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12 sabato 22 luglio 2017 PaulBostaph , terremotorock INCONTRI » IL BATTERISTA DEGLI SLAYER RACCONTA LA
12 sabato 22 luglio 2017 PaulBostaph , terremotorock INCONTRI » IL BATTERISTA DEGLI SLAYER RACCONTA LA

PaulBostaph,

terremotorock

INCONTRI » IL BATTERISTA DEGLI SLAYER RACCONTA LA BAND E L’ASCESA INTERNAZIONALE DEL THRASH METAL

GUIDO MARIANI

  • Quasi novanta concerti

  • all’anno, ogni anno, in tutto il mondo, tutti o quasi sold-out. Gli Slayer sono una band inesorabile nei suoni e nella loro dedizione agli show dal vivo. La band californiana è sulle scene da ormai 35 anni e ha visto trasformare la pro- pria musica da espressione giovanile di una comunità ri- stretta a un fenomeno globale ormai transgenerazionale. È stupefacente pensare che Jo- ko Widodo il presidente dell’Indonesia, il più popolo- so paese islamico del mondo dove in molte aree è in vigore la sharia, è un loro fan. «Come tuttele cose nate dal sottosuolo, ha saputo mettere buone radici». A spiegarlo è Paul Bostaph, batterista della band, un musicista che cono- sce beneil genere non solo per aver fatto parte degli Slayer in duemomenti diversi (dal 1992 al 2001 e dal 2013), ma anche per averemilitanoin una delle formazioni pioniere del gene- re, i Forbidden, e in altri due grandi nomi della scena, Exo- dus e Testament.

SOLO UN RAGAZZINO

Negli anni ’80 era un ragazzi- noche vivevanellaBayArea,la zona di San Francisco in cui quella che ai tempi sembrava una subcultura divenne un movimento destinato a con- quistare il mondo del rock. «Il thrash metal - racconta Bo-

staph poco prima dell’ultimo concerto milanese degli Slayer (anche questo sold out) - nacque come un matrimo- nio tra la cosiddetta new wave of British heavymetal, di band come Judas Priest e Iron Mai- den, che avevano un suono chitarristico potente e al tem- po stesso melodico, e l’ener- gia, la potenza e la trasgressio- ne del punk. Lo definirei uno

Ingrande Paul Bostaph, sotto iMetallica negli anniOttanta, adestra gli Slayer oggi. Accanto alla testata, da sinistra:
Ingrande Paul Bostaph,
sotto iMetallica negli
anniOttanta, adestra
gli Slayer oggi. Accanto
alla testata, da sinistra:
Red Hot Chili Peppers,
Minutemen e Black Flag

la regione di San Francisco.

«Fu nella Bay Area - prose- gue - che nacque una vera e propria comunità. Anche gruppi come Metallica o Slayer, che avevano origine nel sud della California, trova- ronolìilloro pubblico e la loro base. Era un movimento di

fatto verranno suonate dal vi- vo balls out, con la forza e la grinta con cui sono nate, il ge- nere sopravvivrà».

QUEI PRIMI DEMO

«Ai tempi - ricorda il batterista - ero molto appassionato di Def Leppard, IronMaiden, Ju- das Priest. Ma in famiglia ave- vo un fratello e un cugino che eranonelcircuitodelcommer- cio delle cassette live e dei de- mo.Furonoloroaportare aca- sa i primi demo dei Metallica

registrati nello storico locale di San Francisco, The Stone. La prima reazione era ’Cos’è questa roba? Suonano così ve- loce!’. Nessuno dei miei amici

Testament, e che ai tempi si chiamavano Legacy, fui total- mente convinto che quella era la scena che faceva per me».

Il gruppo, che esiste dal 1981, ha ispirato una sfilza di musicisti. «Ai concerti noi portiamo la benzina, è il pubblico ad accendere il fiammifero»

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il loro album Reign in Blood

del 1986, prodotto da Rick Ru- bin,li consacròcome fenome- no internazionale.

delmorso di un ragno e che gli avevaimpedito di suonare co- stringendolo a ritirarsi dalle scene. Una delle sue ultime scelte come membro degli Slayer è stata proprio quella di accogliere nuovamente nella line-up Paul Bostaph.

A STRETTO CONTATTO

«Per me era un fratello. Anche

neglianniincuinonhosuona-

tocon gli Slayer eravamo sem- pre in contatto. Amava stare sulle sue e detestava gli aspetti

più di routine dei tour:i viaggi, gli spostamenti, le attese. Ma viveva per salire sul palco. Non si faceva mai sfuggire un’occasione per ridere e

scherzare. Sembrava che per

lui avessero valore solo le cose

dicuisipoteva ridere.Miricor-

docheungiornodopouncon-

certo mi trovai un gruppo di fan che si misero a urlare con- tro di me ’Paul fai schifo!’. Mi voltaievidi Jeffche rideva.Ave- va organizzato tutto lui. È così che me lo ricordo». Era lui l’anima punk rock della band. Continua Bo-

staph: «Quando con gli Slayer

decidemmodiregistrareundi-

  • «Quellochedagiovanemusici- Il quartetto ai tempi era composto dal cantante Tom Araya, dal batterista Dave LombardoedaichitarristiKer- ry King e Jeff Hanneman. Fu proprio quest’ultimo a porta-

sta mi piaceva particolarmen- te è che potevi salire sul palco con i vestiti di tutti i giorni. In un’epoca in cui chi suonava doveva truccarsi e travestirsi, il thrash ti permetteva di esse- re te stesso. C’era poi una filo- sofia derivata dal punk che ti davala possibilità di suonare e cantare come volevi, senza

pretese,senzapreconcetti.Do- vevi solo avere energia. Que- sto fu alla base dell’appeal che

diede la spinta a tutto, tanto

cheaSanFranciscoinlocalico-

meThe Stonec’era unconcer-

  • straordinarioscontroautomo- musicisti che poi si sono affer- mati dalla metà degli anni ’80, ma ai tempi non avevano un contratto. C’erano Megadeth, Exodus, Death Angel, Testa- ment. Questa realtà si alimen- tava con lo scambio di casset- te.Un vero e proprio fenome- no underground, cresciuto in un’epoca in cui internet non esisteva».

bilistico che ha dato origine a qualcosa di nuovo. Se riascolti per esempio uno dei primi di- schi del genere come Bonded byBlood degli Exodus (pubbli- cato nel 1985, ndr) senti come il suono sia potente, energeti- co, ma accattivante e coinvol- gente allo stesso tempo. Lo stesso vale per le altre band che hanno datoinizio alla sce- na. Una formula che ha con- sentito a questa musica di so- pravvivere nel tempo». Il cuo- re di quella scena era proprio

  • rel’influenzadelpunkhardco- sco-tributo alle band che ci avevanoinfluenzatoio e Kerry King iniziammo a provare Burn dei Deep Purple e Gates of Babylon dei Rainbow. Jeff arrivò e sentitoquelloche suo- navamo se ne andò subito. ’Che fin ha fatto Jeff?’. ’Non lo so, se n’è andato!’. Dopo poco lui e Kerry decisero un cam- bio di direzione e iniziammo

re nel suono del gruppo e a da-

re alla band quella velocità e quella ferocia che ha finito per ridefinire i limiti estremi della musica rock. Hanneman è morto nel maggio 2013 per insufficienza epatica dovuta all’abuso di al-

col. Una fine tragica in parte causata dai postumi, fisici e

  • Eancora:«Questesolideba- o dei musicisti con cui avevo

si hanno creato quello che og-

gièdiventatoun fenomenoin- ternazionale. Finché queste band e le canzoni che hanno

iniziato a suonare erano fan to di una band metal quasi psicologici, di una malattia a provareMinor Threat, Dead

dell’heavy metal. Ma quando ascoltaiilprimo demodi quel- li che poi sarebbero diventati i

ogni giorno della settimana». Gli Slayer di questa scena di- vennero ben presto i paladini,

tanto rara quanto invalidante, la fascite necrotizzante, con- tratta nel 2011, pare a causa

Kennedys,Descendents».Co-

sìnacquela raccolta Undispu- tedAttitude che documentale

13 sabato 22 luglio 2017
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13 sabato 22 luglio 2017 radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha
13 sabato 22 luglio 2017 radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha

radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha un ruolo im- portante anche Rick Rubin che ha scritturato la band per la sua etichetta nel 1985 e l’ha tenuta nei suoi ranghi fino al 2013 quando gli Slayer sono approdati alla Nuclear Blast per cui hanno pubblicato il loro ultimo disco Repent- less . «Ho lavorato a stretto contatto con Rubin - dice Bostaph - soprattutto per le session dell’album Diabo-

curamente un produttore che ottiene il meglio dai musicisti concuilavora.Conme è acca- duto così». Nessuno avrebbe pensato negli anni ’80 che la subcultura thrash metal sa- rebbe diventata un fenome- no globale, né che band come Metallica, Megadeth o Slayer sarebbero arrivate a collezio- nare sold out in giro per il mondo più di trent’anni dopo i loro esordi. A loro modo sono diventati dei padri nobili per un’intera

lus in Musica , uscito nel generazionedimusicisti. Il se-

1998. Amo lavorare con lui. Ogni volta che lavoro con una persona così io imparo qualcosa. Quando dice qual- cosa ha sempre un senso. Ha un approcci oistintivo,di- reizen allavoro,capisceil gro- ove giusto e come batterista è facile connettersi conlui. È si-

greto per Bostaph sta nell’energia, il vero obiettivo delle loro esibizioni live e quelloche gli spettatoricerca- no: «Il merito è infatti anche del pubblico. Ai concerti noi portiamo la benzina. Ma è il pubblico ad accendere il fiammifero».

13 sabato 22 luglio 2017 radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha
13 sabato 22 luglio 2017 radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha

California,mutazioni

hardcorepunk

FENOMENI » I DISCHI ESSENZIALI DI UN MOVIMENTO ANNI OTTANTA CARATTERIZZATO DA UNA VARIETÀ DI STILI E GENERI

uno stilecheha avuto nei Gre- enDaygli esponentipiùpopo- lari. Suicidal Tendencies Suici- dal Tendencies (1983) Punto di incontro tra punk, hardcore, metal e hip-hop, il minaccioso esordio dei Suici- dal Tendencies segna l’inizio della celebrazione della sub-

culturadistradainunaLosAn-

geles vista dal basso, tra gang,

violenzaealienazionegiovani-

le.

Metallica Kill’em All (1983) Nessuno allora avrebbe nep- pure potuto immaginare che pochi anni dopo quella band avrebbe venduto dischi a mi- lioni,mal’esordio deiMetalli-

ca, che avevano fatto di San Francisco la propria casa, fu, pur tramoltipeccatidigioven- tùsullaqualitàdelsuono esul- la registrazione, una delle pri- me testimonianze di un nuo-

vogeneremusicaledovel’hea-

vy si liberava dalla teatralità

unpo’baroccadellascenabri-

tannica e veniva suonato con la ferocia, la libertà e l’imme- diatezza del punk. Minutemen Double Nic- kels on the Dime (1984) Il trio originario di San Pe- dro, Los Angeles, infondeva al punk hardcore un eclettismo

jazz e funky che rendeva la lo- ro musica tanto eccitante quanto imprevedibile. La chi-

tarraeraun accessorioeilbas-

sodiMikeWattspadroneggia-

va. Questo album composto

da 43 canzoni che si concen- tranoin75intensiminuti, rap- presenta a tutt’oggi un uni- cumnella storiadel rock alter- nativo e apre la scena under- ground californiana a una se- rie di inattese contaminazio- ni. L’avventura dei Minute-

G. MA.

  • «Avete mai avuto l'im-

  • pressione di essere stati truffati?», con questa doman- da rivoltaalpubblicoil 14gen- naio del 1978 Johnny Rotten chiuse a San Francisco il con-

certo dei Sex Pistols e una tor- mentata tournée Usa, suggel- lando lo scioglimento del gruppo (almeno fino alla reu- niondi quasi vent’annidopo). Il punk sembrava aver con- sumatola sua ultima fiamma- ta in uno dei luoghi simbolo delrockdovealla finedeglian- ni ’60 la musica aveva trovato la sua anima più alternativa e trasgressiva. In realtàildepro- fundis Usa dei Sex Pistols non

fuunaconclusionemarappre-

sentò solo l’inizio di una nuo-

va stagione. Proprio dove la band di Anarchy in the U.K. aveva deciso di gettare la spu- gna, in quella parte di Califor- nia traSanFranciscoe LosAn- geles, si stava assistendo a un movimentomusicale giovani- le sotterraneo che si diramerà in direzioni molto diverse e

Darby Crash, cantantedei Germs,morto nel1980
Darby Crash,
cantantedei
Germs,morto
nel1980

Los Angeles e Frisco sono al cuore di una scena furiosa nata dalle ceneri dell’ultimo show Usa dei Sex Pistols. Una storia

13 sabato 22 luglio 2017 radici punk-hardcore delme- tal più estremo. Nella storia del quartetto ha
  • lasciavanoilpostoallecompo- LosAngeles,macapacedi get- tare i semi di un West Coast punk che univa alla rabbia la

sizioni e la produzione di Ray

Manzanek dei Doors garanti-

  • chesegneràilrockperisucces- va accessibilità e una qualità melodia e cercava una nuova

sivi trent’anni.

che altri artisti del settore non

  • Isemidiquellascenaunder- potevano permettersi. A tutt’oggi, anche per i testi che documentano il degrado sociale della metropoli, rap- presenta uno deimigliorimo-

ground sono rappresentati da una serie di album, alcuni dei quali diventati nel tempo dei

classici, altri meno celebrati, tutti frammentidiunaricchis- simacomunità artisticadacui tutto il mondo, nel bene o nel male, ha attinto. Eccoli. Germs (GI) (1979) La brevissima storia dei lo- sangelini Germs, conclusasi con la morte per overdose del cantante Darby Crash nel 1980, si condensa nelle tracce di questo disco (prodotto da Joan Jett) ritenuto la prima scintilla del punk hardcore Usa. La lezione è ancora quella britannica,maconuna rinno- vata energia. Il chitarrista del- la band Pat Smear ha poimili- tatoin Nirvana e Foo Fighters. X Los Angeles (1980) All’epoca della sua uscita un critico accolse l’album de- scrivendo gli X come «gli unici punk che hanno una mezza speranza di avere un successo commerciale negli Stati Uni- ti», un altro parlò dellamiglior espressione di una scena «di- speratamente stupida». La formazione guidata dal- la coppia (anche nella vita) John Doe-Exene Cervenka non ebbe mai grande succes- socommerciale,ma LosAnge- les era forseilprimo verodisco incuiilpunk diventava genui- namente statunitense assimi-

consapevolezza nella frustra- zione giovanile.

L’album fu anche la prima

  • pubblicazioneaportareilmar- men durò però poco come le

    • chioEpitaph,ideatodalchitar- lorocomposizioni. Ilcantante D. Boon morirà nel 1985 in un incidente stradale. Red Hot Chili Peppers The Red Hot Chili Peppers (1984) C’èvolutoquasiun altrode- cennio di gavetta e sventure assortite legate all’abuso di

ne l’etichetta di riferimento del punk statunitense. Flipper Album - Generic

(1981)

Un debutto che non poteva

  • avereoriginesenonnellacapi- drogheprimachela formazio- nedi Flea (giàmembro dei Fe- ar) e Anthony Kiedis sfondas- se e diventasse uno dei grandi nomi del rock da stadio. Nella Los Angeles dei primi anni ’80 erano una gang sregolata che doveva ancora chiarirsi le idee, ma raccoglieva adepti tra i fan dello skateboard con unamusicache guardava tan- to al funk quanto all’hardcore corteggiando anche la scena rap. Slayer Reign in Blood

cheindefinibili e si trasforma- vano in jam sregolate. Il caos creativodeiFlipperèanche te- stimoniatodal fatto che fosse- ro forse l’unico gruppo a sfog- giareduebassisti. Ilnome del- la band pare che derivasse da quello di un delfino trovato mortosullaspiaggiadellabaia di San Francisco dal cantante Will Shatter dopo un trip con l’acido. E questo dice tutto. Un disco spesso citato co- meunodeipuntidi riferimen- to di band della scena grunge come i Melvins. Kurt Cobain

inserì Generic tra i suoi album preferiti di sempre. Descendents Milo Goes to College (1982) Sotto il sole della California il punk era destinato inevita-

(1986)

Lo speed-thrash trovava nel terzo disco del quartetto originario di Huntington Bea- ch l’espressione di massima aggressività. La produzione di Rick Rubin, ai tempi alle pri- me armi, diede alle canzoni una ferocia e una compiutez- za che a distanza di più di trent’anniè rimastaspavento-

  • bilmenteadiventareanchedi- samente intatta. Le chitarre della band finiranno anche

vertimento. Nella musica dei Descen- dents la furia si stempera in composizioni essenziali, ric- che diironia e ammiccamenti al pop e si crea il modello di

(sempregrazieaRubin)neidi-

schi hip hop di Public Enemy

eBeastieBoys gettandolebasi del crossover che esploderà qualche anno più tardi.

rista della band Brett Gu-

menti del punk «d’autore» di rewitz, che poco dopo diven-

ogni tempo.Unidealecontral- tareastelleestriscealbritanni- co London Calling dei Clash uscito pochi mesi prima. DeadKennedys Fresh Fruit for Rotting Vegetables (1980)

L’esordio del quartetto di tale della psichedelica, un

San Francisco ai tempi venne

punk anarchico e lisergico in

visto come un Never Mind the cuilecanzonicercavanoritmi-

Bollocks made in California, in parte perchéil cantante Jel- lo Biafra ricordava l’isterica espressività di Johnny Rotten. Ma c’era meno cupio dissolvi e più qualità musicale, co- scienza e feroce satira politi- ca. BlackFlag Damaged (1981) ReclutatoHenry Rollinsco- me frontman, la band di Los Angeles fondata dal chitarri- sta Gregg Ginn produsse il di- scochediededi fattounmani- festo furioso e primordiale all’hardcore punk, una musi- ca selvaggia e senza compro- messi nata all’insegna dello spirito «do it yourself». Damaged divenneilbattesi- mo del fuoco di un’intera sce- na e i Black Flag, accolti rego- larmente da risse ai loro con- certi, una delle band più peri- colose d’America. Bad Religion How Could Hell Be Any Worse? (1982)

  • landoelementicountry,balla- Un debutto acerbo, opera di un gruppo di adolescenti di

te e rockabilly. Le dissonanze