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ALCUNE INDICAZIONI OPERATIVE

SULLA FORMULAZIONE
DEGLI ORDINAMENTI DIDATTICI DEI BIENNI

1. Attività formative relative alla formazione di base e caratterizzanti

Il 60% dei CFA complessivi del percorso formativo del Biennio (72 CFA) va definito
attingendo esclusivamente ai settori artistico-disciplinari e ai relativi campi disciplinari
indicati nel DM 124/2009 e successive integrazioni (DM 120/2013 e DM 611/2017). Non è
necessario prevedere tutti i settori indicati nei suddetti decreti: può essere fatta una scelta
parziale.
Per l’eventuale aggiunta di ulteriori attività di base e/o caratterizzanti (25% del 40% di CFA
residui, pari a 12 CFA) le istituzioni possono attingere invece da qualsiasi altro settore
artistico-disciplinare (le attività vanno individuate – recita il DM – in riferimento agli obiettivi
formativi, tra i settori artistico-disciplinari previsti dai relativi decreti).
La somma dei CFA previsti tra i settori delle discipline di base e caratterizzanti può
contemplare anche il massimo dei due ambiti (ossia 18 + 60 CFA).

2. Attività integrative e affini o ulteriori

È possibile attingere da qualsiasi settore artistico-disciplinare: pertanto saranno disponibili


tutti i campi disciplinari elencati nei DM sopracitati.
Possono essere anche indicate attività basate su una opzionalità (attività formativa 1
oppure attività formativa 2).

3. Attività autonomamente scelte dallo studente

Il comma 5 lettera c. dell'art. 5 fa riferimento solo al minimo di 6 CFA e non al massimo


consentito. Il DM deve però 'rispondere' ad una fonte normativa superiore che è costituita
dal DPR 212, che all'art. 9 comma 4 precisa che i CFA per le attività a scelta dello
studente non possono essere inferiori al 5% dei totali per corso (dunque 6, come
specificato nel DM) ma non superiori al 15%, dunque a 18. Essendo attività scelte
autonomamente dallo studente non possono essere posti vincoli, nel senso che non
possono essere inserite in questo ambito delle opzionalità: la scelta deve essere
totalmente libera.

4. Rapporto ore / CFA

Occorrerà indicare anche ore e CFA previsti per ciascun campo disciplinare, e occorrerà
rispettare rigorosamente quanto previsto nel DM 154/2009, a seconda della tipologia
dell’attività formativa. Mi permetto di ricordare a questo proposito le fondamentali
differenze esistenti tra i vari tipi di attività:
a) individuale è l’insegnamento erogato in prevalenza a un solo discente alla volta,
anche in presenza di più studenti;
b) di gruppo è l’insegnamento erogato a più discenti contemporaneamente,
caratterizzato in prevalenza da una interazione fra discenti e con il docente;
c) collettiva è l’insegnamento erogato a più discenti contemporaneamente,
caratterizzato in prevalenza da una trasmissione di conoscenze dal docente agli
studenti;
d) laboratorio è l’insegnamento erogato in modalità teorico-pratica, non riconducibile
alle tipologie precedenti, che prevede l’acquisizione di specifiche abilità operative
individuali, di gruppo o collettive.

5. Delibere del Co.Te.Co

Le delibere sono necessarie anche per i bienni che sono frutto di conversione di corsi
sperimentali in ordinamentali, in prosecuzione di omologhi trienni.

6. Implementazione dei 24 CFA appartenenti ai settori artistico-disciplinari


CODD all’interno dell’ordinamento didattici dei bienni

Abbiamo osservato che le modalità di acquisizione dei 24 CFA previsti dal D.lgs 59/2017
possono essere molteplici, secondo quanto espressamente previsto dal DM 616/2017.
Una parte può essere ad esempio conseguita nei corsi di primo livello, oppure la totalità
dei 24 CFA può esser acquisita anche “a parte”, in forma extra-curriculare.
A meno che non si voglia creare un apposito indirizzo didattico per ciascun corso di
secondo livello, è possibile fare in modo che lo studente possa acquisire i CFA
appartenenti ai settori CODD totalmente all’interno dei 120 CFA previsti per i corsi
biennali. Per far questo occorre prevedere il massimo delle discipline a scelta dello
studente (18 CFA) e aggiungere i 6 CFA rimanenti nelle attività integrative o ulteriori,
eventualmente prevedendo un’opzionalità con altra/e disciplina/e, qualora lo studente non
sia interessato ad acquisire i suddetti 24 CFA.

7. Lingua straniera

Sulla lingua straniera, peraltro già inserita obbligatoriamente negli ordinamenti didattici dei
trienni, il DPR 212 prevede genericamente attività volte alla verifica della conoscenza della
lingua straniera: pertanto si può non inserirla nell’ordinamento didattico, con tanto di CFA,
e i regolamenti didattici dovranno però prevedere le forme della suddetta verifica (modi e
tempi). Va anche detto che la prova di lingua straniera è ormai prevista obbligatoriamente
in tutti i concorsi pubblici, il suo settore sarà previsto tra quelli disponibili, e pertanto la si
potrà inserire.

8. Stages, tirocini, ecc.

Nelle ulteriori attività formative sarà previsto un campo libero in cui sarà possibile
descrivere attività di vario tipo, diverse dai campi disciplinari relativi a insegnamenti
codificati nei decreti ministeriali

9. Documenti che andranno caricati sul portale (da file)

Il portale richiederà di acquisire una documentazione che è indispensabile per poter


chiudere la procedura:
a. Delibera del Consiglio accademico
b. Delibera del Consiglio di amministrazione
c. Delibera del Co.Te.Co.
d. Decreti autorizzativi dei Bienni sperimentali

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