Sei sulla pagina 1di 84

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n.46) Art.

1 Comma 1, LO/MI
yOga jOURNaL

beNessere - sAlute - AlImeNtAzIONe - AmbIeNte - vIAggI - prAtIcA - sAggezzA - cAsA


maggIO 2018
sULL’amORE
IN EQUILIBRIO: addOmE, BRaccIa, cOLONNa, mENtE

india
alle origini
dello yoga
Mindfulness devozionale
innaMoraMento,
aMore e relazioni

anatoMia
coMe toccarsi
le punte dei piedi
ANNO XIII - N. 123 - perIOdIcO meNsIle - e 3,90 mAggIO 2018 - prima immissione 05/05/18

pratica
NUmERO 106

attiva la tua
123

forza interiore
80123

9 771826 289009
ISSN 1826-2899
.IT

DENTRO DI NOI C’È TUT TO

SCOPRI IL NUOVO SITO YOGA JOURNAL , SEMPRE PIÙ RICCO


DI CONTENUTI E APPROFONDIMENTI! OR A PIÙ CHE MAI,
D O P O 1 0 A N N I , D E N T R O D I N O I C ’ È T U T T O . E D È S O L O L’ I N I Z I O

W W W.YO G A J O U R N A L . I T
Editoriale

Alcuni ritrAtti
Amore
sull’ e lo Yoga
Il BhaktI Yoga è la relazione con Dio attraverso un intenso
amore e profonda devozione. Secondo il Bhakti Yoga, la persona
che ama Dio non ha né bisogni, né aff lizioni; non odia né gli esse-
ri, né gli oggetti: vive un estasi che deriva dalla relazione con Dio
( Samadhi). Alberto Vezzani a pag. 34 ci porta alla scoperta del
Maharashtra, nei luoghi in cui ha avuto origine la Poesia Sacra
devozionale. Un racconto in cui si mischia lo stupore di un insegnante
yogi devoto e una parte dell’India ancora incontaminata e sacra.

amore e mIndfulness L’amore è un processo, non una


fotografia cui restare legati una vita intera, mentre ingiallisce
sopra una mensola. è bello sentirsi innamorati, ma perché questo
stato non dura una vita? Perché le relazioni ci creano questo irre-
sistibile paradosso, di voler essere uno ma di sentire al contempo
troppo limitata la nostra libertà. Perché per praticare l’Amore,
bisogna anche amare la propria solitudine. A pag. 48 questo e
altri suggerimenti.

amare la proprIa energIa L’esplorazione dei corpi


sottili del nostro organismo è uno dei percorsi principali della
pratica yoga. I Bhanda sono delle chiuse lungo la spina dorsale,
sotto i piedi e nei palmi delle mani che, sapientemente stimolati e
attivati attraverso la pratica degli asana, funzionano come le valvole
di una camera d’aria delle ruote di una bici. Mantengono l’energia
lungo la colonna vertebrale e la distribuiscono in tutto il sistema
centrale simpatico. 5 piccole valvole che miglioreranno la
qualità della vostra energia, per averla sempre a vostra
disposizione, a pag.56.

CeleBrare la VIta Nella sezione di medicina Ayurvedica di


questo mese (a pag. 68) viene raccontato come nasce un tem-
pio, come abitarlo, come renderlo utile alla nostra presenza
nella vita. Se si comprende profondamente il senso della ritualità,
ci si rende conto che ogni azione quotidiana può essere ritualizza-
ta: il risveglio, un pasto, l’incontro sereno con uno sconosciuto, la
natura che cambia nel corso dell’anno. Perché solo la presenza e la
riconoscenza alla vita potranno darci felicità e benessere.

Namastè
Guido Gabrielli
Sommario / MAGGIO 2018

34

78 72
48

Il mondo Yoga Journal


EDiTORiALE PATAñjALi SECONDO ME
CONTRibuTORS 30 | fELiCi Di ESSERE
COLOPHON Il Samadhi non si ricerca, si pongono le basi
perché accada
di Antonio Nuzzo

Om gallery iNDiA / POETi E SANTi


34 | C’ERA uNA VOLTA iN iNDiA
12 | DHARMA TALK Un pellegrinaggio attraverso i luoghi
dei poeti-santi del Maharashtra
14 | CONSAPEVOLEZZA AL LAVORO di Alberto Vezzani

16 | yOgA fiNANZiARiO PRATiCA / yOgAPEDiA


43 | PASHiMOTTANASANA
18 | fATTO DA ME Dalla Posizione dell’Allungamento Profondo
alla Posizione dell’Alluce
20 | yOgA STyLE di Erika Halweil

22 | MuLTiMEDiA MiNDfuLNESS / EMOZiONi


48 | AMORE, SENTiMENTO O PASSiONE?
26 | APPuNTAMENTi Orientarci nelle relazioni d’amore,
senza perdere noi stessi e l’altro
28 | yOgA MAP.iT di Nicoletta Cinotti
52

64

56 68

Benessere
LA DiAgNOSi DELL’AyuRVEDA
68 | OgNi giORNO è SACRO
Dalla nascita di un tempio alla ritualità quotidiana
di Swami Joythimayananda

KuNDALiNi / yOgA E SALuTE


MOViMENTO CONSAPEVOLE / ViSiONE 72 | RigENERAZiONE CELLuLARE
52 | OCCHi MORbiDi Una sequenza per riattivare positivamente
La qualità del tuo sguardo influenza quella il metabolismo
dei tuoi movimenti e il tuo spazio nel mondo di Dr. Ram Rattan Singh
di Alessandra Ferri
ANATOMiA / PER LA PRATiCA
SEquENZE / bANDHA 74 | MuSCOLi POSTERiORi DELLA COSCiA
56 | Su Di TONO Come e quando allungarli ed evitare di stirarli
Accedi all’energia positiva di Jill Miller
dei sigilli energetici
di Esther Ekhart 43 ALiMENTAZiONE / iNSEgNANTi yOgA
AL
78 | LA CuCiNA DEgLi yOgi
SAggEZZA / SiLENZiO
O Le dritte degli insegnanti per pasti ricchi di benessere
64 | L’ARTE DELLA SOLiTuDiNE di Antonella Bassi
Il silenzio è ciò che consente
l’apertura al momento presente
di Stefano Bettera
Incontri
82 | yOgA PROfiLES
10 domande a Beatrice Morello
a cura di Bice Mattioli
Contributors

rAm rAttAn Singh


Laureato in medicina e specializza-
to in chirurgia ricostruttiva, nel ’91,
dopo 14 anni di pratica in numerose
Antonio nuzzo cliniche e ospedali, inizia a studia-
Pratica dal 1963, dall’età di 16 anni. Nel re Kundalini Yoga. Insegnante di
1969 viene iniziato alla meditazione da Kundalini Yoga, formatore di inse-
Mataji Hiridayananda, diretta discepola gnanti e Yoga terapeuta, viaggia
di Swami Sivananda di Rishikesh. Nel costantemente in Italia e in Europa
1970 incontra André Van Lysebeth e per tenere corsi di formazione per
per 15 anni con lui approfondisce le insegnanti e workshop di Yoga e
tecniche di Hatha e Tantra yoga. Tra Salute. Nel 2006 fonda il progetto
i suoi maestri, Swami Satyananda di “Yoga e Salute” per coniugare la su-
Monghyr, Swami Satchidananda, Vima- a esperienza medica e la tecnologia
la Thakar. È vice presidente e membro di benessere del Kundalini Yoga.
del comitato pedagogico della Fede- Per Yoga Journal cura la rubrica di
razione Mediterranea Yoga. A Roma yoga e salute.
insegna al Centro Studi Yoga. www.yogaesalute.com
www.centrostudiyogaroma.com

SWAmi JoYthimAYAnAnDA
StefAno BetterA Considerato un’autorità a livello
Giornalista e autore, dedica il suo la- mondiale in Yoga e Ayurveda. Col-
voro ai temi che riguardano la pratica labora con l’Institute of Indian Medi-
buddhista, l’ambiente e il sociale. Mem- cine, con la Ayurveda Open Univer-
bro del direttivo dell’Unione Buddhista sity di Pune (India), è nel comitato
Italiana, è un praticante di Vipassana, di redazione di Deerghayu Interna-
nella tradizione Theravada e con un le- tional, rivista indiana specializzata
game con il movimento emergente del in Ayurveda. Nel 1985 ha fondato in
Buddhismo Secolare. Per Yoga Journal Italia un Ashram a Corinaldo. Per Yo-
scrive la sezione “Saggezza” dedicata ga Journal cura la rubrica dedicata
alla meditazione buddhista. alla medicina ayurvedica.
facebook.com/stefano.bettera www.joytinat.it

nicolettA cinotti AlBerto VezzAni


Psicoterapeuta, analista bioenergeti- Fotografo e insegnante certificato
ca, istruttore senior protocolli mindful- Anusara® Yoga. Muove i suoi pri-
ness. Si occupa da sempre di fisiologia mi Asana con Andrea Boni e inizia a
del movimento. Ha praticato Siddha studiare Hatha Yoga con Piero Viva-
yoga e Anusara Yoga dal 1986 fino al relli e con altri insegnanti quali John
2004. Dopo l’incontro con la mindful- Friend, Desirèe Rambaugh, Noah Ma-
ness si occupa di Mindful Movements e ze, Sianna Sherman, Mark Holzman.
segue il Kripalu Yoga. Questo mese ha Ha vissuto e continua a frequentare
scritto per Yoga Journal una riflessione gli Ashram della sua Guru in India e
su come orientarsi nelle relazioni d’a- negli Stati Uniti.
more, superando il passato e le ansie È ideatore e creatore del sito Yoga-
per il futuro. re.eu, il primo studio di yoga on-line
www.nicolettacinotti.it in Italia.
www.albertovezzani.it

6
Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata, e di un sano stile di vita.
U n g e s t o
d’amore
p e r i l t u o
fegato

• Sostegno delle funzioni epatiche


• Benessere del fegato
• Supporto dei processi gastrointestinali
70 caps: 25,00€
Cod. Prodotto 971551003
Si consiglia di leggere le avvertenze presenti in etichetta

Colistol è una formula studiata per aiutare il fegato nel sangue. A completamento di questa benefica formu-
nelle sue funzioni depurative. Tra gli elementi princi- la le vitamine B2, B6, B9 (acido folico) e B12, importanti
pali vi è la colina, utile per favorire il metabolismo dei per la loro azione nei confronti della riduzione della
grassi e il mantenimento di una normale funzionalità stanchezza e affaticamento oltre al sostegno del corretto
epatica; inositolo componente cellulare fondamenta- metabolismo dell’omocisteina, fattore di rischio nella
le a livello del sistema nervoso. Sono presenti lipasi, comparsa di disturbi cardiovascolari.
enzima utile per il metabolismo dei lipidi, e cromo che Colistol è prodotto nel pieno rispetto di elevati
permette il mantenimento dei normali livelli di glucosio standard qualitativi, senza l’utilizzo di eccipienti.

Reperibile in erboristeria, farmacia, parafarmacia e negozi di alimentazione naturale


Richiedi gratuitamente o scarica dal sito il dépliant informativo
ortolandesign.net

Solo prodotti Natural Point srl - via Pompeo Mariani, 4 - 20128 Milano
di QUALITÀ
tel. 02.27007247 - www.naturalpoint.it - info@naturalpoint.it
annuale

Intensive
Rocket YogaRetreat di Rocket Yoga
Intensive
“From the Base... Step by Step”Retreat
CENTRO YOGA “From the Base... Step by Step”
IL PICCOLO AMRIT 22-29 Luglio 2018
CENTRO DI FORMAZIONE ACCREDITATO
SCUOLA PROFESSIONALE DI FORMAZIONE,
STUDIO E PRATICA

Ambra Vallo e Leon London


Nel meraviglioso contesto questo percorso adatto
dell’Agriturismo Olistico Le e accessibile a tutti i
Torracce, potrete passare praticanti di Yoga. Il Retreat
una settimana all’insegna è strutturato partendo dalle
dello Yoga (Rocket Yoga!), basi, alla scoperta ed alla
del benessere e del relax. pratica del Rocket 1 e 2. Le
6 ore di pratica (3 alla sequenze saranno studiate
mattina e 3 al pomeriggio) e frammentate per arrivare
con Ambra Vallo e Leon gradualmente alle transizioni
London, due insegnanti più complesse o a quelle
DIPLOMA NAZIONALE CSEN veramente speciali che semplificate.
TESSERINO TECNICO CSEN/CONI vi accompagneranno in
Al termine della settimana
ATTESTATO DI COMPROVATA PROFESSIONALITÀ SIAF verrà rilasciato un attestato di
ISCRIZIONE AD E.M.Y. ELENCO MAESTRI YOGA partecipazione.
(valido per 35 ore di pratica nel
percorso formativo Studio Yoga
www.ilpiccoloamrit.it – CSEN)
VIA G. DONIZETTI, 41 www.letorracce.com
MARTINA FRANCA (TA) Il retreat organizzato da Studio Yoga Brescia si svolgerà presso:
TEL. 080 48 59 936 Agriturismo Olistico Le Torracce Strada Francescana - Valfabbrica (PG) – Italy
CELL. 334 33 29 814 studioyogabrescia@libero.it - 030 221688 – 335 6649118

Yoga Journal - Retrat 2018 ok.indd 1 19/03/18 10:40


ANNO 13 n. 123 MAGGIO 18

DIRETTORE RESPONSABILE Guido Gabrielli


REDAZIONE Antonella Bassi
redazione@yogajournal.it
PROGETTO EDITORIALE Pulsa srl
GRAFICA Alessandra Valli, Nadia Moroni
HANNO COLLABORATO Stefano Bettera, Nicoletta Cinotti,
Fulvio Chimento, Mario Raffaele Conti,
Esther Ekhart, Alessandra Ferri,
Enrico Garzotto, Erika Halweil,
Antonio Nuzzo, Carolina Traverso,
Swami Joythimayananda, Alberto Vezzani,
Ram Rattan Singh, Davide Francesco Sada,
Jill Miller, Alice Nicole Ginosa

FOTOGRAFI Chris Fanning, Paul Miller,


Georgia Nuzzo, Harold Perreira,
Alberto Vezzani

AGENZIA FOTOGRAFICA Shutterstock


ILLuSTRAZIONI Sara Rambaldi, Eloisa Scichilone,
Adriana Farina, Michele Graham
SI RINGRAZIA Pamela Gallio e Elisa della Scala per
le traduzioni.

La redazione è a disposizione dei titolari


di eventuali diritti di autore

IN COPERTINA : Sian Gordon fotografata da Paul Miller


Il M O V I
M E N TO
EDITORE PULSA Srl
DIREZIONE E REDAZIONE via Jacopo dal Verme, 15 - 20159 (MI)
tel. 02.699 012 96

verso L A L U C E
PUBBLICITà Manuela Avenia
tel. 02.699 012 96 - cell. 335 6055375
pubblicita@yogajournal.it
UffICIo aBBonamenTI SOFIA Srl
via Ettore Bugatti 15 - 20142 (MI)
tel. 02.84402502, fax 02.84402207
abbonamenti.yoga@sofiasrl.com
nUmeRI aRReTRaTI un numero e 5,20

DISTRIBuZIONE PER L’ITALIA MEPE Srl


via Ettore Bugatti 15 - 20142 (MI)
STAMPA Rotolito SpA - Pioltello (MI)

Testata registrata presso il Tribunale di Milano al n.523 in data 27/06/2005 - Po-


ste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.
{
27/02/2004 n.46) Art. 1 Comma 1, DCB Milano - Pubblicato e distribuito mensilmen-
te da Pulsa srl su licenza di Active Interest Madia Inc., 2520 55th Street,Suite 210,
Boulder, Colorado, united States of America.
Formazione Ananda Yoga
Vuoi segnalarci i tuoi seminari? insegnanti di School of Europe
Iscriviti su www.yogamap.it Ananda Yoga compie 10 anni
redazione@yogajournal.it
Per info: 0742 813620
Una seLezIone saRà PUBBLICaTa
www.anandayoga.eu
sULLe PagIne yogamaP.
Shantaram Yoga Pilates
ashtanga vinyasa yoga
Discipline:
| Ashtanga Yoga | Hata Yoga | Pranayama | Meditazione |
| Matwork Pilates | Personal Trainer | Posturologia |
| Riabilitazione | Ortho-Bionomy | Massofisioterapia |
lezioni a numero chiuso max 10 stuDenti

contatti:
Viale Monza, 160
Milano (MM Gorla)
www.yoga-pilates.it
www.ashtangavinyasayoga.it
/ShantaramAshtangaYogaYogaPilates
/lella.clemente
Lella Clemente Ashtanga Yoga
vivere lo yoga
ogni giorno

11
DHARMA TALk parole di saggezza di Mary Beth LaRue

Il dono del “Non lo so“ IN ATTESA


Questo perché mio marito Matt ed io saremo
Come trovare la libertà abbracciando presto nuovi genitori, ma affidatari. Al momento,
l’incertezza stiamo ancora aspettando la chiamata. Ogni
volta che squilla il telefono la mia mano va
istintivamente sul cuore. Potrebbe essere
lui/lei, penso. Ci stiamo preparando ad accogliere
dei bambini in affidamento che verranno a vivere
nella nostra casa per una settimana, pochi
mesi, un anno, speriamo più a lungo. E, forse,
alla fine adotteremo un bambino che entrerà
definitivamente a far parte della nostra famiglia.

Ma ora, dopo aver aspettato più di quan-


to avrei potuto immaginare, tutto quel-
lo che possiamo fare è aspettare ancora.

Matt ed io abbiamo iniziato questo viaggio per


diventare genitori l’anno scorso. Quando ci siamo
accorti che non riuscivamo a concepire,
ci siamo rivolti a uno specialista in fertilità che
ci ha raccomandato la fecondazione in vitro (FIV).
Quell’appuntamento è stato immediatamente
seguito da un altro con un consulente finanziario,
che ha sparato un sacco di (grosse) cifre.
La strada che ci si presentava non era per
niente entusiasmante. Lasciammo lo studio del
consulente, prendemmo un bel cono gelato e ci
mettemmo a tavolino per affrontare l’argomento
bambini. Qualche giorno dopo, chiesi a Matt: “Che
ne pensi dell’adozione? “ Lui mi guardò ad occhi
spalancati, e mi disse: “Penso che sia una cosa
A ppena mi sveglio, scendo dalle scale in punt a bella“. “Sì, anch’io lo penso“ gli risposi, con
di piedi e faccio una sost a nella cameret t a un grande sorriso. “È una cosa davvero bella“.
del bambino. L a luce inonda la st anza, entrando Tempo poche settimane e avevamo già chiesto
dalla finestra sopra la culla. L ancio un’occhiat a consiglio ad uno dei miei studenti di yoga. Si
alle st atue di Ganesha e agli elefanti che ho chiama Taylor ed è un avvocato specializzato
nascosto in ogni cantuccio pos sibile, nella in affidamento preadottivo. Erano anni che
speranza di rimuovere alcuni di quegli ost acoli frequentava le mie lezioni, si metteva sempre con
invisibili che senza dubbio ci at tendono. il tappetino al centro in prima fila. La vita va così:
Diventerò mamma nelle pros sime set timane. non ti lascia sfuggire le persone più importanti,
E come la mag gior par te delle neo -mamme, sto quelle che potranno fare la differenza per te.
preparando il nido in un miscuglio di eccit azione
e spavento. Ma, al contrario della mag gior par te SCEGLIERE DI AVERE FIDUCIA
delle neo -mamme, il mio bambino ades so non è Dopo aver parlato con Taylor, Matt ed io
qui con me. Nes suno ha appog giato le cuf fiet te prendemmo la grande, spaventosa, bellissima
dell’iPod sulla mia pancia che cresceva, per decisione di diventare genitori affidatari. Con
cercare di mandargli buone vibrazioni grazie più di 34.000 bambini in assistenza sociale a Los
a Van Morrison. Io non ho sentito alcun calcio, Angeles, dove viviamo, pensammo che di sicuro
né visto alcun segno che mi faces se dire almeno alcuni di questi piccolini ci stessero
senz’ombra di dubbio “Eccoti, sei qui“. cercando tanto quanto li stavamo cercando noi.

12 YJ maggio 2018
Attività accessibile in libera associazione

Oltre alle incognite che in genere affrontano tutti


i genitori, noi ne dobbiamo affrontare alcune
in più. Non possiamo sapere in anticipo e con
certezza quanti anni avrà il nostro bambino,
né il genere, la razza o il tipo di assistenza
prenatale che ha ricevuto la mamma prima della
sua nascita. Potrebbe arrivarci un bambino che
in seguito si ricongiungerà con i suoi genitori
naturali. Certo, noi speriamo di ricevere in affido
un bambino che alla fine adotteremo. Faremo
domande e riceveremo risposte, e in mezzo a
tutte le incertezze, quello che sappiamo per
certo è che questa sarà per noi un’educazione
alla fiducia. Alla fiducia che qualunque cosa
accada, saremo uniti a questo bambino che
pensavamo che sarebbe arrivato dal mio corpo
e che i nostri cuori avrebbero voluto portare.
Tornando a quella mattina nella cameretta,
mentre guardavo la culla e mi chiedevo come
sarebbe stato il bambino che presto ci si sarebbe
sdraiato, mi ripetevo in silenzio il mio nuovo
mantra. “Non lo so“, mi dicevo, una frase che
mi ha regalato più speranza e conforto di quanto
mai avrei immaginato.
Quando incontrammo l'assistente sociale lei ci
mise in guardia: “Vi innamorerete del bambino,
e potreste farvi male“. Una cosa del genere fa
paura, certo, ma non è lo stesso per tante altre
cose nella vita?

Dopotutto, la magg ior pa rte di ciò che


va le l a pen a fa r e si t r ova sempr e su
u na strada accidentata per i l cuore.

Ho passato gran parte della vita a prepararmi


ad affrontare percorsi difficili; invece, in questi
giorni ho deciso di scegliere di abbandonarmi
all’incer tezza. Diventare genitore adottivo
a volte può essere un po’ come scendere in
caduta libera. C’è una parte di me che vorrebbe
prendere di petto le preoccupazioni che mi
vengono incontro. Eppure, c’è un’altra parte più
grande di me che sta cercando di attingere alla
fonte di una saggezza che non sapevo nemmeno
di avere e, giorno dopo giorno, a volte anche ora
dopo ora, tutto ciò che faccio è semplicemente
mettere un piede davanti all’altro cercando di
fare in modo che la scelta successiva sia quella
giusta. E mentre mi sforzo di tenere sempre gli
occhi bene aperti e il cuore spalancato, cerco
di gioire del mio “Non lo so“.
CoNSApEVoLEzzA al lavoro di Carolina Traverso

Non Essere Idiota


Q ualche tempo fa mi sono accorta di essere
bravissima a praticare la “compassione
dell’idiota“. Avevo, a dire il vero, qualche sospetto
di non aver capito bene tutti gli aspetti della
compassione, ma nonostante il mio impegno
a sondare la faccenda, non riuscivo a capire né
quando né come fraintendessi, e sino a che punto. Carolina Traverso
Poi, un conflitto lavorativo con una persona Psicologa, psicoterapeuta e
con cui non avevo tenuto dei limiti chiari, e alla quale MBSR teacher. Si è formata
all’insegnamento della
avevo detto troppe volte di sì per evitare tensioni,
Mindfulness con Jon Kabat-
ha fatto emergere quanto io fossi campionessa
Zinn e la sua équipe presso il
in materia. Ora quasi ci rido sopra, ma ti posso
Center for Mindfulness della
assicurare che, se come me non ami farti esplodere University of Massachusetts
bombe in faccia, quando le divergenze sono emerse Medical School.
non è stato per nulla divertente. om
en te mi nd fu ln es s.c
Senza scendere nei dettagli della storia di quello che w w w. se mp lic em
è accaduto – in fondo è solo un insieme di opinioni
e di pensieri – andiamo subito al sodo e ti spiego che
cosa s’intende per “compassione dell’idiota“.
È un’espressione coniata dall’insegnante di
Buddhismo tibetano Chögyam Trungpa Rinpoche, che
si riferisce a qualcosa che facciamo tutti più spesso
di quanto non siamo disposti ad ammettere: diamo
ADESSO, PRATICA!
agli altri ciò che vogliono perché non possiamo
sopportare di vederli star male. Magari vogliamo 1 ESERCIzIo CHE CoSA SERVE DAVVERo?
dimostrare a noi stessi e a loro di essere buoni,
o temiamo una reazione rabbiosa e non abbiamo Ogni volta che senti il bisogno di aiutare
il coraggio di dire no, oppure andiamo di fretta e qualcuno, a meno che non si tratti di una
non ci va di fermarci a chiederci se stiamo dando ciò questione di vita o di morte alla quale devi per
che davvero serve. In altre parole, la compassione forza rispondere subito, per favore fermati
dell’idiota non è compassione. È egoismo. Quando un momento per essere onesto con te stesso.
la agiamo, siamo più preoccupati di proteggere So che non è facile, ma osserva qual è la
noi stessi che la persona che abbiamo di fronte e, domanda che anima il tuo desiderio di essere
anche se una parte di noi sa che sta sbagliando, di sostegno. Se ciò che ti motiva è qualcosa
scegliamo di ignorarla per evitare il disagio che può come: “Che cosa devo fare per sentirmi a
emergere, nella relazione con l’amico o con il collega posto con me stesso in questo momento? “,
o nel prendere contatto con il nostro sentimento è molto probabile che tu sia preda della
d’inadeguatezza. “compassione dell’idiota“. Se invece la tua
domanda è: “Che cosa serve davvero
in questo momento? “, sei sulla buona strada
per praticare la compassione saggia.
LEZIONE DEL MESE

La compassione senza saggezza porta più danni che benefici. Volere


aiutare è naturale e necessario, ma se prima non ti chiedi cosa serve
davvero, rischi di cacciarti nei guai e di danneggiare anche gli altri.

14 YJ maggio 2018
2 ESERCIzIo IMpARA A STARE FERMo

Ricordati che non sempre sul lavoro


possiamo aiutare e che non ci sono per forza
soluzioni facili. A volte siamo così oberati
di cose da fare che dobbiamo lasciare che
gli altri si risolvano i loro problemi da soli.
In ogni caso, conviene sempre chiederci se
il contributo che vogliamo portare migliorerà
davvero la situazione. Se svolgi il lavoro
di qualcun altro al suo posto, rischi di
generare confusione rispetto ai ruoli.
Se intervieni o dai consigli senza essere
realmente competente, potresti fare danni.
Se prendi iniziative non richieste, magari
preso dall’ansia di compiacere, potresti
sprecare la tua energia in attività inutili che
appesantiscono chi lavora con te invece che
alleggerirlo. Se non scegliamo con saggezza
come e quando aiutare gli altri sul lavoro,
potremmo avere come effetto inaspettato
un aumento delle complicazioni per tutti.
Riflettici.

3 ESERCIzIo oCCUpATI pER TEMpo


DELLE VERITÀ SCoMoDE

A volte è difficile dire la verità: abbiamo


paura di ferire gli altri e temiamo la tensione
che si genera quando questo accade.
Succede così che, invece di comunicare
in modo chiaro a chi lavora con noi che
potrebbe migliorare alcuni aspetti del
proprio operato, o che altri non vanno
affatto bene, fingiamo che sia tutto a posto
e ci raccontiamo che siamo buoni e lo
facciamo per loro. Per evitare il disagio di
un confronto onesto, creiamo una situazione
faticosa e potenzialmente pericolosa.
Non solo nel tempo sarà sempre più difficile
dire come stanno dav vero le cose, ma prima
o poi i nodi verranno al pettine, e quando
ci troveremo a dover comunicare ciò che
abbiamo taciuto troppe volte… è molto
probabile che la persona che abbiamo
protetto dalla verità ci si rivolti contro piena
di rabbia e di risentimento. Fatti un favore:
non praticare la “compassione dell’idiota“
e impara a essere benevolmente sospettoso
del tuo bisogno di aiutare.
yoGA FINANzIARIo ® soldi e spirito di D. F. Sada e E. Garzotto

Il Metodo dei
3 Conti Correnti
C'è un momento in Siddharta di Hermann Hesse MoneySurfers ®
in cui il giovane asceta, dopo anni passati tra Un progetto di Dav ide
libri sacri, esercizi di meditazione e digiuni, si Francesco Sada e Enrico
rende conto di aver commesso un madornale Garzotto, fondatori di
errore per tutta la vita: aver cercato il significato MoneySurfers.com, la prima
dell’esistenza, disprezzandone le manifestazioni academy dedicata agli
tangibili. Come non si può NON giudicare un libro investimenti e al business
(anche) dalla sua copertina, allo stesso modo, se consapevole.
s.c om
si desidera leggere il libro del mondo, non si può w w w. Mo ne yS ur fer
prescindere dalla sua realtà materiale. Dal denaro,
aggiungeremmo noi, quell’antica e sconosciuta
energia universale. Antica perché linguaggio all’induismo, passando per i pitagorici. 3 è il
consequenziale allo scambio, al do ut des; numero del tempo (passato, presente e futuro),
sconosciuta perché è forse insieme all’amore 3 è il numero della riproduzione della specie
il concetto più frainteso e incompreso della (padre, madre e figlio). In questa sede non ci
nostra epoca. E questo non è un caso, poiché occuperemo delle banche presso le quali aprire
amore e ricchezza sono intimamente collegati. i conti (ce ne sono tantissime online e gratuite),
ma dei criteri a cui devono rispondere i 3 conti.
LA NoSTRA pIRAMIDE
Abbiamo svelato questo legame in una piramide I 3 CoNTI CoRRENTI
a 3 livelli, ispirati dal lavoro di Alfred Richard • Il primo è il conto Spese correnti e future
Orage, allievo del grande Gurdjieff. Alla base • Il secondo è il conto Liber tà
della piramide abbiamo messo l’amore istintivo • Il terzo è il conto Karmico
e la ricchezza istintiva. Riproduzione della specie
il primo, soprav vivenza la seconda. Sesso e Nel conto Spese correnti e future verseremo il
bollette da pagare. Al secondo livello ci sono 70% di ogni nostra entrata. Ci arriva lo stipendio,
amore emotivo e ricchezza emotiva. Non si ama più 100 euro a Natale dalla nonna o troviamo 50
solo per istinti rettiliani, ma si è schiavi dell’amore centesimi per terra: il 70% di tutto ciò dovrà
dell’altro. Ti amo se mi ami; se non mi ami non ti finire qui. Useremo questo conto per pagare tutte
amo. Non è un amore libero, ma condizionato. Allo le nostre spese ordinarie e straordinarie.
stesso modo la ricchezza emotiva è soggiogata Vi attingeremo per fare la spesa, saldare le
dalla paura e dall’ego. Si fanno tanti soldi, ma bollette e finanziare le vacanze al mare.
sembra non bastino mai. Il terzo livello è il più
evoluto ed è quello dell’amore e della ricchezza Pensi di guadagnare troppo
consapevole. Ti amo. Punto. Il mio amore non poco per sopravvivere con solo il
ha condizioni. Guadagno, senza bisogno di sapere 70% delle tue entrate? Significa
se quello che sto facendo mi farà guadagnare. che dovrai diminuire le spese
e rinunciare a ciò che non è
IL pERCoRSo necessario. Uno sforzo che darà
Ora, per passare dal primo al terzo livello vi sono presto i suoi frutti.
diverse tecniche. Una molto potente e con il
grande beneficio di essere automatica, è quella Il secondo conto è il conto Libertà. Doneremo
dei 3 conti. Perché, per la nostra personale alla nostra libertà il 25% di qualsiasi nostra
evoluzione è necessario aprire 3 conti… in banca? entrata, per accelerare il nostro viaggio verso
Perché 3 è il numero per fet to, dal cristianesimo di essa. Questo conto ragiona secondo la logica

16 YJ maggio 2018
dell’investitore: il primo investimento da fare I soldi versati in questo conto
è su se stessi. Useremo questo conto per hanno lo scopo di liberarti dal
investire in formazione e creare rendite passive. fardello che porti sulle spalle,
Vi attingeremo per fare trading, investire in scrollarti di dosso il peso che
immobili e opere d’arte. Da un lato le nostre ti trascini da tutta la vita o da
entrate cresceranno con gli investimenti. esistenze precedenti.
Dall’altro cresceremo noi stessi grazie alla
formazione, diventando sempre più abili nel Sei tirchio da morire? Usa il conto per offrire
creare nuove entrate e sempre più assetati e fare beneficenza, o ancora meglio micro-
di conoscenza. Insomma: la nostra crescita credito. Sei affetto da una sindrome inguaribile
accelererà e sarà esponenziale, come la palla di altruismo? Spendi, spandi e sperpera
di neve diventa valanga. Ricorda: i guadagni unicamente per te stesso.
derivanti dagli investimenti andranno ridistribuiti Queste spese metteranno in atto meccanismi
come un’entrata qualunque (e dunque solo molto potenti, di tipo psicomagico, che ti
il 25% rimarrà nel conto Libertà). permetteranno di scuotere annualmente
il tuo karma. Di emanciparti dai tuoi stessi limiti
Il conto Karmico. Quello di cui nessun e salire al livello successivo.
financial coach ti parlerà. Se la matematica
non è un’opinione, dovrai destinare al tuo EpILoGo
karma il 5% delle tue entrate. Questo conto, al I 3 conti, come 3 Re Magi, ti porteranno
contrario degli altri due, è destinato a svuotarsi 3 preziosissimi doni e attueranno una
periodicamente, almeno una volta all’anno. trasformazione profonda nel tuo portafoglio
Se arriverai dunque al 31 dicembre con ancora e nella tua esistenza. Creeranno la sintesi tra
dei risparmi parcheggiati qui sopra, dovrai due mondi apparentemente inconciliabili ma
dilapidarli interamente a Capodanno. indissolubilmente uniti. La materia e lo spirito.
FATTo DA ME scelte eco ogni giorno di Antonella Bassi

Love is in the air…

Foto: Florisa.com
Nella stagione dei matrimoni, scopri le alternative
eco-friendly al lancio del riso

G ettare riso in direzione degli sposi, all’uscita di chiesa e comune,


è un rituale antichissimo per augurare loro ogni bene. Ma, per evitare
di sporcare agli abiti e il sagrato - spesso ciot tolato - e di sprecare cibo,
il riso viene spesso sostituito da coriandoli, glit ter o lancio di palloncini
(idee non proprio eco-sostenibili). Molto meglio pensare ad alternative
green e fai da te, per non appesantire l’ambiente con inutili scar ti.

CoNI DI ERBE E FIoRI


Foto: Eliseenghstudios.com

Il tuo giardino è ricco di fiori? Raccogli i petali


a tua disposizione, meglio se di tut ti i colori,
quando sono freschi ( NB quelli di Delphinium
sono bellissimi da secchi, mentre i petali di
peonia diventano piut tosto scuri). Se sono a
terra, come quelli caduti dalle rose, scegli tra
i più asciut ti e meno marroni. Disponili su un
vassoio e falli asciugare per un paio di giorni,
CoRIANDoLI DI FoGLIE
poi conser vali in un barat tolo di vetro fino a
In questo periodo di giardinaggio, ti capiterà quando ti ser viranno. In alternativa, raccogli
di avere a disposizione rami di scarto di la lavanda quando è in stagione e sgranala per
potatura. Raccogli le foglie, meglio se di colori raccogliere tut ti i semi; oppure prepara erbe dal
e texture differenti, e divertiti a forarle con significato simbolico (rosmarino - lealtà, salvia
la per foratrice. Sicuramente avrai in casa - saggezza, basilico - amore, timo - coraggio).
quella che fora i fogli per i quaderni, con cui Prima della cerimonia, prepara dei coni
ottieni coriandoli per fettamente tondi; ma se di car ta utilizzando fogli di vecchi libri o
preferisci ne trovi in commercio con diverse spar titi musicali : ti basta disegnar vi sopra un
forme: cuore, far falla… Sono particolarmente cerchio di minimo 10 cm di diametro, tagliarlo
indicate per un’atmosfera romantica. a metà e arrotolare ognuna a cono, fissato poi
NB Se usi le potature di basilico limone, erba con biadesivo. Puoi anche tagliare a metà dei
luigia & co. (lasciate asciugare un paio di centrini di car ta da pasticceria. Riempi i coni
settimane prima di essere forate) ti godi in più di fiori e /o erbe e disponili in una cesta per
un delicato profumo agrumato. i tuoi ospiti.

UN REGALo pER L’AMBIENTE


Un’idea particolarmente adatta a un matrimonio
dal tema ecologico o in stile rustico è quella di
DA LEGGERE
preparare bustine contenenti sementi per
Antonella Bassi
FATTO dA me uccelli - molto apprezzati anche e soprattutto
Ricette in inverno, quando per gli amici pennuti è più
per vivere difficile trovare cibo - oppure di semi di fiori che,
eco-friendly
trasportati dal vento, finiranno per germogliare
di Antonella Bassi,
Yoga Journal e e colorare le aree verdi più vicine. Versa 2-3
Morellini editore, cucchiai di semi in sacchettini di tulle o bustine
fatto da me 136 pagine,
€ 12,90
individuali; oppure, versane una maggiore
ricett e per vivere eco-frien dl y quantità in un barattolo decorativo o cestello,
pulizie • beauty • animali • bambini • cibo • giardino • decor

da cui gli invitati possono prenderne a manciate.

18 YJ maggio 2018
19
yoGA STyLE shopping yogico di Brunella Valente

Natura al quadrato
Farmacy Skincare, fondata dal botanico Mark Veeder, è una linea di trat tamenti
bioat tivi per la pelle, realizzati grazie alla sinergia tra agricoltori ed esper ti in cosmesi.
Alla base di ogni prodot to Farmacy c’è l’Echinacea GreenEnv y™, una pianta che
contiene molti più antiossidanti dell’Echinacea Purpurea comune. Il miele è prodot to
dalle api che impollinano l’Echinacea, che lo infonde quindi di potenti antiossidanti.
L’Idratante delicato Honey Drop è un trat tamento idratante ricco
di Miele, Pappa Reale ed Echinacea brevet tata uniti al triplo complesso
di Acido Ialuronico, micro perle di Burro di Cupuaçu dall’ef fet to
nutriente e levigante. Il Balsamo detergente fondente Green Clean è
pensato per eliminare in modo semplice ed immediato anche il trucco
più ostinato grazie al mix di Olio di Girasole e Radice di Zenzero,
l’estrat to di Moringa purificante e nutriente e quello
di Papaya esfoliante e levigante.

Idratante delicato Honey Drop, € 39,90


Balsamo detergente fondente
Green Clean, € 28,90
w w w.sephora.it
Vitamine etiche
L a vitamina D è importantissima: contribuisce ai
livelli di calcio nel sangue, al mantenimento della
funzione muscolare e di ossa e denti, nonché a quella
del sistema immunitario. Purtroppo per i vegani,

Proteine veg la maggior parte delle Vitamine D3 in commercio


proviene dalla lanolina delle pecore. Viridian -
azienda britannica che sviluppa integratori con
Deliziose a freddo, ottime a caldo appena i più alti standard etici possibili, per generare fondi
scottate con un filo d’olio, le Sottilissime Céréal significativi per beneficenza ambientale - risponde
Bio sono fette di verdura ideali per scatenare la alle esigenze con una Vitamina
creatività in cucina. Possono avvolgere i grissini, D3 100 % VEGAN, che deriva da
farcire squisite torte salate o fantastici tramezzini; licheni che crescono naturalmente
sminuzzate in piccoli pezzi guarniscono insalate sulle rocce. Senza eccipienti e
o arricchiscono polpettoni. Ricavate da verdure conservanti, OGM free e non
biologiche, sono ricche in proteine vegetali, irradiata, è disponibile in capsule
senza glutine e preparate secondo una ricetta apribili o in gocce ad assorbimento
vegetariana. Le Sottilissime esistono in sublinguale.
3 varianti - peperoni rossi, piselli e spinaci.
Vitamina D3,
Sottilissime, € 3,75 da € 13,90 a € 29,90
w w w.cerealbio.it shop.natur.it/3436-v iridian
MULTIMEDIA libri, cd, dvd, web di Bice Mattioli

FeLDenkrais

Quando l’arte
ci trasforma
O sservare l’arte figurativa non solo
rapisce la mente in profondi viaggi
interiori, ma genera un dialogo corporeo
tra l’opera e il nostro movimento,
in cui l’esperienza somatica assume
un ruolo guida. Da questa premessa,
LiFestyLe Mara Dalla Pergola, unico allievo italiano

Less is More
di Moshe Feldenkrais, scrive il libro
Lo Sguardo in Movimento - Arte,
trasformazione e metodo Feldenkrais
L a maggior parte dei libri parla di cosa bisogna (Astrolabio, pp.200, c 20,00) ove a
fare di più in qualsiasi ambito; questo prende fianco dell’osservazione di alcune opere
la direzione opposta. Un manuale pratico per d’arte vengono proposte minisequenze
affrontare la crisi del sovraccarico fisico e mentale di movimento. Un percorso intellettuale
che appesantisce le nostre vite: oggetti, relazioni, e somatico di grande sensibilità,
emozioni cui siamo attaccati, anche se ormai dall’analisi delle posture di grandi opere
appartenenti a vite precedenti e di cui non siamo di Raffaello, Bacon,
più debitori. Regina Wong, blogger americana, Moore, Picasso,
esce con Vivi Leggero – liberarsi dal superfluo, Burri alla pratica
scegliere l’essenziale (Edizioni Tre60, pp.176, Feldenkrais, inusuale,
c 12,90) ispirandosi al principio svedese del lagom lenta e senza l’attesa
(sufficiente, adeguato, giusto), che dovrebbe di un risultato, in cui
permeare le scelte e i momenti della nostra vita. vive semplicemente
l’esperienza dell’arte.

cucina

Golosità per star bene


u n volume che sfata un mito: che i dolci facciano male, e che non sia
possibile mangiare un buon dessert a cuor leggero. L’autore, il professor
Gridelli - oncologo coinvolto nella sperimentazione di nuovi farmaci,
in particolare con applicazione nei tumori del polmone - svela
potenzialità e limiti delle sostanze antitumorali contenute negli alimenti,
i nutrienti “buoni“ forniti dalla frutta e dalle spezie, le problematiche
relative ad alimenti e ingredienti presenti nei dolci: zuccheri e
dolcificanti (naturali e artificiali); farine; grassi; lieviti naturali e chimici;
uova, coloranti e cioccolato. Dolci senza rimpianti. Ingredienti sani
e ricette bilanciate per golosi dessert salvavita di Cesare Gridelli e
Antonietta Polcaro propone preparazioni “alternative“ e sane per tutte
le principali basi di pasticceria, e poi 80 ricette di dolci golosi, ricchi di
sostanze nutritive che fanno bene alla salute. Gribaudo, pp.160, c 14,90.

22
Acqua Plose è una tra le acque con il maggiore contenuto pH identico a quello dell’acqua intracellulare: pH = 6,6
di ossigeno. Durante il suo percorso sotterraneo si arricchisce di Nell’essere umano lo spazio intracellulare ha un pH che oscilla
ossigeno per poi sgorgare a 1870 m.s.l.m. nei pressi del Parco tra 6,4 e 6,8. Acqua Plose con un pH di 6,6 rientra perfettamente
Naturale Puez nelle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità. in questi valori.
Tante qualità, buone da sorseggiare.
Residuo fisso ridottissimo: 22 mg/l Acqua Plose è Partner Ufficiale di FIAMO
Il residuo fisso è la somma dei minerali inorganici contenuti (Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici
nell’acqua. Più è basso, più l’acqua è leggera e diuretica. Omeopati).

Guarda i video
servizio a domicilio e scopri perché
Trova Plose
www.acquaplose.com


www.acquaplose.com/trova-plose/ www.fiamo.it
è così buona.


MULTIMEDIA libri, cd, dvd, web di Bice Mattioli

yOGa tHeraPy

PsicoYoga
u n libro dedicato al legame sottile che intercorre
tra lo yoga e la psicologia, un confronto per trovare
le connessioni tra i classici della tradizione (Vedanta,
Yoga Sutra) e i protagonisti della psicoanalisi classica
e contemporanea. Il conscio, l’inconscio, il somatico
entrano in azione in Yoga Therapy - un ponte tra lo
Yoga e la Psicologia (Anima Edizioni, pp.140, c 14,00).
L’autrice Gaia Bergamaschi affronta un percorso di
sintesi tra le discipline che hanno caratterizzato la sua
vita: psicologa clinica e psicoterapeuta e insegnante
Yoga certificata anche presso la scuola di Sri Dharma
Mittra. Un testo importante, indirizzato a insegnanti e
psicoterapeuti, che potranno cogliere un fertile giardino
di intuizioni per arricchire le rispettive professioni.
Viene anche riportato un protocollo (comprensivo
di asana, pranayama e meditazine) da lei ideato su
pazienti affetti da alterazione della flora batterica, con
tutti i test clinici a confronto sui gruppi di controllo.

NOTTE 2018 AD1.qxp_Layout 1 10/04/18 16:02 Pagina 1

NOTTE
BIANCA COMING SOON

DELLO
YOGA
21.06.2018

E’ arrivata la Notte Bianca dello Yoga, vieni a praticare in tutta Italia gratuitamente in uno dei
centri che hanno aderito alla manifestazione!
per prenotare la lezione www.nottebiancadelloyoga.it
info adesione insegnanti e centri francesca@athayoganusasanam.it

Athayoganusasanam FMY AMANI


UNA FORZA IN ARMONIA
CON LA NATURA
filosofia
Formazione
La forza Insegnanti di yoga
a treviso
di un abbraccio Yoga per tutte le età
i l maestro buddhista giapponese Daisaku Mindfulness
Ikeda dialoga con Sarah Wider, docente di
Costellazioni Familiari
letteratura americana, in L’arte dell’abbraccio.
L’importanza di costruire legami (Piemme, Tai Chi Chuan
pp. 250, c 17,50). In sedici conversazioni, gli
Shiatsu e Massaggi Olistici
autori intrecciano il buddhismo ai grandi poeti
occidentali, mettendo in luce l’importanza Yoga Retreat,
dei legami e della necessità di tessere Pineta di Pola, CroaziA
relazioni autentiche. In questo mondo sempre 01 04 giugno 2018
più disumano si ha bisogno di parole che
TANTRA RETREAT
abbiano significato e valore. Il loro dialogo, tra
PER DONNE
Occidente e Oriente, vuole mostrare come il
Croazia Pineta di Pola
potere rivoluzionario degli affetti e delle vere 07 10 giugno 2018
relazioni dia senso alla vita.

Treviso
0422.331792 - 339.8837429
centroyogayoko.it
BaMBiNi

Il potere del cuore


T istù vive felice nella Casa-che-splende con È USCITO GURUDEV,
i suoi genitori ricchi e belli, il Signor Padre IL NUOVO DISCO DI MANTRA di NITYA & NINAD!
e la Signora Madre, e il suo amato pony
Atleta. Il ragazzino però a scuola si annoia
e alla fine si decide di farlo studiare a casa,
affidandolo al burbero giardiniere Baffone.
Tistù scopre presto di avere un dono che
potrebbe permettergli di cambiare il mondo.
Nella deliziosa favola di Maurice Druon, Tistù
e la magia del pollice verde (Feltrinelli Kids,
pp.112, c 10), il grande mostro della guerra
non potrà resistere alla magia del ragazzino,
e nemmeno la fabbrica di cannoni del suo
Signor Padre… perché
i fiori sono più potenti
delle armi. E la magia
che nasce dal cuore è
la più forte di tutte! «Il canto sincero di Nitya e Ninad ha risvegliato la mia
anima. Chiunque ascolti la loro musica e partecipi
a un loro kirtan avrà un’esperienza molto speciale».
Swami Asokananda,
Presidente Integral Yoga Institute di New York

PUOI ORDINARE GURUDEV NEL SITO:

www.mantrasinging.com
AppUNTAMENTI a tutto yoga di Beatrice Poggi

26 - 27 MaGGiO
Corinaldo ( Ancona) Sementi Festival
i l Comune di Corinaldo (An) in collaborazione con Ass. La Grande
Via, La Terra e il Cielo, Ashram Joy tinat Yoga Ayur veda organizza
due giorni di appuntamenti gratuiti, conferenze, tavole rotonde,
yoga, per formance, concer ti, laboratori per bambini e spet tacoli
di danza itineranti per le vie medioevali del “Borgo più bello
d’Italia“ (nominato nel 2007). Il Dottor Franco Berrino e la
Associazione “La Grande Via“ insieme a cuochi internazionali,
si confronteranno su temi come cultura e agricoltura, “saperi
tradizionali“ e scienza, ar te e il rispetto per il paesaggio.
Il tut to passando per “Bio per una not te“: una non-stop not turna
nella quale l’intero paese e gli esercizi commerciali adot teranno
uno stile di vita sano e consapevole.

Info:
Comune di Corinaldo -
Ufficio Turistico I.A.T.
Tel. 071 7978636 – iat1@corinaldo.it
w w w.corinaldo.it
w w w.corinaldoturismo.it

29 MaGGiO
Pomaia (PI)

Sakadawa
a ll’Istituto Lama Tzong Khapa,
centro di Buddhismo
tibetano di tradizione
Mahayana, ubicato in
Toscana, si festeggia
la ricorrenza
della nascita,
dell'Illuminazione Info:
e dell'entrata nel w w w.iltk.org
Parinir vana di Buddha
Shak yamuni. È un giorno
speciale nel quale le azioni di Sakadawa ci si impegna in pratiche
compiute hanno un maggiore “potenziale“ di purificazione come il ritiro del Nyung-
nel dare i corrispondenti risultati; quindi, ne, come prendere gli Ot to Precet ti e in
sarà di grande beneficio impegnarsi qualsiasi pratica che ci ispira o con la quale
in azioni positive che creano felicità, ci sentiamo familiari. Si possono anche
benessere, pace e crescita. I risultati che fare of fer te di luce (candele), Tza Tza,
matureranno, saranno considerevoli e prostrazioni, leggere i Sutra o la Regina
i meriti verranno moltiplicati. Nel giorno delle preghiere.

26 YJ maggio 2018
17 - 20 MaGGiO
T U T T O I L P O T E R E V I E N E DA D E N T R O
Gorizia (GO)
LASCIALO EMERGERE

Migrazioni E S P A N D I T I

SoulSpension è uno strumento anatomico


brevettato, utilizzabile autonomamente
o in ambito professionale.

www.soulspension.com info@soulspension.com

Q uesto tema cruciale della quotidianità è al


centro della XIV edizione di èStoria, Festival
internazionale della Storia in programma a
Gorizia, nella cornice dei Giardini Pubblici in
centro e in altri luoghi della cit tà. Le migrazioni
non sono una novità del X XI secolo: hanno
interessato più o meno l’intero percorso
dell’umanità sulla Terra. Al festival si osser vano
at traverso punti di vista dif ferenti: con l’occhio
del demografo ( Massimo Livi Bacci),
del medievalista (Alessandro Barbero),
del sociologo ( Stefano Allievi), confrontandosi
con la religione (monsignor Gian Carlo Perego)
e con la scienza (il genetista Guido Barbujani,
l’inter vento sul DNA della giornalista Ann
Gibbons), riflet tendo su teorie provocatorie
(le “armi di migrazione di massa“ di Kelly
Greenhill), visioni radicali (l’incontro sul
fondamentalismo islamico con lo scrit tore
algerino Boualem Sansal) e prospet tive ribaltate
(la migrazione dei “cer velli in fuga“ secondo
il matematico Piergiorgio Odifreddi).

Info:
w w w.estoria.it
yoGA MAp.IT save the date a cura di Antonella Bassi

VAlle D'AoSTA tOrinO (tO) Brescia (Bs )


11 GiuGnO 15 - 17 GiuGnO
tOrGnOn (aO) Viniyoga, vinyāsa-krama Formazione Insegnanti
18 - 20 maGGiO e anu-kriyā-āsana Shakti Yoga (yoga per le donne)
Risvegliarsi a Se Stessi Chakra Corner con Ana Davis
Massimiliano Frau tel. 327/2977657 Studio Yoga Brescia
tel. 339/5422290 tel. 346/5379515
w w w.studioyogabrescia.it
lIGURIA
VeNeTo
Framura (sP) eMIlIA - RoMAGNA
DOssOn Di casier (tv) 21 - 27 maGGiO
26 maGGiO Yoga Devotion Dance BOlOGna (BO)
Mindfulness en plein air Teacher Training 20 maGGiO
con Lorena Trabucco Yoko Oratorio Di Framura Lo yoga di Bodhidharma:
Centro Yoga Yoko tel. 348/9151065 tra yoga, qi gong, kung
tel. 339/8837429 - 0422/331792 fu e meditazione zen
w w w.centroyogayoko.it GarlenDa, savOna (im ) 26 maGGiO
25 - 27 maGGiO Lo yoga della mente:
san DOnà Di Piave (ve) Ringiovanimento e longevità vipassana, samatha e altre
23 - 24 GiuGnO secondo Yoga e Ayurveda tecniche meditative
Workshop e Masterclass Il Giardino Del Sole Centro Namaskar Asd
con Tamara James tel. 339/4410377 tel. 335/7738586
Satya Yoga
tel. 346/5379515 BettOla (Pc )
w w w.satyayoga.it loMBARDIA 9 - 10 GiuGnO
Yoga Ratna e i Guna in collina
milanO (mi) Ashram Surya Chandra
pIeMoNTe 27 maGGiO e 17 GiuGnO tel. 333/5840226 - 347/8222916
Sadhana Acquariana: w w w.yogaratna.it
tOrinO (tO) la pratica del kundalini
19 maGGiO yoga prima dell'alba
Sesto Chakra, Arte e Counseling Cerdi Kala Yoga Asd ToSCANA
Spazio Kailash Studio Donati tel. 320/3355218
tel. 349/0609912 w w w.kundalinif low.com carrara (ms)
19 - 20 maGGiO
Formazione Insegnanti
Certificati Soulspension
(Sospensione Posturale)
con Patrizia Gavoni
Sou lspension
Spello (pG) tel. 348/3543096
info@sou lspension.com
vacanze YOGa
30 GiuGnO - 6 luGliO, 7 - 13 luGliO, PratO (PO)
17 - 23 aGOstO, 24 - 30 aGOstO 26 maGGiO e 23 GiuGnO
Si lavora il corpo per Sedute di Concentrazione
liberare la mente e Meditazione
con Karin Montali con Duilio Cecalotti
tel. 339/5803350 Istituto Bija Yoga
karin@yoga-camerino.it tel. 335/6364210
www.yoga-camerino.it w w w.bijayoga.it

28 YJ MAGGIO 2018
ANCoNA (AN)
seminariO masterclass
iYenGar ® YOGa ABRUZZo
16 - 17 GiuGnO 2018
con Paola Porta Casucci caramanicO terme (Pe)
tel. 338/ß4020816 7 - 11 GiuGnO
info@shaktyogaclub.com Ritiro di yoga
www.shaktyogaclub.it nel cuore della Majella
con A. Isidoro e S. di Rienzo
Centro Visita Valle dell'Orfento
Firenze (Fi) nOcera umBra (PG) tel. 338/2323538
10 GiuGnO 20 - 25 maGGiO
Yoga come "filosofia": Armonizzare i Chakra
Sāṃkhya e Yogadarśana 1 - 3 GiuGnO SICIlIA
The Art Inn Lab Intensivo: laboratorio Kirtan
tel. 339/8745970 Ananda FilicuDi (me)
info@yogasophia.org tel. 0742/813620, w w w.ananda.it 16 - 23 GiuGnO
Yoga & Giardinaggio Interiore
POmaia (Pi) con V. Rossi e D. Carcassoli
22 – 24 maGGiO lAZIo Yogafilicudi®
Eccezionale visita tel. 335/5242982
in Italia di Khandrola: rOma (rm)
Insegnamenti 23 maGGiO
22 – 24 GiuGnO Intensivo Ajna Chakra SARDeGNA
Sunyata Yoga, osservare Centro Yoga Vento D'oriente
e meditare la realtà tel. 329/3276989 marina Di san verO milis (Or)
Istituto Lama Tzong Khapa w w w.ventodoriente.com 16 - 22 GiuGnO
tel. 050/685654 Solstizio d'estate in Sardegna
segreteria@iltk.it BOlsena (vt) A.s.d. Sentieri di Armonia
18 - 20 maGGiO tel. 335/6394103
Unificare: Ritiro Yoga
MARCHe e Relax sul lago
Convento Santa Maria Del Giglio
ancOna (an) tel. 328/8134635
13 maGGiO
Seminario di Iyengar Yoga
con Carlotta Hinna pUGlIA
Shakty Yoga Club
tel. 338/4020816 zOllinO (le)
info@shaktyogaclub.com 26 maGGiO - 2 GiuGnO
Ritiro di Iyengar Yoga
con Maryam Askari
UMBRIA
SCopRI WWW.yoGAMAp.IT
2 - 9 GiuGnO
Ritiro di Vinyasa Yoga
PietralunGa (PG) con Katy Scherer
Sei un insegnante?
GRATUITAMENTE

31 maGGiO - 3 GiuGnO 16 - 23 GiuGnO


Segnala seminari,
Ritiro di Hatha Yoga: Ritiro di Hatha e Raja Yoga vacanze e formazione
Asana, Bandha, Pranayama con Ilaria Perni
pratichi yoga?
e Meditazione Yoga In Salento
Cerca scuole,
Casa Della Pace tel. 083/6600284 insegnanti ed eventi
tel. 388/0779620 w w w.yogainsalento.com
o me
s e cond
Patañjali

Felici
di essere
Il SamadhI non SI rIcerca, Antonio nuzzo
SI pongono le baSI Ha cominciato a praticare
perché accada lo yoga nel 1963 all’età di
16 anni. Nel 1969 viene
di Antonio Nuzzo iniziato alla meditazione
a cura di Mario Raf faele Conti da Mataji Hiridayananda,
diretta discepola di
foto di georgia nuzzo
Swami Sivananda di
illustrazione di Sara rambaldi
Rishikesh. Nel 1970
incontra André Van
Lysebeth e per 15 anni
con lui approfondisce le

V
itarka-vicāra-ānanda-asmitā-rupa- tecniche di hatha e tantra
anugamāt-saṁprajñātaḥ (Sutra 1.17) yoga. Tra i suoi maestri,
Lo yoga del «samadhi con seme» è ottenuto Swami Satyananda
dall’unione della ragione, della rif lessione, di Monghyr, Swami
della felicità e del senso dell’individualità. Satchidananda, Swami
Gitananda di Lawspet e
Il samadhi è il mito di ogni yogin. Riassume Vimala Thakar. Dal 2000
è socio onorario, vice
Stefano Piano nella sua Enciclopedia dello yoga
presidente e membro del
(Magnanelli): «È lo scopo dello yoga, la più completa
comitato pedagogico della
realizzazione». Mircea Eliade, famoso storico delle
Federazione Mediterranea
religioni, lo definisce «enstàsi, stasi, congiunzione».
Yoga. A Roma insegna
Patañjali ci aveva av vertito fin dal secondo sutra:
al Centro Studi Yoga.
lo yoga non è un esercizio ginnico, ma mira
all’annientamento delle f luttuazioni della mente
(vritti), e in questo verso ci svela che il lavoro per
cessare questa sofferenza (nirodha) è propedeutico a
questa realizzazione (samadhi). Questi sono di due
tipi: quello con un’immagine mentale che lo induce
(samprajnatasamadhi) e quello in cui c’è l’arresto dei
contenuti mentali (asamprajnatasamadhi). Noi qui
parleremo del primo e più semplice altrimenti detto
il «samadhi con seme», perché è figlio del lavoro
che fin qui abbiamo descritto sulle vritti e sui klesa.

30 YJ MAGGIO 2018
Patañjali
È l’Omero dello yoga. Come per l’autore di Iliade e Odissea,
infatti, sul padre di Yogasutra non ci sono notizie certe. «Perché
c’è un Patañjali per la tradizione e un Patañjali per gli storici»,
spiega Gianni Pellegrini, docente di Ling ua e letteratura
sanscrita e Filosof ia e religioni dell’India all’Università di
Torino. «Secondo la tradizione sarebbe stato un rishi», aggiunge
Pellegrini, «una persona che aveva raggiunto stadi superiori
di coscienza, che ha scritto Yogasutra. Secondo i f ilologi e
gli storici, un Patañjali visse tra il II e il IV secolo d.C.

Nel Sutra 1.17 c’è una parola chiave: anugama Vi ch iederete: «Esiste una tecn ica per
(anu è l’umano vivere) che significa dare indurre i l sa madh i?». No. Il sa madh i
una direzione al vivere umano utilizzando: “accade”. Ma non accade solo perché
1) vitarka, la logica e la rif lessione ragionata; chiudete gli occhi e restate immobili. Potete
2) vichara, l’indagine interiore; 3) ananda, la gioia restare immobili per tutta la vita, ma se il
e felicità; 4) asmita, il puro senso di identità. vostro pensiero continua a girare attorno
alle vritti, non “accadrà”. Patañjali è un
Questo samadhi è la felicità primordiale rivoluzionario in questo: l’essere umano
senza la quale qualsiasi cosa diventa infelicità fatica ad accettare l’idea di non coltivare
perché ci fa correre da una parziale gioia a un’altra. con lo yoga un senso di onnipotenza per
È lo stato di felicità che genera le altre felicità della ottenere tutto quello che v uole. Tutti
vita. È dire: «Non sono felice per ciò che posseggo pensa no che lo yoga sia qua lcosa di
(una bella auto, una bella casa, un bel partner, magico: pratichiamo dentro un locale pulito
un amore felice), ma semplicemente perché mi con un po’ di suoni e d’incenso e si entra in
sveglio la mattina, sento il cuore che batte, l’aria una specie di stato di trascendenza non ben
che entra nel naso e ho l’energia per agire...». def inito. No, non posso volere il samadhi;
Il samprajnatasamadhi è uno stato estatico indotto non è un’abilità, ma posso costr uire col
da un profondo senso di consapevolezza di sé. tempo le condizioni perché possa accadere.
È un lungo processo nel quale è a nche
Tra gli strumenti che Patañjali ci mette a impor ta nte restare seduti immobili tutti
disposizione per arrivare al samadhi c’è il senso i giorni e a lungo, certo, ma è importante
dell’«io esisto», l’identità di un bambino che soprattutto orienta re la mente in una
ancora non ha costruito la propria personalità giusta direzione: studiare l’essere umano
(asmita); è il senso d’identità che ci costruiamo nel secondo la visione dello yoga, conoscere
nostro vivere sociale («Lei non sa chi sono io»; le vritti, i klesa, i tattva (i principi della
«Ho una laurea, un’auto potente, successo», eccetera) realtà) e farne l’esperienza, andare a
e che quindi è soggetta all’impermanenza della vita. sperimentare il gioco dei sensi, l’udito, la
vista, le sensazioni corporee, stabilire una
Per Patañjali il prajnatasamadhi si raggiunge relazione esperienziale in tutto questo.
con l’aiuto dell’ego. Grazie all’ego posso eliminare Qui lo studio non è f ine a se stesso, ma
l’identificazione con le abilità che ho coltivato ser ve a indurre e stimolare l’interesse
nella vita e cioè passare da «io esisto perché sono a iniziare questo viag gio interiore.
ingegnere» a «io esisto, a prescindere» («La cosa Sennò il samadhi non arriva. E quando
importante è esistere, perché se non esistessi non e se arriverà, non sarà un’esaltazione
potrei essere ingegnere»). Prajna vuol dire «seme», emozionale fr utto dell’immaginazione,
il «samadhi con seme» è un’estasi con un contenuto ma un vero regalo, un momento di
mentale e questo contenuto mentale è asmita. grande equilibrio psichico e f isico.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 31
L’obiettivo possibile del samadhi ci porta allo studio
della conoscenza di sé e questo sutra è bellissimo
perché dà un senso logico alla ricerca. Ci dice che la

la pratica
logica serve e serve capire come siamo fatti. E questo nellA mezzAlunA
ci porta all’analisi di una coppia di klesa (aff lizioni) lAterAle
- rāga e dvesa - che sono un ostacolo per l’uomo: (ArdhA-ChAndrA)
si sperimentAno
sukha-anuśayī rāgaḥ (Sutra 2,7) rAgA e dvesA
Aff lizione è rimanere legati al piacere
Accettare dvesa e raga consente
duḥkha-anuśayī dveṣaḥ (Sutra 2, 8) di entrare nel dolore provocato
Aff lizione è sfuggire al disagio da una posizione e di non
limitarci a praticare solo gli asana
Rāga è la ricerca del piacere. Vedi una bella donna che ci riescono con facilità e
o un bell’uomo e pensi che il rapporto con quella soddisfazione. E, d’altro canto,
persona ti potrà esaltare e dare piacere e fai in modo di nella visione di Patañjali non è il
conquistarla/o, certo, e di avere una storia con lei/lui. piacere che è messo in discussione,
E quindi proverai il piacere del sentire, del toccare, del ma l’attaccamento al piacere. Uno
vivere, del fare l’amore. E fin qui è tutto normale. Ma a yogin è colui che abbraccia la vita
un certo punto cominci a pensare che questa esperienza è con un’attitudine eroica, che vive
talmente bella che, se dovesse finire, ne dovrai ricercare il dolore e il piacere con la stessa
subito un’altra che ti faccia rivivere nuovamente quel naturalezza perché sa che dolore
grande piacere che hai vissuto. E fintanto che non e piacere sono solo nella mente.
trovi quest’altra donna o quest’altro uomo passi un Per sperimentare quanto dice
periodo buio della tua vita. Dvesa è invece la sofferenza, Patañjali, proviamo a entrare
l’inimicizia, l’odio, l’astio, la rabbia, è l’opposto di rāga. nell’asana della Mezzaluna laterale: da
Sono le esperienze che cerchi di evitare. Quindi l’essere Virabhadrasana (vedi lo scorso numero
umano normalmente cerca rāga e prova a evitare dvesa. di Yoga Journal) ritornate in Tadasana
e distribuite il peso del corpo sulla
Poi però la vita ci fa capire che il piacere quando pianta dei piedi. Trovate il baricentro
finisce diventa sofferenza. L’importante è cambiare il e iniziate a sollevare il braccio destro
senso della vita e assumere un nuovo atteggiamento: e a distenderlo accanto alla testa.
sei felice che esisti, la tua esistenza ti fa incontrare Raggiunta la posizione mantenetela
una donna (o un uomo) che ti porta il piacere e tu e supportatela con un’ampia
accogli il piacere; questo piacere finisce, tu non lo respirazione ritmata. La tenuta
vai a ricercare, ma ti poni nella condizione di non della posizione è in diretto rapporto
chiedere nulla alla vita; non avrai attaccamento al con lo sviluppo di un’attitudine
piacere. E, nello stesso modo, non eviterai il dolore, interiore al non-condizionamento
perché il piacere e il dolore sono la stessa cosa: nelle difficoltà (dvesa), cosa che
sono simili nel creare, l’uno attaccamento affinché permette di rimanere immobili
l’evento si ripeta, e l’altro affinché non si ripeta più. nell’asana. E arrivare a vivere raga.

A ogni inspirazione date maggiore estensione alla parte destra,


tenendo la parte sinistra passiva. Quando l’estensione sarà al livello
massimo, spostate il bacino a destra e, simultaneamente, spostate
a sinistra la parte superiore del busto e la testa. A ogni inspirazione
date estensione al fianco destro, a ogni espirazione rilassate
e comprimete il lato sinistro. Più vi fletterete a sinistra
e più dovrete spostare il bacino a destra per compensare.

32 YJ MAGGIO 2018
Ardha Chandrasana

i FiAnChi
Il fianco che si apre
sarà esteso, l’opposto
si comprime.

le gAmBe
il Br ACCio e lA Sono diritte, sostengono
mAno sinistr A la posizione e non devono
Mano e braccio sono fare altri sforzi.
abbandonati, rilassati, e
scendono lungo la gamba
sinistra; anche le dita
sono rilassate.

il BAriCentro
È sempre nella superficie
di appoggio, nei piedi
ben piantati a terra,
anche quando il tronco si
estende e si flette.

lA testA
Resta attaccata
al braccio e
rimane in linea
con il tronco.

il BACino e il tronCo
Al culmine dell’estensione,
il bacino si sposta a destra,
il tronco si flette a sinistra
il Br ACCio e lA e la testa e il braccio teso
mAno destrA lo seguono.
Il braccio rimane
sempre disteso accanto
alla testa anche quando
il busto si flette;
la mano è tesa.
W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 33
34 YJ maggio 2018
India
pOeTI e sANTI

C’era una volta


in India
Un pellegrinaggio attraverso i lUoghi
dei poeti-santi del Maharashtra
testo e foto di Alber to Vezzani

C’
era una volta un luogo molto sacro nel
cuore della penisola Indiana, dove
vibravano nell’aria melodie gioiose e parole
d’amore espresse con sentimento profondo.
Siamo nel periodo dal 1200 al 1700 D.C. nel Maharashtra
Maharashtra (il terzo stato per estensione e il secondo per popolazione
dell’Unione Indiana). Una terra a carattere rurale
Mumbai dove sono coltivati in prevalenza canna da zucchero,
Dehu
Alandi cotone, cereali, tabacco e arachidi. Partendo da
Pune Mumbai (Bombay) in direzione di Puna, sulla via che
attraversa le città di Dehu, Alandi e Pandharphur
Pandharpur
andiamo ad incontrare e onorare alcuni tra i poeti-
santi dell’India che hanno contribuito a diffondere
il “Bhakti Yoga” (la pratica dell’amore devozionale).
Che il signore Krishna stesso aveva rivelato già nella
Bhagavad Gita, definendola il mezzo più semplice
e diretto verso la conoscenza di se stessi.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 35
Maharashtra, campi

Terra di PoeTi deHU


È questa la terra che ha dato residenza e vita Giunto a Dehu, la piccola città dove ha vissuto
ai tanti poeti-santi del Maharashtra devoti al il poeta santo Tukaram, comincio a realizzare
signore Vitthala (nome con cui viene venerato di aver messo i piedi in una realtà diversa
Krishna in questi luoghi), tra cui: Tukaram, dai luoghi dell’India maggiormente visitati
Gora, Narahari, Sauta, Janabai, Namdev, e frequentati da un turismo internazionale.
Jnaneshwar, Sopan, Nivritti, Eknath e la grande Nessun volto occidentale tra la gente eccetto
yogini Muktabai. Santi in quanto le loro vite li il mio… solo e soltanto indiani. Nessuno che
hanno portati a realizzare lo scopo stesso della tenti di vendermi qualcosa, pochissimi in
vita, e sono diventati dei grandi Guru (Maestri) grado di parlare qualche parola d’inglese,
per molti. Poeti perchè hanno ispirato e guidato tutti i libri in lingua locale, e di tanto in tanto
i loro studenti componendo e cantando versi gruppi di devoti che si recano al tempio del
che descrivono la loro esperienza di estasi, santo per il “Darshan” (incontro con il Santo).
di unione con il tutto. La cosa straordinaria è Hanno in mano delle offerte e giunti al cospetto
che hanno usato le lingue parlate del luogo del santo, si inchinano per offrirgli ghirlande
(il marathi e l’hindi), rendendo così accessibile di fiori freschi, foglie di tulsi e pacchettini di
la più alta Conoscenza della verità a tutti; non zucchero. Appoggiano le mani con devozione,
solo ai ricchi eruditi che studiavano il sanscrito,
ma anche ai più poveri e non
istruiti, che potevano così
immergersi nelle parole, nella
musica, nel sentimento ed
accedere ad un nuovo livello
di esperienza. Le loro storie
sono affascinanti, piene
di colpi di scena e di eventi
miracolosi. Per la gente del
luogo questi santi sono dei veri
e propri super eroi dell’amore.
Ingresso tempio di Tukaram

36
India
pOeTI e sANTI

Tempio di Tukaram

Statua di Tukaram

a toccare la tomba, poi a mani giunte inchinano il


capo, esprimono una preghiera, lasciano un’offerta
in denaro (dakshina), e se ne escono dopo essersi
immersi nella propria devozione ed esposti alla
sacralità del luogo: una sorta di bagno rigenerante per
l’anima. Mi rendo conto ora chiaramente di essere
uscito dai percorsi turistici più battuti e di essermi
addentrato in uno spazio-tempo ancora molto
intatto, di gente semplice che ha rari e distaccati
contatti con la cultura occidentale. La sensazione è TUKaraM MaHaraJ
che, per questa gente, io, voi e il nostro mondo Tukaram Maharaj (1608 - 1649) detto anche
occidentale complesso nemmeno esista o “Tuka”, è conosciuto per i poemi che ha
quasi. Una vecchia donna mi approccia parlandomi scritto in lode al Signore Vitthala. Migliaia
nella sua lingua e mi fa cenno di seguirla, mi porta in di questi poemi divini sono raccolti nella
un edificio adiacente dove viene adorata una vissuta Tukaramachi Gatha; questa collezione fornisce
statua del santo; ne va fierissima, mi sento come se probabilmente la più ricca testimonianza
mi avesse portato al centro del mondo, al centro del della vita nel diciassettesimo secolo in questa
suo mondo, la semplice statua del suo amato Guru. regione. I suoi brevi componimenti chiamati
abhanga, trattano principalmente di argomenti
presi dalla mitologia, dalle vite dei santi,
elogi a Vitthala, racconti autobiografici,
e auto-indagini su di sé. Parlano inoltre di
istruzione morale e contengono commenti
personali a difesa dei suoi principi religiosi.
Ha enfatizzato la via della “Liberazione”
attraverso la devozione a Dio e il servizio
amorevole all’umanità, piuttosto che attraverso
rituali e sacrifici. Tuka ha insegnato alla gente
come lodare Dio. Tukaram il santo, si dice, volò
a Vaikuntha (la dimora di Dio) su di un’aquila.
a
nt

iku
r Va
pe
volo
Tuka in

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 37
aLaNdi e JNaNeSHWar
A sud, lungo le sponde del fiume Indrayani, si giunge ad Alandi,
la popolare città dove oltre settecento anni fa nasceva il più
venerato tra i poeti-santi: Jnaneshwar Maharaj (1275-1296).
Figlio di un bramino scomunicato dalla comunità dei bramini
per aver infranto le regole della casta. Si dice che Jnaneshwar
a soli sei anni era davanti ad oltre cinquecento bramini che lo
schernivano (ignari di avere davanti a sé un essere straordinario),
dicendogli: “Jnaneshwar, saresti in grado dunque di far recitare
i Veda a questo bufalo visto che sostieni che non vi è differenza
tra di voi?”. “Se volete che il bufalo reciti i Veda, egli lo farà”,
disse Jnaneshwar umilmente. Poi si inchinò ai bramini, si volse
indietro av vicinandosi all’animale e gli mise una mano sulla
testa dicendo: “Allora, fratello mio a quattro zampe, tocca
a te ora provare la nostra parentela; recita il canto di
pace dal Rig Veda e dà soddisfazione a questi bramini”.
Il bufalo cantò le parole chiaramente, con un’intonazione così
pura da non lasciare un minimo dubbio nella loro mente.
La folla restò senza fiato. Riconoscendo la grandezza
del miracolo, tutti si sentirono benedetti, suo padre
e tutti i suoi fratelli furono riammessi nella casta. All’età di
ventun anni, Jnaneshwar dettò spontaneamente la Bhavartha
Alandi, studio della Gita Dipika ( Jnaneshwar Gita), il primo commentario in lingua
locale sulla Bhagavad Gita. Questo è un fatto straordinario:
ha così unito lo Yoga della Devozione a quello della Conoscenza
(Bhakti yoga e Jnana yoga), acquisendo così la fama duratura
di giovane Santo. All’età di ventidue anni, entrò in uno
stato di profonda meditazione e fu sepolto. Secoli dopo,
il Santo Eknath entrando nella tomba vide un giovane radioso
seduto in meditazione. Jnaneshwar è ancora creduto vivo, si
pensa abbia ancorato il suo corpo di luce e come un cristallo
continui ad irradiare amore da Alandi al mondo intero.
Alandi, strada per il tempio a Jnaneshwar

38 YJ maggio 2018
India
pOeTI e sANTI

Il kumkum
Quando si visita un tempio, è probabile
che si esca con un punto di kumkum tra
le sopracciglia (il sesto chakra, noto anche
come terzo occhio). La polvere rossa, usata
in India per i segni sociali e religiosi,
è ottenuta dalla curcuma, che viene
essiccata, polverizzata e spalmata con
un po’ di lime. Nei pressi dei templi è facile
trovarla in cumuli; le persone affondano la
punta del dito nel mucchio e se la applicano.

NAMDEV
Tra i tanti devoti di Vitthala, uno in particolare,
Namdev (1270 -1350 ), ha vissuto qui.
E questo viaggio è in buona par te ispirato
dalla sua affascinante storia.
Per tutta la vita, Namdev aveva adorato
Vitthala di Pandharpur e non riconosceva
alcuna altra entità come simbolo di Dio.
Durante gli anni trascorsi in pellegrinaggio,
fu Jnaneshwar stesso che consigliò a
Namdev di trovare un “SadGuru” (vero
guru) che potesse guidarlo fino all’esperienza Vishoba rispose: “Oh Namdev, esiste forse
della realizzazione completa, quella in cui si un solo punto in questo mondo che non sia
percepisce Dio in ogni cosa manifesta. Namdev permeato da Dio? Se pensi che un tale punto
esitò perché pensava che un’azione del genere possa essere trovato, poggia gentilmente i
potesse incrinare la sua lealtà e devozione miei piedi lì”. Namdev prese i piedi nelle sue
a Vitthala. Si rivolse allora a Vitthala stesso mani e li spostò in un’altra direzione, ma
dicendogli che non vedeva alcuna necessità la Divinità emerse dal terreno nuovamente
per lui di avere un Guru poiché aveva già una sotto i piedi di Vishoba. Poi spostò i piedi
relazione così intima con Krishna stesso. Il in un’altra direzione, ma la Divinità emerse
Signore Krishna/ Vitthala gli disse che in realtà anche lì. Namdev non riuscì a trovare alcun
non Lo conosceva e gli consigliò di approcciare punto in cui poter posizionare i piedi senza che
come suo SadGuru Vishoba Khechar. Vishoba calpestasse la Divinità. Dio era dappertutto!
Khechar, era uno dei discepoli di Jnaneshwar, Avendo realizzato questa grande verità, che
che viveva in un villaggio vicino. Namdev si Dio permea l’intero universo, Namdev si arrese
diresse immediatamente verso il villaggio e, a Vishoba con gratitudine e umiltà. Vishoba
arrivato con il caldo spossante di mezzogiorno, quindi disse: “Se vuoi essere felice, riempi
entrò in un tempio dedicato a Shiva per questo mondo con canti dedicati al sacro Nome
riposarsi. Nel tempio vide un uomo anziano del Signore. Il Signore è il mondo stesso”.
che dormiva con i piedi appoggiati sulla Da quel momento in poi, ovunque andasse,
Divinità. Namdev, scioccato, svegliò l’uomo e Namdev trasmetteva la sua esperienza:
lo rimproverò per questo sacrilegio. L’uomo “Ripeti il nome di Dio con la lingua e trovi
non era altro che Vishoba Khechar stesso. la liberazione nel palmo della mano”.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 39
PANDHARPUR E VITTHALA
Giunto verso sera nella città di Pandharpur,
sulle rive del sacro fiume Bhima, vengo travolto
dal caos, dalla moltitudine, e dal traffico,
in particolare dalle motociclette che si infilano
su ogni lato.
Tanti negozi sulla strada, la città è viva, piena
di pellegrini, i luoghi per dormire sono al
completo e la coda per il darshan del Signore
Vitthala si aggira oltre le tre ore.
È qui che si trova il tempio dedicato a lui;
Vitthala, o Panduranga, per i suoi devoti
è il fulcro a cui rivolgere il proprio amore. Il Signore Vitthala
Il Signore Vitthala viene definito come colui
che è gentile nei confronti delle persone Pandharpur, dal fiume Bhima
innocenti e prive di conoscenza.
Sono un po’ emozionato e disorientato, è il mio
primo incontro diretto con lui. Tante volte ho
già cantato il suo nome prima di entrare
dolcemente in meditazione, ma mai mi sono
trovato fisicamente a tu per tu con la sua
“Murti” (forma fisica/statua). Un signore molto
gentile mi viene in soccorso e mi guida
ad orientarmi dentro al tempio gremito di gente.
Vi sono canti e musica; io mi sento un pesce fuor
Pandharpur, arrivo di sera
d’acqua. Serve un altro occhio per sintonizzarsi
con tutto questo. Giunti di fronte alla sacra
statuetta, il signore gentile, con uno sguardo
compiaciuto (un misto tra l’orgoglio di un figlio
per il proprio padre, l’amore di una madre e la
fierezza di un guerriero) mi guarda, fa una pausa,
gira lo sguardo alla statua poi di nuovo a me, fa
un’altra pausa e con voce calma, appagata, dice:
“il Signore Vitthala!!! ”.

Epilogo
Fu questa la nascita della tradizione
“Bhakti", in cui era possibile
Fino al milleduecento si credeva raggiungere la divinità attraverso
ancora che la ling ua sanscrita la devozione. Questa novità è stata
fosse un prerequisito fondamentale facilmente adottata e praticata
per raggiungere la divinità e dalle masse: donne e bambini erano
generalmente ad appannaggio dei facilmente attratti da questa nuova
soli uomini. Ma sia Jnaneshwar che forma di pratica, che lentamente si
Namdev furono pionieri nel cambiare diffuse in tutto il Maharashtra
questa credenza, e attraverso le loro e in India.
opere e la loro devozione poterono
iniziare un nuovo praticante senza
attribuire alcuna importanza alla Alberto VezzAni
casta sociale, al sesso o al credo ma Fotografo e insegnante
solo alla devozione al signore Vitthala. di Anusara Yoga.

40 YJ maggio 2018
xxxxxxxxxx

10 numeri
1
xxxxxxxxxx

ab
31,99 €

b
on
anno
sconto del
54%

at
is
con noi

(campi obbligatori *)
ub
it
o
AbbonAmento intestAto A:

al
*COGNOME / R AGIONE SOCIALE abbonamento
cartaceo

la
*NOME
+
*VIA *N° digitale

ri
Attenzione ! Compila in stampatello e allega alla ricevuta di pagamento

vi
*CAP *CIT Tà *PROV.

st
*TELEFONO

a
DATA DI NASCITA
*E-MAIL

DonAtoRe :
(da compilare solo in caso di abbonamento regalo)
*COGNOME / R AGIONE SOCIALE
*NOME
*VIA *N°
*CAP *CIT Tà *PROV.
*TELEFONO
DATA DI NASCITA
*E-MAIL
TRAmITE SITO wEB
Vai su shop.yogajournal.it e clicca
pAgAmento con :
“Abbonamenti”. Scegli l’opzione “Abbonamento
(barrare la casella con una X)
Yoga Journal car ta + digitale”. metti nel carrello
1)  BOLLET TINO POSTALE che allego e clicca “Acquista”. Conferma l’acquisto
*In caso di abbonamento regalo allegare a questo modulo e registrati per gestire il tuo account.
la ricevuta del versamento ef fet tuato e spedire entrambi
a SOFIA s.r.l. o inviare via fax al 02/84402207

2)  BONIFICO BANCARIO che allego LE ALTRE OPZIONI PER ABBONARTI


Con bonifico bancario:
3)  BOLLET TINO che mi invierete
IBAN IT 09 V076 0101 6000 0005 3660387
intestato a Sofia S.r.l. - Causale: Yoga Journal
Offerta valida fino al 31/12/2017
INFORmATIVA E CONSENSO Ex ART. 13 E 23 D. LgS 196/03 - La infor-
Con bollettino postale:
miamo che i Suoi dati personali saranno da noi trattati ma-nualmente
e con mezzi informatici per finalità di: a) gestione organizzativa delle intestato a S.O.F.I.A. S.r.l. - Conto gestione
consegne a domicilio del prodotto da Lei richiesto e b) marketing, attività abbonamenti via Ettore Bugatti, 15 20142 - Milano
promozionali, invio di materiale informativo e rilevazione del grado di
soddisfazione della clientela da parte del Titolare dei dati: Pulsa S.r.l. Per c /c postale n. 53660387 - Causale: Yoga Journal
le operazioni di mailing e di spedizione i dati potranno essere comunicati
a società esterne incaricate dell’organizzazione delle spedizioni. I dati
non saranno diffusi. Infine, Le ricordiamo che per maggiori informazioni
Chiamando il SERVIZIO CLIENTI :
o richieste specifiche ex art. 7 (cancellazione, blocco, aggiornamento, Tel. 02/84402502 - Fax: 02/84402207
ret tifica, integrazione dei dati od opposizione al trat tamento ) potrà
e-mail: abbonamenti.yoga @ sofiasrl.com
rivolgersi al Responsabile del Trattamento, scrivendo a S.O.F.I.A. S.r.l.,
via Ettore Bugatti 15, 20142 Milano. Do il consenso al trattamento e Con la copia riceverai in allegato il bollettino postale
alla comunicazione per le finalità di cui al punto b) . precompilato per il versamento
 Sì  NO
Spedisci la ricevuta del bollettino postale o la copia del
DATA bonifico e il modulo qui sotto debitamente compilato via
e-mail a: abbonamenti.yoga @ sofiasrl.com oppure
FIRMA al numero di fax: 02/84402207
Pratica
YOGApedIA

PASCHIMOTTANASANA
Come passare da Paschimottanasana
a Ubhaya Padangusthasana
to di Erika Halweil - foto di Chris Fanning
o
e
Paschimottanasana
Paschima = occidentale · Uttana =
allungamento profondo · Asana = Posizione
Posizione dell’allungamento
profondo occidentale
(anche Piegamento
in avanti da seduti)

BEnEFici Allunga la parte 3 • Allungati in avanti fino a


posteriore di tutto il corpo, dai talloni raggiungere gli alluci, i lati dei piedi
alla testa; aiuta ad aprire i fianchi; oppure afferrandoti i polsi oltre
rinforza il tuo agni (fuoco vitale); crea i piedi.
uno stato di calma interiore. non far ruotare all’infuori
4 • Inspira e allunga l’addome piedi o ginocchia.
istRUZioni e i muscoli laterali. Rilassa le spalle Porterebbe iper-estensione
Prima di esplorare ogni asana, inizia tenendole lontano dalle orecchie. all’interno delle ginocchia
con almeno tre sequenze del Saluto e uno stiramento nella
al Sole. 5 • Espira e scendi nel piegamento parte centrale dei muscoli
1 • Per Paschimottanasana, inizia in avanti, non tirare con le braccia, posteriori della coscia, quella
nella Posizione del Cane a Testa in spalle rilassate. Piega più vicina alle articolazioni.
giù. Al termine di un’espiro, fai un i gomiti e china la testa verso
passo nella Posizione Seduta. le gambe. Lascia che il respiro
si muova liberamente.
2 • Raddrizza le gambe e appoggia
le mani all’esterno dei fianchi. Unisci 6 • Mentre inspiri, porta
le gambe facendo toccare l’interno l’attenzione all’apertura del petto e
dei piedi. Attiva i muscoli della coscia all’allungamento della parte anteriore
portandoli verso l’alto, lontano del busto. Espirando, concentrati non inarcare o irrigidire la
dalle rotule. Porta anche la parte nell’allargare la parte superiore della schiena spingendo il busto
inferiore della pancia verso la colonna schiena e rilassare le spalle. Mantieni lontano dalle gambe. Potrebbe
vertebrale mantenendola rilassata. per almeno 5 respiri. Per uscire fai generare tensione e inibire
Fai andare indietro le spalle e inizia a un’espirazione completa prima di il respiro, con conseguente
inspirare con tutta la gabbia toracica. allontanare le mani dai piedi. affaticamento della schiena.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 43
sE
ti sERvE
Modifica Pashimottanasana per allineare
il corpo in modo sicuro

Se... Se...
sEnti l’addomE comPREsso
i mUscoli PostERioRi dElla coscia E hai diFFicoltà a FaRE REsPiRi
sono tEsi o hai diFFicoltà PiEni E PRoFondi
a concEntR aRti sUlla REsPiR aZionE sEPaRa le gambe (ma non più larghe della larghezza
PiEga le ginocchia. Con i piedi flessi, unisci le dei fianchi) e piega le ginocchia in modo da esercitare
ginocchia e piegale finché non riesci ad afferrarti una minore pressione sull’addome e sul diaframma.
i piedi. (Se non hai abbastanza flessibilità, appoggia Conserva l’integrità della postura tenendo i piedi
le mani sulle caviglie o sugli stinchi). Rilascia il collo flessi con le ginocchia rivolte verso l’alto nella stessa
e abbassa la testa verso le ginocchia. Fissa un punto direzione delle dita dei piedi. Cerca di afferrare
davanti al tuo naso e concentrati sulla lunghezza, l’esterno dei piedi e di rilassare la parte superiore della
sul suono e sul movimento del respiro mentre entra schiena. Allunga le inalazioni, permettendo all’intera
e esce dai polmoni e nella gabbia toracica. gabbia toracica di espandersi.

Se...
soFFRi di mal di schi
schiEna
Oltre il corpo
Ricorda che nella pratica dello yoga
cRonico o hai PRoBlEmi la qualità non sta nella f lessibilità
al disco delle articolazioni o nella forza fisica.
mantiEni la colonna vertebrale È un’esperienza più profonda,
più neutra, consentendo che ti viene donata attraverso
un’inclinazione anteriore (in avanti) l’impegno genuino protratto
nel bacino. Imposta questo tipo per un lungo periodo di tempo.
di seduta rilassando Lo yoga richiede curiosità, umiltà
l’inguine, spostando e dedizione. Gli otto passi dello yoga
le ossa pubiche verso di Patañjali ci incoraggiano ad essere
il pavimento e allargando praticanti vigili per tutto il tempo.
le ossa del bacino. Inizia studiando e perfezionando
Allungati ed estenditi verso l’alto a partire dalle ossa pelviche il modo in cui interagisci con
sul pavimento e dall’addome inferiore, in modo da creare un il mondo esterno ed il mondo
sostegno interno per ammorbidire i muscoli della schiena. Se dentro di te. Solo in seguito potrai
non ti senti ancora a tuo agio, aggiungi un leggero piegamento iniziare ad estendere e fortificare
delle ginocchia. Spingi senza caricare pressione sulla il tuo corpo in modo da poter
schiena. Raggiungi gradualmente le caviglie o i piedi, tenendo godere di queste pratiche potenti
l’allungamento sulla colonna vertebrale. e raffinate, e dei loro infiniti doni.

44 YJ MAGGIO 2018
Pratica
YOGApedIA

Rinforza gambe e centro, e migliora la circolazione con


queste posizioni preparatorie a Ubhaya Padangusthasana

UPavistha Konasana
Piegamento in avanti da seduto a gambe divaricate

BEnEFici Aumenta la mobilità e la circolazione nella pelvi;


allunga i muscoli posteriori della coscia; allunga i muscoli laterali.
istRUZioni a Dal Cane a Testa in Giù, espira e fai un passo
in avanti per sederti. Raddrizza le gambe e fletti i piedi. Divarica
le gambe tese, le dita dei piedi e le ginocchia rivolte verso l’alto.
Allungati in avanti per afferrare la parte esterna dei piedi. Solleva
il busto, raddrizza le braccia, tira indietro la parte esterna dei
piedi e mantieni a terra le ginocchia, le cosce e i fianchi. Espira,
porta il busto in avanti e in basso verso il pavimento. Rilassa
il collo. Se la tua testa poggia sul pavimento, porta il mento in
avanti e guardati il naso. Mantieni per almeno 5 respiri.
Durante l’espirazione, rilascia i piedi e siediti. Procedi con la B.
istRUZioni B Procedi come in A e quindi inspira e solleva le
gambe tese fino alle braccia allargate ai lati (fletti le ginocchia per
congiungere mani e piedi), quindi stendi le gambe. Porta in alto
il petto, estendi le punte dei piedi e guarda verso l’alto. Continua
a mantenere in dentro il punto vita respirando con il petto.
Mantieni per 5 respiri.

PaRsvottanasana
svottanasana sUPta
Posizione di allungamento PadangUsthasana
laterale intenso Posizione di presa dell’alluce
da distesi
BEnEFici Tonifica il punto vita;
distende e rinforza le gambe dai BEnEFici Rinforza le gambe e gli
piedi ai fianchi. addominali; migliora la circolazione delle
istRUZioni Parti in gambe, dell’addome, del bacino e della
Tadasana. Solleva gli archi colonna vertebrale.
dei piedi, allarga le punte istRUZioni Seduto con le gambe estese,
dei piedi e appoggia sdraiati sulla schiena. Stringi le cosce una
i talloni. Solleva le contro l’altra, ed estendi le punte dei piedi.
ginocchia, stringi i muscoli della coscia, il pavimento Porta l’ombelico verso la colonna vertebrale.
pelvico, il basso addome e il petto. Porta le braccia in Appoggia la mano destra sulla coscia destra.
preghiera inversa (oppure afferra i gomiti opposti dietro Inspira e solleva la gamba sinistra fino ad
la schiena). Inspira e fai avanzare il piede destro (circa incontrare la mano sinistra. Afferra l’alluce
90 centimetri). Punta il piede destro dritto davanti e sinistro tra indice, anulare e pollice. Espira
ruota il piede posteriore. Allinea il fianco alla gamba e solleva la testa e il petto verso la gamba
destra. Espira e piegati sul fianco, portando la testa sinistra. Cerca di portare in dentro il punto
verso il ginocchio. Mantieni lo sguardo sul ginocchio, e vita. Mantieni per almeno 5 respiri.
rilassa il collo. Mantieni 5 respiri. Inspira per sollevare il Ripeti dall’altra parte.
busto, e ruota a sinistra sui talloni per cambiare lato.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 45
Rinforza gli addominali portandoti
passo passo in Ubhaya Padangusthasana

BEnEFici
Tonifica l’addome; applica una
digitopressione agli alluci (che nella
riflessologia cinese fanno riferimento
alla salute della testa e del cervello).

istRUZioni
1 • Estendi le gambe di fronte a te.
Sdraiati sulla schiena, tieni ferme le
gambe e tendi le punte dei piedi. Premi
le braccia contro il pavimento lungo
i fianchi, con i palmi rivolti verso il
basso. Porta in dentro il punto vita.

2 • Durante l’inspirazione, tieni


le gambe unite e sollevale con un
movimento completo fino a far arrivare
i piedi sul pavimento dietro di te.
Durante l’espirazione, porta le braccia
sopra la testa per afferrare gli alluci.
Porta i fianchi in alto sopra la testa
tenendo le braccia e le gambe dritte.
Portati in alto attivando la parte bassa
della schiena e impegnando i fianchi,
e cerca l’allungamento dai talloni.
Durante l’espirazione, tieni in dentro il
punto vita da tutti i lati.

3 • Molto delicatamente, spingi via


i calcagni accompagnando il corpo
al raggiungimento di una posizione
di equilibro con un’inalazione calma
e continua. Tieni salda la presa sugli
alluci mantenendo le braccia e le
gambe distese per tutto il tempo.

46 YJ MAGGIO 2018
Pratica
YOGApedIA

Ubhaya PadangUsthasana
Ubhaya = Entrambi · Pada = Piede ·
Angusta = Alluce · Asana = Posizione
Posizione dell’alluce

4 • Una volta in equilibrio,


porta in alto le rotule e
mantieni in tensione i muscoli
nelle gambe, consentendo una
leggera rotazione interna della
parte superiore delle cosce. Metti
pressione sui talloni, rilassa le dita
dei piedi (allargandole leggermente)
e solleva il petto. Sposta la colonna
vertebrale verso la parte anteriore
del corpo, senza spingere in avanti
la gabbia toracica. Guarda verso il tuo
terzo occhio. Alla fine di ogni espirazione,
porta delicatamente in dentro il basso
addome consentendo al respiro di muoversi
liberamente nel petto, nelle costole e nello
spazio tra le scapole. Rilassa le spalle e
allontanale le une dalle altre così che il collo
sia un canale aperto all’invio e alla ricezione
del respiro. Godi della leggerezza di questa
posizione per almeno 5 respiri.

Stai in sicurezza
Nella mia tradizione di pratica (Ashtanga) c’è una rete di salvataggio già pronta che si chiama
tristhana, o i tre supporti della pratica. Questi passano da grezzi a raffinati. Il primo supporto
è il tuo corpo fisico: mantieni fermo il corpo ma rimani attivo muscolarmente quando la
posa lo richiede. Il tuo corpo dovrebbe essere vigile e impegnato per intero, ma mai irrigidito
né bloccato. Questo tipo di attivazione fisica consentirà al tuo corpo di rimanere ricettivo al
movimento dinamico del tuo respiro al suo interno. Un respiro cosciente e propositivo è
il secondo supporto e si incentra sul corpo energetico. Respira attraverso il naso, emettendo
un suono gentile dalla gola e dal petto. Respira liberamente nella gabbia toracica, sollevandola
delicatamente dal centro del pavimento pelvico e dalla parte inferiore della pancia.
Il terzo supporto è dato dal modo in cui scegli di dirigere la tua attenzione: tieni
gli occhi aperti e lo sguardo rilassato e fermo. Grazie al temperamento dello sforzo fisico con
la pratica energetica del respiro e la pratica mentale ed emotiva dello sguardo (l’attenzione),
minimizzerai gli eccessi o lo spingerti troppo oltre che possono venire dall’impegnarsi
a fondo. Accogli la tua pratica così com’è; è l’insegnamento della pratica che ha l’effetto
più duraturo sulla qualità della tua vita. Prenditi il tempo che ti serve, e sii paziente.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 47
amoresentimento o passione?

Orientarci nelle relaziOni d’amOre, senza


perdere nOi stessi e l’altrO
di Nicoletta Cinotti

S
iamo sempre più coinvolti e interessati al tema delle
relazioni, eppure esse sono spesso una delle par-
ti più complesse e incontrollabili della nostra
vita. Le relazioni a lungo termine diventano una rarità e
quelle soddisfacenti una scommessa. Come mai ci troviamo
in diff icoltà proprio in un aspetto al quale dedichiamo
tante parole (forse troppe!)?

Iniziamo dal principio


Normalmente l’inizio di una relazione è la fase in cui
abbiamo il massimo coinvolgimento: è il momento in
cui costruiamo il legame e il momento in cui, indipenden-
temente dal grado di felicità che la relazione porta con sé,
siamo più disponibili verso l’altro e con una mente
che è spesso monopolizzata dal suo pensiero.
Non ci sono regole per l’inizio di una relazione, però ci
sono alcuni elementi costanti:
1) Siamo più tolleranti;
2) Più disponibili a correre i rischi che il desiderio comporta;
3) Più disponibili a modificare i ritmi della nostra vita per
andare incontro ai ritmi dell’altro.

48 YJ MAGGIO 2018
Mindfulness
emOzIONI

e
Per a lc u ne persone l’i n i zio è così ent usi a-
smante, che diventano specializzati nella fa-
se iniziale di ogni relazione ossia nel momento
dell’innamoramento. Non riescono mai a passare
dall’innamoramento all’amore, con i suoi ritmi più
consolidati e quotidiani. Come se la vera av ventura
fosse iniziare e il vero problema fosse continuare.
Per altre persone invece il desiderio è passare il più
velocemente possibile dall’eccitazione e dall’ansia
dell’inizio al rassicurante trantran quotidiano della
relazione amorosa.

“ Il mio slancio è infinito come il mare


e non meno profondo è il mio amore;
più te ne dono, più ne posseggo, poiché
entrambi sono infiniti.


William Shakespeare, Romeo e Giulietta

Comportamenti opposti? La paura


Solo all’apparenza. In realtà in entrambi i casi incon- Se abbiamo paura di fallire in una relazione e, quindi
triamo una delle caratteristiche principali di qualsiasi di venir abbandonati, ci sarà molto semplice scegliere
relazione: l’incertezza. Ogni relazione ci chiede di passare di fiore in fiore. Sarà un modo per prevenire
di mettere insieme un apparente paradosso: l’abbandono, abbandonando per primi; un modo per
cerchiamo la relazione per soddisfare il nostro bisogno rimanere in superficie, avere contatto e intimità e
d’amore in modo sicuro, ma la relazione significa, andarsene quando la stabilità della relazione ci mette
di per se stessa, aprirsi alla continua incertezza che di fronte al conf litto tra i nostri bisogni e le necessità
la presenza dell’altro comporta. Non siamo più da della relazione. E la scelta diventa abbandonare l’altro
soli a decidere cosa fare. Diventiamo subito una o abbandonare noi stessi. Anche le persone che si
pluralità: cosa vorrà fare l’altro, cosa vorrei impegnano molto hanno uno stesso tema in sottofon-
fare io; cosa penso che l’altro vorrebbe fare e co- do: in questo caso sono disponibili ad abbandonare
sa vorrebbe che io facessi. Insomma, a volte, anche se stessi pur di non essere abbandonati. E, purtrop-
semplicemente scegliere se andare al ristorante o in po, è molto facile scoprire che questa strategia non
pizzeria diventa un giallo con un colpevole: quello funziona. Come mai? Per stare insieme abbiamo
che ha scelto il posto! Il modo di conciliare questo bisogno di tre cose: saper stare da soli, sgom-
apparente paradosso tra sicurezza e incertezza per brare il cuore dal passato e un giusto grado di
alcune persone è il desiderio di stare nell’eccitazione incertezza. Tre ingredienti, tutti possibili, nessuno
iniziale perdendo rapidamente interesse quando la a buon mercato.
relazione prosegue: sono le persone che si annoiano
facilmente e hanno bisogno di stimoli sempre nuovi
e poco desiderio di una relazione stabile e duratura. Saper stare da soli
Nell’altro caso, quello delle persone che hanno fretta C’è una qualità di solitudine che è ineliminabile: è la
di passare alla fase della stabilità amorosa, abbiamo solitudine della nostra unicità e del nostro cambia-
invece persone che cercano conferme: del loro valore, mento. Il tempo passa, le relazioni mutano. E anche
della loro adeguatezza. Spesso sono persone che pos- le persone che abbiamo amato di più possono lasciarci
sono impegnarsi molto e generosamente per mandare per fare il viaggio più complesso, quello della morte.
avanti una relazione che, forse, non è proprio adatta Questa qualità di solitudine è inevitabile ed è
alle loro necessità. diversa da quell’equilibrio narcisistico in cui

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 49
a volte ci chiudiamo e che chiamiamo “bisogno di
stare solo”. L’incontro con la nostra unicità è quello
che facciamo quando chiudiamo gli occhi e iniziamo
la pratica, quando ci mettiamo - soli - di fronte al


nostro panorama interno. E, strano a dirsi, questa è
una solitudine che evitiamo volentieri, tanto l’altra
L’amore non è statico ma
invece è ricercata. In ogni caso, per saper stare in fa parte di un immenso
relazione è necessario saper stare da soli. Non so-
lo per evitare di aggrapparci a storie impro-
processo che include il
babili ma anche, e soprattutto, perché mille dolore e la gioia, il dolce
volte, qua ndo a m ia mo qua lcuno ci capiterà e l’amaro.


di sentirci soli. È lo scalino della differenza tra
noi e l’altro. Se non sappiamo stare da soli, quello Brenda Soshanna (maestra zen)
scalino ci spingerà a pensare che la nostra relazione
sia sbagliata. A scappare o a correggerla con manovre
dirette o indirette. Se sappiamo stare soli, lo scalino
della differenza permetterà di comprendere che amare
non è un viaggio che ha solo vicinanza. Proprio come Sgombrare il cuore dal passato
la bassa e l’alta marea si alternano, così la relazione Molte relazioni falliscono perché iniziano già con
è fatta di momenti di grande vicinanza e intimità e un debito da saldare: quello contratto nelle relazioni
momenti di distanza. È nella distanza che abbiamo passate. Chiediamo ai nostri partner di saldare
la possibilità di sentir nascere di nuovo il desiderio debiti che non hanno contratto loro, ma i no-
dell’altro. È nella distanza che abbiamo la possibilità stri genitori o i nostri partner precedenti. E
di ricominciare, ogni giorno, la stessa relazione in li riteniamo partner adatti solo se accettano questa
modo nuovo (e non una nuova relazione). missione impossibile. Altre volte invece sono relazioni
debitorie perché siamo continuamente coinvolti in
un eccesso di generosità: come se non fossimo con-
vinti che l’altro possa stare con noi gratuitamente,
Liberarsi dei residui del passato senza gratificazioni speciali. Abbiamo così bisogno di
sentirci approvati che esageriamo; pensiamo che più
saremo approvati e più saremo amati, ma il bilancio
1 Attraverso i nostri pensieri. Se siamo troppo affettivo non è così matematico. L’amore è una cosa
coinvolti da paragoni e ideali è meglio e l’ammirazione un’a ltra. Non necessariamente la
fermarsi e tornare alla realtà del presente. presenza di ammirazione è una garanzia di amore e,
2 Fare un po’ di pulizia in casa. Abbiamo soprattutto, se basiamo la relazione sull’ammirazione
angoli in cui le cose si ammassano che possiamo suscitare ci ritroveremo ben presto stan-
senza che ce ne occupiamo? chi ed esauriti perché non è possibile giocare sempre
Iniziamo a ripulire e al rialzo. Capita a molte persone di essere sempre
riordinare la casa: ci verrà “sopra le righe” nella relazione. Questo non succede
voglia di fare lo stesso perché amiamo tantissimo: succede perché non ci
con i vecchi ricordi che sentiamo degni d’amore oppure perché trasformiamo
possiamo lasciar andare. la relazione in un atto di auto-sacrificio grandioso.
Ciò non è sano e non può funzionare. Siamo noi che
Lasciar andare è una abbiamo bisogno di sgombrare il cuore dai fantasmi
par te del processo del del passato e dai debiti di svalutazione che abbiamo
perdono che è sempre contratto. Nessun altro può fare questo al posto no-
necessario in una relazione. stro. Un pa r tner ha diritto di essere accolto
Nessuna relazione è perfetta, per la novità che porta nella nostra vita: non
nessuna persona è perfetta: è un idraulico o un muratore che deve ristrutturare
nemmeno noi lo siamo. la casa del cuore.
È meglio sgombrare il cuore
da ideali irraggiungibili.

50 YJ MAGGIO 2018
Mindfulness
emOzIONI

Un giusto grado di incertezza così: non possiamo scegliere se essere liberi o


È vero che la noia è u n k i l ler si len zioso d i molte essere impegnati. È necessario oscillare tra questi
relazioni. Il paradosso è che lo alimentiamo con il due estrem i e questa è la forma più complessa di
nostro eccessivo desiderio di sicurezza. A l la f ine incertezza che possiamo sperimentare. Nessun ma-
abbiamo una relazione molto sicura ma poco vitale. nuale, nessun psicologo può dirci come equilibrare
Perché la v ita lità di un a rela zione sia m a n- queste due pola rità. Possia mo solo dire che sono
tenuta nel tempo non possia mo considera re necessari entrambi, impegno e libertà, che dialogano
scontato i l nostro pa r tner. Cambiamo, conti- con a ltre due forze: a more e desiderio. L’a more è
nua mente, a nche senza accorgercene. Per questa stabile, il desiderio mutevole come l’appetito. Se non
ragione è fondamentale saper cogliere, ogni giorno sappiamo stare in queste polarità abbiamo tre scelte:
gli elementi di novità dell’a ltro. la fuga, una relazione subìta o la solitudine. Nessu-
Non possiamo scegliere se inspirare o espirare: na di queste è una vera soluzione. La soluzione sta
dobbiamo farli entrambi. Anche la relazione è proprio nel tollerare l’incertezza di queste polarità.

“ L’amore si basa su due pilastri: resa e autonomia.


Il nostro bisogno di stare insieme esiste accanto
al nostro bisogno di separazione.


Esther Perel (sessuologa, “L’intelligenza erotica”)

Cosa fare? • Capitalizza. Impara a gioire dei successi


Se nell’innamoramento siamo uno, del tuo partner, anziché esserne geloso.
nell’amore dovremmo trovare il modo • Fai qualcosa di nuovo. Non lasciare
di essere due, tornando saltuariamente che il piacere della novità dipenda
ad essere uno nei momenti di maggiore solo dalla relazione. Fai qualcosa
intimità. Quali elementi possono di nuovo, per mantenere attivo il
aiutarci a oscillare tra l’uno e il due? piacere connesso alla novità.
• Sottolinea gli aspetti positivi
Ecco un breve elenco del tuo partner. Ma soprattutto
(da prendere con leggerezza) accettalo senza giudicarlo.
• Minimizza lo stress. Non possiamo • Pratica piccoli atti di
evitare di stressarci ma è importante generosità in cui l’altro viene prima
non colpevolizzare noi o l’altro di te ed è più importante di te.
quando succede. Capita, tutto qui. • Regola le tue emozioni. Sii
• Divertiti con gli amici e in famiglia. consapevole quando tendi ad
Vale la pena evitare di chiudersi in essere dis-regolato e chiediti se
una relazione a due troppo stretta. quell’intensità di risposta è adeguata.
• Controlla l’ansia. Se tendi ad essere Frenare è una possibilità che
ansioso o depresso, cerca una terapia o abbiamo a nostra disposizione.
forme di cura come la meditazione. Non • Affronta i momenti difficili
dare questo compito al tuo partner. come inevitabili e come un modo per
• Impara a comunicare. In una togliere la stanchezza dell’abitudine.
relazione affettiva è fondamentale. • Cura l’intimità fisica quanto quella
Ed è una abilità che si può imparare emotiva. Nell’amore il corpo vuole la sua
nel caso se ne sia sprovvisti! parte, perché la passione sia duratura.

Brenda Soshanna ha scritto un deliziosoWpiccolo


W W. Y O G A J O U R N A L . I T 51
libro, “Lo zen e l’arte di innamorarsi”, pieno di buonissimi esercizi.
Occhi

illustrazione di adriana farina


Morbidi
L a quaLità deL tuo sguardo infLuenza queLLa dei tuoi
movimenti e iL tuo spazio neL mondo
di Alessandra Ferri

O
gni volta che riapri gli occhi al mattino, si Nei bambini, dura nte lo sviluppo i muscoli degli
rinnova la tua conoscenza del mondo. Lo occhi rimangono morbidi e f lessibili e si adattano
sguardo ti guida nell’alzarti dal letto e muo- all’apprendimento dei diversi movimenti, dal prendere
verti verso un luogo, verso gli oggetti e verso gli altri. con le mani un oggetto all’apparecchiare la tavola. I
Senza problemi nella visione, questa funzione agisce piccoli errori iniziali di posizione sono presto cor-
in automatico, rendendo scontati i processi che l’ac- retti, anche imitando i grandi, e occhi e mani e tutto
compagnano. A volte ti soffermi a guardare meglio il corpo creano una sincronia che ci accompagna per
qualcosa se per caso ti sfugge il senso di un’immagine, tutta la vita. Nei bambini puoi vedere chiaramente
ma spesso solo per codificarne l’interpretazione e la morbidezza dello sg uardo, che danza sulle cose
non la visione stessa di cui raramente dubiti. Eppure senza fissarsi se non quando necessario.
la funzione della visione è una delle prime a
soffrire in caso di stress: arriviamo alla sera
con gli “occhi stanchi”. Gli occhi sono regolati Il Punto Critico
da muscoli, come le braccia o le gambe, e fanno il Purtroppo crescendo questa mobilità è compro-
loro lavoro senza stancarsi e senza venire esercitati, messa, soprattutto quando a scuola, o a casa,
come facciamo per il resto del corpo. Un po’ più di si predilige il f issare un libro o uno schermo
consapevolezza potrebbe esserci di aiuto. per lunghi periodi. Lentamente i muscoli oculari
si adattano al movimento ridotto della lettura e si
“fissano”. Impercettibilmente si riducono anche
Lo sviluppo della visione i movimenti che li accompagnano, in un circolo
L’infante all’inizio è capace solo di distinguere tra vizioso che diminuisce la coordinazione e l’ampiezza
ombra e luce e, a seguire acquisisce le varie funzioni, di questa sincronia. Anche se l’uso degli occhi per
tra cui la fissazione, il parallelismo, la convergenza e la maggior parte del tempo è del tutto inconscio e
la visione binoculare. Verso la fine del primo anno di involontario, gli occhi possono essere portati sotto
vita, il bambino vede tridimensionalmente, ricono- il nostro controllo e usati in modo da non generare
sce i colori e segue i movimenti coordinando con gli stress inutile.
occhi lo spostamento del corpo. Il sistema si affina
diventando, verso i cinque anni, sempre più simile a
quello di un adulto e aggiustandosi fin verso gli otto Guardare e fissare
anni. Ci sono molte pratiche ludiche indirizzate alla Può capitare a tutti qualche volta di prendere l’auto e
coordinazione della vista e del movimento, che si ritrovarsi poco dopo a casa avendo pensato a tutt’al-
raffinano poi in attività di manualità fine, dal rica- tro durante il tragitto. Su una strada familiare lo
mo alle costruzioni, o sportive, dalla ginnastica al sguardo può rimanere morbido e la testa pensare ad
calcio. Una vista acuta e precisa è indispensabile nel altro, salvo in caso di necessità. Invece su una strada
raggiungere l’eccellenza in molte attività. sconosciuta, di notte, i sensi sono acuiti e la vista

52 YJ MAGGIO 2018
Sequenza
xxx

Alessandra Ferri
è psicologa, consulente in
psicosomatica, formatrice e insegnante
delle lezioni “Conoscersi Attraverso
il Movimento” del Metodo Feldenkrais.
www.associazionedietrolangolo.it

Si ringrazia per la consulenza:


Daniela Sinapi, Insegnante Feldenkrais
e Terapista della riabilitazione, Roma
www.feldenkraismovapp.it
Gisele Toselli, Insegnante Feldenkrais,
Yoga Iyengar e metodo Bates, Roma
toselli.gisele@gmail.com anche cronici. Eppure quando vogliamo intervenire
sul dolore raramente troviamo qualcuno che ci parla
di esercizi su come utilizzare gli occhi.

sforzata per prevenire possibili pericoli: per cui arrivi


a destinazione stanco e con gli occhi doloranti. Con Antiche Intuizioni
le cattive abitudini, l’ansia e la fretta, sviluppiamo Quasi 100 anni fa, William Bates, un oculista
molto di più questa seconda modalità e la man- americano, pubblicò un libro per migliorare la vista
teniamo anche quando non sarebbe necessaria. ed eliminare l’uso degli occhiali. Questo metodo viene
Perdiamo la capacità di rilassarci e di lasciare gli occhi portato all’attenzione del pubblico nel 1942, quan-
“danzare” liberamente. Con la muscolatura oculare do lo scrittore britannico Aldous Huxley pubblica il
vengono irrigiditi anche gli altri muscoli facciali, spe- bellissimo saggio “L’arte di vedere”, in cui racconta
cialmente quelli legati alla mascella e i muscoli del come questo metodo lo abbia aiutato a risolvere gravi
collo, fino a scatenare dolori che possono diventare problemi visivi.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 53
Il metodo Bates ha ispirato Moshe
Feldenkrais a creare serie di mo-
vimenti che stimolano pattern di
comportamento più naturali per
l’occhio. In questo caso la visio-
ne è inserita nella consapevolezza
corporea ed è quindi sviluppata non
solo come funzione specifica, ma nel
suo coordinamento con tutti i tipi di
movimento.

Consapevolezza nel Movimento


Nelle sedute ideate da Feldenkrais dedicate all’uti-
lizzo della visione nel movimento (CAM), si ricevono
istruzioni dettagliate sul movimento degli occhi o
anche solo sul tenerli aperti o chiusi. Le lezioni au-
Pratica
Oltre al miglioramento della funzione visiva,
mentano la consapevolezza del livello di irri- Feldenkrais ha intuito che il movimento
gidimento dei muscoli oculari, per riacquistare degli occhi determina e guida molte funzioni
movimenti trascurati da tempo. Molti esercizi hanno motorie. Questa funzione della vista come
la particolarità di farsi a occhi chiusi, spesso concen- guida motoria è stimolata dalle istruzioni
trandosi su un occhio solo; altre volte Feldenkrais specifiche di direzione dello sguardo.
ci chiede di lavorare con “l’occhio della mente” che Per esempio, fare un movimento con
visualizza i movimenti e le sequenze. lo sguardo a favore oppure farlo con
lo sguardo “al contrario” determina
immediatamente un risultato diverso.
Soft Focus Prova questo piccolo movimento dopo aver
È la capacità dell’occhio di guardare in una direzione letto le istruzioni qui sotto:
senza fissarsi e irrigidirsi. Se pensi di tenere l’equi- • Gira lentamente la testa a destra e sinistra,
librio nella Posizione dell’Albero o nel Guerriero, ti con naturalezza, senza sforzo e con un
accorgi subito che lo sguardo può fare la differenza. piccolo movimento, non “fino in fondo”.
Uno sguardo fisso, soprattutto se puntato all’altezza • Scegli poi il lato in cui senti aver più facilità.
sbagliata, ti disequilibra. Invece uno sguardo mor-
bido, che senza rigidità trova la sua giusta altezza e 1. Gira la testa facendo partire il movimento
che si adatta agli impercettibili aggiustamenti del dagli occhi. Gli occhi cominciano a muoversi
corpo, contribuisce a renderti più stabile, come un verso il lato e la testa li segue, anche qui con
albero la cui fronda ondeggia nel vento ma ritorna morbidezza e senza sforzo. Per facilitare il
sempre al centro. movimento prova a seguire con gli occhi una
Esercita il “soft focus” nella vita di tutti gior- linea sul muro. Ov viamente tutti sappiamo
n i. Passeg gia ndo per strada o seduto a l ba r, non già girare la testa; l’obiettivo qui è diventare
f issa re le vetrine o le scritte, ma lascia g l i occh i consapevoli di un movimento diverso da
mobi l i, che spa zia no da l v icino a l lonta no, da l la quello abituale, in cui testa e occhi girano
luce all’ombra, dai volti al cielo. All’inizio può non insieme. Fai il movimento fino a che non ti
essere molto facile e noterai che i tuoi occhi tornano diventa naturale, 4 o 5 volte, poi riporta la
a fissarsi sulle cose, ma anche qui la consapevolezza testa al centro e riposa un minuto.
può guidare la pratica fino a che non diventa abitu-
dine. Uno sguardo che ti guida e chiarisce, ricentra
e radica nel corpo e nella mente, sia nel movimento
che nella quiete.

54 YJ MAGGIO 2018
Movimenti consapevoli
visione

Sguardo e Yoga
Nelle costruzioni delle posizioni spesso non
vengono date istruzioni sullo sguardo. A volte
l’unico suggerimento è quello di “guardare l’orizzonte”
una volta entrati in un asana, in modo da guidare la
2. Riprendi lo stesso movimento, dallo posizione della testa rispetto al torace. Prendiamo
stesso lato, ma girando gli occhi dal lato
una torsione come Marichiasana e vediamo come
opposto. Per esempio la testa a sinistra ma
può essere facilitata dall’uso consapevole degli occhi
con gli occhi che guardano a destra. Questo
(non dovrebbe avvenire solo nel collo, ma coinvolgere
movimento è più difficile e molto inusuale,
l’intera parte dorsale della schiena). Questa è una delle
e ti ci vorrà un po’ di più per riuscire a
prime funzioni che si perde con l’età, quando con il
farlo con morbidezza e facilità. Se ti stai
graduale irrigidimento delle spalle perdi la capacità di
sforzando troppo, o se smetti di respirare,
continuare la torsione a livello della cassa toracica e ti
fermati. Ripeti 4 o 5 volte, poi riporta la testa
limiti a girare il collo sforzando i muscoli cervicali. Per
al centro e riposa un minuto
fare l’esercizio degli occhi includendo la parte dorsale
della schiena puoi ricorrere alla visualizzazione, cioè
3. Riprendi il movimento naturale, di girare a quell’occhio della mente che Feldenkrais, e molti
la testa e gli occhi insieme. È probabile che
con lui, considerano uno strumento fondamentale
noterai una differenza di qualità e forse
per il movimento. Se riesci a vedere un movimento con
anche di quantità. Riesci a girare di più la
l’occhio della mente, ti sarà molto più facile compierlo.
testa e più leggermente, con minor sforzo.

Prima di prendere la posizione, ripeti l’esercizio proposto


Paradossalmente alcune istruzioni “al
a lato e sciogli i muscoli del collo.
contrario” risvegliano nel sistema visivo
gli antichi schemi di apprendimento,
• Comincia la torsione con gli occhi chiusi (la prima
quando da bambini gli occhi danzavano
volta), visualizzando non solo il movimento del collo,
sulle cose. Questi paradossi risvegliano
ma anche le vertebre dorsali e tutta la cassa toracica
il sistema e rinfrescano l’apprendimento,
(lascia andare i muscoli delle spalle e delle braccia, che
permettendoci di recuperare movimenti
trattengono la cassa toracica). Fai piccoli movimenti, poi
più ampi e restituendoci una morbidezza e
riporta la testa al centro e riposa un minuto.
flessibilità visiva che lo stress quotidiano
mette a dura prova.
• Poi, inizia a muovere gli occhi con
la testa che li segue. Sempre con
movimenti lenti e piccoli. Torna
indietro e riposati un minuto.

• Riprendi la torsione
provando a girare gli occhi
dal lato opposto; sempre con
movimenti lenti e piccoli che
ti permettono di mantenere
la consapevolezza di quello
che state facendo. Cerca di dare
tempo al tuo sistema di sentire
se c’è un cambiamento.

• Riprendi il movimento
completo abituale, senza
pensare agli occhi e
percepisci la differenza.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 55
Su di
tono!
Un metodo dolce per accedere
all'energia positiva dei sigilli
energetici (bandha)
di Esther Ekhar t
foto di harold pereira

L’ obiettivo di lavorare con i bandha è imparare


a controllare il prana (energia vitale) lungo
la colonna vertebrale. Quando scorre lungo
questo canale, detto sushumna nadi, porta stabilità e
Il Mula Bandha (Valvola del perineo), associato
al pavimento pelvico, spinge l’energia verso l’ombelico
evitando allo stesso tempo che si disperda troppo.
L’Uddiyana Bandha, situato nel diaframma,
leggerezza nel corpo fisico e aiuta a dissolvere i blocchi spinge l’energia più in alto. Jalandhara Bandha,
emotivi nei chakra equilibrando corpo, mente e spirito. situato nella gola, spinge l’energia verso il basso e
Ogni bandha (sigillo) agisce come una valvola ener- impedisce la fuoriuscita di troppa energia. Quando
getica. Allo stesso modo in cui la valvola della le energie verso l’alto (prana vayu) e verso il basso
gomma della bicicletta lascia entrare l’aria pur (apana vayu) s’incontrano nell’ombelico e tu attivi
impedendone la fuoriuscita, i tuoi tre princi- l’Uddiyana, è come se due bastoncini venissero stro-
pali bandha incanalano l’energia e la tengono finati insieme per creare calore purificante e risve-
contenuta nel sushumna nadi. gliare il prana (chiamato anche Kundalini) che si dice

56 YJ maggio 2018
Sequenza
pRATIcA BANDHA

Conosci i bandha
Ci sono tre bandha principali, o valvole
energetiche, che corrono lungo la colonna
vertebrale ( Mula, Uddiyana e Jalandhara),
due bandha minori su mani e piedi ( Hasta e
5 Pada), e una combinazione dei tre bandha
principali che si chiama Maha Bandha.
Ecco alcuni suggerimenti per localizzarli.

1 • PADA BANDHA
Sigillo dei piedi
Aiuta l’energia a salire attraverso la pianta
dei piedi per dare stabilità alle gambe.

2 • HASTA BANDHA
Sigillo delle mani
Assorbe l’energia attraverso il centro
morbido dei palmi per conferire
4
forza e stabilità alle braccia e alla
parte superiore del corpo.

3 • MULA BANDHA
3 Sigillo del perineo
Sposta l’energia attraverso il centro
del pavimento pelvico verso l’ombelico
e impedisce che si disperda.

2 4 • UDDIYANA BANDHA
Sigillo del plesso solare/stomaco
Aiuta l’energia a incanalarsi attraverso il tuo
centro. Questo bandha fa salire l’energia ma
intensifica anche il passaggio dell’energia
verso l’alto da Mula Bandha e dell’energia
verso il basso da Jalandhara Bandha.

5 • JALANDHARA BANDHA
Sigillo del mento
Limita il flusso di energia verso l’alto
e dirige l’energia verso l’ombelico
giaccia inattivo alla base della spina dorsale. quando tieni il mento verso il petto.
Tradizionalmente, i bandha venivano pratica-
ti durante il Pranayama (tecniche di respira- 6 • MAHA BANDHA
zione yogica) e i muscoli associati a ciascu- Grande sigillo
na zona dei bandha venivano tenuti in forte Quando Mula Bandha e Jalandhara Bandha
tensione mentre si tratteneva il respiro. Negli sono impegnati insieme, l’energia verso
ultimi 20 anni, però, si è andati verso l'inclu- l’alto e il basso si incontrano all’ombelico.
sione dei ba nd ha dura nte l’asa na. A nche i l Impegnando l’Uddiyana Bandha
mio approccio all'utilizzo dei bandha è cam- nell’addome, le energie aumentano per
biato: prima contraevo il pavimento pelvico risvegliare il prana per scopi purificatori.
e impegnavo il basso addome in modo un po’
troppo aggressivo. Questo modo di fare non

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 57
Pratica del Bandha
L’ACCESSO A CIASCUN
BANDHA richiede una
concentrazione ripetitiva,
quindi non scoraggiarti se non lo
senti al primo tentativo. Com’è
necessario praticare gli asana
per molte volte prima di poter
accedere alla posizione completa,
riuscire a incanalare l’attenzione
in modo efficace da sentire il
bandha richiede un certo tempo.
Questa sequenza di base è un
ottimo punto di partenza.

è mai sembrato molto corretto, e a volte


mi bloccava il corpo e il respiro. Adesso
utilizzo i bandha per risvegliare la
stessa consapevolezza che arriva du-
rante la meditazione. E si può accedere
a questa esperienza solo attraverso il rilas-
samento, mai con la forza. L’intera pratica 1
yoga, inclusi i bandha, è una serie di tec-
niche che ser vono all’osservazione di Pada Bandha e Mula Bandha
ciò che arriva nel momento presente
senza cercare di trattenere o rifiutare. È TADASANA
un’esperienza di consapevolezza diretta. Posizione della Montagna
Il mio approccio ai bandha è quello di
lascia re a nda re qua lsiasi tensione che In posizione eretta, i piedi alla stessa larghezza delle anche,
percepisco intorno ad ogni area bandha tendi leggermente i muscoli della coscia. Inspira e allunga la
in modo tale da sentire salire spontane- colonna vertebrale e i fianchi tenendo il bacino neutro.
amente il mio prana. Allarga le dita dei piedi. Durante l’espirazione, rilascia la parte
Quando guardo i miei studenti praticare esterna dei piedi iniziando dalla base delle dita e spostandoti sui
i bandha in questo modo, vedo più f lu- talloni senza far collassare gli archi plantari. Inspira e percepi-
idità nei loro movimenti e più apertura sci una dolce sensazione di sollevamento che parte dal centro
in ogni posizione. Ho anche notato che rilassato della pianta dei piedi per Pada Bandha. Consenti a
quando esagero in una posizione (se cerco quell’energia di muoversi attraverso le tue gambe.
di forzare troppo l’affondo nella posizio- Ora rivolgi la tua attenzione a Mula Bandha. In espirazione,
ne del Piccione Reale, ad esempio) perdo rilascia l’osso pubico, il coccige, il bacino e l’area muscolare
la sensazione di energia nel mio canale del pavimento pelvico (un rilascio cosciente e morbido verso la
centrale. Allora il mio lavoro sui bandha terra senza premere o spingere verso il basso). Alla fine senti
funge da salvaguardia contro un’alline- il centro del tuo pavimento pelvico, sopra il tuo perineo, che
amento sbagliato e per evitare possibili si solleva senza sforzo. Durante l’inspirazione, senti il flusso
lesioni. Provalo tu stesso con questa pra- di energia salire ancora più in alto. Mantieni la posizione per
tica, studiata per aiutarti a sentirti più almeno 5 respiri, in connessione con la sensazione dell’energia
energicamente equilibrato. che si muove nel tuo canale centrale.

58 YJ maggio 2018
Sequenza
pRATIcA BANDHA

Mula Bandha
ARDHA UTTANASANA 2
Mezzo piegamento in avanti in piedi

Da Tadasana, inspira e solleva le braccia lungo le


orecchie, quindi espira e piegati in avanti sulle
gambe passando dai fianchi. Appoggia le braccia
sul pavimento. Inspira, allunga la colonna ver-
tebrale, solleva il pet to e posiziona le mani su
un blocco in corrispondenza delle spalle. Espira
e rilascia l’area del pavimento pelvico. Alla fine
dell’espirazione e in fase d’inalazione, senti come
l’energia ti solleva senza sfor zo dal centro del
pavimento pelvico verso l’alto attraverso il canale
centrale per Mula Bandha. (Spingi attivamente
l’area del pavimento pelvico verso il basso, in
modo da facilitare l’accesso al flusso di energia
verso l’alto, quindi rilascia la tensione che hai
creato). La leggera inversione di questa posizio-
ne aiuta a sostenere lo scorrimento dell’energia
sulla colonna vertebrale. Mantieni per 5 respiri.

Hasta Bandha
3 MARJARYASANA
E BITILASANA
Sequenza Gatto - Mucca

Da Ardha Uttanasana, espira nel portare in-


dietro entrambi i piedi inginocchiandoti in modo
da trovarti a quattro zampe. Posiziona le mani in
corrispondenza delle spalle con le dita aperte, e
le ginocchia a livello dei fianchi. La colonna ver-
tebrale è in una posizione neutra, perciò la sua
curvatura naturale prosegue nell’allungamento
del collo. Espira e rilascia l’esterno delle mani, i
rilievi delle nocche e i palmi sul pavimento. Que-
sto ti permette di appoggiarti sulle mani senza
sovraccaricare la pressione sui polsi. Inspira e
senti una sensazione di sollevamento e legge-
rezza che viaggia attraverso il centro morbido
dei palmi e su per le braccia per l’Hasta Bandha.
Mentre inspiri solleva il bacino e il petto verso
l’alto, lasciando che l’addome vada verso il pavi-
mento (Posizione della mucca). Espira, inarca la
spina dorsale verso il soffitto e rilascia la testa
verso il pavimento (Posizione del gatto). Ripeti
almeno 5 volte.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 59
4

Hasta Bandha, Mula Bandha e Uddiyana Bandha


ADHO MUKHA SVANASANA
Posizione del Cane a Testa in Giù

Dalla Posizione a Quattro Zampe, punta le dita dei natura invertita di questa posizione ti aiuta anche ad
piedi in modo che i polpastrelli appoggino sul tappe- accedere a Uddiyana Bandha, perché i tuoi addomi-
tino. Durante l’espirazione, rilascia la zona intorno nali si rilassano. Durante l’espirazione, porta più in
ai palmi delle mani. Inspira e porta in alto l’energia dentro che puoi la cavità addominale sotto la gabbia
attraverso il centro morbido dei palmi (Hasta). Solleva toracica. Mantieni per 5 respiri. Mula e Uddiyana si
le ginocchia dal tappetino e porta i fianchi in alto rispondono l’un l’altro a livello energetico, oltre che
e indietro. Espira per rilasciare l’area del pavimento fisico. Poiché il tuo tessuto connettivo interno collega
pelvico, e nella parte finale del respiro percepisci un queste due aree, se qualcosa accade in una di esse
movimento di energia ( Mula) verso l’ombelico. La ci sarà una risposta anche nell’altra.

Pada Bandha, Mula Bandha


5 e Uddiyana Bandha
AFFONDO DELLA LUNA CRESCENTE
Dalla Posizione del Cane a Te - co (Mula). Sostieni il flusso dell’e-
sta in Giù, espira e porta avanti nergia verso l’alto nella colonna
il piede destro posizionandolo vertebrale: durante l’inspirazione
sul tappetino accanto al pollice fai in modo che le costole si allar-
destro della mano. Durante l’in- ghino in tutte le direzioni. Duran-
spirazione, mantieniti ancorato al te l’espirazione, mantieni quella
suolo con i piedi mentre sollevi il sensazione di spazio nelle costole
corpo. Allunga le braccia in alto e invitando l’energia a salire ancora
arcuati leggermente in Luna Cre- più in alto nel tuo canale centrale.
scente. Espira e mantieni saldo Sperimenterai una leggera contra-
il ginocchio destro in linea con zione muscolare degli addominali
il tallone destro. Tieni la gamba (Uddiyana). La tua cavità addomi-
sinistra leggermente piegata. In- nale si muoverà molto meno di
spira per sentire un flusso di quanto faceva nel Cane a Testa
energia verso l’alto attraverso in Giù perché ora sei in posizione
il centro della pianta del piede de- verticale e stai lavorando contro
stro (Pada). Quindi inspira e senti la gravità. Mantieni per circa 5
l’energia salire ancora attraverso respiri. Torna al Cane a Testa in
il centro del tuo pavimento pelvi- Giù e ripeti dall’altra parte.

60 YJ maggio 2018
Sequenza
pRATIcA BANDHA

Mula Bandha e Uddiyana Bandha


EKA PADA RAJAKAPOTASANA
Posizione del Piccione Reale ad una gamba, variante

Dal Cane a Testa in Giù, espira e posiziona il ginoc- Ril a sc i a l e par e t i es ter ne de l t u o pav imento
chio destro davanti alla mano destra sul tappetino. pelvico e senti come l’energia scorre attraverso il
Fai scivolare il piede destro davanti all’anca sinistra, centro di esso (Mula). Allarga il petto e lascia entra-
lo stinco appog giato contro il t appetino. Inspira re l’energia nella gabbia toracica espansa, insieme
e por ta le mani sui blocchi, i fianchi e la colonna ad una leggera contrazione muscolare negli addo-
vertebrale dovrebbero stare connessi come se fos- minali (Uddiyana). Mantieni una consapevolezza su
sero un’unica entità. Por ta le gambe l’una verso questi bandha e senti come por tano leg gerez za,
l’altra. Muovi i fianchi in qualsiasi direzione che ti stabilità e forza ai tuoi fianchi, alla colonna verte-
permetta di trovare una connessione tra il centro brale e alla gabbia toracica. Mantieni per 5 respiri.
del tuo pavimento pelvico e il tuo canale centrale. Ripeti dall’altra par te.

Mula Bandha e Uddiyana Bandha


PASCHIMOTTANASANA
7 Piegamento in avanti seduto

Dalla Posizione del Piccione Reale ad una gamba, fai pres-


sione sul pavimento con le mani per sollevare i fianchi.
Mettiti in posizione seduta con le gambe dritte davanti a
te e il sedere che poggia su una coperta piegata. Allunga
la colonna vertebrale e inclina il bacino un po’ in avanti
o all’indietro finché non sentirai una connessione tra il
centro del tuo pavimento pelvico e il tuo canale centra-
le. Inspira e senti come il prana scorre verso l’alto e
nel canale centrale ( Mula ). Alla successiva inalazione,
espandi la gabbia toracica in tutte le direzioni. Espira e
av verti l’energia salire più in alto attraverso il tuo centro
(Uddiyana) mentre ti pieghi in avanti partendo dai fianchi.
Mantieni la lunghezza della colonna vertebrale e allungati
in avanti per af ferrare gli alluci. Mantieni per 5 respiri,
tenendo la connessione con il flusso di energia all’interno
del canale centrale.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 61
Maha Bandha
SUKHASANA
Posizione facile

Raccogli piedi e gambe in una comoda posizione a


gambe incrociate. Espira e rilascia la zona del pavi-
mento pelvico. La prossima volta che inspiri, prendi
un respiro pieno e profondo dal pavimento pelvico
fino al pet to. Mentre espiri, posiziona i palmi delle
mani sulle ginocchia e piegati in avanti. Espelli tut-
ta l’aria dai polmoni attraverso la bocca tirando
fuori la lingua. Senza inspirare, torna in posizione
eretta facendo pressione con le mani sulle ginocchia
e raddrizzando le braccia. Mentre trattieni il respiro,
rilascia nuovamente le pareti del pavimento pelvico.
Con una par venza d’inalazione, o finta inalazione (il
corpo fa il gesto dell’inspirare senza però ingerire
aria ) senti l’energia che viene aspirat a at traverso
il pavimento pelvico ( Mula) verso l’alto. Allo stesso
tempo, lo stomaco sotto le costole si svuota (questo
è il tradizionale Uddiyana applicato durante il prana-
yama). Senti il petto salire al mento. Solleva la testa
par tendo dalla par te superiore e poi allungando la
parte posteriore del collo. Quindi, sposta dolcemente
il mento verso il petto (Jalandhara Bandha) dirigendo
l’energia all’ombelico. Quando senti di aver bisogno
di inspirare di nuovo, prima lascia andare Jalandhara
sollevando il mento e poi lascia andare Uddiyana ri-
lasciando l’addome. Inspira e rilascia il Mula. Ripeti
tutti i passaggi per 1-3 volte.

D o p o ave r p rat ic at o qu e s t e p o sizio ni, rip o s at i in


Savasana ( Posizione del Cadavere) per almeno 5 mi-
nuti. Osser va eventuali cambiamenti nel flusso e la
qualità dell’energia del tuo corpo.

62 YJ maggio 2018
64 YJ maggio 2018
Saggezza
sILeNzIO

L’arte della
solitudine
illustrazione di eloisa scichilone

Il raccoglImento è cIò che consente


l’apertura al momento presente, Il rIvelarsI
dI cIò che dI pIù autentIco abbIamo
di Stefano Bettera

«L a nostra ma lattia sta nella mente,


che non può sf ug gire a se stessa,
e quindi deve essere chiamata
casa e conf inata in se stessa: questa è la vera
egli confessa come, sebbene avesse dav vero
abbandonato tutte le faccende mondane e si
fosse ritirato in solitudine in cima a una torre
nella città di Bordeau x e avesse f ina lmente
solitudine, di cui si può godere anche nelle rea lizzato il proprio sogno di dedicarsi
città popolose e presso le corti dei re, anche esclusivamente a sé stesso, la sua mente,
se più comodamente standosene in disparte... come per uno scherzo del desti no, i nvece
Non basta a llontanarsi da l pubblico; non basta che quieta rsi, sa ltava qua e là come un
cambiare solo luogo; un uomo deve f ug gire cava l lo i mbi zza rrito e continuava a dar vita
da lle condizioni che hanno preso possesso a incessanti spettacoli, uno più mostr uoso
della sua anima, si deve sequestrare e deve dell’a ltro. Una sconf itta? È questo che succede
tornare a se stesso... Ora, poiché cercheremo quando “usciamo da l mondo” e torniamo a
di vivere da soli, e di rinunciare a ogni sorta di noi stessi? È questo che ci mostra la nostra
conversazione tra gli uomini, facciamo in modo mente quando ci isoliamo e ci sediamo in
che ciò che siamo nel profondo possa dipendere meditazione? Esisterà mai un luogo, un
interamente da noi stessi, sciogliamo tutti gli momento in cui riusciremo ad avere tutte
obblighi che ci legano agli a ltri, otteniamo le condizioni adatte perché il mondo là f uori
questo da noi stessi, aff inché possiamo vivere non ci disturbi più? È questo il vero obiettivo
da soli con sincerità e vivere a nostro agio». della pratica? Le pa role del pensatore
fra ncese ci mostra no ch ia ra mente come
sia l i m itata l’abit udi ne di identif ica re
Fluire con il ritmo del mondo l’idea di sol it udi ne come sepa ratezza.
In questo brano dei Sag gi, lo scrittore francese È innegabile che quando una persona è
Montaigne rivela quanto fosse per lui urgente distante da un a ltra, si trova in una condizione
e fondamenta le il bisogno di solitudine, come di solitudine apparente. A chi, infatti, non
condizione per ritrovare sé stesso, anzi, il è capitato di passeg giare su un sentiero di
suo sé più autentico. Ma in un a ltro passag gio montagna, circondati solo dai suoni del

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 65
“ Nella meditazione in gruppo, l’energia
della separazione, della divisione, del contrasto,


dell’io/tu, lascia spazio all’energia dell’unità.

bosco, del vento che danza tra le foglie e i rami,


accompagnati da l canto di un uccello che passa
La forza della meditazione
nel cielo? O fermi davanti a l mare, vedere in gruppo
il sole che tramonta a ll’orizzonte e sentire Chi ha provato a sedere in meditazione insieme
un profondo senso di appartenenza, come se ad un gruppo di persone ha certamente “sentito”
non si potesse essere in a ltro luogo se non lì? questa sorta di connessione che si crea tra le
In quei momenti, ci sembra che i nostri pensieri persone che sono lì, sedute in silenzio: nessuna
si fermino, ci sembra di recuperare un senso di queste persone scompare. Ma l’energia della
di profondità, un modo di essere più “nostro”, separazione, della divisione, del contrasto,
che non riusciamo a spiegare a parole ma è dell’io/tu, lascia spazio all’energia
tanto famigliare quanto il camminare o lo stare dell’unità, al calore che av volge, al senso istintivo
seduti in silenzio. Ci sentiamo a l nostro posto. e profondo di appartenenza, all’entusiasmo e
alla forza che rigenera e guarisce. E sebbene
gli esseri umani esprimano sé stessi attraverso
Raccogliere ciò che c’è la parola e la parola sia uno straordinario mezzo
La condizione di raccoglimento, di trasporto per le esperienze, in quel silenzio,
contemplazione, concentrazione, quella in quella “solitudine” c’è la connessione. Una
che non è distratta dal “rumore” delle connessione che non necessita di essere spiegata,
parole, dei concetti, degli schemi reattivi una connessione che guarda con tenerezza ai limiti
che sorgono quando siamo immersi nella naturali delle nostre identità sempre mutevoli
quotidianità, è certamente la condizione che e precarie, una connessione che scalda il cuore.
meglio ci permette di entrare in contatto con noi Questi momenti di solitudine sono la vera magia.
stessi. Lo stesso av viene durante la meditazione
quando concediamo alla nostra mente di non
essere continuamente distratta ma la riportiamo “Sentire” la pratica
con gentilezza al momento presente. Dunque, Quando Gotama parlava della propria esperienza
il raccoglimento, seppur caratterizzato era solito usare questa espressione “Il Dhamma
dal silenzio, non è uno stato di isolamento. che ho raggiunto è sentito/percepito dall’uomo
Al contrario, questa “solitudine” è ciò che saggio”: egli usa la parola “sentire” “provare”,
consente l’apertura al momento presente. percepire per indicare che la sua non è
È ciò che permette alla nostra mente di non affatto un’esperienza ultraterrena ma
vagare tra passato e futuro, tra pensieri e schemi totalmente umana, vissuta, incarnata,
reattivi. Il mondo non scompare affatto né ci sentita attraverso i sensi. Il corpo diventa il
ritiriamo dal mondo per entrare in una dimensione tramite per entrare in contatto con la dimensione
trascendentale. Anzi, siamo più autenticamente più profonda dell’essere vivi. Il continuo richiamo
nel mondo proprio perché ci consentiamo di non al respiro, alla condizionalità, alle sensazioni
essere trascinati via dalle sollecitazioni che ci del corpo stesso, indicano la necessità di una
arrivano continuamente. In questi momenti presenza nella realtà, di un radicamento profondo
di “solitudine” che ci concediamo non c’è nella realtà. Di conseguenza non è affatto strano
separazione perché proprio quell’io fondato che, al momento del proprio risveglio, Gotama
sui pensieri, sulle opinioni, sui mi piace o non mi tocchi la terra e la chiami a testimone
piace sfuma, arretra e lascia il campo allo spazio del fatto av venuto. La corporeità del risveglio
autentico. Che non è un’esperienza sovrumana, rappresenta il raggiungimento di uno stato
come spesso si tende a pensare ma, al contrario, di piena, totale, autentica e profonda umanità.
ci mostra ciò che più autenticamente siamo. Non la trasformazione in un’entità superumana.

66 YJ maggio 2018
Saggezza
silenzio

Meditazione del fiore


Il fiore ha molto da insegnarci e non solo a immedesimarci
lo fa nel silenzio, semplicemente nell’immagine del fiore ma anche
mostrandosi, senza spiegazioni o a concentrare la nostra mente
speculazioni: un fiore non è solo, su ciò che stiamo osser vando.
ma fa par te della natura, con Dopo che il fiore ha sbloccato
da leggere
tutta la sua bellezza. Ci mostra la nostra mente ripor tando
la freschezza e lo splendore dei l’at tenzione solo sulle sue
suoi colori e ci aiuta ad entrare in qualità e facendoci scoprire
una fase di contemplazione che ci la freschezza in noi, possiamo
consente di venire in contat to con sentire l’energia della presenza
le nostre qualità. Se ci poniamo mentale che ci abita, quella della
nel giusto atteggiamento, solidità, quella della saggezza,
guardando un fiore, possiamo per e poi della compassione,
somiglianza ritrovare facilmente della pace e della liber tà.
anche in noi stessi tutto ciò che lo
rende speciale. La meditazione del fiore ci mostra
la sua doppia natura, nel quale
FELICE COME
COME FARE c’è sia il profumo e la fragranza, UN BUDDHA
Tutti abbiamo cer tamente in ma anche l’aspet to maleodorante di Stefano Bettera
casa una pianta con dei fiori. del concime che ne ha permesso Yoga Journal e
Av viciniamoci ad essa, iniziamo la crescita, proprio come in noi Morellini editore
pp. 147
ad osser vare un fiore. Guardiamo ci sono sia qualità sia difet ti,
€ 13,90
la sua forma, i suoi colori e sia gioia sia sof ferenza. Infine
respiriamo il suo profumo anche il nostro piccolo maestro ci
se appena percettibile. Poi, permette di contemplare la
seguendo i consigli di un famoso realtà dell’impermanenza nel
maestro Zen vivente, il vietnamita fiore, che presto appassirà,
Thich Nhat Hanh, iniziamo proprio come il nostro corpo
a concentrarci sul respiro e impermanente è destinato
recitiamo questi pochi versi: all’invecchiamento e alla
mor te. Quando siamo entrati
Inspirando, so che sto inspirando. profondamente in contat to
Espirando, so che sto espirando. con il fiore, facciamogli
Inspirando, mi vedo come un fiore. un inchino e ringraziamolo
Espirando, mi sento fresco. per ciò che ci ha insegnato.
Inspirando, mi vedo
come una montagna.
Espirando, mi sento solido.
Inspirando, mi vedo come
uno specchio d’acqua.
Espirando, rifletto tutto ciò che è.
Inspirando, mi vedo come spazio.
Espirando, mi sento libero.
Questi versi ci aiuteranno

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 67
Ogni giorno
è sacro
Dall a nascita Di un tempio all a ritualità Di ogni momento.
perché l a vita è sacra e va celebrata
di swami Joy thimayananda

68
N
el mese di aprile ho avuto il piacere di
inaugurare presso l’Ashram Joytinat da me
fondato nelle Marche, a Corinaldo (An),
un tempio dedicato a Shiva. Già vent’anni fa ho
av vertito come un dovere l’obiettivo di costruire un Dacci oggi i nostri
tempio in Italia. Per un Maestro costruire un riti quotidiani
tempio, o un ashram, è una contemplazione,
una sadhana, ov vero un atto spirituale. Si può def inire rito una serie di azioni a
Il tempio che ho eretto nelle Marche è dedicato cui partecipa l’anima. Se si comprende
alla divinità Shiva, ed è l’unico Kovil (“tempio” in profondamente il senso della ritualità
sanscrito) dedicato a Shiva in Italia (che ne ospita ci renderemo conto che ogni azione
altri, come quello dedicato a Ganesha a Savona). quotidiana può essere ritualizzata.
Per ritualità si intende prestare attenzione
con lo spirito, che significa principalmente
Avviare il Tempio essere consapevolmente pieni di vitalità.

Secondo la tradizione induista, un tempio inizia a • Al nostro risveglio: portando consapevolezza


svolgere la funzione per cui è stato costruito solo dal ai primi respiri che compiamo appena svegli,
momento in cui la divinità inizia ad “abitarlo”. Questo osservando e ringraziando i palmi delle
avviene grazie a una puja, ossia un rito sacro che imprime nostre mani mentre siamo ancora sdraiati
nella statua presente nel tempio la forza e l’energia della nel letto, andando in bagno per purificare
divinità. Utilizzando una metafora contemporanea si il corpo con l’evacuazione e pulendo la
potrebbe dire che la costruzione fisica del tempio è come lingua sette volte con il puliscilingua
procurarsi l’hardware, mentre il rito sacro che ne sigilla • Trasforma il pasto in un rito: compiendo
la nascita “sottile” è come configurare un software. azioni consapevoli: accendere una candela
Nei giorni precedenti al rito principale si svolgono dei all’inizio del pasto, masticare in silenzio, respirare
riti preparatori che sono paragonabili all’atto portando attenzione ai bocconi che ingeriamo…
di installare quello stesso software. In occasione tutto ciò rende il pasto un momento sacro.
dell’inaugurazione del tempio di Shiva a Corinaldo • Rendi rito l’atto di camminare mentre
è stato celebrato il rito denominato Kumbabisekam, andiamo a lavorare o a fare la spesa: portiamo
che significa dare alla divinità un potere e delle attenzione a ogni passo e ai piedi che poggiano
potenzialità acquisite attraverso questo stesso rito. sul terreno e ringraziamo la terra che ci sostiene
Dal momento in cui la divinità si “installa” nel in ogni momento così generosamente.
tempio, ogni giorno un qualsiasi devoto può andare • Incontrare l’altro: portando le mani
al tempio in qualunque momento per porgere la al petto e riconoscendo nella presenza
sua offerta devozionale, che può consistere in altrui lo specchio di noi stessi e della
un semplice saluto, oppure nel gesto di offrire divinità che lo abita e che abita in noi.
fiori, frutta, cibo vario. Così facendo, abbiamo • Il riposo serale: leggendo qualche
la possibilità di liberarci dalla pesantezza e dalle pagina di un testo ispirante, e facendo
complicazioni e di riprendere una buona energia. successivamente un breve automassaggio
ai piedi con olio medicato tiepido.
• Portare offerte al tempio (qualunque
sia il tempio sacro alla nostra tradizione
religiosa, come per esempio una chiesa)
• Avere un piccolo altare nella
propria casa può essere una buona
abitudine per coltivare l’elemento rituale
nella vita di ogni giorno. Un semplice
angolo per raccoglierci pochi minuti
al giorno in meditazione o in preghiera.
a
re
ed
cu
rv
e
si
u
no
ay
ag
di
Bianco, giallo e rosso
In Ay ur veda si è soliti iniziare la giornata con
il seguente rito: si applicano con la mano destra
al centro della fronte tre polveri diverse,
i cui colori rivestono un valore simbolico.
Con il pollice si applica la polvere bianca, riferita
all’intenzione di svolgere nella giornata azioni con
mente pura; con il dito medio si applica la polvere
gialla, che si riferisce al pensiero, che deve
sempre essere sostenuto dalla saggezza;
con l’anulare si applica la polvere
rossa, che simboleggia l’intenzione
di svolgere nella giornata azioni
con energia e determinazione.

meditazione, in cui siede in


Espressioni di Shiva silenzio; l’altra è quella che lo
ritrae mentre balla e danza. Questa
Nella mitologia indiana ci sono tre iconografia ha un senso preciso dal
divinità principali: Brahma, Visnu punto di vista simbolico: l’atto del
e Shiva. La prima si riferisce alla silenzio esprime energia potenziale (ritiro,
nascita, la seconda alla conservazione e meditazione, stabilità), mentre l’atto di ballare
alla protezione, mentre Shiva simboleggia esprime una danza cosmica che rappresenta la
l’unione. Shiva annulla Maya (illusione) e unisce creazione dell’universo (dinamicità). Shiva, nello
la verità e l’origine. Mitologicamente, Shiva ha stesso momento, unisce ed espande e, proprio
due forme: una è quella della posizione della per questo, personifica il principio della vita.

Cosa sono i templi?


• I templi sono luoghi sacri, ma rappresentano di sé, oppure cantare o recitare un mantra,
anche parte integrante della vita sociale e spirituale. pregare, meditare o praticare Yoga.
Al loro interno si possono svolgere incontri
ma anche formazione scolastica, • Sono costruiti nello stesso luogo dove viveva un
musicale o relativa alla danza. santo, un saggio, uno Yogi o un Siddha, o dove queste
persone di valore hanno lasciato il proprio corpo.
• Le attività dei templi vengono attuate grazie agli
introiti provenienti dalle donazioni dei devoti. • Sono costruiti vicino all’elemento acqua (mari,
fiumi, laghi, cascate o fontane). Agli animali,
• Si celebrano festeggiamenti e matrimoni. come la mucca o il cervo, viene consentito
Inoltre svolgono una funzione ben precisa per la di vivere liberamente vicino al tempio.
cura di poveri e malati (oltre a essere luoghi che
permettono di servire cibo ai meno fortunati). • La costruzione rispetta gli antichi testi del Vastu
Sastra ( “scienza della casa” in sanscrito). La loro
• Il tempio è un luogo di trascendenza dal mondo architettura rispecchia i principi geometrici e
Spe
materiale verso il mondo spirituale. Ogni persona, l’aspetto emotivo degli esseri umani: sono costruiti
per
indipendentemente dalle proprie convinzioni come un mandala nello spazio di 81 blocchi
religiose, può avere accesso al tempio. simmetrici, secondo antichi principi matematici.
La parte centrale è chiamata Garbha Graha (utero),
• Una persona che visita il tempio può e rappresenta l’anima universale; proprio in questo
semplicemente stare in silenzio, in ascolto spazio viene mantenuta la divinità principale (Murthi).

70
E-commerce N°1 in Italia per il Benessere

€5
DI SCONTO

Spedizione Gratis
Diritto di Reso Gratis

Valido per acquisti superiori


a €58 su macrolibrarsi.it en-
tro il 31 Dicembre 2018

Codice: FNKCX

Spedizioni Gratis Diritto di Reso Oltre 80.000 +99% di Clienti Vivi Consapevole Vivi Consapevole
per ordini > €29 Gratis Articoli Disponibili Soddisfatti Rivista Omaggio App Gratuita

Acquista online su www.macrolibrarsi.it


Assistenza Clienti (9.00-18.00 lun-ven): Numero Verde 800 089 433 (solo da rete fissa) | 0547/346317
Rigenerazione cellulare
completa
a cura del dott Ram Rattan Singh
illustrazioni di Adriana Farina

Q uesto mese scopriamo come sia


possibile, attraverso il Kundali-
ni Yoga, elaborare una delicata alchi-
di set fisico e meditazione) che, favo-
rendo il ricambio cellulare, ti darà un
corpo più sano e maggior resistenza
mia energetica, al fine di promuovere allo stress. Questo set molto ef- Per vedere la video
il processo di rigenerazione cellulare e f icace ridistribuisce l’energia lezione completa
quindi di ringiovanimento corporeo. sessua le e bi lancia i l f lusso di di questo set visita
Secondo l’Ayurveda, l’intera fisiologia prana e apana. Migliora la dige- la pagina
organica è modulata da 3 forze sottili stione e aumenta la circolazione e “Tutorials” del sito
chiamate Essenze Vitali e bilanciarle l’ossigenazione cerebrale. w w w.yogaesalute.com
è la prima regola per mantenere il cor-
po giovane e resistente alle malattie. NB Il set di esercizi e la meditazione
Ne faremo esperienza attraverso la possono anche essere praticati sepa-
pratica di questa sequenza (completa ratamente.

Sintonizzazione con l’adi Mantra

Siediti con le gambe incrociate e la schiena dritta (oppure


sul bordo di una sedia con le piante dei piedi appoggiate al
suolo alla larghezza delle spalle). Con le mani nel mudra della
preghiera, recita ad alta voce per tre volte il mantra Ong Namo
2
Guru Dev Namo ( Mi inchino alla Forza che crea l’Universo, mi
inchino all’Insegnante Divino che è dentro di me).

eSercizi

Siedi a gambe incrociate


e con la schiena diritta. 1
Respira lentamente e Siediti nella “Posizione della Rana”
profondamente dal naso, come nella figura 2. I talloni sono
mentre ti concentri sul sollevati da terra e in contatto tra
flusso dell’Energia Vitale di loro. Le braccia sono distese
dentro di te. Continua per in mezzo alle ginocchia e le mani
3 minuti, quindi inspira, toccano terra attraverso le dita
tieni il respiro alcuni distese. La schiena è dritta e le
secondi, espira e rilassati. ginocchia sono flesse e divaricate
all’esterno. Applica la chiusura del
collo ( Jalandara Bandha), ov vero tieni
il mento in dentro verso lo sterno.

72
Inspira profondamente mentre sollevi il bacino, distendi le gambe
3
e porta la testa verso il basso, come nella figura 3.
Espira completamente mentre torni alla posizione di partenza.

Ripeti la sequenza per 10 volte. Al termine della 10° ripetizione, rimani


seduto nella Posizione della Rana e fai 3 respiri profondi. Al termine del terzo
respiro applica Mula Bandha, contraendo per 10 secondi i muscoli dell’ano
e degli organi genitali.

Ora, di nuovo, ripeti la Sequenza della Rana per 26 volte e all’ultima


ripetizione fai 3 respiri profondi e con il terzo applica Mula Bandha
per 10 secondi. Rilassati per un minuto.

All’inizio, l’esercizio della Rana può risultare faticoso; comincia con un


numero di ripetizioni confortevole e gradualmente aumentale con la pratica.

Siedi con le gambe distese


di fronte a te, fletti il tronco 4
cercando di afferrare gli alluci.
Mantieni la posizione per 3 minuti.

Rilassati sul dorso


5
in Shavasana per 7/10 minuti.

Meditazione Per ricaricare il corPo Pranico


Nelle scritture è detto che una pratica (quasi fino al punto di farle tremare).
regolare e prolungata di questa Gli occhi sono socchiusi con le
meditazione arresti l’invecchiamento e palpebre aperte solo di 1/10. Mantieni
elimini tutte le malattie. le spalle rilassate. Continua per 3
minuti. Per concludere l’esercizio
Siediti sui talloni nella Posizione della inspira, trattieni l’aria per 10 secondi,
Roccia (se hai problemi alle ginocchia espira e rilassati.
puoi sedere a gambe incrociate).
Distendi in avanti le braccia e sollevale Non eccedere i 5 minuti di pratica
a 60 gradi. Distendi le palme delle quotidiana all’inizio. Lentamente
mani e le dita. Stira bene braccia e dita aumenta fino a 31 minuti per sessione.

* Tutti gli esercizi di questo set dovrebbero durare 3 Per concludere


minuti ciascuno. Se sei principiante o li trovi faticosi,
inizia con 30 secondi o 1 minuto ciascuno e aumenta Siedi con le gambe incrociate, porta
gradualmente i tempi. le mani nel mudra della preghiera e
* Il momento migliore per praticare è al mattino a recita per 3 volte il mantra Sat Nam
stomaco vuoto. ( La mia Essenza è Verità).
I
N
te
LI
lu
DA
sa
N
e
KU
ga
yo
I muscoli
Rafforza per allungare
Sembra paradossale dire che se i muscoli

posteriori
posteriori della coscia sono rigidi, allora
dovresti rinforzarli. Eppure, questi muscoli
sono più sani quando tutte le loro fibre sono in
grado di allungarsi e contrarsi completamente.

della coscia
Ciò serve per prevenire gli strappi, oltre che
per mantenere una salute muscolare ottimale.
Gli esercizi seguenti sono come una medicina
per i muscoli posteriori della coscia. Se non
ti senti a tuo agio durante quest’esercizio,
proprio come succede a me, prendilo come
il segno che hai un bel po’ di lavoro da fare.
Sono eSSenziali per praticare
yoga in modo Sano e diSteSo.
ecco coSa devi Sapere EsErcizio: scivolamento
dei muscoli posteriori
per allungare e rafforzare
queSti muScoli
di Jill Miller
foto di Jef f nelson
illustrazioni di michele graham
PriMo PAsso Metti una coperta su una
superficie scivolosa, come un pavimento di
legno o di piastrelle. Sdraiati e fai aderire il
sedere, il busto e la testa alla coperta. Tieni

Q uando ero poco più che ventenne,


praticavo rigorosamente l’Ashtanga
Yoga, ed ero orgogliosa del fatto che il mio
le gambe distese davanti e i fianchi paralleli.

corpo iper f lessibile riuscisse facilmente


a destreggiarsi anche nelle posizioni più
avanzate. Eppure, questa mia necessità
di allungamenti muscolari profondi - in
particolare nelle posizioni di piegamento in sEcoNDo PAsso Fai scivolare i talloni
avanti - mi ha portato ad avere dei micro sul pavimento e spingi il sedere verso i talloni
tagli nei muscoli posteriori della coscia, usando esclusivamente i muscoli posteriori
che mi procuravano dolore alle ginocchia e alle della coscia. Quando sei a metà strada, fermati
anche. Per non parlare del dolore che sentivo e assicurati che le ginocchia puntino verso
scendendo dal letto ogni mattina: non riuscivo l’alto e che siano ancora parallele
a raddrizzare le gambe per almeno un’ora. l’una all’altra.
Esattamente come me, molti altri professionisti
dello yoga hanno imparato a proprie spese
questa dura lezione sui muscoli posteriori
della coscia. Riuscire a raggiungere qualsiasi
posizione yoga, anche le più complesse,
grazie all’eccessiva mobilità dei muscoli TErzo PAsso Completa il movimento
posteriori della coscia è un obiettivo spingendo i talloni fino in fondo verso il sedere,
comune se non esplicitato. D’altro canto, quindi raddrizza le gambe per tornare alla
la mancanza di f lessibilità è spesso associata posizione di partenza. Ripeti finché non
al non essere in grado di praticare yoga. ti senti stanco.

74
CONOSCERE IL CORPO
anatomia dei muscoli
posteriori della coscia

TubErosiTà ischiATicA
I muscoli posteriori della coscia sono un
gruppo di quattro rigonfiamenti muscolari
(con solo tre nomi) posizionati sulla parte
posteriore della coscia (dietro). Si attaccano
nelle tuberosità ischiatiche (ossa del bacino)
e corrono lungo il retro delle cosce. Ci sono
due fasce muscolari in ciascuna mediale
della coscia (il lato posteriore interno) e una
in ciascuna laterale (esterna) della coscia.
Tutti e tre si attaccano con lunghi tendini che
attraversano la parte posteriore del ginocchio
fino alla parte inferiore della gamba. Sono tutti
bi-articolari, nel senso che sono collegati ed
influenzano la funzione di due articolazioni:
l’anca e il ginocchio. I muscoli posteriori
della coscia lavorano per flettere (piegare)
le ginocchia, estendere (raddrizzare) i
fianchi e inclinare posteriormente il bacino.

biciPiTE fEMor AlE


A due estremità, si trova nella parte esterna della
coscia. L’estremità più lunga ha inizio nelle ossa
del bacino, quella più corta è attorcigliata sulla
metà inferiore del femore. Entrambe convergono
a un tendine che si trova sul ginocchio esterno.
Questo muscolo permette la rotazione dell’anca
verso l’esterno. Fa ruotare verso l’esterno anche
il ginocchio in fase di piegamento (flesso).

sEMiMEMbr ANoso
Questo muscolo inizia come uno spesso tendine
membranoso sulle ossa del bacino e si attacca
dietro il ginocchio interno. Serve anche come
ancora fasciale per il più grande dei muscoli
interni della coscia: l’adduttore magnus. Il
muscolo semimembranoso ruota internamente
l’anca. Ruota internamente anche la parte
inferiore della gamba sul ginocchio flesso.

sEMiTENDiNEo
Questo muscolo ha inizio sulla tuberosità
ischiatica e si assottiglia in un lungo tendine che
si attacca all’interno della parte anteriore del
ginocchio. Questo muscolo ruota internamente
l’anca e, quando il ginocchio è piegato, ruota
internamente la parte inferiore della gamba.
IA
a
M
ic
O
at
AT
pr
AN
a
rl
pe
3 posizioni per
mantenere sani
i muscoli posteriori
della coscia

Quante volte hai sentito qualcuno dire:


“Lo yoga non fa per me, non riesco
nemmeno a toccarmi le dita dei piedi!”?
In realtà, lo stato di salute ottimale dei
muscoli posteriori della coscia si trova
esattamente a metà strada tra questi due
estremi. Se i muscoli posteriori
della coscia non ti permettono molta
mobilità, guadagnare in f lessibilità
può aiutare a mantenere sane
le ginocchia, i f ianchi e le gambe. suPTA PADANGusThAsANA
Al contrario, se sono eccessivamente Posizione di presa dell’alluce
elastici, controllare la loro libertà di da distesi, variante
movimento ti aiuterà anche a preser varti Questa posa ti permette di conoscere la
da eventuali lesioni. Mi ci sono voluti reale estensione del tuo bicipite femorale.
due interi anni in cui ho evitato Sdraiato a terra con un piede contro un muro,
i piegamenti in avanti per far guarire mantieni sia le ossa del bacino che la colonna
i miei muscoli e imparare l’importanza vertebrale in posizione neutra mentre esplori
di rafforzare questo gruppo muscolare. le potenzialità di movimento della tua gamba
Ecco come puoi ottenere dei muscoli sollevata (movimento consentito, appunto,
posteriori della coscia robusti e f lessibili, dalla lunghezza dei muscoli posteriori
qualunque sia il tuo punto di partenza. della coscia).

isTruzioNi Posiziona la cinghia sulla

Toccarsi parte centrale del piede destro. Sdraiati


a terra con la pianta del piede sinistro

le punte dei piedi contro un muro, le dita dei piedi rivolte


verso l’alto. Metti in azione il busto

non è fondamentale mantenendo però neutrale la spina dorsale.


Prendi nota della posizione di entrambe
Ricordi il test delle dita dei piedi le ossa pelviche (bacino) quando stai
alle elementari, quando l’insegnante per iniziare: il bacino non dovrebbe mai
misurava la tua flessibilità in base inclinarsi o spostarsi durante l’esercizio.
a quanto riuscivi ad av vicinare le Afferra la cinghia e porta l’anca destra
mani per raggiungerle? Questo “test” in flessione senza modificare la posizione
è stato utilizzato per decenni come del bacino o della colonna vertebrale.
misura della salute dell’apparato Non appena senti l’allungamento sulla parte
muscolo-scheletrico. Eppure, non posteriore della coscia destra, smetti di
si dovrebbe avere come obiettivo la tirare e respira profondamente. Cambia lato
flessibilità della parte posteriore della quando la sensazione di stiramento sarà
coscia senza tenere in considerazione passata (30-60 secondi).
la forza muscolare. Porre eccessiva
attenzione all’allungamento, lA sfiDA: rafforza per allungare
rischia di far accorciare i flessori Imbriglia la cinghia saldamente attorno
dell’anca, creando uno squilibrio al tallone e prova a spingere il retro
muscolare che può contribuire della coscia destra indietro verso il terreno
ad una inclinazione pelvica senza però permettere che l’intera coscia
anteriore (in avanti), col risultato si muova. Mantieni la pressione per
di procurare dolori alla schiena. 10-20 secondi.

76
uTTANAsANA
Piegamento in avanti
in piedi, variante
Questa variante asimmetrica di
Uttanasana favorisce l’allungamento
del muscolo posteriore della coscia,
il bicipite femorale. La posizione è ottima
per tutti quei professionisti che hanno
un’ampiezza di movimento limitata
nei muscoli posteriori della coscia.

isTruzioNi Inizia in Uttanasana con PurVoTTANAsANA


entrambe le ginocchia piegate, i piedi Posizione dell’Asse verso l’alto
alla larghezza dell’anca. Posiziona un Questa è una delle poche posizioni
mattone sotto il piede destro, e uno vicino classiche dello yoga che richiede
all’esterno del piede sinistro. Porta una contrazione concentrica
il peso in avanti mentre provi a raddrizzare (accorciamento) dei muscoli posteriori
entrambe le ginocchia. Fai camminare della coscia, e di polpacci, glutei
le mani a sinistra, appoggiale sul e muscoli della schiena. A causa
mattone e ruota i fianchi verso destra di uno stile di vita sempre più sedentario,
per enfatizzare l’allungamento del fianco tendiamo ad essere più deboli nella
destro e dei muscoli posteriori della coscia parte posteriore del nostro corpo che
destra. Respira profondamente per nella parte anteriore. Questo asana è un
30-60 secondi, quindi cambia lato. eccellente antidoto.

lA sfiDA: rafforza per allungare isTruzioNi Siedi in Dandasana


Fai pressione sul mattone sotto al piede ( Posizione del Bastone) con il busto
e cerca contemporaneamente di farlo in posizione eretta e le gambe allungate
scivolare verso destra, ma di fatto senza davanti a te. Fai scorrere i palmi indietro
spostarlo. Mantieni per 10-20 secondi, di circa 20-30 centimetri, con le dita
quindi ripeti dall’altro lato. rivolte verso i piedi (nella posa finale
al suo meglio, le spalle dovrebbero essere
in linea con i polsi). Punta le dita dei piedi
in modo che le piante dei piedi facciano
presa sul terreno, quindi metti in moto
tutti i muscoli posteriori per sollevarti
dal pavimento come se fossi una
tavola inclinata in senso inverso. Ruota
internamente i fianchi stringendo le cosce
l’una contro l’altra. Mantieni la posizione
fino a che non ce la fai più a sostenerla.

lA sfiDA: rafforza per allungare


Prova a tirare i talloni verso il basso
senza piegare le ginocchia. Anche se
i talloni non si muoveranno molto dovresti
sentire i muscoli posteriori della coscia
in tensione, il che ne aumenterà la forza.

il
L’autrice Jill Miller è co-fondatrice NosTro
di Tune Up Fitness Worldwide. www.yogatuneup.com EsPErTo
IA
a
M
ic
O
at
AT
pr
AN
a
rl
pe
La cucina
degli yogi
Ma gli insegnanti di yoga, cosa Mangiano? tra ahiMsa
e buona nutrizione, le dritte per pasti ricchi di benessere
di Antonella Bassi
foto di Jennifer olson

U
ltimamente, il tema “cosa mangiare” è di grande SII TE STESSO
interesse: uova da galline allevate a terra, risto- Una dieta yogica dovrebbe basarsi sulla consapevolezza
ranti vegan, cibo senza glutine, macrobiotica, di sé, e non su generiche astrazioni. Spiega Benedetta
green smoothies… siamo bombardati di idee e piuttosto Spada, insegnante di yoga e autrice (benedettaspada.
confusi. In molti pensano che dieta yogica significhi com): «Oggi molte persone hanno difficoltà ad ascoltare
vegana o crudista: ma cosa significa, in realtà, nutrirsi se stesse e le loro reali necessità. Il corpo viene spesso
da yogi? Al di là di mode e gusti personali, gli insegnanti dimenticato per seguire una moda, una teoria. Durante i
ci propongono alcuni principi semplici ed efficaci. corsi ho constatato che pochi si nutrono per dare salute
e riceverne; molti invece mangiano per un desiderio,
un’idea, un’abitudine. Questo porta squilibri al corpo
MEGLIO CIBI SATTVICI e allo spirito. Come nello yoga viene un processo di
Quando mangiamo, acquisiamo le vibrazioni energeti- apprendimento e disapprendimento dagli automatismi,
che prevalenti nel nostro piatto, pertanto occorre pre- così deve accadere in cucina: cresciamo con un
stare attenzione. I cibi rajasici - amari, secchi, salati o pacchetto di informazioni che non è detto vada
piccanti - sovrastimolano la mente ed eccitano le pas- bene per noi e per le nostre scelte. Dobbiamo ten-
sioni. Quelli tamasici - di bassa qualità - comprendono tare, esplorare, divertirci e trovare così il giusto per noi».
cibo in scatola, trattato, precotto, così come alcool e
ogni sostanza chimica e stimolante. Il cibo sattvico,
al contrario, è quello più adatto, perché nutre VEG FA BENE
il corpo e mantiene uno stato mentale pacifico. La paura del deficit proteico è la principale obiezione
Puoi consumare: del carnivoro verso la dieta vegetariana. Eppure, alcuni
• cereali integrali • frutta e verdura fresca • latticini non studi suggeriscono che le proteine animali contengano
industriali • legumi • germogli • semi oleosi troppo acido urico e altre tossine che, non del tutto
Meglio se preparati freschi per un pieno di nutrienti. eliminate, si depositerebbero nelle articolazioni e nei

78 YJ maggio 2018
Alimentazione
INSEGNANTI YOGA

UNA GIORNATA CON…


BenedeTTa SPada e MarC VinCenT

«Dopo aver lavorato con il dottor Franco Berrino,


mio marito ed io abbiamo deciso di studiare a
fondo la relazione tra cibo e salute. Attraverso
tessuti. La carne è anche una delle maggiori fonti di una formazione lunga che consideriamo
colesterolo, che contribuisce a malattie cardiache, in corso, siamo ora cuochi specializzati in
indurimento delle arterie e senilità. Latticini, noci, cucina naturale, vegana e vegetariana».
verdure a foglia verde e legumi sono ricchi di proteine
di alta qualità e più digeribili. Benedetta Spada preci- Col azione: appena svegli beviamo un bel
sa: «Lo yoga non è vegano. Nei testi antichi si parla di bicchiere di acqua e limone e in più pepe verde
alimentazione vegetariana e in alcune parti dell’India per Marc. Ciclicamente assumiamo probiotici e
questo include anche alcuni tipi di pesce. Yogananda integratori. La colazione è spesso un estratto di frutta
ricorda in “Yoga e alimentazione” che non può esistere e verdura che varia a seconda delle stagioni, aggiungo
un’alimentazione uguale per tutti, perché ogni persona zenzero o curcuma fresca. Per mio marito preparo
è diversa nella sua costituzione, nel Karma, nell'energia torte salate fatte in casa, torte dolcificate con malto
spesa ogni giorno. Quindi l’alimentazione cambia a e sopra composta di frutta, farinata di ceci, budino di
seconda della persona, del lavoro che svolge, del riso o altro cereale senza glutine fatto a crema ecc.
luogo nel quale vive, del sesso e dell’età. È necessario
conoscere se stessi per scegliere come alimentarsi al di Pr anzo: per me verdura cruda e cotta in varie
là di mode e ideologie». forme come al vapore, saltata in padella, poi insalate
colorate con diversi tagli di verdure colorate, con
una piccola aggiunta di semi e frutta essicata in
SII MINDFUL casa. Per Marc preparo in più un legume o un cereale
Per mantenere agni (il fuoco digestivo) attivo, Shanti senza glutine che sostituisce il pane. Il pranzo varia
Brancolini, insegnante di yoga e blogger ( passioneyoga. a seconda delle stagioni: d’inverno, cuciniamo
com) consiglia nel suo libro “La cucina yoga per corpo, una cottura lunga chiamata Nishime di verdure;
mente e anima”: «Mangia solo quando hai fame, seduto quando fa molto caldo sostituiamo il pranzo con una
in un posto tranquillo, focalizzando l’attenzione sul pa- macedonia di frutta fresca e qualche mandorla.
sto. Preferisci cibo fresco e appena preparato, bevendo
acqua tiepida tra i pasti. Fai il tuo pasto principale Merenda: per me un frutto; per Marc del
a pranzo, alzati da tavola con la sensazione di latte di mandorla o nocciole fatto in casa,
non essere del tutto sazio. Prenditi qualche minuto un paio di biscotti, una galletta di riso.
per rilassarti dopo mangiato: scappar via dopo l’ultimo
boccone e buttarsi a capofitto in qualche attività blocca Cena: in inverno ceniamo spesso con una zuppa
la digestione». di verdura e legumi. In estate, a seconda delle
occasioni. Spesso il piatto si compone di verdura
cotta e una proteina. Se sono legumi sono circa
PROVA IL DIGIUNO 3 cucchiai; non utilizziamo la soia se non nelle
Secondo la tradizione, il digiuno completo o parziale, salse ma mi piacciono gli Azuki, i fagioli neri.
che può includere acqua e succhi di frutta, aiuta a pu- Mangiamo piccole quantità di pesce quando
rificare il corpo e la mente. Ricorda Shanti Brancolini: abbiamo lavorato molto fisicamente o subito dopo
«Il digiuno, specie se osservato in Ekadasi (in accordo il mio mestruo. Frutta cotta o kanten di frutta.
al calendario vedico, accade 2 giorni al mese N.d.R.),
permette al corpo di ricaricarsi in quanto le sue energie NB Iniziamo ogni pasto con una preghiera di
non sono concentrate sulla digestione. I processi di di- ringraziamento e finiamo con un momento di silenzio.
sintossicazione, poi, vengono accelerati dall’influenza
della luna sui liquidi del nostro corpo che veicolano
le tossine all’esterno con maggiore facilità». Fai scelte Benedetta Spada pubblicherà entro l’anno il libro
alimentari semplici, fresche e usa il tuo miglior giudizio. "Yoga Cookbook" che, oltre a ricette e indicazioni di
Il tuo yogi interiore sa ciò che è meglio per te. alimentazione, esplora il tema cibo ed emozioni.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 79
3 insegnanti per 3 ricette
BACoN veg, quiNoA e Tè mATCHA:
pRopoSTe ADATTe ANCHe Ai DuBBioSi

SANDWiCH AL BACoN Di CARoTA


(di Kathr yn budig)

ingredienti per 3 persone

·3 carote gr andi ·
2 cucchiai di olio di cocco · 2 cucchiaini di bourbon · 2 cucchiai di
salsa Worcestershire · 2 cucchiai di sciroppo d’acero · 2 cucchiaini di salsa piccante
· ½ cucchiaino di sale affumicato in scaglie · 3 cucchiai di maionese vegan · 1 limone ,
scor z a e succo · 6 fe t te di pane tostato a scelta · 1 pomodoro gr ande , affe t tato
· 1 avocado , affet tato sot tile · 3 foglie di l at tuga romana

✦ Scalda il forno a 200°. ✦ Posiziona le su una teglia foderata di carta da forno. ✦


carote su un tagliere e con il pelapatate Condisci con fiocchi di sale affumicato. ✦
crea dei nastri simili a fettine di pancetta. Cuoci fino a quando non sono leggermente
In una piccola casseruola su fuoco medio, dorate e iniziano a incresparsi, 10-15 min.
scalda l’olio di cocco. ✦ Tieni un coper- ✦ Togli dal fuoco, gira il “bacon” di caro-
chio appena sopra la padella per ridurre al ta e ricoprilo con la marinata rimanente.
minimo gli schizzi. ✦ Aggiungi il Bourbon Rimetti nel forno e cuoci fino a quando è
e lascialo sfrigolare, 30 secondi. ✦ Trasfe- croccante, ma non bruciato (controlla le
risci l’olio in una ciotola e aggiungici salsa carote ogni pochi minuti per evitare l’an-
Worcestershire, sciroppo d’acero e salsa nerimento), ca. 5-10 min. ✦ In una ciotola,
piccante. ✦ Aggiungi le carote alla ciotola unisci maionese vegan a scorza grattugiata
e mescola fino a rivestirle completamen- e succo di limone. ✦ Stendi la crema su
te; lasciale riposare 5-10 min. ✦ Togli le fette di pane e guarnisci con pomodoro,
carote, conservando la marinata e mettile avocado, lattuga e “bacon”.

80 YJ maggio 2018
Alimentazione
INSEGNANTI YOGA

CIOTOLA PROTEICA · 1 patata dolce media · 1 ta zz a di quinoa ( bianca , rossa ,


ner a o un mix di varietà ) · 1 cucchiaino di ghee · 3 uova
ALLA QUINOA · 2 ta z ze di cavolo riccio , a striscioline ( circa 1 foglia
(di Elena Brower) gr ande ) · 1 cucchiaio più 1 cucchiaino di miso · il succo
di 2 l i m o n i · 1/3 di ta z z a di o l i o e x t r av ergi n e d' o l i va
ingredienti per 4 persone
· ½ avocado , a cubet ti · 1 cucchiaino di sesamo

✦ Scalda il forno a 220°. ✦ Fora la patata dolce con una


forchetta, cuocila su una teglia foderata con carta da forno
fino a che è morbida, ca. 45-60 min., poi tagliala a fette.
✦ Cuoci la quinoa secondo le istruzioni del pacchetto. ✦
In una padella su fuoco medio, scalda il ghee. ✦ Aggiungi
le uova e friggile, 2-3 min. per lato oppure strapazzale, se
preferisci. ✦ Porta a ebollizione l'acqua in una pentola con
un cestello per cottura a vapore. ✦ Cuoci il cavolo riccio
per 2 min., quindi mettilo in una ciotola con ghiaccio per
fermare la cottura. ✦ Usando un frullatore a immersione
o un normale frullatore, combina miso, succo di limone e
olio extravergine d'oliva fino a renderlo omogeneo, ca. 30
secondi (oppure versa tutti gli ingredienti in una bottiglia di
vetro e agita vigorosamente). ✦ Distribuisci quinoa, cavolo
riccio, pat ate dolci, uova, avoc ado e condimento in tre
piatti. ✦ Cospargi di sesamo e servi.

CIAMBELLINE GLASSATE
AL MATCHA
(di Sadie Nardini)
ingredienti per 12 ciambelline

· ¾ di ta z z a di l at t e di m a ndorl a · 14 dat t eri denocciol ati


· ¼ di ta z z a di mix di farina mille usi senz a glutine , più e x tr a
per l a t egl i a · 1 cu cchi a i o di a m id o di ta pi o c a ( o fa ri n a di
tapioca ) · 1 cucchiaio da tavol a e ½ cucchiaino di polvere di
tè matcha bio · 1 cucchiaino di lievito per dolci · 1 cucchiaino
di bicarbonato di sodio · 1 cucchiaino di cannell a · 1 cucchiaio
di succo di limone · 1 cucchiaino e ½ di estr at to di vaniglia
· 1 ta z z a di zucchero a velo bio · 1 ta z z a di fiocchi di cocco
o cocco gr at tugiato bio · olio di cocco per l a teglia

✦ Sc alda il forno a 180°. ✦ In un fino a renderla liscia. ✦ Fai un foro quindi trasferisci le ciambelle su una
pentolino, sc alda su fuoco bas so al centro degli ingredienti secchi gratella da raffreddamento, ca. 60
½ t az z a più 2 cucchiai di lat te di e ag giungi l’impas to di dat teri, il min. ✦ Una volt a fredde, prepara
mandorla; aggiungi i datteri e succo di limone e 1 cucchiaino di la glassa: mescola zucchero a velo
l a s c i a l i i n a m m o l l o, c a . 10 m i n . estratto di vaniglia. ✦ Mescola fino a e 2 cucchiai di latte di mandorla, ½
✦ In una ciotola, mescola farina, ottenere una pastella liscia e densa. cucchiaino di matcha, la cannella
a mi d o di t a p i o c a, 1 cu c c hia i o di ✦ Ungi una teglia da ciambelline con rimanente e ½ cucchiaino di estratto
polvere di matcha, lievito in polvere, l ’o li o d i c o c c o e s p o l ve r a c o n l a di vaniglia. ✦ Immergi le ciambelle
bicarbonato di sodio e ½ cucchiaino farina. ✦ Versa l’impasto e cuoci fino nella glassa poi passale nel cocco.
di c annella. ✦ In un frullatore, a quando sono leggermente dorate, ✦ Ser vi o conser vale in frigo per
mescola la miscela di datteri e latte 8-15 min. ✦ Lascia riposare 5 min., max 5 giorni.

W W W. Y O G A J O U R N A L . I T 81
Yoga profiles
10 domande a...

11 ANNI
di pratica yoga
I miei ispiratori
ROBERTO
MILLETTI E il mio Asana
FRANCESCA
CASSIA preferito
TRIKONASANA

L’alimento che
mi dà energia Il difficile
L’ACQUA MI dell’insegnare
RIGENERA COMUNICARE UNA
SEMPRE PRATICA CHE SI
BASA SUL SENTIRE

Il bello
dell’insegnare

Beatrice
IL POTERE DEL
RISUONARE
INSIEME

Morello Nello yoga è


fondamentale…
Vorrei
Mi descrivo in 100 parole ESSERE rinascere
Beatrice, 46 a nni, insegna nte di Yoga e Pilates, LIEVI NELLA come
Teacher Trainer per Odaka Yoga e coordinatrice SERIETÀ EH… MI
degli insegnanti ita liani Oda ka Yoga. Irrequieta
per una vita, stranamente quieta da quando pratico
BASTEREBBE
yoga. Ricercatrice e indagatrice della mia anima e COSÌ, GRAZIE
osser vatrice di quella degli altri. Una vita di sport
e discipline diverse: quando ho incontrato Pilates e
Yoga ho trovato casa per il corpo e per l’anima, al il mio Mantra
punto da farli diventare il mio progetto lavorativo. personale Una cosa
Guerriera, amo ridere anche se dentro di me c’è un
drago che… ops, ogni tanto esce e… ops... In fondo lo RESPIRA che mi fa ridere
yoga è un lungo cammino e il drago mi ha portato ad E oSSERvA RIDERE E
avvicinarmici, per cui gli sarò sempre grata (e 11 anni di
pratica mi rendono una pivella). Mai prendersi troppo SENTIRE
sul serio, ma dedicarsi con serietà e umiltà sempre. RIDERE
w w w.JustB.it

82 YJ maggio 2018

Yoga 19
Yoga 19
Yoga 195x270 out impianto.indd 1 09/04/18 15:53
Yoga 195x270 out impianto.indd 1 09/04/18 15:53
Yoga 195x270 out impianto.indd 1 09/04/18 15:53