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(Fonte: Degiovanni Marco, Analisi matematica. Parte I, a. a. 2003-04)

FUNZIONI

Una nozione fondamentale di carattere insiemistico è quella di applicazione o funzione. Se X ed Y sono due insiemi, un'applicazione f da X in Y può essere concepita come una legge" che ad ogni elemento di X associa uno ed un solo elemento di Y . Per ogni xX, si denota con f(x) l'elemento di Y

associato a x da f. Per denotare che f è un'applicazione si adoperano le notazioni f : X Y o anche {x f(x)},

a

seconda che si voglia porre l'accento sugli insiemi X, Y o sul valore f(x). L'insieme X si chiama dominio di f

e

si denota col simbolo dom (f), mentre l'insieme Y si chiama codominio di f .

Per ogni A X e B Y poniamo

f(A) = { f(x) : xA} : =

{ y Y : (x A : f(x) = y ) } ,

f -1 (B)

: =

{ x X : f(x) B } .

Se y Y , si usa anche la notazione abbreviata f -1 (y) invece di f -1 ({y}).

(2.4) Definizione.

Un'applicazione f : X Y si dice iniettiva, se per ogni x 1 , x 2 X con x 1 x 2 si ha f(x 1 ) f(x 2 ).

Se f : X Y è un'applicazione iniettiva, esiste una ed una sola applicazione da f(X) in X che ad ogni yf(X) associa l'elemento xX tale che f(x) = y. Tale applicazione si denota col simbolo f -1 e si chiama applicazione inversa di f. Evidentemente risulta dom (f -1 ) = f(X).

(2.5) Definizioni. Un'applicazione f : X Y si dice suriettiva, se f(X) = Y .

Si dice biiettiva, se f è iniettiva e suriettiva.

Siano f : X Y e g : B Z due applicazioni. Si può allora definire una nuova applicazione

da

Tale applicazione si denota col simbolo g f e si chiama composizione di f e g.

in

dom (g f ) := {xX : f(x)B}

Z

associando

ad ogni xdom (g f)

l'elemento g(f(x))Z .

Nel caso particolare in cui B Y , risulta dom (g f) = f -1 (B).

Osserviamo che, se f : X Y è iniettiva, si ha

xX : (f -1 f)(x) = x ,

y f(X) : (f f -1 )(y) = y .

Ad esempio, se f : R R è definita da f(x) = x- 1 e g : R \{0}R è definita da g(y) = 1/y , risulta che (g f)(x) = 1/(x - 1) con dom (g f) = R \{1}.

Se f : X Y è un'applicazione e DX, si può definire una nuova applicazione da D in Y associando ad ogni xD l'elemento f(x)Y . Tale applicazione si denota col simbolo f |D e si chiama restrizione di f a D. Ovviamente risulta dom( f |D )=D.

Ad esempio, se

mentre f |D lo è. Se X, Y sono due insiemi e xX, yY , denotiamo con (x; y) la coppia ordinata di componenti x ed y. La sua proprietà tipica è che (x 1 ; y 1 ) = (x 2 ; y 2 ) se e solo se x 1 = x 2 ed y 1 = y 2 . Esiste uno ed un solo insieme che ha per

elementi esattamente le coppie ordinate (x; y) con xX ed yY . Esso si denota con X Y e si chiama insieme-prodotto di X ed Y . Noi saremo particolarmente interessati al prodotto RR ed ai suoi sottoinsiemi.

Ad esempio, se E R

RR si chiama grafico della funzione f.

f : R R è definita da

f(x) = x 2

e

D = {xR : x 0 } ,

si ha che

f

non è iniettiva,

e f : E R è una funzione, il sottoinsieme { (x; y)R R :

x E e y = f(x) } di