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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011 URBINO PRIMO PIANO 25 ••

SIMON WIESENTHAL
LA MEMORIA NON MUORE

Deportati dall’ospedale. Ricordiamoli


Gli ebrei che vennero catturati dalle SS, furono poi fucilati a Forlì. L’Isia li onora
“ «NON PER VENDETTA,
E NON SOLO
PER GIUSTIZIA»

ALL’INGRESSO dell’Isia di Urbino


è stata posta, su idea del presidente della
scuola, Giorgio Londei, una lapide che
ricorda gli ebrei catturati dalle SS nel
1944. Con una serie di articoli
ricordiamo i personaggi morti e quei
tragici eventi.

di MARIA LUISA MOSCATI BENIGNI


ZAKOR - RICORDA, «non per
vendetta e non solo per giustizia
— scriveva Wiesenthal — ma per-
ché ciò che è stato può ancora ac-
cadere». Zakor quindi è la parola
che sovrasta la lapide posta dal Co-
mune di Urbino nel porticato del
giardino pensile dell’ex convento
di santa Chiara, ove, sino a qual-
che decennio fa, era l’Ospedale Ci-
vile, oggi sede del prestigioso Isti- I tedeschi irruppero alle 17
tuto Superiore per le Industrie Ar-
tistiche, l’ISIA.

SEGUONO i nomi degli otto


ebrei prelevati dalla polizia nazi-
sta dal padiglione lì accanto. A di-
re il vero delle due donne (e forse
anche di altri) non sono state tro-
“ del 12 agosto. La città venne
liberata 16 giorni dopo

liano, di Gorizia, tutti uniti dallo


stesso tragico destino.
ove, assicurò, non sarebbe stato lo-
ro «torto un capello».
ebrei alla prima Guerra Mondia-
le, per la conquista dell’Unità
d’Italia, nella quale seppero con-
vate le cartelle cliniche di dimis-
sione compilate dall’allora prima- ERANO MOLTI gli ebrei stra- CREDETTERO alle sue parole quistarsi medaglie al valore sul
nieri venuti in Italia all’inizio dei e del resto come non farlo? La par- campo. Era il 1918, ma appena
rio del reparto di Medicina profes-
primi atti persecutori in Germa- tecipazione degli ebrei alle lotte vent’anni dopo, 1938, l’Italia fasci-
sor Canzio Ricci, ma i loro nomi
nia, come il rogo dei libri di auto- per il Risorgimento era stata tota- sta ripaga con le Leggi Razziali il
ricompaiono a Forlì insieme a
ri ebrei ordinato dal ministro del- le e determinante, sin dal lontano loro generoso impegno. Fu così
quelli dei loro congiunti prelevati che i tanti ebrei stranieri finirono
in Urbino. Inoltre testimonianze la cultura Goebbels quando nel 1797 con l’appoggio alle campa-
1933 furono dati alle fiamme a gne di Napoleone che aveva realiz- in campi di concentramento, o in
dirette raccolte dalla viva voce del carcere come in Urbino. Dopo il
dottor Bruno Borgogelli, al tem- Berlino ben quattordici camion zato la sospirata apertura dei ghet-
25 luglio del ’43, caduto ormai il
po giovane medico del reparto, ne colmi di libri. Erano opere di Tho- ti in tutta la penisola, e poi ai moti
fascismo, avrebbero potuto essere
danno certa la presenza. Sono per mas Mann, di Freud, di Rosen- del ‘30 e del ‘31 e poi ancora nelle salvati se il re Vittorio Emanuele
lo più ebrei stranieri come Loe- zwaig, di Kafka, di tutti i maggio- guerre di Indipendenza in cui pro- III, preoccupato di prepararsi la
wsztein, Temann, Gottesmann e ri esponenti della cultura mittleu- fusero con passione denaro e vite fuga, non avesse “dimenticato” di
l’intera famiglia Amsterdam, solo ropea. Mussolini, a quel tempo, li umane. Compatta era stata la par- abrogare quelle leggi infami che
il giovane Gaddo Morpurgo è ita- aveva invitati a rifugiarsi in Italia tecipazione di cittadini italiani egli stesso aveva firmato.

PER COLORO che cercavano di


salvarli, il rischio restava alto. No-
nostante ciò tanti urbinati si pro-
EDIFICIO digarono per la loro salvezza a par-
RICCO tire da Concetta Ceccarini Logli,
DI STORIA
A lato, via santa don Dante Lucerna, don Gino
Chiara. L’edificio Ceccarini... Dopo l’8 settembre,
dell’ex convento nonostante l’arrivo dei tedeschi
prima di diventare in città, trovarono asilo da tante
ospedale fu anche
sede del Convitto famiglie, una notte qua una notte
femminile «Regina là, finché si pensò di ricoverarli in
Margherita». ospedale, ritenuto un luogo sicu-
Sopra, la lapide che ro.
ricorda i deportati:
Arthur Amsterdam,
Joseph Amsterdam, ED E’ PROPRIO lì che alle cin-
Sara Jalka que del pomeriggio del 12 agosto
Amsterdam, Georg 1944 irrompono le S.S., caricati
Gottesmann, Joseph sul camion in cui si trovavano già
Loewsztein, Gaddo
Morpurgo, Joseph altre due coppie arrestate a Fermi-
Temann. gnano e a Sant’Angelo in Vado,
In alto, nel tondo vengono condotti a Forlì ove sa-
Maria Luisa Moscati ranno fucilati, gli uomini il 5 set-
Benigni
tembre, le donne il 17. E pensare
che appena sedici giorni dopo Ur-
bino sarà liberata!
1 - continua

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