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PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO

REGIONE LIGURIA- ASSESSORATO ALLA CULTURA FONTI XII


SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA

FONTI PER LA STORIA DELLA LIGURIA

I Libri Iurium
della Repubblica di Genova

Introduzione

a cura di

Dino Puncuh - Antonella Rovere

MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI


UFFICIO CENTRALE PER I BENI ARCHIVISTICI

1992
UFFICIO CENTRALE PER I BENI ARCHIVISTICI
DIVISIONE STUDI E PUBBLICAZIONI

Comitato per le pubblicazioni: Salvatore Mastruzzi, presidente, Giulia Bologna,


Paola Carucci, Antonio Dentoni-Litta, Cosimo Damiano Fonseca, Romualdo Giuffrida,
Renato Grispo, Lucio Lume, Emica Ormanni, Giuseppe Pansini, Claudio Pavone,
Strumento basilare per il progresso degli studi storici, le edizioni
Luigi Prosdodmi, Leopoldo Puncuh, Isidoro Soffietti, Isabella Zanni Rosiello, Lucia di fonti sono oggi il segno confortante di un mutato atteggiamento nei
Fauci Moro, segretaria. confronti del bene culturale, considerato non più solo nel suo momento
visivo e spettacolare, ma anche in quello più nascosto, spesso oscuro.
La sensibilità per questo tipo di edizioni ha trovato spazio già da
tempo nella collana Fonti delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato,
nella quale la serie dedicata ai libri iurium si viène ora a collocare.
Come I Registri della Catena del Comune di Savona, pubblicati
nel 1986 nella medesima collana, in collaborazione con le Società ligure
e savonese di storia patria, anche I Libri Iurium della Repubblica di
Genova sono frutto di una coedizione che vede accanto all'Amministra­
zione archivistica la stessa Società ligure e la Regione Liguria.
Anzi, è proprio partendo dall'esperienza savonese, che l'Ufficio
centrale per i beni archivistici, confortato dal parere favorevole del
Comitato delle pubblicazioni, ha fatto propria una proposta genovese di
aprire un confronto con questo tipo di documentazione, sia avviando un
vasto piano di censimento, sia proponendo edizioni dell'inedito, sia di
quanto già edito in passato con criteri ormai superati.
Si è così riconsiderato un particolare tipo di fonte, appunto quello
dei cosiddetti libri iurium, dei quali la storiografia ha spesso valorizzato
solo singoli documenti, nonostante che un insigne studioso come il
Torelli, fin dal 1918, ne auspicasse uno studio di insieme che mettesse
in luce le caratteristiche strutturali e funzionali di queste fonti primarie
del Comune italiano.
Attorno al progetto avviato da Dino Puncuh e Antonella Rovere,
già presentato in occasione di un incontro romano promosso dagli Ar­
© 1992 Ministero per i beni culturali e ambientali
chivi di Stato (si veda il loro intervento in «Rassegna degli Archivi di
Stato», XLIX, 1989) con la partecipazione di un gruppo di giovani dot­
Ufficio centrale per i beni archivistici

ISBN 88 - 7125 - 057 - 5 torandi di ricerca in diplomatica, operanti in seno all'Istituto di civiltà
Vendita: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Libreria dello Stato classica, cristiana e medievale dell'Università di Genova e della Società
Piazza Verdi 10, 00198 Roma ligure di storia patria, si sono raccolti altri studiosi di Università italiane
e degli Archivi, apportando così un bagaglio di esperienze e di conoscenze
Stamperia Editoria Brigati Glauco, via Isocorte 15, 16164 Genova-Pontedecimo
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

che permette un continuo confronto tra anziani e giovani, premessa


fondamentale perché l'iniziativa possa proseguire nel tempo.
La raccolta di microfilms di queste fonti, realizzata grazie alla col­
laborazione degli Archivi di Stato, favorisce da una parte quello studio
globale auspicato da Pietro Torelli, dall'altra consente di avtJiare il
progetto editoriale, facilitato dalle coedizioni realizzate o auspicate che I
costituiscono un momento di grande rilievo, non solo per il contenimento
dei costi, ma soprattutto in quanto testimonianza di una fruttuosa colla­
borazione tra centro e periferia: riconoscimento, da parte del primo, I LIBRI IURIUM GENOVESI
che in Italia la storia regionale non è mai tale in senso stretto, da
parte della seconda del valore fondamentale che assume, anche in tempi
disincantati come questi, l'aggancio alle proprie radici. Se questa nostra
proposta troverà udienza, ne risulterà agevolato il percorso di lavori si­
milari in preparazione a Viterbo, Lodi, Como, Brescia e Cremona, oltre­
ché a Genova.
Con Genova torniamo al punto di partenza: se l'iniziativa si apre
con I Libri Iurium genovesi non è solo per un riguardo ai due curatori,
dai quali è partita la proposta, non è solo l'attenzione ad un'esperienza
comunale precocissima, la prima ad «inventare», fin dalla metà del XII
secolo, questi registri o cartulari comunali, ma vuole essere anche un
altro contributo - assieme all'Inventario dell'Archivio del Banco di San
Giorgio, anch'esso risultato degli obiettivi convergenti di enti locali (in
questo caso la provincia di Genova), della Società ligure di storia patria
e dell'Amministrazione archivistica - che gli Archivi di Stato offrono
alla Superba in quest'anno «colombiano», così importante per il rilancio
di Genova e dell'intera Liguria.

Salvatore Mastruzzi
Direttore generale per i beni archivistici
La storia dei libri iurium genovesi pareva poggiare su basi si­
cure: l'intera serie conservata, che abbraccia un arco di tempo che va
dal IX al XVII secolo, è distribuita in nove volumi (otto se si consi­
dera che n settimo è copia del primo) che, con i diversi duplicati (tre
del primo, uno del secondo) diventano dodici 1• Particolare interesse
riveste, anche ai fini di questa nuova edizione, la genesi del primo.
In breve: al 1 229, su iniziativa del podestà Iacopo de Balduino (o
Baldovini), insigne giul'ista bolognese 2 , risalirebbe n primo tentativo di
tiunire in un solo " corpus " la documentazione di maggiote interesse
pet n Comune. Il progetto, limitato alla realizzazione di un codice diplo­
matico delle relazioni estere, come da mandato del podestà 3, venne av­
viato dai notai Attone Piacentino e Simone Donati e proseguito a fasi
altetne, dal 1233 fino al 1 254, dallo stesso Attone, da Lantelmo e da
altti notai 4•

1 Sulla raccolta genovese v. H. SIEVEKING, Relazione sopra i libri iurium di

Genova, in « Giornale storico e letterario della Liguria », VIII (1907), pp. 414-438,
non privo di imprecisioni; La Società Ligure di Storia Patria dal 1917 al .1929,
in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », LVII (1930), pp. 239-270 (rela­
zioni di C. IMPERIALE DI SANT'ANGELO e M. BRUNET'rl) ; C. IMPERIALE DI SAN­
T'ANGELO, Il codice diplomatico della Repubblica di Genova, in « Bullettino del­
l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo », L (1935), pp. 1-34; N. CALVINI, Per
la storia dei Libri iurium, in « Bollettino Ligustico », IX (1957), pp. 29-34; A. Ro­
VERE, I « Libri iurium » dell'Italia comunale, in Civiltà Comunale: libro, scrit­
tura, documento (« Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., XXIX/2, 1989),
p. 190 e sgg. Edizione: Liber iurium Reipublicae Genuensis, a cura di E. RICOTTI,
in Historiae Patriae Monumenta, VII, IX, Torino 1854-1857; parziale in Codice
diplomatico della Repubblica di Genova, a cura di C. IMPERIALE DI SANT'ANGELO,
in Fonti per la storia d'Italia, nn. 77, 79, 89, Roma 1936-1942.
2 Sul quale, v. la voce di R. ABBONDANZA in Dizionario Biografico degli Ita­

liani, V, Roma 1963, pp. 521-525 e bibliografia ivi �itata.


3 Cfr. Liber iurium cit., I, n. 681; C. IMPERIALE, Il codice diplomatico cit.,
p. 3, e p. 45 di questa introduzione.
4 A proposito della continuazione dopo il 1233 non è mancata l'ipotesi di

una nuova raccolta: v. G. CARO, Die Verfassung Genua zur Zeit des Potestats,

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J LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI J.URJ.UM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Tale esemplare appare leggibile solo attraverso la copia eseguita Da questo secondo manoscritto discende quello conservato attual­
nel 1 253 dal notaio Nicolò di San Lorenzo che tuttavia, per disposizione mente nella Biblioteca Universitaria di Genova (indicato come A dagli
del podestà Enrico Gonfalonieri, allargò gli orizzonti dell'iniziativa, in· editori dei Monumenta Historiae Patriae), redatto con mandato pode­
eludendovi anche i documenti di politica interna titenuti di maggior starile del 1301 dal notaio Rolandino de Riccardo in seguito alla di­
spessore politico 5• Da questo codice, il cosidetto Vetustior (il più an­ spersione avvenuta nel 1296 del codice ad usum deputatum continuum
tico manoscritto pervenutod), nelle prime 48 carte del quale Nicolò e scriptum (la nuova redazione) et exemplatum de verbo ad verbum ad
di San Lorenzo avrebbe trascritto, stando al prologo, numerosi docu­ exemplum primi registri 8• Questo primo registro non è però Vetustior,
menti da lui stesso rintracciati e poi di seguito l'intero codice origi­ come si potrebbe pensare, bensì Settimo : lo dimostrano sia l'assenza in
nario, e che venne successivamente aggiomato con apporti di altti notai A di tutta la documentazione inserita in Vetustior dopo il 1 267, anno
fino al 1 295, deriva, e questo è un dato sicuro, il volume Settimo (tut­ di redazione di Settimo, sia la successione dei documenti, identica nei
tora conservato ed equivocamente indicato come codice D dall'Impe­ due manoscritti più recenti, ma alterata in Settimo (conseguentemente
riale 6), realizzato, su mandato del podestà Guidoto de Rodobio, del- anche in A) rispetto all'antigrafo dall'errata collocazione di un fasci­
1'8 novembte 1 267, dai notai Guibetto da Nervi e Guglielmo di San colo in sede di legatura, sia la diversa tradizione di alcuni documenti
Giorgio che si altemano nel lavoto di copiatuta 7• trascritti nel più antico registro dopo la redazione del suo apografo e
insetiti da Rolandino tra altri da lui stesso aggiunti nella seconda parte
di A 9• Sarebbe quindi Vetustior, ad avviso della Rovere (e se ne era
Strasburgo 1891, p. 55. Sull'esistenza di registri precedenti a quelli pervenutici
già accorto il Calvini 10), l'ultimo documento del quale risale signifi­
v. ora i capp. II e III di questa introduzione. cativamente al 1 295, il codice disperso durante i tumulti del 1296,
s Mandato del l ottobre 1253 : cfr. Liber iurium cit., I . n. 854; C. IMPE­ riapparso in seguito in epoca imprecisata.
. RIALE, Il codice diplomatico cit., p. 4 e p. 60 di questa introduzione. Sempre da Settimo sarebbe derivato (e qui il condizionale dav­
6 C. IMPERIALE, Il codice diplomatico cit., p. 16. La sigla D (liber duplicatus ?), vero s'impone) Duplicatum (sottinteso registrum), il codice C dell'edi­
adottata dall'IMPERIALE per designare il codice Settimo, rischia di confondere zione torinese, scritto, sempre su mandato del 1301, dallo stesso Ro­
il lettore rinviandolo al cosiddetto Duplicatum. Sull'attuale posizione del codice landino de Riccardo, nel quale i documenti vennero suddivisi per ma­
nella serie ufficiale N. CALVINI, Per la storia dei Libri iurium cit., p. 32, ritiene
che essa sia collocabile verso la fine del secolo XVI, quando la ricompatsa di Vetustior
teria, forse più che dietro suggestione dei criteri espressi da Iacopo
avrebbe spodestato Settimo dalla prima posizione, occupata fino a quel momento, rele­
gandolo alla fine della serie che allora contava solo sei volumi. L'ipotesi potrebbe anche
essere credibile se non dovessimo spostare almeno di un secolo la costituzione identifica con quello di Guiberto da Nervi, indurrebbe a credere che si tratti
della serie e anticipare alla prima metà del Cinquecento il ritrovamento di Vetustior: di due diverse redazioni e non di un'opera condotta in collaborazione come invece
v. oltre, cap. IX. Riteniamo invece più probabile che fino all'attuale legatura la appare chiaramente. A proposito di Settimo va segnalato che il proseguimento fino
serie non fosse ancora costituita, come dimostrerebbero i riferimenti archivistici al 1312, indicato da V. VITALE, Il valore di un recupero, in « Genova ». Rivista
presenti nel vol. VIII (v. oltre, cap. IX) e che solo al momento della legatura i del Comune, 1953, n. 1 , p. 26, costituisce piuttosto una ristrettissima aggiunta di
volumi, identificati fino ad allora come libri privi!egiorum, distinti tra loro pet documenti (12), posteriori al 1267, che non una cosciente continuazione.
numero di carte, avrebbero assunto l'attuale denominazione di iurium e la nume­
8 Mandato del 20 giugno 1301, come da sottoscrizioni di Rolandino de Ric­
razione conseguente: fatta salva la serie dei primi sei, si sarebbe aggiunta come
cardo; per le motivazioni cfr. prologo in Liber iurium cit., I, p. XIV e p. 1 1 9 di
settimo la copia del primo e quindi i voli. VIII e IX che probabilmente non
erano destinati a far parte della raccolta. questa introduzione.

H . SIEVEKING 9 A. RoVERE, I « libri iurium » dt., p. 191, nota 105.


7 Entrambi i notai si rifanno al mandato dell'8 novembre 1267.
dt., p. 415, a proposito della perdita di un volume nel 1296 (v. oltre), che egli lO Ibid., p. 1 8 1 ; N. CALVINI, Per la storia dei Libri iurium cit., p. 3 1 .

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Doria nell'indice da lui approntato per Settimo, di quello topografico nel 1952 i libri iurium genovesi rientravano definitivamente nella lo­
adottato nel registro del 1229. ro sede naturale.
Nel 1 808, in ottemperanza ad un 01·dine particolare del Ministero Da questa lunga vicenda erano rimasti fuori i codici A e B:
degli Esteri di Parigi, non connesso, come si pensava, all'ambizioso quest'ultimo, copia semplice del secondo volume della serie ufficia­
progetto di un grande archivio imperiale secondo il decreto dell'Arciteso­ le, perché sparito dall'archivio in epoca imprecisata e assente infatti
riere Lebrun del 1 agosto 1805, la serie ufficiale dei libri iurium da tutti gli inventari sei-settecenteschi, il primo, indicato come de
genovesi prese la via di Parigi, seguita da un altro trasporto, nel 1812, Camera negli stessi inventati, perché asportato negli anni dell'operazione
che comprendeva anche Duplicatum 11 • Finivano così in Francia 1 O vo­ francese, probabilmente per sottrarvelo 13 ; non a caso il rapporto De
lumi, la serie ufficiale, insieme ad altri importanti dmelii dell'archivio Sacy non è preciso al proposito, oscillando tra gli undici volumi della
genovese, nell'archivio del Ministero degli Esteri, dove sono stati cartulati relazione e i dieci dell'appendice 14• Riapparsi sul mercato antiquario
meccanicamente e timbrati con il timbro dello stesso ministero, mentre il nel quarto decennio del secolo, essi furono acquistati dal marchese Mas­
volume emigrato con la seconda spedizione veniva depositato nell'Ar­ shuiliano Spinola e donati alla Biblioteca Universitaria 15 •
chivio Imperiale, donde rientrava in Italia nel 1816, restituito, dopo la L'edizione dei Monumenta fu così condotta su questi due
soppressione della Repubblica di Genova, agli archivi del Regno di Sar­ manoscritti, oltreché, per il primo volume, su Duplicatum 16 e sulle
degna e da questi alla sua sede originaria solo nel 1866. pergamene che costituiscono oggi le serie « Trattati » e « Paesi » del­
l'archivio segreto della Repubblica. Solo l'Imperiale, per l'edizione del
Dopo il trasporto a Parigi, sulla più consistente serie ufficiale, della
Codice diplomatico, che tuttavia si arresta al 1 202, poté giovarsi della
quale si ignorava la collocazione fino a ritenerla irrimediabilmente perduta,
riproduzione fotografica dei manoscritti parigini, realizzata a spese del
calava il silenzio. Solo nel 1 880 essa veniva rintracciata nell'archivio del
comune di Genova 17•
Ministero degli Esteri francese da Henri Harrisse, che ne dava immediata
comunicazione a Cornelio Desimoni, allora Sovrintendente dell'archivio
genovese 12• Iniziava così il lungo cammino del recupero che si concludeva 13 Cfr. N. CALVINI, Il ritorno dei codici cit., p. 1 10. Per la denominazione v.
paradossalmente solo dopo la seconda guerra mondiale, in sede di trat­ A.S.G., ms. 301, Inventarium omnium cartulariorum et aliarum quarumcumque
tative di pace, con la conseguente consegna alle autorità francesi degli scripturarum Camere, c. 9 v.
archivi savoiardi e di quelli relativi ai territori ceduti alla Francia. Così 14 S. DE SACY, Rapport sur !es recherches faites dans !es archives du Gouver­

nement de G�nes, in « Histoire et Mémoires de l'Institut Royal de France», cl.


d'histoite et de littérature ancienne, III (1818). Cfr. anche N. CALVINI, Il ritorno
dei codici dt., p. 33.
11 Sul trasporto a Parigi e sul recupero v. M. G. CANALE, Del riordinamento 15 Ibid. Non ha ttovato riscontro la segnalazione dell'esistenza di un esemplare
degli Archivi di Genova, Genova 1857; Annali genovesi di Caffaro e de' suoi del liber iurium nell'archivio Doria Pamphili di Roma: cfr. J. PFLUGK HARTTUNG,
continuatori, a cura di L. T. BELGRANO e C. IMPERIALE DI SANT'ANGELO, in Fonti Iter Italicum, Stuttgart 1883, p. 8 1 .
per la storia d'Italia, nn. 1 1-14 bis, I, pp. XLII-XLVIII; V. VrrALE, Intorno ai 16 Gli editori dei Monumenta, che nell'introduzione chiamano B Duplicatum
« Libri iurium », in « Giornale storico e letterario della Liguria», n.s., III (1927), e C il II volume dell'Universitaria, hanno invertito le sigle nell'indicazione della
pp. 135-144; In., Il valore di un recupero cit. ; G. CosTAMAGNA, Il ritorno dei posizione archivistica che precede ogni documento. Nella nostra edizione abbiamo
codici parigini. 1. La spedizione dei documenti a Parigi, in « Bollettino Ligustico», indicato come Liber A e Liber B rispettivamente gli esemplari dei volumi primo e
V (1953), pp. 3-7, in particolare p. 7, ove si chiariscono le ragioni del deposito secondo della Biblioteca Universitaria, lasciando cadere le sigle adottate in prece­
presso gli Esteri; N. CALVINI, Il ritorno dei codici parigini. 2. Del presunto smar­ denza che avrebbero potuto confondersi con quelle usate per la tradizione dei
rimento dei Libri Jurium et de quibusdam aliis, Ibid. , pp. 108-110. documenti.
12 Cfr. H. SmVEKING cit., p. 414, nota l. 17 V. VITALE, Il valore di un recupero cit., p. 26.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Questi in sintesi i dati in nostro possesso fino al recentissimo inter­ preso le mosse la rev1s10ne compiuta dalla Rovere, dalla quale proce­
vento di Antonella Rovere che, anticipando al secolo XII la prima de questa nuova proposta. Gli schemi posti in appendice, relativi ai
redazione dei libri iurium genovesi e delineando conseguentemente primi volumi della serie, hanno favorito questo esame globale, offren­
i contorni di un perduto registro del XII secolo 18, ha avviato il rie­ do una nuova - d auguriamo migliore - rilettura di queste fonti fon­
same della tradizione del primo volume, aprendo quindi la strada a damentali della storia genovese e ligure.
questa nuova edizione, lungamente auspicata, fin da quando, nel 1 906, Fin dal 1952 il ritorno dei codici da Parigi aveva suscitato spe­
Cesare Imperiale di Sant'Angelo la proponeva alla Regia Deputazione 19 , ranze e progetti: da quello, più modesto, di pubblicare solo i docu­
sia pure in vista di quel Codice diplomatico da lui realizzato solo dopo menti ancora inediti 22 ad un altro, più ambizioso, inteso ad una nuova
un trentennio. edizione, degli anni Sessanta, sviluppato nell'allora Istituto Universitario
Era ben chiaro già allora che l'edizione torinese doveva conside­ di Magistero, da un'équipe medievistica che faceva capo a Geo Pistarino.
rarsi decisamente superata, non solo per la sua incompletezza 20: la di­ La vastità dell'impresa, nuovi inditizzi di ricerca dei collaboratori
sposizione dei documenti in ordine cronologico, che alterava la se­ e la mancanza di un'adeguata struttura alla quale appoggiare, anche
quenza degli stessi, la mancanza della loro tradizione e della bibliografia finanziariamente, l'iniziativa, allontanarono nel tempo questa realiz­
e gli indici approssimati, pressoché inconsultabili, non rendevano giu­ zazione.
stizia a questa fonte fondamentale per la storia genovese. A tali difetti Se essa può essere ripresa oggi, con la speranza di poterla conclu··
non rispondeva neppure, se non parzialmente, l'Imperiale: già l'opzione dere entro un decennio, lo si deve al felice incontro di dive1·se dispo­
di un codice diplomatico, con conseguente estrapolazione dei documen­ nibilità: quella di un consistente gruppo di lavoro costituito nell'ambito
ti dal loro contesto, mal si adattava alla piena comprensione dei libri dell'Istituto di Civiltà classica, cristiana e medievale dell'Università di
iurium genovesi 2\ dei quali venivano taciute, come già fatto in pre­ Genova e della Società Ligure di Storia Patria, che si è fatta promo­
cedenza, troppe sottoscrizioni, non facilmente collocabili in un disegno trice dell'iniziativa anche avviando questa nuova collana 23, e quella del­
cronologico. l'Assessorato alla cultura della Regione Liguria che attraverso l'asses­
Proprio da un esame globale dell'intera documentazione traman­ sore Ernesto Bruno V alenziano ha risposto positivamente alla nostra
data da questi libri, compiuto soprattutto attraverso il confronto delle proposta affiancandola. E tuttavia questo incontro non sarebbe bastato
autentiche dei diversi testimoni, anche di quelle di Duplicatum, spes­ da solo ad avviare l'iniziativa se non fosse intervenuta la disponibilità
so trascurate in passato, forse nell'errata convinzione che trattandosi di offertaci da Renato Grispo, già Direttore generale per i beni archivistici,
copia da antigrafi conservati, esse non rivestissero alcun interesse, ha che, accogliendo questa nostra edizione nelle pubblicazioni dell'Ufficio
centrale per i beni archivistici, ha permesso che la nuova collana si
aprisse, nell'anno colombiano, con i libri iurium genovesi.
18 A. RovERE, I « libri iurium » clt., pp. 192, 19.3.
19 H. SIEVEKING cit., p. 414, nota 1.
20 Sulle inesattezze dell'edizione torinese cft·. A. OLIVIERI, Alcune avvertenze
22' Cfr. G. PrsTARINO, Le ricerche sulle fonti liguri medievali presso l'Istituto
a farsi alla stampa già in corso del Liber iurium, in « Rivista Enciclopedica Ita­
di storia Medievale e Moderna dell'Università di Genova, in Miscellanea di Storia
liana », II (1856), pp. 664-674, a sua volta non privo di imprecisioni.
Ligure, I, Genova 1958, pp. 521, 522 e nota 40.
21 Sulla disposizione dei documenti nelle edizioni dei libri iurium v.
23 Cfr., per i programmi della Società Ligure di Storia Patria, D. PuNCUH
D. PuNCUH, Edizioni di fonti: prospettive e metodi, in Atti del Congresso « I
in Colombo-Duemila. Stato attuale, prospettive e piani di ricerca nell'ultimo decen­
Liguri dall'Arno all'Ebro », in ricordo di Nino Lamboglia, Albenga 4-8 dicembre
1982 (« Rivista di studi Liguri », L, 1984, p. 219).
nio del secolo, Genova 1990, pp. 9, 45, 46.

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II

I L REGISTRO DEL XII SECOLO


L'esistenza di un liber iurium genovese più antico di quelli noti
o petvenutid eta già stata segnalata nel secolo scorso dall'Ansaldo, che,
non trovando nelle raccolte conosciute il privilegio di Boemondo del
1098 in favore dei Genovesi, citato da Caffato come trascritto in re­
gistro I, aveva ipotizzato l'esistenza « fino dai tempi di Caffato » di un
« libet iutium o registro ove si notavano gli atti importanti al Co­
mune nostro e non fu questa una novità introdotta soltanto nel 1229
dal podestà Giacomo de Balduino » 2 • Negli anni Trenta del nostro se­
colo poi l'Imperiale, lavorando al Codice Diplomatico della Repubblica

l Cfr. De liberatione civitatum orientis, in Annali cit., I, p. 109, che cor­

risponde a Codice diplomatico cit., I, n. 7. In realtà questo documento non è


tramandato da nessuno dei libri iurium pervenutici, ma dal Liber privilegiorum
ecclesiae Ianuensis (cfr. D. PuNCUH, Liber privilegiorum Ecclesiae Ianuensis, Ge­
nova 1962, n. 23). Ben difficilmente doveva essere contenuto nel perduto registro
del XII secolo, al quale, come vedremo, attingeranno sia Nicolò di San Lorenzo
nella compilazione di Vetustior, sia Rolandino de Riccardo in quella di Duplicatum,
dsultando sommamente improbabile che entrambi i notai abbiano omesso per
dimenticanza o per una diversa ragione un diploma di tale importanza. Altd
documenti citati da Caffaro (Annali cit., I, p. 146, corrispondenti a Liber iurium
cit., I, nn. 218, 230; Codice diplomatico cit., I, nn. 279, 280) e da Oberto Can­
celliere (Annali cit., pp. 166, 205, corrispondenti a Liber iurium cit., II, nn. 7-9,
I, n. 235; Codice diplomatico cit., II, nn. 3-5, I, n. 301), come scritti in Ianuensi
registro, in registro nostro, in registro, sono tt·atti da Nicolò di San Lorenzo e da
Rolandino de Riccardo (Liber iurium cit., I, nn. 218, 230, II, n. 7; Codice diplo­
matico cit., I, nn. 279, 280, II, n. 3 ) dalla raccolta del 1229, ma per questi
ultimi si potrebbe pensare ad uno scrupolo filologico dei due notai che si sareb­
bero serviti del testimone « migliore», in questo caso le copie autentiche di
Simone Donati e Attone Piacentino dagli originali, dei quali descrivono anche i
sigilli, mentre non è da escludere che, come avviene molto spesso, gli stessi
documenti fossero tramandati dall'antico registro in copia semplice.
2 Cfr. Cronaca della prima Crociata scritta da Caffaro ed altra dei re di
Gerusalemme da un anonimo estratte dal Codice degli Annali genovesi esistente
nella Biblioteca Imperiale di Parigi e per la prima volta pubblicate dal Socio Avvo­
cato Francesco Ansaldo, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria», I
(1858), p. 64.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

di Genova, sempre sulla base di alcuni riferimenti degli Annali oltre I numerosi accenni, sia di Caffaro sia dei suoi immediati continua­
che al diploma di Boemondo I del 1098, a quelli di « Tancredi, di Bal­ tori, ad un registrum comunis 6 non sono tuttavia - come ho già avuto
duino I, re di Gerusalemme, e di vari signori di Terrasanta » 3 conte­ occasione di dire 7 -- l'unico indizio che d permette di risalire indietro
nuti in registro 4, lo fa risalire alla fine dell'XI o all'inizio del XII se­ nella storia di queste raccolte. Negli atti del XII e dell'inizio del XIII
colo - forse in considerazione del documento più antico citato dagli secolo tramandati dai libri iurium frequenti sono infatti i riferimenti a
Annali -, sostenendo che esso « fu conservato in principio nell'archivio documenti scritti in registro comunis 8 o all'ordine di redigerne altri
della cattedrale di San Lorenzo, almeno fino al 1 122, quando venne isti­ nello stesso 9 ,
tuita dal Comune una cancelleria » 5 •

trattati tra Genova e Novi del 1135 e 1157, in « Rivista di Storia, Arte e Archeo­
logia per le p1·ovince di Alessandria ed Asti », LXXX-LXXXI (1971-1972), p. 200,
3 La citazione dell'Imperiale (Il codice diplomatico cit., p, 2) è piuttosto
ha intravvisto invece l'esistenza di un registro più antico per un riferimento
generica: « Annali cit., pp. 151-261 ».
contenuto in una sottoscrizione di Lantelmo: cfr. Liber iurium cit., I, n. 231 ,
4 Con questi registra, a cui più volte fanno riferimento le fonti coeve, non
Codice diplomatico cit., I, n. 291.
si devono confondere quei manoscritti ufficiali (consulatus l potestatie l iteragentium),
6 Cfr. Annali cit., I, pp. 46, 48, 74, 109, 121, 128, 166, 169, 205, 229; II,
sempre richiamati come cartulari: su questo argomento cfr. A. RovERE , I « libri
p. 132; IV (ma siamo già nel sec. XIII inoltrato), pp. 5, 10.
iurium » cit., pp. 196, 197.
7 Cfr. A . RovERE, I «libri iurium » cit., p. 192 e sgg.
5 Il Codice diplomatico cit., p. 2, dove parla anche di « atti trascntt1 e
8 Cfr. Liber iurium cit., I, nn. 189, 192, Codice diplomatico cit., I, nn. 239,
autenticati nel 1 139 da un notaio Gandolfo nel registro del Comune », senza però
documentare tale affermazione, dovuta forse ad un'errata interpretazione dell'au­ 241 (1153 ) : ut scriptum est in registro comunis Ianue et in hac laude; Liber iurium
tentica del notaio Guglielmo di San Giorgio, esecutOl'e con Guiberto da Nervi di cit., I, n. 119, Codice diplomatico cit., I, n. 161 (1146) : sicut scriptum est in
Settimo, copia di Vetustior, che recita: de registro et autentico comunis Ianue, registro Ianuensium; Liber iurium cit., I, n. 149, Codice diplomatico cit., I, n. 198
scripto manu Gandulfi notarii et translato et exemplificato manu magistri Nicolai (1149) : sicut scriptum est in registro; Liber iurium cit., I, n. 279, Codice diplo­
de Sancto Laurentio, che potrebbe in effetti indurre a credere che i redattori di matico dt., II, n. 54 (1170) : Cum inde marchio ad predictos consules querimo­
Settimo fossero a conoscenza di un registro nel quale avrebbe scritto Gandolfo ed niam fecisset allegans quod in registro hec minus scripta fuerant de conventione
al quale avrebbe attinto Nicolò di San Lorenzo, ma l'uso di un identico formu­ (del 1155) quam ei consules communis fecerant atque firmaverant; Liber iurium
lario in altri casi - ad es. Liber iurium cit., I, n. 656: de registro et autentico cit., I, n. 307, Codice diplomatico cit., II, n. 90 (1174) : Fidelitatem et pactionem
comunis Ianue scripto manu Michaelis Bonifacii et rescripto manu Attonis predicti omnem que est in registro comunis Ianue scripta; Liber iurium cit., I, n. 329,
et exemplificato manu magistri Nicolai de Sancto Laurentio, in cui però ci si trova Codice diplomatico cit., II, n. 128 (1180) : sicut in registro comunis continetur;
di fronte ad una copia fatta nel registro del 1229 da Attone Piacentino (dal quale Liber iurium cit., I, nn. 425 (1 199), 495 (1209), Codice diplomatico cit., III, n. 60
lo trae Nicolò di San Lorenzo) dall'originale di Michele di Bonifacio, di cui Attone (1199) : secundum quod in registro comunis scriptum est et ordinatum; Liber iurium
descrive anche il sigillo - fa ritenere invece che questi notai abbiano usato sem­ cit., I, n. 456 (1203 ) : pro aliqua demum conventione quam comune Ianue fecisset
pre lo stesso formulario, dcalcandolo su quello di Nicolò di San Lorenzo. Anche comitibus Lavante vel antecessoribus suis pro aliqua conventione in registro vel
il Puncuh (Mostra storica del notariato medievale ligure, a cura di G. Cosn­ extra registrum scripta; Ibid., I, n. 903 (1258 ) : Et predicta statuit et laudavit
MAGNA e D. PUNCUH, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., IV11, propter laudes et pronunciaciones antiquas quas iidem dominus capitaneus et anciani
1964, pp. 80, 81) fa cenno all'antico registrum comunis sulla base di un'analoga invenerunt in registro comunis . . . et etiam visa laude, statuto et ordinamento
autentica di Guglielmo di San Giorgio. Sempre su questi elementi io stessa ho collo­ registri comunis Ianue, salvo tamen iure cuique persone que per publicum instru­
cato la prima redazione dei libri iurium negli anni Cinquanta del XII secolo, attri­ mentum quod habuisset ante laudem positam in registro et que laus facta fuit in
buendola al notaio Guglielmo de Columba: A. RovERE, Libri « iurium-privilegiorum, MC trigesimo quarto possit ostendere.
contractuum - instrumentorum » e livellari della Chiesa genovese (secc. XII-XV) . 9 Liber iurium cit., I, n. 140, Codice diplomatico cit., I, n. 185 (1148) :
Ricerche sulla documentazione ecclesiastica, i n « Atti della Società Ligure d i Storia hanc vero laudem fecerunt quoniam sacramento tenebantur decreto brevium emen­
Patria », n.s., XXIV11 (1984), p. 108. G. PISTARINO, Sulla tradizione testuale dei datorum hanc laudem huiusmodi facere et in registro scribere; Liber iurium cit., I,

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Sempre a questa fonte ci riportano le annotazioni coeve a due Nelle prime 48 carte di Vetustior 15 solo in due casi viene dichia­
pergamene del 1 197 e 1 1 98 10, in calce alle quali un'unica mano ha rata la dipendenza da un registro : la prima per una serie di documenti
scritto exemplatum est in registro, e ad alcuni documenti contenuti in degli anni 1 109-1 151, alcuni dei quali manu Guillelmi de Columba,
una pergamena del secolo XII-XIII 11, dove si legge che questi sono altri senza nessuna autentica 16, la seconda per un documento del 1225
esemplati de registro comunis Ianue in quo prescripta iuramenta . . . in registro comunis Ianue scripto, manu Bonivassalli Caligepalii 17, ma più
conscripta sunt per manum Guillelmi de Columba oppure sicut in di un elemento porta a ritenere che tale dipendenza sia di gran lunga
eodem registro per manum eiusdem Willelmi notarii publici reperitur superiore a quanto dichiarato dallo stesso Nicolò di San Lorenzo 18•
conscriptum, espressioni che rivelano la derivazione da un registro dove Nel prologo di Vetustior si fa riferimento alle difficoltà di rintrac­
i documenti sarebbero stati scritti dal notaio Guglielmo de Columba, ciare privilegia, conventiones, fidelitates vassallorum, laudes et instru­
attivo negli anni Quaranta del XII secolo e di cui non si ha più traccia menta diversorum negociorum comunis Ianue et alia diversa rerum ne­
dopo il 1 153 12• gocia 19 che non sarebbero però dispersi - e quindi di difficile consul­
È certo che i notai Nicolò di San Lorenzo, nella redazione di Ve­ tazione - nei cartulari notarili o nelle pergamene, come si legge in ana­
tustior, Lantelmo, nella continuazione del registro iniziato nel 1229 su loghe introduzioni ad altri libri iurium 20, ma in pluribus voluminibus
mandato del podestà Iacopo de Balduino 13 , e Rolandino de Riccardo, rea­ registrorum : di qui la necessità di raccoglierli in un unico volume per
lizzando Duplicatum, hanno attinto ad un precedente registro, come renderne più facile la consultazione e più sicura la conservazione.
denunciano chiaramente le autentiche di alcune copie 14• Il compito di Nicolò di San Lorenzo sembrerebbe quindi sempli­
ficato rispetto a quello di molti colleghi di altre città italiane ed anche
genovesi : non si tratterebbe infatti di una lunga ricerca condotta in più
n. 232, Codice diplomatico cit., I, n. 292 ( 1 157) : hoc in registro laudaverunt
inscribi; Liber iurium cit., I, n. 240, Codice diplomatico cit., I, n. 310 (1 162) :
et ita in registro inscriberetur; Liber iurium cit., I, n. 261 , Codice diplomatico
spensabile di indagine storico-diplomatistica, mentre, in particolare quelle di Dupli­
cit., II, n . 38 (1 168) : quod ideo factum est quoniam per emendatores brevium
catum, messe in relazione con le corrispondenti delle altre raccolte, soprattutto di
qui pro comuni totius civitatis electi fuerant et consuetudinem civitatis reforma­
Vetustior, si stanno rivelando fondamentali per la tradizione della raccolta genovese.
verant, iuramento coacti fuerunt i consoli secundum modum et tenorem superius
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di/finire, laudare et in registro hoc facere scribere et testari; Liber iurium cit., I, 15 Subito dopo queste 48 carte Nicolò di San Lorenzo ha trascritto il registro
n. 572 (1222): hec omnia predicta scribantur in statuto sive in registro comunis del 1229, compreso il prologo con il quale il podestà dà il mandato di esecu­
Ianue; Ibid., n. 617 (1225): et in registro comunis lanue poni et scribi iussit. zione e ne motiva le ragioni.
10 Archivio di Stato di Genova, Archivio Segreto, nn. 2721/48, 50. 16 Cfr. schema generale, nn. 114-142.
Il Ibid., n. 2720/23-25, 28, 30, che confermano quanto qualche decennio 17 Ibid., n. 275.
dopo dichiarerà Lantelmo (cfr. schema generale, nn. 128, 129: de quadam scriptura 18 Una prova di ciò è costituita da una serie di documenti che Nicolò di
in registro comunis Ianue, manu Guillelmi de Columba) e circa un secolo più San Lorenzo dichiara esemplati ab illo quod Bertholotus Alberti sumpsit ab origi·
tardi Rolandino (ibid., nn. 86, 87 : hec exempla, scripta manu Guillelmi de Co· nalibus Granarii de Pinasca, Guillelmi de Columba et lohannis (cfr. schema gene­
lumba . . . de registro antiquo). rale, nn. 266-268), mentre nell'autentica ad uno di questi (ibid. , n. 266) lo stesso
12 Cfr. schema generale, n. 160. Bertolotto scrive: cum sententia ipsa scripta esset per manum Granarii de Pinasca . . .
13 Questa raccolta verrà indicata per comodità come il liber o registrum del
in registro posui.
1229 anche quando si farà riferimento alla sua continuazione negli anni successivi. 19 Cfr. p. 3 della nostra edizione.
14 Gli editori (e non solo quelli dei libri iurium genovesi) hanno troppo zo Su questa prima fase della redazione cfr. A. RovERE, 1 « libri iurium » cit.,
spesso trascurato le formule di autenticazione, privandoci così di una fonte indi- pp. 169-173 e bibliografia ivi citata.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

direzioni, ma della semplice fusione del materiale già raccolto in prece­ In tutti questi casi l'apparato cnt1co dimostra una comune derivazione
denza in altri registri. di V etustior e Duplicatum, sia per i documenti che Rolandino trae diret­
E Nicolò di San Lorenzo deve essersi attenuto rigorosamente a tamente dal registro antico, sia per quelli che deriva dallo stesso re­
questo principio, anche se, almeno nelle prime 48 carte, si ha l'im­ gistro attraverso il liber del 1229.
pressione che cerchi di esplicitarlo il meno possibile, mantenendo una A por fine ad ogni interrogativo interviene una delle preziose po­
certa ambiguità nella definizione degli antigrafi 21• stille di Iacopo Doria 27 a Settimo, che, se scoperta nella fase iniziale
Qualche certezza in più sulla derivazione della prima patte di Ve­ del nostro studio, ci avrebbe fatto procedere più rapidamente e su
tustior dal registro del XII secolo ci viene dall'analisi delle autentiche binari più sicuri nella ricerca di questo mitico liber; vi si legge infatti: No­
che Rolandino de Riccardo in Duplicatum appone alle copie degli stessi ta quod in registro parvo u n d e est exemplatum i s t u d r e g i s t r u m
documenti contenuti in queste carte. In tre casi egli attinge direttamente non est aliquod de isto nisi ibi « Nos Ianuens (ium) consules » etc. 28
al registro antico scritto manu Guillelmi de Columba o Willelmi Calige­
palii 22, ma più spesso si serve del registro del 1 229 e in particolare
dei documenti aggiunti dopo il 1233 dal notaio Lantelmo, che in più
27 Su Iacopo Doria, l'ultimo degli annalisti genovesi e archivista del Comune,
di un'occasione si rifà, per gli atti che ci sono giunti anche attraverso cfr. C. IMPERIALE DI SANT'ANGELO, Iacopo Doria e i suoi Annali, Venezia 1930;
le prime 48 carte di Vetustior, alla stessa raccolta antica 23, manifestando Annali ciL, V, pp. XXIX - LXI; G. PETTI BALBI, Caffaro e la cronachistica genooese,
molta incertezza quando si trova ad autenticare documenti senza sotto­ Genova 1982, p. 68 e sgg.; G. ARNALDI, Gli Annali di Iacopo Doria, il cronista
scrizione precedente, ed eccolo allora dichiarare la derivazione ex!de della Meloria, in Genova, Pisa e il Mediterraneo tra Due e Trecento: per il VII
quadam scriptura in registro comunis Ianue scripta 24, aggiungendo, quan­ centenario della battaglia della .Meloria ( « Atti della Società Ligure di Storia Pa­
tria », n.s,, XXIV/2, 1984), pp. 585-620. A c. 2 n.n. r. di Settimo egli si
do ne riconosce la scrittura, il nome del notaio 25, o, più genericamente definisce custos pro comuni tam privilegiorum quam etiam registrorum et aliarum
de/ ex registro comunis Ianue, oppure de v eteri registro comunis Ianue 26• scripturarum comunis.
28 Cfr. Settimo, c. 33 v. Il Doria, pur conoscendo Vetustior, sul quale verga
qualche rara annotazione, ha postillato Settimo, anche se ai suoi tempi Vetustior era
21 La derivazione dall'originale è denunciata con l'espressione generica ex/ il registro più completo, ma probabilmente conservato in cancelleria, mentre la
ab autentico, quella da copia con ab illo quod N sumpsit ab originalibus NN (cfr. sua copia (Settimo) era a disposizione del Doria in archivio: cfr. a questo pro­
schema generale, n. 268), che si estende anche agli originali estratti da un notaio posito A. RovERE, I « Libri iurium » cit., p. 182. La sua attività non si limitò ai
diverso dal rogatario : cfr. Ibid., nn. 277-279. libri iurium, ma, sempre in relazione a questi, si rivolse anche alle pergamene, oggi
conservate nell'Archivio di Stato di Genova, nel fondo « Trattati » dell'Archivio Se­
22 Ibid. , n. 86, che non reca nessuna sottoscrtzwne precedente, ma viene
greto, molte delle quali recano annotazioni tergali di suo pugno o, in qualche caso, di
autenticato da Rolandino insieme al n. 87 (originale di Guglielmo de Columba)
mano di suoi probabili collaboratori - interrompendosi con il 1299, anno non lontano
- hec exempla scripta manu Guillelmi de Columba - prova ulteriore che anche
dalla scomparsa del Doria, che risulta già defunto nel 1305 (Annali cit., V, p. LXI) -,
documenti non autenticati da Guglielmo de Columba dovevano essete di suo pugno;
che segnalano la presenza o meno del documento in questione in una delle raccolte
e nn. 245, 250.
comunali, con una semplice R maiuscola tagliata per registratum o con ulteriori spe­
23 Ibid,, nn. 98 (tratto da una copia del notaio Madius, scriba comunis, su cificazioni: non est in registro, habeatur conscilium (A.S.G., Archivio Segreto, n .
pergamena, che a sua volta lo deriva dal registro) , 256, 257, 260-263 . 2721/8), non est in registri nec est opus (ibid,, n. 2733/44, 50), scripta est in registro
24 Ibid., nn. 31, 48, 49. (ibid. , n. 2723/3), factum/positum est in registro (ibid., nn. 2723/49 e 2722/27, ma di
quest'ultimo documento non c'è traccia in alcuno dei registri pervenutici), in registro
25 Ibid. , n. 257, dove Lantelmo attribuisce la scdtturazione al notaio Ben­
(ibid,, nn. 2723/57, 2737 A/32, che in realtà non sono in alcun registro, a mano che
vassallo Caligepalio, che interrompe la sequenza degli originali di Bertholotus Alberti.
il Doria non li abbia confusi con altri dello stesso argomento e della stessa data: cfr.
26 Ibid., nn. 50, 192, 251, 266, 273. schema generale, nn. 679 e 724), oppure ponatur in registro ( A .S.G . , Archivio Segreto,

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La prima parte di Vetustior deriverebbe quindi, ad eccezione del grup­ ferma restando la possibilità che si tratti invece di raccolte parallele,
po di documenti a cui si riferisce l'annotazione e che Nicolò di San destinate ad usi diversi 33 •
Lorenzo esempla dai libri consulatus o potestatie 29, da un registro, iden­ Ad una di queste raccolte pottebbe rimandare la sottoscnzwne ad
tificabile con quello del XII secolo, definito parvum dal Doria, sicuta­ una copia del 1254 del controverso diploma di Baldovino I per il co­
mente per le dimensioni e non per lo spessore se ammontava, sulla base mune di Genova. Il redattore, il notaio Vivaldo di Soziglia, dichiara
di un'altra annotazione dello stesso Doria, ad almeno 605 carte 30• di averla esemplata nel 1254 ab autentico scripto in registro comunis
Un'altra postilla dello stesso archivista del comune fà sorgere però Ianue per manum publicam, ma le vatianti tispetto alle redazioni in
un dubbio : a c. 68 v. di Settimo egli ha infatti scritto in secundo Vetustior e Duplicatum, che derivano entrambe dal registro antico, esclu­
(tercio in sopralinea) registro parvo est adhuc de papa Urbano de isto derebbero un comune antigrafo 34 •
facto in folio LI 31• L'esistenza di più libri al momento della redazione di Vetustior
Due o addirittura tre sarebbero quindi i registra parva, al secondo rendetebbe d'altra parte meno enfatica l'espressione del prologo, secon­
e al terzo dei quali Iacopo Doria non fa mai riferimento se non in do cui il materiale sarebbe disperso in pluribus voluminibus registrorum,
quest'occasione. plutalità che, in caso contrario, sarebbe ridotta a due sole raccolte:
quelle del XII secolo e del 1229.
Impossibile riuscire a stabilire se già nel XII secolo si era dato il
Pur ammettendosi la possibiltà dell'esistenza di altri due registri già
via a ben tre registri o se gli ultimi due parva siano da attribuirsi al
nel XII secolo, la sostanziale derivazione di Vetustior da un unico liber
secolo seguente, anche se l'assenza dalla raccolta più antica - almeno
antico non dovrebbe tuttavia essere messa in discussione : oltre all'osset­
stando a quanto Nicolò di San Lorenzo e gli altri notai vi hanno at­
vazione del Doria, la stessa successione più o meno cronologica dei
tinto - di documenti papali, imperiali e relativi all'Oriente, giustifiche­
documenti, pur con qualche interpolazione successiva, e, da un certo
rebbe la presenza di registri complementari rispetto a questo 32, sempre
momento in poi, l'alternarsi di blocchi dovuti a notai diversi sem­
brano ricondurre ad un unico registro, alla realizzazione del quale si
sono succeduti nel tempo più notai 35, non potendosi tuttavia del tutto
n. 2721/22), esortazione che è stata raccolta dai successivi redattori dei libri iurium, escludete la possibilità di qualche apporto da altre fonti.
trovandosi il documento nel Liber A e in Duplicatum (cfr. schema generale, n. 936).
Analoghi riferimenti alle pergamene sono presenti anche in Settimo: cfr., ad es., la
nostra edizione, n. 104 (non inveni autenticum) .
33 Sull'esistenza, in molte esperienze comunali, di una pluralità di esemplari
29 Cfr. schema generale, nn. 207-214.
destinati ad una diversa utilizzazione cfr. Ibid., pp. 180 - 182.
30 Cfr. Settimo, c. 277 r. : Hic debet poni quod est in registro parvo in DLXXXV 34 Cfr. schema generale, n. 61 (per comodità si fà riferimento allo schema,
et in cartis VIII sequentibus, scilicet de sentenciis datis super hec per comune
anche per i documenti già editi, con l'avvertenza che la numerazione coincide
Florentie et in DLXXXXVIII et DLXXXXVIIII et in DC, DCI, DCII, DCIII,
con la nuova edizione). In particolare vale la pena di sottolineare la diversa col­
DCIIII, DCV.
locazione della frase Eandem securitatem cuicumque dedero terram meam facere
3 1 I documenti in questione dovrebbero essere quelli tramandati da Vetustior, vobis faciam in due punti diversi, seguita, nella tradizione di Vetustior e Dupli­
a c. 68 v . (cfr. schema generale, nn. 326, 327), non passati in Settimo e quindi catum da Duo homines iuraverunt Ianuensibus pro rege, là dove nella copia
nel Liber A, che Nicolò di San Lorenzo sembra derivare dal registro del 1229. del 1254 si legge Hii omnes iuraverunt Ianuensibus pro rege. La data della copia
32 Un'analoga divisione in più registri è stata realizzata, sia pure in epoca rende tuttavia possibile che essa derivi in realtà da un esemplare tramandato nel
più recente, a Venezia, dove, nel XIV secolo, la documentazione relativa alle registro del 1229 o in un'altra raccolta iniziata nel XIII secolo.
regioni orientali è contenuta nel Liber Albus, mentre quella relativa all'Occidente 35 Anche l'ordine dei documenti derivati in Duplicatum da un registrum vetus
occupa il Blancus : cfr. A. RoVERE, I « libri iurium » cit., p . 164, nota 12. del XII secolo, identico rispetto a quello di Vetustior, fa pensare ad un'unica

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Occorre però ancora cercare di chiarire se in ulteriori riferimenti Mafoni a privilegio eius manu scripto 39, gli altri direttamente dagli ori­
a registri preesistenti richiamati, con attributi diversi, sia in Vetustior ginali 40•
sia nelle altre raccolte, si possa riconoscere il liber del XII secolo del Sulla base della dichiarazione del Doria esisterebbe quindi, oltre alla
quale si sono serviti Nicolò di San Lorenzo per la prima parte di Vetu­ raccolta del XII secolo, anche un aliud registrum, di non facile identifi­
stior e, per gli stessi documenti, sia Lantelmo nel liber voluto dal Bal­ cazione soprattutto in rapporto all' aliud di cui si serve Nicolò di San
dovini, sia Rolandino de Riccardo in Duplicatum, oppure se si tratti di Lotenzo.
registri diversi. Rolandino de Riccatdo, facendo rifetimento agli antigrafi, sembta
Per meglio procedete in questo tentativo di identificazione e deli­ distinguere i vetera o antiqua registra, nei quali sono sicutamente rico­
mitazione dei vari libri iurium dei quali si conosce l'esistenza solo noscibili la l'accolta del XII secolo 41 e quella del 1229 42, dall'unico che
atttaverso accenni in raccolte postetiori o in altre fonti documentatie o essendo il più vicino a lui tale non considera, cioè da Settimo, cui ri­
nattative sarà utile nel contempo cercare di collegare questi accenni serva costantemente gli attributi publicum e autenticum 43, anche se
con l'opera dei notai più attivi nelle singole l'accolte, determinandone autentica registra sono definiti in alternativa, soprattutto nella prima patte
l'attività. di Duplicatum, quegli stessi libri nei quali sono identificabili i registti
Dopo una seconda sezione, derivata totalmente dal liber del 1229 36 , considerati altrove vetera o antiqua 44•
Nicolò di San Loten2:o cambia ancora una volta la sua fonte, dichiarando
di avere trovato la documentazione successiva in alia registro, nel qua­
le avrebbero operato, tta il 1242 e il 1 254, oltre a vari notai non 39 Forse solo questo documento (cfr. Liber iurium cit., I, n. 88.3) era con­
meglio specificati, Anselmo de Castro, Iacopo Bonaccorso e lo stesso tenuto nelle due carte citate dal Doria, visto che nel Liber A e in Duplicatum,
Nicolò di San Lorenzo 37• sicuramente di formato maggiore (sul formato di questi registri v. sopra, pp. 25, 26), i
documenti dei giudici cagliaritani occupano ben sei carte.
Iacopo Doria, a ptoposito di una serie di documenti relativi ai
40 I documenti a cui accenna Iacopo Doria, oltre a quello già esaminato,
giudici cagliaritani, annota che essi sono presenti in armario de Sardinea
dovrebbero essere identificabili con Liber iurium, II, n. 14; I, nn. 882, 885, 892,
(gli originali) et in alia registro; item sunt in registro parvo 38 , Questi 886, 89.3, 859, 884, 889, 902, tramandati nel Liber A a c . .341 e sgg., e in
documenti dovrebbero essere tramandati solo dal Liber A e da Duplica­ Duplicatum a c. 108 e sgg. nello stesso ordine.
tum, dove si presentano nello stesso ordine, che ne traggono uno ab 41 Sono frequenti i richiami ad un registro scritto di volta in volta da
autentico registro comunis Ianue exemplato et scripto manu Guillelmi Guglielmo de Columba, Guglielmo Cali.gepali.o, Bertolotto Alberti e Bonvassallo
Caligepali.o, notai attivi tra la metà del secolo XII e i primi decenni del XIII:
cfr. schema generale, nn. 86, 206, 245, 250. Che si tratti del registro dal quale
deriva la prima parte di Vetustior è confermato dall'apparato critico degli stessi
documenti che non offre mai varianti tali da dare adito a qualche dubbio sulla
raccolta alla quale hanno attinto i due notai e probabilmente anche lo stesso
comune derivazione.
Lantelmo.
42 Cfr. in particolare i frequenti richiami a Simone Donati, Attone Piacen­
36 Cfr. schema generale, nn. 280-652.
tino e Lantelmo, principali redattori della raccolta voluta da Iacopo de Balduino:
37 Ibid., nn. 65.3-724. cfr. schema generale, nn. 280-652.

38 Cfr. Settimo, c. 1 16 r. (l'annotazione si riferisce al n. 417): Nota quod 43 In questi casi Rolandino dichiara di dedvare ex autentico o publico re·
plura scripta sunt de iudicibus Kalaritanis que non inveniuntur in hoc libro, set gistro comunis Ianue, scripto manu Guiberti de Nervio o Guillelmi de Sancto
sunt in armario de Sardinea et in alia registro; item sunt in registro parvo in Georgia: cfr. a titolo di esempio schema generale, nn. 7.38, 742, 74.3.
DLXXVIIa, DLXXVIIIa, 44 Cfr. ad es. schema di Duplicatum, cc. 26 r., 107 r. dove è facilmente

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Solo eccezionalmente e solo nel Liber A egli dichiara di avere esem­ Più problematico risulta invece delimitare l'attività di Lantelmo : in­
plato una serie di atti, non presenti in Vetustior, de registro parvo 45 , o fatti, mentre in un primo tempo alcuni documenti tratti da Nicolò di San
de minori registro 46 scritto ora manu magistri Nicolai de Sancto Lau­ Lotenzo dall'antico registro e da Rolandino ex registro veteri/ antiquo/
rentio - con mandato del 1255, e quindi in epoca posteriore alla sua autentico comunis Ianue scripto manu Lantelmi 50, che a sua volta deriva
attività in Vetustior -, ora manu Iacobi Bonacursi, gli stessi notai che de registro comunis Ianue, d avevano indotto ad ipotizzare l'esistenza di
partecipano alla redazione dell'aliud , che potrebbe quindi identificatsi un altto tegistro vetus non utilizzato da Nicolò di San Lorenzo, nel quale
con questo parvum o minus registrum, nel quale sono fotse riconoscibili avrebbe scritto Lantelmo, derivando in qualche caso dal vetus del secolo
il secondo o il terzo parvum a cui fa un rapido cenno Iacopo Dotia 47 , precedente 51 , la perfetta coincidenza delle autentiche di Lantelmo ai docu­
a meno di non pensare che Nicolò di San Lorenzo e Iacopo Bonaccorso, menti che Nicolò esempla dalla raccolta del 1229 e Rolandino ex veteri
oltre che a Vetustior e all'aliud abbiano lavorato anche al registto del registro manu Lantelmi, oltre alla mancanza di varianti significative nelle
XII secolo, nel quale del testo in questi anni - i due notai opetano con due tradizioni, ci fa ticonoscete un unico tegistro, identificabile con
mandati del 1253 e del 1255 - si sctiveva ancota 48 , quello del 1229, al quale hanno attinto i due notai.
A favore dell'identificazione dell' aliud di cui si serve Nicolò di San La ptefetenza accordata dal redattote di Vetustior ai documenti in
Lorenzo con questo parvum o minus utilizzato da Rolandino de Ric­ copia semplice del tegistro antico di ftonte alle copie autentiche di Lan­
cardo depone un altro elemento di non poco conto : tutti i documenti telmo nella raccolta iniziata nel 1 229, preferita per gli stessi documenti
sono omogenei per contenuto, riguardando, pet così dite, la politica da Rolandino, è spiegabile con la consapevolezza da parte di Nicolò di
estera del comune genovese e i suoi rappotti con il dominio, il che tra San Lorenzo che Lantelmo in quei casi dipendeva dallo stesso tegistro del
l'altro induce a ritenere che questa raccolta possa tapptesentare la con­ XII secolo, come emerge dalle autentiche di quest'ultimo, il che giusti­
tinuazione del liber compilato proptio in quest'ottica pet volete del fica la scelta del notaio di servirsi della fonte più antica e diretta 52•
Baldovini 49 • Nicolò di San Lorenzo e Lantelmo avrebbeto petò lavotato su uno
stesso registrum vetus dal quale Rolandino de Riccardo deriva in Dupli­
catum tre gruppi di documenti 53 in cui sono compresi atti che in
riconoscibile, attraverso i nomi dei redattori, il registro del 1229; c. 42 r. : il rife­
rimento a Guglielmo Caligepalio ci riporta alla raccolta del XII secolo.
45 Cfr. schema generale, n. 1029 : de registro parvo comunis Ianue scripto
ex autentico o ex veteri registro (ch'. schema generale, nn. 10.30-10.32, 1045-1051,
manu magistri Nicolai de Sancto Laurentio, ab il!is videlicet que idem magister 1054).
Nicolaus exemplavit ab instrumentis scriptis per diversas manus notariorum.
so Ibid., nn. .31, 48-50, 256, 257, 260-26.3, 266, 267, 27.3.
46 Ibid., n. 1021: de minori registro comunis Ianue scripto manu Iacobi
Bonacursi ab illis videlicet que idem Iacobus exemplavit et sumpsit ex instrumentis 51 A questo proposito cfr. A. RovERE, I « Libri iurium » cit., pp. 194-195.
scriptis per publicas manus diversomm notariorum. 52 Fanno eccezione due documenti (cfr. schema generale, nn. 47 e 126),
47 V. sopra, pp. 25, 26. che Lantelmo deriva dagli originali, ma si tratta probabilmente di una svista di
48 V. oltre, p . .36. Nicolò di San Lorenzo, che in un'altra occasione (ibid., nn. 4.3, 525) ha rimediato
ripetendo lo stesso documento già trascritto dal registro del XII secolo, dove era
49 Sulla base di questa caratteristica di omogeneità di contenuto altri gruppi tramandato in copia semplice, ricortendo, la seconda volta, alla copia autentica da
di documenti avrebbero potuto far parte di questo registro, in particolare quelli
originale realizzata da Lantelmo nel liber del 1229.
redatti da Vivaldo de Suxilia e Nicolò di San Lorenzo, con mandato del 1255, e
da Guglielmo Mafonus, con mandato del 1256, tramandati, e nello stesso ordine, 53 Cft. schema di Duplicatum, cc. 3.31 v. - .3.32 r. (schema generale, nn. 31,
solo dal Liber A e da Duplicatum, nel primo dei quali Rolandino de Riccardo 1050, 718), 335 v. - 3.36 (ibid., nn. 466, 717), 351 v. - 353 r. (ibid., nn. 251,
dichiara di avere esemplato ex registro o ex autentico registro, nel secondo 462, 720).

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA J LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

V etustior provengono dalla raccolta del 1229 54 e dall' aliud 55 , oltte a Vetustior, sembra però difficilmente giustificabile, soprattutto in assenza
due tramandati direttamente dal liber del XII secolo in Vetustior, e indi­ di qualsiasi dato che ne riveli l'esistenza, pur ammettendosi usi e destina­
tettamente, attraverso l'opera di Lantelmo, in Duplicatum 56 • Nono­ zioni diversi per le diverse raccolte.
stante che in questo caso Vetustior derivi da tre diversi registri e Dupli­ Una seconda possibilità, non maggiormente credibile, sarebbe la de­
catum solo de registro veteri, nessuna variante significativa conduce con rivazione di Rolandino da due registri: quello del 1229, nel quale, come
sicurezza ad una diversa derivazione; tutte le divergenze tra le due in altri casi, Lantelmo avrebbe riportato documenti dal liber del XII
tradizioni sono riconducibili tanto all'antigrafo o agli antigrafi quanto alle secolo, e l'aliud. La dichiarazione di avere esemplato da un unico registro
tedazioni successive : così alcune omissioni, come anche la mancanza in si potrebbe spiegare con la consapevolezza che i due libri, il secondo dei
Duplicatum della continuazione di un documento atticolato in Vetustior quali come si è detto potrebbe essere la continuazione del primo, rap­
in due parti, con due autentiche autonome, interrotto in Duplicatum presentassero idealmente un unicum.
dopo la prima 57 o, nella sottoscrizione di Nicolò di San Lorenzo, la Una terza e forse più concreta ipotesi è che Rolandino ricorra al
variante dempto/ diminuto e la trasformazione del giorno del mese registro del 1229, sul quale Nicolò di San Lorenzo potrebbe avere la­
del mandato del podestà al notaio da XXX in XIII in Duplicatum 58• vorato parallelamente all'aliud, eseguendovi delle copie perfettamente
In questa situazione di totale incertezza si apre perciò la strada a sincrone, autenticate nello stesso momento con un'identica sottoscrizione,
tte diverse possibilità: l'esistenza di un altro registro, parallelo alla ipotesi avvalorata anche dalla mancanza di varianti significative tra i
raccolta del 1229 e all'aliud, redatto dagli stessi notai in perfetto documenti derivati in Vetustior dalla raccolta del 1229, in Duplicatum
sincronismo, e dove avrebbero potuto confluite ad opera di Lantelmo de veteri registro, tutti autenticati nell'antigrafo da Lantelmo.
anche quei documenti che in Vetustior sono ttatti dal liber del XII
La dipendenza dal tegistto del XII secolo sembra quindi limitata
secolo. Una tale proliferazione di raccolte documentatie volute dal Co­
alle prime 48 carte di Vetustior e alle copie degli stessi documenti nella
mune, che produrrebbe almeno una quadtuplicazione degli atti, per non
l'accolta del 1229 e in Duplicatum, a meno di non prendere in conside­
tener conto della ripetizione nei successivi registri che derivano da
tazione la possibilità che il parvum o minus registrum dal quale Rolan­
dino de Riccatdo trae due setie di documenti 59 sia sempte il liber antico,
continuato dagli stessi redattoti che hanno pteso patte anche alla fot­
54 Cfr. schema generale, nn. 462, 466. mazione di altre l'accolte; in questo caso però, considerando la plutalità
55 Ibid., nn. 717, 718, 720.
di aggettivi con i quali Rolandino de Riccardo qualifica gli stessi registri,
56 Ibid., nn. 31, 251.
non è da escludere che possano derivare dalla raccolta più antica anche
57 Ibid., n. 718: Duplicatum omette il brano che inizia con Item invenerunt
altri documenti 60 tramandati dal Liber A e da Duplicatum o da uno
dicti tractatores . (cfr. Liber iurium, I, n. 850, col. 1177). Il documento risulta
. .

autenticato nell'antigrafo da Nicolò di San Lorenzo, con mandato del 1252. Le


omissioni della seconda parte e della seconda autentica si potrebbero attribuire ad
un diverso registro nel quale Nicolò di San Lorenzo avrebbe trascritto solo la prima

parte, mentre nel liber dal quale dipende Vetustior potrebbe aver rimediato alla 59 V. sopta, p. 27.
dimenticanza completando il documento ed aggiungendo un'altra autentica, così 60 Questi documenti risultano redatti nell'antigrafo dallo stesso Nicolò di
come, ma con minor probabilità, si potrebbe imputare a Rolandino de Riccardo, San Lorenzo (cft. schema generale, nn. 1022-1029, 1038-1051), con mandati del
che, pur derivando dallo stesso antigrafo di Vetustior (cioè l'atiud registrum) potreb­ 1252 e 1255, da Vivaldo de Suxilia (ibid., nn. 1030-1032), con mandato del 125.3,
be aver omesso la seconda parte, considerando concluso cosl il documento. e da Guglielmo Mafonus (ibid., n. 1054); mentre la comune derivazione delle due
58 Ibid., n. 720, anche se la trasformazione di XXX in XIII da parte di redazioni in Duplicatum e nel Liber A dsulta confermata dalla vedfica testuale,
Rolandino de Riccardo risulta difficilmente spiegabile. la loto assenza in Vetustior impedisce un analogo controllo.

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l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

dei due, non present1 m Vetustior, anche se il contenuto di questi atti, di qualsiasi cenno ai mandati di esecuzione, preziosi per risalire al pe­
tutti relativi alla politica estera del comune genovese, come quelli tratti riodo di tedazione e/ o alla petsona che ne ha presieduto la realizzazione.
dall'aliud, farebbe propendere piuttosto per una derivazione da quest'ul­ Gli stessi Annali, pur ricchi, come abbiamo visto, di riferimenti al
timo, se non addirittura dal codice del 1229. registto del comune, non d permettono di risalire oltre il 1 166, quando
Risulta inoltre impossibile stabilire il numero delle raccolte esistenti morì Caffaro; tutti i cenni al li ber sono infatti posteriori al 1 155, anno
al tempo della realizzazione di Vetustior, essendo troppe le variabili in a partire dal quale l'iniziatore degli Annali incomincia ad essere indica­
gioco. Si può solo indicare un massimo di cinque unità, nell'ipotesi che to come hone memorie; il che ha portato a ritenere che almeno la tra­
esistessero tre registri del XII secolo, quello del 1 229 e l'aliud di Nicolò scrizione nel codice delle vicende di questi anni sia posteriore alla sua
di San Lorenzo, identificando con uno di questi il liber indicato come morte: i richiami al registro del comune potl'ebbeto così ricondurre a
aliud da Iacopo Doria 61, e un minimo di tre, se il secondo e il terzo Macobrio, probabile artefice, oltte che sctittore ufficiale, della reda­
parvum ai quali fa riferimento lo stesso Doria si potessero attribuire al zione definitiva per gli anni 1 152-1 16.3, sulla base degli appunti che lo
XIII secolo ed identificare rispettivamente con la raccolta del 1229, di stesso Caffaro aveva raccolto, ma ai quali non aveva dato una struttura
cui non conosciamo la dimensioni (se sempre al criterio delle dimensioni otganica e ordinata 63 •
e non a quello dello spessore si è attenuto l'ultimo annalista genovese) e Son proprio i dati forniti dagli stessi documenti tramandati dai
l'aliud, che, come abbiamo detto, si potrebbe anche riconoscere nel libri iurium a permetterei di risalire più indietro nel tempo fino ad
parvum o minus a cui fa cenno Rolandino de Riccardo, e distinto dal arrivare ad un lodo consolare del marzo 1 146, dove si accenna agli
parvum indicato dal Doria. impegni assunti dagli abitanti di Gamondio nello stesso anno sicut
Purtroppo non ci è pervenuto nessun dato relativo all'ideatore della scriptum est in registro Ianuensium 64•
più antica raccolta, che ne ha voluto la realizzazione e forse ha dettato E il 1 146 non deve essere molto lontano dal momento dell'effettivo
i criteri di scelta del materiale documentario da inserirvi, il che avrebbe inizio del registro 65 che si collocherebbe così all'apice di un periodo par­
permesso di stabilire il momento preciso di inizio: è probabile che il ticolarmente fortunato per n comune genovese, che nel primo quaran­
liber non fosse preceduto da alcun preambolo, che Nicolò di San Lorenzo tennio del secolo aveva visto accrescersi rapidamente il prestigio politico
avrebbe certamente copiato, così come ha fatto per il registro del 1229,
mentre la completa - o quasi - assenza di copie autentiche 62 ci ptiva
63 Questa è la tesi sostenuta, con valide argomentazioni, da G. PETTI BALBI,
Caffaro cit., p. 23 e sgg. L'incerta datazione della Liberatio civitatum orientis (sulla
1 quale cfr. ibid. p. 23 e sgg.), comunemente attribuita a Caffar.o e da alcuni rite­
6 Si potrebbe infatti trattare dell'aliud di Nicolò di San Lorenzo, sicura­

mente in pieno sviluppo in quegli anni, come del registro del 1229, continuato nuta composta negli anni 1155-1156, dove per due volte si parla di documenti
ancora dopo la sua trasposizione in Vetustior: non dimentichiamo infatti che i presenti in registro Ianuensi, non d fornisce nessuna indicazione, seppur vaga.
documenti dei giudici cagliaritani (sui quali v. sopra, p. 28) ad eccezione di uno 64 Cfr. schema generale, n. 97. Il documento a cui si fà riferimento coni­
(cflo. Liber iurium cit., II, n. 14, del 16 maggio 1179), sono posteriori al 1256. sponde a ibid., n. 96.
62 L'unica copia autentica che ci permette di stabilire un punto fermo 65 Escluse alcune eccezioni: cfr. schema generale, nn. 7 (1149), 23 (1156, ma
nell'evoluzione del registro è quella del notaio Giovanni dall'originale di Oberto, la data è incerta), 32-33 (1153), 38 (1156) , per le quali si può pensare ad aggiunte
su mandato dei co11soli del 1155, a c. 28 r. di Vetustior (cfr. schema generale, posteriori, tutti i documenti delle prime dieci carte sono anteriol'i al 1146; tenuto
n. 178). Le rimanenti tre copie autentiche, prive dl mandato e quindi di precise conto che molti appartengono al periodo 1141-1145, è probabile che l'inizio della
indicazioni cronologiche, derivate nelle prime 48 carte di Vetustior dal registro redazione si collochi proprio in quello stesso tempo e che alcuni originali dei notai Gu­
antico, sono attribuite al notaio Bertolotto Alberti, attivo agli inizi del secolo XIII glielmo, Gandolfo e Sallustio, degli anni 1139-1140 (ibid., nn. 19-22, 24, 34), siano
(ibid. nn. 266 - 268). stati scl'itti sul registro posteriormente all'azione giuridica.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

fino ad ottenere il riconoscimento della dignità arcivescovile da una dazione del Liber A e di Duplicatum non attingerà più ad alcun registro,
parte e il diritto di battere moneta dall'altra, mentre sul piano istituzio­ ma si servirà esclusivamente di antigrafi su pergamene sciolte.
nale l 'organizzazione cancelleresca, avviata nel 1 1 22, e la sistemazione Risulta purtroppo impossibile accertare se la struttura e la consi­
giuridica, attraverso i brevi dei consoli del 1 143 e della Compagna del stenza originarie del registro siano state conservate nella redazione di
1 157, venivano connotando la nuova realtà comunale 66• Nicolò di San Lorenzo, che comunque si è servito solo della parte più
Iniziato quindi negli anni Quaranta, il registro si sviluppò per antica della raccolta, anche se la successione più o meno cronologica dei
tutto il secolo XII e nei primi decenni del XIII, come attestano i documenti - unico elemento ordinatore -, il gran numero di copie
successivi interventi dei notai Guglielmo de Columba, Guglielmo Cali­ semplici della prima parte e, da un certo momento in poi, la successione
gepalio, Bertolotto Alberti e Bonvassallo Caligepalio, ma proprio in co­ di blocchi dovuti a notai diversi, induce a credere che il redattore di
incidenza con l'inizio della nuova raccolta, quella del 1229, ne perdiamo V etustior si sia attenuto all'ordine preesistente; è probabile comunque
le tracce 67 • È comunque certo che, se è identificabile con il parvum, fu che abbia operato delle scelte qualora si sia trovato di fronte a documenti
definitivamente abbandonato solo nel 1260, come ci informa puntual­ che nella raccolta del 1 229 erano tramandati in copia autentica, magari
mente Iacopo Doria: item in registro parvo, in ultimo folio est de ista esemplata direttamente dall'originale, contro la redazione in copia sem­
materia que incipit "Ego Bonifacius comes " etc., unde ponatur in isto plice del registro antico, ma di questa eventuale operazione non abbiamo
registro illa carta "vendo tibi Ianelle advocate " etc. quam scripsit Guil­ alcuna prova 69 , e non ci vengono in aiuto né Lantelmo, né Rolandino
lelmus Vegius, anno Domini MCCLX 68, de Riccardo dal momento che nella raccolta del 1 229 e in Duplicatum
Proprio negli anni '60 del XIII secolo sembrano d'altra parte es­ non compare nessun documento (ad eccezione di alcuni presenti anche
nelle prime 48 carte di Vetustior) di cui sia possibile accertare con
sersi interrotte tutte le raccolte comunali, ad eccezione di Vetustior,
sicurezza la derivazione dal registro antico 70 •
accresciuto con ulteriori apporti documentari fino al 1295 : a partire
da questi anni infatti Rolandino, che non conosceva Vetustior, nella re-

69 Non può essete assunta come prova l'esatta posizione di alcuni documenti
ttamandati nelle catte ptecedenti, richiamati in qualche caso in Vetustior (cfr.
66 Non a caso negli stessi anni la Chiesa genovese avviava la redazione del
in patticolare Liber iurium cit., I, n. 257, Codice diplomatico cit., II, n. 31:
primo registro della Curia, iniziato nel 1143 e purtroppo non pervenutoci se non conventionem antiquam scriptam superius sicut continetur in folio octavo superiori;
in copia più tarda, ed è possibile che le dimensioni di questo liber, come del Liber iurium cit., I, n. 328, Codice diplomatico cit., II, n. 127 : ad breve scriptum
secondo registro della curia (mm. 270/250 x 190/160 : A. RovERE, « Libri iurium­ in secundo folio supra; Liber iurium cit., I, n. 248, Codice diplomatico cit., II,
privilegiorum cit., p. 115), della seconda metà del secolo XII, fossero analoghe a n. 19: fidelitatem etc., sicut superius precedenti folio continetur), sembrando da
quelle del più antico liber iurium comunale. escludersi che la posizione occupata dai documenti nel registro antico - proba­
67 I documenti contenuti nelle prime 48 carte di Vetustior sono compresi bilmente, come abbiamo visto, di dimensioni minori - coincidesse petfettamente
tra il 958 e il 1241, ma i due più recenti, risalenti al 1233 (cfr. schema generale, con quella di Vetustior. In questi casi si deve infatti trattare o di interpolazioni
n. 214) e al periodo 1209-1241 (ibid. , n. 241), sono sicuramente interpolazioni più operate da Nicolò di San Lorenzo, o, se le indicazioni erano già contenute nel­
tarde, trovandosi tra atti di molto anteriori, mentre il regolare accrescimento del l' antigrafo, di un suo adeguamento alle mutate posizioni degli stessi documenti.
registro, sempre naturalmente per la parte che ne deriva Nicolò di San Lorenzo, 70 Due originali del notaio Riccardo (altri due dello stesso notaio ci giun­
si arresta agli anni 1224-1225. gono dal registro antico, attraverso Vetustior, in copia semplice, probabilmente di
68 Cfr. Settimo, c. 253 r. ; il documento corrisponde a Liber iurium cit., II, mano di Guglielmo de Columba: cfr. schema generale nn. 134, attribuibile a
n. 24 ed è tramandato solo da Duplicatum, a c. 395 v., dove si dice estratto Riccardo attraverso un accenno nel n. 139, e 138), esemplati da Rolandino de
ex registro comunis Ianue scripto manu Guiltelmi Vegii. Riccardo, insieme ad altri documenti, ex registris autenticis comunis Ianue scriptis

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Il matetiale rivetsato in Vetustior potrebbe anzi rappresentare una Nicolò di San L01·enzo da un'altra fonte - probabilmente dal registro
minima parte di quello contenuto nel registro antico, la cui consistenza, del 1229 per continuità con quelli precedenti 75 •
-

se si identifica con il parvum del Doria, che, concluso nel 1260, contava Il numero dei documenti tramandati nel registro antico in originale
almeno 605 carte 71 , doveva essere al tempo di Nicolò di San Lorenzo di è estremamente limitato e si riduce ulteriormente se si accetta l'ipotesi
gran lunga superiore a quanto risulterebbe da ciò che egli vi ha tratto. che Nicolò di San Lorenzo abbia autenticato in Vetustior, a parte qualche
Sembra peraltro piuttosto improbabile che la prima raccolta del eccezione 76, solo quelli che nell'antigrafo erano in originale o in copia
Comune non contemplasse l'insetimento di documenti imperiali e ponti­ autentica; nel qual caso infatti molti esemplati regolarmente muniti di
fici, tutti esemplati da Nicolò di San Lorenzo dal registro del 1 229, ad completio, ma trascritti in Vetustior senza sottosctizione di Nicolò, po·
eccezione del diploma di Berengario ed Adalberto del 958 72 , l'unico trebbeto in realtà essere copie semplici 77 •
derivato dall'antico liber, dove pure era tramandato in copia semplice; è Ancora più scarso il numero delle copie autentiche: quattro in tutto,
anche possibile, sempre che questi documenti non fossero contenuti in di cui una del 1 155 di mano di Giovanni da un originale di un notaio
appositi registri, come abbiamo già detto 73 , che Nicolò di San Lorenzo ptobabilmente piacentino 78 , le altre di Bertolotto Alberti da originali
abbia privilegiato la raccolta più recente, derivata dagli originali, piut­ di notai diversi 79 •
tosto che ricorrere alla più antica dove gli stessi potevano essere redatti Questa massiccia presenza di copie semplici lascia tanto più stupiti
solo in copia semplice. se la si considera nel contesto del panorama genovese coevo : esaminando
Non derivano invece dal registro antico gli ultimi quattro documenti infatti i fondi monastici di San Siro e di Santo Stefano, gli unici a
di questa prima parte di Vetustior, trascritti a c . 48 v. ed esemplati da cornptendete un buon numero di documenti del XII secolo, e, soptat­
copie di imbreviature eseguite da Lantelmo nel 1233 dal cartulare del tutto, il Secondo Registro della Cutia 80 , ricco di documentazione di que­
notaio Marchisio 7\ che potrebbero essere stati inseriti qui ad opera di sto stesso periodo, d si trova di fronte ad una quasi totalità di originali,
accompagnati da un esiguo numero di copie autentiche, mentte la pro­
duzione in copia semplice risulta del tutto spotadica ed eccezionale.
manibus diversorum notariorum (cfr. schema di Duplicatum, cc. 37 - 41) e non
presenti in Vetustior, potrebbero far pensare ad una derivazione dal registro
75 Non si può nemmeno escludere che ess1 siano stati aggiunti per affinità
del XII secolo, ma la presenza degli stessi documenti nel Liber A (cfr. schema
generale, nn. 970, 971), esemplati da Rolandino in questo caso ab autenticis publicis con i precedenti dallo stesso Lantelmo in qualche carta bianca dell'antica raccolta.
scriptis manu dicti Riccardi, che presentano l'identica completio di Riccardo e la 76 Cfr. schema generale, nn. 114-142; 198-252.
sottoscrizione degli stessi pubblici testimoni dell'esemplare riprodotto in Dupli­ 77 Ibid., nn. 110, 111, 148-151 (originali di Guglielmo de Columba; i nn.
catum fa insorgere il dubbio che la copia di Duplicatum possa derivare da quella 157-159 potrebbero invece essere autenticati con il n. 160), 256, 258-262 (originali di
del Liber A, pur in mancanza di un'esplicita dichiarazione di Rolandino, che Bertolotto Alberti), 168, 174-176, 178, 185, 196 (una copia autentica e originali di
avrebbe genericamente assimilato l'altro registro compilato da lui a quelli scritti Giovanni), 269-272 (originali di Marchisio). Sicuramente in copia semplice nel registro
da notai diversi. antico dovevano essere i nn. 47, 138, rogati il primo da un notaio non genovese,
71 V. sopra, p. 26. Bongiovanni, il secondo da Riccardo, ma inserito tra documenti di Guglielmo de
n Cfr. schema generale, n. 1 . Columba e quindi probabilmente di mano dello stesso: su questo argomento v.
73 V . sopra, p. 26. anche nota 25.
78 Cfr. schema generale, n. 1.78 : il documento è però riportato da Nicolò
74 Cfr. schema generale, nn. 276-279 : le caratteristiche di copie di imbrevia··
di San Lorenzo in V etustior in copia semplice.
tute emergono oltre che dalle publicationes che fanno riferimento al documento
79 Ibid., nn. 266-268 .
immediatamente precedente nel cartulare, dal formulario usato da Lantelmo nella
so Cfr. A. RoVERE, Libri
sottoscrizione: transcripsi et per otnnia exemplavi. « iurium - privilegiorum cit., pp. 114-118.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Non è possibile purtroppo effettuare un raffronto certo con il Ptimo otiginali, pet un buon numeto di queste, soptattutto dei documenti della
Registro della Curia, iniziato, nel 1 143, ma pervenutod solo attraverso prima metà del XII secolo, sporadicamente di quelli della seconda metà,
una copia della fine del XII-inizio del XIII secolo 8\ nella quale sono state la formula inttoduttiva In consulatu, non usata invece negli otiginali
omesse tutte le completiones (ad eccezione delle sottoscrizioni vescovili) degli stessi 8S, fa pensare ad una derivazione dai libri consulatus 86, che in
e, per le copie, tutte le sottoscrizioni, mentre sono riferiti i processi di due occasioni viene attuata addirittura in fotma di tegesto 87• In alcuni
autenticazione e convalidazione eseguiti su mandato consolare o vescovile, casi poi non si può neppure parlare di documenti veri e propri, ma di
prova evidente che i relativi antigrafi si presentavano in copia autentica. semplici notizie o annotazioni, tedatte direttamente sullo stesso registro
Un'analoga mutilazione potrebbero avere operato anche i redattori in forma estremamente schematica 88 •
del registro antico. Almeno in un caso infatti ne abbiamo la prova: di È difficile capire quale sia l'atteggiamento dei redattori del liber,
una donazione del giudice Comita d'Arborea ci sono pervenuti due comune del resto ad altre esperienze analoghe 89 , e comprendere le ra­
originali su pergamena, entrambi di mano del rogatario, il notaio Bon­ gioni che hanno guidato il loro modo di operare, anche se è certo che
giovanni: da uno di questi deriva il registro del 1229, che ne riporta non fu dovuto ad una scarsa considerazione nella quale era tenuto il
anche la completio, dall'altro il registro del XII secolo che invece la tegistro, che anzi doveva rappresentare una fonte indiscussa di garanzia
tralascia 82 • se non solo i consoli emettono l'ordine di sctivere alcuni documenti in
Un'ulteriore spia dell'indifferenza dei redattori della raccolta più registro 90, ma addirittura in un caso il marchese Enrico di Savona con­
antica nei confronti delle caratteristiche formali dei documenti tramandati testa il mancato inserimento in esso di alcune clausole della convenzione
è la presenza di una concessione fatta dal comune di Genova ad Artusio stipulata con Genova 91, riportata nel liber in copia semplice.
Albaredo, della quale il notaio Guglielmo Caligepalio estrae due originali Alla luce di questi fatti è quindi molto ptobabile che a Genova nel
nel registro del XII secolo 83 , il secondo dei quali è seguito dal giuta­ XII secolo si sia portato alle estteme conseguenze quell'atteggiamento, che
mento di fedeltà dello stesso Albaredo nei conftonti del Comune, ripor­ trapelerà qua e là in epoche successive, di considetare il registro un
tato, di mano del Caligepalio, in forma di copia di imbreviatura 84, che il
notaio deriva probabilmente dal suo stesso cartulare, senza pteoccuparsi
di convalidarla in alcun modo. 85 Cfr. in particolare ibid. , n. 15: nell'originale il documento inizia con
Inoltre, se è possibile che molte delle copie semplici derivino dagli la datatio.
86 lbid., nn. 14-18, 25, 37, 39, 40, 44, 52, 140, 155, 203-205.
87 Ibid., nn. 7, 13.

81 Cfr. L. T. BELGRANO, Cartario genovese ed illustrazione del registro arci­ 88 Ibid. , nn. 65, 72, 139, 161, 179, 194, 195, 205, 227, 228, 232 - 235, 257.
vescovile, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », II/1 (1871), pp. 247-259. 89 Valga per tutte il caso di Savona: cfr. I Registri della Catena del Comune
82 Cfr. schema generale, n. 42. Analogamente i notai trascurano le tracce di Savona, a cura di M. NocERA, F. PERAss o, D. PuNCUH, A. RovERE, in « Atti
di carta partita degli originali, che invece altre fonti riportano fedelmente: cfr. della Società Ligure di Storia Patria », n.s., XXVI, 1986 (anche in Pubblicazioni
ibid. , n. 119, di cui il Liber privilegiorum ecclesiae Ianuensis (D. PuNCVI-I, Liber degli Archivi di Stato, Fonti, IX, X; « Atti e Memorie della Società Savonese di
privilegiorum cit., n. 26), copia le porzioni di lettere rimaste. Storia Patria », n.s., XXI-XXIII).

83 Cfr. schema generale, nn. 202, 237. 9U Cfr. nota 9.


84 Ibid., n. 238, che fa parte di un gruppo di documenti autenticati da 91 Cfr. schema generale, n. 222: Quod ideo factum est quoniam cum inde
Nicolò di San Lorenzo con un'unica sottoscrizione nella quale dichiara di avere marchio ante predictos consules querimoniam fecisset, allegans quod in registro
trascritto omnes laudes, conventiones et instrumenta per manus Guiltelmi Cali­ hec minus scripta fuerant de conventione quam ei consules comunis fecerant atque
gepalii scripta atque composita (ibid., n. 252). firmaverant.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

" autenticum" nel suo insieme, indipendentemente dalle caratteristiche for­


mali delle singole unità documentarie 92, come è possibile che, analoga­
mente a quanto è stato ipotizzato per altre raccolte comunali 93, in esso
siano confluiti documenti e brani statutari, come sembrerebbe confermato
dalla richiesta degli abitanti di Ventimiglia di scrivere un documento del
1222 in statuto sive in registro comunis lanue 94, n che renderebbe
III
questo voluminoso registro - non dimentichiamo che nel 1260 contava
605 carte n depositario dei fondamenti giuridici del comune genovese.
-

IL REGISTRO DEL 1 2 2 9

92 Su questo argomento v. A. RovERE, I « libri iurium » dt., pp. 186-187.

93 Il Milano (E. MILANO, Il « Rigestum comunis Albe », in Biblioteca della


Società Storica Subalpina, XX-XXI, Pinerolo 1903, I, pp. VIII-IX) ipotizza addirit­
tura che in tutti i comuni subalpini i libri iurium e i codici statutari derivino
da un tegistro più antico che comprendeva brani statutari e documenti.
94 Liber iurium cit., I, n. 572.

- 42 -
Nel 1229 il podestà Iacopo de Balduino (o Baldovini), patallela­
mente alla sua intensa attività in campo giuridico, culminata nella tea­
lizzazione di un unico codice statutario del diritto privato 1, diede il via
alla redazione di quello che a lungo venne considerato il più antico liber
iurium genovese, perduto, ma tramandatoci più o meno integralmente
da Nicolò di San Lotenzo, che lo trascrive in Vetustior 2 , riportandone
anche il ptologo 3 :
Anno nativitatis dominice millesimo ducentesimo vigesimo nono, indictio­
ne prima. Cum vir summe circumspectionis et prudentie dominus Iacobus de
Balduino, honorabilis civitatis Ianue potestas, tacita mente revolveret ac vigili
cura pensaret qualiter privilegia per comune Ianue ab antiquis et modernis
temporibus ab Apostolica Sede, ab imperatoria maiestate et a multis regibus et
aliis viris magnatibus acquisita, nec non conventiones et pacta que et quas
idem comune cum multis locorum dominis et civitatum comunitatibus laudabi­
liter obtinebat dispersi forcnt adeo quod quando expediebat dicto comuni sine
difficultate maxima non poterant inveniri sicut et in ceteris dicti comunis, utili­
tatem considerans in hoc casu dictas conventiones et privilegia in unum volu­
men gradatim per manus publicas redigi fecit, statuit et precepit, ut non solum
cum opporteret possent facilius inveniri, verum etiam ne autentica seu origina­
Ha perderentur vel ex tactu seu fl'icatione manuum valerent cidus aboled, et
ut etiam Ianuensis quilibet de probissimis actibus comunis Ianue et antecesso­
rum suorum ex dicto volumine plenius informatus per eorum exempla et grata
premia que de laboribus digne fuerant consecuti ad tractandum et manutenen­
dum honorem et comodum iam dicti conmnis deberet et posset ferventius
animati.

Il giuteconsulto bolognese limita quindi la raccolta alla sola docu-

l Sul Baldovini e in particolare sulla sua opera legislativa durante la podesteria

genovese cfr. R . ABBONDANZA, .Baldovini Iacopo, in Dizionario Biografico degli Italiani,


5, Roma 1963, pp. 521-525; V. PIERGIOVANNI, Gli statuti civili e criminali di Genova
nel Medioevo, Genova 1980, pp. 17-26; In., Lezioni di storia giuridica genovese. Il
Medioevo, Genova 1983, pp. 27-38 e bibliografia ivi citata.
2 Cfr. Vetustior, cc. 49-205.
3 Ibid., c. 49 t'.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

mentazione relativa agli « affari esteri », offrendo uno schema di massi­ Almeno a partite dal 1233 l'opera dei notai viene affiancata e sup··
ma: documenti pontifici, imperiali, di re, conti e baroni, convenzioni e portata dall'attività di Obetto Doria, Carbone Malocello e socii, che,
patti con signori e città. analogamente a quanto avviene in altri comuni 1 1, formano una commis­
Le motivazioni, se sono in parte comuni a quelle di molte analoghe sione incaricata di rintracciare, procurare e scegliere la documentazione
raccolte (rendere più agevole la consultazione, preservare gli originali da far confluire nella raccolta: gli stessi notai infatti dichiatano di avere
dai danni provocati da un uso troppo frequente e salvaguardarsi in caso ricevuto da questo gruppo di esperti alcuni originali 12 o cartulari 13 dai
di smarrimento o distruzione degli stessi 4 ), rivelano però una partico.. quali esemplare sul registro. Se anche le tracce dell'attività di questi
late attenzione al valore di modello di etica civica di cui tale raccolta è socii super privilegiis inquirendis a comune Ianue constituti sono estre­
investita: dagli esempi gloriosi del passato Ianuensis quilibet trarrà forza mamente ridotte 14, è certo che il lavoro preparatorio deve essete stato
ed entusiasmo pet perpetuare honorem et comodum del Comune 5 • assai più ampio e labotioso di quanto non ttaspaia da queste rare ecce­
zioni, pur essendosi probabilmente limitato, almeno per quanto tiguatda
L'incarico di procedere alla redazione del liber viene affidato ai
l'interazione con i notai, alla semplice segnalazione dei documenti da
notai Simone Donati e Attone Piacentino, che dietro mandato dello stesso
inserire, lasciando agli stessi notai il compito di rintracciare gli antigrafi
podestà si alternano nella sctittutazione del registro. Dopo un intervallo
formalmente più attendibili della documentazione, anche al di fuori del­
di alcuni anni 6 la compilazione riprende nel 1233, ancora ad opera di
l'atchivio comunale.
Attone Piacentino, affiancato da Lantelmo 7 ; quest'ultimo continuerà a
lavorarvi nel 1234 8 e, seppure solo per tte documenti, nel 1235, quando Sappiamo con certezza, attraverso il raffronto con Duplicatum, che
sarà sostituito da Tomaso di San Lorenzo 9, che agirà anche con man­
dato del 1236 10 •
11 Di commissioni di saggi e giurisperiti nominate per concorrere alla realizza­
zione dei libri iurium abbiamo notizie per Todi, Siena, Firenze, Reggio Emilia,
Brescia e Bologna: su questo argomento cfr. anche A. RoVERE, I « libri iurium »
4 Cfr. ad esempio la vicina Savona, Alessandria, Chieri, Pistoia, Siena, Perugia, cit., p. 171.
Lodi: A. RoVERE, I « libri iurium » cit., pp. 198-199. 12 Cfr. schema generale, n. 497: Lantelmo dichiara di avere esemplato, su man­

s Un analogo intento guida l'opera di Caffato, che, secondo Obetto Cancelliete dato del 1233, de quodam bergameno (sic) mihi dato a domino Oberto Aurie et sociis
(Annali cit., I, p . 155), consideravit quippe sepiusque consttluit secum multo fare super privilegiis inquirendis a comune Ianue constitutis.
utilius ut gesta ab antiquioribus sui laboris studio elucescerent quam alicuius incuria
13 Ibid., nn. 574-580; il notaio Ambrogio nel 1233 estrae in mundum su due
aut solo silentio a nostri opinione transirent. pergamene sei documenti dal cartulare di Granario de Pinasca quem mihi dederunt
6 Questa discontinuità aveva fatto anche ipotizzare che il seguito potesse de­ Obertus Aurie et Carbonus quondam Guillelmi Malocelli et quem eis reddidi. Lan­
rivare da una nuova raccolta: cfr. cap. I, nota 4. telmo, che li redige in copia autentica nel volume iniziato nel 1229, dichiara di averli
esemplati de duobus pergamenis in quibus exempla supernominata scripta inveni et
7 Nel 1233 i due notai lavorano iussu domini Pegoloti Ugue:r.onis de Girardinis,
podestà di Genova. exemplificata per dictum Ambrosium et mihi data et consignata per dominum
Obertum Aurie, privilegiorum comunis claves tenentem (sull'attività di archivista
8 Nel 1234 Lantelmo dichiara di opetare de mandato domini Gttillelmi de
comunale di Oberto, nonno di Iacopo Doria, cfr. A. RovERE, I « libri iurium » cit.,
Guilien:r.ono, iudicis et assessoris domini Romedei Rusche, civitatis Ianue potestatis. p. 172); schema generale, n. 583 : il notaio Vassallo, sempre nel 1233, estrae alcuni
9 Nel 1235 Lantelmo e Tomaso di San Lorenzo redigono il registro de mandato originali su pergamena (poi riportati in copia da Lantelmo nel volume del 1229) ,
domini Petri de Andalo, podestà di Genova. de cartulario quondam Ugonis de Castelleto notarii quem michi dederunt Obertus
10 Tomaso di San Lorenzo nel 1236 1:iceve la iussio dal podestà Giacomo de Aurie et Carbonus Guillelmi Malocelli et quem eis reddidi.
Terciago. 14 Cfl·. note 12 e 13.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Nicolò di San Lorenzo preferì servirsi del registro del XII secolo nel carte bianche per eventuali integrazioni successive, in modo da non scon­
caso in cui proprio da questo derivassero anche i redattori di quello del volgere il disegno originario. Solo con l'inserimento di nuovi fascicoli
1229 15 , ma è possibile che abbia tralasciato a favore della raccolta più tra quelli già scritti dello stesso argomento, autore o destinatario si
antica o per ragioni che non d è dato di conoscere altra documentazione spiega l'alternarsi di consistenti gruppi di documenti esemplati da Lan­
presente nel liber voluto dal Baldovini. Tuttavia, sulla base di dò che telmo, con mandato del 1234, con quelli redatti da Attone Piacentino e
d è stato conservato, ipotizzando che Nicolò di San Lorenzo abbia man­ Simone Donati su mandato di Iacopo de Balduino del 1229 18 , e solo con
tenuto la struttura originaria del registro, sembra che le indicazioni del l'esistenza di ampi spazi bianchi le interpolazioni di singole o numeri­
Baldovini circa l'ordine da dare alla documentazione siano state seguite, camente ridotte unità documentarie tra blocchi di documenti affini di
a parte qualche eccezione, dai redattori; questi infatti, dopo avere raccolto Attone e Simone effettuate da Lantelmo con mandati del 1234 e 1235 19 ,
i documenti pontifici, imperiali, di re, principi, conti e baroni d'oltremare, nonché l'alternarsi di documenti redatti dallo stesso Lantelmo con man­
adottano, per la produzione documentaria relativa ai rapporti con signori, dati del 1 233, 1234, 1235 20•
comuni e città, l'ordine geografico : partendo da Occidente, compresa la La cura con la quale i notai hanno proceduto alla realizzazione del
Sardegna (Provenza, Sardegna e Riviera di Ponente) verso Oriente (Ri­ liber si rivela non solo attraverso la razionale organizzazione del mate­
viera di Levante), attraverso L'Oltregiogo. riale documentario, ma anche e soprattutto nell'attenzione da essi prestata
Tale ordine, abbastanza rigoroso, mantenuto, pur con qualche alte­ alla ricerca degli antigrafi : qualora sia possibile derivano direttamente
razione, dai primi tre redattori, viene invece meno nell'ultima parte, dagli originali 21 o dai libri consulatus 22, potestatie 23 , iteragentium 24;
dovuta a Tomaso di San Lorenzo - la cui attività è peraltro piuttosto in mancanza degli originali ricercano le imbreviature nei cartulari o ma-
ridotta (Vetustior, cc. 186-202) -, che alterna gruppi di documenti rela­
tivi alle diverse località senza alcun criterio geografico né di altro tipo,
e a Lantelmo, limitatamente ad una serie di documenti riguardanti Ales­
sandria, con i quali doveva chiudersi il registro, che potevano tuttavia 1 8 Cfr. schema generale, nn . .300-.310; anche quello che doveva essere l'ultimo

costituire un fascicolo a sé, che forse in sede di legatura non è andato fascicolo (ibid., nn. 647-652) è stato compilato sempre da Lantelmo con mandato del
ad occupare la sua giusta posizione 16 • 12.34 e posto dopo quelli redatti da Tomaso di San Lorenzo con mandati del
12.35 e 12.36.
Proprio su fascicoli sciolti, come del resto avviene in molte altre 19 Ibid. , nn. 294-296, .359-.364.
esperienze 17 , devono avere infatti lavorato i diversi notai lasciando molte
20 Ibid., nn. 447-449, 456, 457, 475, 476, 478, 546, 547; in un caso anche Attone
Piacentino redige un documento con mandato del 1229 tra altri, sempre di suo
pugno, esemplati con mandato del 12.3.3 : ibid., n . .391.

15 Cfr. schema generale, nn . .3 1 , 48-51, 96-98, 101-104, 106-108, 110, 126-129, 21 Ibid., nn. 280-.310, .3.30-.350, .35.3-.362, .364, .378, .380-405, 408-414, 416,
141, 190-192, 251, 256, 257, 260-26.3, 265-267, 27.3 e sopra, p . .31. Facevano 420-4.35, 440, 441, 444-446, 450, 452-455, 457, 461-466, 468-47.3, 476, 486-492, 50.3,
parte di questo registt·o anche i nn. 4.3, 47, 79, che Lantelmo deriva però da altre fonti. 507, 510, 515-519, 522, 524, 525, 5.36, 5.38, 540, 541, 547, 548, 559, 561, 567,
568, 574-580, 58.3, 585-587, 590, 591, 594, 596, 610, 612, 614, 617-625, 627-642,
16 Ibid. , nn. 647-652. 647, 648, 651, 652. In particolare Attone Piacentino e Simone Donati derivano
17 A fascicoli sciolti vennero a lungo tenuti i Capitoli di Firenze, riuniti in esclusivamente da originali.
volume solo alla fine del XV secolo; analogamente avvenne per le Margherite di 22 Ibid. , nn. 460, 51.3, 514, 542, 546, 581, 595.
Viterbo e per il Registrum Magnum di Piacenza; quest'uso provocò la dispersione
di molti fascicoli, che non vennero mai rilegati, a Terni e a Noli: cfr. A. ROVERE, 23 Ibid., nn. 478, 52.3, 526, 570, 571, 597, 644-646.
I « libri iurium » cit., pp. 176-179. 24 Ibid., nn. 496, 5.30-5.3.3, 54.3-545, 572, 57.3.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

nuali notarili e procedono all'estrazione in mundum 25 ; raramente si ser­ legi non poterant 29, la completio notarile, in genere riferita integral­
vono di copie autentiche 26• mente 30, le tracce di carta partita, della quale si segnala anche la mancata
La diversa posizione in cu1 1 notai si pongono nei confronti di menzione nella formula corroborativa 31•
questa registro rispetto a quello del secolo precedente sembra riflettere Uguale attenzione viene prestata alle copie estratte dai cartulari
un diverso rapporto notaio - autorità comunale, instauratosi forse, almeno comunali libri consulatus, potestatie, iteragentium -, nelle quali, oltre

per quanto riguarda i registri comunali, proprio durante la podesteria di all'indicazione dell'anno a cui il cartulare in questione risale e del nome
Iacopo de Balduino, che con la iussio ai notai redattori mentre da una o dei nomi delle persone in carica al momento della compilazione, viene
parte ribadisce il diritto dl controllo del comune sul loto operato, dal­ specificato il notaio alla cui mano si deve, ricorrendo alla comparatio
l'altra li rende strumenti dell'organizzazione comunale stessa, alla quale litterarum e/ o alla testimonianza di persone in grado di riconoscere la
essi assicurano, attraverso la propria figura giuridica, garanzia di assoluto
rispetto delle procedure formali di tedazione e di piena credibilità nei
plificavi, nichil addito vel diminuto in litterarum oratione preter forte litteram vel
confronti dell'opinione pubblica.
sillabam, titulum seu punctum, et hoc absque omni mutatione, corruptione vel dimi­
In particolare questo nuovo rapporto si rifletterebbe sulla singolare nutione dictionum ac sensus. Ad quod cortoborandum, iussu prescripti domini Iacobi
cura che i notai riservano alle forme di autenticazione e convalidazione, de Balduino, Ianue potestatis, manu propria subscripsi. Anno dominice nativitatis
soprattutto in relazione all'esemplare da cui derivano. MCCXXVIIII, indictione prima, mense augusti. Erat quoque in dicto autentico forma
suprascripti medii alfabeti per quod videbatur ab alio instrumento divisum, licet in
La quasi totalità della documentazione, che copre gli anni 1 121- eo de alio instrumento vel divisione nulla mentio fiat ».
1235 27, è tramandata in copia autentica, generalmente da originale. Nelle 29 Cfr. nota 3 1 .
sottoscrizioni i redattori richiamano sempre il mandato ricevuto ed elen­
30 Solo Simone Donati, e in pochi casi, omette l a completio dei rogatari, limi­
cano tutti gli elementi di convalidazione di cui è munito l'originale: i tandosi ad indicarne i nomi nella sottoscrizione : cfr. schema generale, nn. 368, 370,
sigilli, dei quali viene minuziosamente descritta la tipologia e riportata 372, 373.
la leggenda 28 , trascurata invece quando propter nimiam vetustatem littere 31 Per la precisa elencazione di tutti questi elementi cfr. ad es. schema gene­

rale, n. 465 : « Ego Lantelmus, notarius sacri palatii, hoc exemplum ab autentico et
originali instrumento consulum Nauli, manu Bertoloti Alberti notarii scripto, duobus
cereis sigillis sigillato, unum quorum erat Ianuense sigillum, alterum vero quoddam
25 Ibid., nn. 418, 446, 448, 449, 456, 458, 459, 474, 475, 494, 495, 498-502, erat sigillum habens formam castri cum duabus turribus sculptam, cuius circumscriptio
504, 509, 511, 512, 521, 527-529, 534, 539, 553·555, 566, 584, 588, 598-603, 649. legi non poterat, prout in eo vidi et legi tl'anscdpsi et per omnia exemplavi, nichil
26 Ibid., nn. 443, 611, 613, 626, 650. addito vel diminuto nisi forte littera vel sillaba, titulo seu puncto et hoc absque ulla
mutatione, corruptione seu diminutione dictionum vel sensus. Ad quod cotl'Oboran­
27 Fanno eccezione due aggiunte di documenti del 1248 e 1250: Ibid., nn.
dum, iussu domini Pegoloti Ugezonis de Girardo, propria manu subscripsi. Erat
615, 616.
quoque in eodem autentico medium alfabetum per quod videbatur esse divisum ab
28 Per la precisa descrizione dei sigilli cfr. ad es. schema generale, n. 371 : « Ego alio exemplo. Forma cuius alfabeti talis est ». Altrove lo stesso Lantelmo si preoccu­
Symon Donati notarius hoc exemplum ab autentico duobus siglllis cereis sigillato, in pa di segnalare che nell'originale da cui dipende l'unico elemento di convalidazione è
uno quorum erat ex una parte quedam sculptura archiepiscopi coronam in capite rappresentato dalla carta partita, della cui menzione nella corroboratio lamenta l'as­
habentis, in manu sinistra tenens baculum pastoralem cum dextera vero signans, cuius senza: « hoc exemplum . . . a quodam alio exemplo in uno pergamena scripto, nullo
circumscriptio talis erat: � (S.) Michaelis Arelatensis archiepiscopi, ex alia vero erant sigillo cerei vel plumbei munito seu alicuius signi notarii annotato, prout in eo vidi
littere tales : � (S.) Sancti Trofimi Iesu Cristi discipuli; in alio vero ex parte una erat et legi transcripsi et per omnia exemplavi . . . Erat enim in ipso exemplo medium
quasi forma castri, cuius drcumscriptio talis erat: Urbs Arelatensis et hostibus ostis alfabetum per quod videbatur ab alio exemplo seu instrumento divisum, licet in eo
et ensis, ex alia vero erat quasi forma leonis cuius circumscriptio talis erat : Nobilis de alio exemplo seu instrumento nulla fieret mentio. Cuius medii alfabeti forma talis
in primis dici solet ira leonis, sicut in eo vidi et legi per omnia transcripsi et exem- est » (ibid., n. 419).

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scrittura del notaio redattore qualora sul cartulare non ne sia indicata si dice circa l'atttibuzione del cartulare 36 , mentre deve essere necessaria­
l'identità 32 • mente vago quando non riesce a risalire al nome del rogatario: de quadam
Analoga precauzione viene presa quando si tratta di procedere al­ imbreviatura scripta in quodam papiro sive cartulario, secundum quod in
l'estrazione di originali dai cartulari di altl'i notai 3\ che in qualche caso ea vidi et legi per omnia contineri 37 •
non recavano sul frontespizio il nome del rogatario, secondo una con­ La ricorrente dichiarazione, nella sottoscr1z1one di questi originali,
suetudine che evidentemente sembra entrare stabilmente nell'uso solo di conformità al testo dell'antigrafo nichil addito vel diminuto nisi
-

più tardi 34, ed ecco che ancora Lantelmo, alla cui mano si deve la forte littera vel sillaba, titulo seu puncto absque ulla mutatione, corrup­
stesura della maggior parte dei documenti derivati dai cartulari comunali tione seu diminutione dictionum vel sensus caratteristica piuttosto
-

e la totalità degli originali estratti dalle imbreviature di altri notai, di­ delle copie autentiche, che sembra rendere tali atti più simili a copie di
chiara di affidarsi ora al riconoscimento della scrittura 35 , ora a ciò che imbreviatura che ad originali veri e propri, dovrebbe invece rientrare nel
quadro coevo di sviluppo della prassi notarile, che, nella prima metà del
XIII secolo, sembra ancora cercare la normalizzazione di alcune proce­
32 Lantelmo, che, insieme a Tomaso di San Lorenzo, deriva da fonti di questo dure, tra cui appunto questa, stabilizzatasi, almeno a quanto risulta dalla
tipo, ma sembra molto più preciso di quest'ultimo, dichiara ad esempio: « hoc documentazione finora esaminata, sòlo nella seconda metà del secolo,
exemplum ab autentico cartulario comunis facto in consulatu Guillelmi Embriaci,
Enrici Detesalve, Malocelli, Simonis de Camilla, Enrici Domusculte et Advocati,
quando il formulario abbandonerà, oltre a questa dichiarazione di con­
clavigeris existentibus Guillelmo Drogi; Guillelmo de Roderico, currente Mccx, in­ fotmità, anche la citazione dell'intervento della pubblica autorità attra­
dictione xn, ex quadam scriptura in eodem cartulario, manu Marchisii notatii facta, verso il quale viene gatantito un valore pari all'otiginale a tali esemplad,
secundum quod dicebatur et ex littera ipsius Marchisii apparebat extrassi et exem­ tanto frequentemente ptesente nelle completiones a questo tipo di ori­
plavi . . . » (cfr. schema generale, n. 514), ma è anche più esplicito circa le testimonian­
ginali per tutta la prima metà del secolo tredicesimo e sporadicamente
ze quando dichiara eli estrarre « de quoclam manuali comunis Ì anue, scripto manu
Granarli notarii, secundum quod OberttJS de Langasco et Madius scriba asserebant,
ancora in seguito e che sembra porli in posizione di inferiorità rispetto
in potestatia domini Guifreoti Grasselli, cuttente M°CC0IIII0, indictione VI. . »: ibid.,
.
a quelli redatti dai rogatari 38•
n. 569. La stessa incertezza riguardo alla loto natura è manifestata da
33 È ancora Lantelmo a procedere all'estrazione eli originali « de . manuali », Lantelmo, che facendo nel registro copia di un originale da lui
« de cartulario », « de foliatio sive cartulario », « de quodam papiro sive cartulario
estratto dal cartulare del notaio Marchisio denuncia vagamente una
imbreviaturarum », « de cartulario sive imbreviatul'a », « ex imbreviarlo instrumen­
torum », « de quadam imbreviatura » di notai diversi. Nonostante questa varietà derivazione de quodam pergamena scripto manu mei Lantelmi notarii
terminologica, Lantelmo si riferisce a cartulari notarili, mai a quelli comunali, sem­
pre individuati specificatamente, e per i quali, come abbiamo visto, non si limita
alla semplice indicazione del redattore, ma riferisce anche puntualmente l'anno e i
nomi delle autorità a cui il cartulare fa capo.
36 Ibid., nn. 501, 502, 504, 509, 5 1 1 , 512, 521 : de quodam foliatio quod dice­
34 Non solo infatti Lantelmo non conosce il nome del rogatario di un'imbre­
batur esse scriPtum manu Marchisii notarii.
viatura scripta in quodam papiro sive cartulario -nel quale è riconoscibile un
cartulare notarile - della seconda metà del XII secolo (ibid. , n. 588), ma anche per 37 Ibid., n. 588.
l'attribuzione di uno o più cartulari a Marchisio (ibid., nn. 501, 502, 504, 509, 511, 38 Su questo tema cfr. anche la tesi di laurea di M. TRAINO, Per la storia del
512, 521) e a Bonvassallo Caligepalio (ibid., n. 447), quasi suoi contemporanei, deve notariato ligure: uno sguardo al cartario di S. Siro, Facoltà di Magistero dell'Univer­
procedere al riconoscimento della mano. sità degli Studi di Genova, a.a. 1987/88, parte I, pp. 44-48, le cui conclusioni sono
35Ibid., n. 447: de foliatio sive cartulario imbreviaturarum domini Bonivassalli limitate ad un unico fondo docl)lnentario. L'argomento richiede naturalmente un'inda­
Caligepalii eius manu scripto, prout eius littera demonstrabat. gine più ampia ed approfondita, i cui risultati saranno oggetto di un prossimo studio.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

quod extraxeram precepto diete potestatis (quello del 1233) de cartulario copia semplice; di qui l'imbarazzo del redattore (forse Attone Piacentino
instrumentorum Marchisii seribe 39 • al quale sembrano essere affidati i documenti pontifici), che avrebbe
In altri casi allo stesso Lantelmo non appare chiara la natura degli preferito non convalidarli in alcun modo nemmeno nel registro più recente.
antigrafi e lascia a noi in eredità tale incertezza; ora infatti dichiara Altre copie semplici fanno invece parte di blocchi di documenti
semplicemente hoc exemplum extraxi et exemplavi secundum quod in dovuti ad un unico notaio e autenticati globalmente da Nicolò di San
eo continebatur <W, ora denuncia vagamente di esemplare de quodam per­ Lorenzo in Vetustior, per cui in quest'ultimo registto tisultano autentiche
gamena in quo erat scriptum, secundum quod in eo vidi et legi 41 o de anche quelle copie che nell'antigrafo etano invece semplici. In questi
quodam pergamena secundum quod in eo vidi et legi 42 o ancota de casi non è da escludete qualche dimenticanza del tedattote della raccolta
quodam pergamena mihi dato a domino Oberto Aurie et sociis super del 1253 , che pott·ebbe aver omesso per errore alcune autentiche prece­
privilegiis inquirendis a comune Ianue constitutis 43, cercando forse, in denti, ma è più probabile che Nicolò di San Lorenzo abbia considerato
quest'ultimo caso, di assicurare all'antigrafo una qualche garanzia di autentico nel registto del 1 229 anche dò che pur non essendo formal­
autenticità, che non gli può derivare dalle caratteristiche formali, chia­ mente convalidato dai suoi redattori era tuttavia scritto di loro pugno,
mando in causa proprio quei personaggi di spicco nella vita politica e denunciando pet tutti gli esemplari una derivazione ab autenticis et origi­
istituzionale del comune e supervisori della realizzazione stessa della nalibus scriptis per diversas manus notariorum ut supra in subscriptione
raccolta, dai quali l'ha ricevuto. eorum continetur et per manum eiusdem (segue il nome del notaio) in
In questo contesto, in cui fa spicco la precisione dei notai e la registro comunis scripta sunt oppure ab illis que (segue il nome del
ricerca della massima correttezza formale dei documenti redatti sul regi­ notaio) sumpsit ab aute11ticis et originalibus scriptis per diversas ma11us
stro, nonché degli antigrafi, sembrano apparire fuori posto le pur non notariorum 47•
numerose copie semplici 44•
In particolare lascia stupiti un gruppo di ben 19 documenti papali,
degli anni 1 167-1 186, senza nessuna forma di autenticazione 4S, che po­
trebbero anche derivare in blocco dal registro, o da un registro, se più
d'uno si tratta 46, del XII secolo, dove potevano essere tramandati in

39 Cfr. schema generale, n. 565.

40 Ibid., n. 535.
41 Ibid. , 11 . 562. realtà di un registro diverso da quello del XII secolo usato da Nicolò di San Lorenzo
nella prima parte di Vetustior, perché, in caso contrario, egli avrebbe tratto questi
42 Ibid., n. 564.
documenti direttamente dalla raccolta più antica, come in altri casi, evitando il
43 Ibid., n. 497.
passaggio intermedio del liber del 1229.
44 Ibid. , nn. 31 1-329, 351, 352, 379, 381, 406, 407, 409, 415, 417, 43 1 , 432, 47 Ibid., nn. 381 ; 406, 407, 409, 415, 417; 431, 432, 436-438 ; 451 ; 493,
436-438, 451 , 477, 493, 505, 506, 508, 520, 537, 549-552, 558, 563, 592,
505, 506, 508, 520, 537, 549-552, 558, 563, 592 (ma documento parziale) . In un
612, 615, 616. caso Nicolò di San Lorenzo autentica un documento in copia semplice nel registro
45 Ibid., nn. 311-329. del 1229 (ibid., n. 351) : hoc exemplum transcripsi et exemplificavi ab illo quod

46 Nel caso di derivazione da una fonte di questo tipo potrebbe trattarsi in scriptum est in registro comunis.

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l - Vetustior, c. 49 v., mano di Nicolò di San Lorenzo.
l ..��"'""'"iw;�l'l"'""'�""""' �,v, �f '1'""1'1.'"' oJ>,mh\! rltl!rofw ""'"" �
lu<1til.\•i#ll\.11tiWIIil»•l� �.�w·-.,. 1•mu••<l#nf<i: 1i1'11A""' ml!ib•""'
"'*·��l!oìllim knr""'_p '"rl"·wti:J«ito'l•.;.ì.,."'*l''"''l..K-�Wl'�
\\lf!nl1dmlll\l>· """"' •�..,.:l(f,.' II:I"''1''""-'"'' "!WI,;.f\Jrl<�

2 - Vetustior, c. 270 r.,


3 - Volume VII, c. 56
mano di Giacomo Bonacursus,
v., mano dì Guibertus de Nervio; genealogie di Iacopo Doria.
4 " Volume VII, c. 60 v., mano di Guglielmo di San Giorgio.
+

6 - Duplicatum , c. 446 v. 7 - Liber A, c. 336 r.


IV

VETUSTIOR

8 - Volume II, c. 46 r.
Il codice tramandato con il nome di Vetustior è la più antica rac­
colta della serie dei libri iurium genovesi pervenutaci.
Si tratta di un membranaceo di 339 carte (mm. 455 x 3 1 0 circa) ,
recanti tracce di rigatura e squadratura a penna, distribuite in 4 2 fascicoli,
quasi tutti composti di otto carte ( 1 -298, 306 , 3 1-328, 3310, 34-408, 4 17,
manca dell'ultima carta, 42 12), preceduti da tre carte di guardia 1 e se­
guiti da una, che presentano, ad eccezione del 41°, privo dell'ultima carta,
le parole di richiamo, al centro del matgine inferiore dell'ultima c atta.
Nell'angolo superiate destro del recto delle singole carte si legge una
triplice cartulazione : una in numeri romani più o meno coeva al testo,
due in numeri atabici, una delle quali moderna, l'altra meccanica, l'unica
a comprendere anche le carte di guardia.
Lo specchio di sctittura, limitatamente alla parte dovuta a Nicolò
di San Lorenzo (cc. 1-236), che traccia una testuale di tipo italiano piut­
tosto accutata, di modulo medio, è di mm. 370/380 x 225/230; è invece
vatiabile nel seguito, dovuto a più notai, le cui scritture, appartenenti al
filone notatile del tempo, sono in genete abbastanza posate.

1 Sul recto della prima carta di guardia si legge la seguente annotazione sette­
centesca : « Nota che nel 1748 si sono levati i primi e li ultimi quinterni che si
vedono mancare nel presente libro e che erano stati aggionti allo stesso quando
nelli antecedenti anni fu dlegato assieme con li altd libd iurium e si sono levati
per la urgenza di valersi della pergamena o sia cartine componenti i quinterni
suddetti per formarne le ratifiche de preliminari della pace di detto anno 1748,
non essendosi trovato in Genova pergamene opportune al bisogno e quelle che
poi si sono fatte venire da Roma per sostituirle in luogo delle levate dal presente
libro non sono state della necessaria grandezza, onde temendosi che sia per rima­
nere ne' tempi avvenire irreparata una tale mancanza si è fatta la presente nota
acciò consti che se mancano i quinterni suddetti nulla però manca alla formale
integrità del libro, mentre non si è levato alcun foglio che fosse scritto, ma sola­
mente i bianchi quinterni stati aggionti inutilmente nella antecedente rilegatura
come si è detto », oltre a « Note dell'abbé Poch », di mano di Benry Barrisse :
per l'identificazione della scrittura cfr. Corrispondenza Barrisse - Staglieno, in Mano­
scritti della Società Ligure di Storia Patria, n. 343.

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l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA .DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Il testo dei documenti è in inchiostro nero, mentre le rubriche, limi­ voluminibus registrorum, nei quali sembta si debbano ticonoscere libri
tate alla parte dovuta a Nicolò, sono state scritte dallo stesso notaio in iurium già esistenti, non cattulari notatili, mai identificati con il tetmine
rosso, probabilmente in un momento successivo, vista la particolare di­ registrum 3•
sposizione di alcune, distribuite su più righe di lunghezza diversa, a Nicolò di San Lorenzo fonde quindi in un unicum almeno tte diversi
colmare i vuoti lasciati dal testo 2 • tegistri o forse meglio una sede di documenti scelti da essi : il liber del
Le trenta carte iniziali sono gravemente danneggiate a causa del­ XII secolo 4, la raccolta iniziata nel 1229 pet volete di Iacopo de
l'umidità, le pl'ime tre ridotte a brandelli quasi completamente illeggi­ Balduino 5 e un aliud registrum non meglio specificato 6, dei quali si
bili, forse indelebile ricordo delle vicende che, come vedremo, dopo il serve in manieta sequenziale, senza tentare di dare ai documenti selezio..
1296 ne avevano fatto temere la distruzione. nati un qualche ordinamento, ma consetvando probabilmente la stessa suc­
La legatura è settecentesca, in cuoio marrone su piatti di cartone; sul cessione che questi avevano nelle ptecedenti raccolte.
dorso, impresso in oro: « Iurium Vetustior » . Il materiale non si fonde quindi in un insieme omogeneo ed otga­
L a l'accolta s i apre con il mandato con il quale i l P ottobre 125 3 , nizzato, cosicché le tre sezioni non solo mantengono una rigida sepata­
alla presenza di testimoni, i l podestà di Genova, Emico Confalonieri, zione, ma il notaio sembta ttattate in modo diverso, almeno per quanto
affiancato da otto nobili, incarica il notaio Nicolò di San Lot·enzo di riguatda il sistema di autenticazione, la documentazione detivata dal
ptocedere alla redazione: registro più antico, forse ptoptio pet la sua particolare natura rispetto
Cum multa privilegia, conventiones, fidelitates vassallorum, laudes et agli altri due. Nella ptima patte Nicolò di San Lotenzo raramente de­
instrumenta divetsotum negociotum comunis Ianue et alia diversa terum nuncia la derivazione da un registro 7 , mentre nel prosieguo l'antigrafo
negotia scripta reperirentur per diversas manus notariorum pluribus volumi­ sarà sempre identificato con ptecisione, tanto che fino ad ota nessuno si
nibus registrorum et difficile foret illa sepius invenire et ne eorum memoria era mai reso conto che anche questa sezione della raccolta dipendesse
deperiret, placuit consilio Ianue ea in unum volumen redigi facete ut quesita
fadlius inveniantur et in uno volumine commodius conserventur. Ad que
globalmente da un registto, come oggi pate di poter affetmare.
scribenda magister Nicolaus de Sancto Laurentio, sacri palatii notarius, fuit Nelle prime 48 carte Nicolò di San Lorenzo sembta autenticare in
constitutus pet dominum Enticum Confalonerium, potestatem Ianue, et per linea di principio solo ciò che nell'antigtafo si ptesenta in fotma di ori­
octo nobiles quorum nomina sunt hec: Iacobus Zurlus, Marinus Usu?maris, ginale o di copia autentica, ma la mancata convalidazione di unità appa­
Bonusvassallus Sardena, Nicola Scarciaficus et Iacobus Ridus. Millesimo
rentemente in otiginale nel registto del XII secolo potrebbe indurte a
ducentesimo quinquagesimo tetcio, indictione xra, die prima octubris, pre­
sentibus testibus Oberto de Langasco, scriba comunis, Ruffino de Ast iudice considerare la possibilità di una interpretazione in chiave più estensiva
et Nicolao de Porta notario, in quorum presentia dictus potestas statuit et delle sue sottoscdzioni.
laudavit quod ea que in hoc volumine scribe11tut eandem habeant vim et Oltre ad una cetta ambiguità nella definizione degli antigrafi (ex o
fortiam cum originali. ab autentico, nel caso di derivazione da otiginale; ab illo quod N .
sumpsit ab originalibus NN , quando si ttatta di esemplati tratti da copie
Scopo dichiatato è quindi quello di l'accogliete in un unico volume
la documentazione relativa al Comune, sctitta da diversi notai in più

3 Su questo argomento cfr. cap. II, nota 4.


4 Vetustior, cc. 1-48: v. cap. II.
2 Cfr. in patticolare le cc. 6 r., 8 v., 13 r., 18 v. Lo spazio per le rubriche
5 Ibid. , cc. 49-205 : v. cap. III.
era previsto, tanto che spesso la prima riga dei documenti è interrotta a metà
a questo scopo, ma in qualche caso quello lasciato non era sufficiente e la rubrica 6 Ibid., cc. 206-236: v. cap. II.
debotda nel margine. 7 V. sopra, p. 23.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

autentiche od originali estratti da notai diversi dai rogatori, che peraltro Se, come è probabile, tutta questa prima parte di Vetustior dipende
verrà mantenuta anche in seguito), colpisce una marcata imprecisione da un precedente registro, non è da escludere che le sottoscrizioni che
per quanto riguarda le unità documentarie autenticate. Nicolò di San Lorenzo pone in genere dopo un documento tramandato
Se infatti il notaio puntualizza transcripsi et exemplificavi acta laudes in originale nell'antigrafo e preceduto da una serie di documenti in copia
supra proximo scriptas . . 8, l'apparente chiarezza e precisione di altre
.
semplice, che in molti casi si alternano con originali dello stesso notaio,
sottoscrizioni (transcripsi et exemplificavi hec ut supra ex autentico siano da considerare più estensive di quanto non si pensi e che quel hec
scripto manu . . . ), che parrebbero autenticare solo l'ultimo documento, ut supra sottintenda tutto dò che sta tra un'autentica e quella precedente,
viene messa in discussione alla luce di alcuni casi particolati. Un'espres­ comprese le copie semplici, probabilmente di mano degli stessi notai 12 ,
sione simile, seppure più precisa -ex autentico scripto manu Guillelmi ma su ciò non possiamo purtroppo avere nessuna certezza, anche perché
de Columba cum nominibus testatorum et omnibus sicttt inveni scriptum ci resta inspiegabile l'operato di Nicolò di San Lorenzo, che ora specifica
in registro comunis -è infatti usata in calce a un documento pdvo di chiaramente a quali documenti si riferisce la sua autentica, ora invece
autentica, preceduto però da una sede di atti, alcuni dei quali in copia resta nell'ambiguità: ragion per cui nell'edizione abbiamo preferito con­
semplice, intercalati da altri recanti la completio di Guglielmo de Co­ siderare formalmente autentici solo i documenti in cui il notaio fa espii�
lumba (uno solo sottoscritto dal notaio Riccardo), al quale Nicolò di San cito riferimento alla sottoscrizione originale o a gruppi di documenti
L01·enzo attribuisce la paternità della scritturazione del documento da precedenti 13 •
lui convalidato.
Ciò fa ritenete che, almeno in questo caso, l'autentica si possa
estendere, ipotizzando che il documento di Riccardo fosse in copia sem­
12 Che anche le copie semplici comprese tra originali dello stesso notaio
plice, a tutta la documentazione successiva all'ultima sottoscrizione di
fossero di sua mano, almeno in qualche caso, è attestato dall'autentica di Rolan­
Nicolò di San L01·enzo, che av1·ebbe basato l'autenticità dell'antigrafo dino de Riccardo a due documenti, uno dei quali in copia semplice, l'altro origi­
sulla possibilità di un riconoscimento certo della mano di Guglielmo de nale di Guglielmo de Columba nell'antigrafo (cfr. schema di Duplicatum, c. 317 r. ),
Columba 9 , come poco oltre, in un identico caso, specifica : transcripsi et dove si denuncia l'estrazione dal registro antico d i bee exempla scripta mantt
exemplificavi omnes laudes, conventiones et instrumenta per manus (.Juil­ Guillelmi de Columba. Questi documenti in Vetustior fanno parte di una serie in
cui si alternano originali di Guglielmo e copie semplici (cfr. schema generale,
lelmi Caligepalii scripta atque composita 10•
nn. 64-86) .
Per analogia possiamo forse considerare più estensiva anche l'autentica
13 Poiché, in linea di pt1nc1p10, Nicolò di San Lorenzo sembra autenticare
ad un documento di Guglielmo de Columba nella quale viene fatto rife­
solo i documenti provvisti di sottoscrizione originale, non si capirebbe, se non
timento alle sottoscrizioni dei pubblici testimoni, assenti in questo docu­ pensando ad autentiche più estensive, perché non avrebbe sottoscritto documenti,
mento, ma presenti in due precedenti redatti dallo stesso notaio 11 • quasi sicuramente in originale nell'antigrafo, degli stessi Guglielmo de Columba
(cfr. schema generale, nn. 1 10-1 11, 148-151), Giovanni (ibid., nn. 168, 174-176,
178, 185, 196), Bertolotto Alberti (ibid., nn. 256, 258-262), Marchisio (ibid., nn.
269-272), dei quali autentica gli originali che stanno al termine di ogni gruppo
B Cfr. schema generale, n. 94.
(ibid., nn. 113, 177, 197, 263, 273), tenuto conto che un documento eli Marchisio
9 Ibid., nn. 1 14-142. (ibid., n. 269) trascritto in Duplicatum entt·o un gruppo eli atti redatti nell'anti­
10 Ibid., n. 252. L'estensione dell'autentica è in questo caso giustificata grafo da Lantelmo viene globalmente autenticato con gli stessi da Rolanclino de
anche dall'uso dell'espressione scripta atque composita che rinvia alla doppia azione Riccardo come estratto de registris comunis Ianue (quelli del XII secolo e del
eli Guglielmo : rogatario e semplice scriptor eli documenti altrui. Anche Lantelmo 1229) cum subscriptionibus predictorum notariorum, riconoscimento implicito del­
si affida in qualche caso al riconoscimento della scrittma: v. sopta, p. 52. l'autografia sia eli Lantelmo (nel registro del 1229) sia soprattutto eli Marchisio
11 Ibid., n. 160. (in quello del XII secolo). Resterebbe comunque il problema se l'autentica sia da

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Più preciso diventa invece Nicolò di San Lorenzo nella parte derivata qualche autentica in pm quando le unità documentarie sono troppe: la
dal registro del 1229 14 , di cui trascrive anche il prologo. frequenza delle sottoscrizioni si riduce così notevolmente 16 • In una tetza
Non ultima ragione di questa maggiore attenzione e correttezza fot­ fase continua ad autenticare ad ogni cambio di notaio, senza preoccuparsi
male deve essete stata la consapevolezza di trovatsi di ftonte ad una del numero dei documenti convalidati con un'unica formula fino a co­
taccolta che meglio tispettava i canoni tedazionali e le ptocedure di prire con una sola sottoscrizione ben 48 carte, per un totale di 151
convalidazione che dovevano applicatsi anche ad un « liber » che pur documenti 17 •
godeva di una sua autenticità per il fatto di essere compilato per volere Da carta 205 a carta 236 Nicolò di San Lorenzo deriva, continuando
della pubblica autorità, nell'ambito della cancelleria comunale e di essere il precedente sistema di autenticazione, da un registro che definisce aliud,
conservato in un luogo (l'archivio comunale o la cancelleria) che garantiva sicuramente in contrapposizione al li ber del 1229, dal quale dipende nella
la sua integrità, mentre la maggiore libertà redazionale e in particolare sezione immediatamente precedente, e quasi sicuramente anche a quello
l'elevato numeto di copie semplici dovevano avergli fatto affrontate con del XII secolo, di cui si è servito nella prima parte, che sembra un'entità
imbarazzo ed incertezza l'approccio con la taccolta più antica. completamente distinta dall'aliud, anche se non ci sono elementi detel'­
Nel susseguirsi delle autentiche del redattore di Vetustior in questa minanti per potetlo affetmare con assoluta certezza.
seconda parte si avverte però quello che spesso avviene nelle opere I contorni di questo registro, che tra quelli non petvenutid è pro­
umane che comportano un impegno protratto nel tempo: all'entusiasmo babilmente il più vicino a noi nel tempo, sembrano infatti sfuggitci
iniziale subentra una certa stanchezza e conseguentemente un calo di tono. più che mai 18•
Così in una prima fase Nicolò autentica globalmente più unità docu­ L'unico dato certo è che ne derivano i 71 documenti, risalenti agli
mentarie, inserendo le sue sottoscrizioni dopo gruppi di documenti omo­ anni 1 1 3 1-1235, che ad esso attribuisce Nicolò di San Lorenzo in tre
genei per tipologia, che specifica nella formula di autenticazione 15; in autentiche 19, scritti successivamente da Anselmo de Castro, che opera
una seconda fase, quando forse diventa più complesso fare distinzioni, con mandato del 1 244, da Iacopo Bonaccorso, con mandati del 125 1 e
limita le sottoscrizioni ad ogni cambiamento di notaio, pur inserendo 1252 - la cui patte però Nicolò di San L01·enzo non autentica, forse

riferirsi solo ai documenti recanti la completio dei notai oppure anche alle copie 16 Cfr. schema generale, nn. 364, 378, 417, 430, 449, 461.
semplici che li intercalano perché di mano degli stessi notai, dal momento che 17 Ibid. , nn. 462-614 (cc. 137 v. - 185): a c.146 r Nicolò di San Lorenzo
.

al criterio del riconoscimento della scrittura si è attenuto in altri casi Nicolò. Fan­ ha poi aggiunto, con mandato del 1254, l'originale di un documento del 1234 tratto
no eccezione i documenti dei notai Bongiovanni e Riccardo (ibid., nn. 47, 138), dal cartulare di Marchisio Caballus, che intertompe la continuità di questa lunga
probabilmente in copia semplice nel registro antico. serie di documenti.
14 Cc. 49-205 r. (schema generale, nn. 280-652), sul quale v. cap. III. 18 V. sopra, pp. 26-28, 30-32.

15 Cfr. schema generale, n. 282: ab illis que Atto Placentinus notarius sumpsit 19 Cfr. schema generale, nn. 667: ab illis que inveni scripta in alia registro
ab autenticis et originalibus, ma soprattutto nn. 288 : ab illis que Symon Donati comunis per diversas manus notariorum; 681 : ab illis quos Anselmus de Castro
sumpsit ab autenticis et originalibus regum atque imperatorum; 293 : ab illis que notarius sumpsit ab autenticis et originalibus et per manum eiusdem Anselmi in
Symon Donati sumpsit ex autenticis et originalibus regum Sicilie, videlicet domini alia registro comunis scripta sunt; 724: ab illis que egomet sumpsi ab originalibus
W (illelmi) et domini Friderici; 3 1 0 : ab illo quod Lantelmus notarius sumpsit ab autenticis et cartulariis diversorum notariorum sicut in subscriptione sua continetur
autenticis et originalibus conventionum regis Aragone et Nunonis Sancii; 350: et per manum meam in alia registro comunis scripta sunt, sottoscrizione, quest'ul­
ab illis que Atto Placentinus notarius sumpsit ab autenticis et originalibus regum, tima, che l'Imperiale interpreta erroneamente come autentica globale di tutta la
principum atque baronum terrarum transmarinarum. parte scritta da Nicolò di San Lorenzo.

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1 LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

semplicemente per una banale dimenticanza -, e dello stesso redattore bono Paiarino con mandato del 1 267 26, la raccolta prosegue con una certa
di Vetustior, con mandati del 1252, 1253 e 1 254, oltre che da altri notai continuità, sia pure con una rarefazione degli apporti, a partire dal 1277,
(per diversas manus notariorum) dai quali risultano scritti quattordici con successivi interventi di notai diversi che limitano la propria attività
documenti in copia semplice : quattro sono introdotti da due formule, una a una o poche unità documentarie, fino al 1295, data dei documenti più
delle quali rivela le ragioni della mancata sottoscrizione 20, mentre tra gli recenti che concludono la raccolta 27 •
altri alcuni recano le completiones di diversi notai, risalenti sicuramente In quest'ultima parte sono riportati quattro documenti relativi ad
agli antigrafi, poiché non si può pensare ad originali redatti direttamente una controversia tta il comune di Genova e il marchese Antonio del Car­
sull'alia registro - il che tra l'altro sposterebbe indietro nel tempo retto del 1280 28 , due originali tratti da Lanfranco de Valario dal cartu­
l'inizio della compilazione -, trattandosi di documenti :togati oltralpe da lare di Benedetto di Fontanegli, e due originali dello stesso Lanftanco,
notai non genovesi 21 • tutti cassati con linee oblique.
A carta 236 Nicolò di San Lorenzo interrompe la sua opera 22, coro­ In margine ad ognuno è ripetuta in forma praticamente identica la
nandola con un distico elogiativo : seguente annotazione: MoccaLXXXIIo, die XXVII iunii. Cassatum est
« Fecit tale opus Nichol.aus bonus generale
dictus processus (o dictum instrumentum) de mandato dominorum Oberti
qui fert cotidie splendorem dando sophie » 23 • Spinule et O berti Aurie, capitaneorum comunis et populi lanuen (sis) , ex
forma instrumenti seu laudis, scripte manu Benedicti de Fontanegio notarii,
La compilazione viene riptesa alcuni anni dopo da Iacopo Bonac­ M°CC0LXXXI1°, die XXVI iunii, presentibus testibus Iohanne de Volta
corso, che lavora altetnativamente con mandati del 1260, 1261 e 1262, et Ianuino de Monleone. In questa circostanza non è quindi sufficiente
senza dare alcun ordinamento al materiale 24• la semplice cassatura ad opera del notaio, come nei casi di errori materiali
Dopo alcuni anni di pausa, segnati solo da poche aggiunte su spazi dello stesso, ma, analogamente a quanto avviene nei cartulari notatili,
rimasti bianchi 25 e da un fascicolo scritto quasi integralmente da Rico- uno specifico mandato della pubblica autotità, nella persona stessa dei
due capitani del popolo, riportato, sia pute in fotma sintetica, accanto
a ciascun documento cassato, si tende necessatio pet annullatne gli effetti
20 Ibid., nn. 653-656; in particolare il n. 653 : Littere infrascripte invente giuddici, così come un analogo mandato ne aveva determinato l'inseri­
fuerunt in quodam pane cereo secretissime involute . . . mento nel tegistto.
21 Ibid., nn. 658, 661-663, 666. La particolare cura con la quale si ptocede nella tealizzazione di
22 Sicuramente dopo il 24 maggio 1254, data del mandato dell'ultimo docu­ questa l'accolta e l'attenzione prestata alle carattedstiche formali di ogni
mento redatto da Nicolò di San Lorenzo sull'aliud e riportato, con mandato ante­
riore ( 1° ottobre 1253), su Vetustior (ibid., n. 724).
23 Cfr. Vetustior, c. 237 r.
Castro, con mandato del 1272, il secondo da Benedetto di Fontanegli, con man"
24 Cfr. Vetustior, cc. 239-286. Non si riesce a spiegare la ragione di questo dato del 1276 (cfr. schema generale, nn. 725, 726), vedi anche ibid., nn. 771 ,
alternarsi di blocchi di documenti redatti con mandati diversi (1260, 1261, 1262,
789, 821, copie autentiche eseguite d a diversi notai, con mandati del 1263, 1264
1260, 1261), che potrebbe essere imputabile solo allo spostamento di alcuni fasci­
e 1276, e n. 791, originale di un documento del 1269.
coli (i nn. 33, 34, 35, la cui esatta successione potrebbe essere 34, 35, 33), che
però, vista l'esistenza delle parole d'ordine, perfettamente rispettate e scritte di 26 Ibid., nn. 822, 824-834.
pugno dello stesso Bonaccorso, sembra piuttosto improbabile. 27 In 18 anni sono state compilate solo 40 carte, per un totale di 83 docu­
menti (ibid., nn. 836-919).
25 Oltre ai due documenti aggiunti nella carta rimasta bianca dell'ultimo

fascicolo scritto da Nicolò di San Lorenzo, il primo dei quali da Bonussegnor de 28 Ibid., nn. 850-853 .

- 66 - - 67 -
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

unità documentaria, da una parte rivelano la singolare considerazione in


cui essa doveva essere tenuta, attestata anche dal continuo accrescimento
fino al 1295, mentre tutti gli altri tegistri dovevano arrestarsi, a parte
forse qualche rara aggiunta, poco oltre la metà del secolo 29, dall'altra
rafforzano l'ipotesi che fosse conservata in cancelletia 30 e che quindi si tratti
proprio del volumen sive registrum ad usum deputatum continuum, la
v
cui presunta disttuzione ignis flamma aut opera perversorum hominum
durante i tumulti popolari del 1296 aveva portato alla realizzazione del
Liber A e di Duplicatum pet mano del notaio Rolandino de Riccatdo, nel
IL VOLUME SETTIMO
timore che I'aliud unicum volumen sive registrum (Settimo, copia di
Vetustior 31) partem predictorum iurium continens, quod comuni remansit,
amiteretur aut irritaretur ve! vastaretur in aliqua sui parte 32 •
La documentazione tramandata da Vetustior fino a c. 288 r. 33 è
stata edita, a parte qualche eccezione 34, nei Monumenta Historiae Patriae,
i cui curatoti si sono però serviti degli unici testimoni allota di­
sponibili in Italia, cioè del Liber A e di Dupticatum; mentre di quella
seguente 35 sono stati editi nella stessa opera solo alcuni documenti, ma
sempte dal Liber A e da Duplicatum, che per questa parte offtono una
tradizione diffetente da Vetustior 36; pochi altri hanno invece trovato po·
sto in pubblicazioni diverse, non segnalate nello schema, che indicheremo
di volta in volta in sede di edizione.

29 Forse proprio per il particolare rilievo di questo liber anche nei confronti
delle altre raccolte comunali potrebbe essere stato impedito a Iacopo Doria di
postillado (poche e sporadiche sono infatti le sue annotazioni), come ha invece
fatto per Settimo: v. oltre, p. 74 e sgg.
30 Cfr. A. RovERE, I « libri iurium » cit., p. 182.
3 1 Cfr. cap. V.
32 Cfr. i prologhi del Liber A e di Duplicatum, pp. 119-120.
33 Cfr. schema generale, nn. 1-820.
34 Ibid. , nn. 326, 327, 725, 791, non passati in Settimo e quindi nel Liber A;
436-438, regesti dei nn. 423-428.
35 Cfr. Vetustior, cc. 288 v . • 337 v. : schema generale, nn. 821-919.
36 Cfr. schema generale, nn. 827, 832, 834, 836, 841-844, 846, 863-869, 882,
891 , 893-896, 902, 903, 905-908.

- §8 -
Il volume Settimo, cosl denominato per la posizione che occupa nella
serie dei libri iurium genovesi 1 è un membranaceo di 299 carte (mm.
480/495 x 325 circa), recanti tracce di lineatura e squadratura a penna,
distribuite in 38 fascicoli ( 14, sono state tagliate la P, la 3a, la 7" e l'sa car­
ta, 2-21 8 , 227 , è stata tagliata la 5a, 23-3 1 8 , 32\ 33-348 , 3510, 368, 3710, 386 ) 2 ,
che presentano, a parte qualche eccezione, le parole di richiamo nel centro
del margine inferiore del verso dell'ultima carta 3 e uha numerazione in
cifre romane nel centro del margine inferiore della prima. Tale numera­
zione denuncia come l'attuale primo fascicolo, contenente l'indice rea­
lizzato da Iacopo Doria \ di cui diremo tra poco, sia stato aggiunto in
un secondo tempo, risultando di un'unità inferiore rispetto all'attuale
posizione dei fascicoli.
Il manoscritto presenta una triplice cartulazione : una in numeri
tomani più o meno coeva, visibile solo in alcune catte, tealizzata dopo
la legatura, tisultando tegolate anche pet quei fascicoli che, come vedte­
mo, sono stati invettiti ptopdo in quell'occasione, e due in numeti
arabici, entrambe modetne, una delle quali manuale, l'altra meccanica,
l'unica ad abbtacciare l'intero manosctitto, mentte le due precedenti
ttalasciano le prime cinque catte.
Sono bianche le cc. l n.n. v . , 3 n.n. v . , 4 n.11. v . , 296 v. 5
La specchio di scdttuta è di mm. 370/380 x 220/225 nella parte
dovuta ai notai Guglielmo di San Giorgio e Guiberto da Nervi, che ttac-

1 V. cap. I, nota 6.
2 La c. 3 è stata asportata in epoca recente se l'Imperiale (Il Codice
diplomatico cit., pp. 18-27) , ha potuto trascrivere la parte in essa contenuta del­
l'indice del volume, come forse anche la c. 165, tagliata comunque dopo la nu­
merazione meccanica di epoca francese.
3 Ne sono privi i fascicoli 1-3, 8, 9, 35-38.
4 Cc. 2 n.n. r. - 3 n.n. r.
s Su quest'ultima carta si leggono solamente le annotazioni Registum comunis
Ianue e Pacta et conv., pacta et.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

ciano entrambi una testuale italiana molto simile, di modulo più piccolo cenno al mandato, il cui esatto contenuto non d è mai dato di conoscere,
rispetto a quella di Nicolò di San Lorenzo, e dal tratteggio piuttosto pe­ ma con n quale si doveva dare ai due notai il semplice incarico di rea­
sante, nella quale si rivela l'abitudine all'uso di una corsiva notatile, lizzare una copia del liber voluto dal podestà Enrico Confalonieri, cioè
variabile nelle poche carte contenenti le aggiunte successive, in scritture di Vetustior.
notarili dell'epoca. Questo almeno è ciò che i due notai fanno, dividendosi il lavoro a
Il testo dei documenti è scritto in inchiostro neto, le rubriche, che fascicoli 8 e cercando di mantenere non solo la successione dei documenti,
riptendono quelle di Vetustior, anche nella disposizione su più righe di ma anche la stessa impaginazione del registro da cui derivano 9 • L'unica
lunghezza diversa 6, in tosso. discrepanza è rappresentata dalla divetsa posizione di un gruppo di do­
Sulla c. l n.n. r. si leggono le seguenti annotazioni di mano moderna : cumenti, dovuti in Vetustior a Iacopo Bonaccorso, tta altri dello stesso,
« Dispositio scripturarum quae sunt in registro comunis sub alio 01·dine conseguente allo spostamento di un fascicolo al momento della legatura
quam in eo contineatur ut asserit inscriptio facta in sequenti folio » e, in del volume 10 •
inchiostto tosso : « Un volume de 301 folios, 12 juin 1883 »; a c. 4 n .n. r., In genere i due notai appongono le ptoptie sottoscrizioni in coin­
di mano due-trecentesca, alcune invocazioni religiose alla Madonna e cidenza con quelle dei redattoti di V etustior 11 , che non tifetiscono, ma
all'Angelo Custode. delle quali ripetono, in alcuni casi quasi alla letteta, il formulario, auten­
La legatura è settecentesca, in cuoio martone su piatti di cartone 7 ; ticando petò per ettore quasi tutti i documenti che Nicolò di San Lorenzo
sul dorso, impresso in oro : « Iurium VII » . aveva tedatto nell'aliud e ripottato in Vetustior, senza accotgetsi che
L a realizzazione del liber Settimo s i deve quasi interamente - le quelle autentiche di Nicolò si riferivano in realtà al primo 12•
poche aggiunte successive sono del tutto occasionali - a due notai : Proprio questa omissione delle sottoscrizioni dell'antigtafo e il fta­
Guglielmo di San Giorgio e Guiberto da Nervi, che operano dietro sario usato in particolare da Guglielmo di San Giorgio . . . de registro
-

mandato del podestà Guidato de Rodobio, dell'8 novembre 1267 .


In mancanza del prologo le sole autentiche dei notai fanno un tapido
8 I fascicoli l , 2, 8-2.3, 29-.32, 36 (fino a c. 289 r.) si devono al notaio Gu­
glielmo di San Giorgio, la cui scrittura è di modulo leggermente piì:1 piccolo di quella
di Guiberto da Nervi, che scdve i rimanenti fascicoli, ad eccezione del 37°, di
6 V. sopra, p. 60. mani dive1·se.
7 Sulla pergamena incollata sul lato interno del piatto anteriore due anno­ 9 In molti casi addidttura il cambio-carta coincide o è a distanza di una o
tazioni di Henry Harrisse (v. sopra cap. IV, nota 1 ) : « Ce volume est l'oeuvre poche parole.
de Iacopo Doria, le dernier cles continuateurs de Caffaro etc. en 1293 et garclien des
IO L'attuale fascicolo 32° avrebbe in realtà dovuto essere il 35°, nonostante che
Archives de l'Etat de Gènes, d'une grande importance pour les généalogies écrites
la cartulazione e la numerazione dei fascicoli confermino l 'attuale struttura. La prova
au bas des pages », preceduta dalla fitma « H. Harrisse » e « Dans le tome III des
di ciò è fornita dalla sottoscrizione eli Guglielmo eli San Giorgio, che apre la c. 28 r.
Memoires de l'Academie des Inscriptions il y a un rapport de Mr. de Sacy sur les
(la prima del 36° fascicolo), de registro et autentico comunis Ianue, scripto manu
Archives de Gènes qu'il visita en vertu d'une mission à lui donnée par le gouvet·
Bonifilii de Angelo (rogatario del documento di c. 254 r. : cfr. schema generale, n .
nement Français 1805 et où il clecrit ces Iurium. Il y a aussi quatte Mémoires : d'un
793) transcripto et exemplificato manu Iacobi Bonacursi notarii . . , immediatamente
.

nommé le P. Prospet Semino; une autre de Papon; de Mr. Lenormancl et de Friets


preceduta, a c. 280 v., da un'autentica di Guiberto da Nervi al documento dell'ul­
que je n'ai pu retrouver. Il existe, parait-il, une déclaration de Mr. Costa, gardien tima catta del fascicolo precedente (ibid., n. 771).
cles archives clu royame de Piémont (clans la date clu 1816), cléclarant qu'il a reçu tous
11
les documents importés de Gènes. Comme on écrit l'histoire l ! ! ». In margine la Fanno eccezione alcuni casi: cfr. schema generale, nn. 20, 299, 73 1, 750.
data 1852. 12 Ibid. , nn. 706, 708-723 .

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l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

et autentico scripto manu N. notarii et translato et exemplificato ma11u l'Arnaldi, intotno al 1280 19 con la nomina a custos pro comuni tam
magistri Nicolosi de Sancto Laurentio notarii . . . - avevano messo gli privilegiorum quam etiam registrorum et aliarum scripturarum Commu­
studiosi sulla via giusta pur attraverso una pista sbagliata. Sulla base nis 20, e già un anno dopo, forse proprio durante la preparazione dell'indice
di queste autentiche infatti, come si è detto in precedenza 13, era stata per materia premesso a Settimo, aveva potuto rintracciare il privilegio
ipotizzata l'esistenza di un registro più antico di quelli noti o pervenutici, di Innocenza IV in forza del quale la città di Genova non poteva essere
attribuendosi ai due redattori di Settimo la conoscenza di quel codice, il sottoposta ad interdetto senza esplicito intervento del papa.
che può cotrispondere al vero, ma sta di fatto che lo stesso formu­
La sua attenzione, appena entrato nell'archivio comunale, si rivolse
lario è stato usato anche nei casi in cui il documento dal quale i redattori quindi a questa raccolta, qui conservata, mentre Vetustior doveva trovarsi
di Vetustior derivano non era scritto originariamente su registto 14 •
in cancelleria, dove il Doria ebbe sì modo di vederlo e di sctivervi alcune,
La trasposizione termina a c. 289 1S, subito dopo la parte dovuta in rare annotazioni, ma non di lavorarvi in modo continuativo, come invece
Vetustior a Iacopo Bonaccorso e le poche aggiunte degli anni 1262, 1263, potè fare con la sua copia.
lasciando quindi fuori anche il fascicolo, compilato quasi interamente dal
Lo scopo dichiarato dell'annalista è di raggruppare omnia que per­
notaio Ricobonus Paiarinus, con mandato dello stesso podestà Guidoto
tinent ad unum factum . . . prout lector videre poterit tam itt registro quam
de Rodobio, quindi del 1 267, che evidentemente al momento della co­
etiam in hac scriptura de hoc composita 21 , riassumendo così le due ope­
piatura in Settimo non faceva ancora parte di Vetustior 16 •
razioni compiute: da una parte un indice per materia premesso alla rac­
Da questo momento la compilazione del registto sembra praticamente colta (su un fascicolo aggiunto a questo preciso scopo) , ottenuto sempli­
abbandonata: negli ultimi due fascicoli saranno infatti raccolti occasio­ cemente annotando l'argomento dei documenti nello stesso ordine in cui
nahnente solo alcuni documenti - .il più recente dei quali del 1312 -, in si trovano nel registro e aggiungendo poi solo l'indicazione delle carte in
originale o in copia semplice 17• cui sono contenuti quelli dello stesso argomento 22 , dall'altro i rinvii da
Su questa raccolta intervenne direttamente Iacopo Doria 18 • La sua un documento all'altro all'interno della raccolta.
attività di archivista del Comune iniziò probabilmente, come osserva Pubblichiamo qui di seguito l'indice del Doria, già edito dall'Impe­
tiale 23, dal quale deriviamo la parte contenuta nella carta mancante.

13 Cfr. capitolo II, nota 5.


14 Cfr. ad esempio schema generale, n. 727, originale di Iacopo Bonaccorso dal
cartulare di Enrico de Bisanne in Vetustior, che Guglielmo di San Giorgio autentica 19 G. ARNALDI, Gli Annali di Iacopo Doria cit., pp. 613-614.
cosl in Settimo: ... transcripsi et exemplificavi ut supra de registro et autentico zo Cfr. Settimo, c. 2 n.n. r. e sopra, p. 25.
comunis Ianue, scripto manu Enrici de Bisanne notarii, transcripto et exemplificato 21 Cfr. Settimo, c. 2 n.n. r. Proprio l'errata interpretazione di queste ultime
manu Iacobi Bonacursi notarii ...
parole ha indotto l'Imperiale (Il codice diplomatico cit., pp. 27, 32) a ipotizzare che
15 Ibid. , n. 821 . l'indice si trovasse anche nelle prime carte di Vetustior (in registro), oltre che in questa
16 Ibid., nn. 828-834. Non sono passati in Settimo neppure nn. 725, 726, raccolta (quam etiam in hac scriptura de hoc composita), mentte il Doria intendeva dire
aggiunti posteriormente in Vetustior. che omnia que pertinent ad unum factum si possono trovate raggruppate tanto nel
17 Ibid., nn. 920-931 . registro, atttaverso i rinvii a tutti i documenti dello stesso argomento, quanto nel­
1 8 H . Barrisse gli attribul addirittura l a realizzazione dell'intera raccolta: v . so­
l'indice.
pra, nota 7. Il Belgrano (Annali genovesi, I, pp. XXVII, XXVIII) ha riconosciuto la 22 Sono l'aggruppati a parte solo i ptivilegi papali e i diplomi imperiali.
scrittura del Doria attraverso il confronto con le postille marginali dello stesso 23 Il codice diplomatico cit., pp. 18-27. L'indice è disposto su due colonne : due
agli Annali e alla Liberatio Orientis di Caffato. trattini indicano la fine di ogni colonna.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GI1.NOVA

§ Cum in registro comunis Ianue sint multa pdvillegia, conventiones ac alie § De Monte Pesulano in va, XIII", LXXXXIII", LXXXXIIII0,
scripture quas difficile erat invenire, cum disperse essent in dieta volumine et non ccxvnr, ccLVIIII .
per ordinem posite, ideo ego Iacobus Aurie, custos pro comuni tam privillegiorum § De Portuvenere et eius immunitate in va, xvna, C LXXXI".
quam etiam registtorum et aliarum scriptutarum comunis, quesivi diligenter tegisttum § De Arbiçola invr•, ccxxvrn•, ccxxxa.
comunis et omnia que pertinent ad unum factum signavi prout lector videre potedt § Laus Opiçonis Bocafolis in VI•.
tam in tegistro quam etiam in hac scriptura de hoc composita. § Conventio Papie in VI0, XIIIla, CCLXXV0 .j /
§ De castro Rivarolii in vua, xxva.
§ Indpiunt tubrice registd comunis Ianue § Laus Acelini Placentini in vn•.
§ De iudidbus Sardinie inVIII0, LXXXXVIIIIa, ca, era, CII° CIII",
§ De regibus Lonbardorum in Ia. cnn•, cv•, cvi", cvn•, CVIIIa, cvnn•,
§ De marchionibus Malaspine in Ia, XXXIII!", XXXV, ·xuia, XLVI, exa, cxi", cxn•, cxnr•, cxnn•, cxv•,
CLXX, CLXXI" et in cartulario Bonivas­ cxvr•, ccLVI. Item in ccxr notatut de
salli Caligepalii M°CC0 XII. dieta materia. Item in litteris domini pape.
§ De dacitis comunis Ianue in I". § De facto Flaconis in VIII", xa, xvn•, xxnna, xxvra, CLXI".
§ De guardia civitatis § De marchionibus de Ripeda in VIII", XVIIII", XXIII", XXVIII", XXXV",
§ De introitu cintraci xxxxvn•, xxxxvnr•, cxLvrn•, cxLvnn 2s,
§ De introitu pense ccxxvn•, ccxxvnra.
§ De comitibus Lavanie in II", n Ia, una, xv•, xxvnn•, xxx•, § De vacuo Satçani in VIII0, XII", CLXXIIII0, CCLXXVIIa,
XXXIII" 24, XXXVIII!", XLa, CLXXVI, § Conventio Natbonensium in VIII, xrn•, xxa, xc, ccr•, ccvr•, ccvii•.
CLXXVII, cera, cena. § Conventio de Novis in vruia, xxxa.
§ De hominibus de Lagneto in ua, xvia, xxxvna, CLxxvna, § De castro Aymelii in VIII!", x•, CLXIa,
CLXXVIIIa, CLXXVIIII. § Laus Sancti Syri in Castelleto in x•.
§ De hominibus de Paxano et Nasi et § De insula Sigestd in x, xvi•, xvrna.
de factis Frascadi in II", nn•, VII", xvra, xxvnn•, xxx, § De Palodio in x, xr•, xvnr•, xvnu•, xxxn•, cLxvr•,
XXXVIa, XXXVII", CLXXVIII0, CLXXVIIIlal CLXVII", CLXVIIIa, CLXVIIII•, CLXXIIa,
CLXXX. ccLxma et in cartis sequentibus.
§ De hominibus de Cucur11o in n•, xv•. § Laus Opiçonis de Riçolo Placentini in xra.
§ De hominibus de Turd in Ina. § De regno Ierusalem in XI", LXVIII• 1 LXVIIII0, J,lj:Xa, LXXIa.
§ Conventio de Fossis in IIIa, LXXXXVIIIa, LXXXXVIIIIa. § Laus Gulielmi iudicis in xii•.
§ Conventio Marsilie in Ilia, LXXXXIIa, LXXXXIIIIa, CCVIII a, § De tertiis ablatis mulieribus in xn•.
ccxxrn•, ccxxxvn•. § De Sancto Egidio et camite Tholose,
§ Conventio Freçulis in rn•, ccvua, CCVIIIa. duce Natbone et marchione Provintie in XII, LXXXV0, LXXXVI", LXXXVII,
§ Conventio de Ete et Telone in III", LXXXXVIIa, LXXXXVIII0, LXXXVIII, LXXXVIIIIa.
Lxxxxvun•, ccxxxxni". § De Monte Alto ultta 26 iugum in XIII, XVI, CCXLVI.
§ Conventio de Antipolis in III". § De contractibus fitmis habendis in xrrii•.
§ Conventio Dettonensium in nn•, XIII", XVIIIa, cr.xxxvi" et in cat­ § Iuramentum testatorum in xun•.
tis XI sequentibus. § Laus de vassallis in xvr•.
§ Donatio facta ecclesie Beati Laurentii in nn•, VI", xxxvua. § Donatio castri Levagii in XVI.
§ De moneta Ianue in va, VI". § De marchionibus Montisferati in XVI", CLxxa.
§ De introitu portus in va. § Laus de venditione mulierum in xv n•, xvnn•, xxua.

25 CXLVITII : nel matgine es temo.


26
24 XXXIII : corretto su XXXIIII. De Monte Alto ultra: in sopralinea.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

§ Laus de emptionibus terrarum in xvna. § Conventio Pontremolensium in xxv.


§ Laus de illis qui de Ianua recesserunt in XVII". § Conventio Lucensium in xxv, ccx.
§ De factis Almarie in xvii•. § Laus illorum qui auffugerunt de galeis
§ Conventio Gaumondensium que modo armatis in xxvr.
dicitur Alexandria in xvna, xvni•, ccn•, ceni•, ccv•. § De debito Placentinorum in xxvr, xxvii.
§ De factis Vintimilii in xvrn•, xxra, xxrii", xxx, cxvnn, cxx•, § Conventio Moniardini in XXVII, CLXVI.
cxxr•, cxxn•, cxxrn•, cxxrnr•, cxxv•, § De introitibus comunis non vendendis
cxxvr•, cxxvii•, cxxvnr•, cxxvun•, ultra annum in XXVIII, CCXXXXVI.
cxxx•, cxxxxv•, ccxxxx•, ccLxxrnr•, § Conventio imperatorum Grecorum in XXVIII, LXXVII, LXXVIII, CCLX, CCLXII,
ccLxxx•, ccLxxxvmr•. l (c. 2 v.). CCLXXXVIIII.
§ De factis Turtuose in Catalogna in xvnii•. § Laus quod nullus extraneus vel rusticus
§ De rege Valentie et Murtie in xx. adhibeatur in testem in contractibus in XXVIII!.
§ De principe Antiochie, comite Tripoli­ § Conventio Mediolanensium in XXVIII!,
tano et domino Gibeleti in XX, XXII, XXV11 LXXI, LXXII, LXXIII, § Sacramentum testatorum in XXXI.
LXXIIII, LXXV. ltem in litteris pape in § Laus de terra empta a comuni pro
LXVII et LXVIII, scadis faciendis in XXXI.
§ Donatio et fidelitas castri Tevigle in xxr•. § Laus quod sententie late contra mi-
§ De marchionibus de Gavio in XXI, XXIII, XXXVII, XXXVIII, nores sint firme in XXXII. l l
xxxxiir, XXXXIIII, xxxxv, § Laus Artusii Arbedci in XXXII, XXXVIII.
XXXXVI, CLXII, CLXIII, CLXIIII1 CLXV, § Laus Drogi de Bonoconsilio in XXXIIII".
ccm. Item in privillegiis imperatorum in § Conventio hominum de :29 Grassa in XXXVI, CC, CCI", CCLVII.
LIIII, LV, LVI, ccxa. § Absolutio comunis a creditoribus mar-
§ Laus Fulconis Stricti Placentini i11 XXII, XXXXI 27, XXXXVII. charum in XXXVIII.
§ Sacramentum calcinadorum in XXIII. § Ratio feudorum et vassallorum comunis in XXXVIII, XXXVIIII, CCLXXXXIII.
§ Laus infirmorum Sancti Laçari in XXIII. § Laus Lercarii de Placentia in xxxx.
§ De factis Nauli in XXIII, XXVIII, XXXV, XXXVI, CXXXVIIII, § Laus de quadam terra in Clavaro in xxxx, xxxxr, CLXXV.
CCXVII. § Laus Centii civis Romani in xxxx.
§ Laus de venditione salis in XXIII!. § Laus quod nullus hedificet voltam aut
§ Laus de deveto lignaminis et armorum cohopertam i11 carubiis mastris in xxxx.
ad Saracenos in XXIII!. § Laus de domo Ogerii Panis non alie­
§ De monte sive podio Ylicis in XXIIII, XXXII, CLXXI. nancla in xxxx.
§ Conventio Saonensium et de hiis que § Conventio Albingane et de facto Roche
ad eam pertinent in XVIII! 28, XXV, XXXIII, XXXXI, Corvade in xxxxr, cxxxvii, cxxxvnr, cxxxviin,
CXXXX, CXXXXI, CXXXXII, CCXVII, ccxvii, ccxxxi.
CCXXVIII, CCXXVIIII, CCXXX, CCXXXXV, § De podio Monaci et eius immunitate in xxxxr, xxxxrr, ccLxxrr. Item in pri­
CCLXXXIII, CCLXXXIIII, CCLXXXV, villegiis imperatorum in LXIII, LV, LVI.
CCLXXXVI. ltem in LXXXVI.
§ Laus vicecomitum de macelis in xxv. § Donatio castd Taxarolii in XXXXII.
§ Laus de terra macellorum que est co- § De factis Avocatie in XXXXV, XX,XXVI, CLXXIIII, CLXXV.
munis in xxv. § Conventio hominum de Vernatia in xxxxvr, cr.xxx.
§ Mercatum Sancti Georgii in XXXXVII.
27 XXXXI: aggiunto nel margine, tra le due colonne di scrittura, con segno
di richiamo.
28 XVIIII: in sopralinea. 29 de: ripetuto .

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

§ Mensura mercatorum Ianue in XXXXVII. § Conventio vallis Arotie, vallis Andorie,


§ Mensura mercati grani de Sancto Petto vallis Unegie, vallis Petralate, vallis
de Porta in XXXXVII. Reçi, vallis Nehesim et quorundam
§ Mensura mercati veteris de Susylia in xxxxvu. aliorum locorum in CXXXVI, CXXXXV, CXXXXVI.
§ Laus quod consules de ultramate non § Conventio Venguilie et de facto Ca·
possint alienare ullo modo possessiones stellarii et de eius venditione in CXXXIIII, CXXXV, CXXXXVI,
comunis Ianue in XXXXVIII. CXXXXVII, CXXXXVIII.
§ De summis pontificibus Romanis in XXXXVIIII, L, LI, LXVII, LXVIII 30, § Conventio marchionum de Cravexana in CXXXXIII, CXXXXIV, CXXXXV,
CLXXXVI, CCX, CCXII, CCXIII, CCXIIII, CCLVII.
CCXV, CCXVI, CCXVII, CCXVIII, CCXVIIII,
CCLXXXII, CCLXXXIII. Nota quod MCXXXXIV comes Mirgoli erat frater comitis Barchelonie.
§ De tegibus et imperatoribus Romano·
l'Um in LII, LIIII, LV, LVI, LVII, LVIII, CCX. § Conventio marchionis Alerami qui fuit
§ De regibus Sicilie et civitatibus et primus marchio de Ponçono et de mar·
locis Apulie et Calabrie ac Scicilie in LVI, LVII, LVIII, CCX, CCXXXXV, CCLIII, chionibus de Ponçono in CXXXXIX.
CCLIIII, CCLV, CCLXXII. § Conventio hominum de Stella in CL.
§ De rege Aragonensium in LVIII, LVIIII, LX, LXI, LXII, LXIII, § Venditio castri et ville Peteti, Castri
LXIIII, CCLXXXXI. Item in XX de regno Dalfini, Montis Acuti, Monte Minali,
Valentie quod est modo sub eo. / (c. 3 r. ) . Astarotia, Monte Ursali et de hiis que
§ De tegno Maioticarum, Rusilioni et Cer- ad ea pertinent. I tem est in sacristia
retanie que sunt sub eo in LXV, LXVI. de facto Montis Ursali carta facta
§ De rege Armeniorum in LXXIII!. MCCLXII 31 in CL, CLI, CLII, CLIII, CLIIII, CCI.
§ De rege Cypri in LXXV, LXXVI. § De factis Capriate in CLVII, CLVIII, CLVIIII, CLXXXXVIII,
§ De dominis Beriti in LXXV, LXXVI. CCVI.
§ De rege Francorum in LXXVIII. § De castro Elme ultra iugum et Mirbello in CLX.
§ Conventio Anconitanorum in LXXX, LXXXI. § Conventio Castelleti in CLX.
§ Conventio Venetorum in LXXXII, LXXXIII, CCXXXIII, CCXXXIIII. § Venditio Corvarie in CLXXIII.
§ Conventio comitis Provintie in LXXXVIII, CCXIIII, CCXXXV, CCXXXVII, § Conventio Montobii in CLXXIII.
CCXXXVIII. § Laus mine et quartini in CLXXIII.
§ Conventio Arelatensium in LXXXVIII!, LXXXXII, CCVIII!. § Laus de via Sancti Naçarii. Laus de
§ Conventio comitis Ampuliarum in LXXXX, LXXXXI. terra Bissannis. Laudes sicut debent
§ De factis marchionum de Bosco et de exire in ripa maris et alie plures laudes in CLXXIV, CCLXXVII.
terris omnibus eorum in CXVI, CL!III, CLV, CLVI, CLVII, § Quidam locus qui dicitur Olvietum et
CLVIII, CCVI. qui est in Cucurno est feudum comtnu·
§ Conventio Sancti Romuli in cxxx, cxxxr. nis Ianue in CLXXVI, CCI.
§ Conventio Portus Mauritii et venditio § Quidam locus qui dicitur Fravega et
ipsius in CXXXI, CXXXXIIII, CXXXXVI, qui est in Cucurno est feudum com·
CXXXXVII, CXXXXVIII. munis Ianue in CLXXVI, CCI.
§ Conventio Diani et venditio ipsius in cxxxu, cxxxxuu, cxxxxvr, § Conventio de Rivalta in CLXXVIII.
cxxxxvu, cxxxxviir, ccLxxxxi. § Homines Levanti se posuerunt in om·
§ Conventio Unelie in CXXXIII. nibus et per omnia sub potestatia com·

30 LXVIII ; in sopralinea. 31 Item est-MCCLXII : di altra mano.

- 80 . -
- 81 -
l LIBR I IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

munis Ianue sicut homines Rapalli et § De terra empta et acquisita in Cali-


Sigestri in CLXXIX. gnano in CCLXXIII.
§ Conventio episcopi Bruniatis in CLXXIX. § Conventio Astensium in ccLXXIV.
§ De factis Carpene, Marole, Insule et § De societate inter commune Ianue, Fio-
Vesigne, Veçani, Valerani, Folli et Tre­ rende et Luce in CCLXXVI.
bano, Ylice in CLXXXII, CLXXXIII, CLXXXIV, § De domo capituli antiqua dirruenda in CCLXXVIII.
CLXXXV, CCXIV, CCLXXXXIII. § Pax facta inter Ianuenses, Pisanos et
§ Quedam sententia lata per commune Venetos per Alexandrum IIII papam in ccLxxxrr.
Mediolani inter Ianuenses et Astenses § Iura embolorum que pertinent ad co-
ex una parte et Alexandl'inos, Albenses mune Ianue in ccLxxxrx.
et Dertonenses ex altera in CLXXXXVIII. § De Castro Lombardo constructo in
§ De Avignone in CCVIII, CCIX. Corsica in loco ubi dicitur Ayatius in ccLxxxx.
§ De Terascona in CCIX. § Conventio hominum de Gropo in ccLxxxxu.
§ Conventio domini Athenarum in CCXI.
§ Conventio Pisanorum in CCXI.
Nota quod in privilegiis imperatorum continetur ut infra:
§ Conventio domini Caphe in CCXII.
§ Conventio inter comune Ianue et Ve­ § In primis supe1· facto monete in LII.
netos et Romanam Ecclesiam in CCX, CCXII, CCXIII, CCXIV. § Item concedunt ostem et cavalcatam
§ Sotietas cum Mediolanensibus et Pla­ per totam Riperiam. Item pot·tus citra
centinis in CCXIII. mare et ultra mare. Item Siracusanam
§ De certis pedagiis non colligendis in civitatem Sicilie. Item potestatem ex-
districtu Ianue in CCXIX. pellendi Ptovintiales et Francigenas de
§ Venditio castri et ville Andorie et hiis regno Sicilie in LII, Fredericus I imperator.
que ad ea pertinent in CCXIX, CCXX, CCXXI, CCXXII, § Item concedit ostem et cavalcatam.
CCXXIII , CCXXXXI , CCXXXX.II . Item castrum Monaci. Item castrum
§ Insula Sancte Margarite data communi Gavii. Item Siracusanam civitatem. I-
Ianue i n CCV III! 32. tem [potestatem] expellendi Provintia­
les et Francigenas de regno Sicilie in LIV, Henticus VI imperator.
IV
§ Item concedit ostem et cavalcatam.
§ Conventio regis Castelle in CCXXXII, CCLXXXI, CCLXXXII. ltem castrum Monaci. Item castrum
§ Conve11tio Florentie in ccxxxvr. Gavii in LV, LVI, Fredericus II imperator [et
§ De renuntiatione facta per Philipum de de notariis] .
la Turre Mediolanensem, olim potesta­ § Item castrum Bonifatii. Item castrum
tem Ianue in CCXXXXII. Gavii. Item castrum Palodii. Item ca­
§ Conventio cum archiepiscopo Ianue in ccxxxxirn. sttum Seravallis in ccx, Fredericus I I imperator. l ( c . 4 r.).
§ De emptione Ttiore, Buzane, Alme,
castri Dolis, Montaldi, Bealuchi, Car- Nota quod in privilegiis pontificum Romanorum continetur ut infra:
pasii et Retii in CCXXXXVII, CCXXXXVIII, CCXXXXIX,
CCL, CCLI, CCLII, CCLIII, CCLXXVII, § In ptimis super facto Corsice in xxxxvun, L, LI.
CCLXXVIII, CCLXXIX. § Item super factis Ierusalem et regni
§ Mutuum factum illis de Auria in ccLxxir. ipsius per Alexandrum III et Urbanum
III in LXVII, LXVIII .
§ Et super Gibeleto et Tripoli et Acon
32 Insula-CCVIIII: di altra mano. et Ierusalem per Innocentium IIII in ccxv, ccxvi , ccxvrr.

-- 82 --- -- 83 ·--
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA � 8
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§ Item quod civitas Ianue non possit


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interdici seu excomunicari per Inno· � � "'

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§ Item quod non citentur Ianuenses extra


in CLXXXVI 33, ·
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Ianuam per Gregorium VIII! papam et
per Alexandrum Ini papam
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in ccxmi, CCLXXXIII.

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§ Item super castro Servi per Innocen- .�
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in CCXV, CCXVIII.
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§ Item supe1· facto Capdate et Alexandrie
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per Innocentium IIIItum


§ Item super facto Arquate, Petre Bis·
in ccxv.
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sarie, Gatorbe et Canilioli Terdonensis
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per Innocentium IIIItum
§ Item confirmatio et conservatio om·
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nium pdvillegiorum pape et omnium


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imperatorum concessorum comuni la·
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nue per Innocentium IIIJtum
§ I tem confirmatio conventionum Saunen-
in ccxvm.

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sium, Albigane et marchionum de Ca·

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reto in CCXVII.
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§ Item littere rogatorie ad imperatorem
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Alamanie per Innocentium nn in CCXVIII. 'D
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§ Item quod Pisani restituantur damp- !::::l t<'\
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num prelatorum in ccxvur.
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§ Item in penultimo folio huius registri ;{ 'D" � o., 8 :.S <l)
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instrumentum terre sive vacui empti
ab Alaono de Auria prope ecclesiam

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fratrum P1·edicatorum de Ianua ubi est
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Oltre all'indice Iacopo Doria arricchì il liber con numerose annota­ �
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zioni storico archivistiche, che abbiamo riportato nelle note introduttive � � ç_t: · <U
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ai documenti a cui si riferiscono, e con una serie di alberi genealogici delle .S B
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famiglie partecipi dell'azione giuridica di alcuni atti, ricostruiti nel mar­ �� .B
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gine inferiore delle carte in cui sono contenuti, che riportiamo fedelmente
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33 Nel margine superiore, di mano quattrocentesca:


commune eius interdici nec excommunicari possit 186.
Quod civitas Ianue et
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34 Item in penultimo-publica: di altra mano.
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- 84 - - 85 -
c. 8 v. Marchiones de Riperia (Edizione: C. DESIMONI, Sulle Marche d'Italia cit., pp. 202-203)

- Manfredus -----
-- Bonifacius ------ Manfredus - Thomas
marchio Saluciarum
[ . . . . ] Punaxe de

1--
naso suo
- Bonifacius
Oddonus -- Fredericus 36
- Oddo --- Manuel
- Ugo Magnus - Francischus -- Argentina 36
1- Bonifacius de -- -- Bonifacius --------i> - Petrinus
Cravexana gambe grosse
II filius -- Franceschinus

- Molle - Bonifacius Taiaferum


Bonifacius - - Anselmus - Guillelmus
Guillelmus de
Ceva
-- _ Leon
I fillus - Manuel -- Georgius
Ieorgius Nanus --·--

- Opizo - Ellinus
- Paganus - Oddonus -- Manfredus

- Ugo ·-----------7 Oddo ---- Manfredus -- - Albertus

- Odo De Carreto - - Bonifacius -- Uguetus 36


de Pon
- Emicus -
- Guillelmus
·-- Henricus Guercius -

1--
marchio de Loreto - Poncius Franciscus

Iacobus
-- Henricus de Carreto ·- Iacobus - Henricus ---
- Manfredus

- Bonifacius --- inintellegibile per rifilatura

- Belengerius
de Busca

- Oddo Boverius -- -· Manfredus Lancia --· Manfredus Lancia

- Raynerius de Busca - Iacobus (?)

36 Fredericus, Argentina, Uguetus: di mano più tarda.

- 86 - - 87 -
c. 10 v. Marchesi di Parodi (Edizione: C. DESIMOl\'1, Sulle Marche d'Italia cit., p. 308)

Vide melius hec omnia j- M°C0LXVI et LXXI MCLXXIIII


Guillelmus Saraçenus Albertus Cursus ---­ Guillelmus eius filius
filius Alberti et mater marc:b.Jo Masse marchio Masse
Obertus M0Dm
eius soror G(uillelmi)
Senis marchionis
M0LXIIII fratres Montisferrati
Albertus Corsus marchio - Conradus '- MCCXXIII
Palodi et Masse M°CC"XXI!II Andreas
eius filius Guillelmus
M°C0LXXI
eius filius
Raynerius filius Alberti - l- Opiço
Mu..--ruel ---­
�CC"XXII!I marchio Masse l
j- MCCXXIII
M°C0VII Conradus
Ugo filius Alberti Guillelmus -
00
00

M°CXXXXVIII
Albertus çucha marchio Palodii - Palodinus MCCXXIII
et uxor eius cornitissa Matilda marchio Masse Conradinus
M°CLXXXXVIII eius filius

Ì- M°C0LXXI
Guillelmus
- MDLXIIII M°COVII �C0XXXXVIII
Albertus Cursus Ugo ------ Albertus ---
- Conradus
[ . . ] - Albertus -
.
Raynerius _
l
_ Opiço
·
Obertus
1- MDLXIIII

c. 1 2 v. Nota quod comes Sancti Egidii et comes Tholose est idem (v. anche c. 86 r.)

- Ildefonsus eius - Raymondus dux --­ - Raymondus Frasada - Raymondus Belengerius


§ Raymondus comes filius qui obiit Narbone comes uxor eius prima Iohanna uxor eius filia Petri
Sancti Egidii et ultra mare Moco Tholose et filia Enrici re.,
<>is Anglie, regis Aragonum
Tholose. Obiit MCV ­ marchio Provi..'lcie alia uxor Alienaor filia
in obsidione Petri regis Aragonum
Tripolis de Suria

(X)
- Beltram Civada eius filius na­
'-D turalis qui cepit Tripolim et
terciam partem Ian(uensibus)
concessit ut continetur infra
itJ. :xxa 1- Taiaferro

Nota quod Raymondus Frasada et filius eius Raymondus Belen­


gerius cornites Tholose habebant in uxores duas sorores, scilicet
Raymondus Frasada antea habuit in uxorem Iohannam filiam
Enrici (il seguito è rifilato).
c. 16 v. March(iones) Montisferrati (Eruzione: C. DESIMONI, Sulle Marche d'Italia cit., p. 305)

II

- Conradus qui fuìt - Marchesana eius


rex Ierusalem per filia aue fuit u­
uxorem xor r�gis Iohan­
nis

III
Guillelmus - Bonifacius - G�lle��s - Iohannes
,_ Bonifacius qui qm perut qui erat
fuit rex Salonic MCCL=riii marchio
1-
1- Demetrius rex
Salonic
M°CCC0rur 37
'D
o
Guillelmus - Bonifacius - Guillelmus senes - I
filius Berta uxor eius
Alerami - Guillelmus Lon­
gaspata rex Ieru­
salem per uxorem
que fuit filia Bal­
duini III

IIII

- Rainerius

- Beattis eius filia

37 Iohannes - MoCCC"IIII: di mano più tarda.

c. 18 v. Conti di Ventimiglia (Eruzione: C. DESIMONI, Sulle Marche d'Italia cit., p. 309)

Bonifacius Guillelmus
'- Obertus de Ba-
lauco - Verana - Raymondus
1- ;_
Restagno

[-- Guillelminus - - Oto Clericus

Guillelmus
[- dom Ioham

!
Peyre [- dom Jame
Guillelmus Raimundus de
1-
- comes ---­
Guillelmus 1 Restagno
Peire Balbo
-- 1-
- Obertus miles
· Templi
1-
'D
i-' Manuel de Verdra
Comes Otto --

Vivebat
l Bonifadus
----
- Peyre Balbo
l
Manucl
l-
M°C0XXXI 1- Georgius miles Templi
L
1- Otto
comes ­ Otto Raymondus --

Obertus t comes Enricus - Obertus


.
- �nncetus Isti vendiderunt
�-
Vintimilii l Philippus
1-
partem suam co­
1-
- Philippinus
�- l ;::;
miti Enriceto et
Comes Guido - Conradus - Obertus morantur in Ter­
Guerra. Iste e­ pena
,_ Guillelmus
tiam iuravit fide­
T 1 •
j_
litatem comuni Ia­ - .Lacoomus
l
nue et omnia sua - Guido
donavit comuni
Ianue MCLVII - Obertus - Obertus
Gualdus Isti duo fuerunt
1- comes ocdsi in Albinga­
Anfosus na ab Brunenghis
c. 19 r. Del Carretto (Edizione: C. DEsiMoNI, Sulle Marche d'Italia cit., p. 304)

- Oddonus

1- Ugo Oddo Manfredus -- \- Ugetus

1- Albertus
de Ponti
r- Bonifacius
Oddo de Careto -
l Enricus
r -----

- Guillelmus

Manuel
filius naturalis - Thomas
,_
Enricus Guercius -- Conradus Franciscus --- 1- Conradus
'D
N
- Bonifacius

Iacobus
Henricus
- Enricus de Careto - Iacobus ----
- _ Manfredus
1-
---- ·· Anthonius

- Manuel
Antonius --- Enricus et
- Aleramus
�rAnlli�
l
1- Georgius

· ·- ·- · · - · · ·
----- ·----- ---··-�·--· · - ·--- �-- · ·----· -----�---·------

c. 20 r. Comites Tripolitani

- Raymondus eius filius.


Eius uxor prima fuerat
amissa obiit . . . et de­
cedens reliquid comita­
tum Tripolitano Boia­
mundo filio Boiamun­
Raymondus comes Tolose - Beltramis çavata - Poncius eius filius, uxor - Raymondus eius filius. -
comes Sancti eius Scicilia filia Philippi Habuit in uxorem Ho­ di [ . . . ]
primo transfretavit et ter­
ram reliquid Beltramo ça­ Egidii regis Fra..'lcie, que prim o diemam filiam Balduini
vate comiti Sancti Egiclii, fuerat uxor Tancrecli regis Hierusalem. Hic
filio suo naturali, in custo­ principis Antiochie fuit comes factus Tolo­
dia. Obiit in obsidione Tri­ sanus et reliquid filium
- Aalis eius filia
polis et exercitum commisit XII annorum nomine
vide in Lvra, L:xxa
Guillelmo Iordano nepoti Raymondum et filiam
suo. Filius eius parvus llde­ nomine Aalis.
'D
'-» fonsus, natus L'l obsiclione
Tripolis, fuit aportatus in
Ianuam et deinde apud
Sanctum Egidium
c. 21 v. Marchesi di Gavi (Edizione: C. DESllvlONI, Sulle Marche d'Italia cit., p. 30ì; DE SIMONI Documenti ed estratti di documenti ,

per la storia di Gavi, Alessandria 1896, p. 65; v. anc.�e c. 44 v.)

Guillelmus
Albertus -
- Leonus
'1-
1- Albertus -
r
l 1-- Fredericus -

Iacobus
l=
Gilldo - Iohannes
j-
--
� l-
-- _ Manfredus 1-
1
Opiço Iohannes Balbus
'D
.)>. .
- Anuquus - Albertus
1l. _ Guillelmus
1- Iohmm� �- l=
- Grimaldus
Raynerius --· - Henricus

Guido -- l\.lbertus ­ - Guillelmus


L
marchio Iste vendidit partem suam im­ 1-
Gavii peratori Henrico cum acquire­
retur a fratribus suis et dictus
imperator dedit eam comuni
Ianue
l

Iste fuit interfectus in Gavio


1- Manfredus
l
1- Anselmus
Iste fuit occisus L.i Valle Seri­
vie a quodam rustico qui m­
venit eum m domo sua iace.tl­
tem cum uxore sua

=-=:<,.:..•��--�-----''-'-'�c·�,;:...,--'--�--����--·-·.----�---�·--••----'--�-----• ·--�-- - - - �-o-...... �---·---d·----..___�,.,._,____..._._.____


.. _

c. 22 r. Embriaci

M"c<'LXVIII
1- Ugo Embriacus
'D
Vi Bergognonus ------- Guillelmus Embriacus qui fuit -­

et habuit
i.t-:t primo passagio
Gibelletum in feudum usque
ad annos XX. M0CXXVII M"c<'LXVIIII
j- Nicola
c. 33 r. Fieschi

__ Rufinus
abbas Sancti Fructuosi
j
1

Macia
filius naturalis
- Albertus
1--
,-- Ugo filius naturalis

-- Ugo
l� uUO -------
qcl primo vocatus Albertus
fuit de Flisco
'-!) Ottobonus
a-
1
Thedisius
--
Thedisius ------ papa Adrianus yus
non habuit heredes
--
, -- Nicolaus
1--
-- Girardus
non habuit heredes -- Fredericus
Rufinus ----

-- Opiço episcopus Percival clericus


Parmensis
Opiço
1--
- Sigembaldus _ -- Iacobus
episcopus Brugnatensis
-- Guillelmus
-- Albertus archidiaconus fuit cardinalis
Parmensis - Rubaldus prepositus __ Andreas, Henricus, Thedisius
Ianuensis clerici
l'
- Ugolinus
- Sigembaldus
qui fuit papa

c. 44 v. Marchesi di Gavi (Edizione: vedi c. 21 v.)

Albertus _

conversus
j-- Guillelmus
_--
J Leon
Albertus ___
l

1
L Fredericus _ !=
Iacobus
Guido ----- Iohannes
--- Manfredus
t
r lohann� -

\.0 Opiço Iohannes Balbus


-..1
Guillelmus --

,-- Antiqus
1--
_ Franceschinus 39
Àlbertus -- Andreolus 39
-- Odoardus 39
�-- �--
-- Grimaldus - Gab(riel) 39
Albertus Raynerius -- Henricus --
marchio Gavi -

filius Guidonis

-- Guillelmus
Iste primo vendidit partem
suam imperatori

-- Manfredus 38
Iste fuit occisus in Gavio

-- Anselmus
38 In sopralinea su Raynerius depennato.
Iste fuit occisus in Valle Seri­
vie a quodam rustico 39 Di mano più tarda.
cc. 56 v. - 57 r. Re di Sicilia
- Phllipus
qui puer decessit
- Boiamondus - Baiamondus iunior, Constancia
primus princeps natus ex Constancia filia eius filia
Antiochie Philipi regis Francorum,
princeps Antiochie

!
- vnus filius
Robertus Guiscardus - - Rogedus
qui primo factus est - Lodovicus isti ambo
homo ligius Ecclesie decesserunt in pupilati
et iuravit fidelitatem - Robertus - Guiscardus etate
Nicole pape
- Guillelmus dux Apulie.
Iste cum liberos non ha­
-- Guido beret accepit magnam
peccunie quantitatem a
Rogerio camite, scilicet
§ Trancredus - eum etedem institnit
qui habuit - Iordanus
filios XII et princeps Syt·acusanus ex prima
filias m uxore fratres
-- Iofreonus
- Rogerins, dux Apulie.
Iste cepit papam Inno­
centinm II in Apulia et
enm dnxit Beneventnm omnes istl tres
decesserunt ante
- Tancredns, princeps Ta­ regem Guillelmum
- xnus filius - Symon ranti
Rogerius comes ---­ iste patri successit
Barese et Scicilie in comitatu sed paucis - Anfusus, princeps Capue
diebus supervixit
- Tancredus, eius filius naturalis- --- Rogerius
- Rogerius, dux Apulie
- Robertus, princeps Capue
- rex Guillelmus II, qui deces-
sit sine Iiberis et ei successit
Constancia eius amita, uxor
imperatoris Henrici VI, et
mater impetatoris Frederici se­
cundi
- Rogedus - rex Guilielmus --- __ Henricus
Iste primo fuit comes
Scicilie, postea dux Apu­ omnes isti decesserunt ante pre­
lie, terdo fecit se re­ dictum regem G(uillelmum) II
gem Scicilie et Apulie preter Trancredum et filium
apellari [ . . ] (rifilatura)
.
eius
- Fredericus II
imperator - rex Conradus Alemanie

l
Conradinus quem rex
Karolus fecit decolari
ante Neapolim

- 98 -
- 99 -
c. 58 r. Re d'Aragona i- Anfo[sus]

- Iacobus
Petrus, eius filius, - _ Fredericus
Iacobus eius -- rex Aragone
l-
1-
filius l Petrus
- Iacobus, rex
-
- Alienor, uxor
Petrus ------- Maiorice
1- comitis Tholose
eius filius qui fuit a
Francigenis interfectus
1
- *** uxor filii ,- Dun Sancius
l.
qui habuit in uxorem comitis Tholose archiepiscopus 4ll
l
ti filiam G. de Montepe- Toleti
, sulano
l
Margarita, uxor
Ludovici regis
l
,..., Francie
o Berominus - Raymondus - Ildefonsus - - Comes Sancius qui uxo­ - Raymondus -­
1-
o
rex Aragone comes Barchelonie filius eius rem habuit comitissam Belengerius l
natus ex sorore rex Aragone Provincie que fuit filia comes et marchio - Alienor, uxor regis
dicti Berromini Raymondi Belengerii co­ Provincie. Uxor Anglie
pro qua habuit mitis Provincie eius Beattix
regnum inde Humberti VI - Sancia, uxor regis
noluit se vocari comitis Sabaudie Ricardi Alamanni
regem, sed fratris regis Anglie
principem regni
Aragone J_ Comes Ninus de Rosi-
l
1- Beatrix, uxor Karoli
liono qui decessit abs- regis Scicilie fratris
1 que liberis regis Francie
l
Constancia que primo
fuit uxor regis Ungarie
1-
et postea imperatoris
Frederici

4ll Segue depennato Scibilie.

cc. 71 v. - 72 r. Principes .A..ntiochie ut infra cepit preesse M°C0LXIII


- Boamondus eius filius 41,
uxor eius Scibilia
1
coepit preesse M°C"XXv cepit preesse M°CCXXVII

- Boamundus Magnus eius filius, -- Boamondus eius filius, --- Constancia eius filia. -
pr'illceps Antiochie primus princeps lilltiochie post Maritus eius Raymon­
�LXXXXVI0 III • Uxor eius Con- Tancredum. Uxor eius dus I filius comitis
Robertus ­ . stancia, filia Philippi regis Fran- Aelis, filia Baldovini Pictaviensis pro qua
Guiscardus cie regis Iherusalem habuit principatum

eius filia Tancredus pr.nceps Antiochie


post magnum Baiamondum. U- - Maria, uxor
xor eius Scicilia, filia Pl:-Jlippi Manuelis imperatoris
L
regis Francie Constantin(opolis)

* * *

Raymondus, eius filius, qui fuit Rupinus, eius filius, qui in Ermenia morabatur cum Leone rege Armenie avunculo suo 44 qui eum
,...,
o interfectus in ecclesia Tortose ab iuvabat contra Baiamondum patruum suum pro habendo principatum Antiochie sed postea fuit
,...,
assasinis ut credo 42, qui decessit captus a Constante conestabulo et baiulo Ermenie et positus in carcerem decesit
1-
antequam pater suus et habuit i'ì
uxorem Aelis 43 filia Rupini, fra­ - Boamondus, eius filius 45 . --- Boamondus eius filius 44. --- Boamundus eius filius que
tris regis Ermenie Uxor eius quedam domina Uxor eius filia baroni Ay­ (sic) prexerat �CCOLXXXIIII
nobilis Romana et fuit pie­ roni regis Ermenie filius (sic) eius uxor domini
cepit preesse �eco nus podagra Narionis (?) cuius tempore
Boamondus, eius filius, comes Tri­ terra capta fuit per solda­
politanus qui vocatur princeps Bor­ num Egipti
nio. Habuit etiam comitatum pre­
dictum a Raymondo comite Tripo­ - Philipus eius filius. Iste habuit in uxorem Isabelam, filiam Leonis regis Ermenie, pro qua
litano, qui eidem dimisit in te­ fuit rex Ermenie coronatus, sed Constans conestabulus et baiulus Ermenie eum strangulari
stamento. Habuit autem principa­ fecit et Isabelam dedit
' in uxorem barono Aytono, filio suo, pro qua ipse postea fuit rex et
tum Antiochie violenter cum per­ eius successores
tineat Rupino filio Raymondi pre­
dicti qui econtra maior est
- Henricus eius filius ------ Ugo eius filius, rex Cypri

41 La sua discendenza, che continua con i figli Raimondo e Boemondo, si legge nella parte sottostante.
42 eius-credo: in sopralinea 43 Aelis: in sopralinea 44 Segue depennato cum rege 45 eius filius: in sopralinea.
c. 86 r. Conti di Tolosa (v. anche c. 12 v.)

- Raymondus
Ravmondus M°C0LXXIIII
d� Narbone, comes Tholose
ac marchio Provincie - Taiafero

>-'
o
N

c. 134 r. Quaranta

l
- Bonifacius de
Linguilia eius filius
§ At1selmus de Quadraginta -- Bonifacius de Quadraginta -- Anselmus de Quadraginta
eius filius eius filius
- Iacobus de Linguilia
eius filius

c. 143 v. Clavesana e Ceva

Bonifacius
Oddonus
�-
Manuel -

Oddo - Franciscus 48
M°C0LXX
1-
- Petrinus
Alius Ugo 46
I=
1- Bonifacius de -- Bonifacius Gaule

Cravexana eius Grose - Francescbinus
filius Bonifacius
Taiaferro
1-

>-' Anselmus 47 de -­

8 Cravexana
Mole

- Guillelmus
1-
l l_ GuilleL'llus
------

Baldoinus
\- Leon
- Bonifacius de - Manuel
Ceva primus
Ieorgius
1-
filius - Ieorgius -----­ Nanus dictus -
1-
Ieorgius
_ Guillelmus
Tere
1-
- Paganus
[_
- Michael

46 Segue depennato Magnus 47 Anselmus: su Guillelmus depen.�.J.ato 48 Franciscus: di mano più tarda.
c. 149 r. Marchesi del Bosco e di Ponzone

- Albertus Guecius
1- Enricus qui
decesit
sine herede
- Guillelmus
- Enricus
Marchio ­
fratres M"CC0VIIII
l
de Bosco
- Iacobus - Iacobus
- Aleramis filius 49 - Poncius
Ottonis M"C"XxxV III
- Enricus - Thomas
primus marchio - Petrus Iacobus
Petrus
de Ponçono uxor eius de
.....
Avocatis Ianue - Ugo
o
-l'.
--
- Bonifacius - Bonifacius

- Conradus
L Poncius Albettus
II
[- Enricus templarius
- Ugo
M"COLXXIII
j
--- Enricus
1 Anricus Enricus Manuel -
M"CC"VVII Leon
-­ l �-
Dalfinus marchio de Monteclaro
-
49 filius: corretto su filii.

c. 155 r. Marchesi del Bosco e di Ponzone

Interroga de omnibus Rainerius


marchio de
j- Guillelmus
istis melius [ . ] tatem Guillelmus- Anselmus 50 de Pereto
. [ Bosco
M"COXXXIIII ,, - Manfredus
a
l1 segue p. 106
§ Alerame -- Anselmus marchio- Otto marchio - Guillelmus Anse1mus -
- Ugolinus
primus marchio de Bosco de Bosco marchio marchio de - Otto Spata
ante 51 DCCCc:x:xxviii de Bosco Bosco segue a p. 106
M"COXXXIIII

Guillelmus Ardoinus
.....
M"C0LXXIIII
1-
o facta fuit - Dalfinus
\Jl
-- �-
prima conventio
Nota quod infrascripti mror ha­ Alerame cum eodem - Anselmus
bebant pro feudo a comuni libras marchio de Bimacia
L anno Domini Iv!"C0Uoanr ut Ponçono
1-
continetur in cartulario de itera­
gentium (sic)
M"C"XxxV
Dalfinus

Anselmus Bimacia
marchiones de Bosco
Guillelmus

Otto

50 I nmni sembrano erasi 51 Segue DL male eraso.


segue da p. 105

- Ricardus
- frater Ugo
M �· - Conradus
- frater Bosco
Bonifacius --­ - Lançaroto
de Perreto 1
-
- Henricus
r
- Fredericus
- Leon
Guillelmus de Pereto
- Conteson[a]
--
....
o
LWm.dm--
o- eius soror

- Guillelmus

- Manfredus
Henricus
de Pereto - Guido
---
Guerera eius filia 52
l ------
- Agnesia uxor
B. Fodrati de Saona

Manfredus
Otto Spata Guillelmus
1_
Agnesina --­ - Conradus
uxor Fred(erici)
------- ----
Malaspine Thomas
J_
52 Guerera-filia: nel margine con segno di richiamo.

c. 166 v. Marchesi di Massa e Parodi MCCXXIII

Andreas, marchio
Manuel marchio Masse, eius filius
Masse
1-
J- Conradus

MCCXXIIII
Palodinus - Conradus
eius filius

MCCLXXIIII

.AJ.bertus Corsus -- Guillelmus


marchio Masse eius filius

- M°C0LXVI et LXXI
Guillelmus Salacenus
....
o filius Alberti et mater
-...!
eius 53 fuit filia
G(uillelmi) marchlonis
Albertus M"LXVIII
Montisferati qui
Albertus Corsus
--
cognominat Senes fratres
marchio Masse
sieut
et Palodii
credo 54

M°C0III
Ugo filius - Conradus
Alberti Raynerius filius
Alberti Opiço
l1-
)
l
M0C0XXXXVIII
-
Albertus
çucha et
uxor eius
53 Segue rasura.
comitissa
Matilda 54 sicut credo : nel margine inferiore con segno di richiamo.
VI

IL LIBER A
Il codice, che noi abbiamo chiamato Liber A l, già indicato come A
dagli editori dei Monumenta Historiae Patriae e chiamato de Camera
negli antichi inventari 2, è un membranaceo di 524 carte (mm. 490 x 320
circa), recanti tracce di lineatura e squadratura a penna, distribuite in 46
fascicoli, composti di dodici carte, ad eccezione dei primi due di due e
del 28°, di quattro (preceduti e seguiti da quattro cartacee di guardia),
che presentano le parole di richiamo in cartiglio nel centro del margine
inferiore dell'ultima carta. I fascicoli dal ventiduesimo al ventiseiesimo sono
numerati nell'angolo inferiore destro in numeri romani (I-IV), così come
il ventisettesimo (I) e dal ventinovesimo al quarantaseiesimo (II-XIX) . A
partire dal tredicesimo recano una numerazione romana (I-XII) a registro
nel lato destro del margine inferiore, in lettere (a-m) nel decimo.
Il manoscritto è èartulato nell'angolo superiore destro del recto, con
numeri romani più o meno coevi al testo, che tralasciano i primi due
fascicoli.
Lo specchio di scrittura è di mm. 340 x 200.
Il testo dei documenti è scritto in inchiostro nero, le rubriche e al­
cune iniziali in rosso.
Sono bianche le catte 3 n.n. v . , 4 n.n. v., 289 - 292, .384 r. , 4.34 v. -
4.36, 520 v .
Il liber, tutto di mano del notaio Rolandino de Riccardo, è scritto
in una testuale di tipo italiano di modulo medio.
La legatura è moderna, in pelle verde.
La l'accolta si apre con un indice, di mano dello stesso redattore di
tutto il liber \ compilato secondo i criteri di quello di Iacopo Doria a
Settimo 4 :

1 Biblioteca Universitaria di Genova, Ms . B. IX. 2.


2 V. sopra, p. 13.
3 Cfr. c c . l n.n. r. - 3 n.n. r . L'indice è disposto su due colonne : due trattini
indicano la fine eli ogni colonna.
4 V. sopra, pp. 76-84.

- 111 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

De regibus Lombardorum I De marchionibus de Riperia VIII


De consuetudine civitatis Ianue I De vacuo Sarçani VIII, XII
De introitu cintraci II De Narbona VIII, XIII, XX, LXXXV, LXXXVI
De comitibus Lavanie n, un, xv, xxviiu, xxxiii LXXXVII, LXXXVIIII, LXXXX,
CLXXVI, CLXXVII, CCI, CCCV CCVI, CCVII
De hominibus Naxi II, XXVIII! De Novis vrur, xxx
De Fossis III, LXXXXVIII, LXXXXVIIII De castro Aymelii VIII!, CXLI
De Marsilia III, LXXXXIIII, CCVIII, CCXXIII, De valle de Porta Crosa x
CXXXVII Laus Pagani Alberti Venti x
De Freçuli III, CCVII, CCVIII De plano Castelleti de Ianua X, CCCLXXXVIIII
De Aere III, LXXXXVII, LXXXXVIII De Sigestro X, XVI, XVIII
LXXXXVIIII, CCXLIII De Palodo X, XI, XVI, XVIII, XVIII!, XXXI,
De Antiboli III CLXVI, CLXVII, CLXVIII, CLXVIIII,
De dominis de Paxano !III, XVI, XXXVI, XXXVII, CLXXVIII, CLXXXVII, CCLXIII usque in
CLXXVIIII, CCCVIII!, CCCX, CCCXI, CCLXXI
cccxii De terciis ablatis mulieribus XII
De Terdona !III, XXVIIII, CLXXXVI, CLXXXVII, De Sancto Egidio XII, LXXXV, LXXXVII
CLXXXVIII, CLXXXVIIII, CLXXXX, De Monte Alto XIII, XVI, CCXLVI, CCCLXXXXVII
CLXXXXIII, CLXXXXIIII, CLXXXXV, usque in CCCCVII
CLXXXXVI, CLXXXXVII De contractibus fitmis habendis XIIII
De ecclesia Sancti Laurentii IIII, VI, XXXVII De testatoribus XIII!, XXXI, XXXIII
De moneta V, VI De dominis de Cucurno XV, XXVIII!
De Monte Pesulano V, XIII, LXXXXIII, LXXXXIIII1 De dominis de Lanieto XVI, XXXVII, CLXXVII, CLXXVIII
CCXVIII, CCLVIIII, CCLXXXXVI De castro Levagii XVI
De Portuvenere V, XVII, CLXXXI De vassallis XVI
De factis Ierusalem et illarum parcium V, XI, LXVIII, LXVIIII, LXX, LXXI, De marchionibus Montis Ferrati XVI, CLXX
LXXII, LXXIII, LXXIII! et LXXV De castro Flaconis XVII, XXIII, XXVII, CLXI
De Albiçola VI, CCXXX, CCCXXXVIIII De venditionibus mulierum XVII, XVIIII, XXII
Laus Opiçonis Bocafolis VI De emptionibus terrarum XVII
De Papia VI, XIIII, XVIII, CC LXXV De illis qui de Ianua recesserint XVII
De Rivarolio VII, XXV De factis Almarie XVII, CCLXXXXIII
Laus Açolini Placentini VII De Gamundio XVIII, CLXXXXVIII, CCII, CCIII, CCV
De Frascario VII, XXX, CLXXVII!I, CLXXX, CCCVI, De Vintimilio XVIII, XXI, XXIII, XXX, CXVIIII
CCCVII, CCCVIII, CCCVIII! usque in cxxvrui, ccxxxur,
De factis Sardinee VIII, LXXXXVIII, LXXXXVIIII usque cctxxmr, cccxml (c. l n.n. v.),
in CIII!
cccxriir, cccxv, cccxxxvr,
De iudice Sardinee LXXXXVIIII, C, CI, CII, CIII, CUli cccxxxvn
De iudice Arboree et Turritano CIIII, CV, CVI, CVII, CVIII, De castro Castelleti XVIII!, CLX
CVIII!, CX, CXI, CXII, CXIII, De matchionibus Saone XVIII!, CXLVIII et CCL VIII I
CXIIII, CXV ll De cantarlo et rubo
De Kallaro CXV, CXVI, CCCXLI1 CCCXLII, De Tortuosa XVIII!, XX, CCLXXXXIIII
CCCXLIII, CCCXLIIII, CCCXLV De rege Francie XX, LXXVIII, CCLXXXXIIII, CCCLVIII,
CCCXLVI et CCCXLVII
CCCLVIIII
De bosco montanee de Ceta VIII1 CLXI De Gibelleto XX, XXVI

- 1 12 - - 1 13 -
I Lrmu IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

De Vultabio xx, cccv De Clavaro XXXVIII, CLXXV


De introitu bancorum XXI Rado feudorum comunis XXXVIII, XL
De castro Tevigle XXI Laus Cencii Romane urbis sct1111ar11 XL
De Gavio XXI, XXIII, XXXVII, XXXVIII, XLIII, De voltis in mastris carrubiis non faciendis XL
XLIIli, XLV, CLXII, CLXIII, De domo Ogerii scribe XL
CLXIIII, CLXV, CLXXXVII, CCCIII, De Albingana XLI, CXXXVII, CXXXVIII, CXXXVIIII,
CCCVI, CCCXXXVI, CCCXXXVII, CCXXXI
CCCXXXVIII, CCCXXXVIIII De Monaco XLI, XLII, CCLXXII, CCCLXXXVI
De terra de Domoculta XXI De Taxarolio XLII
Laus Fulconis Stricti XXII De solutione censariorum XLV
Laus Lanfranchi filii Bombelli XXII De Advocatia XLV, XLVI, CLXXIIII et CLXXV
Laus filiorum Nicolai Embriaci XXII De Vernacia XLVI, CLXXX, CLXXXI
De calcinaroliis XXIII Mensura mercatorum Ianue XLVII
De Philipo de Lambetto XXIII De marchionibus de Carreto XLVII, XLVIII, CCXXVII
De ecclesia de Fari XXIII De negociis ultramaris XLVIII
De Naulo XXIII, XXVIII, XXXV, XXXVI et De privilegiis pontificum Romanorum XLVIIII, L, LI, LXVII, LXVlli,
CXXXVIIII CLXXXVI, CCX, CCXIIII, CCXV,
De vendidone salis XXIIII ccxvr, ccxvrr, ccxvnr,
De deveto lignamins et armorum xxiin CCLXXXVI, CCC, CCCI, CCCII,
De Ilice XXIIII, XXXII, CCCXXV CCCIII, CCCIIII
De Saona XXV, XXXIII, XLI, CXL, CXLI, CXLII, De privilegiis imperatotum Romanorum LII, LIII, LIIII, LV, LVI, LVII
CXLIII, CCXXVIII, CCXLV, De regibus Sicilie et factis Sicilie LVII, LVIII, CCX, CCXLV, CCLIII,
CCLXXXIII, CCLXXXIIII, CCLXXXV, CCLIIII, CCLV, CCLVI, CCLXXII,
CC LXXXVI DXIII
De banchis macellatomm xxv De regibus Aragone et comitibus Barchinonie LVIII usque in LXIIII, CCLXXXXVli l
De Pontremulo xxv (c. 2 n.n. r.)
De Luca xxv De rege Maioricarum Lxrm, LXV
De Accon XXVI De Nunone Sancio domino Rossilioni, Vallis
De Antiochia XXVI Asperii, Confluentis et Ceritane LXVI, ccLxxxxvn
De Placentia XXVI, XXVII, CCXII De rege Armenie LXXIIII, ccccxxv
De Moniardino XXVII, CLXVI De rege Cipri LXXV, LXXVI
De Veçano XXVII, XXVIIII, CLXXXIII, CLXXXIIII, De Ancona Lxxx, LXXXI
CLXXXV, CCCLXXXXI De Veneciis LXXXII, LXXXIII, CCXIIII, CCXXXIIII,
De venditionibus introituum comunis Ianue XXVIII, CCXLVI CCLXXXII, DIII usque in DXI
De imperatore Grecorum XXVIII, LXXVII, LXXVIII, CCLX De comitibus Provincie LXXXVIIII, ccxrrrr, ccxxxv,
De Mediolano XXVIIII CCLXXXVII, CCCLXXXIIII, DXI
De hominlbus tasse XXXI usque in nxvm
De terra pro scariis ll De Areiate LXXXVIII!, LXXXXII, CCVIIII
De sentendis latis contra minores annis xxv XXXII De comitibus Empurarum LXXXX, LXXXXI
Laus Artusii Albaredi XXXII De Mirbello et Cassinellis et aliis locis ibi CXVI, CXVII, CXVIII
Laus Drogi de Bonoconsilio XXXIIII De comitibus de Baaluco CXXVIII, CCLXXVII
De marchionibus Malaspine XXXIII!, XXXV, XLII, XLVI, CLXX, De comitibus de Macro CXXVIIII, CCCXV
CLXXI, CCCLXXIIII De Sancto Romulo cxxx, cxxxr
De Grassa XXXVI, CCLVII, CCCCXXII De Portu Mauricio CX.UI, CXLVIII

- 114 - - 1 15 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

De Diano CXXXII, CXLIIII, CXLVII De Carpena CLXXXII, CLXXXIIIl, CCXIIII,


De Unegia CXXXIII, CCCCXXIII CCLXIIII usque in CCCLXXI (sic)
De Vinguilia cxxxnn, cxxxv, CXLVII, cccxv De Marola CLXXXII
De hominibus vallis Andorie, vallis Unegie et De Vexigna CLXXXIII
quorundam aliorum locorum CXXXVI, CXLV De Insula C LXXXIII
De marchionibus Cravexane CXLIII, CXLIIII, CXLV, CXLVII, De Follo et Vallerano CLXXXIII
CXLVIII, CCLVII, CCCXV, CCCXVIII De Trebiano CLXXXIIII
usque in cccxxv De Arquata CLXXXXI, CLXXXXII, CLXXXXIII
De Cespitelo CXLV De Ast CLXXXXVII, CCLXXIIII l
De Iacobo de Casanova CXLVI, CXLVII (c. 2 n.n. v. )
De Andoria CXLVII, CCXVIII usque in CCXXIII, De Alba CLXXXXVIII, CCCLVII
CCXLI, CCXLII De marchionibus de Bosco CCI, CCLVIII
De Alderamo marchione CXLVIII l l Littere imperatoris misse Frederico Grilli (cosl)
De marchionibus de Ponçono cxLvnn, cccxvi, cccxvn, ccccxv, et lohani Streiaporco ccv
CCCCXVI, CCCCXVII, CCCCXVIII, De Aviniono CCVIII
CCCCXVIIII De Terascona CCVIII!
De Stella CL De insula Sancte Margarite CCVIII!
De Pereto CL, CLI, CLII, CLIII, CLIIII De Luca CCX, CCLXXVI, CCCCXXXVII
De Uxecio GLI, CLIII De factis Pisanorum ccxi, cccxxv s usque in cccxxxvr,
De Ovada, Campalle et aliis locis CLIIII, CLV, CLVI, CCCLXXVI usque CCCCXXXVII usque in CCCCLXXVI,
in CCCLXXXII CCCCLXXXXIII, CCCCLXXXXIIII,
De Capriata CLVIl, CLVIII, CLVIIII, CCVI CCCCLXXXXV, CCCCLXXXXVI,
De Ehna et Mirbello CLX CCCCLXXXXVII, CCCCLXXXXVIII,
De nemore quod dicitut· Roboretum CLXV CCCCLXXXXVIIII
De marchionibus de Massa CLXXII De domino Caiphe CCXII
De Corvaria C LXXIII Conventio Ecclesie Romane CCXII, CCXIII
De Montobio C LXXIII De Mediolano CCXII
Laus mine et quartini C LXXIII De rege Castelle CCXXXIII, CCLXXXI, CCLXXXII,
De via Sancti Nazarii CLXXIIII CCLXXXXVIII
De quibusdam aliis viis ibi CLXXIIII De Florencia CCXXXVI, CCLXXVI, CCCCXXXVII
De vacuo Sarçani CLXXIIII, CCLXXVII De Brelio CCXL
Pro opere portus et moduli CLXXIIII, CCLXXIII De domino Philippo de la Turre olim potestate
De Carbonarla CLXXIIII Ianue CCXLII
De Iudeis CLXXIIII De pedagiis non colligendis CCXLIII
De lohanne Sicobibis CLXXIIII De pedagio vallis Scrivie et Savinioni CCXLIII
De paramuris et columpnis CLXXIIII De archiepiscopo Ianuensi CCXLIIII
Laus Marchionis de Nigrone CLXXIIII De Trioria CCXLVII usque in CCLII
Laus Ansaldi Crispini CLXXIIII De mutuo illorum de Auria CCLXXI
Laus Garofoli CLXXIIII De publico comunis iuxta Sanctum Nazarium CCLXXVII
Laus Ottonis Cilii Blanci CLXXIIII De domo capituli diruenda CCLXXVII
De Rivalta C LXXVIII
De Levanto CLXXVIIII, CCCXII
De Bruniate CLXXVIIII, CCCLVII
s Corretto su CCCXXXV

- 1 16 - - 1 17 -
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

De Carpaxio CCLXXVIII, CCLXXVIIII Segue un lungo prologo 6 nel quale vengono esposte le ragioni che
Venditio Alme CCLXXVIIIl hanno indotto alla realizzazione di questa raccolta e di un'altra (Dupli­
De Rocabruna CCLXXX, CCCLXXXVII et
CCCLXXXVIII Il catum), strutturata per atgomento, sempte ad opera dello stesso notaio 7 :
De duce Borgondie CCLXXXXV : Ianuam, urbem excellentissimam et famosam vir : tute ac probitate lauda­
De rege Anglie CCLXXXXV *
bilium civium antiquis et modernis temporibus multis et magnis victoriis, hono­
De rege Navarrorutn CCLXXXXV ribus ac diversarum 8 rerum gestarum successibus exhornatam decet non solum
De Malta CCLXXXXVII ad observanda iuta, preda retributura vittutis, que exinde laudabiliter aquisivit
De Figarolio cccv tam in concessione privilegiorum a Romanis pontificibus et imperatoribus ac
De Monleone CCCVI aliis orbis regibus et principibus indultorum quam in contractibus feudorum,
De molendino de Bagnacavalo CCCXVII fidelitatum, aquisitionum hominum et iurium emptionum et donationum ca­
De monte Ursali CCCXVII, CCCCXVUII strorum, terrarum et locorutn, conventionum, pactorum, instrumentorum pacis
Conventio Cremane CCCXL et treugarum que vigere noscuntur inter ipsam civitatem, cives et comune ipsius
De factis Corsice CCCXLVIII usque in CCCLV, et diversos reges et principes, dvitates et comunia et mundi diversas hominum
ccccvrrr, ccccvrrrr, ccccx, nationes curam et sollicitudinem adhibere ut omnia annotata in registrorum
CCCCXI voluminibus in posterum successive et dilucide conserventur, verum eciam ad
De Bevelino CCCLV memoriam venturorum ut secutura posteritas proborum predecessorum victoriosas
De Barbaçano CCCLVIII aquisitiones et gloriosos atque laudatos processus conspiciens ac eciam ipsorum
De logia Namausi CCCLX sequens vestigia ad manutenendam et exaltandam rem publicam affectuosius ani­
De Cusio et Pornasio CCCLXI, CCCLXII et CCCLXIII metur ut felix civitas que non ex loco vel vocabulo tantos hono1·es fare asse­
Venditio terrarum domini Nicolai de Flisco que
cuta dignoscitur sedens in tantis victoriis sublimata, sed sola per Dei gratiam
sunt ultra Petram Colicem CCCLXVl usque in CCCLXX virtute et sollicitudine civium de optime prolis et non degenerantis sobolis
Venditio Arcule CCCLXXl usque in CCCLXXIIII successione cogaudeat et perseverans in statu virtutis et laudis de bono semper
De Molariis CCCLXXV in melius augeatur. Cum igitur tempore qua in civitate Ianue cives Ianuenses
De Nicia CCCLXXXVI ducti suasu inimici humani generis inter ipsos adinvicem atrocia bella gesserunt
De introitu vicecomitum de Ianua CCCLXXXX anno videlicet currente millesimo ducentesimo nonagesimo sexto quoddam va·
De çignaculo CCCLXXXXI lumen sive registrum in palado comunis ad usum deputatum continuum ignis
De Varagine CCCLXXXXIII, CCCLXXXXIIII usque fiamma aut opera perversorum hominum sine spe recuperationis destruxerint,
in CCCLXXXXVII
per sapientes, titnentes ne aliud unicum volumen 9 sive registrum partem predicto­
Conventio episcoporum Gisarchensis et Empu- O
rum iurium continens quod comuni remansit casu aliquo amitteretur aut l
rarum de Sardinea CCCCXIII comunis
irritaretur vel ll vastaretur in aliqua sui parte, pro bono et utilitate
Venditio Quiliani ccccxnr, ccccxuu, ccccxv
statutum fuit specialiter et firmatum quod ultra ipsum volumen duo registra
Venditio edificiomm pt·o macello Suxilie ccccxx, ccccxxr
De rege Granate CCCCXXIII l (c. 3 n.n. r. )
De soldano Babilonie ccccxxvr
De Savignano CCCCXXVII 6 La lettera iniziale del prologo è finemente miniata.
De Gropo CCCCXXVIII
Societas Tuscanorum contra Pisanos CCCCXXXVII usque in CCCCXLI 7 Indice e prologo sono scritti su carte non numerate, probabilme11te per poter
Conventiones dominorum de Auria cum comuni mantenere intatta, anche a livello di cartulazione, la struttura dell'antigrafo.
Ianue pro terris eorum de Sardinea CCCCLXXVII usque in CCCCLXXXV Segue su
Conventiones comitis Loti et fratrum eius CCCCLXXXVI usque in CCCCLXXXX Segue q
De Sassaro CCCCLXXXX, CCCCLXXXXVIIII
10 vel in Duplicatum.
D, DI
Conventio Sabaudie DXVIII 11 aut in Duplicatum.

- 11 8 - - 119 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA J LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

scribi et exemplari deberent, in quibus tam tenor ipsius registri quam omnia A rintracciare omnia privilegia, instrumenta et negocia ad comune
alia privilegia, instrumenta et negocia ad comune pertinentia manu publica Ianue pertinentia e a sovrintendere al lavoro viene chiamato Porchetto
scriberentur, super quibus omnibus inquirendis et ad effectum ducendis nobilis
Salvago, che affiderà al notaio Rolandino de Riccardo il compito di rea­
vir Porchetus Salvaigus quondam Guillelmi per consilium fuit electus, qui omni
cura et sollicitudine ac diligenti studio ad operis executionem intendens predicta lizzare i due registri.
duo volumina sive registra michi Rollandino de Richardo notario scribenda Rolandino procede quindi alla duplicazione della precedente taccolta
commisit, unum quorum scriptum et exemplatum per me dictum notarium et che la stessa successione dei documenti, divetsa in Settimo rispetto a Vetu­
divisum in sex libros ordinatione dicti Porcheti secundum quod in proemio dicti
registri plenius continetur, presens namque volumen scriptum est et exemplatum
stior per lo spostamento di un fascicolo, e l'attestarsi in concomitanza
de verbo ad verbum ad exemplum primi registri, cum aliis additionibus que con l'interruzione del liber realizzato da Guglielmo di San Giorgio e Gui­
dicto Porcheto apparuerunt ad comune Ianue pertinere. betto da Nervi, mentre la raccolta più antica continua ancora con regola­
tità fino al 1295, tivelano essere ptoptio Settimo.
Viene così ricordata nel prologo la scomparsa del volumen sive regi­ Questa prima parte del Liber A non reca nessuna forma di autenti­
strum in palacio comunis ad usum deputatum continuum, ignis flamma cazione e manca dei pochi documenti aggiunti solo in Settimo, alcuni sicu­
aut opera perversorum hominum sine spe recuperationis durante l'insur­ tamente prima del 130 1 . L'insetimento di un fascicolo bianco tra gli
rezione guelfa, che, tra il dicembre 1 296 e il febbraio 1 297, aveva attuali ventisettesimo (il primo della seconda patte) e ventinovesimo, e la
insanguinato la città, facendo da contraltare ai successi militari e alle presenza, nell'ultima carta del fascicolo ventiseiesimo (c. 288), delle pa­
fortune economiche e commerciali del Comune 12 • role di richiamo, di mano diversa rispetto al resto del manoscritto, corri­
In questo volumen si deve riconoscete Vetustior 13 , ricomparso solo spondenti all'inizio dell'ultimo documento che Settimo (c. 289) deriva da
alcuni secoli più tardi 14, mentte l'aliud ttnicum volumen sive registrum Vetustior 15 e l'inizio dello stesso documento, sempre della mano che ha
partem predictorttm iurium continens quod comuni remansit è identifi­ scritto le parole di tichiamo, in calce all'ultima carta del fascicolo bianco
cabile con Settimo, dal quale, come vedremo tra poco, deriva il Liber A. (c. 292 ) , capovolto tispetto al resto del manoscritto e alla cartulazione,
inducono a ritenere che per qualche ragione n notaio non abbia terminato
Il fine della nuova raccolta è quindi chiaro, da una parte rimediare
la duplicazione dell'antigrafo 16, che avrebbe dovuto concludersi con il fa­
al danno subito attraverso una copia dell'unico registro rimasto, dall'altra
arricchirne il patrimonio con l'aggiunta di documenti, come lo stesso scicolo rimasto bianco. Questo spiegherebbe anche la mancata autentica­
Rolandino ribadisce in un brevissimo prologo alla seconda parte del liber: zione, che forse avrebbe dovuto trovare posto al termine della trasposi­
zione di Settimo.
Infrascriptas conventiones, privilegia, laudes, instrumenta et multa diverso­
A c. 293 inizia la seconda parte della raccolta, che risulta così essere
rum negotiorum generum acta fecit addi et poni in registro nobilis vir Porchetus
Salvaigus quondam Guillelmi per me Rollandinum de Richardo notarium, que numericamente la più ricca rispetto alle precedenti e allo stesso Duplica­
quidem non erant in registro, sed ipsas invenit in sacdstia communis et in aliis tum, tramandando molti documenti assenti negli altri libri.
diversis locis ac etiam in cartuladis plurium notariorum civitatis Ianue. Solo attraverso le sottoscrizioni di Rolandino de Riccardo ai docu­
menti di questa sezione veniamo a sapere che egli lavora con mandato

12 Su queste vicende v. G. CARo, Genova e la supremazia sul Mediterraneo


(1257-131 1 ) , in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., XIV-XV ( 1974 -

1975), II, p. 200 e sgg. 15 Cft. schema generale, n. 821 . Il documento non è presente nel Liber A.
13 Cfr. A. RoVERE, I « libri iurium » cit., pp. 181, 1 9 1 . 16 Non è del tutto da escludere che quella che attualmente è la prima parte del
14 V. sopra, p. 11 e oltre, pp. 1 6 1 , 162. manosctitto sia stata in realtà scritta per tùtima e non completata.

- 120 - - 121 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

del podestà Danio da Osnago del 20 giugno 1 3 0 1 , probabilmente lo stes­ singolarmente o a gruppi, denunciando sempre con molta precisione le
so con il quale deve aver realizzato la prima parte. sue fonti 23 e specificando se più documenti sono contenuti nella stessa
Ben 308 sono i documenti aggiunti 17, alcuni dei quali già contenuti pergamena 24 o se uno o più sono scritti su diverse pergamene unite tra
nelle precedenti raccolte 18 , ma derivati qui quasi sempre da altra fonte 19, di loro 25 •
oppure ripetuti all'interno di questa sezione 20, che abbracciano gli anni La stessa attenzione riserva, forse in analogia con quanto avevano
1 127-1301, con una netta prevalenza di documentazione della seconda fatto i suoi ptedecessoti nella redazione degli altri libri iurium, alla de­
metà del secolo XIII, di cui difettavano gli altti codici, che si arrestano, scrizione degli elementi di convalidazione dei documenti pubblici, in pat­
ad eccezione di Vetustior, intorno alla metà del secolo. ticolare dei sigilli, dei quali desctive il tipo e riferisce la leggenda, sempre
Non vi si intravvede nessun ordine cronologico, né una rigida divi­ che non sia costretto a capitolare dichiarando : cuius formam et circum­
sione pet argomento, se non per quei gruppi - e sono numerosi - che pte­ scriptionem non potui legere propter nimiam vetustatem o fracturam.
sentano la stessa successione in questa raccolta e in Duplicatum. Analogamente segnala la presenza di tracce di catta partita, della quale
ricorda se ne viene o meno fatta menzione nella formula corroborativa.
Le fonti di cui Rolandino si serve sono quelle consuete: molti origi­
nali, spesso redatti da notai diversi dai rogatari, alcune copie autentiche,
un buon numero di cartulari notarili, libri iurium nei quali non si può
riconoscere nessuno di quelli petvenutici, mentre non è da escludere che
in realtà si tratti di un unico registro, identificabile con quello che il notaio
Nicolò di San Lorenzo indica come aliud 21•
Rolandino autentica, a parte alcune eccezioni 22, tutti i documenti

17 Schema generale, nn. 932-1240.


18 In particolare quelli della parte di Vetustior non passata in Settimo e quindi
nella prima sezione del Liber A : schema generale, nn. 988, 1002, 1063-1065, 1089,
1090, 1092-1094, 1 104, 1106-1109, 1113, 1 1 15, 1116, 1 1 18, 1 121, 1 141, 1185, 1191.
19 Ibid. , nn. 959, 975, 989-992, 1002, 1063-1065, 1089, 1090, 1092-1094, 1 104,
1 106-1109, 1 1 13, 1 1 15, 11 16, 1 1 18, 1 121, 1 185, 1191.
20 Ibid., nn. 983, 1008, 1207, 1208.
21 V. sopra, pp. 28 e sgg., 65, 66.
22 Cfr. schema generale, nn. 1102, 1 103, 1 189, 1219, 1238, l'ultimo dei quali
però è cosi introdotto: Hoc exemplum cuiusdam scripture scripte in papiru, continentis
oblationes quas ambaxatores domini F (riderici), illustris regis Sicilie obtulerunt comuni
23 Da sottolineare in particolare l'estrazione da un manuale notarile, molto pre­
Ianue tempore qua infrascripta pax facta fuit inter comune Ianue et regem K(arolum) .
cisamente identificato : ex manuali sive parvo cartulario instrumentorum (Ibid., n. 1236).
Que oblaciones licet non fuerint firmate et approbate, hic scripte sunt ad memoriam
24 Ibid., nn. 1068 - 1073 : in eodem pergamena.
venturorum. In due occasioni invece inspiegabilmente inizia la sottoscrizione e . la
interrompe subito e nello stesso modo sia in questa raccolta sia in Duplicatum : cfr. 25Ibid., nn. 1219 - 1221 (simul adiunctis cum colla) , 1203 (super tribus cartis
ibid., nn. 1 163 (Ego Rollandinus ... suprascripta instrumenta extraxi ) , 1188 (Ego simul coniunctis), 1206 - 1209 (in .quinque cartis simul coniunctis sive sutis secundum
Rollandinus ... hoc exemplum ) . quod de ipsis coniuncturis fit mencio in subscriptionibus ... notarii) .

- 122 - - 123 --
VII

DUPLICATUM
Il liber Duplicatum, chiamato B dagli editori dei Monumenta Histo­
riae Patriae 1, è un membranaceo di 474 carte (mm. 475 x 3 15 circa), re­
canti tracce di lineatuta e squadratura a penna, distribuite in 4 1 fascicoli,
tutti di 12 carte, ad eccezione del1'88 , del 286 , del 399 (manca la settima),
e del 4 17 ( 4 carte oltre a 3 aggiunte al centro), molti dei quali presentano
nel centro del margine inferiore dell'ultima carta le parole di richiamo
coeve in cartiglio, mentre in alcuni sono di mano più tarda 2 e altri ne
sono privi 3 •
Il manoscritto è cartulato nell'angolo superiore destro del recto con
una numerazione romana coeva e una arabica più tarda. Entrambe omet­
tono o ripetono i numeri di alcune carte.
Sono bianche le cc. 13 v. - 15, 36 v., 90 v. - 92, 19.3 v. , 206 v.,
207 r., 216 v., 324 - 326, 419, 437, 451 - 455 .
Lo specchio di scrittura è di mm. 325 x 205 circa.
Il liber, di mano del notaio Rolandino de Riccardo, ad eccezione di
poche aggiunte, è scritto in una testuale di tipo italiano di modulo medio.
La legatura è settecentesca, in cuoio marrone su piatti di cartone;
sul dorso, impresso in oro: « Duplicatum » .

l Archivio d i Stato d i Genova, mbr. LXXXVI. Sulla denominazione usata nel­

l'edizione dei Monumenta v. sopra, cap. I, nota 16. Sulla carta incollata sul lato
interno del piatto anteriore la seguente annotazione settecentesca: « Libro primo
iurium. Duplicatum. L'altra copia si conserva nell'Archivio dell'Eccellentissima Ca­
mera, quali due copie furono ricavate nel . . . da un volume de Privileggi ed Giuri
della Repubblica, essendone rimasto abbruciato un altro nel 1296, quale volume
rimasto del 1296 fu formato da vadi registri del comune di Genova scdtti da diversi
notati e ciò nel 1253 per ordine del podestà Enrico Confaloniero e delli otto nobili,
quali dichiararono che suddetto volume del 1253 da cui se ne sono cavate le due
suddette copie avesse forza e vigore di originale ».
2 Sono di mano più tarda nei fasce. 3, 6, 35, 38.
3 Mancano delle parole di richiamo i fascicoli 20, 22, 27, 28, 39, 40.

- 127 -·
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

La raccolta è preceduta da un prologo identico a quello del Liber A, Sextus et ultimus liber continet conventiones, privilegia, pacta et instru·
ma introdotto da : menta continentia de omnibus negociis comuni Ianue pertinentibus celebrata
inter comune Ianue et reges, principes, barones, comites, provincias, insulas,
Incipit 4 registrum comunis Ianue divisum et ordinatum per nobilem
civitates, comunia et homines de locis existentibus versus occidentales partes
Porchetum Salvaigum quondam Guillelmi et scriptum per Rollandinum de
extra districtum Ianue a Monacho ultra.
Richardo notarium
e concluso dalla seguente aggiunta 5 :
La decisione di organizzare la raccolta per argomento e di dividere
Unum quorum scriptum est et exemplatum per me dictum notadum de
la documentazione in sei libri spetta quindi a Forchetto Salvago, che più
verbo ad verbum ad exemplum dicti registri cum illis additionibus ultra dicti
registri tenorem que dicto Porcheto apparuerunt ad comune Ianue pertinere.
che ispirarsi all'indice di Iacopo Doria a Settimo, che come abbiamo già
Qui namque Porchetus, considerans quod ob varias et diversas scripturas atque visto 7 , si limita a raggruppare i documenti dello stesso argomento sotto
diversa negociorum genera in eo descripta volumine difficile et tediosum est il primo incontrato nel liber, sembra piuttosto rifarsi a quella struttura
querentibus invenire quesita, eo quod secundum diversa tempora et varias et che Iacopo de Balduino ·aveva voluto dare alla raccolta del 1229. Anche
diversas materias que pro temporibus contingebant, instrumenta de eodem loco
qui infatti, dopo una prima parte dedicata sostanzialmente ai privilegi
et facto tractantia debitum non poterant ordinem neque locum sortiri, ut tale
tedium et difficultas a querentium animis 6 sublevetur, presens volumen registri
papali e ai diplomi regi, si passa ad un criterio geografico: i documenti
fecit scribi et dividi in sex libros per ordinem sic divisos: relativi ai rapporti con i territori orientali e con quelli occidentali attra­
Nam primus libet· continet omnia privilegia comuni Ianue concessa ab verso l'oltregiogo.
Ecclesia Romana et ab imperatoribus Romanorum et omnes laudes et instru­ Come nella seconda patte del Liber A, Rolandino lavora con man­
menta de rebus et negociis existentibus infra civitatem Ianue.
Secundus liber continet fidelitates, feuda, laudes, conventiones, pacta, emp­
dato del podestà Danio da Osnago, del 20 giugno 1301, redigendo 722
tiones hominum, iurisdictionem terrarum, castrorum et locorum et omnia instru­ dei 7 4 6 documenti compresi nella raccolta 8 , che coprono gli anni 958-
menta continentia de rebus et negociis pertinentibus ad comune Ianue in Riperia 1 392.
orientis, in districtu Ianue, videlicet a civitate Ianue usque Corvum.
Tra le fonti di cui si serve primeggiano i libri iurium genovesi già
Tertius namque liber continet conventiones, pdvilegia, pacta et instrumen­
ta continentia de omnibus negociis comuni Ianue pertinentibus celebrata inter
esistenti, che egli richiama senza identificarli con precisione, tanto che,
ipsum comune et reges, principes et barones, comites, provincias, insulas, civitates, come si è già detto 9, il riconoscimento avviene soprattutto per mezzo
communia et homines de locis existentibus versus orientis partes extra districtum dei nomi dei notai e del confronto con Vetustior.
Ianue a Corvo ultra usque imperium Romanum et partes transmarinas.
È comunque certo che egli non si servì mai direttamente di Vetu­
Quartus liber continet omnia instrumenta, conventiones, fidelitates, feuda,
laudes et conventiones, negotia atque iura pertinentes et pertinentia comuni Ianue stior, mutuando i documenti in esso contenuti tramite la sua copia, cioè
ubilibet ultra iugum versus Lombardiam tam in disttictu Ianue quam extra Settimo, identificabile attraverso i nomi dei redattori, sempre citati da
districtum. Rolandino. Oltre a questa raccolta utilizzò sicuramente quelle del XII
Quintus liber continet omnia instrumenta, conventiones, pacta, fidelitates, secolo, del 1229 e probabilmente il registro definito aliud da Nicolò di
feuda, laudes et quelibet negotia atque iura pertinentes et pertinencia comuni
San Lorenzo, anche se è possibile che in alcuni casi gli antigrafi non
Ianue in Riperia occidentis infra districtum Ianue a civitate Ianue usque
Monachum.

4 La I iniziale miniata è stata tagliata ed asportata. 7 V. sopra, p. 75.


5 Quest'ultima parte sostituisce il brano unum quorum - pertinere, che conclude 8 Alle cc. 406 v. 409, 458 r. - 474 si trovano dei documenti aggiunti in epoca
-

il Liber A (v. sopra, p. 120, righe 7-1 1 ) . successiva.


6 animis: ripetuto. 9 V. sopra, pp. 29, 30.

- 128 - - 129 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

siano queste stesse raccolte, ma altre alle quali avrebbero lavorato gli fatti la spia di un lavoro condotto, almeno per buona parte, parallela­
stessi notai, sulla cui esistenza sono state precedentemente formulate al­ mente sulle due raccolte.
cune ipotesi 10• Il notaio autentica tutti i documenti, in qualche caso singolarmente,
Forse solo un attento confronto dei testimoni presenti in Vetustior più spesso a gruppi, soprattutto quando deriva da registri, convalidando
e in Duplicatum in sede di edizione permetterà di appurare caso per con un'unica sottoscrizione anche più documenti tratti da raccolte di­
caso eventuali divergenze nella tradizione, mentre risulta impossibile ac­ verse. La descrizione delle forme di convalidazione delle fonti, ad ecce­
certare la derivazione da uno o dall'altro registro per i documenti tra­ zione dei libri iurium, è sempre molto accurata e precisa, come è già
4
mandati esclusivamente da Duplicatum. stato rilevato per il Liber A 1 ,
Oltre ai registri, il notaio sembra utilizzare, per gli stessi docu­ L'opera di Rolandino de Riccardo si interrompe a c . 455; sulla ven­
menti, le fonti della seconda parte del Liber A, a parte poche eccezioni, tina di carte successive e su alcune rimaste bianche, a partire dal 1 .3 1 1
una delle quali significativa : due atti del notaio Riccardo sono dedvati e fino alla fine del secolo, sono stati aggiunti 1.7 documenti a d opera di
direttamente dagli originali nel Liber A, mentre in Duplicatum fanno notai diversi 15 ,
parte di un gruppo tratto ex registris autenticis comunis scriptis manibus
diversorum notariorum 11 • È possibile che Rolandino in questo caso si
serva proprio dello stesso Liber A, che farebbe parte degli autentica
registra da lui utilizzati.
L'eventuale dipendenza di Duplicatum dal Liber A per questi docu­
menti induce a chiedersi quale dei due registri sia stato scritto per primo.
Stando ad un riferimento contenuto nel prologo del Liber A - unum
quorum scriptum et exemplatum per me dictum notarium . . . secundum
quod in proemio dicti registri plenius continetur sembrerebbe che al­
-

1
meno il prologo di Duplicatum fosse anteriore 2, ma dò non significa che
questo valga anche per la raccolta. L'identica successione di molti docu­
menti e la coincidenza di gran parte delle sottoscrizioni 13 sembrano in-

10 V. sopra, pp. 3 1-33.

11 Schema generale, nn. 970, 971. Cfr. anche i nn. 965 (nel Liber A da copia
autentica da originale, in Duplicatum da originale ) e 968, 969 (nel Liber A da ori­
ginale, mentre in Duplicatum fanno parte di un gruppo di documenti tratti ex registris
autenticis comunis scriptis manibus diversorum notariorum) .
12 Oltre a ciò anche l'anticipazione delle lettere iniziali di alcune parole nel
prologo di A (cfr. cap. VI, note 8, 9), evidenti errori di copiatura, confermerebbe
la derivazione.
13 Cfr. in particolare schema generale, n. 1 163, in cui il notaio interrompe in 14 V. sopra, pp. 122, 123 .
entrambi i casi la sottoscrizione subito dopo averla iniziata. 15 Cfr. schema di Duplicatum, cc. 406 v. - 409, 456 - 474.

- 1.3 0 -
- 131 -
VIII

I VOLUMI II E III
Il Liber iurium II, è tramandato in duplice esemplare, uno conser­
vato all'Archivio di Stato t, l'altro alla Biblioteca Universitaria di Genova 2 •
Il primo è un membranaceo di 427 carte (mm. 470 x 3 1 0 circa),
recanti tracce di squadratura a penna per delimitare lo specchio di scrit­
tura, che peraltro è piuttosto variabile (mm. 330/350 x 195/210), di­
stribuite in 48 fascicoli ( 1\ 2-38, 410, 58, 612, 7-108, 1 1-1210, 1 38, 14-21 10,
228, 2310, 24-258, 26-2710, 288, 295, mancano le ultime tre, 307, manca la
prima, 3 18, 32-3310, 348, 3510, 368, 37-3810, 3912, 4010, 4 17, manca la set­
tima, 42-4710), alcuni dei quali presentano le parole di richiamo nel
centro del margine inferiore dell'ultima carta. I fascicoli 5, 7 , 15 e 1 7
recano, sempre sull'ultima carta, anche i l numero d'ordine.
Il manoscritto è cartulato nell'angolo superiore destro del recto con
numeri arabici più o meno coevi al testo, ripassati in epoca moderna
soprattutto nella prima metà del codice, e con una numerazione mec­
canica.
Due salti nella numerazione arabica (da c . 1 4 si passa a c . 25 e da
c. 202 a c. 213) rivelano la caduta di due fascicoli di dieci carte - i cui
documenti sono tramandati dall'altro esemplare - avvenuta dopo l'ultima
legatura (rimangono ancora i frammenti di corda che ad essa li fissavano)
e prima della cartulazione meccanica, che è regolare.
Sono bianche le cc. 5 v., 6, 35 - 42, 58 v. - 62, 77, 78, 88 v., 89,
121, 122, 152 v. , 154 v. , 155, 159, 162 v. , 1 87 , 188 r. , 226 v. - 230,
241 r., 263 v. - 266, 270 v. - 274, 298, 3 18, 353, 354, 388 v., 388 bis r. ,
390 v. - 392, 450 v . , destinate alle aggiunte successive.
Il testo dei documenti è scritto in inchiostro nero, le rubriche in
rosso.
Sia Antonio di Credenza, curatore del liber, che lo definisce regi­
strum novum 3, sia i suoi aiutanti e gli altri notai e cancellieri che hanno

l Archivio di Stato di Genova, Libri Iurium, II.


2 Biblioteca Universitaria di Genova, Ms. B . IX. 3.
3 Autenticando la copia di un documento che lo stesso Antonio di Cre-

- 135 -
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA
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partecipato alla redazione, tracciano sctitture notarili più o meno cor­ Le scritture che si susseguono nel manoscritto sono tutte notarili
siveggianti. piuttosto corsiveggianti.
Sulla carta incollata all'interno del piatto anteriore della copertina, La legatura è moderna, in pelle verde.
di mano sei-settecentesca, si legge « Libro 2do iurium » e, in inchiostro A c. 1 n.n. r. si legge « Copia libri 2di magn1 1urium Reipublicae
rosso, « Un volume de 427 folios . 1 1 juin 83 » . sub hoc signa 2 » e « Copia libri » di mano sei-settecentesca; nel margine
La legatura è settecentesca, in cuoio marrone su piatti di cartone; inferiore di c . 2 n.n. r. , di mano cinquecentesca, la seguente annotazione
sul dorso, impresso in oro : « Iurium II » . religiosa: Iesus Christus dominus noster qui lavit nos a peccatis nostris
in sanguine suo qui cum dives esset propter nos egenus factus est ut
L'esemplare conservato alla Biblioteca Universitaria, chiamato C
inopia illius divites essemus.
dagli editori dei Monumenta Historiae Patriae 4, è un metnbranaceo
L'esemplare dell'Archivio di Stato è stato realizzato nella quasi totali­
di 345 carte (mm. 435/440 x 300 circa), recanti tracce di lineatura
tà da Antonio di Credenza, che si qualifica sempre notarius ac cancellarius
e squadratura a penna, distribuite in 35 fascicoli, tutti di 1 0 carte ad
et custos privillegiorum comunis Ianue, dichiarando di avere ad hec
eccezione del 14, 1412, 238, oltre ad una incollata al termine del mano­
auctoritatem et bayliam (o potestatem) mihi ex iniuncto et mihi commisso
scritto, preceduti e seguiti da quattro cartacee di guardia.
officio diete privillegiorum custodie attributam, oppure, in alternativa e
Il manoscritto è cartulato, a partire dal secondo fascicolo, nell'angolo più frequentemente, ad hoc plenam bayliam, auctoritatem et omnimodam
superiore destro del recto, con una numerazione romana più o meno facultatem michi per capitula et statuta comunis Ianue attributa 5 •
coeva al testo, che per ben quattro volte salta 1 0 numeri (da c. 20 passa E nella vita pubblica di Antonio , figlio del notaio e cancelleriere
a c. 3 1 , da c. 40 a c. 5 1 , da c. 70 a c . 8 1 , da c. 260 a c. 271 ) , corri­ Corrado, che si sviluppa nell'arco di alcuni decenni della sua lunga esi­
spondenti probabilmente a quattro fascicoli sottratti, i cui documenti stenza, il legame con le pubbliche scritture si instaura molto precoce­
sono tramandati dall'altro esemplare. mente. Già nelle Regulae del 1363, dove egli è citato come vicecancel­
Molte sono le carte bianche (cc. 1 n.n. v . , 4 n.n. r., 13 v. , 14, 66 v., liere 6 , risulta infatti succedere al padre ad dictam custodiam (iurium et
67, 86 r. , 1 1 3 r. - 1 14, 1 46, 149, 150, 154 v., 158 r. , 184 , 1 85 r. , 239 r. , privillegiorum comunis) e ad continuacionem registri dicti comunis 7,
260, 261 , 278, 279, 321, 348, 349, 401 v.), destinate ad aggiunte, su
alcune delle quali è segnalato in margine il documento da inserire.
s Solo quando redige originali di documenti da lui rogati si qualifica sem­
Lo specchio di scrittura è di mm. 325 x 2 1 0 circa. plicemente notarius et cancellarius senza ulteriore specificazione del suo inca­
Il testo dei documenti e le rubriche sono scritti in inchiostro nero. rico, come per un qualsiasi originale su pergamena. In un unico caso usa la for­
mula finale habens superinde ad hoc plenam bayliam . . . , ma si affretta ad annullarla
racchiudendola in un va cat.
6 Nelle Regulae comunis Ianue del 1363, in Leges Genuenses, Historiae Patriae
denza estrae nel 1403 dal registro (cfr. schema, n. l) il notaio dichiara di averla Monumenta, XVIII, Torino 1901, cap. 40 (col. 289) si parla di due vicecancellieri
tratta de registro novo conventionum et privillegiorum comunis Ianue (Archivio inter quos computetur filius quondam Conradi de Credentia deputatus ad iura et pri­
di Stato di Genova, Archivio Segreto, n. 2727/69) . Allo stesso modo viene defi­ villegia comunis.
nito dal figlio Tomaso, che nel 1434 dichiara di avere esemplato la copia di un 7 Ibid., cap. 101 (col. 347 ) : « . . . et quia personaliter Anthonius, filius quon­
documento de registro novo comunis Ianue repositum penes me notarium et dam Conradi de Credentia, olim cancellarli deputati ad dictam custodiam per decre­
cancellarium . . . ac custodem privilegiorum dicti comunis (cfr. schema, n. 205; tum speciale et ad continuacionem registri dicti comunis, successit ad predicta dicto
di questo è conservata una copia semplice che ne riferisce anche l'autentica: Archivio quondam patri suo regulanms quod . . . remaneat et sit ad predicta deputatus, vide­
di Stato di Genova, Archivio Segreto, n. 2729/21). licet ad scribendum et registrum continuandum . . . ». Dell'opera di Corrado relativa
4 Su questa definizione però v. sopra, cap. I, nota 16. alla continuazione dei libri iurium non si ha in realtà alcuna traccia.

- 136 - - 137 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

ancora assolve a questo compito nel 1413, quando le Regulae lo nomi­ riferite tra parentesi tonde, mentre le omissioni sono segnalate in nota;
nano espressamente come il notarius et nunc cancellarius che fuit et est l'indice è disposto su due colonne (due trattini indicano la fine di ogni
deputatus ad scribendum in dieta registro et ad continuationem ipsius 8 colonna) :
e la sua attività in questo campo sembra cessare solo dopo il 1 424, Rubrice libri primi in quo continentur scripture de factis et negociis intra
data dei documenti più recenti da lui redatti nel Liber iurium II 9 • civitatem Ianue 12 .
Se possiamo così affermare che Antonio di Credenza continuò la Archivio di Stato Bibl. Universitaria
redazione del registro fino al 1424, impossibile risulta invece riuscire a
§ De ptivillegiis imperialibus in VII, in xxv, in prima carta, in
stabilire, sia pure approssimativamente, il momento di inizio della com­
in XXVII XV, in XVII
pilazione, priva com'è di prologo e di mandati. Solo l'accenno in due § Empcio pecie unius terre de arcubus
autentiche ad un mandato del doge Nicolò de Guarco, di cui non viene deputate (ad) sese exercentibus in ope­
tiferita la data 10, petmette di accertare che nel periodo 1378-138.3, in cui re balistandi in VII in prima
il Guatco fu in carica, il registto era già stato avviato, ma è probabile § Empcio palacii Serrevalis habitacionis
domini . . potestatis Ianue in VIII in m
che ciò sia avvenuto in epoca non molto posteriore al primo incarico
§ De translacione dominii Ianue transla­
ottenuto da Antonio nel 1 363 . ti in dominum . . regem Francorum in x in v
La l'accolta si apre con un indice compilato dallo stesso notaio, con et exempcio a dieta obligacione. (Ac­
qualche aggiunta di altra mano, e ripteso dall'altro esemplare, che evi­ ceptatio gubernatoris sui) in XXVII in XVII
denzia come il materiale sia stato diviso in sette libri: prima i documenti § De certis actis dependentibus a dieta
translatione in XII, in XIII in VIII et in VIIII
de factis et negociis intra civitatem Ianue, quindi quelli relativi alle terre
§ Empciones podii et palacii (et) Bulza­
dell'Oltregiogo, alla Riviera di Ponente e a quella di Levante, in tutti i neti in xv in XI et XII
1
casi distinti tra intra e extra districtum 1 • § De obligacione porticus magni de Ban­
Ripottiamo qui di seguito l'indice dei due volumi, con l'avvettenza cis in XXVIII in XVIIII
che le integrazioni dell'esemplare della Biblioteca Universitaria (B) sono § De translacione dominii Ianue transla­
ti in illustrissimum dominum . . ducem
Mediolani in XXVIII! et in in XXI et in xxv
XXXIII!//
8 Archivio di Stato di Genova, Manoscritti tornati da Parigi, n. 19, Regulae § Conventio facta cum domino impera-
comunis Ianue, c. 99, che continua « Regulamus, firmamus et declaramus quod tore Carola in xv
sit et esse debeat constitutus et deputatus ad sctibendum et continuandum dietum § Quod imperialis maiestas non impo-
registrum usque ad beneplacitum domini ducls et consilii et habeat et habete debeat nat gravamen super Ianuenses in XVIII
pro eius salario de pecunia comunis Ianue libras quinquaginta ianuinotum singulo § Ratificatio promissorum per dominum
anno et teneatm quotienscumque domino duci et consilio placuerit eis presentate et ducem Mediolani in XXIII!//
ostendere omnia que sctipsetit in dieta registro ut ipsi dominus dux et consilium Rubrice libri secundi in quo continentur scripture tetrarum comunis Ianue de
videre possint si dictus Antonius in predictis bene se gesserit ut debebit . », eviden­
ultra iugum, videlicet infra distrietum Ianue
. .

ziando ancora una volta il controllo esetcitato dalla pubblica autorità sull'operato dei
notai e dei cancellieri preposti alla tedazione dei libri iurium. § De acquisicionibus castri et terre No-
varum in XXXXIII, in in xxxr et in xxxxi
9 Cfr. schema, nn. 336, 337.
1o
LUI
Ibid. , nn. 332, 333.
11 I numeri dei libri sono ripetuti nel centro del margine superiate di molte
carte; alcuni sono stati parzialmente rifilati. 12 Ianue: om. B.

-- 1.3 8 - - 139 -
l LIBRI lURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

§ Sententia pro comuni Ianue de ne- tota peccunia quam comune restabat
more de Vuada in XXXX!III in XXXII ad dandum dicto domino Galeaz in LXXI
§ De factis castri Taioli in XLIII! in XXXII et XXXIII § Pax facta cum illustrissimo domino . .
§ Empcio castri et territorii Belfortis in XLVII in xxxv duce Mediolani MCCCCXVIIII in LXXIII in LXI
§ De empcionibus castri (et territorii) § De . . marchione Montisferrati quieta-
Lerme in XLVII in XXXVI do 18 in LXXVI/ j in LXVI et in LXV /
§ De empdonibus castri (et territorii) (c. 2 v.)
Stelle in LIIII in XXXXII
§ Convencio inter comune Ianue et . . Rubrice libri quarti in quo continentur scripture tenarum Ripperie Ocddentis
tunc condominos castri et burgorum intra districtum Ianue
Saxelli in LV in XXXXIII
§ Feudum unius quinte partis Saxelli in xxxxv
in LVI 13
§ O,mvencio Varaginis, Cellarum et Al­
§ De castro 14 Burgi Fornariorum in LVI/ (c. 3 v.) in xxxxv 1s
bizole in LXXVIII! et in in LXVIII et in
163 CLVIIII
Rubrice libri tercii in quo continentur scripture terrarum de ultra iugum extra
§ Consilium collegii iudicum Ianue quod
districtum Ianue
universitas Varaginis tenetur conferre
armamentis gallearum comunis 19 in LXXXI in LXXI et LXXII
§ De pace et pactis dominorum Medio-
§ De empcionibus partium Varaginis,
lani veteribus in LXIII in LI
Cellarum et Albizole factis a variis
§ De ratificadone 16 diete pacis in LXX in LII patticipibt!S in CLXXXVIII et
§ Alia pax cum dictis dominis de Me-
in CLXIII
diolano facta per dominum cardina-
§ Pacta 20 inter comune Ianue et tunc
lem Viterbiensem in LIIII intrinsecos Saone in LXXXIII in LXXII
§ Modificacio facta pro comuni Ianue
§ Consilium collegii etc. quod homines
de parte peccunie que solvi debebat
episcopatus Saone tenentur conferre
domino 17 Galeaz ut supra in LVIII! ad expensas armamenti gallearum co-
§ Quitacio facta dicto comuni Ianue de
munis (Ianue) in LXXXV in LXXV
§ Et aliud consimille consilium domini
. . archiepiscopi etc. super dieta sive
conssimili materia in LXxxv et in in LXXV, in
CLIII et in CXXXXVIII et
13 Nel margine, segnalato da una parentesi che racchiude gli ultimi due lemmi,
CLIIII CXXXXVII
Saxelli, di mano moderna.
§ De castro Cervi (non extensa in to-
14 De castro: Bmptio castri in B. tum) in LXXXVI et in in LXXVI
1 5 Nel margine esterno la seguente annotazione secentesca: Chartae quibus con­ ccxxv
tinentur haec loca Stelle, Saxelli et Burgi Furnariorum desunt in presenti libro sed § Feudum dimidie valis Arocie et mar­
haec ipsa omnia descripta sunt in libro litterarum minutarum char(tis) 452 (corrispon­ chionatus Cravexane concessum domi-
dente al Liber iurium II dell'Archivio di Stato di Genova) in illo c. 55, 56, 57, 58,
cuius libri rubricae sunt litteris rubeis scriptae.
16 De ratificacione: Ratificatio in B . 1 8 In B segue ratificatio pacis predicte per eum ratificate.
17 de-domino: de tota peccunia quam comune restabat ad dandum dieta do­ 19 comunis: om. B.
mino in B. 20 Pacta : Pax in B.

- 140 -- - 141 -
l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI lURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

no Manueli marchioni Cravexane in CLXXXVIIII in CLXXXVI et § De dominis de Linguillia in LXXXXIII in in LXXXIII!, in CXXX
CLXVIII CXXXVII et in usque in CXXXVII
§ De . . marchionibus de Carreto de Fi- cxxxxv / (c.
nario (conventio) in Lxxxx et in in LXXXI et in 4 r.)
CLXXIII CLXX usque in § Iuramentum fidelitatis factum per do­
CLXXXIII minos Symoninum et Manfredum con­
§ Confirmacio convencionum Pottus Mau- dominos Castellarii prope Tabiam in CXXXXVI in CXXXVII
ricii in LXXXXII in LXXXIII § De . . comitibus Vintimilii et de Macro in cxxxxvn in CXXXX et CXXXXI
§ Fidelitas facta comuni Ianue per ho- § De castris Cuxii et Pornaxii in CXXXXVIII in CXXXXII
mines Plebis et villatum in CLxxxx in CLXXXVII § De aquisicione terre Corneti in CLXX in CLXVI
§ Empcio quatte partis valis Arocie et § Acquisicio terrarum episcopatuum Al­
marchionatus Cravexane facta a do- bingane, Nauli et Saone in CLXX sub in CLXVI sub
mino Iohane de Saluciis in cLxxxxn in CLXXXX Corneto C01·neto
§ Empcio aliarum trium quartarum par­ § De loco Sancti Steffani Riperie Occi­
cium diete valis et marchionatus cum dentis in CLVI in CLI
castro Plebis venditorum per dominos § De Vintimilio 23 in et in CXXXXIIII
Manuellem et Anthonium marchiones § Sententia de castro et loco 24 Roche­
de Carreto in CLXXXXIIII in CLXXXXI brune in CLX in CLV
§ De Castro Francho prope Finarium 21 in CLXXXXVIIII in in CLXXXXVII et in § De medietate Finarii que erat domi·
CCVI, in 20 [ ]22
. CCIII usque in ccv norum Manuelis et Anthonii de Car­
§ De Castro Govoni supra burgum Fina- reto in CLXXVIII et
ili � �III � � usque in
§ Feudum castri Alti et ville Clavaune in ccvmr et in in ccvr et cccviiii CLXXXVI
CCXII § De Castro Francho in Riperia maioris
§ Feudum castri Uncii et burgi Curene in CCXII in CCVIII! Finarii in CLXXXXVIIII
§ De Sancto Romullo in LXXXXV, in in LXXXVI usque in in CCVI, in
cxvr, in cxxru CVII, in cxv usque CCVIII//
et usque ad in cxx § De negociis Varaginis, Cellarum et
CXXVIII Albizole CLXXXV//
§ Feudum dimidie ville Rezii in cxxvnrr in cxxr usque in
cxxnr et in Rubrice libri quinti in quo continentur scrlpture de terds Ripperie Occidentis
CXXVIIII extra districtum Ianue
§ Et aliud simille feudum de alia climi­
dia diete ville Rezii in cxxx, in
cxxxv § De castro Carii 25 in CCXIII in CCx, in CCXXXVIIII
§ Feudum castrorum Lavine, Cenoe et CCXXXXII, CLXII et CCLVIIII
Aurighi concessum . . comitibus Vinti- § De castro Maxoni in CCXIIII in CCX
milii in cxxxrr in CXXIIII

23 De Vintimilio : Concessio et gratia facta Vintimiliensibus in B .


21 prope Finarium : in ripa Finarii in B. 24 Sententia-loco : De factis in B
.
22 La rifilatura della carta non consente di leggere l'ultima cifra. 25 De castro Carii: Feudum castri Carii in B .

--· 142 - ·- 143 --


l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

§ De castro Cormorini et aliis illius § De Levanto in CCCII in CCCI et CCCII


marchionatus Malaspine in ccxv, ccxx, in ccxni, in ccxx et § De Sarzana in CCCIIII in CCCII, in CCCXI et
CCXXXI ccxxx usque in CCCXII
CCXXXVIIII § De castro magno Sarzane in CCCVI in CCCVI
§ De castris Spigni, Mayl'ane, Rochete § De castro novo in CCCVIIII in CCCVIII! et CCCXII
et Deghi in ccxvn, in CCXVII, CCXVIII, § De Sancto Stephano in CCCVIII in CCCVIII
CCXVIII, CCXXV, in CCLXIII usque § De Liburno in CCCXII in CCCXIII
CCLXVII in CCLXXVI § De Bollano in CCCXIII in CCCXVI
§ Quitacio facta comuni Ianue per do­ § De castro Avmelie sententia in cccxvl in cccxvml(c. 3 v.)
minum Iacobum Malaspinam de sua (c. 5 r.)
parte debiti ad quod comune Ianue
sibi tenebatur annuatim occasione feu- Rubrice libri septimi in quo continentur sctipture de terris versus orientem
di castrorum etc. in ccxxxvi in CCXXXVI extra districtum Ianue
§ Sententia lata per dominum . . ducem
inter . . descendentes quondam domini
§ Treuga Ianuensium et Pisanorum in CCCXVIIII in CCCXXII
Thome marchionis Malaspine de ca·
§ Pax Ianuensium et Venetorum in cccxxr, in CCCXXIIII usque
stris que tenent in feudum a comuni
CCCXXXXVIII et CCCLVII
Ianue. De ista sententia fit mencio in
CCC LI
uno instrumento feudi in ccxxxnn in CCXXXIII
§ Conventio et alia multa de factis Syi in CCCXXIIII
§ De castro et marchionibus Ponzoni in ccxxxxvrr in CCXXXXIIII usque in CCCXXVII1 in
CCCLXV, CCCLXVIII usque in
in CCLVIII
§ De Chercheds
CCCLXVIIII 27 CCCLXXVIIII
in ccxxm et in in ccxxm, in
§ Pax cum domino . . imperatore Con­
CCLXII, in CCLVIII in Cado
stantinopoli facta, MCCCLII0 et aliis in CCCXXVIIII CCCXXX et
Cario
CCCXXXVI
§ De castro Carreti et Deghi in CCXVII1 in CCXVII et
CCCXXXVIIII
§ Confirmacio et corroboracio immuni­
CCXXIIII CCXXIIII
tatum et libertatum quas habent Ia-
§ Promisio pt·o hominibus de Pereto in
nuenses in Cypt·o in cccxxvmi in cccxxi, in
usufructu nemoris Montis Ursalis in ccxxxxvii in ccxxxximl
CCCXXXIII non
(c 4 v.) (c. 3 r.)
§ De regibus Aragone in CCLXXV in CCLXXII usque
extensa in totum
prout in al.io
CCLXXXXIII
§ De nobilibus de Brando de Corsica in CCCLXXXI in CCCLXXXII
registro
§ Pax Cypri facta per dominum ami-
§ De insula Planoze in CCCLXXXII in CCCLXXXIIII
ratum exetcitus gallearum in CCCXXXIIII et in
§ De rege Anglie in CCCLXXXIII26l l in CCCLXXXVll
CCCXXXVII
alie in 384 et
Rubrice libri sexti in quo continentur scripture de terris Ripperie Orientis intra in 388
districtum Ianue
§ De insula Tenedi in CCCXXXVI
§ De immunitatibus et franchixiis con-
§ De Varixio in CCLXXXXVIIII in CCLXXXIIII usque cessis Ianuensibus in regno Ungarie in cccxxxxv in CCCL
in ccc

Xl Nel margine interno, di altra mano, quattrocentesca: Chyi insule.


26 De nobilibus - CCCLXXXIII : di altra mano.

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l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

§ Confirmacio immunitatum et franchi" Pro eodem collegio et habentibus duo·


siarum quas habent Ianuenses in insu" dedm liberos
la Sidlie et 28 regno Trinaclie in cccxxxxv in CCCLI De Zignaculo in cartis 435
§ Pax inter comunia Ianue et Florentie in cccxxxvn inter cccxxxx Pro Bartholomeo de Casanova in 344
De castro et insula Planose in cccLxxxn 29 Conventio Chii in 364
Ratifficado padum cum regibus Cypri
hactenus factarum ratifficatarum per
dominum regem Ianum in cccLxxxvnn
Sententie late per magistratum con· La sottrazione di alcuni fascicoli e la caduta di qualche carta in
stitutum super cognoscendis iuribus entrambi i manoscritti rendono necessaria la combinazione dei due per
eorum qui pretendunt se esse immunes 394 ticostruirne l'originaria consistenza, che doveva essere di 399 documen­
ti 30, relativi agli anni 962-1 424, con una netta prevalenza di documen­
Pro universitate Calvi carte 394
Pro universitate Diani
Pro universitate Ripalte tazione dei secoli XIII, in particolate della seconda metà, petiodo pet
Pro universitate Cornicis il quale difettavano le precedenti raccolte, e XIV.
Pro Martino Marruffo All'interno dei libri si intravvede un'apptossimativa sequenza cto­
Immunitas ob numerum duodecim
nologica, detivante dall'acctescimento nel tempo, con tutte le altetazioni
liberorum
Pro Neapolitano Lomellina dovute all'insetimento di documenti anterioti ogni volta che venivano
Pro Ludovico Imperiali tintracciati; molte sono le carte timaste bianche al tetmine di ogni libro
Pro Samuele Carrega in vista di aggiunte successive, alcune delle quali già ptogrammate 31 •
Pro Beda Ususmaris
Antonio di Credenza deriva d a otiginali, copie autentiche, cartulati
Pro Francisco Leardo
Pro Francisco de Insula
o manuali notatili, identificati con una terminologia molto varia (de
Pro Damiano Picho cartulario, de foliatio instrumentorum, de imbolio seu prothocollo, de
Pro Philipo de Garibaldo fil:dis seu foliaciis instrumentorum, de manuali) 32, da atti pubblici,
Pro Thoma Murchio mentte solo in un caso si setve di un liber iurium precedente, Vetustior,
Pro Francisco Lomellina
Immunitas Ludovid de Flisco comit·
tis Lavanie
Pro Araone et Brancaleone de Auria
Pro domino Iohanne de Flisco 3° Nell'esemplare della Biblioteca Universitaria il numero complessivo doveva
Pro hominibus et universitate Gropi essere di 400 per l'aggiunta di un diploma di Berengario e Adalberto del 958: v.
Pro universitate Beverini oltre, p. 150.

31 Ad esempio nel margine esterno di c. 94 v., in gran parte bianca, si legge


Pro hominibus Bracelleis/ /
Pro domino Ramondino de Flisco et
Ponatur hic donacio facta comuni Ianue per dictos procuratores nomine universitatis
sodis
Linguilie de dicto loco Linguilie tempore domini Gabrielis Adurni e in quello di c.
Pro collegio medicorum et chirurgi· 278 r. Hoc spacium sit pro instrumento prorogationis termini compromissi usque ad
corum
annos quinque per dominum arbitt·um prorogati.
32 In un caso (cfr. schema, n. 205) dichiara: extraxi, sumpsi, transcripsi, exem­
plavi et in hanc publicam formam redegi de * * '� instrumentorum compositorum . . . ,
28 et: in in B. riservandosi evidentemente di colmare la lacuna non appena appurata l'esatta natura
29 Quanto segue è di mani diverse. della sua fonte.

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I LrBRr ruRruM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA
------- ----- ---
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a quell'epoca probabilmente ancora disperso, attraverso una copia in­ dichiara infatti nel caso abbia fatto scrivere il testo da un altro, mentre
termedia 33 • denuncia l'estrazione de quoclam publico instrumento scripto manu . . 33 .

La maggior parte della documentazione è di mano dello stesso o de autentico publico dicti instrumenti in pergamena, subscripto et
Antonio, che solo in un numero limitato di casi fa scrivere il testo da publicato manu . . . 39 quando la copia è di suo pugno, senza fare mai alcun
un aiutante (per alium, per alium coadiutorem meum) 34, ed è tramandata cenno all'originalità di questi antigrafi. Per entrambe le derivazioni (da
in originale o in copia autentica; le non molte copie semplici sono in cartulare o da originale) usa invece un identico formulario : extraxi,
genere quelle degli atti più antichi. exemplavi et in hanc publican formam redegi . . . quando deve descrivere
Oltre a denunciare sempre le fonti, di cui riporta le completiones le operazioni effettuate.
e le autentiche, il notaio descrive con accuratezza le forme di autenti­ Nel secolo, o poco pm, che separa la realizzazione di questa rac­
cazione dei documenti pubblici, in particolare i sigilli, dei quali, supe­ colta dalle precedenti (quelle curate da Rolandino de Riccardo nel 1301 40),
rando in precisione i suoi predecessori, specifica anche il colore della cera una lenta e profonda trasformazione sembra sia in atto a Genova in
e il tipo di filo con cui sono appesi. uno dei concetti tipici del notariato medievale; ciò che si evidenzia nel
formulario di Antonio di Credenza è infatti in linea con quanto si è
Da essi si discosta invece per il diverso modo di porsi nei
già osservato avvenire a Genova tra la fine del Trecento ed i primi
confronti della redazione su cartulare e dell'originale. Alla prima sem­
decenni del Quattrocento 41 , quando più elementi concordanti, che tuttavia
bra infatti riconoscere una caratteristica di originalità quando, dopo aver
necessitano di un'ulteriore conferma sulla base di un'analisi condotta su
fatto estrarre il testo dell'originale da un aiutante, nella completio
una documentazione più ampia possibile, inducono a ritenere che a poco
afferma: vidi, legi, correxi et diligenter ascultavi cum originali autentico
a poco la caratteristica di originalità si sposti dal mundum alla redazione
dicti instrumenti 3S, mentre, non diversamente da quanto avveniva in
su cartulare, pur con le oscillazioni che un processo del genere comporta.
precedenza, sottolinea la caratteristica di autenticità e di fede pubblica
degli originali dai quali deriva le sue copie 36 : vidi, legi, correxi et Scarsi sono gli apporti di altri notai nel registro : Deserino de
cliligenter ascultavi cum instrumento publico et autentico supraclicto 37 Pastino, che redige l'originale di un propdo documento 42, Giacomo da
Camogli, che esempla una copia autentica come comunis Ianue cancellarius
ac custos privillegiorum et aliorum iurium dicti comunis 43 , infine Gio­
vanni Mastracius, che in qualità di scriba deputatus cum dieta officio
33 Cfr. schema, n. 64. (acta officialium super revidendis immunitatibus) et magistratu fà copia
34 Solo eccezionalmente dichiara il nome e la qualifica dello scriba: . . seribi
. di 54 documenti degli anni 1384-1385 44 , estraendoli dagli atti dello
et registrari feci pet· Gotifredum de Belignano, scriptorem in cancellaria ducali co­ stesso ufficio, senza indicare uno specifico mandato.
munis Ianue . . . (cfr. schema, n. 291).
35 lbid., nn. 169 - 172. Anche l'instrumentum cosl Antonio di Credenza lo
-

definisce - redatto sul manuale sembra essere autenticum et originale : presens instru·
mentum extractum, sumptum et exemplatum de quodam manuali autentici originali 38 Ibid. , n. 314.
instrumenti predicti manu . . . scripti (ibid., n. 263 ) . 39 Ibid., n. 315.

40 Cfr. capitoli VI e VII.


36 Sui concetti di autenticità e originalità cfr. G . C o s TAMAGNA , I concetti di

autenticità e di originalità nella documentazione della Cancelleria genovese nel Me" 41 Cfr. A. RovERE , Libri « iurium - privilegiorum cit., pp. 152-1.54.
dioevo, in Landesherrliche Kanzleien im Spi:itmittelalter. Referate zum VI. Interna" 42 Cfr. schema, n. 15.
tionalen KongreB fiir Diplomatik, Miinchen 1983, Miinchen 1984, pp. 485-504.
43 Ibid. , n. 45.
37 Cfr. schema, n. 291. 44 Ibid., nn. 342-382.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

L'esemplare conservato nella Biblioteca Universitaria, il solo uti­ Sul recto della carta di guardia si legge « Iurium Reipublicae 3 » ,
lizzato dagli editori dei Monumenta, è una copia semplice del pre­ di mano settecentesca, e, in rosso, « Un volume de 250 folios. 12 juin
cedente, compilata da più mani, che lasciano ampi spazi al termine 1883 » .
dei documenti per le autentiche, oltre ad intere carte bianche per La legatura è settecentesca, in cuoio marrone s u piatti di cartone,
le eventuali aggiunte; è stato copiato, con qualche variante, l'indice 45 , con ganci metallici di chiusura. Sul dorso, impresso in oro : « Iurium III » .
del quale viene aggiornato il riferimento alle carte in cui i documenti I 252 documenti, che abbracciano gli anni 1 429-1514, sono scritti
sono contenuti, mentre mancano nel testo i titoli dei libri. L'unico da più mani, che, ad eccezione delle prime due carte in antiqua, trac­
documento aggiunto è una copia semplice del diploma di Berengario e ciano scritture notarili, in alcuni casi fortemente influenzate dall'umanistica.
Adalberto in favore della città di Genova del 958, già tramandato dai I diversi cancellieri che si succedono nella redazione, Tomaso di
libri iurium precedenti 46, mentre non vi sono passati i documenti aggiun­ Credenza, figlio di Antonio, e il figlio Nicolò, che continuano la tradizione
ti nell'altro esemplare da Giovanni Mastracius 47, anche se la presenza familiare al servizio del Comune, Gottardo Stella, Iacopo e Stefano
di una carta sciolta, contenente la parte finale di un documento di questa Bracelli, Benedetto de Portu, oltre ad alcuni notai, autenticano global­
sezione 48, incollata al termine del manoscritto, sembra rappresentare ciò mente meno di un quinto dell'intera documentazione. Vi predominano
che rimane dei fascicoli in cui questi documenti erano contenuti. quindi nettamente le copie semplici, segno inequivocabile di una maggiore
trascuratezza della compilazione, strettamente connessa alle mutate vi­
* * * cende politiche del comune genovese nel Quattrocento, stretto tra l'espan­
sionismo del ducato di Milano, da una parte, e le vicende napoletane,
Il liber iurium III è un membranaceo di 250 carte (mm. 410 x 290 dall'altra, situazione che si riflette anche nel tipo di documentazione in­
circa), distribuite in 33 fascicoli ( 1 4 , 2-78, 8 12, 9-1010, 1 18, 122, 13-158, serita nel liber: accanto ai documenti papali e imperiali vi predominano
164 , 1 78, 186, 192, 204 , 2110, 228, 23-246, 254 , 266, 27-3 1 10, 3214, 333 per infatti quelli relativi ai rapporti con questi due potentati.
la caduta dell'ultima carta), preceduti da una carta di guardia. Solo Tomaso di Credenza e il figlio Nicolò si qualificano, come già
Il manoscritto presenta una triplice cartulazione nell'angolo superiore Antonio, oltre che cancellieri anche custodes privillegiorum comunis
destro del recto : una coeva romana, che omette o ripete alcuni numeri, Ianue 49, dichiarando di operare habens ad hec arbitrium ex iniuncto
e due arabiche, la prima sei-settecentesca, la seconda meccanica. michi officio custodie privillegiorum comunis Ianue, mentre i successori
Lo specchio di scrittura è estremamente variabile. e in qualche caso anche lo stesso Nicolò si limitano ad esprimere il loro
Sono bianche le cc. 26 bis v., 67 v. - 70, 79, 80 v . , 85 r. , 89 tJ . , 90 v. , nome e cognome 50, accompagnato talvolta dalla qualifica cancellarius o
105, 149, 1 69, 1 88 v., 247 v . notarius et cancellarius, snellendo così notevolmente il formulario delle
Il testo dei docume11ti è scritto in inchiostro nero, le rubriche in autentiche, analogamente a quanto avviene nella documentazione coeva
rosso nella prima carta, poi alcune sporadiche nel resto del manoscritto su registro o no 51 •
in nero; qua e là è presente qualche iniziale ornata.

49 Cfr. schema, nn. 1-3.


so Ibid., nn. 105, 112.
45 Cfr. cc. 2 n.n. - 3 n.n. e sopra, pp. 139-147.
51 Su queste autentiche semplificate e sull'uso dei cancellieri di sottoscriversi
46 Cfr. la nostra edizione, n. 1 .
addirittura con il solo nome di battesimo v. I documenti della maona di Chio (secc.
47 V. sopra, nota 44. XIV - XVI), a cura di A. RoVERE, in « Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s.,
48 Cfr. schema, n. 344. XIX/2 ( 1979), p. 55.

- 150 - - 151 -
9 - Volume II, Liber B, c. 218 v.
10 - Volume III, c. l r. 1 1 - Volume III, c. 2 r.
CJ'j('//P 4#Utl.'lffiV
,l'#l:-,

12 - Volume IV, c. l r. 1 3 - Volume V, c. 11 r.


1 4 - Volume VI, c. 1 r. 15 - Volume VIII, c. 177 v.
IX

GLI ALTRI VOLUMI

16 - Volume IX, c. 138 r.


I LIBRI IUltiUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Con l'inizio dell'età moderna, a partire dalla riforma doriana del


1528, gli orizzonti si restringono. I libri iurium abbandonano i grandi
temi della politica internazionale per concentrare l'interesse su quelli ter­
ritoriali della Repubblica, fino a distribuire la documentazione seguendo
un ordine topografico, con particolare attenzione ai feudi appenninici e
alle ptatiche di confine. Gli stessi documenti imperiali si collocano in
tale ottica: infeudazioni, conferme e ticonfetme di diritti o di feudi sono
ricortenti. Non divetso ttattamento suhiscono i documenti papali che
privilegiano le grandi questioni giudsdizionali alle quali la Repubblica si
dimostra particolarmente sensibile.
Questa mutata disposizione, riflesso del necessatio ripiegamento del­
la politica della Repubblica di fronte al dispiegarsi sullo scacchiete euro­
peo di tobusti organismi nazionali che consentono scarsa autonomia e
limitati spazi di manovta ai piccoli taggtuppamenti statuali, è anche, sul
piano amministtativo-cancelleresco, probabile conseguenza di un più l'a­
zionale ordinamento archivistico che tendeva superfluo lo stesso princi­
pio istitutivo dei libri iurium, e nel contempo dell'aumento della docu­
mentazione che non facilitava certo la scelta di quella da inserire nei libri
"ufficiali" .
Non è casuale, alla luce di queste considerazioni, che il cancelliere
Francesco Botto rediga nella prima metà del Cinquecento un volume di
documenti, regesti o semplici annotazioni tratti in gran parte dai libri
iurium, distribuendoli con un criterio esclusivamente territoriale in un
volume (l'ottavo degli Iurium : v. oltre) , anomalo rispetto agli altri, forse
non destinato alla serie, ma qui collocato posteriormente (come del
resto il nono) per il criterio topografico in essi adottato come negli ultimi
volumi della serie (v. i voll. IV - VI) .
A questo restringimento di orizzonti, accompagnato dalla « defini­
tiva normalizzazione della gestione della cancelleria » 1 e dalla contem-

1 R . S AVELLI, Le mani della Repubblica: la cancelleria genovese dalla fine del

Trecento agli inizi del Seicento, in Studi in memoria di Giovanni Tarello, Milano
1990, I , p. 607.

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l LIBRI IUIUUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

poranea riduzione dei poteri dei cancellieri 2, corrisponde un impove­ Senarega per tutto il tegistro; le rubriche sono sue fino a c . 103 v. , di
rimento delle tematiche diplomatistiche di questi libri: le sottoscri­ mani diverse, ma sporadiche, in seguito.
zioni, quando presenti, che tacciono spesso le loro fonti, fino a ridursi Sul foglio di guardia « Iurium Reipublicae 4 » e l'annotazione, in
alla semplice firma del cancelliere, perdono di interesse. La stessa uni­ inchiostro rosso, « Un volume de 183 folios 3 , folios blancs, 12 juin
fotmità tipologica e il restringimento degli archi cronologici rendono 83 » . Nel verso l'inizio di indice che l'iguarda la documentazione com­
d'altra parte superflui gli schemi prodotti per gli altri volumi, essendo presa nelle pl'ime 34 cc.
sufficiente una desctizione sommaria. Legatura settecentesca in cuoio marrone su piatti di cartone come
gli altri volumi della serie; sul dorso, impresso in oro: « Iurium IIII » .

VOLUME IV
I l registro, chiamato liber privilegiorum 3 , è dovuto a mani divetse
che agiscono comunque sotto il conttollo ditetto e la tesponsabilità di
È un membranaceo di 1 82 carte (mm. 422 x 3 10), distribuite in 24 Ambrogio Gentile Senarega, cancellarius et secretarius 4, che vi stende
fascicoli (parole di richiamo solo nei primi due), tutti di otto carte, con anche qualche suo originale, limitando la partecipazione a poche auten­
poche eccezioni ( 1 9 , mancante dell'ultima carta, 1 46, 1 54 , 20\ 247 , per­ tiche, raramente accompagnate dal signum, preferendo egli, come in ge­
ché privo dell'ultima carta) , preceduti da un foglio per metà incollato nere altri cancellieri del tempo, firm�rsi col solo nome personale.
alla copertina. Tracce di squadratura a penna destinata a delimitare lo I documenti contenuti nel registro appartengono al sec. XVI e si
specchio di sctittura. Solita triplice cartulazione, nell'angolo supetiore collocano prevalentemente tra il 1 523 e il 1 565 (un solo documento
destto del recto : due manuali, una delle quali romana, coeva, l'altra ara­ del 1 500 e uno del 1588), con poche eccezioni relative ai secc. XIV
bica, di epoca moderna, l'ultima meccanica, che a differenza delle altre ( 1 395 : c. 30 r. ; 1 373 : c. 9 1 v. ; 1 392 : c. 97 r. ; 1 3 8 7 : cc. 99-100 ; 1 3 8 8 :
due comprende anche il foglio di guardia. Entrambe le cartulazioni più c . 142 r. ) e X V ( 1428 : c. 1 0 1 v . ; 1 4 4 6 : c. 1 17 v. ; 147 7 : c. 1 1 8 r. ) ,
antiche presentano qualche errore : ripetono la c. 90, la più recente an­ oltre al famoso documento ottoniano, del 23 marzo 96 7, inserto in uno
che la n. 150 . Quella romana è molto evanita dopo la c . 100 e pare del 1545 a c. 127 v.
interrompersi dopo la c. 150 ; l'altra manuale cessa a c. 1 67 . Bianche le Il volume si apre con un gruppo di documenti relativi alla riforma
cc. 5, 24 v., 32, 1 15 r. , 123 v., 140 r. , 145 r. , 150 bis v . , 151-163 (tutti doriana del 1528. Quelli che seguono sono disposti in ordine pressoché
i versi), 165, 166-170 (tutti i versi), 172-177 (tutti i versi), 178, 179. cronologico, in originale e in copia autentica, ma con netta prevalenza di co­
Iniziali piìt o meno finemente decorate fino a c. 59. Alcune rubriche in pie semplici; si segnalano in particolare numerosi documenti imperiali (Carlo
rosso nelle prime 1 4 cc. Scrittuta di mani diverse, su due colonne alle cc. V) e papali (Clemente VII, Paolo III, Giulio III), trascritti dallo stesso
1 15-123 e 134 v.-1 49; frequenti annotazioni di Ambrogio Gentile Senarega o da altre mani. La sua ultima sottoscrizione (c. 134 v.) è del
1563 . Seguono un gruppo di copie semplici e , da c. 150, l'albo d'oro
della nobiltà genovese, distribuita secondo i 28 alberghi.
2 Su questo argomento v. Ibid. , pp. 606-607. Alla luce di queste considerazioni

non appare tanto casuale che il liber cronologicamente più tardo, conclusivo della
serie, il sesto, sia stato redatto personalmente, o sotto suo controllo, da Matteo
3 Cfr. a c. 1 r. la sottoscrizione del cancelliere: in presenti libro privilegiorum
Gentile Senarega, cancelliere ( 1559-1572), futuro Doge (1595-1597), l'ultimo espo.. ex originali existente penes me infrascriptum cancellarium.
nente, assieme ad Antonio Roccatagliata, di quelle grandi figure di cancellieri attivi
negli ultimi due secoli, dei quali lo stesso Matteo rappresenta il più illustre epigono : 4 Cfr. c. 44 r. Cenni sull'attività di Ambrogio Senarega in R. SAVELLI dt., passim,
su di lui e sulla problematlca cancelleresca di questo periodo v. Ibid., p. 580 e sgg. in particolare p. 580 e sgg.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

VOLUME V 67 r. , 68 v., 106 r., 107 v . , 1 12 r. Scrittura di molte mani, in genere


diverse da quelle dei sottoscrittori.
È un membranaceo di 182 carte (mm. 5 1 0 x .370 circa), distribuite A c. 1 n.n. r. ( 1 meccanica) il titolo : « Iurium Reipublice 6 » oltre
in 24 fascicoli di otto carte ciascuno con qualche eccezione ( 17 perché ad una firma illeggibile, di epoca settecentesca, nell'angolo superiore si­
privo della prima carta, 126 , 2.36 , privo delle carte sesta e settima, 24\ nistro e alla solita annotazione in inchiostro rosso « Un volume de 139
mancante dell'ultima carta) . Duplice cartulazione nell'angolo superiore folios 12 juin 188.3 » .
destro del recto : una arabica con inizio da c. 2, l'altra meccanica che Legatura settecentesca in cuoio marrone s u piatti di cartone con
comprende anche la prima e che salta i nn. 177-178, corrispondenti a ganci metallici per chiusura; sul dorso, impresso in oro : « Iurium VI » .
due carte bianche, asportate in epoca successiva, come documenta la so­
I l volume comprende documenti datati tra il 155 1 e i l 1606; è in
lita annotazione francese ottocentesca. Scrittura cinque-secentesca di mani
gran parte attribuibile a Matteo Gentile Senarega 5, che a c. 1 v. così
diverse disposta su due colonne. Carte bianche: 1 n .n. v., 173-182.
si sottoscrive : Matteus Gentilis Senarega q. Ambrosii, cancellarius Reipu­
A c. 1 n.n. r. « Libro 5° Iurium » e, in inchiostro tosso, « Un volume blice ac tocius status primus ( altrove maior) secretarius . . . ad posteritatis
de 184 folios 10, folios blancs, 1 2 juin 8.3 » . memoriam sic describi curavi pro munere ac custodia archivii quam gera
Legatura settecentesca in cuoio manone su piatti di cartone con ac proinde me subscripsi. I redattori derivano da originali, atti di can­
ganci metallici per chiusura; sul dorso, impresso in oro : « Iurium V » . celleria e anche direttamente da cartulari notarili 6 • In qualche caso le
La documentazione, tutta in copia semplice, ad eccezione di un solo sottoscrizioni si riducono alla sola firma Mattheus, cancellarius et secre­
documento, del 1571 (c. 29 r. ), autenticato nel 1589 dal cancelliere Gio tarius. A rafforzare ulteriormente la sua autorità di cancelliere e di
Giacomo Merello, in gran parte relativa a questioni territo.riali e di responsabile della tenuta del registro, il Senarega sottoscrive anche ori­
confine e distribuita con un criterio pressoché topografico, si estende per ginali già muniti della completio del rogatario. Non mancano le copie
circa un secolo, dal 15.39 al 16.3.3, iniziando con un gruppo di documenti semplici.
papali ( 154.3-158.3); molti anche quelli imperiali relativi al territorio o Non diversamente dal volume precedente, la documentazione è di­
a feudi liguri. stribuita secondo un ordinamento topografico, conseguenza della preva­
lente attenzione al territorio : si spiega così la massiccia presenza di docu­
menti imperiali relativi a conferme di investiture e di privilegi, con
VOLUME VI
inserti analoghi dei predecessori e di memoriali riferiti alle stesse que­
stioni. Particolare rilevanza assume la questione di Zuccarello (docc. del
È un membranaceo di 1.39 carte (mm . .390 x 260), distribuite in 18 1567 : cc. 48-6 1 ) .
fascicoli di otto carte ciascuno con poche eccezioni ( 16, 157 perché man­
cante dell'ultima carta, 1 86 ) . Solita triplice cartulazione nell'angolo supe­
riore destro del recto: due manuali che trascurano la prima carta, una
delle quali romana, coeva, fortemente evanita nelle prime cento carte,
che ripete la c. 10.3, la seconda arabica di epoca più tarda, e una mecca­
s Sul personaggio v. nota 4 .
nica che anticipa di un'unità numerando anche la prima carta. Da notare
6 V . alle cc. 95-98 alcuni documenti estratti dallo stesso Senarega nel 1565 e 1572
che l'arabica manuale sembra sostituire quella romana solo per la parte v. anche alle cc. 26-46 un gruppo
et in presenti libro trascritti ex protocollis . Ma
. .

maggiormente evanita : essa termina infatti a c. 1 00, proprio in coinci­ di originali, del 1562, redatti (per l'occasione ?) da Domenico Tinello dal cartulare
denza col tiaffiorare di quella romana. Squadratura a penna. Carte bianche del padre Antonio, riportati in registro in copia autentica dal Senat·ega.

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

IURIUM VIII
i contrasegni » (c. 189 r. ), il registro dovrebbe essere stato terminato
poco dopo il 1552.
È un cartaceo di 190 cc. (mm. 3 12 circa x 222 circa) , distribuite in Il volume acquista rilievo soprattutto per l'indicazione delle fonti:
8 fascicoli, tutti di 24 cc., escluso il ptimo di 22, per la caduta delle se infatti tisulta difficile identificare i registri di San Giotgio utilizzati
prime due. Squadratura a secco. Triplice cartulazione nell'angolo supe­ dal Botto, le generiche scrittme pubbliche esistenti in archivo comunis,
riore destto del recto : due manuali, una delle quali romana, coeva, l'altra non tamen adhuc registrata in registris comunis, i libri decretorum
arabica, più tatda, che ricalca la ptima, entrambe con inizio da c. 3 , publicorum o il liber magnus capitulorum, più agevole appare l'accesso
una meccanica con inizio da c . 1 . Sono bianche l a cc. 1 6 v., 2 1 v . , .32, ai cattulari notatili, agli atti di cancelleria, nei quali è facilmente ticono·
39 v., 47, 49 v. , 50, 5.3, 55 v. , 56 v. , 57, 61 v., 62, 64 v., 65, 68, scibile l'attuale setie dei Diversorum, o il liber privilegiorum di Portove·
69 v., 70, 76 v., 77, 80, 82, 88, 92, 9.3 v. , 94, 96 v., 97, 100 v., nete 8 , i puntuali tiferhnenti ai libri iurium costituiscono per noi una
101, 1 0.3, 1 04 v., 1 05, 1 08 v., 1 10 v. , 1 1.3 v., 1 14, 1 18, 121, 127, testimonianza preziosa . Già il fatto che essi non vengano mai citati at­
140 v . , 141, 148, 149 v. , 150 v., 153 v., 154 v., 156 v. , 1 67 v. , 168, traverso il loro numero di serie, ma atttaverso la loro consistenza e le
1 70, 172, destinate all'aggiornamento. Filigrana « mano » del tipo Bri­ carattetistiche della scrittura, induce a pensare che al momento in cui il
quet, nn. 10719-1072.3 . Botto redigeva il volume la serie non fosse ancora costituita : così Settimo
Sul piatto interno annotazione in inchiostro tosso : « Un volume de viene indicato come liber privilegiorum de littera grossa numero charta­
190 folios 3 , folios blancs, 12 juin 8.3 » e « Libro 8 Iurium, acquisi­ rum 297, mentre per Duplicatum, pure esso de littera grossa, la consi­
tionum » . stenza indicata è di 476 carte; così il volume secondo dell'Archivio di
Legatuta settecentesca in cuoio marrone s u piatti d i cartone con Stato di Genova è richiamato come liber privilegiorum excelsi comunis
ganci metallici per chiusura; sul dotso, imptesso in oro: « Iurium VIII » . Ianue, numero cartarum 453, de littera minuta, mentre per il terzo si
Si ttatta di un liber iurium anomalo, sia pet dimensioni, sia per la ricorre anche all'indicazione della legatura (liber privilegiorum copertus
natura del suppotto, cartaceo anziché pergamenaceo, sia pet argomento. totus corea rubeo, numero cartarum 247). Ma quando, in un solo caso,
È una silloge di documenti o di tegesti o di estratti e alberi genealogici a proposito di una convenzione con Taggia, dell'8 marzo 1241, si fa
(da Settimo), che si collocano in un arco tempotale compreso tra il 1 127 ricorso (c. 177 v.) a un non meglio specificato libro di privilegi, senza
e il 15.3.3, tratti da divetse fonti, in gran parte da libti precedenti, opeta altra indicazione, il richiamo a Vetustior 9, unico testimone del documento
di Francesco Botto, cancelliere attivo nella ptima metà del secolo XVI, in questione (v. schema generale, n. 789), sempre che il Botto non avesse
autote di numetosi indici delle carte dell'atchivio (mss . 3 1 2 , 2 1 9-22 1 ), a disposizione qualche altro registro petduto, ci informa implicitamente
che, stando alla testimonianza del nipote Vincenzo, « nell'ordinate le che il più antico testo della setie pervenutod doveva essere già riapparso
sctittme dell'archivio pubblico del palazzo, e dispetse raccogliel'le, e
raccolte distinguetle et illustratle, ha speso si può dite tutto il corso
dell'età sua » 7• Stando alla data più recente compresa nell'« inventario 8 Sul quale v. C. MANFRONI, L'archivio comunale di Portovenere, in « Giornale
di quelle scritture che si sono rittovate nella cassieta dove si tengono storico e letterario della Liguda », I (1900), pp. 10-1 1 ; ID., Il « Liber privilegiorum
comunitatis Portusveneris », Ibid., II, ( 1901), pp. 41-43.
9 Il primo accenno alla presenza di Vetustior è in A.S .G., ms. 312, c. 37 r.,

un inventario generale dell'archivio storico, posteriore al 1638, data del documento


7 R. SAVELLI cit., p. 567, nota 99; sul Botto, nominato cancelliere nel 1514, v. più recente registratovi: un volume « in cortina in foglio grande coperto di tavole
anche ibid., p. 561, nota 72; muore all'età di 83 anni, nel maggio 1564: cfr. e cuoio rosso di c. 3 30 scritte ed altre c. in principio e fine che sono guaste e consumate
A.S .G., ms. 221, c. 1 r. per l'umidità ».

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

sulla scena della cancelleria, senza tuttavia assumere ancora la pos1z10ne De loco Flaconi et de bosco de Ceta et montanea
che avrebbe detenuto in seguito quando, in occasione della legatura, i Cete et de Porta Croza et eius decimata c. 98: 1127-1204
De castto Aimelii cum suis pertinentiis c. 102: 1140-1206
libri privilegiorum sarebbero stati etichettati come iurium.
De locis, castris et burgis Petre, Iustenice, Toirani,
I documenti sono distribuiti in ordine geografico, con particolare Berzezii, Spoturni cum villis, coste Vadii, Teasani cum
attenzione ai rapporti con le comunità del territorio (franchigie e immu­ sua iurisdictione, Permatis (?), Viatasche, Reveasche,
nità). Ne riferiamo qui di seguito le rubriche (in italiano tra parentesi Moroso et cum dependentibus emergentibus c. 104: 1385
De universitate et hominibus Cornicis cc. 106-108: 1247-1384
undnate se nostre), indicando a margine le carte e gli anni dei documenti:
De Pottuveneri. Antecedentia sunt in cartis 25 cc. 109-110: 1259-1512
prosegue a c. 128
De locis, villis et aliis acquisitis a Petra Calice usque De universitate Baverini, Beverini cc. 1 1 1-113 : 1385
ad aquam Macre et ultra aquam Macre usque burgum De hominibus de Bracellis cc. 1 15-116: 1385
Sarzane cc. 3-16: 1252-1385 prosegue a c. 149
De Spedia cc, 17-2 1 : 1385-1523 Pro hominibus Zignaculi et Sene maioris c. 1 17 : 1385
De Portuvenere cc. 22-24: 1 141-1500 De Libumo, Portu Pisano cc. 1 19-120: 1405-1413
prosegue a c. 109 De loco Novarum c. 122: 1359-1447
De locis Varaginis, Celarum et Albisole cc. 26-31 : sec. Xll-1386 De nemore Vuade c. 123 : 1317
De Sancto Romulo cc. 33-38: 1 199-1523 De immunitatibus et aliis privilegiis Ianuensium in
De comitibus Lavanie cc. 40-46 : 1 166-1385 insula Sicilie et de bailla consulum cc. 123-126: 1251-1392
De loco Andorie cum pertinentiis cc. 48-49: 1252-1385 < Riviera di Levante > c. 128 : 1434-1507
De Monica cc. 51-52: 1191-1262 Conventio et pacta inter agentes pro comuni Ianue et
De hominibus seu comitibus de Cucurno cum comuni comites Lavanie et alias extracta ex libro nobilium
Ianue cc. 54-55 : 1145-1385 de Flisco cc. 129-133 : 1266-1378
De castro Taxairoli etc. c. 56: 1198-1224 < Spinola > cc. 134-140: 1385-1457
De Portumauritio cc. 58-59: 1200-1523 Privilegia imperialia cc. 142-147: 1 138-1496
prosegue a c. 171. Contra pretendentes esse immunes etc. c. 149 : 1369
De Diano cc. 60-6 1 : 1199-1385 prosegue a c. 151
prosegue a cc. 128, 174, 184 Cum Florentinis c. 150: 1477
De loco Unelie cc. 63-64: 1 199-1202 < Brano statutario > c. 152: 1403
De Venguelia cc. 66-67: 1199-1234 < Lerici e Corsica> c. 153 : 1453-1479
De Naulo c. 69: 1202 < Doveri dei feudatari> c. 154: 1530
De Albingana cc. 71-75: 1 179-1532 De loco seu comitibus Macri cc. 155-156: 1232
De Vernatia c. 76: 1207-1209 Cum marchionibus de Carreto, Finarii etc. cc. 157-167: 1292-1345
De loco Groppi cc. 78-79 : 1248-1385 De homlnibus de Passano et Levanto C, 169 : 1385 ? -1441
De Triora, Busana, Castro Dado, Baaluco, Baiardo, continuazione da c . 90
Alma, Carpaxio, Rezio c. 8 1 : 1259-1261 < Porto Maurizio > c. 171
De Carpena, Marola superiori et inferiori, Insula, Vesi­ continuazione da c, 59 v.
gna, Vezano, Vallarano, Foro, Trebiano, Illice, Staf­ De declaratione pelagi et dlstrictus Ianue cc. 173-174: 1369-1412
foli, Madono, Bagnaria, Caparela, Pansa et Cm·ree De Diano cc. 174-177: s.d. con rife­
Pulveraria et im Bechinno c. 83 : 1218-1224 rimenti a docc. del 1 175,
De Levanto cc. 89-90 : 1229-1515 1283, 1332, 1333
De Rivalta c. 9 1 : ? -1334 < Taggia> cc. 177-181 : 1241-1430
De Corvaria c. 93 : 1211 < Oneglia> CC, 181 V.-183 : 1199-1281
De Vezano cc. 95-96: 1385

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< Diano > cc. 184-187; 1199-1533 volume e riportato qui di seguito, di una raccolta di documenti relativi
< Decreto relativo a immunità > c. 184: 1444
Inventario di quelle scritture che si sono ritrovate
al periodo della dominazione francese in Genova ( 1 396-1409 ) : atti rela­
nella cassieta dove si tengono i contrasegni c. 189: 1552 - tivi alla dedizione di Genova alla Francia, accettazione di governatori
regii, conflitti col territorio, soprattutto con Savona al tempo del mare­
sciallo Boucicaut, impegni e giuramenti di fedeltà prestati dalle comunità
IURIUM IX del territorio ligure al re di Francia, rinnovi di investiture, di patti e
donazioni. Non risponde al vero quindi che esso « si presenta come una
parte della codificazione delle leggi così dette del Budcaldo » 10.
È un cartaceo di 192 carte (mm. 287 x 215/220) distribuite su
8 fascicoli di 24 cc. ciascuno . All'interno l'originaria copertina perga­ La raccolta offre ai nostri occhi altri motivi di interesse: se infatti
menacea, preceduta e seguita da 3 cc. di guardia. Triplice cartulazione non d stupiamo cetto per alcune depennature o per annotazioni tipo
nell'angolo superiore destro del recto : due manuali, una delle quali non habuit locum (c. 78 r.), cassatum quia non bene sedebat hic (c. 94 r. )
romana, coeva, fino a c. 1 85 , una arabica, moderna, fino a c. 1 84, una o il più noto va-cat (c. 96 v.) che delimita passi superflui o errati o,
meccanica che copre anche le cc. di guardia e la copertina pergamenacea. ancora, principiebatur non recte, ideo ut infra (c. 1 14 r.) , altre annota­
Carte bianche 1 v . , 4 v . , 12 v . , 22 r. , 49, 50 r. , 59 r. , 77 v . , 127, 144 v . , zioni d consentono di tornare sul tema del valore giuridico di questi
1 67 v., oltre alle cc. di guardia, ad eccezione della prima sulla quale è volumi. Che quest'ultimo sia stato concepito come un liber iurium o
scritto, di mano moderna, « Investiturarum et instrumentotum » e « Un meno ha poca importanza : qui occorre segnalare ancora una volta come
volume de 200 folios 12, folios blancs, 1 1 juin 83 » e « 9 » . Filigrana esso, prodotto di cancelleria, venisse considerato di per sé un autentico,
« monte » del tipo Briquet, n. 1 1853 e sgg. dal quale estrarre copie autentiche pienamente valide 1 1 • All'annotazione
Extractum di c. 154 v. fanno puntuale riscontto quelle di c, 1 1 3 v. dove
A c. l r. di mano moderna: « Instrumentorum et investiturarum
si ammonisce nemini fiat cofJia huius sentencie donec corrigatur syndi­
liber » ; di altte mani « Investiturarum », ripetuto due volte.
catus. Postea fuit habitum instrumentum Nicie correctum ut patet in
Legatura settecentesca in cuoio marrone su piatti di cartone con cartis 120 et 121 ubi tale si =!= gnum, ideo potest fieri copia sententie
gand metallici per chiusura; sul dorso, impresso in oro : « Iurium VIIII » . quibus spectat, di c. 166 r. dove il redattore si premura di aggiungere non
Sulla copertina pergamenacea, di mano coeva : « MCCCLXXXXVI e t sep­ est per modum instrumenti testata e di c. 167 r. , sempre a proposito dello
timo usque in MCCCCVIII instrumentorum » . stesso documento, Nota quod licet supradicta rellatio sit in presenti carta
Tutti i documenti sono redatti in copia semplice, di mano di Anto­ copiata ut cum alia que est in folio CXXXV facilius ab perquirente
nio di Credenza, la cui scrittul'a è riconoscibile attraverso vari confronti, reperiatur, tamen non fuit ista testata per modum instrumenti ut supra
soprattutto col Liber Iurium II, ma anche identificabile attraverso due bene patet, tutte annotazioni che riconducono l'intero volume, di mano,
anotazioni: una (c. 138 r. ) in cui riferisce i nomi di tre notai, tra i quali come abbiamo detto, di un grande cancelliere, nell'ambito di quella
lui stesso, che avevano preso parte all'azione giuridica, aggiungendo qui produzione « autentica » della cancelleria genovese, nella quale si collo­
omnes tres n o s s u b s c r i p s i m u s in pergamena seu vitulina; l'al­ cano di diritto i libri iurium, depositari dei fondamenti giuridici sui quali
tra (c. 1.55 r. ) relativa a un documento del l406, Nota quod dieta i11stru­
mento extracto in publicam formam per me Antonium sese illi subscrip­
serunt .. . tamquam etiam rogati de composicione ipsius. 10 H. SIEVEKING cit., p. 437.
Anche questo è un liber iurium anomalo, per dimensioni e per sup­ 11
Su questo argomento v. I registri della catena cit., I, pp. XXXIX-XLII;
porto. Si tratta, come dimostra l'indice delle rubriche, premesso al A . RovERE I « libri iurium » cit., pp. 186-187.
,

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA l LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

poggia lo stesso Comune, sia nei rapporti con cives, sia soprattutto in Reformado treugue seu cessacionis offensarum cum reveren­
dissimo domino cardinali aliisque de Flisco et sequacibus suis
quelli internazionali. in
(1397) xxxv

Quanto al contenuto, disposto in ordine Cl'onologico, riportiamo qui Conventio et pacta inter comune Ianue et illos de Spinulis
di seguito l'indice delle rubriche accompagnato dalla data di ogni de Luculo usque ad annum unum ( 1397) in XXXVII/
documento. (c. 2 v.)

Tempote domini comitis Sancti Pauli


� Rubrice

.Aceptacio illustris domini Walerandi, comitis Sancti Pauli,


Conventio et pacta prima super translacione dominii Ianue
in gubernatorem regium Ianuen(sem) et traddido possessionis
translati in serenissimum regem Francie que defectu baylie am-
regiminis sibi tradditi et consignati (1397) in xxxx
baxatorum debet ratifficari vel de uovo pacta fieri (1.396) in v
Renovacio investiture feudi facta domino Lazarino condam
Deposido castrorum in depositum tradditorum egregio viro
domini Lazarini, marchionis de Carreto, de dimidia castri et
domino Karolo marchioni de Carreto partium confidenti (1396) in x
duabus terdis partibus burgi Finarii (1397) in xxxxmi
Ellectio Iulliani de .Aquila, castellani Vultabii ( 1396) in xn
Conventio nova inter comune Ianue et comune Saone (1397) in xxxxv
Translado dominii Ianue, distdctus et pertinentiarum translati
Compromissum inter dieta comunia factum in dominum
in serenissimum regem Francorum ( 1396) in xm
Walerandum, gubernatorem Ianuen(sem), ut in privatam perso-
Syndicatus Lodisii de Montenigro et .Anthonii Salvayghi,
nam (1397) in L
syndicorum comunis ad fadendum iuramentum fidelitatis (1396) in xvmr
Pacta inter comune Ianue et dominum .Anthonium de Mon-
Sacramentum fidelitatis prestitum procuratoribus regiis per
taldo super deposidone castri Gavii pro ipso et sequacibus suis
syndicos comunis Ianue supradictos (1396) in xxr
( 1397) in LIIII
Conventio et pacta inter magnificum dominum . . ducem,
Prorogado termini compromissi inter comunia Ianue et Saone
nomine et vice comunis, ex una parte, et dominos de Spinulis de
in dominum gubernatorem facti et nunc prorogati (1397) in LVIII 13
Luculo, ex altera, que locum non habuit (1396) in xxn
Sententia inter dieta comunia Ianue et Saone lata per dietum
Ratifficado diete conventionis facta per Philiponum et Ema-
clominum Walerandum, arbitrum etc. (1.397) in LVIIII
nuelem de Spinulis (1396) in xxv
Dado seu concessio facta comuni et hominibus Boniffadi de
Promisio facta per procuratores regios de reducencla Saona ad
territorio Iheradi et Segre quod de cetero sit de districtu et sub
obedientiam Ianue infta menses quatuor ( 1396) in xxvi
potestada Boniffadi (1397) in LXI
Tt•addido corporalis possessionis Ianue traddite procurato-
Sententia arbitralis lata pro domino .Anthonio et fratribus de
ribus regis, nomine regio recipientibus (1396) in xxviii
Montaldo ( 1397) in LXIII 14
Ellectio et constitucio magnifici domini .Anthonioti .Adurni,
Pacta inter comune Ianue, ex una parte, et dominum Antho-
constituti gubernatoris Ianue pro domino rege ( 1396) in xxviiii
nium de Goarcho, ex altera, super deposicione Montaldi ( 1397) in LXVIIII
Iuramentum prestitum . . gubernatori regio, recipienti nomine
Declarado facta in sententia arbitrali etc. in favorem adhel·en-
regis, per antianos et alios officiales comunis (1396) in xxx
tium et sequacium domini Anthonii de Montaldo et fratrum
Ratifficado conventionis et pactorum illorum de Spinulis,
(1398) in LXXIII
l'atifficate per Francum, filium domini Luchexii (1396) in xxxu 12
Renovacio investiture octave pattis Ponzoni facta domino
Ugheto de Ponzano sive eius procuratori (1396) in xxxrr

13 In realtà il doc. si trova a c, 57 v.

14
12 In realtà il doc. si trova a c, 31 v. In realtà il doc. si trova a c, 62 v.

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Renovacio investiture facta domino Georgino condam domini Renovacio sacramenti fidelitatis facte per Anthonium de Ca­
Enriceti, marchionis de Carreto, de Castro Francho et de tercia vanna de Novis pro sua parte castri Gazii (1402) in LXXXXVI
parte burgi et territotii Finarii sub reservacionibus tamen de Renovacio sacramenti fidelitatis facte per Oddoardum et Ber­
quibus in alio incontinenti facto instrumento continetur 15 ( 1398) in LXXV 16 nabovem, ex dominis de Linguilia, pro suis partibus plurium
Vendicio castri et territorii Belfortis facta per comune Ianue castrot·um ( 1402) in LXXXXVII
Neapoliono Spinule (1398) in LXXX Renovacio sacramenti fidelitatis prestiti per dominos Guil-
Renovacio sacramenti fidelitatis facta per , . procuratorem lelmum et alios comites Vintimilii (1402) in LXXXXVII
domini Francisci, marchionis de Carreto, de Cingulo (1402) in r"xxxm Sacramentum fidelitatis prestitum per Symoninum et Man­
Renovacio sacramenti fidelitatis facta per . . procuratorem fredum, frattes de Linguilia, pro castro Castellarii prope Tabiam
domini Georgini, marchionis de Catreto, de Finario (1402) in Lxxxnrr (1402) in LXXXXVIII
Iuramentum fidelitatis prestitum per . , procuratorem domini Renovacio sacramenti fidelitatis prestiti per dominos Pornaxii
Thome, marchionis Malaspine, de Cormorino (1402) in Lxxxmr (1402) in LXXXXVIII 18
Investitura seu infeudacio facta domino Ugheto, marchioni Renovacio sacramenti fidelitatis prestiti per dominos . . de
Ponzoni, de toto castro et iurisdicionibus Ponzoni (1402) in Lxxxv/ Linguilia ( 1402) in LXXXXVIIII
(c. 3 r.) Renovado sacramenti fidelitatis prestiti per dominos comites
Vintimilii, dominos Lavine et Aurighi (1402) in c
Renovacio investiture facta . . procuratori domini Georgini,
Renovacio investiture feudi duarum terciarum partium Finarii
marchionis de Carreto, de Finario, de Castro Franco et de tercia
renovate domino Lazarino, marchioni de Carreto ( 1402) in c
parte dimidie Finarii (1402) in Lxxxvrrn
Renovacio investiture feudi dominorum de Pomaxio ( 1402) in CII
Renovacio investiture seu infeudacionis castri Carreti facta 17
Renovado investiture feudi Thome de Saluciis pro dimidia
domino Lodisio, marchioni de Carreto ( 1402) in Lxxxx
ville Rezii ( 1402) in CIII
Renovacio sacramenti fidelitatis facta per dominum Iacobum,
Renovacio sacramenti fidelitatis prestiti per . . comites Vinti­
marchionem Malaspinam, de Molariis ( 1402) in LXXXX
milii et de Macro (1402) in CIIII
Renovacio sacramenti fidelitatis facta per , . procuratorem
Revestitura infeudacionis unte partis castrorum Autighi et
domini Francisci, marchionis de Carreto, de Spigno (1402) in Lxxxxr
Lavine facta Urbano et fratti, comitibus Vintimilii (1402) in cnn
Renovacio investiture facta . . procuratoti sive actori . . domi-
Renovacio investiture dominorum de Linguilia pro castris
ne . . tutricis filiorum condam domini Manuelis, marchionis de
Cuxii et aliis in vale Arocie (1402) in cv/
Cravexana, de dimidia ville Reçii ( 1402) in LXXXXII
Sacramentum fidelitatis prestitum per . . procuratorem domini (c. 3 r.)
Karoli, marchionis de Carreto, pro castro Alti et villa Cravaune Renovacio iuramenti fidelitatis prestiti per dominum Lombar­
(1402) in LXXXXIIII dum, ex comitibus Vintimilii, pro castris Lavine et Aurighi et
Renovacio sacramenti fidelitatis renovati per Boniffacium de viiie Cennoe (1402) in CVI
Pornaxio pro se et Francisco eius fratte pro suis pattibus loci Renovacio iuramenti fidelitatis prestiti per procuratorem do­
Pornaxii (1402) in LXXXXV mini Manfredi de Linguilia, de Casteiiario prope Tabiam (1402) in CVII
Renovacio sacramenti fidelitatis prestiti per dominos Segu- Iuramentum fidelitatis Bartholomei de Linguilia pro sua
ranum et Manfredum de Nigro iuris peritos pro castro Carroxii parte castrorum ( 1402) in CVII
(1402) in LXXXXVI Renovacio investiture domini Frandsd de Carreto de Spigno
(1402) in CVIII
Sententia lata pro Nidensibus (1402) in CVIIII
15
Sententia lata de castro Quiliani contra Saonenses ( 1403) in CXIIII
sub-continetur: nel margine inferiore senza segno di richiamo.
16
Segue a c. 78 r. il doc. di vendita del castelio di Belforte (v. doc. seguente),
depennato e con l'annotazione non habuit locum, non compreso nell'indice.
17 Segue depennato procuratori 18 LXXXXVIII: corretto su LXXXXVIIII

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Sententia lata inter comune Ianue et mahonenses de factls Sententia lata in favorem comunis Ianue de factis Corsice
Corsice ( 1403) in CXVIII ( 1 407) in CLXI 20
Feudum dimidie castri Tresobii concessi Anthonio condam An­ Infeudacio quinte partis Saxelli facta Dominica de Auria
thonii, marchionis Malaspine ( 1404) in CXXII ( 1407) in CLXIII
Renovacio sacramenti fidelitatis facta per dominum Thomam Infeudacio dimidie ville Rezii facta Leonardo Cepule ( 1407) in CLXIIII
condam domini Isnardi, marchionem Malaspinam (1405) in CXXIII Rellacio facta etc. super et de redditibus et introytibus Folie
Sententia secunda lata inter comune Ianue, sive eius syndi­ Nove ad quos pertinent ( 1405) in CLXVI
cum, ex una parte, et Leonelem Lomelinum, ex altera, de factis Investitura feudi concessi Lodisio, ex comitibus Vintimilii, de
Corsice (1405) in CXXIII quatta parte Lavine et Cenoe (1407) in CLXVIII
Convencio et pax inter comune Ianue, ex una parte, et domi­ Compromissum inter comune Ianue et maonenses Cypri ( 1408) in CLXVIIII
num Filipum Mariam, comitem Papie, sive eius ambaxatores ex Rellacio facta per dominum . . vicarium et sapientes deputa-
altera ( 1405) in cxxvur
tos etc. super et de partibus spectantibus maone Cypri in Fama-
Syndicatus Contadi Mazurri ad se compromictendum in domi­ gusta, videlicet tribus quartis partibus et comuni una (1408) in CLXXI
num marescallum cum comuni Saone pro factis Quiliani (1405) in cxxxrr
Donacio Liburni facta domino Iohanni Lemeingre per domi-
Ratifficacio sententie arbitralis late per dominum marescallum num Gabdelem Mariam de Vicecomitibus (1408) in CLXXIII
inter comunia Ianue et Saone pro factis Quiliani ( 1405) in CXXXIIII Donacio Liburni facta comuni Ianue sub dominio tamen
Sententia lata ad rellacionem . . commisariorum super et de regis per dominum Iohannem Lemeingre etc. (1408) in CLXXV
redditibus et introytibus Syi et Folie (1405) in cxxxv
Qualiter homines de Bollano supposuerunt se dominio regio
Pacta et promisiones facte per Ianuenses pro adventu sanctis­ et comuni Ianue ( 1409) in CLXXVIIII
simi domini nostri pape 19 ad civitatem Ianue venturi ut asseritur Sententia lata per dominum Iohannem Lemeingre, arbitrum
(1406) in CXXXVIII etc. de et super turri Vezani in favorem comtmis Ianue ( 1.409) in cLxxxm
Iuramentum fidelitatis prestitum per Leonelem Lomelinum
pro insula Corsice (1406) in cxxxxv

Syndicatus ad faciendum concordium in Iatma cum Venetis


(1406) in cxxxxvr A questo punto resta da dire qualcosa sulla formazione della serie
Concordium et refformacio pacis facte cum syndico Veneto­ che, come abbiamo già avuto occasione di osservare, doveva essere limi­
rum (1406) in cxxxxvu tata ai primi sei volumi se il ritrovamento diV etustior ne relegò la copia
Declaracio facta quod dominus marescallus suo proprio no­
del 1267 in settima posizione e se, come tutto lascia credere, gli ultimi
mine non est inclusus in pace Venetorum ( 1406) in CLI!II
due volumi della serie vi furono aggiunti arbitrariamente, forse in con­
Pro Contado de Auria declaracio quod cessio fieri possit et
e contrario (1406) in CLV siderazione dell'affinità apparente con i volumi cosiddetti « ufficiali » .
Quitacio florenomm XrLVII facta comuni Ianue per . . syn­ M a quando è avvenuto questo accorpamento, quando cioè i singoli volumi
dicum et ambaxatorem comunis Veneciarum (1406) in CLVI hanno assunto l'attuale numerazione?
Quitacio secunda facta per predictum syndicum Venetorum
comuni predicto Ianue de aliis peccuniis (1406) in CLVIII Abbiamo già segnalato, a proposito delle fonti del volume ottavo,
Sacramentum fidelitatis prefatum per . . procuratorem Conta­ che all'epoca del suo redattore, Francesco Botto, i nostri codici non sono
di de Linguilia (1407) in CLVIIII mai richiamati numericamente, ma solo sulla base della loro consistenza
Renovacio investiture Cattoxii et Campastri (1407) in CLX/ e, soprattutto, mai come libri iurium. Il Botto non fa altro che prose­
(c. 4 r.) guire una lunga tradizione, già presente in Caffaro e rilanciata per tutto

19 Segue, aggiunto da mano moderna: Benedicti XIII. 2o CLXI: corretto su CLXV

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I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

il Medioevo : gli annalisti richiamano in genere illiber/ registrum co­ (il primo doveva essere l'attuale Settimo se Vetustior era ancora disperso ) ,
munis 21 o, quelli pii:t tardi, in qualche caso, il liber conventionum 22 o altre due, l a prima delle quali di Antonio di Credenza, identificano il
accennano a codicibus publicis comunis Ianue ubi scribuntur conven­ loro antigrafo nel registro nova 29 , corrispondente al volume secondo
tiones 23 ; non diversamente si comportano i notai incaricati di estrarre della serie, all'esemplare cioè dell'Archivio di Stato di Genova. L'innova­
copie autentiche da queste fonti : così essi ricorrono ora al registro pri­ zione, se tale può essere definita, però dura poco se ancora nello stesso
·vilegiorum et conventionum 2\ ora all'autentico libri seu registri con­ secolo permangono incertezze definitorie, rilevabili anche attraverso le
vencionum 25, per giungere a un caso di rara perfezione diplomatistica pagine di Giorgio Stella, che ora parla di un liber privilegiorum reipu­
dove il notaio denuncia la derivazione de registro comunis Ianue ubi blice 30, ora invita il lettore a vedere librum iurium reipublice qui regi­
conventiones, privilegia et instrumenta pertinentia comuni Ianue scripta strum dicitur 31 • Si tratta, almeno sulla base della documentazione in
sunt per mnnum publicam 26 , segnalando così non solo la triplice natura nostro possesso, della prima definizione assoluta di liber iurium e, nel
giuridica della documentazione contenuta in queste raccolte, ma soprat­ contempo, della riaffermazione dell'uso del termine di « registto », ri­
tutto ponendo l'accento sulla sua formazione ad opera di scribi di can­ preso ancora nel secolo seguente dal Giustiniani 32 •
celleria, ufficiali del Comune. Una sola novità si riscontra nel 1331, Solo una copia del 1638 adotta il termine di liber iurium 33 che
quando un notaio denuncia come fonte un libro privilegiorum e t iurium 27 • tuttavia non sembra attecchire se gli inventari secenteschi si muovono
Qualche altra innovazione si coglie nel secolo XV attraverso poche sulla stessa linea del Botto, preferendo parlare genericamente di libri
autentiche che però rivelano qualche elemento nuovo, sia pure ancora identificati attraverso aspetti esterni quali la legatura o il supporto o il
registro
del tutto occasionale : così due di esse indicano la derivazione dal numero delle carte 34 •
secundo che tuttavia non è il secondo della serie, bensì Duplicatum 28

Z9 Ibid., nn. 2727/69 e 2729/21; v. schema del secondo volume, nn. 1 e 205.
21 V. sopra, cap. II.
30 G. STELLA, Annales Genuenses, a cura di G. BALBI, in R .I.S.2, XVII/II,
22 Annali cit., IV, p . 8 ; una variante è rappresentata da ex registro ... in qua Bologna 1975, p. 25 . A questo proposito vorrei rettificare un'identificazione della
scripte sunt conventiones: cfr. schema generale, n. 827. stessa curatrice (anche in G. BALBI, Giorgio Stella e gli « Annales Genuenses », in
23 Annali dt., V, p. 1 15 . Miscellanea storica ligure I, Milano 1961, p. 181) a proposito del documento qui
24 A.S.G., Archivio Segreto, n. 2720/81, corrispondente a schema generale,
citato dallo Stella come esistente nei libri iurium : Stella ricorda che un documento
n. 561, copia autentica del sec. XV. papale stabiliva che Ianua quaque nisi per summum pontificem excammunicari vel
interdici non potest; il riferimento è al famoso documento del 1248 di Innocenza IV
25 Ibid., n. 2724/5, 9, corrispondenti a schema generale, nn. 1022-1027, copie
(schema generale, nn. 616, 959), non a quello di Gregorio IX, del 1239 (ibid., n.
autentiche del 1276.
678) che esentava i Genovesi, stante lo stato di guerra, dall'obbligo di presentarsi in
26 Ibid. , n. 2724/39, corrispondente a schema generale, n. 749; copia autentica giudizio al di fuori di Genova.
del sec. XIV da copia autentica del 1267.
31 G. STELLA, cit., p. 29.
27 Ibid., n. 2727/1 1 : Liber iurium dt., II, n. 168, schema di Duplicatum, c.
32 A. GmSTINIANI, Castigatissimi annali ... , Genova 1537, cc. 26 r. e 37 r. In
458 r. ; si tratta di una copia autentica del 1595, da altra autentica del 1 agosto 133 1 ;
un altro caso (c. 34 r.) lo stesso autore richiama « il libro del comune ».
m a ancora nel 1534 una copia autentica dello stesso documento (ibid.) deriva ex
valumine publico et autentico scripturarum et privilegiorum. 33 A.S.G., Archivio Segreto n. 2720/41, corrispondente a schema generale, n.
28 Ibid., nn. 2721/29 e 2722/30, corrispondenti a schema generale, nn. 286,
285. Solo il registro de Camera (il nostro Liber A) è ricordato come liber iurium già
nell 'inventario del 1612: cfr. A.S.G., ms. 391, c. 9 v.
561 ; i due documenti sono presenti in tutti i registri, ma la collazione ne rivela la
discendenza da Duplicatum. 34 A.S.G., mss. 3 12, 313.

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J LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

Finalmente negli inventari posteriori 35, compaiono i nove volumi di


libri iurium, distinti numericamente per la posizione all'interno della
serie. E siamo ormai nel secolo XVIII, non lontani dai fatti narrati nel­
l'annotazione dell'abate Poch a Vetustior 36, dalla quale apprendiamo che
l 'attuale legatura e disposizione della serie è collocabile a ridosso del
17 48, agli « antecedenti anni » dichiatati dal solerte abate.
x
Quanto segue è noto e ci tipotta al punto dal quale eravamo partiti.

NORME DI EDIZIONE

35 Ibid., mss. 312, 3 13, 332, 333, 336, 366.

36 Cfr. sopra, cap. IV, nota 1 .

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Per le notme di edizione tipetiamo in gran patte quanto già da noi
illusttato in altra analoga occasione 1 ; poiché il piano di lavoro è molto
vasto, prevedendo la pubblicazione integrale di Vetustior, seguita nel­
l'ordine dai documenti di Settimo, del Liber A e di Duplicatum non
compresi nel più antico esemplare pervenutoci e dall'edizione degli altri
volumi della serie, in questa sede siamo costretti necessariamente ad
enunciare solo i ptincipi di carattere generale, risetvandoci di apportare
correzioni e aggiunte nei singoli tomi a seconda delle situazioni e dei
problemi che emetgeranno nel corso del lavoro.
L'edizione di un liber iurium comporta l'obbligo di conservare la
successione che i documenti presentano nel manoscritto indipendente­
mente dalla loro scansione temporale, che nella nostra edizione viene re­
stituita dal repertorio cronologico; gli inserti che, di conseguenza, non
possono, come nel caso dei codici diplomatici, avere una collocazione
autonoma, vengono evidenziati mediante spazi bianchi che nel corso del
documento segnano l'inizio e la fine di ogni inserto. I regesti degli
stessi, come le notizie di documenti non più rintracciabili, figureranno nel
libri
repertotio cronologico che concluderà l'edizione di ogni volume dei
iurium, mentre per comodità del lettore ogni tomo verrà corredato da
un repertorio limitato alla sola indicazione della data e dal tiferimento
al numero d'ordine dell'edizione.
Al di là di queste differenze, trovano piena applicazione le consuete
norme comunemente rispettate nelle edizioni documentarie 2, con una

1 I Registri della catena cit., I, pp. LI-LIII.


2 A. PRATESI, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in
« Rassegna degli Archivi di Stato », XVII (1957), pp. 312-333 (anche in Antologia
di scritti archivistici, a cura di R. GruFFRIDA, Roma 1985, pp. 693-714); A. PRATEsr,
Genesi e forme del documento medievale, Roma 1979, pp. 99-109. Per quanto ri­
guarda le nostre riserve a proposito di una recente proposta (Progetto di norme per
l'edizione delle fonti documentarie, in « Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per
il Medio Evo e Archivio Muratoriano », 91, 1984, pp. 491-503), v. I Registri della
catena cit., I, p. LI, nota l e L. PuNCUH A. RoVERE, I « libri iurium » dell'Italia
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l LIBRI XURXUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI XURXUM DELLA REPUBBLICA' DI GENOVA

particolare attenzione tuttavia alla tradizione e all'apparato critico di e dalle copie attestanti una diversa tradizione o, in sua mancanza, da
ogni documento, del tutto assenti o incompleti nelle edizioni precedenti tutti i testimoni più vicini all'originale delle divetse tradizioni.
dei libri iurium genovesi. Ttascuriamo comunque le varianti scatsamente significative per la
Per quanto riguarda il primo problema occorre osservare che la ricostruzione del testo quali raddoppiamenti e scempiamenti. di lettere o
produzione documentaria di tali libri deve essere esaminata con maggiore sgrafismi; sciogliamo con parentesi tonde i compendi che possono offrire
cautela rispetto a quella su pergamena, soprattutto se si considera la esiti diversi, ma solo nei casi in cui non emerga dalla documentazione
presenza nei registri di copie semplici nelle quali sono stati riprodotti l'uso prevalente dei singoli notai e per lo scioglimento di abbreviazioni per
anche i signa e le sottosc.rizioni notarili dell'antigrafo, con il rischio per sigla di nomi propri o più insolite. Adottiamo le parentesi uncinate per
l'editore di considerare questi testimoni come originali o copie autentiche, l'integrazione di parole omesse per dimenticanza dello scrivente; quelle
qualora manchi un confronto tra l'esemplare tramandato dal registro e quadre per le restituzioni di passi più o meno leggibili solo alla luce di
altre testimonianze grafiche dello stesso notaio . Nell'introduzione ad Wood per guasti del testo. Segnaliamo lo spazio bianco nel manoscritto
ogni tomo, qualora si presenti il problema, indicheremo attraverso quali con tre asterischi senza indicazione dell'estensione dello stesso laddove
confronti con pergamene e cartulari o, in mancanza di questi, per mezzo esso appare convenzionale, risultando insufficiente ad accogliere quanto
di quali elementi interni ( documenti dello stesso notaio dislocati in di­ omesso (ad es. le date), rinviando altrimenti alle note d'apparato l'indi­
versi punti del manoscritto, espliciti riferimenti nelle autentiche alla cazione della misura espressa in centimetri. Analogamente l 'estensione
scritturazione in registro, indicazioni di correzioni effettuate nel testo, delle lacune dovute a guasti, segnalate nel testo mediante tre punti posti
cambiamenti di mano tra testo e completio o autentica dichiarate in queste tra parentesi quadre, viene riportata in nota.
ultime ed effettivamente riscontrati etc.) per accertare l'originalità o Nelle note introduttive ai singoli documenti il riferimento ad altri
l'autenticità dei testimoni presenti nei libri iurium. non ancora compresi nell'edizione viene effettuato sulla base dei numeri
Quanto all'apparato critico, occorre considerare che in tali edi­ degli schemi presenti in questo volume introduttivo .
zioni « pubblichiamo un " testo" ben preciso e individuato che tra­ Per ogni tomo viene proposta la bibliografia di tutte le opere uti­
manda una propria lezione che potrà anche divergere dall'originale » 3 • lizzate, anche se già citate in quelli precedenti.
Ne consegue che, a differenza delle consuete edizioni, nelle quali, qua­ Al termine di questo lavoro, agevolato dai contributi finanziari del
lora manchino gli originali, l'editore accorto deve sforzarsi di ricostruire Ministero per l'Università e per la Ricerca scientifica, gli autori ringra­
la lezione genuina, in questo caso il testo " autentico " è lo stesso registro ziano vivamente l'Ufficio Centrale per i beni archivistici, nella persona
e che pertanto le varianti di altri testimoni, anche se originali, devono del Direttore Generale, Salvatore Mastruzzi, che, attraverso la coedizione
figurare in apparato. A questo criterio d atteniamo nel corso dell'edi­ con la collana « Fonti » delle Pubblicazioni degli Archivi di Stato, ha
zione, privilegiando sempre la lezione offerta dai libri iurium. In appa­ favorito l'inizio di un lungo cammino, la Direzione, i funzionari e il
rato invece riportiamo quella tramandata dall'originale, ove presente 4, personale tutto dell'Archivio di Stato di Genova per la fruttuosa
collaborazione.
Dino Puncuh ha curato i capp. I e IX di questa introduzione, oltre
comunale: una iniziativa editoriale degli Archivi di Stato, in « Rassegna degli Archivi a tutte le Appendici; Antonella Rovere ha curato i capp . II-VII I .
di Stato », XLIX (1989), p . 584.
3 D. PuNCUH, Edizioni di fonti cit., p. 219.
4 Anche quando la tradizione è tappresentata da un originale sui registri e da
altri su pergamene, abbiamo comunque fornito le varianti di questi ultimi.

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BIBLIOGRAFIA

R. ABBONDANZA, Baldovini Iacopo, in Dizionario Biografico degli Italiani, 5, Roma


1963, pp. 521-525.
Annali genovesi di Caffaro e de' suoi continuatori, a cura di L.T. BELGRANO e C.
IMPERIALE DI SANT'ANGELO, in Fonti per la storia d'Italia, nn. 1 1-14 bis,
Roma 1890-1929.
G. ARNALDI, Gli Annali di Iacopo Doria, il cronista della Meloria, in Genova, Pisa
e il Mediterraneo tra Due e Trecento. Per il VII centenario della battaglia
della Meloria (« Atti della Società Ligure di Storia Patria », n.s., XXIV/2,
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- 181 -
I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA I LIBRI IURIUM DELLA REPUBBLICA DI GENOVA

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Liber iurium Reipublicae Genuensis, a cura di E. RICOTTI, in Historiae Patriae Mo­
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numenta, VII, IX, Torino 1854-1857.
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dievale e Moderna dell'Università di Genova, in Miscellanea di Storia Ligure, pp. 25-28.
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G. PrsTARINO, Sulla tradizione testuale dei trattati tra Genova e Novi del 1135 e
1157, in « Rivista di Storia, Arte e Archeologia per le province di Alessandria
ed Asti », LXXX-LXXXI (1971-72), pp. 195-205.
A. PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma 1979.
A. PRATESI, Una questione di metodo: l'edizione delle fonti documentarie, in « Rasse­
gna degli Archivi di Stato », XVII ( 1957), pp. 312-333 (anche in Antologia di
scritti archivistici, a cura di R. GIUFFRIDA, Roma 1985, pp. 693-714).

- 182 -- - 183 --
APPENDICI

l) Schema generale

2) Schema di Duplicatum
3) Schema del volume II

4) Schema del volume III

5) Concordanze
SCHEMA GENERALE
addito vel diminuto nisi forte littera, sillaba, titulo seu puncto causa abreviationis
litterarum, de mandato tamen domini Guidati de Rodobio, potestatis Ianue, ptesen­
tibus testibus Rubeo de Orto, magistro Alberto de Casali et Ianuino Osbergerio,
scribis comunis. M°CC0LXVII01 indictione xa, die VIII novembris ».
Nella prima colonna è indicato il numero progressivo dei documenti, corrispon­
dente a quello della nuova edizione. Rispetto a quella dei Monumenta Historiae I nn. 920-931, presenti, salvo tre eccezioni, solo in Settimo, sono di mani
Patriae si sono rese necessarie alcune correzioni: unire documenti che in essa erano diverse.
divisi e procedere a qualche separazione. Anche per la continuazione di A (nn. 932-1240 dello schema genetale) e pet
La seconda colonna rinvia all'edizione dei Monumenta. Duplicatum, entrambi di mano di Rolandino de Riccardo (Duplicatum fino a c. 450)
Nella terza viene riferito l'anno del documento indicato dai Monumenta, senza con mandato del 1301, abbiamo omesso il nome del redatore, indicando con 'si'
entrare nel merito di alcune datazioni imprecise o dubbie che verranno trattate caso la presenza dell'autentica attestante la derivazione diretta da originali o da copie
per caso in sede di edizione. autentiche su pergamena.
La quarta colonna indica la posizione del documento in Vetustior, Settimo, Liber Per tutti i registri, in qualche caso anche per le fonti, quando si tratta di copia
A e Duplicatum, corrispondente alla cartulazione manuale moderna (per A a quella autentica, di originale estratto da notaio diverso dal rogatario e di documentazione
romana, da noi riferita con numeri arabici), con l'avvertenza che i primi tre sono derivata da registri, aggiungiamo anche, sia pure in forma compendiata, l'indicazione
pressoché sinottici, pur tenuto conto che in Settimo l'errata collocazione del fase . .32° della fonte dalla quale deriva il documento e, se presente, la data del mandato di
in sede di legatura (errore che si ripercuote anche nella copia del Liber A) ha alte­ esecuzione.
rato tale regolarità.
La seconda parte riguarda le sottoscrizioni e/o le autentiche. Si avverte che
l'asterisco indica quei documenti che vengono convalidati globalmente in una suc·
cessiva autentica. Nella colonna telativa alla fonte riferiamo il nome dei rogatari o,
in caso di documenti pubblici, la forma di convalidazione (sigillo, bulla, carta par·
tita, signum comunis).
Per il registro del 1229 vengono riferiti i nomi dei notai che vi hanno scritto,
con indicazione della data del mandato, omessa quando si tratta di quello generale
del 1229.
Discorso analogo per Vetustior, con l'avvertenza che per le prime 236 carte,
tutte di mano di Nicolò di San Lorenzo con mandato del 1253, abbiamo omesso
anche il nome del notaio.
Per quanto riguarda Settimo, nel quale due soli notai si alternano nel lavato
di copiatura con sottoscrizioni ripetitive, poste in genere in coincidenza con quelle,
omesse, di Nicolò di San Lorenzo, abbiamo indicato con la lettera A quella di
Guglielmo di San Giorgio che si sottoscrive così :
« (S.T.) Ego Guillelmus de Sancto Georgio, sacri Impedì notarius, transcripsi

et exemplificavi ut supra de registro et autentico comunis Ianue, scripto manu N


notarii et translato et exemplificato manu magistri Nicolai de Sancto Laurentio,
nichil addito vel diminuto nisi forte littera, sillaba, titulo vel puncto, de mandato
domini Guidati de Rodobio, potestatis Ianue, presentibus testibus Rubeo de Orto,
magistro Alberto de Casali et Ianuino Osbergerio, scribis comunis. M°CC0LXVII, die
VIII novembris, xe indictionis »,
con la lettera B quella di Guiberto da Nervi che si sottoscrive così:
« (S.T.) Ego Guibertus de Nervio, sacri Imperii notarius, transcripsi et exem·

plificavi ut supra de registto et autentico comunis Ianue scripto manu N notarii et


translato et exemplificato manu magistri Nicolai de Sancto Laurentio notarii, nichil

- 189 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dupllcatum

prol. I, 854 1253 l l l ex registris comunis


l I, 1 958 l 1 l 2 Ianue scriptis per
manus diversorum
notariomm
2 I, 1,6 1056 lv lv lv 2 come sopra
3 I, 23 1 128 lv lv lv
4 I, 24 1142 2 2 2 3 come sopra
5 I, 75 1142 2 2 2 3 come sopra
6 I, 66 1 140 2v 2v 2v
7 I, 151 1 149 2v 2v 2v
8 1, 47 1 138 2v 2v 2v
9 I, 110 1 145 2v 2v 2v
10 I, 112 1 145 2v 2v 2v
11 I, 113 1 145 3 3 3
12 I, 48 1138 3 3 3
13 I, 76 1 142 3 3 3
14 1, 42 1138 3 3 3
15 I, 45 1138 3 3 3
16 1, 43 1138 3v )v 3v
17 1, 41 1138 3v 3v 3v
18 1, 44 1 138 3v )v 3v
19 I, 50 1 139 4 4 4 Guillelmus ex autentico scripto manu A
Guillelmi notarii
20 I, 51 1139 4 4 4 Gandulfus A
21 I, 52 1 139 4 4 4 Gandulfus
22 I, 49 1 139 4v 4v 4v Gandulfus [ . . . ] tico scripto manu A
Gandulfi [notarii]
23 II,6 1 156 4v 4v 4v
24 I, 54 1 139 5 4v 4v 3v Guillelmus transcripsi et exemplifica- A come sopra
vi hec . scripto manu
. .

Guillelmi notarii
25 I, 59 1 139 5 5 5
26 I, 60 1139 5 .5 5
27 1, 55 1 139 5 5 5
28 I, 82 1143 5v 5 5
29 1, 56 1 139 5v 5v 5v 60 ex autenticis regi-
stris comunis Ianue
I, 57
I, 61
1, 53

- 190 - - 191 -
schema generale
------

No H.P.M. anno Carte


Sottoscrizioni efo autentiche
Vet. VII
1229
A D Fonte
Vetustior VII Duplicatum

30 1, .35 1 134 6 .5v 5v


31 1, 58 11.39 6 6 6 3.31v ex registro veteri co-
munis Ianue, nel qua-
le risulta seritto da
Lantelmo nel 1233
ex quadam scriptura
in registro comunis
Ianue scripta
32 I, 189 11.53 6 6 6
3.3 I, 190 1 1.5.3 6 6 6
34 1, 62 1 140 6 6
A
6 Sallustius transcripsi et exemplificavi
hec ut supra ex autentico
scripto manu Salustii no-
tarii cum nominibus testa-
torum
3.5 1, 6.3 1140 6 6 6
I, 64
36 I, 74 1 141 7 6v 6v
37 I, 77 1 142 7 7 7 37 ex registris autentids
comunis Ianue scrip-
tis manibus diverso-
rum notariorum
38 1, 217 11.56 7
A
7 7 Iohannes transcripsi et exemplificavi
hec ut supra ex autentico
scripto manu Iohannis no-
tarii cum nominibus testa-
1, 86 torum
39 1144 7v 7v 7v 44v
40 I, 87 come sopra
1144 8 7v 7v 44v
41 !, 32 1 132 come sopra
8 7v 7v, 306v 45
42 1, 30 come sopra
1131 8,100 8,100 8,100 93,93v
43 I, 40 1137 8v 8 8,161v 237 Salustius (solo in D
ab antiquo registro
e A c. 161v) scripto manu Lan-
telmi, che lo aveva
estratto nel 12.3 3 dal-
l'originale
44 1, 65 1 140 8v 8v 8v
4.5 1, 67 1141 8v 8v Bv
46 I, 31 1 132 9 Bv Bv 429v, 432
ex registro antiquo
comunis lanue

- 192 -
- 193 -
- 1 94 -
- 195 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dup!icatum

------

60 I, 10 1 105 1 1v Uv 1lv 229 come sopra


61 1, 8 1 104 llv l lv llv 229 come sopra
62 I, 78 1 143 12 12 12
63 I, 99 1 145 12 12 12 3v Guilielmus de Columba transcripsi et exemplificavi A ex registris comunis
hec ut supra ex autentico Ianue scriptis per
scripto manu Guilielmi de manus diversorum
Columba notarii curo no- notariorum
minibus testatorum
64 I, 79 1 143 12 12 12 Guilielmus de Columba come sopra A
65 1, 8 1 1143 12v 12v 12v
66 I, 80 1 143 12v 12v 12v
67 I, 177 1151 13 13 13
68 I, 84 1 143 13v 13v 13v
69 I, 9 1 1 144 13v 13v 13v 242v ex a11tiquo registro
comunis Ianue
70 1, 96 1 144 13v 13v 13tJ 242v come sopra
71 1, 90 1 144 13v l3v 14 242v come sopra
72 I, 185 1 152 14 14 14
73 I, 92 1 144 14 14 14 Guilielmus de Columba come sopra A
74 I, 94 1 144 14 14 14
75 I, 93pz 1 144 14v 14v 14v
76 I, 109 1 145 15 15 15 42v ex autentico registro
comunis Ianue
77 I, 107 1 145 15 15 15 37 ex registds autenticis
comunis Ianue scrip-
tis manibus diverso-
rum notariorum
78 I, 103 1 145 15v 15v 15v 37v come sopra
79 I, 1 1 1 1 145 16 16 16 56v ex autentico registro
comunis Ianue scrip-
to manu Lantelmi
80 I, 1 14 1 145 16 16 16 45v ex autent1c1s regi-
stris scriptis manibus
diversorum notario-
rum

- 196 - -- 197 -
schema generale

No H.P.M. anno Catte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

81 I, 100 1 145 16 16 16 4 Guilielmus de Columba come sopra A ex registris comunis


Ianue scriptis per
manus diversorum
notariotum
82 I, 101 1 145 16 16 16 43 ex autentico registro
comunis Ianue
83 I, 102 1 145 16v 16v l6v 43 come sopra
84 I, 104 1 145 l6v l6v 16v 43 come sopra
85 I, 1 15 1 145 16v 16v l6v 44 come sopra
86 I, 168 1 150 16v 16v l6v 3 17 hec exempla scripta
manu Guillelmi de
Columba notarii de
registro antiquo co-
munis Ianue
87 I , 160 1 150 16v 16v 16v Guilielmus de Columba *
317 come sopra
88 I, 183 1 152 17 17 *
17 Guilielmus d e Columba
89 I, 98 1145 17 *
17 17 Guilielmus d e Columba
90 I, 131 1 147 17 17 *
17 Guilielmus de Columba
91 I, 130 1 147 17 17 17 *
Guilielmus de Columba
92 I, 133 1 147 17 17 17 *
Guilielmus de Columba
93 I, 134 1 147 17v 17v *
17v Guilielmus de Columba
94 I, 135 1 147 17v 17v 17v 229v Guiliehnus de Columba transcnps1 et exemplificavi A ex registris antiquis
octo laudes supra proximo comunis Ianue cum
scriptas ex autentico scrip- subscriptionibus su-
to manu Guillelmi de Co- pradictis
lumba notarii cum nomi-
nibus testatorum
95 I, 136 1 147 17v 17v 17v 229 come sopra
96 I, 1 17 1 146 18 18 18 311 de registro veted
comunis Ianue
97 I, 119 1146 18 18 18 311 come sGpra
98 I, 1 1 8 1 146 18 18 18 311v d e tegistro veteri co-
munis Ianue, nel qua-
le risulta scritto da
Lantelmo nel 1233
de quodam alio e-
xemplo scripto ma-
nu Madii scribe co-
munis (del quale ri-
porta l ' autentica)
quod exemplavit ex
actis publicis sive re-
gistro comunis Ianue

- 198 - - 199 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetust!or VII Duplicatum

99 I, 1 1 6 1145 18v 18 18 44 ex autentico registro


comunis Ianue
100 I, 132 1 147 18v 18v 18v 44v come sopra
101 I, 121 1146 18v 18v 18v 373v de registro veteri co-
munis Ianue manu
Lantelmi
102 I, 123 1 146 18v 18v 18v 373v come sopra
103 I, 122 1 146 18v 18v 18v 373v come sopra
104 I, 120 1 146 18v 18v 1.8v 373v come sopra
105 II, 2 1 140 18v 18v 18v
106 I, 142 1148 19 18v 18v 267v de registro veteri co-
munis Ianue manu
Lantelmi
107 I, 143 1 148 19 19 19 267v come sopra
108 I, 144 1 148 19 19 19 267v come sopra
109 I, 108 1 148 19 19 19
1 10 I, 141 1 148 19 19 19 267v Guilielmus de Columba come sopra
111 I, 140 1 148 19v 19 19 Guilielmus de Columba
1 12 II, 4 1 155 19v 19 19v 343 v ex registro veteri co-

munis Ianue
113 I, 146 1 149 19v 19 19v Guilielmus de Columba transcripsi hec ut supra ex B
autentico scripto manu
Guillelmi de Columba
*
114 I, 165 1 150 20 l9v l9v
*
115 I, 164 1 150 20 19v 1.9v
I, 166
1 150 *
1 16 I, 163 20 l9v 19v
�.
117 I, 162 1 150 20 20 20 Guilielmus de Columba
*
118 I, 167 1 144 20 20 20
* ex registris antiquis
119 I, 1 1 1 109 20v 20 20 229v
comunis Ianue cum
subscriptionibus su-
pradictis
�.
120 I, 333 1 18 1 20v 20v 20v
*
121 I, 85 1 143 20v, 22v 20v, 22 20v, 22
*
122 I, 150 1 149 20v 20v 20v
*
123 I, 152 1 149 21 20v 20v Guilielmus de Columba
*
124 I, 155 1 150 21v 21 21 Guilielmus de Columba
*
125 I, 154 1150 21v 21 21 Guilielmus de Columba
* ex veteri registro (c.
126 I, 170 1 150 21v 21v 21v 89v, 240
89v ) ex veteri regi-
stra manu Lantelmi
(c. 240)

- 200 - ·-- 201 -


schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustiot· VII Duplicatum

--------

1 150 * come sopra


127 I, 158 21v 21v 21v 89v, 240 Guilielmus de Columba
1 150 '� come sopra
128 I, 156 22 21v 21v 258v
1 150 22 * de registro veteri co-
129 I, 157 21v 21v 258v Guilielmus de Columba
munis Ianue manu
Lantelmi, che l'ave-
va estratto nel 1233
de quadam scriptura
in registro scripta
manu Willelmi de
Columba
*
130 I, 148 1 149 22 21v 21v Guilielmus de Columba
1<
131 I, 147 1 149 22 2lv 2�v
132 I, 149 1 149 *
22 22 22
*
133 =n. 121 22v 22 22
'�
134 I, 88 1 144 22v 22 22
1<
135 I, 176 1 15 1 22v 22 22 Guilielmus de Columba
1<
136 I, 137 1 147 22v 22 22 Guilielmus de Columba
*
137 I, 128 1 147 23 22v 22v Guilielmus de Columba
*
138 I, 25 1 130 23 22v 22v Ricardus
*
139 1 144 23 22v 22v
*
140 I, 89 1 144 23 22v 22v
* de registro veteri co-
141 I, 26 1 130 23 23 23 258
munis Ianue manu
Lantelmi
142 I, 27 1 130 23 23 23 transcripsi et exemplificavi B
hec ut supra ex autentico
scripto manu Guillelmi de
Columba cum nominibus te-
stato.rum et omnibus sicut
inveni scriptum in registro
comunis
143 I, 138 1 147 23v 23 23
144 I, 139 1 147 23v 23 23
145 I, 173 1151 24 23v 23v
146 I, 171 1 150 24 23v 23v
147 I, 174 1 151 24 23v 23v
148 I, 161 1150 24 23v 23v Guilielmus de Columba
149 I, 169 1 150 24v 24 24
I, 159 1 150 24v 24 24 Guilielmus de Columba
150 I, 178 1 152 24v 24 24 Guilielmus de Columba

- 202 - - 203 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottosct!zioni e/o autentiche


Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

� --�---

151 I, 175 1. 151 25 24v 24v Guilielmus de Columba

ex registro comunis
. 152 I, 182 1 152 25 24v 24v 61
Ianue
25, 32v 24v, 32v 24v, 32v come sopra
153 I, 179 1 152 61
154 II, 1 1 138 25 24v 24v
155 1, 224 1 157 25 24v 24v
156 I, 187 1 153 25v 25 25
157 I, 181 1 152 25v 25 25 Guilielmus de Columba
158 I, 180 1 152 25v 25 25 Guilielmus de Columba
159 I, 184 1 152 26 25v 25v Guilielmus de Columba
160 I, 186 1 153 26 25v 25v Guilielmus de Columba transcdpsi et exemplificavi B
hec ut supra ex autentico
scripto manu Guillelmi de
Columba cum nominibus te·
statorum ( presenti solo nei
nn. 157 e 158)
161 I, 194 1 153 26 25v 25v
162 I, 188 1 153 26 25v 25v
163 I, 199 1 153 26 26 26 Bonusvassallus transcripsi et exemplificavi B
bee ut supra ex autentico
scripto manu Bonivassalli
cum nominibus testatorum
164 I, 197 1154 26v 26 26
165 I, 196 1 154 26v 26 26
166 I, 198 1 154 26v 26 26
167 I, 201 1 154 26v 26v 26v
168 I, 200 1 154 27 26v 26v Iohannes
169 I, 205 1 154 27 26v 26v
170 I, 206 1 154 27 26v 26v
171 I, 204 1 154 27 27 27
172 I, 203 1 154 27 27 27
173 1, 202 1 154 27v 27 27
174 1, 208 1 155 27v 27 27 Iohannes
175 I, 207 1 155 27v 27 27 Iohannes
176 1, 209 1 155 27v 27v 27v 1ohannes
177 1, 210 1 155 28 27v 27v Iohannes transcripsi et exemplificavi B
hec ut supra ex autentico
scripto manu Iohannis cum
nominibus testatorum

- 204 - - 205 -
scbema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni ejo autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
199 1, 249 1 166 .32 .32 .32 Wlielmus Caligepalii
,�
200 1, 261 1 168 .32v .32v .32v Wlielmus Caligepalii
*
201 = n. 15.3 .32v .32v .32v
*
202 1, 298 1 17.3 .32v, .38 .32v, .38 .32v, .38 Wlielmus Caligepalii
*
20.3 1, 257 1 168 .3.3 .3.3 .3.3
*
204 1, 328 1 180 .3.3 .3.3 .3.3
,�
205 1, 44.3 1200 .3.3 .3.3 .33
*
206 1, 247 1 166 .3.3 .33 .3.3 .38 Wlielmus Caligepalii ex registris autenticis
comunis Ianue scrip-
tis manibus diverso-
rum notariorum
*
207 1 188
.1 , .364 .3.3v 33v .3.3v .38v come sopra
*
208 1, .3731 190 .3.3v .3.3v 3.3v 38v come sopra
*
209 1, 408 1 19.3 .3.3v .33v .33v 38v come sopra
*
210 1 199 .3.3v 33v 33v 38v come sopra
*
211 1, 484 1207 3.3v 33v 3.3v 38v come sopra
*
212 1, 484n 1208 3.3v 33v 3.3v .38v come sopra
*
213 I, 484n 1211 3.3v 3.3v .3.3v 38v come sopra
*
214 I, 484n 12.3.3 33v .3.3v .33v .38v come sopra
*
21.5 I, 248 1 166 3.3v 33v 3.3v 38v Wlielmus Caligepalii come sopra
*
216 1, 283 1171 34 34 .34 39 come sopra
*
217 1, 305 1 174 34 34 34 Wlielmus Caligepalii
*
218 1, 258 1168 34 34 34 61v Wlielmus Caligepalii ex registris autenticis
comunis 1anue
*
219 1, 259 1168 35 35 35 62v Wlielmus Caligepalii come sopra
*
220 1, 260 1 168 35 35 35 62v Wlielmus Caligepalii come sopra
*
221 =n. 180 35v 35v 35v
*
222 1, 279 1 170 36 36 36 Wlielmus Caligepalii
*
223 1, 277 1171 .36 .36 .36
1, 278
*
224 1, 286 1171 36v .36v .36v 45v Wlielmus Caligepalii ex autenticis registris
comunis 1anue scrip-
tis manibus diverso-
rum notariorum
*
225 1, 287 1171 .36v .36v 36v 46 Wlielmus Caligepalii come sopra
*
226 1, 288 1 171 .36v 36v .36v 46 Wlielmus .Caligepalii come sopra
*
227 1, 288n 1207 .37 37 .37 46v come sopra
*
228 1, 288n 1207 .37 37 .37 46v come sopra
*
229 1, 289 1171 37 .37 37 46v Wlielmus Caligepalii come sopra
,�
230 1, .304 1 174 37v 37 37 Wlielmus Caligepalii

- 208 - - 209 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

231 1, 294 1 172 37v 37v 37v *

1, 295
232 I, 294n 1 172 37v 37v 37v *

233 I, 294n 1 173 37v 37v 37v ,,

234 I, 294n 1213 37v 37v 37v �'

235 I, 294n 1213 37v 37v 37v *

236 I, 297 1 173 37v 37v 37v �·:

1, 296
237 =n. 202 38 38 38 *

238 1, 299 11.73 38v 38v 38v �'

239 I, 314 1 177 38v 38v 38v Wlielmus Caligepalii 'l:

240 I, 301 1 173 38v 38v 38v Wlielmus Caligepalii ,,

241 I, 499 1209-34 38v 38v 38v 47pz *


ex autenticis registris
comunis Ianue scrip-
tis ma11ibus diverso-
rum notatiorum
242 1, 302 1 173 40 40 40 Wlielmus Caligepalii -1:

243 I, 312 1 176 40 40 40 Wlielmus Caligepalii �'

244 I, 3 17 1178 40 40 40 Wlielmus Caligepalii *

245 1, 318 1 178 40 40 40 42 Wlielmus Caligepalii *


de registro autentico
comunis Ianue scrip-
to manu Willelmi
Caligepalii
246 I, 324 1 179 40v 40v 40v Wlielmus Caligepalii *

247 I, 326 1 180 40v 40v 40v 4 Wlielmus Caligepalii ,,


ex registris comunis
Ianue scriptis per ma-
nus diversorum no-
tariorum
248 1, 327 1 1 80 40v 40v 40v Wlielmus Caligepalii *

249 1, 329 1 180 41 41 41 Wlielmus Caligepalii *

250 1, 319 1 180 41 41 41 42 Wlielmus Caligepalii ,,


de registro autentico
comunis Ianue scrip-
to manu Willelmi Ca-
ligepalii
251 1, 325 1 179 41 41 41 351v *
ex registro veteri co-
munis Ianue, nel qua·
le risulta scritto da
Lantelmo nel 1233 ex
registro comunis

- 210 - - 21 1 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte


Sottoscl'izioni e/o autentiche
Vet. VII A D Fonte
1229 Vetustior VII Duplicatum

252 1, 330 1181 41v 41v 41v transcripsi et exemplificavi B


omnes laudes, conventiones
et instrumenta per manus
Guillelmi Caligepalii sctipta
atque composita
253 1 , 390 1195 41v 41v 41v 405bis Iohannes de Donato B ex registro veteri co·
ab autentico scripto manu
Iohannis de Donato munis Ianue

254 1, 411 1197 42 42 42 405bis Salmon *


come sopra
255 I, 413 1 197 42 42 42 405bis Salmon B come sopra
transcripsi et exemplificavi
duo instrumenta ut supra
ex autentico scripto per ma-
nus Salmoni
256 1 , 414 1198 42v 42v 42v 240 Bertolotus Alberti ex veteri registro
manu Lantelmi, che
l'aveva estratto nel
1233 de quadam
scriptura aut origina·
li instrumento manu
Bertoloti Alberti
scripto in registro
comunis Ianue
257 I, 414n 1224 42v 42v 42v 240v ex veteri registro
scripto manu Lan·
telmi, che l'aveva e·
stratto nel 1233 de
quadam scriptura in
registro comunis la-
nue manu Bonivassa·
li Caligepalii scripta
258 1, 425 1 199 42v 42v 42v 63 Bertolotus Alberti ex registris autenti·
cis comunis Ianue
259 1 , 426 1 199 43 43 43 Bertolotus Alberti
260 1, 448 1202 43 43 43 259 Bertolotus Alberti de registro veteri co-
munis Ianue manu
Lantelmi, che l'ave·
va estratto nel 1233
de registro comunis
Ianue scripto manu
Bertoloti Alberti

- 212 - - 213 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni efo antentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicaturo

261 1, 448 1202 44v 44v 44v 261 Bertolotus Alberti come sopra
262 1, 451 1202 44v 44v 44v 261 Bertolotus Alberti come sopra
263 1, 452 1202 45 45 45 261v Bertolotus Alberti transcripsi et exemplificavi B de registro veteri co-
hec ut supra ex autentico munis 1anue manu
scripto per manus Bertolo- Lantelmi, che l'ave-
ti Alberti va estratto nel 123 3
ab exemplari in re-
gistro comunis 1anue
manu Bertoloti Al-
berti
264 1 , 475 1204 45 45 45
265 1 , 474 1204 45, 164v 45, 164v 45, 164v 264v de registro veteri co-
munis 1anue manu
Lantelmi
266 1, 468 1204 45v 45v 45v 71 Bertolotus Alberti . . . de registro autentico
CUlTI sentencia ipsa comunis 1anue manu
scripta esset per ma- Lantelmi, che l'ave-
num Granarli de Pi- va estratto nel 1233
nasca . . . in registro de veteri registro co-
posui munis 1anue
267 I, 129 1 147 46 46 46 71 Bertolotus Alberti da come sopra
or. Guiliehni de Co-
lumba
268 1 , 239 1 162 46 46 46 Bertolotus Alberti da ab illo quod Bertolotus Al- B
or. Iohannis berti sumpsit ab originali-
bus Granarli de Pinasca,
Guillelmi de Columba et
1ohannis notatiorum
269 1, 486 1207 46v 46v 46v 58 Marchisius q. Oberti de registris comunis
de Domo 1anue cum subsctip-
tionibus predictorum
notatiorum
270 1, 490 1207 46v 46v 46v Marchisius q. Oberti
de Domo
271 1 , 495 1209 46v 46v 46v 64 Marchisius q . Oberti ex registris autenticis
de Domo comunis 1anue
272 1 , 343 1 196 47 47 47 4v Marchisius ( 1214 ) q. ex teglstris comunis
Obetti de Domo . . . a 1anue scriptis per
foliatio autentico facto manus diversotum
tempote iam dicti con- notatiorum
sulatus (1 196)

- 214 - - 215 ·-
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni efo autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

273 1, 507 1214 47v 47v 47v 344 Marchisius q. Oberti transcripsi et exemplifica­ B ex registro veteri co­
de Domo vi ut supra ex autentico munis Ianue, nel
scripto pet manu Marchisii quale risulta scritto
q. Oberti de Domo da Lantelmo nel
1233 ex tegistro co­
munis Ianue
274 =11. 276 (solo inizio) 48 48 48
275 1, 617 1225 48 48 48 Bonusvassallus Calige­ transcripsi bee ut supra et B
palii exemplificavi ab exemplari
in registro comunis Ianue
scripto manu Bonivassalli
Caligepalii
276 1, 508 1214 48v 48v 48v 344v Lantelmus ( 1233) ex ex registro veted co­
imbreviario instrumen­ munis Ianue
torum Matchisii scribe
277 1, 509 1214 48v 48v 48v *
345 ex tegistro veteri co­
munis Ianue, nel
quale risulta scdtto
da Lantelmo nel 1233
278 1, 509 1214 48v 48v 48v '�
345 come sopra
279 1, 509 1214 48v 48v 48v 345 Lantelmus ( 1233 ) de transcripsi et exemplificavi B come sopra
cartulario instrumento­ bee ut supra ab illo quod
rum Marchisii scribe Lantelmus sumpsit de im­
breviario et cat·tulario in­
strumentotum Marchisii
scribe q. ut supra in sub­
scriptione eiusdem Lantel-
mi continetur
prol. I, 681 1229 49 49 49
280 I, 14 1121 49v 49v 49v 16 *
bulla Atto Placentinus ex registro autenti­
co manu Attonis Pia­
centini
281 I, 15 1123 50 50 50 17 bulla *
Atto Placentinus come sopra
282 1, 33 1 133 51 51 51 18 bulla Atto Placentinus transctlpst et exemplificavi B come sopra
bee ut supra ab illis que
Atto Placentinus notarius
sumpsit ab autenticis et ori­
ginalibus
283 I, 46 1 138 52 52 52 20 bulla Symon Donati * ex autentico registro
comunis Ianue scdp­
to manu Symonis Do­
nati

� 216 - - 217 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
284 1, 409 1 194 52 52 52 20v sigillo Symon Donati come sopra
bulla �·
285 1, 236 1 162 52v 52v 52v 20v Symon Donati come sopra
1, 238
1, 237
*
286 I, 385 1191 53v 53 v 53 v 22v bulla Symo11 Donati come sopra
1, 386
1, 387
*
287 1, 561 1220 55 55 55 24v bulla Symon Donati come sopra
288 1, 629 1226 56 56 56 26 bulla Symon Donati transcnpsl et exemplificavi B come sopra
hec ut supra ab illis que
Symon Donati sumpsit ab
autentids et originalibus re-
gum atque imperatorum
•/( ex registro veteri co·
289 1, 230 1 157 56v 56 v 56v 207v sigillo Symon Donati
munis Ianue
sigillo * come sopra
290 1, 218 1 156 57 57 57 208 Symon Donati
sigillo * come sopra
291 I, 3 1 1 1 174 57v 57v 57v 208 Symon Donati
1200 58 208v sigillo * come sopra
292 1, 437 57v 58 Symon Donati
293 I, 253 1 167 58 58 58v 438 sigillo Symon Donati transcripsi hec et exemplifi· A come sopra
cavi ut supra ab illis que
Symon Donati sumpsit ex
autentids et originalibus re·
gum Sidlie, videlicet domi-
ni W (illelmi) et domini
Frederici . . . et Ildefonsi re-
gis Aragon ( ensis)
1 149 58 v 58 v 58 v 438v sigillo *
294 I, 145 Lantelmus ( 1234) come sopra
295=11. 294 59 59 59 438v * come sopra
296 I, 360 1 186 59 59 59 sigillo * come sopra
Lantelmus ( 1234)
297 I, 127 1146 59v 59 v 59v 439 sigillo Symon Donati come sopra
298 .1, 358 1 186 60 60 60 sigillo Symon Donati come sopra
299 I, 420 1 198 60 60 60 440 sigillo Symon Donati A come sopra
I, 421
1230 61 61 61 sigillo *
300 I, 686 Lantelmus ( 1234 ) come sopra
1230 61v 61v 6lv 440v sigillo * come sopra
301 I, 688 Lantelmus ( 1234 )
1230 62 62 62 441 sigillo * come sopra
302 I, 687 Lantelmus ( 1234 )
123 1 63 63 63 sigillo * come sopra
303 1, 690 Lantelmus ( 1234 )
304=
1231 63v 63v 63v sigillo *
ins. in 303 Lantelmus ( 1234 )
64v 64v 64v sigillò *
305 I, 69 1 123 1 Lantelmus ( 1234 )

- 218 - - 219 -
schema generate

No H.P.M. anno Carte


Sottoscrizioni e/o autentiche
1229 Vetustior VII Duplicatum
Vet. VII A D Fonte

*
306 I, 689 1230 64v 64v 64v sigillo Lantelmus ( 1234 )
*
307 I, 708 1233 65 65 65 sigillo Lantelmus ( 1234 )
*
308 I, 716 1233 65 65 65 sigillo Lantelmus ( 1234 )
*
309 I, 710 1233 65v 65v 65v sigillo Lantelmus ( 1234 )
310 I, 717 1233 66 66 66 sigillo Lantelmus ( 1234 ) transcripsi et exemplificavi A
hec ut supra ab illo quod
Lantelmus notarius sumpsit
ab autenticis et originalibus
conventionum regis Arago-
ne et Nunonis Sancii ut in
subscriptione sua continetur
et per manus eiusdem Lan-
telmi in registro comunis
scriptum est
311 1, 255 1 1 67 67 67 67
312 I, 254 1 167 67 67 67
313 1, 322 1 179 67 67 67
3 14 I, 320 1179 67 67 67
315 !, 321 1 179 67v 67v 67v
3 16 I, 345 1 186 67v 67v 67v
317 I, 349 1 186 67v 67v 67v
318 I, 350 1 186 67v 67v 67v
3 19 I, 348 1186 67v 67v 67v
320 I, 347 1 186 68 68 68
321 I, 346 1 186 68 68 68
322 I, 353 1186 68 68 68
323 I, 356 1 186 68 68 68 229v ex registris antiquis
comunis Ianue cum
subscriptionibus SU·
pradictis
324 1, 355 1 186 68 68 68 230 come sopra
325 1, 354 1 186 68v 68v 68v
326 1 186 68v
327 1 186 68v
328 1, 352 1186 68v 68v 68v
329 1, 351 1 186 68v 68v 68v
*
330 1, 363 1187 68v 68v 68v sigillo Atto Placentinus
*
331 1, 374 1 190 69 69 69 sigillo Atto Placentinus
*
332 1, 375 1 190 69v 69v 69v sigillo Atto Placentinus
*
333 1, 392 1191 70 70 70 sigillo Atto Placentinus
*
334 1, 401 1192 70v 70v 70v sigillo Atto Placentinus

- 220 - - 221 -
schema generale

N' H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni ejo autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
335 1, 405 1 192 70v 70v 70v sigillo Atto Placentinus
•k
336 1, 410 1 195 71 71 71 sigillo Atto Placentinus
*
337 I, 20 1 127 71v 71v 71v sigillo Atto Placentinus
*
338 1, 95 1 144 72 72 72 sigillo Atto Placentinus
k
339 1, 256 1 168 72 72 72 sigillo Atto Placentinus •

*
340 1, 276 1 169 72v 72v 72v sigillo Atto Placentinus
341 =n. 340 73 73 73
k
342 1, 424 1 199 73 73 73 sigillo Atto Placentinus •

1'
343 1, 379 1 190 73v 73v 73v sigillo Atto Placentinus
,,
344 1, 441 1201 74 74 74 230v sigillo Atto Placentinus come sopra
1' come sopra
345 1, 477 1205 74v 74v 74v 230 sigillo Atto Placentinus
*
346 1, 514 1215 74v 74v 74v 23 1 sigillo Atto Placentinus come sopra
*
347 1, 516 1216 75 75 75 sigillo Atto Placentinus
,,
348 1, 544 1218 75v 75v 75v 232v sigillo Atto Placentinus come sopra
*
349 1, 569 1 186 75v 75v 75v 231v sigillo Atto Placentinus come sopra
350 1, 585 1 186 76 76 76 232 sigillo Atto Placentinus transcnps1 et exemplificavi A come sopra
omnia suprasctipta ab illis
que Atto Placentinus nota-
rius sumpsit ab autenticis
et otiginalibus regum, prin-
cipum atque baronum ter-
rarum transmarinarum sicut
in subscriptione sua con-
tinetur et per manum eius·
dem Attonis in registro co-
munis sctiptum est
351 1, 693 1232 76v 76v 76v 232v hoc exemplum transcripsi et A come sopra
exemplificavi ab illo quod
scriptum est in registro co-
munis
352 1, 280 1 170 77v 77v 77v
*
353 1, 384 1 190 78 78 78 sigillo Atto Placentinus
*
354 1, 457 1203 78v 78v 78v Atto Placentinus . . . hoc
exemplum ab autentico La·
tino translato a Greco do·
mini Alexii, Constantinopo-
litani imperatoris secundum
quod dictum autenticum La-
tinum quod curo prefacto
erat Greco in eodem volu-
mine continebat

- 222 - - 223 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicaturo

I, 489 1208 *
355 80 80 80 sigillo Atto Placentinus
356 !, 559 1220 81 *
81 81 sigillo Atto Placentinus
357 I, 535 1218 82 *
82 82 sigillo Atto Placentinus
358 I, 656 1228 83v 83v 83v sigillo Atto Placentinus transctipsi et exemplificavi A
ut supra ab illis que Atto
Placentinus sumpsit ab au-
tenticis et odginalibus pre-
dictis ut in subscriptionibus
suis continetur et per ma-
num eiusdem Attonis in re-
gistro comunis scripta sunt
359 I, 12 1 109 85 85 *
85 427v sigillo Lantelmus ( 1234) ex registro veteri co-
munis Ianue
360 !, 281 1171 85 *
85 85 430 sigillo Lantelmus ( 1234) come sopra
361 I, 282 1 17 1 85v �'
85v 85v 430v carta partita Lantelmus ( 1234) come sopra
362 I, 310 1 174 86 *
86 86 427v carta partita Lantelmus ( 1234) come sopra
363 1, 309 1 1 74 86v *
87 87 428v Lantelmus ( 1234) de quo- come sopra
dam exemplo scripto ma-
nu Marchisii notarii ut di-
cebatur
364 !, 694 1232 87 87 87v Bartholomeus Lantelmus (1234) transcripsi hec et exempli- A
ficavi ut supra ab illis que
Lantelmus sumpsit ab au-
tenticis et originalibus ut
supra in subscriptionibus
suis continetur et per ma-
num eiusdem Lantelmi in
registro comunis sctiptum
est
365 I, 313 1 176 89 89 * ex registro veteri co-
89 432 sigillo Symon Donati
munis Ianue manu
Symonis Donati
366 I, 245 1 165 89v 89v 89v 410 * come sopra
carta partita Symon Donati
367 II, 5 1 155 89v 89v �' come sopra
89v 426 sigillo Symon Donati
368 I, 613 1224 90 90 90 * come sopra
432v Symon Donati hoc exem-
plum ab autentico et ori-
ginali facto per manum Bo-
nivassalli Caligepalii notarii
369 I, 551 1219 90v 90v 90v -}( ex registro veted co-
426 sigillo Symon Donati
munis Ianue

- 224 - - 225 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte


Sottoscrizioni e/o autentiche
Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

370 1, 625 1225 91 91 91 426v Symon Donati hoc exem· *


come sopra
plum ab autentico et origi·
nali facto per manum Bo-
nivassalli Caligepalii notarii
371 1, 501 1210 92 92 92 sigillo Symon Donati il

372 1, 679 1229 92 92v 92v Symon Donati predictum il

exemplum ab autentico et
originali scripto per manum
magistri Bartholomei nota·
rii
373 1, 624 1225 93 93 93 Symon Donati predictum *

exemplum ab autentico et
originali scripto per manum
Bonivassalli Caligepalii no-
tarii
374 1, 627 1225 94 94 94 bulla Symon Donati *

375 1, 675 1229 94v 94v 94v sigillo *


Symon Donati
376 1, 673 1229 97v 97v 97v bulla Symon Donati *

377 !, 674 1229 98v 98v 98v bulla * *

378 I, 676 1229 99 99 99 bulla Symon Donati transcnps1 et exemplificavi B


hec ut supra ab illis que
Symon Donati sumpsit ab
autenticis et odginalibus ut
supra in subscriptione sua
continetur et per manum
eiusdem Symonis in regi·
stto comunis scriptum est
379 1, 29 1131 99v 99v 99v 93 ex registris autenticis
comunis 1anue scrip·
tis manibus diverso-
rum notariorum
380 1, 28 1 131 99v 99v 99v 93v Bonusiohannes Atto Placentinus ( 1233 ) *
come sopra
381 =n. 42 100 100 100 93, 93v Bonusiohannes *
come sopra
382 II, 7 1 164 100 100 100 94 sigillo Atto Placentinus ( 1233 ) *
come sopra
383 II, 9 1 164 101 101 101 sigillo *
Atto Placentinus ( 1233 )
384 II, 8 1 164 101v 101v 101v sigillo *
Atto Placentinus ( 1233 )
385 1, 292 1 172 102 102 102 Wlielmus Caligepalii Atto Placentinus ( 1233 ) *

386 = a parte del n. 383 102v 102v 102v Wlielmus Caligepalii Atto Placentinus ( 1233 ) il

387 =11. 385 103 103 103 Wlielmus Caligepalii *


Atto Placentinus (1233 )

- 226 - - 227 -
schema generale

No I-I.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustlor VII Duplicatum

* * *
388 1, 266 1 168 103v 103v 103v
1, 267
1, 268
1, 269
* *
389 1 , 270 1 168 104v 104v l.04v *

* '� *
390 1, 264 1 168 104v 104v 104v 101 come sopra
1, 265
391 1, 262 1168 l04v 104v, 1 1 1 104v, 1 1 1 sigillo i<
Atto Placentinus
1, 263
392 1, 398 1 192 105 105 105 Ottobonus '�
Atto Placentinus ( 1233)
393 1, 397 1 192 105v 105v 105v sigillo * *

394 1, 399 1 192 106 106 106 sigillo *


Atto Placentinus ( 1233 )
395 1, 419 1 198 106v 106v 106v 95v sigillo '�
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra
396 1, 357 1186 107 107 107 96 sigillo *
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra
397 1, 369 1 189 108 108 108 sigillo '�
Atto Placentinus ( 1233 )
398 1, 366 1 189 108 108 108 97 carta partita *
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra
399 1, 367 1189 108v 108v 108v 97v carta partita *
Atto Placentinus ( 12.33 ) come sopra
400 1, 368 1189 109 108v 108v 98 Petrus Paganus * *
come sopra
401 1, 365 1 189 109 109 109 98 sigillo Atto Placentinus ( 1233) *
come sopra
402 1, 370 1189 109v 109v 109v 99 btùla Atto Placentinus ( 1233) *
come sopra
403 1, 395 1 192 110 110 110 99v bulla *
Atto Placentinus ( 1233)
404 1, 396 1 192 111 1 10v 1 10v sigillo Atto Placentinus ( 1233) *
come sopra
405 1, 251 1 166 111 111 111 100v sigillo Atto Placentinus ( 1233) *
come sopra
111 111 *
406 =n. 391 111
407 1, 359 1 186 111v 1 1 1v 1 1 1v 101v *
come sopra
408 1, 361 1 186 1 1 1v 1 1 1v 1 1 1v 102 sigillo Atto Placentinus ( 1233) *
come sopra
409 J, 388 1191 1 12 112 112 102v *
come sopra
410 1, 389 1 191 1 12v 112v 1 12v 103 siglllo i<
Atto Placentinus ( 1233) come sopra
411 1, 522 1216 1 13 113 113 103v sigillo * *
come sopra
412 1, 523 1216 1 13v 113v 1 13v 104v sigillo *
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra
413 1, 612 1224 1 14 114 114 105 Obertus de Clavaro Atto Placentinus ( 1233 ) �·,
come sopra
414 I, 705 1233 1 14v 1 14v 1 14v 106 Enricus de Brolio *
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra
415 !, 275 1 169 1 15v 1 15v 1 15v *

1, 274
1, 272
1, 273
416 II, 12 1 174 116 1 15v l15v 107 sigillo i<
Atto Placentinus ( 1233 ) come sopra

- 228 - - 229 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizlo11i e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dupllcatum

417 1, 308 1 174 1 16 116 116 107v transcripsi et exemplificavi B come sopra
ut supra ab illis que Atto
Placentinus sumpsit ab auc-
tenticis et originalibus scrip-
tis per diversas manus no-
tariorum ut supra in sub-
scriptione eorum continetur
et per manum eiusdem At-
tonis in registro comunis
sctipta sunt
418 I, 6 1 1 1224 1 16v 1 16v 1 16v Lantelmus ( 1233) de qua- *
301 ex registro veteri co-
dam manuali manu Guillel- munis Ianue manu
mi Cafaraine Lantelmi
419 1 , .3 15 1 177 119 119 ,,
1 19 .374v Lantelmus ( 1233) a qua- come sopra
1, .316 dam alia exemplo in uno
pergamena scripto, nullo
sigillo cerei vel plumbei
munito seu alicuius signi
notarii annotato
420 1, 40.3 1192 1 19v 119 ,,
1 19 .375 sigillo Lantelmus ( 12.3.3 ) come sopra
1, 407
421 1, 4.33 1200 120 120 ,,
120 .376 sigillo Lantelmus (1233 ) come sopra
.!, 434
422 1, 560 1220 121 121 i<
121 .377 sigillo Lantelmus ( 12.3.3 ) come sopra
423 1, 5.36 1218 121 121 * *
121 377v Nicolaus Panis come sopra
424 1, 537 1218 121 * 1<
121 121 377v Nicolaus Panis come sopra
425 1, 538 1218 12lv 121v ,, *
121v 378 Nicolaus Panis come sopra
426 1, 539 1218 122 122 * *
122 378v Nicolaus Panis come sopm
427 1 , 543 1218 122 122 i< *
122 378v Nicolaus Panis come sopra
428 1, 540 1218 122 *
122 122, 3 13 379 Nicolaus Panis Lantelmus ( 1233 ) come sopra
429 1, 541 1218 122v 122v ,,
122v 379v sigillo Lantelmus ( 1233 ) come sopra
1, 542
430 1, 545 1218 124 124 124 381 Nicolaus Panis Lantelmus ( 1233 ) transct1ps1 et exemplificavi B come sopra
hec ut supra ab illis que
Lantelmus sumpsit ab auc-
tenticis et originalibus . . .
notariorum ut in subscrip-
tione illorum continetur et
per manum eiusdem Lantel-
mi in registro comunis scrip-
ta sunt

- 230 - - 231 -
schema generale
·-·----

Sottoscrizioni c/o autentiche


No H.P.M. anno Carte
Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

"/( come sopra


431 1, 562 1220 124v 124v 124v, 313v 382v Otto
* come sopra
432 1, 564 1220 125 125 125, 313v 382v Otto
''/; come sopra
433 1, 563 1220 125v 125 125 383 Otto Lantelmus (1233 )
�( come sopra
434 1, 566 1220 125v 125v 125v 384 Otto Lantelmus ( 1233 )
* come sopra
435 1, 565 1220 126 126 126 384 Otto Lantelmus (1233 )
*
436 1220 126 126 126
*
437 1220 126v 126v 126v
*
438 1220 127 127 127
* * come sopra
439 1, 573 1222 127 127 127 385 sigillo
* come sopra
440 1, 576 1222 l27v 127v 127v 385v sigillo Lantelmus (1233 )
* come sopra
441 1, 574 1222 128 128 128 386v Olivetius Lantelmus (1233 )
* come sopra
442 1, 572 1222 128 128 128 386v Marchisius
,, come sopra
443 1, 571 1222 128v 128v 128v 387v Marchisius da or. Rai- Lantelmus (1233 )
naldi
* * come sopra
444 1, 341 1185 129 128v 128v 377 Wlielmus Caligepalii
* come sopra
445 1, 342 1 185 129 129 129 377 Wlielmus Caligepalii Lantelmus (1233 )
�( come sopra
446 1, 579 1223 129 129 129 387v Bonusvassallus Calige- Lantelmus (1233 )
paHi
Lantelmus ( 123 4 ) de folia- ,, come sopra
447 1, 695 1232 129v 129v 129v 388
tio sive cartulario Bonivas-
salli Caligepalii prout eius
littera demonstmbat
* come sopra
448 I, 714 1233 129v 129v 129v 388 Lantelmus ( 1234) de quo-
dam papiro sive cartulario
imbreviaturarum Bonivas-
salli Caligepalii
449 I, 723 1234 130 130 130 388v Lantelmus ( 1234) de car- transcripsi et exemplavi hec B come sopra
tulado sive imbreviatura ut supra ab illis que Lantel-
Bonivassalli Caligepalii mus sumpsit ab auctenticis
et originalibus scriptis per
diversas manus notariorum
ut supra in subscriptione
eorum continetur et per ma-
nus eiusdem Lantehni in
registro comunis scripta
su nt
* come sopra
450 I, 43 1 1199 130v 130 130 372 sigillo Lantelmus (1233 )
*
451 1, 530 1217 131 131 131
*
452 1, 432 1200 131v 131v 131v sigillo Lantelmus (1233 )
t< come sopra
453 1, 429 1199 132v 132v 132v 361v sigillo Lantelmus (1233 )
t< come sopra
454 1, 430 1199 133v 133v 133v 360 sigillo Lantelmus (1233 )

- 232 - - 233 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

1, 428 1 199 �'


455 134 134 134 368 sigillo Lantelmus ( 1233 ) come sopra
1233 *
456 I, 712 135 135 135 369 Lantelmus ( 1234) de folia- come sopra
tio sive cartulario imbrevia-
turarum domini Bonivassal-
li Caligepalii
1233 *
457 I, 715 135v 135v 135v 370 Iacobus Quartani Lantelmus (1234) come sopra
1191 *
458 I, 391 135v 135v 135v 370 Lantelmus ( 1233 ) ex im- come sopra
breviario Guilielmi Calige-
palii
II, 1 7 1191 135v *
459 135v 135v 370v Lantelmus (1233) ex im- come sopra
breviario instrumentorum
Willelmi Caligepalii
I, 692 1232 136 *
460 135v 135tJ Lantelmus ( 1233) de car-
tulario facto in consulatu
domini Iohannis de Galle-
rate, iudicis et assessoris
domini Pagani de Petrasan-
eta ... potestatis
461 I, 444 1202 136v 136v 136v 358v sigillo Lantelmus ( 1233 ) transcripsi et exemplificavi A come sopra
ut supra ab illis que Lan-
telmus sumpsit ab auctenti-
cis et originalibus scriptis
per diversas manus notario-
rum ut supra in subscriptio-
ne eorum continetur et per
manum eiusdem Lantelmi
in registto comunis scripta
sunt
* ex regisu·o veteri co-
462 1, 427 1 199 137v 137v 137v 351v sigillo Lantelmus (1233 )
munis Ianue
* ex registro veteri co-
463 1, 481 1206 138v 138v 138v 371 carta partita Lantelmus (1233 )
munis I anue manu
Lantelmi
* come sopra
464 1, 482 1206 139 139 139 371v carta partita Lantelmus (1233 )
* come sopra
465 I, 445 1202 139v 139v 139v 342 sigillo Lantelmus (1233 )
* de registro veteri co-
466 1 , 446 1202 140 140 140 335v sigillo Lantelmus ( 1233 )
467 1, 534 1218 141 141 141 Ambrosius da imbre- munis Ianue
viatura Uberti de Mer-
cato
*
468 I, 546 1218 141v 141v 141v come sopra Lantelmus ( 1233 )

- 234 - - 235 -
schema generale
---------

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustiol' VII Duplicatum

469 I, 550 1219 *


141v 141v 141v Philipus de Scarmun· Lantelmus ( 1233 )
dia
I, 616 *
470 1225 142 142 142 Guillelmus Saonensis Lantelmus (123.3 )
471 I, 6.3.3 1227 *
142 142 142 Symon Spaerius Lantelmus (12.33 )
472 I, 667 1228 �'
142v 142v 142v 1ohannes Lantelmus ( 1233 )
473 1, 404 1 192 *
143v 143v 143v .365v sigillo Lantelmus (123.3 ) de tegistro veteri co·
munis Ianue manu
Lantelmi
474 I, 657 1228 *
144 144 144 .362v Lantelmus ( 12.3.3 ) de folia· come sopta
tio sive cattulario imbrevia·
tionum domini Bonivassalli
Caligepalii
475 I, 713 1233 Lantelmus (1234) de folia· *
14.5 14.5 145 .366v come sopra
tio sive cattulario imbrevia·
tionum domini Bonivassalli
Caligepalii
476 I, 696 12.32 �·<
14.5v 14.5v 145v .389 Guilielmus de Stadone Lantelmus (12.3.5) come sopta
477 1, 471 1204 '/(
14.5v 14.5v 14.5v .3.59v come sopra
478 1, 470 1204 * come sopra
146 146 146 .359v Lantelmus (1235) de cartu·
latio comunis facto in pote·
statia domini Guifteoti Gras-
selli cutrente M'CC'IIII
479 I, 724 1234 146 146 146 368 transcripsi et exemplificavl A ex registro comunis
(1254 ) hec ut supra ex cat· Ianue in quo scrip·
tulario q. Marchisli Caballi 1 tum fuit et exempla-
tum manu Nicolai de
Sancto Laurentio
480 1, 6.58 1228 146v 146v * 'k
146v 364 ex registro veteri co·
munis Ianue manu
Lantelmi
481 I, 6.59 1228 ., ,v
147 147 147 364v come sopra
482 1, 660 1228 147 * •k
147 147 364v come sopta
483 1, 660 1228 147 * .,
147 147 264v come sopta
484 1, 660 1228 147 147 * *
147 264v come sopra
485 1, 660 1228 147 *
147 147 264v Lantelmus ( 12.33) de qua· come sopra
dam scriptura manu domini
Bonivassalli Caligepalii
486 1, 661 1228 147 147 * *
147 Salmonus
----··----

1 Questo documento, aggiunto dallo stesso Nicolò di San Lorenzo con mandato del 1254 direttamente su
Vetttstior, interrompe la continuità della serie del documenti autenticati globalmente a c . 185v. (n. 614 ) .

- 2.36 - - 237 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

il il
487 1, 661 1228 147v 147v 147v Salmonus
;, il
488 1, 662 1228 147v 147v 147v 365 Salmonus come sopra
* *
489 1, 663 1228 147v 147v 147v 365 Salmonus come sopra
* *
490 1, 664 1228 148 148 148 365v Salmonus come sopra
,, *
491 1, 665 1228 148 148 148 365v Salmonus come sopra
*
492 1, 666 1228 148 148 148 363v Salmonus Lantelmus (1233 ) come sopra
*
493 1, 334 1182 148v 148v 148v 343v ex registro veteri co·
.1, 335 munis 1anue
il
494 I, 631 1227 148v 148v 148v 343v Lantelmus ( 1233) ex im· come sopra
breviario instrumentorum
magistri Bartholomei scribe
,v
495 I, 672 1227 149 149 149 come sopra
*
496 1, 525 1217 149 149 149 345 Lantelmus ( 1233) ex cartu· come sopra
lario iteragentium comunis
1anue in potestatia domini
Oberti Buccafolis facto
prout in quadam scriptura
ln eodem sctlpta manu Bo·
nivassalli Caligepalii conti·
nebatur
*
497 I, 38-39 1 135 149 149 149 327 Lantelmus ( 1233) de qua·
dam bergameno ( sic ) mihi
dato a domino Oberto Au·
rie et sodis super privile·
giis inquirendis a communi
1anue constitutis
498 I, 615 1224 149v 149v 149v 304v Lantelmus ( 1233) de quo· ex registro comunis
3 1 8v dam foliacio scdpto manu 1anue manu Lantel·
Bonivassalli Caligepalii mi
1226 150 *
499 1, 628 150 150 333 Lantelmus ( 1233) ex car· ex registro veteri co·
tulario instrumentorum Wil· munis Ianue manu
Helmi Taliatroie Lantelmi
500 I, 630 1227 150 150 150 333 come sopra ,, come sopra
150v *
501 1, 582 1223 150v 150v 281 Lantelmus (1233 ) de quo· come sopra
dam folliatio quod diceba·
tur esse scriptum manu
Marchisii
502 1, 58 1 1223 151 151 151 281v *
come sopra come sopra
503 I, 584 1223 151 151 151 282 Ricobonus Coxanus * come sopra
Lantelmus (1233 )

- 238 - - 239 -
schema generale

No H.P.M. a11no Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

504 1, 586 1223 151v 151v 151v 282 *


Lanteltnus ( 1233) de quo- come sopra
dam foliatio quod diceba-
tur esse scdptum manu
Marchisii
505 1, 583 1223 151v 151v 151v 282v come sopra
506 1, 595 1223 152 152 152 283 come sopra
507 1, 549 1218 154v 154v 154v 286v Bonusvassallus Calige- *
Lantelmus (1233 ) come sopra
palii
508 1, 527 1217 155 155 155 287 *
come sopra
509 1, 528 1217 155v l55v 155v 287v *
Lantelmus ( 1233) de quo- come sopra
dam foliatio quod diceba-
tur esse scdptum manu
Marchisii quondam Oberti
de Domo
510 1, 609 1224 156 156 156 255v Ricobonus Coxanus de *
Lantelmus (1233 ) come sopra
cartulario sive foliacio
Marchisii
511 1, 609 1224 156v 156v 156v 255v *
Lantelmus ( 1233) ex quo- come sopra
288 dam foliatio quocl diceba-
tur esse scriptum manu
Marchixii
512 1, 610 1224 156v 156v 156v 289 * ex registro autentico
I;antelmus (1233 ) ex quo-
290 clam cartulario sive papiro comunis Ianue manu
quod dicebatur esse scrip- Lantelmi
tum manu Marchisii
513 II, 19 1210 157 157 157 255 * ex registro veteri co-
Lantelmus (1233) ab auten·
tico cartulario comunis la- munis Ianue manu
nue facto in consulatu Guil- Lantelmi
Helmi Embriad. . . currente
MCCX ex quadam scriptura
in eodem cartulario manu
Marchisii scribe facta se-
cundum quocl dicebatur
514 1, 502 1210 157v 157v 157v 255v * come sopra
come sopra
515 1, 608 1224 1571J 157v 157v Ricobonus Coxanus *
Lantelmus (1233)
(1227) de cartulario
sive foliatio Marchio-
nis (sic) q. Oberti de
Domo
516 1, 450 1202 158 158 158 256 Petrus * come sopra
Lantelmus (1233 )

- 240 - - 241 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vett1stior VII Duplicatum

*
517 1, 547 1218 158 158 158 256v Marchisius quondam Lantelmus (1233 ) come sopra
Oberti de Domo
*
518 1, 548 1218 158v 158v 158v 257 Hugo Guilliehni de Lantelmus (1233 ) come sopra
Solario
*
519 1, 669 1228 159'v 159v 159v Enricus de Bisamne Lantelmus (1233 )
*
520 1, 593 1223 160 160 160 303v come sopra
*
521 1, 593 1223 160v 160·v 160v 304 Lantelmus ( 1233 ) de quo- come sopra
dam foliacio sive imbrevia-
tura que dicebatur esse
scripta manu Marchisii
522 1, 442 1201 160v 160v 160v Raynaldus de Langua- *
Lantelmus (1233 )
sco
-�
523 1, 483 1206 161 161 161 238v Lantelmus ( 1233 ) de qua· ab antiquo registro
dam scriptura manu quon- scripto manu Lan·
dam Ogerii Panis facta in telmi
cartulario potestatie domini
Iohannis Strutii currente
Moccovro
524 I, 19 1 127 161 161 161 237v *
Bonusinfans Lantehnus ( 1233 ) come sopra
525=n. 43 161v 161v *
161v 237 Salustius Lantelmus (1233 ) come sopra
526 1, 466 1204 161v 161v 161v 237 *
Lantehnus ( 1233) ex cartu- come sopra
lario Granarie notarii facto
in potestatia domini Gui-
freoti Grasselli cut·rente
Moccom1o
1 , 449 1202 162 * ex registro veteri co-
527 162 162 261v Lantelmus (1233) de cattu-
203v 203v 203v lario instrumentol'llm Berto· munis Ianue manu
loti Alberti Lantelmi
1, 458 1203 162 * * come sopra
528 162 162 262
1203 162 * come sopra
529 1, 458 162 162 262 Lantelmus (1233) de cartu·
lario Bertoloti Alberti
1202 * * come sopra
530 1, 451 162v 162v 162v 262
* •k come sopra
531 1, 465 1204 162v 162v 162v 262v
532 !, 465 1204 162v 162v 162v 262v Lantelmus ( 123 3 ) de cartu·
lario iteragentium in pote·
statia domini Guifreoti
Grasselli facto currente
Mocconrro
1, 455 1203 * come sopra
533 163 163 163 263 come sopra

- 242 - - 243 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustlor VII Dupllcaturn

Lantelmus ( 1233) de cartu- ·�


534 1, 402 1 192 163 163 163 263 come sopra
lado Guillielmi Caligepalii
* come sopra
535 1, 406 1 192 163 163 163 263 Lantelmus ( 1233 ) hoc ex-
emplum extraxi et exempla-
vi secundurn quod in eo
continebatur
.�
536 1, 435 1200 163v 163v 163v 263v Albertus de Tavernago Lantelmus ( 12.3 3 ) come sopra
�' come sopra
537 1, 454 1203 163v 163v 163v 263v Lanfrancus Regalis
* come sopra
538 1, 467 1204 164 164 164 264 Lanfrancus Regalis Lantelmus ( 1233 )
.� come sopra
539 =n. 265 164v 164v 164v 264v Lantelmus (1233) de cartu-
lario instrumentorum Berta-
loti
�' come sopra
540 1, 478 1205 164v 164v 164v 265 Lanfrancus Regalis Lantelmus ( 1233 )
* come sopra
541 1, 479 1206 165 165 165 265 Lanfrancus Regalis Lantelmus (1233 )
*
542 1, 485 1207 165 165 165 Lantelmus ( 1233) de cartu-
lario instrumentorum domi-
ni Bertholoti . . . Qui cartu-
larius factus fuit in con-
sulatu Fulchonis de Castro
o (1207 )
o o

* *
543 1, 473 1204 165v 165v 165v
1, 473 1204 165v 165v 165v ,, *
544
·�
545 1, 473 1204 165v 165v 165v Lantelmus ( 1233 ) de cartu-
lario iteragentium in po-
testatia domini Guiheoti
Grasselli currente MCCIIII
�'
546 1, 517 1216 165v 165v 1 65v 265v Lantelmus ( 1235) de cartu- come sopra
lario comunis facto et scrip-
to in consulatu Philipi Em-
briaci. . . currente Moccoxvro
547 1, 614 1224 166 166 166 241 Marchisius q. Oberti Lantelmus ( 1235) ,, come sopra
de Domo
�'
548 1, 252 1 167 166v 166v 166v 268 sigillo Lantelmus (1233 ) come sopra
�' come sopra
549 1, 284 1 17 1 167 167 167 268v
550 1, 285 1 171 167v 167v 167v 269 ,, come sopra
*
551 1, 290 1 17 1 167v 167v 167v 269 come sopra
552 1, 291 1 17 1 167v 167v 167v 269v ,, come sopra
* *
553 1, 588 1223 167v 167v 167v 269v come sopra
* .� come sopra
554 1, 589 1223 168 168 168 270

- 244 - - 245 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

Lantelmus ( 1233) de quo- *


555 II, 20 1223 168v 168v 168v 270v come sopra
dam foliatio ubi dieta in-
strumenta fuerant imbrevia-
ta manu Bonivassalli Cali-
gepalii
*
556 1, 590 1223 168v l68v 168v 271 Enrieus de Serra Lantelmus (1233 ) come sopra
*
557 I, 7 1 1 02 169 169 169 Lanfrancus Regalis Lantelmus ( 1233 )
��
558 1, 697 1232 170 170 170 317 Rufinus Arancaboscus come sopra
Lantelmus (1233 ) ��
559 1, 698 1232 170 170 170 317v Rufinus Arancaboscus come sopra
Lantelmus (1233 ) i< ex registris autenti-
560 !, 307 1 174 170v l70v 170v 64v sigillo
cis comunis Ianue
*
561 1, 306 1 174 171 171 171 65 sigillo Lantelmus (1233 ) come sopra
Lantelmus (1233 ) de quo- * ex registro veteri co-
562 1, 300 1173 172 172 172 194 carta partita
dam pergamena in quo erat munis 1anue scripto
scriptum secundum quod in manu Lantelmi
eo vidi et legi per omnia
contineri
'�
563 I, 303 1 174 172v 172v 172v 194v come sopra
Lantelmus ( 1233) de quo- *
564 1, 303 1 174 173 173 173 195 carta partita come sopra
dam pergamena secundum
quod in eo vidi et legi per
omnia contineri
,, de autentico registro
565 1 , 503 1211 173 173 173 59 Lantelmus ( 1233) de quo-
dam pergamena scripto ma- manu Lantelmi
nu mei Lantelmi notarii
quod extraxeram precepto
diete potestatis (il podestà
del 1233) de cartulario
instrumentorum Marchixii
scdbe
;, come sopra
566 1, 513 1215 173v 173v 173v 72 Lantelmus (1233) de cartu-
297v 304 v lario instrumentorum manu ex registro veteri co-
Ugonis de Salario munis Ianue manu
Lantelmi
* ,, ex registris comu-
567 1, 34 1133 173v 173v 173v 5 Bonusinfans
nis Ianue scriptis
per manus diverso-
rum notatiorum
* come sopra
568 1, 36 1 134 174 174 174 5v Bonusinfans Lantelmus (1233 )

- 246 - - 247 -
schema generale
·--------���---�---

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dup!icatum

569 1, 472 1204 Lantelmus ( 1233) de quo· �·(


174v 174v 174v
dam manuali comunis 1anue
scripto manu Granarii no-
tarii secundum quod Ober-
tus de Langasco et Madius
scriba asserebant
570 1, 577 1223 175 175 175 ;,
Lantelmus ( 1233 ) de cartu·
lario comunis 1anue serip·
to manu Oliverii notarii
in potestatia . . . currente
MCCXXIII
571 1, 594 1223 175 175 175 Lantelmus ( 1233) de car- *

tulario comunis 1anue scrip-


to manu Oliverii notarii in
potestatia domini Spini de
Surixina
572 1, 488 1208 175v 175v 175v Lantelmus ( 1233) de cat· *

tulario iteragentium facto


in consulatu . . . curt'ente
MCCVII II
573 1, 494 1209 175v 175v 175v ;,
Lantelmus ( 1233) de car·
tulario itetagentium facto
et scripto in consulatu Guil-
lielmi Ugonis Embriaci . . .
currente MCCVIII!
574 1, 456 1203 176 176 176 * * *
40 ex registris autenti-
cis comunis Ianue
scriptis manibus di-
vet·sorum notariorum
575 1, 456 1203 176 176 176 40v Ambrosius de cartula- * *
come sopra
do Granarii de Pina·
sca quem mihi dede·
runt Obertus Aurie et
Carbonus q. Guillel-
mi Malocelli ( 1233 )
576 1, 460 1203 176 176 176 40v come sopra * *
come sopra
201 201 201
577 1, 462 1203 176v 176v 176v 41 come sopra * *
come sopra
201v 201v 201v
578 1, 461 1203 176v 176v 176v 41 come sopra * ,,
come sopra

- 248 - - 249 -
schema ge11erale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum
-�--·-----------------�-----------

579 1, 463 1203 176v 176v 176v 41v come sopra * *


come sopra
580 1, 464 1203 177 177 177 41v come sopra *
Lantelmus (1233 ) come sopra
202 202 202
581 1, 438 1201 177 177 177 56v Lantelmus ( 1233) de car- *
ex autentico registro
tulario comunis facto in comunis Ianue manu
consulatu Guillielmi Em- Lantelmi
briad maioris (1201)
*
582 I, 510 1214 177v 177v 177v 57 * *
come sopra
583 I, 511 1214 178 178 178 57v Vassallus de cartulario Lantelmus (1234) *
come sopra
q. Marchisii quem mihi
dederunt Obertus Au-
rie et Carbonus q.Guil-
lelmi Malocelli ( 1233)
584 1, 512 1215 178 1.78 178 59v Lantelmus ( 1234) de car- *
come sopra
tulario Marchisii scribe
585 1, 505 1211 178v 178v 178v 51 Marchisius q . Oberti *
Lantelmus ( 1234) come sopra
de Domo
586 I, 670 1229 179 179 179 52 Bartholomeus * *

587 1, 671 1229 1.79 179 179 52 Lantelmus ( 1234 ) hoc ex- *

emplum duo predicta (sic)


manu magistd Bartholomei
. . . secundum quod appa-
rebat in quodam pergame-
no . . . extrassi et exemplavi
588 1, 323 1 179 179 179 179 73 *
Lantelmus (1234) de qua- ex autentico registro
dam imbreviatura scripta in comunis Ianue ma-
quodam papiro sive cartu- nu Lantelmi
lario
589 I, 338 1 183 179v 179v 179v 47, 48 Wlielmus Caligepalii *
Lantelmus ( 1234) ex autenticis registris
scriptis manibus di-
versorum notariorum
590 1, 362 1 186 180 180 180 471J *
Lantelmus (1234) ab au- come sopra
tentico et originali instru-
mento manu Guillielmi Ca-
ligepalii scripto
591 1, 383 1 190 180 1 80 180 47v Wlielmus Caligepalii *
Lantelmus (1234) come sopra
592 =n. 589 pz. 180v 180v 180v
593 1, 339 1 183 1 80v 1 80v 180v 48 *
Lantelmus ( 1234) de quo- come sopra
dam papiro

- 250 - - 251 -
schema generale

No H. P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. vu A D Fonte 1229 Vetustiot VII Duplicatum

·------------ ··

* de registds comunis
594 1, 496 1209 180v 1 80tJ 180v 58 Michael Lantelmus ( 12.34)
Ianue cum subscdp-
tionibus predictorum
notadorum
595 1, 497 1209 181 181 181 58 v Lantelmus ( 12.34 ) de car- �'<
come sopta
tulario comunis facto in
consulatu Ugonis Embda-
ci . . . currente MCCVIII!
�';:
.5 96 I, 72 1 141 181v 181v 181v Guillielmus de Columba Lantelmus ( 12.34)
*
597 1, 476 1205 181v 18lv 181v 60v Lantelmus ( 12.34) de car- ex autenticis registds
tulario comunis Ianue facto comunis 1anue
in potestacia domini Gui-
freoti Grasselli, currente
MCCII II
1, 552 1219 182 182 * *
598 182
182 * *
599 1, 55.3 1219 182 182
* *
600 1 , 554 1219 182 182 182
* *
601 1, 555 1219 182 182 182
* *
602 1, 556 1219 182 182 1 82
*
603 1, 557 1219 182v 182v 182v Lantelmus (12.34) de car-
tulario Ugonis de Castel-
leto
*
604 1, 600 1224 18.3, 185 18.3, 185 18.3, 185 Guilielmus < de Vesi- Lantelmus ( 12.34)
gna >
* *
605 1 , 587 122.3 18.3 183 18.3
... '}(
606 1, 596 1224 18.3v 18.3v 18.3v
1, 602 * �'c
607 1224 18.3v 183v 183v
608 1, 607 * *
1224 184 184 184
609 1, 607 *
1224 184v 184v 1 84v Lantelmus ( 12.34) de quo-
dam quaterno scdpto ma-
nu Ottonis
610 1, 599 1224 * *
184v 184v 184v Nicolosus
*
611 1 , 598 1224 184v 184v J.84v Nicolosus predictam Lantelmus ( 12.34) hec ex-
publicam scripturam empia duo predicta . . . ex-
manu Bonivassalli Ca- trassi et exemplavi de quo-
ligepalii hic exemplavi dam pergamene scripto ma-
nu Nicolosi
612 1, 601 1224 185 185 185 Nicolosus

- 252 - - 25.3 -
schema generale

No H.P.M. anno Catte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustiot· VII Duplicatum

613 ==n. 604 185 185 Lantelmus ( 1234) de quo- *


185 Nicolosus da or. Gui-
lielmi de Vesigna dam pergamena
614 1, 597 1224 185v 185v 1 85v Guilielmus Lantelmus ( 1234) transcdpsi omnia exempla B
prescripta et exemplificavi
ab illis que Lantelmus sum-
psit ab autenticis et odgina-
libus per diversas manus
notariorum scripta ut supra
in subscriptionibus eorum
continetur et per manum
eiusdem Lantelmi in regi-
stro comunis scripta sunt
615 II, 22 1250 185v 185v 185v
616 I, 786 1248 186 186 1 86 27 ex autentico registro
comunis Ianue
302v 33v bulla si
*
617 !, 412 1 197 186 186 186 sigillo Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
618 I, 416 1 198 186v 186v 186v sigillo Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
619 ! , 417 1198 * * '�
187 187 187
620 I, 418 1 198 187v 187v 187v sigillo Thomas de s . *
Laurentio
( 1235 )
*
621 !, 447 1202 188 188 188 sigillo Thomas de s . Laurentio
( 1235 )
*
622 I, 436 1200 1.88v 188v 188v sigillo Thomas de s . Laurentio
( 1235 )
623 I, 533 1218 189v 189v 189v Nicolaus Panis Thomas de s . Laurentio *

( 1235 )
*
624 I, 532 1218 190v 190v 190v sigillo Thomas de s . Laurentio
( 1235 )
625 I, 701 1232 191v 191v 191v Petrus f. Ramponi de Thomas de s. *
Laurentio
Gagnio ( 1235 )
626 I, 700 1232 192 192 192 Iacobus f. Symonis de Thomas de s. *
Laurentio
8exto da or. Bonivas- ( 1235 )
salii Caligepalii
627 I, 702 1232 192v 192v 192v Oprandus f. Otonis * *

Capelli de Caminadel-
la

- 254 - - 255 -
schema generale

No
Sottoscrizioni e/o autentiche
H.P.M. anno Catte
1229 Vetustior VII Dupl!catum
Vet. VII A D Fonte

* *
628 I, 704 1232 192v 192v 192tJ come sopra
,� �.
629 I, 703 1232 193v 192v 192v come sopra *
Thomas de s. Laurentio
630 1 , 699 1232 193 193 193 come sopra
( 1235 )
Thomas de s. Laurentio
631 I, 706 1233 193 193 193 Iacobus f. ser Moxonis
( 1235)
de Sexto
*
632 I, 423 1199 193v 193v 193v Arverius Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
633 1, 668 1228 194v 194v 194v Ricobonus Coxanus Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
634 I, 736 1235 195 195 195 Aimericus Taconi Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
635 I, 735 1235 195 195 195 Aimericus Taconi Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
636 I, 651 1228 195-v 195v 195v Ghetius Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
637 I, 726 1235 196 196 196 Rufinus de Calcinarla Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
638 I, 727 1235 196v 196v 196v Rufinus de Calcinaria Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
*
639 I, 725 1235 197 197 197 Rufinus de Calcinarla Thomas de s. Laurentio
( 1235 )
�. de l'egistro veteri co-
640 I, 632 1227 1 98 198 198 313 Oldradus f. Alderici Thomas de s. Laurentio
( 1236) munis Ianue
Faxoli
*
641 I, 415 1198 200v 200v 200v Bertolotus Alberti Thomas de s. Laurentio
( 1236)
*
642 1, 531 1217 201 201 201 Bonusvassallus Calige- Thomas de s. Laurentio
palii ( 1236)
* *
643 =n. 576 201 201 201
*
644 =n. 577 201v 201v 201v Thomas de s. Laurentio
( 1236) ex autentico et ori-
ginali cartulario sive manna-
li quondam facto in po-
testatia domini Guifreoti
Grasselli
*
645 1, 459 1203 201v 201v 201v Thomas de s . Laurentio
( 1236) ex manuali sive car-
tulario quondam facto in
tempore potestatie domini
Guifreoti Grasselli

- 256 - - 257 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte


Sottoscrizioni e/o autentiche
Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

646 =n. 580 202 202 202 Thomas de S. Laurentio transcripsi et exemplificavi B
(1236) ex autentico et ori­ ut supra ab illis que Tho­
ginali manuali sive cartula­ ma de S . Laurentio sumpsit
rio quondam facto in tem­ ut supra ab autenticis et
pore potestatie domini Gui­ originalibus scriptis per ma­
freoti Grasselli nus diversorum notariorum
et per manum eiusdem Tho­
me in registro comunis
scripta sunt
647 li, 16 1 181 202 202 202 312 carta partita * come sopra
Lantelmus ( 1234)
II, 15
648 1, 293 1172 203 203 203 266 Pomus de imbreviatu· *
Lantelmus ( 1234) de registro veteri co­
ra Guidonis munis Ianue manu
Lantelmi
649 =n. 527 203v 203v 203v Lantelmus (1234) de car­ *

tulario instrumentorum Ber·


toloti Alberti
650 1, 393 1192 203v 203v 203v Obertus .. . exemplum *
Lantelmus ( 1234)
huius in libro ubi re­
condita et redacta sunt
instrumenta comunis
Alexandrie spectantia
vidi et legi
651 1, 394 1 192 203v 203v 203v sigillo *
Lantelmus ( 1234)
652 1, 400 1 192 205 205 205 sigillo Lantelmus ( 1234) transcrtpsl et exemplificavi B
ut supra ab illis que Lan­
telmus q. notarius sumpsit
ab autenticis et originalibus
scriptis ut supra per diver·
sas manus notariorum et
per manum eiusdem Lan­
telmi in registro comunis
scripta sunt
653 I, 760 1241 205v 205v 205v *
Littere infrascripte invente
fuerunt in quodam pane
cereo secretissime involute
que mittebantur ab impe­
ratore F (rederico) Frederi­
co Grillo et 1ohanni Streia­
porco existente potestate
1anue Guillielmo Surdo an­
no currente MCCXLI et
de mandato ipsius potesta­
tis in registro scripte

- 258 - - 259 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
654 I, 765 1242 206 206 206 Infrascripte littere misse a
potestate et hominibus Ca-
priate precepit dominus
l Conradus de Concessio, Ia-
i nue dvitatis potestas, poni
l et scribi in registro die
dominica XVI novembris
MCCXXXXII
655 I, 766 1242 206 206 206 vedi sopra l�

656 I, 767 1242 206v 206v 206v *


vedi sopra
657 I, 337 1181 206v 206v 206v *
43 1 ex registro veteri co-
munis Ianue
658 !, 469 1204 207 207 207 *
Raimundus Teti
659 I, 376 1190 207v 207v 207v *

660 1, 491 1208 208 208 *


208
661 I, 492 1208 208v 208v 208v *
Benedictus
662 I, 493 1208 208v 208v 208v *
Benedictus
663 I, 440 1201 209 209 209 *
Raimundus Gaucelini
664 I, 331 1181 209 209 ,,
209 424
I, 332
665 !, 498 1209 209v 209 2091) *

666 I, 453 1202 *


209v 209v 209v Stephanus
667 I, 439 1201 209v 209v 209v transcripsi et exemplificavi B
ut supra ab illis que inveni
scripta in alio registro co-
munis per diversas manus
notariorum
668 I, 506 1212 210 210 210 212v sigillo ,,
Ansehnus de Castl'O (1244 ) ex veteri registro co-
munis Ianue
669 I, 751 1239 210 210 210 ,,
bulla Anselmus de Castro (1244 )
670 I, 753 1239 210v 210v 210v ,�
sigillo Anselmus de Castro ( 1244 )
671 I, 757 1240 211 211 211 sigillo Anselmus de Castro ( 1244 ) ,.(

672 I, 271 1 169 211 211 211 •k

673 II, l3 1 176 2 1 1v 211v 211v Anselmus de Castro *


sigillo ( 1244 )
674 I, 718 1234 212v 212v 212v Anselmus de Castro ,,
Petrus Petri Rufi ( 1244 )
675 I, 749 1239 212v 212v 212v 213 Urso Anselmus de Castro
( 1244 ) ,,
come sopra
676 I, 752 1239 213v 213v 213v 2l3v Anselmus de Castro
( 1244 ) *
Urso come sopra
677 I, 756 1240 213v 213v 213v Anselmus de Castro ( 1244 ) *
Nudrisius f. q. Damia-
ni Bullii
678 I, 748 1239 214 214 214 27 Anselmus de Castro ( 1244 ) *
bulla

- 260 - - 261 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
679 I, 762 1241 214v 214v 214v
*
680 I, 764 1242 214v 214v 214v
681 I, 747 1239 214v 214v 214v Urso Anselmus de Castro (1244) transcripsi et exemplificavi B
ut supra ab illis quos An-
selmus de Castro notarius
sumpsit ab autenticis et ori-
ginalibus et per manum
eiusdem Anselmi in alio re-
gistro comunis scripta sunt
* ex registro autenti-
682 I, 796 1251 215v 215v 215v 27v bulla
co comunis Ianue
sctipto manu I acobi
Bonacursi
* come sopra
683 I, 795 1251 215v 215v 215v 27v bulla
* come sopra
684 I, 818 1251 215v 215v 215v 27v bulla
*
685 1, 819 1251 215v 215v 215v bulla
* come sopra
686 1, 806 1251 216 216 216 28 bulla
>\ come sopra
687 1, 805 1251 216 216 216 28 bulla
* come sopra
688 1, 807 1251 216 216 216 28 bulla
* come sopra
689 1, 808 1251 216v 216v 216v 28v bulla
* come sopra
690 1, 804 1251 216v 216v 216v 28v bulla
* come sopra
691 1, 798 1251 216v 216v 216v 29 bulla
* come sopra
692 1, 814 1251 217 217 217 29 bulla
>\ come sopra
693 1, 800 1251 217 217 217 29v bulla
* come sopra
694 1, 809 1251 217 217 217 29v bulla
* come sopra
695 1, 815 1251 217v 217v 217v 29v bulla
* come sopra
696 I, 797 1251 217v 217v 217v 30 bulla
* come sopra
697 1, 803 1251 217v 217v 217v 30 bulla
* come sopra
698 1, 801 1251 218 218 218 30v bulla
* come sopra
699 1, 816 1251 218 218 218 30v bulla
* come sopra
700 I, 799 1251 218v 218v 218v 31 bulla
* come sopra
701 1, 802 1251 218v 218v 218v 31 bulla
702 1, 810 1251 218v 218v 218v 31 bulla Iacobus Bonacursus ( 1251) come sopra
703 1, 830 1252 218v 218v 218v 425 Petrus de Fonte Ale- Iacobus Bonacursus ( 1252) ex registro veteri co-
rio munis Ianue
*
704 1, 234 1 159 219 219 219 72 signum comunis Nicolaus de s . Laurentio ex autentico regi-
( 1253) de quadam podisia stro comunis Ianue
signata signo comunis la- scripto manu Nico-
nue et in qua scriptum erat lai de S. Laurentio
quod erat extracta de car-
tulario consulatus Lanfran-
ci Piperis et aliorum

- 262 - - 263 -
scbema generale

Sottoscdzioni e/o autentiche


No H.P.M. anno Carte
1229 Vetustior VII Duplicatmn
Vet. VII A D Fonte

*
705 1, 832 1252 219v 219v 219v 3 54v Nicolaus de s. Laurentio ex registro comu-
243 241 241 (1252 ) de cartulario Enti- nis 1anue in quo
ci de Bisanne predicta instrumenta
scripta fuerunt manu
Nicolai de s . Lau-
rentio
* B come sopra
706 1, 833 1252 219v 219v 219v 354v come sopra
243 241 241 354v
1<
707 1, 849 1252 220 220 220 355v Nicolaus de s . Laurentio come sopra
(1252) de quodam manna-
li manu Ricoboni Coxani
,,
708 I, 834 1252 221v 221v 221v 357v Nicolaus de s . Laurentio B come sopra
243v 242 242 (1252 ) de cartulario En-
dd de Bisanne
i< B come sopra
709 1, 837 1252 222 222 222 358 come sopra
* B come sopra
710 1, 838 1252 222 222 222 358 come sopra
* B
711 1, 839 1252 222v 222v 222v come sopra
* B
712 1, 840 1252 222v 222v 222v come sopra
*
713 1, 841 1252 223 223 223 come sopra
,., B
714 1, 842 1252 223 223 223 come sopra
1< A
715 1, 826 1251 223v 223v 223v come sopra
240 237 237
,., de registro veteri co-
1251
'1'f
716 I, 791 227 227 227 346
munis 1anue in quo
presens exemplum
scrlptum fuit manu
magistri Nicolai de
s . Laurentio
717 I, 790 1251 228 228 228 336v Nicolaus de s . Laurentio ·t> A de registro veteri co-
( 1252) de cartulario Guil- munis Ianue
lelmi Cavagni
*
718 1, 850 1253 230 230 230 332 Nicolaus de s . Laurentio A come sopra
(1252) de cartulario con-
siliorum factotum tempore
domini Guiscardi de Pe-
trasancta, tunc dvitatis la-
nue potestatis
�·
719 1, 851 1253 231 230v 230v Enricus de Bisanne Nicolaus de s. Laurentio A
(1252 )

- 264 - - 265 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

*
720 I, 789 1251 23 1 231 231 353 Nicolaus de s. Laurentio A come sopra
(1252) de cartulario Nico·
lai de Porta
721 I, 794 1251 232 232 232 443v sigillo Nicolaus de s. Laurentio .�
A ex registro veteri co-
(1252 ) munis Ianue scripto
manu magistri Nico-
lai de S. Laurentio
*
722 I, 817 1251 233v 233 233 Nicolaus de s. Laurentio A
( 1252) de cartulario Nico-
lai de Porta
*
723 I, 820 1251 235 234v 234v bulla Nicolaus de s . Laurentio A
( 1252 )
724 I, 761 1241 236 235 235 410 Nicolaus de s . Laurentio transctipsi et exemplificavi A come sopra
(1254) ex cartulario Pe- ut supra ab illis que ego-
tracii de Musso met sumpsi ab originalibus
autenticis et cartulariis di-
versorum notariorum sicut
in subsctiptione sua conti-
netur et per manum meam
in alio registro comunis
scripta sunt ( 1253)
725 1224 237 Bonusvassallus Cali- Bonussenior de Castro
gepalii ex imbrevia- ( 1272 )
riis Marchisii scribe
( 1225)
726 I, 759 1241 237v 409v Benedictus de Fontanegio
279 ex cartulario LoysH Calvi
v. anche II, n. 64 de Porta ( 1276) che risul-
ta averlo tratto da copia
aut. Ugonis de Salario da
or. Guillelmi Cavagni
727 1, 823 1251 239 236 236 Iacobus Bonacursus (1260) A
de cartulario Enrici de Bi-
saune
728 =n. 715 240 237 237 come sopra A
729 1, 828 1252 242v 240v 240v come sopra A
*
730 =n. 705 243 241 241
731 =n. 706 243 241 241 come sopra
732 =n. 708 243v 242 242 come sopra A

- 266 - - 267 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dupllcatutn

733 1, 895 1257 244 242v 242v Iohannes de Premen- lacobus Bonacursus ( 1260 ) A
torio
*
734 1, 905 1258 244v 243 243
735 1, 906 1258 244v 243 243 lacobus Bonacm·sus ( 1260 ) A
de cartulario Opicini de
Musso
736 I, 907 1258 244v 243v 243v come sopra A
737 I, 909 1258 245 244 244 6v come sopra A ex registds comunis
lanue scriptis per
manus diversorum
notariorum
738 I, 910 1258 245v 245 245 341 come sopra A ex registro autentico
comunis lanue manu
Guillelmi de S. Geor-
gio
739 1, 914 1259 246 245v 245v come sopra A
740 I, 933 1260 246v 246 246 243 come sopra A come sopra
741 I, 916 1259 246 246 246 6v come sopra A ex l'egistris comunis
Ianue scriptis per
manus diversorum
notadorum
742 I, 918 1259 247 255 255 210v come sopra B ex publico registro
comunis Ianue ma-
nu Guillelmi de S .
Georgio
743 1, 897 1257 248 255v 255v 2 1 1v Nicolaus Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B ex publico registro
comunis Ianue ma-
nu Guiberti de Ner-
vio
744 1, 898 1257 248v 256 256 Obertus de Guidono Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B
de Placentia
745 I, 787 1250 249 257 257 lacobus Bonacursus ( 1260 ) B
de cartulario Enrici de Bi-
sanne
746 I, 788 1251 249v 257 257 367v Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B ex registro comunis
de cartulario Guillelmi Ca- Ianue scripto manu
vagni Guiberti de Nervio
747 1, 829 1252 250 258 258 289v come sopra B ex registro autentico
290v comunis Ianue ma-
nu Guiberti de Ner-
vio

- 268 -- - 269 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet, VII A D Fonte 1229 VettJstlor VII Duplicatum

748 I, 831 1252 251v 259 ' 259 come sopra B


74 9 1, 945 1261 252v 260 260 225v Ogerius Bucanigra 1acobus Bonacursus (1261) B de registro comunis
1anue scripto manu
Guiberti de Nervio
750 1, 9 43 1261 254v 262v 262v 228 bulla 1acobus Bonacursus ( 1261) ex registris antiquis
comunis 1anue cum
subscriptionibus SU·
pradictis
751 1, 946 1261 255 263 263 271v Iacobus Bonacursus (1261) B ex registro comunis
de cartulario scripto per 1anue manu Guiber-
Nicolaum de Castello ti de Nervio
752 1, 952 1.261 263 271 271 280v Iacobus Bonacursus ( 1261) B come sopra
de Htteris transmissis do-
mino capitaneo per castel-
lanos Capriate
753 1, 954 1262 263v 271 271 1acobus Bonacursus (1262) B
de cartulario Lanfrand de
S. Georgio
754 1, 953 1262 264 272 272 405 bis V Ogerius Bucanigra Iacobus Bonacursus ( 1262) B come sopra
755 1, 931 1260 264v 272v 272v 214v Laurentius de S. Leo- 1acobus Bonacursus (1262) B ex registro publico
nardo comunis 1anue manu
Guiberti de Nervio
756 1, 896 1257 265 273 273 8v Nicolaus de s . Pan- Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B ex registro autentico
cracio comunis 1anue sive
exemplato manu Gui-
berti de Nervio
757 1, 929 1260 265 273 273 9 Tadeus Rufini Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B come sopra
758 I, 930 1260 265v 273v 273v 9 Tadeus Rufini Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B come sopra
759 1, 932 1260 265v 273v 273v Tadeus Rufini Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B
760 I, 8 1 1 1251 266 274 274 389v Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B ex registro scripto
de cartulario Em·ici de Bi· manu Guiberti de
satme Nervio
761 1, 812 1251 266v 274v come sopra B
762 I, 825 1251 267v 2751J 275v 3 19 come sopra B ex registro veteri co-
munis Ianue manu
Nicolai de s. Lau·
rentio
763 1, 824 1251 268v 276v 276v come sopra B

- 270 -
- 271 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottosctlzioni e/o autentiche


Vet, VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

764 1, 903 1258 269 277 277 3v come sopra B ex registris comunis
1anue scriptis per
manus diversorum
notariorum
765 1, 904 1258 269 277 277 come sopra B
766 1, 920 1259 269v 277v 277v 391v Festa de Rivarolio 1acobus Bonacursus ( 1260 ) B ex registro comunis
1anue manu Guiberti
de Nervio
767 1, 915 1259 270v 278v 278v Festa de Rivarolia 1acobus Bonacursus ( 1260 ) B
768 T, 720 1234 270v 278v 278v 390v Symon Spaerius 1acobus Bonacursus ( 1260 ) B come sopra
769 I, 721 1234 271 279 279 391 Symon Spaerius Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B come sopra
770 I, 934 1260 272 279v 279v 392v Iacobus Bonacursus ( 1260 ) B come sopra
de cartulario Feste de Ri-
varalia
771 1, 958 1264 272v 280 280 403v Fredericus de Bargono Guillelmus Paiarinus ( 1264 ) B come sopra
772 1, 939 1261 273 247 247 397 ex registro comunis
1anue manu Guillel-
mi de S . Georgia
*
773 1, 938 1261 274v 248v 248v 398v come sopra
*
774 1, 936 1261 275 249 249 399 v come sopra
*
775 1, 937 1261 275 249 249 399 come sopra
*
776 1, 922 1259 275 249 249 399v come sopra
*
777 1, 925 1259 275 249v 249v 400 come sopra
*
778 1, 925 1259 275v 249v 249v 400v come sopra
*
779 1259 275v 250 250 400v come sopra
*
780 1, 924 1259 276 250 250 400v come sopra
*
781 1259 276v 250v 250v 401 come sopra
*
782 1, 921 1259 277 251 251 401v come sopra
*
783 1, 923 1259 277 251 251 401v
*
784 1, 923 1259 277v 251v 251v 402 come sopra
*
785 1, 926 1259 278 252 252 402v come sopra
*
786 1, 927 1259 278 252 252 403 come sopra
787 1 92 8
, 1259 278 252 252 403 1acobus Bonacursus (1261) A come sopra
de cartulariis Petracii de
Musso
788 !, 935 1261 278v 252v 252v 396 1acobus Bonacursus (1261) A come sopra
de cartulario Opicini de
Musso
789 =11. 726 279 Guillelmus Cavagnus Matinus de Monterosato
( 1276)

- 272 - - 273 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum
-·-----·

790 1, 944 1261 279v 253tJ 253v 209v sigillo Iacobus Bonacursus ( 1261) A ex registro autentico
comunis Ianue manu
Guillelmi de S. Ge·
orgia
791 1269 280v or. Iohannis Boniiohannis
de Suxilia
792 1 , 960 1270 280v 358v 434 si
793 I, 775 1255 281 254v 254v Bonusfilius de Angelo Iacobus Bonacursus ( 1262) A
794 1, 948 1261 281v 281 281 4 47 bulla lacobus Bonacursus ( 1262) A ex registro comunis
Ianue manu Guil!el-
mi de S . Georgia
795 1, 947 1261 282 281v 281v 448 bulla Iacobus Bonacursus ( 1262) A come sopra
796 1, 949 1261 282v 282 282 448 bulla Iacobus Bonacursus ( 1262) A come sopra
797 1, 876 1255 282v 282v 282 bulla Iacobus Bonacursus (1262) A
798 1, 908 1258 283 282v 282v Bassus Iacobus Bonacursus ( 1262) A
799 1, 637 1228 283v 283v 283v Ambrosius *

800 I, 643 1228 283v 283v 283v Ambrosius *

801 1, 641 1228 284 284 *


284 Ambrosius
802 1, 642 1228 284 284 284 Ambroslus ;\•

803 1, 646 1228 284 284v 284v Ambrosius �·<

804 1, 644 1228 284v 284v 284v Ambrosius *

805 1, 645 1228 284v 284v 284v *


Ambrosius
806 1, 649 1228 284v 285 285 *
Ambrosius
807 1, 650 1228 285 285 285 Ambrosius *

808 1, 647 1228 285 285 285 *


Ambrosius
809 1, 648 1228 285 285 285 *
Ambrosius
810 1, 652 1228 285v 285v 285v *
Ambrosius
811 1, 654 1228 285v 285v 285v *
Ambrosius
812 1, 655 1228 285v 285v 285v *
Ambrosius
813 1, 653 1228 286 285v 286 *
Amhrosius
814 1, 640 1228 286 286 286 Ambrosius *

815 1, 639 1228 286 286 *


286 Ambrosius
816 1, 638 1228 286 286 286 Ambrosius lacobus Bonacursus ( 1262) A
817 1, 942 1261 286v 286v 286v bulla lacobus Bonacursus (1262) A
818 1 , 951 1261 286v 286tJ 286v bulla lacobus Bonacursus ( 1262) A
819 1 , 955 1262 287 287 287 412 or. Nicolai Bambaxarii come sopra
820 1, 956 1262 288v 288v 288v 414 or. Nicolai Bambaxal'ii come sopra
821 1262 288v 289 Guilielmus Paiarinus (1263 ) A
822 1267 289 or. Nicolai Bambaxarii
823 1264 289 or. Nicolai Bambaxarii

- 274 - - 275 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

824 1267 290v Ricobonus Paiarinus ( 1267)


de cartulario instrumento-
rum compositorum in con-
silio per subscribas palatii
825 1267 291 come sopra
826 1267 291v come sopra
827 II, 21 1246 292 471 Rolandinus de Ma-
narolia ( 1346 ) da c.
aut. di Ugolinus de
Scalpa, estratta nel
1279 ex registro co-
munis Ianue in quo
scripte sunt conven-
tiones
828 1247 293 Ricobonus Paiarinus ( 1267)
de cartulario instrumento-
rum compositorum per ma-
num Guillelmi de Varagine
829 1247 293v come sopra
830 1247 294 come · sopra
831 1247 294 come sopra
832 I, 783 1247 294v 312v 55v come sopra ab autenti conventio
( sic) extracta de re-
gistro comunis Ianue
833 1248 295 come sopra
834 I, 784 1248 295v 292 428v 87 come sopra ex registro comunis
Ianue
835 1249 296v Franciscus de Pontili incompleto
836 I, 972 1277 297 359 434v incompleto in Vet. si
837 ==<n. 566 297v Hugo Willelmi de Sa-
lario
838 1278 298 Manfredus Macatius Bernabos de Porta (1279 )
839 1278 298 Imblavatus de Scotto Bernabos de Porta ( 1279 )
840 1279 298v Rainerius de Reate Lanfrancus de Valario
(1279)
841 I, 986 1278 298v 349v 196v Guillelmus de Camu- Bernabos de Porta (1279 ) si
325 lio
842 I, 984 1278 299 378 293 or. Lanfranci de Valario si
843 I, 981 1278 300 374 70 come sopra de cartulario Lan-
franchi de Valario
844 I, 982 1278 300 374v 70v come sopra come sopra
845 1278 300 come sopra

- 276 - - 277 -
schema generale

N" H.P.M. anno Carte Sottosctizioni e/o autentiche


1229 Vetustlol' VII Dupllcatum
Vet. VII A D Fonte

846 1, 988 1279 300v 370 82v come sopra si


847 1278 301 come sopra
848 1279 301v sigillo Iacobus de Benesia (1279)
849 1279 302 sigillo Iacobus de Benesia ( 1279 )
850 1280 302v Lanfrancus de Valario
( 1280 ) de cartulario in-
stmmentorum compositorum
manu Benedicti de Fonta-
negio
851 1280 302v Lanfrancus de Valario
(1280) de cartulario in-
stmmentorum compositorum
manu Guillelmi de Manica
852 1280 302v Lanfrancus de Valario
( 1280) de cartulario di-
versorum negociorum seri-
barum dicti millesimi
853 1280 303 or. Lanfranci de Valarlo
854 1277 303 or. 1acobi de Benesia
855 1280 304 or. Benedicti de Fontanegio
856 1280 304 come sopra
857 1273 304v Marinus de Montero- Guillelmus de Manica
sato ( 1280)
858 1272 305 Obertus de Nicia ( 1277 )
de sententia autentica que
est penes curia maleficio-
rum
859 1277 305v or. Iacobi de Benesia
860 (s.d.) 306 sigillo Benedictus de Fontanegio
( 1278)
861 (s,d.) 306 Benedictus de Fontanegio
( 1278) a litteris missis a
dicto domino imperatore in
papiru in quibus erant lit-
tere rubei coloris grece
862 1278 306v or. Lanfranci de Valario
863 1, 968 1276 307 366 78 or. Benedicti de Fontanegio si
864 1, 969 1276 307v 367 79 come sopra si
865 1, 970 1276 308v 369 81 come sopra de cartulario Bene-
dicti de Fontanegio

- 278 - - 279 -
schema generale

N° H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Dupllcatum

866 1, 971 1277 309v 393 327v come sopra come sopra
867 !, 973 1277 310v 376 291 or. Lanfranci de Valario si
868 1, 978 1278 311 374v 66v come sopra de cartulario Lan·
franchi de Valado
869 1, 979 1278 312 371 67 come sopra si
870 1278 312v bulla Benedictus de Fontanegio
(1278 )
871 1280 313 Nicolaus Pontadoris
872 1280 313v Simon q. Ghiandonis
Cericiatis de Lucha
873 1280 314v sigillo Iacobus de Benesia ( 1281)
874 1281 3 14v sigillo
875 1281 315 sigillo
876 1281 315 sigillo
877 1281 316 sigillo Benedictus de Fontanegio
(1281)
878 1281 316 or. Bernabovis de Porta
879 1276 316v Bartholomeus de Re· Lanfrancus de Valario
gio ( 1283 )
880 1272 318 sigillo Faravelus de Novis (1282)
881 1224 318v carta partita Faravellus de Novis ( 1282)
882 1, 950 1261 3 19 317 304bis V Bet·nabos de Porta ( 1282 ) si
de cartulado q. Ade de
Monte
883 1211 319v Bonusvassallus Calige" Ugolinus de Scalpa ( 1283)
palii
884 1285 320
885 1283? 320v
886 1280 321
887 1279 322v or. Ricardi
888 1279 322v Petrus q. Gualteroti
de Soleria
889 1279 323 Petrus q. Gualtetoti
de Soleria
890 1279 323 Dusius q. Acurseti
891 1, 575 1222 323v 348v 195v Bertolotus Laumelinus Faravellus de Novis ( 1283) si
892 1279 323v Vassallinus Bellengerii Faravellus de Novis (1283 )
de Sigestro
893 1, 9 1 1 1258 * * *
324 348v 196
894 1, 9 1 1 1258 * * *
324 349 196

- 280 - - 281 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustlor VII Duplicatum

* * *
895 1, 9 1 1 1259 324v 349 196v
896 1, 9 1 1 1259 324v 349 196v Vassallinus Bellengerii Faravellus de Novis ( 1283 ) si
de Sigestro
897 1277 324v Fontaninus de Borzulo Faravellus de Novis ( 1283 )
898 ==n. 841 325 349v 196v Guillielmus de Camu· Faravellus de Novis ( 1283 ) si
Iio
899 1278 325v Vassallinus Berengerii Faravellus de Novis (1283 )
de Sigestro
900 1279 326 Raynerius domini Ot..
!andini
901 1279 326 Pettus f. q. Gentis
de Castto Sarzane
9o2 n , 23 1256 326v 88v Albertus de Illice da
or. Guillelmi Cavagni
903 II, 26 1274 326v 89 Marinus de Montero­ Bernabos de Porta (1283) (S.T.) Ego Rollandi­
sato nus ( sic ) ; mancano
le sottoscrizioni pre­
cedenti
904 1263 327 Gabriel Capdata ( 1285) a
publico instrumento in per·
garneno scripto et exemplifi­
cato pet Deodatum Bonacut·
si notarium MCCLXXX1II
de cartulario instrumento­
rum compositorum manu
Guillelmi Paiarii
905 11, 61 1288 328 422 424v or. Lanfranci de Valatio ex cartulario Lan­
franchi de Valario
906 1, 963 1274 328v 361 393 v or. Marini de Monterosato si
907 1, 962 1274 329 361v 394 come sopta si
908 1, 964 1274 329 362v 394v come sopra si
909 1288 330 Stephanus Saluti Lanfrancus de Valado
( 1288)
910 1228 330v or. Iohannis Enrici de Porta
911 1228 330v come sopta
912 1228 330v come sopra
913 1289 331 Iacobus de Benesia ( 1289)
ab instrumento publico au­
tentico sive originali sctipto
in pergamena manu Bulfe­
rii Bulferiorum de Vinti­
milio

- 282 - - 283 -
schema generale

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni ejo autentiche


Vet. VII A D Fonte 1229 Vetustior VII Duplicatum

914 1289 331v Bulferius Bulferriorum


de Vintimilio
915 1293 332 sigillo Enricus de Savignano
(1294)
916 1294 332v Iohannes f. q. Enricus de Savignano
Marchisini Egiçi (1294)
917 1294 333v interrotto
918 1295 336v Bertholinus Millominis originale? copia semplice?
919 1295 337v Bertholinus Millominis originale? copia semplice?
920 1 178 289v Iohannes de Mando­ Iohannes Boniiohannis de
lexio ( 1258 ) da or. Suxilia
Celonli
921 1271 289v
922 1272 290 or. Bonisegnoris de Ca­
stro
923 1273 291 or. Ambrosii Vegii
924 1271 291v
925 =:n. 834 292
926 1274 293
927 II, 123 1295 293v 11v * ex registro autentico
comunis Ianue ubi
scripta fuerunt pre­
dicta manu Iohannis
Guillelmi Rubei
928 II, 124 1295 294 300 or. Iohannis Guillelmi Ru­ ex registro comunis
bei Ianue in quo conti­
nuum et sub eadem
publicacione cum a­
liis sentenciis et con­
dennacionibus de di­
versis materiis trac­
tantibus et quas hic
ideo non scripsi quia
in aliis libris huius
voluminis de simili
materia loquentibus
posui fuit scriptum
manu prescripti Guil­
lelmi Rubei
929 294v interrotto
930 1312 295 or. Iohannis de Via
931 1 185 295v

- 284 - - 285 -
Continuazione di A ( c. 293)
Infrascriptas conventiones, privilegia, laudes, instrumenta et multa diversorum negotiorum instrumenta generum acta fecit addi
et poni in registro nobilis vir Porchetus Salvaigus quondam Guillelmi per Rollandinum de Richardo notarium, que quidem non
erant in registro, sed ipsas invenit in sacristia communis et in aliis diversis locis ac etiam in cartulariis plurium notariorum
civitatis Ianue.

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni ejo autentiche


A D Fonte A Duplicatum

932 1, 126 1 146 293 sigillo si


933 I, 125 1 146 293v sigillo si
934 1, 124 1146 294 sigillo si
935 I, 372 1190 294v 433v sigillo si si
N 936 I, 371 1 190 295 434 sigillo si si
00
o-. *
937 I, 381 1 190 295v 450v sigillo si
938 1, 382 1190 295v 450v sigiJlo si si
939 I, 250 1 166 295v 450 sigillo si si
*
940 I, 83 1143 296 carta partita
941 1, 211 1 155 296v carta partita si
942 1, 974 1277 296v 425v, 442v sigillo si si
943 I, 707 1233 297 442v sigillo si si
944 I, 709 1233 297 bulla si
945 I, 500 1210 297v 212 sigillo si si
946 I, 877 1255 298v 445 bulla si si
947 II, 27 1281 300 448v bulla si si
948 1, 233 1 159 300v 31v bulla si si
949 I, 515 1215 301 32 bulla si si
950 I, 711 1233 301 32 Lantelmus ( 1233) da or. si si
bullato

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche


A D Fonte A Duplicatum

951 I, 754 1240 301v 32v bulla si si


*
952 I, 776 1246 301v 32v bulla si
.,·:
953 I, 772 1245 301v 32v bulla si
*
954 I, 774 1246 301v 32v bulla si
*
955 I, 779 1247 302 32v bulla si
*
956 I, 781 1247 302 33 bulla si
*
957 I, 780 1247 302 33 bulla si
*
958 I, 782 1247 302v 33 bulla si
959 = n. 616 302v bulla si
N *
960 1, 871 1255 302v 33v bulla si
00
-...! 961 *
I, 872 1255 303 34 bulla si
962 I, 868 *
1255 303 34 bulla si
963 I, 869 1255 34v "�
303v bulla si
964 I, 870 1255 303v 35 bulla si si
965 1, 875 1255 304 35v Ricobonus Paiarinus ( 1267) si ex quadam publica
da or. bullato scriptura roborata
quatuor sigillis cereis
pendentibus quam
Ricobonus PaiarL.J.us
sumpsit ab originali
littera
;;
"'"
966 II, 108 1292 304v 35v *
bulla si "'
"
967 II, 109 1292 304v 35v "'
bulla si si
""
* "'
968 I, 17 1 127 305 239 Bonusinfans si "

969 I, 18 1 127 305 239 Bonusinfans si si �



No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni efo autentiche
A D Fonte A Duplicatum

*
970 1, 21 1128 305v 40 Ricardus ex registris autenticis
comunis Ianue scrip-
tis manibus diverso-
rum notariorum
971 1, 22 1128 305v 40 Ricardus si come sopra
972 1, 242 1164 305v Raimundus si
973 1, 340 1184 306 72v Gandulfus de Albertono si si
974 1, 422 1198 306v 266v Lantelmus (1233 ) ex im- si si
breviario instrumentorum
N domini Bertoloti canonici
00
00 Ianue notarii
975 = n. 41 306v ex quadam seriptura
scripta in pergameno
1190 *
976 1, 377 307 48v Wlielmus Caligepalli si
307 *
977 1, 378 1190 49 Wlielmus Caligepalli si
978 1, 380 1190 307v 49 Wlielmus Caligepalii si si
979 1, 480 1206 308 49v Gerardus *
si
980 1, 504 1211 308 49v Gerardus si si
981 1, 487 1208 309 51 Wilielmus si si
1229 *
982 1, 677 309v 52v Placentinus si
983 = n. 982 1229 *
310 52 Placentinus si
984 1, 678 1229 310 53 Placentinus si si
985 1, 683 1230 310v *
53 v Ogerius de Castagnola si
986 1, 682 1230 *
311 54 Ogerius de Castagnola si
987 1, 684 1230 3llv 54v Ogerius de Castagnola si si

No H.P.M. anno Carte Sottoscrizioni e/o autentiche

A D Fonte A Duplicatum

988=n. 832 3 12v 55v Lanfrancus de Valarlo si ab autenti conventio


(1283) de registro con- (sic) extracta de re-
ventionum comunis Ianue gistro comunis Ianue

989=n. 428 313 Nicolaus Panis si


*
990 =n. 431 313v Guibertus de Nervio
(1259) da or. Ottonis
*
991=n. 432 313v come sopra
992 = n. 433 3 14v come sopra si
993 1, 567 1221 315 Otto si
N 1235 3 15v Guillielmus Bonavia si si
00 994 I, 728
'-0 *
995 I, 730 1235 3 15v 367v, 370v 1acobus Papia si
996 I, 731 1235 3 15v Iacobus Papia si
997 1224 316 Bonusvassallus Caligepalii si

998 1, 634 1228 316v 345v Iohannes Enrici de Porta si si


(1288) de cartulario Enri-
ci Taiatroie
* si
999 1, 635 1228 316v 345v Iohannes Enrici de Porta
(1288) de cartulario ma-
gistri Bartholomei
1000 1, 636 1228 316v 346 come sopra si si
317 239v Urso si si g.
"'
1001 I, 750 1239
"'
1002 = n. 882 317 304bisv Iohannes Enrici de Porta si si "'

de cartulario Ade "
(1289) "'
de Monte �
No H.P.M. an.
"'lo Carte Sottoscrizioni efo autentiche
A D Fonte A Duplicatum

1003 I, 733 1235 318, 320v Iacobus Bonacursus (1253 ) *

da or. Guille1mi de Cla-


vica
1004 I, 793 1251 318v *
Iacobus Bonacursus ( 125.3)
da or. Enrici Guillelmi Ru-
bei
1005 I, 722 1234 319 *