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ROBERT EISENMAN CODICE GESU I manoscritti segreti di Qumran smascherano le manipolazioni e le falsficazioni dei Vangeli PIEMME, “Teo Tw Tn ad Fs Gon Blt eine 208 ‘om roZIONI Ee Sp ois cae Hla A) VG Care ‘demic weds Supe Mana Png SAS NSM Cl es) snp ite ng tet Ee ee « see ceria soe dries ro ce dora psc ees wank arenes acer epee “Cet nh eae Lio fol ca ce en li coef em ae either ings tanmerda iter trl Ed ee et (Hap l oEt md ieee es Leone h s ithne nee - leometatet, eae as ‘H ragazzo le chiese aneeaenae: “ies te “CNUs poss del mera elo alan eee eee suomi leader sec ‘pe oe ee Soni Sabo apap ls deft stor ge dai Ee eerie Lamention Rabbab 16,46 Ginn 380 Comsegnerte nic ttl nin sce maide pen pe Po alee, ect Comat in dvd e a ‘oma ae at smart Pocket Redcat ben nal. eleebtan ‘mowiotsweona ted Sona mr ra ise "ier gid at ce oe + Roto della Guerin Quin 1, 1712, 106 19,12 Ache outa pec ati de pons eal? ‘Sms sae is ot orc fa» ago dl gt sn ia at el dea 1 Giuda di cui parle il testo rinvenuto da Eusebio nell’At chivio Reale di Edessa & Giuda Tommaso, colui che nel Ven- elo di Giovanni viene chiamato Tommaso deito Didimo, ov vero Gemello Gemello, dal momento che Didimo in grcco ¢ ‘Tommaso in aramaico significano *gemello". Nel Vangelo di Tommaso, Didimo Giuda Tommaso & probabilmente i terz0 fratello di Gesi, Ginda, o «Giuda fratello di Giacomo, autore di una delle ettezeinserite nel corpus del Nuovo Testament. Secondo Eusebio, questo Giuda avzebe a che fare con un «di scepolo di nome Taddeo>, che compare anche ellelenco ufli- ciale depltapostaliriporato dai vangsi canonici, Jn Martco 10, 3, ques ultimo viene indicato come «Lebbeo soprannominato Taddco>. In Marco 3, 18 @ semplicemente ‘Taddeo, ma in Luce 6, 16 Aut 1, 13 viene sosiuito da qual ‘can chismeto «Giuda fratello di Giacomo»: probabilmente ancora una volta siamo di fronte al terz0 fratello di Gesi, Ginda, Mi rendo conto che peril lettore pud essere difficile raceapezzars in quest intrecciars esovrapporsi di nomi, ‘ui peraltro mi sono soffermato in modo deteagliat in Gia como, il fatllo di Ges Stefano e gli ellenist” Al di la di questa pletora di confuse eincerte sovrapposi- oni, la comunith descrita dagli AM, ei cui membri vengono defini “cristani” per la prima volta ad Antiochia, @ cesta mente ellenistica 0 grecorgiudaica. Andi, in Atti 1, 20 viene ‘espressamente definita "grece”. Come git sottlinesto,&sem- pre opportuno considerate quest termini con moles cautel, dal momento che possona rappresentare eufemismi o sempli- ‘cemente gic di parole eon cu si vole indicare qualcosa di di- verso, talvolte di opposto, Questo potrebbe valere, per esem- 20° prc mh san io, perla dapat che, in Ati 6,15, contappone al ellen pl ebrel a proposto deli itncione quotdiana alle ve- dhe dl servi alle mens. pte che eal eve an trodure una gus, coatoversaeprobbmente vera Cento Stelano, cul per vet riservata cl portant ‘Come vesremo tn sept, tala probabil “brant, pr “bre” inenerebbeo coloo che, nla Seconda Letts ai Corl, Paolo dsisince prezantemente superapostol"oapotl di eado pb eleato"e Tongro da parte di rivolusionariinferociti, com come le dispute tra greci ed cbrei a Cesares, o tra 2elotie voltagabbana ebrei, sono gli ‘event storciche si nascondono sotto la narrarione deg potrebbe essere davvero cosi. Non a caso c'? un precedente, fwvero uso di “cansanii” 0 "eananel” in Marco e Matteo, un ‘uso basato sulla parola ebeaica Kanna’ owvero “zeoti*. Lo siindividua facimente nel passapgio da «Simone il Canancom, nelllenco deg apostol siportato in Matteo 10,4 e Marco 3,18, ‘2 «Simone lo Zelotav in Luca 6, 15 e Ati 1, 13. Il che richiama il passagaio, pertltro git sotolinesto, da Tadeo a eL.ebbeo detto Taddeo» in Marco e Matico einfine a «Giuda (fratello) 41 Giacomo in Luce. sono problemi anche per quel che riguarda designazioni come “ciptioti e “cirenei", che non sempre indicano quello che potrebbe sembrare. Si prenda, per esempio, il caso del doppione di Simon Mago, nellsola ci Cipeo, ovvero il «ago efalso profetagiudeo, di nome Bar Jesus» (Atti 13, 4-12). Op non. concermeLvece vawnscaravieno.. 25 ‘pure Elimasil Mago (Att 13, 8), espressione ridondante come Didimo Tommaso, dal momento che elias in ereco significa ‘mago. Quanto Simon Mago, secondo le Pseudoelementine ‘est paleocristiani,sembrecebbe originaro della Samaria, dove avrebbe anche operato. Che cosa intendo dite? In effet, alvoka Cipro pud signifi- care Samaria, poiché il precedente confronto tra Simon Mago ¢ Pictro quasi certamente avvenne a Samaria oa Cesarea, la cit costiera pid vieina a Samaria E Cesarea & anche la locaita in cui Giuseppe Flavio colloca il personagaio che nelle Anti- chitd Giudaiche chiama ean mago di nome Simone». I motivo di questa cutiosa confusione geogr bilmente da sicercasi nel fatto che in questo pe elo stesso Giuseppe Flavio, spessoindicavano i sameritani con ‘nome di “euteeni”, che, nella traduzione, in qualche mox avrebbe finito con il confondersi con Kim, usato anche nei Rotoli di Qumran. Ma Kittim ® anche il termine che, sebbene in orgine indicasse Crea, persino nella Bibbia sta per Cipro, sola pit vicina alla costa della Giudea. Erodiani ad Antiochia Aldi diturto questo, nella comunith di Antiochia, dove ‘per la prima volta i discepoli furono chiamat crstianin {Atti 11,26), cerano persino esponenti del dan erodiano. Un ‘buon esempio di questo genere di individu potredbe essere un cero Timoteo (talvolta indieato come Tito? che, pur non es- sendo espressamente indieao ta i fondatoi dell importante ‘comunit, ere «figlio di wna donna givdea credente edi padre {recom (Att 16,3), La sua stuazione & dunque quella tipica dei dlscendenti dele due mogli giudee di Erode il Grande, che i ‘chiamavano entrambe Mariamne®. CCaratterstche analoghe ha Sila che, insieme a Giuda Barsa- ’ba,avrebbe portato ad Anriochia la leteracontenente le dire ve di Giacomo (Att 15,27). Questo Sila potrebbe essere colui 26 rarer. riaun ‘che alrove viene chiamao Silvano; in eg easo, in Giuseppe Flavio troviamo un cero Sila che, a Cesare, trad 40eil60, fail comandante dele guardie del corpo del re Areta Potrebbe tat- tars i une coincidenza, ms alla ce di mumerose alte, appare improbable. E comungue interessante sottolineare come, in ‘AB15, 32, sa Ginda che Sila vengaro defini profei che «pee- larono molto per incoraggire i fae eli fruiicaronos. Non solo i termine “profei", © meglio “pseado-proet, viene use- to spesio da Giuseppe Flavio e ettibuto a mote personalita piso meno caismatiche che i dstinsero in questo periodo, ma ‘on i verbo “forticare”troviaso un Tinguagaio presente via nel Documento di Damasco,sivenuto a Qumran, che nei test paleocrstianiladdove si parla di Giacomo. “Alzetanto potrebbe dirs di Niger, uno dei eprofet dot- tori» appartenent alla omunita di Antiochia (Atti 13, . In CGioseppe Favio roviamo infat un certo Niges, erodiaco, vol- tagabbana¢filo-tivoluzionaro, che prese parte elle prime bat teplie della guerra. In seguito diveane uno dei primi caporiont cll “dame violent, che combattevano sulla sponds Giordano e che potrebbero essere quei“violenti dei pagan” cvialladona i Rotol di Qumran. E tuttavia opportuno sottalineae che gli eroiaci venivano ‘comunementechismati “idamei” poiché l madre di Erode ‘Grande aveva orginiidumee, 0 “arabe”, in senso lato, Secondo ‘Giuseppe Flavio questo Niger fece una fine aroce per mano det ‘soi stesticompagni, i quali quanto sembra, non lo conside- ‘arono sullcientement vohzionri. La descrzione dll sa eeuzione ha comunque molt element in comune con quella a Gest quarto meno secondo il racconto evangeico, dal m0- rmento che, coperto di ferte, fu costrerto a agaiumgere i pati bolo tascinando la propia race perl vi della cit, Chis), forse chi descrsse la morte di Gest potrebbe esere uno dei se- sguaci ci Niger un seguace irrimediabilmente deluso! Un altro exponente della comunité di Antioch, e pit volte Altern del Lettre ot Roman 16 11) xadine, 0 ices Erode, probailmente Erode VL Yomi a el famiglia ha appena nits sali 16, 10). TnSalomt &oramente le fancilaa cui dans lsciv viene desert ni snot ech, so eigstone dela made, E dlnde evebbecheso ad Erodela festa dl Butta Danza tui Goes Fav no fa parla Ltd nec ad acer fare al su matrimonio con un alco degli della mare, F- Ippo. Ne sinotcl, queso Flippo deta nvecel primo ma sho di Erodiade, che deta di Giuseppe Flavio si srebbe invece camo Brod enon Pippo. Come ho appena sta neato, secondo lo rico ebteo, marta di Salome sree Sato lippo, che emesis 1 ie vero nso poco uprated Erode i Te traeao Erode Antpa come coe chiamat in alte font some Ss est vr, Peta secon a dissin da quelle stbuite «Paco: dal eapeggiare dior psiolosamente sina quel copes dopo alapidaione dt Beno, e che gl At addebtano Paola fomentrelasom- tots, descrta ot RicnoscentiPrendoclementin i ci Paco indcsto come “il Nemo” fa rtaclare Glace i discal dl Tenia MaseDaco,enon Maza, i fintelaso di Erode eat cred cola che Giuseppe Fi chista Salo non sop AEechbe alfa che non fos tuo extanco alla more ds Go- aid Batista © ce la fog di Daraco, per sora alle Inde dtc Aria avewe ace vederecon toga Sd co ink ce, « Damasco, Pal, Sano, fsse mpegrato in ts on ben precata misione diplomatic per coat del ‘eae ofntelacro, Erode Tetras, novell sso dela ano 1 vowtconcemetiocin LamsBTAPERO. 33 Aeprecata ovine, il eui matrimonio aveebbe porto alla mor te del Batista, Per giunia, in quei port if re di Peta, Tarabo ‘Area, avevaappena asuntoileontolo militae ci Damasco, Alttove si dice che Paolo perseguitd i seguaci della «nuo- va dottrnan: lo afferma fui stesso in Ati 22, 4e nelle Lete- (1,13 23), Eoco dungue la conchsioneeui pos- nellintcrpretare la curiosa doppia versione della fuga di Paolo da Damasco, quando, per sfagaie alle suardie di Arcta che volevano artestaro, si fececalare lunge Je mura in una cesta, Cosi sa serio nella Seconda Leter af Corini (11, 3239) In compenso, grazie si miracoi dell ate, tt affermano che la fuga rocambolesea avvenne «per sfogaire a gludein che volevano vecicero, In realta, un sovrano di nome Areta ebbe un ruoloimpor- tante negli eveni che eixcondarone la mort de Batista, eb bene si irovasse dalla tessa parted Giovanni, dal momento che Erode i Tetarca aveva divotziato dalla prima moglic, fie alia di Aree, per por sposare Frodiade sorlla di Assippa Le madre di Saiom®. Come afferma Giuseppe Flavio nelle Ant cit Giudaiche, it popolo sralleptd della sconfreainflits ad Erode de Areca nia searamucea che ne seg, considrandola tun segno dela collera divina per «quello che Erode aveva Lato 2 Giovanni». Per siunta secondo la versione di Giuseppe Fla: Vio, i giude! stavano dalla paste di Giovanni e nan contro di Iu, come spessoaflermano i Vangel. Non per mula i Batista era un riformatore poltco-relgioso molto amato dal popolo, ‘che sembravadispost a fare qualunque cosa avesse proposto, ‘compres a voluzione,mentze li eodian erno una dnastia imposta dai mani, ura dinata traniera che, s- ‘non avevano neppure una goccia di sangue gue Peralito, che il presunto fratellatro di Erode fosse Paolo e ‘non Mangen appare partcolarmence evidente ses coasiderano ali aspett dela sua personalit. A parte ls cittadinanza ro- i cui Paolo si vanta ed cul erano in possesso tutti gli crodiani, Paolo appare palesemente filoroman, non ha diffi- 34 cern. tam colt introdurs nt citcli pit esclusvi di Gerusalemne, in rapport di confidenea con la “gente bene” della capital, e s0- prattuto &in contato con il comandante supremo della guat- higione romana a guardia del Tempio, che ha cura di mecterlo al scuro nella fortzza pet sottraro alla fla in procinto diin- ciarlo (Att 23, 19) e che infine lo rinchiude, s fa per dire, nel palazzo di Erode a Cesarea, dove di fatto & sottoposto a ‘confortevolt arrest domiclias (Arti 23, 35) ‘Appate dungue giustficatodefinirlo un erodiano e affer- ‘mare che fu Paolo, ¢ non Manaen, a essere crescito nella casa diErode, cosa che 'autore degli Att sisforza invece di na- scondere. In effet, analizando questi tentativi di ‘ione & possibile scoprir a verita. etro,Vantisemita ‘Vale ola pena di esaminare le trate che, negli Au, ven- {pono stzribuite a Pietro confrontandole con il ritatto che di lui c viene inveceofferto dalle Prcudoclementine. Inf, se condo gli Atti, Pietro pronuncia violent invetive aniserite, che poco hanno a che vedere con quanto sta scrtco sia nelle Omelie che nei Riconosciment. Ritengo perslico che le Pseu doclementine siano basate sulla stessa fonte cui fanno rifer- ‘menro gli Att, lla quale perd sono mageiormente feel: va te ceramente peri Ricnosimentis leu Pio Libros ‘collegn agli Ait quasi punto per punto anche se, per lo pid, ‘con un appraccia idealogico completamente diverso, In com- ‘penso, i inguapgio & comune, non solo con gli Ati, ma con il Docionento di Dames. ‘Nezli Atti, « Pietro vengono atribuiticingue o sei discorsi Tn tet, 9 quasi tut ricorreVnvetiva, gid pronunciaca da Ste fan0, contro i giude! colpeveli di aver ucciso i profet, accusa di cul invece non 8 traccia nelle Preudoclementing, dove Pietro viene deserito come un uomo mansueto, che non slascia scinare dara e che, come gli esseni di cui parla Giuseppe nowmencemenocieuamsienren®. 35