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DAL LIBRO:

CAMBIARE IL MIO PAESE IN 90 GIORNI


INTRODUZIONE:

Se ogni paese in difficoltà si fermasse a riflettere…


E si chiedesse veramente se le persone del proprio paese vivono una vita dignitosa , se i vecchi e bambini, se poveri, deboli e
ammalati, riescono ad amare e ogni tanto a sorridere…
Se il proprio paese riesce ad evitare soprusi, violenze, degrado e povertà, costantemente…
Se nel quotidiano invece di costruire ed ammirare la vita, deve per forza punire continuamente…

…Se la risposta risulta triste e negativa….

Allora potrebbe essere che quel paese non è in coerenza con il suo futuro con i suoi ideali e le sue aspirazioni, probabilmente
non con il pensiero dei suoi fondatori, della propria cultura e anche della sua storia?
Se qualcuno anche un bambino vi chiedesse… perché? E senza cercare i colpevoli immaginari non pensiamo che ci potrebbe
essere un errore alla base, in un approccio da rivedere forse proprio nelle norme stesse del Paese.

Un Paese dovrebbe essere orgoglioso della sua storia e se non sta bene… dovrebbe provare a cambiare!

Secondo il mio pensiero potremo ridefinire il nostro approccio ad ogni legge o norma e usare per così dire come dei principi di
valutazione che servono di verifica per ogni norma di un paese….

e secondo me i principi giusti sono:

Il Buon Senso: l’energia dell’equo, dal micro al macro, il valore del giusto condiviso.
L’Onestà: l’uso dell’intelligenza senza interessi propri o amicali, l’opposto di furberia.
La Determinazione: la responsabilità attiva perché ogni vita migliori, costruiscano tutti, tutti i giorni.

Parliamo dell’Italia

Affrontando un paese come il nostro riflettiamo facendo una considerazione morale… ci soffermiamo negli ultimi periodi.. dopo
gli anni 2000 pensando alla condivisione di norme dall’Europa all’ Italia ed a altri paesi vicini in difficoltà…

Stiamo pian piano demolendo molte delle nostre strutture fondamentali, fatte di storia esperienza e cultura, siamo si rivolti al
futuro usando ogni giorno nuove tecnologie e nuove prospettive, ma come? ...lo facciamo noi tutti con responsabilità, con
situazioni di malessere e disagi di impoverimento creando soddisfazione di pochi e umiliazione dei molti.. ma chi sono questi
pochi? I giovani talenti? I benestanti più ricchi? I manager più furbi? … vorremo innovare, coinvolgere, ristrutturare e invece ci
troviamo ogni giorno in declino, cercando di capire ogni giorno il come ed il perché. Se siamo onesti ed obiettivi dobbiamo
osservare che nel nostro ambiente di oggi, nascono molte nuove malattie, molte allergie, intolleranze incredibili,
impoverimento economico giudiziale e culturale, provocando un macrocosmo di malesseri con la conseguenza di un dolore
psicofisico esistenziale, generale, anche per chi ci riesce. Le aziende lavorano male, vanno ben oltre la fatica e l’ingiustizia socio
famigliare, molte chiudono e molte migrano lontano. Se siamo obiettivi vediamo i nostri vecchi che muoiono tristi con gli occhi
spenti, quasi senza speranza, molti in solitudine e tristezza. E si diffonde uno stato d’animo sorpreso in molte famiglie… In quasi
tutti noi. La paura di essere oggetti, in balìa di qualsiasi falsa novità e controllo, l’indifferenza dei nostri cuori dai più grandi ai
più piccoli, dai più ricchi a i più poveri… tanti, molti, quasi tutti, cuori disperati di vita. Pessimismo no…anzi tanto ottimismo che
mi spinge a scrivere e a dirlo che sono troppe poche le cose che creano civiltà e bellezza culturale, in una terra che ha dato
molto.

Io penso che:

non c’è salute in un paese disperato senza un’economia pulita, strumento di scambio nato al posto della forza. E se non c’è
salute non ci sarà economia perciò non si percorre una buona vita. E morendo quotidianamente si sopravvive appoggiati
all’emozione solo di una vittoria, di una squadra, di un pilota, di un atleta…ma non è costante duratura anzi è provvisoria,
limitata, univoca. Dobbiamo per forza riprendere a vivere e sorridere, dobbiamo scardinare alcuni meccanismi….diventare una
società intelligente, piena di quel Buon Senso……… che ci porta alla salute della nostra natura. Vivere molti giorni come un
bambino che con gli occhi sgranati, ricerca l’energia della vita in ogni cosa, sicuro che chi gli è attorno lo può proteggere e così gli
scompare la paura.
LE MIE ESPERIENZE PIU’ BELLE E LA SOFFERENZA VISSUTA O VISTA ATTORNO A ME IN QUESTI ANNI, MI
HANNO FATTO INSORGERE UNA SERIE DI SCRITTI E CONSIDERAZIONI CHE POTREBBERO AIUTARE A
CAMBIARE LA NOSTRA STORIA da qui il libro “Salvare il mio Paese in 90 giorni”…..

Come in una sintesi ho estratto le norme proposte nel libro:

7 Norme da attuare per cambiare e migliorare il PROPRIO paese!

1) Ogni concessione sarà in primis rivolta alla pulizia dell’aria che respiriamo, l’aria che si respira
deve essere salutare! Si attui un procedimento di pulizia e controlli per un’aria pulita.
(approfondimento) l’aria che respiriamo è fondamentale per l’uomo e per la natura. Se non si respira bene il
genere umano si ammala e muore più in fretta. Si riorganizzino i giardini, i boschi e la natura del territorio. Ogni
emissione deve essere rivista, aiutata e modificata verso la salute del paese senza destabilizzare aziende e
metterle in difficoltà, ma sia immediato il cambio di gestione salutare. Fare diverse norme per aiutare e riportare
salute. Cose possibili da modificare e decidere con questa norma….
Alcuni settori possibili immediati: Auto, camion, aerei, fabbriche, pesticidi, asfalti, cementi, acciaierie, petroli,
industrie chimiche, ogni emissione nociva.
*WWW.ENTASYS.IT WWW.DIGILANDER.LIBERO.IT WWW.ENISCUOLA.IT inquinamento dell’aria

2) Ogni paese diventi mèta turistica: parta il progetto Bel Paese: ripartendo dall’acqua che va
risanata e impreziosita, quindi protezione al tesoro dei nostri mari, laghi e fiumi che devono
essere curati e risanati.
(approfondimento) il turismo diventi una fondamentale e grossa fonte di economia con ospitalità, accoglienza
onesta e preparata, pulizia e autodisciplina su monti, mari, laghi e fiumi, che devono essere curati ammirati e
protetti.
Ogni paese sia riabbellito dalle case alle strade ai posti preziosi di arte e natura, ogni turista sia rispettato sia del
proprio paese, sia se straniero, ricordando che solo gli imperi di conquista e gli uomini hanno gestito i confini. Si
riorganizzino spiagge, hotel e luoghi prevalentemente belli, musei, ville, isole e territori. Si ricolorino tutte le nostre
case, municipi, chiese, metrò, stazioni, ponti e barriere. Immediatamente si comincino assunzioni e programmi
per ridipingere case, locali, strade, strutture sporche e indegne per la bella vista di ogni turista. I mari siano ripuliti,
rivista l’accoglienza organizzata con pensioni, hotel, centri informazioni, valorizzando la propria Identità e le
strutture a disposizione.
*www.cosv.org: acqua-e-turismo www.ilturismosostenibile.org www.ctg.it www.beniculturali.it

3) L’alimentazione sia tutelata per una lunga salute con verifiche e controlli organizzati, sulle
provenienze dei cibi e alimenti, con favorevole attenzione all’agricoltura e all’ittica. Siano
chiare le provenienze dei cibi privilegiando i prodotti tipici locali e tutte le aziende che
hanno costruito una qualità, siano agevolate, premiate ed identificate..
(approfondimento) Il paese diventi comunque una perla preziosa per la produzione e distribuzione dei propri
alimenti, si riappropri della qualità dei cibi e diventi portabandiera dei propri sapori. Ogni territorio registri le
proprie tradizioni, ricette e mercati, che saranno tutelati in ogni parte del mondo.
°www.edscuola.it www.unipg.it www.wikipedia.org -wiki-salute www.forumcostituzionale.it -bottiglieri

4) Il sonno diventi diritto di riposo, riequilibrio del benessere personale e famigliare. Da oggi sia
vietata ogni forma di disturbo di questo equilibrio psicofisico. Gli orari e le Domeniche con i
giorni di riposo siano tutelati per un benessere sociale e famigliare.
(approfondimento) Siano tutelati per periodi non troppo lunghi, i turni notturni di qualsiasi attività, siano tutelati
bambini ed adulti da rumori frastornanti di strutture e macchinari in orari di riposo. Siano tutelate gli orari festivi
tolti alle famiglie dalle effimere esigenze di mercato. Sia rivista la saggezza del riposo e del riflettere come
riorganizzazione e non negligenza dal lavoro. Siano programmati tempi e disposizioni per ripristinare terme e
luoghi di salute con pause periodiche di recupero salute; privilegio a bambini ed anziani.
*www.ipermind.com >come dormire bene www.polisonnografia.it www.medsonno.rettorato.unito.it

5) Da un giorno prestabilito… ogni lavoro diventi come diritto simbolo di uguale dignità… perciò
i salari massimi devono essere il massimo tre volte di uno standard ed ogni pensione più
minima sia la metà di una standard, le ulteriori qualità e spese idonee saranno sempre
dichiarate . Il lavoro diventi l’orgoglio personale e sociale di ogni paese.
(approfondimento) Tutti devono essere messi in condizione di lavorare in scala di: dignità, età, rispetto ed
uguaglianza. Tutte le persone del paese devono contribuire con il buon senso delle proprie possibilità al valore e
salvaguardia della propria dignità compresi anziani, invalidi, ragazzi, stranieri, diversamente abili e carcerati.
Uguale dignità vuol dire che nessun lavoro può essere strapagato se non quello con il rischio di vita. I salari
massimi devono essere il max tre volte di uno standard, le ovvie ulteriori spese per responsabilità, spostamenti o
oneri delle esigenze saranno pagate e dichiarate extra sia dai politici che da qualsiasi servizio e dagli operai.
Vengano stabilite delle tabelle prezzi generali di riferimento su tutti i prodotti del paese di qualità media, quindi
quelli di qualità maggiore saranno prezzi più alti e quelli di qualità inferiori saranno più basse. Siano proposte tasse
e valore aggiunto lasciando il diritto del guadagno e risparmio per ogni lavoratore ogni azienda ogni famiglia.
Nasca uno strumento serio di controllo del valore del denaro e delle effettive spese che incombe la vita di ogni
famiglia.
* www.istat.it www.people.unica.it >le politiche per il welfare www.eca.europa.eu www.lavoro.it
www.wikipedia.org >indice prezzi www.studiocataldi.it www.manageronline.it dirigenti e dipendenti

6) La giustizia diventi il metro di misura della cultura di questo paese: come non si ammette
l’ignoranza non si ammetta furbizia o calcoli per ledere qualsiasi uomo.
(approfondimento) Tutto sia regolato con delle tabelle di ogni spesa, anche di professionisti, strutture statali,
organi di giustizia, ispettorati, specialisti, difensori, portando i compensi del loro lavoro non oltre i 6 mesi. Le
strutture di sicurezza diventino ambienti di informazione e cultura affinché ogni uomo acquisisca coscienza di ogni
sua azione sia nell’oggi che nel domani. Ogni organo di giustizia sebbene incaricato che difenda la disonestà e
l’ingiustizia sia tolto dall’incarico come norma di garanzia d’incarico. Le amicizie e parentele siano dichiarate come
valore in ogni ambiente o professionalità sia lavorativa che giudiziale.
*www.wikipedia.org >giustizia www.educationduepuntozero.it

7) Ogni forma di controllo sia tutelata da un’associazione di categoria che sarà responsabile di
ogni errore a rischio di ricambio del direttivo dopo il terzo errore grave sociale. Da Magistrati,
Politici, Giudici, Avvocati, Notai, Carabinieri, Polizia, Finanza, Banche, Belle arti, Ospedaliera,
Imprenditoriale, Consumatori, Sindacati, Regioni, Provincie, Comuni, Turistici, Condominiali,
Sindacati, Società, Associazioni…ecc. ecc.
(approfondimento) Questo perché l’etica, il buon senso e la determinazione, siano di tutela dall’interno come
diritto e dovere del Paese e non controllata dall’alto. Si formino dei controllori preparati al buon senso tra i
cittadini, che diventino segnalatori fondamentali. Non si ponga mai un controllore in modo scortese verso ciascun
membro del paese in quanto il suo potere è già insito nel suo lavoro. La negligenza nel non far rispettare la dignità
del suo lavoro e del suo comportamento sia punito con l’esilio per 15 anni dal paese. Le associazioni di categoria
abbiano uno statuto che determini il servizio di tutela e se non riuscirà a far rispettare la sua identità sia chiusa e
ricomposta. Sia garantito il pagamento anche individuale di ogni responsabilità dell’operato. Ogni controllore in
zone pericolose abbia una paga doppia dello standard e sia agevolato e rispettato in ogni struttura e situazione,
come risorsa preziosa del paese con meriti di servizio annuali.
*www.sviluppoeconomico.gov.it www.promopa.it www.anticorruzione.it

*nota i siti di riferimento sono inseriti per un aiuto alla personale cultura via internet
CONCLUSIONE:
Questo documento potrebbe essere come un manuale di riferimento.
Potrebbe essere tutto tranne il non fare.
Caro Paese perché non cambi? Lo sai perché? Perché non… vuoi cambiare!!!
Hai accettato troppi compromessi e ti senti solo e “loro” i più furbi lo sanno è almeno per i nostri posteri o figli che Noi
dovremo provarci…..
………………il libro sarà pubblicato solo dopo diverse richieste ……facebook o mail masssandro@gmail.com

Gin