Sei sulla pagina 1di 61

Navi in Bottiglia

Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Un po di Storia...
Da sempre l'uomo ha cercato di miniaturizzare i propri lavori legati al modellismo, ha
cercato sempre di oltrepassare quella linea sottile tra il possibile e l'impossibile “del
fare”. A partire dai minuscoli presepi costruiti interamente all'interno di conchiglie o
gusci di noce, ammirabili ancora oggi in alcuni musei dedicati, alle riproduzioni fedeli
di navi in bottiglia.

E' molto difficile, se non impossibile, dire quando questa Arte sia iniziata; quello che è
certo è che questo tipo di modellismo, a torto considerato da molti “minore”, ebbe
origine nel secolo scorso e che culminò con i meravigliosi presepi in miniatura di cui si
parlava sopra.
Leggendo sul web, alla ricerca di informazioni storiche, i passi più interessanti e
veritieri, li ho trovati sul sito www.navinbottiglia.net Vengono riportati alcuni
interessanti pensieri ed opinioni a riguardo della nascita e dell'utilizzo delle prime
bottiglie contenenti modelli .
Tantissimo tempo fa, quando l'imbarco era fonte di grandi paure e
timori, perchè ancora il mare non era ancora
conosciuto, il marinaio per vincerle aveva
bisogno di amuleti porta fortuna, immagini
religione, santi protettori e patroni, ritratti,
ciocche di capelli, e materiale vario. L'unico
modo per conservare questo loro piccolo
tesoro a bordo delle navi per proteggerlo
dall'umidità e salsedine, è risultata la bottiglia
di vetro. Sicuramente il materiale più
economico, poco ingombrante, e che se ne
poteva godere il contenuto senza aprirla.
Gli oggetti più antichi che si conoscano sono infatti
prevalentemente religosi, e contengono preghiere, croci o altro
e sono conservati in Musei. Alcuni di questi sono vecchi oltre un
secolo. Le più antiche navi in bottiglia conosciute, invece, sono del 1780; da allora le

Pag. 1-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


navi iniziarono a prevalere su tutti gli altri oggetti “imbottigliati”. Questo per più motivi:
il primo è perchè stupiva che si potesse costruire attraverso il foro del collo della
bottiglia un modello completo di sovrastrutture, vele spiegate e sartiame.
Altro motivo per cui questi oggetti ebbero tanta fortuna fu perchè i marinai, guardiani
di faro, prigionieri, ecc... li costruivano non solo per loro diletto, o per dimostrare la
loro abilità, ma per farne una vera e propria merce di scambio.
Fu quindi proprio alla fine del '700 (pare) che un marinaio, il cui nome rimane ancora
purtroppo ignoto, probabilmente imbarcato su uno dei meravigliosi Clipper che
solcavano le acque del nostro mondo, iniziò a sagomare un pezzo di legno costruendo
una minuscola copia della nave su cui era imbarcato, e la racchiuse in una modesta
teca: una bottiglia per l'appunto. Forse voleva essere un dono alla donna amata, o
forse voleva barattarla, giunto al porto di destinazione, con un'altra bottiglia dello
stesso tipo... ma questa volta piena di buon nettare!
Sta di fatto che da quel giorno la nave in bottiglia si aggiunse alle altre forme di ex
voto, ed ancora oggi la troviamo oltre che nei musei, anche nelle chiese dei paesi e
delle città costiere. Molti di questi oggetti erano di fattura rustica ed elementare, ma di
indiscutibile fascino, e perfezione.
Con la fine della navigazione a vela diminuì, ma non cessò mai questa forma d'arte,
anzi, spesso interessò anche l'artigianato con produzioni molto carine, oppure come
semplici souvenirs.
A livello industriale non esiste una grande produzione di navi in bottiglia. Alcune ditte,
prevalentemente estere, producono delle semplici scatole di montaggio con tutto l’
occorrente per la costruzione, bottiglia compresa. L’espressione più alta quest'arte
l'ha trovata e la trova nell’attività amatoriale, anche se in verità gli hobbisti che vi si
dedicano non sono molti, questo per due motivi: primo perché essendo quasi a costo
zero nessuna ditta ritiene economico promuoverla, di conseguenza un principiante
non trovando in commercio nessuno o pochi kit di costruzione con relative spiegazioni
non si sentirà mosso ad affrontare questo tipo di modellismo. Secondo perché
indubbiamente per questo tipo di modellismo è indispensabile abilità e pazienza:
lavorare con oggetti di piccole dimensioni, con progetti e oggetti autocostruiti e ,
oltretutto dentro una bottiglia, non è cosa per tutti.
L'immancabile fantasia, che l'hobbista di navi in bottiglia deve avere, lo ha portato ad
arricchire le sue capacità, inventandosi per questo hobby nuovi metodi e strumenti
che gli permettessero di assemblare più pezzi, abbandonando così quasi
completamente la vecchia tecnica, che utilizzando un solo pezzo lo limitava ai soli
velieri o poco più. Con la nuova capacità costruttiva l'hobbista poté così realizzare
diorami, monumenti, mobili e quant'altro l'estro gli suggeriva, contemporaneamente
anche il contenitore venne scelto in base al progetto pensato, si passò quindi dalla
bottiglia, alla damigiana, alla lampada e ad altri contenitori in vetro.

Pag. 2-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Alcuni esempi di miniaturizzazione dei modelli in contenitori


di vetro che non siano bottiglie.

Un modello di Aidano Dallafiora che gli ha permesso di


entrare nel guinnes dei primati 2009 per il nuovo record
di inserimento navi in bottiglia. In una damigiana, ha
inserito ben dieci imbarcazioni, da quelle antichissime di
papiro al primo mercantile a propulsione nucleare.

Pag. 3-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Dopo un po di storia (ci voleva proprio per iniziare a pregustare questo nuovo mondo),
voglio ora proporvi la mia esperienza, visto che l'argomento mi ha immediatamente
intrigato... e non poco. Ho voluto provare a vedere fino a dove riuscivo ad arrivare; ho
voluto mettere alla prova le mie misere abilità e la mia pazienza per vedere se riuscivo
a mettere piede anche in quest'arte.
Voglio iniziare con questo numero per raccontarvi cosa ho fatto, come l'ho fatto e farvi
vedere cosa sono riuscito a fare. Dico subito che (al livello in cui sono approdato) non
è poi così difficile... certo se si prova a costruire diorami o modelli più complessi.. bhe
allora li si che ci vuole “manico” :-)
Comunque, con questo passo-passo, spero di invogliare anche altri Amici a provare e
a dilettarsi che i modelli in bottiglia, perchè è veramente una cosa fantastica e che da
un sacco di soddisfazione!
Tengo innanzitutto a ringraziare per la sua disponibilità e gentilezza, l'amico Giovanni
Cobai (alias Picogiò – utente del forum Scuoladimodellismo.net) che mi ha guidato in
questa esperienza e mi ha fatto da “maestro”; inoltre mi ha permesso di poter
pubblicare alcune sue foto e scritti relativi alla costruzione del modello.
In questa prima puntata partiamo con lo studio del progetto e l'attrezzatura
necessaria.
Lo studio e la preparazione.
Secondo i suggerimenti ricevuti e seguendo diverse letture via web, per la prima
esperienza, tutti consigliano come modello da inserire in bottiglia, una goletta,
essendo un modello abbastanza semplice, con soli due alberi e non troppe
sovrastrutture. Si deve comunque e sempre tenere presente che si sta parlando di
Modellismo Navale, e come tale la riproduzione del modello, anche se in versione
ridotta, deve il più possibile rispecchiare la realtà della nave.
Prima di iniziare inoltre ci si deve organizzare, scegliendo la bottiglia in base al
modello, oppure il modello in base alla bottiglia. Cercare o farsi degli attrezzi che
saranno utili in fase di composizione all'interno della bottiglia, ed infine prepararsi
mentalmente ad un approccio di lavorazione all'interno della bottiglia: il grande
scoglio sta ed è sempre nel collo di quest'ultima e nella sua forma.

Pag. 4-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Il Progetto
Ricordo ancora che il Progetto deve essere conforme alla bottiglia scelta, oppure si
deve scegliere una bottiglia adatta al modello che si vuole realizzare. Dipende uno
cosa ha a disposizione: se un intera cantina “vuota” oppure solo uno o due bottiglie.
Personalmente avendo a disposizione una bottiglia bianca, trasparente della grappa
Nonino ho scelto di eseguire la goletta riportata sotto:

La scelta della bottiglia.


La scelta della bottiglia è molto importante, in quanto vi permette di scegliere anche il
grado di difficoltà con cui volete lavorare. Importante è la forma e specialmente il
collo. Se questo è molto o troppo lungo, la difficoltà di lavorazione al suo interno
risulterà maggiore. Inoltre la larghezza del collo determina la massima larghezza del
vostro scafo, o meglio dell'interno modello (più avanti spiegheremo anche questo
concetto). Se il collo è molto stretto, le difficoltà di lavorazione aumentano, ma implica
anche eseguire un modello più sottile e che deve comunque fare la sua bella figura alla
fine all'interno della bottiglia.
Si può iniziare anche semplicemente dalle bottiglie delle passate di pomodoro: queste
sono molto indicate per le prime volte, in quanto hanno un collo praticamente quasi

Pag. 5-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


nullo e molto largo, che permette la lavorazione e la manipolazione del modello in
modo molto più semplice. Io avevo la seguente bottiglia, mi piaceva e ci ho provato!

Come bottiglia è abbastanza valida, nel senso che ha un collo corto, con una larghezza
che si aggira intorno ai 17 mm, ed è di vetro bianco completamente trasparente,
quindi la visione all'interno in fase di lavoro sarà facilitata.
Per poter lavorare nella bottiglia, mi sono costruito un semplice supporto di lavoro,
che sicuramente non sarà quello finale.

Pag. 6-7
Navi in Bottiglia
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Anche il supporto finale ha la sua importanza per rendere ancora più affascinante il
lavoro finito... ma ne riparleremo a tempo debito.
Nella prossima puntata parleremo degli attrezzi che dobbiamo avere a disposizione
per poter portare a termine il nostro lavoro, ed inieremo anche la costruzione del
nostro scafo.

Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 7-7
Navi in Bottiglia – Parte 02
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Attrezzi e risorse necessarie


Eccoci di nuovo per continuare la costruzione di un modello di nave in bottiglia.
Abbiamo parlato di storia, di cultura, di progetto, di bottiglia. Ora non ci resta che
vedere di organizzare la nostra postazione di lavoro con dei piccoli attrezzi che
possono venirci utili in fase di montaggio del nostro modello.
L'attrezzatura principale è la classica che utilizziamo anche per fare i nostri Modelli
Navali, quindi:
– seghetto
– cutter
– limette
– pinza
– trapano
– punte varie (specialmente 0,3 e 0,5 mm)
Però il modellista in bottiglia deve appropriarsi anche di altra attrezzatura, indicata
prevalentemente per inserire il modello in bottiglia. Non esiste (che io sappia) in
vendita dell'attrezzatura già predisposta per tale lavoro. Quindi il modellista in
bottiglia dovrà auto-costruirsi ogni singolo attrezzo in base al modello, alla bottiglia e
al tipo di lavoro che deve eseguire; pinze telescopiche, ferri sagomati ad arte e
strumenti per il taglio ed il posizionamento creati appositamente per operare in
situazioni particolari.
Sicuramente la fa da padrone un buon ferro da maglia (misura 3 o 4). Quelli in metallo
di piegano molto facilmente e si possono adattare alla forma della bottiglia come si
vuole. Verranno utilizzati per sistemare ad esempio il mare all'interno, oppure per
posizionare e premere oggetti sul modello. Serviranno anche altri fili di ferro più o
meno sottili, per poter essere piegati durante il lavoro.

Per le pinze... bhe qui ci si divertirà parecchio. Se non si hanno a disposizione pinze
abbastanza lunghe che possano entrare nella bottiglia, ci si dovrà ingegnare,

Pag. 1-4
Navi in Bottiglia – Parte 02
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


cercando di costruire tramite tubicini rigidi una o più pinza in grado di sostenere il
modello o prendere componenti all'interno della bottiglia.

Un esempio di pinze auto-costruite è il seguente:

La n°1 è una pinza in costruzione e si può realizzare con l'anima metallica di un


tergicristallo per auto e con un tubicino in metallo o plastica del diametro adatto.
Tirando l'anima all'indietro, la pinza fa presa e si può lavorare tranquillamente
all'interno della bottiglia.

Pag. 2-4
Navi in Bottiglia – Parte 02
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


La n° 2 è stata realizzata con una molla da orologio, mentre la n° 3 è fatta con una
pinza chirurgica. Ognuna di queste si chiudono spingendo in avanti il tubo che le
contiene.
Altro attrezzo molto utile è un attrezzo di misura. Server per misurare l'altezza e la
larghezza interna della nostra bottiglia. E' composto da due listelli di semplice legno,
assemblati a croce. Come perno tra i due si può utilizzare o un chiodino, oppure
ancora meglio un piccolo elastico. Il tutto è manovrabile tramite due fili che
logicamente fuoriescono dal collo della bottiglia, in modo da poter creare la croce in
squadra e poter quindi verificare la larghezza della bottiglia, partendo dalle misure
rilevate sul modello (o viceversa)

Pag. 3-4
Navi in Bottiglia – Parte 02
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Qui vediamo l'attrezzo all'interno della mia bottiglia:

La prossima volta inizieremo la costruzione dello scafo, e verranno fornite anche le


misure principali che ho utilizzato per il mio modello.
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 4-4
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Costruzione Scafo
Riprendiamo il nostro percorso. In questo numero vedremo la costruzione dello scafo
e le varie tecniche che si possono utilizzare per imbottigliare un bel modello di nave!
Prima di partire volevo un attimo soffermarmi sulle varie tecniche che vengono
utilizzate per questo tipo di Modellismo. Leggendo e girovagando per siti e per forum,
io ne ho riassunte due di tecniche: quella classica del tutto fuori e l'altra detta a
sandwicth (ovvero multistrato). Con quest'ultima, inventata e/o scoperta dopo la
prima, consiste nel costruire a strati il modello all'esterno, per poi ricomporlo, pezzo
dopo pezzo all'interno del nostro vetro. Questa tecnica ha permesso a molti di poter
diversificare il modello inserito nella bottiglia, quindi non più solo navi, ma anche
diorami veri e propri con soggetti diversi, dalle chiese, alle torri, alle case, alle città e
chi più ne ha più ne metta!
Per farvi un'idea vi posto delle fotografie prelevate dal sito dell'Associazione Italiana
Navi in Bottiglia A.I.N.I.B. (http://www.navinbottiglia.net/) dal quale ho tratto parecchie
informazioni.

Bellissimo esempio: Castel del Monte


smontato, rimontato ed in bottiglia

Pag. 1-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Questa tecnica permette quindi di poter riempire maggiormente le nostre bottiglie,
riuscendo a costruire anche modelli più grandi. Da come si può notare della foto, si
tratta (molto semplicemente) di costruire il nostro modello all'esterno della bottiglia in
un certo numero di strati. Ovviamente le misure di ogni pezzo non potranno superare
la larghezza del collo della bottiglia. Ogni strato dovrà essere collegato con il
sottostante tramite dei piccoli perni (eseguendo quindi un foro sullo strato sottostante
per creare l'incastro maschio/femmina) che andranno ad incastrarsi perfettamente
con il foro perpendicolarmente creato sul pezzo corrispondente di sotto.

La difficoltà maggiore, per quanto ho capito, sta nel fatto di far coincidere
perfettamente l'incastro, senza far evidenziare nessun taglio nel complesso del
modello. Altra cosa complicata è riuscire a lavorare all'interno della bottiglia con pinze
lunghe abbastanza e sagomate per il montaggio. Tutti attrezzi che dovranno essere
per forza auto-costruiti dal modellista in base alle necessità.
Io ho scelto invece, come primo modello, la tecnica del tutto fuori, ovvero la
costruzione dell'intero modello, già finito e montato all'esterno della bottiglia. Si deve
stare molto attenti alle misure del collo e della larghezza della bottiglia. Innanzitutto il
modello dovrà essere costruito in modo tale, che abbassando tutti gli alberi,
comprensivi di vele e sovrastrutture, la sua larghezza non superi quella del collo di
bottiglia (logicamente). Successivamente con un sistema di fili, che andremo via via a
spiegare, riportare il modello alla sua naturale grandezza stando già all'interno della
bottiglia. Sembra effettivamente una cosa difficilissima... è vero... ma non tanto come
si pensa! :-)

Pag. 2-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Passiamo quindi alle misure del mio modello:

Prima di costruire lo scafo vero e proprio che utilizzerò come modello finale, ho
eseguito alcune prove, in previsione anche sul modo di lavorazione all'interno della
bottiglia.
Per lo scafo ho utilizzato un pezzo di noce che avevo di scarto ed una volta riportato
grossolonamente le linee del modello ho iniziato a tagliarlo in misura.

Pag. 3-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Nel frattempo avevo preparato una tavoletta di lavoro sulla quale avevo simulato il
mare con del comune pongo colorato, materiale che verrà utilizzato poi (di colore
diverso logicamente...eh eh eh) all'interno della bottiglia per simulare il mare.

Al centro di questo ho
ritagliato il materiale della
grandezza dello scafo del
mio modello, in modo da
formare uno spazio per il
suo alloggiamento.

Questa tecnica mi è
servita per verificare in
seguito come veniva il
modello una volta
adagiato sul pongo e
quindi prendere anche le
misure di altezza totale
per calcolare quanto
pongo dovrò inserire nella
bottiglia.

Questo è primo prototipo


dello scafo. Come vedete
abbastanza brutale e in
un unico pezzo pieno.

Pag. 4-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Accanto al disegno definitivo:

Purtroppo, non ho tutte le foto del passo-passo che ho fatto, in quanto ho fatto un
periodo senza macchina fotografica! Vi mostrerò quindi, e cercherò di spiegarvi al
meglio, l'avanzamento del lavoro tramite altre foto scaricate, date in concessione
dall'Amico Giovanni Cobai – (alias Picogiò) sempre prelevate dal forum
Scuoladimodellismo.net.
Una volta approntato lo scafo, a cavallo della linea diametrale del ponte, a fianco del
punto dove deve posarsi il piede d'albero, si devono fare fare due forellini paralleli.
Questi serviranno per inserire le cerniere che terranno gli alberi. Infatti in ogni albero,
a 3 mm circa dal piede d'albero si deve eseguire un forellino in modo che possa
passare un pezzo di fil di ferro molto sottile, il quale dovrà poi essere piegato ad U
come da foto seguente:

Pag. 5-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Prima di infilare gli alberi nella loro posizione, si deve praticare un foro di 0,3 mm in
testa d'albero: in esso dovrà passare una cima che permetterà di alzare ed abbassare
gli alberi simultaneamente, come vedremo più avanti.
Nella foto seguente vi faccio vedere come ho preparato gli alberi, i picchi, i boma, e
come sono gli alberi con la loro cerniera.

Infilare i due alberi così preparati nello scafo, e piegare il filo che avanza sotto di esso,
in modo che gli alberi non possano più fuoriuscire, ma nello stesso tempo che gli alberi
possano piegarsi lungo tutto lo scafo.

Pag. 6-7
Navi in Bottiglia – Parte 03
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Alla fine dovreste avere il seguente risultato:

Il filo di colore nero parte da sotto la poppa, dove viene incollato, passa per il forellino
in testa ad ogni albero in direzione poppa → prua, e finisce in testa al bompresso
sempre tramite un forellino 0,3 mm praticato precedentemente. Il filo deve essere
lasciato lungo quel tanto che possa uscire poi dalla bottiglia e poterlo manovrare.
Mettere leggermente in forza questo filo in modo da poter mettere in verticale gli
alberi. Per poterli muovere in avanti e in indietro senza forzare, gli alberi devono
essere a circa un millimetro dal ponte.
Per il momento mi fermo qui. Nella prossima puntata vedremo come rifinire lo scafo e
la costruzione delle griselle.

Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 7-7
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Alberi e manovre
L'ultima volta abbiamo visto come iniziare a costruire lo scafo. Oggi vediamo come
rifinire quest'ultimo con sovrastrutture; proseguiremo anche con il discorso degli
alberi e la costruzione delle griselle.
Prima di tutto però, dobbiamo costruirci una semplice basetta di lavoro, dove fissare
fermamente il nostro modello, per poterlo lavorare comodamente. Oltre che ad essere
comoda per un utilizzo manuale, questa servirà anche a tenere fermi i vari fili che
proverranno dal modello in modo da tenerli in tensione quando necessiterà, e quindi
provare i movimenti delle manovre e degli alberi, perchè tutto funzioni alla parfezione.
La basetta che mi sono costruito è molto semplice: due quadrati di legno un pochino
pesanti, in modo che restino fermi, sormontati da una tavoletta, al centro della quale
andremo ad applicare una vite che prenderà il modello per un paio di millimetri, in
modo da renderla ben fissa sullo scaletto.

Il piccolo scaletto auto-costruito


N.B.: E' importante che il modello riesca ad
essere ben fisso, in modo da poterlo
maneggiare in tutte le sue parti anche
quando i fili saranno in tensione.

Pag. 1-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Essendo questo un Modello Navale, paragonabile a tutti gli altri modelli che facciamo
di solito, dobbiamo cercare di riprodurre il più possibile fedelmente il soggetto reale.
Questo vale quindi anche per il ponte, e tutte le sue sovrastrutture (sempre nel limite
del possibile... ed aggiungo anche in base alla propria manualità!)
Per quanto riguarda il ponte (purtroppo non ho mie foto) io ho incollato tanti listelli
molto stretti, di lunghezza uguale all'intero scafo, permettendogli di uscire dalle linee
del modello. Ogni listello è stato passato con una matita ai bordi per simulare un poco
l'usura e la calafatura del ponte. Una volta che la colla era ben asciutta, ho rifilato
lungo le linee del modello i listelli che fuoriuscivano, ottenendo il risultato seguente:

Esiste però anche un altro metodo per simulare un buon ponte: basta prendere un
listello di pero, oppure un altra essenza di colore anche più scuro, dello spessore di
0,5 mm e segnare con una punta fine di acciaio, sopra di esso il tavolato:

Pag. 2-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


in modo da ottenere il seguente risultato:

Per quanto riguarda l'impavesata, di cui vi avevo anticipato qualche cosa il numero
scorso, seguendo i consigli di Giovanni Cobai, ho utilizzato la carta fotografica. In
realtà, leggendo su vari siti web, molti utilizzano listelli in legno dello spessore di 0,5/1
mm incollati ai fianchi in modo ca fuoriuscire dal ponte 1-2 mm (a secondo della
grandezza del modello. In effetti uno dei problemi che danno questi listelli è la loro
fragilità, ed a volte capita che tirando i file alla fine, qualche parte dell'impavesata
possa rompersi e/o creparsi; vorrebbe dire rifare il modello... sperando che succeda
quando è ancora fuori dalla bottiglia! :-)
La carta fotografica invece
è di un materiale molto
resistente agli strappi, e si
può forare molto
semplicemente con uno
spillo; quindi molto più
duttile e pratico. Anche qui
non ho mie foto passo-
passo ma per darvi un'idea
di come viene preparata
l'impavesata...

Pag. 3-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Dopo averla incollata e rifilata su entrambe i lati, con carta vetrata fine si inizia la
levigatura verso lo scafo, in modo da eliminare l'eventuale parte in eccesso, per
ottenere questo:

Il rinforzo di tutto lo scafo io l'ho fatto utilizzanto una spece di stucco formato da
semplice colla vinilica mischiata con segatura molto fine di legno. Viene creato un
impasto che si attacca ovunque e che ha permesso di coprire egregiamente anche la
carta fotografica che di sua natura è comunque lucida. Poi passando con carta vetrata
molto fine il risultato è stato il seguente

Pag. 4-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Ma veniamo ora alle sartie e alle griselle. In corrispondenza all'altezza degli alberi,
dove dovranno essere posizionate le sartie; si deve praticare un forellino diametro 0,3
mm dove verrà fatto passare un filo di colore nero che abbraccerà l'intero scafo. Il
primo capo del filo verrà incollato sotto lo scafo incastrandolo tra i fili di ferro
fuoriuscenti e piegati che sostengono l'albero; verrà fatto passare dal foro per andare
a richiudersi sul lato opposto; passerà sotto e di nuovo entrerà nel foro: il tutto
facendogli compiere 3 giri. Per fare in modo che il filo stia nella posizione corretta,
praticare degli intagli lungo lo scafo con una limetta, dove posizionare poi il passaggio
del filo. Il risultato, per darvi un'idea sarà il seguente:

Pag. 5-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Una volta fatte le sartie, utilizzando poi piccolissimi pezzi di filo più chiaro, imbevuti i
acqua mischiata con colla vinilica, andremo a formare le griselle vere e proprie. Con
molta pazienza ed una piccola pinzetta, questi fili si devono adagiare sulle sartie uno
alla volta.

Pag. 6-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Personalmente, essendo tre le sartie, per far si che stessero ben attaccate, io i
pezzettini di filo li ho fatti incrociare all'interno di queste, in modo che stessero molto
più fermi. Una volta che la colla è asciugata bene, si passa a tagliare con un cutter ben
affilato o un piccolo tronchese ogni singolo filo. Il risultato è il seguente:

Pag. 7-8
Navi in Bottiglia – Parte 04
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Nella foto seguente si può vedere come risulta il modello abbassando gli alberi; le
sartie rimangono ben ferme sullo scafo e gli alberi comunque si riescono a piegare
fino sul ponte come se niente fosse.

Nelle foto precedenti si possono notare anche l'aggiunta di alcune sovrastrutture di


coperta: un tambuccio a propa, un boccaporto di carico stiva, un tambuccio appena
rialzato a poppa, e di fronte ad esso andrà inserito anche un osteriggio per i locali
equipaggio.
Nella prossima puntata vedremo come montare il picco ed il boma.
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 8-8
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Picco e Boma
Prima di parlarvi di picchi e boma, che oggi andremo a fare e a montare sulla nostra
goletta, vi volevo mostrare la prima fase di colorazione dello scafo del mio modello. Ho
colorato l'opera viva con 3 mani di acrilico. Questo per poter nascondere il più
possibile le sartie che passano sotto lo scafo. In teoria le sartie potrebbero affondare
maggiormente dentro lo scafo, per poi essere nuovamente coperte con uno strato di
stucco e/o cementite; una volta nuovamente levigati potrebbero sparire del tutto. Ma
anche così le sartie si notano molto meno ed inoltre si deve pensare che quella parte
di scafo sarà affondata nel pongo che formerà il mare nella bottiglia.

Mentre il colore asciuga e totalmente, passiamo alla realizzazione ed al montaggio dei


picchi e dei boma. Innanzitutto nel filo che andremo ad utilizzare, dobbiamo realizzare
un'asola della misura che serve per l'incappellaggio in testa d'albero.

Pag. 1-6
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Per fare ciò ci aiutiamo con uno stuzzicadenti ed un puntale.

Se l'asola dovesse risultare più grande, dovremo rifarla utilizzando uno stuzzicadenti
più piccolo; deve essere di esatta misura.

Pag. 2-6
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Alle estremità del picco e del boma avremo fatto dei forellini di diametro sempre 0,3
mm dove faremo passare i capi del nostro filo con l'asola.

Quindi si andrà ad incollare l'asola in testa d'albero, facendo passare una parte del filo
sotto il piede dell'albero,
dentro la cerniera che
permette di piegare
l'albero. Questo capo lo si
porta all'impavesata e lo si
fa uscire attraverso un
foro praticato propri sulla
carta fotografica, al di
sopra del ponte, a proravia
dell'albero. Questa
operazione va eseguita
ponendo la punta del picco
e del boma verso poppa:
mettendo in forza il filo si
obbliga così picco e boma
ad allinearsi in posizione
perpendicolare rispetto
all'impavesata. Questo filo
andrà subito tesato con
l'albero in giusta posizione, e fermato a prua nell'apposito taglio nel legno della base
che sorregge il modellino, come da foto sopra. (Alcuni, per rendere la cosa ancora più

Pag. 3-6
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


robusta, praticano il foro passante anche prendendo parte dello scafo all'altezza del
ponte. Essendo la carta fotografica comunque molto resistente, lo si può fare
direttamente su di essa.) Quando si fa quest'ultima operazione bisogna posizionare
bene il picco ed il boma con la loro parte posteriore in modo che sia attaccata
all'albero, messi verso poppa, in modo che i due pezzi siano, quando il filo è ben
tesato, costretti a posizionarsi quasi sulle sartie. Il tutto è fatto per poi fermare il boma
nella posizione voluta, tesando anche la scotta.
L'altro capo del filo, quello che passa per la punta del picco e del boma, ovvero la
scotta, dovrà passare in un foro praticato sempre sull'impavesata ma più a poppa
dell'albero (come da foto). Tesare anch'esso e fermarlo nel taglio sulla base del
modellino. Sembra una operazione difficile, ma vedrete che appena teserete la scotta,
il picco ed il boma si posizioneranno automaticamente nella giusta posizione.

Mantenendo questa posizione si dovrà dare una goccia di colla al filo che corre lungo
l'albero sia sul boma che sul picco, per bloccarne la loro posizione ed altezza. Mentre
il filo che passa dalla punta dei due pezzi va lasciata logicamente libero di scorrere per
poter poi piegare il tutto.
La stessa operazione va fatta anche per l'altro albero, con l'accortezza di fare uscire i
fili sull'impavesata dal lato opposto. In questo modo avremo più libertà di lavoro e
possibilità di posizionare le nostre vele in seguito anche in modo diverso, senza
intralci.

Pag. 4-6
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Fermare, anche per il secondo albero, una volta posizionati picco e boma, con un
goccio di colla il filo che scorre contro l'albero per bloccare l'altezza dei sue pezzi. Il
risultato dovrebbe essere pressapoco il seguente:

Pag. 5-6
Navi in Bottiglia – Parte 05
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Da come si può notare in queste ultime foto, il filo che era stato incollato a poppa, non
esiste più. L'ho tagliato dopo aver avvolto un paio di giri attorno alla testa d'albero lo
stesso filo ed averlo incollato. Solo quello! Il filo che passa per l'albero maestro invece
deve essere libero di muoversi per poter piegare l'albero.
Bene, anche oggi abbiamo fatto un passettino in più. La prossima volta vedremo come
fare gli stralli per il fiocco e la trinchettina, ed impostare le vele.
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 6-6
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Preparazione delle Vele


Oggi vediamo come ho costruito le vele della mia goletta.
Prima però vediamo come ho messo gli stralli per il fiocco e la trinchettina, facendo dei
fori sull'albero di prua per farli uscire dal bompresso.

Per fermare i fili in modo che non diano


fastidio ai pennoni, li ho fermati con una
goccia di colla: appena data la colla ho
fatto in modo che la parte incollata
arrivasse dentro al foro. Una volta
asciutta ho tagliato il cavo a filo
dell'albero in modo che sia invisibile.
Da questa foto si nota che al filo inferiore
è rimasto un “angolo” rigido, dovuto alla
troppa colla. E' bastato muoverlo con le
dita per far si che il velo di colla si
disperdesse e quindi il filo risultasse ben
teso nella posizione normale.

Pag. 1-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Alla fine il modello si presenta nel modo seguente:

A questo punto, ne ho approfittato per finire la colorazione dello scafo esterno. Quindi
ho temporaneamente tolto tutte le manovre ed ho colorato di bianco la parte che
andava ancora finita.

Pag. 2-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Passiamo ora alla definizione con cartamodelli delle vele.
Ho ricalcato dal disegno del modello, tutte le vele della goletta

e poi con essi, ho ritagliato la stoffa ricavando le vele in modo abbastanza grossolano.

Pag. 3-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

La stoffa utilizzata era


stata preparata a
priori immergendola
nel caffè diluito con
acqua per un paio
d'ore e fatta sciugare.
Come tipo di stoffa ho
utilizzato una “pelle
d'ovo” che viene
utilizzata per le federe
dei cuscini (così mi ha
spiegato la commessa
alquanto sbalordita
per la mia richiesta, al
negozio di scampi in
cui mi sono recato in cerca di stoffa per “vele” :-) ). Dopo aver tagliato a misura un
pochino abbondante ogni singola vela, ho passato sui bordi, con un pennellino, della
colla vinilica diluita con acqua. In questo modo ho rinforzato tutti i bordi delle vele,
evitando che alla loro rifinitura si potessero presentare dei “pelucchi” fastidiosi. Fatte
asciugare bene, ho poi rifilato ogni singola vela. Il risultato è stato il seguente:

Pag. 4-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Poi ho voluto simulare le cuciture delle vele. Per questo ho preso una matita
abbastanza dura, ne ho fatto una punta molto sottile, ed aiutandomi con un righell, ho
iniziato a simulare le cuciture.

Poi ho iniziato a montare la randa, mettendo un pochino di colla Attack Gel sulla vela e
sul relativo pennone e boma, facendo attenzione di non attaccarmi le dita. La stessa
cosa è sta a fatta per l'albero di poppa:

Pag. 5-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Alcune foto del lavoro finito, viste da diverse angolazioni.

Pag. 6-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Qui invece riportiamo i fiocchi montati...

Pag. 7-8
Navi in Bottiglia – Parte 06
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Anche per oggi abbiamo visto un ulteriore passo del lavoro.


Iniziando a fare una prima analisi, si può dire che come primo modello non è venuto
proprio male! Certo è sicuramente migliorabile... ma come sempre la fretta è cattiva
consigliera! :-) Sono certo che il lavoro potrebbe essere fatto con molta più perizia, ma
quello che mi interessava era verificare le mie capacità verso questo tipo di
modellismo, per apprendere le tecniche che vengono utilizzate. Devo dire che fino ad
ora il lavoro non è stato troppo difficile: la difficoltà sta nel lavorare comunque con
piccoli pezzi e con un modello che ha una lunghezza fuori tutto di 9 cm. Ma secondo
me la grande difficoltà di questo tipo di modellismo viene dopo: quando si entra nella
bottiglia e si dovrà lavorare sul modello con attrezzi particolari per finire il pezzo e
renderlo veramente affascinante! Vedremo cosa riuscirò a fare!
La prossima volta vedremo come ho simulato il mare all'interno della bottiglia.
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 8-8
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Il Mare in Bottiglia
Oggi vediamo come ho realizzato il Mare in bottiglia. Sempre secondo indicazioni del
nostro Amico Giovanni Cobai, ho utilizzato molto semplicemente del classico Pongo
colorato, che si può reperire in qualsiasi cartoleria attrezzata o anche centro
commerciale, nel reparto scuola bambini.
Il metodo è molto veloce e semplice. L'unica cosa a cui bisogna fare attenzione,
secondo me, è il momento della modellazione del mare. Qui si può decidere se farla
prima o dopo... ma di questo parleremo più avanti.

Con il pongo dobbiamo fare delle palline


o delle piccole strisce che andremo a
posizionare all'interno della nostra
bottiglia, cercando di sovrapporre
alcuni pezzi fra loro, e disponendoli per
tutta la sua superficie. Inoltre cercare di
fare anche delle palline di tonalità di
colore diverso. (ci sono confezioni di
pongo colorato con diverse sfumature
di blu. Altrimenti si può impastare il blu
mare con un po di bianco)

Per quanto riguarda la quantità


di pongo da inserire, si deve
tener conto delle dimensioni del
modello e l'altezza che il mare
dovrà avere, per fare in modo
che tutto stia nella larghezza
massima che consente la
bottiglia

Pag. 1-6
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Poi ci si deve procurare un tegame di qualsiasi tipo, che possa contenere la nostra
bottiglia coricata orizzontalmente. Io ho utilizzato un vecchio stampino per torte della
nonna...

Adagiare la bottiglia all'interno del tegame in modo che il collo di questa fuoriesca dal
tegame stesso. Se ce ne fosse bisogno, ci si può aiutare con uno spessore qualsiasi
che possa sorreggere la bottiglia, una volta che essa sarà immersa nell'acqua:

Pag. 2-6
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Se si vuole anche simulare la schiuma lasciata dalla scia della nave in mare aperto,
dovremmo anche aggiungere delle strisce di pongo di colore bianco, disposte in modo
da simulare direttamente il verso della nave in movimento. La loro modellazione
avverrà in un secondo momento.

Riempire il tegame con dell'acqua fredda, in modo che il livello arrivi a toccare la
bottiglia. Non c'è bisogno che la bottiglia sia completamente o per metà immersa
nell'acqua, anzi... basta
che l'acqua avvolga per
intero la parte dove si
trova il pongo. Mettere
poi il tutto sul fornello a
fuoco basso. Il classico
“bagnomaria” per
intenderci. Con il
surriscaldarsi dell'acqua
il pongo tenderà a
sciogliersi, o comunque a
diventare molto più
malleabile.

Pag. 3-6
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Qui, a mio parere, inizia la parte interessante del lavoro, come dicevo prima, che può
essere eseguita in due modi diversi: la modellazione del mare.
Il Pongo si scioglierà nella stessa posizione in cui lo abbiamo adagiato all'interno della
bottiglia, senza spostarsi eccessivamente, ma andrà a chiudere tutti gli spazi del
fondo della bottiglia mischiandosi nei colori inseriti. Si può lasciar raffreddare a
temperatura ambiente e poi modellarlo con attrezzi e/o piccole spatole auto costruite,
oppure iniziare la modellazione ancora quanto il pongo è caldo.
Nel primo caso si dovrà lavorare con del materiale molto più duro, e quindi con più
difficoltà nella modellazione. Ma se siete bravi ed avete magari già esperienze nella
modellazione di figurini (ad esempio) il mare potrà sicuramente diventare realistico.
Personalmente ho agito appena ho tolto la bottiglia dal fuoco. Con una piccola spatola
ho iniziato a punzecchiare ed a modellare il pongo ancora caldo. Qui si deve cercare di
non far attaccare alla spatola troppo pongo, che al semplice contatto con un corpo
estraneo e di temperature comunque diversa, tende subito a raffreddarsi e ad
attaccarsi all'attrezzo utilizzato. Il risultato che ho ottenuto è il seguente:

Se ci si accorge che il pongo non dovesse bastare, quindi che c'è poco mare,
possiamo ripetere l'operazione aggiungendo altri pezzettini di pongo sopra a quello
già sciolto, senza nessun problema.

Pag. 4-6
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


L'importante è che la modellazione a caldo avvenga in breve tempo, in quanto bastano
5 minuti perchè il pongo inizi ad indurirsi. In compenso il risultato potrebbe essere il
seguente:

Pag. 5-6
Navi in Bottiglia – Parte 07
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Sicuramente la modellazione del pongo “a freddo” può dare risultati migliori e più
simili alla realtà. Però, secondo me, altre ad una infinita pazienza, si devono avere
strumenti adatti e aver avuto esperienza di modellazione, per simulare correttamente
le onde a lato del modello, oppure addirittura un mare in burrasca. Con il metodo “a
caldo” si fa molto prima, e si riesce comunque a dare un bell'aspetto a tutto il fondo.
Inoltre dovete tenere presente che, una volta completamente freddo, il centro del
vostro mare dovrà essere comunque scavato per far posto allo scafo del vostro
modello. Quindi si dovrà comunque ritoccare successivamente in alcuni punti, e
quando anche il modello sarà posizionato correttamente sul fondo.
Ora abbiamo praticamente tutto pronto per poter creare la nostra nave in bottiglia!
Basta una sola cosa: l'inserimento del modello nella bottiglia, il posizionamento di esso
con tutti gli alberi e le vele spiegate, l'incollaggio delle varie manovre, ecc... ecc...
un'inezia insomma !! :-)
Sicuramente la parte più dura ed impegnativa di tutto il lavoro. Ma ce ne
preoccuperemo nella prossima puntata!
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 6-6
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Inserimento nella bottiglia


Oggi vedremo come avviene l'inserimento del modello nella bottiglia, con tutti gli
alberi, le vele e le manovre montate.
Prima però di eseguire questa operazione, dobbiamo sistemare il mare ottenuto la
volta scorsa, in modo da contenere il nostro scafo.
In base alla quantità di pongo utilizzata, dovremo sicuramente ricavare uno “svaso”
delle stesse dimensioni del nostro
scafo in modo che questi riesca ad
“affondare” fino alla linea di
galleggiamento del modello. Il tutto
per rendere ancora più realistica la
riproduzione, simulando poi le onde
ed il movimento del mare contro
l'imbarcazione.
Per far questo mi sono aiutato con
un ferro da maglia, dalla parte non
appuntita. Può essere anche
utilizzato un chiodo lungo o
comunque qualsiasi cosa
abbastanza lunga, pieghevole, ma
robusta che possa fare la funzione
di scavare il pongo.
Ad ogni passata con conseguente
recupero del materiale da
estrarre, bisogna sempre
ricordarsi di misurare l'altezza del
vuoto rimanente in modo da avere
sempre sotto controllo l'altezza
totale del nostro modello
all'interno della bottiglia: se si
lascia troppo materiale sul fondo...
si rischia che il modello non stia
nella bottiglia e quindi che non si
riescano a raddrizzare
completamente gli alberi.

Ed una volta dentro la bottiglia... il modello è lì! Ed è molto difficile recuperarlo.

Pag. 1-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Si arriva perciò a scavare fino a
quando non si è certi e sicuri che il
modello possa entrare
correttamente nella bottiglia ed
occupare tutto il suo posto.
Personalmente mi sono aiutato con
uno scafo identico a quello del
modello, con montato l'albero di
maestra e basta: oltre a misurare
frequentemente l'altezza,
introducevo anche lo scafo di prova
ed alzavo l'albero, fino a quando non
sono stato sicuro che ci fosse stato.
Togliere lo scafo con solo un albero,
senza manovre o altro... bhe ci si
riesce molto facilmente.
Ora è giunto il momento di inserire il modello: questa è un'azione molto importante,
delicata che va preparata... ed io dico anche “sentita” :-)
Si prova una certa emozione in quel momento, perchè si è ansiosi di arrivare a quel
traguardo... ma si ha nello stesso tempo la paura che possa succedere qualche cosa
per cui.... si debba rompere la bottiglia appena dopo! :-) Però da anche tanta
soddisfazione... credetemi.
Si prepara il modello,
ripiegando gli alberi verso
poppa su se stessi,
accompagnati dalle vele e
dai boma, che sono e
rimarranno ancora per un
pochino completamente
scollati dal resto. Mentre
si piega il tutto si deve far
attenzione a non
ingarbugliare i fili delle
varie manovre, che
dovranno fuori uscire
dalla bottiglia per poter
essere pilotati in seguito.
Quindi, preventivamente,
conviene anche segnarli e
codificarli, in modo che
successivamente si possa tirare il filo giusto al momento giusto, senza confondersi
con altre manovre, causando magari imprecisioni se non danni.

Pag. 2-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Tutto questo lavoro, deve essere fatto con calma e delicatezza, mentre si introduce
piano piano il modello nel collo della bottiglia. In questo momento, credetemi, ho
sudato parecchio! Si ha sempre l'impressione che il tutto non riesca a passare nel
piccolo collo, ma non abbiate paura: piano piano, sistemando e aggiustando i
piegamenti di tutti i pezzi, pian piano entra tutto il modello...!

Pag. 3-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Ho preparato il tutto e poi... ho lasciato cadere il modello all'interno della bottiglia!

A questo punto... prendetevi un ben riposo! Eh eh eh eh potete tranquillamente andare


a farvi un giro e rilassarvi... il più è fatto (secondo me! :-) )

Quando si ritorna dal nostro


rilassamento, si inizia a spostare il
modello verso lo scavo fatto
precedentemente, in modo da far
accogliere lo scafo nel modo più
perfetto possibile. Per fare questo
mi sono aiutato con dei listelli di
legno e con delle pinze allungate,
che permettevano di sollevare il
modello e posizionarlo dove si
voleva.

Pag. 4-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Una volta che il modello


è stato provato nella sua
“ansa”, si prova a
sollevare gli alberi per
essere certi che il tutto
ci stia alla perfezione
(come altezza). Qui
abbiamo un'altra breve
scossa di emozione, in
quanto vedremo il nostro
modello praticamente
come se fosse finito
all'interno della
bottiglia... e potremmo
dire: “... ce l'ho fatta!!”

Pag. 5-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Una volta certi che il modello sia posizionato correttamente, ed una volta che ci siamo
ripresi da queste
emozioni, ri-abbassiamo
gli alberi e spostiamo il
modello a lato dello
scavo, in modo da
inserire un po di colla
per fermare il tutto.
Personalmente ho messo
della ciano-acrilica in
gel, che permette un po
di tempo prima di essere
asciutta. Si posiziona il
modello nello scavo e si
fissa sulla colla
premendo leggermente
con un listello di legno,
sul ponte del modello. 5
minuti e tutto era fissato
alla perfezione!
Lasciare asciugare bene la
colla (io sono tornato il
giorno dopo...) ed iniziare
un'opera si finezza sul
modello e specialmente sul
mare: lo scavo che abbiamo
fatto, pur preciso che sia,
lascierà sempre un po di
spazio tra il modello ed il
pongo. Quindi con una
spatolina sono andato a
spingere il mare verso lo
scafo, cercando di
modellarlo per simulare
l'onda che sbatte sullo
scafo stesso. E' un lavoro
un po noiosetto e delicato,
ma intanto vi serve a
prenderci la mano con le
lavorazioni all'interno della bottiglia: sembra facile... ma muovere un attrezzo
attraverso un vetro, nella posizione in cui si vuole, in modo diretto, secondo me non è
sempre “immediato” da fare... :-)
Le foto seguenti mostrano i ritocchi di cui ho parlato.

Pag. 6-7
Navi in Bottiglia – Parte 08
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Nella prossima puntata vedremo come spiegare le vele tagliando tutti i fili e quindi
rendere finito il nostro modello.
Alla prossima!
Un Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 7-7
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Base e rifiniture

Finalmente siamo arrivati alla fine del progetto. Purtroppo la fase di lavorazione
all'interno della bottiglia non ho potuto documentarla con fotografie, a causa di un
guasto alla macchina fotografica! Vedrò di spiegarvi comunque la cosa nel modo più
semplice possibile, aiutandomi con foto del nostro amico Giovanni Cobai, visto che ho
seguito il suo stesso metodo.
Eravamo rimasti al punto in cui avevamo incollato il modello nel mare di pongo, ed
avevamo in seguito provato a sollevare gli alberi, guardando il nostro modello nella
posizione praticamente finale dell'opera.
Nel posizionare il modello
all'interno della bottiglia, si
deve fare attenzione a non
aggrovigliare i fili delle manovre
che escono dalla bottiglia: se si
dovessere incrociare risulterà
più difficile recuperare e tirare
correttamente ogni singola
manovra e posizionarla; quindi
come prima cosa da fare è
cercare di dividere bene i fili
(che sono contrassegnati) e
fermarli con del nastro adesivo
all'esterno della bottiglia,
lasciando ben libero lo spazio di
manovra per l'inserimento dei
nostri attrezzi di lavoro.
Una volta che tutto è pronto possiamo passare alla fase più delicata, ovvero quella di
iniziare a mettere in forza i vari fili. Io ho iniziato dal primo che esce dal bompresso,
allontanando tutti gli altri, ed una volta ben tirato ho messo una micro-goccia di colla
gel attack in modo da bloccarlo definitivamente.
Poi si prosegue con gli altri che escono dal bompresso: alla fine gli alberi saranno
bloccati da queste manovre e dalle sartie, e non si muoveranno più.
Utilizzando un ago da maglia piccolo e schiacciato, con incollato in cima un pezzettino
di lametta da barba, si entra nella bottiglia e si tagliano i fili che fuoriescono dal
bompresso, e si eliminano definitivamente.
Le prossime due foto, prese dal lavoro di Giovanni, mostrano l'operazione di taglio.

Pag. 1-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Si deve fare molta attenzione alla fase di taglio: ricordarsi sempre che stiamo
lavorando con uno strumento attraverso un vetro. Come dicevo nelle scorse puntate,
questo aspetto non è da sottovalutare! Non è facilissimo prendere bene le misure di
movimento guardando attraverso il vetro di una bottiglia la quale, pur trasparente e

Pag. 2-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


liscia che sia, modifica la dimensione dell'oggetto e quindi delle proporzioni. E' un
attimo muovere per sbaglio l'attrezzo di taglio e tranciare un'altra manovra... questa
sarà irrecuperabile!
Fermati i fili del bompresso, mi sono dedicato al posizionamento dei boma dei due
alberi, partendo da quello di poppa. Tirando leggermente il capo predisposto, i due
boma si sono avvicinati all'albero nella posizione programmata. Fermato il filo fuori
dalla bottiglia, anche qui si entra e si da un goccio di colla in modo da fissare il boma
accanto all'albero. Avremo già provato decine di volte questa operazione (almeno io
l'ho fatto...) quando il modello è fuori dalla bottiglia: il movimento vedrete che sarà e
rimarrà esattamente lo stesso.
Diamo un punto di colla anche al file che passa sotto l'albero e poi lo eliminiamo con il
nostro cutter improvvisato! Eseguiamo la stessa operazione anche per l'albero
maestro. Tagliato anche gli ultimi due fili che sistemano il boma dell'albero maestro,
non avremo più fili che fuoriescono dalla bottiglia, ed in pratica il nostro modello è
FINITO! Ci potremo rilassare e dedicarci agli ultimi accorgimenti: sistemazione
ulteriore del mare accanto allo scafo, ritocco della colorazione di alcune parti che
magari abbiamo toccato erroneamente, ecc.
Mi dispiace di non aver altre fotografie a corredo delle varie operazioni, ma spero
vivamente di potermi essere spiegato facilmente sulle fasi di lavoro. Per quanto
riguarda gli attrezzini da utilizzare in questa fase, non esiste niente in commercio e
quindi sta alla nostra fantasia creare l'attrezzo giusto al momento giusto per il lavoro
giusto!
Una volta finiti di rimirare il nostro modello, deve per forza essere sigillato e reso
presentabile per la sua ubicazione finale! Mi riferisco all' imbottigliamento e alla base
del modello, ed abbellimento in generale.

Pag. 3-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Io come base ho utilizzato un vecchio pezzo di legno ridato dal mare all'uomo circa 10
anni fa alle Isole Tremiti. Una mano di mordente ed olio paglierino cotto... ed il lavoro
era già pronto. L'unica operazione che ho fatto è eseguire un piccolo scavo
longitudinale dove appoggiare la bottiglia orizzontalmente per dare maggiore presa e
fermezza al tutto. Prima di posizionare la bottiglia definitivamente ho messo un po di
colla a caldo: risultato la bottiglia non si muove dalla tavola nemmeno se la giro
sottosopra!

Per abbellire ulteriormente la bottiglia ho creato un falso supporto per il collo della
bottiglia stessa. Eseguito due ganasce in legno, unite tra loro da del semplice filo di
rame (per invecchiamento).

Sul collo della bottiglia inoltre


ho eseguito una legatura
come quelle che si usano con
cavi su alberi, utilizzando un
cavo torticcio nero creato a
mano per l'occasione.

Pag. 4-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Posizionata la bottiglia, ho inserito il suo tappo e l'ho ricoperto con della semplice
cera-lacca fusa con una candela. Mentre posizionavo la cera, questa veniva pian piano
levigata con un pezzo di legno, in modo da renderla omogenea su tutto il tappo della
bottiglia. Una ulteriore finezza, se me lo permettete, (e ringrazio ancora Giovanni per i
suoi suggerimenti) è stata quella di firmare il tappo stesso in rilievo, riportando le mie

Pag. 5-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


iniziali al contrario scavate su un pezzo di legno che poi è stato premuto sulla cera
quando era ancora tiepida. Il risultato ottenuto è stato il seguente:

Ed ecco quindi concluso il lavoro!!


E' stata davvero una bellissima esperienza, che forse verrà da parte mia sicuramente
ripetuta, questa volta stando molto più attento al modello vero e proprio della nave:
anche questo è modellismo navale e come tale dovrebbe essere sempre e comunque
una fedele riproduzione dell'originale... vedremo!
Segue una carellata di foto del modello finito, e alla fine, prima dei saluti, una chicca di
questo fantastico mondo...

Pag. 6-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____

Pag. 7-8
Navi in Bottiglia – Parte 09
Andrea Moia

___________________________________________________________ Costruzioni Passo Passo____


Ed ora una vera chicca dal mondo del modellismo in bottiglia... Parliamo di un certo
Harry Eng, scomparto pochi anni fa. Un “mostro” di bravura secondo me in quest'arte!
Non solo per le idee e la fantasia che ha messo nel suo lavoro, ma anche per la
precisione delle lavorazioni.
Date un’occhiata all’immagine qui in basso: gli esperti dichiarano che neppure ad un
attento esame con una lente di ingrandimento è possibile notare crepe o colla sulla
tavoletta di legno all’interno della bottiglia. Inoltre anche una volta aperto con la
chiave sul fondo della bottiglia, il lucchetto che pende dalla tavoletta è comunque
troppo grande per passare dal collo. Come ha fatto, dunque Harry Eng a creare
questa misteriosa opera d’arte? Che abbia costruito il lucchetto all’interno della
bottiglia? Ed anche se così fosse, come vi ha inserito la tavoletta di legno sulla quale è
inciso il suo motto (think, pensa)?
Sono create proprio per pensare, dunque le opere di Harry Eng: una più elaborata e
misteriosa dell’altra, queste bottiglie sono tutte dei piccoli grandi enigmi da risolvere.
Alcuni dei pezzi più famosi realizzati dall’artista possono essere ammirati a questo
indirizzo... e ve ne sono alcuni veramente stupefacenti!
http://www.puzzlemuseum.com/puzzles/amb/eng_botts/harry-eng.htm

Abbraccione a tutti

Andrea Moia

Pag. 8-8