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CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA 10 MARZO 2010, N. 5762

Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (.......), Sez. (..), n.
20/8/04, del 26 maggio 2004, depositata il 15 luglio 2004, non notificata;
Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio dell'8 febbraio 2010 dal Relatore
Cons. (…);
Lette le conclusioni scritte del P.G., che ha chiesto il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza;
Letto il ricorso concernente una controversia relativa all'impugnazione del diniego opposto
dall'amministrazione ad una istanza di rimborso ILOR motivato con l'intervenuta decadenza ai sensi
dell'art. 38, D.P.R. n. 602 del 1973, impugnazione parzialmente accolta in prime cure, mentre in
appello, il giudice di merito dichiarava cessata la materia del contendere, preso atto della
dichiarazione resa all'udienza dal funzionario erariale presente che formulava una sostanziale
rinuncia all'impugnazione «riconoscendo la debenza delle tre annualità come previsto dalla sentenza
di primo grado»;
Preso atto che i contribuenti non si sono costituiti;
Rilevato che con il primo motivo di ricorso, l'amministrazione ricorrente censura la sentenza
d'appello per aver dichiarato la cessazione della materia del contendere sulla base di una mera
dichiarazione resa da un funzionario erariale presente in udienza senza che fosse depositata alcuna
procura specifica e senza verificare i poteri del rinunciante;
Ritenuto che tale motivo, cui deve riconoscersi valore assorbente, sia manifestamente infondato sulla
base del principio affermato da questa Corte secondo cui: «In tema di contenzioso tributario, la
rinuncia all'appello, formulata in sede di udienza dal funzionario nella cui persona sta in giudizio
l'ufficio finanziario, è pienamente valida ed efficace in quanto atto direttamente riferibile all'ufficio
stesso, non essendo configurabile in materia l'istituto della rappresentanza volontaria e dovendosi
altresì ritenere, nei rapporti esterni, e quindi nei confronti del giudice e della parte privata, che il
funzionario agisca in base a legittima investitura del potere esercitato» (Cass. n. 305 del 2006; 5270
e 7082 del 2004);
Ritenuto che non debba provvedersi sulle spese stante la mancata costituzione della parte intimata.
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20102c-N-5762.aspx

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