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MIGLIORAMENTO SISMICO ED

ADEGUAMENTO FUNZIONALE DEL PONTE


SUL FIUME SENIO POSTO AL KM 7+500
DELLA S.P. 7 SAN SILVESTRO FELISIO

PROGETTO ESECUTIVO

Presidente: Consigliere delegato ai LL.PP.:


Sig. Michele De Pascale Sig. Davide Ranalli

Dirigente responsabile del Settore: Ing. Paolo Nobile Responsabile dell' U.O.: Ing. Chiara Bentini

Firme:

RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: Ing. Paolo Nobile

INCARICATO DELL'INTEGRAZIONE TRA


LE VARIE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE: Ing. Massimo De Giovanni

PROGETTISTA : Prof. Ing. Raffaele Poluzzi

Rev. Descrizione Redatto: Controllato: Approvato: Data:

TITOLO ELABORATO:

RELAZIONE DI CALCOLO

Elaborato n.: Revisione: Data: Scala: Nome file:

SR03 0 16/12/2016 - PE-SP7-SR03 _Relazione di calcolo.doc


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INDICE

1 PREMESSA 9
1.1 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 9
2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO 11
2.1 OPERE IN C.A. E ACCIAIO 11

2.2 PRINCIPALI NORME UNI 11

2.3 PRINCIPALI ISTRUZIONI CNR 12


3 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI 13
3.1 STRUTTURE METALLICHE 13

3.1.1 ACCIAIO 13

3.1.2 BULLONI 13

3.1.3 SALDATURE 14

3.1.4 PIOLI 14

3.2 TABELLA RIASSUNTIVA CLASSI DI ESPOSIZIONE SECONDO NORMATIVA


UNI EN 206-1 15

3.3 PARAMETRI DI IDENTIFICAZIONE PER LA VERIFICA A FESSURAZIONE 16

3.4 CALCESTRUZZO PER SOLETTA IMPALCATO 17

3.5 CALCESTRUZZO PER LASTRE PREFABBRICATE PREDALLES 17

3.6 ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO 17

3.6.1 BARRE 17

3.6.2 RETI 18
4 CODICI DI CALCOLO 19
4.1 SAP 2000 19
4.2 VCASLU 20
5 RELAZIONE IMPALCATO 21
5.1 METODO DI CALCOLO 23

5.1.1 COMBINAZIONE FONDAMENTALE (SLU) 23

5.1.2 COMBINAZIONE RARA O CARATTERISTICA (SLE) 25

5.1.3 COMBINAZIONE FREQUENTE (SLE) 25

5.1.4 COMBINAZIONE QUASI PERMANENTE (SLE) 25

5.1.5 COMBINAZIONE SISMICA 25


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5.1.6 COMBINAZIONE ECCEZIONALE (SLU) 25

5.2 ANALISI DEI CARICHI 26

5.2.1 PESO PROPRIO CARPENTERIA METALLICA 26

5.2.2 PESO PROPRIO SOLETTA 26

5.2.3 CARICHI PERMANENTI PORTATI 26

5.2.4 EFFETTI DOVUTI AL RITIRO DELLA SOLETTA 26

5.2.5 VARIAZIONI TERMICHE 27

5.2.6 AZIONE DEL VENTO 28

5.2.7 CEDIMENTI VINCOLARI 28

5.2.8 CARICHI VARIABILI DA TRAFFICO 29

5.2.9 EFFETTI DOVUTI AL FRENAMENTO O ALL’ACCELERAZIONE 31

5.2.10 URTO DEI VEICOLI IN SVIO 31

5.2.11 RESISTENZE PASSIVE DEI VINCOLI 31

5.2.12 AZIONI SISMICHE 31

5.3 CRITERI DI CALCOLO 34

5.3.1 MODELLO PIANO 34

5.3.2 MODELLO 3D 36

5.4 TRAVI PRINCIPALI 38

5.4.1 DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI 39

5.4.2 VERIFICA TRAVI PRINCIPALI 44


5.4.2.1 Verifiche di resistenza (SLU) 45
5.4.2.2 Verifiche di resistenza in condizioni sismiche (SLV) 65

5.4.3 VERIFICA DEI PIOLI 66


5.4.3.1 Piolatura tipica 67
5.4.3.2 Piolatura di testata (concio C1) 69

5.5 TRAVERSI 70

5.5.1 TRAVERSI DI PILA (T1) E DI SPALLA (T3) 70

5.5.2 TRAVERSI TIPICI (T2) 72

5.5.3 GIUNZIONI BULLONATE TRAVERSI 73


5.5.3.1 TRAVERSO T1 73
5.5.3.2 TRAVERSO T2 75
5.5.3.3 TRAVERSO T3 77
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5.6 VERIFICHE A FATICA 79

5.6.1 VERIFICHE PER VITA ILLIMITATA 79

5.6.2 VERIFICHE A DANNEGGIAMENTO 86

5.7 VERIFICHE SOLETTA IN DIREZIONE LONGITUDINALE 88

5.7.1 VERIFICHE DI RESISTENZA (SLU) 88

5.7.2 VERIFICHE A FESSURAZIONE (SLE) 88

5.8 CALCOLO DELLE CONTROFRECCE E VERIFICA DI DEFORMABILITÀ 94


6 RELAZIONE SOLETTA (DIREZIONE TRASVERSALE) 95
6.1 FASE PROVVISIONALE 95

6.1.1 ANALISI DEI CARICHI 95

6.1.2 VERIFICA TRALICCI 96


6.1.2.1 Campate centrali 96
6.1.2.2 Sbalzi 98

6.2 FASE DEFINITIVA 100

6.2.1 SBALZO – SEZIONE IN ASSE TRAVE 101


6.2.1.1 Caratteristiche geometriche 101
6.2.1.2 Carichi permanenti 102
6.2.1.3 Carichi accidentali 103
6.2.1.3.1 Carico accidentale per manutenzione (neve) 103
6.2.1.3.2 Carichi mobili 103
6.2.1.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico 107
6.2.1.5 Verifiche di resistenza 108
6.2.1.5.1 Verifica SLU a flessione (sezione in asse trave) 108
6.2.1.5.2 Verifica SLU a taglio (sezione in asse trave) 109
6.2.1.5.3 Verifiche delle tensioni di esercizio 110
6.2.1.5.4 Verifica a fessurazione 111
6.2.1.5.5 Verifica SLU in condizioni eccezionali: urto del veicolo in svio 113

6.2.2 SBALZO – SEZIONE A FILO CORDOLO 114


6.2.2.1 Caratteristiche geometriche 114
6.2.2.2 Carichi permanenti 115
6.2.2.3 Carichi accidentali 115
6.2.2.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico 117
6.2.2.5 Verifiche di resistenza 118
6.2.2.5.1 Verifiche SLU di resistenza, alle tensioni in esercizio e di fessurazione 118
6.2.2.5.2 Verifica SLU in condizioni eccezionali: urto del veicolo in svio 119

6.2.3 CAMPATE CENTRALI 120


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6.2.3.1 Caratteristiche geometriche 120


6.2.3.2 Carichi permanenti 121
6.2.3.2.1 Carichi strutturali (peso lastre e getto integrativo) e carichi permanenti portati (peso
pavimentazione) 121
6.2.3.2.2 Sollecitazioni indotte dai carichi strutturali (peso predalles e getto integrativo) 122
6.2.3.2.3 Sollecitazioni indotte dal peso della pavimentazione 124
6.2.3.3 Carichi accidentali 125
6.2.3.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico 128
6.2.3.5 Verifiche di resistenza – sezione all’appoggio centrale (Mneg) 128
6.2.3.5.1 Verifica SLU a flessione 129
6.2.3.5.2 Verifica SLU a taglio 130
6.2.3.5.3 Verifiche delle tensioni di esercizio 130
6.2.3.5.4 Verifica a fessurazione 131
6.2.3.6 Verifiche di resistenza – sezione in campata (Mpos) 132
6.2.3.6.1 Verifica SLU a flessione 132
6.2.3.6.2 Verifiche delle tensioni di esercizio 133
6.2.3.6.3 Verifica a fessurazione 134

6.3 ZONE DI BORDO 135

6.3.1 SBALZI 135


6.3.1.1 Caratteristiche geometriche, carichi permanenti e carichi accidentali per manutenzione (neve) 135
6.3.1.2 Carichi mobili 135
6.3.1.3 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico 137
6.3.1.4 Verifiche di resistenza 138
6.3.1.4.1 Verifica SLU a flessione 138
6.3.1.4.2 Verifica SLU a taglio 139
6.3.1.4.3 Verifiche delle tensioni di esercizio 140
6.3.1.4.4 Verifica a fessurazione 140

7 RELAZIONE APPARECCHI DI APPOGGIO E GIUNTI 142


7.1 ASPETTI GENERALI 142

7.2 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI 142


7.3 CODICI DI CALCOLO 142

7.4 CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI DI APPOGGIO 143

7.4.1 ISOLATORI ELASTOMERICI 143

7.4.2 CARATTERISTICHE GIUNTI DI DILATAZIONE 146

7.5 CALCOLO AZIONI ED ESCURSIONI 147

7.5.1 DEFINIZIONE DELL’AZIONE SISMICA 147

7.5.2 AZIONI SUGLI APPOGGI 149


7.5.2.1 CARICHI STATICI E SISMA VERTICALE 149
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7.5.2.2 SISMA ORIZZONTALE 150


7.5.2.2.1 Direzione longitudinale 151
7.5.2.2.2 Direzione trasversale 152
7.5.2.3 AZIONE TERMICA 153
7.5.2.4 AZIONE DI FRENATURA 154
7.5.2.5 AZIONE VENTO TRASVERSALE 155

7.6 TABELLE RIASSUNTIVE 156

7.7 VERIFICA SEZIONE DI ATTACCO A MURO DI RISVOLTO 157


8 RELAZIONE DI CALCOLO PILE E SPALLE – VERIFICHE
ADEGUAMENTO FUNZIONALE – MIGLIORAMENTO SISMICO 161
8.1 MODELLAZIONE STRUTTURALE 162

8.1.1 PONTE NELLA SUA CONFIGURAZIONE DI PROGETTO 162

8.1.2 ANALISI DEI CARICHI 163


8.1.2.1 Peso proprio carpenteria metallica 163
8.1.2.2 Peso proprio soletta 163
8.1.2.3 Carichi permanenti portati 164
8.1.2.4 Azione del vento 164
8.1.2.5 Carichi variabili da traffico 164
8.1.2.6 Effetti dovuti al frenamento o all’accelerazione 165
8.1.2.7 Modellazione sismica concernente la pericolosità sismica di base del sito di costruzione 165

8.2 VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE ESISTENTI 170

8.2.1 CRITERI GENERALI 170

8.3 PILE 174

8.3.1 ADEGUAMENTO FUNZIONALE PER I CARICHI PERMANENTI E IN TRANSITO SLU 174


8.3.1.2 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati) 176
8.3.1.3 Condizione di Carico Q2 (Azione del Vento) 177
8.3.1.3.1 Vento agente sull’impalcato 177
8.3.1.4 Carichi variabili da traffico 179
8.3.1.5 Combinazione di carico SLU 182
8.3.1.5.1 Verifica elevazione 185
8.3.1.5.2 Verifica fondazione 187

8.3.2 MIGLIORAMENTO RELATIVO ALLE AZIONI SISMICHE SLV 190


8.3.2.1 MODELLO GLOBALE 190
8.3.2.1.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X) 191
8.3.2.1.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y) 191
8.3.2.1.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z) 192
8.3.2.1.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio) 192
8.3.2.1.5 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati) 193
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8.3.2.2 MODELLO PILA ISOLATA 194


8.3.2.2.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X) 194
8.3.2.2.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z) 196
8.3.2.2.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio) 196
8.3.2.2.5 Combinazione di carico in presenza di sisma 198
8.3.2.2.6 Verifica Elevazione Pila 198
8.3.2.2.7 Verifica in fondazione 202

8.4 SPALLE 204

8.4.1 ADEGUAMENTO FUNZIONALE PER I CARICHI PERMANENTI E IN TRANSITO SLU 204


8.4.1.1 Modello globale dell’impalcato 205
8.4.1.1.1 Condizione di Carico G1 (Peso proprio) 206
8.4.1.1.2 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati) 206
8.4.1.2 Modello spalla isolata 207
8.4.1.3 Condizione di Carico Q2 (Azione del Vento) 207
8.4.1.3.1 Vento agente sull’impalcato 207
8.4.1.4 Carichi variabili da traffico 209
8.4.1.5 Azione longitudinale di frenamento o di accelerazione 210
8.4.1.6 Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale perpendicolare alla Spalla. 210
8.4.1.7 Azione resistente esercitata dai tiranti 211
8.4.1.8 Combinazione di carico SLU 215
8.4.1.8.1 Verifica elevazione 220
8.4.1.8.2 Verifica spalla fondazione 223

8.4.2 MIGLIORAMENTO RELATIVO ALLE AZIONI SISMICHE SLV 226


8.4.2.1 MODELLO GLOBALE 226
8.4.2.1.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X) 227
8.4.2.1.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y) 227
8.4.2.1.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z) 228
8.4.2.1.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio) 229
8.4.2.1.5 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati) 229
8.4.2.2 MODELLO SPALLA ISOLATA 230
8.4.2.2.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X) 230
8.4.2.2.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y) 231
8.4.2.2.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z) 233
8.4.2.3 Spinta della Terra 235
8.4.2.3.1 Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale perpendicolare alla Spalla 235
8.4.2.3.2 Spinta delle terre in condizioni sismiche 236
8.4.2.3.3 Combinazione di carico in presenza di sisma 239
8.4.2.4 Verifica elevazione 246
8.4.2.5 Verifica spalla fondazione 248

8.5 VERIFICA DI PORTANZA PALI 251


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8.6 CAPACITA’ SISMICA PONTE ESISTENTE 253

8.7 CAPACITÀ DEL PONTE ESISTENTE CON VINCOLI FISSI 253


8.7.1.1 Azioni nella pila 259
8.7.1.1.1 Combinazione sismica sisma x (ex + 0.3ey + 0.3ez + G1 + G2) 259
8.7.1.1.2 Combinazione sismica sisma y (ey + 0.3ex + 0.3ez + G1 + G2) 260
8.7.1.2 Verifica pila elevazione 261
8.7.1.3 Verifica in fondazione 264

8.8 CONCLUSIONI 266


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1 PREMESSA
La presente relazione riguarda sia il dimensionamento e le verifiche statiche del nuovo impalcato, sia l’aspetto di
miglioramento sismico.
Il nuovo impalcato in struttura composta acciaio-calcestruzzo si presenta con schema strutturale di trave continua di
tre campate, vincolato a pile e spalle con dispositivi di isolamento sismico e dissipazione.
Il miglioramento sismico è conseguenza del minor peso dell’impalcato rispetto all’esistente, della presenza di nuovi
vincoli e del previsto inserimento di tiranti dalla struttura delle spalle entro il terreno a monte delle spalle stesse.
L’entità del miglioramento, che risulta dalla capacità del nuovo sistema strutturale, rispetto all’esistente, è valutata
nella terza parte della relazione che riferisce sull’impegno delle strutture di supporto (pile e spalle) nei confronti di
tutte le azioni ivi comprese quelle sismiche.
La presente relazione si compone di tre parti:
- relazione di calcolo dell’impalcato;
- relazione sui dispositivi di vincolo e organi di giunto;
- relazione sulle pile e sulle spalle, miglioramento sismico.

1.1 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

La presente relazione è inscindibile dagli elaborate grafici e dai seguenti documenti:


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N.
Tavola/Elab. Descrizione Scala
Prog.
Elaborati grafici
1 ST 00 Tavola dei materiali

2 ST 01 Planimetria della zona di intervento 1:500

3 ST 02 Pianta e prospetto stato di fatto 1:100/50

4 ST 03 Pianta e prospetto stato di progetto 1:100/50

5 ST 04 Carpenteria metallica impalcato. Disegno d'insieme. 1:100

6 ST 05 Particolari carpenteria metallica impalcato. Tav.1/3 1:25/10

7 ST 06 Particolari carpenteria metallica impalcato. Tav.2/3 1:25/10

8 ST 07 Particolari carpenteria metallica impalcato. Tav.3/3 1:25/10/2

9 ST 08 Carpenteria e armatura soletta di impalcato 1:200/100/50/20/5

10 ST 09 Lastre Predalles 1:100/50/20/10/5

11 ST 10 Risistemazione sommità pile e spalle: carpenteria e armatura 1:50/20

Schema di vincolamento. Dispositivi di appoggio e giunti di


12 ST 11 1:200/10/5
dilatazione
13 ST 12 Barriere di sicurezza. Planimetria e particolari 1:200/50/20

14 ST 13 Scolo acque meteoriche 1:100/50

15 ST 14 Pubblica illuminazione

16 ST 15 Fasi esecutive ed opere provvisionali 1:200

Relazioni
17 SR 00 Elenco elaborati

18 SR 01 Relazione generale

19 SR 02 Documentazione fotografica sul degrado dell'opera esistente

20 SR 03 Relazione di calcolo

21 SR 04 Relazione geologica

22 SR 05 Relazione geotecnica

23 SR 06 Relazione idraulica

24 SR 07 Documenti progettuali storici reperiti

25 SR 08 Piano di manutenzione
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2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO

2.1 OPERE IN C.A. E ACCIAIO

Legge 5 novembre 1971 n. 1086 - Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato,
normale e precompresso ed a struttura metallica;
Circ. Min. LL.PP.14 Febbraio 1974, n. 11951 – Applicazione della L. 5 novembre 1971, n. 1086;
Legge 2 febbraio 1974 n. 64, recante provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone
sismiche;
D. M. Min. II. TT. del 14 gennaio 2008 – Norme tecniche per le costruzioni;
Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 – Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni”
di cui al D.M. 14 gennaio 2008;
Linee guida sul calcestruzzo strutturale - Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - Servizio
Tecnico Centrale

2.2 PRINCIPALI NORME UNI

UNI EN 1990 (Eurocodice 0) – Aprile 2006: “Criteri generali di progettazione strutturale”;


UNI EN 1991-1-1 (Eurocodice 1) – Agosto 2004 – Azioni in generale- Parte 1-1: “Pesi per unità di volume, pesi
propri e sovraccarichi per gli edifici”;
UNI EN 1991-1-4 (Eurocodice 1) – Agosto 2004 – Azioni in generale: “Azione del vento”;
UNI EN 1991-2 (Eurocodice 1) – Marzo 2005 – Azioni sulle strutture- Parte 2: “Carico da traffico sui ponti”;
UNI EN 1992-1-1 (Eurocodice 2) – Novembre 2005: “Progettazione delle strutture di calcestruzzo – Parte 1-1:
“Regole generali e regole per gli edifici”;
UNI EN 1992-2 (Eurocodice 2) – Gennaio 2006: “Progettazione delle strutture di calcestruzzo – Parte 2: “Ponti in
calcestruzzo - progettazione e dettagli costruttivi”;
UNI EN 1993-1-1 (Eurocodice 3) – Agosto 2005: “Progettazione delle strutture in acciaio – Parte 1-1: Regole
generali e regole per gli edifici”;
UNI EN 1993-1-8 (Eurocodice 3) – Agosto 2005: “Progettazione delle strutture in acciaio – Parte 1-8:
Progettazione dei collegamenti”;
UNI EN 1993-1-9 (Eurocodice 3) – Agosto 2005: “Progettazione delle strutture in acciaio – Parte 1-9: Fatica”;
UNI EN 1993-2 (Eurocodice 3) –Gennaio 2007: “Progettazione delle strutture in acciaio – Parte 2: Ponti in
acciaio”;
UNI EN 1997-1 (Eurocodice 7) – Febbraio 2005: “Progettazione geotecnica – Parte 1: Regole generali”;
UNI EN 1998-1 (Eurocodice 8) – Marzo 2005: “Progettazione delle strutture per la resistenza sismica – Parte 1:
Regole generali – Azioni sismiche e regole per gli edifici”;
UNI EN 1998-2 (Eurocodice 8) – Febbraio 2006: “Progettazione delle strutture per la resistenza sismica – Parte 2:
Ponti”;
UNI ENV 1998-5 (Eurocodice 8) – Gennaio 2005: “Progettazione delle strutture per la resistenza sismica – Parte
2: Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici”.
UNI EN 197-1 giugno 2001 – “Cemento: composizione, specificazioni e criteri di conformità per cementi comuni;
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UNI EN 11104 marzo 2004 – “Calcestruzzo: specificazione, prestazione, produzione e conformità”, Istruzioni
complementari per l’applicazione delle EN 206-1;
UNI EN 206-1 ottobre 2006 – “Calcestruzzo: specificazione, prestazione, produzione e conformità”.

2.3 PRINCIPALI ISTRUZIONI CNR

CNR 10011/97 – Costruzioni di acciaio. Istruzioni per il calcolo, l' esecuzione, il collaudo e la manutenzione;
CNR 10016/00 – Strutture composte di acciaio e calcestruzzo. Istruzioni per l'impiego nelle costruzioni;
CNR 10018/99 – Apparecchi di appoggio per le costruzioni. Istruzioni per l'impiego;
CNR 10024/86 – Analisi mediante elaboratore: impostazione e redazione delle relazioni di calcolo.
Norme stradali
D.M. 5 novembre 2001 – Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade
D.M. 22 aprile 2004 – Modifica del decreto 5 novembre 2001, n. 6792, recante “Norme funzionali e geometriche
per la costruzione delle strade”
Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285– Nuovo codice della strada;
D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada;
D.Lgs. 15 gennaio 2002 n. 9 – Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma
dell’articolo 1, comma 1, della L. 22 marzo 2001, n. 85.
D.L. 20 giugno 2002 n. 121 – Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale
L. 1 agosto 2002 n. 168 – Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 20 giugno 2002, n. 121, recante
disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale
D.L. 27 giugno 2003 n. 151 – Modifiche ed integrazioni al codice della strada
L. 1 agosto 2003 n. 214 – Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, recante
modifiche ed integrazioni al codice della strada
D.M. 30 novembre 1999 n. 557 – Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle
piste ciclabili
Bollettino CNR n. 150 – Norme sull’arredo funzionale delle strade urbane.
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3 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI


Materiali come prescritti dal Decreto Ministeriale 14.01.2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni”.

3.1 STRUTTURE METALLICHE

3.1.1 ACCIAIO

Si prevede l’impiego di acciaio da carpenteria tipo S355 (ex Fe 510) con le seguenti caratteristiche (materiale
secondo UNI EN 10025):
Elementi composti per saldatura: S355J2 (ex Fe510D) per t<=40mm
S355K2 (ex Fe510D) per t>40mm
Elementi non saldati, angolari (controventi): S355J0 (ex Fe510C)

Designazione degli acciai impiegati:


S: acciaio per impieghi strutturali
J0: Resilienza min.27J a 0°C
J2: Resilienza min.27J a -20°C
K2: Resilienza min.40J a -20°C

3.1.2 BULLONI

Giunzioni a taglio
Per i collegamenti di controventi di impalcato sono previsti giunzioni a taglio, le cui caratteristiche dimensionali
dovranno essere conformi alle norme UNI EN ISO 4016: 2002 e UNI 5592: 1968.
Classi secondo UNI EN ISO 898-1: 2001
Viti classe 10.9 (UNI 14399: 2005), Dadi classe 10 (UNI 14399: 2005)

Giunzioni ad attrito
Per il collegamento dei traversi di impalcato sono previsti giunzioni ad attrito con bulloni classe 10.9.
Tabella 11.3.XII.a
Normali Ad alta resistenza
Vite 4.6 5.6 6.8 8.8 10.9
Dado 4 5 6 8 10

Le tensioni di snervamento fyb e di rottura ftb delle viti appartenuti alle classi indicate nella precedente tabella
11.3.XII.a sono riportate nella seguente tabella 11.3.XII.b:
Tabella 11.3.XII.b
Classe 4.6 5.6 6.8 8.8 10.9
Fyb (N/mm2) 240 300 480 649 900
Fyb (N/mm2) 400 500 600 800 1000
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I bulloni per giunzioni ad attrito devono essere conformi alle prescrizioni della Tab. 11.3.XIII Viti e dadi, devono
essere associati come indicato nella Tab. 11.3.XII.
Tabella 11.3.XIII
Elemento Materiale Riferimento
Viti 8.8 – 10.9 secondo UNI EN ISO 898-1 : 2001 UNI EN 14399 :2005 parti 3 e 4
Dadi 8 - 10 secondo UNI EN 20898-2 :1994
Rosette Acciaio C 50 UNI EN 10083-2: 2006 UNI EN 14399 :2005 parti 5 e 6
temperato e rinvenuto HRC 32÷ 40
Piastrine Acciaio C 50 UNI EN 10083-2: 2006
temperato e rinvenuto HRC 32÷ 40
Gli elementi di collegamento strutturali ad alta resistenza adatti al precarico devono soddisfare i requisiti di cui alla
norma europea armonizzata UNI EN 14399-1, e recare la relativa marcatura CE.

3.1.3 SALDATURE

Esecuzione secondo UNI EN 1011: 2005.


Preparazione lembi secondo UNI EN ISO 9692-1: 2005.
Controlli secondo UNI EN 12062: 2004

3.1.4 PIOLI

Secondo UNI EN ISO 13918


Pioli tipo Nelson (diametro ed altezza come da elaborati grafici): Acciaio ex ST37-3K (S235J2G3+C450)
Tensione di snervamento → fy ≥ 350.00 N/mm2
Tensione di rottura → ft ≥ 450.00 N/mm2
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3.2 TABELLA RIASSUNTIVA CLASSI DI ESPOSIZIONE SECONDO NORMATIVA UNI


EN 206-1

Questa tabella e da compilarsi in funzione dell’opera da eseguire: associare ad ogni elemento progettuale
(fondazione, elevazione………) .
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Conglomerato cementizio per elementi strutturali opere principali (Ponti)


DIMENSIONE
MASSIMA
CLASSE DI RAPPORTO
CLASSE DI RICOPRIMENTO CLASSE DI NOMINALE
ELEMENTO RESISTENZA ACQUA/CEMENTO
ESPOSIZIONE (mm) CONSISTENZA DEGLI
MINIMA (Mpa) (+Aria %)
AGGREGATI
(mm)
ELEVAZIONE cnom=30+10=
XC4 C32/40 S4 0.50 25
SPALLA = 40
cnom=40+5+5=
BAGGIOLI XC4+XD1+XF4 C32/40 S4 0.45 (+3%) 10
= 50
cnom=30+5=
SOLETTA XC4 C32/40 S4 0.50 25
= 35
CORDOLI cnom=40+5+5=
XC4+XD1+XF4 C32/40 S4 0.45 (+3%) 25
MARCIAPIEDI = 50
PREDALLES E cnom=20+5=
XC3 C28/35 S4 0.55 20
VELETTE = 25

In cui nei copriferri nominali si è considerato: +5mm o +10mm per le tolleranze


+5mm per la classe di resist. C<Cmin (per cordoli e baggioli)

3.3 PARAMETRI DI IDENTIFICAZIONE PER LA VERIFICA A FESSURAZIONE

Nel capitolo 4 del DM 14.01.2008 si identificano i parametri a cui fare riferimento per la verifica a fessurazione.
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Scheda riassuntiva parametri di fessurazione secondo DM2008 – Opere Principali:


Classe di Gruppo di
ELEMENTO Combinazione wd
esposizione esigenza
frequente 0.3
IMPALCATI GETTATI IN
XC4 b quasi
OPERA
permanente 0.2
frequente 0.2
CORDOLI MARCIAPIEDI XC4+XD1+XF4 c quasi
permanente 0.2
frequente 0.4
PREDALLES E VELETTE XC3 a quasi
permanente 0.3

3.4 CALCESTRUZZO PER SOLETTA IMPALCATO

Per la realizzazione della soletta d’impalcato in cemento armato ed i relativi cordoli e marciapiedi, si prevede
l’utilizzo di calcestruzzo in classe C32/40 (Rck ≥ 40 N/mm2), che presenta le seguenti caratteristiche:

Resistenza a compressione (cilindrica) → fck = 0.83*Rck = 33.20 N/mm2


Resistenza di calcolo a compressione → fcd = αcc* fck/γc=0.85* fck/1.5 = 18.81 N/mm2
Resistenza di calcolo a compressione elastica → σc = 0.60* fck = 19.92 N/mm2
Resistenza a trazione media → fctm = 0.30* fck2/3 = 3.10 N/mm2
Resistenza a trazione → fctk = 0.7* fctm = 2.169 N/mm2
Resistenza a trazione di calcolo → fctd = fctk / γc = 1.446 N/mm2

3.5 CALCESTRUZZO PER LASTRE PREFABBRICATE PREDALLES

Per la realizzazione delle predalles e delle velette prefabbricate per la realizzazione dell’impalcato, si prevede
l’utilizzo di calcestruzzo in classe C28/35 (Rck ≥ 35 N/mm2), che presenta le seguenti caratteristiche:

Resistenza a compressione (cilindrica) → fck = 0.83*Rck = 29.05 N/mm2


Resistenza di calcolo a compressione → fcd = αcc* fck/γc=0.85* fck/1.5 = 16.46 N/mm2
Resistenza di calcolo a compressione elastica → σc = 0.60* fck = 17.43 N/mm2
Resistenza a trazione media → fctm = 0.30* fck2/3 = 2.83 N/mm2
Resistenza a trazione → fctk = 0.7* fctm = 1.98 N/mm2
Resistenza a trazione di calcolo → fctd = fctk / γc = 1.32 N/mm2

3.6 ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO

3.6.1 BARRE

Per le armature metalliche si adottano tondini in acciaio del tipo B450C controllato in stabilimento, che presentano
le seguenti caratteristiche:

Proprietà Requisito
Limite di snervamento fy ≥ 450 MPa
Limite di rottura ft ≥ 540 MPa
Allungamento totale al carico massimo Agt ≥ 7.5%
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Rapporto ft/fy 1,15 ≤ Rm/Re ≤ 1,35


Rapporto fy misurato/ fy nom ≤ 1,25

Tensione di snervamento caratteristica → fyk ≥ 450.00 N/mm2


Tensione caratteristica a rottura → ftk ≥ 540.00 N/mm2
Tensione di calcolo elastica → σc =0.80* fyk = 360.00 N/mm2
Fattore di sicurezza acciaio → γs = 1.15
Resistenza a trazione di calcolo → fyd = fyk / γs = 391.30 N/mm2

3.6.2 RETI

Per le reti metalliche si adottano tondini in acciaio del tipo B450A controllato in stabilimento, che presentano le
seguenti caratteristiche:

Proprietà Requisito
Limite di snervamento fy ≥ 450 MPa
Limite di rottura ft ≥ 540 MPa
Allungamento totale al carico massimo Agt ≥ 2.50%
Rapporto ft/fy 1,05 ≤ Rm/Re
Rapporto fy misurato/ fy nom ≤ 1,25

Tensione di snervamento caratteristica → fyk ≥ 450.00 N/mm2


Tensione caratteristica a rottura → ftk ≥ 540.00 N/mm2
Tensione di calcolo elastica → σc =0.80* fyk = 360.00 N/mm2
Fattore di sicurezza acciaio → γs = 1.15
Resistenza a trazione di calcolo → fyd = fyk / γs = 391.30 N/mm2
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4 CODICI DI CALCOLO
Per il dimensionamento degli elementi strutturali si è ricorso all’impiego dei seguenti codici di calcolo, per la cui
descrizione estesa si rimanda alla relazione tecnica illustrativa.

4.1 SAP 2000


Nome software N° revisione Data revisione Estensore Data d’acquisto Data validazione
SAP 2000 16.1.1 Gennaio 2014 CSI 21.02.2014 (fare riferimento al produttore)

Il calcolo della struttura in esame viene condotto con il programma SAP 2000 (prodotto dalla CSI Computers and
Structures, Inc. Berkeley, California, USA).
L'analisi strutturale e' condotta con il metodo degli spostamenti per la valutazione dello stato tensodeformativo
indotto da carichi statici.
L' analisi strutturale viene effettuata con il metodo degli elementi finiti.
Gli elementi utilizzati per la modellazione dello schema statico della struttura sono i seguenti:
- Elemento tipo FRAME (trave)
- Elemento tipo SHELL (membrana o piastra quadrilatere)
- Elemento tipo PLANE (membrana o piastra da tre a nove nodi)
- Elemento tipo SOLID (solidi simmetrici)
- Elemento tipo ASOLID (solidi asimmetrici)
- Elemento tipo NLLINK (elementi con proprietà non lineari) che si dividono in :
1. Elemento DAMPER (smorzatore)
2. Elemento GAP (elemento resistente alla sola compressione)
3. Elemento HOOK (elemento resistente alla sola trazione)
4. Elemento ISOLATOR 1 (isolatore isteretico biassiale)
5. Elemento ISOLATOR 2 (comportamento di gap nella direzione verticale e isolatore a frizione nelle
due direzioni del taglio)

Il programma SAP 2000 applica il metodo degli elementi finiti a strutture di forma qualunque, comunque caricate e
vincolate, nell'ambito del comportamento lineare delle stesse. Oltre all’analisi statica e dinamica delle strutture, il
programma può svolgere l’analisi P-Delta e l’analisi delle strutture da ponte sottoposte all’azione di carichi mobili,
costruendo le linee d’influenza ad essi relative. L‘analisi sismica lineare o non lineare, infine, può essere svolta
sottoponendo la struttura all’azione di uno spettro di risposta o a quella di un’accelerogramma reale (time history
analysis).
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Figura 4-1 Elementi Frame – Convenzione sui segni

Figura 4-2 Elementi Shell – Convenzione sui segni

4.2 VCASLU

Per le verifiche delle sezioni in cemento armato si utilizza il software VCA dell’Ing. Piero Gelfi.
Il programma VcaSlu consente la verifica di sezioni in cemento armato normale e precompresso, soggette a presso-
flessione o tenso-flessione retta o deviata sia allo stato limite ultimo che con il metodo n.
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5 RELAZIONE IMPALCATO
Nel presente elaborato sono riportati i calcoli statici dell’impalcato del progetto di “Miglioramento sismico ed
adeguamento funzionale del ponte sul Fiume Senio posto al Km.7+500 della S.P.7 San Silvestro Felisio”.
Il progetto prevede la demolizione dell’impalcato esistente e la sua sostituzione con un nuovo impalcato in sezione
mista acciaio-calcestruzzo.
Il nuovo impalcato è previsto in travata continua a tre campate di luci L1 = 14.03 m, L2 = 17.90 m e L3 = 14.03 m
circa.
Le caratteristiche geometriche della sezione corrente sono riportate in Figura 5-1.

Figura 5-1 Sezione trasversale impalcato

L’impalcato ha una larghezza complessiva di 9.70 m circa così suddivisa:


- due corsie di marcia da 3.25 m con due banchine laterali da 1.00m ciascuna che costituiscono la sede stradale;
- due cordoli da 0.60 m per l’alloggiamento della barriera di sicurezza.

L’impalcato è costituito da n.3 travi metalliche a doppio T collegate da traversi ad anima piena; le travi principali
sono rese collaboranti alla soletta superiore in c.a. con pioli tipo Nelson.
I traversi di testata sono anch’essi resi collaboranti alla soletta e presentano sbalzi laterali (contrariamente a quanto
accade per i traversi tipici e di pila).
Le travi metalliche sono poste ad interasse di 3.20m ed hanno altezza variabile da un massimo di h=1.10m (presso
le pile) fino ad un minimo di h=0.60m; tale variabilità ricalca sostanzialmente il profilo dell’impalcato in
sostituzione.
La soletta d'impalcato è prevista con il sistema costruttivo "a prédalles" e ha spessore totale s=28cm, di cui 7 cm di
lastra e 21 cm di getto integrativo. Essa presenta due campate di luce pari all’interasse delle travi (3.20m) e sbalzi
laterali di luce 1.65 m.
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Figura 5-2 Pianta impalcato

Figura 5-3 Sezione longitudinale


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5.1 METODO DI CALCOLO

La sicurezza strutturale è verificata con il metodo semiprobabilistico agli stati limite, applicando il DM14/01/2008
“Norme Tecniche per le costruzioni” e relative Istruzioni.
In particolare viene verificata la sicurezza sia nei confronti degli stati limite ultimi (SLU) sia nei confronti degli
stati limite di esercizio (SLE).

Ai fini delle verifiche degli stati limite si considerano le seguenti combinazioni delle azioni (paragrafo 2.5.3, delle
NTC).

5.1.1 COMBINAZIONE FONDAMENTALE (SLU)

gG1 * G1 + gG2 * G2 + gQ1 * Qk1 + gQ2 * ψ02 * Qk2 + gQ3 * ψ03 * Qk3 +.…
dove:
G1 peso di tutti gli elementi strutturali
G2 peso proprio di tutti gli elementi non strutturali
Qk1 azione variabile dominante
Qki azioni variabili che possono agire contemporaneamente a quella dominante

Fra i carichi variabili, si distinguono le seguenti azioni significative:


Q carichi da traffico
QT variazioni termiche
Qw azione del vento

Comb. SLU (A1) G1 G2 Q Qw Qt


01 1.35 1.50 1.35 1.50*0.6 1.20*0.6
02 1.35 1.50 1.35*0.75 1.50 1.20*0.6
(1.35*0.40)
03 1.35 1.50 1.35*0.75 1.50*0.6 1.20
(1.35*0.40)

N.B. Con la campitura in giallo si indica il carico variabile assunto come dominante.

La combinazione dimensionante per l’impalcato è la combinazione (01), che prevede i carichi da traffico come
azione variabile dominante.

I valori dei coefficienti parziali e dei coefficienti di combinazione ψ nel caso dei ponti stradali sono indicati
rispettivamente nelle Tab.5.1.V e Tab.5.1.VI delle NTC, tabelle che vengono di seguito riportate.
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5.1.2 COMBINAZIONE RARA O CARATTERISTICA (SLE)

G1 + G2 + Qk1 + ψ02 * Qk2 + ψ03 * Qk3 +.…


dove, per il significato dei simboli e per i valori dei coefficienti di combinazione ψ (relativi alle azioni variabili), si
rimanda al paragrafo precedente.

5.1.3 COMBINAZIONE FREQUENTE (SLE)

G1 + G2 + ψ11Qk1 + ψ22 * Qk2 + ψ23 * Qk3 +.…


dove, per il significato dei simboli e per i valori dei coefficienti di combinazione ψ (relativi alle azioni variabili), si
rimanda al paragrafo precedente.

5.1.4 COMBINAZIONE QUASI PERMANENTE (SLE)

G1 + G2 + ψ21Qk1 + ψ22 * Qk2 + ψ23 * Qk3 +.…


dove, per il significato dei simboli e per i valori dei coefficienti di combinazione ψ (relativi alle azioni variabili), si
rimanda al paragrafo precedente.

5.1.5 COMBINAZIONE SISMICA

E + G1 + G2 + ψ21Qk1 + ψ22 * Qk2 +.…


dove, per il significato dei simboli e per i valori dei coefficienti di combinazione ψ (relativi alle azioni variabili), si
rimanda al paragrafo precedente.
Gli effetti dell’azione sismica saranno valutati tenendo conto delle masse associate ai seguenti carichi
gravitazionali:
G1 + G 2 + ∑Ψ
j 2j ⋅ Q kj

Per i carichi dovuti al transito dei mezzi si assume Ψ2j= 0 (ambito non urbano)
Gli effetti delle tre componenti del sisma sono combinati secondo l’espressione:
1.00Ex + 0.30Ey + 0.30Ez (con rotazione dei coefficienti moltiplicativi)

5.1.6 COMBINAZIONE ECCEZIONALE (SLU)

G1 + G2 + Ad + ψ21Qk1 + ψ22 * Qk2 +.…


dove, per il significato dei simboli e per i valori dei coefficienti di combinazione ψ (relativi alle azioni variabili), si
rimanda al paragrafo precedente.
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5.2 ANALISI DEI CARICHI

5.2.1 PESO PROPRIO CARPENTERIA METALLICA

Il peso proprio della carpenteria metallica è valutato in ragione di 78.50 kN/m3 e in base al computo dei pesi dei
singoli elementi (travi principali , traversi, irrigidimenti, ecc..).
Peso carpenteria metallica a m lineare di impalcato: 2.00kN/m2 * 9.50m = 19.00 kN/m
Il peso proprio della carpenteria metallica viene distribuito equamente sulle tre travi: q’G1 = 19.00/3 = 6.33 kN/m

5.2.2 PESO PROPRIO SOLETTA

Il peso proprio della soletta è valutato in ragione di 25.00 kN/m3, per uno spessore di 28 cm.
Peso soletta a m lineare di impalcato: 25 kN/m3*0.28m*9.50m = 66.50 kN/m
Il peso proprio della soletta viene distribuito equamente sulle tre travi: q’’G1 = 66.50/3 = 22.17 kN/m

5.2.3 CARICHI PERMANENTI PORTATI

Di seguito si riportano i valori dei carichi permanenti.

Carichi permanenti (G2)


2
Pavimentazione stradale 3.00 kN/m * 8.50 m = 25.50 kN/m
3
Cordoli 25 kN/m * 1.00 m * 0.14 m = 3.50 kN/m
Barriere di sicurezza 1.50 kN/m * 2 3.00 kN/m
Velette 1.00 kN/m * 2 m = 2.00 kN/m
Totale (G2) 34.00 kN/m

I carichi permanenti portati vengono distribuiti secondo Courbon sulle tre travi: q’’G2 = 12.90 kN/m

5.2.4 EFFETTI DOVUTI AL RITIRO DELLA SOLETTA


Ritiro (G)
2
Dimensione fittizia h0 =2Ac/u 2.00 * 2.66 m / 9.50 m = 560 mm
Umidita' relativa 60%
2
Resistenza cilindrica caratt. fck 33.20 N/mm
4.17E-
Deformazione ecd essicamento 04
2.92E-
Deformazione ecd essicamento a tempo infinito 04
5.80E-
Deformazione eca autogeno 05
3.50E-
Deformazione ecs totale 04
Coefficiente di viscosita' F 2.0
Dist. baricentri Gsol e Gmista in testata 0.24 m
Coeff. di omogeneizzazione a t0 n0 6
Coeff. di omogeneizzazione a tinf nr=n0(1+F) 18
L’effetto del ritiro è quindi equivalente a quello di una variazione termica nella soletta pari a ∆T = -35°C.
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Il ritiro del calcestruzzo è stato schematizzato con le seguenti azioni statiche equivalenti agenti sulle sezioni di
testata:
Forza assiale: Nr = εcs Es Ac/nr
Coppia flettente: Mr= Nc,r∞

Figura 5-4

5.2.5 VARIAZIONI TERMICHE

L’azione della temperatura è definita considerando le seguenti situazioni di progetto:


a) variazione termica uniforme volumetrica: ∆T = ± 20°C
b) variazione termica non uniforme: si considera una differenza di temperatura di -5°C o +10°C tra la soletta in
calcestruzzo e la trave in acciaio.

L’azione termica differenziale è stata schematizzata con le seguenti azioni statiche equivalenti agenti sulle sezioni
di testata:
Forza assiale: Ndt = α Es Ac ∆t/n0
Coppia flettente: Mdt= Ndt edt

Figura 5-5
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5.2.6 AZIONE DEL VENTO

L’azione del vento viene considerata come una pressione orizzontale pari a 2.50 kN/m2.
Tale pressione viene applicata alla sagoma delle travi principali, di altezza media pari a circa 90cm, del cordolo e
del veicolo alto 3.00m, ottenendo un’altezza totale mediamente pari a h=0.90+0.42+3.00 = 4.32m.
Gli effetti torcenti dovuti al vento si traducono in una coppia sulle travi di bordo così calcolata:

2
Pressione del vento 2.50 kN/m
2
Risultante del vento 2.50 kN/m * 4.32 m = 10.80 kN/m
Momento torcente del vento 10.80 kN/m * 2.16 m = 23.33 kNm/m
Carico vento su trave esterna 23.33 kNm/m / 6.40 m = 3.65 kN/m

5.2.7 CEDIMENTI VINCOLARI

Si ipotizza l’entità di tali cedimenti sulla base delle indicazioni della Società Autostrade. Tale documento
suggerisce di assumere per essi un valore pari ad 1/5000 della luce delle campate afferenti sull’appoggio.
Trattandosi di un fenomeno “lento”, gli effetti prodotti dai cedimenti (qualora presi in considerazione) verranno
determinati assumendo per il calcestruzzo un coefficiente di omogeneizzazione n=18.
Risulta quindi:
Spalla SP1 0.0002 × 14.05 ≅ 2.81 mm
Pila P1 0.0002 × (14.05 + 17.90) / 2 ≅ 3.20 mm
Pila P2 0.0002 × (14.05 + 17.90) / 2 ≅ 3.20 mm
Spalla SP2 0.0002 × 14.05 ≅ 2.81 mm

I cedimenti non vengono assunti tutti contemporanei, ma sono stati combinati al fine di massimizzare le
sollecitazioni nelle travi principali; sono stati considerate le seguenti situazioni:
- cedimento di pila P1 e pila P2 (spalle rimangono fisse).
- cedimento di spalla SP1 e pila P2 (pila P1 e spalla SP2 rimangono fisse);
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5.2.8 CARICHI VARIABILI DA TRAFFICO

Si considerano le azioni da traffico dello Schema di Carico 1, le cui caratteristiche sono riportate nella figura
seguente:

- Corsia n°1:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q1k pari a 300 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q1k (pari a 9.00 kN/m2);
- Corsia n°2:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q2k pari a 200 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q2k (pari a 2.50 kN/m2);
- Corsia n°3:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q3k pari a 100 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q3k (pari a 2.50 kN/m2);
- Area rimanente:
costituita da soli carichi uniformemente distribuiti q4k (pari a 2.50 kN/m2);
Tutti i carichi descritti s’intendono comprensivi degli effetti dinamici.

In senso trasversale i carichi sono stati distribuiti su corsie convenzionali di larghezza pari a 3.00m in modo tale da
ottenere la distribuzione trasversale più gravosa per la trave di bordo (trave maggiormente sollecitata).
Le corsie vengono accostate alla barriera bordo ponte per ottenere la massima eccentricità trasversale (condizione
di massima sollecitazione per la trave di bordo):
La larghezza della carreggiata è pari a quindi a B = 9.70 - 0.60 – 0.60 = 8.50 m.
Considerando una larghezza convenzionale per la singola corsia pari a 3.00 m, si dispongono n.2 corsie di carico.
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Figura 5-6 Distribuzione trasversale dei carichi da traffico

Eccentricità dei carichi di corsia:


Corsia n.1: d1 = 4.85-0.60-1.50 = 2.75m
Corsia n.2: d2 = 2.75-3.00 = -0.25m
Area rimanente (b=1.00m): d3 = -0.25-1.50-0.50 = -2.25m

Si considera una ripartizione dei carichi da traffico sulle travi alla Courbon; l’azione generata dalla generica forza
di corsia F sulla trave maggiormente sollecitata (trave di bordo) vale:
Corsia n.1: R1 = F1/3 + F1*2.75/6.40 = F1 * (0.33+0.43) = 0.76 * F1
Corsia n.2: R2 = F2/3 - F2*0.25/6.40 = F2 * (0.33-0.04) = 0.29* F2
Area rimanente (b=1.00m): R3 = F3/3 - F3*2.25/6.40 = F3 * (0.33-0.35) = -0.02* F3

Si evidenzia che il carico distribuito sull’area rimanente di 2.50 kN/m2 “scarica” la trave di bordo (sul lato opposto)
e quindi non verrà considerata nel calcolo.
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5.2.9 EFFETTI DOVUTI AL FRENAMENTO O ALL’ACCELERAZIONE

Secondo quanto riportato in D.M. 14/01/2008 § 5.1.3.5, la forza di frenamento o di accelerazione è funzione del
carico verticale totale agente sulla corsia convenzionale n°1 ed è uguale a:

180 kN ≤ q 3 = 0.6 ⋅ ( 2 ⋅ Q 1k ) + 0.10 ⋅ q1k ⋅ w 1 ⋅ L ≤ 900 kN

dove: w1 è la larghezza della corsia (pari a 3.00 m);


L è la lunghezza della zona caricata (pari a 46.71m).

Considerata la corsia n°1 (con: Q1k = 300 kN; q1k = 9 kN/m2), si ottiene una forza totale pari a 486 kN.
La valutazione degli effetti dovuti alla frenatura sarà utilizzata in fase di determinazione degli scarichi agli appoggi.
Quindi per tale effetto non è introdotta alcuna condizione di carico nel codice di calcolo.

5.2.10 URTO DEI VEICOLI IN SVIO

Secondo quanto riportato in D.M. 14/01/2008, l’azione dell’urto dei veicoli è una forza orizzontale di intensità 100
kN; deve essere considerata distribuita su 0.50 m ed applicata ad una quota h, misurata dal piano viario, pari alla
minore delle dimensioni h1 e h2 (dove: h1 = altezza della barriera – 0.10 m; h2 = 1.00 m).
Tale azione verrà computata manualmente nel paragrafo relativo alle verifiche delle travi di sbalzo.

5.2.11 RESISTENZE PASSIVE DEI VINCOLI

Tale forza agisce orizzontalmente con un’intensità proporzionale alla rigidezza degli appoggi.

5.2.12 AZIONI SISMICHE

Le azioni sismiche di progetto sono state definite a partire dalla “pericolosità sismica di base” del sito di
costruzione. Per le verifiche di resistenza degli elementi strutturali allo stato limite ultimo si considera lo Stato
Limite di salvaguardia della Vita (SLV).

Comune: Faenza - Longitudine di 11.8674 e Latitudine 44.3499


Vita nominale: VN>50 anni
Classe d’uso: IV
Periodo di riferimento per l’azione sismica: VN = 50*2.0 = 100anni

Categoria topografica: T1
Categoria suolo: C
Accelerazione orizzontale al suolo: ag S = 0.332g
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5.3 CRITERI DI CALCOLO

Relativamente all’impalcato in sezione mista, sono stati implementati due distinte modellazioni strutturali:
1) Modello piano:
analisi finalizzata al calcolo delle sollecitazioni nelle travi principali dell’impalcato in sezione mista.
2) Modello tridimensionale:
analisi finalizzata al calcolo delle sollecitazioni nei traversi

5.3.1 MODELLO PIANO

Si analizza la trave maggiormente sollecitata dell’impalcato (trave di bordo) con l’ausilio del programma di calcolo
ad elementi finiti SAP2000 Advanced v.16.
Lo schema statico adottato è quello di trave continua a più campate ad asse rettilineo con luci pari a 14.05m,
17.90m e 14.05m.
L’analisi strutturale è condotta su una singola trave composta, sottoposta al peso proprio, ai sovraccarichi
permanenti, alle distorsioni, all’aliquota dei carichi mobili che discende dalla ripartizione trasversale dei carichi ed
al vento.
La trave continua composta è discretizzata in conci di sezione costante che ricalcano la varibità in altezza delle
travi metalliche.
Nell’analisi strutturale si tiene conto delle fasi transitorie e di esercizio e si opera con i seguenti modelli:
Modello 1: ottenuto considerando le proprietà inerziali delle sole travi metalliche ed utilizzato per la valutazione
degli effetti indotti dai pesi propri strutturali
Modello 2: ottenuto considerando le proprietà inerziali ideali della sezione composta con soletta collaborante
omogeneizzata all’acciaio mediante coefficiente 6. Il modello è utilizzato per la valutazione degli effetti indotti
dalle azioni di breve durata.
Modello 3: ottenuto considerando le proprietà inerziali ideali della sezione mista con soletta collaborante
omogeneizzata all’acciaio mediante coefficiente 18. Il modello è utilizzato per la valutazione degli effetti indotti
dalle azioni di lunga durata e dal ritiro.
Nel calcolo sono tenuti in conto gli effetti della fessurazione della soletta.

M neg M neg M neg

Figura 5-7 Effetti dovuti alla fessurazione della soletta (per i “modelli fessurati”)

I modelli 2 e 3 utilizzati nel calcolo delle sollecitazioni possono essere di tipo “fessurato” e di tipo “non fessurato”.
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Nel calcolo delle sollecitazioni nelle sezioni soggette a momento positivo, nei modelli 2 e 3 si tiene conto della
riduzione di rigidezza della sezione composta in prossimità degli appoggi interni per la fessurazione della soletta
(modelli fessurati), trascurando il contributo inerziale del calcestruzzo sul tratto di lunghezza in cui nasce
momento flettente negativo e mettendo comunque in conto il contributo inerziale delle armature presenti entro la
larghezza collaborante (Figura 7 1).
Nel calcolo delle sollecitazioni nelle sezioni soggette a momento negativo si utilizzano invece modelli non
fessurati.

Figura 5-8 Vista del modello piano

Le larghezze efficaci della soletta sono così definite:


Campata P1-P2: Le = 0.70*17.90 = 12.53m Le/8 = 1.56m
beff = 0.40+1.40+1.35 = 3.15m
Campata SA-P1 e campata P2-SB: Le = 0.85*14.05 = 11.94m Le/8 = 1.49m
beff = 0.40+1.40+1.35 = 3.15m
Presso pile: Le = 0.25(17.90+14.05) = 8.00m Le/8 = 1.00m
beff = 0.40+1.00+1.00 = 2.40m
Presso spalle: Le = 0.85*14.05 = 11.94m Le/8 = 1.49m
β1 = (0.55+0.025*11.94/1.40)= 0.76 β2 = (0.55+0.025*11.94/1.35)= 0.77
beff = 0.40+0.76*1.40+0.77*1.35 = 2.50m

Figura 5-9 Definizione della larghezza efficace


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5.3.2 MODELLO 3D

Si analizza l’impalcato con l’ausilio del programma di calcolo ad elementi finiti SAP2000. La presente analisi è
finalizzata al calcolo delle sollecitazioni nei traversi.
La struttura portante in acciaio viene schematizzata con elementi frame. Tutti gli elementi di acciaio sono stati
posizionati nel loro asse. La soletta viene schematizzata con elementi shell di spessore s=28cm e viene posizionata
nel suo piano medio (alla sua effettiva quota altimetrica) e legata alla struttura metallica con opportuni elementi
rigidi.
Gli isolatori elastomerici che vincolano l’impalcato sono modellati con elementi tipo molle, aventi rigidezze
verticali e orizzontali pari a quelle degli apparecchi di appoggio stessi.

Figura 5-10 Vista del modello 3D

Figura 5-11 Vista del modello 3D


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Figura 5-12 Vista del modello 3D

E’ stata esaminata infine la situazione di sollevamento dell’impalcato tramite martinetti: si considera che sulla
generica pila o generica spalla agiscano n.2 martinetti posti in posizione intermedia rispetto ai 3 appoggi presenti.
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5.4 TRAVI PRINCIPALI

Il calcolo delle sollecitazioni è stato effettuato con riferimento alla trave maggiormente sollecitata, su un modello
agli elementi finiti ottenuto discretizzando la struttura in conci di caratteristiche geometriche ed inerziali costanti.
Le analisi sono eseguite per le fasi costruttive (varo e getto della soletta) e per le condizioni di esercizio della
struttura a breve termine e a lungo termine. La larghezza collaborante della soletta per la definizione delle
caratteristiche inerziali della sezione, sia per l’analisi strutturale che per la verifica, è stata valutata secondo le
indicazioni della norma NTC punto 4.3.2.3.

Le analisi sono state eseguite per le seguenti condizioni di carico:


a. Peso proprio della carpenteria metallica
b. Peso proprio della soletta.
c. Carichi permanenti portati.
d. Ritiro.
e. Variazione termica differenziale.
f. Carichi mobili.
g. Vento.
e. Cedimenti vincolari.

Ai fini delle verifiche di resistenza, per quanto riguarda la seconda condizione di carico, la soletta è stata
considerata realizzata in un unico getto.

Di seguito si riportano i diagrammi delle sollecitazioni relativi alla trave maggiormente sollecitata (trave di bordo)
ottenuti dai “modelli fessurati” (utilizzati nelle verifiche delle sezioni soggette a momento positivo) e dai “modelli
non fessurati” (utilizzati nelle verifiche delle sezioni soggette a momento negativo).
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5.4.1 DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI

Figura 5-13 Peso carpenteria metallica – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-14 Peso soletta – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-15 Peso carpenteria metallica – Taglio (kN)

Figura 5-16 Peso soletta – Taglio (kN)

Modello Non Fessurato

Figura 5-17 Permanenti portati – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-18 Permanenti portati – Taglio (kN)


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Figura 5-19 Ritiro – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-20 Ritiro – Taglio (kN)

Figura 5-21 Cedimento vincolare 1 – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-22 Cedimento vincolare 2 – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-23 Carico mobili – Momenti flettenti (kNm)


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Figura 5-24 Carico mobili – Taglio (kN)

Figura 5-25 Vento – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-26 Vento – Taglio (kN)

Figura 5-27 Azione termica +10°C – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-28 Azione termica +10°C – Taglio (kN)


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Modello Fessurato

Figura 5-29 Permanenti portati – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-30 Permanenti portati – Taglio (kN)

Figura 5-31 Carico mobili – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-32 Carico mobili – Taglio (kN)


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Figura 5-33 Vento – Momenti flettenti (kNm)

Figura 5-34 Vento – Taglio (kN)


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5.4.2 VERIFICA TRAVI PRINCIPALI

Le verifiche vengono eseguite nelle seguenti sezioni significative:


− S1: sezione di spalla (x=0.00m);
− S2: sezione di massimo momento positivo della campata laterale (x=6.40m);
− S3: sezione di pila P1 (x=14.05m);
− S4: sezione di mezzeria della campata centrale (x=23.00m).

Figura 5-35 Sezioni sede di verifica

Sezione S1 - Spalla (SA) - x=0.00m M T N


Peso proprio carpenteria metallica (G1) 31 kN
Peso proprio soletta (G1) 108 kN
Carichi permanenti (G2) 68 kN
Ritiro (G) 710 kNm -73 kN -2958 kN
Variazione termica +10°C (Q) -370 kNm 37 kN 3087 kN
Azione del vento (Q) 20 kN
Cedimenti vincolari (G) 12 kN
Mobili (Q) (T max) 691 kN

Sezione S2 - Campata laterale max Mpos - x=6.40m M N


Peso proprio carpenteria metallica (G1) 75 kNm
Peso proprio soletta (G1) 261 kNm
Carichi permanenti (G2) 177 kNm
Ritiro (G) 323 kNm -2958 kN
Variazione termica +10°C (Q) -160 kNm 3087 kN
Azione del vento (Q) 53 kNm
Cedimenti vincolari (G) 20 kNm
Mobili (Q) (M max) 2087 kNm

Sezione S3 - Pila (P1) - x=14.05m M T N


Peso proprio carpenteria metallica (G1) -193 kNm 58 kN
Peso proprio soletta (G1) -674 kNm 204 kN
Carichi permanenti (G2) -377 kNm 117 kN
Ritiro (G) 187 kNm 73 kN -2958 kN
Variazione termica +10°C (Q) -150 kNm 37 kN 3087 kN
Azione del vento (Q) -107 kNm 33 kN
Cedimenti vincolari (G) -172 kNm 20 kN
Mobili (Q) (M max) -1856 kNm 573 kN
Mobili (Q) (T max) -924 kNm 782 kN
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Sezione S4 - Mezzeria campata centrale - x=23.00m M N


Peso proprio carpenteria metallica (G1) 61 kNm
Peso proprio soletta (G1) 214 kNm
Carichi permanenti (G2) 194 kNm
Ritiro (G) -356 kNm -2958 kN
Variazione termica +10°C (Q) 199 kNm 3087 kN
Azione del vento (Q) 61 kNm
Cedimenti vincolari (G) 50 kNm
Mobili (Q) (M max) 2143 kNm

Classificazione della sezione tipo:


Piattabanda superiore: 600x25 Parte soggetta a compressione stabilizzata dalla soletta superiore
Anima: 1045x16 Parte soggetta a flessione: 1045/16 = 65.31 < 100.4 = 124ε → Classe 3
Piattabanda inferiore: 700x30 Parte soggetta a compressione: 340/30 = 11.33 < 11.39 = 14ε → Classe 3

Sezione di spalla S1:


Verifica del limite di snellezza nei riguardi dell’instabilità per taglio:
hw / t = 545/18 = 30.3 < 48.6 = 72/η ε
L’anima non è soggetta ad instabilità.

Sezione di pila S3:


Verifica del limite di snellezza nei riguardi dell’instabilità per taglio:
hw / t = 1045/20 = 52.3> 48.6 = 72/η ε

Lunghezza del pannello: a = 2000mm


a/hw = 2000/1050 = 1.905
Coefficiente di instabilità a taglio: kτ = 5.34+4.00 (1045/2000)2 = 6.442
Tensione critica Euleriana: σE = 190000 (20/1045)2 = 68.93 N/mm2
Tensione tangenziale critica: τcr = 6.442*68.93 = 444 N/mm2
Parametro di snellezza: λw = 0.76 (355/444)0.5 = 0.68
Essendo 0.68<0.83/1.20=0.691 → Fattore di riduzione per instabilità: cw = 1.20
A favore di sicurezza si assume: cw = 1.00

5.4.2.1 Verifiche di resistenza (SLU)


Le verifiche sono condotte in base alla combinazione di carico fondamentale con i carichi mobili assunti come
azione variabile dominante:
1.35*G1 + 1.50*G2 + 1.20*Qrit +1.20*Qced + 1.35*Q + 1.20*0.6*QT + 1.50*0.6*Qw
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Metodo elastico (punto 4.3.4.2.1.1 delle NTC)


a) Variazione termica in soletta positiva (dT=+10°C)

SEZIONE S1. Spalla SP1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 600 Spessore anima: 18
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 2512. Y= 815.
Armatura 2 Aa= 2512. Y= 678.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -2.52
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 264.03 264.03 311.71 311.71
Area 4.5810E+04 4.5810E+04 5.0834E+04 5.0834E+04
Momento d'inerzia 3.1315E+09 3.1315E+09 4.2090E+09 4.2090E+09
Intradosso W 1.1861E+07 1.1861E+07 1.3503E+07 1.3503E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.3381E+07 1.3381E+07 1.4941E+07 1.4941E+07
C 9.2776E-05 9.2776E-05 9.2776E-05 9.2776E-05
Baricentro Trave Acciaio C 1.0152E-04 1.0152E-04 1.0152E-04 1.0152E-04
Baricentro Trave Completa C 1.0152E-04 1.2321E-04 1.2321E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.0070E+07 1.0070E+07 1.5986E+07 1.5986E+07
C 8.6080E-05 8.6080E-05 8.6080E-05 8.6080E-05
Estradosso Trave Acciaio W 9.3207E+06 9.3207E+06 1.4600E+07 1.4600E+07
(b= 480.00) C 1.0812E-06 1.0812E-06
Armatura 1 (Y= 815.00) W 8.3630E+06 8.3630E+06
Armatura 2 (Y= 678.00) W 1.1491E+07 1.1491E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 4.185E+4 0.000E+0
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 1.458E+5 0.000E+0
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.020E+5 0.000E+0
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 8.520E+8
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Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0


Cedimenti appoggi 0.000E+0 1.440E+4 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 9.329E+5 0.000E+0
Effetti termici 2.225E+6 0.000E+0 -2.664E+8
Vento 0.000E+0 1.800E+4 0.000E+0

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
τ 3.88 0.00 0.00 3.88 13.53 0.00 17.41
σid 6.72 0.00 0.00 6.72 23.43 0.00 30.15
Baricentro Trave Acciaio τ 4.25 0.00 0.00 4.25 14.80 0.00 19.05
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
τ 3.60 0.00 0.00 3.60 12.55 0.00 16.15
σid 6.24 0.00 0.00 6.24 21.74 0.00 27.98
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 0.00 -6.78 0.00 0.00 0.00 24.04 0.00 17.26
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 0.00 -12.85 0.00 0.00 0.00 25.94 0.00 13.09
τ 0.00 9.46 0.00 0.00 1.34 86.55 0.00 1.67 116.42
σid 0.00 16.39 12.85 0.00 2.31 149.90 25.94 2.89 202.08
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 10.36 0.00 0.00 1.46 94.70 0.00 1.83 127.40
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 0.00 -123.17 0.00 0.00 0.00 60.43 0.00 -62.74
τ 0.00 8.78 0.00 0.00 1.24 80.30 0.00 1.55 108.02
σid 0.00 15.21 123.17 0.00 2.15 139.08 60.43 2.68 197.34
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 0.00 -128.23 0.00 0.00 0.00 62.01 0.00 -66.22
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.00 0.00 0.02 1.01 0.00 0.02 1.15
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 -83.55 0.00 0.00 0.00 60.50 0.00 -23.05
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 -55.82 0.00 0.00 0.00 51.83 0.00 -3.99
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 48 DI 266

SEZIONE S2. Sezione Mezz SP1-P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 800 Spessore anima: 18
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Soletta: larghezza= 3150 spessore totale= 280
Coppella: appoggio sull'ala= 60 spessore= 70
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -2.52
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0 spessore totale= 0 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0 spessore= 0 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 354.69 354.69 623.84 784.79
Area 4.9410E+04 4.9410E+04 8.8027E+04 1.6526E+05
Momento d'inerzia 5.8863E+09 5.8863E+09 1.4217E+10 1.9437E+10
Intradosso W 1.6596E+07 1.6596E+07 2.2789E+07 2.4767E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.8129E+07 1.8129E+07 2.3940E+07 2.5751E+07
C 6.7326E-05 6.7326E-05 6.7326E-05 6.7326E-05
Baricentro Trave Acciaio C 7.6281E-05 7.6281E-05 7.6281E-05 7.6281E-05
Baricentro Trave Completa C 7.6281E-05 1.5063E-04 2.0097E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.4005E+07 1.4005E+07 9.4053E+07 -1.9849E+09
C 6.1274E-05 6.1274E-05 6.1274E-05 6.1274E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.3218E+07 1.3218E+07 8.0705E+07 1.2781E+09
(b= 480.00) C 1.9489E-06 2.2778E-06
Estradosso Soletta Superiore W 5.6099E+08 3.9505E+08

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 0.000E+0 1.013E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 0.000E+0 3.524E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 0.000E+0 2.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 3.876E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 0.000E+0 2.400E+7
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 0.000E+0 2.822E+9
Effetti termici 2.225E+6 0.000E+0 -1.152E+8
Vento 0.000E+0 0.000E+0 4.770E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 49 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 6.10 0.00 0.00 6.10 21.23 0.00 27.33
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 5.58 0.00 0.00 5.58 19.44 0.00 25.02
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 5.58 0.00 0.00 5.58 19.44 0.00 25.02
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ -7.23 0.00 0.00 -7.23 -25.16 0.00 -32.39
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 7.23 0.00 0.00 7.23 25.16 0.00 32.39
Estradosso Trave Acciaio σ -7.66 0.00 0.00 -7.66 -26.66 0.00 -34.32
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 11.65 -23.34 0.00 1.05 113.92 8.81 1.93 164.69
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 11.09 -24.16 0.00 1.00 109.57 8.99 1.85 157.52
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 11.09 24.16 0.00 1.00 109.57 8.99 1.85 157.52
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 -2.82 -44.47 0.00 -0.26 1.42 13.40 0.02 -65.09
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 2.82 44.47 0.00 0.26 1.42 13.40 0.02 65.09
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 -3.29 -45.15 0.00 -0.30 -2.21 13.55 -0.04 -71.75
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 -0.47 1.97 0.00 -0.04 -7.14 0.02 -0.12 -7.76
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 50 DI 266

SEZIONE S3. Sezione Pila P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -2.52
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 7.830E+4 -2.606E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.754E+5 -9.099E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.755E+5 -5.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 8.760E+4 2.244E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.640E+4 -2.064E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 7.736E+5 -2.511E+9
Effetti termici 2.225E+6 2.664E+4 -1.080E+8
Vento 0.000E+0 2.970E+4 -9.630E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 51 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -10.68 0.00 0.00 -10.68 -37.30 0.00 -47.99
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -10.03 0.00 0.00 -10.03 -35.04 0.00 -45.08
τ 3.27 0.00 0.00 3.27 11.50 0.00 14.76
σid 11.52 0.00 0.00 11.52 40.31 0.00 51.83
Baricentro Trave Acciaio τ 3.97 0.00 0.00 3.97 13.96 0.00 17.93
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 12.51 0.00 0.00 12.51 43.68 0.00 56.19
τ 2.88 0.00 0.00 2.88 10.13 0.00 13.01
σid 13.47 0.00 0.00 13.47 47.08 0.00 60.54
Estradosso Trave Acciaio σ 13.05 0.00 0.00 13.05 45.57 0.00 58.62
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -20.84 -47.12 0.00 -7.61 -92.55 30.71 -3.55 -188.94
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -19.76 -47.54 0.00 -7.21 -87.76 30.92 -3.37 -179.81
τ 0.00 7.33 3.66 0.00 1.10 32.29 1.11 1.24 61.49
σid 0.00 23.49 47.96 0.00 7.46 104.07 30.98 3.99 208.99
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 8.90 4.44 0.00 1.34 39.22 1.35 1.51 74.69
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 17.80 -62.45 0.00 6.50 79.02 38.09 3.03 200.62
τ 0.00 6.46 3.22 0.00 0.97 28.45 0.98 1.09 54.18
σid 0.00 21.02 62.70 0.00 6.71 93.13 38.13 3.57 221.49
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 18.69 -62.80 0.00 6.82 83.01 38.26 3.18 208.58
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.06 0.00 0.02 0.49 0.02 0.02 0.71
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 26.42 22.33 0.00 9.64 117.32 24.62 4.50 204.83
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 21.50 24.28 0.00 7.85 95.45 23.68 3.66 176.42
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 52 DI 266

SEZIONE S3. Sezione Pila P1 Tmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -2.52
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 7.830E+4 -2.606E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.754E+5 -9.099E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.755E+5 -5.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 8.760E+4 2.244E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.640E+4 -2.064E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 1.056E+6 -1.247E+9
Effetti termici 2.225E+6 2.664E+4 -1.080E+8
Vento 0.000E+0 2.970E+4 -9.630E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 53 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -10.68 0.00 0.00 -10.68 -37.30 0.00 -47.99
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -10.03 0.00 0.00 -10.03 -35.04 0.00 -45.08
τ 3.27 0.00 0.00 3.27 11.50 0.00 14.76
σid 11.52 0.00 0.00 11.52 40.31 0.00 51.83
Baricentro Trave Acciaio τ 3.97 0.00 0.00 3.97 13.96 0.00 17.93
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 12.51 0.00 0.00 12.51 43.68 0.00 56.19
τ 2.88 0.00 0.00 2.88 10.13 0.00 13.01
σid 13.47 0.00 0.00 13.47 47.08 0.00 60.54
Estradosso Trave Acciaio σ 13.05 0.00 0.00 13.05 45.57 0.00 58.62
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -20.84 -47.12 0.00 -7.61 -45.97 30.71 -3.55 -142.36
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -19.76 -47.54 0.00 -7.21 -43.60 30.92 -3.37 -135.65
τ 0.00 7.33 3.66 0.00 1.10 44.07 1.11 1.24 73.27
σid 0.00 23.49 47.96 0.00 7.46 87.90 30.98 3.99 185.76
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 8.90 4.44 0.00 1.34 53.53 1.35 1.51 88.99
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 17.80 -62.45 0.00 6.50 39.25 38.09 3.03 160.86
τ 0.00 6.46 3.22 0.00 0.97 38.83 0.98 1.09 64.56
σid 0.00 21.02 62.70 0.00 6.71 77.88 38.13 3.57 195.91
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 18.69 -62.80 0.00 6.82 41.24 38.26 3.18 166.81
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.06 0.00 0.02 0.67 0.02 0.02 0.89
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 26.42 22.33 0.00 9.64 58.28 24.62 4.50 145.79
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 21.50 24.28 0.00 7.85 47.42 23.68 3.66 128.38
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 54 DI 266

SEZIONE S4. Sezione Mezz P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 770 Spessore anima: 16
Ala inferiore : 700 x 35 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Soletta: larghezza= 3150 spessore totale= 280
Coppella: appoggio sull'ala= 60 spessore= 70
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -2.52
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0 spessore totale= 0 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0 spessore= 0 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 318.95 318.95 586.22 749.3
Area 5.0860E+04 5.0860E+04 8.9477E+04 1.6671E+05
Momento d'inerzia 5.6491E+09 5.6491E+09 1.4238E+10 1.9716E+10
Intradosso W 1.7712E+07 1.7712E+07 2.4288E+07 2.6312E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.9895E+07 1.9895E+07 2.5830E+07 2.7602E+07
C 8.1710E-05 8.1710E-05 8.1710E-05 8.1710E-05
Baricentro Trave Acciaio C 8.8847E-05 8.8847E-05 8.8847E-05 8.8847E-05
Baricentro Trave Completa C 8.8847E-05 1.8105E-04 2.4352E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.3259E+07 1.3259E+07 8.9672E+07 -4.5844E+09
C 7.2780E-05 7.2780E-05 7.2780E-05 7.2780E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.2524E+07 1.2524E+07 7.7473E+07 9.5248E+08
(b= 480.00) C 1.9890E-06 2.3128E-06
Estradosso Soletta Superiore W 5.5260E+08 3.9340E+08

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 0.000E+0 8.235E+7
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 0.000E+0 2.889E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 0.000E+0 2.910E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 -4.272E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 0.000E+0 6.000E+7
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 0.000E+0 2.889E+9
Effetti termici 2.225E+6 0.000E+0 1.433E+8
Vento 0.000E+0 0.000E+0 5.490E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 55 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 4.65 0.00 0.00 4.65 16.31 0.00 20.96
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 4.14 0.00 0.00 4.14 14.52 0.00 18.66
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 4.14 0.00 0.00 4.14 14.52 0.00 18.66
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ -6.21 0.00 0.00 -6.21 -21.79 0.00 -28.00
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 6.21 0.00 0.00 6.21 21.79 0.00 28.00
Estradosso Trave Acciaio σ -6.58 0.00 0.00 -6.58 -23.07 0.00 -29.64
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 11.98 -57.29 0.00 2.47 109.80 18.79 2.09 166.09
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 11.27 -56.24 0.00 2.32 104.67 18.54 1.99 157.44
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 11.27 56.24 0.00 2.32 104.67 18.54 1.99 157.44
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 -3.25 -34.93 0.00 -0.67 0.63 13.38 0.01 -52.83
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 3.25 34.93 0.00 0.67 0.63 13.38 0.01 52.83
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 -3.76 -34.18 0.00 -0.77 -3.03 13.19 -0.06 -58.25
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 -0.53 3.47 0.00 -0.11 -7.34 -0.66 -0.14 -8.78
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 56 DI 266

b) Variazione termica in soletta negativa (dT=-5°C)


SEZIONE S1. Spalla SP1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 600 Spessore anima: 18
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 2512. Y= 815.
Armatura 2 Aa= 2512. Y= 678.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 1.26
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00
CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 264.03 264.03 311.71 311.71
Area 4.5810E+04 4.5810E+04 5.0834E+04 5.0834E+04
Momento d'inerzia 3.1315E+09 3.1315E+09 4.2090E+09 4.2090E+09
Intradosso W 1.1861E+07 1.1861E+07 1.3503E+07 1.3503E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.3381E+07 1.3381E+07 1.4941E+07 1.4941E+07
C 9.2776E-05 9.2776E-05 9.2776E-05 9.2776E-05
Baricentro Trave Acciaio C 1.0152E-04 1.0152E-04 1.0152E-04 1.0152E-04
Baricentro Trave Completa C 1.0152E-04 1.2321E-04 1.2321E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.0070E+07 1.0070E+07 1.5986E+07 1.5986E+07
C 8.6080E-05 8.6080E-05 8.6080E-05 8.6080E-05
Estradosso Trave Acciaio W 9.3207E+06 9.3207E+06 1.4600E+07 1.4600E+07
(b= 480.00) C 1.0812E-06 1.0812E-06
Armatura 1 (Y= 815.00) W 8.3630E+06 8.3630E+06
Armatura 2 (Y= 678.00) W 1.1491E+07 1.1491E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 4.185E+4 0.000E+0
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 1.458E+5 0.000E+0
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.020E+5 0.000E+0
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 8.520E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 1.440E+4 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 9.329E+5 0.000E+0
Effetti termici -1.112E+6 0.000E+0 1.332E+8
Vento 0.000E+0 1.800E+4 0.000E+0
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 57 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
τ 3.88 0.00 0.00 3.88 13.53 0.00 17.41
σid 6.72 0.00 0.00 6.72 23.43 0.00 30.15
Baricentro Trave Acciaio τ 4.25 0.00 0.00 4.25 14.80 0.00 19.05
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
τ 3.60 0.00 0.00 3.60 12.55 0.00 16.15
σid 6.24 0.00 0.00 6.24 21.74 0.00 27.98
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 0.00 -6.78 0.00 0.00 0.00 -12.02 0.00 -18.80
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 0.00 -12.85 0.00 0.00 0.00 -12.97 0.00 -25.82
τ 0.00 9.46 0.00 0.00 1.34 86.55 0.00 1.67 116.42
σid 0.00 16.39 12.85 0.00 2.31 149.90 12.97 2.89 203.30
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 10.36 0.00 0.00 1.46 94.70 0.00 1.83 127.40
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 0.00 -123.17 0.00 0.00 0.00 -30.22 0.00 -153.39
τ 0.00 8.78 0.00 0.00 1.24 80.30 0.00 1.55 108.02
σid 0.00 15.21 123.17 0.00 2.15 139.08 30.22 2.68 241.94
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 0.00 -128.23 0.00 0.00 0.00 -31.01 0.00 -159.24
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.00 0.00 0.02 1.01 0.00 0.02 1.15
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 -83.55 0.00 0.00 0.00 -30.25 0.00 -113.80
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 -55.82 0.00 0.00 0.00 -25.91 0.00 -81.73
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 58 DI 266

SEZIONE S2. Sezione Mezz SP1-P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 800 Spessore anima: 18
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Soletta: larghezza= 3150 spessore totale= 280
Coppella: appoggio sull'ala= 60 spessore= 70
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 1.26
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0 spessore totale= 0 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0 spessore= 0 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 354.69 354.69 623.84 784.79
Area 4.9410E+04 4.9410E+04 8.8027E+04 1.6526E+05
Momento d'inerzia 5.8863E+09 5.8863E+09 1.4217E+10 1.9437E+10
Intradosso W 1.6596E+07 1.6596E+07 2.2789E+07 2.4767E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.8129E+07 1.8129E+07 2.3940E+07 2.5751E+07
C 6.7326E-05 6.7326E-05 6.7326E-05 6.7326E-05
Baricentro Trave Acciaio C 7.6281E-05 7.6281E-05 7.6281E-05 7.6281E-05
Baricentro Trave Completa C 7.6281E-05 1.5063E-04 2.0097E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.4005E+07 1.4005E+07 9.4053E+07 -1.9849E+09
C 6.1274E-05 6.1274E-05 6.1274E-05 6.1274E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.3218E+07 1.3218E+07 8.0705E+07 1.2781E+09
(b= 480.00) C 1.9489E-06 2.2778E-06
Estradosso Soletta Superiore W 5.6099E+08 3.9505E+08

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 0.000E+0 1.013E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 0.000E+0 3.524E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 0.000E+0 2.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 3.876E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 0.000E+0 2.400E+7
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 0.000E+0 2.822E+9
Effetti termici -1.112E+6 0.000E+0 5.760E+7
Vento 0.000E+0 0.000E+0 4.770E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 59 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 6.10 0.00 0.00 6.10 21.23 0.00 27.33
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 5.58 0.00 0.00 5.58 19.44 0.00 25.02
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 5.58 0.00 0.00 5.58 19.44 0.00 25.02
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ -7.23 0.00 0.00 -7.23 -25.16 0.00 -32.39
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 7.23 0.00 0.00 7.23 25.16 0.00 32.39
Estradosso Trave Acciaio σ -7.66 0.00 0.00 -7.66 -26.66 0.00 -34.32
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 11.65 -23.34 0.00 1.05 113.92 -4.41 1.93 151.48
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 11.09 -24.16 0.00 1.00 109.57 -4.49 1.85 144.04
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 11.09 24.16 0.00 1.00 109.57 4.49 1.85 144.04
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 -2.82 -44.47 0.00 -0.26 1.42 -6.70 0.02 -85.20
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 2.82 44.47 0.00 0.26 1.42 6.70 0.02 85.20
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 -3.29 -45.15 0.00 -0.30 -2.21 -6.78 -0.04 -92.08
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 -0.47 1.97 0.00 -0.04 -7.14 -0.01 -0.12 -7.79
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 60 DI 266

SEZIONE S3. Sezione Pila P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 1.26
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 7.830E+4 -2.606E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.754E+5 -9.099E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.755E+5 -5.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 8.760E+4 2.244E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.640E+4 -2.064E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 7.736E+5 -2.511E+9
Effetti termici -1.112E+6 -1.332E+4 5.400E+7
Vento 0.000E+0 2.970E+4 -9.630E+7
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 61 DI 266

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -10.68 0.00 0.00 -10.68 -37.30 0.00 -47.99
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -10.03 0.00 0.00 -10.03 -35.04 0.00 -45.08
τ 3.27 0.00 0.00 3.27 11.50 0.00 14.76
σid 11.52 0.00 0.00 11.52 40.31 0.00 51.83
Baricentro Trave Acciaio τ 3.97 0.00 0.00 3.97 13.96 0.00 17.93
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 12.51 0.00 0.00 12.51 43.68 0.00 56.19
τ 2.88 0.00 0.00 2.88 10.13 0.00 13.01
σid 13.47 0.00 0.00 13.47 47.08 0.00 60.54
Estradosso Trave Acciaio σ 13.05 0.00 0.00 13.05 45.57 0.00 58.62
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -20.84 -47.12 0.00 -7.61 -92.55 -15.36 -3.55 -235.00
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -19.76 -47.54 0.00 -7.21 -87.76 -15.46 -3.37 -226.18
τ 0.00 7.33 3.66 0.00 1.10 32.29 -0.56 1.24 59.82
σid 0.00 23.49 47.96 0.00 7.46 104.07 15.49 3.99 248.79
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 8.90 4.44 0.00 1.34 39.22 -0.68 1.51 72.66
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 17.80 -62.45 0.00 6.50 79.02 -19.04 3.03 143.48
τ 0.00 6.46 3.22 0.00 0.97 28.45 -0.49 1.09 52.71
σid 0.00 21.02 62.70 0.00 6.71 93.13 19.06 3.57 170.07
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 18.69 -62.80 0.00 6.82 83.01 -19.13 3.18 151.19
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.06 0.00 0.02 0.49 -0.01 0.02 0.69
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 26.42 22.33 0.00 9.64 117.32 -12.31 4.50 167.90
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 21.50 24.28 0.00 7.85 95.45 -11.84 3.66 140.90
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 62 DI 266

SEZIONE S3. Sezione Pila P1 Tmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 1.26
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 7.830E+4 -2.606E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.754E+5 -9.099E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.755E+5 -5.655E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 8.760E+4 2.244E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.640E+4 -2.064E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 1.056E+6 -1.247E+9
Effetti termici -1.112E+6 -1.332E+4 5.400E+7
Vento 0.000E+0 2.970E+4 -9.630E+7
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TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -10.68 0.00 0.00 -10.68 -37.30 0.00 -47.99
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -10.03 0.00 0.00 -10.03 -35.04 0.00 -45.08
τ 3.27 0.00 0.00 3.27 11.50 0.00 14.76
σid 11.52 0.00 0.00 11.52 40.31 0.00 51.83
Baricentro Trave Acciaio τ 3.97 0.00 0.00 3.97 13.96 0.00 17.93
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 12.51 0.00 0.00 12.51 43.68 0.00 56.19
τ 2.88 0.00 0.00 2.88 10.13 0.00 13.01
σid 13.47 0.00 0.00 13.47 47.08 0.00 60.54
Estradosso Trave Acciaio σ 13.05 0.00 0.00 13.05 45.57 0.00 58.62
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -20.84 -47.12 0.00 -7.61 -45.97 -15.36 -3.55 -188.43
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -19.76 -47.54 0.00 -7.21 -43.60 -15.46 -3.37 -182.02
τ 0.00 7.33 3.66 0.00 1.10 44.07 -0.56 1.24 71.60
σid 0.00 23.49 47.96 0.00 7.46 87.90 15.49 3.99 220.25
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 8.90 4.44 0.00 1.34 53.53 -0.68 1.51 86.97
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 17.80 -62.45 0.00 6.50 39.25 -19.04 3.03 103.72
τ 0.00 6.46 3.22 0.00 0.97 38.83 -0.49 1.09 63.09
σid 0.00 21.02 62.70 0.00 6.71 77.88 19.06 3.57 150.67
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 18.69 -62.80 0.00 6.82 41.24 -19.13 3.18 109.42
(b= 480.00) τ 0.00 0.11 0.06 0.00 0.02 0.67 -0.01 0.02 0.87
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 26.42 22.33 0.00 9.64 58.28 -12.31 4.50 108.87
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 21.50 24.28 0.00 7.85 47.42 -11.84 3.66 92.87
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SEZIONE S4. Sezione Mezz P1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 770 Spessore anima: 16
Ala inferiore : 700 x 35 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Soletta: larghezza= 3150 spessore totale= 280
Coppella: appoggio sull'ala= 60 spessore= 70
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.90
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 1.26
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0 spessore totale= 0 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0 spessore= 0 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 318.95 318.95 586.22 749.3
Area 5.0860E+04 5.0860E+04 8.9477E+04 1.6671E+05
Momento d'inerzia 5.6491E+09 5.6491E+09 1.4238E+10 1.9716E+10
Intradosso W 1.7712E+07 1.7712E+07 2.4288E+07 2.6312E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 1.9895E+07 1.9895E+07 2.5830E+07 2.7602E+07
C 8.1710E-05 8.1710E-05 8.1710E-05 8.1710E-05
Baricentro Trave Acciaio C 8.8847E-05 8.8847E-05 8.8847E-05 8.8847E-05
Baricentro Trave Completa C 8.8847E-05 1.8105E-04 2.4352E-04
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 1.3259E+07 1.3259E+07 8.9672E+07 -4.5844E+09
C 7.2780E-05 7.2780E-05 7.2780E-05 7.2780E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.2524E+07 1.2524E+07 7.7473E+07 9.5248E+08
(b= 480.00) C 1.9890E-06 2.3128E-06
Estradosso Soletta Superiore W 5.5260E+08 3.9340E+08

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 0.000E+0 8.235E+7
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 0.000E+0 2.889E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 0.000E+0 2.910E+8
Ritiro soletta superiore -3.552E+6 0.000E+0 -4.272E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 0.000E+0 6.000E+7
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
Carichi mobili 0.000E+0 0.000E+0 2.889E+9
Effetti termici -1.112E+6 0.000E+0 -7.164E+7
Vento 0.000E+0 0.000E+0 5.490E+7
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TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ 4.65 0.00 0.00 4.65 16.31 0.00 20.96
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 4.14 0.00 0.00 4.14 14.52 0.00 18.66
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 4.14 0.00 0.00 4.14 14.52 0.00 18.66
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ -6.21 0.00 0.00 -6.21 -21.79 0.00 -28.00
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 6.21 0.00 0.00 6.21 21.79 0.00 28.00
Estradosso Trave Acciaio σ -6.58 0.00 0.00 -6.58 -23.07 0.00 -29.64
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 11.98 -57.29 0.00 2.47 109.80 -9.40 2.09 137.90
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 11.27 -56.24 0.00 2.32 104.67 -9.27 1.99 129.64
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 11.27 56.24 0.00 2.32 104.67 9.27 1.99 129.64
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 -3.25 -34.93 0.00 -0.67 0.63 -6.69 0.01 -72.89
τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
σid 0.00 3.25 34.93 0.00 0.67 0.63 6.69 0.01 72.89
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 -3.76 -34.18 0.00 -0.77 -3.03 -6.60 -0.06 -78.04
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Estradosso Soletta σ 0.00 -0.53 3.47 0.00 -0.11 -7.34 0.33 -0.14 -7.79

5.4.2.2 Verifiche di resistenza in condizioni sismiche (SLV)


L’azione sismica verticale dà luogo a sollecitazioni modeste rispetto a quelle generate dai carichi da traffico, e
comunque non dimensionanti.
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5.4.3 VERIFICA DEI PIOLI

La collaborazione tra la trave metallica e la soletta è assicurata mediante pioli elettrosaldati all’ala della trave di
acciaio. Per le verifiche si fa riferimento al punto 4.3.4.3.1 delle NTC.
α ⋅ d 2 ⋅ f ck ⋅ E c
PRd,c = 0.29 (1)
γv
0.8 ⋅ π ⋅ d 2 ⋅ f t
PRd,a = (2)
4γ v
dove:
fck = resistenza cilindrica caratteristica cls (N/mm2)
ft = resistenza ultima a trazione dell’acciaio dei pioli (comunque ≤ 500 N/mm2)
d = diametro dei pioli (mm)
hsc = altezza dei pioli dopo la saldatura (mm), non minore di 3 volte il diametro del gambo:
h  h sc
α = 0.2 ⋅  sc + 1 per 3 ≤ ≤4
d  d
 
h sc
α = 1.0 per >4
d
γv = fattore parziale di sicurezza del connettore (pari a 1.25)

Criteri di calcolo e sollecitazioni


I connettori sono dimensionati in base agli sforzi taglianti dovuti ai carichi permanenti ed ai sovraccarichi
accidentali.
Per determinare il numero di connettori necessari nelle varie sezioni dell'impalcato si fa riferimento al valore della
τ fornito dalle tabelle all’estradosso della trave d’acciaio nelle combinazioni di carico che producono il massimo
taglio.
Tutte le sezioni (anche quelle nei pressi degli appoggi (e quindi tese superiormente), sede però generalmente dei
massimi tagli), sono state prese in considerazione non parzializzate, in modo da determinare la massima τ, e quindi
il massimo scorrimento fra trave e soletta.
Lo scorrimento in corrispondenza di una sezione generica per un tratto di lunghezza ∆x = 1m vale:
S = τ * b *∆x
dove b è la larghezza convenzionale della piattabanda superiore, al netto dell’ingombro delle coppelle, sulla quale
si valuta lo sforzo di scorrimento.
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5.4.3.1 Piolatura tipica


Caratteristiche dimensionali
Pioli φ = 22 mm, area Ap = 380 mm2, altezza hp= 200 mm

Caratteristiche geometriche della piolatura:


n.3 pioli / 200mm
interasse trasversale it = 200mm
base collaborante bc = 400mm

Caratteristiche geometriche della soletta e della piattabanda:


hc = 280mm d =70mm ts= 25mm bs= 600mm

Per le limitazioni dimensionali le NTC al punto 4.3.4.3.1.1 rimandano a normative di comprovata validità; si fa
quindi riferimento alle limitazioni delle CNR10016.
I pioli previsti soddisfano le limitazioni dimensionali di seguito riportate.

Limitazioni inerenti il diametro dei connettori:


8mm ≤ φ = 22mm≤ 26mm
6 ≤ hc/φ = 13 ≤ 15
ts/φ = 1.1 ≥ 0.50
Limitazioni inerenti le distanze tra i connettori:
interasse trasversale it ≥ 5 φ = 110mm
interasse longitudinale 7φ = 15≤ il = 20cm ≤ hc = 28cm
(bs-bc)/2 = 100mm ≥ 2.5*ts = 62.5mm e comunque ≥ 25.0mm
Limitazioni inerenti l’altezza dei connettori:
hp =200mm ≥ d + 0.6*tc = 70+0.6*210= 196mm
L’altezza efficace dei pioli è da assumersi pari a:
h’p = 4 φ = 88 mm essendo hp > 4φ
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Resistenza delle piolature


La resistenza di calcolo a taglio per il connettore φ=22mm, con un calcestruzzo di classe Rck= 40 (per il quale fck =
0.83∗40.0 =33.20N/mm2), per un acciaio di tipo ST 37-3K risulta pari al minore dei due valori Pd così ricavati:
Crisi lato calcestruzzo: PRd,c = 112.1 kN
Crisi lato acciaio: PRd,a =109.5 kN
essendo α = 1.0 (hsc/d = 9.1 > 4)
In presenza di azioni dinamiche (CNR-UNI 10016 – 2.2.1.5.): Pdinam. = 0.8* Pd = 0.8*109.5= 87.6 kN

Verifiche delle piolature


Di seguito si riportano i calcoli della verifica della sezione di pila (sezione a scorrimento massimo), con i carichi
mobili che massimizzano la sollecitazione di taglio e variazione termica in soletta negativa dT=+10°C (condizione,
in questo caso, più sfavorevole).
Scorrimento: S = 2.26*480*1000/1000 = 1085 kN (con variazione termica +10°C)
Pioli prescritti su ogni piattabanda : 3 / 0.20m → 15 pioli/m
Taglio su un piolo: T = 1085/ 15 = 72.3 kN < Pdinam.
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5.4.3.2 Piolatura di testata (concio C1)


Verifiche delle piolature
Di seguito si riportano i calcoli della verifica della sezione di spalla, considerando sia i carichi mobili che
massimizzano la sollecitazione di taglio che le azioni legate al ritiro ed al salto termico soletta-trave.

a) Ritiro + salto termico di -5°C fra trave e soletta

Si considera la forza localizzata che nasce alle testate dovuta alla variazione termica (Nt) e al ritiro (Nrit). Tale forza
risulta distribuita con legge triangolare avente ordinata massima in corrispondenza dell'estremità della trave e nulla
a distanza dall'estremità suddetta, pari a:
L s = 0.06 ⋅ (L + 10 ⋅ b ) + 7 ⋅ k ⋅ (L − 3 ⋅ b )

dove:
L = Luce della trave
b = Larghezza collaborante di soletta
K = 0.003 mm2/N (cedevolezza collegamento a piolo)

Si calcola quindi l'ordinata massima, pari a:


2 ⋅ (Nt + Nrit )
D=
LS

Ls = 0.06*(14030+10*2500) + 7*0.003*(14030-3*2500) = 2479mm


(considerando anche il retro trave: Ls=2815mm)

D = 2*(1.20*0.6*0.5*3087000+1.20*2958000)/2815 = 3311 N/mm


Scorrimento dovuto alle azioni localizzate: S = 3311 *1000/1000 = 3311kN/m
Pioli prescritti su ogni piattabanda : 5 / 0.133m → 37.5 pioli/m
Taglio su un piolo: T = 3311 / 37.5 = 88.3 kN < Plim = 109.5 kN.

b) Carichi mobili + salto termico di +10°C fra trave e soletta

Scorrimento prodotto dai carichi mobili: S = 2.99*480*1000/1000 = 1435 kN


Azioni localizzate: il solo salto termico di +10°C
D = 2*(1.2*0.6*3087000)/2815= 1579N/mm
Scorrimento dovuto alle azioni localizzate: S = 1579 *1000/1000 = 1579kN/m

Scorrimento totale: S = 1435+1579=3014 kN


Pioli prescritti su ogni piattabanda : 5 / 0.133m → 37.5 pioli/m
Taglio su un piolo: T = 3014/ 37.5 = 80.4 kN < Pdinam. = 87.6 kN.
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5.5 TRAVERSI

5.5.1 TRAVERSI DI PILA (T1) E DI SPALLA (T3)

I traversi di spalla e di pila vengono dimensionati per le fasi di sollevamento dell’impalcato, sollevamento previsto
per la sostituzione degli appoggi. I carichi agenti durante il sollevamento sono i pesi propri ed i carichi permanenti
portati. Lo schema di calcolo è quello di impalcato su n.8 appoggi, rappresentati dai martinetti idraulici utilizzati
per il sollevamento. I martinetti vengono posizionati in mezzeria traversi come mostrato nella figura seguente.

Figura 5-36 Sollevamento - Schema posizionamento martinetti

Figura 5-37 Sollevamento – Reazioni sui martinetti (G1+G2)

Figura 5-38 Sollevamento – Reazioni sui martinetti (Comb. SLU)


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Figura 5-39 Sollevamento – Tensioni ideali su traversi

Traverso di pila: Ala superiore 450x25


Anima 20x750
Ala inferiore 450x25
Traverso di spalla: Ala superiore 450x25
Anima 20x550
Ala inferiore 450x25

Sintesi dei risultati:


Massima reazione martinetto di spalla: (G1+G2) Rsp = 314 kN
(1.35G1+1.50G2) Rsp = 438 kN
Massima reazione martinetto di pila: (G1+G2) Rpil = 1090 kN
(1.35G1+1.50G2) Rpil = 1518 kN

Massime tensioni ideali (SLU):


Traverso di spalla: σid = 70 < 338 N/mm2
Traverso di pila: σid = 165 < 338 N/mm2
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5.5.2 TRAVERSI TIPICI (T2)

Nelle figure seguenti si riportano le tensioni ideali sui traversi per la combinazione SLU, per tre diverse posizioni
dei carichi mobili.

Figura 5-40 – Tensioni ideali su traversi tipo (SLU) – Tandem in mezzeria campata centrale

Figura 5-41 Tensioni ideali su traversi tipo (SLU) - Tandem a L/4 campata centrale

Figura 5-42 Tensioni ideali su traversi tipo (SLU) - Tandem a L/4 campata laterale

Traverso tipico: Ala superiore 250x20


Anima 20x410
Ala inferiore 250x20
Massime tensioni ideali (SLU):
Traverso tipo: σid = 25.0 < 338 N/mm2
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5.5.3 GIUNZIONI BULLONATE TRAVERSI

Il criterio di verifica adottato per le giunzioni è di garantire il “ripristino” di resistenza della sezione .
Le giunzioni sono verificate “a Taglio” agli SLU ed “ad Attrito” agli SLE.

5.5.3.1 TRAVERSO T1
Verifica “a taglio” SLU
Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: ftb = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza giunzioni: γM2 = 1.25

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 450 mm
Spessore piattabanda: ts = 25 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 3803.57 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 237.72 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.65
Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)
Larghezza piattabanda: bi = 450 mm
Spessore piattabanda: ti = 25 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 3803.57 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 237.72 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.65
Giunto anima (dimensionamento a ripristino)
Altezza anima: hw = 750 mm
Spessore anima: t w= 20 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 5071.43 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 14
N° bulloni su una fila: 8
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 316.96 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.86
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Verifica “ad attrito” SLE


Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: fub = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza allo scorrimento: SLU γM3 = 1.25
SLE γM3,ser = 1.10

Tipo di connessione: SLE Categoria: B

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 450 mm
Spessore piattabanda: ts = 25 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 2593.34 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 12
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 162.08 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.69

Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bi = 450 mm
Spessore piattabanda: ti = 25 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 2593.34 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 12
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 162.08 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.69

Giunto anima (dimensionamento a ripristino)


Altezza anima: hw = 750 mm
Spessore anima: tw= 20 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 3457.79 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 15
N° bulloni su una fila: 8
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 216.11 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.92
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5.5.3.2 TRAVERSO T2
Verifica “a taglio” SLU
Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: ftb = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza giunzioni: γM2 = 1.25

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 250 mm
Spessore piattabanda: ts = 20 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 1690.48 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 5
N° bulloni su una fila: 5
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 169.05 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.46
Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)
Larghezza piattabanda: bi = 250 mm
Spessore piattabanda: ti = 20 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 1690.48 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 5
N° bulloni su una fila: 5
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 169.05 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.46
Giunto anima (dimensionamento a ripristino)
Altezza anima: hw = 410 mm
Spessore anima: t w= 15 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 2079.29 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 6
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 259.91 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.71
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Verifica “ad attrito” SLE


Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: fub = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza allo scorrimento: SLU γM3 = 1.25
SLE γM3,ser = 1.10

Tipo di connessione: SLE Categoria: B

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 250 mm
Spessore piattabanda: ts = 20 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 1152.60 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 5
N° bulloni su una fila: 5
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 115.26 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.49

Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bi = 250 mm
Spessore piattabanda: ti = 20 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 1152.60 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 5
N° bulloni su una fila: 5
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 115.26 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.49

Giunto anima (dimensionamento a ripristino)


Altezza anima: hw = 410 mm
Spessore anima: tw= 15 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 1417.69 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 fub A res = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 7
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 177.21 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.76
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5.5.3.3 TRAVERSO T3
Verifica “a taglio” SLU
Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: ftb = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza giunzioni: γM2 = 1.25

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 450 mm
Spessore piattabanda: ts = 25 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 3803.57 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 237.72 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.65
Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)
Larghezza piattabanda: bi = 450 mm
Spessore piattabanda: ti = 25 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 3803.57 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 237.72 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.65
Giunto anima (dimensionamento a ripristino)
Altezza anima: hw = 550 mm
Spessore anima: t w= 20 mm
Tensione caratteristica di snervamento: fyk = 355 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: Fy,Rd = 3719.05 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: A res = 459 [mm2]
N° superfici di taglio: n= 2

Resistenza a Taglio: Fv,Rd = 0.5 *n * ftb A res/ γM2 = 367.20 [kN]


N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 6
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 309.92 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.84
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 78 DI 266

Verifica “ad attrito” SLE


Dati:
Tipo di acciaio: S 355
Classe vite 10.9
Tensione snervamento di rottura bullone: fyb = 900 [N/mm2]
Tensione caratteristica di rottura bullone: fub = 1000 [N/mm2]

Coefficienti di sicurezza:
Resistenza delle sezioni: γM0 = 1.05
Resistenza allo scorrimento: SLU γM3 = 1.25
SLE γM3,ser = 1.10

Tipo di connessione: SLE Categoria: B

Giunto piattabanda superiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bs = 450 mm
Spessore piattabanda: ts = 25 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 2593.34 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: Ares = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 f ub Ares = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 12
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 162.08 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.69

Giunto piattabanda inferiore (dimensionamento a ripristino)


Larghezza piattabanda: bi = 450 mm
Spessore piattabanda: ti = 25 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 2593.34 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: Ares = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 f ub Ares = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 12
N° bulloni su una fila: 4
N° file: 4
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 162.08 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.69

Giunto anima (dimensionamento a ripristino)


Altezza anima: hw = 550 mm
Spessore anima: t w= 20 mm
Tensione di progetto: σ= fy / 1.50 = 231 [N/mm2]
Sforzo massimo trasmissibile: FRd = 2535.71 kN
Bulloni: M= 27 mm
Area resistente: Ares = 459 [mm2]
Forza di serraggio per bulloni a serraggio controllato: Fp,C = 0.7 f ub Ares = 321.30 kN
Coefficiente di forma fori: ks = 1.00
N° superfici di taglio: n= 2
Fattore d'attrito: µ= 0.40
Resistenza a Scorrimento: Fs,Rd =Fp,C k s n µ / γM3 = 233.67 [kN]
N° bulloni minimo: 11
N° bulloni su una fila: 6
N° file: 2
Taglio di calcolo: Fs,Sd = 211.31 kN OK
Fattore di utilizzo: 0.90
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 79 DI 266

5.6 VERIFICHE A FATICA

Le verifiche saranno condotte considerando spettri di carico differenziati, a seconda che si conduca una verifica per
vita illimitata o una verifica a danneggiamento (punto 5.1.4.3 delle NTC).
La verifica a vita illimitata è esclusa per tutti i dettagli le cui curve S-N non presentino limite di fatica ad ampiezza
costante, per es. connettori a piolo (punto C4.2.4.1.4.6.1 delle NTC).

5.6.1 VERIFICHE PER VITA ILLIMITATA

Le verifiche a fatica per vita illimitata possono essere condotte controllando che il massimo delta di tensione ∆σmax
indotto nel dettaglio stesso dallo spettro di carico risulti minore del limite di fatica del dettaglio stesso:
g Mf*Dsmax < DsD
g Mf*Dτmax < DτD = DτL
DsD = 0.737DsC
Ai fini del calcolo di ∆σmax si impiega il modello di carico di fatica 2, in particolare si fa riferimento al terzo veicolo
(con assi 90 kN+180 kN+120 kN+120 kN+120 kN), il quale risulta il piu’ oneroso.

Figura 5-43 - Modello di carico a fatica n.2


PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 80 DI 266

Sollecitazioni dovuti al modello di carico a fatica n.2:

Modello fessurato

Figura 5-44 Modello di carico a fatica n.2– Momenti flettenti (kNm)

Modello non fessurato

Figura 5-45 Modello di carico a fatica n.2– Momenti flettenti (kNm)


PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 81 DI 266

Travi in composizione saldata (EC3-1.9-prospetto 8.2)

Classe del dettaglio (EC3-1.9-prospetto 8.2- Particolare n.5-6): DsC = 100 N/mm2

Sollecitazioni nella sezione S2 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo: M = 787 kNm
massimo momento negativo: M = -128 kNm
Delta massimo di tensione attacco anima-ala inf:
Dsmax = 30.6+6.4 = 37.0 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*100 = 73.7 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*37.0 = 50.0 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni nella sezione S3 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo e taglio associato: M = 148 kNm T = -33 kN
massimo momento negativo e taglio associato: M = -701 kNm T = 258 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 30.8+4.8 = 35.6 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*100 = 73.7 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*35.6 = 48.1 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni nella sezione S4 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo: M = 822 kNm
massimo momento negativo: M = -143 kNm
Delta massimo di tensione attacco anima-ala inf:
Dsmax = 34.3+7.6 = 41.9 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*100 = 73.7 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*41.9 = 56.6 N/mm2 < DsD
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 82 DI 266

Saldature di testa trasversali (EC3-1.9-prospetto 8.3)

Classe del dettaglio (EC3-1.9-prospetto 8.3- Particolare n.13): DsC = 0.93*112= 104 N/mm2
Sollecitazioni nella sezione di giunzione conci C1-C2 (H=956mm) dovute al modello di fatica n.2:
massimo momento positivo: M = 515 kNm T=167 kN
massimo momento negativo: M = -494 kNm T=50 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 23.2+20.3 = 43.5 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*104 = 77 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*43.5 = 58.7 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni nella sezione di giunzione conci C2-C3 (H=885mm) dovute al modello di fatica n.2:
massimo momento positivo: M = 519 kNm T= 193 kN
massimo momento negativo: M = -228 kNm T= 22 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 28.7+9.2 = 37.9 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*104 = 77 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*37.9 = 51.2 N/mm2 < DsD
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 83 DI 266

Saldature irrigidimenti e pioli (EC3-1.9-prospetto 8.4)

Classe del dettaglio (EC3-1.9-prospetto 8.4- Particolare n.8): DsC = 80 N/mm2

Sollecitazioni presso la sezione S2 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo: M = 787 kNm
massimo momento negativo: M = -128 kNm
Delta massimo di tensione attacco anima-ala inf:
Dsmax = 30.6+6.4 = 37.0 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*37.0 = 50.0 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni nella sezione S3 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo e taglio associato: M = 148 kNm T = -33 kN
massimo momento negativo e taglio associato: M = -701 kNm T = 258 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 30.8+4.8 = 35.6 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*35.6 = 48.1 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni presso la sezione S4 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo: M = 822 kNm
massimo momento negativo: M = -143 kNm
Delta massimo di tensione attacco anima-ala inf:
Dsmax = 34.3+7.6 = 41.9 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*41.9 = 56.6 N/mm2 < DsD
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Sollecitazioni presso la sezione di giunzione conci C1-C2 (H=956mm) dovute al modello di fatica n.2:
massimo momento positivo: M = 515 kNm T=167 kN
massimo momento negativo: M = -494 kNm T=50 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 23.2+20.3 = 43.5 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*43.5 = 58.7 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni presso la sezione di giunzione conci C2-C3 (H=885mm) dovute al modello di fatica n.2:
massimo momento positivo: M = 519 kNm T= 193 kN
massimo momento negativo: M = -228 kNm T= 22 kN
Delta massimo di tensione ideale attacco anima-ala inf:
Dsmax = 28.7+9.2 = 37.9 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*37.9 = 51.2 N/mm2 < DsD

Sollecitazioni nella sezione S3 dovute al modello di fatica n.2:


massimo momento positivo e taglio associato: M = 148 kNm T = -33 kN
massimo momento negativo e taglio associato: M = -701 kNm T = 258 kN
Delta massimo di tensione ala sup.:
Dsmax = 26.2+0.6 = 26.8 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*26.8 = 36.1 N/mm2 < DsD
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Connessioni saldate direttamente sollecitate (EC3-1.9-prospetto 8.5)

Classe del dettaglio (EC3-1.9-prospetto 8.4- Particolare n.1): DsC = 80 N/mm2


Tensione massima piattabanda traverso-anima trave principale dovute al modello di fatica n.2:
Dsmax = 11.6 N/mm2
Limiti di fatica ad ampiezza costante: DsD = 0.737*80 = 58.9 N/mm2
Verifica a fatica: gMf*Dsmax < DsD 1.35*11.6 = 15.7 N/mm2 < DsD
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5.6.2 VERIFICHE A DANNEGGIAMENTO

Le verifiche a danneggiamento consistono nel verificare che nel dettaglio considerato lo spettro di carico produca
un danneggiamento D≤1, considerando la curva S-N caratteristica del dettaglio e la vita nominale dell’opera (VN=
100anni).
Le verifiche saranno condotte considerando lo spettro di tensione indotto nel dettaglio dal modello di fatica n.3.

Figura 5-46 – Modello di carico a fatica n.3

Si considererà sulla corsia lenta un flusso annuo di veicoli superiori a 100kN pari a 2*106. Il numero di veicoli
totali rilevanti ai fini della verifica a fatica nella vita nominale della struttura è pari a n =100*2*106 = 2*108.

Pioli
Classe del particolare: DτC = 90 N/mm2 (numeri di cicli 2*106)

Figura 5-47 – Curva S-N per connettori a piolo

Tensione limite: DτL = 50.6 N/mm2 (numeri di cicli 2*108)


Sollecitazioni nella sezione di pila (S3) dovute al modello di fatica n.3 (massimo T e M associato):
T= 284 kN M = 401 kNm
Incremento di scorrimento: DS = 211.6 kN
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Pioli prescritti su ogni piattabanda : 3 / 0.20m → 15 pioli/m


Incremento di taglio su un piolo: DT = 211.6 / 15 = 14.1 kN
Incremento di tensione tangenziale su un piolo per il modello di fatica in esame: Dτmax = 37.1 N/mm2
Coefficiente parziale di sicurezza per le verifiche a fatica (Tab.C4.2.XII delle NTC): gMf = g f*gM = 1.35
Verifica a fatica: gMf*Dτmax < DτL 1.35*37.1 = 50.1 N/mm2< DτL
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5.7 VERIFICHE SOLETTA IN DIREZIONE LONGITUDINALE

5.7.1 VERIFICHE DI RESISTENZA (SLU)

Si rimanda al paragrafo 5.4.2.1, dove sono riportate le verifiche delle sezioni miste acciao–cls dell’impalcato.
In particolare si nota che la tensione massima del calcestruzzo è sempre inferiore alla tensione limite fcd = 18.81
N/mm2, a cui corrisponde la deformazione al limite elastico per un calcestruzzo di classe Rck 40.

5.7.2 VERIFICHE A FESSURAZIONE (SLE)

La verifica dell’ampiezza di fessurazione viene condotta senza calcolo diretto, come indicato in 4.1.2.2.4.6 delle
NTC e relative Istruzioni.
La classe di esposizione prevista è XC4; le condizioni ambientali sono assunte di tipo “aggressivo”. Le armature,
essendo di acciaio ordinario, sono di tipo poco sensibile.
I criteri di scelta dello stato limite di fessurazione sono indicati in Tab.4.1.IV delle NTC, di seguito riportata:

In ambiente di tipo “aggressivo”, sotto l’azione della combinazione frequente, il valore limite di apertura della
fessura ammesso vale w2 = 0.3mm. La combinazione quasi permanente non è significativa poiché non comprende i
carichi mobili che generano la quotaparte preponderante delle sollecitazioni.

La verifica dell’ampiezza di fessurazione viene condotta senza calcolo diretto, come indicato in 4.1.2.2.4.6 delle
NTC e relative Istruzioni, verificando che la tensione σs nell’acciaio di armatura prossimo al lembo teso della
sezione, calcolata nella sezione parzializzata per la combinazione di carico pertinenti (Tab. 4.1.IV), rientri nei limiti
definiti dalle Tabelle C4.1.II e C4.1.III delle suddette Istruzioni (di seguito riportate).
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Le verifiche sono condotte in base alla combinazione di carico frequente con i carichi mobili assunti come azione
variabile dominante:
G1 + G2 + Qrit + Qced + 0.75Qtandem + 0.40Qmobili,unif + 0.5*QT

Stato limite di apertura delle fessure


Si riporta di seguito la stato tensionale della sezioni S3 per la combinazione di carico frequente.
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a) Variazione termica della soletta dT=+10°C


SEZIONE S3. Sezione Pila SP1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.10
Tensione da variazioni termiche (1° fase): -1.75
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 5.800E+4 -1.930E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.040E+5 -6.740E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.170E+5 -3.770E+8
Ritiro soletta superiore -2.960E+6 7.300E+4 1.870E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.200E+4 -1.720E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
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Carichi mobili 0.000E+0 4.298E+5 -1.395E+9


Effetti termici 1.545E+6 1.850E+4 -7.500E+7
Vento 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -7.91 0.00 0.00 -7.91 -27.63 0.00 -35.55
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -7.43 0.00 0.00 -7.43 -25.96 0.00 -33.39
τ 2.42 0.00 0.00 2.42 8.52 0.00 10.94
σid 8.53 0.00 0.00 8.53 29.86 0.00 38.39
Baricentro Trave Acciaio τ 2.94 0.00 0.00 2.94 10.34 0.00 13.28
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 9.27 0.00 0.00 9.27 32.36 0.00 41.62
τ 2.13 0.00 0.00 2.13 7.50 0.00 9.64
σid 9.98 0.00 0.00 9.98 34.87 0.00 44.85
Estradosso Trave Acciaio σ 9.67 0.00 0.00 9.67 33.75 0.00 43.42
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -13.89 -39.26 0.00 -6.34 -51.41 21.33 0.00 -125.13
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -13.18 -39.62 0.00 -6.01 -48.75 21.47 0.00 -119.48
τ 0.00 4.88 3.05 0.00 0.92 17.94 0.77 0.00 38.50
σid 0.00 15.66 39.97 0.00 6.22 57.81 21.51 0.00 136.83
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 5.93 3.70 0.00 1.12 21.79 0.94 0.00 46.76
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 11.86 -52.04 0.00 5.41 43.90 26.45 0.00 129.25
τ 0.00 4.30 2.69 0.00 0.81 15.81 0.68 0.00 33.92
σid 0.00 14.01 52.25 0.00 5.59 51.74 26.48 0.00 141.98
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 12.46 -52.34 0.00 5.69 46.11 26.57 0.00 134.25
(b= 480.00) τ 0.00 0.07 0.05 0.00 0.01 0.27 0.01 0.00 0.42
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 17.61 18.91 0.00 8.04 65.18 17.10 0.00 126.83
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 14.33 20.54 0.00 6.54 53.03 16.44 0.00 110.88
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 92 DI 266

b) Variazione termica della soletta dT=-5°C


SEZIONE S3. Sezione Pila SP1 Mmax (Unità di misura - Forze: N, Lunghezze: mm)
TRAVE METALLICA
Altezza totale della trave in acciaio: 1100 Spessore anima: 20
Ala inferiore : 700 x 30 Ala superiore : 600 x 25
SOLETTA SUPERIORE
Armatura 1 Aa= 3616. Y= 1315.
Armatura 2 Aa= 3616. Y= 1178.
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 4.10
Tensione da variazioni termiche (1° fase): 0.88
SOLETTA INFERIORE
Soletta: larghezza= 0.00 spessore totale= 0.00 Armatura 1: Aa= 0 Y= 0
Coppella: larghezza= 0.00 spessore= 0.00 Armatura 2: Aa= 0 Y= 0
Tensione da ritiro in soletta (1° fase): 0.00

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE
TRAVE IN ACCIAIO TRAVE + SOL. INF. TRAVE COMPLETA
n= 18.0 n= 18.0 n= 6.0
Quota baricentro 495.16 495.16 579.89 579.89
Area 5.6900E+04 5.6900E+04 6.4132E+04 6.4132E+04
Momento d'inerzia 1.2078E+10 1.2078E+10 1.5734E+10 1.5734E+10
Intradosso W 2.4391E+07 2.4391E+07 2.7132E+07 2.7132E+07
Attacco Anima-Piattabanda Inferiore W 2.5964E+07 2.5964E+07 2.8613E+07 2.8613E+07
C 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05 4.1744E-05
Baricentro Trave Acciaio C 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05 5.0702E-05
Baricentro Trave Completa C 5.0702E-05 6.1628E-05 6.1628E-05
Attacco Anima-Piattabanda Superiore W 2.0829E+07 2.0829E+07 3.1778E+07 3.1778E+07
C 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05 3.6783E-05
Estradosso Trave Acciaio W 1.9968E+07 1.9968E+07 3.0251E+07 3.0251E+07
(b= 480.00) C 6.3835E-07 6.3835E-07
Armatura 1 (Y= 1315.00) W 2.1403E+07 2.1403E+07
Armatura 2 (Y= 1178.00) W 2.6306E+07 2.6306E+07

SOLLECITAZIONI
Sforzo Normale Taglio Momento Flettente
Sezione reagente: trave in acciaio
Peso travi in acciaio 0.000E+0 5.800E+4 -1.930E+8
Prima precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Peso soletta inferiore 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave in acciaio + soletta inferiore
Peso soletta superiore 0.000E+0 2.040E+5 -6.740E+8
Ritiro soletta inferiore (1^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Sezione reagente: trave completa (fenomeni lenti)
Seconda precompressione 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Carichi permanenti portati 0.000E+0 1.170E+5 -3.770E+8
Ritiro soletta superiore -2.960E+6 7.300E+4 1.870E+8
Ritiro soletta inferiore (2^ quota) 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0
Cedimenti appoggi 0.000E+0 2.200E+4 -1.720E+8
Sezione reagente: trave completa (fenomeni veloci)
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 93 DI 266

Carichi mobili 0.000E+0 4.298E+5 -1.395E+9


Effetti termici -7.725E+5 -9.250E+3 3.750E+7
Vento 0.000E+0 0.000E+0 0.000E+0

TENSIONI - (Fasi di costruzione)


Peso travi 1^ Peso Totale Peso Ritiro Totale
acciaio Prec. sol. Trave in sol. sup. sol.inf. trave in
inf. Acciaio 1^quota acciaio
+sol.inf.
Intradosso σ -7.91 0.00 0.00 -7.91 -27.63 0.00 -35.55
Attacco Anima-Piat.Inf. σ -7.43 0.00 0.00 -7.43 -25.96 0.00 -33.39
τ 2.42 0.00 0.00 2.42 8.52 0.00 10.94
σid 8.53 0.00 0.00 8.53 29.86 0.00 38.39
Baricentro Trave Acciaio τ 2.94 0.00 0.00 2.94 10.34 0.00 13.28
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 9.27 0.00 0.00 9.27 32.36 0.00 41.62
τ 2.13 0.00 0.00 2.13 7.50 0.00 9.64
σid 9.98 0.00 0.00 9.98 34.87 0.00 44.85
Estradosso Trave Acciaio σ 9.67 0.00 0.00 9.67 33.75 0.00 43.42
(b= 480.00) τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

TENSIONI - (Situazione finale)


2^ Carichi Ritiro Ritiro Cedimenti Carichi Effetti Vento Totale
Prec. perm. sol. sol.inf. appoggi mobili termici Trave
portati sup. 2^quota compl.
Intradosso σ 0.00 -13.89 -39.26 0.00 -6.34 -51.41 -10.66 0.00 -157.12
Attacco Anima-Piat.Inf. σ 0.00 -13.18 -39.62 0.00 -6.01 -48.75 -10.73 0.00 -151.69
τ 0.00 4.88 3.05 0.00 0.92 17.94 -0.39 0.00 37.34
σid 0.00 15.66 39.97 0.00 6.22 57.81 10.76 0.00 164.90
Baricentro Trave Acciaio τ 0.00 5.93 3.70 0.00 1.12 21.79 -0.47 0.00 45.35
Baricentro Trave di Acciaio τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
più Soletta Inferiore
Baricentro trave Completa τ 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00
Attacco Anima-Piat.Sup. σ 0.00 11.86 -52.04 0.00 5.41 43.90 -13.23 0.00 89.57
τ 0.00 4.30 2.69 0.00 0.81 15.81 -0.34 0.00 32.90
σid 0.00 14.01 52.25 0.00 5.59 51.74 13.24 0.00 106.16
Estradosso Trave Acciaio σ 0.00 12.46 -52.34 0.00 5.69 46.11 -13.29 0.00 94.40
(b= 480.00) τ 0.00 0.07 0.05 0.00 0.01 0.27 -0.01 0.00 0.40
Sol.Sup.: Arm.1 σ 0.00 17.61 18.91 0.00 8.04 65.18 -8.52 0.00 101.22
Sol.Sup.: Arm.2 σ 0.00 14.33 20.54 0.00 6.54 53.03 -8.19 0.00 86.25

In ambiente di tipo “aggressivo”, sotto l’azione della combinazione frequente, il valore limite di apertura della
fessura ammesso vale w2 = 0.3mm.
Per una tensione σs = 126.8 N/mm2 nell’acciaio di armatura prossimo al lembo teso (calcolata nella sezione
parzializzata), il diametro massimo delle barre per il controllo di fessurazione è Φ32 e la spaziatura massima vale
250mm.
Essendo l’armatura costituita da barre 1Φ16/20’’+ 1Φ16/40’’ (sia in intradosso che in estradosso), la verifica
dell’ampiezza della fessura è soddisfatta (paragrafo C4.1.2.2.4 delle Istruzioni alle NTC).
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5.8 CALCOLO DELLE CONTROFRECCE E VERIFICA DI DEFORMABILITÀ

Nelle tabella seguente si riportano i risultati in termini di abbassamenti massimi in corrispondenza della mezzeria
della campata centrale e delle campate laterali per le travi longitudinali (tale spostamento è da intendersi come
spostamento relativo tra l’estremo libero e l’estremo vincolato).

In particolare vengono riportati gli abbassamenti provocati dai seguenti carichi:


- Peso proprio della struttura in acciaio;
- Peso della soletta in c.a.;
- Peso dei carichi permanenti;
- Carichi variabili da traffico.

Peso
Frecce teoriche Peso Peso Carichi
permanenti
travi principali acciaio soletta mobili
portati
Campata
1.2mm 4.1mm 1.2mm 11.5mm
laterale
Campata
1.5mm 5.3mm 2.4mm 20.4mm
centrale

Le controfrecce di officina sono assunte pari agli abbassamenti teorici dovuti ai carichi permanenti più il 25% degli
abbassamenti teorici dovuti ai carichi mobili.

Controfrecce di officina Valore di calcolo Valore di assunto


Campate laterali 9.3mm 15.0mm
Campata centrale 14.3mm 20.0mm

Verifica di deformabilità:
Si assume cautelativamente il seguente limite di deformazione sotto l'azione dei carichi accidentali di progetto (
SLE): f ≤ L/700
dove: L = luce di calcolo;
f = massima freccia verticale.
Verifiche di deformabilità:
Travi principali - campata laterale: f = 11.5mm < flim = 14.03/700 = 20.0mm
Travi principali - campata centrale: f = 20.4mm < flim = 17.90/700 = 25.5mm
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6 RELAZIONE SOLETTA (DIREZIONE TRASVERSALE)


Le verifiche vengono condotte con riferimento a due fasi distinte:
- una prima fase, detta "provvisionale", in cui il getto integrativo è ancora in fase fluida e risultano efficaci le sole
armature inserite nelle prédalles. Le azioni presenti sono costituite dal peso proprio delle lastre, dal getto
integrativo e da un temporaneo sovraccarico accidentale dovuto al personale, ai piccoli mezzi d’opera e ad
accumuli di conglomerato cementizio;
- una seconda fase, detta "definitiva", in cui nella soletta monolitica risultano efficaci sia le armature delle prédalles
che quelle inserite in opera. Il calcolo delle sollecitazioni indotte dai carichi accidentali e permanenti verrà
effettuato adottando una schematizzazione monodimensionale della sezione trasversale della soletta assumendo una
striscia di larghezza unitaria.

6.1 FASE PROVVISIONALE

Nella prima fase le prédalles hanno un comportamento schematizzabile a trave continua (2 campate con cerniera
centrale e 2 sbalzi), soggetta al peso proprio, al getto integrativo ed al sovraccarico “di lavorazione”. Le lastre non
si sviluppano monoliticamente per tutta la larghezza dell'impalcato ma sono interrotte in corrispondenza delle
piattabande delle travi; in corrispondenza delle due travi principali laterali risultano passanti solo le armature dei
tralicci, mentre sulla trave principale interna i tralicci della lastra si interrompono. Si prescrive il getto della soletta
dapprima nelle due campate centrali e a ridosso delle travi principali, dopo sugli sbalzi, ciò’ per scongiurare
pericoli di ribaltamento delle lastre.
Si prevedono delle lastre prédalles di larghezza 1.2m dotate ciascuna di 3 tralicci posti ad interasse pari a 0.4m. I
tralicci in questione hanno correnti superiori di diametro 16mm, correnti inferiori di diametro 14 mm e staffe di
diametro 10mm.
Il calcolo delle sollecitazioni sugli sbalzi laterali e sulle campate centrali verrà condotto assumendo come luci di
calcolo le lunghezze massime delle coppelle delle prédalles e detraendo da esse la misura della parte appoggiata
assunta pari a 6 cm. I momenti si considerano di segno positivo se tendono le fibre inferiori.

6.1.1 ANALISI DEI CARICHI

Si considera il coefficiente di fattorizzazione per i carichi permanenti pari a 1.5.


2
Peso proprio prédalles g1 = 1.5 * 0.07 * 25.00 = 2.625 kN/m
2
Getto integrativo g2’ = 1.5 * 0.21 * 25.00 = 7.875 kN/m
2
Cordoli g2’’ = 1.5 * 0.14 * 25.00 = 5.25 kN/m
2
Sovraccarico g3 = 1.5 * 1.00 = 1.50 kN/m
Veletta prefabbricata g4 = 1.5*0.08*0.60*25 = 1.8 kN/m
Parapetto provvisorio di 1°fase g5 = 1.5 * 0.40 = 0.60 kN/m
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6.1.2 VERIFICA TRALICCI

Le verifiche vengono eseguite facendo riferimento allo Stato Limite Ultimo della sezione.
Si verifica che le tensioni sugli elementi metallici che costituiscono il traliccio siano inferiori alla tensione di
calcolo (Resistenza a trazione di calcolo 391.30 N/mm2 per acciaio B450C) e che la stabilità degli elementi
compressi risulti soddisfatta.
Di seguito si riporta una rappresentazione schematica del traliccio.

Particolare del traliccio

Altezza totale del traliccio: h’0 = 165 mm


Φcs = 16 mm
Φci = 14 mm
Φstaffa = 10 mm
Braccio della coppia resistente: h0 = h’0 – (Φcs + Φci ) / 2 = 150 mm

6.1.2.1 Campate centrali


La distanza tra le anime delle travi centrali è pari a 3.2m, le piattabande sono larghe 0.6m, perciò si assume la
seguente luce di calcolo:
lc = 3.20-2*0.6/2+2*0.06 = 2.72m (dove 0.06 m è l’appoggio della predalle sulla trave).
Si considera lo schema di trave doppiamente appoggiata.
Di seguito si riportano i carichi definiti in precedenza, i dati geometrici dei tralicci e il calcolo delle sollecitazioni e
delle tensioni presenti nei singoli elementi dei tralicci.
Si precisa che l’area corrente inferiore del traliccio indicata in tabella è relativa ad una singola barra, quella messa
in conto nell’analisi è invece relativa a due barre.
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Programma per la verifica del tratto in campata della predalle


Carichi

peso proprio predalle 2.63 kN/mq

Carichi
getto integrativo 7.88 kN/mq

sovraccarico 1.50 kN/mq

Geometria tralicci

numero di tralicci nella lastra 3 n

ø corrente superiore traliccio 16 mm

area corrente sup. 201 mmq


Corrente Superiore

area correnti sup. / lastra 603 mmq

momento di inerzia corrente sup. 3217 mmq x mmq

raggio di inerzia corrente sup. 4.00 mm

lunghezza libera di inflessione 20 cm

lambda correnti sup. 50

coeff. Omega 1.34

ø corrente inferiore traliccio 14 mm


Corrente Inferiore

area corrente inf. 154 mmq

numero di ferri inf. aggiuntivi 0

ø ferri inf. aggiuntivi 20 mm

area ferri aggiuntivi 314 mmq

altezza totale traliccio 16.50 cm

altezza utile traliccio 15.00 cm

ø staffa traliccio 10 mm

area staffa 79 mmq

area staffe / lastra 471 mmq

momento di inerzia staffa 491 mmq x mmq


staffe

raggio di inerzia correnti inf. 2.50 mmc

lunghezza libera di inflessione 16.50 cm

lamdba staffe 65.99

lambda staffe 66

coeff. Omega 1.64

alfa 1.19 rad 68.1986

beta 0.2038 rad 11.6767

larghezza piattab. meno app. lastra 0.48 m

lunghezza sbalzo 0.00 m

lunghezza campata 2.72 m

lunghezza del tratto di sbalzo gettato 0.00 m →


Momento indotto dagli sbalzi 0.00 kNm/m

Sollecitazioni unitarie

M= 11.10 kNm/m

T= 16.32 KN/m

Sollecitazioni sulla lastra

larghezza lastra 1.20 m

M= 13.32 kNm/lastra

T= 19.58 kN/lastra

S staffe 21.54 kN/lastra

Tensioni sugli elementi

Trazione sui correnti inf. 96.1 N/mmq OK

Compressione nei correnti sup. 197.2 N/mmq OK

Compressione nelle staffe 75.0 N/mmq OK

Le verifiche risultano soddisfatte, in quanto le tensioni ottenute sono inferiori a fyd.


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6.1.2.2 Sbalzi
Si esegue il calcolo per gli sbalzi, entrambi di lunghezza pari a 1.65. La larghezza della piattabanda superiore è
0.6m, pertanto si assume la seguente luce di calcolo:
lc = 1.65-(0.6/2)+0.06 = 1.41m (dove 0.06 m è l’appoggio della prédalle sulla trave).
Si considera lo schema di trave incastrata. Entrambi gli sbalzi possono essere gettati in un’unica fase.
Di seguito si riportano i carichi definiti in precedenza, i dati geometrici dei tralicci ed il calcolo delle sollecitazioni
e delle tensioni presenti nei singoli elementi dei tralicci.
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Programma per la verifica del tratto a sbalzo della predalle


Carichi

peso proprio predalle 2.625 kN/mq

getto integrativo 7.875 kN/mq

sovraccarico 1.5 kN/mq

parapetto provvisorio + veletta 2.4 kN/m

getto cordolo 5.25 kN/mq

Geometria tralicci

larghezza lastra 1.20 m

interasse tralicci 0.40 m

ø corrente superiore traliccio 16 mm


corr.
Sup. area correnti sup. / lastra 603 mmq

ø correnti inferiori traliccio 14 mm

area corrente inf. 154 mmq

area correnti inf. / lastra 924 mmq


corr. Inferiore

momento di inerzia correnti inf. 1886 mmq x mmq

raggio di inerzia correnti inf. 3.50 mm

lunghezza libera di inflessione 22.0 cm

lambda correnti inf. 62.86

lambda correnti inf. 63

coeff. Omega 1.57

ø corrente inf. integrativo 20 mm

area corrente inf. Integrativo 314 mmq

numero correnti inf. Integrativi 0 num

area correnti inf. / lastra 0 mmq


corr. Inferiore
integrativo

momento di inerzia correnti inf. 7854 mmq x mmq

raggio di inerzia correnti inf. 5.00 mmc

lunghezza libera di inflessione 33.6 cm


lamdba correnti inf. 67.20
lambda correnti inf. 67

coeff. Omega 1.66

altezza totale traliccio 16.50 cm

altezza utile traliccio 15.00 cm

ø staffa traliccio 10 mm

area staffa 79 mmq

area staffe / lastra 471 mmq

momento di inerzia staffa 491 mmq x mmq


staffe

raggio di inerzia staffa. 2.50 mmc

lunghezza libera di inflessione 16.50 cm

lambda staffe 66

coeff. Omega 1.64

alfa 1.1903 rad 68.20

beta 0.2038 rad 11.68

lunghezza sbalzo 1.41 m →


lunghezza del tratto gettato 1.41 m →
lunghezza cordolo 0.6 m

lunghezza cordolo gettato 0.60 m

Sollecitazioni unitarie

M 18.81 kNm/m

T 22.47 kN/m

Sollecitazioni sulla lastra

M 22.57 kNm/lastra

T 26.96 kN/lastra

S staffe 29.65 kN/lastra

Tensioni sugli elementi

Trazione sui correnti sup. dei tralicci 249.5 N/mmq OK

Compressione nei correnti inf. dei tralicci 255.8 N/mmq OK

Compressione nei correnti inf. integrativi 0.0 N/mmq OK

Compressione nelle staffe 103.2 N/mmq OK

Le verifiche risultano soddisfatte, in quanto le tensioni ottenute sono inferiori a fyd.


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6.2 FASE DEFINITIVA

Nella fase, detta "definitiva", risultano efficaci sia le armature delle prédalles che quelle inserite in opera. Il calcolo
delle sollecitazioni indotte dai carichi accidentali e permanenti è stato effettuato adottando una schematizzazione
monodimensionale della sezione trasversale della soletta assumendo una striscia di larghezza unitaria.
A favore di sicurezza, in tutte le verifiche effettuate si trascura la presenza dei ferri dei tralicci delle prédalles in
quanto essi, già dalla fase provvisionale, ereditano delle tensioni elevate: all’applicazione dei rimanenti carichi
permanenti e dei carichi mobili raggiungono tensioni prossime allo snervamento.
Il calcolo delle sollecitazioni è stato effettuato avvalendosi dei seguenti schema statici:

1) Schema a mensola per la valutazione delle sollecitazioni negli sbalzi;


2) Schema statico di trave continua su 3 appoggi fissi e due sbalzi per lo studio dei massimi tagli e dei massimi
momenti flettenti negativi negli appoggi e positivi nelle campate;

Per gli sbalzi il calcolo delle sollecitazioni e le verifiche sono stati effettuati sia in asse trave che a filo cordolo: la
prima sezione presenta le maggiori sollecitazioni sia taglianti che flettenti a causa dei carichi permanenti e
accidentali mentre la seconda risulta particolarmente sollecitata in caso di azione eccezionale dovuta all’urto del
veicolo sul sicurvia, in quanto presenta la minore base resistente rispetto a questa forte azione localizzata.
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6.2.1 SBALZO – SEZIONE IN ASSE TRAVE

Il calcolo delle sollecitazioni agenti sugli sbalzi è stato effettuato considerando lo schema statico di trave incastrata
ad una estremità. Le caratteristiche geometriche degli sbalzi in questione sono sintetizzate nella tabella e
nell’immagine di seguito riportate. La larghezza di calcolo è assunta pari a 1 m. I momenti flettenti sono assunti
positivi se tendono le fibre inferiori.

6.2.1.1 Caratteristiche geometriche

eccsic

lc lp

ls

Geometria sbalzo interno

Lunghezza sbalzo ls 1.65 [m]


Lunghezza pavimentazione lp 1.05 [m]
Lunghezza cordolo lc 0.60 [m]
Eccentricità sicurvia eccsic 1.35 [m]
Spessore soletta ssoletta 0.28 [m]
Spessore lastre prédalles slastra 0.07 [m]
Spessore getto integrativo sgetto 0.21 [m]
Spessore pavimentazione spav 0.12 [m]
Spessore cordolo scordolo 0.14 [m]
Altezza sicurvia hsic 1.25 [m]
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6.2.1.2 Carichi permanenti

CARICHI PERMANENTI

Pesi strutturali
2 3
Peso proprio prédalles g1' 1.75 [kN/m ] g1' = slastre * 25 kN/m
2 3
Peso getto integrativo g1'' 5.25 [kN/m ] g1'' = sgetto * 25 kN/m

Pesi permanenti portati


2 3
Cordoli g2' 3.50 [kN/m ] g2' = scordolo * 25 kN/m
2
Pavimentazione g2' ' 2.20 [kN/m ]
Veletta P2' 1.80 [kN/m]
Sicurvia P2'' 1.50 [kN/m]

Sollecitazioni indotte dai carichi permanenti


2
Peso proprio prédalles e M -9.53 [kNm] M =(g1' +g1'') * l s /2
getto integrativo T 11.55 [kN] T =(g1' +g1'') * l s

M -2.84 [kNm] M =(g2' * l c) * (l s-l c/2)


Peso proprio cordoli
T 2.10 [kN] T =g2' * l c

2
M -1.21 [kNm] M =g2''*l p /2
Peso pavimentazione
T 2.31 [kN] T =g2''*l p

M -2.97 [kNm] M =P2' * l s


Peso veletta
T 1.80 [kN] T =P2'

M -2.03 [kNm] M =P2'' * eccsic


Peso sicurvia
T 1.50 [kN] T =P2''
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6.2.1.3 Carichi accidentali

6.2.1.3.1 Carico accidentale per manutenzione (neve)

CARICO ACCIDENTALE PER MANUTENZIONE (NEVE)

Carico accidentale per manutenzione (neve) Sollecitazioni indotte dal carico accidentale
2 2
Carico accidentale q5 1.50 [kN/m ] M -2.04 [kNm] M =(q5* l s ) /2
T 2.48 [kN] T =q5* ls

6.2.1.3.2 Carichi mobili


Gli effetti dei carichi accidentali sono valutati disponendo q1 (carichi mobili più gravosi) e q8 (urto di veicolo in
svio), definiti nel punto 5.1 delle NTC sui ponti stradali, nelle posizioni più sfavorevoli per il calcolo dei massimi
momenti negativi e delle massime sollecitazioni taglianti. Gli effetti dinamici sono compresi nei valori considerati.

Carichi mobili più gravosi (q1):


Si considerano gli Schemi di Carico 1 e 2 al fine di valutare quale dei due sia maggiormente gravoso.
Per entrambi gli schemi di carico si considerano le posizioni più gravose per la valutazione delle sollecitazioni
flessionali o taglianti. Si dispongono le ruote rispettivamente in adiacenza al cordolo per lo studio delle
sollecitazioni flessionali mentre in prossimità dell’asse verticale della trave metallica per quelle taglianti come
illustrato nelle figure di seguito riportate.
I carichi concentrati ai fini delle verifiche locali, ed associati agli schemi di carico 1 e 2, si assumono
uniformemente distribuiti sulla superficie della rispettiva impronta; si considera inoltre una diffusione a 45° fino al
piano medio della soletta e verso l’asse della trave.

Diffusione dei carichi concentrati nella soletta


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ls

lc

ls
lc

Base resistente per taglio e momento con schema 1 e 2

Come illustrato nella figura sopra riportata si assume come base resistente l’ingombro longitudinale (1.20m per lo
schema 1 e 0.35m per lo schema 2) del carico diffuso verticalmente a 45° sino al piano medio della soletta e una
sua ulteriore diffusione a 45° verso l’asse della piattabanda.
Le impronte si dispongono in adiacenza al cordolo per il calcolo della base resistente al momento massimo e
radenti all’asse trave per il calcolo della base resistente al taglio massimo.
Di seguito si riportano le formule generali utilizzate per il calcolo delle basi resistenti e per quello delle
sollecitazioni massime flettenti e taglianti per entrambi gli schemi di carico. Si sintetizzano inoltre i valori ottenuti
per lo sbalzo in questione. I valori di calcolo utilizzati nelle verifiche riportate nei paragrafi successivi sono i
massimi tra quelli relativi allo schema di carico 1 e quelli relativi allo schema di carico 2.
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CARICHI MOBILI

Schema 1 Schema 2 Valori di calcolo


to
to

Bcoll,M1 4.74 [m] Bcoll,M2 3.49 [m] M -58.76 [kNm]


nm

e
oe

mo

M1 -58.76 [kNm] M2 -42.98 [kNm] T 84.04 [kN]


M

Bcoll,T1 3.96 [m] Bcoll,T2 3.11 [m]


li
o

g
i
agl

T1 84.04 [kN] T2 64.31 [kN]


T

Urto di veicolo in svio (q8):


La forza orizzontale equivalente di collisione è assunta pari a 100kN e viene considerata distribuita su 0.50m ed
applicata ad una quota h, misurata dal piano viario, pari alla minore delle dimensioni h1, h2, dove h1= altezza della
barriera-0.10m, h2=1.00m (punto 3.6.3.3.2 delle NTC).
Come illustrato nella figura sotto riportata si assume come base resistente la larghezza di applicazione (0.5m) della
forza orizzontale equivalente di collisione diffusa verticalmente a 45° sino al piano medio della soletta e una sua
ulteriore diffusione a 45° verso l’asse della piattabanda.
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AZIONI ECCEZIONALI

Azione eccezionale da urto

Forza equivalente di collisione Fcoll 100.00 [kN]


Larghezza applicazione Fcoll l 0.50 [m]
h1 = altezza sicurvia - 0.1 m h1 1.15 [m]
h2 = 1 m h2 1.00 [m]
Altezza applicazione Fcoll h 1.00 [m]
Base collaborante per l'urto Bcoll 3.76 [m]

Sollecitazioni indotte dall'urto

Momento M -34.04 [kNm]


Trazione N 26.60 [kN]
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6.2.1.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico

• Tabella riepilogativa delle sollecitazioni massime precedentemente calcolate

TABELLA RIASSUNTIVA

Momento flettente Taglio Sforzo assiale


Carichi M [kNm] T [kN] N [kN]
Peso proprio prédalles + getto (G1) -9.53 11.55 0.00
Carichi permanenti portati (G2) -9.04 7.71 0.00
Accidentale (q5) -2.04 2.48 0.00
Mobili (Q) -58.76 84.04 0.00
Folla (Qf) 0.00 0.00 0.00
Urto (q8) -34.04 0.00 26.60

• Sollecitazioni oggetto di verifica

Sollecitazioni oggetto di verifica

Combinazioni M [kNm] T [kN] N [kN]


Fondamentale SLU -105.75 140.61 0.00
Caratteristica SLE -77.33 103.30 0.00
Frequente SLE -62.64 82.29 0.00
Eccezionale SLU -111.37 103.30 26.60

Le sollecitazioni oggetto di verifica sono state ottenute a partire dalle combinazioni di carico di seguito riportate e
considerando come azione variabile dominante i carichi mobili da traffico. Sono state analizzate anche le
combinazioni in cui si è considerato come azione variabile dominante il carico accidentale per manutenzione
(neve), tuttavia esse non vengono riportate in quanto non sono le più sfavorevoli.

Per la condizione di carico eccezionale (slu), a favore di sicurezza, alla forza orizzontale d’urto sul sicurvia è stato
associato il carico verticale costituito dal primo schema di carico posizionato in adiacenza al sicurvia stesso in
quanto più gravoso.
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6.2.1.5 Verifiche di resistenza


Le verifiche vengono eseguite trascurando la presenza dei ferri del traliccio, considerando come armature efficaci i
ferri in opera. Quanto segue fa riferimento ad una sezione di verifica di base unitaria ed altezza pari allo spessore
complessivo della soletta, compresa la predalle.

Larghezza b (cm) 100


Altezza h (cm) 28
Armatura Estradosso 1Φ22/12.5 (As’=30.42cm2)
Copriferro armatura superiore (cm) 3.5 +1.1 = 4.6cm
Armatura Intradosso 1Φ 20/25 (As=12.56cm2)
Copriferro armatura inferiore (cm) 7 + 1 = 8cm

6.2.1.5.1 Verifica SLU a flessione (sezione in asse trave)


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La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd

6.2.1.5.2 Verifica SLU a taglio (sezione in asse trave)


Si riportano di seguito i calcoli di verifica dello stato limite ultimo per sollecitazioni taglianti nel caso di sezioni
prive di specifica armatura a taglio:
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VEd 140.61 kN
NEd 0 kN
Rck 40 N/mm 2
fck 33.2 N/mm 2
γc= 1.5
fcd 18.8
bw 1000 mm
Geometria Geometria

h 280 mm
cls

c 46 mm
d 234 mm
f 22 mm
acciaio

n° 8
Asl 3039.52 mm 2
rl 0.013
s cp 0.0 N/mm 2
k 1.9245
vmin 0.5384
189.51 kN
125.99 kN
Vrd 189.51 kN
SEZIONE VERIFICATA A TAGLIO

La verifica risulta soddisfatta in quanto il taglio sollecitante è inferiore al taglio ultimo:


VEd < VRd

6.2.1.5.3 Verifiche delle tensioni di esercizio


Valutate le azioni interne nelle varie parti della struttura, dovute alle combinazioni caratteristica e quasi permanente
delle azioni, si calcolano le massime tensioni sia nel calcestruzzo sia nelle armature; si deve verificare che tali
tensioni siano inferiori ai massimi valori consentiti della normativa di seguito riportati.

La combinazione quasi permanente non è significativa poiché non comprende i carichi mobili che generano la
quota parte preponderante delle sollecitazioni.
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Le verifiche sono condotte in base alla combinazione di carico caratteristica (rara).

Poiché la massima tensione di compressione nel calcestruzzo σc rispetta la condizione


σc<0.6*fck=0.6*33.2=19.9N/mm2 e la massima tensione nell’acciaio risulta sensibilmente inferiore a
0.8*fyk=360N/mm2, le verifiche agli stati limite di esercizio risultano soddisfatte.

6.2.1.5.4 Verifica a fessurazione


Le verifiche a fessurazione vengono eseguite considerando una classe di esposizione XC4 (condizioni ambientali di
tipo aggressivo).
Le armature, essendo di acciaio ordinario, sono di tipo poco sensibile.
La combinazione quasi permanente non è significativa poiché non comprende i carichi mobili che generano la
quota parte preponderante delle sollecitazioni.
A favore di sicurezza, le verifiche sono condotte in base alla combinazione di carico caratteristica.
In ambiente di tipo “aggressivo”, sotto l’azione della combinazione frequente, il valore limite di apertura della
fessura ammesso vale w2 = 0.3mm.
Le verifiche a fessurazione sono state condotte considerando:

a) Verifica di formazione delle fessure: in sezione interamente reagente e per le sollecitazioni di esercizio si
determina la massima trazione nel calcestruzzo σct confrontandola con la resistenza caratteristica a trazione per
flessione fcfk: se risulta σct<fcfk la verifica è soddisfatta, altrimenti si procede alla verifica di apertura delle fessure.

Verifica di apertura delle fessure: Il valore di calcolo di apertura delle fessure non deve superare i valori nominali
w1, w2, w3 secondo quanto riportato nella tabella Tab.4.1.IV delle NTC, di seguito riportata:
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Caratteristiche dei materiali


Coefficiente di omogeneizzazione n= 15
Classe cls Rck = 40 N/mm 2
Modulo elastico acciaio Es = 2.1E+05 N/mm 2
Caratteristiche geometriche della sezione
Altezza H= 28 cm
Larghezza B= 100 cm
Area acciaio teso As = 30.4 cm2
Copriferro baricentro acciaio teso cs = 4.6 cm
Area acciaio compresso A's = 12.56 cm2
Copriferro acciaio compresso c's = 8 cm
Ricoprimento barre più esterne tese c= 3.5 cm
Ricoprimento barre più interne tese c+S = 3.5 cm
Diametro massimo barre tese Φ= 2.2 cm
Sezione non fessurata: formazione fessure
Momento flettente in condizioni di esercizio M es = 77.33 kNm
Sforzo assiale in condizioni di esercizio Nes = 0.00 kN
Resistenza media a trazione semplice del cls fctm = 3.10 N/mm 2
Resistenza limite per formazione fessure σt = 2.58 N/mm 2
Distanza baricentro da lembo compresso xg = 14.92 cm
Modulo di resistenza non fessurato Wsr = 17359 cm3
Momento di formazione delle fessure Mf f = 44.83 kNm
Trazione nel cls prodotta da Mes ed Nes σct = 4.45 N/mm 2 > sigmat
Sezione fessurata: apertura fessure
Momento flettente in condizioni di fessurazione M= 77.33 kNm
Sforzo assiale in condizioni di fessurazione N= 0.00 kN
Distanza asse neutro da lembo compresso x= 10.44 cm
Tensione cls σc = -6.98 N/mm 2
Tensione barra esterna tesa σs = 129.99 N/mm 2
Momento di fessurazione M sr = 53.8 kNm
Tensione nell'acciaio prodotta da Msr σsr = 90.4 N/mm 2
Distanza media fra due fessure attigue
Distanza fra le barre s= 12.5 cm
Coefficiente k 2 k2 = 0.4
Tensioni nel calcestruzzo teso σ1= 4.45 N/mm 2
σ2= -5.08 N/mm 2
Coefficiente k 3 k3 = 0.125
Larghezza efficace bef f = 12.5 cm
Altezza efficace def f = 8.8 cm
Area efficace Acef f = 109.7 cm2
Area armature poste in A cef f As = 3.8 cm2
Distanza media fra due fessure attigue s rm = 12.68 cm
Deformazione unitaria media
Coefficiente β1 β1 = 1.0
Coefficiente β2 β2 = 0.5
Deformazione unitaria media εsm = 4.692E-04
Ampiezza fessura wk = 0.101 mm < wamm

La verifica è soddisfatta.
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6.2.1.5.5 Verifica SLU in condizioni eccezionali: urto del veicolo in svio

La verifica risulta soddisfatta in quanto il punto rappresentante lo stato di sollecitazione è interno al dominio di
sicurezza.
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6.2.2 SBALZO – SEZIONE A FILO CORDOLO

La sezione a filo cordolo è sollecitata in particolare dall’urto del veicolo sul sicurvia, in quanto presenta la minore
base resistente rispetto a questa forte azione localizzata.
Il calcolo delle sollecitazioni agenti sullo sbalzo è stato effettuato considerando lo schema statico di trave incastrata
ad una estremità. Le caratteristiche geometriche dello sbalzo in questione a cui si è fatto riferimento per il calcolo
delle sollecitazioni sono sintetizzate nella tabella e nell’immagine di seguito riportate. La larghezza di calcolo è
assunta pari a 1 m. I momenti flettenti sono assunti positivi se tendono le fibre inferiori.

6.2.2.1 Caratteristiche geometriche

eccsic

lcordolo

Geometria sbalzo interno

Lunghezza cordolo lc 0.60 [m]


Eccentricità sicurvia eccsic 0.30 [m]
Spessore soletta ssoletta 0.28 [m]
Spessore lastre prédalles slastra 0.07 [m]
Spessore getto integrativo sgetto 0.21 [m]
Spessore pavimentazione spav 0.12 [m]
Spessore cordolo scordolo 0.14 [m]
Altezza sicurvia hsic 1.25 [m]
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6.2.2.2 Carichi permanenti

CARICHI PERMANENTI

Pesi strutturali
2 3
Peso proprio prédalles g1' 1.75 [kN/m ] g1' = slastra * 25 kN/m
2 3
Peso getto integrativo g1'' 5.25 [kN/m ] g1'' = sgetto * 25 kN/m

Pesi permanenti portati


2 3
Cordoli g2' 3.50 [kN/m ] g2' = scordolo * 25 kN/m
Veletta P2' 1.80 [kN/m]
Sicurvia P2'' 1.50 [kN/m]

Sollecitazioni indotte dai carichi permanenti


2
Peso proprio prédalles e M -1.26 [kNm] M =(g1' +g1'') * l c /2
getto integrativo T 4.20 [kN] T =(g1' +g1'') * l c

2
M -0.63 [kNm] M =g2' * l c /2
Peso proprio cordoli
T 2.10 [kN] T =g2' * l c

M -1.08 [kNm] M =P2' * l c


Peso veletta
T 1.80 [kN] T =P2'

M -0.45 [kNm] M =P 2'' * eccsic


Peso sicurvia
T 1.50 [kN] T =P2''

6.2.2.3 Carichi accidentali


Per la sezione a filo cordolo si considera solo l’azione eccezionale costituita dall’urto di veicolo in svio, non si
considerano i carichi mobili più gravosi in quanto i carichi che agiscono sulla pavimentazione stradale non
influenzano lo stato tensionale della sezione in questione.
La forza orizzontale equivalente di collisione è assunta pari a 100kN e viene considerata distribuita su 0.50m ed
applicata ad una quota h, misurata dal piano viario, pari alla minore delle dimensioni h1, h2, dove h1= (altezza
della barriera-0.10m, h2=1.00m (punto 3.6.3.3.2 delle NTC).
Come illustrato nella figura sotto riportata si assume come base resistente la larghezza di applicazione (0.5m) della
forza orizzontale equivalente di collisione diffusa verticalmente a 45° sino al piano medio della soletta e una sua
ulteriore diffusione a 45° verso l’estremità del cordolo.
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AZIONI ECCEZIONALI

Azione eccezionale da urto

Forza equivalente di collisione Fcoll 100.00 [kN]


Larghezza applicazione Fcoll l 0.50 [m]
h1 = altezza sicurvia - 0.1 m h1 1.15 [m]
h2 = 1 m h2 1.00 [m]
Altezza applicazione Fcoll h 1.00 [m]
Base collaborante per l'urto Bcoll 1.66 [m]

Sollecitazioni indotte dall'urto

Momento M -77.11 [kNm]


Trazione N 60.24 [kN]
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6.2.2.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico


• Tabella riepilogativa delle sollecitazioni massime precedentemente calcolate

TABELLA RIASSUNTIVA

Momento flettente Taglio Sforzo assiale


Carichi M [kNm] T [kN] N [kN]
Peso proprio prédalles + getto (G1) -1.26 4.20 0.00
Carichi permanenti portati (G2) -2.16 5.40 0.00
Accidentale (q5) 0.00 0.00 0.00
Folla (Qf) 0.00 0.00 0.00
Urto (q8) -77.11 0.00 60.24

• Sollecitazioni oggetto di verifica

Sollecitazioni oggetto di verifica

Combinazioni M [kNm] T [kN] N [kN]


Fondamentale SLU -4.94 13.77 0.00
Caratteristica SLE -3.42 9.60 0.00
Frequente SLE -3.42 9.60 0.00
Eccezionale SLU -80.53 9.60 60.24

Le sollecitazioni oggetto di verifica sono state ottenute a partire dalla combinazione di carico SLU eccezionale di
seguito riportata.
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6.2.2.5 Verifiche di resistenza


Per la sezione in questione si prevede la stessa armatura calcolata per la sezione in asse trave dello sbalzo interno
ma con copriferri maggiori.
Le verifiche vengono eseguite trascurando la presenza dei ferri del traliccio, considerando come armature efficaci i
ferri in opera.

Larghezza b (cm) 100


Altezza h (cm) 28
Armatura Estradosso 1Φ22/12.5 (As’=30.42cm2)
Copriferro armatura superiore (cm) 5 +1.1 =6.1cm
Armatura Intradosso 1Φ 20/25 (As=12.56cm2)
Copriferro armatura inferiore (cm) 7 + 1 = 8cm

6.2.2.5.1 Verifiche SLU di resistenza, alle tensioni in esercizio e di fessurazione


Le verifiche in questione vengono omesse in quanto meno gravose di quelle per la sezione dello sbalzo in asse
trave, e quindi a maggior ragione soddisfatte (le sezioni resistenti e le armature sono identiche, mentre le
sollecitazioni sono inferiori).
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6.2.2.5.2 Verifica SLU in condizioni eccezionali: urto del veicolo in svio

La verifica risulta soddisfatta in quanto il punto rappresentante lo stato di sollecitazione è interno al dominio di
sicurezza.
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6.2.3 CAMPATE CENTRALI

Come già anticipato, per la valutazione delle massime azioni taglianti e dei massimi momenti flettenti negativi
sull’appoggio centrale e positivi in campata si considera uno schema di trave continua su 3 appoggi fissi.
L’interasse delle travi è costante e pari a 3.2m e la lunghezza degli sbalzi è pari a 1.65m. Per questi ultimi si è
considerata a favore di sicurezza la presenza dei soli carichi strutturali. Le luci di calcolo sono riferite all’asse
verticale delle travi metalliche. I momenti flettenti sono assunti positivi se tendono le fibre inferiori.

6.2.3.1 Caratteristiche geometriche

Geometria campate

Interasse travi ì 3.20 [m]


Spessore soletta ssoletta 0.28 [m]
Spessore lastra prédalles slastra 0.07 [m]
Spessore getto integrativo sgetto 0.21 [m]
Spessore pavimentazione spav 0.12 [m]
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6.2.3.2 Carichi permanenti

CARICHI PERMANENTI

Pesi strutturali
2 3
Peso proprio prédalles g1' 1.75 [kN/m ] g1' = slastra * 25 kN/m
2 3
Peso getto integrativo g1'' 5.25 [kN/m ] g1'' = sgetto * 25 kN/m

Pesi permanenti portati


2
Pavimentazione g2' 2.20 [kN/m ]

6.2.3.2.1 Carichi strutturali (peso lastre e getto integrativo) e carichi permanenti portati (peso
pavimentazione)
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6.2.3.2.2 Sollecitazioni indotte dai carichi strutturali (peso predalles e getto integrativo)
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6.2.3.2.3 Sollecitazioni indotte dal peso della pavimentazione


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Sollecitazioni indotte dai carichi permanenti


2
-
M -4.72 [kNm] M = (g1' +g1'') * i /8
Appoggio (M max)
Peso proprio prédalles e getto T 10.09 [kN] T = 0.625*(g1' +g1'') * i
integrativo M 2.42 [kNm]
2
M = (g1' +g1'') * i /14.3
+
Campata (M max)
T 0.00 [kN] T=0
2
-
M -2.75 [kNm] M = g2' * i /8
Appoggio (M max)
T 4.38 [kN] T = 0.625* g2' * i
Peso pavimentazione 2
+
M 1.62 [kNm] M = g2' * i /14.3
Campata (M max)
T 0.00 [kN] T=0

6.2.3.3 Carichi accidentali


Gli effetti dei carichi accidentali sono valutati disponendo q1 (carichi mobili più gravosi) definiti nel punti 5.1 delle
NTC sui ponti stradali, nelle posizioni più sfavorevoli per il calcolo dei massimi momenti positivi e negativi e delle
massime sollecitazioni taglianti. Gli effetti dinamici sono compresi nei valori considerati.
Si considerano gli Schemi di Carico 1 e 2 al fine di valutare quale dei due sia maggiormente gravoso.
Come illustrato nella figura sotto riportata si assume come base resistente l’ingombro longitudinale (1.20m per lo
schema 1 e 0.35m per lo schema 2) del carico diffuso verticalmente a 45° sino al piano medio della soletta e una
sua ulteriore diffusione a 45° verso l’asse della piattabanda.
Di seguito si riportano gli schemi relativi al posizionamento dei mezzi e le formule generali utilizzate per il calcolo
delle basi resistenti. Si rammenta che nello schema 1 alle azioni concentrate del mezzo si somma il carico
distribuito sulla corsia pari a 9.00kN/m2. Si riporta inoltre un prospetto riassuntivo dei carichi mobili equivalenti
ottenuti per entrambi gli schemi di carico.
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Schema di carico 1 Bcoll,1 3.32 [m]

Peq 90.36 [kN]


Corsia 1 P = 300 kN q = 9 kN/m peq 98.22 [kN/m]
qeq 9.00 [kN/m]
Peq 60.24 [kN]
Corsia 2 P = 200 kN q = 2.5 kN/m peq 65.48 [kN/m]
qeq 2.50 [kN/m]
Peq 30.12 [kN]
Corsia 3 P = 100 kN q = 2.5 kN/m peq 32.74 [kN/m]
qeq 2.50 [kN/m]

Schema di carico 2 Bcoll,2 2.07 [m]

Peq 96.62 [kN]


Corsia 1 P = 200 kN q = 0 kN/m peq 86.27 [kN/m]
qeq 0.00 [kN/m]

Relativamente alle tabelle sopra riportate si ha che:


- P è il carico concentrato per asse
- Peq = P / Bcoll
- peq = Peq / b [kN/m] (per metro di larghezza di soletta)
peq si ottiene a partire da Peq considerando il carico uniformemente distribuito sulla superficie della rispettiva
impronta e diffuso a 45° fino al piano medio della soletta.
Da quanto precede risulta evidente come sia ben più gravoso lo Schema di Carico n.1.
Per ottenere le sollecitazioni massime indotte dai carichi mobili, è stato considerato lo Schema di Carico 1 formato
dalla prima e dalla seconda corsia affiancate; con la teoria delle linee di influenza sono stati costruiti, per mezzo del
programma di calcolo Sap2000, i diagrammi delle sollecitazioni massime e minime generate dal carico agente in
tutte le possibili posizioni sulla sede stradale. Si riporta di seguito uno schema riassuntivo delle massime
sollecitazioni ottenute ed i diagrammi di inviluppo dei momenti e dei tagli.
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SOLLECITAZIONI INDOTTE DAI CARICHI MOBILI


INVILUPPO

-
M -71.00 [kNm]
Appoggio (M max)
T 122.03 [kN]

+
M 73.50 [kNm]
Campata (M max)
T [kN]
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6.2.3.4 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico


Nelle seguenti tabelle si riportano le sollecitazioni nelle sezioni significative, che sono oggetto di verifica.

Combinazione fondamentale: SLU: 1.35*G1 + 1.50*G2 + 1.35*Q


Combinazione caratteristica: SLE: G1 + G2 + Q
Combinazione frequente: SLE: G1 + G2 + 0.75*Q

TABELLE RIASSUNTIVE

APPOGGIO Momento flettente Taglio CAMPATA Momento flettente Taglio


Carichi M [kNm] T [kN] Carichi M [kNm] T [kN]
Peso proprio prédalles+getto (G1) -4.72 10.09 Peso proprio prédalles+getto (G1) 2.42 0.00
Carichi permanenti portati (G2) -2.75 4.38 Carichi permanenti portati (G2) 1.62 0.00
Mobili (Q) -71.00 122.03 Mobili (Q) 73.50 0.00
Combinazioni M [kNm] T [kN] Combinazioni M [kNm] T [kN]
Fondamentale SLU -106.35 184.93 Fondamentale SLU 104.92 0.00
Caratteristica SLE -78.47 136.50 Caratteristica SLE 77.54 0.00
Frequente SLE -60.72 105.99 Frequente SLE 59.17 0.00

6.2.3.5 Verifiche di resistenza – sezione all’appoggio centrale (Mneg)


Le verifiche vengono eseguite trascurando la presenza dei ferri del traliccio, considerando come armature efficaci i
ferri in opera. Quanto segue fa riferimento ad una sezione di verifica di base unitaria ed altezza pari allo spessore
complessivo della soletta, compresa la predalle.

Larghezza b (cm) 100


Altezza h (cm) 28
Armatura Estradosso 1Φ22/25 + 1Φ26/25 (As’=36.44cm2)
Copriferro armatura superiore (cm) 3.5+1.3 = 4.8cm
Armatura Intradosso 1Φ20/12.5 (As=25.12cm2)
Copriferro armatura inferiore (cm) 7 + 1 = 8cm
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6.2.3.5.1 Verifica SLU a flessione

La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd
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6.2.3.5.2 Verifica SLU a taglio


Si riportano di seguito i calcoli di verifica dello stato limite ultimo per sollecitazioni taglianti (nel caso di sezioni
prive di specifica armature a taglio):
VEd 184.93 kN
NEd 0 kN
2
Rck 40 N/mm
fck 33.2 N/mm 2
γc= 1.5
fcd 18.8
bw 1000 mm
h 280 mm
c 48 mm
d 232 mm
f 22+26 mm
n° 4+4
Asl 3640.00 mm 2
rl 0.016
s cp 0.0 N/mm
2

k 1.9285
vmin 0.5401
200.51 kN
125.30 kN
Vrd 200.51 kN
SEZIONE VERIFICATA A TAGLIO

La verifica risulta soddisfatta in quanto il taglio sollecitante è inferiore al taglio ultimo:


VEd < VRd

6.2.3.5.3 Verifiche delle tensioni di esercizio


Per le verifiche delle tensioni in esercizio vale quanto già detto al paragrafo 6.2.1.5.3. Si riporta di seguito in
calcolo delle tensioni corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.
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Poiché la massima tensione di compressione nel calcestruzzo σc rispetta la condizione


2
σc<0.6*fck=0.6*33.2=19.9N/mm e la massima tensione nell’acciaio risulta sensibilmente inferiore a
2
0.8*fyk=360N/mm , le verifiche agli stati limite di esercizio risultano soddisfatte.

6.2.3.5.4 Verifica a fessurazione


Per le verifiche a fessurazione vale quanto già detto al paragrafo 0. Si riporta di seguito il calcolo dell’apertura delle
fessure corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.

Caratteristiche dei materiali


Coefficiente di omogeneizzazione n= 15
Classe cls Rck = 40 N/mm2
Modulo elastico acciaio Es = 2.1E+05 N/mm2
Caratteristiche geometriche della sezione
Altezza H= 28 cm
Larghezza B= 100 cm
Area acciaio teso As = 36.44 cm2
Copriferro baricentro acciaio teso cs = 4.8 cm
Area acciaio compresso A's = 25.12 cm2
Copriferro acciaio compresso c's = 8 cm
Ricoprimento barre più esterne tese c= 3.5 cm
Ricoprimento barre più interne tese c+S = 3.5 cm
Diametro massimo barre tese Φ= 2.6 cm
Sezione non fessurata: formazione fessure
Momento flettente in condizioni di esercizio Mes = 78.47 kNm
Sforzo assiale in condizioni di esercizio Nes = 0.00 kN
Resistenza media a trazione semplice del cls fctm = 3.10 N/mm2
Resistenza limite per formazione fessure σt = 2.58 N/mm2
Distanza baricentro da lembo compresso xg = 14.74 cm
Modulo di resistenza non fessurato Wsr = 18157 cm3
Momento di formazione delle fessure Mf f = 46.89 kNm
Trazione nel cls prodotta da Mes ed Nes σct = 4.32 N/mm2 > sigmat
Sezione fessurata: apertura fessure
Momento flettente in condizioni di fessurazione M= 78.47 kNm
Sforzo assiale in condizioni di fessurazione N= 0.00 kN
Distanza asse neutro da lembo compresso x= 10.75 cm
Tensione cls σc = -6.54 N/mm2
Tensione barra esterna tesa σs = 113.66 N/mm2
Momento di fessurazione Msr = 56.3 kNm
Tensione nell'acciaio prodotta da Msr σsr = 81.5 N/mm2
Distanza media fra due fessure attigue
Distanza fra le barre s= 12.5 cm
Coefficiente k 2 k2 = 0.4
Tensioni nel calcestruzzo teso σ1= 4.32 N/mm2
σ2= -4.81 N/mm2
Coefficiente k 3 k3 = 0.125
Larghezza efficace bef f = 12.5 cm
Altezza efficace def f = 8.6 cm
Area efficace A cef f = 107.8 cm2
Area armature poste in A cef f As = 5.3 cm2
Distanza media fra due fessure attigue srm = 12.15 cm
Deformazione unitaria media
Coefficiente β1 β1 = 1.0
Coefficiente β2 β2 = 0.5
Deformazione unitaria media εsm = 4.021E-04
Ampiezza fessura wk = 0.083 mm < wamm

Verifica soddisfatta.
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6.2.3.6 Verifiche di resistenza – sezione in campata (Mpos)


Le verifiche vengono eseguite trascurando la presenza dei ferri del traliccio, considerando come armature efficaci i
ferri in opera. Quanto segue fa riferimento ad una sezione di verifica di base unitaria ed altezza pari allo spessore
complessivo della soletta, compresa la predalle.

Larghezza b (cm) 100


Altezza h (cm) 28
Armatura Estradosso 1Φ22/25 (As’=15.21cm2)
Copriferro armatura superiore (cm) 3.5+1.1 = 4.6cm
Armatura Intradosso 1Φ 20/12.5 (As=25.12cm2)
Copriferro armatura inferiore (cm) 7 + 1 = 8cm

6.2.3.6.1 Verifica SLU a flessione


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La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd

6.2.3.6.2 Verifiche delle tensioni di esercizio


Per le verifiche delle tensioni in esercizio vale quanto già detto al paragrafo 6.2.1.5.3. Si riporta di seguito in
calcolo delle tensioni corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.
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Poiché la massima tensione di compressione nel calcestruzzo σc rispetta la condizione


2
σc<0.6*fck=0.6*33.2=19.9N/mm e la massima tensione nell’acciaio risulta sensibilmente inferiore a
2
0.8*fyk=360N/mm , le verifiche agli stati limite di esercizio risultano soddisfatte.

6.2.3.6.3 Verifica a fessurazione


Per le verifiche a fessurazione vale quanto già detto al paragrafo 0. Si riporta di seguito il calcolo dell’apertura delle
fessure corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.

Caratteristiche dei materiali


Coefficiente di omogeneizzazione n= 15
Classe cls Rck = 40 N/mm2
Modulo elastico acciaio Es = 2.1E+05 N/mm2
Caratteristiche geometriche della sezione
Altezza H= 28 cm
Larghezza B= 100 cm
Area acciaio teso As = 25.12 cm2
Copriferro baricentro acciaio teso cs = 8 cm
Area acciaio compresso A's = 15.2 cm2
Copriferro acciaio compresso c's = 4.6 cm
Ricoprimento barre più esterne tese c= 7.0 cm
Ricoprimento barre più interne tese c+S = 7.0 cm
Diametro massimo barre tese Φ= 2 cm
Sezione non fessurata: formazione fessure
Momento flettente in condizioni di esercizio Mes = 77.54 kNm
Sforzo assiale in condizioni di esercizio Nes = 0.00 kN
Resistenza media a trazione semplice del cls fctm = 3.10 N/mm2
Resistenza limite per formazione fessure σt = 2.58 N/mm2
Distanza baricentro da lembo compresso xg = 14.03 cm
Modulo di resistenza non fessurato Wsr = 15513 cm3
Momento di formazione delle fessure Mf f = 40.06 kNm
Trazione nel cls prodotta da Mes ed Nes σct = 5.00 N/mm2 > sigmat
Sezione fessurata: apertura fessure
Momento flettente in condizioni di fessurazione M= 77.54 kNm
Sforzo assiale in condizioni di fessurazione N= 0.00 kN
Distanza asse neutro da lembo compresso x= 8.38 cm
Tensione cls σc = -8.81 N/mm2
Tensione barra esterna tesa σs = 183.20 N/mm2
Momento di fessurazione Msr = 48.1 kNm
Tensione nell'acciaio prodotta da Msr σsr = 113.6 N/mm2
Distanza media fra due fessure attigue
Distanza fra le barre s= 12.5 cm
Coefficiente k 2 k2 = 0.4
Tensioni nel calcestruzzo teso σ1= 5.00 N/mm2
σ2= -5.02 N/mm2
Coefficiente k 3 k3 = 0.125
Larghezza efficace bef f = 12.5 cm
Altezza efficace def f = 9.8 cm
Area efficace A cef f = 122.6 cm2
Area armature poste in A cef f As = 3.14 cm2
Distanza media fra due fessure attigue srm = 20.40 cm
Deformazione unitaria media
Coefficiente β1 β1 = 1.0
Coefficiente β2 β2 = 0.5
Deformazione unitaria media εsm = 7.047E-04
Ampiezza fessura wk = 0.244 mm < wamm

Verifica soddisfatta.
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6.3 ZONE DI BORDO

In presenza di discontinuità strutturali le NTC (paragrafo 5.1.3.4) prescrivono di considerare un coefficiente


dinamico addizionale per i carichi mobili q2. Per il calcolo delle sollecitazioni sulla zona di estremità
dell’impalcato, presso le spalle, si assume quindi il coefficiente q2 = 2 per tenere conto dell’effetto ‘martellamento’,
ovvero degli effetti dinamici provocati dall’urto delle ruote sul giunto stesso.
La modalità di calcolo delle sollecitazioni è analoga a quanto visto ai precedenti paragrafi 6.2.1, 6.2.2 e 6.2.3 .

6.3.1 SBALZI

6.3.1.1 Caratteristiche geometriche, carichi permanenti e carichi accidentali per manutenzione (neve)
Le caratteristiche geometriche ed i valori delle sollecitazioni sia flettenti che taglianti indotte dai carichi permanenti
e dal carico accidentale per manutenzione sono analoghi a quanto già riportato ai paragrafi 6.2.1.1, 6.2.1.2 e
6.2.1.3.1.

6.3.1.2 Carichi mobili


Si considerano gli Schemi di Carico 1 e 2 al fine di valutare quale dei due sia maggiormente gravoso, sia per le
azioni flessionali che per quelle taglianti.
Si dispongono le ruote rispettivamente in adiacenza al cordolo per lo studio delle sollecitazioni flessionali ed in
prossimità dell’asse verticale della trave metallica per quelle taglianti come illustrato nelle figure di seguito
riportate. Per entrambi gli schemi i carichi vengono incrementati tramite un coefficiente dinamico q2 assunto pari a
2.
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MOMENTO FLETTENTE
Analizzando le figure sopra riportate si hanno le seguenti sollecitazioni unitarie per i due schemi di carico
- Schema 1: M1 = 150*2*0.85/3 + 9.00*2*0.852/2 = 91.5 kNm/m
- Schema 2: M2 = 200*2*0.75/2.95 = 101.7 kN*m/m

TAGLIO
Analizzando le figure sopra riportate si hanno le seguenti sollecitazioni unitarie per i due schemi di carico
- Schema 1: T1 = 150*2/2.38 = 126.05 kN/m
- Schema 2: T2 = 200*2/2.91 = 137.46 kNm

Lo schema 2 risulta quindi essere quello più significativo sia per il momento che per il taglio.
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6.3.1.3 Riepilogo delle sollecitazioni massime e combinazioni di carico

• Tabella riepilogativa delle sollecitazioni massime precedentemente calcolate

TABELLA RIASSUNTIVA

Momento flettente Taglio Sforzo assiale


Carichi M [kNm] T [kN] N [kN]
Peso proprio prédalles + getto (G1) -9.53 11.55 0.00
Carichi permanenti portati (G2) -9.04 7.71 0.00
Accidentale (q5) -2.04 2.48 0.00
Mobili (Q) -101.70 137.45 0.00
Folla (Qf) 0.00 0.00 0.00
Urto (q8) 0.00 0.00 0.00

• Sollecitazioni oggetto di verifica

Sollecitazioni oggetto di verifica

Combinazioni M [kNm] T [kN] N [kN]


Fondamentale SLU -163.72 212.72 0.00
Caratteristica SLE -120.27 156.71 0.00
Frequente SLE -94.85 122.35 0.00

Le sollecitazioni oggetto di verifica sono state ottenute a partire dalle combinazioni di carico di seguito riportate e
considerando come azione variabile dominante i carichi mobili da traffico. Sono state analizzate anche le
combinazioni in cui si è considerato come azione variabile dominante il carico accidentale per manutenzione
(neve), tuttavia esse non vengono riportate in quanto non sono le più sfavorevoli.
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6.3.1.4 Verifiche di resistenza


Le verifiche vengono eseguite trascurando la presenza dei ferri del traliccio, considerando come armature efficaci i
ferri in opera. Quanto segue fa riferimento ad una sezione di verifica di base unitaria ed altezza pari allo spessore
complessivo della soletta, compresa la predalle.

Larghezza b (cm) 100


Altezza h (cm) 28
Armatura Estradosso 1Φ26/10 (As’=53.09cm2)
Copriferro armatura superiore (cm) 3.5 +1.3 = 4.8cm
Armatura Intradosso 1Φ26/10 (As’=53.09cm2)
Copriferro armatura inferiore (cm) 7 + 1.3 = 8.3cm

6.3.1.4.1 Verifica SLU a flessione


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La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd

6.3.1.4.2 Verifica SLU a taglio


Si riportano di seguito i calcoli di verifica dello stato limite ultimo per sollecitazioni taglianti (nel caso di sezioni
prive di specifica armature a taglio):

VEd 212.72 kN
NEd 0 kN
Rck 40 N/mm 2
fck 33.2 N/mm 2
γc= 1.5
fcd 18.8
bw 1000 mm
Geometria Geometria

h 280 mm
cls

c 48 mm
d 232 mm
f 26 mm
acciaio

n° 10
Asl 5306.60 mm 2
rl 0.020
s cp 0.0 N/mm 2
k 1.9285
vmin 0.5401
217.41 kN
125.30 kN
Vrd 217.41 kN
SEZIONE VERIFICATA A TAGLIO

La verifica risulta soddisfatta in quanto il taglio sollecitante è inferiore al taglio ultimo:


VEd < VRd
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6.3.1.4.3 Verifiche delle tensioni di esercizio


Per le verifiche delle tensioni in esercizio vale quanto già detto al paragrafo 6.2.1.5.3. Si riporta di seguito in
calcolo delle tensioni corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.

Poiché la massima tensione di compressione nel calcestruzzo σc rispetta la condizione


σc<0.6*fck=0.6*33.2=19.9N/mm2 e la massima tensione nell’acciaio risulta sensibilmente inferiore a
0.8*fyk=360N/mm2, le verifiche agli stati limite di esercizio risultano soddisfatte.

6.3.1.4.4 Verifica a fessurazione


Per le verifiche a fessurazione vale quanto già detto al paragrafo 0. Si riporta di seguito il calcolo dell’apertura delle
fessure corrispondente alle sollecitazioni della combinazione di carico rara.
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Caratteristiche dei materiali


Coefficiente di omogeneizzazione n= 15
Classe cls Rck = 40 N/mm2
Modulo elastico acciaio Es = 2.1E+05 N/mm2
Caratteristiche geometriche della sezione
Altezza H= 28 cm
Larghezza B= 100 cm
Area acciaio teso As = 53.09 cm2
Copriferro baricentro acciaio teso cs = 4.8 cm
Area acciaio compresso A's = 53.09 cm2
Copriferro acciaio compresso c's = 8 cm
Ricoprimento barre più esterne tese c= 3.5 cm
Ricoprimento barre più interne tese c+S = 3.5 cm
Diametro massimo barre tese Φ= 2.6 cm
Sezione non fessurata: formazione fessure
Momento flettente in condizioni di esercizio M es = 120.27 kNm
Sforzo assiale in condizioni di esercizio Nes = 0.00 kN
Resistenza media a trazione semplice del cls fctm = 3.10 N/mm2
Resistenza limite per formazione fessure σt = 2.58 N/mm2
Distanza baricentro da lembo compresso xg = 14.58 cm
Modulo di resistenza non fessurato W sr = 20680 cm3
Momento di formazione delle fessure Mf f = 53.41 kNm
Trazione nel cls prodotta da M es ed Nes σct = 5.82 N/mm2 > sigmat
Sezione fessurata: apertura fessure
Momento flettente in condizioni di fessurazione M= 120.27 kNm
Sforzo assiale in condizioni di fessurazione N= 0.00 kN
Distanza asse neutro da lembo compresso x= 11.47 cm
Tensione cls σc = -8.14 N/mm2
Tensione barra esterna tesa σs = 124.88 N/mm2
Momento di fessurazione M sr = 64.1 kNm
Tensione nell'acciaio prodotta da M sr σsr = 66.5 N/mm2
Distanza media fra due fessure attigue
Distanza fra le barre s= 10.0 cm
Coefficiente k 2 k2 = 0.4
Tensioni nel calcestruzzo teso σ1= 5.82 N/mm2
σ2= -6.32 N/mm2
Coefficiente k 3 k3 = 0.125
Larghezza efficace bef f = 10.0 cm
Altezza efficace def f = 8.3 cm
Area efficace A cef f = 82.7 cm2
Area armature poste in A cef f As = 5.3 cm2
Distanza media fra due fessure attigue s rm = 11.03 cm
Deformazione unitaria media
Coefficiente β1 β1 = 1.0
Coefficiente β2 β2 = 0.5
Deformazione unitaria media εsm = 5.102E-04
Ampiezza fessura wk = 0.096 mm < wamm

Verifica soddisfatta
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7 RELAZIONE APPARECCHI DI APPOGGIO E GIUNTI

7.1 ASPETTI GENERALI

Il sistema di vincolamento prevede in corrispondenza delle spalle l’impiego di isolatori elastomerici antisismici ad
alta dissipazione con le caratteristiche riportate nelle tavole grafiche, realizzati mediante un cuscino di elastomero
armato ad alto valore di smorzamento, vulcanizzato sopra e sotto ad una piastra di acciaio a cui va fissata mediante
viti una o più piastre con funzione di ancoraggio. Per le pile si prevede in particolare l’impiego di isolatori
elastomerici antisismici ad alta disione con slitta in direzione longitudinale, onde evitare che l’azione sismica vada
a caricare le pile stesse nella loro direzione debole.
I dispositivi previsti sono disposti sulle spalle con la logica seguente:
Spalla SP1: n.3 isolatori elastomerici;
Pila P1: n.3 isolatori elastomerici con slitta in dir. longitudinale;
Pila P2: n.3 isolatori elastomerici con slitta in dir. longitudinale;
Spalla SP2: n.3 isolatori elastomerici;

I dispositivi saranno progettati affinché resistano all’azione di progetto allo stato limite ultimo di collasso, così
come prescritto dal D.M. 14 Gennaio 2008, per un evento sismico con periodo di ritorno di 1950 anni (vita nomina
Vn=50, coefficiente d’uso Cu=2).

7.2 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Per le parti strutturali di nuova costruzione si prevede l’impiego di materiali come prescritti dal Decreto
Ministeriale 14.01.2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni”.
Relativamente ai materiali impiegati per la realizzazione degli appoggi (elastomerici, unidirezionali e
multidirezionali) si farà riferimento a quanto indicato dalla ditta fornitrice, nel rispetto della normativa vigente in
materia.

7.3 CODICI DI CALCOLO

Per il dimensionamento degli appoggi e giunti si fa riferimento a schede tecniche dei produttori specifici ed a fogli
di calcolo che utilizzano gli usuali metodi indicate in letteratura tecnica.
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7.4 CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI DI APPOGGIO

7.4.1 ISOLATORI ELASTOMERICI

Per effettuare i calcoli di verifica si farà riferimento ad appoggi serie SI della ditta “FIP Industriale” precisando che
tale riferimento è solo indicativo, in quanto questi apparecchi sono ormai prodotti dalle principali ditte del settore.
Le caratteristiche dimensionali e meccaniche degli apparecchi previsti sono descritte negli schemi e tabelle
successive.

Figura 7-1 Schema apparecchi di appoggio elastomerici

MESCOLA
PROPRIETA’ MORBIDA NORMALE DURA
(SOFT - S) (NORMAL - N) (HARD - H)
Durezza
40 60 75
(Shore A)
Modulo di elasticità
tangenziale Gdin
0.4 0.8 1.4
a γ=1
(MPa)
Coefficiente di
smorzamento
viscoso equivalente 10/15 10/15 10/15
ξaγ=1
(%)
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Figura 7-2 Variazione media del modulo dinamico equivalente a taglio Gdin in funzione della deformazione di taglio γ.

Figura 7-3 Variazione media del coefficiente di smorzamento viscoso equivalente ξ in funzione della deformazione di
taglio γ.
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Di seguito si riportano le caratteristiche degli appoggi utilizzati per le spalle:


Tabella 7-1 Caratteristiche apparecchi di appoggio - Spostamento Max = 150 mm
N° TOT TIPO V Fzd Ke Kv Dg te h H Z W
POSIZIONE
ISOLATORI SI-H kN kN kN/mm kN/mm mm mm mm mm mm kg
SPALLE N.3/SPALLA SI-H 350/75 1590 3510 1.80 1033 350 75 143 193 400 118
PILE N.3/PILA con slitta long. SI-H 350/75 1590 3510 1.80 1033 350 75 143 193 400 118

Legenda:

V Carico verticale agente sull’isolatore in presenza di sisma

Fzd Carico verticale massimo allo SLU in esercizio

Ke Rigidezza orizzontale equivalente

Kv Rigidezza verticale

Dg Diametro elastomero

te Spessore totale gomma

h Altezza escluse piastre di ancoraggio

H Altezza totale incluse piastre di ancoraggio

Z Lato piastre di ancoraggio

W Peso isolatore escluse zanche

Tabella 7-2 Caratteristiche meccaniche mescola tipo Dura H


Modulo G Smorzamento viscoso equivalente
Durezza
(scorrimento γ =1) ξ (scorrimento γ =1)
Shore A3
N/mm2 %
75 1.4 15

Lo spostamento massimo dei dispositivi è pari a 150mm.


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7.4.2 CARATTERISTICHE GIUNTI DI DILATAZIONE

Per effettuare il dimensionamento si farà riferimento ai giunti di dilatazione in gomma armata del tipo GPE della
ditta “FIP Industriale” precisando che tale riferimento è solo indicativo, in quanto questi dispositivi sono ormai
prodotti dalle principali ditte del settore.
Le caratteristiche dimensionali dei dispositivi previsti sono descritte negli schemi e tabelle successive.

Figura 7-4 Giunto di dilatazione in gomma armata Tipo GPE

Tabella 7-3 Caratteristiche giunti di dilatazione


MOVIMENTO
ALTEZZA LARGHEZZA VARCO ANCORAGGI
TIPO DI GIUNTO TOTALE
(mm) H (mm) X (mm) Y (mm) Z (mm)
GPE 250 250 74 914 a riposo 145 a riposo 340

Il valore di movimento totale pari a 250mm significa uno spostamento di ±125mm in direzione longitudinale.
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7.5 CALCOLO AZIONI ED ESCURSIONI

7.5.1 DEFINIZIONE DELL’AZIONE SISMICA

Di seguito si riporta lo spettro per lo stato limite ultimo SLV, per il calcolo delle sollecitazioni che l’impalcato
trasmette alle sottostrutture attraverso gli appoggi, e lo spettro per lo stato limite ultimo SLC per il calcolo dello
spostamento massimo ed il dimensionamento del dispositivo d’appoggio.
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7.5.2 AZIONI SUGLI APPOGGI

DATI:
N. travi n=3
Luce campate 1 e 3 L = 14.45m
Luce campata centrale L = 17.90m
Luce di calcolo L = 46.80m
Retrotrave R = 0.35m
Lunghezza totale L = 47.50 m
Larghezza impalcato B = 9.70m

7.5.2.1 CARICHI STATICI E SISMA VERTICALE


Dalla relazione di calcolo dell’impalcato il carico trasversale dovuto al vento per metro lineare di impalcato risulta
essere:
Vento y (Q) = 2.5 x 4.32 = 10.80 kN/m
Mentre i carichi massimi verticali sui singoli appoggi risultano essere:
Tabella 7-4 Appoggio Spalle

CARICHI AZIONE ELEMENTARE γSLU SLU γSism Carico Base Sisma

Peso proprio struttura (G1) 145.00 kN 1.35 195.75 kN 1 145.00 kN

Carichi permanenti (G2) 66.00 kN 1.5 99.00 kN 1 66.00 kN

Ritiro (G) 138.00 kN 1.2 165.60 kN 1 138.00 kN

Carichi mobili (Q) 705.00 kN 1.35 951.75 kN 0 0.00 kN

Vento (Q) 13.00 kN 0.9 11.70 kN 0 0.00 kN

Variazione termica ∆T=+10°C (Q) 110.00 kN 0.72 79.20 kN 0.5 55.00 kN

Variazione termica ∆T=-5°C (Q) -55.00 kN 0 0.00 kN 0 0.00 kN

TOTALE MASSIMI 1177.00 kN 1503.00 kN 404.00 kN

Sisma Verticale SLV (Ez) 106.00 kN 0 0.00 kN 1 106.00 kN

510.00 kN

Tabella 7-5 Appoggio Pile

CARICHI AZIONE ELEMENTARE γSLU SLU γSism Carico Base Sisma


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Peso proprio struttura (G1) 490.00 kN 1.35 661.50 kN 1 490.00 kN

Carichi permanenti (G2) 221.00 kN 1.5 331.50 kN 1 221.00 kN

Ritiro (G) 300.00 kN 1.2 360.00 kN 1 300.00 kN

Carichi mobili (Q) 1000.00 kN 1.35 1350.00 kN 0 0.00 kN

Vento (Q) 27.30 kN 0.9 24.57 kN 0 0.00 kN

Variazione termica ∆T=+10°C (Q) 287.00 kN 0.72 206.64 kN 0.5 143.50 kN

Variazione termica ∆T=-5°C (Q) -143.50 kN 0 0.00 kN 0 0.00 kN

TOTALE MASSIMI 2325.30 kN 2934.21 kN 1154.50 kN

Sisma Verticale SLV (Ez) 254.00 kN 0 0.00 kN 1 254.00 kN

1408.50 kN

7.5.2.2 SISMA ORIZZONTALE


Il calcolo che segue ha lo scopo di vedere l’adeguatezza del sistema di vincolo previsto, anche con riferimento a
normative tuttora in fase sperimentale.
L’elastomero che realizza questi apparecchi ha un comportamento non lineare diventando più deformabile (minor
modulo G) ad elevati scorrimenti (γ può superare il 100%).
Pertanto l’individuazione delle grandezze che intervengono nei calcoli ad interpretare il funzionamento in fase
sismica, fra loro collegate da legami non lineari, parte da ipotesi di tentativo essenzialmente sul periodo proprio del
sistema, o sulle deformazioni di scorrimento.
Lo smorzamento equivalente per questo tipo di appoggio è pari a:
ξ = 0.15 = 15%
Avremo quindi
η = e(10/(5+ξ)) = 0.707
Secondo quanto detto in precedenza ipotizziamo, per lo svolgimento dei calcoli, uno scorrimento dell’appoggio
pari a:
γsis= 100% ⇒ G100% = 1.4 N/mm2
Le rigidezze degli appoggi saranno pari a:
Ki,S = rigidezza del singolo appoggio di spalla = 1.8 kN/mm
Ki,P = rigidezza del singolo appoggio di pila= 1.8 kN/mm
Klong = rigidezza totale degli appoggi dir. long. = Ki,S * 3 * 2 = 10.8 kN/mm
Ktrasv = rigidezza totale degli appoggi dir. trasv = Ki,S*3*2 + Ki,P*3*2 = 21.6 kN/mm

La massa dell’impalcato è pari a:

CARICHI SLE Luce calcolo (m) Massa


Peso proprio struttura (G1) 18.84 kN/m 47.50 894.90 kN
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Peso proprio soletta (G1) 66.00 kN/m 47.50 3135.00 kN


Carichi permanenti (G2) 33.90 kN/m 47.50 1610.25 kN
TOTALE 118.74 kN/m 5640.15 kN

7.5.2.2.1 Direzione longitudinale


Il periodo proprio dell’impalcato sarà quindi pari a:
T = 2*π*√(M/K) = 2*π*√(564015/10800000) = 1.44 s

Spettro di risposta Elastico SLV

Se(SLV) = 0.194 g (da spettro specifico di zona)

Le rigidezze vengono calcolate in modo iterativo: Ki = Gdin(γ)/Gdin(γ=1) * K0

Rigidezza App. Spalle Ki,S= 1.79 kN/mm

Rigidezza Totale KTOT = 10.73 kN/mm

Fsis = M*Se = 1095.59 kN

Forza sismica sul singolo appoggio Spalle

Fsis,i,S= Fsis : napp,S = 183.72 kN

Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto a questa forze sarà pari a

∆Lsis = Fsis / KTOT = 102.07 mm

γsis,S = ∆Lsis / te,S = 1.36

Spettro di risposta Elastico SLC

Se(SLC) = 0.234 g (da spettro specifico di zona)

Le rigidezze vengono calcolate in modo iterativo: Ki = Gdin(γ)/Gdin(γ=1) * K0

Rigidezza App. Spalle Ki,S= 1.79 kN/mm

Rigidezza Totale KTOT = 10.73 kN/mm

La forza sismica complessiva è quindi pari a


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Fsis = M*Se = 1318.83 kN

Forza sismica sul singolo appoggio Spalle

Fsis,i,S= Fsis : napp,S = 221.16 kN

Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto a questa forze sarà pari a

∆Lsis = Fsis / KTOT = 121.92 mm

γsis,S = ∆Lsis / te,S = 1.64

I valori di scorrimento ricavati dall’analisi sono prossimi al valore 1. Come si vede dai grafici riportati nelle figure
Figura 7-2 e Figura 7-3 per gli scorrimenti calcolati i valori dei rapporti Gdin(γ)/Gdin(γ=1) e ξ(γ)/ξ(γ=1) sono
praticamente uguali a quelli considerati in prima ipotesi anche se leggermente superiori.
L’errore di valutazione è inferiore al 5%.

7.5.2.2.2 Direzione trasversale


Il periodo proprio dell’impalcato sarà quindi pari a:
T = 2*π*√(M/K) = 2*π*√(564015/21600000) = 1.01 s

Spettro di risposta Elastico SLV

Se(SLV) = 0.275 g (da spettro specifico di zona)

Le rigidezze vengono calcolate in modo iterativo: Ki = Gdin(γ)/Gdin(γ=1) * K0

Rigidezza App. Spalle Ki,S= 1.82 kN/mm

Rigidezza App. Pile Ki,P= 1.82 kN/mm

Rigidezza Totale KTOT = 21.85 kN/mm

Fsis = M*Se = 1549.13 kN

Forza sismica sul singolo appoggio:

Fsis,i,S= Fsis : napp,S = 127.61 kN

Fsis,i,P= Fsis : napp,P = 127.61 kN

Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto a questa forze sarà pari a

∆Lsis = Fsis / KTOT = 70.90 mm

γsis,S = ∆Lsis / te,S = 0.95

γsis,P = ∆Lsis / te,P = 0.95


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Spettro di risposta Elastico SLC

Se(SLC) = 0.331 g (da spettro specifico di zona)

Le rigidezze vengono calcolate in modo iterativo: Ki = Gdin(γ)/Gdin(γ=1) * K0

Rigidezza App. Spalle Ki,S= 1.79 kN/mm

Rigidezza App. Pile Ki,P= 1.79 kN/mm

Rigidezza Totale KTOT = 21.48 kN/mm

Fsis = M*Se = 1867.41 kN

Forza sismica sul singolo appoggio:

Fsis,i,S= Fsis *(Ki,S/ KTOT) = 153.83 kN

Fsis,i,P= Fsis *(Ki,P/ KTOT) = 153.83 kN

Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto a questa forze sarà pari a

∆Lsis = Fsis / KTOT = 86.94 mm

γsis,S = ∆Lsis / te,S = 1.16

γsis,P = ∆Lsis / te,P = 1.16

I valori di scorrimento ricavati dall’analisi sono prossimi al valore 1. Come si vede dai grafici riportati nelle figure
Figura 7-2 e Figura 7-3 per gli scorrimenti calcolati i valori dei rapporti Gdin(γ)/Gdin(γ=1) e ξ(γ)/ξ(γ=1) sono
praticamente uguali a quelli considerati in prima ipotesi anche se leggermente superiori.
L’errore di valutazione è inferiore al 5%.

7.5.2.3 AZIONE TERMICA


La variazione termica dell’impalcato crea sugli appoggi delle spalle delle azioni dovute allo scorrimento degli
appoggi. L’entità della forza dipende dalle caratteristiche geometriche e meccaniche degli appoggi e dalla
posizione di questi ultimi.
Si sono considerati i seguenti dati:
∆T = ±20°C variazione termica;
α = 1.2*10-5 °C-1 coefficiente di dilatazione termica;
LS = 23.40m Luce di influenza Spalle;

Si calcolano quindi le variazioni di lunghezza dell’impalcato sulle spalle:


∆LS = 1.2*10-5 *23.4*1000 * 20° = 5.62mm;
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Noti gli spostamenti in sommità degli appoggi si possono calcolare gli scorrimenti:
γS = ∆LS / te,S = 5.62/75= 0.075;  GS = 2.40 * 1.4 = 3.36 N/mm2;

Da cui si ricava la tensione tangenziale:


τS = GS * γS = 3.36 * 0.075 = 0.252 N/mm2;

E la forza orizzontale applicata ad ogni singolo appoggio delle spalle:


HS = τS * ΑSI-H = 0.252* (π*3502/4)/1000 = 24.23 kN;

7.5.2.4 AZIONE DI FRENATURA


L’azione di frenatura si distribuisce sulle spalle in maniera direttamente proporzionale alle rigidezze degli appoggi
che le collegano all’impalcato.
La forza totale di frenatura sull’impalcato è pari a:
Ffren = 0.6*(2Q1K)+0.10q1K*w1*L = 0.6*600+0.1*27*80.10 = 488.25 kN;
Le rigidezze degli appoggi sono pari a:
Ki,S= 1.80 kN/mm Rigidezza App. Spalle
KTOT = 10.80 kN/mm Rigidezza Totale

Le rigidezze calcolate iterativamente in funzione dello scorrimento sono pari a:


Ki,S= 3.54 kN/mm Rigidezza App. Spalle
KTOT = 21.25 kN/mm Rigidezza Totale

Ne consegue che le forze sui singoli appoggi delle spalle sono pari a:
Fi,S= F: napp,S = 81.4 kN

Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto alla frenatura sarà pari a:


∆Lfren = Ffren / KTOT = 23.00 mm
γfren,S = ∆Lfren / te,S = 0.31
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7.5.2.5 AZIONE VENTO TRASVERSALE


L’azione del vento trasversale si distribuisce sulle pile in maniera direttamente proporzionale alle rigidezze degli
appoggi che le collegano all’impalcato.
La forza totale del vento trasversale sull’impalcato è pari a:
Fvento = qv*h*L = 2.5*4.32*80.10 = 513.00 kN;
Le rigidezze degli appoggi sono pari a:
Ki,S= 1.80 kN/mm Rigidezza App. Spalle
Ki,P= 1.80 kN/mm Rigidezza App. Pile
KTOT = 18.60 kN/mm Rigidezza Totale

Le rigidezze calcolate iterativamente in funzione dello scorrimento sono pari a:


Ki,S= 5.81 kN/mm Rigidezza App. Spalle
Ki,P= 5.81 kN/mm Rigidezza App. Pile
KTOT = 69.68 kN/mm Rigidezza Totale

Ne consegue che le forze sui singoli appoggi sono pari a:


Fi,S= F*(Ki,S/ KTOT) = 42.75 kN
Fi,P= F*(Ki,P/ KTOT) = 42.75 kN
Lo spostamento e lo scorrimento angolare dovuto al vento sarà pari a:
∆Lvento = Fvento / KTOT = 7.36 mm
γvento,S = ∆Lvento / te,S = 0.10
γvento,P = ∆Lvento / te,P = 0.10
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7.6 TABELLE RIASSUNTIVE

CARICHI APPOGGIO SPALLA


Fx Fy Fz
COMBINAZIONE DI CARICO
[kN] [kN] [kN]
SLUMobili = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.35*QM + 1.35*QF + 0.9*QV + 0.72*QT 127.30 38.48 1503.00
SLUTermica = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.01*QM + 1.01*QF + 0.9*QV + 1.2*QT 111.27 38.48 1316.10
SLUVento = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.01*QM + 1.01*QF + 1.5*QV + 0.72*QT 99.64 64.13 1271.10
SISSLV,x,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 1.0*Ex,SLV + 0.3*Ey,SLV + 0.3*Ez,SLV 195.84 38.28 435.80
SISSLV,y,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLV + 1.0*Ey,SLV + 0.3*Ez,SLV 67.23 127.61 435.80
SISSLV,z,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLV + 0.3*Ey,SLV + 1.0*Ez,SLV 67.23 38.28 510.00
SISSLC,x,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 1.0*Ex,SLC + 0.3*Ey,SLC + 0.3*Ez,SLC 233.27 46.15 435.80
SISSLC,y,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLC + 1.0*Ey,SLC + 0.3*Ez,SLC 78.46 153.83 435.80
SISSLC,z,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLC + 0.3*Ey,SLC + 1.0*Ez,SLC 78.46 46.15 510.00

CARICHI APPOGGIO PILA


Fx Fy Fz
COMBINAZIONE DI CARICO
[kN] [kN] [kN]
SLUMobili = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.35*QM + 1.35*QF + 0.9*QV + 0.72*QT - 38.48 2934.21
SLUTermica = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.01*QM + 1.01*QF + 0.9*QV + 1.2*QT - 38.48 2731.97
SLUVento = 1.35*G1 + 1.5*G2 + 1.2*GR + 1.01*QM + 1.01*QF + 1.5*QV + 0.72*QT - 64.13 2610.59
SISSLV,x,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 1.0*Ex,SLV + 0.3*Ey,SLV + 0.3*Ez,SLV - 38.28 1230.70
SISSLV,y,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLV + 1.0*Ey,SLV + 0.3*Ez,SLV - 127.61 1230.70
SISSLV,z,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLV + 0.3*Ey,SLV + 1.0*Ez,SLV - 38.28 1408.50
SISSLC,x,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 1.0*Ex,SLC + 0.3*Ey,SLC + 0.3*Ez,SLC - 46.15 1230.70
SISSLC,y,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLC + 1.0*Ey,SLC + 0.3*Ez,SLC - 153.83 1230.70
SISSLC,z,Max = 1.0*G1 + 1.0*G2 + 1.0*GR + 0.5*QT + 0.3*Ex,SLC + 0.3*Ey,SLC + 1.0*Ez,SLC - 46.15 1408.50

SPOSTAMENTO MAX IN PROSSIMITA' DEL GIUNTO


∆lx,Max
COMBINAZIONE DI CARICO VERIFICA SMax
[mm]
SLERara = 1.00 * ∆lfren + 1.00 * ∆lt 50.9 < 125 mm OK
SLUMobili = 1.35 * ∆lfren + 0.72 * ∆lt 65.1 < 125 mm OK
SLUTermica = 1.01 * ∆lfren + 1.20 * ∆lt 52.5 < 125 mm OK
SISSLV,x = 1.00 * ∆lSism,SLV + 0.50 * ∆lt 104.9 < 125 mm OK
SISSLC,x = 1.00 * ∆lSism,SLC + 0.50 * ∆lt 124.8 <125 mm OK
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7.7 VERIFICA SEZIONE DI ATTACCO A MURO DI RISVOLTO

Si verifica di seguito la sezione di attacco della nuova sommità dei muri di risvolto. Si assumono agenti, oltre ai
pesi propri (con le loro eccentricità), i carichi mobili secondo lo Schema di carico 2, il piu’ gravoso per la verifica
in esame. Si assume il coefficiente q2 = 2 per tenere conto dell’effetto ‘martellamento’, ovvero degli effetti dinamici
provocati dall’urto delle ruote nella zona di giunto. Si riporta di seguito la verifica di resistenza flessionale (SLU) e
la verifica a fessurazione (SLE). Il calcolo è riferito a 1.00m di lunghezza; i carichi concentrati sono
opportunamente diffusi al fine di individuare basi collaboranti.
Viene infine considerata una combinazione eccezionale nella quale alla forza d’urto su sicurvia da Normativa
(forza orizzontale F=100 kN applicata ad un’altezza di 1.00m distribuita su 0.50m) si associa il carico verticale
isolato dello Schema di carico 2.
SLU SLE freq. SLU eccez.
B H γ N ecc. M N M N M N M
m m kN/m3 kN/m m kNm/m kN/m kNm/m kN/m kNm/m kN/m kNm/m
sommita spalla 1.2 1 25 30.00 0 0.00 1 30 0 1 30 0 1 30 0
p.p. sbalzo 1.1 0.28 25 7.70 1.15 8.86 1.35 10.395 11.95425 1 7.7 8.855 1 7.7 8.855
cordolo 0.7 0.14 25 2.45 1.35 3.31 1.35 3.3075 4.465125 1 2.45 3.3075 1 2.45 3.3075
barriera 1.50 1.35 2.03 1.35 2.025 2.73375 1 1.5 2.025 1 1.5 2.025
veletta 1.00 1.75 1.75 1.35 1.35 2.3625 1 1 1.75 1 1 1.75
mobili Schema n.2 381.0 0.7 266.7 1.35 514 360 0.75 286 200 1 381 375
424 283 561 382 328 216 424 391

tot α din xtot base collab N ecc. M


kN kN m kN/m m kNm/m
Schema n.1 150 300 1.2 250 0.8 200
Schema n.2 200 400 1.05 381 0.7 267
Urto 100 1.85 54 2 108

tot αdin xtot base collab N e M


kg m kg/m m kgm/m
Schema n.1 15000 30000 1.2 25000 0.8 20000
Schema n.2 20000 40000 1.05 38095 0.7 26667
Urto 10000 1.85 5405 2 10811

Verifica sezione di attacco a muro di risvolto


Larghezza b (cm) 100
Altezza h (cm) 107
Armatura Estradosso 1Φ16/25’’ (As’=8.04cm2)
Copriferro armatura Estradosso (cm) 4cm
Armatura Intradosso 1Φ16/25’’ (As=8.04cm2)
Copriferro armatura Intradosso (cm) 4cm
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Verifica a flessione SLU

La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd
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Verifica a fessurazione
Caratteristiche dei materiali
Coefficiente di omogeneizzazione n= 15
Classe cls Rck = 30 N/mm2
Modulo elastico acciaio Es = 2.1E+05 N/mm2
Caratteristiche geometriche della sezione
Altezza H= 107 cm
Larghezza B= 100 cm
Area acciaio teso As = 8.04 cm2
Copriferro baricentro acciaio teso cs = 4 cm
Area acciaio compresso A's = 8.04 cm2
Copriferro acciaio compresso c's = 4 cm
Ricoprimento barre più esterne tese c= 3.2 cm
Ricoprimento barre più interne tese c+S = 3.2 cm In presenza di un solo strato: c+S = c
Diametro massimo barre tese Φ= 1.6 cm
Sezione non fessurata: formazione fessure
Momento flettente in condizioni di esercizio Mes = 215.90 kNm
Sforzo assiale in condizioni di esercizio Nes = 328.40 kN Sforzo normale di compressione: negativo
Resistenza media a trazione semplice del cls fctm = 2.56 N/mm2
Resistenza limite per formazione fessure σt = 2.13 N/mm2
Distanza baricentro da lembo compresso xg = 53.50 cm
Modulo di resistenza non fessurato Wsr = 201863 cm3
Momento di formazione delle fessure Mf f = 430.33 kNm
Trazione nel cls prodotta da Mes ed Nes σct = 1.37 N/mm2 < sigmat verifica terminata
Sezione fessurata: apertura fessure
Momento flettente in condizioni di fessurazione M= 215.90 kNm
Sforzo assiale in condizioni di fessurazione N= 0.00 kN
Distanza asse neutro da lembo compresso x= 13.83 cm
Tensione cls σc = -2.82 N/mm2
Tensione barra esterna tesa σs = 272.74 N/mm2
Momento di fessurazione Msr = 516.4 kNm
Tensione nell'acciaio prodotta da Msr σsr = 652.3 N/mm2
Distanza media fra due fessure attigue
Distanza fra le barre s= 25.0 cm Interasse barre più esterne
Coefficiente k2 k2 = 0.4
Tensioni nel calcestruzzo teso σ1= 1.07 N/mm2
σ2= -1.07 N/mm2
Coefficiente k3 k3 = 0.125
Larghezza efficace bef f = 22.4 cm
Altezza efficace def f = 15.2 cm
Area efficace Acef f = 340.5 cm2
Area armature poste in Acef f As = 2.01 cm2
Distanza media fra due fessure attigue srm = 24.95 cm
Deformazione unitaria media
Coefficiente β1 β1 = 1.0
Coefficiente β2 β2 = 0.5
Deformazione unitaria media εsm = 5.195E-04
Ampiezza fessura wk = 0.220 mm < wamm
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Verifica SLU in condizioni eccezionali: urto del veicolo in svio

La verifica risulta soddisfatta in quanto il momento flettente sollecitante è inferiore al momento ultimo:
MEd < MRd
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8 RELAZIONE DI CALCOLO PILE E SPALLE – VERIFICHE ADEGUAMENTO


FUNZIONALE – MIGLIORAMENTO SISMICO
Capacità del ponte con impalcato e vincolamento di progetto
Il miglioramento discende da un minor peso strutturale dell’impalcato nella nuova configurazione con struttura
composta acciaio-calcestruzzo e dal rifacimento del sistema di vincolo con pile e spalle.
Il rifacimento del sistema di vincolo si rende necessario per il totale ammaloramento degli originali vincoli
costituiti da piastre in acciaio totalmente arrugginite, per il quale ammaloramento risulta compromessa ogni
possibilità di movimenti fra le porzioni dell’impalcato con sella Gerber, movimenti relativi che dovrebbero
rispettare, quanto meno, le escursioni termiche.
La nuova “capacità” nei confronti delle azioni sismiche dettate dal D.M. 14/01/2008 è valutata con idoneo modello
strutturale che comprende i nuovi organi di vincolo presenti: si tratta di vincoli elastomerici con caratteristiche
deformative e dissipative. Le forze sono trasmesse dai vincoli alle strutture di supporto a terra (pile e spalle): per le
pile in particolare si vuole evitare una sollecitazione importante nella direzione della minor inerzia, pertanto i
vincoli elastomerici sono corredati da “slitte” longitudinali, viceversa le spalle attuali possono essere rinforzate
nelle loro capacità resistenti dall’inserimento di “tiranti” che le vincolano al terreno dei rilevati di accesso al ponte.
Dai calcoli che seguono l’accelerazione tollerata del nuovo sistema impalcato in acciaio-calcestruzzo con
vincolamento elastomerico, pile originali e spalle originali ma con tiranti è pari a circa al 77% dell’azione spettrale
prevista dalla normativa vigente.

Valutazione della capacità nello stato attuale


La capacità è di incerta valutazione a causa del già citato sistema di vincolo ammalorato; si impostano due diversi
calcoli di verifica:
Il primo prendendo tutti i vincoli fra attuale impalcato e strutture di supporto (pile e spalle) di fatto “fissi”. Ne
deriva una stima di capacità rispetto alle azioni sismiche previste dalla vigente normativa pari al 33%; valutazione
effettuata per la pila in quanto più critica relativamente alla spalla.
Si fa una seconda valutazione con riferimento all’impegno dello stesso sistema di vincolamento del nuovo progetto
(si ritiene che tale modifica risulterebbe comunque indispensabile anche senza la modifica dell’impalcato): risulta
che, rispetto alla situazione del nuovo ponte progettato, la capacità così valutata sarebbe inferiore di 16% a causa
delle maggiore massa dell’attuale impalcato di cemento armato.
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Figura 8-1 Pianta impalcato

Figura 8-2 Sezione longitudinale

8.1 MODELLAZIONE STRUTTURALE

8.1.1 PONTE NELLA SUA CONFIGURAZIONE DI PROGETTO

Il modello strutturale complessivo del ponte è stato implementato nel software SAP 2000 nella nuova
configurazione di progetto: impalcato con travi metalliche e soletta collaborante, vincoli elastomerici (liberi
orizzontalmente sulle pile) e strutture a terra originali.
Il sisma è descritto dagli spettri di risposta già richiamati, compreso quello verticale in quanto il ponte si trova in
zona di 2° categoria.
In accordo con le caratteristiche elastiche e dissipative degli organi di appoggio presenti è stato inserito un
coefficiente di smorzamento ζ=0.15 ai fini degli effetti del sisma orizzontale (secondo entrambi gli assi); per il
sisma verticale nel quale i vincoli reagiscono con rigidezze alquanto elevate e non smorzano, si è proceduto col
normale smorzamento ζ=0.05.
L’analisi modale ha mostrato una sorta di “ disaccoppiamento” fra l’impalcato e le sottostanti strutture
relativamente alle quali nel modello globale le forze sismiche inciderebbero per effetti di partecipazione assai bassi.
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Pertanto per gli effetti dell’impalcato sugli organi di vincolo e quindi sulle sottostanti pile e spalle sono state
considerate le forze che scaturiscono dall’analisi modale, viceversa per le pile e per le spalle (come effetto delle
specifiche masse) in via conservativa sono state prese in considerazione le forze che derivano da modelli singoli
delle due strutture e con coefficiente di struttura q=1 (spettro elastico) anche in osservanza alle norme che per
strutture interessate da organi di isolamento la sovrastruttura e la sottostruttura devono rimanere in ”Campo
elastico” (paragrafo 7.10.2 NTC2008).
Nella modellazione complessiva le pile sono state simulate con elementi beam vincolati a livello dei pali e le spalle,
stante il forte vincolamento per contrasto contro al terreno ottenibile con i tiranti, sono state modellate come
incastri a supporto dei vincoli elastomerici di spalla.
Per la valutazione complessiva della sollecitazione alla base di pile e spalle per tenere in conto tutti gli effetti
sismici secondo le disposizioni normative (Ex+0.3Ey+0.3Ez).
E’ stato necessario combinare i diversi risultati calcolati come risulta dai seguenti prospetti.

Figura 8-3 Vista del modello 3D


Sono stati implementati quindi tre modelli di calcolo:
1) Un modello complessivo del ponte è stato implementato nel software SAP 2000 nella nuova configurazione di
progetto al fine di determinare le azioni trasmesse alle sottostanti strutture (Pile e Spalle)
2) Modello agli elementi finiti di Pila isolata
3) Modello agli elementi finiti di Spalla isolata

8.1.2 ANALISI DEI CARICHI

8.1.2.1 Peso proprio carpenteria metallica


Il peso proprio della carpenteria metallica è valutato in ragione di 78.50 kN/m3 e in base al computo dei pesi dei
singoli elementi (travi principali , traversi, irrigidimenti, ecc..).

8.1.2.2 Peso proprio soletta


Il peso proprio della soletta è valutato in ragione di 25.00 kN/m3, per uno spessore di 28 cm.
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8.1.2.3 Carichi permanenti portati


Di seguito si riportano i valori dei carichi permanenti.

Carichi permanenti (G2)


2
Pavimentazione stradale 3.00 kN/m * 8.50 m = 25.50 kN/m
3
Cordoli 25 kN/m * 1.00 m * 0.14 m = 3.50 kN/m
Barriere di sicurezza 1.50 kN/m * 2 3.00 kN/m
Velette 1.00 kN/m * 2 m = 2.00 kN/m
Totale (G2) 34.00 kN/m

8.1.2.4 Azione del vento


L’azione del vento viene considerata come una pressione orizzontale pari a 2.50 kN/m2.
Tale pressione viene applicata alla sagoma delle travi principali, di altezza media pari a circa 90cm, del cordolo e
del veicolo alto 3.00m, ottenendo un’altezza totale mediamente pari a h=0.90+0.42+3.00 = 4.32m.

8.1.2.5 Carichi variabili da traffico


Si considerano le azioni da traffico dello Schema di Carico 1, le cui caratteristiche sono riportate nella figura
seguente:

- Corsia n°1:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q1k pari a 300 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q1k (pari a 9.00 kN/m2);
- Corsia n°2:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q2k pari a 200 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q2k (pari a 2.50 kN/m2);
- Corsia n°3:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q3k pari a 100 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q3k (pari a 2.50 kN/m2);
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- Area rimanente:
costituita da soli carichi uniformemente distribuiti q4k (pari a 2.50 kN/m2);
Tutti i carichi descritti s’intendono comprensivi degli effetti dinamici.

In senso trasversale i carichi sono stati distribuiti su corsie convenzionali di larghezza pari a 3.00m in modo tale da
ottenere la distribuzione trasversale più gravosa per la trave di bordo (trave maggiormente sollecitata).
Le corsie vengono accostate alla barriera bordo ponte per ottenere la massima eccentricità trasversale (condizione
di massima sollecitazione per la trave di bordo):
La larghezza della carreggiata è pari a quindi a B = 9.70 - 0.60 – 0.60 = 8.50 m.
Considerando una larghezza convenzionale per la singola corsia pari a 3.00 m, si dispongono n.2 corsie di carico.

8.1.2.6 Effetti dovuti al frenamento o all’accelerazione


Secondo quanto riportato in D.M. 14/01/2008 § 5.1.3.5, la forza di frenamento o di accelerazione è funzione del
carico verticale totale agente sulla corsia convenzionale n°1 ed è uguale a:

180 kN ≤ q 3 = 0.6 ⋅ ( 2 ⋅ Q 1k ) + 0.10 ⋅ q1k ⋅ w 1 ⋅ L ≤ 900 kN

dove: w1 è la larghezza della corsia (pari a 3.00 m);


L è la lunghezza della zona caricata (pari a 46.71m).

Considerata la corsia n°1 (con: Q1k = 300 kN; q1k = 9 kN/m2), si ottiene una forza totale pari a 486 kN.
La valutazione degli effetti dovuti alla frenatura sarà utilizzata in fase di determinazione degli scarichi agli appoggi.
Quindi per tale effetto non è introdotta alcuna condizione di carico nel codice di calcolo.

8.1.2.7 Modellazione sismica concernente la pericolosità sismica di base del sito di costruzione
Le azioni sismiche di progetto sono state definite a partire dalla “pericolosità sismica di base” del sito di
costruzione. Per le verifiche di resistenza degli elementi strutturali allo stato limite ultimo si considera lo Stato
Limite di salvaguardia della Vita (SLV).

Longitudine di 11.8674 e Latitudine 44.3499


Vita nominale: VN>50 anni
Classe d’uso: IV
Periodo di riferimento per l’azione sismica: VN = 50*2.0 = 100anni

Categoria topografica: T1
Categoria suolo: C
Accelerazione orizzontale al suolo: ag S = 0.332g
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Nel modello complessivo del ponte si è considerato uno spettro elastico con, in accordo con le caratteristiche
elastiche e dissipative degli organi di appoggio presenti, un coefficiente di smorzamento ζ=0.15 ai fini degli effetti
del sisma orizzontale; per il sisma verticale nel quale i vincoli reagiscono con rigidezze alquanto elevate e non
smorzano, si è proceduto col normale smorzamento ζ=0.05.
Nei modelli di Spalla e Pila isolata si è considerato invece uno spettro elastico con smorzamento ζ=0.05.
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Spettro di risposta orizzontale Elastico SLV con con smorzamento ζ=0.05:


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Spettro di risposta orizzontale Elastico SLV con con smorzamento ζ=0.15:


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Spettro di risposta verticale Elastico SLV con con smorzamento ζ=0.05:


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8.2 VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE ESISTENTI

8.2.1 CRITERI GENERALI

La valutazione della sicurezza viene condotta in base ai criteri previsti per le costruzioni esistenti, con riferimento
al capitolo 8 (“Costruzioni esistenti”) del DM 14/01/2008.
Per le opere esistenti è possibile fare riferimento a livelli di sicurezza diversi da quelli delle nuove opere ed è anche
possibile considerare solo gli stati limite ultimi.
Per la caratterizzazione meccanica dei materiali, ci si è basati sulle specifiche originali di progetto; la geometria
della struttura è nota dai disegni progettuali originali. I valori delle proprietà dei materiali nella valutazione della
domanda e della capacità degli elementi, nonché i criteri da seguire per le verifiche di sicurezza sono ricavati in
accordo al paragrafo C8.7.2.4 nella circolare del 02 Febbraio 2009.
Al fine della scelta dei valori dei fattori di confidenza, si distinguono tre livelli di conoscenza:
− LC1: Conoscenza Limitata
− LC2: Conoscenza Adeguata
− LC3: Conoscenza Accurata
Gli aspetti che definiscono i livelli di conoscenza sono la geometria, i dettagli strutturali e i materiali.

In base ai suddetti criteri si è stimato cautelativamente il livello di conoscenza come LC1 (conoscenza
limitata); il fattore di confidenza assunto è quindi pari a FC=1.35.

Si riporta di seguito
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Di seguito si riportano i lavori di resistenza assunti nelle verifiche.

Livello di
LC1 FC = 1.35
conoscenza:
Materiali di Prova
CLS Armatura
C25/30 FeB38k
Rc,medio= 31.00 N/mm2 fy,medio= 318.80 N/mm2
γ c= 1.50 γ c= 1.15
2
fc,medio= 25.73 N/mm
αcc = 0.85
fcd,dut.= 16.20 N/mm2 fcd,dut.= 236.15 N/mm2
fcd,frag.= 10.80 N/mm3 fcd,frag.= 205.35 N/mm3
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8.3 PILE

8.3.1 ADEGUAMENTO FUNZIONALE PER I CARICHI PERMANENTI E IN TRANSITO SLU

Il progetto dell’intervento di “miglioramento sismico ed adeguamento funzionale del ponte sul fiume Senio posto al
km 7+500 della S.P. 7 San Silvestro - Felisio” prevede la sostituzione dell’impalcato con una struttura composta di
acciaio-calcestruzzo in schema di trave continua con le stesse luci dell’impalcato originale. Nel presente capitolo
verranno riportate le sollecitazioni e le relative verifiche allo SLU delle Pile considerando gli schemi di carico
previsti da Cap. 5 (Ponti) delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14.01.2008, comprovando
“l’adeguatezza funzionale coerente con la citata normativa”.
Vengono implementati due modelli agli elementi finiti: uno globale complessivo del ponte per valutare le azioni
trasmesse dall’impalcato al sistema di vincolamento, un secondo modello è relativo alla Pila isolata.
Nel modello globale viene implementato il nuovo sistema di vincolamento previsto (appoggi tipo “SI-H350/75)
con le seguenti caratteristiche di rigidezza

Ke Kv
SI-H
kN/mm kN/mm
SI-H 350/75 1.8 1033
dove ke rappresenta la rigidezza orizzontale e kv la rigidezza verticale.
Perle pile inoltre si vuole evitare una sollecitazione importante nella direzione della minor inerzia, pertanto i
vincoli elastomerici sono corredati da “slitte” longitudinali

Le Pile presentano forma trapezoidale con pianta di base pari a 9.00*1.30 ed elevazione pari a 7.0m.
Si riporta di seguito due piante relative alla casseratura della Pila esistente estratte dai documenti progettuali
“storici”.
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Pianta della Pila esistente Prospetto della Pila esistente

8.3.1.1 Condizione di Carico G1 (Peso proprio)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse dai nuovi appoggi su ciascuna Pila dovute al Peso proprio dell’acciaio e
della soletta ricavate dal modello dell’intero impalcato.

NG1 = 516.9+516.8+516.8=1551 kN
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Si riporta di seguito lo sforzo assiale nella Pila dovuto al suo peso proprio ottenuto dal modello di Pila Isolata.

Azione a base Pila


NG1 = 1496 kN
Azione in fondazione
NG1 = 1890 kN

8.3.1.2 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse dai nuovi appoggi su ciascuna Pila dovute ai carichi permanenti portati
(G2).

NG2 = 222.8+173.6+218.6=615kN
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8.3.1.3 Condizione di Carico Q2 (Azione del Vento)

8.3.1.3.1 Vento agente sull’impalcato


L’azione del vento viene considerata come una pressione orizzontale pari a 2.50 kN/m2.
Tale pressione viene applicata alla sagoma delle travi principali, di altezza media pari a circa 90cm, del cordolo e
del veicolo alto 3.00m, ottenendo un’altezza totale mediamente pari a h=0.90+0.42+3.00 = 4.32m.
Gli effetti flessionali nella Pila dovuti al vento si traducono in una azione flessionale nella Pila così calcolata:
- luce di influenza impalcato per calcolo azione flessionale sulla Pila: (14.46+17.90)/2 = 16.18m
- azione orizzontale totale dovuta al vento applicata ad una quota (rispetto ad estradosso Pila) pari a 4.32/2=2.16m:
Fvento = 2.50*4.32*16.18 = 175 kN

Ne deriva che l’azione flessionale,in direzione trasversale all’impalcato, a base Pila risulta pari a:
My = 175 * (7.00 + 2.16) = 1603 kNm
Mentre l’azione allo spiccato di fondazione:
My = 175 * (8.40 + 2.16) = 1848 kNm

Scomponendo l’azione flessionale nelle direzioni principali di Inerzia della Pila si ottiene:
Azione a base Pila
T3= 175 * sen60° = 152 kNm
T2= 175 * sen30° = 88 kNm
M22 = 1603 * sen60° = 1388 kNm
M33 = 1603 * sen30° = 801 kNm

Azione in Fondazione
T3= 175 * sen60° = 152 kNm
T2= 175 * sen30° = 88 kNm
M22 = 1848 * sen60° = 1600 kNm
M33 = 1848 * sen30° = 924 kNm
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8.3.1.3.2 Vento agente sulla Pila

L’azione del vento viene considerata come una pressione orizzontale pari a 2.50 kN/m2.
Scomponendo l’azione in direzione Y nelle componenti del sistema riferimento della pila, considerando una
larghezza di 9.0m, una altezza in elevazione pari a 7.00m e una altezza pari a 8.40m rispetto alla fondazione si
ricava:
Azioni a base Pila
T3 = 2.50 co30°*9.0 *7.0 = 137 kN/m2
T2 = 2.50 cos60°*9.0*7.0 = 79 kN/m2
M22 = 137* 7.0/2 = 477.5 kNm
M33 = 79* 7.0/2 = 275.8 kNm

Azioni in fondazione
T3 = 2.50 co30°*9.0 *7.0 = 137 kN/m2
T2 = 2.50 cos60°*9.0*7.0 = 79 kN/m2
M22 = 137 * (7./2 +1.4) = 671.0 kNm
M33 = 79 * (7./2 +1.4) = 387.0 kNm
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8.3.1.4 Carichi variabili da traffico


Si considerano le azioni da traffico dello Schema di Carico 1, le cui caratteristiche sono riportate nella figura
seguente:

- Corsia n°1:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q1k pari a 300 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q1k (pari a 9.00 kN/m2);
- Corsia n°2:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q2k pari a 200 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q2k (pari a 2.50 kN/m2);
- Corsia n°3:
costituita da un carico concentrato su due assi in tandem (con carico di un asse Q3k pari a 100 kN) e da carichi
uniformemente distribuiti q3k (pari a 2.50 kN/m2);
- Area rimanente:
costituita da soli carichi uniformemente distribuiti q4k (pari a 2.50 kN/m2);
Tutti i carichi descritti s’intendono comprensivi degli effetti dinamici.

In senso trasversale i carichi sono stati distribuiti su corsie convenzionali di larghezza pari a 3.00m in modo tale da
ottenere la distribuzione trasversale più gravosa per la trave di bordo (trave maggiormente sollecitata).
Le corsie vengono accostate alla barriera bordo ponte per ottenere la massima eccentricità trasversale (condizione
di massima sollecitazione per la trave di bordo):
Considerando una larghezza convenzionale per la singola corsia pari a 3.00 m, si dispongono n.2 corsie di carico.
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Figura 8-4
Figura 8-5:fiammeta
Figura 8-6 Distribuzione trasversale dei carichi da traffico

Eccentricità dei carichi di corsia:


Corsia n.1: d1 = 4.85-0.60-1.50 = 2.75m
Corsia n.2: d2 = 2.75-3.00 = -0.25m
Area rimanente (b=1.00m): d3 = -0.25-1.50-0.50 = -2.25m

Si evidenzia che il carico distribuito sull’area rimanente di 2.50 kN/m2 “scarica” la trave di bordo (sul lato opposto)
e quindi non verrà considerata nel calcolo.

Si considera una ripartizione dei carichi da traffico sulle travi alla Courbon; l’azione generata dalla generica forza
di corsia F sulla trave maggiormente sollecitata (trave di bordo n°1) vale:
Corsia n.1: R1 = F1/3 + F1*2.75/6.40
Corsia n.2: R2 = F2/3 - F2*0.25/6.40

Per la trave centrale (n°2) vale:


Corsia n.1: R1 = F1/3
Corsia n.2: R2 = F2/3

Per la trave più esterna (n°3) vale:


Corsia n.1: R1 = F1/3 - F1*2.75/6.40
Corsia n.2: R2 = F2/3 + F2*0.25/6.40
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Per il calcolo delle forze F1, F2, F3 viene implementato un modello agli elementi finiti considerando la posizione del
carico variabile da traffico più sfavorevole per la Pila.
Vengono implementati due modelli agli elementi finiti, uno per la corsia n°1 e uno per la n°2, con applicati i carichi
mobili (carico Tandem e carico uniformemente distribuito q1k) considerando una corsia di larghezza 3.0m.

Figura 8-7 1° colonna di carico

8-8: 2° colonna di carico

Si ottiene che il carico trasmesso dai carichi mobili (Tandem + distribuito) sulla Pila è pari a F1 = 1080 kN per la
prima colonna di carico e pari a F2 = 533 kN per la seconda.

Sostituendo nella ripartizione dei carichi da traffico sulle travi alla Courbon i valori numerici si ottiene:

Vtrave 1 = F1/3 + F1*2.75/6.40 + F2/3 - F2*0.25/6.40 = 1080/3+1080*2.75/6.40 + 533/3-533*0.25/6.40 = 982 kN


Vtrave 2 = F1/3 + F2/3 = 1080/3+533/3=538 kN
Vtrave 3 = F1/3 - F1*2.75/6.40 + F2/3 + F2*0.25/6.40 = 1080/3-1080*2.75/6.40 + 533/3+533*0.25/6.40 = 94 kN
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8.3.1.5 Combinazione di carico SLU


Le condizioni di carico sono combinate fra di loro, secondo quanto previsto dalla Norma, per determinare
gli inviluppi delle sollecitazioni di calcolo relative a Stati Limite Ultimi.
Stato limite ultimo:
Notazioni:
G1 = Carichi permanenti dovuti al peso proprio di tutti gli elementi strutturali;
G2 = Carichi permanenti dovuti al peso proprio di tutti gli elementi non strutturali;
P= Carichi di precompressione;
Q= Carichi variabili: tutti i sovraccarichi esclusi i permanenti e la precompressione: Sovraccarichi
variabili, Neve, Vento, Temperatura, etc.;
γ= Coefficienti moltiplicativi dei carichi :
γG1 = 1.35
γG2 = 1.5
γQvento = 1.5
γQcarichi mobili = 1.35

k pedice con significato di caratteristico” (95% della curva di distribuzione statistica del carico)
j pedice di indice, differenzia i diversi sovraccarichi variabili contemporanei e non.
n
Fd = γ G1G1 + γ G 2G2 + γ P P + γ Q1Qk1 + ∑ γ Qn (ψ 0 j Qkj )
2

Vengono considerate 2 combinazioni di carico agli SLU ritenute più significative:


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- Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)


- Combinazione SLU 2 (vento + 0.75 mobili)

1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)

Elevazione Pila
Vengono considerati i seguenti carichi, già riportati nei paragrafi precedenti:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 1551 kN
-G1 (Peso proprio Pila) = 1496 kN
-G2 (Permanenti portati) = 615 kN
-Qmob (carichi mobili) = 982 + 538 + 94 = 1614 kN
definita e3 (eccentricità dei carichi mobili in direzione 3) = 3.20 /cos30 = 3.70m
si ha che:
M22Qmob = 982*3.70-94*3.70 = 3286 kNm
-Qventoy (azione orizzontale)
M22Qyentoy = 1388+478 = 1866 kNm
M33Qyentoy = 801 + 276 = 1077 kNm
T3(Qyentoy) = 152 + 137 = 289 kN
T2(Qyentoy) = 88 +80 = 168 kN

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * Qmob = (1551+1496)* 1.35 + 615 * 1.50 +1614 * 1.35 = 7214 kN
M22 = 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 3286*1.35 +0.9*1866 = 6116 kNm
M33 = 1.50 * 0.60 * Qvento = 1.5*0.6*1077 = 969 kNm
T2 = 1.50 * 0.60 * Qvento = 289 *0.6 * 1.50 = 260 kN
T3 = 1.50 * 0.60 * Qvento = 168 *0.6 * 1.50 = 151 kN

2) Combinazione SLU 2 (vento + 0.75 mobili)

Elevazione Pila
Vengono considerati i seguenti carichi, già riportati nei paragrafi precedenti:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 1551 kN
-G1 (Peso proprio Pila) = 1496 kN
-G2 (Permanenti portati) = 615 kN
-Qmob (carichi mobili) = 982 + 538 + 94 = 1614 kN
M22Qmob = 982*3.70-94*3.70 = 3286 kNm
-Qventoy (azione orizzontale)
M22Qyentoy = 1388+478 = 1866 kNm
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M33Qyentoy = 801 + 276 = 1077 kNm


T3(Qyentoy) = 152 + 137 = 289 kN
T2(Qyentoy) = 88 +80 = 168 kN

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 *0.75 Qmob = (1551+1496)* 1.35 + 615 * 1.50 +1614 * 1.35*0.75 = 6670 kN
M22 = 1.35 * 0.75Qmob + 1.50 * Qvento = 3286*1.35*0.75 +0.9*1866 = 5006 kNm
M33 = 1.50 * Qvento = 1.5*1077 = 1616 kNm
T2 = 1.50 * Qvento = 289 * 1.50 = 434 kN
T3 = 1.50 * Qvento = 168 * 1.50 = 252 kN
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8.3.1.5.1 Verifica elevazione

1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)


N = 7214 kN
M22 = 6116 kNm
M33 = 969 kNm
T2 = 260 kN
T3 = 151 kN

Si riporta un estratto del progetto originario dove sono indicati 84 ferri diametro 16mm nel perimetro.
Nelle verifiche di resistenza alla base della Pila si considera una sezione rettangolare di dimensione 9.40m x
1.30m armata con 38+38 ferri di diametro 16mm.

Verifica a flessione
Caratteristiche geometriche:
b = 940cm
h = 130 cm
c’ = 6.0 cm
As = As’ (38Φ16+38Φ16) = 76.38cm2
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1) Combinazione SLU 2 (vento + 0.75 mobili)


N = 6670 kN
M22 = 5006 kNm
M33 = 1616 kNm
T2 = 434 kN
T3 = = 252 kN

Visto le basse sollecitazioni taglianti vengono omesse le verifiche a Taglio.


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8.3.1.5.2 Verifica fondazione


La Pila, come risulta dalla documentazione progettuale storica reperita, risulta fondata su un plinto con 25 pali
infissi di dimensione rettangolare 30x30.

Poiché i pali presentano la stessa lunghezza e uguale sezione si ottiene che lo sforzo normale su ogni Palo risulta:
Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

Vengono considerate 2 combinazioni di carico agli SLU ritenute più significative:

- Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)


- Combinazione SLU 2 (vento + 0.75 mobili)
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1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)

Azioni in fondazione
Vengono considerati i seguenti carichi, già riportati nei paragrafi precedenti:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 1551 kN
-G1 (Peso proprio Pila) = 1890 kN
-G2 (Permanenti portati) = 615 kN
-Qmob (carichi mobili) = 982 + 538 + 94 = 1614 kN
M22Qmob = 982*3.70-94*3.70 = 2842 kNm
-Qventoy (azione orizzontale)
M22Qyentoy = 1600+671 = 2271 kNm
M33Qyentoy = 924 + 387 = 1311 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * Qmob = (1551+1890)* 1.35 + 615 * 1.50 +1614 * 1.35 = 7747 kN
M22 = 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 3286*1.35 +0.9*2271 = 6480 kNm
M33 = 1.50 * 0.60 * Qvento = 1.5*0.6*1311 = 1180 kNm

Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

Nmax = 7747/25+1180*1.00/16+6480*4.375/195.765 = 310 + 74 + 144 = 528 kN


Nmin = 7747/25-1180*1.00/16-6480*4.375/195.765 = 310 - 74 - 144 = 92 kN

2) Combinazione SLU 2 (vento + 0.75 mobili)

Azioni in fondazione
Vengono considerati i seguenti carichi, già riportati nei paragrafi precedenti:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 1551 kN
-G1 (Peso proprio Pila) = 1890 kN
-G2 (Permanenti portati) = 615 kN
-Qmob (carichi mobili) = 982 + 538 + 94 = 1614 kN
M22Qmob = 982*3.20-94*3.20 = 2842 kNm
-Qventoy (azione orizzontale)
M22Qyentoy = 1600+671 = 2271 kNm
M33Qyentoy = 924 + 387 = 1311 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * 0.75 Qmob = (1551+1890)* 1.35 + 615 * 1.50 +1614 * 1.35*0.75 = 6289 kN
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M22 = 1.35 *0.75 Qmob + 1.50 * Qvento = 3286-à*1.35 *0.75+1.5*2271 = 6284 kNm
M33 = 1.50 * Qvento = 1.5*1311 = 1967 kNm

Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

Nmax = 6289/25+1967*1.00/16+6284*4.375/195.765 = 252 + 123 + 140 = 515 kN


Nmin = 6289/25-1967*1.00/16-6284*4.375/195.765 = 252 - 123 - 140 = -11 kN

Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458
kN si ha che il rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo (compressione e trazione) risulta pari a:

Φ = Prdcomp / Pedcomp = 1.07


Φ = Prdtraz / Pedtraz = 41

Occorre comunque considerare che dette percentuali si riferiscono ad solo palo “il più caricato”; per gli altri,
anche i più prossimi la situazione è decisamente più favorevole.
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8.3.2 MIGLIORAMENTO RELATIVO ALLE AZIONI SISMICHE SLV

Il miglioramento discende da un minor peso strutturale dell’impalcato nella nuova configurazione con struttura
composta acciaio-calcestruzzo e dal rifacimento del sistema di vincolo con pile e spalle.
La nuova “capacità” nei confronti delle azioni sismiche dettate dal D.M. 14/01/2008 è valutata con idoneo
modello strutturale che comprende i nuovi organi di vincolo presenti: si tratta di vincoli elastomerici con
caratteristiche deformative e dissipative. Le forze sono trasmesse dai vincoli alle strutture di supporto a terra. (pile
e spalle). Si sono pertanto implementati, nel modello globale, gli appoggi elastomerici (previsti del tipo “SI-
H350/75) con le seguenti caratteristiche di rigidezza:

Ke Kv
SI-H
kN/mm kN/mm
SI-H 350/75 1.8 1033
Perle pile inoltre si vuole evitare una sollecitazione importante nella direzione della minor inerzia, pertanto i
vincoli elastomerici sono corredati da “slitte” longitudinali
Come riportato in premessa vengono implementati due modelli agli elementi finiti: uno globale complessivo del
ponte per valutare le azioni trasmesse dall’impalcato al sistema di vincolamento, un secondo modello è relativo alla
Pila isolata.

8.3.2.1 MODELLO GLOBALE

8-9: Modello globale


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8-10: Sistema di riferimento

8.3.2.1.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X)


L’impalcato per il sisma lungo X visto il tipo di appoggio non trasmette alcuna azione alla Pila

8.3.2.1.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y)


Le azioni trasmesse dall’impalcato alla pila in direzione Y sono:

Vytot = 381 kN
V3 = (Vytot *cos 30°) = 330 kN
V2 = (Vytot *sen 30°) = 191 kN

Da cui considerando una altezza in elevazione pari a 7.00m e una altezza pari a 8.40m rispetto allo spiccato di
fondazione derivano le seguenti azioni flessionali:

Azioni a base pila


M22 = 330 * 7.00 = 2310 kNm
M33 = 191* 7.00 = 1337 kNm

Azioni in fondazione
M22 = 330 * 8.40 = 2772 kNm
M33 = 191* 8.40 = 1604 kNm
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8.3.2.1.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z)


Si allega nella immagine seguente il diagramma dello sforzo assiale trasmesso dall’impalcato. (Per semplicità
di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore assoluto).

Si ha quindi che:
NEZ = +-(212+210+254) = 676 kN

Si allega nella immagine seguente il diagramma dello sforzo assiale trasmesso dalla Pila isolata per effetto del
suo peso proprio. (Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il
suo valore assoluto).

8.3.2.1.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse negli appoggi dovute al Peso proprio dell’acciaio e della soletta.

NG1 = 516.9+516.8+516.8=1551 kN
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8.3.2.1.5 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse negli appoggi dovute ai carichi permanenti portati (G2).

NG2 = 222.8+173.6+218.6=615kN
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8.3.2.2 MODELLO PILA ISOLATA

8-11: Modello Pila isolata 8-12: Modello Pila isolata

8.3.2.2.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella pila isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).
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Azione a base Pila


M33 = 2402kNm
M22 = 1021 kNm
T2 = 519 kN
T3 = 237 kN

Azioni in fondazione
M33 = 3140 kNm
M22 = 1370 kNm
T2 = 539 kN
T3 = 256 kN

8.3.2.2.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella pila isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).

Azione a base Pila


M33 = 1387 kNm
M22 = 1768 kNm
T2 = 300 kNm
T3 = 411 kN
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Azioni in fondazione
M33 = 1813 kNm
M22 = 2372 kNm
T2 = 311 kNm
T3 = 445 kN

8.3.2.2.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z)

Si ha quindi che lo sforzo assiale nella Pila per effetto del solo sisma verticale Ez è pari a:
NEZ = +-302 = 302 kN

8.3.2.2.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio)


Si riporta di seguito lo sforzo assiale nella Pila dovuto al suo peso proprio.
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8.3.2.2.5 Combinazione di carico in presenza di sisma


Le verifiche agli stati limiti ultimi in presenza di sisma vengono effettuate considerando la seguente combinazione
Errore. Non si possono creare oggetti dalla modifica di codici di campo.
Ψ2j = coefficiente di combinazione che fornisce il valore quasi-permanente dell’azione variabile Qi

Gli effetti dell’azione sismica saranno valutati tenendo conto delle masse associate ai seguenti carichi
gravitazionali:
Errore. Non si possono creare oggetti dalla modifica di codici di campo.
Nel ponte in esame si assume ψ = 0.
Definite Ex, Ey, Ez le azioni sismiche rispettivamente in direzione x, y, z vengono considerate le seguenti
combinazioni sismiche:
1) Sisma x: 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ex + G1 + G2
2) Sisma y: 1.0*Ey + 0.3*Ex + 0.3*Ey + G1 + G2

8.3.2.2.6 Verifica Elevazione Pila


1) Combinazione Sisma x: 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2
M33 = 2402 + 0.3*1337+ 0.3*1387 = 3220 kNm
M22 = 1021 + 0.3*1768 + 0.3*2310 = 2244.0 kNm
NG1+G2 = 1496 + 1550.5 + 615 = 3662 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(212+210+254+302) = 293.4 kN
Da cui:
Nmax = 3662+293.4 = 3956 kN
Nmin = 3662-293.4 = 3368 kN
T2 = 519 +0.3* (191+300) = 666 kN
T3 = 237 +0.3* (330+411) = 468 kN

Verifica a flessione
Caratteristiche geometriche:
b = 940cm
h = 130 cm
c’ = 6.0 cm
As = As’ (38Φ16+38Φ16) = 76.38cm2
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Dal dominio sopra riportato si ricava che il rapporto tra il Momento resistente e il Momento di calcolo risulta pari
a:
Φ = MxRd/ MxSd = 1.09
La verifica risulta soddisfatta.
Verifica a taglio

Si riporta la verifica in direzione 2 in quanto risulta la più significativa.


La pila esistente in tale direzione è armata con spilli ϕ8/25”X80”

V rd = 786.36 kN Resistenza a taglio di elementi strutturali dotati di specifica armatura a taglio


V ed = 666.00 kN Valore di calcolo dello sforzo di taglio agente
V rsd = 786.36 kN Resistenza di calcolo a "taglio trazione"
V rcd = 26084.60 kN Resistenza di calcolo a "taglio compressione"
Ned = 0.00 kN Valore di calcolo dello sforzo normale
sezione verificata a taglio

θ = 33.00 ° Inclinazione puntoni di cls rispetto all'asse della trave


b = 940.00 cm Larghezza utile della sezione
d = 125.00 cm Altezza utile della sezione

φ staf = 8 mm Diametro staffe


2
Asw = 552.64 mm Area armatura trasversale
11 cm n°braccia staffe
s = 25 cm Interasse tra due armature trasversali consecutive
α = 90 ° angolo d'inclinazione dell'armatura trasversale rispetto all'asse della trave
2
fyk = 318.8 N/mm Resistenza a trazione caratteristica dell'acciaio delle staffe

La verifica risulta soddisfatta


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PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 200 DI 266

2) Combinazione Sisma Y: 1.0*Ey + 0.3*Ex + 0.3*Ez + G1 + G2

M33 = 1387 + 0.3*2402 + 1337= 3445 kNm


M22 = 1768 + 0.3*1021 + 2310 = 4384 kNm
NG1+G2 = 1496 + 1550.5 + 615 = 3662 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(212+210+254+302) = 293.4 kN
Da cui:
Nmax = 3662+293.4 = 3956 kN
Nmin = 3662-293.4 = 3368 kN
T2 = 191+300 +0.3*519= 650 kN
T3 = (330+411) +0.3*237= 812 kN

Verifica a flessione
Caratteristiche geometriche:
b = 940cm
h = 130 cm
c’ = 6.0 cm
As = As’ (38Φ16+38Φ16) = 76.38cm2

Dal dominio sopra riportato si ricava che il rapporto tra il Momento resistente e il Momento di calcolo risulta pari
a:
Φ = MxRd/ MxSd = 1.03
La verifica risulta soddisfatta.

Verifica a taglio

Si riporta la verifica in direzione 2 in quanto risulta la più significativa.


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La pila esistente in tale direzione è armata con spilli ϕ8/25”X80”

V rd = 786.36 kN Resistenza a taglio di elementi strutturali dotati di specifica armatura a taglio


V ed = 650.00 kN Valore di calcolo dello sforzo di taglio agente
V rsd = 786.36 kN Resistenza di calcolo a "taglio trazione"
V rcd = 26084.60 kN Resistenza di calcolo a "taglio compressione"
Ned = 0.00 kN Valore di calcolo dello sforzo normale
sezione verificata a taglio

θ = 33.00 ° Inclinazione puntoni di cls rispetto all'asse della trave


b = 940.00 cm Larghezza utile della sezione
d = 125.00 cm Altezza utile della sezione

φstaf = 8 mm Diametro staffe


2
Asw = 552.64 mm Area armatura trasversale
11 cm n°braccia staffe
s = 25 cm Interasse tra due armature trasversali consecutive
α = 90 ° angolo d'inclinazione dell'armatura trasversale rispetto all'asse della trave
2
fyk = 318.8 N/mm Resistenza a trazione caratteristica dell'acciaio delle staffe

La verifica risulta soddisfatta


PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
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8.3.2.2.7 Verifica in fondazione


Si effettuano le verifiche di portanza dei pali di fondazione per le diverse combinazioni di carico.

Poiché i pali presentano la stessa lunghezza e uguale sezione si ottiene che lo sforzo normale su ogni Palo
risulta:
Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

1) Combinazione Sisma x: 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2

Azioni in fondazione
M33 = 3140 + 0.3*1813 + 0.3*1604= 4165 kNm
M22 = 1370 + 0.3*2372 + 0.3*2772 = 2913 kNm
NG1+G2 = 1890 + 1550.5 + 615 = 4056 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(212+210+254+302) = 294 kN

Nmin = 4056 - 294 = 3762 kN


Nmax = 4056 + 294 = 4346 kN

Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

Nmax = 4346/25+4165*1.00/16+2913*4.375/195.765 = 174 + 260 + 65 = 499 kN


Nmin = 3762/25-4165*1.00/16-2913*4.375/195.765 = 150 - 260 - 65 = -175 kN

2) Combinazione Sisma Y: 1.0*Ey + 0.3*Ex + 0.3*Ez + G1 + G2

Azioni in fondazione
M33 = 1813 + 0.3*3140 + 1604= 4359 kNm
M22 = 2372 + 0.3*1370 + 2987= 5770 kNm
NG1+G2 = 1890 + 1550.5 + 615 = 4056 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(212+210+254+302) = 294 kN

Nmin = 4056 - 294 = 3762 kN


Nmax = 4056 + 294 = 4346 kN

Nmax = 4346/25+4356*1.00/16+5770*4.375/195.765 = 174 + 272 + 129 = 575 kN


Nmin = 3762/25-4359*1.00/16-5770*4.375/195.765 = 150 - 272 - 129 = -251 kN

Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458
kN si ha che il rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo (compressione e trazione) risulta pari a:
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Φ = Prdcomp / Pedcomp = 0.95


Φ = Prdtraz / Pedtraz = 2.13
Facendo riferimento ad un contributo della resistenza superficiale si ha che la Pila è adeguata alle azioni
previste dalla normativa vigente: Φ = 0.95/0.87 = 1.09 (in cui 0.87 è il coefficiente di ripartizione relativo alla
palificata).
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8.4 SPALLE

8.4.1 ADEGUAMENTO FUNZIONALE PER I CARICHI PERMANENTI E IN TRANSITO SLU

Il progetto prevede il rifacimento del sistema di vincolo dell’impalcato con Pile e Spalle utilizzando vincoli
elastomerici con caratteristiche deformative e dissipative. Mentre per le Pile si vuole evitare una sollecitazione
importante nella direzione della minor inerzia, viceversa le spalle attuali possono essere rinforzate nelle loro
capacità resistenti dall’inserimento di “tiranti” che le vincolano al terreno dei rilevati di accesso al ponte.
Si riporta un estratto della documentazione progettuale originaria della pianta e una sezione della spalla con
indicata la posizione di tiranti previsti in progetto:

Pianta della Spalla esistente Prospetto della Spalla esistente


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Per la valutazione delle azioni agenti, come riportato in premessa, vengono implementati due modelli agli elementi
finiti: uno globale complessivo del ponte per valutare le azioni trasmesse dall’impalcato al sistema di vincolamento,
un secondo modello è relativo alla Spalla isolata.
Vengono riportate le verifiche per le varie combinazioni di carico sia per l’elevazione che per la fondazione.
Cautelativamente per la verifica dell’elevazione viene considerato solo il fusto della spalla.

8.4.1.1 Modello globale dell’impalcato


La nuova “capacità” nei confronti delle azioni sismiche dettate dal D.M. 14/01/2008 è valutata con idoneo
modello strutturale che comprende i nuovi organi di vincolo presenti: si tratta di vincoli elastomerici con
caratteristiche deformative e dissipative. Le forze sono trasmesse dai vincoli alle strutture di supporto a terra.
(pile e spalle). Si sono pertanto implementati, nel modello globale, gli appoggi elastomerici (previsti del tipo
“SI-H350/75) con le seguenti caratteristiche di rigidezza:

Ke Kv
SI-H
kN/mm kN/mm
SI-H 350/75 1.8 1033
dove ke rappresenta la rigidezza orizzontale e kv la rigidezza verticale.

Si riportano le azioni trasmesse dall’impalcato dai nuovi appoggi su ciascuna Spalla per le varie condizioni di
carico:
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Figura 8-13: Modello globale Figura 8-14: Sistema di riferimento

8.4.1.1.1 Condizione di Carico G1 (Peso proprio)

Si riporta di seguito le azioni trasmesse dai nuovi appoggi su ciascuna spalla dovute al Peso proprio dell’acciaio
e della soletta.

NG1imp = ± (137.97+140.23+144.85) = 423 kN

8.4.1.1.2 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse dai nuovi appoggi su ciascuna spalla dovuti ai carichi permanenti
portati (G2).

NG2 = 65.97+45.37+64.09 = 175.43kN


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8.4.1.2 Modello spalla isolata


Si riporta di seguito lo sforzo assiale nella Spalla dovuto al suo peso proprio.

NG1spallaelev = ± 1767 kN (azione allo spiccato di fondazione)


NG1spallafond = ± 2262 kN (azione in fondazione)

8.4.1.3 Condizione di Carico Q2 (Azione del Vento)

8.4.1.3.1 Vento agente sull’impalcato


L’azione del vento viene considerata come una pressione orizzontale pari a 2.50 kN/m2.
Tale pressione viene applicata alla sagoma delle travi principali, di altezza media pari a circa 90cm, del cordolo e
del veicolo alto 3.00m, ottenendo un’altezza totale mediamente pari a h=0.90+0.42+3.00 = 4.32m.
Gli effetti dovuti al vento si traducono in una azione flessionale nella Spalla così calcolata:
- luce di influenza impalcato per calcolo azione flessionale sulla Spalla: 14.46/2 = 7.23m
- azione orizzontale totale dovuta al vento applicata ad una quota (rispetto ad estradosso Spalla) pari a
4.32/2=2.16m:
Fvento = 2.50*4.32*7.23 = 78.10 kN

Ne deriva che l’azione flessionale,in direzione trasversale all’impalcato, a base Spalla risulta pari a:
My = 78.10 * (5.00 + 2.16) = 559 kNm
Mentre l’azione in fondazione a:
My = 78.10 * (6.15 + 2.16) = 649 kNm
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Scomponendo l’azione flessionale nelle direzioni principali di Inerzia della Spalla si ottiene:
Base Spalla
M22 = 559 * sen60° = 485.0 kNm
M33 = 559 * sen30° = 280.0 kNm

Azioni in Fondazione
M22 = 649 * sen60° = 562.0 kNm
M33 = 649 * sen30° = 325.0 kNm
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8.4.1.4 Carichi variabili da traffico


In analogia a quanto effettuato al cap. 8.3.1.4 (al quale si rimanda per la definizione dei carichi) si considera una
ripartizione dei carichi da traffico sulle travi alla Courbon.
Vengono implementati due modelli agli elementi finiti, uno per la corsia n°1 e uno per la n°2, con applicati i carichi
mobili (carico Tandem e carico uniformemente distribuito q1k) considerando una corsia di larghezza 3.0m.

Figura 8-15: 1° Colonna di carico

Figura 8-16: 2° Colonna di carico

Si ottiene che il carico trasmesso dai carichi mobili (Tandem + distribuito) sulla Spalla è pari a F1 = 765 kN per la
prima colonna di carico e pari a F2 = 437 kN per la seconda.

Sostituendo nella ripartizione dei carichi da traffico sulle travi alla Courbon i valori numerici si ottiene:

Vtrave 1 = F1/3 + F1*2.75/6.40 + F2/3 - F2*0.25/6.40 = 765/3+765*2.75/6.40 + 437/3-437*0.25/6.40 = 712 kN


Vtrave 2 = F1/3 + F2/3 = 765/3+437/3=401 kN
Vtrave 3 = F1/3 - F1*2.75/6.40 + F2/3 + F2*0.25/6.40 = 765/3-765*2.75/6.40 + 437/3+437*0.25/6.40 = 89 kN

Ne derivano che i carichi mobili determinano in direzione di massima inerzia della spalla (direzione 3 nel sistema
di riferimento locale considerato) una azione flessionale M22 = 712*3.20/cos30-89*3.20/cos30 = 2305 kNm
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8.4.1.5 Azione longitudinale di frenamento o di accelerazione


La forza di frenamento o di accelerazione qfren è funzione del carico verticale totale agente sulla corsia
convenzionale n.1 ed è uguale a:
180 kN ≤ qfren = 0.6*(2*Qik) + 0.10 * qik * w1 *L = ≤ 900 kN
Sostituendo i valori numerici si ottiene:
qfren = 0.6*(2*300) + 0.10 * 9.0 * 3 *46.80/2 = 424kN

8.4.1.6 Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale perpendicolare alla Spalla.
Si assume un angolo di attrito interno del terreno pari a 30°:

ka = tg2(45-φ/2) = 0.333
kp = tg2(45+φ/2) = 3
Spinta della terra sul fusto della Spalla
Spinta della terra
Azioni a base Spalla
S2 = 1/2 γ*b*h2*ka * 9.40 = 1/2 *19.0*9.40*5.02*0.333= 743.0 kN
M33 = S2 * h/3 = 743.0*5.0/3= 1239 kNm

Azioni in fondazione
S2 = 1/2 γ*b*h2*ka = 1/2 *19.0*9.40*6.152*0.333= 1125.0 kN
M33 = S2 * h/3 = 1125*6.15/3= 2306.0 kNm

Spinta della terra sul fusto della Spalla per carichi accidentali
Si considera cautelativamente un sovraccarico uniformemente distribuito pari a 20 kN/mq per una larghezza di
b=8.50m
Azioni a base Spalla
S2 = b*q*ka *h = 8.50*20.0*0.333*5= 283.10 kN
M33 = S2 * h/2 = 283.10*5.0/2= 707.8 kNm
Azioni in fondazione
S2 = b*q*ka *h = 8.50*20.0*0.333*6.15= 348 kN
M33 = S2 * h/2 = 348*6.15/2= 1070.0 kNm

Resistenza passiva del terreno – spinta passiva


Si ipotizza che il terreno resista con una azione pari al 50% della spinta passiva.

Azioni a base Spalla


S2 = 1/2 *1/2 γ*b*h2*kp * 9.40 = 0.5*1/2 *19.0*9.40*5.02*3= 3348.0 kN
M33 = S2 * h/3 = 3348.0*5.0/3= 5580 kNm
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Azioni in fondazione
S2 = 1/2 *1/2 γ*b*h2* kp =0.5*1/2 *19.0*9.40*6.152*3= 5066.0 kN
M33 = S2 * h/2 = 5066*6.15/3= 10385 kNm

8.4.1.7 Azione resistente esercitata dai tiranti


Al fine di contrastare le azioni agenti nella spalla in direzione perpendicolare alla direzione di massima inerzia
il progetto prevede l’inserimento di due ordini di tiranti posti rispettivamente a quota 4.70m e 3.20 rispetto alla
quota della base del fusto della Spalla.
Si allega pianta e sezione della Spalla con indicazione delle distanze dei diversi ordini di tiranti rispettivamente
dall’asse baricentrico dell’elevazione e della fondazione.

Figura 8-17: Pianta sommità spalla


Dove

etir-elev-1: distanza tra il primo ordine di tiranti e il baricentro dell’elevazione = 0.56m


etir-elev-2: distanza tra il secondo ordine di tiranti e il baricentro dell’elevazione = 0.33m
etir-fond-1: distanza tra il primo ordine di tiranti e il baricentro della fondazione = 1.11m
etir-fond-2: distanza tra il secondo ordine di tiranti e il baricentro della fondazione = 0.88m
eapp-elev: distanza tra il baricentro degli appoggi e il baricentro dell’elevazione = 0.26m
eapp-fond: distanza tra il baricentro degli appoggi e il baricentro della fondazione = 0.81m
dapp-3: distanza tra gli appoggi in direzione 3= 3.70m
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Figura 8-18: Sezione trasversale della Spalla


Calcolo della resistenza di progetto del Tirante
Il tirante è costituito da n. 3 trefoli di diametro nominale pari a 0.6” (corrispondente a 15.2 mm) avente le
caratteristiche di seguito elencate:
Area trefolo = 139 mm2
Area tirante = 3 x 139 = 417 mm2
Tipo di acciaio fp(1)k =1670 N/mm2, fpk=1860 N/mm2

Verifica allo sfilamento

Il valore della resistenza di progetto Rad è pari alla resistenza caratteristica Rak diviso il fattore parziali gR
desunto dalla tabella 6.6.I delle NTC per gli ancoraggi di tipo permanente (gR = 1.2).
La resistenza caratteristica Rak si calcola poi applicando alla resistenza limite di sfilamento Rac (ottenuta con
metodo analitico) il coefficiente x desunto dalla tabella 6.6.III, con valore pari a 1.80 nel caso specifico di un
solo profilo di indagine.

La resistenza limite di sfilamento Rac viene determinata mediante il metodo analitico che si basa sull’uso dei
diagrammi sperimentali di Bustamante e Doix, di cui alle raccomandazioni AICAP 2012.
Rac = p*Ds*Lf*qs
dove
Ds = diametro reale del bulbo di fondazione
Lf = lunghezza del bulbo di fondazione
qs = attrito limite unitaria nella superficie laterale del bulbo di fondazione
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ai parametri sopra esposti si applicano i valori seguenti:


Ds = 202 mm, ottenuto moltiplicando il diametro del perforo Dd = 150 mm per il coefficiente maggiorativo αd
di Bustamante e Doix, che si assume a fini cautelativi, nel caso in esame, di valore minimo 1.35 (iniezioni
ripetute e selettive I.R.S.)
Lf = 12 m
qs = 0.113 MPa, desunto dagli abachi di Bustamante e Doix nel caso di terreno incoerente moderatamente
addensato con pressione limite pl pari a 1.0 e di iniezione del tipo I.R.S

Rac = 3.14*202*12000*0.113 = 866.64 kN = 86.67 ton

Da cui
Rak = Rac/x = 86.67/1.80 = 48.15 ton
Rad = Rak/gR = 48.15/1.20 = 40.13 ton

Verifica della gerarchia delle resistenze


Il dimensionamento strutturale dell’ancoraggio deve garantire il rispetto del criterio della progettazione in
capacità (gerarchia delle resistenze) per cui, nel caso specifico, la rottura per sfilamento della fondazione deve
precedere la rottura dell’armatura.
A tal fine si considera il valore massimo della valore della resistenza di progetto allo sfilamento Rad
dell’ancoraggio (di cui al punto precedente) e lo si confronta con la resistenza di progetto allo snervamento Ryd
dei trefoli di armatura, il cui valore è dato da
Ryd = As* fyk/γM0

Essendo As l’area della sezione di armatura pari a 417 mm2, γs il fattore parziale di sicurezza richiesto dalla
Normativa pari a 1.05 e fyk la tensione caratteristica di snervamento dell’acciaio pari a 1670 N/mm2.
Rtd = 417*1670/1.05 = 663.23 kN = 66.32 ton > Rad = 40.13 ton

Verifica a trazione dell’armatura


Il dimensionamento strutturale dell’ancoraggio deve infine garantire che la resistenza di progetto Pd del tirante
non sia superiore alla resistenza a trazione di calcolo Rtd ottenuta moltiplicando la tensione ftd per l’area As
l’area della sezione di armatura
Rtd = As*fyk/gM0 = 417*1670.0/1.05 = 663.23 kN = 66.32 ton

Scomponendo il tiro dei tiranti nelle due componente (orizzontale e verticale) si ha che
Radoriz = 40.13 * cos20° = 37.71ton
Rvert = 40.13 * sen20° = 13.72ton
Si ha quindi che la componente orizzontale del tiro nei tiranti determina una azione flessionale equilibrante pari
rispettivamente a:

Azione equilibrante dovuta ai tiranti (elevazione spalla)


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Mtiranti eq = 4*377.1*4.70+3*377.1*3.20 = 10710 kNm

Azione equilibrante dovuta ai tiranti (fondazione spalla)


Mtiranti eq = 4*377.1*(4.70+1.15)+3*377.1*(3.20+1.15) = 13745 kNm

La componente verticale dovuta al tiro nei tiranti determina invece una azione flessionale che va ad aggiungersi
a quelle sollecitanti già determinate; in particolare si ha che

Azione sollecitante dovuta ai tiranti (elevazione spalla)


Mtiranti sol = 4*137.2*0.56+3*13.72*0.33 = 450 kNm

Azione sollecitante dovuta ai tiranti (fondazione spalla)


Mtiranti sol = 4*137.2*1.11+3*13.72*0.88 = 920 kNm

Viene prevista, al fine di contrastare le azioni agenti in condizioni SLU, una pretensione dei tiranti pari al 65%
della resistenza di progetto “Rad” . Tale “messa in forza” determina una azione equilibrante per la spalla
(componente orizzontale), sia una azione sollecitante (componente verticale).

Si prevede un tiro dei tiranti pari al 65% del tiro della resistenza di progetto “Rad” per cui si ha che in condizioni
statiche:

Azione equilibrante dovuta ai tiranti (elevazione spalla)


Ttiranti eq = 377.1*7*0.65 = 1716 kN
Mtiranti eq = 10710*0.65 = 6961 kNm

Azione equilibrante dovuta ai tiranti (fondazione spalla)


Ttiranti sol = 377.1*7*0.65 = 1716 kN
Mtiranti eq = 13745*0.65 = 8934 kNm

La componente verticale dovuta al tiro nei tiranti determina invece una azione flessionale che va ad aggiungersi
a quelle sollecitanti già determinate; in particolare si ha che

Azione sollecitante dovuta ai tiranti (elevazione spalla)


Mtiranti sol = 450*0.65 = 293 kNm
Ntiranti sol = 137.2*7*0.65 = 624 kNm

Azione sollecitante dovuta ai tiranti (fondazione spalla)


Mtiranti sol = 920*0.65 = 598 kNm
Ntiranti sol = 137.2*7*0.65 = 624 kNm
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8.4.1.8 Combinazione di carico SLU


Le condizioni di carico sono combinate fra di loro, secondo quanto previsto dalla Norma, per determinare
gli inviluppi delle sollecitazioni di calcolo relative a Stati Limite Ultimi.
Stato limite ultimo:
Notazioni:
G1 = Carichi permanenti dovuti al peso proprio di tutti gli elementi strutturali;
G2 = Carichi permanenti dovuti al peso proprio di tutti gli elementi non strutturali;
P= Carichi di precompressione;
Q= Carichi variabili: tutti i sovraccarichi esclusi i permanenti e la precompressione: Sovraccarichi
variabili, Neve, Vento, Temperatura, etc.;
γ= Coefficienti moltiplicativi dei carichi :
γG1 = 1.35
γG2 = 1.5
γQvento = 1.5
γQcarichi mobili = 1.35

k pedice con significato di caratteristico” (95% della curva di distribuzione statistica del carico)
j pedice di indice, differenzia i diversi sovraccarichi variabili contemporanei e non.
n
Fd = γ G1G1 + γ G 2G2 + γ P P + γ Q1Qk1 + ∑ γ Qn (ψ 0 j Qkj )
2

Vengono considerate 2 combinazioni di carico agli SLU ritenute più significative:


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Vengono considerate 2 combinazioni di carico agli SLU ritenute le più significative:


- Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)
- Combinazione SLU 2 (frenatura + 0.6*vento + 0.75 carichi mobili)

1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)

Elevazione Spalla
Di seguito vengono esplicitate le azioni relative alla combinazione di carico considerata.
Si rimanda ai paragrafi precedenti e alle figura 8.17 e 8.18 dove vengono definite rispettivamente le varie
condizioni di carico e le diverse eccentricità.
Carichi agenti:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
Definita “eapp-elev” l’eccentricità tra il baricentro appoggi e il baricentro elevazione spalla risulta:
M33G1 = G1 * eapp-elev = 423*0.26 = 110 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 1762 kN
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 743 kN
M33(spinta terra) = 1239 kNm
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-elev = 176*0.26 = 46 kNm
-Qmob (carichi mobili) = 712 + 401 + 89 = 1202 kN
M22Qmob = 712*3.70-89*3.70 = 2305 kNm
M33Qmob = Qmob * eapp-elev = 1202*0.26 = 313 kNm
-Qventoy (azione orizzontale) = 78.1 kN
T3(Qyentoy) = 78.1 * sen60° = 67.40 kN
T2(Qyentoy) = 78.1 * sen30° = 39.10 kN
M22Qyentoy = 78.1 * (5.00 + 2.16) * sen60° = 485 kNm
M33Qyentoy = 78.1 * (5.00 + 2.16) * sen30° = 280 kNm
-Q (spinta della terra)
T2 (Qspinta terra) = 283 kNm
M33 (Qspinta terra) = 708 kNm
- Tequilibrante tiranti = 1716 kNm
- Mequilibrante tiranti = 6961 kNm
- Msollecitante tiranti = 293 kNm
- Nsollecitante tiranti = 624 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * Qmob + 1.35 *Gtiranti = (423+1762)* 1.35 + 176 * 1.50 +1202 * 1.35 + 1.35*624=
5683 kN
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M22 = 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 2305*1.35 +0.9*485 = 3548 kNm
M33 = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento - 1.00 *Gtiranti =
1.35*110+1.35*1239+1.35*313+1.35*708+1.5*0.6*280 +1.50*46 -1.00*(6961-293) = -3147 kNm
T2 = 1.35 *G1 + 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento - 1.00 *Gtiranti = (743+283)* 1.35 + 39.10 *0.6 * 1.50 –
1.00*1716 = -296kN

Fondazione Spalla
Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
Definita “eapp-fond” l’eccentricità tra il baricentro appoggi e il baricentro fondazione spalla risulta:
M33G1 = G1 * eapp-fond = 423*0.81 = 343 kNm
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 1125 kN
M33(spinta terra) = 2306 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 2262 kN
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-fond = 176*0.81 = 143 kNm
-Qmob (carichi mobili) = 712 + 401 + 89 = 1202 kN
M22Qmob = 712*3.70-89*3.70 = 2305 kNm
M33Qmob = Qmob * eapp-fond = 1202*0.81 = 974 kNm
-Qventoy (azione orizzontale) = 78.1 KN
T3(Qyentoy) = 78.1 * sen60° = 67.40 kN
T2(Qyentoy) = 78.1 * sen30° = 39.10 kN
M22Qyentoy = 78.1 * (6.15 + 2.16) * sen60° = 562 kNm
M33Qyentoy = 78.1 * (6.15 + 2.16) * sen30° = 325 kNm
-Q (spinta della terra)
T2 (Qspinta terra) = 348 kNm
M33 (Qspinta terra) = 1070 kNm
- Tequilibrante tiranti = 1716 kNm
- Mequilibrante tiranti = 8934 kNm
- Msollecitante tiranti = 598 kNm
- Nsollecitante tiranti = 624 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = G1*1.35 + G2*1.50 + 1.35 * Qmob * 1.35 + 1.35 *Gtiranti = (423+2262)* 1.35 + 176 * 1.50 +1202 * 1.35 +
1.35*624= 6354 kN
M22 = 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 2305*1.35 +0.9*562 = 3618 kNm
M33 = 1.35 *G1 + 1.50 *G2 + 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento - 1.00 *Gtiranti = 1.35*343+1.35*2306+1.50*143
+1.35*974+1.35*1070+1.5*0.6*325 -1.0*(8934-598)= -1493 kNm
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T2 = 1.35 *G1 + 1.35 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento - 1.00 *Gtiranti = (1125+348)* 1.35 + 39.10 *0.6 * 1.50 –
1.0*1716= 308 kN

2) Combinazione SLU 2 (frenatura + 0.6*vento + 0.75 carichi mobili)


Elevazione Spalla
Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
M33G1 = G1 * eapp-elev = 423*0.26 = 110 kNm
-G1 (Peso proprio Pila) = 1762 kN
-G1 (spinta della terra)
M33(spinta terra) = 1239 kNm
T2(spinta terra) = 743 kN
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
Definita “e” l’eccentricità tra il baricentro appoggi e il baricentro elevazione spalla risulta:
M33G2 = G2 * eapp-elev = 176*0.26 = 46 kNm
-Qmob (carichi mobili) = 712 + 401 + 89 = 1202 kN
M22Qmob = 712*3.70-89*3.70 = 2305 kNm
M33Qmob = Qmob * eapp-elev = 1202*0.26 = 313 kNm
-Qventoy (azione orizzontale) = 78.1 kN
T3(Qyentoy) = 78.1 * sen60° = 67.40 kN
T2(Qyentoy) = 78.1 * sen30° = 39.10 kN
M22Qyentoy = 78.1 * (5.00 + 2.16) * sen60° = 485 kNm
M33Qyentoy = 78.1 * (5.00 + 2.16) * sen30° = 280 kNm
-Q (spinta della terra)
T2(Qspinta terra) = 283 kN
M33 (Qspinta terra) = 708 kNm
-Qfrenaturax (azione orizzontale) = 424 kN
Myy (frenatura) = 424 * 5.0 = 2120 kNm
M22 (frenatura) = 2120 * sen30° = 1060 kNm
M33 (frenatura) = 2120 * sen60° = 1835 kNm
- Tequilibrante tiranti = 1716 kNm
- Mequilibrante tiranti = 6961 kNm
- Msollecitante tiranti = 293 kNm
- Nsollecitante tiranti = 624 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = G1*1.35 + G1*1.35 + G2*1.50 + 1.35 * 0.75 * Qmob + 1.35 *Gtiranti = (423+1762)* 1.35 + 176 * 1.50
+1202 * 1.35 *0.75 +1.35*624= 5273 kN
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M22 = 1.35 * Qfren + 1.35 * 0.75 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 1.35 * 1060 + 1.35*0.75*2305 +1.5*0.6*485
= 4201 kNm
M33 = 1.35 * G1 +1.50 * G2 + 1.35 * Qfren + 1.50 * 0.60 * Qvento + 1.35 * 0.75 * Qmob - 1.00 *Gtiranti =
1.35*(110+1239) + 1.50*46+1.35*1835 + 1.5*0.6*280 + 1.35 * 0.75 *(313+708) -1.0*(6961-293) = -1014
kNm

T2 = 1.35 *G1 + 1.50 * 0.60 * Qvento + 0.75 * Qmob - 1.00 *Gtiranti = (743+424)* 1.35 + 39.10 *0.6 * 1.50
+0.75 *283 -1.0*1716 = -107 kN

Fondazione Spalla
Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
Definita “e” l’eccentricità tra il baricentro appoggi e il baricentro elevazione spalla risulta:
M33G1 = G1 * eapp-fond = 423*0.81 = 343 kNm
-G1 (spinta della terra)
M33(spinta terra) = 2306 kNm
T2(spinta terra) = 1125 kN
-G1 (Peso proprio Pila) = 2262 kN
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-fond = 176*0.81 = 143 kNm
-Qmob (carichi mobili) = 712 + 401 + 89 = 1202 kN
M22Qmob = 712*3.70-89*3.70 = 2305 kNm
M33Qmob = Qmob * eapp-fond = 1202*0.81 = 974 kNm
-Qventoy (azione orizzontale) = 78.1 kN
T3(Qyentoy) = 78.1 * sen60° = 67.40 kN
T2(Qyentoy) = 78.1 * sen30° = 39.10 kN
M22Qyentoy = 78.1 * (6.15 + 2.16) * sen60° = 562 kNm
M33Qyentoy = 78.1 * (6.15 + 2.16) * sen30° = 325 kNm
-Qfrenaturax (azione orizzontale) = 424 kN
Myy (frenatura) = 424 * 5.4 = 2607 kNm
T3(frenatura) = 424 * sen30° = 212 kN
T2(frenatura) = 424 * sen60° = 367 kN
M22 (frenatura) = 2607 * sen30° = 1303 kNm
M33 (frenatura) = 2607 * sen60° = 2257 kNm
-Q (spinta della terra)
M33 (Qspinta terra) = 1070 kNm
T2 (Qspinta terra) = 348 kNm
- Tequilibrante tiranti = 1716 kNm
- Mequilibrante tiranti = 8934 kNm
- Msollecitante tiranti = 598 kNm
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- Nsollecitante tiranti = 624 kNm

Fattorizzando le azioni secondo la teoria degli Stati limite si ottiene:

N = G1*1.35 + G1*1.35 + G2*1.50 + 1.35 * 0.75 * Qmob + 1.35 *Gtiranti = (423+2262)* 1.35 + 176 * 1.50
+1202 * 1.35 *0.75+1.35*624= 5948 kN
M22 = 1.35 * Qfren + 1.35 * 0.75 * Qmob + 1.50 * 0.60 * Qvento = 1303*1.35 + 1994*1.35*0.75 +1.5*0.6*562
= 4284 kNm
M33 = 1.35 * G1 +1.50 * G2 + 1.35 * Qfren + 1.50 * 0.60 * Qvento + 1.35 * 0.75 * Qmob - 1.00 *Gtiranti
=1.35*(343 + 2306) +1.50*143+1.35*2257 + 1.35 * 0.75 *(974+1070) + 1.5*0.6*325-1.0*(8934-598)=
864 kNm

T2 = 1.35 *G1 + 1.50 * 0.60 * Qvento + 0.75 * Qmob - 1.00 *Gtiranti = (1125+424)* 1.35 + 39.10 *0.6 * 1.50
+0.75 *348 – 1.0*1716 = 672 kN

8.4.1.8.1 Verifica elevazione


1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)
N = 5683 kN
M22 = 3548 kNm
M33 = 3147 kNm
T2 = -296 kN
Si riporta un estratto del progetto originario dove sono indicati 84 ferri diametro 16mm nel perimetro.
Nelle verifiche di resistenza alla base della Spalla si considera solamente il fusto della spalla avente sezione
rettangolare di dimensione 9.40m x 1.10m armata con 38+38 ferri di diametro 16mm.
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Verifica a flessione
Caratteristiche geometriche:
b = 940cm
h = 110 cm
c’ = 6.0 cm
As = As’ (38Φ16+38Φ16) = 76.38cm2

La verifica risulta soddisfatta.


Verifica a taglio

Si riporta la verifica in direzione 2 in quanto risulta la più significativa.


La pila esistente in tale direzione è armata con spilli ϕ8/25”X80”

V rd = 591.35 kN Resistenza a taglio di elementi strutturali dotati di specifica armatura a taglio


V ed = 296.00 kN Valore di calcolo dello sforzo di taglio agente
V rsd = 591.35 kN Resistenza di calcolo a "taglio trazione"
V rcd = 19615.62 kN Resistenza di calcolo a "taglio compressione"
Ned = 0.00 kN Valore di calcolo dello sforzo normale
sezione verificata a taglio

θ = 33.00 ° Inclinazione puntoni di cls rispetto all'asse della trave


b = 940.00 cm Larghezza utile della sezione
d = 94.00 cm Altezza utile della sezione

φ staf = 8 mm Diametro staffe


2
Asw = 552.64 mm Area armatura trasversale
11 cm n°braccia staffe
s = 25 cm Interasse tra due armature trasversali consecutive
α = 90 ° angolo d'inclinazione dell'armatura trasversale rispetto all'asse della trave
2
fyk = 318.8 N/mm Resistenza a trazione caratteristica dell'acciaio delle staffe

La verifica risulta soddisfatta.


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2) Combinazione SLU 2 (frenatura + 0.6*vento + 0.75 carichi mobili)


N = 5273 kN
M22 = 4201 kNm
M33 = -1014kNm
T2 = 107 kN

La verifica risulta soddisfatta.

Verifica a taglio

V rd = 591.35 kN Resistenza a taglio di elementi strutturali dotati di specifica armatura a taglio


V ed = 107.00 kN Valore di calcolo dello sforzo di taglio agente
V rsd = 591.35 kN Resistenza di calcolo a "taglio trazione"
V rcd = 19615.62 kN Resistenza di calcolo a "taglio compressione"
Ned = 0.00 kN Valore di calcolo dello sforzo normale
sezione verificata a taglio

θ = 33.00 ° Inclinazione puntoni di cls rispetto all'asse della trave


b = 940.00 cm Larghezza utile della sezione
d = 94.00 cm Altezza utile della sezione

φstaf = 8 mm Diametro staffe


2
Asw = 552.64 mm Area armatura trasversale
11 cm n°braccia staffe
s = 25 cm Interasse tra due armature trasversali consecutive
α = 90 ° angolo d'inclinazione dell'armatura trasversale rispetto all'asse della trave
2
fy k = 318.8 N/mm Resistenza a trazione caratteristica dell'acciaio delle staffe

La verifica risulta soddisfatta.


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8.4.1.8.2 Verifica spalla fondazione


La fondazione presenta assi principali di inerzia, denominati come 3’-3’ e 2’-2’, ruotati di 4° rispetto agli assi
delle sollecitazioni 3-3 e 2-2.
Si scompongono quindi le sollecitazioni lungo gli assi principali di inerzia 3’-3’ e 2’-2’.
In particolare la sollecitazione M33 viene scomposta nelle componenti:
M3’3’ = M33 cos4°
M2’2 = M33 sen4°
mentre la sollecitazione M22 viene scomposta nelle componenti:
M2’2’ = M22 cos4°
M3’3’ = - M22 sen4°

Poiché i pali presentano la stessa lunghezza e uguale sezione si ottiene che lo sforzo normale su ogni Palo
risulta:
Ni = P/n ± ((M3 * xi) / ∑ xi2) ± ((M2 * yi) / ∑ yi2)
dove:
xi e yi sono le distanze dagli assi principali di inerzia 3’-3’ e 2’-2’

Si effettuano le verifiche dei pali più sollecitati a compressione (palo A1 e palo A2) e per quelli più sollecitati a
trazione (palo B1 e palo B2) per i quali si ha che:

NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8


NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8
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NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8


NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8

1) Combinazione SLU 1 (mobili +0.6 vento)


N = 6354 kN
M22 = 3618 kNm
M33 = -1493 kNm
T2 = 308 kN

Proiettando le sollecitazioni flessionali lungo gli assi 3’-3’ e lungo 2’-2’ si ha che:
M3’3’ = M33* cos4°- M22*sen4°= -1493* cos4°- 3618* sen4°= -1489- 252= -1246 kNm
M2’2’ = M22* cos4°+ M33*sen4°= 3618* cos4°-1493* sen4° = 3609 - 104 = 3505 kNm
N = 6354 kN

Si ricava che le azioni sui pali sono:


NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8=
=6354/18 -1246*0.88/19.5+3505*5.41/207.8 = 353 -56 + 91 = 388 kN

NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8 =6354/18 -


1246*1.48/19.5+3505*3.87/207.8 = 353 -94 + 65 = 324 kN

NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8 =


6354/18-1246*2.09/19.5-3505*3.40/207.8 = 353 +134 – 57 = 170 kN

NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8 =


6354/18-1246*1.50/19.5-3505*5.88/207.8 = 353 + 96 – 99 = 162 kN

2) Combinazione SLU 2 (frenatura + 0.6*vento + 0.75 carichi mobili)


N = 5948 kN
M22 = 4598 kNm
M33 = 864 kNm
T2 = 672 kN

Proiettando le sollecitazioni flessionali lungo gli assi 3’-3’ e lungo 2’-2’ si ha che:
M3’3’ = M33* cos4°- M22*sen4°= 864* cos4°- 4598* sen4°= 863 – 320 = 543 kNm
M2’2’ = M22* cos4°+ M33*sen4°= 4598* cos4°+ 864* sen4° = 4587 + 60 = 4647 kNm
N = 5948 kN
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Si ricava che le azioni sui pali sono:


NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8=
=5948/18 + 543*0.88/19.5+4647*5.41/207.8 = 330 + 25 + 121 = 476 kN

NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8 =5948/18 +


543*1.48/19.5+4647*3.87/207.8 = 330 + 41+ 87 = 458 kN

NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8 =


5948/18-543*2.09/19.5-4647*3.40/207.8 = 330– 58– 76 = 196 kN

NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8 =


5948/18-543*1.50/19.5-4647*5.88/207.8 = 330 – 42 – 132 = 156 kN

Essendo la portanza di calcolo dei pali pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458 kN si ha che le
fondazioni delle Spalle sono adeguate ai carichi statici previsti dalla normativa vigente.
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8.4.2 MIGLIORAMENTO RELATIVO ALLE AZIONI SISMICHE SLV

Il miglioramento discende da un minor peso strutturale dell’impalcato nella nuova configurazione con struttura
composta acciaio-calcestruzzo e dal rifacimento del sistema di vincolo con pile e spalle.
La nuova “capacità” nei confronti delle azioni sismiche dettate dal D.M. 14/01/2008 è valutata con idoneo modello
strutturale che comprende i nuovi organi di vincolo presenti: si tratta di vincoli elastomerici con caratteristiche
deformative e dissipative.
Come riportato in premessa vengono implementati due modelli agli elementi finiti: uno globale complessivo del
ponte per valutare le azioni trasmesse dall’impalcato al sistema di vincolamento, un secondo modello è relativo alla
Spalla isolata.

8.4.2.1 MODELLO GLOBALE


Dal modello globale dell’intero impalcato è possibile ricavare le azioni trasmessi dai nuovi appoggi su ciascuna
spalla.

8-19: Modello globale

8-20: Sistema di riferimento


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8.4.2.1.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X)


Le azioni trasmesse dall’impalcato dai nuovi appoggi su ciascuna spalla in direzione X sono:

Vxtot = 179.7 + 179.7 + 179.7 = 539 kN


Scomponendo l’azione in direzione X nelle componenti del sistema riferimento della spalla si ricava:
V3 = 539 sen30° = 270 kN
V2 = 539 cos30° = 467 kN

Da cui considerando una altezza in elevazione pari a 5.00m e una altezza pari a 6.15m rispetto alla quota di
testa palo derivano le seguenti azioni flessionali:

Azioni a base Spalla


M22 = 270 * 5.00 = 1350 kNm
M33 = 467 * 5.00 = 2335 kNm

Azioni in fondazione
M22 = 270 * 6.15 = 1661 kNm
M33 = 467 * 6.15 = 2872 kNm

8.4.2.1.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y)


Le azioni trasmesse dall’impalcato tramite gli appoggi alla spalla in direzione Y sono:

Vytot = 127.7 + 126.95 + 127.1 = 383 kN


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Scomponendo l’azione in direzione Y nelle componenti del sistema riferimento della spalla si ricava:
V3 = 383 co30° = 332 kN
V2 = 383 cos60° = 192 kN

Da cui considerando una altezza in elevazione pari a 5.00m e una altezza pari a 6.15m rispetto alla quota di
testa palo derivano le seguenti azioni flessionali:

Azioni a base Spalla


M22 = 332 * 5.00 = 1660 kNm
M33 = 192 * 5.00 = 960 kNm

Azioni in fondazione
M22 = 332 * 6.15 = 2042 kNm
M33 = 192 * 6.15 = 1181 kNm

8.4.2.1.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z)


Si allega nella immagine seguente il diagramma dello sforzo assiale trasmesso dall’impalcato tramite gli
appoggi. (Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).

NEZimp = +-(65.12+59.79+105.74) = 230.75 kN

Si allega nella immagine seguente il diagramma dello sforzo assiale trasmesso dalla Pila isolata per effetto del
suo peso proprio. (Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il
suo valore assoluto).
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8.4.2.1.4 Condizione di Carico G1 (Peso proprio)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse negli appoggi dovute al Peso proprio dell’acciaio e della soletta.

NG1imp = ± (137.97+140.23+144.85) = 423 kN

8.4.2.1.5 Condizione di Carico G2 (Permanenti Portati)


Si riporta di seguito le azioni trasmesse negli appoggi dovute ai carichi permanenti portati (G2).

NG2 = 65.97+45.37+64.09 = 175.43kN


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8.4.2.2 MODELLO SPALLA ISOLATA


Come detto in premessa l’analisi modale del modello completo (modello dove è stato implementato sia l’impalcato
che le sottostrutture) ha mostrato una sorta di “ disaccoppiamento” fra l’impalcato e le sottostanti strutture
relativamente alle quali nel modello globale le forze sismiche inciderebbero per effetti di partecipazione assai bassi.
Pertanto per gli effetti dell’impalcato sugli organi di vincolo e quindi sulle sottostanti pile e spalle sono state
considerate le forze che scaturiscono dall’analisi modale, viceversa per le pile e per le spalle (come effetto delle
specifiche masse) in via conservativa sono state prese in considerazione le forze che derivano da modelli singoli
delle due strutture e con coefficiente di struttura q=1 (spettro elastico) anche in osservanza alle norme che per
strutture interessate da organi di isolamento la sovrastruttura e la sottostruttura devono rimanere in ”Campo
elastico” (paragrafo 7.10.2 NTC2008).

Figura 2.4.1.2.2: Sistema di riferimento

8.4.2.2.1 Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella spalla isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 231 DI 266

Azione a base Spalla


M33 = 2237 kNm
M22 = 956 kNm
T2 = 669 kN
T3 = 307 kN

Azioni in fondazione
M33 = 3199 kNm
M22 = 1416 kNm
T2 = 700 kN
T3 = 334 kN

8.4.2.2.2 Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella spalla isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 232 DI 266

Azione a base Spalla


M33 = 1292 kNm
M22 = 1655 kNm
T2 = 386 kN
T3 = 532 kN

Azioni in fondazione
M33 = 1847 kNm
M22 = 2452 kNm
T2 = 405 kN
T3 = 579 kN
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 233 DI 266

8.4.2.2.3 Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z)


Si allega nella immagine seguente il diagramma dello sforzo assiale trasmesso dalla Spalla isolata per effetto del
suo peso proprio. (Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo
valore assoluto).

NEZspalla = +-384.25 kN

Condizione di Carico G1 (Peso proprio)


Si riporta di seguito lo sforzo assiale nella Pila dovuto al suo peso proprio.
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
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NG1spallaelev = ± 1767 kN
NG1spallafond = ± 2262 kN
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 235 DI 266

8.4.2.3 Spinta della Terra

8.4.2.3.1 Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale perpendicolare alla Spalla
Si assume un angolo di attrito interno del terreno pari a 30°:
ka = tg2(45-φ/2) = 0.333
kp = tg2(45+φ/2) = 3

Spinta della terra sul fusto della Spalla


Spinta della terra
Azioni a base Spalla
S2 = 1/2 γ*b*h2*ka * 9.40 = 1/2 *19.0*9.40*5.02*0.333= 743.0 kN
M33 = S2 * h/3 = 743.0*5.0/3= 1239 kNm
Azioni in fondazione
S2 = 1/2 γ*b*h2*ka = 1/2 *19.0*9.40*6.152*0.333= 1125.0 kN
M33 = S2 * h/3 = 1218*6.15/3= 2306 kNm

Spinta della terra sul fusto della Spalla per carichi accidentali
Si considera cautelativamente un sovraccarico uniformemente distribuito pari a 20 kN/mq per una larghezza di
b=8.50m
Azioni a base Spalla
S2 = b*q*ka *h = 8.50*20.0*0.333*5= 283.10 kN
M33 = S2 * h/2 = 283.10*5.0/2= 707.8 kNm
Azioni in fondazione
S2 = b*q*ka *h = 8.50*20.0*0.333*6.15= 348 kN
M33 = S2 * h/2 = 362.30*6.15/2= 1070 kNm

Resistenza passiva del terreno – spinta passiva


Si ipotizza che il terreno resista con una azione pari al 50% della spinta passiva.

Azioni a base Spalla


S2 = 1/2 *1/2 γ*b*h2*kp * 9.40 = 0.5*1/2 *19.0*9.40*5.02*3= 3348.0 kN
M33 = S2 * h/2 = 3348.0*5.0/3= 8370 kNm
Azioni in fondazione
S2 = 1/2 *1/2 γ*b*h2* kp =0.5*1/2 *19.0*9.40*6.152*3= 5066.0 kN
M33 = S2 * h/2 = 5066*6.15/2= 10385 kNm
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8.4.2.3.2 Spinta delle terre in condizioni sismiche


Condizione di carico sisma Ex (solo sisma in direzione x)
1) Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale
Per la valutazione delle spinte del terreno in condizioni sismiche si considera la spinta di Mononobe-Okabe.

Caratteristiche terreno
φ = 30 ° angolo attrito interno
γ = 19.00 kN/mc peso specifico terreno
δ = 0 ° angolo attrito terreno-muro
β = 0 ° inclinazione terreno di monte rispetto orizzontale
Azione sismica
ag = 0.297 g accelerazione orizzontale massima attesa al sito (suolo rigido)
S = 1.334 amplificazione stratigrafica
amax = 0.396 g accelerazione orizzontale massima attesa al sito (inclusa amplificazione per il terreno)
βm = 1.00 coefficiente di riduzione di ag
kh = 0.396 coefficiente sismico orizzontale
+ segno sisma verticale: (+) verso il basso e (-) verso l'alto
si sisma verticale sì/no
kv = 0.198 coefficiente sismico verticale
tgϑ + = 0.331
tgϑ - = 0.494

Coefficienti di spinta (componente orizzontale)


k0 = 0.500 coefficiente di spinta a riposo (statica)
ka = 0.333 coefficiente di spinta attiva di Rankine/Muller-Breslau (statica)
K = 0.604 coefficiente di spinta di Mononobe-Okabe (spinta attiva totale)
φ-ϑ = 0.204
(1±kv)K = 0.724
Δka = 0.391 coefficiente di spinta attiva (incremento sismico)

Spinta della terra sul fusto della Spalla


S2 = 1/2 γ*b*h2*∆ka * 9.40 = 19.0*9.40*5.0*0.391= 873.0 kN
M33 = S2 * h/2 = 873*5.0/2= 2183 kNm

Azioni in fondazione
S2 = 1/2 γ*b*h2*∆ka = 0.5*19.0*9.40*6.152*0.391= 1320.0 kN
M33 = S2 * h/2 = 1320*6.15/2= 4059.0 kNm

2) Spinta del terreno imbarcato nella spalla.


Per la valutazione delle azioni dovute al terreno imbarcato in condizione sismiche si considera un’area del
terreno pari a 9.40*2.0 = 18.8m e una accelerazione orizzontale del suolo di ag = 0.396g.

Azioni a base Spalla


S2 = γ*h*b*a*ag = 19.0*5.0*9.40*2.0*0.396= 700 kN
M33 = S2 *h /2 = 700*5.0/2 = 1750 kNm

Azioni in fondazione
S2 = γ*h*b*a*ag = 19.0*6.15*9.40*1.0*0.396= 860 kN
M33 = S2 *h/2 = 430*6.15/2 = 2626 kNm
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Condizione di carico sisma Ey (sima in direzione y)


1) Spinta del terreno sulla spalla in direzione longitudinale per azione sismica lungo y.
Per la valutazione delle spinte del terreno in condizioni sismiche si considera la spinta di Mononobe-Okabe.

Per la valutazione della spinta del terreno in condizioni sismiche trasversali all’impalcato si considera una
larghezza di influenza di 5.40m.

Azioni a base Spalla


Sy = 1 /2 γ*b*h2*k*∆ka * 5.40 = 0.5*19.0*5.40*5.02*0.391= 441.0 kN
Mxx = Sy * h/2 = 441*5.0/2= 1103.0 kNm
Scomponendo l’azione in direzione 2-2 e 3-3 si ha che:
S3 = Sy cos30°= 381 kN
S2 = Sy cos60°= 221 kN
M22= Mxx cos30°= 955 kNm
M33 = Mxx cos60°= 552 kNm

Azioni in fondazione
Sy = γ*b*h2*k*∆ka * 5.40 = 0.5*19.0*5.40*6.152*0.391= 759.0 kN
Mxx = Sy * h/2 = 759*6.15/2= 2334.0 kNm
Scomponendo l’azione in direzione 2-2 e 3-3 si ha che:
S3 = Sy cos30°= 657 kN
S2 = Sy cos60°= 380 kN
M22= Mxx cos30°= 2021 kNm
M33 = Mxx cos60°= 1167 kNm

2) Spinta del terreno imbarcato nella spalla.


Per la valutazione delle azioni dovute al terreno imbarcato in condizione sismiche si considera un’area del
terreno pari a 5.40*2.0 = 10.8m e una accelerazione orizzontale del suolo di ag = 0.396g.
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Azioni a base Spalla


Sy = γ*h*b*a*ag = 19.0*5.0*5.40*2.0*0.391= 402 kN
Mxx = S2 *h /2 = 402*5.0/2 = 1006 kNm
Scomponendo l’azione in direzione 2-2 e 3-3 si ha che:
S3 = Sy cos30°= 347 kN
S2 = Sy cos60°= 201 kN
M22= Mxx cos30°= 872 kNm
M33 = Mxx cos60°= 504 kNm

Azioni in fondazione
Sy = γ*h*b*a*ag = 19.0*6.15*5.40*2.0*0.391= 494 kN
Mxx = S2 *h/2 = 494*6.15/2 = 1520 kNm
Scomponendo l’azione in direzione 2-2 e 3-3 si ha che:
S3 = Sy cos30°= 428kN
S2 = Sy cos60°= 248 kN
M22= Mxx cos30°= 1318 kNm
M33 = Mxx cos60°= 760 kNm
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8.4.2.3.3 Combinazione di carico in presenza di sisma


Le verifiche agli stati limiti ultimi in presenza di sisma vengono effettuate considerando la seguente combinazione
Errore. Non si possono creare oggetti dalla modifica di codici di campo.
Ψ2j = coefficiente di combinazione che fornisce il valore quasi-permanente dell’azione variabile Qi

Gli effetti dell’azione sismica saranno valutati tenendo conto delle masse associate ai seguenti carichi
gravitazionali:
Errore. Non si possono creare oggetti dalla modifica di codici di campo.
Nel ponte in esame si assume ψ = 0.
Definite Ex, Ey, Ez le azioni sismiche rispettivamente in direzione x, y, z vengono considerate le seguenti
combinazioni sismiche:
1) Sisma x: 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2
2) Sisma y: 1.0*Ey + 0.3*Ex + 0.3*Ez + G1 + G2

Si riportano di seguito le verifiche sia in elevazione che in fondazione della spalla. Per le verifiche in elevazione
vengono considerate le azioni flessionali nelle due direzioni principali e l’azione tagliante nella direzione di minor
inerzia.
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Combinazione di carico Sisma X


Elevazione Spalla
Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
M33G1 = G1 * eapp-elev = 423*0.26 = 110 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 1762 kN
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 743 kN
M33(spinta terra) = 1239 kNm
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-elev = 176*0.26 = 46 kNm
- Condizione di carico Ex (spalla isolata)
T2 = 669 kN
T3 = 307 kN
M33 = 2237 kNm
M22 = 956 kNm
- Condizione di carico Ex (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
T2 = 467 kN
T3 = 270 kN
M33 = 2335 kNm
M22 = 1350 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
T2 = 873 kN
M33 = 2183 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta del terreno imbarcato)
T2 = 700 kN
M33 = 1746 kNm
- Condizione di carico Ey (spalla isolata)
T2 = 386 kN
T3 = 532 kN
M33 = 1292 kNm
M22 = 1655 kNm
- Condizione di carico Ey (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
T2 = 192 kN
T3 = 332 kN
M33 = 960 kNm
M22 = 1660 kNm
- Condizione di carico EY (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
T2 = 380 kN
T3 = 675 kN
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M22 = 955 kNm


M33 = 552 kNm
- Condizione di carico EY (spinta del terreno imbarcato)
T2 = 347 kN
T3 = 201 kN
M22 = 872 kNm
M33 = 504 kNm
- Azione equilibrante dovuta ai tiranti
T2 = 377.1*7=2640 kN
M33 = -10710 kNm
- Azione sollecitante dovuta ai tiranti
M33 = 450 kNm
N = 137.2*7 = 960 kN

Combinando le varie azioni si ottiene:

M33 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (2237 + 2335) +0.3 * (1292+960) + (110 + 46) + 450 +
(1239+2183)+1746 – 10710 +0.3 * (552+504) = 628 kNm
M22 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (956+1350)+0.3*(1655+1660) + 0.3*(872+955) = 3849 kNm
NG1+G2 = 423 + 1767 + 176 + 960= 3326 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(230+385) = 185.0 kN
Nmax = 3326+185 = 3511 kN
Nmin = 3326-185 = 3141 kN
T2 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = 743+(669+467+873+700)+0.3*(386+192+380+201) -2640 = 1160 kN

Fondazione Spalla
Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
M33G1 = G1 * eapp-fond = 423*0.81 = 343 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 2262 kN
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 1125 kN
M33(spinta terra) = 2306 kNm
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-fond = 176*0.81 = 143 kNm
- Condizione di carico Ex (spalla isolata)
M33 = 3199 kNm
M22 = 1416 kNm
- Condizione di carico Ex (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
M33 = 2872 kNm
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M22 = 1661 kNm


- Condizione di carico Ex (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
M33 = 4059 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta del terreno imbarcato)
M33 = 2626 kNm
- Condizione di carico Ey (spalla isolata)
M33 = 1847 kNm
M22 = 2452 kNm
- Condizione di carico Ey (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
M33 = 1181 kNm
M22 = 2042 kNm
- Condizione di carico EY (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
M22 = 2021 kNm
M33 = 1167 kNm
- Condizione di carico EY (spinta del terreno imbarcato)
M22 = 1318 kNm
M33 = 760 kNm
- Azione equilibrante dovuta ai tiranti
M33 = -13745 kNm
- Azione sollecitante dovuta ai tiranti
M33 = 920 kNm
N = 137.2*7 = 960 kN

Combinando le varie azioni si ottiene:

M33 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (3199 + 2872) +0.3 * (1847+1181) + (343+143) + 920 +
(2306+4059)+2626 – 13745 +0.3 * (1167+760) = 4210 kNm
M22 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (1416+1661)+0.3*(2452+2042) + 0.3*(1318+2021) = 5430 kNm
NG1+G2 = 423 + 2262 + 176 + 960= 3821 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(230+385) = 185.0 kN
Nmax = 3821+185 = 4006 kN
Nmin = 3821-185 = 3636 kN
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Combinazione di carico Sisma Y


Elevazione Spalla

Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
M33G1 = G1 * eapp-elev = 423*0.26 = 110 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 1762 kN
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 743 kN
M33(spinta terra) = 1239 kNm
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
M33G2 = G2 * eapp-elev = 176*0.26 = 46 kNm
- Condizione di carico Ex (spalla isolata)
T2 = 669 kN
T3 = 307 kN
M33 = 2237 kNm
M22 = 956 kNm
- Condizione di carico Ex (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
T2 = 467 kN
T3 = 270 kN
M33 = 2335 kNm
M22 = 1350 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
T2 = 873 kN
M33 = 2183 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta del terreno imbarcato)
T2 = 700 kN
M33 = 1746 kNm
- Condizione di carico Ey (spalla isolata)
T2 = 386 kN
T3 = 532 kN
M33 = 1292 kNm
M22 = 1655 kNm
- Condizione di carico Ey (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
T2 = 192 kN
T3 = 332 kN
M33 = 960 kNm
M22 = 1660 kNm
- Condizione di carico EY (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
T2 = 380 kN
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T3 = 675 kN
M22 = 955 kNm
M33 = 552 kNm
- Condizione di carico EY (spinta del terreno imbarcato)
T2 = 347 kN
T3 = 201 kN
M22 = 872 kNm
M33 = 504 kNm
- Azione equilibrante dovuta ai tiranti
M33 = -10710 kNm
- Azione sollecitante dovuta ai tiranti
T2 = 377.1*7=2640 kN
M33 = 450 kNm
N = 137.2*7 = 960 kN

Combinando le varie azioni si ottiene:

M33 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (1292 + 960) +0.3 * (2237+2335) + (110 + 46) + 450
+1239+0.3*(+2183+1746) – 10710 + 552+504 = -3006 kNm
Poiché l’azione resistente offerta dai tiranti risulta maggiore di quella sollecitante nelle verifiche che seguono si
considera M33 = 0
M22 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = (1655+1660)+0.3*(956+1350) + (872+955) = 5834 kNm
NG1+G2 = 423 + 1767 + 176 + 960= 3326 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(230+385) = 185.0 kN
Nmax = 3326+185 = 3511 kN
Nmin = 3326-185 = 3141 kN
T2 = 743+(386+192+380+347)+0.3*(669+467+873+700) -2640 = 221 kN

Fondazione Spalla

Con riferimento alle condizioni di carico definite nei paragrafi precedenti e alle figure 8.17 e 8.18 si ha che:
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 423 kN
M33G1 = G1 * eapp-fond = 423*0.81 = 343 kNm
-G1 (Peso proprio Spalla) = 2262 kN
-G1 (spinta della terra)
T2(spinta terra) = 1125 kN
M33(spinta terra) = 2306 kNm
-G2 (Permanenti portati Impalcato) = 176 kN
Definita “e” l’eccentricità tra il baricentro appoggi e il baricentro elevazione spalla risulta:
M33G2 = G2 * eapp-fond = 176*0.81 = 143 kNm
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
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- Condizione di carico Ex (spalla isolata)


M33 = 3199 kNm
M22 = 1416 kNm
- Condizione di carico Ex (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
M33 = 2872 kNm
M22 = 1661 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
M33 = 4059 kNm
- Condizione di carico Ex (spinta del terreno imbarcato)
M33 = 2626 kNm
- Condizione di carico Ey (spalla isolata)
M33 = 1847 kNm
M22 = 2452 kNm
- Condizione di carico Ey (sollecitazioni trasmesse dall’impalcato)
M33 = 1181 kNm
M22 = 2042 kNm
- Condizione di carico EY (spinta della terra con Monoonobe-Okabe)
M22 = 2021 kNm
M33 = 1167 kNm
- Condizione di carico EY (spinta del terreno imbarcato)
M22 = 1318 kNm
M33 = 760 kNm
- Azione equilibrante dovuta ai tiranti
M33 = 13745 kNm
- Azione sollecitante dovuta ai tiranti
M33 = 920 kNm
N = 137.2*7 = 960 kN

Combinando le varie azioni si ottiene:

M33 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = 0.3*(3199 + 2872) + (1847+1181) + (423+176)*0.81 +


143 + 920 + 2306+0.3*(4059+2626) – 13745 +1167+760 = -1251 kNm
Poiché l’azione resistente offerta dai tiranti risulta maggiore di quella sollecitante nelle verifiche che
seguono si considera M33 = 0
M22 = 1.0*Ex + 0.3*Ey + 0.3*Ez + G1 + G2 = 0.3* (1416+1661) + (2452+2125) + 1318+2021 = 8839
kNm
NG1+G2 = 423 + 2262 + 176 + 960= 3821 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*(230+385) = 185.0 kN
Nmax = 3821+185 = 4006 kN
Nmin = 3821-185 = 3636 kN
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8.4.2.4 Verifica elevazione


1) Combinazione di carico Sisma X
Nmin = 3141 kN
M22 = 3849 kNm
M33 = 628 kNm
T2 = 1160 kN
Verifica a flessione

La verifica risulta soddisfatta


Verifica a taglio

VEd 1160.00 kN taglio sollecitante


NEd 0 kN sforzo normale + se compr. (con traz. ci vuole armatura a taglio)
CLS C25/30
fck 25.73 N/mm2
γc= 2.025
fcd 10.8
bw 9400 mm larghezza della sezione resistente
h 1100 mm
d 1040 mm altezza utile della sezione resistente
2
Asl 7638 mm sola armatura tesa ? Si
rl 0.001 <0.02
s cp 2
0.0 N/mm <0.2fcd
k 1.4385 <2
vm in 0.3063
1577.66 kN
2994.52 kN
Vrd 2994.52 kN Verificata

Verifica soddisfatta.
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2) Combinazione di carico Sisma Y


Nmin = 3141 kN
M22 = 5834 kNm
M33 = 0
T2 = 221 kN
Verifica a flessione

La verifica risulta soddisfatta.


Verifica a taglio

VEd 221.00 kN taglio sollecitante


NEd 0 kN sforzo normale + se compr. (con traz. ci vuole armatura a taglio)
CLS C25/30
fck 25.73 N/mm 2
γc= 2.025
fcd 10.8
bw 9400 mm larghezza della sezione resistente
h 1100 mm
d 1040 mm altezza utile della sezione resistente
Asl 7638 mm 2 sola armatura tesa ? Si
rl 0.001 <0.02
s cp 0.0 N/mm 2 <0.2fcd
k 1.4385 <2
vmin 0.3063
1577.66 kN
2994.52 kN
Vrd 2994.52 kN Verificata

La verifica risulta soddisfatta.


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8.4.2.5 Verifica spalla fondazione


La fondazione presenta assi principali di inerzia, denominati come 3’-3’ e 2’-2’, ruotati di 4° rispetto agli assi
delle sollecitazioni 3-3 e 2-2.
Si scompongono quindi le sollecitazioni lungo gli assi principali di inerzia 3’-3’ e 2’-2’.
In particolare la sollecitazione M33 viene scomposta nelle componenti:
M3’3’ = M33 cos4°
M2’2 = M33 sen4°
mentre la sollecitazione M22 viene scomposta nelle componenti:
M2’2’ = M22 cos4°
M3’3’ = - M22 sen4°

Poiché i pali presentano la stessa lunghezza e uguale sezione si ottiene che lo sforzo normale su ogni Palo
risulta:
Ni = P/n ± ((M3 * xi) / ∑ xi2) ± ((M2 * yi) / ∑ yi2)
dove:
xi e yi sono le distanze dagli assi principali di inerzia 3’-3’ e 2’-2’

Si effettuano le verifiche dei pali più sollecitati a compressione (palo A1 e palo A2) e per quelli più sollecitati a
trazione (palo B1 e palo B2) per i quali si ha che:

NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8


NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8
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NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8


NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8

1) Combinazione di carico Sisma X


Nmin = 3636 kN
Nmax = 4006 kN
M22 = 5430 kNm
M33 = 4210 kNm

Proiettando le sollecitazioni flessionali lungo gli assi 3’-3’ e lungo 2’-2’ si ha che:

M3’3’ = M33* cos4°- M22*sen4°= 4210* cos4°- 5430* sen4°= 4200 - 379= 3821 kNm
M2’2’ = M22* cos4°+ M33*sen4°= 5430* cos4°+ 4210* sen4° = 5417 + 294 = 5711 kNm
Nmin = 3636 kN
Nmax = 4006 kN

Si ricava che le azioni sui pali sono:


NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8=
=4006/18 + 3821*0.88/19.5+5711*5.41/207.8 = 223 + 173 + 149 = 545 kN

NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8 =4006/18 +


3821*1.48/19.5+5711*3.87/207.8 = 223 + 291+ 106 = 619 kN

NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8 =


3636/18-3821*2.09/19.5-5711*3.40/207.8 = 202 – 409 – 94 = -301 kN

NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8 =


3636/18-3821*1.50/19.5-5711*5.88/207.8 = 202 – 294 – 162 = -254 kN
Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458
kN si ha che il rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo (compressione e trazione) risulta pari a:
Φ = Prdcomp / Pedcomp = 0.88
Φ = Prdtraz / Pedtraz = 1.52
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Facendo riferimento ad un contributo della resistenza superficiale si ha che la spalla è adeguata alle azioni
previste dalla normativa vigente: Φ = 0.88/0.87 = 1.01 (in cui 0.87 è il coefficiente di ripartizione relativo alla
palificata).

2) Combinazione di carico Sisma Y

Nmin = 3636 kN
Nmax = 4006 kN
M22 = 8839 kNm
M33 = 0

Proiettando le sollecitazioni flessionali lungo gli assi 3’-3’ e lungo 2’-2’ si ha che:
M3’3’ = M33* cos4°- M22*sen4°= 8839* sen4°= - 616 kNm
M2’2’ = M22* cos4°+ M33*sen4°= 8839* cos4° = 8817 kNm

Si ricava che le azioni sui pali sono:


NmaxPa1 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*0.88/19.5 + ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.41/207.8=
=4006/18 - 616*0.88/19.5+8817*5.41/207.8 = 223 -28 + 230 = 425 kN

NmaxPa2 = P/18 + (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.48/19.5 +( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.87/207.8 =4006/18 -


616*1.48/19.5+8817*3.87/207.8 = 227 -47+ 164 = 344 kN

NminPb1 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*2.09/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*3.40/207.8 =


3636/18+616*2.09/19.5-8817*3.40/207.8 = 201+66– 144 = 123 kN

NminPb2 = P/18 - (M33*cos4°- M22*sen4°)*1.50/19.5 - ( M22*cos4°+ M33*sen4°)*5.88/207.8 =


3636/18+616*1.50/19.5-8817*5.88/207.8 = 202 +47– 250 = -1 kN

Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, kN si ha che il
rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo risulta pari a:
Φ = Prdcomp / Prdcomp = 1.29
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8.5 VERIFICA DI PORTANZA PALI

Le portanze dei pali vengono calcolate facendo riferimento all’approccio 2 (A1+M1+R3) considerando num. 2
verticali indagate.

Si riporta di seguito le tabelle 6.4.II e 6.4.IV delle NTC 2008

I pali utilizzati hanno le seguenti caratteristiche geometriche:


- L=9.0m
- B=30cm (palo di base quadrata)
Si valuta la portanza del singolo palo come somma della portanza per attrito laterale e di quella di base
Qtot = Ql + Qp
Portanza per attrito laterale
Le tensioni tangenziali limite vengono espresse nella seguente forma:
τlim = α * Cu
In cui in particolare i simboli hanno il seguente significato:
α = coefficiente riduttore della coesione (il coefficiente α viene assunto pari a 0.60)
Cu = coesione in condizioni non drenate
Portanza per punta
La portanza limite di punta viene determinata con la formula di Terzaghi in condizioni non drenate (Nc=9):
Qp = Ap * Nc * cu

Dalle caratteristiche geologiche del terreno si ritiene lecito considerare una cu=125 kPa:
Si ottiene che:
Ql = 0.7 * 1.25 *900 (30*4)= 945 kN
Qp = 30*30*9*1.25 = 100 kN
Qtot = 945 + 100 = 1045 kN
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Fattorizzando la portanza caratteristica per le resistenze parziali e per il fattore di correlazione si ottiene la
portanza di progetto:
Qd in compressione = 1045 / (1.15*1.65) = 550 kN
Qd in trazione = 945 / (1.25*1.65) = 458 kN
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8.6 CAPACITA’ SISMICA PONTE ESISTENTE

Il miglioramento previsto, come già detto discende da un minor peso strutturale dell’impalcato nella nuova
configurazione con struttura composta acciaio-calcestruzzo e dal rifacimento del sistema di vincolo con pile e
spalle.
Il rifacimento del sistema di vincolo si rende necessario per il totale ammaloramento degli originali vincoli
costituiti da piastre in acciaio totalmente arrugginite, per il quale ammaloramento risulta compromessa ogni
possibilità di movimenti fra le porzioni dell’impalcato con sella Gerber, movimenti relativi che dovrebbero
rispettare, quanto meno, le escursioni termiche.
La capacità è di incerta valutazione a causa del già citato sistema di vincolo ammalorato; si imposta un modello
agli elementi finiti prendendo tutti i vincoli fra attuale impalcato e strutture di supporto (pile e spalle) di fatto
“fissi”. Una seconda valutazione può essere fatta considerando che il progetto prevede una diminuzione delle masse
in gioco, in particolare si ha che: paragoando le masse del vecchio impalcato e quello del nuovo si ha una
diminuzione del 16%.
Si ha infatti che:.
Totale carichi permanenti impalcato esistente: 14.6*8.9 = 129.9 kN/m
Totale carichi permanenti nuovo impalcato: 11.48*9.7 = 111.4 kN/m
Dove 8.9 e 9.7 rappresentano rispettivamente la larghezza dell’impalcato esistente e di quello previsto in progetto.

8.7 CAPACITÀ DEL PONTE ESISTENTE CON VINCOLI FISSI

Per la valutazione della capacità della situazione esistente del ponte esistente viene implementato un modello agli
elementi finiti della sola pila con applicato il carico agente in condizioni simiche, valutato per area di influenza.
considerando un fattore di struttura q=1.5.
Si ipotizza quindi che in virtù delle condizioni degli appoggi esistenti (arrugginiti e non oggetto da tempo di
qualsiasi tipo di manutenzione) gli impalcati siano solidali alle pile e spalle.
Carichi esistenti trasmessi dall’impalcato
-G1 (Peso proprio Impalcato) = 12.7 kN/mq
-G2 (Permanenti portati) = 1.9 kN/mq
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Definito:
iSP : distanza tra appoggi Spalla e appoggi Pila = 14.46m
iSP : distanza tra selle Gerber = 11.31m
iSP : distanza tra appoggi Pila e sella Gerber = 3.28m

Si ha che lo sforzo assiale nella Pila trasmesso dall’impalcato risulta:

N = (1/2*(14.46+11.31)+3.28)*8.9*(12.7+1.9) = 2100 kN

Peso proprio Pila

Si riporta di seguito lo sforzo assiale nella Pila dovuto al suo peso proprio.
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Condizione di Carico Ex (azione sismica in direzione X)

Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella pila isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).
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Azione a base Pila


M33 = 9112 kNm
M22 = 3838 kNm

Azioni in fondazione
M33 = 10789 kNm
M22 = 4564 kNm
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Condizione di Carico Ey (azione sismica in direzione Y)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella pila isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).

Azione a base Pila


M33 = 5261 kNm
M22 = 6647 kNm

Azioni in fondazione
M33 = 6229 kNm
M22 = 7904 kNm
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Condizione di Carico Ez (azione sismica in direzione Z)


Si allega nella immagine seguente il diagramma delle azioni flessionali nella pila isolata per effetto del sisma.
(Per semplicità di lettura dell’immagine non si riporta l’inviluppo della sollecitazione ma il suo valore
assoluto).

Azione a base Pila


N = 803 kN

Azioni in fondazione
N = 821 kN
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8.7.1.1 Azioni nella pila

8.7.1.1.1 Combinazione sismica sisma x (ex + 0.3ey + 0.3ez + G1 + G2)

Azioni a base pila


M33 = 9112 +0.3*5261= 10690 kNm
M22 = 3838 + 0.3*6647 = 5832 kNm
NG1+G2 = 1497 + 2100 = 3597 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*803 = 241 kN
T2 = 1404 + 0.3*810 = 1647 kN

Azioni in fondazione
M33 = 10709 +0.3*6229= 12659 kNm
M22 = 4564 + 0.3*7904 = 6935 kNm
NG1+G2 = 1890 + 2100 = 3990 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*821 = 247 kN
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8.7.1.1.2 Combinazione sismica sisma y (ey + 0.3ex + 0.3ez + G1 + G2)

Azioni a base pila


M33 = 5261 +0.3*9112= 7995 kNm
M22 = 6647 +0.3*3838= 7798 kNm
NG1+G2 = 1497 + 2100 = 3597 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*803 = 241 kN
T2 = 810 + 0.3*1404 = 1232 kN

Azioni in fondazione
M33 = 6229 +0.3*10789= 9466 kNm
M22 = 7904 + 0.3*4564 = 9273 kNm
NG1+G2 = 1890 + 2100 = 3990 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*821 = 247 kN
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8.7.1.2 Verifica pila elevazione


1) Combinazione sismica Sisma x (ex + 0.3ey + 0.3ez+ G1 + G2)

M33 = 9112 +0.3*5261= 10690 kNm


M22 = 3838 + 0.3*6647 = 5832 kNm
NG1+G2 = 1497 + 2100 = 3597 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*803 = 241 kN
Nmax= 3597 + 241 = 3838 kN
Nmin= 3597 -241 = 3356 kN
T2 = 1404 + 0.3*810 = 1647 kN

Verifica a flessione

si ha che il rapporo tra la resistenza e la sollecitazione di calcolo risulta pari a:


Φ = Mrd / Ped = 3536/10690 = 0.33

L’elevazione della pila nella combinazione sismax per le azioni flessionali risulta quindi adeguata ai carichi
previsti dalla normativa vigente al 33%.
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Verifica a taglio
Viene effettuata la verifica a taglio considerando la sezione non armata a taglio.

VEd 1647.00 kN taglio sollecitante


NEd 0 kN sforzo normale + se compr. (con traz. ci vuole armatura a taglio)
CLS C25/30
fck 25.73 N/mm 2
γc= 2.025
fcd 10.8
bw 9400 mm larghezza della sezione resistente
h 1100 mm
d 1040 mm altezza utile della sezione resistente
Asl 7638 mm 2 sola armatura tesa ? Si
rl 0.001 <0.02
s cp 2
0.0 N/mm <0.2fcd
k 1.4385 <2
vmin 0.3063
1577.66 kN
2994.52 kN
Vrd 2994.52 kN Verificata
La verifica risulta soddisfatta.
2) Combinazione sismica Sisma y (ey + 0.3ex + 0.3ez+ G1 + G2)

M33 = 5261 +0.3*9112= 7995 kNm


M22 = 6647 +0.3*3838= 7798 kNm
NG1+G2 = 1497 + 2100 = 3597 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*803 = 241 kN
Nmax= 3597 + 241 = 3838 kN
Nmin= 3597 -241 = 3356 kN
T2 = 810 + 0.3*1404 = 1232 kN

Verifica a flessione
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si ha che il rapporo tra la resistenza e la sollecitazione di calcolo risulta pari a:


Φ = Mrd / Ped = 3535/7995 = 0.44

L’elevazione della pila nella combinazione sismay per le azioni flessionali risulta quindi adeguata ai carichi
previsti dalla normativa vigente al 44%.

Verifica a taglio
Viene effettuata la verifica a taglio considerando la sezione non armata a taglio.

VEd 1232.00 kN taglio sollecitante


NEd 0 kN sforzo normale + se compr. (con traz. ci vuole armatura a taglio)
CLS C25/30
fck 25.73 N/mm2
γc= 2.025
fcd 10.8
bw 9400 mm larghezza della sezione resistente
h 1100 mm
d 1040 mm altezza utile della sezione resistente
Asl 7638 mm 2 sola armatura tesa ? Si
rl 0.001 <0.02
s cp 0.0 N/mm2 <0.2fcd
k 1.4385 <2
vmin 0.3063
1577.66 kN
2994.52 kN
Vrd 2994.52 kN Verificata
La verifica risulta soddisfatta.
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8.7.1.3 Verifica in fondazione


Poiché i pali presentano la stessa lunghezza e uguale sezione si ottiene che lo sforzo normale su ogni Palo
risulta:
Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

1) Combinazione sismica sisma x (ex + 0.3ey + 0.3ez +G1 + G2))

Azioni in fondazione
M33 = 10709 +0.3*6229= 12659 kNm
M22 = 4564 + 0.3*7904 = 6935 kNm
NG1+G2 = 1890 + 2100 = 3990 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*821 = 247 kN
Nmax= 3990 + 247 = 4237 kN
Nmin= 3990 -247 = 3743 kN
Ni = P/n ± ((Mx * xi) / ∑ xi2) ± ((Mx * xi) / ∑ xi2)

Nmaxpalo = 4237/25+12659*1.00/16+6935*4.375/195.765 = 169 + 791 + 155 = 1115 kN


Nminpalo = 3743/25-12659*1.00/16-6935*4.375/195.765 = 149 - 791 - 155 = -797 kN

Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458
kN si ha che il rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo (compressione e trazione) risulta pari a:
Φ = Prdcomp / Pedcomp = 0.49
Φ = Prdtraz / Pedtraz = 0.57
Le fondazioni della pila nella combinazione Sismax risultano quindi adeguata ai carichi previsti dalla normativa
vigente al 49%.

2) Combinazione Sismica Sisma Y (Ey + 0.3ex + 0.3ez+ G1 + G2))

Azioni in fondazione
M33 = 6229 +0.3*10789= 9466 kNm
M22 = 7904 + 0.3*4564 = 9273 kNm
NG1+G2 = 1890 + 2100 = 3990 kN
N(0.3Ez) = ± 0.3*821 = 247 kN
Nmax= 3990 + 247 = 4237 kN
Nmin= 3990 -247 = 3743kN

Nmaxpalo = 4237/25+9466*1.00/16+9273*4.375/195.765 = 169 + 591 + 207 = 967 kN


Nminpalo = 3743/25-9466*1.00/16-9273*4.375/195.765 = 169 - 591 - 207 = -629 kN
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 265 DI 266

Essendo la portanza di calcolo dei pali (si veda capitolo n:8.5) pari a Qd in compressione = 550 kN, e Qd in trazione = 458
kN si ha che il rapporto fra la portanza di progetto e le azioni di calcolo (compressione e trazione) risulta pari a:
Φ = Prdcomp / Pedcomp = 0.56
Φ = Prdtraz / Pedtraz = 0.72

Si può quindi affermare che in condizioni sismiche la Pila, nell’ipotesi di vincoli esistenti fissi a causa del
sistema di vincolo ammalorato, risulterebbe adeguata al 33% dell’azione di progetto prevista dalla normativa
vigente (combinazione Sismax).

VERIFICA SLV
ELEVAZIONE: FONDAZIONE:
% di adeguamento ai % di adeguamento ai
carichi previsti da carichi previsti da
normativa vigente normativa vigente
PILA 33% 49%
PROGETTISTA CODIFICA DOCUMENTO FOGLIO
PROF. ING. RAFFAELE POLUZZI PE-SP7-SR03 _RELAZIONE DI CALCOLO_REVA 266 DI 266

8.8 CONCLUSIONI

Dalle calcolazioni eseguite è possibile affermare che in virtù del nuovo impalcato (più leggero di un 16%), del
nuovo sistema di vincolamento con appoggi elastomerici, dei tiranti di rinforzo delle spalle si ha che anche le
sottostrutture sono adeguate ai carichi, sia statici che sismici, previsti dalla normativa vigente.

VERIFICA SLU VERIFICA SLV


ELEVAZIONE:
ELEVAZIONE: FONDAZIONE: FONDAZIONE:
% di adeguamento
% di adeguamento ai % di adeguamento ai % di adeguamento
ai carichi previsti
carichi previsti da carichi previsti da ai carichi previsti da
da normativa
normativa vigente normativa vigente normativa vigente
vigente
100% 100% 100% 100%
PILA
100% 100% 100% 100%
SPALLA