention medica, gni medicamento ; per farne poi l’efito, ò perfonal- gutidalu
Se VII miglioramento delle fofpette, con maggior fi- mento ,ò per mezp d’Altri agli am.inalari,per mplti- re.
cnrezzafonovfatidegli Semplicicri«ii,.ouerauanti plicat il guadagno.
D’Anfonio De Sgobbis. Lib. I. 7
lento deftfnate,
fabrica di inedicamento degnate, poflìno effcr in^ Alli medicafnéti Spagirichi dalle loro preparatio-
p
ouella óiiantitd Cabricttidaquale effendobattantifll- ni non viene comunicata veruna violenaa ; anzi la ra-
ma per molti anni folleua il Farmacopeio dal tedio, brica loro per mezo diquefte è folamente diretta aPJ«f -
che DOteffc hanere.nel douerli rinouar ogni mefi fei, quello fine, acciò h medicamenti fiano efentida ogni e
:---oiiaUtd,chepoflì efferedanneuole,ingrata,(ouuer-
8 DelnuouoAvniuerfaleTheatroFarmaceutico,
& fatiche, in breae tempo, fono fattibili : quan¬
fono (cmpre qiidte efeguitecon firaiji meziiJi non di ti Libri fi ritrouano , ripieni d’vna confufione,
continuo fi fabricanogìi inedicaroenti con vna vio¬ grandiflima di fimili medicamenti poco fpettan-
lenta attiene di fiioco ; eflendo la rnasgior parte d’i ti al Farmacopeio j onde gioueuoliifima tiufeità
medicamenti Spagirici fabricati mediànte vn calot la fpeeificatioiie di medicamenti canati da minie¬
lentiflìmo, ò mediate ladigeftionc nel Bagno di ma- rali, Je fabriche de quali balleranno all'Arte Far¬
rC)& altri fimili;da che non può fucceder vna combu. maceutica , per poterli fomminillrar equiualenti
fiione,corottione, oueralcunaimpreffione d’odor à tutti gli altri fouerchiameate, fenza cagione me¬
cattino; & ancora, qualche poca di mordacità,ouer dicinale; ma folamente per l’ingrandimento delnu-
—Uofo in -i-.,.,; medicamenti
acrimonia reftata _ doppo -rr- -- accumulati ; acciò relli leuara la confufioae al
l’amminiftratione d’vn calore grande,facilmente vie¬ Medico, & il difpendio al Farmacopeio,
ne da loro feparata, ò leuata,-j5c per il pili gli me- Grandilfimo è ancora il numero di medica-f'aw/òv,
ftrui, doppo che hanno fatto il loro douuto officio, menti, li quali da molti, poco curanti del ’pxo. le lodi di
vengono totalmente leuati dalli medicamenti, co’- grelTo altrui, & della fallite del proljìmo, fono de- ’»»!'» «.
quali erano accompagndti 5 & reftandoui, anchej cantati, con vanti poco meriteuoli di lode , pcr’*t«^?‘
qualche qualitd,ò calida, ouer altra col medicamen-, M edicine , quali vnjuerfali , & di virtù maraui-
to, il perito Medico faprd ottimamente (come me- gliofe ; mentre fono con tuttociò a pena vna fol
defimamente coftuma nelli vulgati,) perche,^ chi, volta , & anche mai fiate cfperimentate dal pro¬
come, quanto, quando, & doue lo babbi ad applica- prio Authore: onde da quello accade, che Alcuni
re;& fecondo la fua prudenaa, Se bifogni, io mefcola poco cauti ; amminillrando fimili medicamenti,
con altri, ouer amminilfra folo, fanno ad altri danno grandilfimo , diftruggOno il
Che gli medicamenti Spagirici, canati da minie- caler naturale; & cagionando à loro llelfi poco
jf" tali non debbano ellere banditi dagli vii medicina- honore , vengono medefimamente a difereditare
SItfòm 'fia
UI in
conferifeono vtilitd nonpicciola, veder
da ciò; che Galeno, S? molti Altri hanno a-
doperati li minierali, & metalli; St maflìmamente
l'Arte Farmaceutica, da loto malamente inte-
fa . Gli Principianti nell’ Arte, coli Medica , co¬
me Farmaceutica ponno da quefto prendere il mo- :
(dtri, ' quelliichefonopiùdegl’altri fofpettbglihannoam- tiuo di pratticar vna cautela neccliaria, per non, '
Bfiiniftrati per diuerfi vii medicinali ; & tralafciando prellate tempre fede à fimili medicamenti ; arric¬
d’addurre gli teftimonij( de quali fe nepuò hauere, chiti , più del vero, di lodi non fuflillenti, deferitti
molti 3 fi confideri la Calcitine nella Theriaca, & la ne libri diuerfi , onero communicati da molti non
commendatione dell’Argento vino in Diofeoride; fi diffomiglianti da gli Empirici, & non intendenti
«corraall’acque Thermali,che fono medicamenti delle preparationi Spagiriche tacciò non rellino in.
puri minierali, appropriatilfimi, & efficaciffimicon gannati,potendo fempre,oltre il loro proprio ingan¬
tuttocio, per diuerfe graui infermità, difficilmente, no, deriuare poco vtile aH’infermo.
con altri medicamenti curabili. Al Medico principiante > mentre hanerà acqui- Cems’efi
• Non reità perciò approuato il coflume di molti fiato vna perfetta inllruttione della Methodo di ««soooi '
Clificope -Empirici, & Pfeudomedici, i quali, fprezzando ben medicare, & piena cognitione delle mate- uecre».
■rttijifer- -tatti gli medicamenti, canati da vegetabili, & a- rie medicinali, & loro preparationi, non manca-
,nono fila- nimali, s’àffatticanno folamente per le prepara- ranno mezi fofficientiflimi di potere feieglierfi, & i
mente rioni de medicamenti fattibili da minierali; non., ordinare rimedi), per medicare prelio , ficura-
ronfiderando, che,fecondo la diuerfitàde gl’af- mente , & foauemente : Et ciò viene conferma¬
dezl'altri .(etti, (lapiùageuole, per la ricercata operatione, to dall’vtiliflìma Dottrina del Capiuaccio ; il qua¬
affaiflìme volte vn medicamento vegetabile, òani- le , venendo importunato da qualcheduno de liioi
male,che non è il minierale. fcolari, perla còramunicatione de fuoi Secreti, gli
Quelli creduti Medici minieralifti continuata- tifpofe fondatamente, che, mentre hauelfe ottima- ,■
■ mente penfano à ritrouare nuoui mellrui,nuoue, mente intefo la Methodo di medicare, da lui fatta,
mMerJi- preparationi, nuoue mutationi di for- hauerebbe hauuto tutti gli fuoi fecteti : fi concede
...-de medicamenti : mà per il più, accade àloro, però, che molti celebri Authorl hauendo ali’ oppoflo ■i
che, in vece del metto, & frutto pretefo , fiano per la fola confideratione del ben publico dati,alla lu- j.
fprezzati, & danneggiati ; poiché, mentre s’affat- ce,8£ publicati diùerfimedicamentiytililfimi,&ap- j
ticanoin preparationi affai difpendiofe f fpenden- na moltiplicità d’efperiméti certiffimi,
do innutilmente il tempo , confumandolì nelle fa¬ Dnlodedigniflìmaildouutofeguito. -
tiche , Se facendo fpefe notabiliflìme, in fare re¬ te confufioni, & introdiittionide gli te m
plicate Reuerberationi, Ellrattioni, Digellioni , errori nelle deferittioni de medicamenti foucrchia-'‘*d« ' t
Ferraentationi , Dillillationi, & Cohobationi , mente, & inutilmente fabricati , come negli ab “'“11’/
& altre fomiglianti preparationi ) e credono d’ha- tributti di facoltà non, vere , non pregiudicano
uer vn medicamento fommamente efficace, & ma- punto alla bontà de rimedi) Spagirici: nè meno in-
ranigliofo, per il grand’ apparato, nalzanó li Galenici ; poiché dalla prudenza del
‘il quale, ò pareggia, o anche molte volte è infe- Medico fono meflì in efecutione , & fecondo la, spagirici
ad vn altro fattibile con vna fola Calcinatione, natura de morbi , & circoftanze fono applicati li ‘
Solutione, Dellillatione, ò altra preparatione ftu- corpi naturali medicinali , Semplici, ò conuer-
diofamente amminiftrata. titi in forma di Polueri, Decotti, Eftratti, Ogii, Ef-
■r, i Da quello viene cagionato, che moltiflime fia- fenze, & altre fimili forme di medicamenti ; cauan-
u'uìml compqfitioni, ò fabriche de medicamenti, doli da vegetabili, animali, ò minierali, bora più, ò
MliciTd minierali , le quali fono fouerchie , in- meno benigni, & gagliardi : doue vi è bifogno del
jj -, j; uentate più dal capriccio de gli Authori ( mot medicamento naturale intiero , non ricore alle-,
minierali. fi defiderio d’vna vana glo'ria ) & ancora nel- preparationi Spagiriche , ò G.alenithe , adope-
’ le virtù , &. efficacia niente diffetenti da molte
altre preparationi, le quali con pochi difpendij,
D’Antonio De Sgobbis. Lib. 1. 9
«Jicamento preparato Galenicamente Io tralafci> & rioni artificiofe fabbricato. per ottennere la brama-
abbracci vn altro pin artificiofamente fabricato : nò ta vtiliti. Cosi adunque non può effere dato mag-
12 Del duoiiOj&; vniuerfale Theatro Farmaceutico,
ra deuono .pHma effere qttalche poco prcparaù s co¬
me fcotciati > torrefatti ouer yfti, flillo di qua, Se di là ne) mortaio, fenza battere, con
Gli Uro ® qualcherparioditempo,riduchiamole materieim, , - I
mtntiittii fono *' mortaio, ilpiftillp ,puero la mpla : ii mof- fotriliflìma poluere : coli viene leuigato l’Aloè.la flcà-
vtr Ut tri- ancoriil pilKIlp > può cffere di marmo > di monea,ilMallice,)aSarcDcolla,Se altri limili. La ■
tuff lietif, vetro. di legno ■ & di metallo, Ijronzo. ferro, ò piom. feconda maniera è, quando le materie medicinali fo,
' bojfecpndo'l’occaflpnè : più tpfto dciic efler adopera¬ no polle (opra d’vn marmo duriflìmo,opero di porfi¬
to il mortaio di marmo .òdi vetro, nel triturare il do Dttimameute pulirò, vguale, &con l’effufione di
mercurió fublitnato'dplce.jc altri medicamenti, c[ie qualche liquore conueniente, opero fenza, vengano
hanno forza', òdi córtodere. Olierò di communicariì per tanto fpatio di temi» con vn altro marmo ò por-
ài metallino : più frequentèmente, & communemen- fi,do più picciolo, communemente chiamato la maci-
te vien adoperato il mortaio metallino, cioèdi bron¬ nèlla , con ambedue le mani macinati.fino, che fiano
zo,óferro,che quello di legno, ou?r altro ;?i tanto ridotti quali impalpabiliiSc quella fotriliflìma polue-
maggiormenie, quando la materia è cofidifpoHa, re viene chiamata Alcohol,
che richieda vnavehemente trituratipiie ; quale non Gliftromenci.cherichiedelaleuigationcjfonogià Gli fin,
potrebbe effettnarfi, mentre il mortaio cedelle a|li nominati, oltre il mortaio, vn mortaio ò porfido v-wevrM/a
colpi del piftillo, gualmente pianoiSt anche alquanto concauo : Alcuni d/a Itui,
- . ,, Li fini, per li quali vien' efeguita la trituratione,fo- adoperano ancora vna mola di marmo, ò di porfido, ^‘‘'tooe,é
./««e no diuerfi ; quattro fono però li principali, acciò gli della quale la pietra fuperiore fanno facilmente con'/w:>i,
femplici póflìnp efler ottimamente mefcolati > perche vnamanogitarall'intorno, Lifini.perli qualifitl-
■ col mezo della ttittiratione fono ridotti in piceiolifli- corre alla leuigarione, fono doi : il primo è, acciò, la
me parti, ò polueri fottiliflìme; perche la minitpa_, loro virtù, fla qual altramente non li poteua ridur all’-
particella dell! vno poflà egualmente accompagnarfl attoà Ila fa’cilmènte communicata al nollro corpo,
con la minima parficelladell’altrol'emplice, per far come fi coftuma pelli fi-agméti pretiofi, Perle, Goral,
fiufeire nell'arte Farmaceutica yna accuratiflìma mi- li, & altri officinali, preparati, ò per chiamarli più
itiope,quanto più fla poflibile 18t di più.aaiò gli fem¬ propriamente, leiùgati ; poiché la loro preparatione è
plici pollinopiji facilmente, S con maggior preftez, la fola leuigatione, per il più. Il fecondo è, acciò non !
pa penetrar il corpo, con fare le,loro operationi più pollano nuocere con la loro afprezza i onde gli medi¬
efficacemente, & tardino meno, venendo miglior¬ camenti oculari fcmpre fono leuigati: appartiene al-.
mente ridotte dalla potenza all'atto : cflendoche il la leuigatione quella preparatione, con la quale i Col-
pepe triturato, rifcalda maggiormente,&■ più prelto, liriferidottiin forma diTrochifei.S: Sicffidellinatialle
chè l'intiero : ancora, acciò, già triturati, diueorino malatiedcg!iocchi,fifregano in compagnia di qual,
più ageuoli aìl'amminiftratipne : & vltimo, acciò con che humore conueniente m sù le pietre fine d’arruo- ,'
:Ja tritnratione, fla impedita qualche mala conditio- tare, come quelle, che veniuano portate dall’ifola,, ,
ne .come fi vede nella Colocintìde.la quale, mentre^ di Naflo , asciò non olfendino con flaforezza al’- ■ i
non folle ben fpttile, può attaccarli facilmente a gli occhi. ■ I
intellini, con eflilcerarli S &acciò fla introdotta qual¬ Si guardhche le materie d'vpa durezza grande lem- cautilt '
che nuoua qualità, come nel Repbatbaro; il quale,con pre fiano leuigate fopra d’vn porfido, ouer in mn- dna la
deftrezza triturato.refta purgante, & con vehemenza canza di gnefto, fopra d’vn marmo duriflìmo al poffi-
la perdei & auanti, alquanto torrefatto,.dipenta a- bileiacciò,nelmacinace,poflìfareladouuta refiften-
ftringente, Mef«e aflegna tré foli fini: & per non slon- za; altramente, eflendo tenero , fi può diftaccate
tanarfldalla fua dottrina , 4 terzo fine, può elfer? qualche portione della pietra. Se incorporarli con la.,
Congiontocol fecondo, materia, che viene leuigata, come nelli marmi meno
paitelii adoperare fempre quefla cautela j che, men- duri fuol accadere, col macinar il crillallo, ouer altro
«rcù l* difficile ad impedire, che nella tritnratione di durezza fomigliante.ouer accompagnate con li¬
triturano, "on s’innalzino alcune parti più fottili, ficuopra dili, quori acidi,come fono il fiacco de limoni, & l’aceto, ò
»e.f r iuali gentemente ancora la faccia, cioè il nafo, e la bocca, altro; li quali hanno facoltà di corrodere; là quale più
fimo le & m oltre fla ottimamente coperto il mortaio con co- volte ancora poffiedono le materie medefiroe, che lì
(reiutratio perchio di rame, ò di legno nella tritnratione di ma, leuigano, come fono il Calcantho, il colcothar, St al¬
vyvioim teriefofpette, ouer atte ad offender con la loro acri, tre :s’auiùcinamedcfimamente alla trituratione la^
f mefla. monia, ò mordacità.quali fono rOrpimento, l'Eufor, preparatione, con la quale fi pellano, ouero s!am-
bio,Se altre àqueiìe Amili: Alla trituratione fatta., maccano l’herbe, radiche, ò fióri verdi, & congion- •
con la mola poche volte ricorriamo, & ferue folamé- ti con la loro naturai humidità, per difponerle all’ ef,
te per le farme vfnali nelle officine Farmaceutiche ; preflione, diftillatione, cottione, ouer alcun altra; Ss
quali fono le farined*Orzo,di Fen grcco,difcme di Li- li può chiamar contulìoue,
no,& altre, Oltre la deferitta maniera della tritura,
tiene, efeguita col mezo d’vn mortaio, pofflamo an¬
cora triturare le materie medicinali;, cioè ridurre irL, C A P. Vili.
diuerfe parti col martello,con vna lima,rafpa,col tor¬
nio, & con altri ferri taglienti; Se con macinar ò lepi- Ddh Sezione, Rajìme, Limtme, ^
gar fopra vn porfido, perciò alla triturarionè appar-
tengono la leiùgationeJa feèlione,rafione. S: limatio- Cnbrmone, |
ne.comepocQ differenti.
roCo. ¥ i«Wgatione.è vna diligenriffima,8£ fommamen,
fv Are efatta tritnratione;.poiché il leuigarenon dinota
Acciò le macerie medicinali commodamente vé-,
gano difpofte per la trituratione bifogna, che fi ''«(f'f '
'
ratione ' ridurtele materie medicinali, dciò difpo- leruiamo più volte della feiftione, con la quale lì corr- c ‘
V ' ■ flciupolucri fottiliflìme,dfegnotaie.chepiùnonfi giongono la fiflìone & fraftione, & tutte 1
polfaaccorgetfene d’vna benché minima inugualita, te col mezo di ferri taglienti; fono tagliate con cof e„„„7nii
onenafprezza, toccandoli fri le dita,ò mettendoli frd telli.forbici le radiche,l’herhe,Scaltri lcmpliti, acciò^,A,
lelabra. Viene la leuigatione efeguita, per il più, in fiano mondatidalleloroparthcorrotte,ouer inutili
D’Antonio De Sgobbis. Lib. I. 13
»lla mé&inj; ouero acciò (iano più agenoli i qual¬ de ; eflendoche le radiche,foglie cotte fiano fiacciatey^w
che alfra prepatatione.Si partifcono gli femplici più per il fctaccio, acciò vengano feparate dalli loro fi-^ Tniu-
ùuri.có fenderli in più parti.acciò fiano più tacilmé- fi, Se corteccie, per non render inuguali, ouero grù- r»tii»n.
te limati, è triturati; 8: ti più teneri, acciò s’afciu- moli li Cataplafmi, Empiallri > ouer Vnguenti. Di¬
f hino più preflo, fenza corronmerfi, ouero per con¬
irli . La Frattione ferue per rilleffo, cioè (ì rompo¬
uerfe polpe di frutti dalli loro femi, 8c corteccie fo¬
no feparate,mentte fono pallate perii tamifo ; coli il
no le materie per li medefimi fini. La Limatione, & fior di CalHa dalli femi,8c alcune parti legnofe; i Ta¬
Rafione è molto commoda > quando, non coti age- marindi dalli femi, 8c fili, gli Dattoli dalle corteccie,
uolmcnte con la Trituratione polliamo ridutre in ac menbrane, le Vue parte, li Ribes, i Pomi cotti, li
parti minute gli femplici molto folidi, & duri. la Cotogni dalli loro acini, femi, 8c corteccie. Se mol-
Limatione è preparatione facilifllma,poiché convna altri, eflendo partati perii tamifo , fi feparano;
limaipiùiòmenogroffa.&fottile , fi riducono in benché la Cribratione delle accennate materie non
parti piccioliflime diuerfe materie medicinali ; lo fia propriamente appartenente alla Trituratione-,:
quali altramente farebbe imponibile , ò diffici¬ tuttauia, perche richiede llromenti confaceuoli alla
le, dcomminuirle : imponìbile è il triturar li me¬ Trituratione, commodamente viene collocata lotto
talli, come fono il Ferro, & altrifimili;che',crudi, quella,came luogo più proprio.
difficilmente fi tritutano. Gli corni, & ofii di djuerfi
animali,& alcuni legni duri, & groffi vengono limati
acciò poi con maggior faciliti! venghino triturati. CAP. IX.
Pufil fi» LaRafioneèfomiglianteallaLimatione,&fira-
ytfitfmc. dono molti femplici ; per difponerli maggiormente
all’Infufione, Cottione, airiftefia Trituratione, ouer Della Jmbibitione, V^utritione, Cenditù^
altra preparatione : & il radere vien fatto, per il più, ra,^ Aromati^tione.
con vn ferro, il quale fia con vna quantità di pertu¬
gi efafperato, come è la grattaruola ; ouero con.,
vna rafpa, & co'l tornio, òfcalpello , cornee fo-
lito prepararli il legno Guaiaco, il corno di Ceruo,
Q VeflofècondoGenere dellepreparationi Far- Qu»ìfi»i
maceutiche,ÌBfieme con l'altre lotto di lui com. jmbiUtio.
l’auolio,rvngiad'Alce, il dente di Cinghiale, Scfi- prelè, fono molto familiarmente pratticate; onde «e.
tnili altri. non hanno bifogno di longa dicchiaracionc;L’Imbi-
'S»d fi» Seme neccITariamente per la Trituratione laCri- bitione ferue per impregnare con vna maggior
U Cnfir«>bratìone; acciò fiano feparate le parti egualmente qualitd li femplici, ouero, per correggerli nella pro¬
timi. fottili, dalle grofie, Se muguali ; è la Cr'ibrationo pria, imbeuendoli, condiuerfiliquori, fecondol’^
preparatione molto vulgate ; 8: viene inftituita per inllitutodell’arte, ouero l'ordine de Medici, òla_.
cloi fini cioè, acciò per mezo di quella polliamo fe- natura dell' iftertb femplice i Viene replicata l'Imbi-
parare le parti più etili, 8c monde dalle inutili, Se bidone tré, ò quattro, ò più volte, fecondo l'inten-
inimonde : 8e acciò le più facilmente triturate, dal- tioni: dopociafchednna volta, fono afeiugateinù,
l'altrerefidue ancora grolle. Si feparano col cribro luogo ariofo,8combrofo, onero con lento calorej
tutti li fermenti, legumi, Se femi dalle loco patti fo- del fole, ò del fuoco .Sono imbetmti li Coriandoli,
~ uerchie,dalla loro crufea, Se feorza . Per il fetaceo TEfula, il Mezereo, l’Elleboro coll’aceto ; acciò la.j
li cribrano, ouero per il nmifo fi palTano tutte lo lóro violenta facoltd celli mitrata; 8c la poluere
cofe triturate; accioche,clRndo molte parti più fot- della Spernioladel Crolliovien’Imbeuutapiù volte
tilmente triturate dell’altre, reftino tutte eguali, cf- con acqua di Sperma di rane, acciò relli aumentata
fendo pallate. Gli fetacei per il più fono di pelo, la virtùrinfrefcatiua,8c aflringente -
più, at meno fiffi ; Se fecondo l’intentione, ò requifi- LaNutritiòneèpocodifferentedalI’Imbibitione:pud fia
tionc del medicamento , i tamifi fono medefima- l'Imbibitione non accrefee facilmente il pefode fem. ^ Nutrs-
mente più ò meno fiifi fabricati di diuerfa materia, plici imbeuuti, nè aumenta il loco corpo, come ac. ti,nt,
come di feta, di ftamigna, ò di tela. cade nella Nutritione ; co’l mezo della quale fimi!,
C»utttì Nelle cole graui,8cpefanti,v'èbifogno il cribrar- mente gli femplici, ò materie medicinali vengono
tirc» lucri le per vna pezza di panno lino, come fi cofluma nel con qualche humore , ma fugofo, ouer oleofopiù
kr»tuttc. Litargirio, 8c nel Piombo abbracciato ; potendo cf- volte impregnate, Se afeiugate. Quella preparatio.
fere s’foraato il tamifo, per la loro grauezza. Le Pol- ne hd hauuto il fuo nome, per la fomiglianza della.^
ueri cordiali, le Spetie aromatiche, Se quelle che fo¬ nutritione de noflri corpi ; attefoche come tutto
no dellinate per gli Elettuarij, Tempre fi cribrano quello, che viene mangiato ,ò beuuto, fi conuerte,
per vn tamifo fottilillimo, maneggiandolo legger¬ per il più, in nodrimento ; coli il fcmplice,accompa-
mente , acciò palli folamentela parte più tenue, la- gnato coll’humore, lo ritiene in maggior parte, 8c
feiando feparata la più grolla; la quale di nuouo vie¬ acquilla accrefeimento con la Nutritione ; fono nu¬
ne triturata,fino che palli tutta ; li minierali come triti gli femplici con decotti d’aromati, fughi efpref-
fono la Tutia, il Litargirio, il Pomfolige, il Verde fi di Refe, di Viole, di Cicorea, d'Endiuia, Se altri
carne, il Bolo, Scaltri limili femplici, (li quali nelli fomiglianti l’Aloè, Se altre malfe di Pilole : la Scam¬
Ceroti, Empiallri ,.ouer Vnguenti entrano, ; fono monea co'l fugo de Cotogni: laSarcocoIla col latte
communemente per vna pezza di panno lino, ouer di donna , ouero d’Alìiìa ; il Litargirio coll'Ace¬
altro fottile ftacciate : c la maniera è quella, cioè fi to , Se Ogiio , mefcolato nel Mortaio di Piom- .
mette la pezza in vna piflide di legno, òdi vetro bo, fino , che fia nutrito d fofficienza, Se acqui-
doppio,legandola di fuori all'intorno della pillido lli vna confillenza d’vnguento, fenza fuoco, ouer
fermamente, fi ripone poi dentro la pezza la robba altra millura . Gli llromenti necellari) per la_,
triturata, 8: ellendo ben chiufa la piliide col fuo co¬ Nutritione , 8: Imbibitone , fono vali di vetro ,
perchio , fi fa paflare, con vn’ageuole commotione, ò di terra , ma inuetri.ici, larghi, con profondi¬
la poluere lieuiffima,6c totalmente fottile. tà , acciò fia più facile l'afciugare l’humoraggion-
L» trihra La Cribratione, non ferue folamente per la fepà-
j titìieàtht catione delle materiefecche; ma ancora delle humi- La Conditura è inllituita per la conferuatione de
B fem- tur».
16 Del nqouo.óc vniuerfale Theatro Farmaceutico,
mente da fnglii, f?naa agaionta d'altrp mefirup) proffameute - raderla - limarla - ò tagliarla ; poi,
pptraiinp cfscre chiamati fughi CPiidenfati > per che - efi'endo triturata - & ridotta in più parti la
npi) confpndetli ccn glj Bltrafti prpprjamen- materia , il medruo facilmente la può penetrarej
te cpfi detti . li quali Ipup fabricati dalle ma¬ per tutto > & tirar d fe la miglior - JSc più elkn-
terie medifinali fcippre' fel denefjcip d'vu me- tial parte d’ella ; poi fopra la materia coli difpo-
da s'affonde il medruo in tanta quantitd - elio
VeBraiiia diiFerenzadeH’EftrattiPue > cioè la p/d badi - per farlo auuanzare fopra la materia intor¬
propria > puer artificiale > fatta cen mellrue > fi no l’altezza di tre - ò quattro dita- mettendo il
c-Mit, rei la feparatipue delle parti più pure dah’impuro vafo di vetro ^1 mentre il medruo Ila fpiritofo, ò
meflrm,' de'femplici, cpl mere dVnIiqueraggipnte,chia¬
mili)/matpmeftrup; dpiie la fecenda fabrica gli Elirap- to - ò di rame dagnato -, nel quale lia rinchiufa
, da materie per fe delie i fuflicieuza accpm- ■ la materia in luogo caldo - doue fempre li podi
pagnate cpl liquere natiiio : Ogni liquere nefef- mantenere tepido folamente ; & per tanto tem¬
farip > puer accpmmodate , per fare )' efirattie- po lino , che il medruo babbi ottimamente ca¬
ne, è detpp mefirup da piò ; puerp perche iru pato tutta quella portione delle parti- più puro -
mcite edrattipui era CPnfumatP il tempp d’vrL. Si efficaci, che poteua edraherne ; il che vieno
mefe ; piiero perche yi è qualche pnea fpmiglian- conofeiuto dal colore più - ò meno intenfo . ap.
cpl medrup humanp : quedp partecipa delle prefo dal femplice - ò compodo , chian-ato Tin¬
parti più alimentali deli- vniuerlp cprpp , venen- tura ; & effendo bene tinto , ò colorito il me¬
dpcenuertitp innodrimentpdelfriittp ; Quegli al¬ druo - fard medefimamente bene impregnato del¬
tri ) cipè i liqupri pelle edrartippi s’impregnano l’efficacia , Se parti più edèntiali della materia_ !
delle parti pm elfentiali de) femplice , L’vfficip poi viene feparato il medruo tinto ( effendofi fat-
principale de) medrup è di CPrregger )a qualiti ta la depofitione al fondo della materia groffa )
fcccha del femplice . di penetrarlo > aprendo )a-> verfandolo pianamente - Se fenza intorbidate , in
dia midipne , acciò da facile ad afatiandonar le vn’altro vafo - ferbandolo à parte ; fopra la ma¬
fue facolti . & d’abbracciare drettaraente infie- teria redante s’aftbnde nuoua quantità di me¬
me con le parti più pure. 8t vtili tutta la fua druo , come s’è fatto prima - Se lafciandolo me-
efficaci^. defimamente al calore fino - che lia tinto - fi fe-
L'Edrattione fi raggira intorno tutto l’obietto para il medruo di nuouo, congiongendolo, col
X’V'lif dell' Arte Farmaceutica i poiché gli Edratti fono ■primo ! Se fi replica l’affufione d'el medruo - cioè
t!e ncliie- fabricati da gli vegetabili j animali , & minie- l’infulione della materia con nuoui liquori per
iJ/'Jur tali. Tutti non vbidifeono ad vn’ideffo medruo> . tante volte- lino - che pocbiflimo '- ò niente ri-
efi'endo ne' metalli > & i minierali grandifiimala manghi colorito j poi fi prendongli accennati gii
differenza della natura dell’vno dall’altro: coli anco¬ verfati medrui,e poivniti i.ouero non effendo ap--
ra ue’ vegetabili . Se animali » fi richiedine diuer- cora mefcolati , li congiongono inlieme - & li
fi medrui, confaceuoli alla proprietd di ciafehe- feltrano - ò fi chiarificano per maggiormente de¬
dunp ; I,i medrui piU làmibarmente pratticati, purarli ; mèntrè non folfcro ,à baffinza chiari,
fono l’acqua commune , le acque fontane > pio- Se puri ; doppo con vna cottione fi euapora il li¬
uane > ouer altre , didillate fole , ouer con vno. quore già aggionto ; onero fin’alla confidenza-,
ò più lemplici i gli fpiriti del Vino , del Miele , d’vn Giulapio , ritenendo,coli il nome di Tin¬
& altri j la ruggiada di Maggio - diffidata > ouer tura ; onero fin alla cònfidenza mezana fri
il fuo fpirito ! l’aceto diffidato femplice, & com- il molle , & duro -• Se viene poi nominato E-
pofto . I Hidromele , il Sero > con altri moltiffi.
mi liquori. S’auuertifce > chefempre deue elferej Da, queda maniera generale pratticata quali
fcielto fri l’altri il più appropriato medruo perquel- fempre in tutte le edrattioni de’ vegetabili -, ani- ,
io ! ò quelli femplicii da quali vogliamo fate l'edrat- mali, & minierali - Se efeqnita , come.chiara- ^ ^4
tiono. mente fi vede - col mezo delle vulgari.infufioni - mizjidtie
Ea maniera di fare l’Edrattione è affai facile ; Si corrioni , maggiormente li jmò conokete-, irfufim
Cernì, confidcrandola bene > li ritroua > che viene_> che fenza ragione fodentano alcuni yna totale- e emim
Utia / e- piqtticata con la fola Infulicne , & Cottione ; il differenza fri le Spagiriebe - Se Galeniche prepa¬
jiratMnc, [naggiormente conferma, che la congiontio- rationi ; la cottione - con la quale li deue cua-
ne delle preparationi Farmaceutiche vulgati con_. tal’ humiditi , accommodatamente , lari
le Spagirice Ila infeparabile ; 8c facilmente li può un vafo doppio - cioè mettendo il vafo -
venir in cognitione dell' edrattione > mentre s’in- , - quale fi contengono li medrui - in vn’altro
tendiiio le due preparationi. cioè l’infulione - & vafo ripieno d’acqua commune fempre bollente -
cottione j principalmente i quella minidranti ; con alìicurarlo bene , acciò dia ben faldo - Se
L’edtattione in genemle vicn’amminidrata nella non poffi entrare nel bollire l’acqua nell’ altro
maniera feguenté . Per l'elccucione di queda pri¬ vafo i & coli lentamente fi procederi nell’ eua-
ma fi richiede la materia medicinale femplice- - porare li medrui per il calore piaceuole dell’ac¬
ò compoda - fecca : & non effendo fecca - deue qua bollente, che fi ritroua nel v.ifo di fotte s qual
atlanti edere afeiugata - accioche la bumiditd lu- triuialmente vien chiamato Bagno Maria. Ellen-
petdua - & edrauea non riefea di qualche impe. do il medruo di valore - ò prezzo - potendo fer-
diraento al liquore edrahentè > ò medruo - par¬ uire per altre edrattioni - potrà quello agcuol-
ticolarmente quando quello foffe fpiritofo - Se l’¬ mente edere raccolto, con accommodare, fopra il
altra acquea - per poterla bene penetrare : Per vafovn’Aiembico, per il quale polii effercdiùilla-
fecondo è necefi’ario il medruo - co’l roezo del to - & riferb.ito per altri vfi . Jl luogo caldo , nel
quale deue ed'ere fatta l’edrattione . Si prcndej quale ottimamente poffano efsere'conferuate le
adunque la materia - difponendola .all'infufione j infufioni fempre egualmente tepide - fono il Bagno
cioè con ridurla in diuerfe parti - con triturarla_. Maria,ò di mare, le Ceneri, il Letame, la Stuftà.'ik il
fole
18 Del nuouoA vniùerfale Theàtro Farmaceutico,
gommi! non diflolnendoffieffi giifattivcomegii al¬ ttouamigliór meftruo delSpiritodelVino.checf*
tri nell’acqua. Per maggior cògnitionf della loro ficàcèihenteettrahe,&corregge, mentre vengono
'maniera fernirà la feguejitc norma-.Si prendaci Gia- fabricatigliEftratci della Colocinthide.dell’Efula,
!appa>Mechoacanna>di Turbithj di Lagno Sato quel¬ -.elI'ElIeboro, Scaltri limili. '
la quantita>ch« fi '■HOlp vna,£)piùìibrèjfimettala_.. GU EUratti.che fi fabri'cano dà^ A
materia gid difpofia, come già è detto, in vafo i ba- dalle loro parti camole, ò melSranole, dalli fieli, Vepai.
ftanaacapace;s’aff*nda fojira quella jl.fpiritodel Vi¬ pfli,corni,ScdalliloroelcrementiiTutte iematevie tionidrin '
no in tanta quantità, quanta bafta.per riempir altte- medicmali,dipendenti da gli animali, pientre lìano
tanto.ò due volte più fpatio.quanto hdoccupato )a_. humid'e, vengono prima alciugate,& tutte fono tali, ei» .-
materia i dopo l'infufione fi lafcia Ilare quattro > ot¬ eccettuati gl’offi ; Alcune alianti, che lìanp diflecca-
to I dodieci, ò piu giorni nel Bagno di mare.fino. che te . fono per alquanto tempo maceratè qel fpirito
la tintura Ila bene carica di colore, poi fi .vet& il me- ficl Vino, acciò lia riroediató alquanto all’ odore in¬
llruo. gii tinto ; & con replicate affufioni di me- grato,che hauettero : Coli fi coftuma nella MÌimia.,
|!ltjio,&infnfioni! s’cflraino tutte lepartipiù eflen- humana recente, la quale viene macerata nei fpirito
tiali fiuft. che la materia retta totalmente inefficace: del Vino elfenlìficato con, la Mirra ; Nel rimanente,
poi le tiritnte {premute fono depurate, feltrate, ò nel proceiTo di fabricare li fudetti Efttatti , lì fegui-
chiarificate , Se
chiarificate; -- co’I mero della
-- Diftillatione in vali ta.come di fopra ; in vece del fpirito può feruirc me-
conuenienpi fatta nel Bagno di mare, nelle Ce - - defimamente , Se per il più ne gli Ettratiii deHepatti
neU’Arena,ò cop altro, lento calore, lì fepara il fpirto, carnofe, come in quello della milza del Bue, quaich'- ,
raccogliendo tutta la parte più fpiritofa, acciò, re- altro liquoreacqueoconueniente,fempiicc,ò com-
ftando fenza compagnia à lui fimile.l'Eflratto refino- pofto', Gli Eftratti dsHi eorni, offi, del cranio hu- I
fo ytghi feparato dall’ acqua reftata doppia deftilla- mano ageuplmenre fi ettagono con il fpirito del Vi- !
tionè de) fpirito, mentre il fpiritp fotte auati fEfttat- ’ uòjouet altro.rcfo acido con alcune gòccie di fpirito |
tipneftato perfettamente deflegmatp.fi potrdag- dlSuIfo, ouer altro; Se ne) reflante, (eccettuando.che -
giongere qualche ppttione d'acqua cp le tinture, per richiedono vna più lunga infufione) fono preparati
aiutare 'maggiormente la feparatione dell’Ettratto come gl’altri.
refinpfodal fpirit.òj &cpfi vengono fabticati gliB- L’Ettrattioni di
flratti refinofi, detti volgarmente Beline di Scam¬
monea, di Gialappa.d’Agarico,diTutbith, Scaltri 10 difiérc :,ij più da quella dell’ altro-, nchie-
limili : dopò che fard raccolto l’Eftratto refinofo, dono, fecondo laproprietd di ciafceffimo,,pariicolar
humiditd acquea refidua può elferc luaporata, Se tv imeftrui,eroantete neU’èflraerliiOuero particolari
Hard l’Eftratto vifeofp, pteparationi, per difponérli alf eftrattione'; eflendo
Dalli gommi ferulacei, come quelli, che partici- altramente moltiljìmi, per la ferma vifion de loro
y 'elÌYAt re/ìnofa,, & vn’ altra mupjlagìnofa-^ > corpi poco vbidienti atti mefttui,per le ragioni fu-
tienidelit fi pofionDhaiiere,doiEftcatti,rvnorefinofo,Se l’altro fictte.Ec perche molti Eftratti de minierali,fono
tomicme viìcofojs’ottene netta maniera feguente . Si prende chiamati con altri nomi, che d’Eftratto .come con-,
lid ftud. vn gommi fimile > diffoluendolo col fuo conueniente nome di Magiftetjp,SiiIfp,Greco, & altri, faranno le
*’ ^ linuore ad vn lento calore in vafodi vetro, ben chili-
liquore chiii- maniere difore l’eftrattionediciafcheduno rimette
fo i doppo che fard difibliito ,8c depurato, fi lalcia_, nel fecondo libro di quefto Theatro, oue in parti¬
fiat il vafo,fenza muouerlo.per alcuni giorni ; Se coli colare fi potrà vedere tutto dfuoi luoghi propri) ap¬
la parte refinofa, li pofard a) fondo ; la parte refidua partenenti a qualunque preparatione fattibile da-
fia chiarificata, ò con colarla per vn colatoio, ò confi qualche minierale,
bianco di vouo, mentre vi fia il bifogiip; poi facendo Ilfinedell’Erttattione.emoltiplice, ferue per ri-.^^v'^^f
fuaporare la humiditd fino.che batti, teftard l’Eftrat¬ durre tutta l’efficacia del medicamento in picciolo
to vifcolo : la parte refinofa viene afeiu'”’-'- corpo; per fcparar il puro dall’ impurò ; per render i “ ‘ W"
chiffimocalore,St conferua ilnomed’l medicamenti grati.ò per correggerlijSi per meglior-
jnente, per molto tempo conleriìarli, lènza pericolo
Il Meftruo appropriato per gli Eftratti telinoli dicorruttioneò perdita di qualche portione dellej
i^ajnonè folamenteil fpirito del vino ima ancora qual- loro virtù ! piu volte non confitte la maggior effica¬
pir vi» Svoglia altro fpirito fulfureo ,& ardente ; come il cia , & attiuitd del femplice nel corpo feecioforgrof-
eflrMi re- fpirito di Seme d’Anifi, Finocchio.Ginepèro, di Hi- fo,&terreftre;mdnellapartepiupiira,cmenoter-
fimfi. e dromele. Se altri. S’auuertifce , che l’opinione rcllre ; onde è che la virtù & attiuitd.che fi titrouaiia
prima in due, ò più oncie dell’intiero sépiiee, per via
clell’eftrattioneviene ridotta,in vna dramma incir¬
tionide vegetabili purganti ; poiché credono . ca. Gli ftromenti nccelfarij per l’ettrattione, fono le
non polli abbracciare le loro virtù conSftenti, fecon¬ Cucurbite vitree, con fuoi AIcmbichi ciechi, cioè '
do quelli,nel Sale Mercuriale; dicendo ,che il fpirito fenza nafojSt aperti.cioè Col nafo, Catini .Pigliate di
dtl Vino, eflendo di natura fulfurea, non può eftra- terra inuetriate. Scaltri già detti. Veftrdt-
hcre, te non quello, che è fulfureo, lafciantio in tutto Enecettarial’oHeruationc.chelideuehatìerenell’ „i„e de i
il fale ; e però fono coftoro lontani dalla verità ; ef- eftrattione de compofti; acciò, elfendo le materie, ò eenj'c/d
fendochc il fpirito del Vino non è priuodel fuo Sale iloro ingredienti di diuerfa natura, li quali richie- etnee fi
volàtile , coromodo, per ellraere la virtù dclli vege¬ donodiuerfi meftrui, lìano feparataniciice eftratti/ac«.
tabili purgati, non totalmente fondata nel Sale,Alcu¬ ogn’vnpCQ'llliD proprio meftruo i Se poi, dopò fa»
ni altri medelimamente errano, mentre lì perfuado- bricati.nell’vltimovniti.Si incorporati ; E perciò
no.cheil fpirito del Vino poffa indebolire t’ commettono fallo notabile Quelli, li quali fabricano
purgante. Molti Eftratti, per l’inauuertenza, qualche l’Eftratto d’vu compolìo medicamento con vn folo
volta vengono troppo diflecati dopo la fuaporatione meftruo i doiiendo lècondo la diuerfitd della natura
dell’humido londe perdono qualche poco della loro de Semplici, variar anche li meftrui ; poffqno en¬
virtù, &quefta perdita non dipende perciò dalla po¬ trare in vna compofitione li Coralli.le Perle, le quali
ca attitudine del fpirito nell’eltrahcre ; anzi non fi ri¬ vogliono vn meltriio differente da quello, che può '
D’Antonio De Sgobbis. Lib. I. i,p
fernire per l'eftcattioni dejle Radiche > d’Aromati ne volte fono per fe ftefle,fenra aiuto d’altra humidi¬
componentianchel'iileflacompoiìtione. tà attua lafciar il loro fugo.
S’ofletiii > che il meftruo babbi le feguenticondi- Alcune volte,òperlalorovifcolità,ò poca quan-
tioni ; cioèj che pofli per la fua fottigliezza > ò liber- tità deirhum.ido, che hanno, nò poffbno effer efpref- irprejjiom
U coniiti; tdCper novi effer impregnato di qualcfraltra materia) fe, fe prima non vengono accompagnate con ìivco ^’aipmigc
dii mi- penetrare la materia Medicinale, dalla quale voglia- humido:nel numerodi quelle fono laBuglolf3,la_.,,i/(ri>l,iiw»
Jìruoìmi niofabricarehEftratto;& per qualche confaceuolez- Portulaca, & altre ripiene di humidità vifeofa : Il do, olire
• za con quefta polli cftraherei& impregnarli dalle fue Cetitauteo, per il poco humido, viene maggiormen- quello dii.
parti più fincere, pure,&; efficaci ; & che ancora pof- te humettato; & coli diuerfe altre herbe. Galeno nel la mauri»
(ì effere feparato, fenza verun nocumento, corrut- lib. 1. de eomp. med.Jec.gen. cap.if. acciò più commo-
tione.ouer introduttionedi qualità cattiuadell'E- damente lìa fatto il fugo della Portulaca ferine co¬
flratto ; & donando reltar in parte accompagnato me liegue. Perciò è molto buono, che il fugo,il qua¬
con l^Eùratro, come li coltuma nelle tinture, che lia le vien efpreffo dall’Vua acerba,ouer immatura, pri¬
deH'ifteffa facoltà >&natura, della qual,è l’Eftratto ; mieramente peftata, lia congiunta nel mortaio con
ouero confaceitole à quella, & alla nollra intentione: la Portulaca, & coli di nuouo peffata ; poi da amen-
potendo il meftruo . & tenendo , fenza, che lafci due quando è fatto vn vero, & ben vnito mifto, lia_,
niente del fuo à dietro con rfiftratto > effere feparato (premuto il fugo. Nella medelimaguila fi (preme¬
totalmente , mentre lia habile per fare ì’eflrat- rà il fugo dal'Semperuiuo,perche.drfficilmente d.^
tione,ogni meftruo ( benché differente dalla-, quello Colo, com’ancora dal Cotiledone, potrà effe-
materia , che viene eftratta ) può effer adope- re efpreffo vn copiofo fugo-; & conforme quella dot-
trinadi Galeno, l’herbe, che fono di poco, òlento,
&yifcofofugodeuonohauere l’aggiontadi qualche
humidità,la quale perofempredèue effere limile^
C A P. XII. in virtù à. quel fugo, che s’intende di cauare; Alcuni
però per facilitare l'cfpreflione de fughi dall’herbo
vifcofcjle rifcaldano alquanto, già peliate foprail
HeUd 'Efpe^one,Q) Lctiene. fuoco,onero,ellcndo benecontufe, le lafciano ri-
pofare pertanto tempo, lino, chefiafatta qualchej
feparatione delle parti più acquofe dall’altre : Auan-
T ’Efpreffione è molto fomigliante all' Eftrattione ; ti l’efpreflione bifogna prima ottimamente con¬
, - , L poichés’eftraggono le parti humide,& fottili, tundere l’hetbe,Stananti,che liano meffe nel tor¬
f ‘ uàl & groìTe, & benché airefprellione polii chio, non venendo contufe, poco fugo rendereb-
kTc qualche parte adattato il nome dell'eftrattio-
’ P” l’oppofto, il nome dell' efteat- , Qgellehetbe,che danno vn fugo molto acquofo,8: e-
■ tioneconuenir in neffuna maniera all’efpreliioneief- molto tenue, non deuono immediatamente , dopò fjrejfiom
fendoche tutte le tie differenze deH’eftrattione, per il raccolte effer efpreff e ;mà giouarà grandemente il fino fatte
pili, fono fatte fenza l'efpreflìone ; la quale folamen- lafciare, che alquanto s’afciugono, acciò il fugo refti da pir fi,
te alcune volte miniftra alle elìrattioniiSt nell’efpref- più efficace,8c ageuole à durare più, come più facile e. come fi
lione non liegue fempre vna diligènte feparatione a condenfarfi. Con il Torcifeccio s’efprimono, oue- emmono
del puro dall’impuro; Ci feruiamo dell’efpreffìone > ro fi cauano le mucilagini del Fen Greco,del Seme di 'f
quando ci bifogna la parte humida,come più effica¬ Lino, di Radiche d’AIthea, & altre limili : lafciando-l""’®"
ce , per facilitare l’amminiftratione, & per riceuerej le colare, ouero ffringendo con doi baffoni il Torci-'"'
maggior operatone. Siali poi Mpreffo deftinato feccio > incpmminciando dalla fua bocca, & termi¬
pergli vii internhòefterni; il fpremeretouer il fepa- nando nel fondo, con percuoterlo ancora, quando
rare le parti humide,;& più eflentiali, li fà in diuerfe folle bifogno: Il Torcifeccio deue effere di panno li-
màniere; ò con le mani,rinchiudendo la materia,che no,ò canapino, ouer d’altra robba ben forte, alquan¬
deue effere fpremuta, dentro vna pezza di tela , ò to chiavetta : deue effere ferrato di (opra, accio per
ftamignasouero con il ftrettoio,cioè con vn ftromen- la bocca non efea la materia, mentre vien efpreffa;
to,fatto con vna,òdue vide! & è chiamato ancora la materia già efpreffa può effere lunata via dall’e-
Torchio, òTorcolo; ouero con ilTorcifeccio,cioè llerno del lacco con vn cucchiaio, ò fpatula di ferro,
con Tacchetto di tela, limile à quello, con il quale li Ò legno,acciòfegua più facilmente l’altra . L’efprcf-'
cola il vino, & altri liquori. lioùe di Sughi, & Ogli, quali fempre vuol effere ga¬
L’efpref- Le materie, le quali poffòno effere fottomeffe all’- gliarda . t’efpreffiòni delle infufioni, & decottiòni
fiom circa efpreffione, fono ò humide acquofe,ouer humide o- fono latte più, ò meno gagliarde fecondo le loro cir-
quali ma- leofe: quelle fempre fono efpreffe con il ftrettoio, coftanze,& la varietà de gli vii, all! quali fono defti-
tirili i co. onero torcolare,cofi s’efprime l’Oglio di Amandole, nate; & fecondo le ordin'arioni de Medici. L’efprcf-
mi jia ifi. di Noci mofcate,di Tuorli di VouLSt coli tutti gli al- fione è vna, non molto difficile preparatione ; & per
l«>ta. tri Ogli efprcfli officinali. Gli Ogli fatti per l’infu- quefta non poffbno eff ere maneggiate altre materie
lione, fono cfpreltì con vna tela à baftanza forte, li- fe non humide , le quali venendo feparate dalle-,
t ata nell'eftremità à doi baffoni, li quali li torcono, parti^rofle, & fecche li rendono migliori, ò più am-
oppo che nella parte interiore è mcfla la materia;
& li girano, lino, che lia efpreffa tutta la humidità. Dopò refpreflione liegue conuenieutemente la Lalotìene
Quelle materie medicinali,che fono humide acquofe, lotione, come preparatione medefimamente molto ì«al (la, e
ouero fono efpreffe con il ffrettoio, ouero con le ma¬ facile, & laquale non può effer efeguita lenza l’ba-Jnii fini-
ni , & anche con il Torcifcccio, con le mani commu- more : nell’ efpreffione l’humore è contenuto dalla
nemente s'efprimono le potioni folutiue, i decotti in materia; il quale da per fe ferue per medicamento ;
poca quantità, & le infniioni, che non richiedono v- nella lotione non vi è , mà viene aggionto, St ferue-,
na vehemente, & gagliarda efpreffione ; con il ffret¬ per megliorare,ò módar le raateriedellinate per me,
toio s’efprimono per il più tutti li fughi dalle herbe, dicamenti; polche fono lanate con le acquc,ouer altri
le quali, fecondo che fono più, ò meno fùgofe, alm- liquori appropriatiila lotione hà dui fini, cioè d i mó-
2 o Del nuoiio,dc vniuerfale Theatro Farmaceutico,
dar) ò purgar) di mcgliorar, ò perfettionare le mate¬ quefatte fono con co'niieniente quantità d’acquà te¬
rie medicinali i potendo quefte efferj lanate ó fuper- pida, per qualche poco di tempo, S: più volte rime¬
ficialmentC) ouer intrinfecamente j conftituifcono nate, verfando Tempre via l’acqua lino, che venghi
perciò due diffcrenae della Lotione i cioè vna fuper- feparata pura, chiara, Si anche lenza odore. Ltj
ficiale ) l'altra intrinfeca i la fuperifcialc Tempre viene midolle , le fungie prima fono diligèntemente fe-
parate dalle fibre. Si menbrane ; poi lanate nella gui-
lafudetta. Alcuni lauano il graffò porcino no'uej
Galeno commanda > che diligentemente lìano lana¬ volte con l’acqua calda,8i altrctante có l’acqua fred¬
te le radiche dalla poluere ) ò terra j com'ancora in- da . L’oglio, la Terebintina fono macerie liquide, le
fegna Mefue con quelle parole; Si lauano li medica¬ quali non hanno di bifogno, che liano rifcaldatej
menti , quando bifogna rimondarli dalle parti im¬ auanti, che lìano lanate ; nè meno prima richiedono
monde ) & quello non conuien i quelli: che hanno la qualch’altra preparatione;ma fono lanate femplice-
loro virtù nella fuperficie ) la quale perdono y quan- menteconie fono.
Illiquore, col quale può effere fatta la Lòtionej,
nonèfemprcl’illellò, ma varia, fecondo leoccor-.'‘’*'’®f!(>
renze de gli vii, Se l’intencione del Medicò : s’adope-
ra l’acqua ordinaria,qualch’acqna minierale,l’aceto, T?”’-'
jquuche qualità) da noi non bramata) ò dalbntrodur illatte,il vino, ouerqualch’alcro fugo, ò liquor^ „
vnanuoua> ò dal rintuzzar) òrinforzare qualche^ confaccuole alfin.llfpofitione. Si al bifogno dell’am-
qualità natiua : La materia medicinale habile alla_) malato, ouer altraoccafione. Si deue neceffaria-
lotione può effer ouero folidU) onero friabile) onero mente offeruar in ogni Lotionc,chc fia fatta per tan^
facilmente può accompagnarli con liquore) Sere- te volte lino, che l’acqua rimangi chiara ; Si quando
ilare liquata » ouero liquida. Nel numero delle ma. vièTintcntione di leuare qualche qualità, facile à
ferie folide vi fono le pietre) i metalli ,le materie te- commnnicarfi all’acqua, quella al fine, celiando inli-
ftacee, l’auoio ) il corno del Cento ) Si altri limili ) le pida, Se non puotendo effere rimcrcata la fudetta.,
quali materie auanti ) che liano lanate vengono pri- qualità nell’acqua, dinotarà, che la Lotione farà fuf-
nia triturate ouer adì)(le : Li metalli & pietre foilen- hciencemencc fatta. S’offerui condiligenaa, chela
gono più volte la Lotione)acciò depongano vna qua¬ Lotione in molte materie medicinali vien’ ainmini-
lità non neceflaria ) hauuta) ò alianti) ò dopo qual¬ ilrata,efscndo prefa perlaNutritione; & molte ve¬
che preparatione ; St li lauano per togliere la loro nendo communemente chiamate lanate, lonoTio-
acrimonia > la quale nelle parti interne ) ouero nelle drite; Si quellematerie non fono lanate, come di¬
vlcerC) negli occhi > ò in qualch'altra parte delicata ) cono, ma nodrite con decottioni, ouero con fughi,
e fonlitiua poteffe tiufcirenociuaòmolella; la pie¬ acciò tellino impregnate delle loro facoltà ; Se qui
tra Cianca) òLazuIi) Stia pietra Armena ) con vna non è neceffària quell’ abbondanza d’humore, come
frequente Lotione perdono la loro facoltà vomito¬ nella Lotione,8i non viene per tante volte affiitapoi-
ria ) & acquillano la deieèloria . che non viene feparato l’humore, ma retta accora-
maniera di lauar le pietre & altre materie foli- Bagnato con la materia ; onde viene nodrita, Si non
um le fie de lì può facilmente apprendere da quella ) che vien lauata come l’Aloè, con qualche decotto aromati-
<rr)C?'45rcinfegnatadaMefue > nel lauar la pietra Armena nel cho, ouero con il fugo di Rofe, di Viole, di Cicorea,
maicm, capitolo proprio )8£èquella;Si tritola con facilità d’Hndiuia, ouer altro. La Lacca con il decotto dell’-
in vn vaio di pietra; poi s’afibnde l’acqua dolce ; Arillologia Se Giunco odorato, qual è nodrita, cuo¬
Se lìa lauata in quella guifà) che è trica)quello fìa fat¬ cendola fino, che il liquore diuenti rotto, colandola,
to trenta volte ) verfando ogni volta vial’acqua_)f Si diffeccandola poi con fuoco lento, acciò polii ef¬
quando è fatta là reiìdenza ) Se rinouandola Tempre ; fere ridottain trochilci , nella Lotione l’humorcag-
& poi altre dieci volte)8t nel fine fi laui con l'acqua di gionto viene di nuouo feparato; nella Nutritione lo
il Role ) ò di Buglolfa .Nel numero delle materie fria¬ retta, Secondo Galeno, Se fifflilmente fecondo Dio-
bili fono la Calce > il Bolo ) le Terre > il Lita^irio ) la feoride. L’Aloè propriamente folliene la Lotione,
Cerufa ) Se altre limili ) le quali facilmente fi mefeo- Se viene chiamata lauata, quando con fufliciente af-
lanoconl’humore. La maniera di lauarle è affai or¬ fufione d’acqua è lauata;accioche quello che fi ntro-
dinaria : Alle materie fudettc , ottimamente tritu- ua dentro l’Aloè d’arenofo come cofa inutile, fi po¬
■ ^ '■ ratC) Se ridotte in minutiflìmeparti vien’aifufa l’¬ li folamente al fondo, Se quello, che contiene dilie-
acqua commune quattro) ò cinque volte) lafciando- ue, St molto pingue, lia incorporato con l’acqua, la
!a ogni volta ripolare ) acciò la materia fi poli ben'al quale poi congiunta con la portione dell'Aloè me-
fonilo ; poi viene verfata) acciò le parti leggiere) Se gliore, viene verfata in vn altro vafo : Se dopo, ha-
effranec) come pezzetti di legno ) paglia) Se felluche uendofi già feparata dalla parte arenola, di nuouo
lìanofeparate; pois’affonde altra acqua) Se rime¬ ottimamente pofata, viene tre, ò quattro altre vol¬
nandola bcnC) viene verfata) coli torbida ) in vn_, te lauata, lafciandola feinpre ben calar al fondo, Se
altro v3fO)acciò l’acqua porti feco la parte più rotti¬ verfando via l’aqua chiara. Alcune materie medici¬
le ) replicando per tante volte l'aliondere nuoua.^ nali fono lanate intiere, com'il fegato Se intellino
acqua) il rimcnarle inficine) Se verfarle nell'altro va- del Lupo col Vino ordinario, ouer àblìuthite, il Temè
fo fino ) che la materia più grólla relli folamente nel dell’VrticacóTragacanthirifolutinell’acqua;ilMer-
fondo ) feparata diligentemente dalla fottile; la qua¬ curio con la lifeia di Calce, Se ceneri clauellate, oue¬
le) effendolì bene ripofata al fondO)8£ l’acqua diucn ■ ro con l’aceto. Si acqua commune ; ouero col fpirito
tata chiara > può effer ancora) per feù ouer otto vol¬ del Vino, vicnein vafo di vetro con alcuni liquori (o-
te in circa di nuouo con altra acqua laifata) mefeo- pradetti, pcrqualche tempo, agitato, fino, che il
landole prima ben infieme) lafciandole poi ben ri- liquore lia diuentato alquanto nero : Se quella con-
pofatC) Se rifehiarire l’acqua, verfando via all'vltimo giontione dei liquore col Mercurio, Si l’agitacionej
fa fola acqua. La pece, la cera ,Jarclìna commune, alquanto vehementc, viene replicata finol die iioiu
ilbutiro) che fono facilmente habili à liquefarli col communithi più veruna nerezza al liquore.
mezo del calore, prima dal fuòco tifcaluate. Se li¬
D’Antonio DeSgobbis. ^Lib. I. :z.i
. T> V111 materia medicinale. cbedeue edere diflbhita bifo-
gna > che non babbi vna fuprema liceità ; ma che fia
porofa, 8c ageuole à communicarfi all’humore, con
Della HumettAttorie Dtjfolutioue,Deliquio, il quale fi deùe aflbmigliare, diuentando ammollita,
aperta, & difunita dalle fue partheon ritenere la for¬
^LiquAtione. ma liquida,
Nella Diflblutione perciò.com’ancora nella Lotio- u dif,
L a Hiimettatione, come dinota il fuo nome. è la
preparatione > con la quale s’inhumidifcono lej
ne, & particolarmente nell’Eftrattione, com’ancora
nelTInfufione.Si Cottione, & altre limili preparatio-/iOT vari}
ìniiom materie medicinali > acciò riceuano più facilmente ni, fecondo la varietà delle nature de gli femplici, vi ; liquori.
qudfia, e qualch'altrapreparatione;ouero,mentre, chela_. bifognano vari), & differenti liquori, ó mefirui ; Se,
fmpm. foBcngono, non poffino far perdita della loro virtù ; ■come già è detto, che qualfiuoglia Elhrattione nono
il primo fine chiaramente fi conofce da molti frutti, può eflere fatta, Te non col meflruo accommodato ;
radiche,corteccie,5c altri femplici, li quali, douendò coli ancora ciafeheduna Diffolutionedi qualche mar
eflere conditi, candifati,ò confettati, fono meflì nel¬ teria medicinale, fecondo le conditioni di quettao,
l’acqua , per tanto tempo fino.chefianodapertut- onero fecondo il fine medicinale, vuole il fuo confa-
tovgualmente inhumidite; per poter poi meglio ri- ceuole, Se appropriato liquore. La Manna, il Zuc¬
ceuetil Zuccaro; Molte herbe, lequalifonòd’vrL, caro, la maggior parte dell’Aloè, li fughi acquofi
fugo vifcofo, ouer non abondanti di fugo, fono hu- condenfati, molte lacrime, & gommi di fìniile natu¬
mettate, come r Edera, la Boragine, con vn humo- ra,come li Tragacanthi, il gommi Arabico, di Cire-
re fomigliante i loro ( come gid'è detto nell’ efpref- gie, Se altre limili materie commodamente fi difiol-
lìone^ col quale accompagnate, venendo efpreiTe, uino con humore acqùofo > come con l’acqu^ com-
rendono, onero più facilmente , onero rn^gior mune, ò diftillata, ò con qualche decotto, ò infufo ;
quantità di fugo ; potendo difficilmente fole effer at¬ la Mirra, il Galbano,rAnrmDniaco, l’Oppoponace.»
te all’efpreffiòne. L’orao,il feme di Carthamo fono il Bdellio, il Sangue di drago, r Alia fetida fono diflb-
inhumidite, per poterli, con maggior ageuolezza, luti facilmente col Vino, ouer aceto : la Sarcocolla
ripurgare dalle loro corteccie. Huinettiamo, per il con latte, ò acqua ; molti gommi, onero refinej,
fecóndo fine, in picciola quantità, il Mufchio, l’Am¬ che fono d’vna fofianza pingue, Se aerea, come l’Eu-
bra, molti aromati, &fempliciodorati;acciò,nel ■fòrbio, Se il gommi Elemi, il Benioin, il Stirace con ,
■peftare, non cofi facilmente s’innalzino le parti loro facilità fono diflbiuti con l’oglio, onero con il fpiritp
più leggiere,ouer acciò non s’attacchino al mortaio. del Vino; la Terebintirta difficilmente fi diffolue con
laCamfora, &rEuforbio, & altri limili fono hu- vnhumoracqnofojeflèndo però bene incorporato
mettati con poco oglio d’amandole dolci, acciò > ò con competente pottione de rolli di vouo , ò miele
più commodamente, onero fenzaoffefa, fiano tri¬ nontroppoliquido,vienediiroluta,conl’acqua. La
turati , come fi è detto nella Tritutatione. Si può Diffòlutione delle materie d’vna fofianza alquanto
mettere fotto la Humettatione quel modo > con il dura, Stvifeofapuò effer aiutata con tifcaldarleji
quale fi conferuano le materie medicinali alquanto onerò con tienerle, per qualche tempo, iniuogoà
humide ; acciò non s’afciughino troppo, come la_, baftanzacaldo. Le Margarite, li Coralli, le Blatte
Caffiafi conferua nella cantina , ouer altro luogo Bizantie, & altre matèrie teftacce li diffbluino con.
moderatamente humido : la Theriaca fi conferua., l’aceto femplice gagliardo, òdifiillato, col fugo di
in luoghi non troppo afciutti, in vali di piombo, ò di limoni, ouer altro liquor à fofficienza acido ; ìi Tali
terra, atti ad efier non facilmente dal calore pene¬ come l'Alume:, il Vitriolo, il Salnitro , il Sai come
trati ; La Humettatione conuenientemente è fiata rnune,& altri fall artificiali, come d’Abfintio.ò qual-
collocata frà la Lotione,& Diffòlutione; poiché ogn’ fiiiaaltro,hannoperproprietà.fpeciale di poteref-
vna di quelle due preparationi, più frequenteme.i- fere diffòluti con l’acqua. Alcuni mezi minieralfico-
te dell’ altre richiedono prima vna leggiera Humet¬ me la Cerufa, il Litargirio, fono diff òluti con l’ace¬
tatione atlanti, che poffino riceuete tutto l’altro to, per far il loro fale. Alcuni metalli con l'aceto
humore, per la loro elecutione bifogneuole. difiillato femplice, ò comporto con altri liquori aci¬
LaDiflolutioneèmedefimamenteinftituitaconj di, con l’acque forti, ò con li fpiriti corrollui ; qiiati
qualche liquore; & èvna femplice mùtatione d’vn fono quellidel Nitro, del Sulfo, del Vitriolo.St altri.
- '"«''icamentofccco in liquido, colbeneficio di qual- L’oro è diffbluto con l’acque folamcntepcrluiap-
toi/ che humore: è differente dalla Humettatione , la.j propriate, chiamate regie.
' ’ quale benché quali Tempre inhumidifce totalmente • Lamanieradifarlaliiffolutioneèfacililiimaila., ccmtrM
per tutto la materia ; non la conuerte però in liquo¬ materia, che deue eficre diflbluta .viene primiera-
re, cioè aflbmigliandola con quello; & per gli vii mente con vna pottione del liquore comienientej ,
inedicinali di rado vicn'adoperata la materia medi- leggiermente inhumidita; poi s'aggioiige in tanta ni.
cinalecofiinhumidita;3crHumettatione alcune vol¬ quantità il liquore, quanto che balli, per diffoluer- ■
te leggieriffimamente l’inhumidifce;doue la Diflblu- la, lafcìandocongionto conThumorela materiafic ■
tione la connette tutta in forma liquida, la qual più no, che fia perfettamente difioluta ; aiutando anche
volte vien’amminifirata tal qual è, per gli vfi necef- conqualche conueniente calore la Diflòlutione,quà-
fatij, & Tempre totalmente penetra la materia me¬ do bifognaffe. La Diflblutione viene efeguita,ò piiS
dicinale con liquore diffoluente. Vari) lono li fini, ò meno prefiamente, fecondo la fofianza più.ò me¬
per li quali fi dilToluono li medicamenti, acciò fiano no renitente alla Diflblutione.
ridotti in forma liquida, amminiftrati con maggior Effendo come già è detto , la Diffòlutione, vna Udrìkaìn
facilità ; acciò con maggior prontezza, & àgeuolez- conuerlione del lecco in humido meritamente,
za refi ino mefcolàti coli gli altri;acciò fegua'più pre- lotto la Diflblutione s’aggiongeil Deliquio. laqual
ftolalotodiftributione nel corpo fiumano; &cosi preparatione medefimamentc conuerte la materia
facilitata la pcnetratione, acciò pollino effer accom- medicinale fecca in humida.St non col mezo di qual¬
modati ad eflere colati ; ouer acciò vengano purgati che liquore copiolamente affiifo, come fi coftuma
dalli loro eferementi, dalle impurità, & feccie. La nella Diffblutioneiraa convna femplice Se leggieriflì-
T
2 2 Del nuouo,6c vniuerfale Theatro Farmaceutico^
ma Humettarione > ouer irroratione, onero confcr- hunatura, ò facoltà falina ; & co’l beneficio di quella
uatione in luoco humido svenendo la humidicd > ia.. poflinoellere purgati li fali artificiali perfettamente
pochìilima quanrìd> cooimunicata alla materia me¬ dalle loro impurità, facendoli diflbluere nel modo
dicinale fecca : quella.pereffer a ciòdifpolliflima. fudetto in liquore più volte ; coagulandoli petò ogni
fi riduce in forma liquida, ò fluida. medelimamente volta, cioè facendo euapotare l’humore eflraneb ac-
Cvededifopra. che tutti quelli Sali. che fono flati compagnatoui ; e quelli fali. coli preparati, abban¬
nominati, hanno per proprietsì d’elferfacilmento donano la parte più morta, & grolla, & terrellro :
diflbluti con l’acqua ! e fi può da ciò fare la confe- poiché da quelle vengono feparate, onde poi polli¬
guenza, che quella materia, la quale denc elfere con no effer ottimamente crillallizati. & fatti fomma-
picciola communicatione dell’humidoconuertita_, mente trafparenti : bifogna adoperate, per l’efecii-
tutta in liquore, deue eflére perciò tutto fale, onero tione di quella preparatione flromenti, che fiano
non venendo tutta ridotta in forma liquida, deuo deafi,& non porolì; perche il liquore eflendo falfo, ■ , ,
participard proportione, d’vna portione di falò. facilmente, per la fua acrimonia, penetra: li medio-
Participano del falci corpi calcinati, ilqual falefàr- ri llromenti fono quelli di vetro: il luogo deue eìierc
cilmente per Deliquio è conuertibile in liquoreiinen- freddo, U humido ; fiali poi fotterraneo, onero fo¬
tre dalle materie affatto faline fiano le calci, tutte fi pra la terra, come le cantine,! pozzi, le grotte , &
rifoluino in liquore i mentre fiano dalle materie par- ^ altri luoghi limili, che hanno l’aria liumida, piouo-
ticipanti, benché di facoltà falina, mamefcolata- fa,&fredda; Tuttiiliquori, preparati per il Deli-
con altre, fecondo la quantità del fale, dalli calcina¬ uio, fi poffono di nuouo ridur in vna foftanza foli-
ti corpicontienuto.fi rifoluino in maggior, ò minor a ; effendoche tutto quello, che fi diflblue co’l fred¬
quantità di liquore; lafóandoà dietro le parti grof- do ,& humido, li puòdi nuouo coagulare co’l caldo,
fe, & non faune indiffolute: Il Deliquio è prepara- & lecco. Chi voleffe tingere li liquori, ouer alterar¬
tione commoda , per riloluer i metalli calcinati li infieme con qualch’odore, ouer altra qualità, po¬
in liquore ; acciò fiano ageuoli poi' all’ Ertrat- trà hihumidire vn poco la materia falina, ò calcinata
con decotto d’herbeconuenienti.
Come veti Viene efeguito come fiegue, la materia falina-,, La Liquatione è ancora vna molto pratticata pre-Zu Um-
ihierem- calcinata; òtogn’altra calce, participante del falò parationeFarmaceuticha, perlaquale le materie-, tiene a»al
to tlìelio ''lene communemente polla fopra vna tatiola di medicinali dure ò folide fi conuertono in follanza li- fm.
me. marmo > ò di vetro, onero di ferro ftagnato, diflen- quida.Della natura già dicchiarata della Diflblutio-
dendola vgualmente da per tutto ; all’Intorno della-, ne, & del Deliquio chiaramentefi può peruenir iiu.
tauolacon lacera, àfofficienzapolla; fifà quell’al¬ cognitione della differenza, che è frà quelle due pre-
tezza, che balla, per impedire., che non troui il li¬ parationi,& la Liquationesquefla non può eflereffet-
quore alcuna vfeita, ò palTaggio, che quel foto, che tuata, fe non co’l mezzo di qualche ^lore ; ò del fo¬
viene lafciato in qualche parte più decliue dell’ altre, le, del fuoco, ò di materie putrélcènti rifcaldate-,
per raccoglier vnitamente il Ignote nel vafo aggion- per la'putrefattione,8c perii più, fenzaaggiontadi
to, ò pollo di fotto : & acciò il liquore corri al luogo qualche humore, ouer almeno di rado. Il calore nel¬
deftinato, la tauóla fia collocata in pendenza nel la Dilfolutione non è fempre neceiTario,8e aiuta fola-
buco lafciatoui fi pongan alcuni fili di bombalo , le mente ella. NérDeliquio dirado acquifliamo il li¬
eflremità de quali arruiano nel vafo polloni di fotto, quore con il calore, com’alcum mettono in vna veli¬
acciò il liquore direttamente coli dentro . Alcuni ca di Bone il Nitro, & la fofpendono nell’acqua fola-
mettano la materia in qualche facchetto, detto la-, mente tepida, ouer in Bagno vaporofo tepido fino,
manica d’Hippocrate, come fi cofluma nel Tartaro che.fia il Nitro totalmente rifolùto in liquore ; ma'
calcinato, per rifoluerlo in liquore, il quale commu¬ fernpre Totteniamo co’l mezzo dcll’humido,Sz frigir
nemente è detto oglio di Tartaro; acciò facilmente do.doue la Liquatione è vna conuerfione delle mate¬
s’ottengi il liquore per il Deliquio, vi è molto com¬ rie concrete, & dure in forma liquida, cagionata dal
modo qualche luogo lotterraneo humido. per com- calore, fenza aggionta di humore necefsario,. vien>
municar alla materia la humidità neceffaria: quelli inflituita, acciò lì medicamento fia immutato nella
luoghi, com’ancora le cantine fotterranee, fono più formai ò refo più facile ad efsere depurato, onero
accommodate per il Deliquio nelli meli di Giugno, piùdifpoftoallamiftione. Siliquano.òfiliquefan-
Luglio, & Agoflo; eflendo in quelli tempi liluogi no, Sz lì llruggino le materie, le quali hanno' in fto
fotterranei freddi, & humidi più, che ne gl’altri me- vna humidità efstntiale ; quali fono ne vegetabili le
fi dell’anno ; Per aiutare medelimamente la detta-, refine di Pino, d’Abete, di Larice, la Colofonia, la
preparatiope, li puotra verfare fopra la materia, già Pece, il gommi Elemi, & gli ogit agghiacciati: ne
fparfa, per la tauola di vetro. ò marmo, alcune po¬ gli animali il feuo, il grafso, il buttiro, le midolle,
che goccie d’acqua, ò altro humore conueniente alli il miele, la cer% 8c limili altre ; le quali tutte, non ri¬
fall,accorpi calcinati. chiedono vn calore molto gagliardo, ma moderato,
'Il iempe,e II tempo, che richiede il Deliquio, onero quella & piaceuole.
zu Jìremè. Dilfolutione deue elfere più. & meno longo, ò bre- Nelli minierali vengono liquati.l’Oro.l’Argento.il la liym
ti per il de ac, fecondo la purità, abondanza, & grolfezza del- Rame, il Stagno. & gl’altri metalli ; coli ancora frà t,om de i j
Itmo. la materia, che deue elfere dillbluta, ò conuertita, quelli l’Antimonio, il Sulfo, & altri ; li quali richie- mntereli,
in liquore; molti di quelli fali fi conuertono in liquo¬ dono vn calore più, & meno vehementc; venendo è lafiif>‘‘\
re nello fpatio di pochi giorni: altri nel fpatio di fet- con nome piùcommune la Liquatione de minierali ne.
timane, o meli : & molti à pena fi rifoluono intiera¬ chiamata Fiilione ; & quella direttiuamente non ajv
mente nel fpatio d’vtfanno . La materia tanto più partiene al Farmacopeio. ò Medico, fe non in quan¬
pretto fi rifolue, quanto s’auuicina più all’elfere del to può difponere la materia per qualch’ altra prepa- i
fale : & quanto più copiofa, pura, & fottile è la ma. catione ; onde il loro modo di liqiiarli non hà di bifo-
teria (alfa, tanto più facilmente fi conuerte in liquo¬ gno d'vn diligente trattato : & ogn’vno de metalli ri¬
re . Per quella preparatione fi riduce in liquore il chiede quafi'particolari ofl'eruationi nella ftiaLiqua-
fale di Perle, di Coralli, il Vitriolo di Marte. & mol¬ tione circa ramminillratione del fuoco, ouero cir¬
ti altri medicamenti Spagirici, che participano del- ca l’iniettione, ò preparatione delle polueri, per la
D’Antonio De SgobbisLib. 1. .23
liquatione necellarij .chiamati fuforijdal loro effèt¬ uerfe, che vengono mede iuinfiifione, onero, fe¬
to: chi foflebramofodi fapere li modi. potrà leg- condo il fine medicinale.per il qualayiene fatta. Gli
oerel'Agricola , & particolarmente il fuo fettimo liquùri.ò meftrui fono già nominati generalmento
Sbro de Re Metallica ; com’ancora l’Andrea Li- più volte, & communemente per l’iiifnfione femo-
bauio nella fua Alchimia, & in altri luoghi delle fue • no l’acqua femplice, ò diftillata, il fpirto del Vino,
l’Aceto, l'Oglio, & anche gli altri : ma, quando non
?.a Liquationeiouero Fnfione neceffaria al Farma- fia efpreflàmente con il fuo nome dinotato il me-
uTnri copeio.per la preparationed’alcuni medicamenti ftruo, fempre fogliamo fetuirfene dell’acqua com-
feSf mmierali, è facile più pretto, che diflicile; & vien’
'* inttituita quafi nella guifa della Liquatione del Pió-
bo: per effcmpio, fi prenderà il Salnitro, onero l’An¬
timonio, per far il Sai Prunelle dal primo ; & dal fe¬ adoperano per cialcheduna oncia delle materie, che
condo il vetro, ouer il regulo , doppo che faranno vogliono infonder, vnalibra di liquore; & quetta_. ^ "'J
ridotti in diuerfe parti, vi metterà la materia den¬ regolaalcune volte riefeefallace; poiché grande fi
tro vn cruogiuolo, volgarmente chiamato cotizol, il ritroua la diuerfità delle materie medicinali, che s’¬
qual è vnvafo fatto d’vna miftura di terra, gagliar¬ infondono, Si varià anche grandemente l’intentione
damente rdfittente al fuoco, nel fondo di fuori pia¬ dell’Infufione : per il più, Si,quafi fempre fi prende
no, di dentro rotondo, & dal fondo in sù ridotto in in q'nella quantità il mellruo, qual e ballante , non
tre angoli ; il quale poi vien polio frà le bragie acce- folamente, per affogare tutto il medicamento ; ma
fe in vn fornello da vento , accrefcendo graduata- : anche, per anuanzarlo doi, tre, ò più dita. Le ma¬
mente il fuoco, fin’à tanto, che fia à battanza liqua- terie medicinali auanti, che fiano polle ininfufione,
to,&fufoin fofma d’acqua fluida; poi fiverfala_, richiedono, acciò rettino difpotti à quella, qualch’-
materia fufa fuori del cruogiuolo,ouer fi procede al- ■ altra preparatione ; Se, fecondo la loro natura, fo¬
1 clTa, fecondo la noftra intentione, & no tagliate , triturate , contufe, limate , Si rafe,
più , ò meno ; Se dalle medefime , dalle quali fi
può fare l’fifttattione , fi fà fimilmente l’Infu-
CAP. XIV. Le giornalmente vfuali Infufioni nelle officine Vlnfufio.
Farmaceutiche fono fatte , perilpiù, dalli piirgan-»e//‘*“^
'12tlt.lnfujione,0 Maceratloue. ti; nientedimeno s’infondono ancora le terre crude,
■ ò calcinate, le pietre calcinate, i metalli preparati, f
Se altri minierali ; come dall’Antimonio crudo, e dal “'"«ran.
. ..., hà quella communanza con molte calcinato, dal fuo Vetro, Si Croco fi fanno molte, ,
cfmifini . delle fudette, che per la fua elfecutione fia necefla- ■&ottime Infufioni, come il Spirito di vita aureo:, j ..
rio medefimamentel’humore, il quale, in quantità l’Oxizuccaro; dal Sulfo.il Balfamo.di Solfo ;dai'Fet- ‘,c'
maggiore ivien’adoperato', in quella, che non fi fà to calcinato, il Calibe potabile, cioè la fua Tintura:
nella Diflbìutione refpettiuamente;& anche l’humo- _ -; -; l--n,.-. fccOlldo leOCr
re, prefo per l’Infufione ; ouero vien amminiftrato cOrrenze, familiarmente da medici ordinati. Per l'-
neÌrinterno,ò neircfterno del corpoi; ilche non acca¬ Infufione li metalli deuono etter ottimamente calci¬
de nella Lotione ; & fempre vien’impregnato, ol¬ nati , Si preparati ; com’ancora li minierali, li quali, ..
tre la facoltà propria, che puotelTe hauere, con fa¬ eflendo diligentemente ridotti in polueri, richiedo- '
colta aliene, come d’altri femplici : il limile non vi è no vn mellruo, dal quale poflàno eflère commoda--
nell’Éfpreffione ,eirendo gl’efprefl) folamente arric¬ mente penetrati ; onde per limili Infufioni ricorria¬
chiti della propria ; & è ancora differente dalla Li- mo allo fpicito.ctel Vino, al Vinofehietto, aliAce-,
quationc, & Diflblntione in quello ; che non connet¬ to, Quer à quaich’acqua dittillata, rinforzata con 1’-
te in liquore la fottanza delle materie medicinali ; aggiorna di qualche Ipirito penetratiuo ; oltra li mi.
Co’l mezo dell’Infnfione le materie medicinali fono •nierali Cernono ancora per l’Infufione alcune parti
meffe déntro vn liquore conueniente, acciò di den¬ de gli animali mcnbr.anofe,S!carnofc,come i co.tili;
tro Se di fuori fiano totalmente.inhumidite; & que¬ gli otti, tali crudi, ò calcinati: Scbstùche daUi minié-
llo è fatto per diuerfi fini, accio le virtù principali rali, Se dalle parti de gli animàlijfipOtfafio. fabricars
delle materie fiano communicate.al liquore, Si retti dinerle Infufioni; noti fono però coli vfuali, come"
feparata la fottanza grotta, Stterrettre; della quale le Infufioni, fatte da Vegetabili ;come dalli legni.ca.
non fi vogliamo feruire, per rèndere più penetrabile diche, corteccie, herbe, foglie, fiori, frutti, b'acelie,
la loro efficacia à tutte le parti, ouer ad alcune del '& limili ,S£ altre à quelle appartenenti., tanto alte-
corpo p acciò fia corretta'qnalche malignità, ouer ranti,qiianto foluenti. St purgantuóientedimenO, fez
augmentata la loro v,i rtù.;-acciò le materie medici¬ condo l’vtgenza,poflbno,infiemecoo gli vegetaliijt-,
nali co’l mezo dell’Infufione.riefcano piiVageuolid eflere polli inlnfufioue ancora alcuni minierali j.ds
riceuerela Cottione, poichégli-.medicamenti fec- de gli animali.
chi, & duri vengono ammolliti,Sainhumiditi.; & iniera di fare 1 ’lnfufione^depnrgani
coli vengono.infiifi alianti la loro .Gottione^ il Gua- to conofeiuta : Se vien fatta con fulEciehte quantità
lii: Sandali , ileo
.-T-vigj ceruo , &\itri fi. diliqnore fino, chequettobabbi attratta la parteu
più commoda. Se neceffaria al noftro propofito ; St funt. ‘
^‘U'infu Qui fimilmente è hecelfaria la répetitione di quel- in molti vien corretta qualche nialignità, ò virulen¬
lonnarià lo, che già è detto nell’Ettrattione, & l’altre antece- za per via deirinfufione, come.in quella dell’Ellebo¬
I l>qnm. dentipreparatiOni, circa la fcielta dell’humore, con ro : In molte viene rinforzata la facoltà, coli fecondo
il quale vogliamo fare l’Infufione; eflendo certifli- Mefue vien infnfo l’Hermodattolo nell’aceto fqui|iti-
mo, che ciafeheduna materia medicinale, fecondo co, per rènderlo più efficace nel purgare gl’efcre-
la fua habilirà, richiede vn liquore confaceuole , il menti delle gionture. Si molti purganti fono infufi
quale, come fi vede nell’ Ellrattione, è detto me- nel Sero caprino, ò altro, per aumentare la virtù
ftruo ; St è vario, fecondo le materie medicinali di¬ afterfiua : le radiche aperienti nell’aceto;acciò mag.
Del niiouo3& vniucrfale Theatro Farmaceutico

CAP. XV.
'DelUVtrmnuÙmt, ’^utrefuUìmt.
D’Antonio De Sgobbis. Lib. 1. 25
fucCcdc cofi facilmente la Fermentatione ; &<?ucfta migli3n2a> che vi è friqnefto con qncllo » che fi
è preparationc molto nobile ; poiché produce gran- ricroiia in tutte le materie » che imputridifeono ; 8c
di;> & buoni editti j &»fen2aqueftl, molti Eltratti colia fecondo il parere di molti > quella preparano-
natuoie, prone ; moderata i acrimonia,
za ; acciò le qualitd medicinali diuentino più beni¬
come fono, & coli la curatione venirebbe facilitata gne ;& fia fatta vna million di diuerfe facol^ dalle
non poco, perla loro più grata amminillrationo, quali,perfettamente vnite,relli vna principale; &
fatta con intiera conferuatione della loro efficacia: acciò alcune materie medicinali fiano ammollite, &
vengono ancora chiarificati con il chiaro di voua ; alcune dimoile ad abbandonare la loro follania più
ma fi può temere ragioncuolmente qualche perdita fugofa. Cinqùecofefononeceflarie perrElilJatio-
delle loro virtù. ne“, tre fono effentiali, & due accidentali. Errma vi
è la materia medicinale ; feconda l’humor^; tèrza il
calore; quarta non meno per l’Eliffatiorte, colpe-,
per qualche altra preparatione, la materia deue-ef-
fere primo difpolla;& per quinta vuole', d guifadi
tutte l’altre, li fuoi llromenti neceffarij ; onde da ciò
DelUCottione, EliJfatktte,FrixÌMe, nafeono cinque confiderationi rimarcabiii,& degne
di qualch’-ipplicatione.
Affai Ione . Le materie medicinalhdelle quali fi vogliamo fer- j., ^^,1,
uire nella Corrióne, onero Decottione, o Eliflatio- medici
ne , ( tutti nomi indifferentemente adoperati) non „aii mW-
1 priamente coli detta, fia vna preparatione, qua- fono tutte d'vna medefima natura, ma variano mol- Etiffaiie-
fi compofla dall' Infufione, & Cottione ; effendo fin’ to; onde qui non folamente viene fcielto il liquorej »e deuono-
bora con miglior ordine > che fi hi potuto dic- conueniente , come fi vedrd di fotte, ma ancora ejfmeon-
chiarata la natura di tutte quelle preparationi, che confiderata la loro follanza, fecondo la quale èfsen- Jidirate.
fonofomiglianti, onerominiftranti, non menoal- do, più, ò meno rara, & denfa, viene regolata la_.
l’Eftrattioue,cheall’Infufione; perciò feguitard la Cottione, amminillrandola, per più, ò meno lon-
Cottione, come più familiare , & neceflaria delle go, & breue fpatio di tempo ; Mefite medefimo af-
altrej& infieme con quella, le preparationi da_,, ferma nelli fuoi canoni, che tutti gli medicamenti
lei dipendenti, onero flrettamente congionte. La non folleiigono vna vguale Decottione ; ma molti
Cottione, come nome generale, contiene forto dii vogliono vna debole ; & altri molti vna vehemchre,
fe diuerfe Corrioni : poiché la Corrione general¬. & gagliarda; quelli medicamentheioè quelle mate-
mente può effete fatta con folo humore natiuo( rie medicinali hanno bifogno d’vna debole Decot-
proprio,oueraltro conueniente aggiorno;& l’hu-. rione, li quali hanno vna virtù, che facilmente fua-
more può,ò reflarcommnnicato alla materia, chu, nlfce,&fono d’vna compofitura rara ,8cirobecile;
viene cotta ; onero impregnato delle qualitd dellt,I & la loro efficacia confille, quali nella fuperfieiej ;
materie, che fono, cotte; & quella può eflere de-■ poiché la fouuerchia Cottione fd perdere le loro vir-
fcritta, come fegue. La Cottione è l'alterationej, tùjcome fi vede nelle Viole,nel Capello di Venere,8c
delle materie medicinali comouero nell’humore,efe-- altri limili, & quali in tutti li fiori : quelle che fono
guita co’l meao del calore . Tré fono le partico¬- da quelli differenti, participanti d’vna natura con-
lari Corrioni contenute dalla fudetta generale^ : traria alla fudetta, elsendo d’vna grolsa follanza, &
la più vfuale , vtile , & neceffaria delle altre-,, d’vna compofitura denfa , richiedono medefima-
due,cioè,della Frixione, & Aflationc,è l'Eliffa-- mente vna Cottione contraria, cioè vnalonga. Se
gagliarda : & quelle materie, che fono frd quelle fu-
tli La Elilfatione è vna Cottione , cioè alterationee Sete mediocri, fi contentano fimilmente d’vna me-
». delle materie medicinali, efeguita con l'humido ag-- diocre Cottione : le purganti, come ancora quelle,
gionto ; ò fia cauato dalle materie medefime le-- che deuono lubricar il corpo, vogliono nilsuna,oue-
paratamente da quelle, che vengono cotte; onero5 ro poca Cottione :& quando fi congiongono molte
dalle altre fomiglianti, ò fiali affatto alieno , mdì materie medicinali, che fono di differente natura,8i:
però conueniente, Quella preparatione è poco dif¬- vna più debole, ò più forte dell’altra, per follenere
ferente dall’ Infufione, in quanto alla fua natura^,, la Cottione, fi deue olTeruare,che fiano amminillra-
Sefuoifini : &conienellTnfHfionc vengono attrat¬- te gradualmente nella Decottione; cioè facendo più
te dal liquore le virtù delle materie medicinali ; cuòcere le materie più dure, denfe, & più forti nel
coli ancora nella Cottione al liquore rellano com-- refillet'alla Cottione; poi confeguentemente, fe-
municate le efficaci virtù delle materie ; vi è peròà condo li loro gradi, li piu, & meno deboli i riceuere
fra di loro quella differenza ; che ITnfufione richie¬- la forza della Cottione.
de maggior fpatio di tempo , & Tempre precedee La Cottione generalmente viene regolata, fecon- Verdine
la Cottione, ouer altra preparatione , alla quale.,j do la follanza denfa, ò rara, fecondò le virtù facil- generale
viene dellinata, & in ella non è neceffario vn calo¬- mente,ò difficilmente nella Cottione diflipabili. Da nell’EUf.
regrande; ma la Cottione hd bifogno di maggiorr Galeno, Stdall’efperienza habbiamo , che più fa-^òvve, e
calore , viene perfettionata in pili breue tempo , cilmente fi cuocono i corpi molli che non fanno i 9"™ je t
& non precede niffuna altra Infufione , fe non.,- duri; poiché quelli , con maggior ageiiolezza ,
quelle, con le quali il liquore può eflere feparatoj prcllczza poflbno eflèr alterate dal calore. L’ordine
dalle parti groffe, Se depurato, ò chiarificato ; qualili più particolare, il quale vien’ofseruato nella Cottio-
fono l'Efpreffione, la Digeflione,Colatione, Chiari-- ne, è diuerfo, interpretando diuerfi la dottrina di
fication», & limili altre. Mefue, più rollo fecondo il loro libero arbitrio, che
ili Li Tuoi fini più pripcipali fono li feguenti : acciò ilil fecondo l’vrgenzadelle macerie, 8t verofondamen-
in« liquore relli imbeuuto di tutte le virtù, delle mate-- to della gii accennata dottrina . L’ordine genera-
M-rie medicinali ; delle quali , coli communicate al li-I- le ne vegetabili può efsere regolato più, ò meno dal
quore , poi più comniodaraente fi può preualer ilil feguente ; hauendo pcròfempreil douuto riguar,
fa- Medico; acciò qualche mala qualitd venga corretta,1, do alle conditioni delle materie, che infieme ven-
ò leuata ; acciò venga confummata qualche humidi-- gono dellinate per vna Cottione; potendo ciò efsere
1

2 8 Del nuouoA vniuerfale Theatro Farmaceutico,


variato npn poco dall^loroditierfitó; pripia foften- ta però neceflariamente in vali accomroodati, con '
gono più dell’altre JaCottione li legni . poi le cor- ottima diligenza chiufijcommunicarc, fenza vern- i
teccie ) le radiche > gli fniipenti, & legumi > le herbe naperditadellelorofacolta, ò impedimentofridi
ftcche.le herbe rerdhle foglie.i frutti,i femi.&dopp loro,l’e®cacid defiderata al liquore. Altri dalle ma¬
quelii gli aromati; ma ritrouatidofi moltifllroe fpe- terie vnirecon liquore conueniente, fanno la Decot¬
tie di legni > di heibe » onero altre infieraepervna tione in valichiufi, d fuoco lento. Altri, acciò non lì,
Cottione, delli quali l’uno folle odorato faltro perda vna minima particella delle folianze volatili,
non, onero l’vno più dell’altro, e neceffario ad’baqer fottili, S aromatiche,fi feruono della feguente vera¬
qualche poco d’aùuertimento, che prima 15 metraa mente ingegnofa maniera, & degna d’eller imitata ;
quelli, che non hanno odore; poi quelli, che fono particolarmente nelle Cottioni di materie aromati¬
odorofi; 8tprima quelli, che fono meno odorolì; che , deltinate per diuerfe riguardenoli compofitio¬
poi quelli che fono più fragranti. Quello ordino ni; come per Elettnarij, Confettioni mollhSiropi, &
generale può feriiire quando tutte le materie medi¬
cinali foffero alteranti, c non mefcolati con purgan¬ Elfi prima fanno l'Infufione delle materie medi- -iV
ti; poiché può ioftenere più longa Decottione yn’- emuli ottimamente difpolie ; & poi infieme mefeo- Ji
herba, & yn feme alterante, che non fi vna radica late.per fpatio competente di tempo,nel liquore ap.
purgante ; riufcendo fempre vera la dottrina di propriato, dopo venendo tutto ben accommodato
Mefue, che gli purganti ,ouer foluenti vogliono nul¬ in vali di vetro,cioè cucurbite, vi pongono gli alem- fifàcd,
la, època Cottione, venendo più toIlomeÉB inln- bichùcongiungendo con quello il recipiente.poi fan-’'
fulione, che fottopofli alla Corrione, richiedendo no la Cottione tanto longa, quanto balla, per cllra-
folaraente, dopo yiia conuenienpe Jnfufipne,vnalcg- here totalmente le virtù dalle materie : i’humore di-
giera Ebnilitione, llillato viene congionto con la Decottione ; & coli s’¬
Verdine ' Secondo l’ordine Indetto può venire regolata la ottiene vn Decotto impregnato,non folamente delle
fer gl’/mir maniera della Decottione fatta ne' vegetabili ; ma parti materiali,ma ancora di tutte le parti volatili,&
quando douegero edere mefcolati inSeme con qne- aromatiche, pafsate per ralébico;& le quali, quali in
eabti/jtm ^qpora alcune parti de gl’animali, primieramente tutte l’alt re Cottioni fogliono, perla maggior par¬
memt, yenhebbon mem per la Decottione gli corni, e gli te fuanire. La Cottione, in quella maniera ammi¬
o/Ji; e poi le parti carnofoSt membranofe: gli corni, nillrata, ci rende li Decotti fommamente efficaci, &
e gli od; fuperano nella durezza & la loro compofi- participanti delle facoltd intiere delle materie medi¬
tura denfa gli legni; le altre fono non molto differen- cinali, come di fiori, femi, corteccie aromatiche, & ■
ridalle radiche . La più longa dellifudetti vien ad de gli aromati medelimi, benché mefcolate con al¬
edere laDecottione delli minierali,comé fi vede nel¬ tre materie, non aromatiche, & d’vna foflanza con- j
la limatura dell’Acciaio; dirado però accade, che traria d quella di loro, cioè dcnfa,& dura; dotte le al- i
dalli minierali, come anche dalle parti de gli anima¬ tre la ottengono rara, & facilmente fuanibile. Que-
li fi facci la Decottione; perche molti di quelli fono fla maniera di Cottione non è difficile, & potrebbe
poco attuò alla fudetta preparatione.ò ad efser am- meritamente efser abbracciata da tutti nelle Indette
minidrati negli vii interni con la Decottione, & po¬ occorrenze, & il difpendio, che viene fatto per que.
chi Authori nedefcriuono limili Decotti ; IlQuer- Ila Cottione, è poco maggiore di quallifia, in altra_,
cetano fd il Decotto della milza di Bue, & fi fi, fe¬ maniera amminillrata Co'ttione : vi è folamente, che 1
condo alcuni, il Decotto dal fegato del Vitello, & per quella è accommodatilfima la cucurbita con l’a-
del Gallo vecchio, li quali dalle parti de gl’ animali, lembico ; co’l mezo de quali fi raccoglie la parte vo¬
fuori della facoltù nutritiua, riceuono quali nedun’ latile fpiritofa, & aromatica : che altramente perl’-
altra, òpochiflimaalmenofacoltùalterantemedi- efalatione viene perduta ; chi volefse, in cambio del¬
camentofaife non quando vengono fatte limili coru la cucurbita di vetro, adoperarla di qualch’altra-,
altri vegetabili alteranti, ò purganti; all’hora la fa¬ materia non facilmente come quella , fottopolla al
coltà nutritiua è come mezzana; acciò più facilmen¬ pericolo di celiare rotta, potrd vfarla di terra inue-
te fiano abbracciate S fegua perciò falche mag¬ triata, di rame llagnato, onero limile: il vafo può ef-
gior elEcacia. fere di fondo largo, quanto fi vuole, ma i’oritìcio, ò
Qmndo, e Quello Ordine gcneratogid dicchiarato, può fer- la bocca deue efsere talmente rillretta, che commo.
««le ,’oyCuire per regola nelle Decottiom, le quali fono fatte damente vi pofsa capir viValembico.
fmm ildtt fubito ; & per il più con il vafo fcoperto ; ma ttcondo La materia mcdicinalcla quale è fogetta allaCot. La Difio-
to erditie, ladiuerfitadelle maniere, con le quali variamente tlone,richiede non meno,com’ancora nell’Infulione,fitionej
vien amminillrata la Decottione, è differentemente & altre preparationi, la fua difpofitionc ; & efsendo diUt ma-
da molti pratticato t molti periti Farmacopei, & molto folida,grofsa, denfa, dura,vuole efsere rotta, Pf
dotti Medici, e lo [ledo Dottore della regola accen¬ tagliata, limata, rafpata, triturata, ouer altramente
nata , in molte compofitioni non l'offeruano; poiché ridotta in diuerfe partiti coli s’vfa per li Decotci,di
molte materie medicinali, le quali hanno vna nota¬ lunare il Guaiaco.d’incidere la Salfa,laChina,l’Aga-
bile diuerfità di folianze varianti, vengono più vol¬ rico,il Reobarbaro ; di cótunderc le radiche grolsa- ' ’
te in vn’illeffo tempo, & non l’vno doppo l’altro.im- mente con efser prima tagliate in fette ; gli femi, &
merfe nell’ humore, nel quale doueranno edere de¬ ali aromati fono grofsamente ammaccati, quando 1’
herbe entrano in qualche Decottione, quella, acciò
fare prima vnafufficiente Infufione di tutte quelle ottenghi maggior facoltd di rifcaldare,lì prendon 1‘-
materie, le quali fono fri loro differenti nelle follan- herbe feccatc; & acciò la virtù della Decottione fia_.
ze, & facolta ; &c vengono con tutto ciò infieme me- maggiormente refrigerante, fono adoperate l’her-
fcolate. Se in vn’illefl'a volta accompagnate con l’hu- be, nientre coli fi poIBno hauere.humide ancora. Se
more, acciò coli vgualmente fiano penetrate, ben¬ verdi.Il liquore nella Cottione varia medefimamen-
ché l’vna più prello dell’altra ; onde dopo l’Infufio- te,come nelle preparationi fudette, fecondo l’inten-
ne ben fatta, non fi richiede quella longa Cottione tione del Medico,& le qualitd della materia:!! licjuo-
per gli vni, & la mediocre, òbreue per gl’altri, po- re può efsererAcquafemplice(la quale,mentrej
tenno,tutte vgualmente con leggiera Cottione ( fat¬ non venghi raccordato qualch’altro particolaro
3 0 Del nuouo,6c vniuerfale Theatro Fatmaceutico,
poteu? jcagionafe la lorp cormtioas, »rn vafo, che fia in circa la metà, ouer vn terzo ri¬
renmao .foagaiJiente conferuatc, Jl Mjde, &,il pieno d'acqua ; auuertcndo , che l’acquaaon polii
Zufcarorjcljiedoiio fpefle volte dififeteoti termiw . toccarlipoi elfendoco'l filo coperchiobenchiu-
deita loro Cottione,fecondo >1 fine » per il quafc ban- foifvafo, fi fàbollerel’acquaper tantoditempo,
poadeflcr.adoperatiiil irtele epqgionto con Pasqua fino che per mezo de’vapori caldi, dchumidiinnal-
ifien cotto fino. ette ponendo di iopra vn vquo irei- ;zatidallacqua.bollentej li quali fi raggirano conti¬
co non cali al fondo, ^ così cotto è detto Hidroino- nuatamente intorno a Frutti ò Radiche,que(li fiano
le ouer Acqua mnlfatfa qnale mentre non vé^icon- . fotti teneri, inhumiditi, & cotti; ouer in altro mo¬
feruata per longo tempo>può efler anche meno cof- .do > fi prendono due pignatte inuetriate ; nell' vna fi
ta:altramente per li Siropi fono ambidoi cotti-fino, :mette vna gratticcmola fotta di bacchettme , ò
che lafcianoynavifcofiti, venendo maneggiate frd verghe, fopra la quale fi ftendono li Frutti, ò Radi¬
Je dita,onero mettendo vna goccia fppra vn marmo, iche con ordine, acciò l’vn non fia toccato daH’altro:
ouer altra materia piana freddacrefti nel medefi- ^nell’aitra fi mette l'acqua , lafciandolaquarta par¬
mo luogo,dt non fi (pandi di qua,ò di W, benché yen, te vuota ; 8f poi quella de' Frutti vien’ accommoda-
ghi molfa, Per li Morfelli, ouero Rotule il 2ucca- ta fermamente fopra quella de|l'acqiB> lutando le
ro viene cotto fino, che fi conuerta in fiocchi, men- icommiiTure ottimamente, acciò non pottì fuapora-
tre alcune goccie con la fpatola fono vehemente- ire fuori l'acqua ; poi s’incomincia, & fi feguita ad
mente gettate in aria, ta Cottione del Zuccaro , ;amminiftrar il calore, fin'al fegno ftidetto ; & quella
& del Miele per gli Elettuarij.d v» poco piti gagliar- imaniera è buona, perche li Frutti non perdano tan¬
da,che quella per li SiropiXa polpa de i Tamarindi, ito delle loro virtù > come quando fono cotte nell’ac¬
& d’altri fruttucosì la Caflia,fono con fuoco lentiifi- iqua ) venendoli da quella attratte, ouer altramente
ne defa fouuerchia?iumidit4;dc molti medicamenti Équefta Eliflatione Galenica hàmollratodmol. cató.
hanno termini tuttauia molto difiercnti dalli fndet- : iti ingegnofi Medici moderni il modo della toro Cai- Mime L
ti;& a conofeere perfettamente tnttijfecondo la na- icinatione filofofica ; polche cuoconò li corni di Cer- /cfifiai ^
tura di ciafchedunynareria) fcruira vna continuata lno, li Cranei humam, l’vngie d'Alcc, l’AuoIio, & ai- Miserili
prattica, .1 fiottìi materie medicinali di. foftanza ofièa, & d’nnitie.
tre
1,'vltimo requifito fimilmente de^no d’oflerua» icornea, il dente del Cinghiale, le mafcelle di Lue- rim.
tieme, confiftenellaconfideratione de i vali, nelli iCU, & altri, nella guila, com'è detto ; cioè s’accom-
fi P“® la Cottione ; Se non ottante la gran :modano, come vengono di fopra accommodati li
(mme, differenta di tante materie medicinali,d tutte indif¬ prutti,ò Radiche,& (anno laCottione per tanto fpa»
ferentemente fono accommodati li vafi di vetro ; Se itioditempo, finochefiano inteneriti, & imbian¬
. dopò quelli i vafi di terra,ben inuetriati,& poi quel- ,chiti per mezo de' vapori caldi,8: humidi,continua- j
Ji di fatti),che fono portati dal Milanefe, vu^armen- , :tamente eccitati dall’acqua bollente; la quale vien’
te chiamati laueai; perche la materia mcdicinale,o- adoperata dittillatamedicamentofa, ouero cotta.,
uer il liquòre.benche haueflero qualche acrimonia > icondiuerfi vegetabili, conuenienti alla noftra inten-
acetofita, onero falfedine, non potrà communicarfi <tione: Et le fudette materie vengono, coli conl’E-
al vafo, ouero corrodere qualche particella di que- lifiatione Galenica, onero con la Calcinatione filo¬
fto, onde poi apprenderebbe qualche cattiua qua¬ fofica, la qual è rifletta , chela prima preparato;
lità; da MeUie fono flati adoperati li vafi di vetro, ò prima per renderle maggiormente ctticaci, perche
di fa(ro,e così medefimamente da gl’altri Medici, la nonperdano, comenell’VIlione, ouer alte. Calci-
forma di vafi è affai nota ; & è più ageuole alla Cot¬ nationefecca, la loro virtù naturale,,4; eflcntiale;
tione il vafo doppio,ouer in vece di quefto,il Bagno ;fecondo per difponerle, acciò fiano, (enza immuta-
di mare, onero gli fopra mentouati con li loro alem- tione delle loro facoltà, facili ad effere triturate , ò i
biebi, &'i querti il calore vien communicato me¬ leuigate ; qui fi può vedere, come ppfiì (fare falda la
diatamente ; cioè, per il meao dell'acqua bollente,in feparationc delle preparationi Spagiriche dalle Ga-
cei)eti,ò fcabbion rifcaldato d battanaa ; ouer anche lem'che, mentre la Calcinatione filofofica, prepara- !
immediatamente, ponendo il vafo ddtittura fopra tione Spagirica aflai nominata, é la mcdelima Elif-
il fuoco di bragie,ncl quale è la materia, che fi deue fatione Galenica; hauendo quella aperti gli occhi '
cuocere ; 8t in quella maniera fcruono commoda- à moderai, per riirouare materie, da Galeno non- .
mcnte ancora le caldaie, le pignatte, ouer altre for¬ mentoiiate," le quali fodero ageuolifllme petnee-
me di vafi di rame (lagnati, ò bronzo,!t ancora li la-
ueai.le olle.Mai s’adoperano i vafi di rame,ò di bron¬
zo,quando la materia fia acre, ò (alfa ; né meno fer-
uono per le Decottioni, fatte co'l Vino.
Coli farà àfutticienzadicchiarata rEHCfatione,,,
VEUIf*. Cottione, molto communemente pratticata ; onde
tione Ga-femprerElitt'atione ritienepiùpropriamente ilno-
D’Antonio De Sgobbis. " Lib, J. 31
aggiungerui qualche buona; afciughiamo l'humore
fonuercliio nella Scilla . quando eflendo tagliata in C A p. XVII.
pezzi vien fritta nel proprio fugo ; cofi ancora altri
femplici Iiumidi. la Patietaria ; fi frigge nell'Oglio, Della Defpitmatitne , QUariftatim,
ouer altra tmtuofità conueniente, per fpogliarIa_.
dairacquofitd, Se communicarli le (acold dell'oglio Coke ime, Euaporatme, dfi'
aggionto ; Se cofi preparata vien applicata al petti- -CeagaUtione.
goone. perprouocar ferina : friggiamo fomento.
Suero la reticella d’Agnello > ò Capretto nell’Oglio,
appropriato, per applicarlo fopra la pancia ripiena T E materie medicinali mentre G cuocono , oaet laBe/pu-
di tornimi; & le radiche di Rafano nel aralfo delf- -*-> elifl'ano , feparano, per il più, per fe tteffe qual- m»tic»e
Occa alle reni, per il male della pietra ; friggiamo il che impuritd, ouero fchiuma, la quale, acciò noa^ nual fia, «
feme d’Agno cafto.& la Pana,acciò non fianò flatno- renda torbido il Decotto viene Ieuata;& quella ma- fmi fim ■
fijil Coriandro nell'Aceto, acciò non offenda la teda, niera èchiamata perciò Defpumatione . Le altre
li Mirobalani fi friggono nelf Oglio d’Amandole, per impuritd, che vi poteflero celiare con la Decottio-
renderli maggiormente lubricanti ; Et molti altri ne , ouer altri liquori impregnati medicamentofi,
(empiici conogli conuenienti, acciò habbino mag¬ doppo le loro preparationi, non venendo defpnma-
gior virtù empTaftica. ouero di mitigar il doloro. ti.poffono effere fatti depurati, & feparati dalle
Dobbiamo qui fimilmente auuÀtire. che il fuoco parti impu te.&t terrettri ancora con loro confufe per
fiafenza filmo, potendo quello nuocere non poco, il mezo d’altre maniere differenti,comc con la Cliia-
communicando alla materia, che viene fritta, qual¬ rificatione, Colatione ,&conlaFeltratione molto
che acrimonia ; che poi rinfeirebbe d’impedimen¬ con quellacongionta; ma, efl’endo laFeltratioiie
to notabile nell’applicatipne de’medicamenti , de- chiamata con altro nome Dillillatione per feltro.;
ftinati per mitigar il dolore ; perciò fempre la_. perciò farddefrritta nel fine delle maniere della-Di-
Frizione fia fatta (opra carboni leggermente ac- ftillationc i col! fimilmente per depurare le Infuljo-
cefi. ni.leEftrattioni, ouer altri fomiglianti liquori, ci
VAS'mìo t’Affatione è molto fomigliante alla Frizione; & feruiamo dcHaDigellione.gidfpiegatadi l'opra^.
TU quul fi» pochi fono, li quali non lappino, che colà fia farro- La Defpumatione facciamo, mentre nella Cottione
t com /ffiire.&nonèaltro.checuocerelematerieco’ipro- continnatamente con vn cucchiaio ripieno di buchi
• prio fugo tenendole vicine al fuoco dentro vn fchi- piccioli, mentre fia in qnantitd, ouero con vna pen¬
done, voltandole continuatamente, acciò tutte le na, & in altre maniere, mentre fia poca, fruiamo, la
parti habbino vgual calore, ouero fono meffe den¬ fchiuma,chevien’portatanella luperficie; & ,per
tro vn forno, ouero dentro vna pentola coperta con il piùiil Miele, StilZuccaro, ouer altri liquori con
il fuo coperchio» ò con vn tetto di fopra, mefrendo quefti mefcolati ,& accompagnati, fonodefpuma-
il fuoco di fopra il coperchio, &di fotto la pentola, ti ; coli vengano gli Siròpi, gliGiuIapij.eliMieliof-
acciò lentamente fi rifcaldi; ouero le materie fono cinali condiuerleDecottioni, dettinate perlecom-
meffe ad arroftire fopra la graticola, ouerO fptto f e pofitioni de gli Elettuarij, Cpnfettioni, Conditure,
ceneri calde cofi femplicemente, ouer inuolte in_, drdiuerfe altre millure medicinali, communemen-
qualche patta. Le materie che s’arrottifeono ^ fono te defpumati ; Il Zuccaro, & il Miele fi cuoconcfcon
iFruttiile Radiche, le Carni, acciò fi confumi f- ♦guai, ouero doppia portióne d’acqua; poinellaij
abondante humiditd, & rettìno cotte, onde ven¬ Cottione fi lena via fempre la fchiuma, fino, che trd-
gano meglio adoperate ; come le Cattagne, i Po- lafci d’efferc più frhiumofo,'& retti confumatà la
mi vulgarmcnte fono arroftiti, per leuare la lo¬ maggior parte dell’acqua. Alcuni, acciò con raag-
ro bumiditd flatuofa ; l’Aglio, la Cipolla , le ra¬ gior.facihta venga feparata la fchiuma, per alcune
diche d’Aro s’arroftifeono , acciò perdano la lo¬ libre di liquor > àggiongono conueniente quantitd di
to acrimonia : alcuni arroftifehino il Cotogno con chiare di voua bene bàttute , me'frolandofi'cosi 1’-
■picciola portione di Scammonea , acciò babbi vna impnritd del liquore con la vifròfitd facilmente in
virtù purgante ; franano il Cotogno, dpue Ud ii fchiuma conuertibile del bianco dell’vouii.'cònd
feme , & lo riempiono di Scammonea : cofi vien quale poi vnitamente, in guifadi fchiuma, fi portai
ancora arrottito il Pomo con le radiche delf El¬ no nella fuperfìcie : Alcuni gettano via la. prima
leboro : acciò , venendo mangiato , purghi l’hu- fchiuma, comcla più impura, U meno accompa¬
more melancolico ; Si deue però hauere'qualche gnata col Zuccaro ; la fecondacome patticipanfe
diligepza nel gouerno , & continuatione de! ca¬ di qualche portione di Zuccaro-, òMiele fa coufer-
lore v acciò gli medicamenti non rettino ab- uano, perfrruirfene in vece d’altfp Zuccaro, ò Mife
bruggiati, in vece d’arroftirfi, &diuen- le, per incorporare diuerfe Sp'etie, dettinate per gli
tmo cofi inutili a quel fine , per. il giumenti. II fine della Defpumatione, com’ancora
quale fi fd f Afldtione : il fuo¬ dell’altre feguenti due preparationi, è dileuar viale
co deue effere delle mede- parti torbitfr, impure, ò fecciofe, St grotte, acciò
,I fime conditioni, co- non diuentino gli Decotti , ouer altri medicamenti
liquidi, tanto naufeabundi, ouer ingrati, com’era¬
no , al ventricolo ; acciò maggiormente confolinò l’¬
occhio , & fiano prefi con piaceuolezza.
La Chiarificatione medelimamente ferueper le- L» Chiari
uar via la torbidezza rellataui con i liquori medicar ficatiane
mento!» dopo qualche loro .preparatione , com'EC-^nalfi»,»
preflìone, Infufione, Cottione, StEttrattione; on- comefifac
de tutti i liquori, li quali fiano , opero con la Defpur ” •
matione, gii detta, ouero con là Digettione .diso¬
pra dicchiarata, ouero con la refidenza, cioè conja-
iciar il vafo quieto, fino chesalinole fcccie al fopdò,
3 2 Del nuouO;,& vniuerfale Theatro Farmaceutico^
come I’ii^Iìq dopo rEfpreflÌDne', Jc altri liquori. lì no colati j altro per tante replicate volte, quante ba-
fanno linnpidi, Se chiari > mentre Cane bene pofate ftano. per renderlo totalmente chiaro. Gli Coli To-
al fondo del vafo le fue parti fecciofe. chiamate dal no differenti, Se nella materia, St nella forma : la
^ndovulg^rmentefundacchii onero con qualch'al- materia è di panno di lana > per il più i grolfoi dili-
tra maniera fatti chiari ; & particolannente con il no, ò canape, & llamegna.la forma, é.onero quadra.
D’Antonio De Sgobbis. Lib. L 33
teria liquida, deue effere ridotta ad vna forma fec- parationi Spaqiriche, & Galeniche fono dellinato
ca.&confidenza dura, èneceflario, che quel!* la venalmente,fenzaverunafaIdaoppofitione,all’Ar-
riacquifli perla(epatationediquello,dalqualeve- te Farmaceutica: & perciò quefte,&quelle ancora
niua codituito liquido : coli il Sale, il Ziiccaro, il indificrcntemente fono pure neceflarie, & vtili. X.a
Vitriolo ; 6i qnalfiuoglia altra materia pura falina, Diftillatione in generale è vna aftrattione, onero fe-
effendo fiata ridotta in forma liquida con mezo dell' paratione dell’humore, fatto da vna, ò più, infieme
humiditd acquea aggionta, può di nuouo riacqui- mefcolate materie medicinali, le quali poflbno effe-
ftareladura & focla , mentre con l'Euaporatione re cauate da vegetabili, animali &minierali,& l’hu-
da quella venghi priuata:ma s’oflcrui.che nella Coa- more può effer effentiale, onero natiuo, & alieno,
gulatione non Tempre èneceflario, come nella Bua- ouer aggionto : StlaDifiillationecofiintefa, non.,
poratione, che fia euaporata tutta l'humiditd : ma folame'nte abbraccia la Difiillatione fatta con la for.
bada folamente , che venghi euaporata la metd, za del calore, cioè le Diftillationi communemente
onero doi terzi al più in circa, & più, ò meno fecon- coli dette ; ma ancora la Fcltratione, & retta efclufa
do la quantità dell'humor acqueo mefcolatoui i poi- la Sublimatione.
che dopo la fndetta Euaporatione, ripofii in luoco La Diftillatione generalmente confiderata è vna Cmi ì
frigido, fi condenfano facilmente; la materia con- pura aftrattione; perche in ogniqual fi fia maniera : rji<« 1
demata, onero coagulata viene feparatamente rac- & preparatione, che ha hauuta il nome di Diftilla
colta i & la reftante portione dell’humiditd, di nuo- rione,s’aftrahe,cioè fi fepara rhumore, ilquale ,one-
uo, come prima , euaporata fin d tanto, che tutto ro può eflere flato co’l calore rifoluto prima in va- ‘‘ •
refti coagulato. pori,li quali poi fiano condenfathmediante il vafo nel
■jiCriftul Alla Coagulatione s’aggiunge meritamente la quale fono raccolti, ISe la frigiditd, come accade nella
zMiont Criflallizatiòne ; la qual non è altro, ch’vna Coagu- Diftillatione per afcenfo, & diritta, doue i vapori a-
viUfiit, e latione con maggior diligenza effettuata ; poiché fcendino dirittamente in sù ; & per defcenfo, dout,
mt fifac gli Sali, venendo diflbiuti con acqua pura femplice, defcendino in giù ; & neH’obliqua, ò per lato, doue i
i. ò diftillata,&con perfetta Feltratione depurati, fo- vapori che deuonocoudenfarfi.non s’innalzano, ret-
no doppo l’Euaporatione di conueniente portione, temente, in sù, onero in giù defeendono, ma per il
& non totale dell’acqua, ripofti in luoghi freddi, ac- fianco;ouer l’humore ,che'vien aftratto, non è prima
ciò fi Coagulino in forma trafparente, & criftallina, rifoluto in vapori con il caldo immediatamente, ma
& tanto più facilmente fi coagulano, quanto meglio folamente già condenfato per li fudetti raezi, ouer
vifonoaccommodatialcunibaftoncellidilegno'per anche affufo, come fi vede nella Feltratione. L’hu-
Iongo,&pertrauerfodel vafo:l’Euaporatione, do- more può edere medefimamente effentiale, cioè
po bauer raccolti gli primi crittalli, viene replicata, della medefima foftanza, & natura con la materia
finochetutti gli Sali fiano coagulati nellaformafu- medicinale, della quale vien’aftratto,òdiftillato, co¬
detta criftallina ; dalla quale limile coagulatione, ha me fono l’Acque.gli Ogii.li Spirti fatti dall’herbe; &
ottenuto il nome di Criflallizatiòne, Quella prepa- altri vegetabili, animali ,& minierali, li quali natu-
ratione è belliflìma, ma richiede folamente tempo talmente ottengono quella difpofitione, di poter
conueniente, per la prodottione de Criftalli; auuer- effere con la forza del calore rifoluti in vapori hu-
tcndo, che la Criflallizatiòne vien’impedita, & non midi;li quali poi fi condenfano nel recettacolo, ò va-
riefee coli bella ; come altramente, mentre il vafo, fo recipiente, mediante la frigidità : onero l’humore
onero il luogo, nel quale è pollo il vafo, non refti può eller alieno, cioè non effentiale, onero non della
fommamente quieto, & in luogo caldo, fegue forfè medefima foftanza, benché polli effere corrifpon-
mcglio, che in freddo. dente, & fomigliante nelle virtù alle materie medi¬
cinali, con le quali, è flato prima congionto: Che
C A P. XVIII. la Diftillatione, fin’à qui dicehiarata, fia Hata cono-
feiuta dalli Medici antichi, fi può congetturare da
'Della DiftilUtìone te
rodu DìfiilUtiont in Generale.
Generale, ‘‘TimretamèTc&no'cóntrafegni molto veri- UD.Jlil.
fimili » che la Diftillatione » la quale viene fatta co’l Utione è
LdDiftil.. T ADiftillatJone, preparatione Spagirica, perche beneficio del calore, fia ftaca conofciutadal Princi-j^'^^^^^o»^»-
latiene in ^ viene moltocommunemente da tutti,& più fre- pede Medici Hippocrate» mentre
generali^ qiientemente di qualch‘altra preparatione Spagiri- /«o Libretto de Flath fi ritroua dcfcricta la vera
^Ml/ìa t e ca pratticata, ha data l’occafione, che l'Arte Chi- ra di quella ,* atteftando » che i vapori, che fono cle-
jffiafiata mica, come fù detto nel capo della fua nàtum, è per nati dall’acqua bollente > mentre tocchino ouer ar-
3 4 Del nuouo,&; vniuerfale Theatro Farmaceutico,
gione è non molto leggiera j pokheil Vinoperge- diciitìdellafamofaTheriaca. comeficofiumauaal
nerofo. ch’reli fia. mai, benché rifcaldatoi non ap. lepipodiGaleno. '
prender» la fimma. quando non fia il vafoj nel qua¬ Ea Difiillatione, come principaliffima quali del- .
le fi contiene, chiufo i tal tegno, che folaniente per le Altre preparationi Spagiriche, e da ogniFarma- it-Cr
vn buco picciolo efali la parte fpiritofa ; la quale pe¬ copeio (benché procuri d’efiere puro Galenico) ne- L'
sò > quando veniffe dal vento eccitato dal medefimo ceH'arianieiicecoltiuata; & adoperando quella non .
fuoco. ò dall’aria > fcacciata difficilmente s’accen- poffono rifiutarli, come poco buone, le Altre ; anzi fc/tfiff
, deri ; è adunque totalmente vicino alla pura veritd > farebbe non molto ragioneuole, quando voleffero frtintì,
che il Vino > del quale parlò, deue effete fiato prima abbandonare lepreparationiSpagiriehe.Si Bitte lo ni
ridotto in ffiirito per la Diftillatione! la quale però Altre compofitioni, le quali lì perfuadono, cho richt.
può eflere fiata in quelli tempi amminiftrata con_. fiano fiate familiarmente pratticate da gli Antichi :
maniere. & vafi alquanto differenti dalli noftri. & mentre pur fi conofee, con vna certezza infallibile,
al prefente conolciuti, & pratticati. Quando adun¬ che fenza quelle , ò quelle l'Arte Farmaceutica è
que refia verifimile. cfie gli Medici Greci habbiano manca i & che richiedono maggior artificio, effen-
conofciuta la Diftillatione inficme con la Tua natura, dopiù ingegnofe, & efficaci le Spagiriche delle Ga¬
qual cofa non dobbiamo affèrmare ne gli Medici leniche.‘Col mezzo della Difiillatione s'ottiene vn
Arabi. li quali > fenza verun dubio. hanno hauuto liquore difiillato dalle materie femplici alteranti,
maggior notitia. &efperienza di tutte leprepara- come dagli Aromati, ifqnale riefee di maggior effi¬
tioni Spagiriche. che h Greci ? non refia però. che cacia , aggradimento, & pìaceiiolezza alf ammala¬
fia lontano dal vero. che la Difiillatione. com' an¬ to di quello, che fia vn Decotto: & due, ò tre goccie
cora altre artificiofe.& ingegnofe preparationi. non d'Oglio aromatico difiillato faranno più grate ,U
foflero pratticate con tante maniere differenti ; & foaui. che alcune dramme del femplice intiero , ò
che con tanta diuerfid di firomenti, veramente am¬ preparato con qualche meno artificiofa preparatio-
mirabili . non folTero cofi familiarmente maneggia¬ ne ; Cofi moltiffimi fono li medicamenti, li quali
te . come fono adeffo: onde alla Medicina da gli An¬ vengono fabricati con il mezo della Diftillatione, &
tichi riccamente, & vtilmente ampliata . e fiato pofledono maggior attiuitù, & polfanza nell’operar,
conferito vn’adornamento. & giouamento gran- che non hanno quelli, che vengono preparati per 1’-
diifimo : Sf. tanto più. quanto che con vgual neceffi- Infufione, ò Cottione. Dopo ladicchiaratione della
tà. & vtilitd vnitamente tutte le preparationi Far¬ Diftillatione in generale , & la dimoftratione giù
maceutiche fono deftinate al feruigio di quella ; non fatta, che facilmente era conofciuta la Difiiliatìone,
immutando vnaminima dottrinaprùferita> dagli fatta con la forza del calore dalli Medici antichi, & ,
Antichi communemente accettata. • lareplicationefeguita.cherettamente infiemecon |
'/ .commi. Difiillatione. maggiormente più dell'altre ab- altre preparationi più artificiofe viene maneggiata; 1
cli dellaVi bracciata, è preparatione Farmaceutica. vniuerfal- Curiofo riufeirù il trattare leggiermente dell’ erigi- ■
fiilktimc, menteprofiteuoliflìmaallafalutehumanaj Scmolti ne de’: Principi) Chimici.
fi fono grandemente, nel coltiuarla bene. & fom- ■ Lavarietùdellihumori, li quali differèntemente 'i’mna
mamen'te illufi tarla, affaticati : & apunto non fi do. fono aftratti dalle materie medicinali con la Diftilla. dein fm i
uerebbeinuidiareladouutalode. &gloriofa fama tione, hanno fomminiftrata l’occafione i diuerfi d’7 dfij CiF
di quelli Authori, li quali con i loro ingegni folleua ■ affegnare li Principi) chimici. cofi detti,perche fup- miei,
ti hanno titronate inuentioni belle. & nuoue. ò più pongono, che in quelli polTano effere rilfolufi tutti
facili delle prime.’ anzi farebbe obligo d’accrefcer gli corpi naturali medicinali, con il beneficiò dell’¬
al poffibile la fiima a Quelli ; acciò gl’ Altri. lì quali Arte Farmaceutica ; & particolarmente co’l'mezo
per le doti degli animi loro molto (ingoiati, potreb¬ più principale della Diftillatione; da Diuerfi fono
bero conferir inuentioni. & illuftramenti alla mede- affegnati tre Prifteipi), cioè il Sale, il SuIfo,& i! Mer¬
fima non pochi. cofi ftimolati dalla lode data ad curio ; ma coteftà loro opinione è accompagnata da
altrii meritamente fi contentino d’vfare ogni dili¬ gran incertezza ; poiché la peculiar efperienza ci di-
genza per abbellire, & maggiormente perfcttiona- mofira, che i eorpi naturali poffonoeflère rifoluti in
rqla Medicina, come l’Arte Farmaceutica : Ed è altri Principi) ancora ; cioè fi può acquillare oltre il
più che vero. che tutte le Scienze, & Arti ritrouate, Sale, Sulfo, Se Mercurio ancora la Flemma, Se il Ca-
non fono ridotte alla loro perfettione , & intiero pomortOiOuervnaTerrainutile; & molti al contra-
compimento nello fpatio di pochi anni, madi (eco- riofonolicorpi.dalliqnalinemenofipoflbno otte¬
li ; he anche l'ingegno d'vno Colo, benché fofle fiato nere li tré fudetti; & gl’Authori mede fimi non ritro-
fottiliffimo in fonimo grado farebbe badato i fon¬ uanofondamentifuflicienti,peraffodare, Scftabi-
dare vna fetenza totalmente afsoluta; ma i ciò è ne. lire la indetta loro dottrina, nell’affegnare gli tré
ceffario, che concorrino d cooperare le acutezze Principi); Se riefee imperfetta la demoftratione, con
fublimi dì Molti : Cofi ancora la Difiillatione .ben¬ la quale fi sforzano, che fi debba intendere per il no¬
ché conofciuta, non è fiata però nel principio cofi me del Sulfo tutto quello che è olcofo ; per il Mercu¬
refailluftre, come fiora fi ritroua : Et nelTiina cofa rio tutto quello che può rifoluetfi in vapori ; Se per il )
fi di cofi intieramente perfetta, la qual non polii ef- Sale quello, che è atto alla Concretione; poiché li ri-
fere maggiormente perfettionata co'l tempo , & trouano diuerfi corpi medicinali , li quali non fono
contro ogni douere fon fprezzate le cofe ritrouato punto oleofi nè potènrialmente, nè attualmente ; Se
dinuouo ,ouer aggionte per adornamento alla Me¬ tuttauia ottengono vna natura fulfurea; & molti vi
dicina , infegnata dagl’ Antichi ! poiché moltiffime fono, li quali poffono edere rifoluti in vapori diffe¬
compofitioni ( non folamente Spagiriche, ma anche renti , da quelli, che deuono conilituir il Mercurio,
com’èdetto,daDiiierfimalamente, & fenza fon¬ qual è la pottionp acquea ne i dillillati : Se altri vi fo¬
damento, per difterentiarle dall’Altre, chiamatcj no, li quali non contengono in fe vna minima por-
Galeniche, dopo nella Medicina introdotte J) fono tione oleofa, & fono tutte fulfuree, qual è il fpirito
vulgarmente accettate, & adoperate ; Se perciò con del Vino; anzi la comparatione fatta da quelli tre
appiaufo vniuerfale. & approuat ione di tutti hoggi- Principi) communemente nel Legno, chcs’abbruc-
diqui in Venetia, non fi preparano alcuni ingre- cia, & nelle diuerfe parti del Latte è molto inualida ;
D’Antonio De Sgobbis. Lib. I. 35
«oiche. mentre comparano il Solfo con il ^ttiro, il
Mercurio con il Sero, & il Sale, con il Cafcio, non s’¬ P. XIX.
accorgono, che nel medefimo Sero fia maggior la
foftanra falina, che non è nel Cafcio, & Buttiro: nel ,, Ar,.«r«
Legno,che s’aljbruggiaichiamano il Solfo qaello,che DlflllMtlont per Afitvfi ■
ardc;ilMetcurio,chefomai& Sale quelloiche fi rido- .
ceincenere;8fnonauuertifcono,chedallaFuligine, j A Diftillatione per afeenfo è vna preparatione Q«dp*
cioè dal fumo concreto, fi può feparare commodif- J— Farmaceutica, la qual aftrahe, ouero raccoglie U Dtfiil-
fimamente l’Oglio,il Sale,& l'Acqua fpiritofa. Quel- i vapori hiimidi, fiano acquofi, fpiritofi, oner oleq- lutiomjir
li,i quali con li indetti tre congiungono la Flemma,& fi,innal2ati con la forza del calore nell’ alerobico dal- Ajeinjo.
il Capo motto, intitolano li prinii Principi) efficaci, lamateria vaporofa medicinale, laqual fi ritroua
cioè ripieni delle più principali facolta;(Sc gl’altri in- nel vafo di fono ; e condenfati poi in humore parte
efficaci,ouerofpogliatidelle qualitapiù nobilij & nel medefimoalembico, mediante lafrigiditd , &
hanno aggiunto alfa loro dottrina (in quanto al Sale parte nel recipiente ; & ogni qual volta fi mette la_,,
particolarmente, & alSulfo ) qualche poco di chia- materia in va vafo, che poffi efalare, ò conuertirfi
a ; potendoli facilmente per lefeparationiSpa-
girichelemedicmecilereruoiute
:he le medicine effere rifolute mqueui, oencnc fahumida; Stsaccommona,.. ..
§ Sulfo venga d participare medefimamente del Sa- co, ouero capitello, il qual babbi il fuo rollro, naiq,
lei ScilSaleancotadelMercurio; Stilprimoqual- ò beccuccio,-, per il quale poffi agiatamente paffa):
che voltad’ambiduoi : non fegne perciò, che total, il liquore nel vafo, che fard accommodato al rollro,
mente dobbiamo fprezzate (effendo difficile , Se detto qommunemente recipiente i poi venghi rifcal-
anche impoffibile d'ottenerfi, vn puro Solfo, ouet dato deflramente il vaio per difotto, accio i vapori
vnpuro Sale)la fudettaaffegnationedellitrèPrin. s’innalzino,Seafeendano ,nell’alembicoi doue poi_
cipij chimici, congtonti con fi doi meno principali i fi condenfano in vn humore, il quale paffa pepil nafq.
accettandola però con quella conditione,che la ma- ò canale dell’alembico nel recipiente; Se cosi fempre
teria medicinale naturale, per il più, anzi Tempre lia fi fard la Diftillatione per afeenfo.
difpofta ad eflère rifoluta, fe non in tutti, almeno' La materia medicinale, la .quale vogliamo folto-
.1—: neceffatiame .. . M.i
in alcuni Co-s allaDiftillatione può.hauere folaméte vng par, medici
benza di huomini inligni,a( te,laqual lìa atra d rifoluerfi invapori tenun&acquq. uali atte
ligenti inueftigatori delle et „ ^-- fi vfeendo da per lei lolaiouero può ancor infieme có.alta Bi.
zodelorololleuatiingegni,dipro(lurrelaveracon-
zo de loro folleuati ingegni, di produrre la vera con- la parte vaporofa acquola contener in fevn|altrà,j?,//««v»f
fidetatione,& affegnatione delli gid dicchiarati Prin- la quale lìa più fonile, attenuata, Si fpiritofa s Si tUfer afeen-
cipij i li quali hanno hauuto l’origine loro principale fendo coli congiunta la fpiritofa con l’acquea, primay<’,9<"'f>A'*
dalla-Diftillationei con iiraezo dellaquale., Sifue vfcirdlafpiritpfa, poi l’àcquea,; ouerolamateriaj,-»<’>ef?“c
dilferenti maniere facilmente fi può acquiftarli. . medicinale può efler arricchita d’yna natura,^ qua- 7» «,/
Tré fono le Diftillationi,Iequali venendo effettua- le non folamente poffi riloluerfi. in vapori acquofi
—~;i—m a,•<&-»«.; &tenui;fottili,8tfpiritofi;maancorainvapori,li
quali participano dell! oleofo. Si pingue ; Si quelli
_ ,_ __ , - efconoper-ilpiùdopo laparte pili fpiritofa infieme
afeenfo, per defeenfo. Se per il lato: poiché lamape- con l’acquea: Sedirado nell’vltimo,.mentre noiu
ria medicinale, la quale viene foggetta alla Dillilla- venga amminillrato vn fuoco violento ; onde tre fo-
tione,è abondantiflima,8e fi raggira intorno d tutti li no le differenze de gli htimori, .li quali vengopp con
tre Reami vegetabili, animali. Se minieralùgrandif- la Diftillatione per afeenfo aftratti dalle materie
lìmaperconfeguenza fdnafeere ladiuerfitd della-, medicinali, Sefecondoladifferenzadegliaccenna’ti
Diftillatione, fecondo la differenza delle loro natii- vapori,(bno chiamati Spiritijbuer Acque,oucrògli;.
re ; molti poffono facilmente con poco fuoco con- St in ogni Dillillalione per afeenfo ptima fi dillilla il
uertirfi in vapori;molti al contrario difficilmente. Se veto Spirito Sulfureo ; fccondariamente l’Acqua al-
hannobifogno di gran calore; Scqaefti vapori,che tramente chiamata co’lnomcdi Flemma, St infieme
vengonó eccitati dalle materie medicinali vaporofe, con l’Acqua,rOglio. Nella Diftillatione delle mate-
ouer atte d rifoluerfi in vapori, -poffono, ouero con rie acide per fe llefle, come l’Aceto, il fugò de Limo -,
facilitdefferinnalzati,inalto;ouero,benchealquan- ni, de Berberi, puer delle materie afte deonuefeir,
to s’innalzino, non fono però fufficienti ad innalzar- fi in vapori acidi, benché non fiano attiiàlmenfe
fi coli fpeditamente, come li primi; ouer,in vece,che acidi, come il Miele, Se il Zuccaro, Se altri minefa-
s’innalzino,vannoingiùfacilmente,perlalorogra- li,comeil Vitriolp, Se limili, mandano fuori pri-
uezza, onde riceuino differenti Diftillationi ; per li ma, quando vi lia, qualche pottione di Spirito Sùl-
primi ferne la Diftillatione per afeenfo ; alli fecondi fureo ; poi l’acqua, ò flemma ; terzo l’hnmore più
è commoda la Diftillatione per il lato; Stgl’vitimi terreo, cioè l’acido: Se fe folle in efse ancora vna
ftuttuofamente ammettono quella per defeenfo. parte oleofa,la più fottilc venird infieme con la flero-
« Cdion II calore, non effendo vguale in tutte le fudette ma; e co’l humor acido la parte oleofa più grofsa nel
v»ia in Diftillationi, ma richiedendo, ciafeheduna Dillilla- fine; Nella Diftillatione delle materie, ò tutte refi-
’vchedn, [ione Angolare conditione di calore , St particolari nofe, oner oleofe prima vfcird infieme con la flem-
■ .—’----"eDiftilla- minillrarlomelle Diftilla¬ • ma, Stdopolaflemmal’Oglio tenue, 8cfottile;,il
tioni, particolarmente dicchiarate, faran¬ qual è, per il più, di color bianco ; fecondo l’Oglio
no addotte fimilmente tutte quelle piùoleaginofodicolprgiallo; terzo l’Oglio piùfó-
confidetationi con breuitd , le llantifico, che venendo rofso fuori, viiifce le pqrti
quali perciò bifognatanno terree. Alcuni, perche l’Oglio bigneo più fottilp
per la fua conueniente tiene qualche fomiglianza con altro Spirito, lo cliia,
mano Spirito; il fecondo giallo, comemeuofoc-
tile, Ogliq; 8: il terzo con il nome di Balfamo, come
di follanza più grofsa. Per la Diftillatione per afeen-
3 6 Del nuouo.acvniuerfaleTheatro Farmaceutico,
fo > com’ancora per l'altre due feguenti. fono necef- più brcuc tempo. più regolatamente, con maggior
fari) prima gli ifromenti ; poi li fornelli, & terzo il certezza, minor fatica ,& difpendio ; onde ciafche-
calore, rettamente amminiftrato. dono posti . in rece della Dillillatione fatta con
Lemmie- Dalla diuerfiti deirainminiftratione del calore, li raggi folari. preualerfene delle Dillillationi fatte
re^ltam molte . per confeguenza. vi fono le maniere, con le, co'l calore del fuoco , amminiftrato gradualmente
tmmjira^ quali viene inliituita la Diftiilatione per afcenfo ,• le dentro vu fornello adattato.
D’Antonio De Sgobbis : Lib. I. 37 •
i Luoohijdoue ad ógni tempo fi pof- te fìnìfce in vn collo longo riftrctto > nella fommiti
r
3 8 Del nuouoA vniucrfaleTheatro Farmaceutico,
dantemenccficandcnfino.col comiertirfifHbito in
humore>non potendo tianire.ch’ogni «jHSl rolt»
orioliarifcal- dalli quJipoffanoriforgere dinuouo altfi Capali,
data dalli vapori» che paflano perii Canale fia leua- liqualì poilicongionganq con il Canale ffelRefri-
ta,&canata peri’vfcita lafciatani da baffo. riem¬ geratorio i quelli Canali’Serpentini, accommodati
pendolo fubito con nuoua acqua freddajMolti,per in qualcheduna delle indette maniere, pqffpno fer-
k ifteffe cagioni ; pongino ancora fopra l’AIembico uire.nonfolamente perla Diltillarioii) fatta con la
alcuni panniiouero fpongie inhumidite con l’Acqua Velica; ma ancora i »tte l’altre Diftillationi, qua,
fredda, Nel fecondo modo il Reffigeritorio vien-, lì fi fanno per Afeenfo, come fatte nel ffagno, nelle
accomodato fopra l’Alembico.ciod li fafabricare Ceneri, Sabbione, & limili. Quelli .Canali fono
all’intorno dell'AIébico vna Concha affai capace di Vtiliilìmi nelle Oiftillatione delle materie Spirfco-
Rameila quale babbi vn Roftro» onero Nafo col fuo fe. Se dalle quali s’innalzino vna copia, & quantità
Galletto,& s’infonde nello fpatio, qual è frd l’Alem- di Spiriti molto volatili, li quali richiedono v.n gran
bico, & la Concha » circondante l’Alembico » tanta fpatio neceffatiamente, acciò non ftianifcano'; &
Acqua fredda, quanta balli > per riempirlo ; Sf que- quando s’intende di dilllllare vn Spirito tutto aereo,
fta, venendo rifcaldata, deue effere canata per il . foteiiiflìmo, volendo folamente raccogliere cu
Nafo della Concha, aprendoli Galle»,.ritornan¬
dola fubito a rienpire con l’Acqua fredda come pri¬ ^ Ee Fornaci,ò Fornelli,che feruino alla Diftillatio- , ,
ma. ia Velica Chimica col fuo Refrigeratorio è neper Afccnfo.poffono efferc doi ; la Conftructione
ftromento molto commodo i tutte le Diftillationi delli quali, benché fia alqnan» diffccente,non è eoo tulli perù
Vfuali, le quali lì fanno per Afeenfo; perla Veli¬ tuttociò necefsaria ; ma ferue folamente per ador- Bifilu.
ca (I dillillano quali tutte l'Acque d’Herbe, le quali naméte;perciòordinatiamen» poflìamo feruirfene tionc f»
non perdono facilmente le loro virtù. Se odore, per d’vna forma di fornello ageuole a tutte le UiMh- ji/cenfi.
cagione della loro gran fottigliezza» S volatilità; rioni per Afeenfo i.?f benché impdi lìano diuerfi,
coli ancora gli Spiriti delVino,ed’ogni altra ma¬ quando il VafoDiftillatorio pon vien accpilato im¬
teria Spiritofa fermentata ; Gli Ogli cullillati come mediatamente fopra (1 Fuoco, in tutti j modi però
d’Aniu, Cinnamomo, & tutti gli altri limili. fempre fideue accomodar vn Catinopuer vna Cal-
vme- I Canali! per li quali può paffare, cioè dall’ Alem- daia di -forma conueniente, chiamala, communcr
ti de <■ Ca. biro del Recipiente, onero può afeendere, cioè dal mente Gapella, nel Fornello,; &.qiicfta ,ipuò effereu,
ndhegl’v Vafo diflillatotio lino nel Alembico» medelima- dilama di FerEo>ò qHellò.ch'èimegIio,diTerra biio-
Jìhrn. mentevariano in molte maniere; alcuni prolonga- lillente al fuoco ben cotta, & non inuetriata,
«0 molto il fpatio» qual è frà l’Alembico» oueto Ca- qualè laBadoaniada CapeIla.pQÌ.viaie'tiempita,òd'
pitello,&la Cucutbitàscosidettadalla Xomiglian- Acqua>?c èBagnodi Màre;ouero di Cenere,Sabbio
aa fua con la Zucca fatiua detta lìmilraente Boccia, ne altro a onero e bfeiata vuota, Se. è la .-Scuffa,,
Bozza; onero fra l’Alembico, & la Vclica.con mol- Secca. Nel BagnolaCaldaia viene chiufa attorno
tiCanali,ò torti,è diritti con diligenza fl*ettamente li VafiiColfuocoperchio ottimamente al poffìbile.
imboccati l’vno có.raltro& lutando ottimaméte ie _inonfuapopl.'AciqHa;& all’horapuòeffei'e dì
commiffure tutte ; 8cpoi,dopo: foffioients prolon- Rame;4ccofi ancoca.nellaStuffa fecca la Gapella,»
gatione di limili Canali,accommodaiio fopra quelli .vuole eflere chiufa col coperchio, acciò il Calore^
fAlembicD,aÌ quale-cciugiungono poi ilfecipiente: ... „--* ^ Cppellauic-
Alcuni pongono.imraediataraente rAlembico fo-
prala Cnciirbità, Fiola, onero Velica, & il Spa¬ ò vuotagli raettcil Vafo DiftilÌacorio,mentre quefta
tio, il qual è fra il Roftro dell’Alembico, & il Reci. nonidebba efsete fatta con il Fuòco approffimato
piente;oncr ancora fra il RollrodeirAlembico, “ ’’
--,-oiouerogli 11^ Canali, In tutte le Diftillationi poflìamo nell’empireo „ , ■ ;
che paffano per ilRefregeratorio,molto prológano, li Vafiofferuare lafeguente Regola generale; ciò- £
facendoli girare in diuerfi ,& molti giri;& perche e , che fempre il Vaio Diilillatorio fia in circa li,.
limili Canali fempre fi piegano coli tortamente, quarta parte almeno lafciato vuoto., Serkmpi-
fono perciò chiamati Serpentini, & laDillillatione, to nel renante circa vna parte con la Mat®a_,.; jakljìtu.,
fatta con limili Canali,Serpentina,ouer Anguilla; & Se due parti con l’humor appropriato ; ouer.,„,iiilt ■
il Canale, il qual è nel Vafo Refrigeratorio, ripieno effendo la Materia Medicinale tutta humoreo Mturu-
d’acqua fredda, può ancora effer non immediata¬ (comefonoli Sughi efpreflì dall’Herbe, & Frutti ;
mente congionto con il Roftro dell’Alembicolma poflìamo lafciar vuota la terza parte del Vaio, coni’
con il mezo d'altri Canali torti, & piegiati nella_, ancora folamente la metà; quando la Matecia,men- |
forma di torcimenti, & piegamre delle Serpi; nel tre cheboUe , s’innalza grandemente, come fanno
mezo delli quali può effere contenuta vna Bozzetta, molte; & frà l’alrre il Miele, il Ziiccaro, la Cera. Le I
atta a ritenere la parte meno fpiritofa; fi può fimil- Herbe frefche, & diuerli Fiori > auanti, che vengano ,
mentefabricar vn Alembico, il quale babbi nellaci- dillillati, poffono efser alquanto contuG : .moltej i
ma vnCanale.có il quale fi può congionger vn altro Materie ananti la loro Dillillatione , richièdono I
Canale» cheli giri con vari; torcimenti,& s’innalzi, qualch'altra Prepartione; come l’Hetbe fecèhe, che
per vn pezzet», poi venga ad abbafsarfi, acciò có-
nrodamente polii effere congionto con il Canale
del Refrigerarono;& fi febticàno quelli Canali Ser¬ Legni, c ranno tre, ò quattro libre di Liquor
pentini in molte diuerfe maniere ; & ogni perito _ ie Materie > dalle quali intendiamo di
Farmacopeio li potrà preparare, fecondo la me- diftillarvn Spirito, ouer Oglio, vogliono primaef-
eliorconuenienzadella fuaintentione,&per con- fete fermentate,òputrefatte;&poidillillatcìperciò i
feguirilfuo fine tonde fi può metter ancora (per -jalla Diftillatione, la Fer-ut
prolongatc più oltre limili Canali fenza che lìcon- _. Si Putrefattione. la Dtp!-
—'—“ '—plicemente il Roftro dell’,* '—- In ogni Dillillatione per Afeenfo, pofsono baile- UMtii pir
te luogo li feguenti Auiicrtimenti hPrima tute:'■■ "
D’Antonio De Sgobbis. Libi.
fiori, &'Herbe • frefcbe, ouer altre limili Materie^ tinente laMaterii) quella vengaarifeluerfi in va-
di foftanza teneri) le quali hanno vna facoltiì > oner poriili quali poi fi eondenfano ) pec l-pccorfeiucfri-
odore ) qual facilmente futnilfiej communeincntqj gidita.in humoreiSe diftillanouel-Vafopoftodifot-
■deuonoelfere diftillate nclBagno VaporofO)Odi . toipolTono ancora efier adoperiti per quella Dillil-
Mare, & quanto piti facilmente può fuanire .la y.tr- latione i Vali di vetro» quali fono la GHCiurbita)Oue-
tn della Materia) che fi diftillat tanto pm blando ropiola) ottimamente però lutate; Acum fabrica-
vuolefleril Caiot del Bagno. I liquori degli Afq- • BomedcfimamencevnFornellopcrqueftaDillilla-
mati) & altreMaterie Medicinali» ( particolarmen¬ tione folamemc commodo ; Se il Fuoco accomoda-
te calde) alquanto fecche; la facolta delle quali nO)ò immediatamente foprail VafO)Ouetocon.,
non è tanto volatile, che facilmente fi perda^fono altri mezi lo communieano al Va£D)Uoè»copren-
pili agenolmente diftillate per la Vefiehacon il fiio dolo prima con CeiieriiSabbione touer altra ùmile
Refrigeratorioi.ben'accommodato .IlLiqiiore di- Materia ; poi accendono il Fuoco fopra. quelle, per
ftillato dall’Herbe calde, & altre Macerie odorate : , amminiftrate vn Calore) non cofi violento ; può an¬
( fiafi poi Olecdp, Spiritofo, oner Acquofo :■) fein • cora la Diftillatione per Defeenfo eflere fatta nel
pre fard megliore ) & più foaue )jnentre fiano Hate Ragno di Mare > Se per la Stuffa Cecca : com’anchev
prima leggiermente in luogo ombrofo afciugate j-e per il Bagno Yaporofo, per la Diiftillatione per De-
poi infule) Se diftillate. Il Secondo Aimertimeiito .l'eenl'o vlnalnientei fi defiillano molti OgU di Legni
C) che in ogni qualfifia Diftillatione per Afeenfo lecchi ;coms„dcl.-4(gi!(> S.antar.Bi^o.yGmefro, Se
fcraprc è neceflario il chiuder ) & lutar le coHimif- altri fomigliaMi .'rAUa Diftillatione p'erPefeenfo
fute ) ouerocongioncure dell' Alembico con li Vali rattamente slaggionge quella communiflima Di-
diftillatori) ) nelli quali fi contiene la Materia da di- ftillatione)per la quale molti diftillano le Acque .d'-
ftillare ) Secoli ancora mentre,il Liquore (Ja Spirito- alcuiii Fiori) Se Herbe; cioè prendono j'HerbC) Se gli
tpfoile commifliire del Rqftro con il Vafo Recipié- Fiori ponédopli^ég» vn CatinjS di Rame) di Terra
te ) CiuerQ del Roftro con li Canali, Se quelle de’Ca- inuetriata) dlStagntf ) oiief altralvlateria > il quale-,
naiicon il Recipiente; acciò elfendo tutte le com- poi coprono '.^c^panuo di lin<Ffot«ile i Se Icrvoltano
mifiure bene lutate > non fuanifea nelTuna porciono con là bocca in giiffòpra vn altro 'Vafo ,ò Piatto) Se
delle parti più volatili: alla DiftiHatione per Afeenfo ..di fopra il Caoiio pongono dalla Cenere)!a quale ti-
meritamente .appartiene la Dlftillatione per lai, -fcaldano col Fuoco poftouidifopraiS: cofifa^o ■
Campana) con la quale fi fabricai’Oglio di Sulfa; diftillarend V.afo;;qua! è flato pollo ftWfo il Cali- '>
s’accende il Sulfoùn qualche 'Va&>.) (opra il quakj nO)l'huijioc&,4eirHepbe ) ò Fiori. Quetla Diftilla- ' .'
fifofpende vna Campana di 'Vetro ) acciò li fumi ;tione è molto familiat adegui vHO) Se commòda- ' '
' del Sulfo ; accefo fiano raccolti nella (Campana > & mente per quefta vengono diftillate molte Acqua» '
<ondenfati in Liquore )Ouer,Spirito acido ) mala- da.lFHerb:e)8eFioti)qaalifonoqualcliispocofugó-
mente da Alcuni chiamato Qglio i ma di quella fi lenti), non Y?peii4o elle accompagnatespn ajtco hu-
■parierd più ampiamente a filo mago. .■mopaggioatoauanti la fudetta DkilliflèJtmpe. ,
, IlCalorenella DiftilIatiQae,per-P^ftenfo(flafi
CAP. XX. ' •.mageuole,ògagliardo)richietfe(nsll.tifua ammfiii- •“ Cibare
.flrstiQne) qu»ich'offem.atione > acciò fia propottip
-nato alla natura delia Materia > Se-clie. qnfftanon.» o» » t
De/à ùifiiUntione ftr Defanft tefti danneggiata dal venir abhtùCfiiata.troppo. » Tf
Quella Dùlillatione)pcriI piu.( SepaKWolarmente , r^,
-oellaFabriea. di iTimlti Ogli) fabmcati,daLegoi)ri-
chiedeilSscoiidolòTerzo Gradodel CaIore;pup,
.però effer ancoraptatticaticon gl’.altri. fecondo'ijl
9mIJia, e "> ma defcendonO)8t cadono in giù nel VafO) qual è ■bifoguO) Se- volontà del FarmacopieiO),come gsap
«wtjSyif poftodifottoilVafo diftillatorio; nelqualeècon- detto .'Gli Stromenti neceffarij'fono le Cucurbite»
(i. tenuta la Materia iSt ferue quella Dillillationeà) terree) otieraiwcee) ottimamente lutate con il Re-
quando! vapori non fono atti per la loro gtaneaaa -cipiente cohuenieilte:'Alcuni'adopewoo vn Stro-
ad innalzarli) 8( i pena polfiiio qualche poco afeen» 'mertco foJamente » .accommodatepejfqo^ Dtftil-
dere.ouer etenariì in alto ! Se quaitdèJa Matena^che latione ria Forma fita c quella > aoè è"fetto a gnifa
fi diftilla pol&rilòluerlì m vapori )ti'quali(f,rtiènire d'vna Cucurbita )anquanto al coupo) ma verlo lai,
s’innalzano poftono edere cortocti,»ouero diflìpaci, boceaèrittretto» iSs viene a finire con,v» collo, ai-
dal Calore. La Diftillatione per Defeenfo S fa, qiiinto longo» il quale per di (oMoauanzafiiori deir
quandofipiglialaMatcriàiMcdicinale, attaiari- la Fornace ) oueto carboni venendortrongionto con
folnerfi in vaporò che non s'innalzano facilmehtej ; ilRecipicnceverfo ilfondoj'èfcpatatoin duepau-
ma più ageuOlménte defeendono )■ mettendola im, n»delle quali l'vaa)'{omigliance ad vn coperchio'»
Valo'di terra buona diligeiKemeiwe'cotta ) Se qual viene leuata)acciò'ageiiolmentevtfiamefla dentro
poffi refifter al Fuoco ; ponendo, poi nella bocca-dei la.Matcriadadiftillare» qual viene foflentata davr
Vafo vna graticola ripiena di bucchi. e perforata» na graticola»poftaui alianti il collo ; Se poi di niiouò
acciò la Materia flpofli follentare.mentre vieneà congionta con falera parte, lutando perfettamente
voltata la bocc<ain giù. Se il fondo in sù. riceueiidó le eommiffnre; Se catello Vafo elfendo fabricato di
la bocca del Vafo dentro vn’altro VafO)poftO"pet‘tii terra buona. Se refiftente» fortemente al Fuoco, può
Torto ) acciò in quello fia raccòlto rhumore; venen¬ feruire per diuerfeDiftillationi per Defcenfo)fatr
do collocato fermamente détto vna folTAta canata te in più voltetla Fornacecommoda per quella Di»
nelArreno Se il Vafo dillillatoria<,nelqualèla Ma¬ IHIlatione, puòeffete fàbricata in fimil inanieta,che
teria da diltillarC) auanzi Copta la tetea, all'intorno poffi»neB folamente feruire per Tamminiftratione
del quale poi s'accende il fuoco có accoftarlo a po¬ delFuoco ignudo, ma ancora cori le Ceneri »Seal-
co ipoco più vicino alVafo>?cciò finalmente «s- tte maniere fadette,atte,pcr la Kflillationepct De-
fti tutto coperto di Fuoco il fonefo) Se coli per il Ca¬
lore fuliiciente del FuocO) qual è fopra ij VafO) con¬ S* olTerui, che non folamente in queila ma ancora
4 0 Del nuòuòÀ vniueffalé Tlieatro Farrnàceutico,
nelle altre Diftillationi gradeniéte variò;& diuerfo'è ■ •(TO&èflere mantenuto più > ù meno aperto con vm,
ilFinejper il qùal vié inllituitaiper la grSdiùima-r J- altro coperchio, fecondo fintentiono di voler ac-
fieta dellenaturc,foftanze,qiialità,«£ facoltà dèlie crefcer,ò fininuir ilCalore; coti datè più ò meno
Materie Medicinaliatóle quali viene fatta,8d fecódo refpiro al Fuòco ; & quèfto buco può feruir ancora.,
lédifferentiinèentionidelDiftillatore;GeneralmeB- ■ per inetceruidel Carbone'. . '
te parlando, fi può afferniare con'il Gebero nel in :ii ■ S'oflèrui cheCon la Stòrta, ouer altro Vafo, giù L’efftn». .
Som. perf.p.q.c.^o. Che l'mentione detti Diflillatime fermamente collocato nel Fomello',.® deùe coni, Uonima
principilmentefiàiagmita, acciò eiifehedm Liquore diligenaa accoùimodarvn'altro Vaiò Recipiente:,
diflillitOtfia fifarito dalle farli efcrementitie,&fat- grande più,' ò meno,fecondo la copia. de’Spiriti.,
ti vua purificitiond del mede fimo dillefue feccie :& che vengono fomminifirati dalla' Materia, -qual fi
acciòfia habile ad efiere longamente confemato, /c»ay, diftilla lutando behiffimainentè la congionture-, ;
fl»trr/e«wi7fi&refperienzadimoftra,checiafchédù & s’afpetéi , fino che fia totalmente afciugato
Liquore diftillato(fiafi chi fi voglia, ®: fatto c6 gualfi ' il’Litto, auantt che s'aCcend'a it Fuòiro, per im-
fia Diftillatione ) viene ridotto ad vita códltionyiiù pedir'al maggiorfcgnoh- acciò' giS SpMtrnon pof-
puta,& meglio è conferuato dalla corrotionet eflefi- finoritrouare alain luoco dapotenfcainpare iiio-
do moltiflimi li Fini particolari,& quali tanti,quan- ri ; & quelli Spiriti qualche voltafono di gran vio¬
li vi fono i Liquori dillillati,venirano con ordincj lenza', & fi forzano d’vfcire , anchòper ftrade.,
perciò dicchiarati-piiì amplamentenél'Secondo li- ■ niinutiflìme ; elfendo lùolte’le Materie Medicina-
bro di quello Theatro, oue medcfimamente faran- li, leqnali ne fomminilltano limili Spiriti, perciò
no le piu particolari Diftillationi defcritte, le quali di Farmactmeio denc procurare, cheil Vafo Reci-
familiarmente polTonoeirerepratticate. piente fialempre a ballanzacapacei.&grandej;
acciò/elfondo di proportione comieniente non-
C A P. XXI. ' venga fpezZatò dalla copia ,&violènta quantità-,
deSpiritijondemoltiVolendoadopèraregliReci-
DelUDiBlllatìone perii L/ttÒ. • pienti più prefc grandi,&mqltocapaci, in veco
‘ ' d vnovnadoperano doiRecipientiacconàmodau-
M Olte materie medicinali! le quali vengono di-
llillate per Defcenfo , polTono medefimi-
doli in qualcheduna delle due feguenti' maniere i o-
uero s’accommoda a|. Collo della Stom vnReci-
ihencecortcoùimoditaèircrediuil^feperlaDiilil- piente, il ciualehabbimédelìmamentc'nella partej
latione per ilLato-, onero perla Storta, la quale è inferiore del venere vn altro Canalé, con il quale fi
còmeraezana fra le due Dillillationi dicchiarate't congibnge fimilinèntevn'altro Recipiente come-,
Nella Frima i vapori afeendonoi nella Seconda de- prima; 8: vèleùdone medefimamehte dn vece di ’
fcendOno i&in Quella vltima Spetie della Diftil- doi,adoperanietrè',fipotranpigliaFedoi Recipien-
‘latiohei'Vapofr, eccitati dal Cai ore,vanno, óuèr ti,liqualihabbiHovnCanalenelfondo,&congion-
efeono pdr il Lato nel Recipiente obliquamentevdi gere l'vno dopo Faltro ; & dopo ilfecondo, il et»
Quella iene feruiamo per dillillare tutte le Materie zo Recipiente fenza Canale; onero fi può congion-
Medicinallile quali difficilmente slinnalzono,come gere co’l Rollrp del Vafo.dillillatijrio vn Canale, il
' fono moIti Minierali, & alcuni Vegetabili ; paftiSS. quale davna parte ,doue vien accommodato co’l
cOlarmente Le^i, Gémi, & Refine &c.Quella.'Di- Rollro dellaStMta, ouer altro Vafo dillillatorio,
ftillatione-vien’ancora chiamata Diftillatione par babbi wbucdVo'IÒ'4Si.fiafempliLé-,nia-Sàll’altra ;
, -Jnclinatidnemi perche i Vafi. fetnpr«-vengono ,iù- parte babbi doi buchi, che vengano a raprefenta-
-,thinati ,St pendono ingiù,' è percio'fe 'rie preua- redoi.Canali/J'.tqocdifcollo dalfaltroi-.ddlt quali
i^ìamo didiuerfiStromenti,delleStortedi Veiròi, (CiabthedunQligaHoiadefferecoHgipntp.cph vnRé- ' '
& di Terra pdivnaCucurbiti^ nonrettama tórfa;,- aiptente;'&cofi,el&ndoii)olta lacopia.dcSpiriti, ,
onde ha fortito" d’elfere cfeiamatà Diftillatiorte:, ( liquali altraipcnte. Con difficoltà, & pericolo ha- . 1
per BocciacontraBoccia . Altri medefimamenièi -iierebbecieeHHtp.vù Recipiente) pollino ifenza ri-', . . . .>
adoperano vna Cucurbita rettaetnada-mettono co- •fcbiO'.di tott.ura,,ei)er.communicati .a.dai,.'Ò tré Re- .
linei Fornello,che reftìobliqua,& alquantopen- cipiejui. Altri,peri)OttÌncorrere,iii.fimilpertco-
dente, 8e che l’Alembico s'abbafi in giù ; Alcuni lo,fenepreuaglioilO;4’vnCanaIe ,-&lo mettono
mettonoli Vafi'al'Fooco.fcopertor.»<&!fenudo'tiel ftàilqaUofdella;Storta,,;& il Recipiente;i.& coli
Fornello, accommodato per qttefta'Diftillàtion'M ptoibifeono inparte < che: gli Spiriti, non con tanta
àtèiieceBario cheliValì liana.bene.fortificatiracc vetiétnenza vadano nel Recipiente, Strelli debole
ciò non fi rompono, per iaforza:del Fuoco, li deue lalóraforza, ptrinamperlo. ; , •
ehindere;:i8: turar bene codLuto; buono il buco» -iHGalore m.queftabiéi!latÌQi)e,;tanto,quanto//«/»«>
per ilqualeefce il'collo della Storta,onero qualchlc nell^Altre., vuoleffere contÌHHo;,pero!Q coq. ftudio qual dm[
altto Vafo, & coprono poi diligentemente .laFop. deneèlfer amminillratoi efiendoche gli Spiriti delle #«, e k I
fiace di fopra con vn coperchio di terra cotta, oucc Materie giaòen rifcaldatc fide, oucro forzate ad ’
rocon mattoni, acciò la Fiammai óuec il Galotoi 'abbandonate i yapori,ò Spiritoquàdo venga àmà- \
non polli totalmente andare, fiiori i &, reili- alqr^c cate loro il Calorejfacilméte fi raffredono ; Se perciò j
tòriflchiufo ! lardando tanto di buco nel mezo, fonopoi difficilmente fcacciati fuori di nuouo gii
quanto fia ballante perdar il cqiiueniciite refpiro i Spiriti, per la loco feparatione non faci! ad. ottener- '
gli bucchi per il refpirò, detti communementtj fi,benche fi ritorni à metter il Calore del Fuoco nel
réfpiraglivpoffono elferelalciatinclli quattro can- medefimoGrado,, che fu prima; onde bifogiia-,
toni, ouer altramente nelcerchioidét EofneHo,ma per fare la fudecta (epatatione, triturarla di nuo-
meglio ferue il lafciar nel mezo. del coperchio il uO ( canandola prima dal Vafo deftillatorio') Se
buco più/ò menògrande, fecondoilbifogno, acciò metterla diuufluoà diftillarecome fù fatto alianti:
coli fia forzata la Fiamma ad inuiarfi continuata- laiDiftillatione per ii Lato, come l'altre,. pollbno
mente vef fo la metà del coperchio; &.yenga in quei ancora, non folamente effere fatte co’l Fuoco igiiii-
fta guifa, à farli vn perfetto Reuerbero del Calore do; ma con il Bagno Vaporofo di Mare , nelle,,
«irintorno del Vafo diftillàtorio ; ilbuco;iafciato Ceneri, & altre iudette maniere , la Diftillatio-
D’Antonio De Sgobbis. Lib.L
), fatto nel Bagnò VaporoforcojLj
ter vna Cucurbita torta, ferue agia-
C tA •?. XXli
aDiflilIatione di molte Acque, ca- DetU PeltrMfont.
4 2 Del nuouo, vniuerfàk TheatrP Farmaceutico.
ftparato ijalk foie. fi prende pép la prima pejtra- Copdp, fi. il Secondo più fitto, Sf cofi con.fsguente-
tione J yna Carta, la qual non fia troppo fitta : perla mente gli Altri ancorapnl,fino,chel’Vlrimo ven¬
fefonda yna più fitta, & coli cpnfegiientementej, ga ad cficre più fitto di tutti gli altri fuperiori : & in
adoperando, per l’yltima, yna Cfiarta fien fitta ; & quella maniera fippò in vn medefimo tempo otti-
foli fi può proceder ancora nella Feltrarione d’y(i„ .maipente depurar,8f .render chiaro l'humore,il qua,
Liquor, il qual, non fuljito', mentre yenga folamefite ■le viene .raccòlto .neU’vitimo Vafo di tptti ; cioè po¬
ypa volta feltrato, diùenta chiaro ; Sf an.cfie con più llo in luogo più baffo gradualmente de gli altri, St è
Feltri pofiìamo in vn ifteflb'témfio farlo tettar chia- fenza Feltro; per il quale ppHÌ vfcire l’humore.
fò ; i tal feéno, che più fia poflifiilc : fi deupn rofi In ogni Feltrarione f lìafi amminill.rata in .qnalfi.- ,
difponefe gli yàfi,ò Pirie, opero le Manicfie d’Hip- voglia maniera) è neceffaria quella pfi'eruapionej, fi 1
pocrape, onero li Setacci con la Carta, che il Prnpo chequell'humore.pueroquella materia medicina- '
di queilinel quale è )a materia da feltràreper vna |e, là'quale polfiepe qualche yifcofita, pu.ero fia cofi
Parta più chiara, fià poflo fopra il Secondo; U fi Se¬ ,conditi,onata,cbe,m.entre fi raffreddi, fi coaguli,
condo pollo fotto li Pruno , con vna Carpa meno fempre fia peltrarà egida; acciò coli facilmente paf-
chiara; fopra il Terzo con vpa Carta più fitta del Se¬ fi, mentre fia calda: doue altramente, quando fi vo-
condo, &il Terzo fopra iliQuarto;& coli confe- lefse Feltraria fredda, iipn potrebbero pafiare, Sf et
guentementf, facendo che l’Vltimo, pollo «Ji fotto fendòle materie diffolute.calde, fi rornarebb-TO a
d tutti, habùi la Carta nìènp chiara > più fitta di coagpiare, mentre fi raffreddaflero. fia maniera-,,
tutti gli’àltri : & coli feltrando in yfi ifleflb tempo della quale ci feruiamo nelle Materie fommamente
la materia con quattro, fei , ouer otto Feltrationi Spirjtofe ( le quali facilmente efalanp, aeciònon fe-
ordinafàmentf per le Carte l’yna dopo l’altre meno guanella loro Feltrarione veruna perdita) vien in-
chiare, l'humore fara piq chiaro, che diftilla dal Se¬ llituitaper due Storte, nella qual maniera rella con-
condo, che quello dal Primo ; & quello, cfie efce dgl feniata la materia, quale non ò otdinari.a, pretiofa,
Quafto.lara più puro, che quello, che viene fuori fpiritofa, 8t facilifiente efalabi.le;Molti; acciòJepar-
dal Terzo ; elfendo puriliimo, quello, che dillillara ri più nobili non fpanifchino, fanno la Feltratione in
dalPVltimo, ■ ■ inocp fred.dp, ouef accoipmodanp cofi li Vali,acciò
pehì'Mio. Per elfeguirc la Feltratione, in vece della Carta-, reftino coperti, Sf impedita l’acceflìone dell'aria.
«e altrar Emporética, fi prenda yn pezzo di Feltro, opero, di Pi quelle maniere èlamcgliore, quella laqual aw .
me»'te co- fiapno, tagliato in forma lunga, & alquanto larga, vie inllituita cò due Storte,ciòé nell'vna Storta, nel- ™~. ;
wfiféd alla fomigìianza d’yna lingua di bue: oper ancora al- la quale Ò polla la materia liquida da Feltrare s’ac-^
. ' , ’cuni filamenti di Lana, òfiambagiàifemplici,ouero conjmQda vn Feltro’agnifad'vna falcia larga |
raddoppiati ; mettendo vno delh tré, gii accenna¬ PO, onero due dita, acciò l’vna delle ellremitadi
ti, meài nej Vafo, nel quak fi contiene fa inaterfo tocchi jl fondo della Storta, ma l’altra, vfcendp fuo-
da Feltrare cpn l’eilremitd più largai & con l’altra^ ridalla Storta nel Collo, ò Canale, reliando pen¬
efiremita più rillretta nellialttO VafO, ne! quale yo- dente fuori dell'prificio » poi fi congiopge |’altra.j
gliailio raccpglierè l'humore, cfie viene Felftato, & Storta, facendo pel Collo di quefta imboccare il
deue eflere pollo fotto a qu^O, pel quale è conter Collo della prima, nel quale è gii accommodato il
nuta la materia da Feltrarli; quando il Vafo,il quale Féitro ; chiùdendo dòpo le commifiure conil Lato,
depe riceuere l’humore Feltrato,non haiiefie la boc¬ onero con qualche pezzo di vefiicadi Bue, all’in- ,‘ ,
ca larga > d fnfiicienza acciò polii ageuolmente ca¬ tomo, fermamente rigata; coli ottimamente il Li- I
pire l'ellremitidell'yno delii vlrimantente nomina,
' ti Feltri ; polliamo adoperare vna Piria, oper Jp-
S attratto dall'cltremltà del Feltro , che ènei
dellaStorta, paflari perii Feltro, àf-dlllillard
l
i
fondibulppi bocca più larga, laquafe poi fia in- per l'altra ellremiti nella Scorta, òVafp congipn-
boccata dal Vafo; per facilitare ma^iormente il to,fenza,chepofsa fuapirequalche picciola por-
dcfcenfo del Liquore per il Feltro, pofliamo prima tioiie della materia ; Alcuni riempiono la bocca-,
inhiimidirlo ; Sf qpell'efiremita, la qpaie pende ne|- della Storta con la Bambagia ■ PiKro con vna Spon- I
i’altro fottppollp Vafo, dipidere (n ape,8f tré diuer-
fe ellremitadi,adoperando perciafchedpnaefiremi- maggiormente depurarlo ; Sf coli medefimamente
ta vn Vaio feparato; acciò, palTando più prefto per nelle altre peltrationi pofiìamocon profitto riem¬
diuerfe,chè per vna fola eliremitd, venga Ù finirli pire il Capale della Pina > onero l’orificio del Vafo,
|a Feitratipne in più btepe tempo : Sf refi; la portio- per riftelso fine, con la Bombagia ; onero Spongia :
ne groffa,impura cop le feccie nell'eftrem'ita del hlolti fi perfuadono, eh? la Feltratione fia apparte¬
Feltro dipendente dal primo Vafo;& rimane, per la nente alla Diftillarione, per Pefeenfo; ma non-,
maoffior parte
maggior nartendMUeffo
neiWIleffo Vafo.fenza
Vafp,fenza communicarfi féinpre l'humore, il quale vien allratfo.con la De-
troppo al Feltro ; In quefta Feltratjone, non meno, ftillatioite per Feltro j'defcende ; doue più volte me¬
che nell’altte maniere di Feltrare,no Eeltradpfiil Li¬ defimamente afeende, come fi può vedere nella-,
quore per la prima volta depurato ù fufficienza.pof- pelttationcinftituita per vn Panno pelpfo , ofila-
fiamo fimilmente preualetfene del noftro auantag--
gio,nel replicare la Ee|trationein vnmedefimo tg- deirOglio dall'Acqua, fatta per li filamenti ; eff'en-
doche l’Oglio fempre nuota nella (Ùpcrficie dell'¬
fponendoli tutti con ordine, cheil Vafo primo con Acqua; Sf coli, effendo feltrato, afeènde, Sf non de»
la materia, qual deue effere diftillata per Feltro,
fliainluocopiùalto.Sf babbi il Feltro più chiaro Gli Antichi Medici, non fplamente hanno
del Secondo; cQuefio Feltro fia fittomene dello nofeiuta, ma ancora pratticata la Feltrarione i Sf a- L "/.Jrm
, Terzo, ma più alzato; Sf coli ordinatamente il Ter¬ doperanano alcuni Vafi dì Terra cruda, onero Vali y/ A
zo più alto del Quarto, Sf quello piu fitto de! Ter¬ di Legno d'Edera, hquali verfauano le parti molto jAichi’
zo peltro; Sf qonbaftando tré Vafi, con tré peltri > hiimidc, Sf fottili, riferhandoli Centro di loro le più
poffiamo metter in vfo tanti altri, quanti baftano ; grolle con le feccie ; Sf effendo quelle maniere della
Feltratione al prefentc tralafciate ; non refta però,
che non habbino datò lumi baftanti all! Pofteri di
D’Antonio De Sgobbis, Lib.I. 43
ritrouare tnezi pW ageuoli per l’jllelT* Prepara- Rettificatione, fe ne preuagliamo del Fuoco feoper-
tione, venendo a) ptelente con maggior facilita, & to;& adoperandolo vien folamente amminillrato
artificio feparate le parti pure, Se chiare dalle grof- nel Secondo, & Primo Grado di Calore : effendo
fe>S! immonde, rarifiìmol’vfo del Terzo Grado: & mai del Quar¬
to.
CAP. XXIII. S’affomiglia molto alla Rettificatione la Coao-
batione,la qual è fimilmente vna reiteratione delle Cphobitiis.
I
peli* Kfttffic/ttim Qohobat'mt, Diftillationi: E però differente dalla Rettificatione,
perche in quella fi Liquor viene più volte diftillato, w,
y Cirmkdom- ma non congionto Con le fue prime feccte, che re-
ftauano, doppo compita la prima PiftiUatione nel
Vando l’bumore dillillato, per la prima Diftil* Vato diftillatorio ; done in quella, cioè nella Coho¬
latione, non ottiene quel grado dj perfettio- batione, il Liquore diftillato per più volte è di nuq-
Rttufe^ ^ £.1,5 yijpg defiderata ; tono perciò adoperato uo mefcpiato con il Reffduo delle materie media¬
mniitjmi yjpii^atamente le DiftiUationi ; ò per renderlo nali; le quali fono nel Vato diftillatorio reftate, do¬
’ maggiormente puro, onero per fepararlo da qual¬ po la diftillatione già fatta ; Se cóli con reiterata
che qualità, c6 la quale ^ ancora confilfo, onero per PiftiUatione viene il Liquore riaffufo, feparato dal¬
có eiongerlo có vna portione della materia.la quale le matere, principalmente, per doi Fini ; prima ac¬
e relf ata nel Vato diftillatoriosonde quelle replicate ciò il Licpiore deponga nella materia relidua qual¬
Diftillationi per doi fini più prtcipalhfri loro alquà- che qualità fouuerchia, della quale noi la vogliamo
to differenti, hanno hauute comunemente doi diffe¬ priuare ; Secondo acciò l’humore, già vna volta di-
renti nomi, 8r fono chiamate Rettificatione, onero lliUato, con vna nuoua congiontioné co’l reftante
Cohobatione. La Rettificatione non <1 altro, eh’vna corpo. Se co’l mero della replicata PiftiUatione, at¬
replicata PiftiUatione, acciò l’humore fia ridotto tragga quello,qual non poteua auanti ; Et poiché 1’-
d maggior purità, ?: efficacia, Se. feparato dall’altre humote,prima diftillato,più facilmente porta fuori
parti ,’cQU elfo lui confufe, Con tuttoció, che que^ con vna reperita PiftiUatione quello, che non ha
ila Preparatione da Molti venga ftimata non meno potuto portar nella prima infieme con lui per l’A-
appartenente alla Snhlimatione, che alla piftilla- lembico ; perciòfpéffe volte fene feruono,in ve¬
rione s fempre però deue efler intefa, contenerfi,co- ce d’vna longa InfuGone , della Cohobatione,la •
me ùiù conueniente, Catto la PiftiUatione i & poco quale medehmamente conferifee commodi non
vale , che da diuerfi Artefici qualche volta per gli piccioli , per far vn efata vnion del Sale vo¬
jfteflì effetti la replicata Snhlimatione fia chiamata latile col fuo Spirito, & per far, che il Liquore refti
col nome di Rettificatione; poiché quello di rado impregnato, per il piu d’vna facoltà falina : onero >
accade; & folamente, per la lieue fomiglianaa, che fi per render habile qualche materia, acciò poffi ef-
ritroua irà di loro. Rettifichiamo gli Spiriti, fatti ferediftillata , condifponerla perii mezo deU-i-
da molti Minierali; impregnati di lacolta Saline, Se quore più volte affufo,aguifa d’vn vehiculo con¬
acide, acciò, l'acquofità fia fepatata, più rillret- ueniente. E Vtiliflìma la Cohobatione nelle Fa-
te le facoltà, diuentando più efficaci ; molte Acque brichedi molti Medicamenti minerali,St d’altri,
dilliUate, medefimamente di nuouo fono diftillate, come di Spirti, Tinture, Meftrui, Effenze, ?t diuerfi
& rettificate,acciòriefeanopiù perfette,& fianq limili ; Si llia fuU’auifo di non confonder la Rctti-
più lonsamente conferuate. Sono rettificati gli Spi¬ ficatione con la Cohobatione; perche nell’Vltima il
riti Sul&ei, acciò vengano ottimamente (eparati Liquore diftillato viene di nuouo aggiorno con la
dalla loro Fléma ; Rettifichiamo molti fiumori di- materia : nella prima il Liquore vna volta diftillato,
llillati d’Aromati, Semi, & Legni, per ftpararli più viene replicatamentediftillato, fenza, che venga
facilmetdtdalla loro Softanza Oleofa ; Se con repli¬ mefcolato co'l Refiduo, Se folo per fe fteffo.
cate DiWationi fi dilliUano alcuni Spiriti, & Qgli» Benché molti efficaci Medicamenti fiano fabri-,
come di Tartaro, di Buffo, per leuare l’odore dell’- cari con il mezo delle fudettePrepatationi, artifi-
ahbrucciamento, il quale hanno apprefo nella pri¬ ciofe Farmaceutiche, cioè per la PiftiUatione,Ret- f _
ma PiftiUatione: cofi per la Rettificatione le feccie, tificatione, St Cohobatione ; nientedimeno Molti ’ ^
onero partieferementitie,le quali non veniuanoà non fe ne fono contentati di quelle, ma hanno pro¬
baftanz.a nella prima Piftillatione.li depongono nel curato di ritrouare Preparatióni. per le quali anco¬
Vato diftillatorio «mentre fono di nuouo diftillate,. ra maggiormente potefsero gli Medicamenti per le
& il Liquore acquifta maggior purità,il Spirito vie¬ fudette Preparatióni, ottimamente fabricati, ridur
ne efquifitamente difgionto dàlia flemma,colla ancora a maggior perfettione : Se principalmente,
quale era auanti mefColatoi & l'Oglio dall’Acqua. hanno adoperate tré : le quali fono la Digeftione,E-
€(mi vtih Rettificatione è vtiliflima, per rendere per- faltarione,&Circulatione,8t benché fiano da di¬
ghi ejfegiii. fettionato l’humore diftillato ; Se effendo vna repli- uerfi Authori dichiarate ancora altre Preparatióni,
44 Del nuouo^Sc vniuerfale Theatro Farmaceutico,
tù,&efficacia.&cheoltreIeproprie)acquiftidel- fectione:ma folamenteadvna buona Purificatio-
■J’aJtre qualiti nobiiiffime. ne ; & i Vafi nella Digeftione fono più larghi di bu-
i Spelfillìme volte viene chiamata col nome d’E- co >&non ricchiedono vna coli accurata diligenza
cS^irteL faltatione la Circulatione : poiché quella è vna^ nel chiuderli ! ( anzi qualche volta fi lafcia con lln-
i* Circo/* ‘*’™ I-‘q“ore depurato) acciò venga dio qualche bucoiper lafciare ivfcita neceflaria per
tiom. fommamente afiottigliatO) & conuertito nel fupre- l’odore deU'abbriicciainentO) acciò fuhnifchi: ) co¬
rno grado di perfettione ) mediante vn Calore len- me fi colluma nella Circulatione ) nella quale il Li-
. r- jDi’Antonio Libi.. ; O 41
Canili, li quali variamentè fijgiriino intorno la me- Canale .óuero Nafo. per il qilale rhuiriore paflì.ncl
tidelVafo,-- & percHccoteltò moto delli vapori Recipiente; & la Materia, latquale fi dilliilll.deuej
continBataniéhtefifainform3diGirqiòGircolD.è efsereconnertita in vapori,iqualifi condeufinoin
■ detta fimilPreparationeCircUlatione. • ■ huifiore; Nella Subiimacione-s’eleuano gli halici;,
Hfmàel- Il Fine di quella cofi'nobiì, & ammirabile Rre- ouer i vapori lecchi, li quali non fi conuertonoiaii
/aCjrca/* piratione , è medefiinàmente n'obiliflìmo, cioè di humore i ina rellauo folamente attaccati alli lati
mite. far acqniftare la Materia meditinale il fonimogra- dell’Alembioo; il quale, per il pili; può elsere lenza
do d'vn’ellremaperféttione nel Ino genere, la qual beccuccio,ouer hanendoloaió è dellinato a ciò,che
r
46 Del nuouoA v.^iderfaleTheatroF^tmiceutico,
q»eao fia .fiiblÌBi?tOjqBel!'?lwo,
jreiiano più balfamente ; perciòr"per raccogli ^ Jdauendo giù d.ifpolta la Materia per la Sublima-
garte più volatilf. & meno yolatiJefrpwataryv^,^ rwnerqpeftapoivienpoiianel ya(b(HbJin)ator.ió,wr»(,o>'
d.a collocarli dopo nelle generi, puer altro .oner e»
fifimatorij.**:! fiùdio fabricati, per ()ocìlo%etto ; nel f.opro (coperto, (ino.pbele Ceneri, ouer il tuo-mminj.
imponendo l’ynofopa l’ajtro; & quelli di (otto PO liaadirinipsto dellaMateria. acciò ella poj^/ra/i^jr,
habbiqo tutti vn buco nell? parte fupértot? j ^ W- riceueril Calore da per tutto .• ilnuale nel . prinpi- •
itimo, pofto di (opra de gl’pltri. ? (olamentf (epza ' pio ynol eflér fecondo la dottrina del Gcheronel Ub,
buco nella .ciipa j o«er bauendo il buco per J’yfpita ’l, de/()!«jper,p<ir.4,oip,4?. lento. ù tal fegno.cJie (ìj
dell’butpid itd, viene poifbiufO) qugndo quefta iapjl -folannente (epurata .la parte bumjda. S acquòlà; &
perfepararla commoda,mente.a'impone (opra,il
co.incimaynl.— -, i .. -Vafo vnAlcfnbico coti buco nella parte fuperiore ,
ifteffo effetto . i guifa d'Alepibico ; S'adoprano oucrocou;ilfuoRollro,aeciòqu "'quella. .polli diftillare
_
tanti Vaii.ouér Alémbichi. quanti bafi.ano^òbifo- fuoti;&:, feguitando coilmedèfimo Calore la Su-
guano, per diftinguere 1? Materia fublimafa in dj- blinjatione della Materia, non oceorre accrefcerlo,
uerfe parti . più. ?r meno volatili ; Se 1? più leggie¬ affendendo coli la parte fottiliflìma co’! Fuoco len¬
ra, & volatil pafté a.ff.ende più atto.; St ia più greue to ; la quale può feparata.ments edere raccolta, fi.
li ferma a balibr ll Fpoco viene iMedeiìmamence dj- no,c)is fi veda,che fia alqutof efata la Sublimationc;
uerfificatò, fecondo Ja diperfa natura de’vapori, li all’b,ora potrà ederaumeutato gradualmente tan-
quali li (ublinnano-- molti fono fublimati epp Fuo¬ . to, quanto bilogna per la totale Sublimatione ; per
co violento; altriebn Calore mediocre: & altri .conofcere, sè la Materia fi fublima, ò non, 6 mep-
conpiùpiaceu©le;vieneper.ciò horaiù Secondo, , ter? per il buco dei yalp'Vna vergbettjna, alla qua.
bora in Terzo', 8t ancora, (pelle vofte in Quarto le liainuolto vn poto di bambagia lafeiandola dé¬
Grado amminiflrato'il Calore, Il Vafo fublimato- tto per yn poco di tempo ; &, cacandola fuori, fi
rio, fecondo l’intentione dell’Artefice, Se conditio,; vedrà la quantità ,'.St qualitd della Materia, qual fi
ùt'della Materia da fublimatfi, è pollo nella Limar fublima ; & ? aquercendo, che s’è pocoattaccato in.
tura del perroi onero nelle Ceneri ; ò Sabbione ; o- tornolaBambagia.ilFuoco Stroppo Debole, Se
uer immediatamente fopra (1 Fuoco (coperto. deue edere rinforzato ; mentre.folle molto > St noi»
'Jffedi) Il Modo Generale di'fare la Sublimanone facil- pnroj il Fuoco ù troppo grande > St bdoguara fmi-
per/fle S ménte lì potrd comprendere dal feguente,. rimet- puirJo; quando però quello, chefi ritroua intorno
m le dvr-tendo il Lettore nel Secondo Libro diquedlo Tbea- la Bambagia, è molto, Se mondo > efiendo il Grado
bhmeMr ■ tf0 ; doue con ordine fard dicchiarata¥&blinja- del Caior eonueniente, fard necdlario di conieruar.
' (ione particolare di cjafebedpna Materia» atca alla 'Je selrowiefimo Gtafio ; Accade qualcbe volta,
.,0 iSiiblimationejpoiche', ledendo mólte le. Matériej -shefiAfembico non pub .«.pire meta la Materia da
. Medjpinulii le quali poflono edere fubliniate; Se - fubiimariì: & airhora dobbiamo. ò vuotar
fublimatfi;&airboradobbiamo,ò ó, ouet
vuotarìó«ouet
venendo qui deferitte le maniere particolari i con_. imponer, in vece di quello j.yri Altro, acciò,la Ma.
\ 'le quali fi mette in edecutione la Snblimatione di feria, qual fi fublima, noR ricada perla ftrettézza
■ ei'aìcheduna Marefia»WufcÌrebbe froppp longoil deH’Alembico; Se tuTognaalcune volte, che mentre
Trattato.& accrefeetebbe non popo laxonfulio- fi fublimano le Materie,quali fianod’vna natura Sul¬
tie al lettore; Onde non meno in qneftaj cbe ja. furea:» fecilmente da redar accefa, per Ja pommu-
tutte le altre Preparationi Parmaceutiebe, gid die- nicarione dell’aria > edere predi a chiuder il. Vafo
' fublimalorio con qualche coperchio, fin’a tanto,
che da vuotato l’-Alembice ; Opero fubitO' jmponer
4 8 Del nuouo,&: vniuerfale Theatro Farmaceutico^
che de fopra è dettò, ehe la Calce è vna poluere del¬ to miiior la forza di corrodere , &'maggior in_,
le Materie. le quali fono co’l mezo di qualche Pre-
paratione fpogliate dallaloro hiimidita; pSteiò non Effendo, fecondo gli infegnamenti del Celierò, fo- „ .
fata adelTo difficile il ritrouare la Deiirrittione della lamente cajcinati gli Sp.riti, cioè tutti gli Minierali,
Calcinationé ; & molto bene fi fodisfard quella. Ia_, li quali polibno elTer immutati dal Fuoco ,’S{ i Cor- facr
qual è fiata fatta dii Oekro nel l.i.de. Strm.ferf.c.51. pi, cioè gli Metalli, & altre Materie.'lé quali parte-
conia qual afferma ; eòe Calcinanoàepa la Tot- --poco differeùti dalli Metalli . '
uerii^tme, fatta eo'l Fuoco attuale, onero •Potentiale nella durezza, & folidita, co —a^rendiaraqdalla dot-
dalle Materie Medicinali con fpo^liarle dell'humiditd, trina del fùdetto Authore doi Fini della Calcinatio-
la qual congiónge le Vani ; Se coiì fi può dir in poche ne. Il Fine della Calcinationé de Spiriti,è, acciò fia¬
parole, che la Calcinationé è vna ridotttone del Corpo no con facilità fìllàti, & refi non difficili à dilfoluer-
milloin Calce. Necefiariamente fi deue auuertire, fiin Liquore; Sedò vediamo chiaramente hello
che per la priuatione dell'humiditd non viene figni- efperienze ; poiché qnalfiuoglia Materia, la qual è
ficata la totale fpogliatione della Materia da ^ni Hata calcinata, è mMgiormèntefìlìà della non cal¬
qnalfifia humidita, acciò retti poi inutile; ma ellen- cinata , come L'Arlenico, il Nitro, dopo la Càlci-
do veriflìmo. che tutte le Materie polEedono vna_. natione.fottégono megliorméte il Fuoco,per la lo¬
Humiditd.la qual viene chiamata rEflentiale dalli ro Fiffatione;'»: più facilmente lì dilfolnelà Materia
principali Medici, & Filofofì 1 & oltre quetta vn al¬ calcinata.che non fa qualch'altra non calcmata;poi-
tra. chiamata Accidentale i fi deue perciò intende¬ che quella è grandeméte aflbttigliata co'l Fuoco, &
re ; quando vien detto. che le Materie > quali fono maggiormente difpofta'ad accompagnarli con l'hu.
calcinate. fi fagliano della loro Humiditd. l’Acci¬ miditàdell'aria,ouer altra,Stconuertirlì cofiin Li¬
dentale . per il più, & non fempre rEflentiale ; là ve¬ quore . Il Fine della Calcinationé de Corpi è, acciò
rità di quetto lì conofeerà, mentre fi confideraran-. oepongano dopò la Calcinationé nell'Acqua, le loro
folamente gli Metalli, li quali quali fempre, benché impurità, ò cruditadi ; coli molti Corpi calcinati,
vengano con la Calcinationé feparati dalla loto Hu- quando vengono poi lanari con l'Acqua , fono dili¬
midita Accidental e; nondimeno pèrche hanno in fc gentemente feparati dalle loro parti immonde, &
ancora l’Hum idita Eflèntiale, per la quale poflòno crude ; & acciò fiano dilfoluti facilmente, coli l'O¬
eflerediniioitoottimamenteridottiin Corpo, po¬ ro, l'Argento, & altri, quando fono calcinati, poffo-
co , ò niente perdono nella Calcinationé dei loro ef- noefferediifoluti , con il mezo de Liquori conue-
fere foftantiale: & quando veniffe fatta diligente¬ nienti ; dalli quali, auanti la Calcinationé, farebbe¬
mente da Alcuni quetta confiderationei aggiòngen- ro rettati intatti : I Corpi fottengono ancora la Cal-
do là giotnal efperiéza circa gli Metalli tralafciareb- cinatione, acciò acqnittino vna Softanza più tenue ;
bero Cottolo facilméte la loro opinióne nel diféder Scacciò immutino la loro Naturacorporea,terre- '
apparentemente; che gli Metalli fiano inutili, & che ftre, grotta, in vna fottile, aerea, & fpirltale ; & ac¬
le Materie calcinate perdono affatto il loro effero ciò venga leuata la Parte infiammabile ; corretta la
fottantiale,cioè,non folamente l'HumiditàAcci¬ mala; introdotta vna buona ; Se alcuna alterata in-,
dentale; ma ancora l'Elfentiale. vn'altra Qualità; la Necellìtà della Calcinationé è
rii "j/ì li- fondato parere di Quelli digran lunga al- profìtteuoliffima, per ridurre molte Materie Medi¬
tvtilità lonfànati dal vero, maggiormente verrà indeboli- cinali in vna Calce fottiliflima.la quale da Molti vier ,
dellaCal & illorógrandifììmoerrore còrrettodalla di- ne chiamata co'l Nome di Magifterio; perche, non ^t
einatione' moftratione di tettigli Fini, & grandi Vtilitadi, che perdendo puntò della propria Softanza , Quali¬
riceuiamo dalle Calcinationi f affatto conformi a tà Effentiale, fono perciò fatte maggiormente ef-
quelli, per li quali e Hata melfa in opera la Calcina-
tioue dalli Medici antichi, confermati dalle autho- Dopo quella dicchiarationedcll"Vtilita ,Fini,&'J‘‘^'f^
ritadi, tolte da Galeno, Diofcoridei Sc Alai. Grande Necellìtà della Calcina'tione,non farà male l'addnr- ’
è r vfo della Calcinationé ne'Metalli, & altre Mate- relèAuthoritadi, con le quali viene cDnfermato,'',^^,'^|
terie Medicinali i l loro fomiglianti : la Principal v- che gli antichi Medici, permolti delti fùdettrFini, ,,,■ j^i. '
tilita della Calcinationé (Sche molte Materie, che habbino pratticafa la CalcinationcGel™» neHib.4.fhi.
fono calcinate vengano maggiormente difpottealla I.p; geo.rag. i. conimanda, che molti Metalli'deb¬
Diflòlutione ; & è certilBmo, che le Effenze, le qua¬ bano efferecombiifti, acciò, dopo la Combùltioné,
li non poteuano elfer ettratte dalle intiere, per la lo¬ quando faranno làtiati, perdano le qualitàacri,oue-
to durezza, polfono commodamenteelfere prepa¬ ro mordaci ; Se le lue parole nel luogo, già detto,
rate dalle Materie Medicinali, mentre faranno con fono quelle.X; Ipcoriaretc anche di quejto> che gli
la Calcinationé ridotte in molte minime, & piccio- Comhufli, quando fardnnoi lauati, perderanno ,& ah-
liffime partiipoi la Calcinationé è vtiliffima per far,
che molti Medicamenti depongano la loro acrimo¬ e;fideuè perequi offetuare,
nia; quando quella è fondata in qualche fottanza_, che gli Antichi molte volte
volte le Materie, le quali fo¬
fo
tenue ; ò ch'è Spendente da vn Sale volatile ; & ve¬ no da tutti communèmeme adelfo chiamate co'J
nendo dittrutta la follanza tenue co'l Fuoco,»: tac¬ Nome di CalcinatiOne,preparauano con la Combu-
ciato il Sale volatile, farà medefimamen te lenata l'¬ lliOne,& benché dall Antichi molti Medicamenti
acrimonia : molte aU'óppofto acquiftano, per via_. fono chiamati Combufti;tuttauia fono quelli mede-
della Calcinationé, maggior acrimonia; particolar¬ fimi,li quali adetto fono nominati Calcinati; & que¬
mente tuttequele,le quali non erano auanti molto lla verità viene cófermara daciò, che, fi vede in Dio-
acri, venendo contemperate con qualche portione feoride nel /.5.C.154,doue chiaraméte infegna la ma-
d'viiHumor acquofo;quale,elfendo confummata niera di preparare la Calce con le feguemi parole-,. '
col Fuoco, dopo la già fatta Calcinationé della Ma- Quefta,Cioè la Calce,è fabricata dalli rottami di pietre
teria,haHrà acquittata perciò vna qualità molto più abbrucciate, & ancora di Marmo ordinario ria quale
acre, che nonhauetia auanti ; coti vediamo, chej migliore deli’altre ; fono però abbracciati nel Forno; &
l'acrimonia è molto più grande nel Tartaro calci¬ alcune volte è fatta dalli Buccini marini ; CSC all'bora,
nato, che non era nel crudo ; & che in qnefto è mol¬ quando faranno fatti biancbiffimi,fiano canati dal For-
D’Antonio De Sgobbis. Libi. 4jP
wi&inqaefto luogo di pisfemJe la Calce, quale la Forza del Fuoco fonò ridotti in Ceneri i Corpi
fatta da Marmi .vediamo eflete fabricata con la^j medicinali, & è chiamata Cinefatione.ouer Incine-
Calcinatione. cofichiamatada gli Artefici moder¬ rationeiouerofono cóil Fuoco vino in Forno di Re-
ni; ma da Lui dicchiarata co’l Nome di Combuftio- uerbero calcinati; & quetta maniera è detta Reuer-
ne : da quefta Preparatione di Diofeoride della Calce beratione; onero la Materia qual deue efiere calcina
hanno prefo l'occafione di nommart Calcination? ta,viene con il Fuoco.per cantò tépo.fufa.fino.che fi
quella . con la quale riducono i Corpi duri in Calce j cóuerta in Calcel& fimil maniera e chiamata Calci-
oltre di ciò «el libro . infegna la maniera di natione Fuforia; & que’tte tré maniere di calcinare^
calcinar il Piombo co’l’Sulfo ; & dice. che foprij con il Fuoco_ Attuale hanno prodotte le tré différéti
fottiliffimd lamine di Piombo, poile in Vafq di ter-i Calcinationi.gia accennate. La Càlcrà'atione con fi
ra huòuo fi'debba mettere del Sulfo ; & aggiongere
di nuouo altre lamine. còn- mefcolarfe fempre co'l uerle maniere.fecohdo la dift'erenza della Corrofio-
Sulfo. fino.'che fia riempito il Vàfo ; poi accenderlo néiPrimaficalcinanole Matericfacédolecortodc;
con il Fuòco,lafciando abbrucciare tutto, vérfando re dalle Acque Forti;& fcparddo.in qualche manie-
la Materia con vna baCchettina di Ferro fino.cho ra.l’Acqua Forte,ouer qualch’altro Liquore Corro-
fia perfettamente ridotta in Cenere. 8c non retti fiuo, retta la Materia, ridotta-in Calce fottiliifima :
niente, che non fia ottimamente Combutte : ouer qual manieraèchiamata Precipitatione : Secondo
anche limar il Piombo fottilmcnte, 8: la limatuca_, rHumor Corrofiuo.vien’ontofopra la Materia, il
mefcolata con il Sulfo accendete : Se Diofmi'de .do¬ culaie poilaconfuma.d pijfo.d poco.& lariduce ili
po hauer infegnato altre maniere di calcinar, onero Calce, & è detta cotetta maniera Calcinatione per
■ ridurrà Calce il Piombo .aggtonge, che a lui piàce IllinitionemliiquorisCorrofitii.cioéCalcinatione
più il Primo modo ; quette authoritadi battaranno '. con l’vntione di qualche Liquore,qual babbi facolti
per dimoftrafe, che infallibilmente gli Antichi han¬ di corroderejò èdetta Calcmatione Illinitoria; Ter¬
no conofeiuta , & adoperata la Calcmatione. come zo la Materia, particolarmente gli Metalli.fono di¬
Prcparatione etile per la Cópofitione de'Medica- ligentemente accompagnati con l’Argentoviuo ; &
mentirbenche fotto il Nome di Combuftiène ; Po- per il raezo dell’Argento vino fono caleinati; & cofi
fcràchela Calcmatione detti Moderni non viene-. fatta Calcinatione è chiamata Amaigamatione :
folamenteèfeguita con il Fuoco Attuale ; ma aircor QnartOiglt Metalli fono caleinati, co metterli fopra
ra co’l Potentiale, reftara,che medefimameiite ven¬ ilFuirrodèl'Mercnrio, òueròdel Saturno, acciòjin
ga confiderato, fe dagli Antichi fia ancoraquetta-, virtù di quello,tettino calcinati ; & è norainataquo-
ftatapfatticataila verità della fua conofeenza» & Ila maniera di Calcinatione.FumigàtiOneiQuitoui»
prattica haiuita dagli Antichi, fi può fenza moltàj quetta maniera èpoco dificreute quella, nella quale
fatica vedere dalla Preparatione della Cérufa, 8c leMaterie végono calcinate có il mezode’Vapori hu
deirErngine,& fimil’altri Medicamenti, beniifimo midijinnalzatidalle Acque,ouer altre Materie 6oi>
conofeiuti da gli Antichi, cioè da Galeno, Diofeenie, roliuei&èdetta Calcinatione Vaporofa : Sefto.fi fa
Mefue,Mbucifis,Si Altri.le qitìliMaterietutte fono la Calcinatione con il Fuoco Potentiale nei Corpi
preparato con la Calcinatiòhc, fatta co’l Fuoco Po¬ Metallici.méttendoliiridotti in fottilliflìme lamine,
tentiale. - ^ ■ ..: ■. . coiile PolueriCorrofiue ; acciò, con la forza della
l fa Gideffendodbaftanzadifcorfodella Proprietà; corrofiua facoltàdi limili Polueri, fi conuertatlo in
dna edel Nome della Calce ideila Natura della Calcff Calce ;&quefta vltima.maniéfa è'detta Cementa-
5 p, - Del nijouoiac vniuerfaleThéatraEaitnapcutico^
diodKpianarctutte!c cirponftanzc. appartenenti Efse8tjate<noogUc<«ijicnepereiIN<Jme^ i^^^
aUe Calcinacionh a i.Va0,a i Fornii al]»Ammitiiftra- ti.ale, perche po£oèdiSe*rei)te.da auelKx »i5iì?^|ac-
rione de’ Gradi del Calore ,3{ alte fotniglianti eofe todalle Genenaefidue,,doppia .d^wiatwoiw-iatta
per facilitare eofi ^in ogni poffibii manièra ,ia per- co'l Fuoco Aperto ì eccectwandojche qvi^to, éscopr
retta cognitionc dell’Arce Farmaceutica dcura^ do ropinione d*Alcuni, parttcjpa, infìeme.con
Mpthodp dcflfercicarla canonicamente. partì fir$e >. qualche poraonevolaule^^a <}uale^G*
^ glÌDn0,cherieiral£rofiacotalmentcdiai»u;ac'per'7
C - A P' P, XXV.I*
XXV.Is cipfannoqueiUfolft.diftefenz^fraia
ciÒfannoquclUfolft.dJftffen??frala Cmef^ti
Cinef^tipn?
Vlk £»,/«,.«,
nìì r* r ' P Ut' coiFnocoAperco/&fr.a?quellaconilFupcp.f;:|}?UT
.e> g,?hS.K£»SSlSairfe
,. T A Cine&Kionpj.Prima Nomina» Spatte della cotantógrandei cbw nonuplamente iJiVi-afo) msu
Qmlm l^Caltinatione «fatta con il pHocb Attuile, è vna ahcoralaMateria,.qHalè:nel.Vafo,:refta,sata|n)cnT
l» Ctnefai Pff p^fgijpne molto nota, con la quale iCorpi Ve- te infocata! perciò vi vuole più temp<5ir«a>SBtjdRr'in
Animali)comemedcfimaniente alcuni Cenereperfettamente.laMateria.cheseltefiiJHnai
rvejifmi Mi„ierali i fono ridotti in Ceneri conia vehemenza & qualche volta è nepefsario «quando fpfse-mala-
del Fuoco : la fua amminjflratione nonò molto dit- mente incinerata « di metterla più volse al Fnoco
jicile,8f perii più, vien Seguita in due maniere^! J1 Fine di quefta^Prepar.attone òd’incinflraf,©- IlfimitU
ò con il Fuoco Aperto; onero con il Chiufo; fi fòla utrodiridur» Cenere particolatmente,gii..V«ger loCmcfu
Cinefattione con i) Fuoco Aperto* qùando la Ma^ tabili, & gl’Animali, & Je.loro Parti iper/poterej
feria jqual deueeffer incinerata «vién .abbrucciata poi.daloroeftraber ilSaiei^f di rado gli Metalli,
con la Fiamma vipa, a talfegno «che paiàicheefia vengonotfoggiettiaQgeftai. Alcuni fannoqualfbf
fial'efca della Fiamma! a: «al fine, fi riduce in per- Diftmàone fra. la Cinefattione «§: Incinerattone,
fettifiima Cenere, la qual è pregna di Sale,per il più! dalla Calcinatione, dicendo che pome, fona daffe*
jlqual MoItichjsatnanoEIcmentarejbeoche
MoltichiawanoEIcmentarejbeocbe mala- reiicilaCenere,&laCaleexofifimtltnciitoft>no.dif-
reiicilaCenere,&laCaleexofifimtltnciitoft>nodif-
n)cnte,8f fènzaverun fondamento ; polche vera- ferenti fra loro le fuddette.Pteparationt!: Per tasCi-
mentenon fipuòhauer ynSale.ilquale.poffieirer nefattione la Materia yienetidottainCeflere.i. dc
tutto Elementare JdallaTerrapocòvfjlè,puòben per.laCalcinatioiieinCalce; manoii occorre fare
«feer ottimamente, con il beneficio<dell’Arte,Pepa- .fimiliBiftintione ! efsendpche m rentnalerpomfe*
tatoilSale!&laTerra,dopocotefta fepatatione, gidècfetio.èftatacohil feguitodelkDsttrma
j Téfiduaèdetea, fimilmenteda Molti dannata ,& Molcide'piiìprincipab.Ai»tbon coijifìfsla fottoil
£ atàcpra con poca ragione! polche venendo congion- NomediCalcinatione ogmqualfifia Erdparaflone
'' tmeon la Commone (ticenendoi'Semi' j &teftando 'FarSiacelitica,perjÈqmfelaMaterja.Me»)eitialej«
jfthumidita dalle pioggie, è feconda.: Con il meao può eftertfpogliatadalla tobumidicdjde asfotoa
AcllaCmefattione tnttigli Vegetabili» leHerbe, le jnCalceitCenere.òPoluere, '
jtadiebe>gli Animali'fonoridottiinCenere,dalla ■'LatoòdaSpetiecliCalcinatione.cDilEaoco. Ac- Quatfu ;
:(juàlc facendoli poi Lifda con aggionta fuflicieo- male è la Reuerbcratione,con la qual Preparatiope l^em. '
•PC cPAcqua appropriata .dopo fua|^ratele Acque , iCoipi'Medicinalnton il meao del Fuoea.Vniojnel
già colate, crreflail Sale:, il quale poi può.efscrej. Forno di'.Reuerbero fono calcinati : li fua ammitiir A (
per renderlo puro, fecondo rintentioiie più volte*, iftracione,e poco piàdùficile di quella della Giaefat,|
, bifBoluto, Feltrato, & Coagulato, òGrtftallizato. tionetdipiu richicdeswForno.fattocon.ftuAfoinfSwfv:
llSegmo bW fiw r»rpct»/o deferiue in quella ma- quellamatiiera!acdò;laf:iaBfa(fiafidiGarbonia»Kr • ' i
, nierà laCinefattione! cioè:efief?« i’Ji'fBfocm'oBe, rodi-Iegne.mapmCBlloùiquefti^pQflrigiratfiat- |
oucrlgmtmeitioivMCdcmtioneicatiifmco^tr- tornola'Materiaperdi'fopra,StperdifOBo,Soda |
mlcMnUqualeiCorpiVegetdnlh&idnimalifiri- pertutto;&percìòdalgifodellatiSmaècbtam3ta I
dmono inCenerr, co'l Pmeo alqutiu violmu doue quella molto vfiiale Prepatatione. ReuctberationeS ^
pare, che babbi «fclufo da quella Preparatione gli polche! elfendo laproprietù' della Fjamtoaid'jnnaf- i
Minieralii potendo , con il beneficiodi quefta Cai- aarfiin’altOi&TÌcronàdoqffiùeh’impcdimétoè.fiorr ;
• cmationeefsère calcinata la Venete, il Marte, cqiu zataadabbaffarfi, St con limile moto, lior aitoihora I
raegiontadelSulfoi.acciòpoidallelDroGenerijò •bafibifigiraintornolaMateriajqùalèmeffatiilFor l
Càlcepoflìefferefttatto ilSale.òucfilloròVitrio- nmaedò venga calcinata! b&he ancora alcune voi- • [
Io ! & Il CroUiq non adopera nellaloro Caldnatione tela Rcuerberatione vien cfseguita conia Famma!, '
quella quantità fulBciente di Solfo .per la quale pò- che vada all’infu ofeeruando il fuo moto nàairàlcM
tefse efserefimik'Preparationelofomcfsafottola penò quali fempre-, &per il più è fatta lafadettai
Cementatione i pofsono però efser ancora ridotte .Calcinatione con il moto violento della Fiàma,dQè !
ageuolmente in Calce con la CenBtif adone. ao- ingiù; può però efsere perfetiionata la Reuerhei»- '
compagnandoleconqiiautità più grandedi Sulfo.; .rione,con tutti doi glimoti già accénatncioè kEia-
potendo dopo da dafebedunadi quefle due Calci- ma vien'a partecipare qualche volta,&ilmoto:di-
oatioui efser, vgualmente bene,cftrattoif Sale, retto,&il moto obliquo; la Reuerberationeiaim’»
luCitie-' ■ 'La Cincfattùonesquàl .vien efsegu ita coll Fuoco ancorala Cinefattiotìeièdiirercntiàta in Ape!cca‘,&
faniont .'Cbmrib, è ammjniftrata nel feguente modoi Si pren- ^Cbiufaì'la Reuerberatione.Aperta è, quando il Eor-
eo'l /«or» de la Materia «qualè.àtta ad efser incinerata, met- no di Reuerbetovieneda per tutto lalciato aperto,
rt,«yé3*«/tendolain Vafodi-terra,ben tefiftcnte.al Fuoco; &ànfiemelifuoifpiragli>venendo!aMatei!iàca» la , '•
P*- -coprendo qucffo.con4lfuo coperchio,.* baiien- Fiamma violenta in coteflo modo caldnataiori&la ■ "
dolocollocàtoéà .mezo.de'Carboni; fi continuai! Reuerberatione Aperta è vna Calcinatione anòltò
■Fuoco, con tanta fòrza, & tanto tempo,fino «che violenta ; & fe ne prenagliamo di quefta fte' Csr-
fia •perfettamente ridotta in Cencrisdelle Generi pi.perilpiù Metallid molto duri ;&li quali .dif-
refidiie modefimamente.fi può eftrahere il Salej, Bdlmente fi rifoluano in Calce ! laChiufa fiei
dettocommunemcBtcdalliPepia,SaiAlKalijOuer «abtratione è quando gli Corpi Mdiidiiali « li
D’Antonio De Sgobbis. Lib.I

CAP. XXVII.
Dell* 'Precipitatione , ouero C*lei»utlone
ImmtrJiri*,lllmhori*, & Vdperof*.
Del nuouoA vniuerfale Theatro Farmaceutico,
fhiaro, & limpido, a w! fcgno, che raffembra li^ talli, iafciando ioialto l'Oro : & cplì cagionano »n'-
Materia da Calcinare fatta vna medefimarofa con efi'atta fepararionedeli'Q ro dagli altri, Metalli j co¬
il J.iqi)ore; poi volendo Noi fare la feparatione del¬ me dell’Argéto,del Rameili quali vengono cotrofi.
la Materia rial Liquore j dobbiamo > 9 con la Diftil- , Quf generalmente è,d’auuertir.c, che fi delie r,i-Offtmi,
latione » onero conlaSuaporatione feparar il Li¬ giiatdare bene, qual Liquore habbi fòrza d!'.cDti-b- cma i
quore Corrofiuo ) con il mezo del quale èra dilToln- dcre quel Corpo > che vogliamo calcinare ,• ppicho A/jwn,
ta la Materia: acciò poi relli nel fondo» ouero dob¬ molti polfono eflere cotrofi dal Spirito detSaltj,'*^^f dL.
biamo con l’affulìonè, di fufficiehte quantità d’Ac- quali non faranno rifolutidal Spirito deJ.Vifriolo, «rieda
.qua commune falfajd'Ogliodi Taftafo fatto per ouer altro ; & molti Liquori, quali potranno .eflere "/"“(A
il Deliquio, otier altro Liquore aggiuftato,diftrug- ageuoli, per riloluere la Lfina, ouer Argento,lafcia- ‘
gerelaforza WLiquore Corrodente «con la qua¬ ranno irrefoluto rOrD,& mólte volte pofliamo Noi
le s’era congionto conia Materiadi(rolHta,& cor- preiialerfcne d'vn Liquore Corrofiuo , mentre, Iju.
- rofa ■ acciò «'abbandoni ; 5c> abbandonata quella, Calce, la qual prepariamo ,noii vien'immediatà-
poli'a, con efquilitezza, tutta quanta pofarfi alfon- mente prefa per bocca, & deftinata all’vlo medici-
do,giàrifollita/Seridotta in Calce.. iial’mcerno ; il qual altramente dobbiamo tralafcia-
'Oè-i aro- Quando con il benefìcio deiraffufione d’vn Li- re, prendendo in fua vece, yn’Altro;,mentre, la Cal¬
pkaminfeq<^i feparataqualche Materia confufa con vn.^ ce farà animinifltata intrinfecamente- nel Corpo
Va la Pre- ^tro Liquore , & fi cali poi al fondo ; ad vna fimi- Humano; la maniera deile fabriche de'Liquori Cor¬
cififoiimtìf Preparatione (' mentre però il Liquore fia_z rofiui Semplici, StCompofti farà in. particolar in-
fegnata nel Libro Secondo : la Materia, la quale vo¬
ja Precipitatione, conuiene ; ma elfendo commune gliamo calcinare dene efier prima riitetta in lamine:
l’yfo di tutti gli Autfiori di chiamare ogni Corro- ouero limata; ouero,quàdo fotte a ciò difpotta.pol-
fionedi qualche Corpo» fatta con Liquori Corto- uerizataife dopo, che.fata metta in VafodLVe-
(iui (fiali poi il Liquor attratto conia Diftillatio- tro, a baftanza eapacéi&atttifa la conueniente quà-
nooSuaporatione, ouero feparato dalla Materia rità del Liquotiò Spirito Corrofiuojqual auanzacò-
conraffufione d'vn altro Liquore) con ilNomedi munemente la Materia intorno l’altezza trè,ò quat¬
precipitatione» per feguitare li coftumi di Tanti» fa- tro dita, acciò fia facilitatala Corrofionei fi pone il
ràno chiamate fimilmente Precipitatione,in vece di Vetro nella Cenere ; ouer altro luoco calido., acciò
Corrofione; onero JLifpIutione con le Aeque fotti» aiutato dal Caler Attuale il FuocoPorétialic del Li¬
ò Spiriti corrofiui ; s’oìferui diligentemente jl ligni¬ quor pofi'a corroderla có maggior preftezza, &.at-
ficato della parola Precipitatione, poichédjuerfi tiiiita; La Calce refiduaidopo rAftrattione, ò Preci¬
fono i modi, con li quali fi può feparar il Liquor pitatione , deue più volte eflere lanata con qualch’-
.confufo con la Materia, con il meao dell'afFufioue Acquaappropriata femplice, ò diftillata,acciò per¬
d'vn afero Liquore ; li quali faranno più particolar¬ da l’acrimonia,la quale ritiene dalle Acque, ò Spiri¬
mente dicchiarati nel Secondo Libro ; & non fola- ti, & quella maniera di Lotione viene ehiamata.E-
ipéte fi feruiamo della Precipitatione, per dinotare dulcotatione, & è già à baftanza di fopra fpiegata la
là già dicchiarata Preparatione: ma ancora con il
Nome della Precipitatione dinotiamo la feparatio¬ S’auuieina alla Precipitatione quella Calcinatio- Qual^ii
ne de gli Bfttatti: Refinofi dalli Liquoricon loro me- ne humida fatta Con i!FUOCO Potentiale,,laqualó laCaltm
fcolathfimili Sfitatti fono fatti da diuerfi Vegetabi¬ ivif nominata Jllinitoria; vién’efegHÌta,.come fegne; Vom Uh-
li, Gommi, Lacrime, per il più con il Spirito deiy i- .«ioè, fi prende le lamine di qualc'be Mettallo, come <
pomiiet aftro Meftruo conueniente, dal quale fono delFerro,òdeÌKame,d£.fivngono,ouers’inhumidi- ««v'J'*
liberati con fufficiente quantità d'Acqua ordinaria, .feono le fndette lamineconqhalche Liquore Corro, '
ò diftillata, venendo atmfaj onero, per l’àftrattiohe fiiio,immergendotenelLiqu0re>ouerofpargenàoIo •
del Spirito, fatta con la Diftillatione, - q>er di fopra; & poi fono polie inluoco aiquanto hn- '
Qualiptk Gli Liquori Corrofiui, ouero gli Spiriti Acuti fo- mido, fino, che per la Facolta Corrofiua del Liquo¬
màlimori no Mettrui, per il più, fabricati con la Diftillatione re,le lamine fiano in parte corrofe, & tettino afeiut.
(orr^ui, da mezi Minierali,o folLouero mefcolati,& aeiom- te;di poi végano lanate có l'Acqua, acciò.fia fepara¬
pagnati con certa proportione ftà loro; diuerfi fono ta la Calce,occnpàfe la fnperficie: la quale facàméte
liGeneri,8{diuerfafimilmente.laNafnra delle Ac¬ s’accópagna con r Acqua; facendola poi con la quie.
que,8c Spiriti Cotrofiuiili quali vengonopetciò dif- te calare'ben al fondo, fino che ]'Acquarelli chiara;
■ferentcméie meflì in opera,recondoil:bi(ognodella la quale, venendo verfata, làfcia la Calce feparata-,
Calcinatiònedi quella Materia,qualdeueelfere cal¬ ottimamente,daraccoglierfiperfefòlà, ' -
cinata; & fecondo rtatécione»ouero Pine dell’Arte¬ . SeguitalaCalcinatiOneVaporofa,nellaqualeper
fice : gli Liquori femplici fono gli Spiriti di Nitro,di il mezo della SuapotatiOne de’ Vapori, li qualihano Calcii’M
Sale,di Vitriolo, d’Alume, di Solfo, di Salarmonia- forza di corrodere, fono corrofi, onero calcinati li
có, di Tartaro, & i Liquori Acidi come l'Aceto di- Corpi ! Simili Vapori con la vchemenzà 'delCalDrc.^i“
ftillato,Radicato, AIKaJizato,!' Acqua di Miele,il Su- fono eccitati dalle Acque FottiAJuer altriSpititi* A “T"
—I di Limoni, di Berberi, U altri diuerfi a quefti fo- Liquori corrodentLgia dicchiarati nella ; Precfpita-
■glianti ; & poflònó effer ò N aturalLcioè fatti dal. tione; per la fua amminiflratione no è neceffariovù’
D’Antonio De Sgobbis .■ Xib.L
jiuuertendo però. che non tocchino l'Acqui» ma »- cauano l’Atgento Viuo.8c ritornano a fondere,con-
uanzino (opra quella l’altezza di due ■ ò tre dita ; il gelar il piombo, mettendo fempre dentro il Mtr-
Valo viene poi ottimamente chiufo. quando gii curio,per tante volte,quante ballano a renderlo
raririempitQconrAcqua,8tben accommodatele totalmente friabile, &chelìa atto, per elfcre t>
lamine ; acciò li Vapori non polEno vfcirinneffu- dotto in Calce ; s’oflerui > che in quello modo il
na maniera i & pollo, che fari nelle Ceneri, ò Sab: Mercurio non viene propriamente calcinato ; ma
bione caldo, ouer anco nel Ventre Equino, cioq più pi|fto coaalato con il mezo de gli Spiriti del
nelletamedi Cauallo, per ilfpatiodi bore viiwi. Piombo, d lui alquanto fomiglianti, : o atr
quattro, òancora permaggior Ipatio di tempo, ComenellaFumigatione,perilpiù,gliCorpifpr
fecondo jlbifogno,iìno, che fufncientemente gli nocortofi dalpumodel Mercurio;coli nell’Amalr„^„„„j_,-
Vapori eccitatidalli Liquori corrodenti, polTano gamatione,oueto Calcinatione Amalgamatoriaj
corrodere le lamine, fofpefe nel Vafoj poi lì capar gli Corpi lì corrodono, non co'lpumo del Mercit
no le lamine, mentre Cara ptimailVafo ralfred.dq- rio; ma incorporandoli conrifteflb'Mercurio.'&cr comejìfiic
to;& quella Calce,laqualeiìritrouari nella loro gniqnalvoltail Mercurio vienincorporatocon
fuperficie,vetri leuata con vn piede di Leprenouerò Metahhcotefta Corrolìone, fatta conla.virtù cortcl-
convna pennato con lanarla,lafciandole poiaffciu- dente dell'Hidrargiro,ò Mercurio «èchiamata A-
gareidopofiritornanadaccommodare lelamine^ malgamatione ila qual parola è deriuata dal nome
nel Vafo, com’erano prima, per tante volte,quante .Amalgama, il che, fecondo Molti ; hefebe la fita ori-
bifognaranno,per farle totalmente corrodere, S gine dalla voce Malagma,con l’aggtdnta d'vnA.
ridurle in Calce ; Col mezo di quella Preparationc, nel principio, St con la tcafpofitioùè della medefi-
òCalcinatione humida fatta.con dFUOCO; Potenr ma letrera.A, nél mezo : Malagma non dinota^
tiale,fonofabricatelaCerufa,il Verde Rame; le altrotch'vnamafla; venendopeeciòin quella Pre-
Prepatationi delti quali hanno ottimamente cono- paratione fempre jl Mercurio incorporato con il
fciute gli Antichi, come gii$’èdimollrato,cche^ Metallo, i-gniia d'viu malfai òpalla,onero Ma,
fi vede in Gafew, arili Dio/coride, lagma;8r.coromodamcnte può elfcre dillelb nel-
.: le mani, come, il Bottirò : TAmalgamationo
CAP- XXVIII. commuuementevien’amminillratainquellagui-
fa, cioè ; fi prende l'Oro, l’Argento, il Stagno, ouer
^ altro Metallo(eceettuaiido il FertoJil quale ha qual-
DelU Fumigatiane, Amlgmatione > g
Teiu iumtg4tt(ine,Amdgmitttom checontrarieWperciònoupuùefferageuolmen-
„ ■ te con lui incorporato il Mercurio) Gli Metalli
^ Cemeotutiont.
tenttntmont- cffendoridottim lamine, òiupoluere,ouer inh-
■J 5 i.’ . . / , ; ili.; > maturaifonoalquantorifcaldati,&per, ciafchfdg-
Q , f-a, 17 "' Tutta fomfgliantcilU
f, fomfgliante alla Calcinatione Vapor
Vaporo- na parte di Mcttallo fi mefcolan duèrtrè,lìnapt-
i« Calo-
ÌM Calci- ^ humida, la Calcinatione Fumìgatorìa fece topartìdi Mercurio, medefimame.nie-con-Fuoco
6r (blamente in quello dillerentei che nella Prima^ piacenole, alquanto tifcaldato, fino , che incom-
gii Vapori,conliqualifonogliCorpicortofi.foflb minci afumare leggiermente, agitando le Matq-
vMrfMwrHumidiieccitatimedefimaméncedaUe Materie ha- tismefcólate con vn . balloncello , acciò meglio dì-
fifucci,. midesSc in quella fianofecchi, eccitati, benché dii, ambedoi lì facci vnaperfetta mafia; la quale yiq-
. Materialiquida,manonperò luitbidaifeomel’Ar- ne gettata nell'Acqua, maneggiandola bene >accip
gento Vino : onero da qualcheMiteria folida «co- bene refli l'vno incorporato con l'altro, fcnza impu-
me dal Saturno, cioè Piombo, Arda Gioue, cf<S ritsi!fembrandovnamilluratuttavniforrnè;pDÌla
Stagno;Moltiancoraconfohdtìiloambedue lepre- mafia vien afcingata:. Alcuni,. per.fepafare l’Ar.
paratiomfrddUoro,perlagranfomiglianza;mai, ,gentoViuo.qualefouuerchio., 8j non hi abbrac-
poco rettamente ; poiché fono differenti : & eifendò ciato il Metallo, lo fpremono fuori per vn cuoio di
grandemente ffd loro, diftèrenti, il Fumo > & il Va- Becco > ò Cerno; Scia rellante. mafia nel cuoio
pore ; fegue fimilmente , che ancorafiano grande- mettono dentro vncorigiùolo, facendo con il Fuo-
mente difftrenti frddiloro,laFnmigatione,òCal- co pianamente cfalare l’Argento ViuQ.;&> dopo
cinationeFumigatoria. dalla Calcinatione Vaporo- latotale efalatione diqnello, rèllail MctalloirL^
fa : Quella Preparationc vien’amminiftrata nel mo- forma di Caicetla.proportione cóucnieute del Mer¬
de feguente ; cioè l'Argento Vino vieti pollo in vn_. curio per la millione co’l Metallo per il più ne’ Mc-
Vafo.il qual babbi nella partefiiperiorevn bucori- talli duri, come nell’Oro, & nell’Argento» ci coii-
llretto, fopra il quale fi mette il Solc,ouero la Luna, uengono per vna parte di Metallo fci,òuer otto par¬
tidotta in lamine; poi fi rifcalda ageuolméte il Vafo ti del Mercurio ; ne Metalli molli, come ne gl’al-
con il Fuoco, acciò il Mercurio lì comicrta in Fumo; tri ballano quattro, nel Piombo dnè parti : E' vti-
il quale poi per la fua intrinfeca qualità.qualì ignea, liflìma quella commillione del Mercurio con il Me-
potentialmenre, òcorrodente d pòco dpoco pe- tallo; &ha diuerfi Fini.&Vfij.primoil Mercurio
netrailMetallo,fecendolodinentarefriabile;onde purifica il fuohofpite cioè,il Metallo , mentrelo
poi nel fine, elfendoleuato il Metallo facilincntt,, penetra, & quello li vede neirOro,& nell’Argento,
con triturarlo, viene ridotto'in Calce: A'cuniin_. fecondo difpone gli Metalli, acciò poi con maggior
adoperano Gioue ,o Saturno ; facilita fiano cottoli daH’ Acque portho Spiriti
& all’horabifognard maggiormente rifcaldar il Va- ti, onero con minor difficoltà fublimati; anche gli '
fo, acciò fempre rcllino filli: Alcuni, ad iniitatio- Orefici hanno familiarilfimai'Amalgamatione.pòi- ^
ne di quella Preparationc, vogliono calcinar il Mer- che con quella hanno commododi poter indorata
curio; cioè prendono il Piombo, facendolo licne- gl’altri Metalli nel Fuoco.
mente fondere ; & poi.qnàndoil Saturno inco- Retta la Cementatione come Spetiedella Calci-: Za Cziwf-
niincia d congelarli nel mezo di quello con vn ba- natione Secca fatta con il fuoco Potentiale,& è det- taiiom^
floncello fanno vna folfctta, nella quale, mentrtj ta ancora Stratificatione ; vien efegnita, mentre aK'tf/a, e
ancotaècaldoilSaturnojgcttanovna portioned’- gliMetallitnefcoladconlePolueri Corrofiue fono"wyf/ae
Argento V ino, laici andò ràtddoi rafttedare ; dopo ridotti in Calce; quelle' Pólueri familiatmente ven- " •
5 4 Del nuouOj& vniuerfale Theatro Farmaceutico^
D’Antonio De Sgobbis. Lib.L 55
hiuendola.l’acquiftino: La Combuftionefi fiùnel gualmenre neceffarie alla vera Methodo di ben di-
Forno. doue fi cuoce il Pane) onero ne' Gattini >& monere,alterare,preparar)& componere tutoli
Tignate di Terra > o di Rame, in Tegami) ò Padelle) Corpi Naturali Medicinali.
dell’ifteffe Materie; onero dentro vn Corigiuolo ; o-
uer antAe nelle Fornaci di Calce Viiia, ò di Vetro j
& anche fopra li Carboni acccfi; & cofi vengono CAP. XXX.
combnfti li Corni) & gli Ofli. Quefta PreparationC)
come già è dicchiarato ) è fiata notiflìma à Galeno,
& à Diofpride : & chi ciò vuol vedere ) guardi negli H)'Alcune Oferatkni Farmaceutiche Sog¬
Authori fudettti la maniera di far il Rame abbruc-
ciatO) & altre fimili. gette , ò éMìniflranti alle
L» Torri. Seguita la Torrefattione ) nella quale s'ammini-
fatiimcj Ara vn minor Grado di CalDre)Che non fi fa nelI'V- ’Fr'eparationi.
Aj,«>ftione;&bafta)chefolamente lahumiditi più (u-
me/iafai. perfieiale retti afciugaca; non venendo leuatalato-
ta , « per-tjiintfinfeca; poiché mai la Materia ) la quale vo-
• gliamo Torrefare)VÌene efpofta fopra li Carboni ) ò
C On diuerfi Nomi vengono ancora chiamate al- Quali O-
cune Operationi Farmaceutiche ile quali perorano»»
Fuoco viuo immediatamerité;mà Tempre con iqual- il più,fono contenuto, ò neceffarie dk]ualcheduna
che me20)CÌoè in qualche Padella ) ouer altro Vafo ì delle già dicchiatate Preparationi ; Onero femplice-«v alle
commodo a quefto effetto i II Medicamento viéoj mente miniftrano d quelle : fi può fare quefta diffe- Prepara.
meflb nel Vate) già rifcaldato dal Fuoco > agitando¬ renza fra le Preparationi, & Operationi, che con il tioni.
lo continuatamente di qua ) & di Id > acciò la hùmi- mezo delle Preparationi, già fpiegate, il Medica¬
ditdpiù ftiperficialC) per la maggior parte) retti a- mento vien immutato, ouèr alterato : Con le Ope¬
fciuta : Gli Medicamenti fono Torrefatti)acciò per¬ rationi viene mefcola'to, ò difpofto, per potere me¬
dano quella qualica>della qUàlé noi non ci vogliamo glio riceuere le Preparationi: non vièbifogno di
feruireicofiil Reobarbaro è Tbrt'éfattO)acci6 perda longhe dicchiarationi circa le Operationi . poiché
la facoltà purgante ) & riflerbi l’aftringcnte : la Tot^ le tòro efecuMoni fono faciliflìme, Se femplici, ve¬
refattionemedefimaraente vien inftitùita ) acciò gli nendo amminiftrate fenza verun notabii apparato ;
Medicamenti s’afciughinO)&fialeuata in partL) eccettuando quello della Preparàtione , alla quale
la humiditd fouue'rchia:; «tacciò più facilmente.) appartengono, onero miniftranò ,■ poiché non pof-
fiano triturati. Sotto il Genere della Calcinafiòne fono effere commodamente quelle ridotte lotto
viene rettamente comprefa l'Eftintione) la'qualè certi Generi « feruendo qualcheduna d diuerfe Pre¬
Ha omhe Ptéparatione Vfualiffima) 8e amininifitata pérldi- parationi ; fi métterà perciò l’Vna dopo l’Altra, fe¬
e come ffuerfiFini: Prima e^inguiamo le Materie rifcalda- condo l’Alfabeto-, nominandola prima eo’l Nome
faeci. te') ò infocate ne’uqUOri Cònuenienti ) acciò me¬ Latino.co’l quale è dinotato'il modo d'operare; pòi
glio s’imbibifchino della qualit.'i dell’Humore .'cofi fpiegandola breuemente nel Vulgarè. Le Opera-
leGalle combuftefono eltinte nell’Aceto) ò Vino tioni nell’Arte Farra'aceutica pratiicabili fono le fe-
aufterO) acciò maggiormente attringano : SecoUdO) guenti.
molte Materie fono fpente hel Liquore ) acciò à .Acuire, ouer Cenare, chiamano quell’Operatio-
quello còmmnnichino la loto virtù ;coD l'Acciaiò ne.con la quale viene reto piùgagliardo ,ò pene¬
viene eftinto nell’Acqua) onero Latte ) per commu- trante il Medicamento; poiché
nicarli la'virtù aftringente! & i'n molti Decptti > con .Acuire, èl’ifteflb, cheaggionger vn ftimoloal
maggior profitto) fi può adoperate l’Acqua )'nelliò Medicamento.pcril quale,ò fi rende più gagliar¬
quale, per molte volte è fpento l’Oro : Terzo, eftin- do neH’operare, come fono acuiti diuerfi lenienti,
guiamo la'Materia infuocata in qualche Liquoro, & purganti in forma di Pillole, ouer altra, con l’ag-
acciò più facilmente retti calcinata; cofi gli Cogo¬ gionta di qualche grano di Diagridio , di Trochi-
li de’Fiumi eftinguianio più volte nelI’A'ceto > o- fei Alhandali, di Gotta.Gomma Magifterio di Già.
uer in qualche Liquore,fatto àcido con il toirito del lappa. Se altri limili Medicamenti gagliardi ; onero
Sale, ouer altm ; ouer anche nell'Acqua femplice, per farlo difpofto maggiormente alla penetratio-
ritornando fempre ad infuocarli fino, che pofl'ano ne ; cofi diuerfi Liquori, ò Meftriii, fono acuiti con
effere poluerizati: Quarto,adoperi.amo l’Eftintiq- raggiunta de Sali, de Spirici corrofiui, ò dell’Aceto
nerperleuare qualche qualità dalla Materia; coS femplice.ò cópofto. Se altri Sughi acidi, acciò fiano
la Tutia vien eftmta nell'Acqua Rofata, acciò riefca penetranti nell’effettuare la Dtilblutione ; ouer l’E-
più libera dall'acrimonia. Alcune Materie fono più ftrattione, Infufione , Se altra fimile Prepatacio-
volte, & alarne fol vna volta eftinte ; Ettinguiamo
medefimamcnte gli Mattoni rotti.nelI’Oglio, o Ce¬ Calefacere, vuol dire rifcaldare-. Se molte Mate¬
ra, acciò con la Dillillationepoi ficauil’Oglio più rie Medicinali fono rifcaldate, ò femplicemente dal
vigorofodal Primo ;& più liquido dal Secóndo:! Calorede’RaggiSolari,ouerodalFuoco, Se fami-
Liquori ) nelli quali fono fìtte le Eftintioni, poffo- liariflìmamente ci feruiamo del rifcaldare in ditier-
no effere diuerfi, come Acque femplicijdittillate, fiflìme Preparationi ; & quali in tutte le Spetiedell’.
Vino. Aceto, Spirito di Vino, Sughi efpreffi, 8e al¬ Eftrattione.Oiftillatione, Calcinatione, & in alcune
tri fecondo l’intentione del Medico. Quefta Prepa- dell’ Imbibitione.
ratione è familiarilDma, Se merita le fue lodi, non Confricare, cioè ridurre in minute parti, con fre-
meno di tutte l'altre Preparationi Farmaceutiche, gar infieme le Materie l’vna contea l’altra,ferue per
lequali fonoadelfo. con l’aiuto Dittino, conogni la Trituratione.
chiarezza poflìbile dicchiarate, fpiegate, & dimo- Condenfare,cioécometàte la Materia liquida,
ftrate ; & fenza le quali, l’Arte Farmaceutica non-, ouer alquanto molle in confiftenza più denfa.,,
può hauere la ftta' perfettione ; dipendendo da tut¬ ferue per la Coagulacione ; & è fatto, ò con la Eua-A
te vnite la fua fufliftenza,fondata neceffariamente poratione, ouero con la Cottione.
fopra le Preparationi Galeniche, & Spagiriche, v- Conquafrare, dinota groflamente triturare, ouer
5 6: Del nupué;,!^ v.i?iuerfafò Jheatro Farmaceutico,
»mmaccarP)<«flta:ri<ÌHr io poIuff^fottilCf «c è nfm', diper{e-Matetie MedicinaH, ò folamentc .alteranti j
lilSmonellf: PÌ40«yerdi, Jfftefche» &Cchiam^ ouer u)0eme mefcolati con purganti, pcr/are di lo,
volgarmentefòppeftarPffetueglJaCpiKufione.; roPecotti,con cuocerli;onero per communjcar
Confemare, onero Conferuifarei vuol dire, Urej iiòto le facoltà medicamentofc! couaffarli ; il Far¬
kConferue;il mpdoiì vedrd nel Secondo Libro; cire, s’-intende ancori'd’àlcuni Frutti , mentre fono
Confermrf djootafimijment(5 di gplloeare le Mate¬ feauati alquanto, & poi riempiti con Medicamenti,
rie in Vafi > SXiitigi conoeoiènth nccjo non 0 gua¬ ' .Fiwra,onero reodererlajMateria volatile-0(ja,
dino >òpatifcano, J mir.iffguito weon replicate Djltillationi, Coho-
Detmurejimht vo Li<5Horedal|a Materia*« oatiopi, pueroSubUmaRioni ; oueto con ra,ggionta
fecole, ben ripbfacé al fondo dél Vafó, poh pj<!garlb di qualche Materia. là qual, babbi facolta di hlfarla;
deftramente • i^ va altro V aio, fjnza jnto^idarlo j onero con vna continnata, & lenta Cottione,
&è frequente ilfup vfo nelle feparationPd’alcHni ,.,funiere,. dinota il hquare de’Metalli, & de’ Sali,
Liquori, nelle EWàttioni, Jnfiifioni? Digeftioni, conlaforza del Fpocoi appartiene alla Liqnatio-
Solutioni.Lofioni, altre 00)10 Preparationi,
Decuf elitre, dice il jnedehmo, che Decantare, . „<Sratuilare, cioè ridurre >n granelli 0 fa, mentre»
Decrepitare^ propriodePSale .oienfrevienelpà- gU Metalli, già 010, fonoverfati deùr.amcnte nell’¬
Eo in Vafo connenicnte, fenra che 0 fpnda al Fudc Acqua, accio rsllino in Forma di Gfaiielli..
fo,0n’atanto,che nonfcoppij.p prepiti piò; S( Impaflare, è mefcolare le Materie, acciò reùino
ancora le altre Materie, participanti di Natura Sa¬ iiiFormad’vnapafta,dz 0fàconilmeaDdi qualche
lina, & atte i fare ftrepito, venendo efpope al poo- Materia molle, o liquida,
copoOonp efferedecrepitate,- fetne alla Calcina- jntprcs,nare, vuol dire .communicàr à qualdio
Materia ia;faeo|tà, ò la foftanza d’vo’aÌtra:M(tti«Ìa
Deflegmare>è feparar la plemma, & qnefta fepa- Medicinale, ^
ratione s’ottiene con |a femp0ce Enaporatione, Po¬ . inaurare, imotiiU coprir, ouer adornare qualche
tine ne Liquori acidi, p con la PiftiUatione, & Ret. Medicamento con li Fogli deii’Qro battuto,Ut s’in¬
tihcatione ; vfualmente vengono defìcromati gli tende Inaurare . quando, in vece dell'Oro., 0 pteiv
Spiriti Minierali più 010,come del Sale commune->, don gli fogli dell’Argento battuto;,il che viene peh
Salnitro, Vitriolo, k Ornili, l’Aceto, gli Sughi acidi, tòpiH propriamente chiamato Inargentare icoble
neUi quali con la Suaporatioue • ò DiftiUatfonc pri¬ pillole, gli Bocconi, le Pafte, le piacènt'e’fono in5l<>
ma s’eftrahe la Flemtna,& poi il Spititoi nel Spirito rate ; & alcuni Va0, per Compohtioni riguàrdéno-
del VinOiouet altro Sulfureo, mentre conia Diftil- fhfowadornaticonlifQgli.dell'Oro, , ■
latione, ò RettiOcatipne viene deflemmato, prima Incerare,éU&effo,ci^ Imbibere,
a’eftrahe il Spirito ,.8f poi la Flemma, , Jujefare ,èefponere. al Calore del Sole .qualche-.
, „. Dtfpenfare, eommunemente O chiama quella di- Materia, acciò 0a facilitata la Fermentationa sSec-
fpoOtione, fcieglimento delle : Materie Medicinali.> catione, Liquatione, Infudone, ouer altra Prépafa-
con il quale quelle, fecondo la Pofe propria, & ag- tione: in vece di queilo cogimodamente può fefuiT
giuOata, già pefate, & mifurate, fono refe, ordina¬ re qualch’altro Calore piaceqole, ,
te, & atte per qualche CompoOtione, . •■Infpijiare, non.èdiSerente dal Con^enfare, Seti
Èdiilcorare, è il leuate l’acrimonia, ò falfedine di rende più fpeffala Materia qon la fèparatiouc dell’
qualche Materia calciuataidinblnta.ouer altra con .hi;midita fouuerchia, ic appartiene - alla, Coagula-
l’affuEone di fiiiHciente quantità d’Acqua cqmmu-
ne > ò diOillàta, fredda, ò calda ; & appartiene alla inter,pacare è ii.cucire de facchetti, duci: ogni al¬
Lotione ; miniòra, per il più > alla Calcinatione ; fo¬ tra Forma di Panno doppiato, riempicf con.Pol-
no medeOmamente edulcorati diuerg Infu0, Pe- ueri medicamentQfe,co,n diuerh pontiframezaiidò-
cotti, Duer alcre Potioni con l'aggionfa conuenien- li, acciò le Poineri non 0 riunifcaiio in vn.luogo,ii)a
te di Zuccaro, ò di qualche Siropo, pdr cotreger il reùino vguaimentediftefe; perciò0 mette, perii
loro gufto ingrato, ouer amaro, più, delia Bambagia déntro, acciò più commoda-
lleUuarifare, dinota il ridurre la CompoOtione, mente 0ano ritenute , & vulgarmente 0 dice in-
onero Miftura in Forma d’Elettuario ; ouero fare 1'
Elettuario. Lutare,èeoxt il Luto chiuder,òj|fcrti0care qual¬
Enucleare, onero leuar il ganglio, è proprio delle che Stromento Farmaceutico; 0 veda di fotte al (uo
Nocheonuien ancoralo PignoliiPillacchi, Amando¬ Capo. ■
le, odi di Pec0chi,Ciregie,Caftagne,8c altre ri¬ Malaxare, (i chiama quell’Operatione.con la
mili, . , quale 0 van riducendp in maga gli Empiaùri , oue- ■
Exacinare, cioè leuare gli acini, è proprio deU’- ro le Pillole, $i altre Forme de Medicamenti in con-
Vua ftefeha, ò fecca, & d'alenue Bacche, 00enra mezana, fra il molle, & il duro; 0a0 poi fat¬
Exaltarc, è d’acctefeere la Forza di qualche Ma¬ to quefto con le mani,ouero con ù pedone nel mot-,
teria Medicinale, con alterarla, con il bencHcio di taicoucrinalcramaniera.
qualche Preparatione,come conia Fermentatio- Mifcere, è rìfteffo, che mefcolare.
ne, Putrefattione,Circulatione, & altre, Afradarf, ouero nettare communemenfcO prat-
. 'Exeorticareléiìleaaxcle corteccie,-queOo con- tica nelle piante, ouer altri Semplici, per fepararè
uien alle Radici, Legni, & alcuni Semi,St Frutti: I e Materie fporchc,fecciofe, corrotte, ouero da loro
fono feorticati gli Semi freddi maggiori, de gli Ce¬ differenti.
dri, de gli Limoni,degli Acanzi, SéOmili. , Vrecipitare, ff chiama.quella Separatione fola,
Exhalare, è per il piò il medeOmo, che fuapora- che lìfànella Materiadiffolutadaldifsolncnte.ca-
re J più precifamente dinota, quando qualche Ma¬ landoff al fondo del Vafo ; & è vna parte dell'intie¬
teria manda da fe haliti, cioè vapori fecchi. ra Precipitatione, già dicchiarata.
farcire, cioè riempire dinota nell’Arte Farma¬ Rifinare, non e altro, che fare piò puro, & com-
ceutica queU’Operatione, con la quale 0 riempiono munemente vieu attiibuito al Zuccaro, & qualche
gli ventri de i Galli,TlapponhPolli, ò Colombi, cori volta al Salnitro.
alcune Prepatatiom, ouero d) qualche Matetia vo- cennati Quattro Gradi del Calore ucci
latile,òvolatirancea^ionta. vengono c^ionati dalle fudctte amiti
efléndoche con ramminifttatione del C
CAD V V V T Bagno ) fi può ottenete diuetfi Gradii
Al" A A A l" fer il Bagno tepido, onero bollente; J
. , _ niftratoil Primo.?! Secondo Grado del
T>élt tAmminifiratime, gir dei Gradi te Ceneri .ouero con il Sabbione, fi pi
J!r !, ^ fin al TarzQ Grado accrefeer il Calore
mi valete, co ignudo poflbno efleramminiftrati
tuo Gradi, ma venendo ctìifimiineme;
Randifiima edere deue la diligenza dell’Artefi- Quattro Gradi nel modo fudetto. fi di
Vj ce nelgouerno. & amraiftratione del Caloro. tela comparatione fecondo la vehemt
D’AntonbDeSgòbbis . Lib.I. k ' ^ {p-
Botto eoa la penna defctitte. E peceflàrijflìma Ia_. tia; Gli Stromenti,Ii quali feniono alFatmacopeiq»
eognitìone dellalegitimaamminiftratione del Ca- ò Cono neceflari) perla riferuatione della Materia
.V V lorej&delfuoaggiuftatogouernojcom'ancoraj Medicinale Semplice,Miftajò Preparata; ouetopet
= delWc9nditione>&attitudine di ciafeheduna Ma- jePreparationi delle medefime;&qucfti eonl’op6»
teria Medicinale, nel ricenere quello, ò quell'altro rj, jj aflìllenza del Farmacopeio leinplicemente ^
Grado di Calore sonde Molti, non Capendo aitimi- ouer ancora, 8f per il pio, con fa ditettione delCa»
Oiftràti.ògouemare rettamente gli Gradi del Calo- jore, neceflaciaipcntelono adopetatitac quelli.!»
re, non poche Toite fallano, & non ottengono il Fi- quali leruonpper le Preparatiooj deJleMaterip Me^
ne bramato > con non prellar neffima fede alle Pre.- dicinali, con il meao della-direttione del Calore, q
parationi, anche più che v.ere : perciò hauendolì; vengono a raccogliere la Materia preparata dal
^r mancanza, onero per ecceflòdel Calóre, yna^j Calore ! onero la contengono, mentre viene col mel
volta perduto il tempo »8f la fatica, nohperdcn- ao del Calore preparata; onero ricenono la Matev
dofi.d’animo.fidenevn'altra volta,con ma|gior ria, atta d produrli Calore; onero lo comrounicanq
cautelaiStauuectenza gonernar,8e amminiltratil a gli altri Vali, . ; i _
Calore. . . ... Gli Stromenti neceflari), per la Pifernatiqnedg.) c .
In ogni qualfiuoglia amminiftKitionc del Calore, Medicamenti. SempJici, de Compolli iaranno no- r
Za »M»- è meglio di. commettere r«rrorcpiù pretto nellaL., minati nel Secondo libro fotto gli Titoli di
casca, e f mancanza, che neU’ecceflo; poiché con l'eceeiTo del fi-hediinaForma de’Medieamenti ; li quali eflendq
tceip àtl Catare facilmente può eflete corrotta, deftrutta,Ò differenti nella Dnratjone, Conttilcnz.3, Sf Onalita!
calore^ i reftar.ahbrucciata la Materia,-henche, con la man- richiedono, perciòfecondo fa loro.condi.tion?-' | i^re.
pitrt cerne aiata del Catote, non vengacoficommodamente,» Stromencidi diflereiitc Materia, Jt Forma ; Quelli,
rene rese- trattatiTaMatctiainontefta però,che ildifettodel liquali coni) femplice iiudio, gnatica del Farma,
'«»• Calore non pofla eflere rifarcito, con amminiftrar- .qo^iofetuqnQ'.allePreparationi de'Medicamene
lo, ò pinilquìanpeme, onero jijtt copiofamente: do- .fono gii nonSìBati iielle Preparatioui .Ie quah po(-
iierecceffo ffofi può edere correrlo; Stafleruianco- fono'cfserefSsttuate, fenzavemn amniinittrauont
ra diligentemente, che gli Vali ; particolarmento .del Calore, asfono laTrituratione ,I,epigatione,Éf.
fopratwtti gUafarii gl» vicnttnofl fiano,mentre fot?» je Altre, contenute da quello primo Genere defle,,
bencaldi, fubitocfpqftialEreddo, onero-toccati preparationjjdtfonogliMortarid)iegno>diMar-
con l'Acqua, ouct altra Materia fredda ; poicht,, mo «di Yetroddt Piombo, di Ferro, di Metallo ipi- “
quanto più fono c.ildi gli Vafi di vetro,tanto più .ftofo Ftonaojfoph PettonidiIaegflp,diV:ctro>.di’“^”''*^

. "*’?,’'snÌójKèidfticoms,!tYMritt,wmpaB<^m^^^ gliSetacfh^iGfioeihjaihqnaJi/ipuò àpiongt^


s- tre fopo càrdiitìirineonttp ri^ttiflqordel Freddo; iiCf)iati»i,1e,Ma8Ìche diHippaqrate ,gb Torchi,
coli mcdefimatóte.flroi:Mcp,p,i,i!Ìènttefonp^tt^^^ oh Torcifcc«Ìes-WlfftÌ benchésfpruano cqn 1'^%
di, dpll'efcttibTtoefppftuow^coftatiat^ ftcn2a,«coB9riidtì.?atmacoppio-allattreparatipnp
dmpwcMdei;iqttPewrpfaC<iati,che8rafired(i,iho> ,de'Mcdicam6ntiii;jFeupnopero,q)faiehewl?«9ag^
hg.aconttCalore,^difpoft.^nen,i4«.feprep*
luogo,nelqùalèalDro..veniiiaamminiftrgtijliJ.Ca- GliataiSfcoaseofivgliquali-fcrupiroper cont^ Quali
•ofe.,,',,... , ,,, . .' .nei!elaMateMa.daiptepararfi:iCon4lijieziO;del,Cfhò''w»,es«
, m:.:,.;.' ::.. . . . .. lore, òfenoAPfWWenti allei!?pei»ttó)nijnen«/<™ss,
s..i: C--. A P. .'X'XX J -I. - artjficio(e,StiPiu,vttiaJ!:ouerallejùps«iH«ofc,atfi9«/‘
■.,, ■.. ; m3ggiord:»ljgen?ajnian.eggiate’,Perile'Pi!«ne,conw‘'“"""-
-v; - • ..tn'i „ ..1 (seclaCóditnra,Lotione,l.iqnaMone,GQe»one»Eh(,
gh Sirmjintt di 4*te F«m<ututki fatione,firijsione,d« altre diuerfefioiuitffoiiodeftiin^
. . .. agliCatim,l8P,»gna5e,leealdsie,Je.CaJdaiBqte,
. , ,gliLanezi.taFretaWjfaPadelle,ihiquafatotti ialìis
' me con littidctfàsfler efsereM})l^fii«tl,d^.giorna^-
O Gn■Artefice ,per riptieta efccutione della fua
Arte delie eflere ftifticientemepte prouiflo,non
mente adoperati, nonhanno bifognodi longa:i4sì.
(crjttione i per leiSecoiidc eome-jisr fa.Oitìillationi,
nell Sire, folamente delle Materie, circa le quali s’o^copa;raa RetcificationÌ,Cqb«bationi ,'^CiijatJ9ni, Puwe-
Tarm' a lui fono neceflary,tanto li mezó con il bp- fattioni, Digeft|oni,.Sfttatciotn,.5uhhWasioni, Calr=■ '
Mie"' neficiodelli quali poflbno eflere perfettionate Ìó anationi.feruanodmerli StrpjppuiiditffeteHfJldt “
■ Materie i quanto gii Stromeiiti, lenza li quali, ne,, per la Materia, 8? pef la vaneeard«|ia Forma jgf -vNiinù
'6ò Del nuouo,«c vniuerfale Theatro Farmaceutico,
tre Materie à miì.eceeHente, per eflerc più folido, liquali feruono fempIiccmcnlfÈì
alcuni altri, Hcjuali femplicemenneT òtìttS
òlietS
&piùcoriueniènteiìqualfiupgliavfo deli’
gcpiùcoriueniènteiqualfiupgliavfo dell’ altre; iì per maneggiare le Materie accendibili,
accendibile combfonoC/»
eomtìfonoC
Vetro non pud quali effere eorrofo > nè meno pene- lePaletteVle Moiette,le Tenaglie,'8c li Ferri da_, nemi,^,'
trato.onde còmodamente tutte le Materie, le quali Fuoco; ouero, per mefcolare > cauar,Ò metter dalf!, ò fertin, '
deuono effere preparate.ouero riferuate (particolar vno, nell’altro Stromentole Materie,coipefonole/'^MK- '
mence quando haueffero facolta corrodente,ò fom- Mefcole,leSpatole,gliCucchiari;ouero per pefa-
mamence penetrante) vengono meglio mede ne gli re, & mifnrare, comeTono le Bilande,le Statere, gli
StromentiVitrei,che neglialcriima perche fono Peli, le Mifure ; ouero per faluar,& collocare fopra
fottopofti d reftar facilmente rotti, ò fpezati.Krla le Materie Medicinali, obero gli altri Strómenri,co-
loro fragilità; perciò più volte, in vece di quelli, bt- «ne fono leTauole,leMenfe,gli Atmari,gli Pide-
fogna metter in opera gli Strortientì , fabricati di ftalli. S’auuettifca,che le Figure di tutti gli Stròmen-
quaich’altta Materia .• Dopo il Vetro, fegue la Ter¬ ti, com’ancora de’Fornelli, li quali nel fèguentè Ca¬
ra, la quale varia grandemente nellafua bontà,ef- po, se in Quello verranno deferirti, lì ritroucranno
fendo più, & meno reliftente al Calore, ouer al Fuo¬ aggìonce nel Fine di quello Libro à parte ; oue il
co, più, de meno dénfa, folida, ò durabile i nella-, Lettore potrà con gli occhi propri) guardare me¬
mancanza delli Vitrei Stromenti .commodamente glio la loro Forma ; potende«ntti effere più accùra-
vengono follituìci quelli di Terra ben cotti, Se ben-, tamente con le operationi moltrare-y ehecon l’inta-
ifluetriati, non facilmente frangibili, ma pili fodi, Se glio rapprefentate, ouero con lé parole dicchiara-
relìftenti al Calore : quelli di Terra, non inuètriati ; te; con tuttociò; per maggior facilità di poter far
feruono ageuolmente perla Preparationede’Me¬ f ionger alla cogmtione neceffariail Lettore, non li
a màcato di defcriuerli più chiaraméteì & farli in¬
dicamenti, Il quali non fono liquidi, & deuono rice-
uere gran Calore; mentre la Terra peròfiadiqne- tagliare più aggiuftamente ch’èflata póflìbile.
fta cnìiditionè .che duri nel Fuoco, stendo fop-
portare la fua violenza, fenza reftare fezzata, ò di- C A R XXX III.
flrutta, qual è la Terra Padoana, la Terra bianca-,
di Vicenza, nella quale à Murano fondono gli Ve¬
tri, la miftura de’Corigiuoli, èe altre limili-, !Z)<’ Fornelli VJintli nell'Arte Farmit-
e-i; r,— I » Materia meno iìcura per gli Stromenti fono
wéw i de" Vle*àlli communi, li quali, betlche non amraet-
Maalli '-àio refi facilmente la penetratione ; però poffonb
imcrfttH 'ITer® corrofi da’Medicamenti fpititolì; acidi, falfi, C Egbóno gliStrOmenti Farmaceutici, nelliquali .1
feh) ■'wroisaer altramente participahti di qualche acrimonià; viene^euolménte collocata laMateria.àttaà
fym, 'oHils vi è pericolo, che reftinolelsiro tjùalitàcomi. prpdur il Calore ; ’opffpTi qùali. cbmmunìcàh'o il “’fUi'l
ffiunicatéalliMediiamèntii vertétidò particoJartnò- Caler agli Stromegri continenti immediatamente
teyiStròmentipetiilpiùfabricatidafliMetaUiiffi- Tè Malene daprepararfi,; Non ùètranofpiègatèd-
perfcttù'come dal Rame, FertólStagno,& Piombo^ auuantaggio le; pùògheré, gli Carhmi, le Sttiffè or¬
'fthiendòfòlamente, per adornaménto quelli d’O- dinarie Mie qUaliTpélfe volte ancora fé.neferue il
rò, 8c Argento' ; con tuttociò ,qttàndòTe Matertej ’EaiìmacopéiO ; ma ia'rànno folamente diedhiarati
non habtinoTè accennate conditiorii i le ne 'prena- ;Ii]Fotnelli:gli Fornelli (taVentofèrnonòperliCot- i
gliamo di quelli, di Ferro, di Rame, di Stagno, & di ■pono, perla Caleinàtipae'eon il Fuoco Circulare, j
rado,diqUéllidiPimnbo;!! Stagno èpiù ficùròde perIaFulìonc;fenrono per laDiftillatione'per A- ' '
gl'Altri; perciò communemente gli StròmenBdi fcenlo, & per il Lato, venendo in efli immediata- j
' parne vengono Stagnati, acclòlafacoltà loro vi- mente rifcald,ati gli Vali continenti le Materie.oue-
■ trielata non venga coli facilmente céimmunicata al- romediatansnte néglfFornelli p'erlàVefica con i '
’li Medicamenti! Nelle Materie^inlìpide, & non-, ilfuo Refrigeratorio, per la Stuffa Secca, per il Ba- i
participanti di qualità falle, oUet acide, poffòno fer- gnoVaporofo,&cU.Mare,perlcCencri,Sabbione,ò ì
uite gli Stromenti Metallìni ; il Ferro è meno dan- Limàtura di Ferro’: là DiflilIafiòtìè'^'rDefeàimTi-
neuole delRarnbjfedelPiomboiilriguatdocirca-, chiede il filo Fornello conueniente ila Reuerbera- I
gli StrOiHéarisdi Wombo vfuali nelle Dillillatióni, tionevuol ilFornelIòdétto Rénérberatorio: oltre '
già è flato diechiatato nella Diftillatione per A- quelli Fornelli feruono ancor’ al Farmacopeio il j
feenfo. ^ FofnelloFilofòfìco, chiamato AtHan'òfe.ilFornelIo i
CU Sire- Effendo con l^giérmenteconlìderata la Materia dell’Accidia, il Fornello, nel quale à diuerfi'Vali fd-
menti del. degli Stromenti fegnirà prima la dicchiarationo: nóTòmminillrati diuerfi Gradi dì Calord, gli FOr- I
le fref^a fpeciffcàtìone de gli Stromenti, deftinati per nelli del G/e«(?ei-o; all! quali fi nonno ageiónger eli ' -
D’Antonio De Sgobbis. Libi. 6i
pjttenenti alFarmacopeio.fi non in quanto Qual- Terra poffaeffere rirenuta, vnita. & vengano im-
cheduno fi vuoleflc efiercitare in Quelle per mag- peditc le feflureioltre le Sudette aggiongono anco-
eior fodisfattione della fua curiofità. e per acqui- rajoientre la Terra iofle troppo graffa, il Sabione.
Ilo di progreffo auantaggiofo nellacognitione de’ e poi con fufficiente quantica d’Acqua riducono il
Metalli, & Minierali : vengono perciò riferbati i Lutoin conueniente confiftenza : benché fimilo
Jiiochi più conuenicnti. Millura fìa buona» e non pacifca faciimcce le temi-
Ogni Fornello può eflerc>per il pimpartico in tre re, è però fragile, venendo con il prógrefib del té-
teparthc Partirò Scàze,cioè in Quella per le Ceneri,m Quel- Po abbruggian gli Peli,la Paglia, e le altre Materie
requifui la della Materia, che s^bruggia,e per vlcimo in^ fudette,onde il Fornello non può durare per molto
Del niiouo^^ yniuerfile Theatro Farmaceutico
tono di Copra, ma fi delie auiiertiré, che inutijmé- gauo,poiche fiibito il Riancó df Vouoacqnifta dq-
fe, e con pericolo d’abbrijggiam.^tp yep^ appli¬ regza dalla Caicc >e (pO "on fichàidono bene (e
cata fimile m^llura, quando dall' eccefsó del calo¬ féirùre, perciò fi fà meglio, jiien,tre fi bagna pri-
re aipminjftratoui può efscr ò liquefatta ? oper a^ im* )c pezze ne i chiari di Vona, d; applicata, che^
bmggiata ; percip fi deue tralaCciar, ,e npn appli¬ far* (òpra la fefiura fi nietterd poi )a Calce foptjl
car al luoco, il quale poisa efsere ri/caldato, ouet la pegza, acciò quella npn-venga immediatamente
infuocato,fimili Materie,le qpaIipblsanoef?efe liV a toccar il Vcrrp,come già p detto,
quate, ouer acpefe cofi metómameqtc non con- Nelle Officine Farmaceuriebe elfendo mpito fg- lufi ptfj
pégono applicate in Ippcoiquaì pofsi efser hiimetr miliare grà numero dc'difierfi Vali di varie forme, if
fato,quelle Materie,Ic quali dall'Acqua pofsanoef- grandi, e piccoli di Terra innetriata, percip non., Trtrg
(ére rifolute : Altri foprà l'accennato Lutò inonga- poilbnc fenipre eflerc coli deliramente maneggia, rottf,
np la Calce Viua ppluerizata, e cribrata, iucorpò- ti ; che qualche volta non foggiaepiano al per; colo
ràta cp'n J’.Qglio di Lino ,la quaì Miilpra, benché di reilare rotti, perciò per vnirli, efsenrio H af i tot,
yetiga flrettamcnte abbracciata dal Lntp.S ipipcr ri, però mentre non vengano riicaldatii feruir* il
difea perfettamentelaefcita a gli Spiriti lottili,p fegueptf Luto i fi prender* di Creta bianca fpttilifr
penetranti, non può perp efaere dpt^ compita ìa^ fimamente ppluerizata Oncip. v., di Sulfo polueri-
opera facilinentc lenato, non ammettendo più zatq impalpabilrneiire One, ly., di Colofonia On,
l’Aeqn?, cpnilmezodellaqMale pptefsedi nuóup piedi., di Terebintina Onp.i s.,di Cera G iajla On,
efaer ammollito ippfsano éfser ancora chiufe lei, cie4v,,fia fon fuoco lento liquefatta la Cera,la Co,
commifsure,mentre non vi fia pericolo,che yenga- lofpniaielaTerebintipa, poi fi* incorporata la_.
no poi aljbruggiàtc, con pezze di tela di lino em, Creta»e quando incommineiara a rafreddarfi.il
piaftrate cpn la Calce Viua incorporata cpn i chia¬ Sulfò; annerrendo, che per il troppo caldo il Sulfo
ri di Vpna,e ligate ferinapiùrs all'intorno,operò cp noti (iripnifebi in grumi; gli rpitami del Vaio di
la cplla d’Amido,ò di farina diftefa fopra Ja carta. ferra innetriata fiano lentamente rifcaldati, e coi)
- Più volte accade, cjie gli 'Vàfi di Vetro, po- i| (.upo fuderto rifbrmatp in Ballpnf e)li s'inonganq
.tùe lo Storte, queurb/te, pRecipienti ricenono le parti interne difunite,e lubitamente.mentre fia¬
' quache feljura non reflando tptalméte rotti, que- no iqpnte, de ancora ben calde, fiano deflramente
» Re, acciò non fi faccinp maggiori, mentre di nup- cpngióte (iella gnifa, com'erano prim*>& efsendo,
Op vengono efpoftial fuoco , e fi rompano totale dopojche far* giibene riniiipo,rafreddattoj! Vafo
pientéroner acciò non permettano la efeita alle non verri penettàro conferuando le Materie liqui,
hiaterie fpiritofe, ò molto volatili, fono rifarcite de fo(ì bene.fopie quandp fpfseintiero,
■ nella maniera fcgnenteifi prende del Miniojdi Caj-
ee Villa,di Bolo Armeno ana quanto bifognarà, e
con Inffipente qijanrird d'Qgiio di fino, ef? endp
triturati fpttiliiJùnatnenterfono incorporati iiu.
C A ?. XXXVr
Forma di Linimento, il quale diftefso fppravna VDdk Difchkutione de gli Caratteri
pezza di tela di Lino, viene applicato fopra la fef-
fura, fopra quella prima,efsendo gi'd affiugata, Sfagitik,
s-app|iea yn'a)tta piò grande, dt fo/ìeonfegnente-
rhenteper maggior ficnrezrn tre > 0 quattro altre A Cpiò Ogn'vno porefge hauere, con che fiiilnp- a
pezze empiafirate ; Alfnqi ancora hnmettjnò vnà parfida Molti Caratteri vftiglj ne'Libri chi- perditi
pezza di Lìqo grande a bailanza inrignvrdo della mici , non ? parfq inconnenisnte chindere qite- «o fpM
fefsBra fpn i bianchi di Vona, applicandola fopra ito Vrim Irbro del Tentro Fmaceutfco for^ Igliljliffi
quell* , poi vi mettono fpprà Ig pezza la palce vi- dicchigrationp de' tutti gli Caratteri, gli qua- ratteri
pa poluerizatg, e la calcano bene fopra con le ma¬ li fono toi pra'rticdti da gli (Vmori, gli qùalitrat, fpn^irié.
ni, poi yi niettpno fopra vn' alrp* pezza alquanto ■ tino didle Preparationi Spagiriche',’e loro.Re-
pili grande dèlia prima bagnata fimilmente ne'- medij ; acciò coti (Ulndipfo'Lettore volendo ef-
éhiaridi Vena, mettendoiii fopra nuouamente al¬ fercitarfi nella Lettura de Quégli r fibn pofsa ve¬
tra Calce, e coli per ordine, (ino che vi habbino nire impedito per pón fapere prontamente la Si,
mefse quattro pezze, lafcjandole dopo perfetta¬ gnifif ationedel Carattere i perciò nella f auo&iin-
mente afeiugare; in qiieRa gqifa, benché Vengano ragliata nel Rame, one fi vede-ta Sndetta drceWia,
ritenuti gli Spiriti, però non è cpfi r jfiftente allij rationpde gliCaratteri ,'brimà vi faranno gli No¬
Coitofione di quèfti, come la prima ! Alcuni incor¬ mi Volgari polli con l'ordine alfabetico , poi gli
porano la Calce Viua con i Bianchi di Voiia, e poi Latinicongli Loro Sinonimi,& a dirimpettodi
empiafirano còn quella Millura le Pezze, le quali, Giafchednno vi (ara il Carattere, ò gli Caratteri
guanciiche (ìanp appliate (opra la fcfsura, s'afciur dinotanti il medefimo.

Fine del Libro Primo ^


DICGHIARATIONE
t> E d E I

STROMENTI TARMACEVTICI
Intagliati nella Figura Prima.
f Alembico co! roftro longo > f con la bocca infc- * J a. Cucurbita fermata fopra il Piombo.
riore larga, aj b. Piombo rotondo incauato nel meao con glT
a Alembico col roftro,e bocca inferiore riftretta, pertugi) aH'intorno della circonferenza.
» Alembico fenza roftro con la bocca inferiore ri- *5 c. Il Piombo in Profilo.
rtrettj.ISt apertura fuperiore agepoie per rice- aS Cucurbita con)'Al embicoroftrato.
uereglicanali ferpentini, 87 Fiola grande col Ventre rotondo, c collo longo,
4 Alcn'làico cieco, nella parte fuperiore del quale è *8 Fiola col Ventre in guifa di Pero.
■ VI) buco picciolo, per i) quale può efcire la hu- aj Fiola pift picciola,
miditd fouuercbia nella Sublimatjone.ou.erq l’o-* -30 ^lapicciola,
dorèdeir abbruggiamento, oper ^troing')-4to ji, Storta, obero Retorta.
nel principio della Digeftione, occórrendo 3.» Storta con;iI canale. detta tubolata.
poilemprepuòeffere chiufo. ’ jj StortadelGlauberocon labocca in cimaicfuo
5 Alembico tbftrato con la bocca fupAipreageno- ; coperchio > con duoi foftegni alle bande, St col
leperriceuerealtroAlembicp.ebw'ca inferró- roftro,
re riftretta- ’’ 34 Stortamedefima per moftrare la meta della fua
d Alembichi quattro, tre roftrati con le bocche in- , difpofitione interiore.
f:rio.ri,?f orifici) fHperiori,& )1 quarto, cjoi Srortacónduoitoftri l'vnooppoftoall'altro,
l’vltimoroftrato con la bocca infcrxore fola i Vafocirculatorio col roftro in cima.
7 Alerobichi tre,duoi non roftraticon le bocche 37 Vafocirculatorio medefimo col roftro a. peref-
inferiori, & orifici) fuperiori, & il terzo roftra- fere figillato hermeticamente, fondendoli con
to conlahoccainleriòrefola . la fiamma della lampada b, foffiata perii tu-
S Alembico • onero Vafo fublimatorio ouato ro- bo c.
ftrato, 3* Peiicano con l'orificio fuperiore.
9 Alembico. onero Vafo fublimatorio rotondo , 39 Vali circulatori), il roftro dell’ vno riceuendo
e rortrato con vn buco picciolo nella cima. l'altro.
jo Vaf,Sublimatoriofenza roftro.rotondo, conj, 4* Vouofilofoficoconl'orificioallabanda.
l'aperiura luperiore commoda per ticeuertu 4t Vouo fiiofofico con l'orificio nella fommiti.
altri. 4a Piria, oueroimbottatorio col manico,
jj Vafo Sublimatorlo ouato non roftrato conia 43 Pitia, onero Imbottatorio fenza manico.
t^o deiu.

£&conJcan|^, Sìrpegt^X J*%=


DICG HTAU ATIO NE
YG^VL

3JJlOMENTr FARMAÈEVTICI .

-Intagliati nella. Figura Seconda. V ,


A'' Hdritelftj ^fct'HDeifeire tó'^dfi^aVouetojla fimi, all’orificio piu largo viene ft^i'tr'aìncn-
dera per il Bagno, ò la Capella còti il’iSabio.
,,De,9Pp..A'tro^
no, il quale pianamente pafliiiwd"pé«l Ca¬
B Fornello quadro per iOTftcflb. ■ nale al Stopino mantiene fenipre la fiamma
per giorni > ò lèttimane ; Altri in vece di fer-
uirfene di limile Vafo lafciano gocciolare il
Spirito del Vino perii Galletto di qualche
Vafo nel Canale ; nella cauità rotonda più
D Bagno di Mare con molte Cucurbite, e tuoi grande della Bafe viene accommodata la
Alenibichi. parte inferiore d.; fopra Quella viene
polla la parte Superiore del Fornello Q. 9.
E Bagno di Mare con molte Cucurbite,e fuoi A- fatto de molti Cerchi) di lallra adcommo-
lembichi con la Torre in mezo, che palla la dati l’vno (opra l’altro, effendo fatti come il
Caldera, e contiene il fuoco. 'i ^ .Q_ pj,|. potefio Care più alto.
F Bagno Vaporofoconmolte CucurbiteV^^'ì^^^^ij^'i
G Stufifa Secca con molte Cucnrbite, e la Totre! - aella 1^7., laquale ali' :
mezo,che contiene gli Carboni col W Regi'- ' 5
Uro foprala Graticola, e là bocca deliloco''ia,i,' W,°j:?lp!ireìcan'o“,^^^
perleCenerr. , , we?ci{il Tiipie Q. 8. foftentante il Vafo
co la ^dateria; nella cauitd della Capella vie-
ti c-'on la Storta chiiifo co! coperchio» il neTamamente accommodato vn Vafo di
quale bàiliucomel cr regi{feàTc-g%.Mii*4*;. ■' Verfi?' Q^ n. a ballanza grande, per co-
gradi delcHofe.
Fornello con la Capella, e dentro la Storta-
appoggiata fopra il Tripicc Icrue per Bagno, I Botta putrefattoria col Fornello di fotto
òStufta fecca. contiencnte la Caldera ripiena d'Acqua, gli
Vapori della quale padano perii fondo ri¬
K Fornello per Defeenfo. pieno de buchi nel Letame, ò Fieno pollo
all’ intorno il Vafo contiencnte la Ma¬
L Fornello Reuerberatorio. teria, follentato fopra vn Tripie, e fermato
con vn fondo di duoi pezzi all’ intorno della
M Foruelló d'Acidia. (ua parte fuperiore.c poi viene chiufa col fuo
coperchio R. 2.
N Fornello d'Acidia infieme congionti.
I Fornello con diuerfi Vali Sublimatorij, nella-,
banda del Quale efee fuori il Tubo della Cu¬
curbita, ouer altro Vafoiper il Tubo fi porta
dentro la Materia dafublimarlì conilStro-
F r. Athanore intiepò. P a. Regillro, col quale mento di Ferro S. 3.,e poi.fi chiude col
più, ò menò ótturàdo il buco del fondo fot- fuo Scopaio S. a.
w il Tripie fi communica differenti Gradi I Fornello primo del Glaubcro con il fuo canale
congionto con gli Recipienti follentati dal,
Tripie, nel buco rotondo di fotto Smette i‘
Q^i Fornello Filofofico Con la Lampada,del Qua¬ canale per la Dillillatione dell’Ogiio di Vi-
le Q^ j. è la tua Bafe, onero il Fondo fatto triolo,onerod’Alume; T 2. fonogliBallo-
di Lallra di RatVie.ò Ferro,nella cauitdlon- ni di Ferro appoggiati fopra duoi altri ba-
ga vi fono gli Canali Q^ 3. Q, 4.. fatti me- ftoni più grom: T 3. è il coperchio per
delìmamente di Ladra,neU'oritìcio mino¬ chiudere la bocca del Fornello; T q. è vn
re contengono il Stopino fatto d’Alume picciolo Tripie con la guida in mezo, nella
piumofo, onero da filid’Oro tirato foitilfi- fommitd della quale li'mette il Recipiente
'* sporricwererfniS^àrtiJl^ttiftroJri quile^
aKfttnéodail' «ÌA aItra;Recin|uae per l&
i _. <cu»fli^mcitaAnlojfmefl»e, £ \
V » Sono altri capali per congipngerli col ^anar
le defFòmel/O i e vanno a terminare nel Va- ,'y FcrneUéila Vento fatto con ladre di Rame >
io V. i. col (ito coperchio con duoi buchi o Ferro yfualmente adoperato pelle Offi-
pofto in yiiRefrigeratprio ripieno d’Acqua, cme.
daU’alcrobiic<&e|dualecfcon|ftatoièanaji,-\ Tf ' . J ‘/"' C
e vaiano a’tàtiAnar?-uryn altro Vaio fiimtó jAFotnellodaVcntodtPjetracWlagratieola,
al primo pofto fimilmepte nel Refrigera-
torio, & hd vn altro Capale ancora ; viene A a Capella per la Re torta.
defcfitto intieramente npl del Salt, :'li . , . f
nella fua Diflillatione nellà Tfea Parte del ' B b- Capella’per leCucprbite, 6 piole,
SecPndò Libro la Fabricà > è l’Vfo del For¬
nello. ’ ■ ■ ' ’V Pc.Softegnoperghyafi.peqoaliJt li la Feltra-,
Vy Fornello priptq ^el Glaubepp con gli Vali §p-
miti possono ouofftft, .
Mertmio JUllmatp.Ar^tntoVtucSMlma,^
M-crcufio 7fiapiUtO. AtamtoViuo Ttmpii
cAifui.^Jua. . = M.frunuxlìxapit/Uus,
Meuurto cUSaturno,J^tnteMm M Pipm
dlc\u^Tc,tc,À‘i^>’ do'f»>t>rt,Ajua. Tct, ■ = A\»ni,tut Sa^u,nt,
Nit,^ .Mcn,is.
MmU-Mimum-.
Ntfre.u. Salmi,0 .
■ Ncfte.T^.

f,cdvita.»..T,acl,ita,t.
‘PurifUxra . 'PurifUan,
.TuUtficaae. .
(^nta Tlfen-za. Quinta. 'Elsentia,
KÙm"c^7XL,c,.£s. Cuftnm-'
Rami aiiuaaiato

s:l£, 'ià—J^iiiumSaUUn
Siliont. .Arerà,. Arena,.

' i./y7lTpi,itm Vmi .


Stmi, .^taStraPi .SiraiumSuftrStiaium.

MCtftt'O. ComuCtrut.
4.UaChAsì
ole. CtuubulaìUuffu.- 4 7
lati, CpHAutare^
Tt t /u» iMtzilTS"""
sJfo ifere slvkur Marum,.
dtJUarte, Crociti M.artu Talco TalcumS ^

Caratteri dejUm-^ettt CeUsU


Cen5*mmHfc CeniWf« SesùU Jt-Kulis
^jfosttiont OpfostUont, cT Quadrato QuaeUa,u
DEL NVOVO, ET VNIVERSALE
T H E A T R O
FARMACEVTICO
LIBRO SECONDO.
Delle rette, e legitimc Fabtiche, e Compofitioni Methodiche di Tutti gli Medicamenti
Fabticabili da gli Vegetabili, Animali, & Minierai!.

DIVISO IN TRE parte


NEltA parte prima.
Sarannomofltate le Fabriche de'Medicamenti, quali generalmente con le Preparationi
Farmaceutiche più artificiofe , òSpagiriche poffono effere fatti dalli
Semplici Vegetabili, & Animali.

LA PARTE seconda;.
Deferiuerà tutte leForme de gli Medicamenti nelle Officine Farmaceutiche pratticabiU
in particolare} cioè vi faranno deferirti tutti glipiùfinceri,methodici, lodati,&.apprg>-
uati Medicamenti, gli Q^al* poflano eflcre per gli vii Medicinali nelle Officinc^^^
Farmaceutiche fabticad , òcompofti in quallìfia Forma Liquida , Molle, e Secca,
cont gua, ò fciolta ; non fohmeote ttafportati da gli Antidotarij di VENETI A , di
CìORGlO MEEICHIO, poi aumentato da ALBERTO STECCHINI,gii
Fatmacopei nella Officina dello STRVZZO, e di CVRTIQ U ARiNELLI
Medico, come da tutti gli altri più accreditati Antidotarij di tutta la Europa, e dagli
^incelebratiScrittoti della Medicina,ma ancora raccolti dagli più fegnalati Lettori,
o Profelfori di Quella, «Molti, benché con ordini fingolari per longo fpaciod’Anni
nella noftra Officina fiano flati ptiuatamente fabticati, vengono bota però vnita-
roente con gli Altri, per commune beneficio con fmeerità publicati.

LA PARTE TERZA.

Copiofamente dicchiaratà tutte le Fabriche Medicinali, & Altre fattibili da gii Metalli,
Mezi Metalli,Reciementi Metallini,Minierai! Salini ,MinieraliSulfurei,
Lapidi, Q Pietre, Terre , e dalle Acque, terminando con
abondantc deferittione degli Medicamenti fabricabili
dal Vino, Aceto,e Tartaro.

fatto pvblico
Coll' Induftria , e collo Studio
D'ANTONIO DE SGOBBIS FARMACOPEO
ALLA INSEGNA DELLO STRVZZO

In Venetia.
3^TA?.J3[viij!fY-Ta / .'VOVM vian •

O >{ T A a H 1
OOlTVHOAMilAa
v. .o a Vi o v:^ A i o il a I j '
hnim^oibsl/i ìIj^sjsì.) Ib arbìbofi-.f/ ifioijSoqm;-'"'! o ("'.Ijiuls'a tj/iMìgai s^insiil
'. i!f 1 i.nM Vj , ilnr;i ttiicInr.gaV )lg j;b ilici*jhdr.'ì

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•iìuàtuq'.iq s! noa S3inffi!n“,-iaj| ib.iip .hnari'.aih.,;.-; ‘ab afbhcl(r| 9Ìsi*;lìoti.or!r.f


i:lx.b n3*a 911*10 «noiloq srioni^! *]'.',ó , ì'.iì-ììsjis. uicj sri3Ì’035Bri)3È3
-, . litrniaA , ìiubiogsA iinltjsiisg

■ .A <1 M O -J n ?. -1 T i! A 3 A J

jfidcoUJE-q sibhijij,:i.'.!,if stroKlO aib-isrismeoiboM iK ab.srmoqaì sjìm tisunoì


,u.bc4:ì(J),ii3DuniJÌfj j!g ÌJ3U3 iijbolsb fuinsul iv ioi.: joif.iooìjis^n.
^niorfiO ollsfuluiijjboM Dv lO'j oioTlb ofiBbt.o ìL mQ ìIjì , ijfiorneoiboi/i ;Àt.
, foood 0 ,olIoM , firtiioT e!!iiiet>p tii ifioCjifioD o , ileoiiclia irioijiiootajjs"
ib , U'i'A'AAM i!) ii-ji-job'ipA i!g uh usuct^ìsi.: 3<ti’;rnf.Ioì -lon jeibjDÌ ,r,o:
•qgAVi'H JO'ATb 0'VH?i5ak 3.I» oJiSfK^mui; e ; ■■;■ ui'ASii'rC
0\Tli4^ ib a /ÒSSXS5VVd .’bb Bf>u3iO tìbii ; ..iiot;»;*!
ìigi;b3s£n.- a-l e! rsjuj ib pit-jobiinA hciibs-wo* in'jiuki!- imjj iv ; .jjOjibolV
, 11033)J I3f,!r.ngin 1111^ ilrjEh iJiOM£i ficoii* Érxt.tnir.iboM i.lbb ik ioììo?, ijtidobo 1 ir
iooA'b oiJivjl og loi «cj nUogrM'ì j-ubio noa sxIjì.sJ , .3I0I/I a , ijiajxp ,b iioti-.-n i È
-mmv ó»g .lori ooognov .(3i.jìid/i ojfi iin£3*i;iir^ ìjjìA oobìÌ tnioifii > tihr
.inailduvj bnsonn noa oioflsnsd shrimrjjoa laq ,iniA. ilg eoa SJfisoi

. . A S il J T ^ -1 ^ A à A J
ìIIfiiaMifv t:, nidi»*! aulA :A5Ìlfinbib3M sdsiidsd si rjjuj KiEisidoaib nJnsfnsCioiq
, laioliueibiJiniM, ioiifié ikisixnM, ìcuÌì'ejoM isnomoiooil, iIUjoM jssM ^
noD obfijjnirrnsi csnpoA sift» a , suoi’ caxjatq ó .ibiq.ij
ilitisoiiclEÌ nnsfTEaiixsM ilgob jnobjhiìsb ajo^bnode '
.yifiiji'f 3<o3s3A joaiV l-,b

O D T J a V q O T T 1
oibujg elica 3 , (.i-jfìubnf 'iloC)
j03ao^AMiiAa zraaoa?, viu c 'VOtva'Q
. OSXV^JlTZ.O-JJiàd AkDHZHI AJJA ■

.eiiDfio'V ni
DEL NVOVO. ET VNIVERSÀLE

T H E A T R O
FARMAGEVTICO
LIBRO SECONDO.
DELLE FABRICHE, ET COMPOSlTIONi METHODICHE
DI TVTTI LI MEDICAMENTI.

Delle fabriche de’Medicamenti.quali generalmente


con le Preparationi Farmaceutichepiù aitificiofe
ò Spagiriche pofsino elTere fatti dalli femplici
Vegetabili, & Animali.
CAP. I. mepiùartificiofc^&Iaprattica dellcFabriche , & - '
Compofitioni di tutti k Medicamenti cauabili da-
qualfiuoglia vegetabile, animale, &minierale , ò
t>eir Ordine di quefto Libre, Diuifione Ioli, ò mefcolati frd di lóro ; Similmente fempre è
de' iMedicamentif re far mi, in fem- flato di non poco impedimento alli Farmacopei di
poter giunger ad vna perfetta intelligenza di tutta f-
phci , ^ compofli. Arte Farmaceutica la diuerfiti de’Libri. confufa-
menteferitti. Nonvièdubbio,che Alcuni pochi fi
fonolodeuolmente affàtticati di beneficare l'Arto
Farmaceutica con opere quali alfolure , & Quelli
hannofcrittonell’Idioma loro. Queftonuouo , &
Vniuerfale Theatro Farmaceutico,dard forfè al Far-
trattato con ordine le Fabriche, macopeio meri fuHicientifiimi per arriuar ad vna
perfetta & fondata cognitione della fua Arte.
Nellibro primogidèdicchiaratalaFarmacopeia Defalt
onde dicchiarando Coloro le Pre- con il fuo Obietto inlegnate tutte le Preparationi Prefart-
parationi, & non le Fabriche, & Compofitioni de’ Farmaceutiche vulgati, & artilìciofc : è dimollra-
Medicamenri, onero Quelle, & non Qiielle ! ouer 1’- to, che la vera, & artificiofa Methodo Farmaceuti- ®f '‘ [fera
Vne, & l'Altre, ma non compitamente, fin’ hora è ca di ben difponer, alterar, & preparare.le materie, f"'
flato negato alli Stndiofi Farmacopei il commodo cioè i corpi naturali, e medicinali, fia fondata fo- ■
di poter dentro vn’ opera fola apprendere l’intiera pra l'Vne, & l’Altre, & fono fpiegate tutte l’altro
cognitionedi tutte le Preparationi, coli rulgari,co- Dottrine , per la legitima elfccutione diqualfifia
Ito ordinarie. Li MinieraliMedica-
D’Antonio De Sgobbis. Lib. II. Par. I.
D’Antonio De Sgobbis. Lib. II. Par. I. 7
ma dalli fiori, ouer'herbe, raccolte in tempo fere- per alcuni giorni in Fermcntatione : gli femi, gl’aro- ^
no. afciutte. peliate. & fpremute. fi caua il fugo. mati,leradichccalide.,&odorate,lecorteCcie, li
s’affonde Copra gli altri fiori. ouer herbe peliate legni odorati, com’il legno Rhodino, Salfafras, Ci-
vafo di legno, mettendo nitro, d fermentar in luo¬ preflino, rendono, quando prima fono CTofl'amen-
go commodo: quando laFermentatioue è compì, te triturati,òlimati, & con l’aggionta di douuta..
ta. fi dillilla fuori con lento calore la parte fpirito- proportione d'acqua commune rifcaldata, & di Sa¬
fa. infieme con qualche portionedell'oleofa. men¬ le, òdi feccia divino, per alcuni giorni perfetta¬
tre vi foire:& quando l'herbe. oueroifiori nonfof- mente fermentati, per la Difiillatione per afeenfo,
fero talmente ripieni di fugo, in cambio del fugo fatta nella Velica, f Acqua fpiritofa, & l'Oglio; dal¬
l’acqua fpiritofa con larettificationefi raccoglie il
fcaldata ; Onero per laDiftillationede Ipiriti , fi Spirito feparato dal flemma : L’Oglio, auanti la ree-
prendon l'herbe. onero i fiori. raccolti, come di Co¬ tificatione, viene feparato dall’Acqua ; può effer an¬
pra ;& penandoli bene, viene con quelle riempito cora , quando coli piacelfe rettificato, Se poi fepara-
vn vafo di terra inuetriato ; ouero, quello ch’è me¬ to,e dalloSpirito,S: dal flemma.
glio, vn vafo di légno di Quercia, aggiongendo qual¬ Quando s’intende d’ottenere dall’herbe.dalli fiori,
che particella di Sale,ouero diTartato,eflèndo riem¬ dalle radiche, dalle bacche poco fugolenti, princi- <
pito il vafo, vien bene chiufo, & ripollo in cantina, palmento fOglio ; deuono eller pigliate alquanto <
ouer altro luogo commodo, per vno ò più meli, fi¬ feccate ; poiché coli rendono maggior quantità d'- '
no che fiano bene fermentati, & habbino acquillato Ogiio, di quello, che farebbero quando tofl'ero ver- j
vn’odor acetofo. ouero vinofo; poifi dillilla per la di ; poi nel principio della Difiillatione, per riceuere
■Velica, ò Bagno vna douuta, & conueniente quan¬ più felicemente l’Oglio pofliamo amminillrar il ca¬
tità , fino, elle l'herbe,. ò fiori nel fondo del vaio di- lore del fuoco alquanto gagliardo, & l’acqua già di-
ftillatorio renino lecchi in parte, ma nonabbrug- llillata, & feparata prima dalf Ogiio può dinuouo
giati; poi allbndendo l’acqua difiillata Copranuo- effer afiufa fopra nuoua materia , lafciandola pu¬
ua quantità d’herbe, ò fiori fermentati, li difiilla co¬ trefare, onde, nel diflillare vfeirà più Ogiio, chej
me prima; Se hauendo fegnitatocofi neldifiillaro, -prima . Lecorteccie nonlcgnofe, come di Cedro,
fino .che tutti ifiori, onerale herbe fermentate, fia¬ d’Aranti vogliono clfere recenti., & non afeinttej,
no difiillate, dopo con la reftificatione viene fepa- mentredaloro fi vuole diflillare l’Oglio ; Gli aro-
rato ilfpirito dal flemma» ouer humidità acquoCasSc mati, Itfemi, òuet altro vegetabile vogliono fem¬
elfendo accompagnato con loro foglio, queflo vie¬ pre groffamente efl'ere triturate.quando da loro.per
ne feparato prima da gf altri nelle maniere, già ac- la Velica fi vuole diflillare l’Oglioialtramente quan-
•cennate nel capo della Feltratione nel libro pri- ‘ do fono ridotti totalmente in polueri, rendono po-
chiflima quantità d’Oglio: &quefli modi generali
E' neceffario fempre, che : prima fi facci la Fer- già accennati fono piùchefufficienti, per inllruire
menutione, auanti che fi voglia diflillare da qual- ciafeheduno in che maniera dalli Vegetabili poflfo-
mi che vegetabile vn Spirito i ouer la Putrefattionej no efl'ere fabricate l’Acque.gli Spiriti,& gli Ogl i. con
auanti laDifiillatione dell'Oglio; poiché, come fi la Difiillatione per afeenfo.
’ vede nel primo Libro del capo della Fermentatio-
, ne, le cofe fermentate rendono più facilmente , &
copiofamente il Spirito ;& con la Putrefattione la
follanaa oleofa è fatta atta à poter elTere commoda-
mente per mezo della Difiillatione, feparata dallej De/le Fabriche de Liquori dalli Vegetabili
altre; & quando il vegetabile perfefleliònpn foffe
habile ad efl'ere fermentato, per facilitare la Fer- con la Diflillattone per il Lato .
mentatione, fi può aggiungere qualche portione di
Sale, diTartaro.oueraiKhedi Zuccaro ,&perl'ag- C Eguiranno i modi, con liqualifi fabricano dadi-
giontad'vnadiquefietre materie, più felicemente ’-Ouerfi Vegetabili con la Difiillatione:per il lato Quali li.
accenderà nella Difiillatione il Spirito i ouer anche gli Spiriti,& gliOgii; efl'endoche la Diltillationu, quonjiana
qualche portione di feerie di Vino, di Ceruofa, one¬ per defeenfo da gli Artefici moderni poco vieno aifliiUti
ro di fermento di panediflbluto nell’acqua; Se è in¬ pratticata; poiché più ageuolmente i medelimili. om UDi-
dubitato,, che gli vegetabili più facilmente fono fer- quori, li quali fono fabricati con la Difiillatione ^^xAMancne
defeenfo, fono meglio, con minor incommodo, gifcriltov.
con maggior efficàcia fabricati con la Difiillatione
per il lato ; I Periti dell’Arte collumano di chiama-
1o Deljiuouo^& vniuerfale Theatro Farmaceutico^
«uefto faieflemialeè raffomigliante al Tartaro; per- tiuatnentele Prepatatioiii, nel Libro primo di que- ,
ciòdaMoIti peritié chiamato coni! nome diTar- Ho Theatrodeferitte. *
taro; perche participa della Tintura, onero dal Sul- Benché gli fall, li quali fono fabricati dalli vegeta. . ,<
fodelvegetabile!&qui,perleuarviamaggiormen- bilifianoersenti^i,òfiflì:oientedimenol’vnicome-i
te tutte le ofeuritd, & difficoltà > che potrebbero zoaron il quale viene canato il Sai Efsenriale,& il Sa- '
ritardar al Lettore l’intelligenza de nomi, farà fpie- le Fifeo, è vn liquor acquofo, come vediamo, che ilf^/f^■
gatobrenemente,come dagli Authori vengono in- falefacilmente lidifsoluecon l’acqua; eoli ancora_. *'
teli li feguenti fall ; cioè il Sale Vegetabile, Anima- facilmente le partifalfe de vegetabili, & altri fi con¬
te . & Minierale ; Il Sai Effentiale , & il Sai Al- fondono, Scmefcolano con vh liquor acquofo. Tut-
Kali. • ti li corpi medicinali fono naturalmente, per il più,
usale Ve Per il Sale Vegetabile intendono tutti gli Authori coli ben vniti, che fempre bifora preualerfene di
gelante, quella portiorie di fate, la quale mentre dall’herba,ò qualche Preparatione, per fciogliere li legami, con
Cr Animar vegetabile feparia'mo la parte fpiritofa,ouer il Spiri- i quali è vnita la pottione del fale con l’altre ; qiian-
le qiialf fia to, viene eftratta con il Spirito ; onero quella , qual do perciò li legami pofsono efsere diftrntti con li
può elTere dalle altre portioni del fale, con il benelì- modi, con li quali liabbiamo detto, che fi fabrica il
ciò di qualche Spirito, eftratta, & fatta totalmente fai efsentiale, è vtilc Padoperarli : poiché il fai efsen-
volatile : qual facilmente fuanifee, & ficommunica naie è di maggior efficacia, che non è ilfalefifso,fat-
all’aria, per la fottigliezza, onero retta quali fempre topermezo'dell’Incinefationc; quando pérànon_.
confufa col Spirito, di quello fale, participa il Spiri- potefséro efserè coli facilmente leparate le parti fa¬
to del Vino ;& per cagionedi quefto', il Spirito del line dal vegetabile , ricorriamo airincineratione;&
Vinoriefeeottimoraèflruo, pèrettrahere, & cor- nontótendofabricarilfalefsentiale,fabricbiamoil
reggerinfiemèlafacoltàdituttiglipurganti. Perii falefìfso , nella maniera feguente , qual principal- i
Sal’Animale intendono quella portione difale, la.., . meritevienefseguitaconl’Incinerationejqual.e vna I,
quale confitte nella Tintura del vegetabile : quefta_. Preparatione Farmaceutica molto commoda , & |
Tintura viene fatta con la Decottione, Infufione., ; fpeflìflìme volte amminiftrata, per feparar ageuol-
ouer Efprelfione,& fempre retta impregnata dal Sa- mentecon quettale parti mille, altramente difficili
le Animale, e queflo è raffomigliante al Sai Ell'entia- alla feparatione ; & con il mezo di quella il fale Sfso,
le, già di fopra deferitto ; & ilSalAnimalein parteè ftantiato nelle ceneri, è refo atto ad elsere canato
vOlatile,S:mpattefiiro. &èmezano fràilSaleVe- canTacqua. ,
geràbile, & Minierale, participandodeHanatura.j ■ Siprendeil vegetabile, & viene ridotto in ceneri Cemejìm
dall’viK), & dell’ altro. Il fale volàtile’ del Sale Ani- con abbruggiarlo, onero con la fiamma viua, men- hrichm li
mafe può efferefeparato dalla portione fitta con.il trefoEéin copia; ouer in vafo di terra forte, facen- Saliji$.%
Spirito del Vino, ouer altro Sulfureo,come farà det- dolo ben infuocare con carboni accefi per tanto [
to nella feconda parte nella dicchiaratione del mo- tempoj fino che fia tutto il vietàbile ottimamente • T
do, con il quale lipuò volatilizar I falia " : . ridotto in ceneri , maitre non fofse in grand’abon- I
ìlSaUMi Per il Sai Minierale dinotano gli Authori quellac, banzai & di prezzo , non folamente pofsoho efsere
iiierate, portione di falè, la quale è fiffata, & non fi commu- ridotte in ceneri le piante, ouer altri vegetabili, dal-
-rà/i^a/iiernicacofifacilmentealTaria, fottenendo benifltma- li quali per alianti non fia canata qualche portione , '
Effetti tale mente il fuoco ; Se per il più vien cauato dalle ceneridella loto facoltà còn il mezodi qualche Preparàtio-
nelle quali dopo rincineratione, vienecauatacom.. ne,'hàùendo ancora il loro efsere naturale; ma an- ,|
fare la lifcia. Il fai AIKali è chiamato quel fale, qual cora le piante, gli vegetabili rettati afeiutti dopo la
viene cauato dalle ceneri con.ridnrlwohfcia, & fa- Dittillatione de’loro Ogli,Spiriti, ouer Acque; fono i
cendolentatnentefuaporarel’humidità{aggionta_,, vtiliàquetto,d’efserinceneraci, percauare poida
retta il fale;II Sai Efsétiale è quello.qual gikè deferir- loro il fale fifsoidalle ceneri già fatte & feparate dalli
to;& viene cauato con il mezo deirEfpreffione,men- carboni, mentre non fofse fiata totalmente ridotta
tre gli vegetabili fiano molto fugólenti ; ouero co’l in calere fi fà la lifcia con l’aggionta di .conue-
mezo deirinfnfione,, &Decotcione i Sc non fola, niente quantità d’acqua pura , femplice , onero
inentedalli vegetabili verdi;maancòradallifecchi, diftillara dalmedefimo vegetabile , dal quale fono
mentre non pottono effere raccolti verdi;& coli dal- fatte le ceneri, facendole cuocer alquanto, oner fa-
rherbetecche , dalli legni tanto noftrani , quanto cendo per la cenere pafsare più volte l’acquarifcal-
efteri,fipuò nel fudetto primo modo canari! Sai Ef- data, «ebollente , conforme familiarmente cottu-
fentiale ; facendo prima bene l'Infiifione, fpremen- mano le donne, nel fare le lifeie, fino, che nell’vlti-
doli, 8c cuocendoli, dopo la Decottione, già efpreC- mo retti Tacqua infipida, & al gufto fia niente fatta ;
fa, & con il mezo della fubfidenza delle fcccie depn- poi colando l’acqua ripiena derfale,già feparatp dal-
rata fino, che retti alquanto infpeflìta, con mettere le ceneri, con il mezo della Chiarificatione, ò con la
poi tutto in luogo freddo, fin’ alla perfetta concte- colatura per la manica d’Hippocrate,ó con la Feltra-
tione. Chi velette fabricar in quantità conueniente tione;filafciapoilentamentetuttalalifciainvnva-
vn Sai Effentiale, potrà prender il fugo, onero De- fodicerrainuetriato,ò di vetro, fuaporare fino,che
cottione, tettata doppo la raccolta del Sale Ettèntia- tutta la humidità acquofa fia confumati, & retti il
le,giàconcreto;&quettofugo, oueroDecottione falefolo nel fondo; adoperando poco, & piaceuole
refi'dua affondere fopra nuou'a herba, ouer altro ve- calore nell’afciugar il fale ; acciò, per la fretta, con
getabile ; poi con il mezo dell’Efpreflìone, óuet In- accrefeere tropo il calore, non fi perdano le parti più
fufione,Deputatione, Decottione, & ripofitione volatili. Quello fale non è totalmente puro ; ma_>
in luogo freddo, fi lafcia concrefeer il fale, & coli fe ancora, benché alianti la Suaporatione, la lifcia fia_, ;
ne ricauara in maggior amia ilSalEffentiale,che non ftatacolataperlamanicad’Hippocrate; onerofel- i
s’ha fatto la prima volta;Ciafcheduno,facendo quel- trata, ouer in altra maniera depurata, retta accom-
lo, che già e fiato infegnato circa li modi difabricar pagnatoconalcuneimpurità, le quali chiaramente 1
li Sali Efléntiali dagli vegetabili, facilmente, non_. vengono conofeiute dal color ofeuro ; & quanto più 1
potrà commetter errori nel fabricarli : & tanto più, ofeuro farà il colore, tanto maggiore farà rimpurità I
quando haurà qualche prattica di maneggiar effet- dei fale. I
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II. Par.L ii
'jtFurip Omeri! fono li modi, confi quali vengono purifi- lalorolode, «cèbelliflìmala loro Criftallizatione,
ttunciei cari quelli Sali;& oltre )a loro purificatione,Molti fi mentre fono fatti fecondo gl’ infegnamenti gii dati
1 % Del nuouo,& vniuerfale Theatro Farmaceutico,
•Aerante, ouéro purgante, fecondo la noftri inteh- dotto quafi in forma di pietra : Alcuni ynifcono il
rione ; in quella qnantjtd, che ci piace . triturane Sale col Spirito tinto, & conj'Oglio proprio,& tut-
DEL NVOVO, ET VNIVERSALE

T H E A T R O
FARMACEVTICO
D’ ANTONIO DESGOBBIS.

LIBRO SECONDO.
delle FABRICHE, ET COMPOSITIONI DI TVTTI
GLI MEDICAMENTI.
16 Del nuouo^Sc vniuerfale Theatro Farmaceutico,
Seftione abbracciai forco Titoli conuenienti> tutte Vnguenti.
le Forme de gli Medicamenti > ch’adeifaapparteo-
xxvj. Gli Catapkfmi.
Nella prima Sezione delle Forme liquide faranno
contenute le feguenti Forme de Medicamenti, Nella terza SecSlione fono collocate le Forme dcj Qydi yr*
eli Medicamenti fecche , le quali cifendo onero «elefeme
N*I Titolo I. Le Acque. ìciolce, Se difunite ; ouer vnite, incorporate, & con- fecchiMn.
tigne hanno partita quella Sefiione in duoi Artico- “ire de
ij.GliElixir. li : nel primo Articolo faranno polle le Forme de gli rt/rdic*
iij. Gli Spirti, Medicamenti, le quali fono fecche, ma incorporate
iti forma
jv. Gli Ogli DiftillatijgU
Ogii Efprefli, Infufi,
Nel Titolo XXVILLe Pillole.
& Decotti.
xxviij.Gli Trochilci.
V. Le Tinture liquide,
xxjx. Gli Collitij ò SiefF.
vj. Gli Liquori.
XXX. Gli Pomi Ambrati,
vjj.GliSiropi.
Palle odorate, &per
viij. Gli lulapij.
. li SufFumigij.
vjv. Gli Mieli Siropifatj.
xxxj. Gli Mallicatoiij.
X. Gli Rob Siropifati.
xxxij. Le Rotule,&Mor-
xj. Gli Hidromieli, ouer
felli.
Acque Mulfe.
xxxiij.Le Confettioni.
xij.Gli Vini medicari,
xxxiv.Gli Lapidi medi-
xiij. Gli Aceti medicati.'
cinaliattihciolì.
xjv. CU Sughi depurati.
xxv Gli Ceraci, Empia-
XV. Le Decottioni, Infu-
ftti, SparadrapphDi'o-
fioni.
paci, Veficatorij, c Si-
xvj.LeBeuande, & Po-
papifmi.
tioni. xxxvj. Gli Soppofitorij,
xvij. Le Etnulfioni, Epi-
Pelli j e Saponi odo-
tbemati, Gargarifmi,
eli fteri,& £agnL& al.
tre Forme de gli Me¬
me de gli medicamenti fecebi, feioiti, & difuniti, &,
dicamenti da queUi fono /«
poco diiFerenti.
Nel Titolo XXXVIL Le Specie,
if Forme La feconda Seflione delle Forme molli de gli Me- Polueri, mfir k
molli de' dicameiiti, cioè le quali fono d'vn corpo mezzano & Tragee." '"'
^ ^ comprenderà le feguenti.
xxxviij. Le Farine, & Fc-
Nel Titolo xvnr. Gli Sughi con- cule.
lifmo. denfati , & E- xxxjx. Gli Preparati , e
ftratti. Magillerij.
xjx. GliBalfami odorati. xxxx. Gli Fiori, e Calci.
XX. Gli Eledìuarij. xxxxj elisali.
xxj. Gli Lohoch.ouer Ec-
legmi. Con l’accennata Diuilìone delle Forme de gli Me- Cemted^ j
dlcamenti faranno deferitti li pili celebri, Se mmo-feSteMM
xxij. Le Gelatine. nati, li quali pollino feruire per gl'vlì medicinali, & »»
xxiij.LcConferue. pratticarfi dall’ induilriolì Farmacopei ; & in quella “ I
non è parfo coniieneuole, che douerebbero eliero ■
xxjv. Gli Conditi. fra loro feparate le Forme de gli Medicamenti, Io
quali vengono fabricateconilmezo delle Prcpara-
XXV. Gli Linimenti, Se tioni Spagiriche da quelle, le quali con le Prepiu;»-
13 Del miQuo,&: vrauerfale Theatro Farmaceutico,
rione di nomi moftniofì > chediWCMril foodsmen- più di fotte Faltre non eraconfaceuole per lapre
to, & la verità delle cofeefsentisli, fenteintentione; poiché gli Medicanicniifobricatj
Vmì, Fnr Mentre fofse ftata fotta la Dini/ione de gli Medi- con le Preparationi Vulgati, ragipocuoimcntc ven¬
mtZ'Mt in Interni > 8f Eterni farebbe flato necefsa • gono qui congionte infleme con 11 làbricati per il
dicamcmi tlo **' rcpiieare varie Forme de' Medicamenti pi» mezo delle Preparationi Spagiriche ; di più gli fleffi
firutnoptr yo't'l PO't^te è cfliariflimo, che 1 Acque, gji Ogii di- Amboribifogna, checonieflìno , cJie gli nomi d'E-
gli vfi In- ftillatn le Poliieri. gli Decotti. S altre Forme polso- itratto, & Magifterfo non fono coli opporti rvnp
J5 no feruire per l’vfi interni>& efterni; per cotefla eoo- all'altro; che non pochi ìAedicamenci dinotati da^
ficrm^À fufionenel replicare'piU volte lemedeflmeporme» foro con il nome d’Eftrat tp, poirmo. efsere chiama-
dmtrfe pè meno farebbe ftata buona la Dipifione de gli Met tiancoraconueneuolmente Magifterij, & vicende-
jp«rft, dicamenti fecondo l’Applieatione delle Parti ; anzi Holmente ritenendo anche gli medelìmi figni&ati,
farebbe maggiormente confufo ; poiché qualche^ eh' à loco per la detta Diuilìone fono flati attri.
medicamento applicabile per l’indifpolitione del
Capo pud medeiìmamente qualche volta efser ami- . Àeft» adunque che fecondo la Diuilìone già fetta L» D,
miniftrato per qualche male del Fegato, del Stoma¬ in virtù del Corpo delle Forme degli Medicamenti y«»e/«
co, ouer altre parti, non veranno conflifomente moltiplicaci gli Titoli,c6 de ile
Js!on vtn. ìqon fono flati imitati molti nella DiuiGone de-» ii quali commiinemeote fono chiamate le Forme; nè >-■
gmo tmif gji Medicamenti in certe Claift i poiché le porme ti- meno verrà cagionata alcuna confufione , benché/*/*'
>1 altre Ak npioe, Moli), «t Secche vengono .fri loro mefeolate. fottoilmedefimo Titolo fiano polli Medicamenti
AiUica “l'ancora hanno diuifi gii Medicamenti Spagifo- Alteranti > Se Purganti ; venendo prima Trattato
menti ' ci il) EAratpi, & Magifterò : ma quefta Pimfione,, dalli Alteranti, poi de' Purganti,

TITOLO 1.
PELLE A C CLV E OFFICINALI

Acque Officinali Flemroapiche, e Semplici.

B Acque nelle OfficineFarmaceutiebe l'annononfipoflbtiohauerefempreverdiiLaSecot


fobricabili fono communementefotte, da,,percbediuerft herbe non poflbno edere fecca-.e,
fipimli òconlaDlftillatione.^&quafifcmpre, fcnaalaperditadellabtYnatavirtmconfiftente.pet i
fobrlla divide da vna fempllce mi- noquaStutpel'herbefrigìdeilaTerza,'perche,non
flora,ouer'Infufione;òfcmpliceDccottione. poche herbe, mentre fono ancora verdeggianti, &
chiamiti Con il nome.d'Acque vengono dinotate fotte ingoienti, poflìedono qualche virtù, la quale poi
,/»ow A quelle Formede’Medicamenti, quali fi rafsomiglia- immutano,mentrevengonofeccace ; La Quarta^ I
jiciìut,th no nel corpo à quello dell'Acqua ; elftndo diiférenti cagione è, perche lì ritrona maggior efficacià in^
re ttmfie. da quefta, perche participano di più le facoltà della molte Acque,fobricate da herbe diuerfe feccàte,che
' materia, o materie medicinali, dalle quali fono fa- non fi può hauerenelli loro Decotti. ,
icate ; oltre quefti lignificati propri), faranno imi- Perle qualità variano grandemente le Acoue ; al- SSr’C
D’Antonio De Sgobbis. Lib. IL Par. IL Sedi. ip
fop» di loro quella quantid d’Acqua. che ba¬ quale.accompagnandofi con l’Acqua d iftillata, faci¬
ila per coprirle, lafciandole neirinfufione per dob ò liti poi la fua cofròttione : quello può accader anco¬
tre giorni ; poi fi facci la Diftitlarione per la Vefica. ra , quando la Vefica, ouero la Cucurbita fofse trop¬
riceuendo folamente la meta, onero doi terzi al pili, po riempita, & nel bollare l’Acqua s’innalzi fino nel-
deirhumidita. già affufa ,• &. per renderle maggior¬ l'Alembico, & paflì per il canale nel recipiente, non
mente eiBcaci. l'Acqua. già vna volta dillillata. può efsendo prima rifoluta in vapori. La Dillillatione fia
effere di nuouo con altra quantità d’herbe dillillata, fatta con vn calore conueniente , & non eccellìuo i
come prima. perche l'Acqua dillillata fia .fofficientemente alsot-
lufrcitr- Generalmente può eller offeruata la feguentt. tigliata ; reftando dal calore troppo grande in p#te
timore» proportione neiraffufione dell'Acqua: per vna parte cruda, & facile a corromperli; & le Acque, diftillate
It jldiui. d’herbe mediocremente fugolente fi può aggionge- con quelle anuertenze, fono più atte alla conferua-
re altretanto. ouer il dopio dell'Acqua : per vna par¬
te d'herba di poco fugò.come laVerbena.tre ò qiiat. E Hata giudicata non necefsaria, nè per la confer- . .
tro parti al pimdiilillando fuori Tempre la meta.oHe- uatione delle Acque diftillate , nè per àccrefeere le
ro doi terai; ne gl'altri vegetabili poi potrà efser ac- loro virtù, la congiontione del Sale.cauato dalli refi.
crefeiuta. ouero fminuita la quantità dell’Acqua^ > dui dopo la Dillillatione ; come vienecommendata «5/4,^
fecondo, che faranno più. ò meno aride.ptolongan- dal Quetettano, Le Acque, diligentemente diftillate, sale.
do da ciò ancora più » ò meno il tempo dell’Infu- pofsono efsere conferuate incorrotte, per il tempo
fione, fudetto; perciò.pcr la loro conferuatione.può elserc
.. Le Acque, le quali commnnemfente fono prefe in tralafciatal'aggiontadelli loro Sali; coni quali ac¬
U vece di beuanda ordinaria da gli ammalati, vulgar- compagnate , fi tendono, ingrate, & più malageuoli '
mim • ^q„j i„ Venetia fono chiamate Acque lunghe, all’amminiftratione : & efsendo.frigiae, dal Sale ac-
& vengono fabricate dall’Acqua commune. accom¬ quillano qualche calidità . Moltifiimi Vegetabili
pagnata con picciola quantità d'herba conueniente j ancora poflìedono tanty oca'quantità di Sale .che
diftillandole per la Vefica con il fuo refrigetatorio ; difficilmente da grandiflima quantità di quelli può
& molte fono le Acque coli diftillate da dmerfe her¬ e fsere fabricato tanto Sale, che fofse ballante ad ef¬
be refrigeranti, le quali familiarmente fi coliumano. fere mefcolatocon poche libre d’Acqua.’onderiufci-
Poi fono gli rimarcabili abufi, li quali pur troppo rebbe laborioliflìma inqueftcrcom’ancora nell’altre,
fpefso. ficommettono nellaDillillatione^Ile.Acr raggipqtadelli loro Sali, mentre ancora fofse della
on» Me qye Oflicinali; poiché Prima da Diuetfi indilferente- poco vcrifiniilmènte fuppofta vtilità,
mente tutte le Acque fono diftillate con tanta affù- Non vien approuata medefimamente l’opinione Le Acque
fione d’Acqua commune ; che dopo ritengono po- delfiwrceMno, con la quale dinota, che diuerfe Ac- difiHlate
chiflìmo vigore dalli vegetabili i & limili Acque, per que femplici.per la loro proprietà fpecifica.gioul'no «enhmm
efsere poco medicamentofe > fono più atte d feruir alle indifpofitionidellaTefta,onerQdelFegato.ouer " fuealia
per beuanda ordinaria 5 che per efteramminiftrate altre limili ; come che fiano fpecifiche per la Parali-
in vece di Medicamento, Secondo ancora non Po¬ fia,Epilepfia,Sc altri malùpoiche gli giouamenti.che
chi > per voler adular più rollo > che giouare gli am¬ conferifeono le Acque diftillate,nQn dipendono dal¬
malati. pafsano le Acque, gid diftillate per ilSab- la loro facoltà fpecifica ; ma dalla facoltà, la quale
bioueiacciò rellino priue deTfapore deirherba.ouer pofsedino d’opponerfi più tofto à queflo.o à quell’al-
altri vegetabili, dalli quali fono diftillate ; ma fi de- tro humore, cagione principale di coteftì Sintomi ;
ue auuertire. che le Acque diftillate, tanto fono mi¬ onde non folamente s’oppongono aUi humori efere-
gliori . quanto maggiormente participano del fapo- mentitij della Tefta.ò del Thotaceima ancora, men¬
re. 8e odore deirhèrbe. dalle quali fono diftillate ; & tre vi fofsero ftantiati, li medèfimi nelli Hippocon-
pafsandole per il Sabbione, con priuarle del fapore, drij,Reni,ouer altre parti del corpo: 8t chiaramente
& odore , le priuano ancora delle loro priiicipali ciò fi vede nelle Acque diftillate di Endiuia,di Nim-
virtù. phea. Se altre; le quali temperano tutte le vifeere, &
*• ywP» Le Acque nnouamente diftillate, pofsono, perii correggono in quelle la Bile,& non, folamente in vna
"“‘‘Jt ei d’alcuni giorni, efser efpofte al calor del Sole ; fola parte: Se benché molti vegetabili habbino qual¬
t»t (Usale. acciò,efsendo,non troppo chiare, rellino chiarifica¬ che proprietà fpecifica di giouar à qualche male.non
te j&hauendo nella Dillillatione apptefo qualche fegue però, che ancora l’Acqua .■ dillillata da quelli,
poco d’odor di fumo, lo perdono.ialciando all’hora habbbi la medefima ; poiehe.fono moire Acque, le
vn picciolo pertugio nel coperchio del vafo,per far¬ quali trafportano con loro pep, f Aerobico le virtù
lo più ageuolmente efalare, & acciò fiano maggior¬ intiere dafl’herbe : & molte altre, con tuttociò. che
mente afsottigliate. S’ofserni, che volendo-efponere vengono cfiligentemente. Se replicatamente dal|e lo¬
i vali con le Acque diftillate al Sole, quelli, mentre ro herbe diftillate.non haueranno le medefime facol¬
fiano di Rame,ben ftagnati.ouer di terra inuetriata, tà , quali haueranno l’herbe contra quello, ò quell’-
ò altra non penetrante ben forte , pofsono efsete altromale. .
riempiti; ma, mentre, fofsero di vetro.Sc ben chiufi. Li modi del diftillare le Acque femplici fono à bSiri,,
deuonp efsere riempici fin" alla terza, ò quarta par¬ ftanza dicchiarati nella Parte prima nel capo della_, ttt.il' ytr
te ; acciò i vapori, innalzati dal.calore del Sole, non Dillillatione de’ Vegetabili per Afcenfo,óue fi potrà Ja deue èr
li fpezzino, per hauer luogo troppo riftretto. portar il Lettore.come nel Libro primo al Luogo.di fere eltjltl-
L»i»r*. Le Acque Flemmatiche diftillate, durano perii foprà ricordato; Le Acque difialate-femplici nelleielle
tianeiuiK fpatio d’vn’anno; mentre fiano ben diftillate: & ogn' Città grandkome à Venetia, Roma, i^apoli. Bolo- Città.
.rieqjte, anno deuono efsere fatte di nuouo , allbndendo le gna,Genoua,MiIano.Piacenza,& altra,^flbno eife-
vecchie.mentre non fiano guafte fopra nuoue herbe, re diftillate dalli Farmacopei in nuraeror & quantità
in vece dell’Acqua commune; & coli riufeiranno an¬ grande;& vno.frà gli altri.le puòfabpjfaire tutte.per
cora più efficaci : & acciò fiano più habili alla con- poter nelle occorrenze fommmilfrarlegil’altri Far¬
feruatione pofsono efser ofseruatiifegnentiauuer- macopei : nelle Città.ò luoghi piccioli, pofsono ba¬
timenti. Nel vafo recipiente,, ouero nell’Alembico llate poche; malepiùvfualifrà l’altte & fono le
non fi ritroubqualche portionc dell’Acqua cruda, la feguenti.
2 o Del nuouO:,6c vniuerfale Theatro Farmaceutico,
LE ACQVE SEMPLICI, E FLEMMATICHE OFFICINALI
PIV VSVALI, SONO LE SEGVENTI.

Acque Officinali Frigide,

\Cqua d’Acacia
Acetofa
da i fiori
Acetofella
Alfine Nentipharo
Nummularia
Papaueri Bianchi,& Roffi.

Cedro fcorticato
Pulmonaria
" Marafche, RofeRofle, &
Cocomeri Bianche.
Endiuia Rubo Idèo dalle bacche.
Fragaria Sempreniuò
Solatro
Sperma di Rane

Acque Officinali Temperate.

ACqnad’Adianto
Agrimonia
Acqua di Lupulo
Alchachedgi .Mercorella
Alchimilla' Millefoglio
Althea Parietaria
Anagallideacqnat.
Polittico
Itffa'rTgo*
Barba hircina,ò di Becco.
Boragine
Calcatrippa
Capelvenere
Cinqiie foglio
Confolida

Eupatorio delI’Auicenna

Acque Officinali Calide.

Acqua di Betula del fugo


Calamentha
Calamo ofiic.
Calendola
Caprifoglio
Cardiaca
Cardo Benedetto
Cardo di S. Maria
CaruiiòCaro
Centaurea
Cerefoglio
Cetrach-
Chamedrio
Chamepitio
2 2i Del nuóuo^&vnìuerfaleTheatro Farmaceutico,
iKTelle At. Cofi ancora, benché non fiano tanto diffìcili alla diftillatc, fono mefcolati con loro dopo la DilFJla-
w«/DriroIiitione>comerOro>lePietreprctiofe,leMir- rione in conueniente proportione.
WWW gerite. Se ralrrefudette macerie, nonpoflbno eie- La Theriaca, il Mitridacio fono Antidoti, che per ,,
re UPutre uarfi, ma reftano in fondo del Vafo diftillacorio la diuerfa natura deJIi loro ingfedienti,&non vgiial-
frettoje» ^-g^^a communicar all’Acqua alcuna,benche piccio- mente habiiì ad vbidire ad yn folo Meftruo, rendo-
liffìma, particella della loro virtù : la verità di que- no per la Diffillatione pochiffime virtù; poiché con- J**
D’Antonio. BeSgobbis. Lib.II.Par. II. Se(5ì;;L 4.5:

LE ACQVE distillate CO’L VINO , SPIRITOSE


Seiiiplici j e compofte più vigorore, com' alcun alcre più fciclce,
officinali più mali fono le feguenti.

I A Cqiu d’Anifico’l Vino .^ . j'SlAcq. Apoplettica del Pqdre;Eian«firo da Sjcl


A a altri Semplici Aromatici detto Causili,
3 . Aromati iS Cefalica Aromatica del Seno.
4 Cinnamomo co'l Spirito delViao del 17 Capitale de i Francofort. nelSchrod. \
Difpenfatorio Ghim, 18 Epileptica del Lancio nel Mei.
5 co’l Vino, & Acqua di 19 Miiìf. : •
■ Rofenoftravfuale, . 20 Epil.&AntapopletticanoftraMagillrale.
® .con le Acque cordiali. ai di Rondini d’Auguftani nel Mei.
7 7 del Mattinolo nel Mei. aa compofta Maggiore de medefi
® /. ~ Antepileptica.di Med' miAug.nelMel
Neri, nel Mei. aggC 23 Cordiale calida del Safldnia
. dal Stecchini : 24 Frigida delSafs.nelMeli\
9 AbfinthibcompoftadiMed.diEon- 25 Sala-.
' ■ drandìMel. siS longadelSal:
lo ApopletticadflSennerto. r ■_ 27 deipadreCauafii, i
Del nùouoA vniuerfale Theatro Farmaceutico^
J Acq.HillericadelCrollio. 7 Acq.Febri fuga nel Schr.
4 di Vita per le donne del VeicKar 8 Artritica d’Auguft.
5 Hepatica temperata NoftraMagiftrale 9 RorisfoIisòRofalblisdiLond.
6 Pettorale de Francofortenfi b di Magnanimità nel Schr.
7 Per Tificij & Ertici nel Mel.agg, d’Stec. a diFilòfofinelSchr.
8 Antipleuritica Noftra Magiftrale il OdoriferanoftraMagiftrale
9 Afmatica de Franco!, ij Damafcena di Schr.
o Aperitiua nel Schròd. 4 Odorifera Magiftrale dal Encridio nel Mi
I Nefritica noftta maggiore . agg.d’Stcc
a del Padre Caualli i$ Bezoardica di Michiel Angelo Rota
minor noftra vfuale b Theriacale diftillata di Lond.nel Mei.
i^ Alellifarmaca noftra Magiftr
5 Diuretica e Litontriptica del P.Canalli
6 contralaPietradelRenodeonelMel. 18 , del Marinelli
7 Per la Renella nel Mei. Ì9 altra del Mar.
8 Antihipocondriaca noftra Magiftrale 'o del Renod.
9 Splenetica de Francof. 'I Croll.
o di Carbonchio delSchtod. 'a detta Mifturafemplice
I Imperiale di Lond. ij contra la Pefte. e Veneni del Mancini
a Anhaltina nel Schr. 14 di Pietro Salio Diuerfo.
j Catminatiua del Senn. 15 d'Angelica compofta
4 di VirtudidelSenn.
5 perilSpauentonelSchr.
i per Vermi > e Spafimo de i Fancinlli noftra
Magiftrale.

Alcunladoperano familiarmente l’Acqua delSerpiri


lo, con l'affufione di Vino,tanto, che refti folamence co¬
Semi d’Anifi. perta 1 hcrba,diftil!ata,e poi impregnata con coneenien-
tequ^cità diSairafrasrafpato , per difleccarei catarri
Vinogenerofo. nella Dofe d'vn cucchiaio, eimcao; pofsono ancora, co.
me fanno alcuni, efsérc difliìlate dalle fudetee materie
le Acque Spipitofe affondendo folamente l’Acquain ve*

Gariofilli tt.s.
Vino ottimo ». vi.
i DI SEMPLICI
Sifacciarinfufiòne,el3iftillatione S.t.A.
Iji.Saluia Q^V.
Vino Qi_B.
si diftilla come l’Acqua d’Anifi. - dAÌle IHoci mufeate
ÌMaùs
'Radice d’ÀugeìicA
T^edoaria (^c.
- dalRofmurino
LttuenduU
Meltjpt
éMentha
Giglij Qemallij Cinnamomo eletto gro(ramentci_j>
Magtordn* fpezzatojeconquaffato. iss.
Serptllo Spitto del Vino » iij.
Cemccitdt Qedro Acqua di Rofa tt.s.
Arnifg^ Reftinoin Infufione per giorni tre in Vali di v. tro
Limai, ^ diagli Altri bene chiufi nel letame,ouer altro luooo caldojpoi s’-
accommoda fopra la Cucurbita. l’Alembico, diftil-
Semplici tAromoiici, lando l’Acqua qel MB; e fard di buona fragranza.
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par. IL Sedt.L 2 5
Gioaam.riJi<iratMteleP'ifcen,rmui%orifce liSpi- ^. Cinnamomo ft j.
rrtt.amtaiaconcottmc. Semi di Peonia fiefchì § j.
Dof.g.s.finonj.

’ Gariofilli _ aa 3 V.
Ri. Cinnamomo feieIto,rottOj e contufo . Rad. di Peonia
grofsamente. tt iis. Vifchio quercino aa | s.
Vino maluatico ottimo, ouer altro Acqua di Cinnamomo Q^B.
crenerofo ft Viii. S’jnfondeiltuttobeniflìmointanta AcguaMet-
Aqidi RofeFragrantiffi-
ma. , tt ii'j-
Sifaccial’Infufione in luogotroido dife¬
tto benociViufi per giormcirfqùe; poi fidiftiIla-S. L.
A.xiceuendo ^eparataméntedaportione fpiritoia; Dof da mezo fino ii. Cucchiati.
cofi quellamenp (piritofà.obé fegue.
Giouani. è meno calda deltfnteccdettte, cagimagU
riìèdefimi effetti. '
Ree. Sugo d’Abfinthio tt ij.
Dof. I j. fino § iis.òiij.
Semid’Anifi | vj.
Acqua di Vita non deflem-
jji. Cinnamomo ottimo. ib iij. mata tt. vj.
Aca difugodiRofe . tt vj. Tutto fia infufo per bore 24. dentro vna Cucutbi-r
tadivetro ben’otturatanelMBipoifi dillilla peri’
Viole. Alembicd S. L.A. & al diftillato s’aggionge.
Boragine aa ibiiij. !Zuccaropuriflìmo tt j.
Gioasm.è molto ftomacalel ammagga li -vermi ; eoa*
ferifee al Fegato, & alla Milga -, apre -reuaemtà-Bile »
è vtile nelle Tergane.
Si Caccia rinfufionc per giorni otto in lupgo tepi¬
do né i Vali di vetro ben chiufi ; poi accòitiodando Dof. §.s. fino j.
Copra la Cucurbita l’Alerabico, e cpn qpefto il Reci¬ A VV ERTIIMENTI.
piente eflendo chiufe tutte le commiflure, accio La Farmacopeia di Londra ne mette dell’Abfinthio
niente poffi Cuaporare. fi Caccila Diftillatiohe nel Cecca, c non del fugo lib. ij-, e del Zuccaro Q. B.. ma in
MB.S.L.A. i' vece di lib. vj. nc mette vj. Congij d’Acqua dTVita,quali
Giouam. conforta tutte le Vartinobili del corpo-,ral¬ fanno lib.l.x.onde il Melichio ha meglio foilituito lib.vj.
legra tutti li Spirili ; perciò è vtiliffiwa. nell'imbecillità come quantità lufficiente.
delle for-^e .fuanimenti dei Spiriti,deliquii.d’ànimo ; IO kCQFU .ATOTLETTICjìDEI SEliXERTO.
conforta il Cuore ; corroborala Tefla frifcatdà 'il Ken¬
tricelo , e lFiero -, è aperlente, ' difcutiente ; C onferifce ^Vinoottimo, egenerofo. tt.'viij.
nell'Epilepfta, e mali matricoli ; aiuta la memoria ;fa- Fiori di Gigli conuallij. Q..B.
cilitaitTmto, e l’euacuatione de i Mejirui, come la Se¬
condina tfcaècia le ventofitadi. ■ : I■ ■ Stiano inlnfufione pergiorrti 14. poi fi diClilla,e fi
riCerba l’Acqua diftillata, nella quale poi s'infonde
Cuccefliuamente, quando fi può hailerli.
Fiori di Lauendula Q.B.
ija. Cinnamomo buono tt j.
Cubebe
Acqua Rofata tt iiij.
Cinnamomo ■
Vino di fpagna. tt is.
Nocemufeata '
Si mette tutto infierae in Vafo di vetro bene chiu-
CqinMB. tepido per hòtè iq. ; dopo Copra il VaCo Macis cioè i fiori di quella
vifi pone r Alerabico., chiudendoiiene le gionture-.. Galanga . aa J j.
fi dillilla fuori il Liquore S. L. A. conferuandolo io^
boaaa di vetro ben Cerrata. Vi fchi quercino
Giouam. e Dofe non vàriano dall’antecedenti. Rad. di Peonia aa 5 vj.
8 UCQjr u Dri ■■cf'ìtCìl.A Àók 0 Stia tutto in Infufione in Vafo chiufo per giorni
.Antepilcptica iefcritta dai-Medicidi Hp- 14. poi fi diClilIa nel MB. ò per le Ceneri S. LA. e fi
rimberga, nel Melichio agiionta ferba porgli vii l'Acqua dilìillata nei Vali di vetro
dal Stucchini:.
2 Del nuouoA vniuerfale Theatro Farmaceutico.
Giopam. i accomodata all’vfo internoilir.efterno, Rafura di legno Saflafras
nell'^Popìef!a>& ancora netl’EpiieJJia, aili mait fri-
gididctia Tefta ; corrobora la tnedejima, ilyentruolo; Foglie di Magiotana
jerueallacuratmeepreferuatione, Atfemifia Sa M. is.
DoF g.s.finoj. ò is. Rofinarino Mj.
AVVERTIMEMTI.^ . ... SeipediFinofohio
fecondo il Scnntfrco poffiao fimiimentc efler aggiopti \i
FiondiTiliar SileriDonf,
Il Peonia
Bafilico aasiij.
gi. Fiori di Gigli Cpnuallij BCfcndo CDtitpfi, c tagliati groflaitjente s'aftbnds
Siano raccolti all’alba in tempqFere,..- mentre foiyj foppa di Iprp deqtrp vi).4-Cdàirbita a 'Miiaiiza ca-
ancora humidi dalla rugiada ; fi mettp fenza lauarli ;
però feparati dalli ftifti nella Maluafia oiier altro Vi¬
..Va(bd7v7*Ten«alSo-
no genérofo dolce 't'.-r'. -i Acjna diRofe 'ftj. .
,...JciaU coli iìiiQche
le.lafc'- ^ fipriicala iauetjdula ; poi , .Vino generpl.0,..'A'I]- ,
prendi li fiori della Laiiendpla fenpa fpftì, npn ancor .s„a„o in Infiifibrie per giorni trè'óhipdendo bene
)aCuci.rbira«nrAlen,biebèiéC0PP6i;s'aè^^^^^^
nel medefimp Vetro da cfiiudeffi di nuouo ottimar Sugo di Saluia recente § V J,
Ia Sa'/ÀtriefMB!ricdoglièndp'primp1^quafpm^ '
rofafeparatamente jdopoqueftàTOtramend-^irtT M'eJifla
spw» M«»o
l’Apqpa prima fpintc^a, i- ..J5yiuouoftianoja,tBfiiJtenepergÌP.lBfijffe/-fi#-
Gioa.tpreno{aUTm,a,(Qft
nel curare dall’.4poplefff^;U Secondi! wedefmamente
S
ftlllappitpttpne!
i tutto ne! MB.fin'plla
« vn'altra
MB, fin’alla ficcitàde'reliJpi;
.. ypltSiRiòiipr re¬
può efjer adoperata, ma mn é cojt efflface cpmela Trt-, j^ui, facendo la fìiaillScione
>K3,
_ìa^ualla ^uaCfermrdperl’vfiinterni, laSeponda,
ferutrà per ì'vfi interni, la oer bulinato fcloyienp re
Seconda, per —.-c.;:.
ificato nel MB.ò Rena &ta
lsfpitìnienteiiró^a'éi..„,___
^^^l^afrantMma _dnrantej,aPÌft!Ìl^one vifiappfto
Dof s.i. fino i j. Cucchiari, riell’Alerabicò innojltiin bambagia.
AVVERTIMENTI. ‘ Miirchio
Viene fecondo la natura del malo dell’anim8lato.am. Arabragrifa SS .gf-vj
piinifttafO convnaèdue'goccfe d’Oglio di Succino a
digiuno, oner anche fola: la Oofe della Seconda può Tutto fia riièrbato per gl’vfi in Vafi di vet’rò ben.*
efser aìtfptanto maggiore, chiuff,’ ; .. .... ' ■ '
tzjLCQV,^ 4LT%^ UTQTLSrTIC-4 Gioii, è/ìwilf nelle facoltà eon fanteee^ente, ope¬
piùcompolhdell’Hartmano, ra più vigorofameme : difeme mamormenie gh humo-
rifrigidiirtfeolda ilFentricplo, focorroboraf&im-
ga. Fiori di Paralifi . » F fora la Tefldean il Cuore, ; ■
Fauendula
StecadeArab. Sigj.
DoCf s.finoj. . 15
Tilia
BugiofTa SS |is, Ree. Seme d’Etuca bJ-
Rofttiarino Siler montati
Menuphaii SS f ;S. Garui
Radice di Peonia Anifi aSgi.
Gariophiliata SS 5 Rad. di Gariophiliata ' "§ iiij.
Zedoaiia Peonia mafeh.
Macia Pitethro
Spica Indica anas iiij. Acoro Acquar, anaj ij.'
Iride fiorentina Bacche di Ginepro .jiij.
Vtfchjo quercino anaf i. , Lauro fcoitic. § i5,
Calanga Herb. luaAtthetica
GariofiUi SS 5 Vj. Hiffopo
Cedri intieri N. »j- Magiorana
■ ^ Ori-
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par. II. SeAL ,27
Orìgano Betonica
Verbena anags. RofmarinO
Sopra tutto (>roffamente contufo.& tagliatoti Ciregie Silueftri nere, & dolci rac¬
affonda in vna Gucurbita capace. colte nel callaie della Luna ana c[.s.
Vino maluatico ttx. Eifendo tutto coiiquaflaro V & 'irféfcolato ; onero
Spirito ardente 4i Rofe ftij. li Fiori liano diltillati.feparataraeptc, & le Ciregie
Stianoli! Infulione per giorni 14. poi nelMB.fi fcpàratamentdahcorai's’aggionge'. '
diftilla tutto fin alla ficcità ! & nel Liquore diftillato Seme di Senapi triturato ibi. óu. ib iL
s’infonde di nuouo.
' Et fia iiielfo in Fermentatione con Sufficientej
Fiori di Gigli coduallij ree. Quantità d’Acqua cbrtimimecoueroiUugiffida .'rac¬
Patalifirec. colta per di fopta li Fotmeuti>hauendo prima cor¬
ra in erta qualche pòrtione di Fré'ifianto. Se di Lupu-
Lauendula ana |iiij. li. per facilitare la Fermentatione ; Dn^Dla quale
Saluialongifól. fi diltilla nel MB tutto il Spirito > racdogliehdolo fcy
paratameate ; poi il FIcma, fi congiongc dopo
Calendola
Del Spirito fuddetto
Betonica
Del Vitriolo epileptico &
Rofmarinp ■ anna |is.
corapoftodeH’Authore ana
Ci^rdatnomo maggior s Si.cirèbfa'in Vafi bé clliufi fino alla peVfetra vnione.
minore Giouam. è effiftice mll’,4popltjm&'mdif^ofitimi
Cubebe ’ frigide della Tefla ; preferUa da ^uefli mali ; rifoluefle
loro reliquie gratM'e’mettte i& è oPtima}~nella Taralifia
Legno d* Aloe. dellalinpta. ,
Noce mufeata, Dofs.i.Cucchiaro.
Fior di Noce mufeat. i
IS UCQV.A ^V0PLRTTJCi4:iùnL TADRE
Cinnamomo acutOi •' . ; , : : Fra Francefeo da Sic 'i detto Qaualli Capuano.
Galanga minor i' Vjff, Vino Maluatico ottimo ib x.
Pepelongo . Spirito di Ciregieiiere , ibv.
Garipfilli ana gì. Bacche di Ginepro, , ib iv.
ElfendO tutto mefcolatofi fàcei di raiono l’Itifiifio- Sambuco ibiii.
ne pergiorni poi trCjper Vafi di vetro nel MB. fi dL
filili tutto con caler lentiUiinirj il liquore diftfliato Refe
viene rettificato da per fe con metter inuolto nella Rofmarino atiaibiis.
bambagia, dentro lo rofiro dell' Alembico.
Lauendula
Gallìamufcata vera 3.i.
Serpillo
Alfine fiariferbata l’Acqua in Vafi di vetro ben
chiufiiierglivfi . . ; , . Melilfa ,.:,,a5 fti.
Giouam. canjorta il Cemcllo è-gli 'Hcrui, aiuta la Siano mefcolati gli Spirici, &in quefb itiano in
M emória, l’inteiUta j mefefua dall’Upoplefsta -, Vàta- Infufione per giorni d. m luoco tepido.
lifia, & da gli altri affetti della Tefla; difeute, attenua
gaglmil^enteglihiinioviyfi^jicaiiSangue-.rendevn-. Fiori di Gigli conuallii Mxviii.
viuido coTor al corpo ; conferisce in pqyticolaré grande- Fiori & Hetb. Paralisi M xii.
mente neW^poplefsia>fta preja intèrmnentei ouer ap¬
plicata alle Vani e/ierjjp, affette. = Siano defiillate nelle Ceneri lentamente finallaj
feccita de Refidui ; nel Liquore dittillato fiano infu-
Daf.i.ii.Cucchiari. fi di ’ tempo.quando fi potrà hauere li fiori »
14 jlCQV^ UVOTLETTlCMlìUL CKOLLIO
Fion di Tilia; - i M vii.
Fióri di Gigli conuallii. Peonia M v.
Tilia Camoinilla . ^
Peonia - Cencautea , .
Paralifi Cheiri ’
' Magiorana Acacia - , _aà Miis.
Lauendula Herb. Fiorit. di Betonica _
Saluia Ocimo Garìofillato
2 8 Dèi nuouQ^& ynjuerfale The^tro Farinaceutico.
Magioraji» Sale volatile vero di Vipere 5 v.
Satureia. • Oglip diftil). di Cinna'morno
Verbena Laucndula aagiii.
Salvia Anguftjf.
Hiffopo
CaUtPfntha mon^. la M js, JVlulchio ■ giis.
Cortecie gialle di Cedro ree. Ambra grifa 5 ijs.
Aranzirce-aaliii. e l'altra metà s’aggionge
Radice di Pepnja req. racpolte a tem- Caftorep Ottimo pul. 5 iii.
pocpodcoiente ibi. Succino Orientale pr. f s.
EflendS'ft^’^i >" fasciente Infufion? fianodi nup- Ambedue (ìano ferbate per gli vft ire Vali di vetro
noDjftillati jn Vafi divetpo.cornedifoppa, e ne} bei) ebSfi fepàrataroente,
J,i()Uoredifl:iÌ|ato s'infpnde di nnopo Giou. è tmehitad) tutte i]»eHe frengatim, k qua¬
le yéitgono attribuite da gk -immi atte, aicque -4po-
Bacche di Lauro fi.
SemidiJSlìgella
Eruca fiauo cagionati l ouero fqméntati da buihori frigidi.
Siler montano aafis- Pofe fi-fino iinellacuratione
RadÌc.d'Ariftolog rotond. c f s. nella prefematione,
Iride Fiorentina
Cipero rotond. aafii.
CalamoAfomatico 3^. Noce Mufeata . -f i,
Galanga Galanga ^
Zedoaria Calamo Aromat, aafs,
Legno Saffaftasrafpato aa^iir/ Macis
Stechade Arabica Gariofilli
Spica Nardo Cinnamomo 5a fi.
Cubebe 'Fiori di Lauendula M is.
Cardamomo minor Vinogenerofo. jbvii
Stiano in Jnfufione j poi fiano diftilìati, S;t.. A.
roaggiof Gioì). &n<m/akmeute rinuigorifteia Tefiain
Nocemufeata ancora il t'eutricolo-, Seccore ottimamente dia deb
Macis leggiaMquefie Tartmentrecorregef&difiutck er
ditadi da ciò cagionate
Gariofilli aasaiv- Oofif iti fino iis.

gt, Fiori di Gigli conuallij


Legno Aloe jxii Peonia
Santali Citrini 5 j*. Lauendula
Bacche di Kermes 5 vi. Betonica a
Vifchio quercino vero, e Tilia
recente sxv. Paralifi / i
Rad.:di Doronico vero 5 s. Herba Botti con li Fiori
Al Liquore idiflillato!) fia aceompaenato ij Sale Rad. di Peonia
fatto per l'Incineratiooe dalli Refidui delle Diftilla- Ariftolqgia
tionije le Eftrattioni 'delle Tinture di quelli, le quali
con ia Suaporatjone rettamente amminiftrata ci Dittamno bianco
danno l'Ellratto Apoplefico, il quale può feruite fo¬ Seme di Peonia
le, ouer accompagnato co'! liquore ; & oltre il det-
tftSale.s’a^wnge Cubebe
D’Antonio De Sgobbis. LibJI.Pan IL Se<6i:.I. 2jp
Pepe nero pe, pigliata mentre ritornane) (e forbii medefmamen-
te di grand’efficacia, & virtù applicata ejiernamcnte,
Vifcbiorjuercjno fi 3»'COmeèchiaroperPefperieblle,'-
di Cotilo ò Nocciuole 5 iij. Pofe fi, fino ri.
Vinornakatico jbxii. AVVERTIMENTI.
Di tutto fi facci lufiifione per fettimane tré i poi IIMelichiovimettc, oltre gli Gigli conuallIj,iFior’v’
di Tilift » la radice di Peonia; eli Augpftani foiamen-
fi diftilla nel MB. con la metd del liquore diftiljato fi
puóconaionqere re gli Fiori di Gieliconaallij; & m vece di M vi. ne mcc*'
tino Mjtu.it Melichlo.hadipin il Cardamomo maggior'
Caftoreo |s
da gli altri lafciato, he non replica la feconda Diftillatio^
Et con la fola Infufione, onero con vna replicata'ne.llStechininelfuoauncttiraeiito diffiUa tutto fin al¬
DiftiIlat!one(bafta la Prima): Si conftitnifce l'Acquala metà; poi la materia rimanente calia, fic fpreme; l’E-
Capitale confi Cafioreo;l'altra meta ritiene il pi’’ fpredìone deputata diflilla fin alla confiftenza di Efttat-
telo di ópitale Semplice come differente, to, rifcrbandolo, come Epilcpii'cp, per gli vii. ,
doti. Meritarntnte potrebbe ejfere cbi‘tni‘lt<i apo¬ 19 "‘JdC.QVÙ ' tVi'it'fTtCU DEL
plettica i poiché principémnte e deflimtaper quello- . : ■ MinftCbt , :
JJ*. Rad, di peonia nel tempo douuco
mate I è atta à[occorrer a^li altri mali delta Tejia > in¬
trodotti dallacattmaqualiti de flati > & catarri-, qifoli raccolte | ii.
fono la 'Ferti^ine-tgrauestéta delta T.ejta, Epitepfia,
DoCi.ii.iii.Cucqhiari. Atiftologia rot,
Dittamno bianco .
AVVERTIMENTI.
Polche gli Ingredienti di quella Acqua non fi ponno Angelica àa §is.
haucte in vn medefimo tempo, fi potrà Peno infondere
dopo l'altro, fecondo che poifinoeffere raccolti ; accià Vìlchio quercino •
nel dilfeccarle non perdanodelle loro vitto ; dopo'di. Sterco di Pauonc
ftiHare tutto infiemeiouero gfi Ingredienti raccolti fe-
paratamente , e fepatatamente ancor s’infondano, S( Scilla fecca
fi diftillino, infondendo, fic diftillàfido l’vno dopo l’al,
tro, fino, che tutti fianodiftillati; 5 meno làbotfofo il Anacardi aa fi,’
Prima modo. . ” Seme di Peonia Mafcb.
■ 18 -d C Q,F ,4
LangionelMelichio,
DEL
Coriand. preparati >
Fiori di Tilia Miii - Catui ,
Gigli conuallii Mvi Finocchio aa svi
Seme di Peonia Ree. fi S«ondina feccata, nella quale fii_j
Vino eretico,òMofcatellojOUer aU ftata vn Mafehio*
trogenerofo avi. Caftoreo vero aa |s.
Stiano in Infufione nel vino in Vafo di vetro be- Hetb. Cardo benedetto
nifimo otturato per giorni otto ; poi fi diftillino nel
MB.fin alla compita Diftfilaticne; nel tiquor diftil. Millefoglio
lato s’infonde Ruta fai.
Cinnamoelec. 5 vi. Saluia Longif.
Noce mufeata | s.
Rofitiarino aa 3Ìih
Pepe longo
Tutto tagliato ,& contufo grofiamente, s’infon^
Cubebe dainVinomaluatico lib. xij. in luogo caldo, per
giorni orco, agitandoognigiornoil Vafoi poi fi^,
Cardamomo maggior aa yii. ftilli tutto nella Cucurbita per l’Alembico iiiMB. &'
Fiori di Lauendula §i. nel Liquore diftillatbdi mioiio s’iùfóh^o.
Rofmarino Fiori di Peonia mafchia
Stechade aa f s. Gigli conuallii. aa§iv.
Vifchió quercino Betonica
Rad di Peonia mafeh. Tilia
Dittamno bianca aa§s. Lauendula '
Tutto grolfamente contnfo, rimanga neli’Infufio- Melifsa
ne per giorni otto al Solej poi fi diftilfi, come di fo-
Boragine
■ Buglofsa , aafis.
t%me,letargo ; nonfolamente per là preferuatione am-
I della Luna,ma. Noce mufeata
ancora per la curadone data nel Parofi[mo epUeptko i Cubebe; '.m
■30 Del nuouo,6cifiraerfale®eatro Farmaceutìcè,
Ror di Noce mafcan Spirito di Saluia
Cinnamomo t ; Ruta ' •
Pepelongo ■■ Rofmarirto
Gariofilli ana§i Magiorana affa f vi
Silafciain Infufioiie tutto per gidfiii'dnaiiSj 5f fi 'Tutto grofiamente eontufoj& fottilmertte raf-
diftill» con fuoco lentiflìmo nel MB ià CeWi volta., pare. s’incorpori có li Spiriti, & fi metta defitto viia ;
Gioùam. Fah totalmente cantra l’^pileffta > trertigi- Scorta bene lutata a baftanza capace, ac-ammini-i
ne,Letargo, stupore, & aUnmak-dellaTejiaìiprejfrr ftrairio il fuoco con li gradi conuenienti de] calore,
m da qmfli ; & ti eura,vien prefa nel tpatofifmo cpitepr^ ganfa fi diftilli Jentamente ,fino, che s’incominci i
uco -, & per la preferuatione m ogm quarto iella Luna, féntire leggiermente, qualche puzzore ; aIl’horà_., ,■
inognihuniidai&muolofaconjlitutme i'aria: cambiand'ò il Recipiente, ò vuotandolo dal Liquo-
reVrt continna la Diftillatione gradualmenteiface’n-
J3ofe per la gurac. tifino is.pcr la pre- do nel fine vfeire, con la forza Sella fiamma, tutta la
feru. i òiiCucchiari. reftìnfe'hSmidituradicale,infiemecon il Sklev'o-
làtile,&: POglio puzzolente; dopo compita la Diftil--
V. ;.AV VERTIMENTIJ- -C-., , latioue, mentre la Storta fata raftfedata ; Se- rotta,
La Spilla gli Anapàrdi>ia Secondina., &il Sterco di deftramente'-fi canili refidui, ferbandoli, & anchéil
Pauotìepoca efficacianc confcrifcohò perla DiAilla- Sale volatile 1 che vi folle all’intorno delcolló delia
tione j il Liquor dilRilJatQ.puòer$er,perciò impregnato
dalle loro fecoka con IJnfufione, Sc^ftione, Storta; il qual fia vtiitQ col SpirÌEO,& l’Ogli^ Ikjua-
li fiano vnitament’e niercólati, & rettificati nel MB.
?o EÌ^tfCìJET A'ìilTa'POVLET- raccogliendo priniàil Sale volatile feparato: poil’-
;■ TlM<:^^oJirafMagiJÌriiLe.a, OgliacDtSpiritoi&qoeftifianodi nuoào rcftifìcà-
^.Fioti di Gigli contiallii . ■ * x tiffenza il Sale piùf-volto fino, che l’odore refti me- '
Si dtftilli fuori tutta l’hupiidifa'nri^lB.-rieBlpiw
con le fegature di legni; finojchc remino totalmente ’ il Spirito già feparato da! fuoOglio>
affciuci li Fiori &ferba. 1.^ '. . ’ • & retificato
Fiati dìTilia ■ • itsx Il Sale volatile
SidiftillacomediToprdj&'fcfba ’ ~ Gli Spiriti diftiUati
Ciregi&ttere;&L Il Spinto diciregie diftillato con radice di Peo-
siano conquaffate, & fermentate f poi fi diftilli il
SpirjcynelMB.&ferb^. ■ , j. l’Acqua di Rondini diftillata
Pulii di Rondini , , ,j Hxxx fianp tutti infierae mefcòlati, & in Vafo di vetro
Cofi viui fiano i|||fli dentro,-vna Cucurbita ;& s’infonda in eflì i
immediatamente s’fflònd'ano le Acq'ueigiddift illate Vifchìoquércirio
dalli.Eìbriadi;Gigliconualli).&diirilia;dopoaffufe
s'accommodi fubito.rAIembico chiudendo ottima¬ Cinnamomo ottimo
mente le commiffute ■; ftiano in luogo tepido per
eiorni.tre poi fi lafcia leggiétm'efttS bollire .dopo Nocemufeata ana §iii
ficaualipulli dall’Acqua con diligenza, adì ferba Fiori di Lauendula
Radice di Peonia mafehia in tempo Rofmatino
- cqnuenicnte taccolte ttviii Saluia ana g is
S’affonde il Spirito di Ciregiej ftiano in Infufione Herb. Melifla
in Vafi di vetro ben chiufi per giorni cinque ; poi fi
diftillinnelMB. allatotale ficciti delle Radici, 8c Origano anaMi
ferba Cubebe
Gli Refidui delli fiori di Gigli Fior di Noce mufeata
' -conuallìi Cardamomp minor ana 3 x
Tilia Semed’Anifi
Radice di Peonia Silermonc. ana siri
Pulii di Rondini bene Stiano in Infufiope p<
quanto fia pofibilc feparati dalla_j ftillin nel MB.alla'totale ficciti de rel?dui ifti-
quoreidiftiliato fia di:nuouo cohobàto fpprale-,
piuma reftapti materie, fin alia totale lìce ita, come priiflà,
Granii d’huomini violentemente mettendo nelroftro dell’Alembico inuoltojiella-.
bambagia
, morti, & recenti N.ii
Ambragrifa gì, .
Caftoreo i
lEt riferbalo per gli vii in 'Vafi vitrei con diligen-i
VnghiadigranBeflia il
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar. IL Seót.L 31
Qioaim. Quejìn Mqm è molto fccellente: nella
rua orimi’eBcama^inperit pH toflo, che pareggiar
LZimdianltraned facoltà ■nUUtrofìllime^ foTcor- Polli Rondinini ridotti in pezzi
rerimmgU Tarofìfmi Epilepticf & i4Poplettici;pre-
ferua, & C»ra, npnfotamente per le qitdita manifefle;e] vini N xl '
ma ancorappr le proprietà occulte efpehmentate l'Epi- Caftoreo |j_s
terfin, !4d caim,,Spa(,,no,^popl^ta,Varali{^^^^
tigine, hetargo,& altri mah della Tella, apre gagliar¬
r- Seme di Peonia ,
damente gh meati del CetKeWìvlemckolkmtioni degli Radici di Peonia
ventrieohdel m_edefìmo;conferifcé nelle indifpofmo-
ni, & SoBcationi matricali ; conforta la Tefla, il Sto¬
0- Vifehio quercino aaf»
maco, Matrice -.finalmente vale à miti megli affetti,
allianaligionano lefHdftei&qnefla facilmente pò, Dittamoo bunco fi s
trajuppif^^ p^y tfitte Palpì'p j ■ Foglie di Ruta
Dòf. |jifinos. fòla ouer accomps» j. Fiori di Sambuco , .
gnata con vehiculo appropriato. Tilia " r'
■ ..A.yypRTJMBNTt. ‘ Gigli conua.lli)
Dalle patti reftate dopo la PilWlatlonf nella Storta,5{
non della Cucurbita dal WiWa Oiftillinone, fébapìice-
Àè Rpfmarino
niente incinerateeon qualcii'/Wqtja Capitale come di di ; P^alifi, aaMi.
Parallfi, Calendola. fiafilicò ..fl fabrica S, {,, A. il Salo
^ Cinnamomo acuto , . , , ,, 514^
he, putificatOHCbc iàtàjvieué tifttbatOi ^ mentre fi vo-
lefic p,«illsàlé'imp.ceaqare coi) rO^io, già diftiUalip he, Cubebe. . .-.V' ' . 0
cuocctló détto vha Fiolàldsià' péltftt.banote co fuoco
lentifiìmq per jl ilpàpQ cobqcniente Cpalp Unmotni ; do- fi •■..•■Macir-'-' ''J
Legno Aloe 5^ 3^
refidw derta CosiirWtp ’cqdiiSpitjtodel Vino.fffabrìed
ìca Vino bianébddóràto V - '-SViii
■pEfitàttÓ',. , ; -1//
Aceto SciHiticb -'^^^ ftii
il .AdOiVM Di, tlOV.Dt'KJ T?t,K
\l>gpmfé:fefcriéafàM^^^^ I :r Stóon& tutto tagliato Gòffamente contufo
: f.r ■ ■ fisi Vino j per giwhi'trè in V affdi Vetioibeh cKiiffi ;
pioi'cóti lesto calOfóiftiiiftilla'per Te Ceneri a-MB;
Pulii di 'Rondini, àtnmazzati vini, i al liquore diftillato s’aggionga Spiritio'tli-Vitriolo
onero tagliati ■ , • . N. xxiv
VifchiQ'tjuercino |ni. bipqrglivii,- ' •■l’t -.'.no: er
Seme dì Peonia (con. |S2-H Giouam.Ia Prima hfotente contra li ParofmUepi-
leptici-, preferna daK^Apoplepa, gnarifee la Kertt-
Radice di Peonia'^fi» gine, è digiouamevto neU’I’nm-r.SlMalifu ,&
Aqne di Gigli coliuaflii ficacemente s'oppone alleXóh/tillioi^ , Spafimo de'
Fiori di S’aitìbiico La Seconda, cioè la compdfitkapri fetentemente gli
. meati del Ceruello,lena l'ofimtìone dellifnoi ventrico-
■ fbii|viii1 li, reprime, &,diftrngge le Conùnlftani, il Spafimo, la
,,
Stiano neli’tnftifloné inWdSFéaiiclo per bore 24, Varalifia l'Mpopleffia, L'EpilefjiaxgS^ta teertigine, per
hauendo già tutto tagliato, So gteiffamente contu- :ui lefacoltà manifejle, &..occHlte prmipalniente vieti
fi.
foj^oilidifiillinonelMBj J^^ic^upro diftillato firi- amminiflrata alle perfim 'piàgfàmi 'd’età, conferifce
nelle foffocatiom e?" malidefpg'^Oitp.er quelli, li qua¬
li nonpoffono foppona,re l'odoredelCajioreoftpu'o ag-
AVVÈRTltóiSN'i’I, giongere qualche pnéadt ‘Mufehió dìiMiAmbra,, & ren-
Le Rondini poOonlbi tTsén^iue foffocatc dentro l’A- A, derla dolce con poco Ziiccariì,qci^p{ejgca pii grata.
quefudcttcjetrubitOacffe.ndouimcjQfell chiude coni* DoC dellarPrima è f Àifino iii.
AlembicoUCucurbitasciitettf cohimiffure, acciò
mente fuapora ; poi, fi dcftilfi nei At^alin alla ficcità,ha-
la- dell^Segondaes vi.finf ii
uendob prima lafciatoftat alctuafito Mll'Infufione del
tefidna iicaUa co'l mddtf . l'nèHianfccedente Acqua
Ipieaato .dopo bauerle benqjnopijate dalle piume, 1'-
Del nuouo^& vniuerfale Theàtro Farmaceutico
prio Spirito acido rctjficato Q B àcofiilSale volatile Fiori di Nenuphari aa § ii
non cambia natura) venendo altramente io patte fiflato
Spirito acido. Tetta Lemnia
13 ydCQyU CORDIALE C^LID^ Di Silefiaca
Samia aa f is
^ Corceccie di Cedro Specie Diatrion Santalon 3 vi
Foglie di Melifla Margarite preparare 3iii
Bafìlìcò Si facci fecondo L. A. la Diftiliatione ,& fi ferba
Vincitos fico per gli vfi.
Giouam, ta Caliia rimedimi tuttek opprefsioni del
Fiori di Gariophillara Cuore,mancamenti fubitanei delleforc^,perdita de'
Rofraatino Spiriti,rallegra queftii riflora, e rinuigorifee, mentre il
mple procedi da éaufafrigida. La Frigida è vjutdifsi.
Satureia manetteFebrimaligne,refiliedUaTutredine : difende
Summità di Dittamtio il Cuore cantra li viip'oriputredinofi , conferifee vigor
allattatura opppefia , per, noniafeiarfl. vincere dma
Scordio malignità: <$• mitiga alquanto l’ardor febrile,
Petrofelino Dof. I i fino ii ò iii.
" Finochio aaMi AVVERTIMENTI
dello Stecchini.
Ttitto s’infonda in \^no odorato, onero malnati, Si cauano li Sughi da cadauna delie dette Piante>qua«
coQ^S.onero lib.viij. pergiornitréj-poifidiftilli Hfiàno ben nette» $c fi purifìcbino» con iafeiat diponere
nel M Bjnel liquore diliillato di nuouo sjipfqndono. le pàtri piu grpflej poi t.utti Sano congionti, & in s’r
, Gariofilli , , i . . . infondano fi Fidri»gli Sernij & fi lafci tutto in Infiifione
pér tti^^ioirni : nel M3. fi difiilla > mettendo nel roftro
di Noce mufeara dell' Aleiijbico le Spètic; à’ccjò pa flando f’AcqUaifae ca¬
ni la virtù, & il colòre^'Sopra le Terre s*affondÌ l’Aceto
Noceraufeata diftilJato ottimo; fi procuri la Difsoludonc ; còri il Sugo
t,egnoAloe aa 3Ìi de tùpontj Si di Cedto;fi difioluin le. .Margarite : qpe-
fti Sughi fiano però alquanto defleiritriati;ambechie le
Di nuouo fi diftilfi jcome prima, & nel roftro folutionifiano mefcolate con l’Acqua ;éc Tenia altra.»
déirAlembico- fi può metter alcuni grani di Mu- Diftiliatione fi confeniaper l’vfo ipeichc conia Diftil-
fchio.óuer Ambra. latiQBc dalle Terre, più ancora dalle Margarite, non li
Dof-5Ìi,gs,òis. e-J CORDIaALE EKlGVDz^
Z4 CORDIALE FRIGIDA dìGioiDorfiinkoSala,
delSaffania, . , RSugodiLirapni
l^a-SugodiBoragine Cedro
Buglofla Acetofa , aa ibii
Me lifsa Totinentilla
Biftoita Oxiiapatbo
Verbena Cinque Foglio
Oxiiapatbo Rofe
Acetofa Biftortà
Ruta Capraria Eiano maggior
Mirrhide minor
Ciano maggior Botagine
minorò minima Buglofsa
Rofe Vetbenaca aa ibi
Calendola Meliifa
Limoni Ruta capraria
Cedro ai ^ vi Mirrhide
Pimpinella Pimpinella
Cinquefoglio aafiii Calendola aa | vi
Aceto di Vino bianco dift. ibi Acero diftillato fin alla temanenza
Seme di Portulaca d’vn terzo ibii
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar. IL Sed.L 3 3
Fiori di Nenuphari ?» Sugo di tutto Cedro
Semi di Cedro ?i Boragine
Cortec. di Cedro ?» Ruta Capratia » tt v
Terra Sigillata lemnia BuglolTa
di monte Vi. Cinquefoglio
Bolo Armeno veto Melifsa
Corno di Ceruo ràfp. ààjiii Oxiiapatho
Contraieruaincif. ?iv Verbena
* Spetie Diatrion Santal. ?» Echio àa ib iv
Margarite Orientali 5ii Scabiofa
si facci fecondo L. A. la Diftillatione, & fi ferba. Pimpinella Sanguiforta
Giouam. le (nei facoltà non fimo difetenti da quelle, Vlmaria
le quali conuengom all'acqua Cordiate frigida del Saf.
(onia . Ciano maggior
Doffs. (ino ii. Mitthidelegitiroa,ò dolce
Cardiaca
avvertimenti.
CJuen» Acqai detcata dall’Aiuhore fiidetto, & com- Pomi di mezzo fapore àa fb ii
mutÙcaiami; foccofcrita dalla Tua mano p[opi'ia,nel pti- Aceto bianco aiii
nio alpctco par difcttofa ; ma fabricata come fcgnc rie-
fce efficacillìma : cioè fspra le Terre s’affonde conue- Foglie di Scordio Cretico M vi
niente porrioned’Accto dipillato, agitandole bene,fi
lafcia in Infufione per giorno vod. bdoi > fino > che l’A¬ Fiori quattro Cordiali P. xx
ceto non rifoluc pitti teltrifi: fopra le Tetre > affondali Tuniche, oueroGariofilli di monta¬
nuouo Aceto & pcocedafi, come di fopea, replicando
le opetationi, (taf, che non fi fecci piò vetiina Piflplp* gna, dal vulgo chiamate, Speron-
tiotied’Aceto feltrato fi l'erba :Con il Sugo di Liihoni)&
di Cedcoialquantoicon lentifima SuaporationeidcflemT cine incarnate
maro, per tenderlo più vigorofo, fi difsoluon feparata- Gatiofilli rolfi
inente le Margarite >& anche feparatamente il Corno
del Cerno: & quelle tre Solutioni fono melcolate> & HondiAtanzi
congionte co’fiiqnote, già diftillato nel MB.fin alia fic-
ciià de refidui dalli Sughi, Fiprì > Semi» Cprteccf e, Ra¬ Gelfomino di Spagna
dici. {eSpctie dopo l’I.ifuflone dittò giórni : effcqdó Calendola
tutto ben vnito. fi Icrba per gli vfi,
Salice
Ifi CQRDIME lO'HG,^ mi SJtlA
per la betiattda ordinaria ^ Nenuphari àà P.viii
Seme d’Ocimo Gatiofillaco
Gli refidui dell’Acqua , già de-
Cedro ana | ii
fcricta.
Mirobalani Citrini
affondo fopra
Bellerici ana N. xii
Aqua di Boragine PruneMirobalane N.xx
Accecofa ààibx Bacche d’Heiba Paride f iii
Stiano in Infufione per giorni tre. & fi diflilja nel Santali Citrini
MB.ferbandol’Acquapcrì’vfo. Bianchi ana|i
Giouam. è alquanto pii comeuiente,ehe tadequo Radice di Vincitofiìco
ordinarie (tefisere data agli ammalati per benanda or-
dmaria nelle Fehri maUgne. Cardo fanto
27 acova cordiale magistrale Scorzonera
ielTaireCaualli. Tormentilla
Sugo depurato d’Acetofa » x vi Carlina
Trifoglio Acetofo Biftorta
Endiuia Angelica odorata
Soncho Anthou
Limoni àà mvi Contraierua ana g iii
D Si
3 4 Del nuouQ;,6c vniuerfale Theatrò FarmaceuticOj
Si tagliano le Materie da teliate ^ fi triturano le Foglie fiano tagliate,gli Semi groffatnentej
grofiamcnte k Materie da trituràre, dbpo fi fi I'- triturati ,2111-egni limiti ò rafpati, gii Frutti gtat-
Jnfiifione di tutto, ppr yn giorno naturale, aggion- tatiiSj pfalcheduno non palli kdue Iftire ; k Radici
gljate, & contufe dopo fia tutto infufo per vn gior¬
no. de notte ne Sugh) Cafidi poj fi diftilla S. L. A. al
Sal di Prunella,- |iv Liquordiftillatos’aggipflgp.. ^
Poi fi diftilla r Acotia S.L.A, nel MB,in Vafi di ve- Acqua di Fiori di Cedro.
trojouer di terra ben inuetriati? & fiferba per gii vii,
Gìoaim.èomrnineUeFebrimdi^f.pelìilentiiSm- Scorzonera
cope, Lipotkmìe, & hmighami mali del Cuore ; refk Rofacea ana tb i
Jìe gagliardamente alla •Putredine, & s’oppone yigoro-
famente alla Malignità, & corroetione ò infettme dek Margarite Orientali ■: ;giij
la Mafsa Sanguinea ; i’Eflratqè efficace fmilmente nel Lapis Bezoar 5;jii ‘
mitigare l'incèndio febrile,& aiuta all' apertione de
meati per ilfcaeciameiito dèlie materie peccantiper la Terra figillata . fi
Cute, Fogli d’Óro puriffimo N- xxx
Dof fifino iii. fola,onero mefeof Le Margarite, il lapis Bezoar, ia Terra figillata_.
lata con conueniente porcione d’altre fiano con diligenza leuigati, & i Fogli d’Oro maci¬
nati (Qttiliinmamente ; li quali tutti fiano, almeno
Acque refrigeranti, per bore io. in cinque oncie di Sugo di Cedro ,cali-
AVVERTIMBNTr. doi ottimamente depurato , infiifi , mefcolandoli
Sopra li Refidui reilati, dopo la DiAiilatione, non,, più volte, fard più vigorofo > mentre nel detto Li¬
piolto aSci^i) ma ancora accompagnati con qualche-- quore diftillato fata eftintq vinti volte vita verga d'
humiditi, fi poSàffonderé Acqua d’Accetofa lib. xx. d’ Oroottimamente infuocata.
Endiuiailib.x.&fi; diftilla di nuouo S.L. A, ietbando Giouam. è contraria alla Malignità prefa quattro
quella feconda, Aqq,ua per li Poneti, Dopo dalli Refi- bore iimangiicibo conferifee lefue facoltà ne gli
dói; con l'affuBone d’Acqua cortitnunc deffillata, QJ5. niedeftmi vft, olii quaUyengono dijìinate le fudette.
fi può ferì!, l’EfprelIìone.chiarificandQla con ia Digeftio-
ne,& riduCcndoladópòin Efttatot il quale può efsere Dof.fi. finoii. fola, onero melco-
rfledefidfamento amniiniftratO' con l’Acqua Cordiale
dillillatal vnitamente, & altri Medicamenti, ò Polueri late con altre Acque cónuenienti all’-
Cordiali rendendo PAcqua acidètta' alquanto per 1 am- Intentionc medica , poflìno infierae
miniilrationecon alcune goccie di. Spirito di Vittiolo,
con efia elTer ancora araminifirati altri
28 MCOyJd COmidLt, Rimedij Cardiaci.
copeiadì Curtio Marinelli Frenetò. avvertimenti.
Foglk tenere di Cedro Recenr, Poicbe.con la pi]KII«‘One non fi può cftrahere l’A-i
cidiià dèi fugo di'Ccdro nella quale confifte principale
Boragine mente la facoltà Cordiale,-l’opetarà meglio métte,in ve.
Pimpinella cedei Sugo,fi aggiongeffè qualche altro Sugo Cordiale,
come di Meliffa, BotaginC; poi con lib. iij. in vece di
Scordio Mi onc. v.di Sugo di Cgito ben'dépmato, Sribtcimamente
có calore piaccuolimino' dèflémmato, fate la Solutionc
Fiori di Boragine delle Margarite, Bezoac, Tetta figi)lafa, ciafepeduna
fepàiatamenie rdbpo per maggiofcortfiìtuaitioSe ,:k
Buglofsa Solutioni,eon portionedi Zuccaro ridurin Sirqpo.il
Cedro ana fi» quale fia mefcolato con l’Acqua diftillata, Seb^laquale
già fia eftinto I ’Oro. ferbandola cofi, come eflicace, Si
Semi di'Accetofa rettamente fabricata per gli vfi,
Ruta Capraria ana f is 2p MCQTd CÓRBiUfF TdpSTRM VSyMlF-
Frutti di Cedri intieri odorati Cedri intieri Grandi, & ben
& recenti N.iii maturi . N. iii
Legno Santalino Roffo' Sugo di Melifla
Giallo Boragine
Biancho |Ì9Ì Rofè ana Ibi
Rad.diVincitoffico Cardo Benedetto.
Scorzonera ' • Rutha Capraria
Tormentilla Vlmaria , anaf yiii
Pentafillo Acetofa
Cariophillata ana fi JSJcnuphari
Sugo di Ruta Captar., Morfo del Dianolo ana f v
Cedro Aerdo- anatb vi Radice di Vincitolìco
D'Antoni© Dè Sgobbi r Ii;ibiIiPs ^JLSq 5 3:5 :
Rad. diScor*onéra R«c. ana giii Foglie d’Afinthio Pontico aaMs
Cinquefoglie < Gli Aromati fiano grofsamente tripnratn li Eio- •
Pimpinella /-anagii 'ri, 86 Herbe, tagliar^: poi fiaaggontp.
Tutto fia mefcftfàto, & ferméfttìat»-itf VafoAiu- Medolladi PanediFromcnto buo¬
fo.per giorni 8.in lu^go «aj^i poi fi dilHlla con ca¬ no. S'iiO'ir 'h.inqsi-fjx '
lore lento, nelle Generilo nella Stuffa lecca ,iino •
che &’àlMatta tutta la humiditi, nelfAci^ua^ft-il- Tùttòffmetti dentré4i?a Cuétóita, aftbndcndo
lataiS'infondcdinuouoi^erhprexxiv. ^ 'di fopra tanta quantità dii5fwfe.(®ÌTO:>-?h’auanzi
due dita : diano in Infufione nella Cucurbita ben.,
Fiori di Cedri Recenti'’ g'viii chiufa con il fuoAlembico bièco ,ipér ‘^o'rrfi 8. poi
" d’Aranzi ^s’aggionga l’Emulfione fatta S.l.'Atfpnj '
' '■ Rofe ftefclre '' ' aa g iii Amandole doler (corti' r. -fts
. Herb.,MeIi(ra , AcquaRofacca.), m,;.
. Rófmatino’ ‘ aaMi'' ; 1 diBuglofla liua-ftii
Bafrlicò., ■
SalwU àl&is.
. pell’Anthqfep onero,,
Dopo fi diftilla MB. fccSndoS. L. A. & fi lerba..
MeliiTato' ’ ’ giv
(SSStÌPer elfere jjuéfit 'ilofiirà ^cijua coft fem- [ ■iEtfiferMperglivff.'•.ir/..,,; . c,
plice’tgftifcc perciò minori ec.cfttmù&difficoltà nel¬
4 5 i. rpfil e ■
la juapabrica; porcai le ficóUàdè^gti'Jmtèleìtenti;
jl[wv{ùi.gli)neHotì§m<> n«M fé*?'W, ! »e
alla Malignità, & TMtredikedegli htfjmri,}! pi:p/lof-
Giouam. è vtile aWitnbec'illiiì'i'el't'‘èi(ricolo;[cait
■da ia ventofdi'Mìcregge la copia della Tituità , &la
■crudità , eccica.C',^etUo, agiata la Concottione. •
,ta cprrfggeiforrobora il Cuore, rijla'ur'àgU Spiriti Vi- Dof i. il iii, Cupchjati.
taiii&Tiiimi'dliì [occorre efficacetnenteaejueltf, ^ua-
fipatfe'onole Sincopi, erueii^cmdi Spititiskimiin-
coraglf‘Èpiìeptìci,iapoplettici,'Cardiaci; rinutgòfifle -
icormalefc'enni&rinjpr^itCWpahmano. ■ '
Dof g s. finoi. òis'.; àrataini(lrattk!ì* .34. Sugo^ deputato di Brio- -3,
eoraeraltre. , .! , óiono.Olia ih oguff f'.,. "nia ".'■yttiv.l-;
avve"rtTmenti. ^ Ruta ' " àb
L’Acqua Cordiale ùoftta ■ Vfiafe' diftillata jcpme; di "'''À.ìtémlfià 'àa'ftii'
fopta 1 può efler ahéorafatta m^giòrmcnte Cordiale',
con aggionder in quella quantità, quale ci piace, le Solu-
.Foglie di Sabina fecca' iM iir v.
tioni diPecic, Coralli; ò Eragaè8ffjlMtiBfi<,'S^I .sg
‘ Matticatia'-'■ ‘ : ••
5bUc'j^..d ^rd5ifLdCifÌÈ'-6ki sEisp^iERro,' Nejieta .■■mjinn:.
: ■ -detta aitratnentir^fi^,^l prentricolo.
Pulegio rc^‘< i'aEMii
Noce tnufeata 'nonritigA ..iisR Hccnc Ocimo sdils..!
Gariofilli - u-ùonoJacj.i
‘ Ditcamno'Cre'@do4à M is
(Cubèbe fenza Futli ’ aa g is ~ Gorteccie d’Aranzi ' gialle -Se ■
Cintiàmomoi^-"'i''<'‘ù >-■■■■ ’i- ' .feceritipgiv
Macia i •• ■ ■ - R ;
“''"y" 'Mirra - ■ .giir
Zedoaria i;
Gaft,oreo.’. gì'.yì
Cardamomo magg. -e aagi ... Vinogenerofo . .. . ib xii '
‘-Gaianga 5Ìjj
sifàccis.'l;Aià'deifiiiationè;’;:;.'f
Pepelongo ii. ^ vi Giouam. è valcuolenandemente nelli Mali Ma-
■ Fióri di Gariofilli Hottl tricali ; corregge li teifcWi iattiiìh ràdUidtimitorno
Roferofie-ti --'v dell’f toro,ritnp^ipàmitigliacft^OftiHiflerici ; pre-
'Buglofla' ;
■■ Menta ■ ; aaMi AVVERTIMENTI. ■
.. .DelSrecbini.: , . , .
• FogliediMénta f ''' , a ponga il tutto in VaO. di vetro ben ouiiratò nel
MB. &filafcia per giorni 4. di poifidrftiìlaj & quando
;v,:' . farà diftillato la met^;§ Jepi,,&Tl/acciforce. Erptefto.
ne. Se Colatura ; la quale di nuouo.fi ritorni nqlla Cu¬
Ablìnthio Vulgate curbita , continuando la Diftillktioné;; linànanto'. cito
3 6 Dei tmbùoA vnmerfàle Thearro Farmaceuticò
pel fonilo ylreftlUritnaoentera: i9piJòa(>JiefcfIlqi»- Fiordi noccmulcata ;. [
le riponerai da p»«e,che fcrnirà per rEBratto Hinerico
con l'àcqua, per fot il Biedefimo efloto. Zenzero '
3? Mdih’M HISTERiPyi BEL '■ Gariofilli
: . Qj^Tfetana,
Cardamomo maggiore
§£. Sugo depnr. di Matricaria ...
minore
Meteorella aatti
Cubebe ' aaiij
Noce mufcata
Alcci vi meccano foUmentc , oiic.i
Cinnamomo
Legno Aloe Galartga |i
fior di Noce mufeata Sa § i l’epelongo, §s
Ilofmarinp Zedoaria . .. ^ ^i,
Salma aaP.ii Sia wt» grofeo mciìp contiifo £f ii^fcofetó; poi,
(s’aggjóngono ^
Caftpreo 3 vi
Foghe di Saluia minor '
Fecula di Brionia .
* Menta crcfpa
Vinobiancogénerdfó" ' • ibis
Melifla
Si facci l'liifti!i(^-pcr tré ,'ò quatfrò giorni ; poi
(ia diltillatp per VB, calidiflìmo, fin'alla totale fic» Finocchio aaM »
cita, & fi ferbi pér gli vii, Vinogcncrofo juxii
Giouam, é hlfaaa in tmi li Mali Jiiflerici, netta l', HapeijdoafFufo il Vino, ftiano noll'Infiifione per
trtero dall' impuritd, conferifce nelfli^ofemittee.,.&
altreiniifpQfitmi m'atricali. .. giorni xiv.poi'iidiftillanel MB.
AVVERtiMENTi,' • Giouapn. eomkm 4 Matrice, accheta le Saffocte-

iliormente iiQ^emo hauerebbeiOtirQin foa vsse dio onerale >.confetta ; &, rifcalda ancora il stomaco,
ilSqgOionite per la fobtica della fudetta Acqùafi trala- Ha.Tejia,&l''iiltreHtfctrti afm^ali catare.. :
fcifafccula,acs'aggionga del Sugo di Brioniaoncic
Dofs.j.is.Cucchiaro.' ‘ '
33 meSì'.x. msTEECM BEjffrollio,
ayc'acarcit'.'tì-EéPMirìCM TEmERUXM.
I5C, Radice di Dittamno ■ •ìiojiraMapflrale. ,,
Seme di Dauco Sagi Jjr. Radice d’Acetofa
Cinnamomo acuto • Gxilapatho . aa| ìii
Gaffiaiigiic» : . ' Gramigna • -^n
Melifsa ana 9 ii Hetb, Agrimonia - .
.Croco.,P,rient, Eupatorio dell’AuiC:.
Caftoreo Recent. Epatica Stellata . , . aaM»
Acqua di Ruta Suramità d’Abfinthio Fontico,.
■nefo groflamence triturato s’infonda nell'Ac, Fiori di Ccntaurea minor : ,
qua per giorni quattro i poi, fi, diftihi nel MB, fin al¬
la ficcita 8c fi ferbi ^r gli vii, Roferofle Sa Mi
tìiouam. conferifce all'nero^mkfiatvdd humori i ; , Boraginc ■
efcrementitii fripdi,& rcntofttài li iifaite, ep foceor. Cicorea . Safiii
renellafnffocatmd.' '
Sugo di Cicorea
DoCi-iiCucchiavi.
Endima aStt»
8
avvertimenti, '
Il CaftorcoiSt il Croco può mettete nel toftrodell’-
Alembicoiouero fofpendetli dòpo nell'Acqua diftilla.
Zuccba marina '
Taraflìcon aatti
ta dentro vn nodulo.
Fraghe ben mature ttù
34 MC^M D J t'ITM TER LE BOTiKE
thl'f'eickjirdo nella Medoltadiffillatoria, Aquadi di Sugod’Acetofa ftiv
Cinnamomo Ottimo Tutti gl' Ingredienti (inno recènti & tutti quelli,
Noce mufcata che fono da tagliar, ò conquaflare, fiano tagliati, St
conquairati,s’aftbnda gliEugbncl'Acqua; fiman-
D’Anmnio De Sgobba. Lib.ILPar. IL Se6t.L 3 7
gano in Infìjfionc per giorni cwqiie>dMofi Milla può efsere la Gallina
nel MB, fio allaficciWf&finlerbi per mofofpcrj- Scabiofa Mvi
dcndo nell? Acqua diftiUata dentro yn Nodglo largo
Fogli d'Oro ji
Sandali Citrinifófpaci fi
Acqua di Mi«oal prfo di,tutto
Febriardenth T^r^ne>'^otidiam,&altre Infprm- S’iiifondc nel MB, poi lì diltìlla ^ dop.^ s^ggion-
tà, nelle tfttaù eletto il WegatOk lo Corrobora ; mreg^e gc,
OuinMFfTsn^i
Qmnta EflènZa di Hi Mele
Ue\e g
Jwecceffimdehtomaco,dell*MiK^>&''Pi>^”‘^'^
gUemoHni. Efiferbaperglivfi, , ,; j
Giouam. couferifee t gli Tifici, & Ettici.
Dof 5. fino i. Becchiere coìeibo.
]5«. Foglie di Scabiof» ’ ’ : > AVVER.TIEMNT1:.
Quefta Acqua cfsendo nel À^eiithio aggiorna dal '
Verònica ' ' Sa Mi» Siccchini.é(tataqui tralctitia nonpeiflsftievtea, ma
Capelvenere rolamcnce per non ttalarpiare alpuna 'pofa , qual foOc
neU’Antidotatio de Aidefti miei aniecelson ; aardie-
Saluta - - duiio facilmente potrà vedere le meritate' cottettioni
circa quefta Acqua nel ptincipiodi quello Titolo ,oue
I Hiflbpo generalmente fonoState efsaiwiiafele Pflaticbe delle
Matrobio AcqueFIcmmatichcj&Spiritoft.poftiepocoftuttuo-
fa può efsere tra feutata. \r '
Epatica;,
Fiori di Boragine^ i j
■ aSMi 38 4 , 'ì^lTEEyRlTlC ^4 7 0 { STR~^

Buglofla ^.FiòjdiPapaueroÉfraticp Mxii


Viole; aaMs Sugo deput,di Car(f9.di ifii'aria iti ii
.Radice d’Enida- ; '/-'i- ima?. Cardo Benedetto
Irideflòteiìt: ^ Scabiolà aatti
Petrofellna , Acqua di papauer. Errar. ttiii
Liquitttia'bn; aajs Stiano in Infufiqnc pe r giorni tri J Bpi R diftÀllin-,
Seraed’Anifo rielMB. fin alia ficciti deltèiìdiiò': Nelf Acqua di»
•ftillsta S’infonda di uuouo '-if liL-rri of;ri
Finocctuò'^^^';'’
•i 'Fiori di Papauero Errar;' L :J\(tviii
càii Ortica otbsQ
1
Cinnamomo elètfi‘ ”'^* .d»f ?
' Seo^di Cardo di Maria
Cardo bened, aafii
Croco orientateci ■ aajs
Foglie diScabiofa
Tagliato, & peftato tuttéi' ?Si^hda ia
Capei Vener.
Aqua di Veronica Attemifia. , aaMi
Scabiofa aafti
Hilfopo' , tts
Vinobianco . ttiii Sitopodi Papauer. Errar. |j
Stiano in Infuiione Sirif?rÉatpsr'gi’''i>-
nel MB.il Liquor
Zuccaro Canaido ; Gioutm,èdigfmvéoreneUn “Pleuritide Spuria,
r ÈfyuifUai in tutti t dolar, delle Celie, mitiga la Tef-
.. npera gUhumoribiliefuri-
mtala 'prouecatione de Su,
leualeoflruttioni,
Dof. g fino iij.
Dof. I ii.fino iiu
44 ^C!)_y\ TEH 4
^ campana"'
B»-Vna Gallina giouan9,fia ben netta- Farfara a
ta,efpttigliQ(fif, , Gentiana
Mollica di Pane^btencq,tanta quanta ' Gaiiopfiilkra ,>
3 8- Dei nuouÒ3&: v-tìto le 4 ®mactsutó]
Zenzerobianco . no &quàtir!tialei:yino-'Maluatico',doé:ne.prendotio>
lifc.'W>ipéi&noild?olipadioiliUquiciii»i)e.Glqgisle,Se.’
' Bacche di Lauro * - V bpftlB » Xse PafTe' mj!Ki>ji;,.J3pf,wli, Pignoli j le Apian.'
dolc, li Fichi, il Miele jlùguali tutti non coinmunicano'
Ginepro-*' - ana 3 vii verub^acoltà per IJ®if!ii*imeiatL'àt»Ìi!ÌttMieua ;
•Cihbamotno‘«lB{iò' pnsàiìSdliSp»fi?KflISto^
- Cardamomo fj * ■ anas u df(iiftìCfeittequanrttìfd!Acq(jaco[mtuihe,poitó-JaDcr
cbttiene i Eipreflìone, Colatura, As Snapòratione > fi.
Foglie di Saluia, bricare^ l'Eft ratto j d qual verrà poi .af»roii»ifttàt®q«iv>
PAcqua.vnltatpentqqoqgioB^i.quer;qnt^.'&patatar
Mkgiorana niente l’vno dopo l’altro ; & cofi vi farà r’ettiqac'ia.inti’c-
JdiiTopo ra di tutti gl’ingredienti.
Marrobio ■ apaM-s 4o' ' ,4Clìy[d 'diT‘tR.IT![(iU DB^L
■ ’Schree/tero .
Iride Florentinà
^■Rad.d’Eringicà'i...; yiibslifio-l vi
Polipodio’quercino • i]. , : Scorzonera . ,'/
; Liquitita .
Felf-c» /■ i •. ’i
Giugiole
Centauroatnagg.
„ Sebeften; , ^ Rufcor.-.-iiijH aafs
_ Vue pàfle minori '
Finocchio - -
ì)attoIi ■!.<!,
Cortsc-cie di Cappati. ■ i
Pignòli • .■
Tamarifeo . ' no'J
Alleandole dolci _
Ftaifiap.: . 3iii
' ■ Scilla prepàrat'à ' •''"V'
Cedro odorato siis
' Semi,di Orfica romatii 1
Semi d’Agnocaiio . . ^ a. Li '
^ FidòcTiiò'
CaideMhfidetto
tìrillcò ana^iiLai
CicoKa. aafs
' Fichibuóni" ' "
ì;ÌÌ Endigjjtjiuoìj
, . Miele delpumato ,., § is.
Scariola oìinA'bamsE
Vinomaluatico' ' ftiv Naftuttjo-!33j).,,q
i;. Spirito dirvino r, -.b ìic’lbiii
icà’i Cedro e.,,»;) aàsii
Stiano inficine ifi Infufione per gìoiinfabtQj poi fi
deftillin per l’Alembico. aggtqngepdp all’Acqua di- Herb. Polit^jjf}, omnrnenniD
ft'illata
Zuccaro fino

j '^
ll'ti AdianvJsmsiriooboiD

& meutre ci piace • ' ^^


.^ufehio gf. vii ; : Scolopeijj^o .q
poi fi riferba l'Acqua per gli vii. ; — _• Betonic^..’- ;
;Giouam. Qiié». kmhf MMf'fimbri .. Endiuia „ .; ,,,:.|àMis
foldmente DeltìnaMperiiTolraoni;alti^ukìicioèpur- . Sommità di Thimo . , ,
ticolarmente [occorre, con a/ióttiglidriit elfilanojja
dr tnrtarenmuCìUgme; mitigare l’nfpré^i.&fa:ili~ .j-.-j 0' Epithimo
tare la refpiratmeinicnte dimeno nò è[papiata tPaltre ■ Lupaio.
rimarcabili virtù, con le quali- è gmeme al Stomaco
debole,con emeniar-e-lefue crHditài.&..cotreggereia ... Fiori di Hipeirico
frigidità, & altri fmili effetti. •■ Geniftra
Dofe s. i. Cucchiari y’ & anche is. Boragine. ,,:r; ,,t
; mentre fia diftillata con folo Vino, Meliffa ■" ' ■ ' aàMj
fenza il Spirito. . Vue paflc minor. -
A V'V £'R T '• AcquédiLupuio
Queft’^cqua viene graademcncejcommendata, per
le virtù, qui fopra defcrittc.perciò oqn farà foiuierchio 1’ Scòiop'èfidrio '
crsauiinar alquanto lifiiòiIngredienti: Alcuni,oltre li Cardo benedetto
fiidetti ; aggiongono àncora vnPqltpon di Volpe: Altri
tralafciano il Spinto del Vmo,&,in'(oa ve ce raddoppia. r. n-i ---Veronica Slài
D’Antonio De Sgóbbis. LibJl.Par, IL Sedi. 3 p
Vino j>iaiiCo generofo ftiis qua diftillata fia dongionto
S’Infonda tutto%agl»tO)ò^t<tfsiaientéeDnquaf- Sugo de limoni depurata , & de-
lato nell'AcqwS’ & Vino; ftjanojn Inftifippe, in luo¬ liemmato ; poi con poco Zucca-
go caldo'p6rgionii> &noiVidiTe,nc;Vafi'di VeWó
ben chiufi ; dopo fi diftiUi ncl'MB. con fuoco tento ro fìropizacto ib iv
niettendo nel Roftro dell'Alembico, Cremore di Tartaro, fottiliffima-
Cinnamomo 5 i$ mente leujgaco | is
Specie Dialacca gs Sale di Prunella
Etfiferbipergliilfi, Mercorella • àajvj
G)onain.ed; ^rmdifjimufonitntìtaprire [(offrK-
tioni di tutto il Corpo ; partifokr'mente però della Milr Scorze di Faua
zai fkàto i & Mejenterio j periti', è rUolto cot»Hten~ Succino volatile
Jabìe nelle mdifpofitiom Hipomiriache, (Ir altri Jo^
miilianii affetti. Tartaro vicriolato 1 = àugi
Dof. j. Oucchiavp ò ij. Sale d’orma volatile
41 ,ACQjr^ -UfiPRlflCJl 'tlOSTR
Magiffrale.
,4 Solutione di Pietra Giudaica 3 i

Radice di Petrofelino tt V
Ononide
efcrementitij mmilagmoft,tart«rei)^vifcofi; libera
Rufco le Rem ,gli Ureteri dalle rhateHegroffe, & calctdofe,
Finocchio & dalle iojiange terreftri; dijirugge Idfacoltd genera,
tiua della Renella, &Vietra,portaiido fuori tl fomite
Afpatagó aaibì
Eringio matino
Semi di Lapathio magg.
Dof| i. s.ii. lino ili..
mino;
4» .Acoyji riRmTjc^ fìfii '
Ortica aa § iv
Bieche d’Alkakengi N. CCC
Radic,& Foglie denèCéguénti Pian*
Hetb. Herniaria ò Milicgrana ted’Ononide
Saffifragia bianca aa M. iv Itione
Ruta muraria Miii
Geni (Ira
Capelvenere
Truca Marina
Politrico àaM.ii
Hortenfie
Melifsa
Verga aurea
Parietaria aa M. is
PaftinacaMariòa
Frutti di Rote falu. mondi §iii
Pimpinella Saffifraga
SemidiSalTifragia
Pimpinella Filicina
Anifi àa§is
Anagallide Acquatica
Petroselina ‘fi Sio Pala (tre ,
Vifchio quercino
Kali Grande Màrit.
Cinnamomo
Finocchio marie.
Rofraarino àasvi
Safliftagia Mag, del Monte
Sugo di Petrofelino
Baldo
Raphano
Sifembrio Acquatico
Parietaria
Chafanthemo Maritimo
. Ctithim marino aattii o’- Pailinaca Silndftre
Vino bianco generofo ttxxiv
Raphano Acquatico
• tagliatoj & groflàmente contufoi pois'- Tribolo ferréttre
mfonda net Vino & Sughi per giorni i o. dopo fi di-
fidila nel MB. fin' alla lice ita del Refiduo ; con l’Ac¬ Maiitimo
4 o Del nuouó,& vniuerrale Theatro Farmaceutico^
Rad. ? Fog.di Lappa maggiore 11 Sale fabricato dalli Refidui dopo
minore laDiftillacion»incenerati coni’Acque
Polittico diRaphano,Petrofelino,& ApÌD,ot-
Mofco tcrreftre timamente depurato.
MenCaftro anaQ;_B. Efsendo tutto diligentemente aiefcolatOifirifer-

Dof. ^iLfino iii.amminidrate con


il Spirito di Sai commune, ouer Oglio
Radice d’Etingio marino di Succino letificato gr. viij. lafcian-
SaffifragiaHircin» do prima per vna notte nella dofe in «
Fadinaca Sala. Infiifionc di Legno Nefritico limato
ApioHotteniè 5S.Ò9ÌÌ.
Rufeo
Finocchio
Petrofelino Radice d’Eringiomar.
Raphano Ononide
Afparago Raphano Acq. ^ f vi
Gramigna Padinaca mar.
Rubia de Tintori Finocchio mar.
Cardo {Iellato Rad. &Hctb. di Petrofelino
Scorze de Limoni àa§h Sadìfragia bianca
Semi di TriboloTerreftte. Herniatca àa|iu
Felandtij del Dalech. : Ruta muraria
Lappa magg. Patictaria aa|ii
minor. Semid’Ottica
Paftinaca Hotc. Petrofelino
Genidra Anifo ana 5 is
Irionc oucr Erifimo Bacche d’Alkakengi
Anifo Ginepro M.ii
Cimino Tutto fia tagliato, ò grofsan^ente contufo, poi s’-
Araeos nfonda in
Daueo eretico Vino maluatico tt xìi
Miliofoli . Sugo d’Edera terr. ib iii
Frutti d’Alkakcngi aa f iv PimpinellaSaffif. jois
Efsendo tagliati i&groflamente contufi, ftia
in Infufione per giorni cinque, poi s’aggionga
Vino maluatico ottimo «s vi
Sugodi Limoni;per la fuaporatio-
ne dell’ humidità, fatta con fuo¬
co totalmente lento , ridotto in
Sugo di Limoni depurato it confidenza di Sugo condenfa-
Zuccaro fino i to. ivii
Tutto fia efsattamente meicolato, & ferbato P«r
■tile alle
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.ILSeólJ. 41
Rad.d’Ering.mar.
Pimpinella Saflìffr.del Matth.
Dof gii. fino iv. Saffiffrag. Hirc.Venet.
44 V^EFIKlTICa VJ>STlljl ^Liquitita
eommune, Althea
Sugo di Safisftaggia maggiore del Cottecele delle radici di Lauto aa § iii
Monte Baldo Semi di Triboli Terreft.
Millefoglio Matit.
Petrofelino Lappa minor, ò Xanthio
Pimpinella Sadìfraga mag* Jtione,ouct Erifimo primo
gioì, aaibii del Matth.
Aceto bianco ottimo \ gviii Viole communi purpur.
Tutto mefcolaco fi diftilla nel MB, fin alla ficciti > Meloni
&firifcrbaperglivfi.- ' MillioSolis
Giouam. sApre le oflniùmt deità l'esca, & Rem; Anifo
attenuti le materie vifcofet& miiciia^nofe t porta fuch
ri le tartaree, renellofe, '& pi'eiròfe’, prouoca l’orina re¬ Finocchio
tenta,è grandemente diuretica; mitiga i dolori nefriti¬
ci; fàftrada alliMeflruiretentiiconferifcealFegato, Dauco
& alla Milga oppilata. Ortica aa 5 ii
Dof. § iii. fino iv. &può eflerccom- Frutti d’Alkakengi. | iv
modo Vehiculo d’altri Remcdij, per Cremore di Tartaro
fomiglianticfietci desinati. Sale di Prunella aa§ is
45 ,ACQf',A MAGISTRALE tìli'RktfffA, Legno Nefritico del Monaides
& Litvntriptica Temperata del ‘Padre'.. ''
Canali. rafpatoò limato §i
Acqua , ò Liquore diiUllante dd Fiori di Malua
tronco di Betula, Vulgarraente detto . Viole
Bedollo ibviii Faua aà M. iv
Seto Caprino, depurato con il Sugo de Tutto già tagliato, conqnaflato, & gtonàmente
contufO)S‘(nfonda nelle Acque, Sughi, per giorni
Limoni, & Cremot'e di Taitato, tre in Vali ben otturati ; poi fi diftilli nel MB..5n al¬
Acqua delle cotteccie verdi.di Faua, la ficdta dclRefiduo, & l'Accltìa diilillaca fi terbi
porgli vlihauendola prima diligentemente accom.
di Frutti di .Praghe ben;fer~
mentate-.! àattvi Sugo di Limoni depurato , & de-
Sugodepur.di Sifimbtioacq. . 56 iv
f lemmato, fin alia confiftenza di
Raphano,
Miele 56is .
Parietaria àatbii .
Giouam. Vien amminifirata ih qualfinoglia indi
Foglie di Polittico tee. fpofitione, cagionata dalle Pietre, flantiatt in fialjijia
Ruta muraria, cioè Paroni¬ membrodelCorpohiiman‘i;taglia,alIotigliaaiifcute tut¬
te le materie difpojic per lapneraiimc de'la Piena ,p
chìa ptim^del Màtth. Renella ; procura perciò L’iftoaW orina, da quelle ca¬
Hetniaria, p Millegrana gioni ritenuta ! toghe l’ojirunioni delle Reni,Ureteri,&
frelìca; & rimedia alta Stranguria; & Dilpiria; e miti-
Verga Aurea lèrrato fogliò .gaglidolori'ìgjfritici conefficacia,
Safiìfragia magg. del Matth. Dof I iii. fino iV. con vehiculo con-
del Mppte Baldo àatà.V. uenientCjOuet, accompagnato con il
Radd’Ònonide Liquore dé Criftalli mótanigoccie xij.
Cardo ìlellato fino XX. onero con v.ò vi.goccie di Spi¬
Calcitrappa, ò Paftinaca mar. rito di'Sale dulcificato , oueto con il
Eruca marit. aa|iii TartaroV'itriolatoVolatihgatOjò con li
4 2 Del nuouoA ynmerfale Theatro Farjmaceuticò,
Ctjftalli dolci del Spirto del Sale > fem" Fiori di Sambugo § iv
pe però farà bene jl non tralafciat in- Si fi daile Amandole, Se Anime remuliìone con
con i! Maluatico, fi mette dentro la Cucnrbita coti
fieme eoo l’Acqua l’Elàratto, & il fuo li Fiori; & accommodando l’AletnDÌco,E djftjllinei
Sale ; aggiongendo dopo, alcuni degli MS. l’Acqna.è ferbata in Vaio ben chinfo
accennati Medicamenti, Gioaim.èlingolifrfnelilolore MltRmèllk, niuti
nmPQCO le’PurtltrmàsUme.erprocmti l‘efito,omro
• ^ AVVERTIEMNTI, laiiHìpiitme deìlt^ materia
Dalli refidui, dopo la DiUillatiofie, f( ptiò fon l’affur dcgnad’efserepalefataal ikonit} .
fione di rufRfiente quapn'tà <!’Acqua fcmplicé diftillaca
cauarcle Tintore, le quali icifcndo deputate con ia^ Dofe I ii, finpiv.
Digeaiònf I polfano effere ridotte, con la Suaporafionc
de|l’hoini(Hti fonuerphia, ip copEflenaad'El'catto; dal.
liSicfidui dell’Elitattionc, ottimamente incenerati • fi
fabtica il Sàie conqualch'Acqua diltillata appropriata :
^,FiotidiBoragine ‘
Buglofla -I y
SteebadeArab.. aàjvi
Rofmarino
Radice d’Apio Magiorana
Ononide Melifsa àafiv
Eringio RaddiBuglolTa \ • 5.iii
Rapbano Fcpnia \3U
Finocchio 5à|ii Sugo di Boraginc ,;,ia
Corteccie di Faua verde |,iii ^ . ..rJuglodà; ‘.Aa|yi .
Saflìfragia Cinnampino
Cthhmo ' . GatiofiÙi
Pimpinella Galanga
Sommità d’Althea . , Semi di Bafilicò aàji
Ameo? aaM.ii Vìnci bianco ottimo ' ; tt iii
Grani d’Alkakengi V ^ ^ttiàno'm infiitìdnè péf giórni tfe^l'òdi fi diftillin
nel MB. mettendo nelI'Alcmbico hgsìtioilipeitza.
CeciRofli
‘ Croco orientale ; ■; i.'.,-, ,31. •.
Miilio del Sole ààgiì
BegnoAfòclimato ^.ti-t.'gs
Cedri intieri Riv
AIl’Acquadiàìllatas'ltggiDngatvlisb: ' ' -
Vino bianco QriB.
Sugo di;Pòmi dolci odm?,; f vi
. SilafciSmlnfulìoneper vnràriiQ intiero; poi E
difiiirt nel MB.l’Aeqna dfflilTataa'iene ripofta irc^ ‘ Granati ; gii
;Vafo aggiuftato ; alla quale, mentre per l'ammini- Zuefato"'■ tb.mc;ài;|iv'
Eratiope venga ageionto qualche poco qi Spirito
del Vitriolo, fino,che diuenti alquantqiàcida, fi fa, gli Snelli infiemb'cònfil Zuccarofiano con fuoco
ralafua operatione piùeffisace. piaceuoR, ridottijjpjfpcniadi Siropo; & cfl'endo
Gionm. è efficace «ell’attenuar fcaceiar (a mor: inefcolàticonl’Acqu^fififetBiperg^i.yfi.
teriàpietrofai promea l'Orina!&gli pdeffrmi accelera . Cionam. è ottima per mali ton^mMàd
ilTartoiajJmtgliagli hmm vifeoji ;& lena le ejirm- dàtlii MelaiieoSu bifotli>mìaeaii^am- altra Melan-
(plM;'ffMeilià,l\.imtppff^fidr> f(>llieua la Mente op-
préff'airmedii '4Ulti»i<in ',(0‘ pertarbatìoni inmlon-
Dof. §.ii‘fino iii, iv, fecondo letà, & farle tdelP^nimci'toglie U magfnatmi deprauate;
conditionedell’ammalato à digiuno, rallegra liSpiriti -pitali', & animMh-rinumrifce il
Cudre^&tHli/mno. " ~
onero molto tempo dopo il cibo.
, ,DoC gihcFiM^'^ èattiffimo mezo per
ràmmìniftratión'e d’altri Rcmedij per
■ '■ : • ■Melicbnj.- '■ ' ■
quelle indifpofitìpni gidbcijolià ‘j
^ Vino maluatico ttiv '
49 s'tUììetic^ óe'fk^'Hco-
Amandole di Perfichc' N.lxxx. fortenfineLScbroedete
AtiitncdiMarafcbe Recò JJA Radice di Felice gii
Rad
D’Antonio De Sgobbis : -Lib.II.Par. IL Sedi. 4 3
Rad di Polipodio ■ Cubebe
Apio aa |is Gàlanga , ,
Ariftolo|;ia rot. Vifchip, Quercino
Lcuiftico'' ” Gorilino.
Acoro acq. Semi di Peonia
Calamo Arom. ana§i Eimatura di Corno di Qerqoaa gi
Cortecc. di Cappari Tutto tagliato, & groflamente contufo > fia pifu-
fo in
Tamarifco
Frailìno Vinomaluatico, ;‘v
Reobarbaro Eletto ana ^ s Acqua di Laucndula' ' '
ScmdiLeuiftico Spica '’'
Carui ; Rofe , :
Anifo •' Fraghe , 'aa'ftiii
Cimino ; aa 3 li Vino bianco generqfó * ii
Somm. d’Abfintio Stiano in infulìone pergipxni-q^gtfrp, in H'OS°
calidoipoifiaggionga .. ■
Fumaria
Oro battuto in fogli
. ,c.ufcut3 ,, , • .
Fiori d’Agrimonia Margarite ' ■
Fogl. di Cetrach Vngiad’Alce-
Offa di Cuor di Cerno
Scolopeodrio anaMis
Vinogenerofo ttviii Lapidi di Perca flou. aa g s
ktìfchio ' .Q.V,
Stiano in Infufione per giorni doi rpoi fi deftiiiin
nelMB.&fiferbi peralivfi, ' , , „, Dopo fi diftilli S.L. A.Nel MR, fetliaudo il Liquo-
Giouam. comborabiÌilxa,iifrél‘pS{rimii>ìit''del- repefgliVfi-.; , ,4
U Uilxa, & Mefenterioiprbuoct tOrinaitaglìaglihU-
Morigrifsi, & tartarei, & difcute
Dof giii, finoiv.chi vuole puòag-
tare gli Spintimmati, vitali & naturali -, di cornbo-
giongerc d’Oglio dliftillato dal Seme rare tutte tciVifeete-, tir, pmicokrmem il genere .ner^
diFraffinogocc.v. òvii - ^ uofo, & dirifcaldarli : Eflet«ameilte,p(/r gliniedijtm
effetti, fpefse volte vim applicata nelli Epitemati cor-
50 DEL CjtUBtì'LLCmo TISI ■diAamm^irim^^^
: ■ Sennetto. ■ ! ìlei. Cefalalgia ; per l^v'foiftemo-Hónycorre
FioridiRofmarino. ; gere con l\4ctim,l’Oro,le Margarite,et gfàltrispdiihe
»«» W»» frodar eflernammeta^lica^ verm ef~
Gigli conuallij ;
■Viole ... Dof.gs.finohii.
Boragine . • ànag-vi ' _ AVVERTIMENTI.''
Hcrb. Magiorana j...-,
no^'“g"om“di''cuò?d?’4'tTOr&ì^|^^^^^
Saluia minor mai!à«T>ente, & fenza frutto veng^p foggtettatialhi Di-
Laucndula fìillationc; poicbe,mcntreIa Diftillationpnel Bagap ve-
nifle continuata tuttaiiìapè-rmefi.intirtj^nOT-tì caiia-
Endiuia rebbe vn minimo coftrutto dalla ioro fecolcà j perciò
fi potrà, ò non aggiongerli, ouero,volcn^olfaggtonge-
Spica i ■ ;.j r^pcr non gettarli?procedere come, fegueià' prcr^da
Nocemufcaca l’Oro in malfa grande, s’infuochi,& s’ammdrzi pìu voi¬
ce dentro l'Acquadiftillata,chiudendo fubito ilV.ifo?
Zenaero acciò nientcfquando l’Acqua dalla cèplìirka&Bftinlione
folTc rifcaldaia ) pofla fuaporare j onero,chi lo haueffe,
Macia potrebbe acgioogcre l’Oro ridotto in Forma potabile ;
Catioiìlli i’VMia, le Margarite polTono elTere dilfolute-cpni} Su¬
gò; de Limoni deflemmato j coli ancora il Corno, egli
Cinnamomo - Ofli-di cuor di Cento, &i Lapidi dj Pecca-le’^oro
Sohuioni alquanto infpitlaie > pofsono efser accompa¬
Cardamomo niagg. gnare con l’Acqua, aè£ofifabncàia,ba«fa'le fecoltà
deilìdrudctti Ingtcdientijalcran:>éte farebbero fenpirut.
, minor. aagi . to, & con difpcndiorimarcabile dell'Infcrftioàggionti.
' il a 51
Del nuouoA Vniuerfale
44 uelnuouo.oc vnmeria Theacro Farmaccutìco,
<I fMTERJME ntl.U4 TM-
macof>ci<i di Londra,
Bacche di Lauro ' - ' §s
Tivto grófiso modo contnfo > fitrmefcolato > s'in-
Cortecc. Secca di Cedro fondà (ler giorni fti in
' d’Aran^i Spirito del Vìiro ftv
Mocemufcata poi fi diftilli nel MB. mettendo jnel Roftto dell’.
Alerobico, ligato in pezza
Oariofilli
Cinnamomo 'Sa fi» Mufehio ' ' gr.xv
Cipero l’Oglio viene fepajàto'daltjquorejrVnOj&r-
Altro fi riferba pft gli.'ri),
Iride Fiorentina Gionam, rifcalda ,4‘ic.ica,Mfcute,&corrobora il
Calamo Aromatico ■ SS |Ì Stomaco, & le altre Fifeere ; pereto è efficace nelU De-
Zedoaria UijuitdeldMmo-, il fufi^óefieriìoipiAfredHeme,con~
ferifee neCatarri,& Dolori,or^mCiddfmon, fred¬
Galanga da i neU'Mtbrmde vagante, Taralijta, Eptìe$a, .Apo-
pleffia, Fertigine, Tremore, tetargoi, & altri fimili
• “Zenzeto Sai* nidi', ciò!la parte indifpofta viene bene fregata con
Sommità i|il.auendnla cfa,
Rofinarino Sa Mi» DoCi iiCucchiari, .
Foglie di tauro
JMagiorana
HiflppO jje Fiori di Camomilla Rom- M-xxx
Melma fiano tagliati, & conqd^fsàti,' gc ^i ìnfiifi pr ho-
Mentha
Saluia . . ; Acqua di Caiinomilla
Thimo aaM» i (inero fecondo gli Altri, ' ' Tib, xv.
Rofe Bianche Vino generofa.ib vi
Pallide tee» anaM.s ; ■dopo fiano. fortemente efprefljj nella coIatnraS’
infonda di niioiio per bore xitiv.
Acqua Rofacea jbiv
Altri Fiori di Gamom Com. M-xxiv,
Vino branco ottimo tt viii
.^^ouerojCómcprilBii? M.xxx,
Tutto. gli tagliato. & groffameftte eontiifo ; s’¬ . ;^ellacolatpradi tdwBp fi infondan
infonda per bore sotiv. & gt poi fi djftilli nelle Cene¬
ri S, L. A. in Vafl di vetro, Fiori di Camomilla ,, M- xii
Gionam, Cono^ora il stomaco > h Tcfla, il Cuora Cottecele gialle d’Aranzi § is
fcacaa la loro iebolcoxd ì & impedifee la getteratfont Heib. d’Abfinthio Pont. M- i»
delle erudita,
DoCf.ifinois. Ccniautea minor.
Pulegiù
ja tLBl,
Schroedetoi. , Origano '-'anaM.iis
Ijt.TerebintinaElett. fts Semi d’Anetho- ; | iii
ineenfo Mafehio §i Anifo ...
Legno Aloe ?iii Finocchio
Grani di Maftice Carni
GatiofilH Cimino
■ onero fecóndo grAltri in vece di quefti Cardo Benedetto
Fiori diRefmarino di Maria ana fis-
Noce mufeata Bacche di Ginepro f .
Cubebe Lauro ana|s
ò fecondo gli altri in vece di Oibete, di Galtmga,
Cinamomo anajvi
Croco Orient. Intier. 5 iìs
Semi di Finocchio fs
D’Antonio De Sgobbis. Lib Jl.Par, II. Sc£t.I. 4 $
hifacoUàiidifcuterei Flati, poffiede a,.. Gioaim, (vtìlilJima per le Dame pymide > quali
miniare i Dohri; & di corropome le Toni inette » hanmrieemti aualfheSpamtnpreCerua ialAbor-
te;er conforta il Frutto,
Dofefs. fino is.
Dof|ifinois.
54 Dlf'IRTf'DI-.llÈl ^£T^.'^{SR7'0>
jjj. Cinnamomo ottimo
Corteccie di Cedro giall,
Foglie di Lauro Sugo depur. di Ruta capraria
Ruta Cardo fanto
Rote roffc ana | $ Tanaceto aaisx
Foglie di Saluia Gramigna a vi
Rofmar|np ana f i Radice di Dittamno bianco
Fiori di Lauendula 5 vi Tormentilla
Calamo Aromatico Biftorta aa | iiì
Gariofilli Zedoatia
Zenzero Gentiana' aafi
Cardamomo magg. Hetb. Agrimonia
Legno Aloe *11» ? Hi Melilfa
Noce muffata Acetofa aaM-iii r
Macia anasns Mentha , l
Vino bianco generofo » xii Hiflbpo
Si facci in Vali di vetro Wofiifione.per giorni feis : Saluia
poi fi diifflli nel MB, o Ceneri ^ fi ferbi per gli vii. Rofmatino
Giouam. è Cefalica, stomàoa^, cordiale tdifcmeì Betonica
FlatiìconferifceMP'teroi preferuadada Sàjfhcatio-
ne; rifcalda il t'entricolo;& prouoca F,4pmitotmde- Scordio Cretic.
W«0 de $ti humori pituitoft ■,& comg, Dittamno eretico àaM.i
Centautea minore
DoCi.H.iii.Cucchiari. AbfintioPonti.co
55 JCC(lt',4 COnTR^ a FT,4F-EìdT0 Vulgar,
Schroeiero,
Corallina
54. Fiori di Gigli conuallij M iis ; Bacche d’Herb. Paris aaM.iv
onero più, quanto fi vuole Fiori di Boragine
Vino bianco generofo 1 ft xii RofeRofle
si affonda il Vino, &ii lafei in Infuljone jn -luo¬ Cicorea aaP.iv
go frigido pergiornixiv.poi fi diftilli tutto nei MB. Gigli conuallij
nelLiquote diftillatos’infondadinuouo
Hipeticoii ■
Cinnamomo ottimo §is
Cubebe |j Lupulo aaP.iii
Gariofilli 3iii Semi di Dauco
Fior di Noce mufcata Santonico
Galanga Cedro aasvi
Zenzero Bacche di Lauro
Zedoaria Ginepro
Corteccie gialle d’Aranzi aa | s
Croco otient. ana 5 ir
Acqua di Fiori d’Aranzi
Simefcolatutto;& diano dinuouo,j)éf alcuni
giorni, in Infufiont; poi fi dedillin nel MB.&'Kauen- di tutto Cedro aamiis
do col Uquorc accompagnato il Sale eftratto dalli diFioridiPerfico ftiii
Refidui dopo la DiltiUatione,fi rifctbi per gli vf^
4*5 DelnaoÌLfaiSc ■vmuèrfele ^Fheatrò Fàrmaccutico,
■ 'Tattotagliatoi &eontufoiS;ti A.s’mfbndà ne Boragine
gli Saghi. aeÀcqHcpetgiorpitre j poi fi diftilli ad
MB. in Vali vitrei ; l'Aequa (Jiftillata. viene di inu> ' Scordio s
qo riaftàfa lopra gli Rcfidoi ; & diftillata b feconda
voi ta, fin alla nie'td poi fi fa, fqrtc. ^rprtliìoiB ; Ia_. p<fi fi diftilli nel MB. S, L. À.
qual colata, & depurata, fi continua àdiftillare con ,, <5ìqBSiH. ifaluherrima ; partitolamenlé -notic Fe~
lento calore nel MB. fin alla rimanenaa del Refiduo briM atigne-jiaforga di corregcre la Malignitl>poiche
jnconfiftenza diMieleà quello fera l’EJifàito, gr e difcutie«te,& refiffe^agliardamente alla' ‘Pkirèdmè.
l'Vno > e l'Altra fianó riferbati feparatamente per
Dof f i. fino ii. iii, ■
gli yfi- , ., , . ; .; . . .
Giomtn.tafùaf'acaltàémàraùigiiSfiin'elfammi:!;
alare, & [cacciare dal Corpo (^ni Specie di ('ermi-, eua- 58 ACUTA ARTRITICA .'HELLA FAR-
cuayp' corregge gli lmmorip«i>'oclinofi, pitKÌtofì,& T>i- tuacopeiaAgftfiaaa,,
fcopidiflruggc la virtùgéneratiuade rermiilìbera ilBi. Fiori di Camomilla . *
Storbaco dall’iMpuritd ; apre le oftruttioni delleFifce-
renaturali^preffruiftgS- guarifcp il ^paftnto dsfan- Foglie di Pujegio
eiulli, prodotti da vnf copia'de (''érmiv ■ '■
" Éauendula
Dofe I i, fino il. iii. ?on conuenien- Magiorana anafi
te f)ottione deH’Eftratto j Si anche, fe Rofmarino ^ ' ' | iii
pateflè pcoptio, alcuni grani di Mercu¬ Saluia
rio Dolcificato Chamepitio àna|ii
57 ACQ^A BmKlTVQA !lilELSgHR@nDERQ, _Gatiofilli
Cinnamomo anagii
Rad; di Scorzonera >j Rad. di Peonia
Cinquefoglio - ' ^ ' "'Piretro
Totmentillà =
Cipero rotond.
Dittamno • aasvi
, " " • Iride illirica ana s is
Semi di Cedro'Scort. '
' Cardamomo minor
Cardo Benedetto
Cubebe anasi
di Maria - '
Nqcemulcata 5s
Acetofà ■ aafs
Spirito del Vino rettificato ft iv
Santali Citrini
Stiano in Infufione in Vafl Ottimamente cKiufi,
Bianchi f acciò niente fuapori per giorni xiv,- poi fi dìftillin
Rolli aasi nel MB.,a£ ilXiquot difiillato fi riferbi per gli yfi. ,
^Giou.é di prejentaneo mto-alli Taralitici,& quelli,
Galega . Mi
tioricordiali ahaMs perilù^Jica;[oca>iire.ttlìe,-mdì^^itio!iifred^e4e^
Articoli, conforta, & refiituijce iefot\é perdùtè alte
Rafura di Corno di Ceruo §s Oionture. .
grofiamente contulò i che fari tutto, s’affonda ' Dof i. ii. iii. Cucchiari vien aricor
Acqua di Torraentilla , ' applicata eternamente.
Cicotea
5P MOTA 'NOSTRA TSVALE RORISSOLIS,
Cardo Benedétto 'à. ^J'a Sohs altramopfe. Tolta dalla Fairnaco-
di Maria' , .
Papauer.Erràt, atiaO^B. i?t..RosSolisòRorella M. vi
Stiano-in Infufione in Vetro chiufo per giorni Roferofse Mi
trè^; pOt s'aggionga ' ■t- Angelica gii
Cedri Intieri tagliati, & conquat Nocemufeata gis
fati N. vi Semed’Anifo
Sugo d’Endiuià v » i Coriandro . ana|Ì
Acctofa Galanga
Cardo Benedetto Zenzero
Piantaginc ' anaibi Gariofilli ana§s
f - Car-
D’AntonioDe SgobJjìs, Lib,ILPar,II.Sed.I. 47-
Cardamomo niagg. Fior di Noce mufeata 3ii
minor Gatiofilli ' 5»
Zedoaria Caftoreo eletto
Calamo Aromat, aasi ■^%onfett. Anacatdina 3‘
SantaiiCitrini si» SpetieDiaroofchu dolci
Roflì Acqua di Buglofla
Cinnamomo aa§is_ Betonica
Acqua di Vita ottima Tilia
Sugo ò Liquore di Rotella, raccolto T utto 1 già tViniVato, 8c melcolatò fiia in Inflifio-
---.
neper vntriSfein Vàfibenthùiiì'tjpoifi dilljUj nel
jpoifi diftiilj I
ne’giorni calidiUìmi dalle foglie, MB., & il Uqur diftillato fia rctcificato Copra il pro¬
chefudano }bÌÌ5 prio Sale, ■
Acquaditutto Cedro ttii Ciomm, m«mmd(mc«ic UMemoria, laper-
, ♦ ' :. dutarejhmtfce; laprefeme aumenta ,& mferaa;
.Tutfo ftia jn lnfulìone;per giorni otto.in; y»(ì di zencra Magnanmci, cioè Corazgio i'animoi conforta
vétro,bdrt'dhiulì;efcettuàtiliSentali;po'!ffdillilli taTtfta,U.CU(>re;rifcaUa;iiieide; tjf ilfuo vfo èotti-
nel MB., nel Liquor diftillato fi mettan li Sentali mo per l'attrofia, internamente ; & eftemAnente odo-
Roftì,8{CÌtrinj!minntiflìmamentetagliati,perii perata,
Pofedell’Acquaamminiftrarafolags.
Zuccaro diflbluto con l’Acqda di '• accompagnata Wn rEfttatto
Rofe, ac Fiori di Cedro Q. B. & còtto ^ r ,,
inconaftenzadiGiulapio »i? nformato rn Pillo-
Tiitó òttimamente*tìeIttìàtofiariferbatoper CBJ, infiS, . ..
, avvertimen.te:
■ .Cionam. corrobora la Tefia, il Caere, &lo Stoma¬ AccioqueOa AcquapolTìedale intere virtù dellifuol
co tj^eferua dall'Epilelfia,& mimalifìiiidl della Ingredienti, fi può, nel mezodeila'd'm'llarionc, canate
Telia,selkjmopt èzmemhireftfie alle Vefltlcnti fuori de’Vafi i| Hefiduo, & fernet /Qrte-BfprcilÌQne, co-»
Qualitd t&mitizai Rigori della Q^ana. . , ' iP, landola , &; depurandola pctfeitamentc'} poi conti-
nuaria,fino,che fia diftillato il Liwre^acila Materja rc-
DoCLu-Cucchiari, fidua rcftatainconfiftcnzad’EftrattOipoi fopraiiRe-
Cdoi dcll’Eftratcione incinerati, ^cnifUre l’Acqua di-
ftjllatajouer fopra ilj$ale-.; c?^aco daitfc-Cencri, Si dopa
. 0
Sehroedèi‘ , ■; ' . : -
jeriwrc.l’Acqua rcparatamen'te ;cofi aucora fia ferbata
r£rtr«ttircparatameiKepcrgliva. ", .
^Formiche Hiiii.,òQiY. D^FIIOSOPÌ %SL MEDESIMO.
Siano delle piu grandmile quali fp^rano 1^. Fiori di Sarribuco Ree. itii
vn’odor alquanto acido.raccolte in- NetiuphariRec; ' isis
fiemecógli voui dèi Pleniluniò.nel Herb.Lattuca
mefe di Maggio, ò Giugno. Portulaca ■
Spìrito di Vino rettiftattì Q,. à ‘ ' Solatro con tutto aais i
acciò foprauanzitrè'dìca, Q is vii Hiolciamò bianco
Stiano in Pntrefattionè, per tanto tèmpo, in Vafi Fiori di Papauet. Errat
ottitnameiiééchiufi i fino, chcllt' Ffitiniché fi fieno
conuertite in Liquore : Altri lelafciàno putrefare fi. Domell,.aatts
no , che fia fatto il nuono Plenilunio ; poi s’a?- Rol'e
giongan-
, . Viole i aa.|dv
Fióri di Rofmarino Sugo di Sempreuiuo , jhiii
RofeRoff*’ Piantagine,.
BuglofTa
Acetofa , aattii
MeliìTa Endiuia ibi
; ■ Magtorana • aaMi-
Tntto,ancorarccente.fiacoBqoagito,8j tagliai.
Cinnamomo, . 5e to j poi filano in Infttfione ìnhKigo fir ,doòò Canti¬
Nocemufeata na p€r giorni xvij. poi fi diftilli nel M 5! ò Ceneri fin
' all^fìccitd, fi ritotnU’Acqua diiUllac«perfei volte
48 Del nuouoA vniuerfalè XHeatro Farmacèutico,
fempre topranuoue Hetbc j lifciando fuori h Su¬ fomitdsrtndijjimiideW$C(elleme,&efquijìto'Odore
ghi > diftillandoia ogni volta di nuouo; dppp la Sella il Cuore, il Ceruello ; peneua sugUurdamente ; rijiaurt
Diltillatione. fi rettifica; da tutte l’Herte incenerate oli Spiriti prituli t Jinimali ,iSi“ìqiituralt', può ejierc
vnitamentc s’ellraheilSale con qualch’Acqua tc- prefaperboccu,& adoperata eternamente fon felice
frigeranfe ; il quale, efsetldo ottimamente depura¬ fuccfljo nelli £pitematiCordiali,Capitali, applicata
to, viene congióto cqn 1'Acqua;Sc fi fepelifce quella allf polficommmicaia fua yirtA corroborante al Cuo¬
in terra ftigidiffima per vn inefe ; Bt poi s’adopera. re, é lo njtaura.
Giouam. i conuenientijjimfi in tutti sii Morbi Cftlidi Dofe i. lino ii. per bocca.
iìtterni,a-ejicrni.
.
pof f i-ii-fino V fecondo il Male,
Età. , Se ìntentione medica di voler
reftigetaie più, ò meno. Iride florent.
Gàtiofilli
Cubebe
Cinnamomo ottimo
Fiondi Cedro
Grani di Paradifo,cioè Cardamomo
. Atarizi aaihi
magg.
Rofe pallide Ihii
: Calamo Aromatico ana | i
Rofmatino , gii Magiorana
Lauendula -■ ,.,|i
3:himo
Herb. Meliffa Mii . Foglie di Lauro
Magiorana Mi Floridi Rolmatino
Bafilicò
RofeRoffe ana M i
Mentha Lauendula 5iii
Thimo aaMs
Vino ottimo Jh xii
Iride Fiorentina fiv
Cinnanàomo §s :
Spica I^ardci $iu Mufehio gs
Fiori di Noce mufeata Zibetto gr.vi.
Gariofilli ^5Ì Si mefcoli, & fi Serbi per gli vii.
Cotteccie gialle di Cedro ree. | iis Giouam. Ri[calta,dil]eceA,ittcide,dìJcute-,e corro-
d’Aranzi boraparticolarnlentéjtc'uòre,&laTefia'i -
Legno Rhodio rafpato aa f i Doff i finólis,
Acqua di Rofe ftxii :d4 oiCC^MODORIFM^AMMCISTRM.PML
Meliffa ibiv Enchridio nel M'elichio ,.a^ionta dd Stecchini.
Tutto fiamefso.deiitto vna Cucurbita vitrea, i AquaRofacea ftiv
baftahza capace idiìlillare nelMB.al R,o(lco dell’
Alembico fi ponga ligata in pezza. ' Benioino
Legno Aloe gomraofo limato 3 v Stirace calamita
Benioin 3 iv GarioSUi ana| i -
Stirace Calamita * Mufehio
Laudano anasiii Zibetto anagrjcx
Camfora : 3ii
mentre fi vuole ' :
Legno Aloe 3»
Ambra grif. gr.xv.
Facciali Infufione del tutto.eccettnato il Mufehio
Mufehio gt. viii. Zibettot!zCamfora) in Vafodi;Vetro benchiu-
L’Acqua diftillata.nella quale può efsere lafciato, fo nel MB. per tre giorni; di poi fi dillilli, applican¬
anche dopo la Dillillatione il nodolo ;.fia in Va- do atftollro delrAlembico il Mufehio, & il Zi¬
betto; & ancora, mentre vifiain tempo di pelle.
qua porti feco l’Odore ;
fici&odifca.' •
Giouam.
0 Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.II.Seét.L 4p.
Conce, di Fraflìno ree. M. vi
Stiano in Infufioneper giorni trejpòi frdiftillin
ne] MB. mettendo nel Kof^rodeirAlembico legata
«s UCQyU BEZO^RDIC^ DI MICHIEL inpe2za
Angelo Boti.
Camfora 5Ì
^.Sug di Cert.di Noci lUgUndi verd.
L’Acqua dilli Hata Ila rifetbata per gli vii.
Angelica prat. Gionam. è efficaeiffma tjuefti ^èqua Bexqardica,
Pimpinella aaftiii Unto nella cmatione , qumto nella prefemutione il.
Cardo Santo Morbi maligni, Febei petecchiali, ‘Pefie ; & opera con
fitcceffo marauigliofoipromea gagliardamente iiSii-
Scordio Noftrano doreyreftfleaUa Maligniti,&Tntredine degli Ulta
mori;&(a [caccia dal Cotfo;mamiene gli Himori buo¬
Ruta aaftii ni ; corr'ege gli vitiofii è còhtririi totalmente ai igni
Echio renenofitii Corrobora le 'Pircìprìncipkln & ricamale
Ruta Capraria
Scabiùfa Dofe g ii. fino iii.fo|a,ouer accompa¬
Ciano gnata col Sitopo d’Agro di Cedro,
Hederraierreftre occorrendo, con la Theriaca, Mithri-
Calendola datìo, Diafeotdio , & altri fimili Ri-
Melifla. ■ medij Alexifarmaci,
Mirrhidc
Acetofa aaibis
Aceto di Rubia di Tint.
’ Sambucino Sugo delle Cortec. verdi
Rofato . H . di Noci tt iv
Gariofilli hort. rolfi Ruta ftiii
Calendola aa f viii Cardo Benedetto
Ruta ttii Calendola
Radice di Tormentilla Melifla aaftii
Biftorta Radice di PetafiteRccent. ibis
Gentiaiia Bardana tti
Dittamno bianco Angelica ree.-
Carlina Imperatoria ree. aa g vi
Ariftologia Rot. àa § iv Foglie di Scordio Miv ■
Ang^ca odorata Theriaca d’Andromaco vecchia,
Afclepiade £c approuata
Petafitc Mithridatio ' àagviil'
Oftrucio Vino Canarino, ouer altro gene-
Cottec. di Cedro àagvi rofo ttxii
Boleti Cerùini § iV: Aceto di Vino biacb fprtiflìrao ib vi
Dittamnb eretico Sugo di Limoni ttii
Scordio eretico
Si facci l’InfulÌQne per due, ò tré giorni nel Ba¬
Camedrio gno, ò Letame di Cattano in Vaio vitreo,beniffi-
Corallina ipo otttjràto; di poi fi dififili S. L, A. & fi ferba per
Santali Citrini aagii
Legno Rhodio gs
Bacche di Ginepro ii
Cort. raezana di Sambuco ree. M- vi
5 0 Del nuouo,6c vnmerfale Theatro Farmaceuticò.
Dofe |.i fino con Rad. di Cinquefoglio .|ii
rEftratto5?-9ÌÙ Rad.&H«b.di Pinnpinclla,
Morie del Dianolo
Herb. Ruta Captaria
H»uendofattalaBiUillatiotic viciiialla tnpta del te.
manente, ne fia fatto "fóttitlìina ElpreOìone i la ^ual, Cardo Benedetto , , -
benillìino deputata. a’vnifca con l'Acqna, ^ fi litotni Melida aaM.ls"
pelinetiefimo Bagno, & fi difiilli, circndo il Recipien.
tebkn otturato nella congióntuta con il Roftro dell'A- Scordio Cret.
lcinbico,taccogliende l’Acqua con diligenaaidc quello^
che tettata nel fondo-dclVafo, fatàrBfiiaioTbcriaca- Ditcanjno Cret,
le; cfiendo cauatofi ritètbi per l’Acqtu oecefiarioin Saloia
quelle Acque > quando fi tafiticauo gli fittati hauer co-
gnjtionc dcUeSpagitichePrcpatafioni. pctclie tettino Ruta àaMiii
ben fabticatiidoueoc(9 inteatu! anco il Sale dejle feccie.
del quale noi non ne fàcciaino tneutioneipctnon per. Fiori di Centautea minor
uéttit l’ocdiiic qottto ; Sin j»; tlStechini,i\ qualepen* Hipcricont
che io patte babbi dato gl’Auuettimcntbpct |a retta Fa.
Urica di quetta Acqua becella tij; non fono peti) intiera- Roiinatinq aaP.iv
meote compiti ; onde lOet tendere l'Actjua af ttecliitav
totalmente di tutte |e&coltà degli .logtqdjentitfipo. Bacche di Ginepro gx
tra procedete, come fegue >’ Prima diftillace l’Acqua di HerbaiPatis
tutti gli alici, eccettuata la Tbetiaca » il Mithridatìo, ij{
ilSligo de'Limooi ; poi circa il mezo della Diftillatipne. tauro aagiis
fare i’f fpteirionc,& Deputatlone con la Digcllione del
Kefiduo i Se fabticate, come,giic accennato, i'fftcap. Grani Kermes
to; con l’Acqua Òifiillata fidiublua la'Tbetiaca, il Seme di Cardo Benedetto
Mitbtidaco, ftiano inInfufione, fino ebe i’Acqua babbi
eftracca tutta la facoltà dellà Theriaca, &NMicbcidatio > Cedro fcorticat. aafis
quanto, ebe bà po.tucoi poi fi felici diligentémencc ; lo-
pta il Refidtio s’affonda il Sugò de’Limoni ottimamente Cortec. gialle di Cedro ree.
deputato,& con Calore lentilfimo alquanto deflemma, Acanzi ree. ^giiis
co, lafciandoli in Intufione, fiooiche babbiedratta quel¬
la pottione della facoltà, la quii reltó ilitStta dqlrAcqua Spirito del Vino jbxii
fudetfa ; poi lì fclltb S s vmiica coni’Acqua; gli Refidui
della Tbetiaca, & Mitbtidan’o, fiano mefcolati con 1'- di Bacche di Ginepro
Ellratto; dalli Refidui dellaOifiillàtione, BcEfprelfione Ebuloaattii
ottimamente incineraticoOquslcbe Acqua,come di
Ruta Captaria, diftillaca li caui il Sale, il qua], elfendo ‘ Sugo di Scordio noftrano jbiii
depuratoifi mefcoli con l’Acqua, la qual, amminiftrata
poi con l’Efttatto, polfede intieramente tutte le facoltà Tutto tagliato, &groflamentecontufo,ftiafru
de gli Ingrediécitla Tberiaca,(5c il Mitbtidatio fono Ami Infufione in luogo tepido nt Vali vitrei ben chiiili
doti copofti di molte Materie Medicinali, frà loro, nel¬ per giorni dieci; poi fi dittilli ; circa la metà della.,
le proprie conditionidiciafebeduna, tnoltd differenti Oiftlllatione lì caui il RefidtiO ; fi facci l’Efprciiio-
l'Vna dall’Altra ; perciò non vbidifcpno ad vn folo Me- ne gagliardiflima, la cjual deptirata, è di nuotio di-
fttuo cofi ptontamente; vi è ancora il M'cle, il quale, fi ftilfata. fin alla rcroànciua nel tondo della Cucurbi¬
non con Calore gtanderende vn Spirito acido, Se nella ta dell'Ettratro , in giulia confiltcnza ; dalli Relidtii
fiidetta Difilllatiope, niente communica all’Acqua.- co- incinerati fi caua il Sale; l'Acqua diftillaca, raccolta
fi fà ancora il Su^o de’Limoni : Vedàfi di fopra l’Efamc diligentemente,fiari(erba;a feparatamente ; cofi
de gli Ingcedienci, pollo auaoti le Acque Spiciioic. ancora l’fftratto, & il Saie; poifopra
Theriaca d’Andromaco
15?. Radice d’Angelica fvii Mithridatio aafti
Gentiana volte, lafciando per ciafcfièduna volta ftar
Bardana fionc in luogo tepido ne>V«ri ottimamente ciiinfi,
fino che il Liquore felli cintò af polfibife ; ogni Tin¬
Imperatoiia tura Ila deligentemente feltraifa J dopo fiano con-
Enula Campana gionte tiferbandole accuratamente: Copra gli Re-
lidui della Theriaca, Se Mitridatio s’affonda di niiov
Zedoaria
Vincitoffico Aceto nohroBczoaidico tbiii
Contraierua aa |iii Rutaceo it i
Valeriana magg. Stiano in Infufione in luogo calido per giorni xii.,
agitàdo fpeflò il Vafo: poi patta l’Aceto per Peltro,
Leuiftico cogiongédolo có le Tinciite fudetce;neirAcqi«The-
Dittamno Bianco riacale. poi Ila diflbiuto ii Sale : & tutto, ddigeiite-
mente mefcolato .fidiuide in due Parti neirVnafi
Scorzonera ana § ii mette legata dentto vn nodulo.
Cam-
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.II.Seót.I. 51
Camfora fottiliffimamente rafpa- Foglie di Gariophillata
ta 3ii Ocimo
Etfiferba feparatamente come Acqua Theria- Ruta Capratia
cale Bezoardica Camforata. Scordio
Et l’Altra meti ancora feparatamente, fenza la
Camfora. Cardo Santo aa § is ,
Gioiiam, Ut fua efficacia è maroMigUoffi nella prefer- Corteccie di Cedro
uatiane, & curatione iella 'Pejie ; rejifle vaforofamen-, Croco
te ai ogni Veleno fui. & Tntreiine; [caccia la MalU
gniti per il Suiore ; & ègionemliffima nelle inebri Coralli Roflì ptepar.
'Maligne. TerraLemnia
Dof. f i. fino is.fola,onero con 5 s. fi¬ Corno di Ceruo prep. à» | is
no ì.d’Efiratto. pioti di Cedro
«8 MCqvM THERIMCMLE VJLLA FMSr Viole
macopeia Feneta iel Marinelli,
Buglofla
^.Thcriaca fts Boragine
Croco Orient. gii Rofe RolTe aaP.i
Corteccie gialle di Cedro |vii Sewd'Acetofa
Sugo di Ruta Thkfpi ana f ii
Saluia Vino bianco & odorato is x
Betonica ActjuadiRuta Capr.
Vino bianco generofo aa ft i Cardo Santo anatbv
Stiano in Infufione per giorni iv. poi fi diftillirLt
nel MB. S.L. A., facendo nel mero della Diftillatio- ì.e Materie da triturare fiano triturate groffa-
ne rEfpreflìone, & Depuratione del Refidiio; il qual Oiente.Sc tutto fia efattamente mefcolatoipoi efpo-
dwjo continuando la DiftiUatione, è infpiflato in iloal Sole in Vafo di Vetro , ouer inuetriato per
Eilratto; quello, & quella, diligentemente raccolti, giorniXX.,-dopo fidiftillancl MB. nell’Acqua di'
fianoferbati per gli vfi. Pillata, s’immerga ligate in nodulo,
Giouam. vale nella prefermtione , & curatione
iella Tefle, Febri maligne i refifle alla Tntreiine ! Cr Spctie Diambra
correre la Malignità. Letificanti
Dofe f i. finpii. con ss. òi. d'E- Diamofcha
firatto. di Gemme ana si
Legno Aloe ra(p.
69 MCQJcaTHERlMC.ALE MLTRM
ielMrinelii, Gariofilli gtofsam. tritar.
Theriaca f iv ., Santali Citrini rafp. ana si
Mithtidato § ii Etfirilerbipcrglivfi.
Confettione di Giacinto fi Giòum. l'Mcquarheriacale iel Marinelli ; retta,
Radice di Dittamno Bianco mentefabricata,puòeffierecon vti'iti ammimjlrata,
per la curatione, & preferuatione iella Velie ; ne'
Tormentilla Morbi Maligni, FebriVeflilcntiali; Infetione i'M.
Angelica ria, & altri Mali à tinelli fomiglianti.
Scorzonera Dolèfi. fino ii. con ss. finoLd’E-
< Valeriana firatto,fabticatocome ne’Auuertimen-
Gentiana ti fi vedrà.
Ariftologia Rot. AVVERTIMENTI.
Pentafillo Il Curtio Marinelli ainmence ver fatlllìmo nella Let.
Vincitoffico aa f iis tuta de'Medici antichi hà procurato rii portar i tuoi giu-
dicij.accutatamctc al polIlbile,circa la vera Meihodo di
Foglie di Melifia fabticare gli Mcdicatnéti nella fua Farmacopeia ; ma có
tuttociò, benché Dotto, non hà potuto arriuar ad vna.,
Calamentha > ouer in (uà compita efatezza; siche non iella, che ancora elfo, circa
leFabrichedegli Medicamenti,poOa riceuer ancora
vece Mentafiro aà f is gli Auuettimenti d’altri, come, non à baftanza, arric-
t i chito
Del nuouoA vniuerfale Theatro F armaceutico^

bifogneuoli di mgUoratmci QHer atte ad quafi tralajdate^Qno lefe^uenti], '

tAf^m Thfrkcale, Ctrd'tnk, T>tr U frefermtknt, g/ curata


dm ne della Velie
Cefalica ^ cantra leFebri feflilenti,^ arden
tAntepileftica magiare con tad^ ttjjime
ditione Antmfritica altra
cantra ^EpileJJia, Afoflejjia, TertcjiiperJmimìrela'Pietranel
Taralifia laFeJica
cantra il Sputa del San^ Dìfenterica
centrala ThiJt,&Vlcerede'‘Tel- Podagrica
mani Altra Antìpodagrtea
per la corroharàtione M Cuor e,co- Antìpleuritica, nji fona alcune al
tra Veneni,^ Mali 'Pellilenti. tre poco megli ori

klitmibtp' ben fondata riformatione, & tjaefia è :


tAcpaTheriacale, eccellente,per lapreferuatione dalla Pefte.
D’Antonio De Sgobbis, LibJI.Par.II.Se<£t.L 53
oltre il CHatcetsno non fono pochi gli altri ^nthori, li ijunli medefmamente non hanno cofi accuratamente
tonfiderati gli Ingredienti di diuerfe ^ccjue Spiriiofe, ò Compofleyia loro defcrine, che non habbino bijogno del fu-
detto parantpne ; per palefar in ejfi le conditioni difettofe, arca la toro Ordinatione, & Fabrtca, contingenti ; ma
perche nella Farmacopeia Gajeno fhimica Catholica» radunata indifferentemente da tutti, da Giouanni
Paniele Horftioi/J ritrouano ingrandifsima abondanga raccolte, fenga la neceffaria Diftintione della bontà dell’
vna daU’aitra ; perdi faranno nominate le pii belle in apparenga; le quali però patifcono, non meno dell’adequa
Theriacaledel \litias\\i,i'efìcrediligentemente, efaminatecon taccennato parangone ; foffenendo medefma~
mente P Sfarne generale, pofio quanti le ydcquefptritofeì&fono,

Saette 4c^u<i fHefrUkdd.Kt».


Cappone M. centra l’OfthdlmU anpif* del Ge/h,
per la QaSlità M. centra la Tìitfi
Cefalica Terga lang. Stapedian a Prima
Cefalica del gemelle, del Mitra- Theriacate 'Segoardica Aug.
tofma Thenacale M.
Cordiale frigida Aurea d Authore incerto
di yIta for diale centra la TeHe, di prancefeo di
Aurea altra Luca
fardtaca del Parafelfì Begoardìca, Diaforetica prima
Confortante infgne di Mil-
Qonfortante tutti gli CMemhri Bezoardica, dd Peftilentiale terga
'Principali del Mil,
Porglifette più principali Membri Begoardita, pelìilentiale fella
di tutto il corpo Humano. di Cefnero
di Corno Cerume Begpardica,Cfr pefttlentiale fefti-
fDiffenterica D, ma del Guaine
Epileptica / Augenia Begpardka > 0" PefeUentiale et-
Paralitica del Mil-
altra centra la Paralifea ^egpardica, peftilentiale deci-
altra Epileptica di '^ndini manona
altra Eptleptica del Bangio ."Begoard. Gd pefiilentiale Pigefema
di Gage Epileptica del Cratone , prima
Pebrifuga Md. centra liV ermi M.
centra il fpùto fanguìnolento Apoplettica, 0 Epileptica.
di Capponi ff- iiii-le cvltime pojle centra tutti i Veneni, 0 *Apo-
fitto tActpua miraeolofa plejjla delt Imperatore Maxi-
Nefrocataretica O, mitiano
Quefte poche haUbiamo qui nominate a fra tante al« che, &mtelle medcfime, «etil più,fono introdotte itu
wc j le quali non meno, che le fudettc, confideratc iì- queftpTheatro.ouct in loro vece ,vi fono in quello
quantoacciitatamcnce»iccondo!»Efafne generale dell altre, le quali, per la Difpsfitione de gli Ingredienti
gringcedicmi dalle Acque Spitìtofe, ^ Coippofte fette più ben ordinata) per la loro fcielcat più diligentemencq
54 DelnuouOi&vniuerfaleTheatroFarmaceuticOj
GariofiUi
^_. li Ricoidifeicij
traiarciacli> mentre iì voIefTc Fabrtcare l’Ai Xilo Aloe
riacalc del Marinella da tutti gli Iogt?dieti
Sautali Citrini anasi
S’affonde il Spirito,fi lafcia in Vafo di vetro ben eh iu.
Kad. di Dittanmo Bianco fo in Infofìone, iìno, ebe fia tinto al fommo; poi fì feU
tra;dalli Refidui» con replicate Affufioni dell’Acqua
Tormentilia ^iricuia » ^ Iiafufioni fumcicnti sEllraheno tutte lo
tinture ai poflìbile; le quali fiano congiontc co'l Spirito
Angelica tinto; fopra li Rcfidui s’affonde di nuouo
Scorci^nera
Sugo depurato, deflemmato ottima'
Valeriana mente de Limoni gw
Cemìaaa
Si lafcia in Infufionc, fino, che babbi eftratto, & dif-
Ariftologìa rat, fdluio la poriionc iniaiia ancora dalle fopradettc Infiif.
'pentafillo Coni,& cflendofeltratojfiacongiontocon gl'altiiU-
quori,alli quali s'aggiongon le Soluiionbfette con s. q,di
VincitoJJÌcO 4S4 Sugodc’Limoni, depuralo,Sedcflctninato fcpatata-
Foglie di Melifa
Coralli Roft
Calamentha ò £Mehtafiro
Terra Lemnia
Gariophdlata
Corno di Ceruo r affato ulis
Ocimot cioè Bafilico
'Unta Capraria EITcndo tutto cfattamenic tncfcolato con gli Liquori
indetti, fi rifctba l’Acqua Thctiacalc per gli vfi, la qual
Scordio vien poi a tntniniftrata infieme con conueniencejoriio-
ned’Eftratto,conilqualcfiano incorporatili Refidui
Cardo Santa iJell’Elttattioni, & Soltitioni ; gli Refidni però della gii
btia ECptcflìonc, ottimamente incenerati; danno il ba¬
Croco ano ie, cattàUIlb con qualche Acqua diftillata appropriata; il
Fiori di Cedro qual Safe può eflcr ancora mefcolato con i’Efttaito, &
non con l’Acqua, per non renderla meno grata.
Viole
Buglofa 70 UCQV^ •^pHERlUCME 0£i REVIODEO
^.Rad.diGendanii
Ro/è^offe anaP.i Enula campana
SemedfAcetofà Tormentilia
Thlajpi ana^ii Angelica
Vino bianco, tnd odor. tt x . Impetatoiia anagi
tAcqua di Fiuta Capraria Cireos
Cardo Santo anaav Iride Florent. ana 3 vi
Si facci d» cinto t groflamente triturato > 3c cagliato • Zedoaria
Infufionc nel Vino, & Acque in Vafi vitrei nel MB. per Corteccie Secche di Cedro
giorni x.^Joi fi didilU ne! medeHmo ; raccogliendo pri-.
ma il Spinto 5 dopo l'Acqua più Spiricofai ciaibbeduno d’Aranzi
reparatamenie ; circa la metà della Difìillatione» fila-
feia alquanto raffredarc gli Vali, & dal Refiduo ancora Cinnamomo
itepido fi fì fortilTìma Erpreflìone }la qual^ colata» & ot- GariofiUi
cimamentc depurata > viene di nuouo meffa in Vafi di
vetro» ò Cucurbita nel MB. àdiftillare, fìn alla rema, Seme di Cardo Benedetto
nenza del Refiduo in forma d'EBratto,; il qu^ fia ferba-
co da parte» l'Acqua diftillata ècongidnea con l'altra^ Bacche d’Edera
Spiritofa ; poi fopra
Ginepro anafs
Theriaca
Dittamno
Mithridàtio
Scordio
Conjettione di Giacinto
■ Mehfla
Spetk 'Diambra
Calendola anaM.s
Letificanti
Vino bianco genetofo » vi
Diamo/chn
Stiano in Infufione nelle Ceneri caWe in Vafo di
di Gemme vetro ben otturato per giorni tré, poi aggiongafi
Acqua
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.il.SedX 55
Ac(juad’ylmari9 ge,& feaceia tutto quello, eheritronadi ciiltiuoi&
refifte molto al pceneno,
Betonica AVVERTIMENTI.
Nenuphati anaftiì Alcuni vi mettono folamente di Spirito del Vino
onc.z., & nella Cucurbita, ben chiufa con l’Alepibico,
Dopo/I cuoce alquanto in Vafo ben chiufo conj lafciano ftarp tutto in Infufione per giorni iv.;pOi fen-
Fuoco lento ; dopo fi fa rEfpreflìone > nella quale fi nola Diftillatione nel MB-afeendendo gradualmente
diffoKie & s’infonde per vna notte da vn Calore lentillìroo ; & cofi efee il Spirito bello ; ih
quale viene riaffufo fqpta la Materia reftata nella 0>-
Theiiaca I iv eurbita; fi fà di nuouo i’Infnfione .come prima ; Se poi
fi diftilla; Se quello fin’alla terza volta ; Se il Spirito di-
Poi fi mette nella Cucurbita vitrea con il fuo A- flillato ferbano per gli vfi t Alcuni affondono itSpiiito
lembico, & fi difiilfi nel MB. l’Acqua fiifiillàta vien del Vino ò d’Angelica cettif. onc. xx. cftraheno le Tin¬
jerbata perglivfi. ture, come ddetto di fopra, fopra gli Refidui affòndo-
Gioqam.wgow/cf w«efe ?acoltd; fHper*,& no del Spirito di Tartaro rettificato onc. vj. lafciano in
Infiifione, per fpalipfuflìfiente di tempo; poi ambidoi
fùemeiuttaU QuaUtà ‘Peffileme, & Venemfd ! cm, gli Spiriti fono mefcolati, Se circplati; & quella è la pii
ferifcenella Sincope,DidipationediSpiriti, &'Deli- fincera, Se piti compendiofa, com’ ancora la più effica¬
quij d’Mmo ; nelif /certigine, Letargo, ^pitejfm, ,A.-. ce maniera dèlia filaFabrica. Alcuni lafciano fuori la
fopleljia,0' Taralifia. Camfora, «f. la chiamano Acqua, ò Spirito Theriacale
fcmpliceiAltrinella Piftillationc mettono la Camphora
Dof. I s. fino ii. amminiftrata mc- pell'Alcmbica.
defimamentc con l’Eftratfp » mentre fi
7Z ,ACQy,4 DÉTTU DI TRE, O MISTrRÀ
vuole, di tre, ò Miflura Semplice, onero Diafore-
AVVERTIMENTI.
Dopo la rufRciente Infufioue ^ca nel Vino, Se nell’.
Acque fi diftilla nel^MB. «c citeail mezo della Diftilla- ^ Accjua Theriacale Camforata fu-
tione fi fà l’Efprellìone ; l’Efprefib .colato, Se depura-
to,fi continua a diftillare fin’alla remanenza dell’Prat- detta I vi
to nel fondo dèlia Otcutbita'tneli' Acqua difiillata fi dif- Spirito di Tartaro retcifi,cato, men¬
foluedopolaTheriaca; lafciandpli ftarin Infufione .fi¬
no, che s>habbi eftratto tutta quelh fitcpltà, che hà po¬ tre non fia aggionto |iii
tuto ; fi feltra ; 8e feltrata d feibata per l’vfo : il Refiduo
della Tberiaca può effe re tnefcolato con l’Efitatto . te- Spirito di Vittiolo |i
flato dopo la Difiillatìone, fecbatidblci per gEvfi. Si mefcola tutto, & ficircnia,
Giouam, prouoca il Sudore ; refiffe alla Vutredine -,
jt THmi-4C,4U oÈl CàOLUO, & viene giudicata dtgrandijsme foreye nelle Febri
Maligne.
]5e.Theriaca Veneta fv
Oofi 3 i. più ò meno.
Mirra Roffa Alefs. §iis'
Cinamomo eletto 75 MCQl'U SOTIJRM.L.i TESTE , E VE-
Croco Orientale àa f$ nemdi Giulio Mancini Medico Cubiculario
di "Papa Vrbano Vili.
Camfora 3 ii
^.Theriaca Veneta ’jvi
Effendo ottimamente mefcolati s’afibnde il Spi-
ritodel Vino,diligentemente rettificato;onero, Mirra gii
mentre fofiè per le mani il Spirito, fabricato da gli Croco Orientale §s
Semi,òRadicid’Angelica(ilquaIe fard piti effica¬
ce) fino,che foprananzi trè.ò quattro dita in Vetro Spetie della fua Poluere Bezoardi-
ben chiufo; mediante vn piaceuole Calore delle Ce¬ ca coatta Veneni grofTamentc^
neri, fiaeftratta la Tintura ; fi fepara il Spirito tin¬
to, Se s’affonde uuouo Spirito, per tante volte, fino, triturate g ri
che non relli piu tinto ; il Spirito tinto viene con la
Diftillatione Separato, fin alla meta ; aj Refiduo s’- Spirito del Vino.ò di Bacche di Gir
aggionge neptotettificacifs.ihu '
Spirito di Tartaro rettificato f vi Stiano in Infufione elTendo diligententeute me¬
Si mette tutto in Circulatione per giorni viipò fcolati per giorni xx., in luogo tepido, dentro vn_
Jtiv.&fiferba. Vafo di vetro, perfettamente chiulo ; poi fi feltra il
Spirito tinto ; fopra li Refidui s’affonde di niioiio.
Giouam. il fm vfo è ottimo nella Tejie-, & è ^ueflo,
, ehe Plnfetto nello fpatiodidodeci Imene prenda vn Aceto Bezoardico del Mancini otti¬
Cncchiarocontrealtridil'inoottmoì&fiidi per tre mamente feltrato ,fti
bore; & ajpetti il beuere,ò mangiare, dopo la prefa ,fei
fiore; corroboragli Membriprin cipalh&fcaccia dalo- Stiano in Infufione per giorni x. in Vali vi-
rol'lnfettione, ritornandoli nel primiero flato natura¬ trd ben chiufi, & nelle Cfencrt calde ; poi fi foItrai<S
le ili difende, che per l'atmenire non pano cofi facil¬ nuouo, & fi mefcola l’Aceto con il Spirito tinto;
mente offefi-, conferifee à quelli, li quali fono onti con l’- fiano circulati nel MB. per gietqi xxx. & poi ferba-
odrgento viuoi penetra tutte le Varti del Corpoycorreg- ti perglivfi.
^6 D^nuouOjStVrìiuèrraleTiieàtroFarmaceutico^
Giouam. Qfléjia Ac<juic(immmicatmidalfUietto Abfintio
CiuUo Mmcim, mentre mi ritronaro in Roma impiega¬
to nella Qgicm-Varmacemitadel Pontefice, è molta Cardo benedetto aa^ì^is
eecellente, tanto nella preferuatione , guanto cutafiàne Centaurea min.
deyeneniifebri •Peflilentiali,&Maligne,er della
•Pejie i dfirugge, & corregge ogni Fenenofa, Maligna, Scordio eretico aaMi
Tutredinofa Infetttone, & T^iilentiale Qualità ; cote. ‘ Dittamno Cret. M.i
Bacche di Lauro
Torti del Corpo ; mpndifica il Sangue S lo difende dalla Zedoaria aagi
Tutredine, & Inféttme ; Scaccia per il Sudore ogni , Spirito del Vino ottimo ttxiv
cattiua Qualità, che fi ritramffe in quilfiuoglia Tane
delCorpo-, ifommamentepenetratiua-,rende il vigor Tutto gtoflamente triturato. Se tagliate, vient,
primiera à tutti Quelli, che reftano indeboliti dopo l’Iie, infiifo nel Spirito del Vino in Vafi vittei ben chiufi
fettione pefiilentlale, Feneni prefi per bocca, ouero per giorni V. in luogo tepido ; poi lì dillii/i nel MB".
dalle Fntioni dell'.Argento vino nel Mal Francefe, nel Ut il Dillillato fi feroa per gli vii.
qual é ottima per la fua non ordinaria facoltà purifica- Giouam. è Begpardica, & Cordiale; prouoca il Su-
tiuadella Mafia Sanguinea, tur corroborattua ài tutti dore,refifte alla Tutredine,Infettiane,& F-enenofità; é
gli Membri ; è vtilijsima nella èihcope t Tunture di ottma nelle. Soffocationi deU’Fpero, prouoeagU Sudori,
Fianchi, Talpitatime di Cuore, Taralifia, Fertiginè , t^fcaccia eòa quefli ogni eattiua ,& venénofa Qualità
Epilefsia, .Apoplefsia, & dit(erfi fomtgUanli MalUpro- prSmóuegiiMefii&èaperìtiUa.' ■
dotti dalla Fifcofità, Tulre.dine, à Malignità degli Hii-
mon -, B Rimedio, preferuatiuo, &■ curatiuo nobilifsi- 71S UQFA DI CnfiXaiMOMO CO'NTR.A La
mo,&perlefue nóardinarie prerogatiuedùr efficacifsi¬ Tejie-di Gìerohtno Roffo net Melichio,
mi. effetti, coq felicefucceffo, femprc efperimentati tu : aggiorna dal Stecchini.
Ungo tèmpo dal Dohij timo ■Mancini tUùffa grandi^
mente fecreta; & alfine conferitami dal mède fimo, in Cinnamomo buono is i
aggradimcto delti fermgif à Lui daFie preflatiFonpbli-
go di tenerla appreffò di me ima con tuttociò qui 'Piene Rad. diDittamno Bianco
defcntta per il beneficio vniaerfak,come ancoravi fa- Angelica
rannolaToluerejuaBegpardica,tjril filo ,4cetq Be,
otpardieo. * Zedoaria aajiv
Dofe § s. (ino i. Vino Maluaiico ^ *
Acgua Rofacea buona aa ib ili
AVVERTIMENtt.
Sì rende Camforate U Siderea efHcacciflfìma Acqua, Sipongailtuttoin Vafodivetrojbeniflìmo ot-
con «Itflbiuerc della Camfora onc.ts'.con Ognodi()il!a< turatoiiu Infufionenel MB.-perire giorni': polli
to dalle Cortcccic’d?! Cedro Ub,'iii> incorporandole ponga l’Alembico, & fi diftilli, fin'aila liceità delle
perfeteameote con il Spirico reccif.già tinto. e » Se fi tiferbi per gli vii.
Giouam. corrobora le filarti Trmtprdi ; rinuigarifee
gli SptriliimondtficailSangue, & difende dall’Infet-
tione,iTutredine.
1^. Acqua di Sug.di Galega bof. i. ò ii. Cucchiari per Preferua-
Scordio
Acetofa
Tutto Cedro aatti
Theriaca gii
Antidoto del Matth.
,Tucto, già mefcolato, llia in Infufione per gio....
«è in luogo calido; poi fi diftilli pel__SitopodiCortecciediCedro
MB. l'Acqua di- àatts
' ftillata, fiariaffufafopra-' t'-'iJ--'--- •. j--- «r-
Idfo^^dfio^tferifcrte^riv^^^ Spirito del Vino Ottimamente retti-
lìcato ttus
Giouam. l’Ffo fuofempre è fiato ritrouato gioueu.
lifsimoneile Febri Maligne ,& Te fidenti; i'Authore Tutto Ha meffo in Vafodivetro.à baftanra capa¬
la chiama ancora Acqua discordie campofia Theria- ce, Se diligentemente chiufo, agitandoli, fino, che
fiano diffoluti. Se per il fpatio d’vn mele, due volte
alla fettimana, fi facci cotefta agitatione ; nel finej
Dof. gi. (inoiliii. , filafciaripofare ben al fondo l'Elettuario ,acciòl’-
Acflua tinta del colore d’Oro fia fatta chiata;la qual
7S ACQFA D'À’HpitiCjt' COMPOSTA. poi deliramente ; fenza intorbidarla, viene vcrlata
in vn’altro Vafojnel qual perfettamente chiufo è ri-
Rad. d’Angelica tt ii fcrbataperglivfi.
Bacche di Ginepro g vi Giouam. Quefla Acqua è filmata gioueuolifsima
per li moificatì, 0 feriti da qualfiuoglia velenojo Ani¬
Cottcccicd'Atanzi giv male ; effendo ammmifirata reftituifee la Salute, con
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par;Il.Se<SI:.L 57
cuicmrt per vomito, per il pii U eopin def}i numeri
Infetti; & fubito ft communiea i tutte lepurti del Cor.
po;ie§cue ancora nel fcacctimento di diuerfeindi- fti medefimamente vengono repfieati nelie Speti;, Mi
feofitioni del Cuore,Ceruello,yemricolo,Tefta,deli «quali entrano ncll’AnEidQto.confc nelle aìpetie di Cobi-
rtero, cagionate dafrigiditi, me.Dlaniargatité frigide, Diaraofchó; feopildo il Spiri¬
to del Vino tanto Inaggioinientc efttahcla facolta de
Dof. 5 iii. fino 5 s. con vgual quanti» gii Ingredienti, quanto meno vieti impregnato, & refta
pili fciolio, ò libero ; onde venendoxanla fudetra o>a-
tà di Vino odorato, ouer AcetOi oue- Bieta fubito impregnato dal Siropo delle Cotteccie det
IO qualunque altra Acqua Cordiale. Cedro,& dal Miele, con il guai è incorporami'Ancido»
to, tcftapocoageHoleall’Eftcaitipnedegl’aitti Ingrc,
A V V E R T 1 M E N T I. dientliperciòchivoleBefabricareliipil Acqua Anodo,
QuclU Acqua, da Molti grandcmpnte loda», piq
per la Vegea otto^èwoue parti; ófebaudol’Ac-
quadiiUllatfpcrgliivli,
]^.Fiofl 4*Ai:(in2Ì, òdj Cedici quelli^ .Cì(>\»m,le^{tjueeojiifliMapefermm otiMuriib
meutei per elferepocamedicataentoje,, nmmm.ìri
■ quantità che fi vuole cóme per cf- fer beuimdn ordinaria m'ìKce delbUctjUaaiìnmuìit f»
fempin ibvi Jono co/inmatiffime in quefta (mdteftendo pmjaiubr) di
■■ ' ■: . • ■- ■ ■ : : • ioG
- SiaJtojracoolei JaKinpo(freso (»Ì)Ùo» quando
farannoaffciugati dalia rusiada? Sano mefl) dentro
ma GuciirbiW. a’altondeiSpra libre vii)* óa, d'Ac¬ Cedri ben-matmi '•Nriii;
qua pioiiana/einnltce, q dStiìlataiOUf ro'quando ci
piacffts (,ìn'VeC£ di quefta, di rugiada dilHHata ; q
nidttcla'Clldllrhita (jell^, ripi!qib'dìfeardro dr pafiatjper la grattugia ; huno ineflfdentro yna Cu-
Legni > puf cb.qel VS.eÒjcndQ.àc'co'mmDdatb bene' cufbita.& humeftàti con tanta quantità d’,/fc««e di
Cl^renjbico.jiScbiuiébfne dyiér tutto 1? coromif- Si^o d'^cetoftdtSr *'?oreg<«f ; che ananzi pqf difqi
fijre de’Vafi» ^dd Rodro fòl Rticipiente; s’atnmji pra ddf, ò tre.dità; fitiano m Infulìdàu In VatoWn
liiSca ientatnéntcil jpupBo, tasei^0jvic|tf^ ruttar. chiiM». poftp, in luogo' tepido,, per.hofs atxi v, jpqj
AcquajféibaiKtoJaperflirii,.
; -avvertimenti, ■ docon quello il
'Volendo rendete pio odo tiferà. l’Acqua'pub effere df lecoiauiiflure. dfi’Valìi (ì d«ffilla tiel MB»Si J’-Acqu»
l(udnpaffi>(a'!%’ranHOuiRon;. {Stdiftìllàta coroepri- jifti(lacafiiérba^|lMffit,;t / ; '
mà; iS: fecbnudfi VorràtAct^ila più. 6 iiìfndodórilerai
fi potrà pct altre volte replicare l'affufione dell’Acuti», ■ .‘Q\ói»ra,krU&dM^^^
diftillata fopra nuoui Fiori ; a’oirerui nejla Diftillationfj Ufsimanè'lUàti'bdminiifififte , .
preiimfqt^cia.s(i.K£il>gi;promaiUpdùre, ^ ,
re tanto più (i)ItÉ:i®'^aceUQle i quanto pii fealmeates i ]PpC|Ì5ifinoÀi«."^ i,. ' . j
3
pnàfuanitc.ò teftar aitetatol’odorc ,pet lafuapoea
tefiftenza, c durabilità ai Calore t plete& K Gelfomitfi*
vogliotio a pena tanto Calore. che paiono infiappiii.
DETTAI rri-
garrnem. DiJliUato di Cq^pone.
$i. Cappone gìouane ; oueto-puUoine-
: 'iiìpcreptttgàM^allepiwfiii^^nSfejjò^
-.. egraflo: .Nti.
Àgf imonia, I^ofm,arino, SaluifL,..»,
' Mentha,'Vei’onicaj óuétb qual fi'fia ' Vino . SprerilauarJoiitàmeirpm'Mufiohecon ppcódj
bianco per vna notte ; poi s'à'ggiòhge
altra fotnigliate Herfea Q;B. ò QiJ,
Acqua ' i^’^jv',
•dEcfidiilillanel'MB’.bpeMayeficai l'Acqua di-
na ;,Sciano petM .òtregiornifitìlnfafione ;poifi ftillafa fenie per beuapda ordinaria a gli ammalati.
mette df nitd là VeSca' . tacendó, thè la quarta ,0
quinta parte droi&iiifdl(l vUQta;faccpmnnoda^
r Alembico con il fuD Refrigerarorió ,&Recipiep, Vitello', préd(tndon{flib.ir.i &procedéndo nei reltancfl
te;s:^ammiuijt0ivio,i( Caler aggiullàtò con il Ftib-
CO drCarbOflUecf (ìfcsine megliòre.poiche il Fuo-
S? 9i.tegne Mr.kpmipà qpti puài^onjeruarfi inj Spititofe i acfiiépltàii nella feguente.
Grado vgiWP pic¬
ciolo ) Si dilijllà/qMidOic^zìdèJiafjiumidicà ag-
gioiiu i J’Acqy^ 4» turifer^à per gli vE
avvertì MFHTl. A sr.'.Gapponé tìfangolasp,. ’> [mondg.
(.Lahiinjidiià teftata nella Vefica.puòeflJjre tiafrufiii
con altra AcquafopradMOne HMbci.&queftoconferi- to dafie pi^ire'^Mntetiora, e graf-
s’oflertii, che la Saluia, il Rofmatino, il Thimo, la Ma- .“'.Ajb':::;-. . ■
rità qualche maggiot efficacia ,all’Acusia.che fi diftilla : Ri-
gtotana.il SetpiHej&atee fimili Hetbe odorate pofc-- Acqua di Fonte puta .. ttXX
no eflete diftillate, tncpttc fiano ptimaalquanto Pecca¬
te ; & cofi le lotoAcqné faranno raégliori.sipfa èdò. Siciipc» .inVafoidt Verro, ottimamente ctoCu
rate.coo tendere pific»pio6n)cnte la parte oleofa, per tanto tempo, linp, cte .fig.leparata la Orno
dqsl'pfliipouiellabene la Orus feparatamentf
dalbrodoiSt(finaóBaie^ftata,fia Hie(2o)àea effl
brodo.,a(a'agg.ÌQ’qg)?.iR9i
D’Ac«</à ,olBoragine,JEndiuÌL^ ■ Foglie di Boragine
. ouex alt» fomigliante Hetta vfuale , Acetofa
per l'Acque bnge Mel'ffa ààMiii'
FioridiBuglofla’- .nr .
afTolde d<?dee[ paftf^Ac^Td^Éfte _ , ^ Rofe : ààPiv ;
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.II;Se<St:.L 5 P
Fiori di Viole P.iv fidcratc all’Ammalato jil quale piùvoltc.Cofiiruit^» ”«1
periodo della fiia vita, riceuc per vltimo follicuo le Ac¬
Radice di Pentafillò que fudeitejlefacoltà di quelle non fono fondate Ibpra
gli effetti,ma nella imaginacionc, e poffono effere chia¬
' ■ Scorzonera aa|is mati Medicamenti fpirituali, li'quali non rrftauranoii
Cinnamomo ottimo fs Corpo, ma ftimolano più collo l’Anima alla partenza-,
per edere priue di quelle virtù rilUur^tiue » credute fal-
Cedro intiero in minuti pezzuoli famcmejNell’Acqucnonè alcuna portioncdelle parti
più materiali de’Capponi, le quali poflbno fermare l’A¬
tagliato N.i nima maggiormente co’I Corpo, nutrendolo : Qiicllc
Acque fono difpendiqfe, c non vtiiij e gli Heredì de' dc-
Effendo rutto ben mefcólato ; fi diftillì in Vafi dì fomi qualche voltane femonoil coftodi fimili Medi¬
Vetro nel MB.j& fi (erba pc,r gli vfi. camenti } poiché allcgcrifc^mo le borfe dal pefo de’da-
nari; & ciò notabilmente, quando non (òlio molto ric¬
avvertimenti. chi , mentre nedeuono fodisfarc il Farmacopeio » ob\i-
Familiarmente fono i’Acqn.e diftillate diCappopi co- gato di fediir ^^li órdini de! Medico » &' non di cercare
pofie non rolamcnteapprefTo diucrfi Autlioci deferittc; le Cagioni; perche da Ini gii Medicamenti fianoammi-
ma ancora giornalmente da non pochi Medici prattici niftrari:Dop« le Margarite,e gli alty Iggrcdicti di prez¬
adoperare; perciò rcttamenté fai;^nno effaminati glipiù zo confidcrabilc folamentc le Speiie Aromatiche, c gli
principali Ingrediènti di qiicfié ^cque; acciò maggior- Vegetabili poflbno communicara quelle Acque quab
6o Del nuouoA vnmerfale Theatro Farmacentico,
Roculcd’Ogliodift.diCor«cciedi jo-o,o^.
Cedro 3Ìii FiondiChewiree. .WviVi
SirncfcoUm«oS.CA.a:fifcrbap«giivfl, Rad. dlride Fiorentina gtoffamen.
GìoìiimJ coflHmatifsima in p$ni imbecillftd delle ICCOntU C ^ *
Forzei mnfmenti di Spiritt ? Tàìsiom del C\*ore\m- AcCIUa di EOntC
s£;i?ìr2S,ri’;S3fS<'f »odore,&fapore;la.quaI
ri7;rifiéiugti Senìiinterni,& ejlcrniiirijiùronobh gratiflimo «,«.»».y»»viene’-rr*
ierbata,,
lifslmo^rsu moribondi,&ngl'inftrmi^ porgli vfi.
mnlntie i è nceommodat» in ogni indiffojitme, tempo, Giouam,()/frf lafacoltdddoriferapuò femr'c per
età,&{e[so. prouocare gli Mefh le Semdine’, è ,4c^ua Cordiale, &
(0nferifceagli7{erui,
Dofe j. ò ii. Cucchiari per volta.
Ì)of.|i. (ìnoiii,
9 B'yi'HGP.Ll ODOn^TA
Il ACQt'^ rOMItir^ PEL 7LATEK0,
3^. RofeRofle fi» 154. Noci luglandiverd.
Fiori di Mirto ; Radice di Raphano ree. anaf vi ,
Cedro Aceto ottimo . fìic“
Rofinatino Conqnalfatiche fianoleNoci,&il RàphanOifi
Geniftra facci rinfulione con calorpiaceuolc per giorni v.
ò vi. ; polli diltilla nel MB.,&1’Acqua dillillata è
RofeMofchette a^Piii ferbacaper^li rii. ■
MelitTa^ Mii ,, Giouami promea il vomito,
Sotnmitàdi Cedro Miii Dof. I i. fino iii.
Cinnamomo ottimo
i? ACQVA SATf'KHJ'HA , OFEEO P'-
Cariofìlli • EfcuiapiOi ^ontf torta,
Iride Leuantina 154, Aceto Fortiffimo QV-
Santali Citrini aafti ■ Si diftilla per vn Alembico di Piombo grande^,
Rad. tf Angelica raccogliendo feparararoentc la quarta parte dell'-
Acéto, la qual diftilla prima > come troppo debo¬
Spica nardo 3111 . le; & il reftante Aceto viene raccolto, quali fino al¬
Legno Rhodio la totale feccitd; auuertendo però, acciò non acqui-
fti odore cattino dalla follanza più denfa dell’ Ace¬
Cubebe aasii to rimanente nel fondo : L’Aceto diftillato fi ferba
Acqua di Rofe fragantifiìma per gli vii > rifiutando il Primo come poco vtile.
G iouam. è ottimo vomitatorio nelle Febei imermit-
Fiori d’Atanzi aaibvi tenti-,& neU’Epiteflia flemmatica,cagionata dal Ven-
Vino bianco ^ ii
Stiano in Infufionepcrgiorniiij,nel MB. in Cu¬ Dofeg ifinoii.jèdolcealgufto.
curbite ben chiufe ; poi s'accommoda l'Alembico
gefi diftillacon diligenza fuori mtr- " "-—
fa ; nella quale fi mette in Infufiot
Stirace Calamita elett. Foglie d’Acantho
Benioino elett. LapatioHort,
aagis
Legno Aloe Sommità d’Alrbea anaMii
Fiori di Neuuphari Miii
Mufchib
Ambra Semi di Lino
anaQ.V,
Berberi anafis
Si lafciali fudetti Ingredienti polueriza
gnO Aloe limato in Infufione per fempre; Quattro Semi magg. ana
dola fecondo il bifogno.
Giouam. non feriic folamente per la ^ ^.kv. ...c..,,.,,
efifutfita per eccitare, odori grati, in qualfmoglia luo- uaperglivfi,
g0',& communicare l’odore a diuerfe Materie ima an- Giouain. ha facoltà Irniente ; di mitigare l’acrimonia',
coraper corroborar le Tarli del Corpo humano, nell’of- d’efpurgare le materie fcculeme delie Reni, & delle
preflone di Spiriti, & trattagli del Cuore amminifirata Tarli, per le quali paji'al’Orina, & il Seme ; corregge
internamente, & applicata efteritamemei la loro Intemperie.
Dof.
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.II.Se<a.I. di
Dofgii.fino vi, Sugo di Verbena
AVVERTIMENTI. Chelidonia
Non potendo gli fudetti Ingredienti coromunicatc la
lord Scolta defidctata per l'Alcmbico, come anche Rofe bianche
mutandolaNatnrailLattenolIa Oiftillatione; potràil Ciano ceruleo
Tane perciò eflcr impregnato con flnfiifionc, &!egr
giera Decottionc con gli derti Ingredienti, & poi efler Cicorea Salo.
amminiilrato neil’occotccnacifabcicandolo rubico;poi-
che non duca in quella quantità, che bifogna. Pomi dolci aa | iv
Fiele di Lucij pefgi
J4 OrTALMlCU
Jioflra Commune. Sugo di Garobari flou. aa§v
Mefcolato tutto ftia in Infulione per vnanottej,
HerbaEuphtagia Miii poi i; diftilla per le Ceneri i all’Acqua,diftillitah’ag-
Chelidonia gionge.
Finocchio Vetro d’AntirooniofotÉiliflìmamé-
Verbena ' mentcleuigato
Betònica ’ aaMii Tutia preparata
, Radice Valeriana i^agg. Poluere di Gariofilli , Sa 3 iii
Oariopbillata aa i;‘ Vitriolo bianco tre vòlte con l’Ac¬
Fiori di RofmarihÒ’ - qua Rolàcca diffoluto,
Sòmthitàdi Melifla ’ ' & coagulato'
Ruta aaP.iv Camfora
Fiori di Cicorea Cerul. Aloe Epatica aasii
Ciano minoi aaP. vi Mefcola tutto ottimamente S. L. A. efponendo
ja per alcuni giorni al Sole; poi riferba .l’Acqua per
Pepclóngò jiii gli vii.
Gariofilli ■ Giouam, é ottima in tutti gli mali d'Ocebi, inflillata
Macis àasis dentro; & applicata di fuori lena l’immonditie, le mac¬
chie ; fanat'vlcere; impcdifce la Sujfujme; conferifee
Corcecc. gialle d'AranZi chiaife'2:sa,& vigor agli Occhi. '
Cubebe aasi .16 UCQy,4 Of.T.riI.MJCWìipSTS.A
Sugo d’Euphragia Magiftrale.
Acqua di Refe bianche aa iis
9t. Acqua di Sugo d’Euphragia
Vino bianco buono ih iv
Rofe bianche aafiii
Stiano in Infuiìone per bore xiciv, ; poi li dillilla_,
Sj^L. A. nel MB. & l’Acqua diltiliata > li ferbaper gji Finocchio
Apio anafis
Giouam. prefa due ò tre volte la fettimana, la mat¬
tina a digiuno, corrobora la trifia: & tindeboluàrin- Millefoglio |iis
uigorifcciiottmapér gli yccchlipoicbe ritarda la Ce¬ Fiele di Bueeftrattocon l’Acqua di
cità, & préferita da'le Suffufioni, & altri mali d’Qcchi:
Eflernamenteinìiillata negli Occhi conferifee a quelli; Euphragia, & condenfato 3 is
gli conforta, difende dall' indifpolitiani ; leual'ofcu- Zuccaro Candido 3 iii
riià, le macchie, le nuouole; yiarifce l'vlcer^; & è vtile
nell'altri mali. Coralli rodi preparati
Dof internaiTiente 1 ì. lino iii. cftet- Croco d’Antimonio anagiv
namentegocc.i. òii. Sief. di Piombo di Mefue ièn-
zaOpiOj, ■ 3Ì
15 -rlCQVU QVT,ALmCU XiELV.CUVjLl-U, Tutto fia mefcolato fecondo L.A.>S£ meffo in Va¬
io di vetro ben chiufo, efpoiieadolo per qualcho
Vino eretico ottima ih ii giorno al Sole.aaitandplo Ipeffo ; poi (erba l’Acqua
Sugod'Euphragia
Finocchio G iouam. hà le facoltà delL'antecedente,quando dette
ejfer adoperata, ftaprimaben mefeotata; è ottima nelf
Rota ifamimagimi,^éom,moHole,pmcamaccbie,.&.
deboUggaiOcchi,
Fumaria aàfiv
17
6 2 Del nuóuo^éc vnmerfaleTlieatro Farmaceutico,
17 MOyU OVTAlMlCji oe FgA'UCO- Acqua diRofc
fortenfi net Scl/roedero, ■fvi
Tutù
Vitriolo bianco 5 li fi
Wacis fs
Bacche di hauro fcorticate, & tricu-

Acqua di Rote bianche le fettimanealSole.


pinocchio ia»i Gioam. è efficaciffima perleuar il roffiore da ?l'.
Occhi',per diffieccare le lacrtmei corroborare le Tuniche;
Si mefcola tutto, & fi fa bollir? in Vafo di vetro Crfanareiylcere de gli Ocelli. > ■
ottimamente chiufb p?rbòre v.ipoi s’aggionga con
queita. 21 AC UH A Di TAHE DI FROMEUTOVEL
MeUchio.' -t,.'.
Camfora 3 iii
^.Midolla di Pane benlenato,& ben
poi fi Feltra per la carta ; & fi ferba per gli vii.
cotto, tagliato in fette- Rii
18 MQVA Fm cil OCCHI DELLA FUEL- VinoMaluatico. / ttii
macofeia Au^ufimn,.
Si ponga in vna Cucurbita. di,vetro; & vi s’ag-
^,
1 Aloe Epatica g'ohga ■ _ ^ '• ' ■ ■
Sarcocolla anasi Zuccate bianco g iv
Canifora Tutù preparata gii
Croco orientale ’ ‘ ana 3 s ^Si diftilla fecondo L. nel ti fiferfe per gli
Ciafchediitia cofa fia da per fe min^icainente tri¬
turata } & s’affonde iu Vafo di vetro. Gìomm.VM^uadiVmdi Fromento conferire
à tutti i mah degUbOcchi ‘^eccetto 4ie. , ciot
Acqua Rofacea ottima Cataratei&alleVèrk. -i--.
Vino eretico ana f vi ‘-i AVVERTIMENTI-
; IiPane,ilZiiccaro » dclaTucia non^comniiinicano
Bollino leggiermente nel MB. in Vafo diligente- alcuna facoltà ai Vino diflillato ; che'iT Pane , & il
temente chiuìo; acciò le parti piùSpiritofe dell’¬ Zuccaro non fiano atti alla Diftillatiope>già è dimpflta*
Acqua Rofaceai & del Vino non efiàlino ; poi fec- ro di fopra DcifAcqua di Capponi compoiia*, che la Tii-
bala perglivfi. . , tia in qucfto non fia da loro differente c chiaro ad ogrf-
Giouam. é vtilijjima nell’iufemità degli Occhi. vno,chisà» come fi facci la Turici.* perciò può effere
tralafciata cotefta Diftillationc, & jri fua vece con il Vi¬
19 ACQt^A SAPFTREA TER GLI OCCHI. no &
mediante l’Infufione eftraeic la fecoltàdcl’Panc/poi
^ p* aggiongendo dojTo'il^uccaro^,
Lifciadi Calce viuafatta con l’Ac¬ può fttbar’-il liquore nel Vaio vitreo ben Sf^pcr
ghvfi. -
qua di Fonte, & feltrata Q V.
Ditfoiui in effa qualche poco di Salarmoniacoief- 22 ACora DI PRAGHE AAT'yRE
fendo difloluto il Salarmoniaco > metti tutto dentro nel MeUchio.
vn bacino di Rame. Jafcialo fiate per vna notte ; Fraghe . QJ7..
& il Liquore haura acquiftato il colore di Safliro !
féltf alo per lacarta ;■& rifetbala l’Acqua in Vafo di Simettino in Vafo di vetro, aggiongendoui Co¬
vetro perglivfi. .. pra elle la quarta parte , di Zuccaro fi Jafeia-
Giouam. f nitilJima a mitili mali degli Occhi ; & no nel MB. a Icrmentare per giorni, vii;. ; poi fi di-
ancora perriiondificare qualftfm viceré ; è giudicata fiilla per l’ifteflb MB. & fi riferba l’Acqua ben chiu-
profitteuole nella curatione del Cancro., ir Scottature ; fa perglivfi.
& altri fimili viti]; è efficace per Icuare la pellicella da Giouam. l’Acqua delle Praghe è rimedio valoroso
gnocchi. alle percope della Paccia con Infiam'magme : aflringe
il corfo delle lacrime da qualunque caufa; rijìaura il ve-
Dof.goccie i.ò ii.& più fecondo che
più, ò meno contiene del Salarmùnia-
co,a: del Rame. tlone delle Fraghe ; nt.......
AVVE RTIMENTI. Liquore ; perciò Rpuò Iminuirc laquaniiii ; oucrola-
Può eflete difolina con l’Acqua di Finocchio,Euplita- fciarle fermcntat anche lènza l'aggiouia del Zuccaro,
gia.ouerdklafim'aéi acciò la dia acrimonia refli con., lafciandolc per più giotni nel MB.
la miftione di quette taddolcità: è communiflìma appo 1 2? ACQVA COSMETICA.
ao ACQVA TER GLI OCCHI DEL REFIO- 154. Acqua di Zucca
deo nclMeiicbio aggiontadal Stecchini. Triboli ana Ibi
^4. Vino bianco buono giri Sugo di Limoni depur. g vi
Gommi
D’Antonio De SgobBisu LikH.te.ILSeéè 51
Goitimi’Arabica bianc, ’5s ' Sublimato’ . / 3»’"'
Talco fottjliOeuigaco con il Sugò di Si faccia S,:L..A,:.. '/ni . ... n
Limoni . ,5Ù. Giouam. è emma per mondìfeareiepiage, & leui
Madie di Perle mondidiaia, leuiga* fERTIMENT
ta com’il Talco . 3 iii , Pello Stecchini.'
Acqua di Cedro l'iù SI tritturano fottilmentc l’Alume, Af il Sabllmato,pó)
oendoli nellePurfcKe Aequem Vafó di vetrodi-boceai
Prima jìadilfolMO i Gorpmi egn Jl’Aqqua)^? Sugi? Acetta^Ac li faccia bollire a fuoco lencoinu’aEa conluroa
poi s’agsipnga il Talco. & la.^adre di Pgrlg» lOauone defla metà j poi fi lenii SeElafcideponeic pel
tandololet» per qualche poco di tetppoi & pel-fine giorni V. fino, ch’il Sublimato, & le feceie nog djdblurs
s'aggiònga l’Acqua di tutto Cedro i ^ terbaper vadino al fondo; fi coll gentilmente, &fi conferui 1’-
APgna.
Giouam. gbbtiUfetklacm-, ^ corregga gliJ7 CAUSTICA iÌE’PR./d’HCO-
femmejja, ■ ,i)S>»f#i»eiiPÌwii'f«ti.tijjp’;A i}f
24 LATTE l'tRGTH.EQ VIEL- SCHEOEDERO, 5f; Spirito del Vino rettificato';’'* % iii
351. Acqua di Solatto '-PoluerèdfeariofilH ' is»
Nimpbea Zen?ero , ' ' ,
Lattuca 'Cinnainoino ' '
Aceto bianco aafii. ■ ' • *' èefufa ’ ana'sis
fi'difiolue in quelli " Alumévft(S’"'t ' 'ós
Litargiriod’Argento i» ' Mercurio ^afafimajco j _ .jis
Ccrufa bianca . 5ÌÌÌ .Slang qttimapicnte pqfcpla'ti, & fi (étbi'in.^afo
Gamfora ■ai; diverròeJtifriàiwpwCmulb .J.
Stiano mefcplati per alcuni giortù, agiwpdo hj?
pe 18f fpeflQ il Vaio ; poi lafcia ripafar al fondati^,
parti grolfe, cola» Sf.riferbala per gli vii.
Giouam.l’n/p di mtflo laitfbgrmdeinm folamem n
28
’ ACQ^A-Cird-? S S Et ’fCU- VOSTR A
'Mk^ak-iehi,e^fen^i!lefctirh. ■■ ,
i» per abbellir t&iilriare leVulUt &le Donnetpèt
tendereiufir<heSt'biaitcoil(itfti,pillmk'P-elle,&:nst^ Sugo d«p- di Millefoglio
Alcbimilla^ àafti '
... . Caprifoglio
ar L^TTE VlEGITiSO D'Al'GySTU'til. ■ . .Piantagin?. ■
]}i.Alutne crudo giy. /■■Verbena ana|vUi
Acqua di fonte Sidiftilìì nelIaRena dentro vna Cucurbita non^
Si cuoce fin alla ci molto aitai fino, che fìavfcita tuttala humidità;
lattei fi (erba, e di UH auacfpen^O' y ch'fijefidUQ'noRs’abbìaicciy porner
lib. i;. della fudetta Afiquafi prende
Litai’girio tt s •
MiwslpH.' ;.0=liLri-|Ì«^;
Aceto'drchno
AlpcTp^ica,
■ Si cuoco fingila remanenaa d’vnà libra i pbrfi eòi
la,,&ficongiOrtgecGl.primo'I,iquorevmedel5ma,- plibaiw/ ..Sisifi
mehte colatovagitandoli.'doboHiéfcblàtiflìrtò'ch'è Aiuole di Rocca , l ig '
diuentmo bianchi,& fi rilerbatlLattè per girvi! i •
.epurili fuavecg. ,A'lbL OIJI’I
Zuccaro.dtSatwnaa f ii
Ciafchcduno diquefti-Irgredicnd-viene .prima
da petlefptulpientetrniirato ; poidentro .vira
4« 'mfl, rkiilov/Q cmbita di vetro, .AiuM don rAl.emBlco cieco, fi la.
icia bollire per quklbhe ,pgeg, St-stedofi chiarifi¬
cata con la depofitignp delle feccie li) fpiido, fi ctk
Ii,‘6cs’afgiotiga'‘" ■ ■■■■■-,
?i. Acqua di Piantagine ;
' Rofacsai; anaihi';;; Miele Rofato feinplice |iii '
AlumediRocca ’wu ^ sii'^ Si metta per l’AcqsiìAli^ di Rocca, oucr io.,
vece di Quello, il ZucCaVotTi Saturno iquando la.
vógliamo
54 Del iniouo,& i^muerfab-Theatro Farm aceiitico.
vogliamo Wopprare pelle Parti Nerfiofp.S: afcror
pe; doue temiamo (}alla for»a del Mercurio qualche
male ; altramente in vece dell’Alume vò Cuccato di
iatmno fi matta
Fàmiliarifiimó è l’vlo delle Acque feguentiin.,
MfrcurjpSijblimatp 5Ìii
Rqma. nelle Gotti de’Principi. & CàrdiiMlp ìequa-
li efiendo molqi dejiqat'e al gufip feruoiio alle deli-
Et fi proceda come di lbpra,ff fi ferba per gli vii.
riéi Bf ricreatióni di rutti gii Perfonaggi. & Corteg-
Cioam, i effifadfftmnMrlcere del Mai frimctfe> giWti'Be' rincontri publici» il cofturae non è.fprcz-
ter le felfure. delie Mdni, & -piedi, dr d’-dfee Tatti i
zabile'i poiebenpq fplamenteperla loro foaiiita,
éOttima m ogni forte di Roguamaligaa, fevdmetfi gratiflifnaà|IàbQeca;ma ancora per efler accom-
ìtali Cuta!iei,&btiUtmede(UTelie,Tufiiile,porr finiQdate,8e vtili'per elfere bemite aaghiacciatcse cet
& Fichi. fi agenòlifiìmamente ammorzanoTa feto ne* più grà
bollori dell’eftade fenzaoftefa veruna. con rinìet-
cabile profitto del Corpo, &con non picciola ib-
disiattionediQnpili.cnc lebeuono: Tntteqneftej
Acque Alteratclono fatteiò con l'Acqua commune
5». Acquadell’vno, & l’altro Tcrimar. d’ottima conditione, ò con l’Acqua cotta ; auuertc-
t;ncitv|i, cioè Acqua 4i Leuidico do, chej quando fi fapiio^con quefta, prima fi deua
diftiliaca 4aÌ Terra Sigil¬ fé dentro le Materie in In&iflone i,pdiche, mcntté^
lata
laudano
- -
, ^^ fofie calda > reftarebbe tropo colorita ; venendo le
Acque più ftimate, quanto <ono più chiare > & me¬
furiai cioè Meveutio no colorite; confillendo la diligenza principale del¬
Sublimato, ò piòiofto Dolce,in- la loto fabtica in quello,acc iò ha bbinq iUolore na-
turale dell'Acqua, più, che fard polfibBe: l'tAceHa di
fufoconvgual quantità 4’Aceto Cinnamomo viene fatta con l’Acqua bollente, &
foitidUno , |iii quella com’ancora Quelle di Circpe, Fraghe, fe m-
predbuonohauere il loro colore naturale ma leg-
Alhadid, cioè Acqua rli Ferro tt ii gicripente ^,
Calcinatione del Lapide d!Alcool, Acqua di Corteccie di Cedro.
Rtf Cirteccit elieriorigialle di Cedro fouìthiéntè ta¬
cioè Croco di Metalli' 3 i gliale finga il bianco, fiano mpfse dentro, fofficieqte
Tutto è meicolato, tc ferbato per gli vfi, quantità d'e4cijiia ’ con aggiongerui fer ogni quattro
libreoiSciequattro'diZucearofino;'poi con vn legiid
fpdccato fi batte per fpàtiò di mezo quarto di ho-ì

cerata in mipor quantità; ^ Igim vogliono,chc l’Acqui do, che non participano della midolla bianca ; Jonq
Podagrica dtl Rulando non Ila mpltp difeceqte d melft détto l'Mcqua Q.V.&. fi batté ' per mero quaf
to d!fiota,con aggiongerui la porticàie del Cuccato,
comedifopta, ■
' AcquadiIafmini.èGelfomini,
pi. Gelfomini in quella quantità, che fi OiuòU, fianO
meffi dentro va 'Vafo di vetro ripieno d'Acqua fin'
Acqua di Fontana òpiù tofto Fio- à tanto, che vi rolli il Iiioco per i Qqlfomioi ; auuer-
uana,nclla quale fìa pet più voice tcndo, che farà meglio di metter’ànatTtiilinccaro ;
poiiGelfomim;'aceiò polii apprendere tnegltot-
fpcnco il Rame, il Ferrò Q..V. incnte l’odore ; fi chiude benilfimo d Vafo< la-
S'aggionga in conucmente'poftidhe il fciandplo coli fenza battere per il Ipatio di tre: hftì
rej (|c volendola adoperare, fi cola l'Acqua ; nonef;
Vetro dell’Antimonio, Siil Mer- fendo tropo dolce, fi può aggioiigcre altro Zucca-
ro, fecondo il gufto; nella inedeltmà guifàfi fabn-
ciirioDolce. ca ancora TAcqUà di Gar/o^lli horteaffhiancl2i,pKt\1
fimefcolùBcfiferbaperglivfiV dendone folamente le fòglie, quali auanzano fuòri
delCalice. ^ '
Giontm.le.4eqiie def(rit(ehannofdcoltà di rifoU Acqnadi.Rofe Damafcenq, dìFioridi Cedro,
nere le Materie Tartàree,!^ di mitigare gli Dolori d'Aranzi, ò di Rofmarinò,
nella Todagra ifdnoyifoheenti ,& difcutienti-,contetH- le Semplici Foglie bianche della Rofa Damafce-
tetano ^acrimonia de gli H umori, con quakbe corror- na, coli ancora le Foglie di Fiori di Cedro, ò d’Mrangi
toratione delle Parti, fenza quella portioné gialla i la qiialè fi' rfiroiia inb
tutti gli fud?tti Fiori ; perché quella altramente ca-
gionarebbè vn brutto colore ; fi mette nell'Acqua-,
Ó.B.fibattevnpocojpoiClafciallatcpei' vn rae-
ZO quar-
(f 5
]Dfl niiouQ, c vniwerfab Tbe^tro Farmaeetitjco,
^q«a,«u>!K!o toni<«Ì<oiaBiei)tfij aggi(»nsefl«(<} Ìe,<jHa>t.Ìof<ì)iobeuiitetallImitatmeiii QmPe polita
jn&a «ece^lell’iiltr^ Acqua,&sltro Mjclciiif fcjq- Ito elfcre fóbrieaie dìaerfe ^cqm dadimft agi)
^re vieof colìcoBtinWOCW cbnjfo, JPPati •Arovtruteiì 'ù; odorati ^mvrpapjitr toù late caro
<opeitoil Vafo: >1 m fptm. il Hfltuif, 0 Umeiit ifimiM aieaue faratba
.- Quefieyfcijiiefiino <im4c[(:rint,fer[<iiiiifmmm'- di gran efjicacia, 0-foamtà mlìeoif mdiotrfe Infirmi-
ttUcxnoftHMmiti'fetm Iftvtfrietì iinmhf jfrT fiei'afcqmietta ionia em de{crm,-bemhc debba
Iiw) per dplttia delxuìiof nofirfft* fetèi(§e effere congiùnta con gli Hiiromie!i,ai<er ^ ■ qne MnlicPt
pani alterne Mk facoltà di MVerte Meàicimlli& ietÉf.cl ftv f'femìtèdtrmaamcntem'dicmalcijna
mt: ammtb eltejìaiu berne, fono dentro i f’afi d> ve- Jprm pii tdJld agkfa di fattele yiltee fudette per (afp.
ì ro meffe mila Heifp, ò GbiaectojMfibfiaiio beo. fm-

TITOLO II.
DEGLI E L I X 1 a-
'or pO V O N Q dopo le Acoae Officinali pra defetitte, parte potrebbero effere poHocate fri!
ie MKOjR gli Elixir, conaé poco diftcréti da molr le Tinture liquide , eÌ0è gl’fillratti liquidi.
'Il te Acque Spiritofe, già iiell’antepedd- ■Quiperò afi'imitarionedel collume dimoiti cele- io efir
S teTìtolOdèfcrittpìgliElixiffonoMe- bri Autbori, (otto il Jitolo degli Elflfir vertano de- liceim,
r dicamCPtllriquidi.Spiritolì.alqqantq icritti ruttigli Liquori Spiritofi ; impregnati di no,
■ ■folofiti per f iitipregriatioiie defley biiiinme>&eccellenti facolta, con ilmezodella Di- ^
Materie Medicinali in effi infiife : vengono ancora ftiliatione, &Infufione; alliQuali meritamenteè
difféfcntemeqte da Diq?t(i cbianinte pflenze , ò flato conferito quello Nome; eoli fi tralafciara le
Quinte Éflenre ipoiebe appartiene illi^'ififatodi pouita, le qnalinòndéuoho cfler introdotte fe none,
Quinta p(ientapid propnaniente agli Spiriti diftilc per ragioni più che valide: Nella Diftillatione de
lati dalje Materie Médicinali fermentate, ò putre¬ gli Liquori Spiritofi Compolli, fi potrà offeruate
fatte )?f rElfenza propriamente pacando iignifìr gli Auuertimenti dati nelrEfame generale de gpln-
C* la Parte piu nobile, balfaiqiea, «? efiicaee iepara^ ' arediéti delle! Acque' Spiritofe Compoftc.St gl'altri,
ta dalla piti térrélire, & grólTa .peri! più co') benefi- dicchiatati nelle loro Fabriche particolari ; circa P-
f io dcll’pftrattione; perciò non molto malamente^ Infufione, & Eftrattione fi deue ben cpnfiderare l’¬
;« gli Elwir poflogo elfef attribuiti quelli Nonji 5 ol- attitudine delle Materie Medicinali, circa il poter
Ile Fabricbe'degli Elixi'teo’Imeaodifimi- eflèr cftratte relpettinameute dalla Natura, 5t Pof-
liftillati'dalle Materie fermentate , òpn- fibilitadelMeilruoj-da quella confiderationechia-
aiteficauà pqj le Parti più eceel|eitti,8 ' ràmente apparirà, quanto malamente nelle Fabri-
iiiprff Macerie
didÌMerii MAfAif* Medicinali|l’Eftr?itt|onc
t l’P-Arattion« dello, iche di moftì Eliiflt fono aggioiitc Diuerfi Eletuarii,
quali già fatta rettamente d dinotata eoli la Parola Antidoti, Confettioni, & Spetie : pelle quali entra¬
d'EHenzai attelbeheTcìrete più ptineipale delle Ma¬ no non poche Materie Medicinali, le quali non pof-
terie è (fata aecòpaguata cqtigli Spiriti dilliiati al¬ fónoc&municar al Liquore preforitto alciinafacó!-
tramente detti abeora Quinte |fsenzeidi più gli Eli¬ tS; come fono le Margaric«,gli FragmentideLapi-
xir fono raedciìmamente moltq fomigliahti aquel- di pretiofì.il Corno di Ceruo vflp,& prcparato^oàl 1
ieFormede’Medicamenti,,le qualìfotio intitolate trifomigliàtiiperciò ritrou|doli nel tovCcbfrojSe AL
Tbitlire liquide ; venendo incoranelieFibriche di tri diiierfiirime Defcrittioni de gli Elixir.le quali'hà-
'moIt('Elixitb,mmilJÌftratalaDiftitlationc;perque- nol'accénate impetfottioniiqui meritamente redi
jli, differenti rifpetti, parte potrebbero eflére meflì no efclufe.St vengono folamente deferitte le più bo'n ]
pella compagnia di diuerfe Acque Spiritofe, di fo- ordinate, S{ meno foggiefo ad vna Fabrica difettófa, |

GLI elixir officinali, piv' famosi,


' feapprobatifonplifegueriti.

, ElixirVterinodelCroliio
Nobiliflìmo per la Venere M<k ,
Noftto minore «roMagillrale :
Maggiore del Quercetano. , di Proprietà del Faraoeifo
Vigorofo del Marinelli
Soaurffimo delMedemo Pellilentiale. di Camfoca d(d ■' ;
della farmacopeia Colonienie ,, , HartiMiJua ■
del Cafteili nell’Antidotario ,dfilC,rio(Kp.'„.;'.
Romano Cmcprinomel Sctoedsro j,
di Cedro Cordiale dei Sénctto ouer Oro potabile.do PouetA
: EpilcpticodelCfollio . deJP. CaHaili. r /- f ,
. PurgantePanehimagogo deliaL-,
■ FatmacopeiaAuguliana,

:» mxin
D’Antonio De Sgobbis. LibJl.Par.H.SeébJ. 6 j
Fiori di Saluia . ;
j timk.Di yiTA sEzo^x'o'rco, mt fQ'tir
' fortatiuo'hlQfird‘Ma^ifirale; Lauendula ■'
Gigli ConuaHj '''^ aa^jb'
Radice d'Angelic^
• Semi di Finocchio .viaoiia
Biforca
. . ’Anito ns','. ;
Peonia
Coriandro '
Toimentilla , j,!,.,-, ■
Cedro
Vincitoflìcp aafi
Bacche di iCermei •
..Gariofilli Aromatici.
;.Ginepro > aafis
Cinnamomo Eletto
Rad^diSoorzonera Recent.
Calamo Aromatico ,
.Finocchio Ree.
FiotWi Noc^ Mufqata
.1? Afparago.
, Noce Mu fcata • : ; , aà 5 vi
Petrofelino , aasx
XiioBalfamo ,
, Spirito d,el Vino, ottimamente ret-
VifchioQuercitio ,
, ; tifica, ., ttxiv
Zenzero,
: ^Ze^oaria , ; - Tutto lìa tagliato > & groiramente triturato > cia-
Tchedimolngredientt;.fecondoilbifognoj poi me-
Cardamomo Minore , fcolato i.Swieffo dentro vna Cucurbita di vetro > la,
Pepe Bianco qual ellendo, ben chiula co’l fuo Alembico Cieco,
vienrjpofta neJ-MB.tepido per giorni xn.; acciò fia
Longo , aa f s perfettionata l'Infufione ; poi !’, Alembico Cieco è
SquinanthO;j . , . , - . .jiii Iellato. & in fua vece ripqltp, ,vn Rqftrato co’l Reci¬
piente a biUtanza capace, & ellendo ben da per tut¬
Foglie d’Origano 1 to chiufe1ècoiìglónluce:de’y?lì> ammiinftrando
ne’.cphucnieiKi, Gradi.il Calore., lì diflilti fin' alla.,
Scordio eretico ; fiècita di’RèfiaoiV'f^ràli quàli fi riaffonda di niio-
i , Dittamqo eretico uo il Spirito gid dillillato»,là(qi,«idolo 114^: ,i" I"l“'
fione, come prima per giorni v. ; poi fi diflilli nel
Melifla àaMi ■MB.. il'quàle» meutre e ripieno,di fegaturc di 'Le¬
Magiorana gai .cagiona ■ che il Liqiiore diftillatq fin alla ficcifd
de’Refidiii A non participi facilmente, ncH'.vltimo,
Betoniqa- !qiialch'^bf,ingrato ; il Spirito viene raccoitoifepa-
Saluia tatamén’ts dalia Portione flemmatica, che vien fuo¬
ri iieli’vi'timo ; rvno'j Si l'altfo in diuctfi Vali ferma¬
Rofmarino : - ' to,; pòi fppra. , '■
Pimpinella
Thenaca '
Serpillo''
Miti] ridano anafis.
Pulegio -iiiOc j
Croco Orientale ' , yis
Hifliqppo ^ ■
Legno d’Aloc rafpato 3 ili
■■ . Cettacli ■ ' . .
AbfinthioPontico-
, Volgare . Spirito diflillato
Calamentha Montana , StianòìnLnfufionein Valivi rei, Ijen chiùfi, per
giorni v. in luogo alquanto cale 3.,inoiiendo fpeiroil
MenthaHottenfe , Vafo ; poi viene decantata la 1 intura chiara; .fopra
.. I Viraaria . il Refiauo s’alfnnda dinuouo d
• . . Ruta Captarla Spirito diftillato
Chamepitio
Chamedrio
te : dalli Refidui ; dopo la Oiftillatione, fi fabrica..
Cardo Santo rElfratto, come fe’gùe: fopra i Refidui s'alfonda
Centaurea minor Acqua di Boragine , ouer altra diffiiJatalibre xvi. ;
fi lafcia bollire dentro la Cucurbita co’l fuo Alcin-
Fiorì di Rofmarino ' bico Roftratq per Ufpatio di yna hora,,poi.fi fa.for-
■ ■ RofeRofleScielte "aaiiiì
8 Del ni}ouo,& yn!u?rfale Tbeatro Farmaceunco,
p ; il chiaro(tolpoì vjir,Caon deft rampjjte jn
npifi fele»trneia : MB. , fipidjufeUtracFcfin'allaa hu-cpr
phiarpdaltprbjdp do l’vrgenza dell’occafionetpuoeffet
yri altro Vaio. & fi .. . amminiftrato con qualfifìa Acqua di-
midita per rAfembip» nei MI....... -
fiftsn**d’Eftra»o ; i) qual eflendo ftillataeonueniente, ouer altro appto.
dMófctpcontoiMtionerBcfninatpta de! fiiquoi
di fopra fepatdtamcntp wcplta, »iew^ns!Br priatoVehieuIo,
pp’l Spiriti) imptegnatp dajla Tintura Tpenac:
Metta ; & fianendp aggwo iweora putto H
fcftante de! Spirito , /iptotte W enaFlpIa , a ba-
a mXlR pi XlTyA V,OSTfQ MTHPRE,
fiahaa capace , figifiata Hprnietifamenpe. ouer • . Foglie d’AbfinthioPontico
aitramente ( ma con tptta diljgenaa, accio non yi
fiavetun refpirojben rtipfei «4 otturata dentro MelilTa
nelMB,tepidora circularc perg)prni xu.pPi fidt- Cardo Benedetto anaMis
pìde indpe parti al!'yna s’^ionga
Rum
Siropo4iCoiteccie di Cedro |iii
Calura
Cemmp odorato |ii Magiotana
Murchio gt.sv Bafilicò anaMi
Ambra grifa 3S Rad.d’Angelica
Oglio di Cinnamomo 3 ii Zedoaria
Zuccaro finiflìrno f ii Calamo Aromat,
L’Ambra grifa yien'ottimamertts dMohiu con una 3 iii
l’Oglio di Cinnatnpmoi poi a'aggionga il Mufchio, Cottecc, di Cedro
efiendotuttp ottimamente itKorporato fi mette il Cinnamomo
Zuccaro. dopo il Siropp.di(roluédo!i có S.Q. delfE-
irair.il quale cofimefcolatpviéritetbatp in Vafpdi Gariofilli fs
vetro molto ben chtHfo, Sernid’Anifo 3vi
Ali:altra meti a’aggjotiga folamente Bacche di Ginepro fi»
§iropo di Cotteccic di Cedro | iU Lauto
Gemme fenza odor, | « NoceMufea»
Miele Antofato fi? LegnoRhodjo ' 8na3V
Eflendo fatta laMiftionei l'Eli*ir firiferbaia- Fiori di Rofe
Vafofeparato dall'altra meta per gli vfi, Rofinatino anaPiii
Giouam Mfflf efficacia f marauigUpfa in ogni qual,
ma mfemild,accompagnata convna oppreffionc.oucr Spirito del Vino avi
imbecilliti iellefOfoltiprincipali! rinuigofifcedca- Di tutto già tagliato. & grbflismentc triturato fi
lore del Corpo bum ano ; riflauragli spiriti yitali, Mi- facci Infufione. per giorni nij. j in vna Cucurbita di
mali, & TÌaturali 5 è contraria ad ogni Malignità, re- vetro ben otturata ; poi fi diflilli nel MB. ; il Li¬
nenofltd, & Tutredinc-, nella Teftf, & (orrottione d’a, quore difiillante per rAIcmbico. palli per vn NO-
ria,& ogn'altro Male contagio^ è Himedió Treferuati- du!0) nel quale fia legato •
m Cir Curatiuo t il [m nfoi aneor ottmo «Hl,4poplef,
Croco Orientale
fta, Epileffia, Varaltfia i (onuulfioni > letargo, Hemi,
erma. Melanconia. ,Affi>rna, Toffe, tSr dlùcìje iiffier-
Legno Aloe rafpato
mied cagionate da ftuffioni Catarrali, timori fr^idi,
& pitmtofi-, agiata grandemente la Memoria j feiolge Santali Cittini tafp. aa 5 ii
il parlar impedito nella Taralijiaicorregeil Tremore
?tfe piace
degli Vìcruii affeiuga, <T impedifee le Fiutoni Calar-,
rali 5 £• Ttiliffimo fila Valpitatme del Cuore. fuom- Ambra gr. XXV
nenti de’Spiriti, mdifpolmonifredde del Stomaco ; é Ri. gr.xvi
mediofatuberrimopéri'appetito deprauato, òfmmui, Mufebio
to, al domito jouuerchio ,alìa "Haufea, Torcimenti del
II Liquore dtfìillaro Ha edulcorato c<
Corpo, irentoliti,Dolori Colin, alla Cacheffia, Hidroph
fta,Qllrumonidella Mdta, er altre ■Parti; p$lixir Zuccaro giulapiwto conI Q;_S.d’- ^
fenza ih odori vien amminiflrato. come Medicamento Acqua Rofacea ottima,& di Fio¬
efficaci/fimo centra leTaffioniìtUieriche,Gonfiezza,
fiatuojitd, Fngiditd, Imbecillità » & Sogogatione deh'' ri di Cedro isis
nero; Con, & fenza oiori,conforta gagliardamente il
Sia riferbato in Vafo di retro ben chinfo. con .iO"
Cuore, la Tefia, & tutte l'riltre Parti prmeipali-, puri-
fpendere dentro il Nodulo, per gli vii.
fica,& mantiene viuacigli Spmmonferifce agii nc-
ehi forzf competenti ; & negli Giouanigma non poco
Gipuam. ilfuo valore è notabile in diuerfe aferm';
rinlotza tutto il Corpo j rahegra gli Spiriti !
, 'epalfmiCardiache,Smeope,pèlìqm,all-
Dof. 3 i. fino ii, più, Si meno fecon- imHcitihddcmmricoloicorroboralaTefla, cuo- fi
D’Antonio De Sgobba. LibJIPar.II.Sc(St.I. 6 p
ftirifufdt» il yipre del Coltrf iMWCirff «ppwjo. Fiorì di Rofinarino
Pofe sii. fino |s-
Saluia
j ELIXIR DI VITA maggiore DEI,
Qimeetmo, Peonia
^Kid.2t4oitìi Stechade
Angelic* Calendola
Gcncian» Lauendula
Valeriana Hiperico
Tormentilla Ccntaurea
Scorzonera Betonica
Galanga Gigli conuallii
i«gnoAlo« Tilia aaPii
, Santali Citrini aa|iii Cicorea
Foglie di Meliflà RofeRolTe
Mentha Roffa Buglofla aaPi
Magiorana Miele Granellato
Bafiìicò Zuccaro Bianco Mftì
Hiflbpo AcquadiVita ottimamente rettifi¬
Thimo cata iti K
Chatnedrio U Materie da c5tonderfi,8£ tagliarfi.fiano cótufe*
Chamepitio aaMs & triturate, tutto fia meflb dentro vn Vafo vitteo a
baftanza capace, figillato Hetmeticamente ; accii
Cacche di Lauro nienteeflali.itiamPutrefattione nel Letame Ca-
Ginepro uallino per tuj. , ò x, giorni : le Materie putrefatte
nano gagliardamente efpreae: &l'Efpre(rioneper
Coiteccie di Limoni vna Storta, oueto Cucurbita cól'Alébico, cS Cdo-
Atanzi nell’eftre-
Semi di Peonia
Murebio 5s
Sefcli
Ambra gri&
Anecho
Croco Sigi
Finocchio
l’Acqua, ia quale da quefia biftillationc, prima,
Anifo tfeiti efiiatiflìtna, ma pretio(a,fia riferbata lepara-
Cedro tamencèi quando però il Recipiente, ( il quale dcuò
elft te dfvetro, & capace, & ottimamente congion-
Cardo Benedetto aa f li to co'I collo della Storta ! acciò non refpiri alcuna».
Gat'iofilli cofa)s’irtcomiaciara idoffeurarfl, dt riempirli di
Spirici biancheggiantti lì metceràvn’ajtrp in tua ve¬
Cinnamomo ce, ouerfi titomari il medelìmo, mentre.perauanri
Macia s’haurd vuotato il Liquore già diftiilatOida rìferbaiv
fi feparatamentci & eflendo di nuouo ottimamente
Zenzero congionto il Recipiente co’l eolio della Storta, co¬
Cubebe me mima, s’acCrefcera,a poco,a poco il Fuoco Con
gli Gradi, fecondo l’Arte Jìno, che gli fudetti Spiri,
Cardamomo ti biancheggianti nb apparifeono piU; all’ora li leua*
Pepe Longo ri il Recipiente; acciò Ha ancora meffa feparata*
mente quella Acqua, la qual è la feconda volta di»
Rotondo ftiUata,S{Queftiì fi chiama Madre di Balfamo,8£
fia riferbata: S’accomodi di nuouo ilfudetto Reci¬
Spica Nardo àajis piente, cóme fi ha fatto di fopta, s’aecrefchi il Fuo»
Ccnioino co con gli Gradì, fino > che efsendo diftillaro prima
l’Qgliogial^giance, mi il rubicondo, le Macerie
Mirra rimangino nel tondo alciutte, ma non totalmente#
Olibano aride; acciò il Liquore, il quale fata dìitillaco non
babbi l’odore d’abbtucciamentoi efsendo cuctoefè*
Succino gnìto, lì prenda quell’Acqua chiariffima. la quale li
Mafiichc SS j vi ha raccolta prima, Se s’allbnda fopta le fecciefit*
eendo, che niano infieme in infufione nel MB. • per
7;C^ YhìuerfaJe TheàtroFarm^ceutiGo,
chiariflìmot^c 5s)talraeptetrafp.atentèKfccò.c)ott*sdo
la poriione piu Aroroaticaj^pl^tilcj &
& pili oleofa; le feccie refidue» ÙtpOi thf hauraimo
coiiimunicace all’Acqua fudetCii*H^tA, Ij loro Tin¬ doEalegiielafiOjtipuffìeniWaritaibiaucppigianterfón
tura, fianorjlertratefcparatartiènte ’jie'r gli vii,li qualche poca olcofiti, accompagnata; & culi nòna
quali faranno detti ; dopo tuffi gli fudelti Liquori
(fcrbandolì però «mentre piace ,^di C^afchedutio
qualche portionc per gli Affetti racSiordati;alli qua¬
li giouano marauigliofamqnrej^VS ancora quel Li¬ non potendo mai atriuare, a «tilfSinenj^ pero non flà
quore,il quale haptd attrato dalle feccie Ja Tintura, fatta la DiUillacione con Fuoco violento, fin’al total al,
fianoinfiememefcolatii acc56 da'queili ficauivn biucciamcnio della Matcnaf/’iHliiv^iCJan
Elixir pretiolìflìmo. & atl^jip ece^U^ntc de gli Al¬
tri procedendo,come feguè ; Si diitillari adunque
tutti gli tre fudetti Liquori, fhiìéiiiemefcolati, per tala Xincuia dalla Maierk^l^lu4,clopoia^PiimaOi'ail-
vna Storta, onero Cucurbita CPn.l'AIemf)ico di ve- iaiione > quclta nella Seconda, corner gii eia nella Pri.
trojnqU'hauendo però fafta'alcuna altra Circulatio- ma Diaillatione. viene di nuoiib,a feMé nel fódojvfcc-
ne,ièhi Semplice Miftione, & netta medefima gui- do il Spinto coli ripieno delle faca|tii,t9mp,n.eJlaPrimai
fa, come prima, fepara gli Elementi.,«egli Princi¬ ile dopo quefta la porcionc f.cmmàeica c6 iì poco'Celio
pi; di quelti Liquori ; poiché prima fi canari quell’- nqrnej^toratc nc Jtvtipjip l’aljrpqdiai?,Srj,anziimiiiui!
Acqua chiarilfima, la qna'lfiariferbata feparata-
tnentefcioè, quando anuertirai, che il Recipiente
s'oftcuri Con vn fumo nuuoloib; dopo hauédo ca m-
biato il Recipiente,& accommodatQ,come prima, dcflcmmatopcrla mancanaa della póriione acquea, có
fi contimiara il Fuoco fin’a tanto,che incomindari a la quale folamétcilSale viene diflbli)to,accompa2iiarfi
difiillarèil Liquore giallo, ilquale'fari medefima- COI Sale; onde fi vede, chc-'ootabilc feguirebbe la per¬
tncnte>?omeii;;rimoriferbato,feparatamentc,- in dita del Spirito, & del Tempo,poiclje le Ceneri riicnc-
D*Antonio De Sgobbij. Lib.ìLPai*J(.Sc5d^:.I* 71
Jjoantit» coli grande, ma tanta. pK ten¬
derlo a foSdenza dolce, (ino, che fi piace. ■
^,'t?ociMurcate - ' ■ ? BLixm PI vit,4 so^vnam pti
MV‘s ' ' i-cD
‘Ónnamomo J-j Rt, Foglie tenere d’Àtaozi Mu

Cubebe Mentha
Cardatnopo ^ Oatiophillata con tutto iiUi
Centiana , Santah Citrini l1i
Zenzero Fiori di Cedro feis
:4ngebca '’ , Rofmarino *5
Z^eooaria *■. CmmtHomo
iegnoAlop, , . ' , Zuccaro bianco
t>epe Bianco Legno Aloe Sili
" ' Nero , ; , Sljili Vino eretico tutìmOtec MuTchac-
Bacche di Ginepri»
Lauto Tutto ta^co ) & triturato grofiamentc S. L. A.
Corteccie di Cedro ‘■ vien ififfifó In Vaiò ^i vetro come di fopra,j)oi a) Li¬
quor diftilfato, s'aggioog* il ZucCaro.
Atan^ 'aasU Mufehio
RofeRoflè Ambra aa3$
■ Salma tv
ECTendo tutto ben incorpotato fi tiferba per gli
Rpfmatino MI.
;;Calanientha „ Ciouain. c' dr/ltwra aUi che l'mtete-
jP’lilegio ' ientc,
hientha . ' Dof.s li, fino vi, ;
Magiorana AVVfeRTlMfNTI.
(Jucllo che s’e detto pcll’antecedcnte hà luogo ancor
Fiori di Betonica iuqocBo.
Spica Nardo 6 ELIXIR m riTA PELL^ TMMUCO-
Calamo Aromatico aa 51? , , ftiufesimie., -r ,,K
Mufehio buono si Rt, Spirito del Vino ben rettifica-
Miele fti .• ftviiis
Zuccaro bianco fciv Cinnamomo eletto | is
Vino ereticò generofo ; : » ViU StiraceGfdatWM i,nnnr'
. Si Elfendg tuttoS.L.A,tagliaCQ.,8{'groffsmento Corteccie d’Aranzi'' -ri
triturata is‘in(ÌJncU1tt,Y<arfi3i*elW Kn etit® nel CedfQ;-:nrO
sasssss'isssffis;
rato, con la portione det)qial«lSàpetópriaiiM»tói
Calamo Aroittaòcot -jrru aa|»
gato il Mufchio, poi fi mette il Miele; tutto pctima- Noce MufeatA; t j nomioT
vwfcrbato. pergU GatiofilU 03tR ■ ! .ti\/
ylìneVafivAcrci., , ^ ^ ^ ^ °
Zed&aria
tuta;fc^tKcia ia MfiUacQtu^i rMlmlH Citm x cOtsm^ Rhaponticó., ^sH oLmD ib .Igo?
_/wiM il B^lfamo rédivalàiieè/XòrpQ fmmam t
dm'infermuà.i <Ùft^refiitm^Lefar^- .aiU fóktta^' Galanga--. ìanmc.ruQ
Zenzero cidoi
.DoftsiLfinoyi. Cardamomo magi}. .1
, AVV^RTWENTJ, ' .. oib-ro;, : aasii
- feS^^t^lVinqfiRuttifictter>•(§»•{!» ^elVino Spica Celtica niobnih.D ib iioH
flciz-uccaro > o Miele diffokuo. pc(ina con <i«alch’Ac-
Sua odorifera cooucnicaic fi può prendere » non quella Roftwi»» i.'jx-rrsD anasi
j ^ DeliA^ùos&muéKaleTkcatre'Farmaceutico;
- ■ Wagiorat^ ^ tpiotidìHjpérifo P.s.àis.
MentKa Bacchedì Ginepro gì
Meliflà'-' Semi di Cedro
.«■oie Gariofilli
Stechade Avab^ Cinnamomo '
Saluìa Macis
j-
Centaurea Legno Aloe X*
Serpillo ' , Santali Bianchi ' „ ; '
, ^afilicò , . Citrini j
Thitno , anasi Rodi àhà 5s
Tatto groflamente triturato. & fid infu- Benioino - jjs
fo.ael Spirito de/ Vino per hor. xxiy. poi S'. L.A.per Croco “ gj
i Valrdi vetro fi diftilli nel MB. j il Liqiioreiliftilla-
tQvien edulcorato con • ., Acqua di Vita ottima ftiii
Zuccaro bianchiHìmo . . | iv Tutto primieramente tagliatOj.A/groHò modo
c trittirattì verriinfufoinluococafiàò'pergiorni viii,
Sitnefcola, & fiferba petali vfi. agitandoli più volte ; ftreoliiSf la Cokiinfi grbi
‘‘i- le feccie s’aftbnda dióuouo

Ri nùeuo filano per giorni xv.in;infiifione. fi


poLsifìno iii. coli,& leggierméte fi fpremi; le fc.qcie fiano abbrac¬
ciate in Ceneri, &fi candii Sale conl’Acqua'4iftil-
lata; tutta l’Acqua di Vitafiacongiontq,S,s’ag-
AVVERTIMENTI.,. , gionga ■ ' . ’ '. J
ElTcndo fatta la quarta pane della OiltiilatIane,(i po¬
trebbe, fate l’Efpreflione , fc Colatura del Rcfiduo; Ambra grifa i 9?
Qiiefta di nuouo diftillarc fm’alla tiraatiSìa ' dell'Eftrat- Zuccaro candido lid
10; da quello con il Spirito dillillato, fé non con tutto,al¬
meno con la metà, canate tutta la Tintsiai.&.ppi l’vna, Miele deipumato. |i
& l’altra fetbarc per eli vfi Vv'edi ' di foprl 'g|i’Auucrii-
memi fopra l’Elixit Maggiore del Querectano. L'Ambra fia poluerizata con poco Zuccarp poi lì
diftillaperla Rena fino, che nel fondd del Vaio ri¬
mangi la Tintura Cordiale in forma di Siropoila
quale fia ferbata ; aU'Elixir diftillato fia aggion-
toil Sale canato dalle feccie,fi ferbi inyafo
??. Rad. d’Angelica Germanica chiufp. . . '. 'i'
Atidólogia Rot. Gioiiam. conferifee a mfe le Infermiti fredde ; ac-
crefregli Spiriti naturali, i4àméi,& Fitài iquali
" ’ Biflótea tutti fimo mintfiri della Fila; vale per l't4p.opM'sia,
Carlina^'" MaUaiuco, & altre fomieliantitraue indij^tioni
delta tejia-, corrobora il Stomaco i &' correggevi futi
Ditcamn& Bianco éfrttiicom'ancora quelli ideila Mil^ii offdmo. in
pafiaFentofita. -
Enula > ■ ‘
Gentiaiià . più, ds meno con Brodo,
' " Impetàtèria ■ t-meÌE: Vintìj Acqua Ctìrdiàki ouer altroVe-
Tormentillà •• ■■■' luciiUd conueniente,
Vincitoffico iIlBoiifi'X d::T-i .-AVVERTIMENTI.
Zedoaria Quello EUxirdcfcrittodalCaftelli» faSricàto n?li-
Fogl. di Cardo BenedèiCo acecdnaca^iTà, patlfodleTudetee oppolìtioni, che vi
erasànel Bixir maggiore del O^cetdwc , circa l’ag-
Dittamno Cretiep. giiwra deiZiiccaco > 8c dei Micì^ perciò volendolo fa-
bticare ^ li.potrà procedere > come vien’acceonato di
Echio ' fopra; lafcianclo però il ,ZuccarO) il Miele da parce epa
Melilfa' '■ I ■-*' ora ^ rAmbra;gl{ Primi poffono cffcr diflbluti dopp còMc-
qiiadiRofe, & Fiori di Cedrò ^'&ridóóii^FoMia di
s ; t. I l Scordio aa Mà-o'f i Giiilapio, poi ipc.prporandp pcrfccramcntc con loro l’¬
Ambra, fnefcoiandpli'conTEIjxir già diftillato, eoo il
Fiori di Calendola (Jùaic fi può mccièfimamente Vnirc la Tiptorà'
j - Centaurea mio,aa P.s.ò § s. nel fondoj'&riuftirapiàcfficadft' - jobo * ■
8 ELIXIR
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.II.Séd:.!. 7 3:

8 ELXIS. DI CEDRO CORDIME DEL Oglio difi. d’Anifo


Senerto,
Succino ana 3 ii
Corteccie di Cedro Recenti fepa-
rati dalla midolla bianca. ib i
Gjouam. fi effetti maramglipfi, e grandi per lafua
Spirito del Vino non rettifieatp tb iv
proprietd, anche nella cura del Mal, Caduco inuecchia-
Sifflo alquanto in InfiifiQtje per giorni jii. : poi
to; iffrigolaré nell'^poplejfia,& altnfomiglianti Mali
diftilla per la Velica finoiclien'efce ilFléma; il Spi¬
deUa,Tefla s wen ammmifirato nella cura deU'Epiieffìa
ritò'dillillàtb fi tinga con yna pòrtlorie di Croco.iSc
pernuoue giorni continui, & i'Jtniéato refti digiuno
s’'aggionga- '. , dopoiprìfi UMedicamentaper ìre-hore.
■ : Zuccate fino §iv
Dof.s.òi-Gucchiaro con l'Acqua
Siadiffolutocon . j, . j. q dì Peonia, ouetalcra fimile..
AcquaRofac^';’ .;'. ' -1
■ S ' Ar.v VER T r.M'£ÌN..>r I.
Prima il Liquor puòelTcre da per lui rettificato;poi
iSugo di Cedrò Òcpratp »^^^ip|tra- con quefto lib.i.>s’cftcacrà la Tintura del'Caftoreo, &

Tutto diligentemente,involato fecondoL. A, detto tempo >neiraCitoolationc;.poiifcparatele feccic»


ètlfetbkfe'perglivlfì-''^ &fe|bati),r|;ftanteperglivfi.
,1 (òieimm-hAieiììcimemtiìmlnlipmóCordiidei & iqv Ìl/XIR UEFRlr/Cq.mbt SCROEDERO.
eàcikRUAviViim .mtmlàh'BefteÀ
arkiprefo a digiiivo ogm-mapemà neU'Utbny mentre ^iBacchrdi Mini Ilo r
In mttfmijprMone im ycngi impedita dall'intem¬
pèrie. alitiamo èdlda dèifpsàto, ò dalla débolexp^ de^- Hederai
laTefia } alierà la fai. am'pi.iniffratione ^ fid cònue- Alkakengi
nieht'èfqUièiio il stomaco fari fatiato, . '
.Ginepro ana sii
Dofigs. finoi.
Hetb. Adiamo
„ ^^yCEElXIR ETILETTICO DEL CROLLIO. Veronica
Vitriolo purificato > calcinato finoj Rufeo ’ ana P i
che gialleggi; quefto fiàimbiìjitó Rad. di Cipero
cò’l Spirito del Vino acciò
Pimpinella
fia ridotto in guifa dimaflà; pòi con Ononide anass ,
Òueftà mafia bis
Sugo di Limoni . .. sii
Fiori di Geniftra
Rafiitadi Craneohumano,qual non Buglofia, 1
fia fiato fotterrato Semi di Meloni
' Vifcliio quercino . Zucche , anasi
Vngiad’Alce .Carigli di Noci Auellane con le pel-
Semi di Peonia aagi licinc N. IV
Tutto rafpato. & groflàmente triturato' fia me- Spirito del Vino tettif. Q^.
fcolato con la niiafl'a,& diliillatb per vna Stòrta con
gliconuenienti Gradi delFuocó; poi del., Si facci ITnfulione in luoco fotterraneo.ac fi ferii
perglivfi.
Liquore difiillato ibi Gionam. epoueuole agli nefritici, & trauaglia-
ti dall’indifpofitione della Tietraffminmfce la Materia
pietrofa,& la fcaccia fuori.
SpetieDiamofchu dolce 5*1* Dof. s. òi. Cucchiaro.
Frutti Anacardi 5 vi Il EllXIRMSTMMTICO.
Pois’aggionga 5t. Rad. d’Enula Campana |vi
Spirito del Vino ib iv Polipodio
Sale di Peonia Iride Leuant. anafiii
Liquor del Sale di Perle Scilla Seccata mediocremente mi_B
Coralli ana 3 i non preparata f iv
74 Oet riiioùo,&; N^nitierf^k Tbeatrp Farmacebt»reo,
AVyfRTIME-J^TI, ;.
Hetba Farfara Quello^lixìrnon viene feltfa'to,èféparàto’ daU’ag.
Pelofella tninot gjnfilngredientiima folaracntc nell’adopcratlo fipie.
PfRlijo, ò Matrobio
Hiflbpo ‘ li rf Eìii^ó DUI csmu.10.
Scabiofa Cafleteo' ' ' ii' '^ ^ ! 'ni^fc-s
PolmoBaria aoaM li Croco intiero < > : '^u
Saluia
Roftnaiino anaMis poi cpn la Dillillatione feparato fin'alla remahènza
Cardo Benedetto' degl» Ritratti,-aia quali mei«!reifiu»:aoaSlati,
s’aggionga ^ ^ ,
Capelvenere '
Eftrattod’Arteinifia , "|av
Calaraenta anaMi
Sale di Madre d/Pèrfe / ' JÌ
Bacche di Ginepro
■■■■'Ògìt'dift. d’Atìgèlica ' ’
Cinnamoflio anafs
‘ ' Anifo
Semi d’Grtka Romana
''''Svi'edihV, ‘ =';,aBà'5n,.
Finocchio ana f i
Anifo
Spititodel Vino ottimaineotc'dei;
5v _ ___
; TnttofBiidiiigetiwnamcemcrcotótdi&Mni^j^E.
doiyinsjdifoptaaftractOi’circnto'pct
gìor^tospoiicfetbspérgiiviì,
flemmato' i ttx
S’infonda gli Ingnetlifaati tagliati, & triturati
groiTaoiepte S.L. A. ad Spirito del Vino in Vafo
...
fenaiufovper giorni «l.ipoifi diljill^ej M.B.fno-
i la terza patte; ilRefidnorar"
tee efprellb.
efprellb, & ottimamente colato,
« poi fi ritorna a jj mmiR 'ìfpBU.SSSMO'VERr.E'HME
difiinare,comeprima,fHoriilreftaw
liliillare,come prima,fuori ili Spirito, il qual v • •
viem; fepwatamente raccolto i fipoatinna
vicreleparatamentetaccoltoi fi «oatinp la pi- Di- '■ ' i
l’E8tatoin_.
llillatione fino, che nel fondo rimangi l'EStaw '' '
ginfta confiftenza, il quale vieneihedefintamenttj J^epeLongQ , ? ;pàna|.5
con diligenza riferbatq } md Sptri^Oj^diftillato s’in-
fonciai! ciafeheduno da'per fe fottilmente triturato ; ■Cmpatppmo _
jsJocietóufcata ^naiy
Fiori di Sulfp Vi Fiori di Noce Mufeata *
Benioioo fi Gariofilli
Stirace Calamita Cubebe • ■ ^ ^ ^
Croco Orientale ana f s Cardathòmo mìnpt ao3,3Ìu
Salatmoniaco diligentemente Su¬ Seme d’Oitica , i '
blimato svi Eruca /'iApÀ.'li
Effendo tutto mefcolsto dentro vna Cncurbita_. Frafsino ' ‘ "jx
di vetro > ben chiufa con l'Alembit» cicco,,4< lutata
nelle commiflure, fi mette a circulare nelle Generi, Piftacebi Fréfchi l ^iii
moderatamente alde,pcr giornixxi'v.; il Elixir poi Spirito del Vino ' ftiv
vien’edulcorato con qualche Siropo Thoraeico cór
ucniente, lib. i. incirca ; & è tiferbato per gli vG, Vino Maluatico • Tsii
Cionìm. è efflcacifsimo ijnejlo Elixir nell'impedita Acqua di Fior di Cedro tt S '
" ' ■ ' le; taglia,fa’alfortig/iag/i Immoripmjtùfi.
EehiratiottCiti$lu,&affottiglU$li Imnioripitnieofi. Tutto groffamente triturato fia infuro-wel^iiri'
vifcolhgrofsi, er fieMì ijàdi ^««ioSfiTofàiOB/, to del Vino, &uej Vjnp ,msr giorni r..i(i, Vafi di
il Thorace ;facUitd, & rende libero il Refpirnre ; è vti- vetro ben chiufi ; poi fi facci f E'mulfioné con gfi Pi-
lifsmo,enecel!mon.quellj,liiii>4ir([pitanodiconti- (lacchi, & Acqua di Pioti rii Cedro .«c^faggiónga
nuo fofpirmdo, typarticolanneneé »gU Huotp/ni l'ec^ alla Indetta Infufione ; tutto ottimamente mdco-
chi,i»^eri[ceatimEin[tmÌtà4fl.TMrlKeaVem lato fidillilli nel MB. fin'alla ficcitdjn'eJ'liqùbf di¬
generare d«copMiie’har«ori/rei(dH;ej;wc»oli/s»»a ali' lliUato s'infonda, ■
’fltme'^t&Menme Radice di SatitioFrefehi, & fedi, &
DoCss-finoi. duri, tagliti, in ac.ò-quauro
pezzi §iv
Cipolle
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.il.Sec^l.L 7 5
Cipolle di Croco recent, tagliate in Aloe Epatica
grofli pe7Zuoli Croco Orientale. aagiv
Rad.d’Eringio tagliate in fette aa § i Otturati che faranno, fiano humettati con wn- _
ta qwntitd di Spirito del Vino ,quantafara badan¬
Tcfticoli di Galli Giouani te per inhumidirli non folamcnte,ma ancora pet ti-
Scinchi Matininir; àa|iii durii in Forma alquanto liquidatpòi s’atfònda lopfà'
le fudette Materie già polle in Vafó rconuenicntej,
Cetucllide'Pafferi . tanto Spirito di Sulfo latto per la Campana ; accio
Midolla di Noce d’india àaf is auanai l'opra gli lugrcdienit, tre otta ai traucrlopo-
lli ; Stiano in Infniìone lino, cKe lla'edrattada Tin¬
Stiano inIntì(ìonet(cÌKrp vna' Cucurbita. ben^^ tura , la qual lepara j àllà Materia relidiia affondej
chiufacol (uoAleitibicociecoilurata nelle congio- nuouq Spirito del Vino, & ellrao lajintura, come
-- MB.,
ire.dentro -- primàj le--v,..-,.„..ielcolatèite'f<iiciCl,
Tinture, fiano
che fi pofli fopportar ii Calore, alla mano,per gp- te dalla Tintura fiano dtdilliitenidiMB.con qudmu
hiaii.jpois'accrcfcejlCalorcracciòoollaperfpa- grànCalore,cheSpotrà;iTLrq'iior'dillillato fla^
rio d’vn’hora ! elTendo rallredati gli Vali. fi Ipreme congionto con leTamire ellratte, & Circuiate tut-
tu'ttp'lbrtemente, per vn. panno lotte, & Ipeflo ; il to vintamente per qualche tempo.
Liqubre IpreipiUo vieiie digeftò fino, che Ila fattiw Giouam. Trcuoca il Sudore ; rifcalda, dijecca, pre-
perfettaniente la liilHacnza.delle feccieifi fepari il Vutreditic-idaPPìncetfoi'ehiamata.•Sdl-
(hiarodal torbido; Sti'aggionga ■ ‘f„,,aiegPAntichidipattitotdr»edte[(iUìli-,il(«<i'<>l'tt.
Ambra erifa giiòsi èvtii,(imotté--MorbiMdism,Hipm^^^
A A vie CruditùdelStoma:0,&neaUppemofmmmtoi:èe§ìr
Ogllodlft. dlCinamomO 5IS cMi3motieUa‘PeSle„&cona^imdeirmuiv4m-
Cott.dÌ Cedro 3S «« nelb rertigim, Toijc, mi‘<rt Tùtmàde,Tlem >
ZiìccaroCandidbfottilmentetritu-
W?0 I ii namenteèmoniijicattuo grmìiijitnonÉlle. ylceY^ ioY^
Si vnoa il Mortaio , & il Piftillo con alcuno r\ C • C « • • y' *

lÉ!|lSèS& VinotOueraltroLiquoreconueniente.
&queftaMiftnra wndyneicoTàta poiconl’^xir; «Ipecmco.
jlm^fepuòeflered'ulcorato'con . ‘
^ Siropo di Grani dì Kermes *5 blixir ugli^to nti'sckoedeRo .
Noce inufeata Condi- Agli) purgati - N.xx
• ; ta' ' aà'^iv Siano coiiqua(lati,&mefiìnella Cucurbitacoiu
j, P l'AlembicoVs'aftóhiia'irspintoael'Vihórettificato
Zenzerocondfto fu finoich’auaiuilaltezta didita qnattto:po»fidi-
^ .. dilli, nel MB.,, facendo dtoerfc Cohbbationi , con 1
inVafodi vetro ag„io„gerefemprenuoui AglipneirVitima Didtl-
benchiqfovienfetbatqper^i.vfi. lationes’aggiongaUgataiivBezzajdt.fófpefaalCol-
.GiaaimAfretòlo.rjùtfta'EltX'trper.laluxgrandijl lo dell’" ' ”
fmx egicaccia nei rinforxare le V.amGemtxh yprauù,
cxgaglmrdxmentc la yenere;mmenta il.Seme> lo ren¬ ' Camibrà ^ ‘ , 31
de prolifico, accrefee la S.obufte73ia rtrik r-P pan- CQutódi fopra, s’haprà vn Èlixir.Al

lafritiditài è rimedio particolare,,eùmatihmo peri’- ""- IdTefte hd 'à luó^à ’d'vì grandi0»io
impotenza de'l'cccbU& degli. Màteficiali ; ièlla l'im- filandolo ogni matt.mp ,.ò da per lai, o-
becilUtS, & dndifpolttiom fragidei dèlie KeniiCt Tefi- > con l’.4f<fuadiftiUatadiCardp, Benedetta, Ifcro-
■'lairiftaurtgl'Iìidebolitipergl'ecceffinel Coito, i,òaltrafoniigliante,.
— conualejeenti
tagli --lalejce- -^-- '
: perlifuoi-felici'èffettilnbn pòche
volte è fiato, & viene tutta via ricercato da Me da DoCi. Cucchiaro.
diuerfìgrAnperfonaggi della Gfmaniaa Eranpan, & 6 ELIXI^ DI C,AMFCHLd TESTILE-^:
altre parti. • tiaie aei Hartmano
DoCjs.Ò3VÌ.cQBrodo,yìno,‘ouetal- i?z. Spirito del Vino ottimo tti
trovehiculo,ouèrofolovn’horaauàti. Camfora elett. nel tempo d’Efta-
avve'rtim’enti. de 3V1Ì9Ì
Chi vuole aggiongerc le Soluiiorti di Perle » di G2me
finccramemefebriqaictjopotràfatal fuobencpUcùOc nel tempo dell’Inucrno '5x,9ÌLi;:
14 ZLIXlR DI VR0‘PB.1ET\A dei la Camfora fia rafpata cott'.vnpezioidi vetro fotti-
TaYacelfo^. . • i , liflìmamcntci poi fia meffOrata co'l Spirito del Vi¬
no, & fùtìitbfidifsolueraifofpende dentro lb,i?pi-
ijt. Mitra Aleflandrina §iv rito'ligato in pezza ' . ..
7 6 I>§! nùóuo^at V'n iuerfak Tbeatrcrf arma.ceut^co,
Croco Orientale
^
• 3»
"EnlSpirito coti acquill9rÌÌl««lpBi<Ìpll'OrQi&
P'E gi<v-nh
4
eipareft) tjen impregnata dalle fallii. e?é-Bac '
che;pwfifpff<H<:mf{q.g»gIiariamente, & aftrjJ
fiaferbatoiii Vafo di vetro ben plmifo. noia tot/b eiidadI,i(juQrefouueffhievcóJaDiailla^ÌQne.ouc-
■ .. » lenta Enaporatioiie nel MB. iS ridyteryjbteìfclqa
. nellàVefiettaiiti coH Treìfr- fin’alla confiKfp^ (j j- j
uiaeqiimtoco'l Curare. .
lEftratto Gineprinó 'iiSnS^V.
' Dof.5Ì. fipoiii. SpiritodiBaccbciliCineptQ QB,
• ^oii'Calor lefttò fià eftratta vna iFintnai, nbij tor
talmente oflcura ; cqI; fi baural'Blixir G‘'ieprinQ,a
<)na)fia|erbatQper^iivfi, ' ; ■" -
?!. Fiori di Siilfo fiU Giouam, ttel Male diVietra è Sjmedio lodato'! prò,
Ogliodi Bacche di Ginepro rectifi- uocal Orina; difitu^e la •mucilagm tartarea, de gii
Reni,&Fcfica; vìen'attéflata lafmwu ordimrm
- tato fviU efficaeia dal Schrocdem, mentre dice > (he i^Ulull. Siti
Chiinrada Quirino sohutxfddH<ilt<r^ati[tn già Mare,
Succino rettif, |ii [dallo della Corte di Darmfladt [e è freférualo fet
Stiano nel Calore delle Ceneri piuoiiendo fpeflp molti anni'dagli bolèri y& mole/lie del Male di Vito
il Vaio, accio lentamente fi dilTplnino gliFiori;j»i tra,dalli quali altramtnee'eràgrandèmèntetrauaglk,
s’eftrae la Tintura col Spirito del Vino Rettifica» tnmfom ancora grandemente U SmdCJirmdk
tifljmo QiB. da d'te [HO deboiegge ; prouofa gli Mefiti ! ficéorr'atle
emiatu)nideilaMiizp,«gli4olod'èflici!^-fottm
Thetiaca Veneta d'AijdroTO. «s i ,it/uovp>nellffelioy^
Com’àricdra feparatamentes’cfirae póT Spirito :: PpC i, CHCC-Iiwrp t . ,
de! Vino deflemmato le Tinture da ' ' ‘
Rad. d’Angelica
• ,,5m3a Campana; II’:
Spirito del Vinoqttitw
Baccbf.4iCinepfó, ; aa|iii
Sia ciafeheduna Tintura da per fe; eidt la ^ima Vino Maluatico JbiV
della Theriaca, 2t ciucila feparatamente nel MB, Cinnamomo pwinio ; ,uiqP(
liberati dal Spirito fii)Oj.,clje reflijio ip forma d’E-
(Irattojlìano ix>t vhiti ambidui gliMftratti> mefeo- NoceMule^^fiirir > ■: ;<5' oì.t
latì con gli Ogiij efleneificati fc«iMiE|cà-i diSplfo. Ctdamp Ar«iD*fisQ •
eia felttati ip,oi Jìcif cola tutto, eqn lentiUimo Ca¬ ■■i -Semi d’Anifo
lore per giqtiji.w* leibandoip petgirVfi,,, Ufn
Giouam. r»<w<i»o preflanligimo 'nella "Peflilenga, ■ Gaiiqfilli- !®
fj- altri Morbi Centagiofi, operando qmfl con maraui- Mehfl# ■ , . , , Miii
■ dkaiiVreteruatmooO^Curatino valorofiii.[cacciail
CcMagiOr&tlnfemane per.il Sudore'li ' . ■ Stiano m Jnfnfione pergibrni tré:poi fi dtilillinel
MB,fin'alIaficcita,tncttebdoneiRolirodcH’Al4ai-
Dof. per la Preferuatìqne alcuna bico ligato in pezza
goccie ; per la Curatione é i. o li. con Bemoino |s
Vino, Acetò iRutaceo « Acqua di Scor¬
, .PoisiaggiongaattiquoredifitHatò
dio, ouer altfo J-iquorcconueniente.
2uccaro fireo § xvi
, AVVERTIMENtl .
. Aceiòpiù felicemente regnal'vnionc degliOglìcon Acqua di Rofa ottima § «vili
• eh Efttaiti ; fi potrà gli Efltatt! già fidòtti all» lorb gfit-
ftaconfiftenza,«e liberati dall».(nimidhà .tìppraatfe» ^ Siano mefit m Vaio di vetro 1' (pfpeiidendP
diflbiuere di nuotio co’l Spiritò del Vinò da ' loro afttat-
tòjmaptimaadopol'Afirattionc',»! tomo rettifica-
rjjìRmo ; prendendone la porrióne pi|à Spintoni » èc ini- Croco Orientai. Intier. sii
, pregnata dalle facoltà aromatiche; gli Hftrati diifoluci Jbegnod’Aloe . ,
"^anp imiti con isppffw&il eoo dbeiìcficip
.deUa.Vifculatione ; u qolb & fì feibi. Rbudiop ,
CI-ldiVMl'HO INLEi SCROEbEVO. Eflendo tutto mcicpJato fi riferbaÉer gli vii.
: ' Giouam,^RÌ»t»ijio cen[ortanuo in ogni /nfertnifi
BTdBaoche drGineprd Uè ft^r«;ifeiel- per gli Voueri ; cernerla te •Parti principali dei Corpo}
té,ìs'canquairace grofTainente Q. V. rifmigor^cegbSpmu, '
;, SWoiuJadj tpjalcTie Acqua‘cìiprefièi» quantità DoCfs. finoi.
fofiicienfe ;puQ fcruire ancora l’Acca commune ;
]P’AntQniQl?e,SgQbbi4v -^7
,o Etms. Tf'UCi^'HTS "P^T^Hm^QQgo Elleboro^bJero :• , 't. -«V4
della FarmaJ^eia^vZilltiifia.. . ; ''et»:delk|U4/d'i^.,;';;:;.^VÌ;
^.Réobarbaro Eletto t^Ì,. d’Aranzi
Spica Indica ®^
Santalj '-^anas^':';;:-! -. Eioti di Viole
S’infondecó'l ' . . , ' ■ ^ Boraginit.. .■
Spirito 41 Bacche di Ginepro | vai T Oeniftra Sàfi '
S'cltr^f ja.Tinpufa, Jififài; w".■, ; J:.:Ó!^
Semi di Carthamo Scortic.aa | is
Spirito di Finocchio | vi
'';iVi'ilbulp =r> ' sili
Bacch. diTQiiicprtì I il > ■ ' ' §ìi '
Agarico eletto ■ ;ì:'M«sis/jÌ2-- 3i
Cinnamòmo Effendo tutto tagliato, & cpntufo s’affonda
Zenzero , 3Ìi Spirito d’Anifo ftlit:
Effendo mefcolatì j Ss’eftrata la Tintura. fi S’efi rae la fua Tintura. & fi cola; tutte le Tinture,
cola; poi cioè gli tré LìqiKWÌfùd«ti->5 fono mcfi;olati,& ri-
- :: ferbati in Vafo di tratto per gli vii,edulcorandolo,fe
Mechioacann*. ■; 5“ .piace,conGiulapio ftplaceoiòaltro.
Gialappa
Giouam. per emcuari-^HttigliUumoricattmdd
TurbithBianefi, & Gpmni. fis TSioftro Corpo è va lifura- Ca tarmo ottimo, & pre-
Hermodattili ; Ji tiofo i purga vniaerjmmme la e'acdcbmia •. viett am.
mmiflrato con quaicht'iit^prefrigerante, ò Siropo,
Polipodio ^tijfcino e queflo faramegUoateóétun-fegualaJ'eparatione del¬
. Aro -ri- ’r , . le parti refinofe per Bi^imot dell'acquoptà.
Afaro anasiii Dofe § i finoisÀiii

T t T O L O-Tli l
spiriti OFFigiNAtt
Depilili R A' gli Medicamenti, figliali fono fa- Nome di Spirito vipn’intefq qualfifia liquore .qual
JEhxir fi. M|E^S 'brièsti co'l:lii^eficio della Diftillatio- è ripieno di parti fpifirq^C, participanti delle prin¬
immiSpi ne, n^'OtteìpnofvItimo luocogfi cipali virtù,&Ede()*fli4sl|aMateria Medicinale,
venendo fcpara^p perlainfggior parte dall’humi-
Acque compófte ,^e Spiri(pfe; come- ditd acquofa, chiasjatfi'Flfmma ; & da quella.,
iftì ■ gli Eliitìr,; èTOafatta più voltej particolaritd, chiffu^pifiterviene feparatodall’hu-
mentione ; anzi non èffendò gli Elixir altro, che ti- miditd acquofa fi coq<ife8».eiie qiiell’Ogli più rotti¬
quori quali affatto, Spiritpjì, impregnati dalle me- li di Terebmtiiia.&jiltfifiitiili non pedono edere
gliori facolta de glj.Medicimenti,rettamente dopo chiamati ptcmifianirpte Spìriti ; poiché non pedo¬
Qncfii feguono gliSpirltijliquali nelle Oflicin«j no effere conlufi, copie gfi Spiriti con la humiditd
^wmaeeiiticheptt gji vfl^iedicinali poffono edere acquofa, la quale poi ppff»ePere feparata da loro in
quella ouifa, come.yipne fepprara da gli Spiriti.
'ut vali Nome di SpIrifpTjene à-dmèrfi Medicamenti Giddi fopranella Prppspartedi quella Secon-
'JUtdica. Attribuito; diiietfe Acqpe Compofte, e Spiritofe fo- dò Libro nel Capo qqjpWS detto, cheduefonoleovw»
memi ceti, no chiamate Spiriti ; coG.ls 4cque,f jjeriacali, Ne- differenze degli Liquefi);,sfiiamati co’l Nome di
ueuga il fritiche, Cefafiche,e fótsiglià’nti altre venendo fa- Spiritodatutti gli Altri fono d’vna Na-
iNeme djbricateco’I Spiritò del Vipo principalmente, fono tura Sulfurea infmmnwbjld dA quale più facilmente _
spirile, chiamati Spinti Hièrlacali, Se. cofi ancora alcuni fuanifce,c6munica(loftB» aU'aria; Altri fono Spiriti
Elixir, come il Elixir di'Canifont .Pfftpentiale del Mercuriali.acidi, ò Sajtiò^ietranti,& non cefi fà-
Hartmanno,è dal medefimo anfpra chiamato Spi¬ cili,come gli Primi, all’edalatiotiei dalla differenza
nto del Viiio gamforatp Psftil£il£ial£.per le raede- lleUa git .yptrìr ì pereflgre piii| ^ rofiDO W)-
Ijme ragioni : ma a quelli non conuiene il Nomo latili, più, Ameno fidi, nafee che vengano fabricati
dr Spirito, (e nen, pertheil Spirito del Vino,ÒH£* al- indiuetferiianiie» còsdiùetfiSrttìm'enti.A con..
rrpeil principale Ingredièntelnel «mie venaono
iS’S’^JifSSSiliSISiISSSS

pIctoe Tiifilo fono compri: ayi


78 tìelfiùoèò^éivhiuerfal&'TH'eàtfG Farmaceutico,
StintaaiellaRena.nelFBodoignud'd.- - , cì|i6nata
_ dalla violerai ^el Calor’aggiuftato!
la Prima Parte di quello Libro, già è dato di-
tmt jom- ^ fommioillrarc co’l bcntfitiSIdell» Diftillatio- gono lamicati gli apirìti ; & bencfie, la (udetta Dot-
«r&one. ipifitiaifurei.òMercuriittiji^gliVegetabi- trina (toffl ageuolmente ballare.con tuttociòpet
' li,prirhascóHft Fermìtatione èpaltati. pe polTianio maggior inllruttione de’ Principiati fatano defcrit-
acquiftare il Spirito aùlfurco.-qt^àJtiiimStsaico- ti gli triodi di fabricare gli Spiriti più vfuali dagli
ra.per le riguardeuoliconditiopi^ chiamato Quin- Vegetabili, & Animali ;dpuendo necefsariainente
ta offfraai <la §■* VegetSiili.Bt Ari!mali,com’anco- gli modi delle Fabrichede^Spititi da gli Miniera
ra da glMViinierali fi poiTono hwere gli Spinti Mer, li afetìrerifctbati,eiafcheduno,àWuo ptoprio luOcoi
curiali, fenaa che, venga premifsa Ig, Feripgita- poiché quali Ogrivno Spirito, caùabile da qualche
(ione, ma fpiamcntè con la'difùniqne ^ lofd Cor- Minierdie, Ha mbdoi partiVbiare pér la fna Fabrica.

GLI SPIRICI SVLFVRRI FABRIGìABILI '


! dagU¥ég«itàbilifonolcfeguenci.
Spirito de'Fiori d’Arami , Spirito de’Frutti di Cinosbato
Camomilla', ^ j Ciregie
Cedro Cotogni
■ Fraghe

Pomi
Roui-
di Bacche di Ebuto
• ntf Herbe, Arrotano q Ginepro
Abfinthia,
diSemidi^nplica
Bafilicò
Betonica), ' ' Caro
Calamentha Cimino
Cardo Benedetto Finocchio
Cenlaurea minor - Fraflìno
. Cerefoglio Petrofelino
Cochlearia di Rabici d’Angejica
Buphragia ■ ' ■ Calamo Aroir
Gariophillata Carlina
Hormmo Cipero
Hipericò
Hiffopo , Oftrutw
leaftico Petafite
Magiorana , ,,yalerir
Marrobio
Matrieana
Melina
Mentha
Naftiirtio Acquar,
Origano
Pulegio
Rofmarino di Corteccie d’Aranzi
, . Cedro
Sabina . Limoni
Saluia , diLegnodiCipreffo
Scordio , Rhodio
. Saflafras,
Guaiaco
7 del Vino
8 , Fromento

I S TIRITO DI ROSE. Le Refe in quantiti grande fiano alquanto con-


ns. Rofe ordinati#, raccolte in tempo
(eteno c & aflciucte dalla Ru?ia- riempito il VSo cOhle Rote, quello Vienchiufocb
* j r?vr •’'n“P'rchio aggiullato (fopra quello fi métte,
oa Ci-V, qualchepefo,acciòfianocoropreffele Rofe)atti-
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.II.Se(5ì:.L 7p
diftiMata, perla Piota. nef MB.s’aftrae il Spirito, i
qual non efsendo a baftanaa liberato dal Flemma,
foi acido; aU’hora fiprenaaquelja quantici di vien di nuouo rettificato.
)fe,chebaftaperriempiré fin'allaterza partela
:ficaiOiier altro Vafodi(liHatorio;e(rendo par¬ AVVERTIMENTI.
anti fcRofc, quando fi vele particolarmente^ La Diflillatione dell’Acque noni molto differentt
Hllarlqperla Vefic.a>mefcol3te con conuenien- dagiiraodi.conliquali fidiltìllanogli Spiriti più vola,
portione d’Acqua Ì Rofe diftillata, ouer altra_j lii;. Se fuifurei; poiché vie folaracnte quqfta differenaa.
ramune ; fi diitilli dopo per l’AIembico fuori tue. clic le Acque cótengono vtia gran quantità di Flcmnia.
[’humiditd; auuertendo però,, che nop s'abbrucci Scattanti la loro Diuillationc non iènipte è racSiratis
Refiduo adoperando i( Seftigcratorio j acciò laFcrmentatione.òPutre&ttionc; alPoppollogli Spi-
ritihanno accompagnata con loto minor quantità; di
ì ficiiramente vengano ritenuti gli Spiriti ; l’Acr FIcmtna.la qual viene reparaca con laRetcificationoSì
a dilHllata, viene riaiRifafopra nuoue Rofefer. aua'milà Oiftiltatione d’Vn Spirito femprequafi.. Se ne.
;ntate,8cfidiftilli come prima; (erbando fenj>-. ceirariamcntcdene edere fiata fatta la lEetmeittatione.
6 Putretattione; polche tutte le Materie Medicinali Ve¬
getabili, te quali fono anca fomminiflcaf vnSpirito.

inauertenza qualche portione di F


i potrà replicare la Rectifieacione.,
D’Antonio De Sgobbis. Lib.II.Par.II.Sed.L
tepida ; & muouendo {jpefso la Materia > fi lafcia dr le ftetie detStanl eometlibili; eome di Segala» d'C
no. che fia ben fermentato I poi fi diftilli perla Ve- diSpelta,diB!aua;de’Le|uai;,dalla iirInadiFa
■ utralaparte Spiritofa; laquale poipuò Ceci.&altrjfimilitquclHSpiritifromemace;foni

GLI SPIRITI MERCVRIALI ACIDI, FABRlCABILI DA GLI


Vegetabili, SiAnimalipiù Vfualifonogli feguenti.
Dagli Vegetabili vi fono gli
Spiriti di Legno Afpalato i SpititidiLegnoGuaiaco
Bolso Nefritico
Ciprefso VifchioCotilino
Ebeno Quercino
Ginepro TÌIiaceo
Da gli Animali vi fono gli
Spiriti de gli Corni Spiriti del Sangue

Quefli farmm defcrilti a fogicienx^t quando fi trattari delkM^


fri sii Spiriti tolti dal Reame Animale il pii vjuale nelle Ogicine i
Spirito di Miele.

1^ Limatura , ò Rafpatura di Legno


Guaiaco ^ svjrito pi Mnin.

Sia riempita con queftavna Storta ben lutata »ac- x- . . *1*0*1*


commodandola nel Tuo ForncUo. & aggiongendo Sabione ) O Mattoni trUUtati ìt iV
vnRecipienteabaltàzacapace;s’amminidriiTFuo- . /• , /,
co lentamente fino,che fia diitillato il Liquore chia- - mcfcòlató fiano meffi dentro vna
ro ; poi fia accrcfciiuo gradualmente il Fuoco, & ^t^oftaatiempiendola folamentq fin'alla metd aouerò
vfeiranno Soiriti nuouolofi.che fi ronnertnnn in F i. fiu*alla terza parte al p.ùiia Storta fia mcfsa détro il
8 i Del miouo>3cFniudrfale Theatro Farmacetitìco,
T r T O L O I V.
DE GLI QGLi OFFICINALI
LlOgli nelle Offic
«chevfuali»nòti ft..,-
medefima natura ; m? tre fono Je

gliinlufi, ò Decotti, grinfnfi ) p Decotti,


DM QLl OQLl DJSTIL IATI.
eli Olii Co'l beneficio della Diftillatione fi puòcauaro Ogli. cioè participanti d’vn* fpflanza oleofa>cioè
pijìillati da dincrfifllnie, e moltiflìme Itlatcrie Medicinali non s'incorporano con l’Acqua, onero nuotano fo-
Vegetabili > ?: Aniniali, com’ancora Minieraji gli pra quella ! ma facilmente con quefta fi confondo-
An laai. i Ogli ; quejli ,che poffonQ efiere fabricati con la Dir no : per quello > e per efler ancora l’Vno qitafi fetn-
tjtngom lltìlationedagli Vegetabili. & Animali verranno predtft'erentedall’Altro.nella manieradclla fua_.
deferitute gui nominati folatnente ! poiché Quelli, che fono Fabrica, qui vengono tralafciati, & rimefli a luo-
ptm» gli fabricati da gli Minierali. infietnecon la loro mar chi propri): gli OgliDiftillari, com’ancora gl’E-
^"^'“è'nieradifabricarli. faranriodeferitti nella Terza-. fpreflì.Infufi.òDecotttpoflbno efiere da vna fola
0 «e Paj^c in particolare, ciafeheduno al fuo luoco f per- Materia Medicinale fabricatt. onero da Diuerfe in-

GLI OGLI SEMPLICI DISTILLATI PER ASCENDO


O fEeinali più yfuali fono gli feguenti,
DgliodtFtorid’Aranzi Ogfio'di Herb.Saluig
Camomilla ' Satureia > :>
icvh ; Cedro
.,-gheir» . ■ Tbkn^'
. Radic. 'di Angelica
Hipertco Calamo Aromatico
. ;,„l.auendnl* •• Imperatoria ”
limoni ' ■■•Pstafite.
.. r .. Matricaria Peucedano-
Role Cortec.d’Aranti -
Sambuco ■ i^Cedro
Stechade . . ' ■ Limoni
Tanaceto Semid'Aneto !
Heibt Abrotano - - An|elica” : •
ABfinthto Romano
Pontico ^ ■ Caro '
Artemifia .
Balìiteò Coriandro . -
Betonica
Finocchio
Fraflino
LeuifticO
Nigella
Htflbpo . Sefeli
Hormino Arom. Cardamomo
, Magiorana
Mehfià ■ Sbebe'”®
Alenrha Fior di Noce Mufeata
^Nùfotiana Garipfilli
Ottgano , No^eMufeata ' ^ .
Pimpinella ,'Pepe
Pulegitt . Zedoaria '
Rofmarino Bacc. di Ginépro
} LegniRhiltfo
Saflàfraa , - '
D’ÀntonioDeSgobbis. Lib.ILPar.ILSe6ì:.I. 83
GLI OGLI SEMPI-ICI DISTILLATI PER DES-ftENSO,
ò per il Lato, Officinali più Vfoali fono gli feguenti.
O^iodiFromento Oglio di Gom. di Stirace
diLcgdo Abictino Rc6ne Anime
6 Boflb Caranna
Cofìlino
Fraffino
Guaiaco Tacahamahaca
Ginepro n Terebintina
Vifchio Quercino Animalidi Borirò
Gomm, Ammoniaco Calloreo
Bdellio Il Cc;a
7 Benioino 13 Ceruello
8 Camfora 14 Corno di Ccruo
Euforbio i% CraneoHumano
Galbano i£ Sangue Humano
5> Maftiche Vnmed’Àlce
17 Laterino di McTue
18 Glaubero
19 diFuligine

I oauo DI FIORI DI LAySHpi'L^. coftumano Altri alianti la Diftillatione de gli Ogli di &t
_ ~ w, > _ invece d'vnabaflcuoleInfufione.òPuttefàttione.laj
Fiori di Laucndula O.V.oQ.B. Fermematione ima già tlifopra negli ^uMerumemt
}Mti,filrailSpiriio d•Ab^mthi(>,i<IcKO■xtilC\i'ea•
S afionda dell’Acqua rifcaldata Q-B-lopra gli Fiori
mentaiione è agcuqltUìraa per eOaltate la Parte Spiri-
leggiermente conquaflati. mettendoui qualche por-
tofa, ma non cofi commoda per la Diftillatione de tà’
rione di Sale, ò Tartaro, per facilitare la feparati
Ogli, incorpocandofi qualche portione Òleofa
nume con la Spicitofa ; onde volendo hauete da
ne delle parti j fi lafcia per il fpatio conueniente i-
deliini Vegetabili gli Spiriti, degli Ogli; prima
luoco caJdo « Putrefattionetpoi fidiitilli S.L
^4 E)el nuOu0A vniuerfale TheatroFarmaceiitfóo,
aroirel Galmr pj^ yioJ«nto , chp pab feppostarfr fimi, r . ; % OCj^rp ,
0/fftl(aTiOW?-^li Vege^abiff forti) piUrh qqilcrtrf ptSpO
aiicri diiiìliano aogo« gli Òg(i da gI#yégftaWfr j pjfiitia ' ^«SaluiaSeccataairoiTibra Q'y,
humptcatj, per vna Storca nop trofeo a) ca > aceom ino- Sja in qusifta foflìciètemécè gride, e leeeierms
data dentro vn Fornello,iffncitjBfico- te conquallatais'affonda rAcqua in 6,8. JÈ
pecco in ral óradoje cal lontani^ peròrdeifi Scorta,che ri)a(ciarnWoco«pt
iJitìilli fuori cucco l’Ogljo, l’hunjidità fenza, che vi fc-
■ r j f-° Piitreiattione*
gua vn minimo abhrucciameAco j alla Imitaiionc della poifidnWljperla
maniera * con laqualehdiftiha^Ogfioda gliFiocidi Vcfica, Sts'haura inffeniecon ’
Lauendula, coir ancora Odirtillanogli Ogii da gli altri 1 Acquai Og]io;qaeftofifepari; l'Acqua diftilh^
Fiorirti fopranoftrinàti/ dmeg'Ko perla D/Itillatione
dell’Oglio, che gli Fiori fwnó alquanto afeiutti, & ijo^
recenti -, per la uiftillacione. .deirOglio di Rofe; poiché
pedanno pocbilIJmo,rideucprendere nonfolamcnic asSiSSSì&Siy—
le Foglie, ma ancora il Giallo, 4c i pedicozzi, e fono, AVVERTIMENri.'
per il più diftillate recenti ;l’Ogfio di Croco s’acquiftà
medcrimamentp in poca miàntiilài poiché a pena Vftà Le Herbe leccate alquanto all'èrabra, ma noti total
/>ibtadi Croco,fòìtìfinifii/tra vnaDrachma d’Ogliòj
iefpefc per il pfe2;40 ddl CrcJétfnel fóbricarei'Ogha
non fono ordinah'tftpetcrò Alcitn^oghono apptofitear*- rOelio dalla Saluta , col» anco» fono diftiliati sl’Oei;
fi, mestre prendono per Jibs. di Croco Orien. dr. is. di dalf'altre Herbe, di fopra nominate ; coli ancora dab.
Tercbjnrina > Spirito del Vino, Q 3- & rtiftillano ; & iJ Radici feeebe ; ma qaofic voaliono effete prima taglia
Liquóre dilli Dato cohòUatK) più volte fopra lefeccie; tcinpczsuoli.&poiconq^irate; detiono peròefrete
Altri per Ijb.s.di Croco ottimo grolTamétc iriipraco agr raccolte,quando fono vtoneàitìandatc fuori le Her¬
giongono di Sale, e di Tartaro aa one.5, io circa, & co’l be ; in gtiifa non diffecttóe fs’tià ancora gli Ogli dallt.
Bianco di vuouo eli riducono in Forma di palla j poi af> Cottecele, non legnofci'tortic di Cedro, Aranzi Lima
fondonofopra' Acqiià di fontecalda,onerol’Acqiiadi ni ma qnefli tengono per la itiaggiot patte ftpataie
Miele,lafciano in Infufione per trètd qiiàrcrò giórni,'pòi dalla polpa bianca ; e fono diftlllatc ancora rccenii;poi.
diftiliano per FAIembicò nelle.Ceneri ,dentr0Vft5Ctì- che feccate iòaiininiftiane, in minor qpaniital’Oglio,
ciirbifà rjdh tflóltó alta : T« fonò pHneipàIrfièijt<U
lé màiiièfè diffcpdràfcgl^0gIicli)l‘At-qiià,*'ptifoa>i’OA ì pcÙO DI SEMI e^HISOrUfLMElICHiq,
glio vidri’lgthtolmettré Itìpàfàto per Vói Pifià (nuòti pòi
nella rdpérflcfèsòu^rd fi tàlli 4lfortcló;éòn tnltociò cdn Semi d’Ànifo ' ' ' Q.V,
fhòdànièhfe'coti.qufclU Viene fé^àtìlióVCióé fi preódà
vHa PinàBiùà itirdirmàa^hàniò lòrtgacótìilblico Al- Sia mcffo dentro TOa Storta con affonderc fopra
pt'riófé,,pet jlquàlefirtfotìdiià Materia,aiquàniòlàf». deli'Acqua fontana,a ragione di trs onde per libra i
gó, ma l‘alttó bucò infer/otej per il quàle hà d’vfeirli j fia laiciato, per vna notte nei MB. temperato in
{;icri rirtfèttó s ddeftò fi chiude eOrt renerui- fòttò fi .Inliifione poi ,fi diilillara, & fi canard fòglio de¬
dito » òiièió'tòriyn potò di Cefi, sueiò con vh ftectó licato ,
, di legnò lòfigò per di denrtóyià;s’mfondi polPAcquà
mcrcóktàdOtri’Oglibjfi làftiaftàré chióta là Piriàlìnòi , GiOrmn.tCilUii’jiuipiiijcacciithTientofità'iCm-
chcTOkliò per difòptà àlPAeqilà, Onerò fi calli farti tl StdmMè, & fi buon odor ito illi Bocci,
a balTó; àllofà lirtl&ttdò Viàfi-deifò ,òlàCerà, óucr aU AVVERTI|MENTI. ..
zando il ÀdeeD,larc{a vAife ì'Aeqna rttiérttfè J’Oglioè
ìli fopfà, & qudhdò làtàqrtàfi vfcfiàjfì éhiudè il bucò di Non fi deue tnilthianii del Vino, perche l’Ogiio non
nùóuó,mà non iiitietifofrntedafciàndò a goccia,a goc^ hàurà cofi buon odore, & fata l'Ogfio molto più cali-
eia vrcif e l’Acqua fihò, che non vi (la più alcuna acquo* dot Alcuni fabricapo l’Oglio ancor nella fegnente ma.
fità} pòi fi inette leparatamente POglio in Vn’altto Va*- nl«4 >.p rcndónó aé'pcmi d'Ahifo groRamente pittira-
fb; qilàhdò (‘Ogiio fi calla al fondò,fi làlcià ripoiarlo be* ti Q, V •attóHdótioaelPAcqUa calda Q_B.aggiDng«ndoi
he, dòpo fi fa viCiflò prirtid reparàtamemé dall’Acqua ; ft cófl pi‘àcc.pér ogni libra on eia vna di Tartaro ,ò Sali,
Sccóiluòfi foparaTO|liodàll'Acqiia, comefogue^ fi fonò lafciatc ih iiiòco módcràtamente caldo fliiB t che
prènda Vrt Vifò di vèttó cò’i còllo alquanto rifireito, fi fia ben fatta là Potfefahiòne;poi fi dittilli per la Ve.fica.
riempa il Vaiò ditto i iafeiando venire per di fopta come già è detto ne glialtri Ogli : gli Semi d'Anilp,có¬
gliojptìi^’àCcommotliiòuéro s’accoftiappreffo vn’aU me àncwà gli Aliti, richicdòno vnà longa Infbfiond,
iró Vàfò', acciò Vengà il Aio orificio ad èfl'ér àlqiiaritò àccio PQ|lìna efl'éfc pcnctratr: poRlie il lóto corpo eben
più bafib dèi Prirtió, Óc poi prendendo vn filo di tana, vnitp:laDiftillationc delfOkliod'Anifoinfegnaià dàl
o di fiairtbagiàjfi metta le enremita dì quefioin ittcti doi flìtitehi è buonyii'a ticijieaé vita più longàCifufioSei
> gli vafi-Se cofi l’OgiìoagèuoUìientè paifa daii’eiuemi. & il Calor del MB. vuoi elfetè cPfi grande, quanto pno
tà,poftànéll’vnòde’VàfifiHa!l’fcrtrèmiti del filo tìéjlv cucce 1 Si dlRiilanó andbfa nella itiedefiuà tnanieta gir
Aitrój noh potcrtdò atrmaté più l’efttemfià del filo all’* Ogli dalle Bàécfe, cScirii fopradetti i hìcmte Alcuno
d^l^ódèl^r^lflòVafo, a’aggiongà dell’Acqua # acciò vupléfi'c.p'etrèbbc anepta diriillate bitte gli fudetti nt 1
i’inrialzfj'quéfto modo di Aparare l'Oglio #fartiigllart*i- itteflamanicràgliPglidtSemìdiNalluftÌo,Napi>EW-
ce a qualche mahtera della Feitratione: Terzo» fi coÀu* ca.Sinapi, di Semi ftotticatid'Arahài, Cedri, Limbn>>
ma di metrét vn Feltro dì Carta feiu^rina dentro vna^ dalle bacche di.Edera,di Been,& altri fomigllàtiill /f«-
Pitia, con infondete prima vn portò. a’Acqiia ^ acciò la ìichio difiillà l’Oglio di Bacche di Ginepro conquaffàtt,
Càrta ila bagnata i ^infondete poi l’Oglio mefcolàto Scliumcttate con poco vino bianco,, per vna Stolta.
óòh PAcqua, cefi palikta folamentè l’Acqua, 8c l’Oglio nelle Ceneri.
fcftatà nella Catta, il quale viene ratcolto feparaio itu.
àlfró V^lbi oitrèqUefte màniétedi Tepàrare gli Ogli 4 9GI.I0 DJ àlilpfUMÙlriO HD'f.
dall’Acqua-, Alciifticortumanodimettete Ifc Acque di- Melìchia.
Aillàte àncora mefcolatc con gli Ogli per tanti giorni
Scantina fino, che vadi tutto al fondo; poi Verfano de» i5t,Cinnamomo rotto in pézzuoli Qji^-
fttamcnic l’Acqua, & riferbano l’Oglio ; là Vcfica, l’A-
lembicòtd: il Canale de! Refrìgeratorio voglionoeffere , Vna Cucurbita di tetta ben inuetriata di deptrO’
dilfgenteméhce Stagnati nelle i)iAifiatiOfl{ de gli Ogli. fia riempita fin'allaihéta eoa l’Acqua fommune di-
li polTono eflcce diflillati come di fopra. Camfora § iv
7 OGLIODIBEVJOIV^O.. Terra Creta, ò Eolo Armeno M ii
si mefcoli diligentemente > 8: della maffa già me"
Benioino poluerizato tb i fcolata fianò fattcpallotte, le quali eflendo al Solcj
Spirito del Vino . ftiiiòiv ouerall'ombra feccatcfiano dillillateiiella Rena..
per vna Cucurbita vitrca> ouero Storta dentro viu
. Stiano in Infufione per alcuni giorni iv.v. ó yi.poi Recipiente, il quale contenga, fe coli piace, qualclie
s’aggionga Sabione mondo > ò battiture di JFerro portione d’Acqua piouana" diftillata, & coli viciri
■onc; tyo‘fi*tótìtìTT«i iaStorta.nella Rena „aCene- prima poca Materia bianca; poi l’Acqua trafparen-
ri con Fuoco gradulairtente amminiftrato ; poi fià te ; & al line con Fuoco alquanto più gagliardo l’O-
feparato il Spirito dall’Oglio. . . ; ■ glio fragrantillimo;quello Oglio,eirendo rettifi¬
Gioiiam. / CriflMi promcmil Sudore con gran- cato có'l Spirito del Vino due volte, acquilla ileo-
retii^cati ibpra il Colcolare del Vitriolo fino,chelìa dn Vita iq Vgtial portipnc. che (optanti, quanto dita. li
ucncaco auto puro » & non apparifea piu in alcuna ma¬ mette in Puirefatfione nel J.ei»n? di Canaiio per alcii^
niera H CorpQ delia Ca(nfot:a ? de allotà lo feibano « co¬
me preftantiOìmo Diaforetico nelle Fcbri Malignczpoi- fa Refla,òtifnjtnta
che.j.quafi ,m^lKte le fiidct?e Diftillationì delragliodr ^?f®^|^*^.f«d.i;>PfWa d‘(ti|la(lMeftruo c'On l’Oglior
Camfora, Tempre eTce ancor intiera » & per il piu ca. g.allo,4p9, ron p,,o(a più gagliafdol'Oglio gtoffo, de
gioni la rottura della Storta, ò Recipiente; perciò viene coni 0dQrcd'abbriicciamcntt,,//O»erfet««« ptometr
giudicato meglio, di diftiJlarel’Oglio per vna Storta^ te da ltbt.|. di MaSic.he dell'Qgljqnnc. x. ; ma bifogna.
Tubnlara, nella maniera del Glaubero; onero per vna cbe.lja molto fcbietto t ■ ^ all'hbta aneptq la ■promclTa
Cucufbitadi Metallo ; fiafi d’Argento, Ferro, ouer an¬ puòfiufcifefallace, , '
che Rame ; la quale verfo la parte ftiperiore babbi vru
buco, per il quale la-Gamfora, mentre fia infuocata la'
parte inferiore della Cucurbita , pofla cflfcrc gettata
dentro ;.il buco babbi il ruoaggiuftatocppcrchio, &la
b^ca della Cucurbita babbi il fooconucnientc Alem-
. fitturatg clie ra» Cà nf^colata <
bica,afRoftro delqualefiano congiontifermamente
bttiQqedi Sale dccrepifqtPf k m'
gli Recipienti a foffieienza capaci ; l’Qglio ,il quaì efe^
6
con Violenza,puòeflercrettificato. jta. 8f fi (fifiiìlt per Ja:p!,ena.Quero ca’l Fuoco {coper¬
'
to c^q gi;Qr.afliS9nuenienti.diCalóre.& vfcira_,
9 '
2
OGiro^ )J M^STICH-E TRMVME'ìlTÉ !infiemecon tin Spinto alquanW acido « bcacutor
delGlaubero, ‘ ' ancora l’Oglip; il tjual può clière rettificato. i ■ '
92. Maftichefottiimentc triturato Q;B
Cornuta , cioè .
w.'a’jiSsSjSS'dysKiSS poi'cBlifiaqo, pift la Vefitp, J’Qjiij-; «tyfio non è leqv,
1plice, riconorcéndonotabileport'ione.daàe fegatuted*
Abiete ; Alciìni àficititlooo iISpititodcl Vino foprail
||;rp;“sg%is;iss: i liquore di Mitra lilafciano fiat inficme in infufione >
poi diftillano per, f Aicmbico ;, AltriVpcom mettono Ja
Mirra in Infufione con l'Acéto diftillato, & poi diSil-’
lano;llrffef<e/»é nedefetiùe giifcguentidoi modi di¬
gli OglidiM.ttói,Olibano',atie?'-A1&i:jriroa.ft trini-'
rara vna diqiicfte.'cpfe nomiualé ifdttitiffimamcnte, S(
^atelPrimò"°” ® P®W‘«»l™na'maniera fomk ^fono fetacciaié, dopo'con 'Àcqnà di Vita'ardctiie, oticr
Aceto diftillato. dcon Acqua di Miele .-ci Acqiia conile
liiflq'c fei forfè tfiftill'ata, qualiliittè hanno valore dica--
uaté'lSpMtjaeree del compoftb i e&nol meffein vn»
Wccia, aftondendotii tantoiiqttOrc. eba fopratianai Iq
Politel i quattro di raVfiaaomafl'e pai .nei MB perdoi,'
Giorni.poifij vetfapec inclinatiohem il liquorei,s’--
affondadèjl'altto liquore . facpndq fiò fin cbeilli-,
quote nó prenda più colore: prédafi pòi tutti gli li quo- '
ri decantaci, fianomcifincl QtinalffCios Cucurbita»
Sgorerfe-Wer, « co'l fuo Capello, cioè Aleidaico & fi diftiiiarà per MB!'
il liquorci& ncl-'fondoteftarl’Oglio.' abettoquandóT’
fóffealquantotcnace.Sc-fi'vòrr-cbbc.bauérlopiùliqui-'
do. di nuouo vi s’affondati 1‘Acqua'già èhftfllata ; & dh
nuouo fia diUll^tq d*l9Btal‘Og(ì^&dÌMentarà fluffi-
derc qu^ Gónlinis chefi vuolé .*"e triturato con altró-
qya, . ■ ■ ■;• tanio Sale di Grepcola. ò Tartaro, fiicttendoloin Pufi!
Ptttielaitionc nel Letame, ò nel MBt perire gionii ; fi»
polla
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.II.-SexSt.L 8
eratiici, oner accol ti, vedendo limili Auuer[imcnti,(en-
u poter penetrare le cagioni, per le quali fono inftituite
le Fabricbe de’Medicamenti, credono, che operando
altramente, il Medicamento non riufcirebbe di runa Iv.
fua eSicaccia i doue in moltiijime fabricbe de’Medica- Nèllame'deiima maniera po0bnDeflctc diliillatigli
menti fono non poche le circoftàze limili, le quali, ouc-! Ogiida Graflìdine^li, Songie,Seno,Bottito; Alcuni
‘■'"-a rifcaldate ali rottamide’Mattoni mefeòlano
Q Del nuouo>.St yhmetfalei'I'hcatro farmaceutico.
/ic#,-&-dl‘Infprmiti d^lHerui ,& dette Gmtme cu.
gionatedafripdcteauj'n.
Cranei Humani teccnti, non mai AVVERTIMENTI.
...Quella Poitrina di Mefm circa la Fabrica delI’Oglia
(bue irati , N-in. piV delFilólbfi ita.clicconragionefi può credeteia.cooo-
Siano ttitnratinel Mortaio di bropzogrande.per iceoza de gli Antichi della Dift!llatianc, da loro.non io.
edere molto diificiaalla Trituratipne, onero (tanp taancntc tcafcuiatai' WMannelU nella ftai Fatraacopc.
ia dice ; lo fcmfre jireprdtmgù Matipm mucecht/tti^o.
limati con yna lnnà groffa, poi Jìanomeffi dentri^
vnaStorta.iaquale Cafepoita ncl.lctamf di Car M poiché luejii.hJmìran fticolù dt àipdrejfi jaiUt '
uaJloiouero nel MB,per giorni yi.ipoi lià ag^ullata nkiiiimitccitidiovmodtfirm»-^ ouer
nel Fornelloal Fuoco fcoperto ,&,nop: a|leCeneri, meotefmtnmt», mde-imfacitmemcfoh femm olle
come vuoi il M-'l «teojfi facci gradualmente il Fuoh tminourtorhe“ilfliielmofce.tMlofoodertolfikoit, '
co. & n’vfcira l'Oglio co’l Sale volatile ; l’Oglio vipe ■fi» vnò-,fame .e;itmmii!idfiJìlbiieaJ)i.:Jf rtirrnòntiem-
ne rettificato,, ‘. Natumfe,ilquaicijecheiim.i f-e'reeleOtC.Mi!^o».
da Oslw,di Nafta, Sin qui B Mannelli i il,qual non.,,
. CioaamJVìlMiCraneo dell’moma'^^iouadi^.Ep accopgendplì' ,'che da gli Mattoni flanó puoni., p
pileJlia,& atmii-OpiondelCoispo. - veeebi l'Oglio .diftillato non può ritienère,.Facoltà ima.
gioabile; onde non.òdaicmcre, che la facohi diftecan-
l6 QGLIO DI S^'H_GrE le.laiquai.alctanienté none dcfttutia negli vecchi,polla
impedite la.pcnecraiionc dejl’Pgliodiftjllaio, SciOciò
]5t.Sanguc Humano canato da vn Huo- riiiamclle maùifeftà pop offcuramentc, Qigpta fia ftata la ftia pe.
pteiataiiopi Farmaceutiche ; ineotte l’inteo*
mo giouanc, & faiio nella Primaucr tiODc di Me/uoac\ coaimédace glcMatipni inuccebiati
èXUta. perche co'l tempo fono fedi più povpfi, che non
ra. QJf. lònoinuoiii ; Se Setciò poffono clierimbioiti meglio
. S'affbnda latetzapartedi Spirito dèi Vino refe con l’Qglio;anche gli .Mattoni nuoui, mentre fiano.po.
tificato; fiano mefli dentro vna Cucurbita, ben da-.,
chiuderli con l'Alembifo Cieco ; fia elpoua nel Le^;
rame di Cauallo per giorni xl.;poi.|euàdo r AlembH
Cd Cieco. s ■accominódi vn Alémbico Rollrato. 8c
fi diftilli nelle Ceneri, & vfciri infieme con TAcqu»
l’Oglioi quello viene rettificato per le Ceneri eoa,,
puoue Difiiliationi, Terra di Pignatari non niefcolatL»
AVVERTIMENTI. eonilSabtone Q;B.
Altri diftillano l’Oglio, con prender il Sangue Hn-
mano ancora caldo, mettendolo denttd vna Cucurbita, , Sia ridotta in palìo,tte a guifa di voniquelle fia*
grande, alta. & capace; lafciano in Prtrefettione rét no cotte co’l FuDco.raa non troppotaccio eflendo,
eioioi X., diftillano gradualmentefuori l’Acqua.Sc ip. conuertiti in duro Saflò ..'iipn pollano più, attraete
ilio con Fuoco ignudo, infieme conil Sale Volatile fin, l’Oglio; qneftelómmamente rifcaldate, ma non in-
fila remanenza ri’vna tetra nera, leggiera, af lpongi^. fn'ocatè.nano.getÉàte‘nell’Oglio d'Olinerelalciale
fa ; il Liquore diftillato (èparaTO dall’Oglro, & l'Oglio dentro fino, cfcflano abaftanza inlpre^siic; il che
aceddeùèl Spatibdidùe ótre bore ; Àlcnrii lemed
to, & liberato dalla portionc olpofa ; Se poi nella Fiola^ tono infuocare^mapócq'feftamentéjpoiche da ciò
innalzato. l'Oglio àcqùifta'l’édore'dell’abbrtic'ciaiùòncpj poi
fiànD-cauatequellepallottédall’Oblio;' & VM’ “
due fiano mcflé.clentro il Vafo dillillaloriOjcioè nel*'
la Storta Tubolata infuocata per ogni volta coli
ti continua fino . che.tutté nano fiate m^e nella
151, Mattoni rotti, cotti da vna Tetri,.» Storta. Se quandos'haùrd acquiftata-fofiicieutej
jofleogiante , molto jnnccchiar quantità d'Oglio.cflendofi riempicaia. Storta,li
caoa fuori le pallotte con vna Molletta. ò Cucchia-
ti Q.V. ro, & fi continua a rnSltcre. dentro dell’alcre fino,
che fi vuole ; efleiidofàf ta la Dilliliatione i fi lena il
Con carboni non fumati fiano infuocati fino.che Recipiente, & lìverlaTOglio de'ntrò’vùa'Stdtta di
roffeggiano, poi ammorzati dqtro vna Còca,ò Baci véttò, rettificaqdólb IbpraJ'Alume cdlCinatOiP
le ripieno d’OgliO di Rofmarmo,òd'OglIoamlCO,• triolo, li quali titienerapiio la nerezza i .Se fl' p“?eov
che fia chiaro,& fiano imbibiti tàto.quàto più.fari rè, vfeendo l'Oglio cluatò j il qual puòc^af*
poflibile nel detto Oglio ; dopo fiano feccati, tritu-, piu vòlte rettificato fbpra l’Alumc calcinato, pef
rati bene. & mefli dentro yna Storta lutata a diftil- renderlo inaggioriBeptp^p^netraqte, l’Oglio.
lare, con amminilltar il Fuoco de* Carboni, racco- qual efee prima dèlia Rettificatioiìe.fia raccolto le-
gUendo l’Oglio in Vafi? di Vetro; il qual ottimamé- paratgmente, QBèfto*fhraro»ttafparente..Sc lotti-
te chiufo fia ripofto. Se ferbato per gh vfi; Se quan- Ifflìmo r QUSir6?clieTc;4ue dopo, è aaq'nàftto gidl-
o fard più vecchio, tantofard più emcace, legiante, & non è coli pènetratiuo ; perciò delie el-
GioaimJoilioMifilofefdyMefìiédettodtra. fer.adoperato eft'ernamente,poiché efsendo inqu®,'
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.ILSeóè.I s> r
■Rifìhilmente eflratta a guifà di vapore ; alfine loglio
mmientepenetriuiuoi di Quello alcune gocck ammini- piùgrofo venendo inontoleggiermente piilvolte,pro-
flrate Co't Spirito del l'ino, fuhito mitigano gli Dolori dttce di fopra via vna Crolla a guija d’vna pcllicina, la
Colici, cagionati dalla l'entofità\ fermano la Soffoca- quale feparandofi di la v.ò vi.giorni, dinota, che l'Vi¬
tmedell'f'tero,particolarmente,quandoancoraiiHal- ceré fta cqnfolldato.
che poco vien inonto l'opra l’Ombilicoiijuejio aglio mon¬
to con vna Mano calda rifiaura gli "ì^rui duri, & ri- Dof.deirOglio goc.ii.ò iii.co’l Vino,
gididalle Flnlfionifrigideipercio meritamente è flato ouer altro Vehiculo conuenicnte.
chiamato aglio Santo per le fue efficacifime facoltà, le
mali produce con prefieggai e fendo eflrate con il bene, AVVERTIMENTI.
jtcio di Quello alcune lamine di Rame, & Ferro lo ren¬ Nella fcielta di Fungine, fi deue procurare, che fia ri-
dine verde, o roffo, & è Remedio eccellente, rifcaldan- lucente a guila del Succino nero, & la quale redi attaci
tele Viage fredde, & humide;,confuma le humidità fu- cara alle più vicine mura del camino, & quanto è più vi-
perflue delle Tinge, & frIcore, & l'efcrefcenge della cino al luocaio, ranto é megliore; Alcuni ancora rimcr-
Carne; guarifee le t'olatiche, & la Tigna, & altri dif- cano la bonrà della Fuligine dalla conditione della Ma¬
fetti Cutanei cagionati da humori vitiofi j venendo con teria, la qual è fiata abbrucciata;quanro lata più con-
Qmjio dijjoluti e Euforbie, & altri Còmmi, venendo uenience quella all'incentionc medica, tanto lata più ècr
poi inontigiouano contea l'ofefa del freddo, benché ga- celiente la Fuligine : Il Ciaubero difiilla l’Oglio di Fuli-
gliard^imo : -Alcuni di ^uejli Solfami venendo di nuo- eine per la Stopta tubulata, fic lo rettifica co'l Spirito dèi
uodìllillati,fonopiùeccellentid‘alcHni altri non dijìil- Sale, métte lo vuole aliai chiaro,ouer ® fopra il Tattatp
latiàn certi cafi; la Solutione del Succino, Mafliche, Q- ca|cimto, mentre non lo dcfideta tanto chiaro, ma ù
iibano, & altri -Attraenti, ejfendo fatta co’l benefìcio di piu efficace ; Il Glaubere fabrica ancora l'Oglio di Fuli¬
gine fcnaa la Difiillatione, come feguc; li cuòca la Fùn¬
Quello, ridotti poi in Empia/lro con la Cera, & Colofo¬ gine per tanto tempo con l'Acqua lino, che rolfcggi «l.
nia è commendata nelle l'icere maligne, & Buboni, li guila di Sangue, & in vece dell’Acqua, farà megliore./
rifana, & efirae da loro la Malignità! il Sdfo commu- POtina; quella fia nel tempo d’inuerno in Vafo'di Fer¬
ne poluerigato, efienio foluto in Queflo, fomminiflra vn ro crpolto al freddo gaglia tdillìmo fino,che tutto nel Va
Balfamo roffo aguifa di Sangue, il qual cura, qualfifia fo fia congelato in ghiaccio bianco^ il che efi'endo acca¬
Scabbia, & impurità della Telle,Trincipalmente,quà- duto, ficompa,& nel mezo dei ghiaccio fi tiirouatà vu’
do viene aggiorno qualche poco di Verde Rame purgato Qgljo calidilfiinpntoiroa guifa di l’angue, non inferiore
(& nelle indifpofitioni pid calde il T-uccaro di Saturno ) nella facoltà all’aglio difitllato ,• & quello può ancora-,
li quali tutti facilmente conefolidiffoluono con lento elferc rettifiéato ; onde poi vengono ellaltate le fue vir-
Calore, venendo agitati continuatamente; & loglio di f ùi ^udia operaiione non fegue, fe non quando è ficddo
Cera medejimameute pube fere diflillato co’l modo del
GlauberO) cioè per la Storia Tabulata con gli Mdttoni
iO Oem £7 S-ATOTfE'TfÈL SEXERTO.
Sapone Veneto, ouer Hifpanico
Patt. 1.
come da gli Òglidi Lino, Noci,Canape, Rane, & altre ,
limili fi può nella guifa fudetta diftillarvn'Oglio effica- Calce Viu^ Pare. li. '
cillimo, il qual può elfer araminiftrato negl’VIìintetni,
& efterni; ma fra gli altri è il megliore l'Oglio d’Oliue : Si diflilli nella Cucurbita perTAIembico , onero
nella Oifiillarionedell’Ogliode’Filofofi perla Stòrta,,;, ja S,ton:|;j|'Og|io lìafepafasxrfail’Acqua.
Tubulatanonè perleolodella rottura della Storta,ò
Recipiente, 6 dell’odore d'abbrucciamento, menut- Qiouim-l'vltimo Oglio,che negt-Auuertimenti vie.
venga amrainifttata nella maniera del Glaubero; io • i",nidelermp,mieua gli Dolori Todagrici ; mentre la
parte mdifpofta vien monta con quello : gli altri dot, co-
19 OGLIO DI FVLIGIX-E. mepiu Mcaci, & penetranti aftergonoj & rifoluono
potenliffimameme per cagione della Eifimalla quale
^.Fuligine eletta Q V. vienecompofto il Sapone; acchetano gli Dolori delle
Si riempa con Quello vna Storta dì vetro fin’al
collo, & fi dillillicon gli Gradi del Fuoco feoperto, nfoluono la Colica Ventofa, cflendo montTaKOmbi-
lucc^iuamente ammmiiirati,in vn Reci piente ca-
paciflimo; acciò efeano inficme co’l Flemma gli
Spinti biancheggianti : & l’Oelio giallo. & nel fine
Il Roffo : il Spinto fia per qualche tempo mefso in_,
Infiifione con l’0"lio;poj s’aftbnda lameti del Spi-
p z- Del npòuo,&; vniuerfale Theatro Farmaceunco.
de gei ogli distillati composti.

OPO laditnoflratione delleiji»- de ven(ranno lotto il Titolo it'Bdfmi nella SeSiutè


niére. con le quali poflbnp cflete Seconda dj,quenaPartedeferitte ivifono ancora^
Fabricati tutti gl'OgliDiftjllati alcun’altfi Medicamenti, chiamati con quelio N<v
Semplici, pili vfuali. lattifeilkon me. li quali fono di eonlìllenza liquida .& per il più
la Dittillatione per Aicenfo, co¬ fono Ogli Diltillati Componi. ò da per loro, ouet
me per il tato ,& per Déftènfò i infieme co'l Spinto oel Vino DiniUaq, come fonò
, r?lta.acciòilTtattatodegrOgli tutti quelli,li quali veniran'no qui deferitth terzo fo.
diftillati fia. per il più, cotnpito. no dati ancora chiamati Ballami alcuni Ogli meno
ri.... ancora
che vengano deffritte .nrm-a le Papriche
Fabriche dedé gli
di O- liquidi; & più corpulenti,per l'ordinario fattip: qua,
gh Didillati Componi : Qu«ft‘
ch Diauiati Quei l Og'i
uga venendo
venepoo per i|i) fifempre, con le Semplici Infulìooi, Dccottioni,
5;,ì chiamati co'l
più -nii Nome
Nnme di'Balfamo,
di'Balfamo. e cer Conòfce.
per conofee. onero Diflplutioni d’altre Materie ; dcpoiìfonoli
re le Materie Medicinali dinotate in dmerfe (igni. Ballami Vulnerari) ; Vterini > Antiparalitici, cliej
ffcationi con Quenos per tralaGtiare le moltipli- verranno dicchiarati fra gli altri Ogli fatti per Infn-
citd de’IUomi non neceflari(qwali generano non-, fione , ò bccottione,
nnehe volte
ppcne vnire e,^nfHfione) fapù pcofittenolc,
coni linone; lapa pi wnnouwe,,l'efamcj
eiame-, Quelle due Forine, vitimamente nominate ben- Qoali k
delle Forme de'Medicamenti chiamate con quetto che commnnemcnte fono chiamate, Ballami ; però
da Diperfi più aggiunatamente, fono chiamati 0-
duali Por Nome di Balfamo fpet iàlmente nell'Officfc gli Balfamici .com’ancora farannofempreper l'r
vienedinotato la Lacrima della Pianta,Ba iamo, anuenire qui chiamati ; oltre Quefie Formede' Mer
Mcaounii chiamato Opo-BÌlfamo ; vi fono ancora della iper dicamenti, fono non pochi gli altri, li quali da Di.
ScS-dcfimailErmto.&ilLegno, lafcMfezaa. Stia-, perii fecondo il loro beneplacito hanno haputi an.
inate co'l mancanza di quefta Lacrima nobiliilima, ha cagio- cora il Nome di Balfamoma cliendo ciò latto con
Nome di nato, che Molti hanno prefi motiuo non picciolo, ahufo grande, e con gran licenza , riefcira peraò
ial/dme I di ricercare
ìtalfymO) ricercate con l'Arce Medicamenti, i qua4i,ben^
qualnben^ fonucrchio di nominarli,
non poteffero eguagliare Quefia Lacrima nelle lue Gli Ogli Diftillati compofti fono per il più Fabri. c.
efficaciffimevirtù; almeno andalfero auicinandofi cati conia DiftiUatione per la Storca, & ancheperp^rj
ad alcune delle facOlidd Quella attribuite i peraò l’Afcenfo da dmerfe Refine, Gommi j Gommì-reft- pAOiiK
tré principalmente fono le Forme de| Medicamen¬ ne.Aromati, Legni Aromatici, S altri limili Ingre-/«/toi(j
ti, le quali fono nati chiamati Balfami i le potmej, dienti fO'l Spiniodel Vino>ouero fenza i QgeftiO.
più particolarmente coli chiamate, benché eoo,, gii diftillati Compcdli, vengono chiamati Balfami-
qualche licenza, fono gli Ballami odoriferi, li quali «i ! opero Balfami, perefler in patte raflomiglian-
nella conltnenza fono vicini aUi Linimenti, Sf va¬ ti nelle loro qpahtd al Balfamo nawralei per flpiù
glienti» Sfricenonoperilpiiìperla Iproljafe Ogli fono caldi, penetranti, aflciugano. prefernano gli
Aromatici ,ouer altri efficaciflìmi Dinillati : come Corpi dalla Pptfedineircmediano alle Malarie fred-
fono vfualmente gli Ballami Apoplettici, di Rofe, ,de dfc'NetPÌ >?t fanno dinerfialtri effetti , li quali
di Cinnamomo, Magiopana, & altri fimilf i ^Oge- tutti efficacemente pofsQijo efsere-cagiohaB dal
fli Medicamenti riteneranoo il Nome di Balfamo, •vero Opo-Balfamo,

GLI OGLI DISTILLATI C^MPOST.I OFFICINALI,

,, ‘ f ^ùvfuali fono gii feguentU


I ^glióBalfamìco di Pietro d'Abano nel Me- ii OglioBalfamico centra la Paralifi
. VA lichio, e Marinelli, i» NeruinonelSchtoederq.
Altro nel Mei. ij diVitanelSchroedero' '
Terzo nel Melichio 14 perla Memoria,e Ceftilico .
Secondo n^ Marinelli nel Sdir.
Terzo nel Marin. Ij di Mirra Compofto nel Mei,
NoftroMagifttale 16 Galbancto nei Sennerto
Vulnerario del Fallopio 17 altro di Theofr.
Vulnerario di Sàgue Hu- 18 di Camfota Compofto
mano d'Albert,Col. 19 Cam forato Aleffiterio
di Chrifto nel Paràcelfo ao Nefritico
nel Ricettario Fior. 91 d’Aloe. Purgante.

I OGLIO BciLSatMICO, OyERO BULSjiMO SatiguediDragoncin Lacti.


■diftificiale deferitto da "Pietro d"Uhano ■ detto il
Ctìnciliatore, nel Melichio, '& Marinilli.
Mirra Eletta Mumia
Aloe Succotrina Opopanaco
Spica-Nardo Bdeliio
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.ILSed.L p 3
Carpo-Balfamo Gatiofilli fii
Ammoniaco Bacche di Lauro
Sarcocolla Commi di Hedcra aa^i
Croco Laudano
Maftichc ineenfo
Gommi Arabico Maftiche aafi
Stirace liquida aasii Tutto fia mefeolato > & diflillato S.t.A.
Laudano Qìormm: è efficace queflo Oglio eontra il Morfi -fi
Cane Rabiofo, di f'ipere‘,rcmedia alle Morficaturedé’-
Caftoreo aas iis Scorpione, conferifce,heuendone coti Fino caldo, a Quel¬
Mufchio 3Ìs li, che dormono, & fino auuenenati ; gioua al Tremore
de'Membri, al Mal Caduco, alla difficoltd delCOnna,
Terebintina al pelbdi tutto & alle Scrojoleail Dolor della Schiena &alle Lacrime,
vngendotìtri volte/opra al Fronte-,ritorna lafaueìla a
Effendo tutto fecondo t. A. triturato > Se mefco- Coloro fine l'hanno perfa,ponendone [opra la Ungm con
Iato; fi diilijli poi per vtia CuCBibira con l’Alembi- la Bambagia i gioua al Dolor da'Denti, & agli Humori
co j ouero per vna Storta nella Rena, ouer al Fuo¬ graffi del Stomacai purga la Matrice; difiatue il Sangue
co feoperto. con conuenienii Gradi di CaIorc;l’Ac- coagulatoieonferifce d Dolor de’Fianchi, & a molti
qua infieme con la portione OleoFa péù fottile. qual altri Mffetti del Corpo.
efee prima> fia raccolta feparatamente ; coli ancora
l’Ogliogròifo jch’efce néll’Vltinio, il qual iiRetto
Bafiamo ira gli altri) ouer Oglio Bairamico.
Giouam,i di graniiljima efficacia nel cenfoTtaril
CenereJ^mfo tlemre le Intemperie fredde,perri- 1^. T erebintina g z viii
fnffit» il Calore naturale delie ‘Phrtt del CerpOi‘Confe~ Mirra
rifee fortcTitia a tuttigU Membnifoccorrecenprtjlee^-
Ttaaìla'Paraiifi ,& St^ore, inongendolo alla Spina Cinnamomo
dtlIMffi>;giouamarauiglmfànìente m-fteUémdifpo- Gariofìlli
fitioniiche batmcmgumtayn'mlpotetfia 4ifariarei
quando i mejjb nelle Vivici, & Orecchie, ctìet alcune l^oci Mufeate
secete fitienefitto la Lingua , <&iè vhiamaìi) queft» Aloe
falfamo da Pietro d'Abano il primo Medicmenta
degfi Medicamenti, per corroborare con preflex^ il Cubebe
Cme, ejr per refiittore te forge i;& nel LiW della.. Caftoreo
Paflìone del Cuore appreffio Mefue/< legge ; che con¬
forta l'UnimaeiS- la Tfatura; & quando con effe s’inon- Zedoatia
gevn Corpo morto ,i»ndiuemardpHtrideivate nelle
Talpitationi, nellé Sincopi del Cuore, nelle Sofficationi Maftiche
della Matrice, & nel Mal Caducei ratlegragli -Melan- Galanga
micii&gmaatleferite,
Legno Aloe
AVVERTIMENTI. Tormentilla
Il Mtariné!limo\e,che quefld óglio'fia di Mefite, ma pittamno bianèo aags
attribuito a Pietro <<‘.dia»Ci tnenttc fi titroua deferitto
nel fine delle annotationi di Siluio ròbta l’Oaib de’Filo Gommi di Hedcra
fòli detóttì da Aiefiie:& lai Vi ttiéll'e ih veee della.Sar-
tocoHai il Sfcràpiao: Jl Sti'ebini ne i iiioi Autiettimenki Olibano ai gii
(bprà qarfw Oalio nel fine HWa' il itiodo di comporlo, GglioLautino
fi ptirtia l’mmuoné (iér irè gitSthi di tutto. bon dìlieen-
ia eletto .nel feirito del Vitio;& poi vi mette la Teré. Galbano
bmtina, & dtftilla nelle Ceneri. raccogliendo fepatara-
mentclitjiuetliLiquori, quali efeono:ilyideiièiiiolne Gbmmid’Elemi
inette di Mu&bio dr. is. ; il Mannelli, Se Altri fola- d’Oliua
mente dr.j,
Acqua di Vita ugvi
a OGLIO SULSJIMICO ,ALTRQ Vlfil Sarcocolla gi
Radice di Chelidonia
ìi. Oglio di Terebintina •Matrifelua
CommuiiB Antico Saluia aSMi
Laurino aaib Sia poluerizato qucUo. che è da pqlueriaare. Se R
Cinnaitiomo g mefcolacon l’Acqua di Vita. & rercbintina; poi,
Euphragia gii dopo l’Infufione di giorni iv. nel MB., fifei la Diftil-
latibhe per la Scorta fecondo il i'oiito.
Ciouam.
p 4 Del nuouo,& vniueiTaleTlrcatrOTarmaceùtico.
Sangue di Dragone
tore de'Denti; è Kemedioftn^oUrilJimo rielU Teffe, & Mumia
ne'BHbonh & Carbonchu feflilentiali ; venendo inonta Opopanaco
la Torte ofe[a,& affittata fofra la [teffa ; fartico-
larmente, quando viene ogni giorno amminijirata vna Bdellio
frefa deil'Ekttuario di yom. Ammoniaco
Sagapeno
Galbano
5i.Terebintina §iv Comm. Arabica
Thuie di Hedera
Mumia aa|s Elemi
Maftiche Cube be, ò Carpo-Balfamo
Mitta aasìii Bacche di Ginepro
Gariofìlli AriHologia Rotonda
Cinnamomo Longa
Matis Spica Nardo
Stiiace aasu Radice di Valeriana Minor.
Tutto fia mefcoIatP) & diftillato SX. A. Maggior aagis
Laudano
Stirace Liquida Mgii
Tcrebintina di Cipro tt s Frutti di Balfamina
OgliodiNociMufcati fiii Semi di Hipeticon aa | iii
Vecchio OgliojCioè Refina Abietina
Stirace Cera Citrina aagvi
Galbano Tcrebintina ttiìs
Eufotbio Spirito del Vino Rett. ttiii
Bacche di Ginepro
Legno Aloe
Legno Indo modi bene il Recipiente. chiudendo, toMlnicute le
Calamo Aromatico commiflurejftiano in Calore tepido per giorni viii.>
poi s’accenda lentamente il Fuocoj& fi (ìiftilli fuori
Ina Artetica aa 3 ii tutto i! Liquor aequpfo i & oleofo cliiaroi poi fia le-
Benioino, ò Laferpitio del Dio- uato l’Alemblco,8t con la Materia refidua fi melco-
li) bifognandO)tanfa'pòrtipnediSaIe déerepita-
fcor. gii tofino>chè.s'indurifchi;s'accoiiimodi<iì|i.uouo 1’-
Vino eretico' QB. 'Alenjhiooi&fi di(|i|lipoi fHÒri'l'Ogliò.giallp) &
roflb)accrcfcendo (etnpte con gliGradi conuenieq-
Siahò humettati, e diffolpti gli Gommi co’^ Vi- ti il Calore; dopo laPiifillatione fi prendali Spiri¬
no,8:leMateriearidefianc)triturate!ilStirace)& to,&rOglio,mcfcolandoli congli altfiOgli fepa-
la Tcrebintina fiano infieme mefcolati ,upoi fi diftil- ratidalla humidita flemmatica dentroynaCucur-
li S. L. A. ; l’Acqua fia poi feparatadall’Oglio. bita, lagnai,chiudendola co'l fuo Alembico cicco,
Giouam. vanno imitandoilSecondo , & il fermio flaefpollo in luoco conuemente. moderatamente^
OglioBal{amico,de[crimnèlMarineili,lefacoltàdeÌ.
oglioBal{micoaltro,defcrittonelMelichio. ntoda[ro|lio,&ciafchedunofiaferbatofeparat^^
mente per gli vfi.
6 OCLIO BALSAMICO THJdSTB.O Giouam. è ammiraVÌlè^il valore di meflo OgUo
. Mapfirale. Balfaniico, com’ancora del Sfirito Balfami.
51. Mirra Eletta
Aloe Epatica
,
fire le ylcere, & le Tiage di _.;&fer
-■ qgglu»-
rmoauravn^ltroUhe-fareggi
quello; conforta oilfibnerelìieruofotconferuaotti-
tamente il caloi turàlé della Torte; corregge in¬
Thurc temperie non naturale; produce vnàCicatrice bellatiB
Sarcocolla vguate;gioua ad ogni dcbolezg^ade'HetHÌjiifolm/o»e>
&'Stufore.
Maftiche
7 OC LIO
D’Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.ILSe(5ì:.L SfSj
7 OGIIO B^LS^meO.f'
delFaUopili. f'rL'HER^Rip Tbur#
Aloe
jjt.TerebintiiMchfiy'^ jbil Sarcocolla . ana^x
Ogli^di Lino ** Galbano
|v» Gommi Elemi
Jflcenfp Refina di Pino , ana,|j )
Mirrai' . Madiche
Afo? Stirace Calamita
Maftichff ,... .4 Sangue di Drago < . atu | is
Sarcocolla Bacche diLautOr!:'’ 3AÌ
Fiot ^i.Noce Mufcata Tutto fi» ui.efcpiato con gli Ogii, Jafciandoli iiu
Crdto Infufione per-gìprui tre, conferuahdpK Tempre io-,
laccomoderamentecaldo;poi s’aggionga il Spi¬
Ìepfi:4!Alo?^ ; . rito del Vino con d’altri Insedienti; filano anco¬
ra in Jnfufione ihueme per alttftre giorni ; doper lì_
Tutto S, L. A, tnefcolato fia mcflò in vita Stolta i ' diftìlltnella Cucurbita co’Wuo AlernSico per le Ce-'
prim^fidifti!)i con Fuoco lento,' & &’ha«ja| yt^Li- lieti, primacon Calore moderato » poi pianaitiente
quor chiaro poi s’accrefca piattamente ■ il Fuoc.q^, & s’aecrefca il Fuoco fino, che tutto-fia difiillato;rAc»
vfciril’Oglio roifoi ciatcheduno pOttS eflMe >n- quajóuer ilSpiriio può eflete (eparato da gli Ogli >
{erb^afjgaratamente.
Giouam,il Balftmo, & ralfpfffer
le Ferite,& jctcmno le Intemferie'fred<te,mpente cm
& nferbato' da Tua poita, com’ancora l’Oglio Èal*

CSionam. ' ofera efficucementi quelìo 'Ogiio, & Ac-


jii Mah caponMt da Quefia al Genere Inetti/®,. ^ tjua Balfamica m tutte le tenie delle tifrti tleruofe,
S Ób'W’ÌMSMM/CO f'f'L'HEKMìO- J)(
Sangue Humana, ic!,4lldefil) Ceimboài :.. 1.
erahreile gifarijce mbremttl»psi.[en'iai»làn ,lem
tlSpafimo,le Conuulftom infime contuttt glt Mcci-
fUnticagtonatt da Intlttipenffredda,
i^. Sangue Humaillòieciiitem^ncé ca> 9 OGLlO BMS„iMICO D/.aÌÉISTO NEL
taraciìfid; '.'• ■
uato dàHuomo fatto , 3e robti-
r-'.ct fto, Q.B.ÒQ:V. Jt.Qgiiod’bliue . fisi
Sia’^lftiuBatO inVafó diféttumnettiato eciiu Vino del più nero, & gencrofo, che
Calord lertf Iffinlo, agitandolo' ietdpté con- tjnalcher firitroui . ibiii
bateiicdllo'fiho, che poifieffttt.tidotto Ut poUie*'
pe, fi prenda di ■ ■ - Si diftilli tutto per la Storta nelle Ceneri con Fuo¬
co lento ; poi s’aggionga
Queftofanga» - ttiii -
Ogiio d’Hipericon ottimamen.
Legno d’Alo?
tefebricato, |vi
GinnantoniQ
Liquore, di Mumia |'iv
GariofiUi àa|iii
Tutto,di]igenteftientemefcolató, fia mefio inl>
Croco sii» VafOdlVeftbfeen chiufo.&chhnlitoper vn mefe
Spirito del Vino rettifjp . ihyi.g continuo con Calore moderato ; poi, fifetbaio per
Stiano il Sangue, infieme coij^glj’tlcri' IngiUdienti Cioiam. è ottimo queftoBalfamo a tutte tetetite
groflamente triturati, nej Spinto deFVìnQ'ìn 'Vafi detti tatti Carnofe, Neruofe, e Gionture ; ■ •. :
ai vetro benchiufiinlnfufione.in iuSto cSitepcr
giornixii.jpois’aggionga^3;^.,.,. ■ , .jjg AVVERTIMENTI; '
a Liguote di Murai» vico Pabricato,C(J!jiefdgiià.
Terebintina ibi
Refina Abietina ■. jAi ^rCdttte dì Hyomipèùitnet ^/am, «»
Ogiio di Bacche di Gitwipro . f iv ytole»t4 morti mmaz^tò Q3^.
della Spagnuola ■ Tagliata, che farà in pezauoli s’affond» fólBtientt,
ilUalltifàd'OgliO;mettila poi in-Vafoben chiuro acir.
Balfamo Occidental#' : , curarla per vn mele > poi ri dillilK tutto per vna Storta»» ;
Ogiio dHipericott aafn^s per ogni libra del Liquor diaillato s’aggionga
NoccMufcata ' giiis Therìacd d'Andr, fvi
Mirt*-1 - , . . ' : atta sii 5Ì ,,
p.6. Derjnì6uo,6£: vniuerfale TheatrpEarmacetìticb,
' taiirmò’ " '^iiv
jl.nonip (li Liquore di Muinia, '• Siano mefcojati.poi s’aggipnga
IO ’àéiiò B^LS^MICO V^EÌ SjèEfjl^lO (jió|im. Galbaào’ ’ ' ' a'?
Elemi '' ''àli'aW^i
Terebintina i"' fti' d’Hedera''“‘"=^f‘’^^
OglidVccchio ^ §vi Olibano ^afiS¥ìj
Qglio Laurina | iv Maltiche -m
SpicaNatdo =. • Mitra ,
Cinnamomo ariafiì Aloe Epatica
•Mattoni nuQui ben cotti = ^ f viii Laudano .
Li Mattoni (iàno triturati. il Cinnamomo j e Spi- Caltoreo
(ta Nardo g'róflamente ; poj tutto ^iligentemontiL.'
Ipefcolatplidiitijli'S.’LiA, ' Efsendo poluerizati > & poi mqfeolati con gliO.
Giopam, fftu^A-é-Qnnf ; mfe^ffee-mi, Mdeii.: do;intantoglii lì iafeta in Infufione per giorni'iilHnìiiSiiMal.
riprenda. ~ ^
Tietra, f EmeMamma^^agli rerijfi ; io«4:7//i/«rra'
dfUaQmchieii ^ipquammK neUn Pamlifh ^pajmo, Galanga
^rtH'ide, & DolondeUe qjmtm, ejfendo prp-,
fpint(rnmetitexpuetinontois’mtimmjtrifO(tqi>dntis ^ Gatiofilli; r-J.,:-:' ■> : . * !
U djPsfto mfiilitf, con qn^ch'^cqm apgrofmta. Cinnamomo aafS'
Noce Mutata - :' ^
Zedoaria ..
i^.Ogliod'Hiperico ibi . qpbebc . , , anaf is
Terebintina ibs Dittamno Bianco
Laurino . gin Cpnfqlida M^giot. , ;
di Spica ' i«s Jlirto ppiuerizapp)|rf(Mn'?n^? fia intiifé.nelj.
Bacche di Ginepro tb 5
Spirito ^eI;Vinqi'; a is. ò Q.B.
Caftoreo fi
Per giorni trè; p,oifi mefcoli ccn IgU fopradetti
•Eufotbio c - gii Ògli..8(altriIngredietipi,& fi diftillitutpo per la
Gariofilli • ■ Cuburfaita con l’Alembìqo» ò per la Stoti;a nella Re-,
nàj prim'a vfeira ifSplritoi pbil’Oglio giallo, & nell'
Macis vltimol'Oglio nericante; fi raccolga iùfiemé l’O-
Noce Mutata glinaiajlo.&il Spirito per J'PglioBalUmico fer-
baridolò perglivfi. ' .
Cinnamomó aafis Giouam. rifeddai conforta 'gli T^erni ì^jrifee la
Roti di LTaùendula ■Paralifia,&Contrattura,inmto ejtema>rieni!e.
Gigli conuallij lì ì OcilO BULSUMICO DI yifiA’ìl.El
Saluia anaMii
Maftichc
l^tiMitra Eletta '
Mitra .
Aloe Epatica
Thure anafii
Olibano
Mumia. fis
Balfamo Indico
AfongiadiTaffb fiii
Bdellio
Tuttoftia in Infufione nel letame di Cauallo per
vii mère : èni fi'difliifi S. r.. A. Dcrvna Storta di VS! ; Ammoniaco
Sarcocolla,;:.-.
Maftichc j; -
Gomm. Arabie, f
Stirace
- Laudano !•
Oglio di Tctebincina Bacche di Lauro
D’ Antonio De Sgobbis. Lib.ILPar.ILSed.L s> 7
Aforigiadi Caftorco 3 vi Suanimenti deW Animo ; è tinto famof » > dp celebrità
nelle farti della Germania fuperiore, che viene da tut¬
Croco 3 is ti gli Perfonaggigrandi in tutte le Infermiti ricercato
iguifa itvna Panacea, ò Medie amento tminerfale i il
NoceMufcata , , fuo T>foèintemo,&eftemo.
Cinnamomo
Dof. hi-, ò iv. goccie, & più.
Gatiofilli
Gorami Anima 14 OGL/O BALSAMICO PER LA MEMO-
Zedoatia rìatO‘CefaliconelSchroe4ero,
Galanga ?t.Sugo difogl. di Melifsa
Spica Romana Bafilicò
Cardamomo Pioti di Mirica
Cubebe aasii Gigli
Primaaera,ò Parali li
Tritturat!(!ro(Iainente)& mcfcolati fianoinfiir
li nel Spirito del Vino tanca quantità, che auanzi Rofmarino
fopra le Materie vi) dico > per alcuni giorni ftiano in Lauendula
Infiilìone ; poi fi diftilli per vna Storta di vetro nelle
Ceneri; il Liquore fia rettificati) con Fuoco lento di Boragine
Lampada; e dopo s’aggionga
Geniftra ana § ii
Ogiio diftillac.di Rofmarino Acqua di Vita
Magioraha Nimfea
Camomilla Rofe
Pulegio Viole aa |
Hiffopo Cubebe
Saiuia Cardamomo Minor
Ruta Magg.
Spica Santali Citrini
Lauendulaaasi Carpo-Ballàmo
Thimo Iride
Satureia Croco Orientale
Cubebe Satureia
Zedeoaria Peonia
OgHo efpreflb di Noce Muf- Thimo anafs
cata ana ss Stìrace Liquida
Dilli Hat. di Cinnamomo Calamita
Gariofilli
Rofe
Cedro Galbano
Acanzi Gomm. di Hedera
Finocchio Laudano u3VÌ
Anifo Rad. d’ArilloIog. Long.
Caro ' aasii Peonia
Tutto fia deliramente mefcdlato. &con la Or Ogiio di Terebintina
cnlatione fia fatto l'Oglio ifcalfamico. Natdino
Coftino
Gineprino
, Laurino
himnAn ; difcmc^li riati, & perciò vtenesrmimen-
"■ ^popleJJtaiMaliMiUricali, tà Mallichino aasv
M Ogiio
p8 E)el nviouo.^c vnmerfale Theatro Farmaceutico,
■ pgliodiBepn ?7 Qguo gulb^eto ^irm m
' Spie» 3PS5V
Le Materie da Triturare, fono triturare groffa- Et. Ga)b?no u j *5
**
jnentp, & tutto fiàinfieme mcfcolàto^ppi nciiftil- QorotnidiHeder*
VOnjtniMlrieacr^ Ijjj
?jjì
JiperlaCufurl)itaponrAlempico,congliGratiì4» Ciafchedunofcparatamente
Ciafcliedpno feparatamente trituratoiìanò me
triturato fiano me-
Fuoco;dopo fia feparata rAcquolìta dall*Qguo. fcolati?8t diljtillati nella Storta per
fcoigtifS; diftillati perla Rcnajall*OglÌQ
la Rena;all’''38lio
Giouam. vogljon»alcuni» ch^fiadt tanta effica¬ diftiEatpa'aggipqga
cia , checagioni qaaft yn'-etemq Memori^ delle co- Tprebintina luj
fe ; ilfuo vfQ fcrfuono,che ft(t Qtuffoiche nellf primi dot
Meftle'Hariciieìf glimeati ìeU'OrpccbieJlqrio ogni Pglip Eaurjnp
giorno i^o'n^ con la grande;^ d>vn cece,& negli fe-
guenti doimefi ogni tprgpgiorno',& nell*altri dot meft dispica pali
due volte fa fettimàndi & dopo ogni fettimanayna Siano di nuouodiftillati, Sj l'Oglio ch'eice.vie.
Vàlidi poi folamente ogni qnattorflecf giorni vna Volta petafcoltp diligentemente,
fino,cheffa cernitoynanno; dopo negli anm fegp^ntt
Ogni fet meft vna voltafolamente; l'acqua e ymfjima Oioùam* è Medicamento Cefalico,^ ^Ileto'itico non
nelleIndifpofttmifrédde,CTCatarrofò della Tejia ;a pHinario, clierifana le Contrattmè, ^Somiglimi
(juejii effetti è ancora pouettòliffimo il Balfamo.
15 OGLiq DI AfJRIU COMTO^TO IS OGUQ DI C,4ME0RA composto,
' ttigliofoperglt P^erminelMeiichio, Et. Catnfora Eletta |is
Mirra Eletta ^ vii Sale d’Abfinthio ^iÌ5
Maftiche § ix Pglio d’Amando}? | iij
Aloe Epatica f xviii Si mefcoli diligentemente, lafciandoli per vno, ò
Salcommune tti pmgiorniinInfufioneinVafo ottimamente chiù,
lo ; poi fi diftilli per la Storta ; al diftillato di nuouo
Tutte le \{aterieineffoIate . & triturate fiano s’aggipnga
meffe dputro ytia Stòrta,& fi diftilli con diligenza-,
amminiftrandogli conuenienti Gradi di Calore; 1- Sale d’Abfindlip |Ì5
Qalio fa feparato dall’^cquofitd . & ferbato pef Siano lafciati di nnppo in Infnfione per giorni
gli''fi, ' ■ ■ tré, & dopo fi diftilli, cóme prima per la Storta,
Gioiiam. Queflo pglioiatf^rdbile.&tmagecch, Giouam, Vien lodato, come Bemedio preliantilfi-
e più pretiof^i qmlfifia pregiati per li^ra- monellaTeJiej..-, ,, ,
uigliofi eletti nel liberar i Eaneiulli, trauagliatida
Vermi. ritirandoli quafi dalla morte, venfndo monto : Pof. Goccie iii. Ì7. è vi.
oltre di eiÙ potente vmgoecia a Saldare le Ferite in
vintiquattro bore ; dme non'fla offifà dell’offo} rieriOk I? OGLIO [CGfMFQRMTO ,dLESSJTEB.10.
cera perciò chiamato Balfatito Sacro,
Camfpra Q^V,
1(5 QOLIQ GALS^'HBTO 'HJSL i'^Ì^ESTO, sia diffoluta defiramepm con l’Oglio d’Amando¬
le dolcùpromonendo la Diffolntione co'l Calore di
Galbanotiitur. tt» MB,fi coli ; la Colatura lia circulata co*l Spirito del
Vino per qualche tèmpo ; dopo fi diftilli. acciò fia-
OgliodiTerebintina ttji ifirattoil Spiritò del Vino dalla Materia refidua-, «
Stiano in Infnfione per alcunifflomi « cioè per v, quella viene tinta con S, 9;.di Croco fino, che re¬
tia.òducfettiniane dentro vna Cucurbita di vetro tti co’I colpfe d’Oro : il Spinto del Vino viene fepa¬
non molto altaiin luoco moderatamente caldo; pot ratamente ferbatopet gli vfi,
fi diftilliiSt al Liquor diftiliato s’aggionga Gionam.é mirabiletfella Treferuatme,&l Cura,
tiene d.ella Pelle,comemeilefimamente nelle SòfetO’
tieni della Matrice, & he Ile Fehri ; il Spirito del Vino
aftratto.pnò effere: mnon amminijlratt
per glf medefmi^ni,^ ^
Giouam. òfl'mato di grand^rna ef^acia nella f 5-. Pof. Goccie i.òu,
trattura cagionata daUa Colica, renendo ejiernamen-
te-, monto aUlOmbiiicoi «m iOglioJi Sapone Veneto è AVVERTIMENTI,
prefentaneo Remedio agli Dolori C pliqi, Alcuni prendono di Camfora patt.i, d’Ogliodi Te.
AVVERTIMENTI, tebintmachjatopact.u, diflillano .Se fanno due volici»
Cohobatione,
Alcuni, acciò fia refe pi(I penetrante,lo circulano per
qualche tempo co’i Spirito del Viiiò; il Primo Oglioè 20 OGLIQ'HEFB.ITICO,
affai Spiritofo, Se può effere taccolio feparatamenttj,
dall'A10o.ouec poffono effer infieme mefcoiiti, Ei. Cottecele di Radice di Fraffinoft d
Bacche di Ginepro »
D’Antonio De Sgobbis . Lib.II.Par.ILSeét.I. pp
Terebintina pura Dofe goccie v.fino viii. con Acqua
appropriata.
21 OGLIO D'ULOn-Pp'RGU'KXE.
Acqua commune xu Aloe Epatica ' .' fti
Silafdam Putrefattipne inVafoottimamento Mirra | ii
chiufo. efpofto in luoco tepido per meli tré ; poi fi
diftilli^er la Cucurbita co’l filo Alembico con Calo- Thure Is
Sianó ottitOaménte mefcolatì, poi fi difiilli nelle
Giouam. pnmct effcacmetttetQrm.&fcaccH Ceneri con Fpoco lento per vna Cucurbita baf-
~r..^..11.1. Calcoloftt fiasil Liquoisdillillato li ferbiper gli vii.
ra \ ottimo nelln Giou. venendo inonto di’Ombilieopurga,&f caccia
gUrermi.. ■ '

DE’ GLI OGLI espressi.


SSENDO poehiflima la diffe, quali ottengono la loroFabricadal beneficio dell'-
renzane’Corpi digl’Ogli Diltil- Infulione, ò Decottione; le maniere di fare gli Ogli
lati Semplici > & Compofti gid Efprelii fono note quali ad ogn’vno ; cioè la Mate-
dicchiarati, da gli Corpi de gli ria.la qual è d’vna natura.pingue,viene prima, men¬
OgliEfpreffi,onerInfufi>8c De¬ tre vi lia Corteccia, Icorticata, & poi ben triturata,
cotti ; conuenientementc Quelli dopo, acciò più facilmente fegua l'Efprellrone , li
feguono dopo gli Diftillati ; Se all’ promuoua la fepatatione della foftanza ole ofa_,
,, V imjtatione di Mefue accuradliì- co'l Calore, & la fluliìbi liti con l’aggionta di qual¬
mjMncn di tutti gli Earmacopei. il quale fiotto che portione d’Acqua, fecondo l'attitudine dellacj
■ ■ vna medelima Diftintioiie tratta de gli (^liili quali Materia, qual vien’cfpreffa ; Quella rifcaldata &
fono fatti per l'Efpteilione. per l’Impreffione> cioè melfa dentro vn faccbettoa fófficienza denfo , ’&
per l’Infnlione>& Decottione.& per la Refólutione, forte è meiranel,TorchÌQ; &con forze balleuoli s’-
cioè biftillatione; faranno defcritti fiotto vn folo efprima l’Oglio : il quale con la rcfidenza, delle fe c-
Titolo dopo gli Ogli > quali fono fabricati con la Di cie chiarificato, 8c fepatato dalle parti gtoffe è fer-
ftillatione,quelIi. quali poliiamo iabricare coiXj batoperglivfi.
l’Efpreflione . & nell’vltimo feguiranno gli Ogli,

GLI oGli espressi officinali piv; vsvali


fono gli feguenti.

OgliodiSemid'Eriica
Hiofciamo
Limoni

Nauoni
■Nigella
Papaueri

z3e
d’AcinidiVua
di Bacche d'Ebulo
Lentifco
Sambuco
d'Oline mature
Immature, cioè Omfacio
2 Fromento
- 3 Tuorli de Voui
Vi è oltre puefli Ogli Efpreffi fempiici t
4 OglioEfprelfo Purgante de! Cloffeo nel Schroedero.
I OGLIO ESTRZSSO 0’ OLE Siano al fommo triturate,poi fanne palla lafcian-
Dolci & cimare. dole in luogo caldo per bore v. in circa, dopo di
Amandole mondate dalle corteo- nuouo fiano triturate, & melfe dentro vn facchetto
fiano accommodate nel Torchio,il qual viene llret-
Cie Cdii* tO’Stfifprumalino,chen'efcel’Oglio. '
D’Antonio De Sgobbis • Lib.II.ParJLSot^i. i s
inontofmma^e^tec^fldo yerptf deì^e & Ciontnre, Metnonoidi idlffiifìammasioni f el
Fetitei conferifce al Dolore dell'ano, delle Hemorro}- dere,&aUi'Doloripiitfatiuidi^ueJio ;vien con felice
di ) e loro Tumori i jHiccefso amminijirato, agli Pleuritici ,&ùoloa C<^
Gisia3m.IccheM il 0olm delk.Qrecchie,delle Me-
mormdiyèvdernletKliiTMmmdi .(^lte<Par.ti Giomm.rifcalda, & difecca ; perciò applicato .aHa
dgerifceifueiii déie 'Piage -, cwr^e timfedmento TUuca, & inomo alla Spinaìritarda le Fluijionifredde,
f^lpumide i monto d Pem ,.rjfolueMi Humori.^ofì,
mucilaginofì de’Polmom; & agiuta l‘euacuatione;fto-
(Ìioìi3m.t^ferifcemitemi^(>[mente-néUBolm uoca l'Orma, & gli Meji, monto.
Urtetici-, hi virtù afiergente,& effmrgantes perciò aglio,di Hauoni.
fcacc^la^i^/ja/ripjienh ’&l^e^fikm Ifdrenld Giouatp. rifcalda^ ajìerge, è aperitiuo, digerente, &
atugnuateii ridifmo nelle Hemoroide nauagUattlUt
^ pigio di^fyickhgrTignmli, Tumori, &.doloricagiona(i da Hifmorigro/si,&fitui-
Giouam. Lettifcooogrmdemente.gUpolm delFe- toft, negli impedimenti i'0.rma ;nrnedia alU Tórmiai
gato, & delle geni; mgrnjiino.^’ aumemnoil Seme. de’FanciuUilaw- ". . '
Venem.
®£SSSK'2sESS«~.' .Gjoum. agito diPapauero.
theifipragiongom ; fcMeumò- U ■Piètra Halle geni, & ingrana ,léni[cefa’afpera dtteria ; mitiga
l'ardore.dalle febri-, corregge l'i
fifarmcaS^Ta-iX"'^^^^^
Pgtipdi.SemidhCmthmp»- aglio d,i SejanK.
Giemm.iaMergente-.ìlikeradalleOflrmioniicon- Gioiiam. ingrafsa, aumenta il Semi tenèfce.l’afpera
ferifce al Stommo.dolemetPolori Colici., metitii.,4l '.drteria; rende perciò chiara la yoce ; rifana gli dolori
Thomce, & Polmone i ej^nrgando qitefie Patti rende delle .Orecchie ; rimedia alle .Floere ferpemanthet di
chiara la rote. ‘ cattiua conditione;cotfeafce.al Petto ailiPolmoni ;.è
aglio di Semi di Meloni,.gùfChe, .Cocom.eri, ydp- -conuententenallaPleuatide;.mmga'laToffede'.Fan.
■cmHi, amminijiratocon Zucearobìanco.
^ GiOB. conferìfci aglio di Senapi.
re, & nelle Fehn . ■l i mitiga grandemente u Gionaim-conferifce nelle iitdifpoftionì fredde de’-
dorè dell'Orma, B!lemi;apre.gliTimom maturi, mtérnameme; rifolue,
OgkodtSetntài Teoma * la Materia pimitofa, mucilagmofa, et tartarea ; perciò
Giomm.èd'effcacetafmgolare>tegl,vffmtemi,& è buono nel Male di Pietra; c vaie nel Letargo,et Ma-
cftem neU'EpdejJia,&foviigliam>'i^di. .bfr^dt-délfXbSa.
aglio Balanino, ò di Been. OghoSUctmd'Fua.
.<3io«am..é di^rgente,,,ej!pmgaa &4il)era.(eaMt- Gmm.hmrìio.velMde di-Paetra j mitigagli
.uontijnmdomnetiepw^^^^^ Colora Mefrifici., nmnìinifirato .mternmente , ouer
.smdita.,^polmdQHelleiArnrwdi[e.egli.mmriM .immo.elierpameme.
JF.egatOi&tlSfbim.dellaMllsiaddigeìiifce.ireifiedia . .^liodi.,efot/it.di .gaccbed'EbnloyòSambuco.
Me.mdifpofitmifiigidede’iììemic&.Gmme.span- Gicmonyhan>io.facoltadiprouocareeccellemcmen-
m., Mttnt^e s.corregge le .mcelùer0- altri diffotti te4.Momito,et.eiiacimno conr/uefioglt iflnmorivitio-
maCme;lfiialeLentaim>le.ei.catnmnere.ye?-alm jB etpeccantnconfirifcono-ne'MaU ^li.cjudipoffònoej-
■Somiglianti hmtmre ; effettdo. beum rilafSa il rentfo,, ferefdlendi pnr.flr.qmuo.
maè alqmntonimm al stomacò . ■
Ogliodi-Canape, Dof.3 i.fino-is.coa qualche Liquore
jgSSSSIS&'StgSJS eonueaiente .lepido.
aglio d alme Mature.
:Patti^enot^^/^ce4ll4molti-geperatm.
^onam. diijipali FlatigK$i-aummla Pitnita
mia,!&,lent4i.hnafldt.enidiaddolenteJ'entricolo
S •Giouani, rifcaldn, & hunfeua moderatamente.
itoè-piuvecebio, tanto èpiùcalido; ammoUifce,
rtfce. èotnlncratio; rilajfa il rentro ; corregge l'à-
da.^ejiatran(igtiito.i.cogeeifcemtli .Dolori lliacUt» d delPem, mitiga tliTormim di'Quejió ; dilata
cokohioiiie.nadaitMroptfiabmt(i>memttodmtom gU Meati ormarti; efenS corro fi ,gli afterge, & con-
CJiJinitoftermmo. iohda; èiaBafe ,é Materiaprincipalè de'molti ilm '
0md’.Ema. agltinfufhòVtecotti.
roS'*,?dfirne.ypemò èommo nelle aglio Qmfacino, ò D'Oliue Immatùre.
•Giouam. refrigera, difecca, aflmgeiferueper le
Fabriche de'molti altrtOgh fatte perl'.lmprefsione.
■^lìodiMiofaamo, ■-Dghodi Bacfhe di 'Làuro, ò Laurino.
CrQaìm.pKoifca.ilSon/io; mitm..e.acrimonia.,reT -Qipuam. è.efficacifsimo in tutte le Indifpofitioni
mera,,.&^miWmenteammoliiìce.,imdeilfmvM fredde y&-Dolori, quali in quefie 'fopragiongottO,di tut¬
^^bmmielleFluSlmh&TumoncalidmelleMidceri- te lePartidekCemiloyTlerini Ani«tli,Stomaco,In-
tmh.& Infiammagme dePjidendi. tefiino Colo , Fqgato , MìlgaiBenta &■ delL'rtero ; :hd
^hodiSemiiflamca. •facoltà rifcaldante,ammoUiente,4ttenuante,aperiea-
Giouaìn, remedifl alleaiizilieim promarepiace- te, dtfcMtieme ,.difecante; nfana .qualfifia Intemperie
minenteil Sonno.; taffrenagjihmori biliofi, et mitiga frediadellePartt Semplice ,oiier accompagnata con
Humo'npituitqfiy&ìréntòfità. ■ ' ■ ' ' ■
aglio dìBacchedi Lentifco.
Qglio.di Lino.. Giaa!im.eorroborailstomaco tlepartiTSIermfe,
Gioiam.-eaifer/fcealSp^fmdme^d.e’.'^eriii, leCmtwe,&gli.Mufcotirìlafia!i.
I o 2 Del nuouo3& vhiuerfale Theatro Farmaceutico.
ne del Ceraello, [eparamir abilmente le pani tane^dalie
comafe,
AVVER;TIMENTI.
Il Marinelli rcptendc gli Farmacopei. perchenoic,
Si mondi ben il promento ì & poi [fi due laipine friggono gli Tuorli di Voui denrro vna padella di Ter.
di Ferro fommamente rifcaldaté ,niaqon infuoca- ta vcttiata. non accorgendofi, che dalla padella, fiali di
e fi fprema fuori rOglio. Terra. Rame, ò Ferro non può l'Oglio apprendere ve¬
. Giouam. ri/ana le yDistiche, & le affrex^ della runa facoltà;màconfifte l’artificio nell'ainminifttatiQ.
ne d’vn Fuoco piaccuole.
4 Odio ESiiRESSO TyRG.ymTE DEE CIOSEQ
3 Odio Dì TyoRi,! Q ROSSI DI yoyi. nel Schroedero
^.Voua Rxxx.,òQ^. Grani di Ricino Americano
Siano cotti nell'Acqua fin’ alla loro durezza ; ppi Volgare giii
fiano canati gli Tuorli, fiano rotti minutamente Semi di Cataputia Minor
con le Mani, onero con peftonciuò di legno; poi d^-
tro vn Vafo di Rame , o di Ferro con Fuoco lento. Ebulo Mondar. aagii
agitandoJi però continuatamente, .fianó fritti fino, Reobarbaro polueriz. fi
che rofleggiano. Ifc incomminciano a rifoluerfi ia^
Santali Citrini 5s
D’Antonio De Sgobbis, Lib.II.Par.II.Se<5t.I. i o 3
U Muti- ti ; & volendo fecondo |•(nfcgnamenti ufi doppio i il T«rfnine d? tutti Authori accettato è,
lib.de comp.iued. com’ancota dj Diofcorridef ardete che fiaconfumata tutta l'acquofitfi ; dopo fi coli, Se
mflirice. più perfetto l’Oglio, fi potrà mettere dentro l’O- s’efprimasconl’Ogliogiaefprcflbyengònodiffolu-
fu l'Impre giipnuoui Fiori. eflendo fiati gli primi già feparati te poi le Materie aciò atte ; molti Ogii antichamé-
(me- fc gettati; e dopo l’Infufione di tré giorni, fi potrd te non veniuano Decotti con Calore del Fuoco, ma
ag'giongere di nuouo altri Fiori. facendo quella o- folamente teflauano Infufi elpofti al Sole ; comta
peratjone fin-alla teraa volta 1 poi fi coli. & fi fpre- quelli, li quali dalle Herbe, & Fiori fenza l'aggionta
ma ; mentre jl Venerabile non abondafle di Fiori, fi d’alcuno liquore fi fybticaao;Jidefiif,.^«icd»a,PM/i>
può in mancanza 4i Creili prendere le Foglie ioj Eg, fi contentano dell'Infolatjone fatta per quaran-
doppia quantitd con poco Vino j gli Fiori? & le Fo- ta giorni j ma Ga/evo ferine ite/ lib.fde fmit, meda
giiepbfibnoelferepnmjriegglermente conqnaffai. c.8.cbeluipertre,quattro,&piùmefiiafciaua m
te, gli Semi srofiamente triturati, le Radici tadja- Jnfufione, & poi colaua l'Oglio per panno di Imo ;
te, de conquàffate; coli confeguentemente, cialche- aggionge, che più ptefiamenfe fi participard la fa-
duna Materia fia difpofta, fecondo la fua att jtudi- coltd all’Oglio, mentre fi metteri nell’Oglio gli Fio-
ne perl’ìnfufione, pi uonquaflati, & ogni giorno fi muouerd il Vafo,
f n^„ Métte le Materie Medicinali vengano accompa, principalmente, quando il Sole fard ben calido, &
niÀ2elLt?.oateóltte l’Ogliocon qualche liquore; Quelle^ tohauraimeflbinluococalido.cofidopqdoi.ò tré
tmm, che nano prima con C^efio infulb pe t'vn giorno,& not- Meli s'hanrd l'OsUo.qual fia efpreflò poi dalli Fiori.
iden aglio te; & tanto maggiormente, quando faranno pili a- E patfo bene di fcriuere breuemente quelli mo¬
re oltre t- ride; la quàtitd del liquore yiene prefcritta da Hall di, nelle pabriche de gli OgIi collumati da glj An- PercheJì*
Oglio mW lib.r^.ctp,i. chf fia tanta, quanta balla per coprirlo tichi, acciò gli Auuettimenti, li quali fegifiranno, «odefint.
Itnfrcjpoe putte; mentre il li,^uore p fplo mefcolato conl'O- habbinoillpro appoggio, ouer eflendo le Pabriche
ne. glio, il Ad e/»f? per il pimprende vgual quantità dell’ altramenteinfiituitc.nonfiano lenza quelle ragie-
Oglio, & del Liquore, come fi vede nell'Of ho di ni, le cmali ooteflero orouare.che fia mepHnr il ino- frejjtonc
Cocomeri Saluatichiiijaltri,? Però la Quantità del do,c<
Pi.f. maaoioKp . o minore eroe o a venina eoimmaro 03 in. Anrieni.nFi I jnii nelle 1 Itti.
igliO^ini
uo- cine fabricabili per l'fmppeflione fono diiiifi, in_, LmU, o
iq rOgliop ici. Semplici, & Conipolli; gU Ogii Sempiici fono quel-'i/, Semoli
;ioc ,li quali hanno folamente le facoltd d’vn
filli d’vna fola Ma- ci, e Com-
_,___ ___ -aria Medicinale ! jienche quella Vi fofle ...... ..w
_, che balla mefcolare con loro tanto Vino,ouer follanza, cioè Fiori, Foglie,ò Radici, ouer in fugo.
Acqua,quanto può fuaqit? totalmente nella Decori ouetocauat»da qualche liquore; gli Ogii Compo-
tione, . Hiparticipanola fpcoltddidiuerle Materie inlìe-
II mpda.è, che l’Qgfiftfla fluattpoj ò cinque iroltq me mefeojate, benché due fole entraflero nella Fa-
11 Modo, glipptdfifój le Matépiè aride dèuòno eflere pertan- brica deU’Oglioimentre fiano di Corpo, & Natu-
r/7“er-totempo,'infMld?cteiì9t»Apeh9'!ratcdal-ljquore,- ra differente, conilitulfcono eoututtociòl'Oglio
«ine dell' la Decoljtjone dommunemente fi fì, ne’Vali di Ra- Compofto,
\mfrejpo- me ftagnari, òdi Terra betiimlétHatìcòuàjnVafo
<u de gli .. r,,-,'-;-;-?-' , , ,
CU QGLHNFVSI, 0' bEC0TTl SEMPLICI OFFICINALI
più Vfuali fono li fe^uenti,

Oglio di Magliorana dalle fommirù, ò Foglie


p Mandragora dal Sugo, de’Pomi
Alchanna, cioè Ligullro da gli Fiori ;10 Malliche Lacrima
Anagallide dalle Foglie Melilotodagli Fiori
Anethodagli Fiori Mclifla, dalle fommitd, ò Foglie
Aranzi dq gli Fiori, .. Mentha Foglie
' ■ddlleCottcccie.eSugo 11 Mezereo dalle Foglie
Balfamina da Pomi, ò Frutti 17, Mirto dalle Bacche, c l'Ugo
Botri dalle Foglie, é Barche Nicotiana dalle Foglie,e Sugo
Camomilla da gli Fiori Nirafea da gli Fiori
Cedro dagli Fióri, Papaueri dalle Foglie, Fiori, ò Capi
Cotteceiefesugo Populo dalle Gemme
Cheiri • • jj Pulegio dalle Foglie, e Sugo
Ciprino.cioè d'Alchanna Rofato Incompleto.
Cocomeri Siluellri dalle Rad,, e Sugo Completo
Cotogni da gli Frutti, e Sugo Rofmarino da gli Fiori
Enula dalle Radici, e Sugo Ruta dalle fom'mitù. ò Foglie
Fichi dagli Frutti. Sabina dalle Foglie, e Sugo
Gigli Bianchi da gli Fiori fenza il giallo Sambuco da gli Fiori, e Corteccie
Conuallij da gli Fiori Sempreuiuo dalle Foglie
Hedera Terrellre dalle Foglie Solano dalle<|>glie, e Bacche, ò Sugo
Hiofeiamo dalle Foglie Spica da gli Fiori
Hipericò da gli pioti Stirace lacrima
lafmini, ò Gelfomini da gli Fiori Verbafeo da gli Fiori
Iride, ouer Irino da gli Fiori, 6 Radici Vioieda gli Fiori
lattuca dalle Foglie Zucche dal Sugo, e Polpa
Fri
I o 4 Del nuouOjSc vhiuerfale The^tro FarmaceutiGo
Fri gli Ogli Infili? > ò Decotti Semplici vi fono da gli Animalr ; l*
17 i^Glio di Formiche ■ ?o OgliodiRofpI
là tombrici Scorpioni

94. Fiori d’Alchannij ouer altramente 94. Sugo de’Radici di Cocomeri Agre-
Fiori di Liguftro f iv fti
Ogiio Antico gx Radici di Cocomeri Agr. conquaf-
Si fi come l'Oglio Rofato, & mancando gli Fìot fate ààfts
ri > le Foglie poflbno efsere decotte nell’Oglio con-, Ogiio Sefamino ibi
JH3CO Vino, cambiandole due volt?.
Giaanm,corrobora le Van^'Hcruofe, & preferiia Si cuoca in Vafo doppio fin alla conlummatione
gli Capegli dalli Camtie, rifcalda ,'Cr ipoderatamcnK della humiditi, fi coli, & fi ferbi per gli vfi.
ajlrin^e ; hafifcoltà antmolliente, Giouam,/e«« dEpUefstà,, la Hemicranea^t altre la-
dijpofttionifredde del CeritelloyaenUo mejj'o nette Va¬
AVVERTIMENTI, rici, teglie la Sardità, le Scrofole,gli Tanni, & le Cica,
QueOo Ogiio è èbticato ordinariamente da gl! Fio. trice nere: è ottimo nell* Idrppilia, et Dolori ifchiiti-
ri di LIguftro ; viene dal Diofcoride chiamato Ciprino, ci: ammaoipta gli VerrnhinóntoallQmbilm,ér lubri¬
come da Latini Ligaftrino. cati yentre.
2 OGLIO DI
94. Frutti di Balfarainaj, ò Momordi-
« f viii
ì OGIIO DE’ COrOGTI^I.
Ogiio Vecchio chiaro f xx
9:. Cotogni con la Folpa, Corteccia,
& Semi infieme conquaffati
Sugo di Cotogni àà ibi
5 OGLIO DI BOTRI. Opiio Omfacino òhi
94. Sommità di Bòtri Herba,j carica de^ Stlanpinlnfufione alSolepergiotni'xVl/melD
in Vafodi vetro, poi fi cuoca in Vafo doppio per
Grani M. iii hdfeiv. ,fifprema,a4 s’infonda nuoua Carne, Se
Bacche di Botri Frutice f viii Sugo de’Cotogni, procedendo, come di fopra, &
quello fin’alla terza volta; polli coli, '& fi ferbi. '
Vino ottimo tts Giouam. re/r,>er«, aflringe, & perciò corrobora
Ogiio buono ib i$ tutto il Ventre inferiore, &gti 'Hprui rilajjati; ritiene
gli Sudori fouuerchi.
Simefeoti, afciandoli fette giorm'in Vafo ben.,
chinfo al Sole, poi nel MB. fi cuoca fin alla Euapo-
rationedel Vinojl'Oglio efprefso èferbato
Gionam. conferifee grandemente nella Taratili, Carne ; Il Manxelh n’aggiooge vna propornone poco
Tremor,& debole:;^ de“ìderui;toglie gli Dolori freddi aggiuilata,cioè ana libre iv.i& anche per renderlo pili
deglt.Articoli: digerifccgUTamoriEdematoft -, lena vigorofo ana libre vi. del Sugo, & della Carne,«r dell'-
-ionattdalla Tituita-, concuoce ,et rifolue Oglio i cambiando cpn tiittociò tre volte la Carne, & il
D’Anconio Dé SgobHis. Lib;It F^nlIcSect.!.
6 OGLIÓD-S'NJ'Ljì, qua delledeeotb'oRt'delIc fuc Radici llbr.i vna>d’Ogl
d'Oliue libre due: bollano in Vafo doppio fino v che
9;. Radici d’Enula cófiimmi l’Acqua>poi fi colómucado gli Fiori>,le Radic
& l’Acqua dcll^ Decotiìonc per due volte» ficdinuoi
Sugo di Rad.d’ÈnuU, fi coli, rifcrbando l’Oglio. // Marinelli ne mette per
OglwSefaraino quantità di foora accennata delle Radici, & Fiori, de
Dccottioné Uff vii.. & dcll’Oglib lily^^
S’infon'dai'n Vafo di vetro 1 lafeiandolo al Solo
per giorni XV. i poi fi cnoca in Vafo doppio (inaila uinato la quantità conuctiicnte dcll-QgIio,cofi hacccc
confuraitiasiOne della hutnidM»fi coli .. SfiTcrbi duro alquanto in qu^li^ della Dccottione: §li Au^fian

come già é detto ncll’Ugiio Kol - rinelli nella Ctóli 'dcll’Oglio,& il parere de’Dùictfi con
mettere folaracntc la quarta della Decoteione » ouero
7 OGUO m ficai T{£Z. meuchio . tutta in vna volta, ouero compatti» in tre volte,;Cioc ^
Fichi mezo maturi,& alquanto con- Radici tC Iride iti
. quaflàti Q^V. FioriiIride ,
S’affonda tanta quantità d’.Qglio chiaro veccbioi Acqua della qualefiam decotte altre Ra¬
quanta bada per fopraudnzarli Faltezza di due. ia>
tre dita ; dopo (officiente Itifolatipne fi lafci bolli¬ dici d’iride ttii
re in Vafo doppio fino,, che (la confunamata qnafi
tutta la humrditi-,. ficoliJIOgiio. 8e fiferbi per Og/id dolce, ouero Se/amino viii
glivfi. Dopo rinfufione fotta aI'Sole per alquanti gioriii >Jì
cuoca in Va(b doppio ; poi fi,fprcma*,tKli’Qglio
Giouam.à ntarauigliofo Hemedip per le Hemmoidi. s'infondannoueRadici, & Buoni Fiori con oncieotto cilfirciro

8 OGLIO IRIVJ) Dl MÉ-SrE. della Dccoitionc de-Radicl; non (lauendola iiielìajtiuia


nella prima volta, ma folamentc vna terza patte coma
quefta-, fi lafciii alSolcfi cuoci comcprima.poi fi fpre-
?£. Radici d’iride ' tti ma,& s’aggióga per la Terza volta nuQue Radici, nqo-
Fiori d'iride isii
Acqua nella quale fiano dècottc_v
altre Radici, d’ft ide QR.
Oglio dolce jòSefaniino Q.jB.
SicuocainVafodoppio.s’aggionga dopo nuo. ^glio Sefamino àafti
Ile Radici, & niione Foglie de’Fiori. èffendo efpref.
Il, & gettati, operando come nell'Oglio Rofato. Siano cotti in Vafo doppio fin alla confunima-
tione del Sugo-, poi s'aggionga altrotantodi .Sugo,
Giouam. icalido,dipiirtitenui,ilrpènetrii effica¬- & fi cuoca, come prima; il incdefimo fia fatto la_.
cemente; Hfrke con vigore ; hi yirtH aflergepte, ptte- Terza volta poi fiferbi. 1
Paante, CP coHcopuenie j ' perciò accheta ffii ùeloH ca-
gionati da caufafredda deìfe Orecchie,pegaio, Milita,I' , Gioaitn.toglie,eTammor'Lf ogniìnfiammagione,
E tiro, & de gli Articoli; ògiutalà sippurat'ione det¬ et prommue il sonno.
ti Tlegmonk concime le Materie del Thorace, & Tol-r AVVERTIMENTI.
moni; difsipa te Scrofole, & altri Tumori duri emer¬ ' Alcuni io fobricano perlafearfezza de’Pomi dalle
ge il Spafimo, & il pucegepre àeltc narUi ; foUitua dfl-!- Foglie, Se Pomi per lufufione Se Dccottionc ; Altri, inj
liTormiHi, &ip.eraedio utefsifarmaco per Quelli,, mancanza di Quefii dalle Corteccie delle Radiche. . '
che Imito trauagliato il Corpo dalla leenenafità della
Cicuta, Coriandro, oucrode’Fonghi.
AVVERTIMENTI- Magiche
S crine il il Lume de' Spetiali, onero IFannacopci la., Oglio Rofato
dcRjriluonedcll’OglioItioocofii ptendafi di Radice
d’iride oncic due, de*fuoi Fiori oncic quattro, dcH’Ac- Vino
I Q<S Del nuouoA vniuerfale Theatro Farmaceutico,
Sr cuDC» in vaio doppio fino» che ficonfumma il con luifl Caforc; qpptmwfiò eonchioric eolcricool fo.
VinoS,t,A, ^ . l.!oJaPi:fcocnone, . ; ; • .
Gionam, còmborailycntricplò, il gemilo >
’Hem.ltCmmrei imm<iUi[cegUTHmiirtdHri, mm- J3 OGLIQ m’d-TP.mOMnprDuDSTTQ
altramentetsntpttee, oderOmfocinp',
iigli Dolori i hi Vini tiiediòcrententc'’fi
ottergoote iporcfòiisimUfoceltireti*nfìj"diho‘tr 9r. Fióri di Refe, non ancorà
ra del Scomaeoy è ommo nell’Immfdne freddo, ct.frf^
fa delle Tarli
fadfiie TarliietSùmaaeiliTormmide)
; et mona nelli T ortaini del V entre. ■ ’ mamondatc ai
Òglio Omfacino, cioè efpreflb d’O-
avvertimenti,
ElTcncto certo »cbe il Vino inypedil'ct là Diffoliitione Jiu.elmtnature , ftiii
det Msftichcncll'Oglio; perciò può eijfcrf, - , La Rofe fono alquanto conquafsate, e raeffe peli’
poiché facilmente da pcffp il Maftichefi diiTotoe nell’- Ogiio per giorni fvtte, éfponendole alSole i lìaiio
Ogiio, & il Vino in vece d’arricchire rOgho con qual- poi in Vaio doppio decotti