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Lezione di anatomia in inglese 20/Maggio/2014

ARTICOLAZIONE TALOCRURALE

Con il termine articolazione Talocrurale intendiamo l’articolazione superiore della caviglia. Le strutture ossee
che la compongono sono:

 ASTRAGALO o TALO: possiamo quindi identificare differenti strutture che sono il corpo, il collo e la
testa dell’astragalo. Nel corpo troviamo cranialmente la troclea, la quale presenta tre superfici
articolari:
-la faccia superiore della troclea, si articola con la tibia;
-la faccetta malleolare mediale, quasi piatta, si articola con la superficie del malleolo tibiale;
-la faccetta malleolare laterale, concava, si articola con la fibula;
 TIBIA
 FIBULA

La capsula articolare si inserisce nella zona tra la cartilagine e l’osso, ed è rinforzata da legamenti che
possono essere suddivisi in due gruppi:

- Legamento collaterale laterale: talo-fibulare anteriore [coinvolto nella supinazione], calcaneo-


fibulare, talo-fibulare posteriore [è il più forte].
- Legamento collaterale mediale [4 fasci di fibre]: parte superficiale (legamento deltoideo, di cui una
parte si inserisce sull’osso navicolare, l’altra sul calcagno) e parte profonda (talo-tibiale anteriore e
talo-tibiale posteriore)

L’articolazione della caviglia è responsabile della flessione sul dorso (come quando si sta in piedi soltanto sui
talloni) e della flessione plantare (estensione) del piede (come quando si sta in piedi sulle punte). La caviglia
non permette la rotazione, ma soltanto movimenti di flessione ed estensione. Nella flessione plantare i
legamenti anteriori dell’articolazione diventano più lunghi, mentre quelli posteriori si accorciano. L’inverso
accade nella flessione sul dorso. L’angolo dell’articolazione e i legamenti si modificano con la crescita e
l’invecchiamento.

SINDESMOSI TIBIO-FIBULARE

Sono presenti tre connessioni differenti tra tibia e perone: la membrana interossea (che ha un’importante
funzione stabilizzatrice in quanto mantiene unite le due ossa della gamba e dà inoltre origine a molti
muscoli del piede), l’articolazione tibio-fibulare e la sindesmosi tibio-fibulare. La sindesmosi è importante
per la sua funzione meccanica e il suo ruolo nell’assorbire gli urti. E’ più spessa anteriormente dal momento
che teniamo la gamba per più tempo dritta. Poiché abbiamo una gamba dritta necessitiamo
dell’articolazione tibio-fibulare. I quadrupedi hanno tibia e fibula unite perché non hanno una postura eretta
e quindi non hanno bisogno della sindesmosi. Abbiamo inoltre 4 legamenti: tibio-fibulare anteriore, tibio-
fibulare posteriore, tibio-fibulare trasverso e tibio-fibulare interosseo.

Tra la supinazione e la pronazione, la supinazione è più “libera” ed è più importante poiché i malleoli laterali
vanno maggiormente giù rispetto ai mediali.

MORFOLOGIA SPECIALE DEL PIEDE (informazioni aggiuntive)

Abbiamo due archi, arco longitudinale e trasversale del piede, che sono molto importanti per quanto
riguarda l’assorbimento degli urti. A problemi degli archi conseguono problemi nell’assorbimento degli urti.
Le ragioni sono due e sono collegate alla struttura di questi archi: la forma dell’asse e i legamenti/muscoli.
Osservando il piede notiamo che la tibia è in collegamento con il talo, l’osso navicolare e il cuneiforme,

mentre il perone con il calcagno e l’osso cuboide. Il motivo per cui l’osso cuneiforme è chiamato in questo
modo è che in una sua geometria di base possiamo accostarlo alla forma di un triangolo. Sono tre ossa che
formano un arco: cuneiforme mediale, la cui base forma la parte plantare del piede; il cuneiforme
intermedio, la cui base forma il dorso del piede; il cuneiforme laterale che insieme all’osso cuboide va a
costituire l’impalcatura per l’arco trasversale.

Problemi agli archi (vedi piede piatto), non riguardano solo l’assorbimento degli urti da parte del piede, ma
causano anche dolori ai legamenti e alle articolazioni della caviglia, del ginocchio e a livello dell’anca.

TOPOGRAFICA

Muscoli e arterie di differenti regioni

La regione inguinale è appena sotto il legamento inguinale. Qui partono le vene tutte insieme in questa
posizione verso la vena femorale e la vena epigastrica superficiale. Ma la vena più importante è la vena
grande safena. Dal piede scorre attraverso la fascia lata e si porta alla vena femorale, lungo il suo tragitto è
facilmente identificabile. Le vene superficiali potrebbero essere scambiate per la vena grande safena, ma
questa si trova medialmente posteriormente. La vena grande safena raccoglie inoltre il sangue proveniente
dai tegumenti della porzione mediale della gamba superiore e della porzione genitale. Sempre nella
regione inguinale possiamo trovare il nervo cutaneo femorale laterale, ramo del nervo cutaneo laterale
della coscia, rami anteriori del nervo femorale nella porzione anteriore, il ramo femorale del nervo
genitofemorale nella porzione mediale, e un ramo superficiale del nervo ottuatorio. La parte genitale del
nervo genitofemorale si porta al cremastere, ed è responsabile del riflesso del cremastere che spinge in alto
i testicoli.

Un importante nervo superficiale della regione anteriore del ginocchio è il nervo safeno che corre accanto
alla vena safena col ramo infrapatellare. E’ da tenere in considerazione nel caso di operazioni al ginocchio ,
infatti come conseguenza di un taglio a questo nervo non sentiremmo più niente a livello della regione
anteriore del ginocchio.

La fascia lata è la fascia profonda della coscia. Presenta un ispessimento che percorre la fascia antero-
lateralmente, formato dall’unione dei tendini dei muscoli grande gluteo e tensore della fascia lata e che
prende il nome di tratto ileotibiale. Nella zona laterale possiamo vedere le fibre ispessite che costituiscono
questo tratto. Possiamo sentire con le dita il tubercolo laterale della tibia, il punto di origine del muscolo
tensore della fascia lata. La posizione dei muscoli della gamba si modifica col variare della posizione della
gamba.

Un ulteriore importante struttura sono le lacune, che non sono altro che l’apertura per vasi, nervi e muscoli
provenienti dalla regione pelvica dirette verso la gamba. Abbiamo due lacune:

- LACUNA VASORUM: comprende i vasi femorali (arteria e vena femorale) e il ramo femorale del
nervo genitofemorale.
- LACUNA MUSCULARUM: qui decorre il muscolo ileopsoas (muscolo per la flessione), il nervo
femorale e il muscolo cutaneo del femore laterale.
A dividere le due lacune troviamo il tratto ileopettino, un forte tessuto. Possiamo vedere la posizione del
vaso, del nervo femorale e se giriamo verso il lato interno osserviamo chiaramente in questo ordine: vena,
arteria e nervo femorale. Il primo ramo dell’arteria femorale è l’arteria femorale profonda, quest’ultima ha
due ulteriori rami che sono l’arteria circonflessa laterale e mediale che circondano il femore. Abbiamo qui
inoltre l’arteria e vena femorale, e la vena grande safena.

REGIONE INGUINALE

- CORONA MORTIS: è una forte anastomosi fra le arterie/vene otturatorie e quelle iliache esterne o
epigastriche inferiori.
- PLESSO LOMBARE
- PLESSO SACRALE

REGIONE GLUTEA

La regione glutea non è facile da dissezionare. Il primo step è tagliare interamente la parte superiore del
grande gluteo, sotto il quale troviamo i nervi cutanei superiori della natica. IL forame ischiatico grande e
piccolo dividono i muscoli e vasi posteriormente. L’osso dell’anca è collegato all’osso sacro per mezzo di
legamenti: il legamento sacrospinoso, che unisce l’osso sacro alla tuberosità ischiatica creando il piccolo foro
ischiatico, e il legamento sacrotuberale. Nel grande foro ischiatico passa il muscolo piriforme che lo
suddivide in foro soprapiriforme e infrapiriforme.

- Foro soprapiriforme: arteria e vena glutea superiore, nervo gluteo superiore.


- Foro infrapiriforme: arteria e vena glutea inferiore, nervo gluteo inferiore, nervo pudendo,
lateralmente il nervo ischiatico, e il nervo cutaneo posteriore.

Facendo una dissezione del grande gluteo, per trovare il nervo ischiatico dobbiamo prima tracciare una
linea tra la spina ischiatica e il grande trocantere, dividerla in tre parti, e tagliare in profondità a livello del
terzo medio. Dissezionando la regione glutea dobbiamo togliere il grande gluteo e tagliare il muscolo
piriforme per apprezzare il muscolo gluteo medio e il nervo ischiatico.

REGIONE FEMORALE POSTERIORE

La cavità poplitea si trova posteriormente al ginocchio tra la coscia ed il polpaccio, la sua forma è
romboidale. Medialmente troviamo il muscolo semimembranoso e lateralmente il muscolo bicipite
femorale. Inferiormente possiamo identificare il muscolo tricipite della sura che è costituito dal m.
gastrocnemio e il m. soleo. La cavità poplitea è la sede del nervo ischiatico che la divide in una parte tibiale
e in una fibulare. I vasi caratteristici di questa regione sono l’arteria e la vena poplitea. L’arteria poplitea
partecipa alla rete arteriosa del ginocchio, la quale è importante per l’irrorazione della regione del
ginocchio. I rami che discendono provengono dalle arterie fibulare e tibiale, mentre i vasi che circondano la
patella derivano da rami mediali e laterali delle arterie genicolari superiori e rami mediali e laterali delle
arterie genicolari inferiori. Il legamento crociato è vascolarizzato dall’arteria genicolare mediale.

Importante per la rotazione del ginocchio è il muscolo popliteo, il muscolo più profondo della cavità
poplitea. Origina dalla faccia esterna del condilo laterale del femore e dalla corrispondente porzione della
capsula articolare del ginocchio. S’inserisce sul labbro superiore della linea obliqua e sulla faccia posteriore
della tibia. Superficialmente abbiamo l’inserzione di tre muscoli, il m. sartorio, m. gracile e il m.
semitendinoso, che si uniscono in un unico tendine, il quale per la sua forma prende il nome pes anserinus
superficialis (zampa d’oca superficiale). Profondamente a questa struttura abbiamo l’inserzione del muscolo
semimembranoso che termina con tre tendini che si inseriscono su tibia, femore e menisco mediale . La
prima parte (discendente) si dirige in avanti per inserirsi sulla parte posteriore del condilo mediale
della tibia. La seconda parte del tendine (ricorrente) risalendo verso il condilo laterale del femore
forma il legamento popliteo. La terza parte (anteriore) si irradia nella parte anteriore del condilo
mediale della tibia (tendine riflesso). Questa suddivisione in tre parti dell'inserzione può essere
nominata zampa d'oca profonda. Spostandoci verso il basso della gamba troviamo un compartimento
costituito da quattro gruppi di muscoli: muscoli estensori, muscoli perineali, muscoli superficiali e muscoli
profondi. La compartimentazione è importante per conoscere la regione inferiore della gamba.

Guardando la parte dorsale del piede, rimossa la fascia, notiamo un ispessimento della fascia che ha il
compito di mantenere i tendini in posizione. Questo ispessimento viene chiamato retinacolo dei muscoli
estensori. Se guardiamo la differente compartimentazione della regione inferiore della gamba anteriore, il
compartimento estensore comprende il muscolo tibiale anteriore, muscolo estensore e muscolo estensore
lungo. Questi muscoli sono necessari per l’estensione del piede e delle sue dita. Nel compartimento
peroneale abbiamo due muscoli: muscolo peroneo lungo e breve, e un terzo chiamato peroneo anteriore.
Questi compartimenti sono divisi da un setto anteriormente e posteriormente. Nel compartimento
peroneale troviamo il nervo peroneo e i suoi rami terminali superficiali e profondi. Ultima struttura
clinicamente importante è l’arteria dorsale che può essere identificata tracciando una linea tra i due
malleoli e intersecandola con una linea che parte dal secondo dito del piede.