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Fabio Giovannini (a cura di) nuità sostanziale tra la cultura verde e certi

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a dei

. 208, L. 22.000
»
l e e tutte le sue scienze aspetti della culturariconducibileal Sessantot-
to.
a questa visione dell'ecologismo che ore»
scinde totalmente dalla radice che l'ecologi-
smo ha nelle scienze ecologiche (e cosi ne fa
un ideologismo), mette in ombra anche un
LAURA CONTI altro fatto molto importante: la coscienza del-

C
ft è n a un fenomeno culturale di saggi di diversi autori a cura di Fabio Ciò- verdi attraverso le idee dei principali protago- molte critiche, e al quale però anche coloro ecologiche. l'emergenza ambientale ha suscitato una cultu-
/ molto vasto, che secondo Anna vannini, non ho trovato però cenno né alle nisti internazionali*' non dice però i motivi di che lo criticano (soprattutto per il suo concet- Ne derivano giudizi erronei sull'ecologismo ra ecologica diffusa, non circoscritta al soli
i aveva coinvolto, fra il 1982 Università verdi, né ad altre delle diverse ini- questa scelta, che esclude dall orizzonte inda- to di «quarto principio della termodinamica») stesso. Per esempio. Giovannini scrive che , che sta demolendo la Grande -
e il 1986, 15,000 persone, e che ziative culturali dei verdi italiani, né ai numero- gato i protagonisti italiani, e questa eclusione riconoscono un ruolo molto importante. Nep- «l'ecologismo si occupa delle distruzioni pro- glia eretta dall'idealismo fra la cultura umani-
oggi ne coinvolge probabilmente si autori della nostra cultura verde, da Giovena- finisce col convalidare tacitamente certi giudi- pure Eugene Odum viene mai rammentato nel vocate dalla società industriale», e questo e un stica-politica-giuridica e la cultura scientifica,
molte di più: è il fenomeno delle le a Tlezzl a Cannata a Butera a Celli e molti zi che esplicitamente qualcuno dà, circa la su- corso del libro, e questo va osservato non già giudizio quanto meno riduttivo. i l'ecolo- Con questo non intendo dire che tutta la
Università verdi, -un'esperienza autogestita, altri (si parla diffusamente solo di Giorgio - balternità del movimento verde italiano a quel- per verificare la completezza e l'esaustività del gismo si occupa anche delle distruzioni provo- cultura umanistica e tutta la cultura politicai,
diretta, di dlflusìone e divulgazione della cultu- lolo, economista e politico molto attento alla lo di altri paesi. lavoro (che sarebbe una critica molto meschi- cate dall'agricoltura, e quindi si occupa delle nel nostro Paese, siano entrate n fecondo
ra ecologica», secondo Anna , lo vorrei cultura verde, che a sua volta è molto attenta a anche all'interno stesso della scelta fatta na, anche perchè il libro rivela un retroterra conseguenze dell'incremento demografico: contatto con la cultura scientifica: voglio dire
dire qualcosa di più: il fenomeno delle Univer- alla sua opera: tuttavia non mi pare si possa da Giovannini e dagli autori dei saggi che egli d'informazione molto ricco, e indubbiamente anzi, il tema dell'eccesso demografico è pro- soltanto che la cultura verde, in , sta cer-
sità verdi e stato anche un momento di appro- dire che sia un esponente della cultura verde). raccoglie, ci sono altre esclusioni che lasciano arricchisce il patrimonio di informazione del prio uno di quelli che hanno alimentato la fri- cando di operare quella integrazione che da
fondimento e creatività, nella cultura ecologi- l resto lo stesso Gtovannini dichiara che il perplessi. n tutto il libro non viene mai citato lettore) bensì per rilevare una vera stranezza: zione fra la cultura rosso-verde e il marxismo tanto tempo viene auspicata, e che nessun al-
ca. libro si propone di essere «uno strumento utile Georgescu , uno studioso che nella un libro sull'ecologismo, che ignora completa- tradizionale: così pure, è proprio sulla questio- tro ha mai fattivamente perseguito con risultati
Nel libro «U culture dei verdi», una raccolta per conoscere e approfondire le culture dei cultura verde italiana è stato anche oggetto di mente i rapporti fra l'ecologismo e le scienze ne demografica che si è verificata una disconti- tangibilj quanto quelli conseguili dai verdi,

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Finzioni o e
pe , à e una a salvata dalle fiamme. e di a in
o infiniti i luoghi. Un e che ha molti : da o di La à
sa . Allafineuna domanda: l'ottimismo è a possibile? vien sognando
Valerio l
ee » ARMINIO SAVIOLI n Buber
i n Grecia l'età eroica do, sereno, onesto. Qualità neces- Sogno e realtà si confondono in- che un falegname rinnova ogni se- libro, e si capisce, poiché l'autore è i estatiche»
. 126, L. 20,000 non è quella dei ven- sarie (soprattutto l'onestà) per trat- fatti nel mondo dì , Non si colo «per ordine delle autorità». l innanzitutto poeta) si contrappon-
tenni, È quella dei bam- Adelphi
tare una «materia» politicamente esce mai del tutto dall'uno per en- o dei cristiani è presente, ma non gono bruscamente situazioni, per-
bini fra i sei e quattor- ancora controversa e perciò scot- trare nell'altra, e viceversa. morti più degli i pagani. Alberi, nuvo- sonaggi, dialoghi volutamente aridi Pag. 230, . 22.000
mmm dici anni. o dice (con- tante (tanto do suggerire l'avver- forse resusciteranno domani. O le, fiumi, montagne, pietre, pensa- e piatti; vecchi dispacci d'agenzia e
vinta) la zia Evanlhia, a cui il picco- tenza non a ne) cinema, ma torse sono ancora vivi, e in volo, no, parlano, dispensano consigli, brani di memorie e dichiarazioni di
MARIO BANTAflOtTINI lo Panagis crede (forse a torto). rara nel libri; «... ogni rassomiglian- sulle ali del vento, stanno per ap- puniscono o premiano. Se sulla quegli statisti «malati» che decisero
, se e cosi, è naturale che la za di questi personaggi, luoghi o scena irrompe un uomo altissimo,

S embra, n /Volure e guerra civile che devasta il paese prodare su altre spiagge meravi- i nostri destini a Yalta e a Potsdam; KLAUS DAVI
eventi a persone reali, vive o mor- gliose, come Pavtos, che realizzerà forte, barbuto, si tratta certo di una strane cadute di linguaggio e di to-
venature di Vale- sia vista dalla parte (con gli occhi)
rlo l (nata te, è puramente casuale»). il suo unico desiderio: chiamarsi reincarnazione dì Ercole. E il suo no, che certo vorrebbero avere opo la lacunosa e mente reale e concreta. Buber
del bambini. Bambini non solo vit- zaino di montone evoca (anzi è) la
nel 1957, dunque time, ma anche carnefici. Bambini Quegli eventi, avverte l'editore, Paolo e saziarsi «di spaghetti e me- una loro funzione nell'economia imprecisa tradu- nutre, dal dialogo tra l'asceta
mmmm poeta giovane an- che danno la caccia ad altri bambi- lanzane al forno». criniera del e Nemèo. zione di Furio Jesi h Shukoh e principe Ba-
che oo da un decennio sulla s non li ha vissuti in prima del racconto, ma che spesso lo ral-
ni, per tagliargli le teste con coper- a ai brani lirici (ì piùriuscitidel dei i bà i agli aforismi del Chassl-
a letteraria, appena pre- persona, sicché il romanzo è auto- Quelli che sembrano cadaveri in lentano e stancano, finché l'autore
miato con «Viareggio») di chi dentati di scatole di conserva, e biografico «solo apparentemente». non decide di decollare di nuovo mmm^ Chassldim» ecco dim, un rispetto quasi sacro
assistere al continuo afono «venderle» ai gendarmi, e riscuote- fila in una grotta sono invece (ma finalmente un testo di n per l'essenza umana. o
, come tutti i greci, ne è stato con un guizzo di fantasia.
volto a privare le cose d'ogni re le taglie messe dal governo sui lo sono davvero?) statue millenarie Buber che riesce a trasmette- si riconosce in o per un'esi-
segnato per sempre. Emigrato in
possibile connotazione senti- » e sul llgli del «bambini» America, se 6 portali dietro, ba- di marmo, protette da una porta re al lettore italiano il caratte- genza propria di libertà, e non
mentale: ciò che esine, ciò l greco Panagis ha avuto alcuni perché impaurito da un essere
(quest'ultimo dettaglio non è vero, gaglio e eppure pesante. E re peculiarissìmo dello stile e
che viene vitto e vissuto deve precursori. Per restare in Europa, della sensibilità di uno tra i più sovrannaturale e imprevedibi-
presentarsi al di li (o prima) o non del tutto vero, ma piccoli infino, trascorsi quarantanni, ha
cacciatori di teste non lo sanno). pensiamo allo spagnolo o misteriosi protagonisti dell'e- le. o di adesione all'ordi-
del coinvolgimene personale sentilo bisogno di affrontarli, ve- Strati* s di Tormes, al tedesco Simplicio ne cosmico si realizza inizial-
di chi guarda e assiste. E, quel- Bambini che niellano altri bam- braismo europeo di questo se-
rificarli attraverso documenti e (ac- Simpliclssimus, perfino all'italiano colo. e «Confessioni Estati- mente per effetto di uno scon-
la di Valerlo , una bini. Bambine e ed - conti di superstiti, e rielaborarll in à eroica»
poesia contro «cuore», o te che spariscono n grandi roghi Pinocchio. Con una differenza, pe- che» che l'Adelphi ci propo- volgimento estetico. n essa,
una variarne della fatica volta un singolare «impasto di lirismo e rò: che quelli erano sempre soli (o ne, sorprendono, oltre che la condizione umana attraver-
l napalm fu usato n Grecia, per la Feltrinelli
a ritrovare n d o che al'mani- prima volta, e solo mollo più tardi realismo». quasi), mentre questo non lo è mai. per la loro singolarità compo- sa ogni situazione possibile e
lesta una «purea»» nascosta, in Vietnam). Bambini che parlano Pag, 270, . 22.000 Vincoli di una solidarietà tenace e sitiva - il concetto di estasi ne concepibile, per liberarsi dal
una essenta stabile ed immu- con la triste saggezza degli adulti, risulta dilatato erinnovatono- retaggi mondani. Perché la
tabile. impavida, che solo può capire chi
oppure che non parlano affatto, ha fatto parte di bande infantili, lo tevolmente - anche perché percezione di un'armonia co-
Ora, l 6 molto lonta- parchi nessuno si è dato la pena di legano ad altri orfani e al cane Pat- obbligano chi vi si accosta a smica possa svilupparsi n una
no da ognlforma di orliamo o insegnargli una lingua qualsiasi, tume; e lo proteggono e lo guida- modificare ogni sorta di pre- vera e propria estasi, è neces-
di ermetismo: la sua «visione delle tante che si usano attraverso concetto per ciò che riguarda sario che ['esperienza dal do-
no, attraverso tempeste d'acqua e la possibilità di esercitare una minio del sensibile sfoci net
delle essente» passa nella quelle frontiere: l greco o il turco,
poesia attraverso un lungo, di fuoco, e e lo depongono nel forza fantastica e creativa al- dominio del sovrascnslblle e
l serbo-croato o l'albanese. Bam-
paziente, pedante e seducen- bini congelati. Bambini «trasleriti» porto della pace, della conoscenza l'interno di un genere - quello del sovraumano.
te o volto a deviteli» n lontane regioni, dove le città e accettazione di se stesso, dell'a- della letteratura religiosa -
ure quanto si presenta dinan- morericambiatoe appagato. notoriamente vincolato a ca- Per la purezza, la semplici-
zi , a ralfreddare o stes- hanno nomi improbabili, come Ta-
shkenl; o deportati in più concrete noni tradizionali molto rìgidi. tà, la dolcezza di toni, n
so fino a lame un oggetto di Come accade, c'è un episodio- Buberricordauna certa tradi-
analisi e di conlronto. l suo e sassose, dove neanche la Pri- chiave che spiega e giustifica tutto e Con/essiom'di Buber so-
mondo, lontano dall'essere mavera, quando si ricorda di visi- no una successione di raccon- zione romantica tedesca, in
esaltato attraverso la poesia, il libro. n un villaggio deserto, ti sconcertanti, per la forma particolare Novalis e Friedrich
tarle, può trovare un flore, un o sfuggiti a un temporale, i bambini si
viene al contrario agghiaccia- d'erba «con cui adornarsi capelli». semplice e comunicativa, in Schlegel. Quello buberlano
to: la pronuncia del suoi versi Non mancano, naturalmente, gli asciugano intorno a un fuoco. C'è, cui viene descritta una serie dì potrebbe venire tranquilla-
non potrà allora essere enfati- adulti, Che non sono tutti cosi catti- su uno sterpo, una formica. Tenta visioni mistiche. Buber riuni- mente definito «misticismo
ca ma misurata, , e d'un disperata di allontanarsi dal calore sce in un solo testo esperien- romantico», poiché, fin dalle
freddo che non raggiunge vo- vi come sembrano. Anzi. Salvo ec-
cezioni, essi vogliono la felicità dei crescente. a le fiamme la circon- ze estatiche che sì verificano prime pagine, l'autore ne evi-
lutamente no 1 à pato- denzia la forza palingenetlca.
logica del gelo ne 11 distacco bambini. Aspirano (dicono) a «sal- dano. Quando la raggiungeranno, nelle più disperate situazioni
, versi sono sorpren- varli», Perciò li «trasferiscono» ol- morirà. E invece no. l piccolo - umane e culturali, attingendo, l distacco dal mondo - che
dentemente liberi, armonici, tre le e del Nord, o depor- nos (cinque anni, una curiosità in- ad esempio, dal patrimonio stava alla base del concetto di
quasi composti da una lingua tano verso Sud. Affinchè si riscal- saziabile, un'immaginazione sfre- spirituale degli asceti medie- a teorizzato da Schlegel -
morta e di diventare dino al rosso sole del socialismo, o vali tedeschi, a quello armoni- viene concepito da Buber co-
linguaggio parlato. Con un ter- nata) non lo permette. Scatta la sua me una possibilità per rifonda-
mine forse o diremo si rieduchino all'amore per la pa- mano innocente, afferra il rametto. co e composto delle Sante ita-
tria, la lamlglla, il re, la regina. liane; dalle illuminazioni e la re sia il mondo stesso che
allora che in Nature e venatu- a formica è salva. Un ottimismo l'uomo. Al processo di indivi-
ra sentimenti hanno perso Spaccando pietre saggezza del chassidismo
incrollabile (quasi una sfida al duro ebraico alla tragica ed impavi- duazione, che segna il mo-
tutta la loro profondità verti- e mangiando fa-
cale e vertiginosa, - gioli (bianchi, di passato e al minaccioso avvenire) da leggerezza dei mistici in- mento iniziale del cammino
bile per acquistare uno dimen- domenica, più tre soffia da queste pagine. E uno diani. Ogni testimonianza vie- umano, succede quindi la ri-
sione assolutamente orizzon- olive). struggente amore per la vita, la ne incorporata, al di là dei nascita, il ricupero dell'uomo
tale, leggibile: ogni movimen- semplice vita di cui non si conosce tempi e dei luoghi, dalla for- ad una vita vera, poiché, co-
to, ogni spostamento dell'io lo scopo e che forse è fine a se me indica una delle (rasi con-
che percepisce e che sente è ma e dal respiro del testo bu-
disposto entro le pieghe della stessa. beriano, per acquistare una clusive del libro, «gli uomini
a tragedia di buoni hanno cara la vita».
scrittura, è ridotto a segno, e un'infanzia, quella P.S. o alle femministe: la uniformità ritmica che confe-
«postato nel segno. U lingua, greca, passata al zìa Evanlhia dice anche che «per le risce una dignità estetica del
n , assume allora tutto autonoma al testo. Pertanto, è possibile acco-
ruolo di cifra e ed crudele setaccio donne greche l'età eroica va dal stare l'esperienza mistica in
estrema d'una azione che ha di due o tre guerre giorno in cui nascono a quello in Buber alle concezioni delta
portato fatti nella loro raffi- nell'arco di dieci cui muoiono». n nuce, Buber affronta, dialettica negativa. Grazie al
gurazione , la vita de- anni, ha travato in confessione dopo confessio- principio estetico della forma,
sia nella sua morta allegoria, Stratis s un ne, le questioni filosofiche Buber indica la falsa apparen-
la logica del vivente nella logi- narratore limpi- che più hanno assillato teolo- za del reale, la condizione
ca delle ligure reloriche fdi gi e pensatori dai greci ai no- inautentica della società. Alla
cui Nature e venature è attra-
versalo, nonostante la com- stri giorni. Alla confessione frammentazione dell'essere si
rjstezza del lessico). Se tutto Buber ricorre come ad un vei- oppone l'armonia, la pace e
solo segno, l'orizzonte poe- colo naturale attraverso il qua- l'equilibrio dell'uomo. a
tico di l sarà quello in le o si identifica e si dissolve frammentazione è la negazio-
cui ogni cosa diventa meta- nel Tutto. a drammaticità dì ne stessa di ogni possibilità di
morfosi di altro, n un progres- un trapasso simile è perfetta- vita.
so e di trasforma-
zioni, che arriva alla fine ad
esibire una particolarissima
vena «panica» dellautore.
, l appare 11 A. S a m u e l s , B. S t a r t e r , F. P l a n i

Confessatevi e
poeta della stabilita linguisti-
ca. Eppure, la gravitas che
scandisce ogni sua poesia si
INTERVISTA o dì psicolgia analìtica»
rovescia, , Cortina
nel movimento e nella labilità.
, n Nature e venature Pag. 189, . 32.000
segno raggiunge la consisten-
za del simbolo, mal un segno
si distacca dai gioco di tra- SILVIA LAGORIO
sformazioni di cui si compone
questo mondo poetico; tutto,

A
in questo universo di nmandl sigillare un interesse rinnovalo per tlclta all'opera junghiana, di ordinarla e reo* di sistemare il pensiero junghiano è perciò, d'altra na parte del dizionario infatti è dedicata non tanto viene un filtrarsi delle idee in forma di esperienza
pensiero e l'opera di Cari Gustav Jung derla n qualche modo trasmissibile... parte, la risposta a questo pericolo di disgregazio- ai concetti della psicologìa analitica in senso stret- e maturazione personale. All'interno della terapìa
e di segnali, è paradossalmen- to quanto a quelli più generali, alle loro derivazio- e del rapporto con il paziente si verìfica se rim-
te precario, tutto appare e il primo di psicologia ana- ti dizionario nasce in , n quell'ambiente ne, è una sana difesa degli analisti junghiani che
litica, curato in area anglosassone da non vogliono essere esclusi dal sapere e dalla ni e estensioni post-junghiane, addirittura a con- pianto teorico dell'analista è stato per luì una ma-
scompare, si mostra e si can- cioè dove, per tradizione, vige un pragmatismo cetti Jella psicoanalìsi freudiana ortodossa presi a dre buona o una matrigna.
cella, si illumina e scende nel- wm^imm Andrew Samuels. Bani shorter, Fred forte, dove l'intelligenza e strettamente legata a scienza. prestito dagli analisti junghiani e usati secondo Secondo lei, quali sono le differente a l t forti
l'ombra o iconico di Plaut e tradotto n a per 1 tipi di o un problema di comunicabilità con operatori non l pensiero junghiano sembra procedere più proprie modalità. che oggi testimoniano ancora la dlaUuua teo-
l si rende capace della Cortina, sì propone (nello spirito di un lavoro analìtici, a una necessità di chiarezza piutloslo per i che per concetti, fa sua essenza rica fra psicoanalìsi freudiana e a
massiccio e preziosissimo quale lu, m ambito freu- che a un'esigenza epistemologica, Certamente è resta sfuggente proprio perchè metaforica:
più ardua operazione dram-
malica. mima la instabilità del
«mondo vero», mima 11 suo
diano, l'ormai ben nota
nalisi di
delta psica-
e e Pontalis) il compito di resti-
curioso il (atto che in a il dizionario slesse per
uscire quasi prima dell'edizione inglese, Qui infatti
assistiamo a una duplice tendenza da una parie
come è possibile conciliare questo stile di
pensiero con a di definizione quale
8litica
male relazione lega la psicologia del profon-
o n quanto disciplina con l'esperienza ana-
vera e propria?
analitica junghiana?
Alla radice della disianza sì sente la dltfermu fra
un modello di tipo medico, asimmetneo. con una
movimento e lo sue incomple- tuire al lettore l'apparato teorico sul quale edifi- direttrice e uno più simmetrico e circolare, Chi
cio della psicologia analitica è andato costituen- (mi riferisco agli apporti teorici di Trevi e Galim- ti dizionario rappresenta? rapporti fra teoria e pratica sono vaghissimi, nel
tezze, mima la Unitezza di ciò dosi. berti) c'è un discorso epistemologico mollo sotti- Per rispondere bisogna riferirsi esplicitamente al- senso che ognuno guarisce o non guarisce a se- arriva alla terapìa junghiana sa già che il pulente
che ò destinalo a non essere. le, precisissimo nell uso concettuale e, al tempo l'area anglosassone in cui, a mio avviso, non si conda di quello che accade realmente nella sin- è 1 attore principale delia terapia stessa, che non
Se dunque Nature e venature Sul significato, il valore e gli scopi di quello stesso, paradossalmente, anticoncettuale, simbo- può sedersi e regredire, come, viene suggento inv
dizionario di matrice Junghiana abbiamo chiesto pone il problema della compatibilità di un impian- gola analisi fatto che un analista abbia una
voleva raggiungere un «regno un'opinione a i Zoja, presidente del Cipa lico, contrario alle definizioni. l rischio implìcito to concettuale con una concezione ordinaria non Formazione junghiana o freudiana per ciò che
delle assenze», queste - ben-
ché dichiarate «visibili» - si ri-
(Centro i ano peno studio della psicologia ana- è l'estrema frammentazione cui la psicologia ana-
litica è esposta da sempre, proprio perche Jung concettuale, ma, in modo prioritario quello di concerne il suo impianto concettuale, non ha ff
velano incapaci di restare fis-
litica) di
dell'opera.
o e prefatori' ali edizione italiana stesso rifiutò le coordinate rigide e i modelli asso- spiegare al grande pubblico che covi gli studiosi
di psicologia analitica hanno elaborato -
§rande rilievo, e importante all'interno della stona
i vita personale dell analista.., sappiamo bene paziente, alla sua capacità autocritica di mettersi
se, di durare oltre e al di là del Scabra che da un no; di tempo a questa parte luti, lavorando a una psicologia relaiiva, determi- infatti che le idee ci crescono un po' come dei in gioco, il suo strumento nasce d i tero ogni
sia maolleiuto desiderio di dare sistema- nala dalla soggettivila dell'osservatore, a zione, diciamo, viene rivolta al destinatario, buo- genitori attraverso la biografia dell'analista av- volta. poiché esso è il rapporto stesso,
tempo d'uno sguardo.

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l'Unità
:v ì
22 luglio 1987