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Capitolo dodicesimo

ALL'INSEGNA DEL SIMBOLISMO

Nel settembre del 1886 viene pubblicato il "Manifesto del simbolismo" sul "Figaro littéraire" da
Jean Moréas.Egli si pronunciava a favore di uno stile complesso che prediligesse un lessico
insolito,un ritmo complicato e una sintassi che contenesse costruzioni ambigue ed
enigmatiche.In questo tipo di poesia gli avvenimenti dalla natura e dal mondo degli uomini non
sono altro che sensazioni o concezioni esoteriche.Tutto era presente in poeti come
Baudelaire,Verlaine o Mallarmé,considerati precursori o modelli del simbolismo.I fondamenti
della poesia simbolista si basavano sull'idea di Baudelaire secondo cui la natura è fonte di
manifestazioni barbariche e irrazionali e non all'origine di tutto ciò che è buono e bello. Pertanto
la bellezza e la nobiltà d'animo sono il risultato del processo di distacco dalla natura e l'arte
rappresenta il trionfo dell'uomo sulla natura come frutto di abilità artistica.

La poesia è una porta per accedere a mondi che esistono solo nella nostra fantasia,a universi
che corrispondono al desiderio di liberare l'incanto esercitato dell'immaginazione pura che
evoca i "paradisi artificiali",raggiunti dal poeta sotto l'effetto di droghe.Il componimento è
un prodotto artificiale e la realizzazione di una visione fantastica richiede un impegno quasi
di tipo scientifico.I simboli sono parole il cui significato hanno puramente valore
soggettivo;il loro messaggio si lascia intuire e mai decifrare. La realtà del testo è unica e
connaturata al testo stesso e l'opera letteraria non deve rispondere ad alcun scopo materiale
e scientifico. Il linguaggio simbolista è soggettivo e non tradizionale. Il poeta si percepisce
come un eletto indipendentemente dalla sua provenienza sociale e può scegliere di isolarsi in
modo aristocratico o condurre una vita da bohémien,ritenendosi rappresentante
consapevole del potere visionario dell'arte. La formula l'art pour l'art è quindi un atto di
fede assoluto.

Questa totale dedizione all'arte si unisce a una protesta contro le convenzioni sociali
borghesi,ovvero l'espressione concreta di una realtà che poco a poco perde immediatezza con i
rapporti umani;le soluzioni a queste convenzioni sono l'escapismo, la solitudine e la scoperta
della poesia degli oggetti senza vita.

I poeti simbolisti tedeschi erano quelli più isolati,tanto che nelle loro opere non vi era nessuna
traccia dell'impero e di ciò che ne derivava.Preferivano lasciare il compito ai naturalisti loro
contemporanei,con la quale condividevano la stessa posizione critica nei confronti dello sviluppo
politico-sociale,il senso di disgusto verso la generazione precedente,accoglienza dei modelli
letterari stranieri e impostazione filosofica priva di elementi religiosi.