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ANTROPOLOGIA FORENSE

LEZIONE 9

11.04.2018

Oggi cominciamo le vere applicazioni in ambito forense e la prima cosa che dobbiamo vedere è il sopraluogo e
il recupero dei resti. La prima cosa che dobbiamo vedere e quando dobbiamo andare alla ricerca di resti perchè
c'è stata comunicazione di una scomparsa e l'antropologo può partecipare nella ricerca dei resti o vengono
trovati in maniera fortuita o casuale, o la forze dell'ordine hanno una segnalazione e a quel punto sarebbe
meglio che l'antropologo si trovasse già in sede per garantire tutte le procedure che verranno svolte. E' chiaro
che la procedura è diversa se i resti sono già trovati o se dobbiamo cercarli. Giusto per darvi qualche esempio, il
29 marzo di quest'anno, è stata trovata a Recanati è stato trovato vicino a un hotel house su questo stabile
dove c'erano extracomunitari è stato trovato un pozzo con resti umani. Già dalle prime indagini hanno capito
che forse si trattava di una 15enne, pertanto questo vuol dire che già lì al momento, vedendo la dimensione
delle ossa, vedendo il grado di saldatura, le cose che vi ho accennato, si era capito che poteva essere un
individuo giovanile ed è spuntato il fatto che poteva trovarsi di questa ragazzina bengalese scomparsa che circa
8 anni prima non era mai arrivata a scuola. in seguito hanno continuato a indagare in questo pozzo e hanno
trovato altri resti umani di altri individui; si è pensato potesse essere forse un cimitero clandestino per queste
persone senza documenti pertanto le mettevano lì nel pozzo, giusto per farvi capire un caso molto recente di
ritrovamenti di resti umani dove c'è la polizia sicuramente e anche questo che sta raccogliendo questi resti con
indumenti di cui dopo parleremo per garantire come vengono svolte tutte le diverse attività. Un altro caso di
qualche anno fa: spunta un cranio di donna, è giallo. il ritrovamento potrebbe riaprire il caso delle due
scomparse di Murano, a Venezia. Il caso della Gambirasio dove dopo mesi è stato trovato in un campo incolto il
corpo e insieme ai ritrovamenti che verranno analizzati, una cosa che già vi avevo detto, vengono prelevati dei
campioni di pollini e essenze arboree nei dintorni per capire tutto l'ambiente circostante al momento della
morte. In queste fasi quindi capire l'ambiente e la natura circostante può essere molto importante. Non solo
pure il terriccio, perchè come vedremo poi, al momento di decomposizione di un cadavere ci sono tutta una
serie di trasformazione biochimiche che ci possono dare tante informazioni di se sia stata avvelenata, del
momento, le ore, i giorni in cui è avvenuta questa morte in base ai fenomeni trasformativi. Un altro caso che vi
aveva già accennato i primi giorni di lezione, il caso di Elisa Claps. In questo caso, nel sotto tetto di una chiesa
viene ritrovata questa ragazzina mummificata. Subito si è capito che si trattava di lei, vedete per esempio gli
occhiali ritrovati erano gli stessi occhiali usati dalla ragazza, un pò della sua fisionomia statura, ma in questo
caso è importante avere tutta una serie di precauzione, perchè come vi avevo detto, dai resti biologici sulla
maglia della ragazza è stato fatto un profilo genetico che corrisponde a quello del fidanzato che era, al
momento della scomparsa, Danilo Restivo. Un altro caso, nel fondo di un pozzo sono state trovate delle ossa
sparse e andando a ricomporle e vedendone le caratteristiche si è visto che erano compatibili con questi due
fratellini che erano scomparsi qualche tempo prima. O come vi dicevo un altro caso qua vicino a Roma
sull'Ardeatina è stato trovato un corpo senza gambe e senza testa pertanto tagliato all'altezza del bacino e solo
col corpo e con le braccia si è fatta l'identificazione, pertanto tutti casi di ritrovamenti fortuiti, macabri, dove
serve fare il prelievo dei resti per fare in seguito lo studio. Qua per esempio un altro caso a La Spezia.

Molto spesso i resti non sono trovati ma abbiamo delle indicazioni che un individuo è scomparso, o in alcuni
casi ci sono delle indicazioni che un presunto assassino può averli nascosti o seppelliti e pertanto a quel punto
partono le indagini per cercare dove sono stati nascosti quei resti e in questo tipo di indagini vi ricordo che
seguiremmo tutte le caratteristiche di uno scavo archeologico, che sono basati su quelli che sono gli scavi
stratigrafici pertanto dovremmo avere una serie di accuratezze nel repertamento e quello che troviamo in
qualunque momento dello scavo, dobbiamo considerare che dobbiamo fare una relazione di interesse
giudiziario quindi non possiamo lasciare al caso nulla, non possiamo dimenticare di inserire nessun dettaglio.
Dobbiamo considerare che in molti casi sarà importante stimare l'epoca della morte. Quando parliamo di
epoca della morta dobbiamo considerare che ci sono tutte una serie di discipline che ci vengono in aiuto e che
prendono in considerazione lo studio del terriccio, pertanto la chimica forense, la geologia forense, la botanica
e la entomologia forense, cioè tutta la parte ambientale che si trova in concomitanza con il cadavere o con i
resti. In questo modo, quello che dovremmo fare sarà una sorta di ricostruzione di come sia stata la modalità
dell'occultamento di quel cadavere che poi si convertirà in parziale e totalmente scheletrizzato. Pertanto quello
che dobbiamo tentare è di scoprire quello che sarà una sepoltura clandestina o dove sono stati seppelliti i resti
unami e per fare ciò dobbiamo fare un sopraluogo. Per farlo ci sono diverse tecniche, diverse modalità. Per fare
la ricerca dei resti si usano diverse tecniche e procedure e qua devo dire che dipende da chi stiamo cercando;
purtroppo è brutto dirlo ma dipende dalla regione nella quale stiamo lavorando, dai mezzi economici della
famiglia e dall'impegno che si prenderanno un pò partendo dal sindaco e dalle forze dell'ordine. Purtroppo non
tutte le ricerche si fanno nello stesso modo, dovremmo avere tutti gli stessi diritti ma quando scompare un
bambino non è detto che si faccia molta pubblicità, in alcuni casi si e in altri no. I 4 grossi gruppi di tecniche
usate sono le fotografie aeree, i field walking, le metodologie geofisiche e i cani da cadavere e cani molecolari.

La fotografia aerea è una cosa più o meno utile ma che viene usata in pochissimi casi, perchè costa tanto.
Fortunatamente adesso ci sono i droni che saranno molto utilizzati per questo scopo in futuro perchè hanno
dei costi più contenuti. La fotografia aerea consiste nell'aereo piccolo che sorvola la zona di interesse, ed è
chiaro che le case che ci sono, la struttura del terreno già si conosce dalle cartine geologiche che abbiamo. Noi
però stiamo andando a cercare se è stato buttato un cadavere quindi dobbiamo cercare cose di più piccola
scala che in genere potrebbero corrispondere a cambiamenti nella colorazione nei campi coltivati o con
vegetazioni. Fondamentale è dirvi che la luce e pertanto le ombreggiature variano e o fanno cambiare l'aspetto
che noi stiamo andando a vedere. Quelle foto aeree andranno fatte a diversi momenti della giornata, non è la
stessa la luce quella di una giornata nuvolosa e quella di una giornata di sole, o quella della mattina rispetto a
quella del pomeriggio o a quella del tramonto, questo perchè direttamente l'inclinazione dei raggi solari ci
possono creare delle macchie, delle ombre, potremmo andare a falsare quello che stiamo visualizzando.
Un'altra cosa importante è che l'aereo non fa solo le foto in una direzione ma vanno fatte in varie direzione
sempre per questo fatto delle ombreggiature e anche in senso trasversale o perpendicolare. Quindi come
potete immaginare la spesa sarà elevata, perchè questo aereo deve passare diverse volte al giorno, in diverse
direzioni, scattare tutte queste foto che poi dovranno essere esaminate. Come vedete questo è un esempio di
come noi a seconda delle angolazioni osserviamo cose diverse, se l'aereo è più alto o più basso può influire;
questi sono tutti esempi di come l'aspetto di un oggetto o di una fossa può variare. E qua per esempio lo stesso
posto può cambiare in base al tipo di immagine. In questi casi noi ci basiamo soprattutto sulla scala di colori.
Perchè la scala di colori? Perchè rispecchia la vegetazione perchè un esempio che vedete qua molto
semplificato, se voi avete un campo con delle piante e in un certo punto avete sassi, qua succede che la
vegetazione sarà meno vigorosa rispetto a quella che trovate ai margini, pertanto dall'alto troverete queste
due (laterali) come macchie più scure mentre questa centrale con una vegetazione più povera sono più chiare.
Peggio è il terriccio di sotto, per la presenza di pietre o di una muratura, meno sarà la vegetazione, pertanto
dall'alto vedete delle cose più chiare rispetto a quelle dei bordi. In maniera analoga se voi seppellite un
cadavere, quel cadavere va incontro a decomposizione e tutti i composti e sostanze saranno un concime molto
buono per la crescita delle piante e spesso dove c'è stato seppellito un cadavere avremo una vegetazione ricca,
abbondante, rigorosa, e sicuramente ci sarà un'immagine più scura. A lungo andare questo è quello che
vediamo: colorazioni di verde più intenso e meno intenso che a noi ci possono dare indicazioni sul fatto che lì
possa essere successo qualcosa. Prima di capire questi cambiamenti nella vegetazione, dobbiamo pensare che
c'è un'alterazione del terreno perchè quello che va a seppellire il cadavere la prima cosa che fa è una buca,
pertanto fa la buca, e la terra che ha prelevato dove la lascia? La lascia accanto pertanto noi avremo la buca
scavata con il terriccio accanto, poi mettiamo il cadavere, ricopriamo con la terra e noi troveremo una macchia
non solamente sulla buca, ma anche accanto ad essa dove è stata poggiata la terra. Appena mettere il cadavere
e riprendete la terra in base alle leggi della fisica e ai volumi, se voi avete fatto una buca e avete messo un
cadavere succede che poi, riprendendo la terra e mettendola sopra qua si formerà una sorta di montagnetta
perchè il volume del cadavere ti fa sollevare quel livello ma non solo; dovete anche considerare che man mano
che questo povero cristiano perde tutti i tessuti molli, tutto il liquido che va a finire qua sotto, comincia a
perdersi per liquefazione, quindi come vedete resta scheletrizzato e tutta la parte che era occupata da tessuti
molli, muscoli, intestini e la parte liquida, viene rimpiazzata con il terriccio circostante e questo man mano che
diventa scheletro si riempie di terra e quella montagnetta che avevamo in un primo momento comincia a
calare finchè non si forma una fossetta, un avvallamento. Pertanto noi già dall'aspetto del terreno possiamo
capire se è passato molto o poco tempo da quando è stato nascosto questo cadavere. Queste sono cose che in
base ai colori possiamo individuare dalle foto aeree. E' chiaro che noi potremmo avere diversi comportamenti a
seconda di se questo individuo è lasciato proprio sulla terra o se sopra il cadavere ha messo anche delle pietre.
La vegetazione qua sarà quindi molto più ricca rispetto di quando non lo sia qua ma comunque sempre diversa
da quella intorno. Come vedete qua i questo caso noi abbiamo una buca e con il tempo vedremo una sorta di
depressione, un avvallamento come conseguenza della decomposizione, che come vedete comportano anche
degli avvallamenti, dalla buca poi man mano comincia a crescere la vegetazione, perchè qua è passato un certo
tempo e quindi la vegetazione è andata a ricoprire in modo molto più importante rispetto a com'era in un
primo momento. Spesso uno può trovare alterazioni di tipo antropico come foglie che vengono spostate o rami
o bastoni, tutte cose che possono farci insospettire. Molte volte che queste persone nascondono qualcosa per
tentare di togliere le tracce ne lasciano di più. Qua vedete un'evidenza di un ramo spezzato, e magari potete
pensare che se tutti gli altri sono integri magari potremmo avere il sospetto che ci sia stato qualcosa di strano.
Qua vedete una buca che è stata coperta con dei rami e in questi casi si vanno a mettere in evidenza dei punti
segnaletici per documentare quello che osserviamo. Appena si trova qualcosa in superficie vanno fatte delle
fotografie. Ricordatevi che le foto sono fatte con un riferimento metrico e la punta di questa freccia deve
indicare il Nord. Quello che si usa di più rispetto agli aerei il field walking, passeggiata tra i campi che va fatta
con una certa metodologia che viene rappresentata in questo schema. Le persone che fanno questo field
walking sono distanti tra loro non più di 2-2,5 metri. Due volontari qua con me (un applauso per Arianna e
Alessandra). Questa è esattamente la distanza idonea per la sovrapposizione dei nostri campi visivi. Quindi se
noi facciamo un field walking fatto come si deve il mio campo visivo del mio occhio destro si andrà a
sovrapporre al suo occhio sinistro. Se le persone stanno troppo distanti rimangono degli spazi vuoti non coperti
ne dal campo visivo di uno ne da quello dell'altro tizio. Quando uno va a fare il fied walking deve andare con la
mente a quello che si va a fare. Ci son alcuni casi che durante la settimana chi lo fa? Volontari o pensionati
molte volte questi vecchietti fanno il field walking invece di vedere se ci sono cose strane nel terreno parlano
tra di loro. Nel caso di Yara per esempio, quel campo dove è stato trovato il corpo, era stato fatto field walking
più di una volta senza trovare nulla e la ragazza stava li da quando è scomparsa e non l'hanno vista perchè
probabilmente si stavano a fà i fatti loro. I campi non son uno sterrato ma hanno una vegetazione che può
essere più o meno alta. Quindi per noi è importante il campo visivo ma anche utilizzare un bastone o un’asta
per muovere la vegetazione che si incontra. Va mossa per vedere se c'è qualcosa sotto. In alcuni casi può
essere importante anche trovare un fazzoletto o un pezzo di stoffa della vittima o della persona che stiamo
cercando. Pertanto il field walking può essere molto efficace se è fatto in maniera corretta. Anche in questo
caso è fondamentale la direzione di come viene fatta la ricerca pertanto è chiaro che se si fa in una direzione, si
fa anche in senso contrario e in senso trasversale e spesso può essere utile farla ad anelli concentrici. Bisogna
considerare condizioni diverse in diversi orari del giorno con diversi tipi di luce. Le prime ore del mattino o
all'albeggiare hanno una luce diversa, pertanto la luce obliqua può modificare il campo visivo che abbiamo o di
notte si vedono cose che non si vedono di giorno come qualche oggetto metallico è più visibile di notte che non
di giorno oppure con diverse condizioni metereologiche, per esempio dopo la pioggia potrebbero riaffiorare
resti nascosti, l’acqua potrebbe fare dei lavaggi che ci potrebbero mettere in mostra cosa che sono state
nascoste.

Di supporto al field walking ci sono tutta una serie di elementi, di apparecchiature che vanno a rilevare
attraverso parametri fisici, chimici, alterazioni del terreno e pertanto possono essere di supporto alle indagini.
Per esempio il GPR è un radar, un georadar utile per una metodologia non invasiva, sembra un tagliaerba, che
si basa sulla riflessione di onde elettromagnetiche del primo sottosuolo. Pertanto dalla superficie per qualche
metro in giù ci permette di vedere se ci sono riflessione elettromagnetiche sulla composizione del terreno in se.
Questo vuol dire che se noi seppelliamo un individuo le onde saranno diverse da se non c’è questo tizio, perché
il terriccio riflette onde elettromagnetiche in maniera diversa, quindi è basato sulla composizione del terreno.

(Descrive le slide che non abbiamo -.-).

Chiesa di Madrid dove c'è Cervantes. C'è questa chiesa nel centro di Madrid dove dicevano che fosse stato
seppellito Cervantes. È iniziata tutta una ricerca multidisciplinare all’interno della chiesa per andare a cercare
dove stava Cervantes. Hanno cominciato a fare col georadar tutto il pavimento della chiesa e hanno trovato
tutta la chiesa era piena di sepolture e hanno sollevato tutto e hanno individuato dov'era teoricamente. Hanno
sollevato prima da una parte e poi tutto il resto e sembrerebbe che alla fine hanno individuato quello che era
forse Cervantes ma hanno proseguito la ricerca ed io sono stata alla chiesa perchè mio fratello da botanico è
stato chiamato e hanno trovato sotto la sacrestia un cimitero di bambini, più di 100 e la maggior parte erano
mummificati del Medioevo. La maggior parte di loro erano rachitici. Un bambino aveva una foglia su un braccio
forse per vedere di che foglia si trattasse perché probabilmente era a scopo terapeutico.

Un’altra tecnica che si può usare è la tecnica della resistività, cioè uno manda delle onde giù e se si trova un
corpo o meno ci sono campi elettrici che possono individuare il luogo esatto dove si deve scavare. Come vedete
un corpo è un cattivo conduttore, mentre i fluidi della decomposizione sono buoni conduttori e lo scheletro è
un medio conduttore. In base alla resistività possiamo andare alla ricerca.
Un’altra tecnica è la termografia, si fa con degli apparecchi che ci permettono di acquisire immagini in
infrarosso cioè in base alla radiazioni che vengono emesse nella banda dell'infrarosso sottoposti a
sollecitazione termica. Il calore specifico che viene emanato potrebbe essere molto informativo nel caso di
corpi recenti ma non nel caso di morti molto vecchi. Molto utile nei primi momenti della morte perché come vi
dicevo noi parliamo di biochimica anche nel caso di un individuo morto, ci sono tutta una serie di fenomeni
trasformativi che avvengono nei primi momenti dopo la morte che provocano tutta una serie di alterazioni e
cambiamenti di grande importanza in ambito forense, come la produzione di calore specifico; pertanto tali
emanazioni ci possono aiutare a trovare dei resti.
Il magnetometro sempre utilizzando le proprietà geofisiche misura l’intensità e la direzione dei campi
magnetici. Ce l'abbiamo scalari, vettoriali, che misurano rispettivamente il modulo del campo magnetico e la
componente del campo magnetico. Questa tecnica è utilizzata anche per datare i fossili più antichi, in base a
cambiamenti del polo magnetico. In questa immagine si vede come possono cambiare i campi magnetici a
seconda di quello che incontrano e per esempio possono essere alterati anche in caso di elementi metallici.
Quindi a livello fisico ci sono tante cose che possono essere utili. Una cosa che non vi ho messo nelle slide è che
noi collaboriamo con i fisici, perché i neutroni posso essere usati per indagare zone dove ipoteticamente ci
possono essere dei resti. Su grande scala come in Africa se uno deve cercare un zona con resti paleontologici,
fossili, ci sono delle tecniche fisiche, non solo con queste apparecchiature ma a grande scala, che potrebbero
permettere di individuare zone ipoteticamente di interesse.
Cani da cadavere sono cani addestrati a cercare i cadaveri, che sono sensibili agli odori collegati con la
decomposizione e putrefazione dei tessuti molli. Sono diversi dai cani molecolari perché i cani cadavere sono
particolari razze che sono sensibili all’odoro di decomposizione, mentre i cani molecolari sono addestrati per
cercare particolari odori associati alla persona. Ciascuno di noi ha un odore caratteristico, considerando che
anche se mettiamo tutti la stessa colonia potrebbe risultare diversa a causa delle reazioni chimiche della nostra
pelle, quindi ognuno di noi ha un odore particolare. Quindi questi cani sono addestrati per cercare quella
determinata persona quando noi gli diamo un input. la diversa tipologia dipende anche dalla diverse razze che
sono razze più specifiche per un tipo rispetto ad un’altra.

Seconda fase, il recupero. Il recupero vuol dire prendere i resti da portare in seguito in laboratorio. Si evidenzia
bene la zona di interesse e si deve delimitare e creare dei margini di quella zona e lo scavo va fatto con piccoli
strumenti, le ruspe non si usano. La documentazione dei reperti che vengono prelevati va fatta in situ,
fondamentale non dimenticare nulla, adesso vedremo, vanno documentate le cose dal generale al particolare e
si seguono le regole dello scavo archeologico, pertanto a livello stratigrafico. Questa sarebbe un’immagine di
un ritrovamento in un bosco subito sono presi dei riferimenti dei punti che ci permettono di individuare la
posizione dell'individuo, come erano posizionati i resti nel momento intorno alla morte. Qua vediamo una
scarpa che può essere più o meno informativa, ma noi comunque la dobbiamo fotografare, sempre con
riferimento metrico e con la direzione. In questo caso ci può interessare anche la profondità a cui si trova,
quindi come riferimento metrico abbiamo anche un’asta per capire questa scarpa e le ossa quanto erano in
superficie o meno. Le fotografie sono utili ma ci possono portare inganno, perché vedete qua la delimitazione
dell’area, abbiamo il punto metrico, abbiamo qua la maglietta, il pantalone, i resti scheletrici, qua la foto in
un’altra angolazione, sembra già tutto diverso. Quindi le foto sono utili e vanno fatte ma poi comunque va fatto
un disegno su carta quadrettata che mette in evidenza la distanza tra i diversi elementi, fondamentale quindi è
il disegno. Tutto ciò è importante anche per interpretare ciò che arriva in laboratorio in bustine, sacchetti, ecc.
per ricostruire le dinamiche di seppellimento per esempio.

Molta attenzione a come vengono fatti gli scavi. Una buca profonda non va bene perché non si vedono i resti e
non a mani nude. Seguiamo la norma degli scavi archeologici e si procede a strati che è una porzione di terreno
che è distinguibile da quella sottostante per forma, colore, composizione e consistenza. Gli strati sarebbero
quello erboso, quello arancione, giallo, arancione e marroncino. Queste sono tutte diverse fasce di terreno
con diverse caratteristiche e sicuramente questi strati che vediamo ai lati dell'individuo sono diversi rispetto a
questi, quindi vuol dire che gli strati possono cambiare una volta che mettiamo mano, sono manomessi i diversi
livelli da qualcuno. Ci possiamo rendere conto di questa cosa facendo dei carotaggi, che ci fanno con un arnese
con la parte di sopra a forma di T, per poter girare e la parte di sotto come un cucchiaio grande che inserendolo
mi permette di fare un carotaggio, cioè prelevare una colonna di terreno sottostante, e così posso valutare i
diversi strati. Pertanto se faccio un carotaggio qua, giù si vedrà diverso da questo qua e quindi già ho il sospetto
che qualcosa è successo prima ancora di scavare. Molte volte per l'azione di agenti metereologici possono
crearsi delle discontinuità del terreno che potrebbero mettere in evidenza degli elementi. Quando noi facciamo
le fotografie non focalizziamoci solo sui resto umani, perché si possono trovare elementi importanti per le
indagini.

Come prelevare i resti. Si fa con delle tute, soprascarpe, guanti, mascherina, per non contaminare la zona
dell’indagine, perché non sappiamo se poi dovremmo fare delle analisi chimiche, per vedere se sia stato
avvelenato, o del DNA, è meglio a priori non contaminare, non far entrare elementi esterni che possono
compromettere le indagini successive. In questo caso abbiamo una lampada particolare che poi vedremo e gli
occhiali del tizio in foto sono arancioni per vedere meglio l'emissione di luce, mentre gli occhiali bianchi
(trasparenti) servono per evitare che lacrime o peli o la desquamazione delle pelle possano compromettere le
indagini. Come vi dicevo quando è individuata la zona da analizzare, vengono fatti con delle corde, delle
sezioni diverse all’interno della zona di interesse per suddividere la zona in quadranti. Le fotografie vanno fatte
da generale con il solito riferimento metrico che indica il Nord, per in seguito passare alle fotografie del
dettaglio, che come vedremo ci possono dare indicazioni di se si tratta di una sepoltura di tipo primario, cioè
l’individuo è stato lasciato lì appena morto, si è decomposto lì e noi lo troviamo lì, o se dopo un mesetto dalla
morte è stato spostato o cambiato di posto o se c'è stata l’intenzione di mettergli le mani sulla pancia. È quindi
fondamentale fare queste foto di dettaglio di quello che riguarda le articolazioni labili.

Negli scavi archeologici si usa di più mettere il riferimento metrico con la freccia che è risolta verso nord perché
per esempio nel caso di cimiteri musulmani tutti i corpi sono orientati in direzione di La Mecca. Può essere utile
anche in casi forensi.

DESCRIVE IMMAGINI DELLE SLIDE

Nel caso di un corpo che dobbiamo prelevare. Mai scavare solo il morto, in genere quello che si fa è un
quadrato molto più grande. Si comincia a scavare dai lati e una volta che abbiamo scavato tutti i lati nei quali ci
possiamo mettere noi, si comincia a scavare da sopra verso sotto così siamo sicuri che non cade la terra sul
morto, non comprometto, posso fare bene le immagini e posso anche vedere, man mano che scavo, quello che
succede lateralmente (87 QUI, QUA QUO E ZIO PAPERONE, MA NON DICE NULLA DI PARTICOLARE, FA VEDERE
QUELLO CHE HA DETTO NELLE IMMAGINI DELLE SLIDE).

Gli strumenti che sono utilizzati. Come vedete abbiamo spazzolini da denti, questo elemento (penso sia una
cazzuola) che sarebbe quello tipico archeologico ma va bene anche quello dei muratori, cinte metriche, corde,
nastri segnaletici per mettere in risalto la zona di studio in maniera che come vedere si cominciano a prelevare
parti intorno, si comincia a pulire e prelevare man mano tutti i diversi elementi.

Possiamo avere delle indicazioni di un posto per cercare dove stanno le sepolture uniche e questa è
un’indicazione che abbiamo (lapide) dove si dice che ci sono 4 individui quindi si parla di una sepoltura multipla
con tanti resti. Oppure poco tempo fa in Germania è successo che uno che aveva ammazzato i figli in un
giardino per cui già si sapeva a cosa si andava incontro e bisogna quindi prendere delle precauzioni in più come
il fatto di non spostare gli elementi presenti per individuare cosa appartiene a chi. Una volta che i corpi sono
messi in superficie, si fa una foto complessiva e già dall’immagine si è tentato di ricostruire quanti erano gli
individui. Già dall'analisi dei crani che è quello più evidente se ne vedono 7 almeno, e poi in realtà di è visto che
erano 13 individui. Sono stati messi in evidenza gli arti superiori per vedere al posizione nella foto. In questi casi
un pò anche per capire come sono stati buttati, le dinamiche (ad esempio chi è stato buttato per primo e chi
dopo a secondo di come son posizionati, uno sopra l’altro con la faccia in giù).

DESCRIZIONE VARI SCAVI IN FOTO DELLE SLIDE.

In genere l'asportazione dei resti avviene in un ordine determinato cioè prima si preleva se possibile cranio e
mandibola, poi in seguito agli arti superiori, poi gli arti inferiori, poi la colonna vertebrale le coste e lo sterno e
per ultimo il bacino. Se preleviamo prima il bacino scombussoliamo la posizione anatomica dei femori. Una
volta che abbiamo prelevato tutti i resti si continua con un cucchiaino, con uno spazzolino circa 10 cm in più del
terreno che in seguito vengono setacciati. Perché si devono scavare circa 10 cm in profondità? Possiamo
trovare frammenti rimasti quando abbiamo tolto le ossa, come per esempio dei denti o una protesi che resta
attaccata alle gengive e senza gengive può cascare in fondo e si deve scavare un pò più in fondo per beccarla.
Anche le falangi se te ne è sfuggita qualcuno o cose di metallo, una catenina o orecchini o l'arma del delitto,
una picconata in testa per esempio, in genere l’assassino lo mette sotto al cadavere e poi ricopre il tutto.
Considerando però che l’arma del delitto la vediamo ad occhio nudo, nel caso del setaccio possiamo vedere per
esempio proiettili. I pezzettini che sono stati trovati e setacciati, vengono analizzati e alcuni possono essere
elementi ossei o resti dei sedili di una macchina ad esempio anche se sembrano ossa. Quando i resti sono
prelevati prima che vengono montati va compilata una scheda che dice cosa abbiamo trovato e prelevato in
modo tale che abbiamo un’idea di che percentuale dello scheletro dovremmo studiare. In ambito forense
quella scheda viaggerà insieme ai resti che dovranno essere inseriti in contenitori per garantire la catena di
custodia. Per quanto riguarda gli scheletri spesso non viene fatto ma dovrebbe essere fatto da buona prassi,
perché io posso lungo la strada buttare giù 3 pezzi dello scheletro e dire che mancavano. Quindi teoricamente
quando in sede di scavo si prelevano e si mettono in contenitori sigillati che non possono essere manomessi e
arrivano nel laboratorio di ricerca arrivano con un atto, un verbale che viene compilato. Prima vi ho parlato
tanto delle fotografie di elementi esterni ai reperti umani che ci possono dare indicazioni dell’individuo. Così
come gli elementi di corredo, a noi non solo può interessarci il proiettile ma anche elementi che l'individuo
aveva su di se che ci possono essere utili per l’identificazione.

CI CHIEDE SE TROVIAMO PARTICOLARITA’ NELLE IMMAGINI DELLE SLIDE COME ANELLI O BRACCIALI, UNA
CINTURA, ECC.

È molto importante fotografare gli anelli è perché una volta che li prelevate poi non sapete su che dito era e
nelle culture occidentali mettere l’anello su un dito o su un altro ha delle connotazioni, pertanto quindi
possiamo capire che il morto era sposato, fidanzato, in base alla posizione degli anelli. Infine in questa che
vedete c’è la fibbia di una cinta, da li si può arrivare a sapere la marca, o dove erano fabbricate e cercare di
risalire al proprietario. In base a come vengono trovati i resti la prima cosa che possiamo capire è se la
decomposizione è avvenuta nello steso posto dove è stato lasciato il cadavere in modo che, a livello culturale o
archeologico, possiamo definirla come sepoltura primaria o secondaria. Quella di tipo primario sarebbe quando
il cadavere è lasciato in un posto e li si decompone e io lo trovo tale e quale dopo un certo tempo. Come posso
distinguerlo se c'è stato uno spostamento? Vedendo se lo scheletro è in posizione anatomica. Quando prima
parlavate della chiesa dei cappuccini in via Veneto, quello è un caso tipico di sepoltura secondaria e questi tizi
sono morti altrove e c’è stato qualcuno che li ha presi e li ha sistemati lì in quella cappella, o anche quando c'è
mia nonna la sepoltura e per mettere un altro mio familiare la spostano e mettono tutte le ossa ai piedi. Poi c'è
una tipologia che è lo spostamento del cadavere nel prima mese dopo la morte dell'individuo, pertanto non è
ancora sepoltura secondaria ma non troviamo tutte le parti dello scheletro in posizione anatomica e per capire
questo andiamo ad analizzare e osservare quelle che sono chiamata le articolazioni labili cioè quelle che
mettono in articolazione parti meno importanti (penso intenda meno grandi e quindi facilmente perdibili) dello
scheletro, come quelle delle mani. Infatti se io mi trovo una mano in posizione anatomica perfetta vuol dire che
li è morto li è rimasto e così lo trovo. Se lo trovo circa in posizione anatomica ma le mani non lo sono, vuol dire
che c’è stato lo spostamento del cadavere nei primi 3 mesi di decomposizione. Le articolazioni labili sono le
prime che vanno a scomparire come quelle delle mani e delle cervicali, che scompaiono in circa 4 settimane,
eccetto l’atlante o quelle della testa e quelle della parte distale del piede, metatarsi e falangi, mentre quelle
pou persistendo sono l’articolazione allantooccipitale, la lombosacrale, la sacroiliaca, quella del ginocchio, della
caviglia e la parte prossimale del piede, pertanto noi analizzando queste zone, vi accorgente se c’è stato uno
spostamento o meno del cadavere.