Sei sulla pagina 1di 129

PROGETTO DI STRUTTURE IN LEGNO

Progetto di Strutture in Legno Materiale

Legno: Materiale e Elemento strutturale


Prof. Barbara Ferracuti
Prof Barbara Ferracuti Laurea Magistrale in Ingegneria Civile
Laurea Magistrale in Ingegneria Civile
Corso: Progetto di Strutture in Legno Università di Bologna
Progetto di Strutture in Legno Materiale

1C
1.Caratteristiche tecnologiche del legno:
i i h l i h d ll
Struttura anatomica, riconoscimento specie legnose, proprietà fisico‐meccaniche, 
igroscopicità, anisotropia, difetti e caratteristiche, principali lavorazioni

2. Il legno per impieghi strutturali:
Caratteristiche del legno strutturale, classificazione secondo la resistenza a vista e 
C tt i ti h d l l t tt l l ifi i d l it it
a macchina, normativa di riferimento italiana‐europea
Progetto di Strutture in Legno Materiale

1.Caratteristiche
1.Caratteristiche 
tecnologiche del legno
Struttura anatomica, riconoscimento specie legnose, 
proprietà fisico‐meccaniche, igroscopicità, anisotropia, 
difetti e caratteristiche, principali lavorazioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Il legno è l’unico,
Il legno è l unico, tra i principali materiali da 
tra i principali materiali da

costruzione , a derivare da una risorsa rinnovabile ed 

essere sostenibile ...
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Caratteristiche del legno
Origine biologica

• Variabilità
• Biodegradabilità
Bi d d bilità

• Igroscopicità
• Anisotropia
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Caratteristiche del Legno

Uno dei processi fondamentali alla base della vita sul nostro pianeta è rappresentato dalla
capacità delle piante di assorbire energia solare attraverso le parti verdi, rompere molecole
d’acqua e legare l’idrogeno all’anidride per formare così glucosio e liberare ossigeno
(fotosintesi clorofilliana).

Processo di
sintetizzazione
degli zuccheri

Per esporre
p le p
proprie
p parti verdi al sole le p
p piante devono p
portarle in alto;; p
per q
questo,, nel
corso della loro evoluzione, hanno elaborato quel tessuto di sostegno che è il legno.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

C tt i ti h d l l
Caratteristiche del legno
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Parametri che influenzano le 
caratteristiche del legno
caratteristiche del legno
Pratiche  Stazione di 
Aspetti genetici selvicolturali crescita

Impianto Terreno
Selezione
Diradamenti Patologie
Provenienza Clima
Potature
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Conoscere la struttura del legno per comprenderne il comportamento

Il legno, o xilema, è prodotto dagli alberi, che sono organismi viventi, ed è costituito da
cellule, che già nell'albero in piedi sono per la maggior parte morte e lignificate; esso
adempie principalmente alle funzioni di sostegno meccanico, di conduzione idrica, di
accumulo
l di sostanze
t di riserva,
i di secrezione
i di sostanze
t utili
tili alla
ll vita
it dell'albero.
d ll' lb
Le cellule legnose hanno forma allungata, con direzione longitudinale circa parallela all'asse
del tronco;; in effetti la maggior
gg parte delle p
p proprietà
p fisiche e meccaniche del legno
g è
determinata dalla sua struttura, che può essere analizzata a diversi livelli :

• MACROSTRUTTURA

• MICROSTRUTTURA tessuti legnosi

• Struttura CHIMICA
Progetto di Strutture in Legno Materiale

F i id ll
Funzioni del legno
IlIl legno è un prodotto dell
legno è un prodotto dell’attività
attività 
di organismi viventi (alberi)

Gli alberi producono legno per 
rispondere a due esigenze 
p g
fisiologiche: sostegno meccanico 
e conduzione d’acqua

Il legno è pre‐teso e pre‐
compresso dalla natura
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Variabilità delle caratteristiche a tutti i 
livelli di osservazione
livelli di osservazione

Parete  Composizione 
Albero  Anelli  Cellule 
Gruppo di alberi
pp cellulare  molecolare 
[ ]
[m] annuali [cm]
annuali [cm] [mm]
[ ] [µm] [Å]
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Cellule [mm]
[ ]
Progetto di Strutture in Legno Materiale

F i id ll
Funzioni del legno
 La costituzione cellulare del 
legno garantisce sia la 
funzione di conduzione sia 
funzione di conduzione sia
quella di sostegno

 La costituzione cellulare del 
legno garantisce un buon 
rapporto massa
rapporto massa 
volumica/prestazioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Direzioni principali
Le caratteristiche costitutive del legno traggono pertanto origine dall’attività vegetativa degli
alberi attraverso un accrescimento primario in altezza ed uno secondario diametrale con
alberi,
ciclicità annuale.
La struttura anatomica del legno ne defisce le tre
direzioni anatomiche principali :
L
• Direzione longiudinale (L), definita dalla direzione
complessiva
l i della
d ll fibratura
fib t (
(asse t
tronco);
)
T
R • Direzione radiale (R), corrispondente a quella dei
gg p
raggi parenchimatici;;
• Direzione tangenziale (T), tangente agli strati di
accrescimento.
Le tre direzioni sono idealmente perpendicolari tra loro
e definiscono tre sezioni principali : TR, trasversale –
LR radiale
LR, di l – LT,
LT tangenziale.
t i l
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Struttura del legno
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Sezionando il tronco nel piano TR si può notare che si possono


distinguere sei diverse zone, a forma di anelli, che, dall’esterno
verso l’interno, sono :

1. Corteccia, anello più esterno, è la parte fisiologicamente


morta e serve a proteggere l’albero;
2. Libro, di spessore molto sottile, protegge l’albero
dall’umidità;
3. Cambio, zona in cui si crea il nuovo legno che permette
all’albero di crescere, sia verso l’interno per formare
l’alburno o xilema, sia verso l’esterno per formare il libro.
4. Alburno (xilema), è formato da cellule vegetali vive nelle
quali avviene il trasporto della linfa grezza. L’alburno,
all’inizio dell’inverno, viene assorbito dal durame.
5. Durame, è la zona del tronco di maggiore spessore ed ha la
stessa funzione che nel corpo umano ha lo scheletro, cioè
quella di consentire all’albero una posizione eretta. E’
costituito da cellule dure e compatte
p ed è l’unica p
parte da cui
si ricava il legno utilizzato industrialmente.
6. Midollo.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Struttura del legno
Direzioni anatomiche fondamentali
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Classificazione degli alberi


Gli alberi si suddividono in conifere o gimnosperme (legni duri) e latifoglie o angiosperme (legni
teneri).
teneri)
- Le conifere sono piante vascolari a seme nudo; sono arboree, legnose e grandi. Hanno foglie
sottilissime e appuntite, definite aghi.
- Le latifoglie sono piante vascolari a seme rivestito, generalmente sono caratterizzate da foglie
larghe dalle forme diverse che in autunno cambiano colore e cadono.

CONIFERE LATIFOGLIE

• Abete rosso • Faggio
• Abete bianco
Ab t bi • Frassino
F i
• Pino rosso • Rovere
• Larice • Castagno
g
• Noce europeo
• Ciliegio
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Struttura del legno

Legno omoxilo: conifere Legno eteroxilo: latifoglie
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Struttura Cellulare

Il legno è un materiale cellulare composto


principalmente da cellule allungate di forma
tubolare – prismatica.

CONIFERE LATIFOGLIE
a) Conifere: cellule fusiformi, dette
tracheidi, dotate di apertura sulle pareti,
svolgono contemporaneamente la
funzione di sostegno e conduzione.

b) Latifoglie: cellule cilindriche aperte alle


estremità, dette vasi, rappresentano le
vie di conduzione dei liquidi, mentre le
fibre, dalla forma fusiforme provvedono
alla funzione di sostegno.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Struttura del legno

• Legno primaverile/tardivo
• Porosità diffusa/anulare
Riconoscimento
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Riconoscimento
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

L’aspetto della sezione trasversale del tronco di una pianta nelle zone temperate è
caratterizzato dalla presenza di anelli concentrici corrispondenti ciascuno,
ciascuno come noto,
noto ad un
anno della vita della pianta.
In primavera, la pianta richiede una notevole portata di fluidi nutritivi, assicurata dalle
tracheidi nelle conifere e da grandi vasi nelle latifoglie.
In entrambi i casi si ha una minor densità di materiale nelle zone primaverili, che appaiono
più
iù chiare
hi di quelle
ll estive
ti – autunnali.
t li Questo
Q t fenomeno
f risulta
i lt solitamente
lit t più
iù marcato
t nelle
ll
conifere rispetto le latifoglie.

GLIE
CONIFEERE

LATIFOG
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Le fibre legnose sono assimilabili a prismi, organizzati nello spazio come in figura.

La resistenza e la rigidezza sono strettamente correlate alle proprietà meccaniche delle cellule primarie.
primarie Lo
spessore di ciascuna cellula consiste in una matrice composta da più strati, la parte che influenza
maggiormente le caratteristiche meccaniche del materiale, data la % di spessore coinvolta, è lo strato
mediano (S2).

Il materiale di cui è composta la parete cellulare è assimilabile ad un composito con una matrice (lignina), in
cui sono disposti gli elementi fibrosi ad alta resistenza meccanica (microfibrille). L’angolo d’inclinazione delle
microfibrille è il fattore che maggiormente affetta la rigidezza del materiale.

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Microfibrille = catene di cellulosa

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Livello Molecolare
Il materiale legno è composto principalmente da tre elementi :

1. CELLULOSA
2. LIGNINA
3. EMICELLULOSA

• La cellulosa è l’elemento resistente costituito da lunghe molecole polimeriche orientate


lungo la direzione longitudinale;

• La lignina è un materiale polimerico reticolato e serve da elemento cementante per le


molecole di cellulosa;

• L’emicellulosa è un polisaccaride e funge da elemento compatibilizzante fra lignina e


cellulosa.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

da "Il materiale legno" ; promo_legno
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Rigidezza e Resistenza

Le caratteristiche meccaniche del legno dipendo da :

1. MICROSTRUTTURA
• Tipo di cellule;
• % Lignina;
• Angolo d
d’inclinazione
inclinazione delle microfibrille;

2. MACROSTRUTTURA
• Difetti :
- Nodi;
- Inclinazione della fibratura;
• Legno di reazione;
• Densità e contenuto in acqua;
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Contenuto in acqua

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Contenuto in acqua

L’albero vivo assorbe acqua dal terreno.

L’acqua
L acqua passa attraverso i lumi cellulari.
cellulari

(µ = 40 – 200%)
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Quando l’abero viene tagliato il contenuto d’acqua inizia a diminuire :

Contenuto Libera (Free) : contenuta nel lume cellulare
di
di acqua nel legno
ll
(Moisture Content %) Legata (Bounded) : combinata alle pareti cellulari

DOMINIO CAPILLARE DOMINIO IGROSCOPICO
Progetto di Strutture in Legno Materiale

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

I
Igroscopicità
i ità
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Igroscopicità

Umidità del legno

Corrispondenza fra Umidità e Temperatura dell’ambiete e l’Umidità del Legno


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Valori di umidità
• Condizioni normali: T  20°C, RH 65%  U legno  = 12%.

• Stato fresco: al di sopra del punto di saturazione delle pareti cellulari;
• Punto di saturazione:  U legno = 30%
• Legname stagionato all'aria: U legno < 20%,  (al sicuro dagli attacchi 
fungini);

• Legname ad umidità commerciale:  legname, pronto per la 
d idi à i l l l
commercializzazione, equilibrato al 15% di umidità; questa è 
l'umidità raggiungibile mediante stagionatura naturale all'aria libera 
(nel nostro clima) nei depositi di legname al coperto;
(nel nostro clima) nei depositi di legname al coperto;

• Umidità di impiego: la corretta utilizzazione del legno impone che 
esso risulti all'incirca
esso risulti all incirca equilibrato alle stesse condizioni 
equilibrato alle stesse condizioni
termoigrometriche degli ambienti in cui verrà posto in opera, per 
evitare deformazioni e fessure oppure dannosi rigonfiamenti; 

• Stato anidro: corrisponde ad U legno = 0%, ed è raggiungibile 
soltanto mediante essiccazione in stufa ventilata.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Punto di saturazione e Umidità di equilibrio

• Il punto di saturazione delle fibre è quando il contenuto d’acqua nelle cellule è solo

quello legato alle pareti cellulari,


cellulari ma non esiste il contributo libero (circa 28%).
28%)

In questa circostanza non ho variazioni dimensionali e di resistenza.

• Il valore di umidità di equilibrio (condizione normale), corrispondente ad un

equilibrio igroscopico con l’ambiente, dipende da:

- condizioni climatiche;

- specie legnosa;

- storia delle variazioni di umidità.


umidità
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Condizione normale

In Italia la "condizione normale" , corrisponde ad una temperatura di 20°C e 65% di umidità 
relativa.

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Valori di umidità
Valori di umidità
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Mi
Misura dell’umidità
d ll’ idità
• Il metodo di misurazione dell’umidità più 
usato nella pratica commerciale, industriale 
t ll ti i l i d ti l
ed in cantiere è quello elettrico (UNI EN 
13183/2). 
• Gli igrometri elettrici misurano la 
conducibilità per la stima dell’umidità del 
legno. Il loro campo di misura va dal 6‐7%
legno. Il loro campo di misura va dal 6 7% al 
al
25‐30% circa.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Umidità 
e ritiri
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Anisotropia del ritiro

Meccanismi che influenzano l’anisotropia


l anisotropia del materiale legno per movimenti igroscopici :

1. Angolo microfibrillare dello strato S2 della parete secondaria ;

Angolo microfibrillare normalmente


compreso tra 20° e 30°.

Diverso il caso di legno di


compressione e legno giovanile.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Anisotropia del ritiro

2. Diverso grado di lignificazione delle pareti cellulari;

3 Azione
3. A i meccanica
i dei
d i raggii parenchimatici
hi ti i (livello
(li ll macrostrutturale);
t tt l )

4. Alternarsi del legno primaverile e del legno tardivo (livello macrostrutturale),


caratterizzati da diversi coefficienti di ritiro.
ritiro
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Conseguenze ritiro: deformazioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Conseguenze ritiro: fessurazioni


Conseguenze ritiro: fessurazioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale

P
Proprietà fisiche
i tà fi i h
Massa volumica (densità)

Variabilità dovuta a: 
•Specie legnosa
•Provenienza geografica
•Umidità
•Posizione nel fusto
•Legno con struttura anomala
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Contenuto in acqua

Conseguenze della variazione del contenuto in acqua (o umidità µ dell’elemento ligneo) :

m  m0
 100 m massa totale

m0 m0 massa secca

1. Distorsioni volumetriche
• Rigonfiamento e ritiro;
• Fenomeni viscosi;

2. Rigidezza e Resistenza
Progetto di Strutture in Legno Materiale

La presenza di acqua in quantità variabile nel legno si riflette sull’evoluzione della massa
volumica ρ o della densità G.
m
La definizione di massa volumica : 
V
Generalmente, ci si riferisce al valore di umidità del 12% rispetto alla massa secca.

Se si considera la relazione che lega la massa volumica al valore della medesima


umidità si ottiene :
0 01
1  0.01
   0
1  0.01V

Con αV , coefficiente di rigonfiamento volumetrico.


volumetrico

E’ utile p
perciò sottolineare che il p
progettista
g avrà a disposizione
p i valori di massa volumica
in condizioni ‘normali’ (µ=12%).
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Coefficienti di ritiro e rigonfiamento volumetrico

(V f  V0 )
V  100 (%) Coefficiente di ritiro totale (9% - 23%)
Vf

(V f  V0 )
V  100 (%) Coefficiente di rigonfiamento totale (10% - 30%)
V0
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Coefficienti di ritiro e rigonfiamento assiali (o lineari)

da "Strutture in Legno" ; M.Piazza, R.Tomasi, R.Modena
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Con riferimento alle dimensioni LL , LR , LT nelle tre direzioni anatomiche :

( LLRT , f  LLRT ,0 )
 LRT  100 ((%)) Coefficiente di ritiro totale assiale
LLRT , f

 L  0.2%  0.5% L
 R  3%  6%
T  6%  12% T
R
V   L   R  T   R  T

( LLRT , f  LLRT ,0 )
 LRT  100 (%) Coefficiente di rigonfiamento totale assiale
LLRT ,0
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Coefficienti di ritiro e rigonfiamento per variazioni % di umidità

LLRT
 LRT  100 (%) Coefficiente di ritiro e di rigonfiamento per variazioni percentuali
LLRT   di umidità, sotto il punto di saturazione delle fibre.

In fase di calcolo si trascurano generalmente le differenze tra i valori di ritiro nelle due
direzioni trasversali, ponendo:
 RT  0.24 conifere
f  RT  0.40 latifoglie
f g

In quanto non è possibile identificare a priori l’orientamento degli anelli.


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Deformazioni in seguito a fenomeni di ritiro

C tti da
Cretti d ritiro
iti

L’anisotropia del ritiro implica differenze nelle variazioni dimensionali, generando


all’interno del materiale delle tensioni e la conseguente formazione di ‘spaccature’.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Distorsioni

L’anisotropia del ritiro può comportare,


inoltre alcuni fenomeni fisiologici come
inoltre,
distorsioni nella forma originaria dei
g
segnati.
Le principali modalità di deformazione dei
segati sono:

• falcatura;

• imbarcamento;

• svergolamento;

• arcuatura.
arcuatura
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Distorsioni

1 Ovalizzazione ;

2 Distorsione sezione rettangolare ;

3 g
Tavola tangenziale imbarcata ;

4 Tavola imbarcata ;

5 Tavola radiale ;

6 El
Elemento
t fuori
f i cuore ;

7 Tavola con cuore.


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Essicazione del legno

Processo con cui viene ridotta ll'umidità


umidità del legno al fine di migliorarne le prestazioni.
prestazioni

Comprende:
p
- essiccazione naturale o stagionatura: esposizione all'aria in ambiente esterno sotto
copertura
- essiccazione artificiale: mediante l'uso di un essiccatoio si espone il materiale a
condizioni controllate di temperatura, ventilazione, umidità relativa, pressione
atmosferica.
atmosferica

In genere si asporta:
- tutta l’acqua di imbibizione ;
- parte dell’acqua di saturazione (fino alla “umidità tecnica”).
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Perchè essiccare il legno

• per rendere
d più
iù agevole,
l o rendere
d possibile
ibil – la
l lavorazione
l i (t tt
(trattamenti,
ti incollaggio,
i ll i

finitura, …) ;

• per evitare le alterazioni dovute ad attacchi fungini ;

• per diminuire i costi di trasporto ;

• per equilibrarlo
p q alle condizioni termoigrometriche
g ((tipiche)
p ) dell’ambiente dove verrà

messo in opera, onde evitare successive variazioni dimensionali e/o deformazioni ;

• l’essiccazione artificiale ad alta temperatura elimina funghi e insetti eventualmente

presenti.
ti
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Fattori che influenzano l’essiccazione

• C l
Calore: maggiore
i è la
l temperatura
t t d ll’ i più
dell’aria, iù velocemente
l t esce l’umidità
l’ idità dalla
d ll

superficie del legno ;

• Umidità relativa: determina la capacità di essiccazione dell’aria. La temperatura

dell’aria influenza la capacità di essiccazione (all’aumentare di T diminuisce UR).

• Movimento dell’aria: influenza la velocità di essiccazione. Il movimento dell’aria

trasporta l’aria calda sul materiale, e asporta l’aria umida dalla superficie.

Controllando questi fattori è possibile controllare l’andamento dell’essiccazione ed evitare

o ridurre
id i difetti.
dif tti
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Stagionatura naturale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Stagionatura artificiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Dilatazione termica

Come la maggior
gg p parte dei materiali, anche il legno
g si dilata termicamente, ma in maniera

nettamente inferiore rispetto gli altri materiali da costruzione. La dilatazione termica in

direzione longitudinale è di un ordine di grandezza inferiore rispetto quella trasversale.


trasversale

Altro fattore che permette di trascurare le variazioni volumetriche date dalla temperatura, è

che aumentando la temperatura ho una perdita di umidità ed un conseguente ritiro.

Nel complesso ho una diminuzione delle dimensioni.

La dilatazione termica può quindi essere generalmente trascurata; ad eccezione di

casi in cui ho elementi molto lunghi ed elementi lignei integrati con altri materiali.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Proprietà meccaniche
•Anisotropia

•Correlazione con massa volumica

•Dipendenza dalla durata delle sollecitazioni

specie legnosa
umidità
•Variabilità temperatura
difetti
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

CORRELAZIONE FRA RESISTENZA A FLESSIONE e  
MASSA VOLUMICA

Conifere Latifoglie

MR
MoR  Prove  condotte presso il CNR, Dott. Brunetti
W
Progetto di Strutture in Legno Materiale

DURATA 
SOLLECITAZIONI
Progetto di Strutture in Legno Materiale

VARIABILITA’
Progetto di Strutture in Legno Materiale

EFFETTO UMIDITA’
Progetto di Strutture in Legno Materiale

EFFETTO UMIDITA’
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Parametri che influenzano le caratteristiche meccaniche

Nel campo delle strutture lignee,


lignee riferendosi alle proprietà meccaniche,
meccaniche è importante
distinguere il comportamento del legno netto da quello degli elementi in dimensioni d’uso.

• Le proprietà meccaniche del legno netto possono variare con :


- specie legnosa ;
- stessa specie (condizione climatiche, tipo di terreno ecc.) ;
- stessa pianta (base – sommità, centro – periferia) ;

E dipendono da :
g
- lunghezza delle fibre ;
- inclinazione delle microfibrille ;
- spessore parete cellulare in rapporto alla dimensione dei lumi
(quindi massa volumica).
Progetto di Strutture in Legno Materiale

PRESENZA DI DIFETTI 
IlIl legno netto, senza difetti, presenta un 
legno netto senza difetti presenta un
comportamento di tipo elasto‐plastico

IlIl legno strutturale in dimensione d’uso, 
legno strutturale in dimensione d’uso
con difetti, presenta un comportamento a 
rottura  di tipo fragile, con una relazione 
lineare tra sollecitazioni e deformazioni
lineare tra sollecitazioni e deformazioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Proprietà meccaniche del legno

• La morfologia cellulare del legno e la conformazione chimica delle pareti,


pareti garantiscono
elevati valori di resistenza con bassi pesi propri.

• L’organizzazione cellulare del legno provoca una marcata anisotropia delle proprietà
meccaniche del materiale e, di conseguenza, un’evidente differenza dei valori di
resistenza e rigidezza in funzione della direzione della fibratura.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Proprietà meccaniche del legno

Date le caratteristiche di accrescimento degli alberi, a scopo ingegneristico è possibile


considerare il legno, prescindendo dalla sua non omogeneità, come un materiale
ortotropo rispetto ai tre piani principali (anelli di accrescimento sostituiti da ‘strati’ piani).
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Le semplificazioni risultano tanto meno influenti quanto più l’elemento legno è ricavato
l t
lontano d ll’
dall’asse midollare.
id ll
Progetto di Strutture in Legno Materiale

ANISOTROPO ORTOTROPO

21 parametri indipendenti 9 costanti indipendenti

Matrice di rigidezza

Rapporti tipici fra le costanti elastiche


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Costanti
Elastiche

Tabelle estratte
dal libro: 
Piazza Tomasi
Piazza, Tomasi, 
Modena, 
Strutture in 
legno
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Caratteristiche meccaniche: Resistenza

• Resistenza a compressione : parallela (0°) e ortogonale (90°) fibratura ;

• Resistenza a trazione : parallela (0°) e ortogonale (90°) fibratura ;

• Resistenza a flessione ;

• Resistenza a taglio : parallela (0°), ortogonale (90°) fibratura e rolling shear ;

• Resistenza a torsione ;

• Cedimento per carico di punta e fissilità


Progetto di Strutture in Legno Materiale

ANISOTROPIA
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a compressione

- La resistenza a compressione, come anche quella a trazione,


è principalmente influenzata dall’angolo tra la direzione della
fibratura e la direzione degli sforzi.
f c ,0
- I valori di resistenza massima si ottengono nel caso di
compressione parallela alla fibratura,
fibratura ed è compresa in
media tra 40 e 50 N/mm^2. f c ,0

- Nel caso di compressione parallela alla direzione della


fibratura legnosa il collasso avviene per instabilizzazione
delle fibre (struttura allungata).
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a compressione

- Per la compressione ortogonale alle fibre f c ,90 la forma di


collasso che si manifesta a livello anatomico è associata allo
schiacciamento laterale delle cellule legnose.

- Alla resistenza a compressione perpendicolare, contribuisce il


così detto ‘effetto di confinamento’.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Prova di compressione
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Effetto di confinamento

compressione ortogonale alle fibre f c ,90


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a trazione

- Il comportamento del legno per sforzi assiali di trazione è caratterizzato da una legge
tensione – deformazione di tipo elasto - fragile.
fragile

- Il legno
g essendo costituito da fibre lunghe,
g , strettamente connesse,, si p
presta bene a
resistere a sforzi di trazione paralleli alla fibratura f t ,0 . Il valore di tale resistenza è
2 o 3 volte superiore a quello di compressione.

- Nelle altre direzioni, radialmente e tangenzialmente f t ,90 , la resistenza è molto ridotta


in quanto si ha il distaccamento degli anelli.
anelli
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Prova a trazione

Modalità di rottura
p p
per prove di trazione
in direzione parallela
alla fibratura
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Diverse modalità di rottura per trazione ortogonale alla fibratura in 


base alla direzione di applicazione
base alla direzione di applicazione della trazione rispetto agli anelli di 
di
accrescimento
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a taglio

a) Taglio perpendicolare alla fibratura : fibre sollecitate perpendicolarmente al loro asse,


generalmente non si verificano rotture di questo tipo (3 o 4 volte superiore a f v ,k ).

b) Taglio parallelo alla fibratura f v ,k : slittamento delle fibre.

c) Rolling shear : fibre sollecitate ortogonalmente ma in un piano parallelo ad esse.


esse Le
fibre ruotano una sull’altra.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a flessione

f m,k
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Resistenza a flessione

- La crisi per flessione in un provino di legno netto può presentarsi attraverso uno, o più,
meccanismi di rottura descritti precedentemente.

- Per quanto riguarda la freccia, è necessario considerare anche il fenomeno detto


g lo scorrimento delle fibre,, dopo
fluage: p anni,, da luogo
g a notevoli aumenti della freccia
d’inflessione (il legno è un materiale visco-elastico).

- La resistenza a flessione semplice è genericamente descritta dal modulo di rottura


(MoR) , valido solamente in campo elastico.

MR bh 2
MoR  W
W 6
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Possibili modalità di rottura a flessione


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Comportamento ‘pseudoduttile’ a flessione e elastico-lineare :


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Prova a flessione a 4 punti


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Cedimento per carico di punta e fissilità

Indica l’attitudine di un legno ad opporsi alla penetrazione di un corpo.

La durezza è strettamente legata al peso specifico, all’età del legno e diminuisce

all’aumentare
ll’ t d ll’ idità
dell’umidità.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Parametri che influenzano le caratteristiche meccaniche

• Le prestazioni del legno strutturale in dimensioni d’uso sono determinate da :

- nodi
di ;

- deviazioni della fibratura ;

- presenza del midollo ;

- legno giovanile ;

- legno di reazione ;

- cretti ;

- cipollature ;

- lesioni.
lesioni
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Tipologie di nodi
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Formazione dei nodi

I nodi sono porzioni di rami incluse all’interno della pianta durante il processo di
accrescimento e pertanto la loro presenza all’interno della pianta è fisiologica.

La deviazione della fibratura che si crea intorno al nodo rappresenta comunque un difetto
molto grave dal punto di vista strutturale, determinando una riduzione notevole
dell’elemento strutturale.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

• Nodo sano aderente : l’inclusione del ramo avviene quando il ramo è ancora

vivo ll’estensione
vivo, estensione del tessuto cambiale garantisce la continuità ;

• Nodo sano cadente (o morto) : tra il ramo morto e il tessuto del fusto rimane

una inclusione di corteccia.

• Nodi bianchi : tutti i nodi sani ;

• Nodo nero : se il ramo ha subito alterazioni (attacchi fungini) ;

• Nodo marcio : se il ramo è stato attaccato gravemente.


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Posizionamento nodi nel segato


Progetto di Strutture in Legno Materiale

Legno di reazione

Il legno di reazione è un tessuto legnoso anomalo che si origina in conseguenza di


carichi trasversali permanenti agenti sulla pianta in piedi.

Latifoglie : l’eccentricità si forma nella


zona tesa a monte.

Conifere : l’eccentricità si forma nella zona


compressa a valle.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

• Fibratura deviata: nella schematizzazione del materiale si assume una direzione


della fibratura parallela alla direzione longitudinale dell’elemento, pertanto una più o
meno accentuata inclinazione delle fibre nel piano radiale altera, riducendole, le
proprietà considerate.
considerate

• Midollo: essendo questa parte caratterizzata da bassi valori di resistenza e


durabilità, oltre la concentrazione di difetti, riduce le proprietà dell’elemento.

• Legno giovanile: tecnologicamente inferiore a causa di particolarità anatomiche,


soprattutto in termini di caratteristiche meccaniche e di maggiori ritiri longitudinali.

• Cipollatura: separazione parziale o totale tra due anelli di accrescimento


consecutivi.
Progetto di Strutture in Legno Materiale

• Cretti : possono essere causati


ca sati da scariche elettriche atmosferiche e o da gelo.
gelo
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Anomalie e difetti legno


Anomalie e difetti legno
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti

NODI

Gruppo di nodi
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti
INCLINAZIONE
INCLINAZIONE 
DELLA FIBRATURA
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti

CIPOLLATURA
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti

CIPOLLATURA
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti

FESSURAZIONI DA RITIRO
FESSURAZIONI DA RITIRO
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti
LEGNO DI REAZIONE
Legno di compressione Legno di tensione
(Conifere) (Latifoglie)

Composizione più lignina più cellulosa

Colore rosso scuro bianco, cotonoso

Ritiri assiale molto elevato; assiale elevato;


radiale e tangenziale radiale e tangenziale
inferiore al normale normale

Conseguenze si separa dal legno forti spacchi e collassi


normale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti
“AZZURRAMENTO”
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Dif i
Difetti
CARIE DEL LEGNO
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti
if i

ATTACCHI DI INSETTI
Difetti
Progetto di Strutture in Legno Materiale

TASCHE DI RESINA INCLUSIONE DI CORTECCIA
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Difetti
RASTREMAZIONE

CURVATURA DEL FUSTO

SEZIONE IRREGOLARE
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Proprietà meccaniche del legno

Le proprietà meccaniche del legno esprimono la capacità di quest


quest’ultimo
ultimo di reagire alle
sollecitazioni applicate.

Si riconoscono due aspetti diversi :


- La deformabilità del legno sotto l’azione di una forza applicata, espressa in termini di
modulo di elasticità e di coefficienti di scorrimento.
- La capacità portante alle varie condizioni di carico, espressa in termini di resistenze.

Nel legno tali proprietà variano con :


- Specie legnosa ;
- Difetti, biodegradamento, fenomeni igroscopici .. ;
- Grado di stagionatura e compattezza ;
- Direzione dello sforzo rispetto l’asse delle fibre e durata.
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Schede specie legnose
specie legnose
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Specie legnose

Conifere
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

Latifoglie
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale
Progetto di Strutture in Legno Materiale

MAILING LIST

Iscriversi alla mailing list per essere informati sulle lezioni e le visite esterne

https://www.dsa.unibo.it

Lista di distribuzione docenti‐studenti: barbara.ferracuti.CSL18
Password: Legno