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PSICOLOGIA MUSICALE

La psicologia musicale verifica il rapporto spontaneo dell’uomo con l’elemento sonoro.


La percezione uditiva comporta un’attività analitica ed una sintetica indipendenti tra loro.
Esistono tre tipi di ascolto: distratto (più fisiologico); mediato (es. colonna sonora di un film); attento e
concentrato (interpretare; sintetizzare=dare un titolo; analizzare=costruire un pezzo).
LA SEMANTICITA’, IL SIGNIFICATO la semanticità presuppone l’assunzione di significati. Tale
problematica può essere esaminata con un approccio antropologico di Backing, uno semiotico di Stefani ed
uno psicologico di Imberty.
IL MODELLO DI STEFANI rende vera una competenza musicale individuando regole, codici ed elementi
comuni costanti, indipendentemente dalle differenze culturali ed assume l’universo sonoro come significanti
e significati ed è finalizzato nella correlazione tra essi.
L’APPROCCIO PSICOLOGICO DI IMBERTY dice che i significati musicali non sono soggettivi, ma
fondati su schemi di tensione/distensione e di integrazione/disintegrazione dell’Io i quali creano
rappresentazioni simboliche di esperienze di vita affettiva e corporea e dipendono dal tempo e dal ritmo.

SCHEMI DI TENSIONE E DISTENSIONE gli stati emozionali di un soggetto vanno di pari passo alle
esperienze corporee di quest’ultimo.
Imberty dice che lo stato di tensione-distensione è dato dalla velocità degli eventi sonori (numero medio di
note al secondo).
RISONANZA EMOTIVA E SENTIMENTI DELL’IO gli schemi d’integrazione-disintegrazione dell’Io
organizzano i rapporti propri e del mondo esterno e sono influenzati dagli schemi di tensione-distensione.
Nell’integrazione si ha una sensazione di unità e forza dell’Io=dinamismo vitale.
Nella disintegrazione si prova una mancanza di unità interiore=ansia, insicurezza.
Imberty sostiene che l’integrazione/disintegrazione dipende dal tempo (periodicità della pulsazione ritmica) e
dalla continuità di quest’ultimo:
- l’integrazione si ha con tempi rapidi-moderati e con la continuità strutturale, senza antagonismo;
- la disintegrazione con tempi lenti e con la discontinuità strutturale, molteplicità di motivi contrastanti.
SCHEMI DI SPAZIALITA’ in Brumer si riscontrano tre tipi di rappresentazioni riguardo il simbolismo
musicale: lo spazio semantico musicale dove si rappresenta l’agente tramite schemi di tensione-distensione;
la rappresentazione dell’icona tramite schemi di spazialità; e la rappresentazione degli stati affettivi tramite
schemi di integrazione-disintegrazione dell’Io.

FISIOLOGIA DELL’ESPRESSIVITA’ MUSICALE: PERCEZIONE, ACCULTURAZIONE, EMOZIONE


Mentre si ascolta un brano lo si confronta con i propri schemi musicali esistenti prevedendo lo svolgimento
dello stesso. Quando non vengono soddisfatte le aspettative avviene un ascolto di tipo emotivo producendo
una sensazione di sgradevolezza.
Il tempo è un vincolo psicologico che facilita o ostacola la percezione; la velocità è un vincolo strutturale del
sistema musicale. Entrambi determinano il livello di integrazione-disintegrazione formale.
DISSOMIGLIANZA DEGLI ELEMENTI variazioni di intensità, dissonanze, sincopi e cromatismi
determinano la variazione media di intensità (soggettiva) e la variazione media di durata (oggettiva).
COMPLESSITA’ FORMALE, SCHEMA DI RISONANZA, IL DINAMISMO l’indice di unità è dato dalla
ripetizione o variazione di intervalli melodici. L’indice di dissomiglianza è dato dalla variazione di intensità e
dalla variazione di durata. Il dinamismo è la velocità media con cui si susseguono l’insieme dei suoni.
PERCORSO DIDATTICO PEDAGOGICO PER LA SIGNIFICAZIONE DEL MESSAGGIO SONORO
Data alla classe la partitura di un brano verranno evidenziate le caratteristiche (similitudini e diversità)
suggerite dall’impatto visivo.
Dopo un’attenta osservazione gli alunni sempre guidati comprendono il concetto di frase, paragonabile a
quella verbale, visualizzando i frammenti ascendenti e discendenti e le ripetizioni.
Verrà richiesto di assegnare, ad ogni frammento musicale individuato, un simbolo o un segno che lo
caratterizzi, creando così un nuovo linguaggio grafico-musicale e di conseguenza una lettura analitica ed
interpretativa del brano.
Verrà poi realizzata la partitura con simboli assegnati in un foglio bianco prima e in uno pentagrammato poi.
Verranno evidenziate con colori diversi le varie frasi musicali.
Verrà interpretata la composizione tramite il movimento e la voce (l’azione e la vocalità, quali capacità
sensoriali dell’uomo, facilitano la scoperta e l’assimilazione).
Prima dell’ascolto del brano verrà fatta mente locale riguardante l’interpretazione grafica, vocale e motoria.
La notazione musicale verrà collocata come un codice (significante) atto ad esprimere il suono (significato).
Pur risaltando situazioni simili emergono dimensione psichiche soggettive.
Come verifica verrà fatto un riascolto della composizione seguendo la partitura.
Verrà poi chiesto di indicare ed associare un titolo al brano.

Sintesi di percorso in livelli:


1) sensorialità: interpretazione della realtà sonora attraverso la propria soggettività;
2) decodificazione: processo didattico in cui logicità ed emotività stimolano e organizzano un percorso
intellettuale di spessore (il coinvolgimento emotivo fa prendere coscienza della realtà che si va ad analizzare;
grazie all’udito e alla vista si riuscirà a cogliere la struttura nella sua totalità);
3) interpretazione: attraverso il movimento prima e la voce poi, il soggetto sarà in grado di impadronirsi
dell’oggetto;
4) ascolto: per conoscere, concretizzare ed assimilare l’opera.