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Economia

I motori della ripresa italiana


Energia, automazione, building, comunicazioni, trasporti:
i settori strategici della politica industriale per il prossimo futuro
La crescente attenzione dei principali
Governi ad uno sviluppo economico
sostenibile, così come espresso in
ambito europeo dalla Strategia Europa
2020, sta di fatto agendo da volano alla
domanda di nuove tecnologie per l’am-
biente e l’efficienza energetica.
Sono i settori industriali che investono
e innovano in prodotti e servizi abilitan-
ti, fra cui si annoverano l’Elettrotecnica
e l’Elettronica, i veri e propri vettori
potenziali di sviluppo, specialmente
in uno scenario, come quello attuale,
che risulta modificato dalla recente
crisi economica e all’interno del quale
i paradigmi stessi del “fare impresa”
vanno radicalmente ripensati.
È questo il quadro che emerge dall’As-
semblea annuale di Confindustria ANIE
(Imprese Elettrotecniche ed Elettroni-
L’intervento del Presidente di Confindustria ANIE, Guidalberto Guidi, all’Assemblea annuale
che) svoltasi a Cernobbio (CO) nello di Cernobbio
scorso mese di luglio.
la variazione del fatturato aggregato do nell’ammodernamento della dota-
Il 2009 dell’industria Elettrotecnica ed nel 2009; +1,5% la corrispondente zione infrastrutturale, in corso d’anno
Elettronica variazione nel 2008). Con riferimento le imprese ANIE non hanno potuto
Con oltre 1.100 imprese associate all’Elettronica, nel 2009 si sono ag- trarre beneficio dalle potenzialità tra-
ANIE rappresenta un tessuto impren- gravate le tendenze recessive già evi- dizionalmente offerte dal canale estero
ditoriale articolato che mantiene anche denziate nell’anno precedente (–18,3% (–16,9% la flessione delle esportazioni
quest’anno un ruolo di primo piano la variazione del fatturato aggregato; nel 2009).
nel panorama europeo. Dall’industria –6,3% nel 2008). La pervasività e la trasversalità della
Elettrotecnica ed Elettronica italiana I livelli produttivi hanno toccato i mini- crisi nei principali mercati di sbocco
origina l’11,1% del fatturato comples- mi storici e il grado di utilizzo degli im- delle produzioni nazionali ha lasciato
sivo dell’Unione europea a 27 Stati (al pianti è sceso in chiusura 2009 al 65%, pochi margini di crescita per gli opera-
3° posto dopo Germania e Francia). contro l’80% medio annuo registrato tori settoriali. Nonostante le tendenze
Nel 2009 la recessione non ha rispar- nell’ultimo decennio. Tale debolezza recessive, a fine 2009 il saldo com-
miato l’industria manifatturiera italia- ha avuto conseguenze rilevanti sull’oc- merciale per i settori elettrotecnico ed
na e quindi anche i settori ANIE che, cupazione, testimoniate dal crescente elettronico si è comunque mantenuto
dopo il rallentamento emerso già nel ricorso alla Cassa Integrazione Gua- attivo per un valore prossimo agli 800
corso del 2008, hanno sperimentato un dagni, nel 2009 ai massimi dell’ultimo milioni di euro.
sensibile calo del fatturato aggregato decennio, e dalla caduta dei livelli oc-
(–12,7%). L’Elettrotecnica, il tradizio- cupazionali. 2010: primi timidi segnali di ripresa
nale motore dello sviluppo settoriale A fronte della perdurante debolezza del Dopo la forte caduta dei livelli di attività
negli anni precedenti, ha mostrato mercato interno (–12,5% la variazione registrata nel corso del 2009, l’inizio
accentuati segnali di sofferenza (–9,9% rispetto al 2008), penalizzato dal ritar- del 2010 ha evidenziato andamenti più

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incoraggianti. Guardando alla media
del primo quadrimestre del 2010, nel
confronto col corrispondente periodo
dell’anno precedente, l’industria Elet-
trotecnica ha registrato una variazione
positiva del 10,7%; l’Elettronica del
12,4% (+4,5% nella media dell’indu-
stria manifatturiera). Tali dinamiche
collocano i settori ANIE fra i comparti
industriali del manifatturiero che han-
no mostrato i recuperi più accentuati.
«È presto per interpretare questi dati
come una ripresa; è necessario attende-
re i prossimi mesi per poter avere con-
ferma di un’inversione di tendenza certa
per l’industria delle tecnologie», ha af-
fermato Guidalberto Guidi, Presidente
di Confindustria ANIE. «Le imprese high
tech sembrerebbero aver iniziato a co-
gliere sui mercati esteri i primi moderati
frutti dei forti sacrifici e delle strategie
messe in campo nell’ultimo anno per re-
sistere alle tendenze recessive. Nel no- del denaro è molto basso, ma per noi ora invadendo l’Italia, diventa sempre più
stro Paese manca ad oggi un programma l’aspetto finanziario ha assunto un ruolo problematico resistere e proprio il ri-
di ampio respiro e di lungo periodo che rilevante». spetto dei ruoli è fondamentale».
si muova in tale direzione, a sostegno In ogni caso, l’intervento di Ferrari è Infine, Ferrari ha lanciato qualche mes-
della competitività e dell’attrattività del stato teso ad evidenziare il positivo che saggio per il Governo: «La presenza del
territorio nazionale. In quest’ottica è si sta delineando: «Siamo orgogliosi Vice Ministro Vegas, mi serve a ricordare
certamente rilevante il ruolo che po- per aver agito bene, cogliendo nuovi se- la necessità di maggior sicurezza nelle
trebbero svolgere i comparti industriali gnali che arrivano dal mercato, tenendo imprese e di agevolazioni fiscali che nel
rappresentati da ANIE che forniscono le presente che abbiamo dovuto cercare di nostro settore mancano e che non do-
tecnologie a più alto contenuto innovativo salvaguardare i posti di lavoro dei nostri vranno riguardare solo nuovi business;
per le reti infrastrutturali. Nell’energia occupati, che sono circa quindicimila. tra l’altro aiuterebbero a fare emergere
e nell’automazione, nel building, nelle Non è stato un percorso esente da sa- tanto sommerso. Ognuno ha delle forti
comunicazioni e nei trasporti si indivi- crifici, visto che le nostre imprese sono responsabilità per quel che deve fare
duano i settori strategici della politica condotte per lo più a livello familiare, per contribuire alla risalita dell’Italia.
industriale per il prossimo futuro». dunque c’è una vicinanza particolare alle Ognuno deve identificare i propri ruoli:
Nel corso dell’Assemblea è intervenuto loro problematiche». da parte nostra c’è la totale disponibilità
anche Giampaolo Ferrari, Presidente di L’invito di Ferrari è, dunque, per la per cercare di trovare un equilibrio che
FME: «Il prodotto tradizionale è in forte collaborazione: «Dobbiamo rafforzare i possa portare le nostre aziende al meglio
rallentamento, mentre invece cresce rapporti che si sono avviati con ANIE. Oc- per il futuro».
fortemente il prodotto innovativo: que- corre approfondirli sempre di più ed af-
sto è un segnale che arriva da più parti. frontare tematiche più sensibili. È chiaro Analisi di alcuni comparti
Dunque non solo l’industria, ma anche che una partenza su aspetti più semplici
tutta la nostra attività di distributori si aiuta al dialogo, ma è altrettanto chiaro Produzione energia
rivolge a ciò che è nuovo. Il che comporta che siamo giunti ad un punto ove è ne- In controtendenza rispetto alla media
un aumento di professionalità e quanto cessario essere tutti vicini. Bisogna, ad dell’Elettrotecnica, il comparto Produ-
necessario per proporre queste novità al esempio, definire i ruoli di competenza zione energia ha registrato anche nel
mercato». sul mercato, seguire una coerenza di 2009 una crescita del giro d’affari com-
Ferrari ha anche evidenziato i punti comportamento, evitare situazioni ano- plessivo (+14,7% a prezzi correnti), gra-
dolenti: «Molto grave è la situazione dei male che possano creare turbative. La zie alla grande vitalità del segmento fo-
pagamenti e noi aziende distributrici, per condivisione delle politiche commerciali tovoltaico e per effetto dei buoni valori
aiutare le piccole aziende installatrici, è un altro elemento essenziale per cer- dell’ordinato dell’anno precedente. Le
abbiamo assunto un ruolo che si sta fa- care di cominciare a trovare un equilibrio indicazioni di incertezza espresse dagli
cendo molto pesante. È vero che il costo comune. Si parlava di mercati che stanno operatori ad inizio 2009 hanno trovato

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conferma in chiusura d’anno solo in energetico, rendendo quindi necessari 1.140 MW di potenza cumulata a fine
alcuni segmenti dell’offerta. nuovi investimenti. 2009 collocano il nostro Paese al quinto
L’inasprirsi delle tendenze recessive Anche in ottica anticiclica e di sostegno posto nella graduatoria mondiale.
nell’economia globale ha agito da freno allo sviluppo, le politiche comunitarie I progetti di sviluppo annunciati nel
alle attività economiche, in particolare hanno recentemente ribadito l’impor- segmento anche dagli operatori tradi-
produttive, pregiudicando la domanda tanza del ricorso a fonti energetiche zionali del mercato della generazione
di energia. Anche in Italia i consumi alternative per il raggiungimento di elettrica confermano la valenza strate-
elettrici hanno mostrato nel corso del una maggiore sostenibilità ambientale. gica di tale area.
2009 un marcato arretramento, in- In molti Paesi avanzati, l’attenzione Anche il canale estero ha evidenziato
vertendo la tendenza storica al rialzo, alla green economy ha assunto sempre un contributo positivo allo sviluppo di
che li aveva caratterizzati negli ultimi più il ruolo di strategia driver di uscita comparto (+13,7%). I principali partner
decenni. dalla crisi. Nel territorio nazionale an- commerciali si collocano anche nel
Il prolungarsi della crisi nei trimestri che nel 2009 è proseguito il percorso di 2009 al di fuori dei confini dell’Unione
centrali del 2009 ha, tuttavia, ostaco- crescita del segmento della produzione europea.
lato solo in parte l’implementazione riconducibile alle fonti rinnovabili. In In corso d’anno la tenuta della doman-
dei Piani di investimento pluriennali particolare, nonostante la crisi econo- da, rivolta alle tecnologie nazionali,
programmati dai principali committen- mica, nel 2009 l’industria fotovoltaica sarà vincolata all’effettiva realizzazio-
ti sul fronte interno, confermandosi in italiana ha registrato una significativa ne degli investimenti annunciati dalla
crescita la domanda domestica di tec- crescita: il parco impianti è più che rad- committenza sul fronte domestico e
nologie per la generazione di energia doppiato rispetto all’anno precedente, dalla tenuta della spesa infrastruttura-
elettrica (+9,6%). La natura pluriennale raggiungendo quota 71.000 e la loro le nei mercati esteri più dinamici.
degli investimenti nel settore ha con- produzione addirittura triplicata. Nella
sentito un andamento non allineato al graduatoria mondiale di nuova potenza Trasmissione energia
singolo ciclo economico. La crisi non installata in corso d’anno l’Italia è sali- L’industria fornitrice di tecnologie per
ha, infatti, arrestato bensì incentivato ta dal quarto posto del 2008 al secondo la Trasmissione energia ha potuto
le strategie di diversificazione del mix posto del 2009 dopo la Germania. Oltre mantenere nel corso del 2009 l’an-

Tabella 1: Fatturato industria Elettrotecnica ed Elettronica


2007 2008 2009 2008/2007 2009/2008
milioni di euro variazioni %

Produzione energia 3.680 4.728 5.424 28,5 14,7


Trasmissione energia 1.328 1.596 1.866 20,2 17,0
Distribuzione energia 2.551 2.688 2.140 5,4 -20,4
Trasporti ferroviari ed elettrificati 3.357 3.258 3.580 -3,0 9,9
Ascensori e Scale mobili 2.736 2.898 2.605 5,9 -10,1
Ristorazione collettiva 4.157 4.435 4.032 6,7 -9,1
Illuminazione 5.169 4.947 4.002 -4,3 -19,1
Cavi 3.345 2.993 2.116 -10,5 -29,3
Componenti e Sistemi per impianti 4.989 5.074 4.348 1,7 -14,3
Apparecchi domestici 10.664 10.003 8.303 -6,2 -17,0
Elettrotecnica 41.976 42.620 38.417 1,5 -9,9
Componenti elettronici 5.128 4.615 3.697 -10,0 -19,9
Automazione e Misura 3.754 3.806 2.741 1,4 -28,0
Sicurezza e Automazione edifici 1.864 1.973 1.878 5,9 -4,8
Apparati e Sistemi per comunicazioni 10.048 9.194 7.383 -8,5 -19,7
Informatica 2.112 1.884 1.816 -10,8 -3,6
Elettronica di consumo 656 597 517 -8,9 -13,4
Elettronica 23.562 22.070 18.032 -6,3 -18,3
TOTALE 65.538 64.690 56.449 -1,3 -12,7
Fonte: ANIE

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nazionale sarà subordinato alle esi-
genze di una più efficiente gestione
del dispacciamento, per rispondere
alla crescente interconnessione con i
Paesi confinanti. Efficienza e risparmio
energetico, in linea con le indicazioni
europee, guideranno la domanda rivol-
ta alle tecnologie di comparto nel più
lungo termine.

Distribuzione energia
Il comparto Distribuzione energia non
ha replicato nel 2009 il buon anda-
mento registrato nell’anno precedente,
archiviando una flessione del fatturato
complessivo del 20,4% (a valori corren-
ti). Le dinamiche recessive si sono ab-
battute con ritardo sul comparto, che
ha continuato a beneficiare fra la fine
del 2008 ed i primi mesi dell’anno degli
interventi già avviati dai committenti in
alcuni segmenti della domanda, in pri-
damento in controtendenza mostrato un profilo congiunturale estremamente mis le utility.
nel 2008, sperimentando in chiusura negativo e da aspettative progressiva- In controtendenza rispetto all’ultimo
d’anno una crescita del volume d’affari mente più incerte. triennio, l’export non ha potuto fornire
complessivo (+17,0% a prezzi correnti). Il profilo debole della domanda sul un contributo positivo allo sviluppo set-
Sostegno allo sviluppo di comparto è fronte interno ha depresso nel 2009 toriale (-14,5%). Il contestuale indebo-
stato fornito, in particolare, dal canale anche le importazioni. Se solo nell’an- limento degli investimenti nei principali
estero (+23,6%). La spinta all’interna- no passato la provenienza dei beni in mercati di sbocco, in particolare in area
zionalizzazione, in sinergia alle stra- ingresso nel mercato nazionale si con- europea, ha penalizzato l’andamento di
tegie dei principali committenti, ha fermava prevalentemente europea, nel comparto. Trovano conferma in corso
fornito ampio sostegno alla crescita di 2009 si registra una netta inversione di d’anno i processi di riposizionamento
comparto già a partire dai primi anni tale tendenza. In conseguenza di tali competitivo oltre confine emersi in
Duemila. Pur confermandosi quella dinamiche, la bilancia commerciale ha anni recenti. La crisi ha accentuato tali
europea la principale area di sbocco per superato in chiusura d’anno un miliar- dinamiche, inducendo gli operatori a
le produzioni nazionali, sono le oppor- do di euro. muoversi in mercati esteri sempre più
tunità colte dalle imprese nei mercati Nel 2010 l’andamento di comparto ri- lontani e diversificati. È interessante
extra UE ad aver favorito un andamento sentirà positivamente del vasto piano osservare l’ingresso nel 2009 della Cina
anticiclico. La crisi ha di fatto accen- di investimenti nel territorio nazionale, fra i primi cinque Paesi di destinazione
tuato la riorganizzazione degli scambi programmato dal principale commit- delle produzioni nazionali.
internazionali a favore dei Paesi in via tente e già avviato in chiusura 2009. A fronte di un rallentamento della cre-
di sviluppo, caratterizzati da una più vi- Elemento frenante nella realizzazione scita, emerso nel 2008, il canale dome-
vace spesa infrastrutturale, imponendo degli investimenti si identifica ancora stico ha mostrato in corso d’anno una
agli operatori industriali di ridefinire i nei lunghi iter autorizzativi che, tutta- brusca inversione di tendenza (-23,7%).
piani di presidio sui mercati esteri. via, recenti disposizioni legislative han- La drammatica caduta degli investi-
Con riferimento al fronte domestico, no contribuito in parte a semplificare. menti nel settore delle Costruzioni ha
nel 2009 non è stato possibile replicare In un’ottica più generale, lo sviluppo penalizzato le tecnologie legate a tale
la brillante prestazione messa a segno delle fonti rinnovabili sta rendendo mercato. Un’accentuata contrazione
l’anno precedente (-14,1%). Pur in un improrogabile la necessità di investire del grado di utilizzo degli impianti e,
quadro di piani di investimento già pro- nella rete di trasmissione nazionale, in alcuni casi, il fermo degli stessi ha
grammati da parte dei principali com- per adeguarla alle nuove esigenze interessato trasversalmente il manifat-
mittenti, la domanda rivolta alle produ- imposte dalla diversificazione del par- turiero, abbassando drasticamente la
zioni nazionali ha risentito del mancato co di generazione. Nei prossimi anni, domanda di energia. A testimonianza di
conferimento delle risorse indotto da lo sviluppo della rete di trasmissione tali dinamiche, le richieste di allaccia-

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Tabella 2: Mercato interno industria Elettrotecnica
ed Elettronica
2007 2008 2009 2008/2007 2009/2008
milioni di euro variazioni %
Produzione energia 5.763 6.187 6.783 7,4 9,6
Trasmissione energia 619 712 611 14,9 -14,1
Distribuzione energia 2.156 2.241 1.710 3,9 -23,7
Trasporti ferroviari ed elettrificati 2.705 2.657 2.789 -1,8 5,0
Ascensori e Scale mobili 1.581 1.630 1.518 3,1 -6,9
Ristorazione collettiva 1.265 1.682 1.434 33,0 -14,8
Illuminazione 4.463 4.230 3.490 -5,2 -17,5
Cavi 1.972 1.648 1.146 -16,4 -30,5
Componenti e Sistemi per impianti 4.609 4.680 4.091 1,5 -12,6
Apparecchi domestici 5.821 5.652 5.276 -2,9 -6,7
Elettrotecnica 30.953 31.320 28.848 1,2 -7,9
Componenti elettronici 3.200 2.922 2.309 -8,7 -21,0
Automazione e Misura 3.967 4.040 2.912 1,8 -27,9
Sicurezza e Automazione edifici 1.712 1.813 1.750 5,9 -3,5
Apparati e Sistemi per comunicazioni 12.428 11.758 9.788 -5,4 -16,8
Informatica 5.889 5.540 4.565 -5,9 -17,6
Elettronica di consumo 5.959 5.566 4.915 -6,6 -11,7
Elettronica 33.156 31.639 26.238 -4,6 -17,1
TOTALE 64.109 62.959 55.086 -1,8 -12,5
Fonte: ANIE

mento di nuovi utenti hanno registrato formità alle nuove indicazioni di politica del principale committente nazionale si
una flessione rispetto all’anno prece- energetica. L’adozione di tali tecnologie segnala in ripresa con nuove commes-
dente. Anche le utility hanno avviato diventa improrogabile, consentendo se solo a partire dalla fine dell’anno.
nel corso del 2009 politiche di spesa l’interazione delle infrastrutture di rete L’andamento del segmento degli Im-
altamente prudenziali, in attesa di un in un contesto di crescente capacità di pianti Fissi (segnalamento ed elettrifi-
miglioramento delle condizioni macro- generazione diffusa. Due ulteriori driver cazione) è stato condizionato dall’esau-
economiche. di crescita, la diffusione dell’auto elet- rirsi di alcuni importanti progetti
Dopo anni di rafforzamento, anche le trica e l’efficienza energetica, guideran- infrastrutturali sul territorio nazionale,
dinamiche aggregative fra i principali no, su scala mondiale, il rinnovamento in particolare il completamento delle
operatori di mercato hanno mostrato e lo sviluppo delle reti di distribuzione linee ad Alta Velocità e della prima fase
un rallentamento per fattori sia strut- nei prossimi anni. di potenziamento della rete convenzio-
turali di maturità del mercato, sia con- nale nelle principali direttrici.
giunturali. Trasporti ferroviari ed elettrificati Il settore ha compensato in parte la
L’analisi del portafoglio ordini non for- Nel 2009, il comparto Trasporti ferro- tendenza del mercato interno, puntan-
nisce indicazioni per un’inversione di viari ed elettrificati ha registrato una do sui mercati esteri, con l’acquisizione
tendenza a breve. Una ripresa ancora crescita del giro d’affari complessivo vi- di significative commesse. In generale,
fragile e disomogenea sul fronte in- cina al 10% a prezzi correnti. Il risultato negli ultimi anni, a fronte di un mercato
terno non sembra poter consentire un interviene dopo diversi anni di trend domestico più debole, le strategie delle
deciso recupero della domanda rivolta negativo ed è frutto principalmente del imprese del settore si sono orientate
alle produzioni di comparto per tutto miglior andamento sui mercati esteri. verso mercati esteri più dinamici in
l’anno in corso. Nel dettaglio merceologico, il segmen- cui, nonostante l’acuirsi delle tendenze
Nel più lungo periodo, lo sviluppo di to del Materiale Rotabile ha potuto recessive, la spesa infrastrutturale si è
reti di distribuzione intelligenti, le co- beneficiare sia della domanda estera, mantenuta più vivace. Opportunità sono
siddette smart grid, si avvia a divenire sia di quella domestica, attivata soprat- state colte dalle imprese sia all’interno
una strategia energetica prioritaria nei tutto dagli operatori di trasporto privati, dei confini dell’Unione, sia in area extra
principali Paesi europei, anche in con- mentre per quanto riguarda la domanda europea.

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L’andamento di comparto nell’anno in
corso sarà condizionato dall’effettiva
nale area di sbocco per le tecnologie
nazionali, ha fortemente limitato il
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energetico. La sfida che i produttori di
apparecchi per illuminazione dovranno
ripresa dei piani di investimento dei risultato dell’esportazione di comparto affrontare nei prossimi anni si identifi-
principali committenti nazionali, sia nel (-19,9%), non risparmiando né i seg- ca principalmente nel coniugare la dif-
settore del Materiale Rotabile (traspor- menti rivolti al mercato consumer, né fusione di nuove tecnologie innovative,
to regionale e nuova flotta treni Alta quelli rivolti alla componente pubblica. fra tutti i LED, che eliminano i vincoli
Velocità), sia in quello degli Impianti L’inasprimento delle dinamiche reces- dettati dalla produzione ad incande-
Fissi, con l’avvio della seconda fase del sive ha colto l’industria nazionale in scenza, con un upgrading dell’offerta
potenziamento tecnologico della rete una fase di profonda riorganizzazione che tenga conto anche della compo-
convenzionale e con il proseguimento della filiera produttiva, in risposta alla nente design.
dell’asse est-ovest della rete Alta Velo- più ampia proiezione nei mercati extra Nel più lungo termine l’innovazione
cità. Anche nel 2010, secondo le attese, UE ed a modelli di consumo più evoluti. di prodotto, all’insegna dell’efficienza
il comparto potrà trarre beneficio dal Le indicazioni provenienti dal porta- energetica e della sostenibilità am-
positivo contributo del canale estero. foglio ordini non sembrano segnalare bientale, si confermerà strategia driver
spiragli per una svolta congiunturale a per lo sviluppo di comparto.
Illuminazione breve. Le più critiche condizioni occu-
I segnali di indebolimento emersi nel pazionali potranno riflettersi negativa- Cavi
corso del 2008 si sono tradotti nel 2009 mente nel corso del 2010 sui consumi Nel 2009, il comparto Cavi ha man-
per l’Illuminotecnica italiana in un mar- privati, penalizzando la domanda na- tenuto il percorso in flessione del vo-
cato arretramento del volume d’affari zionale rivolta alle apparecchiature per lume d’affari complessivo imboccato
complessivo (-19,1% a prezzi correnti). illuminazione. Un contributo positivo nell’anno precedente (-29,3% a prezzi
Sull’andamento di comparto si sono ri- alle dinamiche di comparto potrà senza correnti). Le dinamiche recessive nei
flesse le forti tensioni congiunturali nel dubbio provenire dall’evoluzione tecno- principali settori clienti hanno penaliz-
mercato domestico (-17,5%). Il profilo logica dell’offerta industriale, dettata, zato la domanda rivolta alle produzioni
debole dei consumi e degli investimen- in parte, da vincoli normativi e volta, più nazionali, sia nel mercato domestico,
ti in Costruzioni nei Paesi di più antica in generale, ad intercettare paradigmi sia sul fronte estero. Già da fine 2008
adesione all’Unione europea, tradizio- di consumo più sensibili al risparmio strategie altamente prudenziali nella

Tabella 3: Esportazioni industria Elettrotecnica ed Elettronica


2007 2008 2009 2008/2007 2009/2008
milioni di euro variazioni %

Produzione energia 871 1.040 1.182 19,4 13,7


Trasmissione energia 1.022 1.244 1.537 21,7 23,6
Distribuzione energia 1.114 1.180 1.009 5,9 -14,5
Trasporti ferroviari ed elettrificati 706 716 915 1,4 27,8
Ascensori e Scale mobili 874 995 818 13,8 -17,8
Ristorazione collettiva 3.483 3.414 3.048 -2,0 -10,7
Illuminazione 1.628 1.589 1.272 -2,4 -19,9
Cavi 2.366 2.325 1.636 -1,8 -29,6
Componenti e Sistemi per impianti 982 981 709 -0,1 -27,7
Apparecchi domestici 6.709 6.199 4.705 -7,6 -24,1
Elettrotecnica 19.755 19.681 16.833 -0,4 -14,5
Componenti elettronici 4.564 3.834 2.925 -16,0 -23,7
Automazione e Misura 923 899 787 -2,6 -12,5
Sicurezza e Automazione edifici 214 222 171 3,7 -23,0
Apparati e Sistemi per comunicazioni 2.650 2.239 1.576 -15,5 -29,6
Informatica 754 739 673 -2,0 -8,9
Elettronica di consumo 190 185 142 -2,4 -23,5
Elettronica 9.295 8.118 6.274 -12,7 -22,7
TOTALE 29.049 27.799 23.107 -4,3 -16,9
Fonte: ANIE

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gestione dei magazzini da parte dei intermedi si sono riflesse in anticipo le delle materie prime, rame in primis.
principali distributori, stretti dalle più più critiche prospettive congiunturali. Il Il consolidarsi della dinamica rialzista
negative condizioni finanziarie, si sono calo di fiducia che ha scosso i mercati potrebbe scalfire i deboli segnali di ri-
riflesse sugli ordini rivolti al comparto. finanziari, si è tradotto repentinamen- presa che hanno cominciato a manife-
Nonostante le strategie di riposiziona- te in un blocco degli acquisti da parte starsi ad inizio 2010. Ad un’erosione dei
mento competitivo verso aree più dina- dei settori industriali a valle. Sulla mark up, indotta dalla crisi, potrebbero
miche, come i Paesi che si affacciano domanda rivolta al segmento Cavi per corrispondere prezzi più elevati degli
sul bacino del Mediterraneo, nel 2009 Telecomunicazioni, oltre ad effetti di input produttivi, con conseguenze ne-
le esportazioni di Cavi hanno mostra- natura congiunturale, si riflettono di- gative sulla redditività d’impresa. Tali
to un brusco arretramento, fra i più namiche strutturali di sostituzione tec- tendenze estremizzano una situazione
ampi nell’area Elettrotecnica (-29,6%). nologica. Un elemento specifico di forte già critica: anche per i produttori di Cavi
In conformità alle dinamiche manife- criticità per gli operatori di comparto l’allungamento dei tempi di pagamento
statesi in altri comparti industriali del si identifica nell’elevata volatilità che e il più difficile accesso al credito han-
manifatturiero, sui produttori di beni in anni recenti ha interessato i prezzi no costituito fattori penalizzanti per la
liquidità aziendale per tutta la durata
dell’anno. Le indicazioni per il 2010 si
mantengono incerte, pur in un quadro
di complessivo miglioramento delle
tendenze. In particolare, nel segmento
energia, le attese di recupero sul fronte
domestico sono vincolate all’effettiva
realizzazione dei piani di investimento
sulla rete programmati dai maggiori
committenti.

Componenti e Sistemi per impianti


Il rallentamento emerso l’anno pre-
cedente si è tradotto, nel 2009, per il
comparto Componenti e Sistemi per
impianti in una contrazione del volume
d’affari complessivo del 14,3% a prezzi
correnti. In corso d’anno, la perdita di
fiducia si è riflessa con intensità sulla
dinamica degli investimenti. Prospetti-
ve sempre più incerte hanno agito da
freno alla spesa programmata dalle
imprese industriali per il rinnovo di
macchinari e impianti. A tali dinamiche
si è aggiunta una maggiore selettività
nell’erogazione del credito da parte dei
principali istituti bancari. La fragilità
del mercato immobiliare ha depresso
gli investimenti in Costruzioni.
Analoghe dinamiche hanno interessa-
to i principali Paesi europei, maggiore
area di sbocco per le esportazioni di
comparto. Le vendite oltre confine di
Componenti e Sistemi per impianti
hanno registrato nel 2009 una flessione
a due cifre (-27,7%). Pur conferman-
dosi i principali partner commerciali
di provenienza europea – Germania,
Francia, Spagna, Regno Unito e Polo-
nia – crescono anche nell’industria dei

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Economia ce
Tabella 4: Importazioni industria Elettrotecnica ed Elettronica
2007 2008 2009 2008/2007 2009/2008
milioni di euro variazioni %
Produzione energia 2.954 2.499 2.541 -15,4 1,7
Trasmissione energia 313 359 282 14,9 -21,5
Distribuzione energia 720 733 579 1,8 -21,0
Trasporti ferroviari ed elettrificati 55 116 125 110,7 7,6
Ascensori e Scale mobili 295 344 304 16,7 -11,6
Ristorazione collettiva 590 660 450 11,9 -31,8
Illuminazione 921 872 761 -5,4 -12,7
Cavi 993 980 666 -1,4 -32,0
Componenti e Sistemi per impianti 601 586 452 -2,5 -23,0
Apparecchi domestici 1.865 1.849 1.679 -0,9 -9,2
Elettrotecnica 9.308 8.998 7.839 -3,3 -12,9
Componenti elettronici 2.637 2.141 1.537 -18,8 -28,2
Automazione e Misura 1.137 1.133 989 -0,3 -15,4
Sicurezza e Automazione edifici 63 62 42 -1,0 -31,7
Apparati e Sistemi per comunicazioni 5.029 4.803 3.982 -4,5 -17,1
Informatica 4.531 4.395 3.421 -3,0 -22,2
Elettronica di consumo 5.493 5.154 4.539 -6,2 -11,9
Elettronica 18.889 17.687 14.480 -6,4 -18,1
TOTALE 28.197 26.685 22.319 -5,4 -16,4
Fonte: ANIE

Componenti e Sistemi per impianti fe- ristrutturazioni da parte delle famiglie. degli investimenti nella formazione del
nomeni di riposizionamento geografico Un consolidamento degli investimenti Prodotto Interno Lordo ha mostrato un
dell’export a vantaggio di nuovi mercati complessivi nel territorio nazionale po- profilo in netto indebolimento, più am-
strategicamente significativi, fra cui trà concretizzarsi non prima del 2011. pio delle restanti componenti, che è an-
Nord Africa e Medio Oriente. Nel seg- Le dinamiche aggregative e selettive, dato accentuandosi nel corso del 2009.
mento del Materiale elettrico, che ha incentivate dalla crisi nella distribuzio- In anni recenti, il processo di trasfor-
visto ridursi in corso d’anno il volume ne elettrica a valle, potranno influenza- mazione del tessuto produttivo italiano,
d’affari del 18,4%, un primo moderato re la domanda rivolta al comparto. In in risposta alla competizione globale,
contributo alla ripresa di comparto tale contesto, le attese degli operatori aveva attivato una crescente domanda
potrà essere fornito dalle politiche di sono orientate ad un’elevata cautela. di innovazione. Le strategie di investi-
ricostituzione delle scorte avviate dalla mento avviate anche dalle imprese più
distribuzione. Nei segmenti Pile e Bat- Automazione e Misura virtuose sono state, tuttavia, ostacolate
terie (rispettivamente -2,3 e -5,3% la Il comparto Automazione e Misura ha dall’accentuarsi delle tendenze reces-
variazione nel 2009), l’innovazione tec- interrotto nel 2009 il percorso espan- sive in corso d’anno, complice la man-
nologica promuove nel più lungo termi- sivo che era andato rafforzandosi dai canza di liquidità ed i margini operativi
ne la personalizzazione delle soluzioni primi anni Duemila. Il volume d’affari sempre più stretti.
verso destinazioni d’uso evolute, quali aggregato ha registrato in chiusura La crisi non ha risparmiato alcun com-
automobile ed elettronica, incentivan- d’anno una flessione a due cifre (-28,0% parto industriale del manifatturiero
do l’avvio di nuove linee di prodotto. a prezzi correnti) trasversale ai diversi italiano a valle, con cali a due cifre di
Ampi spazi di capacità inutilizzata con- segmenti dell’offerta. ordini e fatturato, che si sono riflessi
tinuano a deprimere gli investimenti Nel mercato interno, già nell’ultimo sulla capacità di spesa degli operato-
nel mondo industriale, mentre una trimestre del 2008, il dispiegarsi della ri. Un più difficile accesso al credito e
maggiore propensione al risparmio crisi sull’industria nazionale si è rifles- l’allungamento dei tempi di pagamen-
e ad una gestione della ricchezza più sa negativamente sui piani di sviluppo to, minando le risorse a breve, hanno
oculata impedisce nel breve periodo un programmati dalle imprese. In conse- ulteriormente indebolito i piani di rin-
recupero della domanda di abitazioni e guenza di tali dinamiche, il contributo novo per macchinari e attrezzature. Il

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Economia
contestuale blocco degli investimenti nente Antintrusione e Sistemi di moni- Il 2009 è stato l’anno in cui in Italia si
nelle principali economie mondiali ha toraggio centralizzati, che ha accusato è spento il tradizionale segnale televi-
depresso la domanda rivolta alle tec- un calo a due cifre del volume d’affari. sivo analogico per quasi il 30% della
nologie nazionali. In conseguenza di Unica eccezione la TVCC, che ha po- popolazione e il digitale terrestre ha
tali tendenze, l’export di comparto ha tuto in parte beneficiare delle passate assunto il ruolo di driver della digita-
registrato nel 2009 una flessione che misure incentivanti per l’acquisto e lizzazione delle famiglie italiane.
si è mostrata più accentuata dell’anno l’ammodernamento dei sistemi di vi- Il passaggio al digitale terrestre nelle
precedente (-12,5%). deosorveglianza da parte dei Comuni e prime Regioni interessate ha trainato
Nei primi mesi del 2010, grazie all’ir- delle imprese commerciali. le vendite di televisori e decoder, pri-
robustirsi della ripresa nell’economia Stabile il segmento Building Automa- vilegiando, tuttavia, le categorie mer-
internazionale, si stanno rafforzando tion, in cui si sono riflesse tendenze ceologiche di fascia media e bassa. In
segnali di recupero della domanda ri- contrastanti. Se la crisi economica particolare, in corso d’anno le vendite
volta alle tecnologie per l’Automazione ha da un lato agito da freno agli inve- di decoder esterni ha sfiorato i 20 mi-
e Misura sia nel mercato domestico, stimenti, dall’altro ha fatto emergere lioni di unità.
sia in quelli esteri. linee di sviluppo innovative, prime fra La prosecuzione del processo di digi-
Un ostacolo alla crescita si identifi- tutte la crescente attenzione all’effi- talizzazione nell’intero territorio na-
ca nelle difficoltà che gli operatori di cienza energetica e alla sostenibilità zionale e l’avvio delle manifestazioni
comparto stanno sperimentando nelle ambientale dell’edificio nel suo com- sportive in programma forniranno
dinamiche di approvvigionamento di plesso. sostegno alla domanda di questi pro-
componenti, che limita di fatto la capa- Anche le esportazioni di tecnologie dotti anche nell’anno in corso.
cità produttiva. per la Sicurezza e Automazione edifici Dopo il forte calo riscontrato nella pri-
hanno evidenziato nel 2009 una repen- ma parte dell’anno, solo negli ultimi
Sicurezza e Automazione edifici tina inversione di tendenza, dopo la mesi del 2009 sono emersi moderati
Il comparto Sicurezza e Automazio- crescita dell’anno precedente (-23,0%). segnali di ripresa delle vendite in al-
ne edifici, dopo aver messo a segno Il sentimento degli operatori settoriali cuni specifici segmenti dell’offerta, in
una crescita progressiva nell’ultimo sembrerebbe confermare un quadro particolare per i prodotti a maggiore
triennio, ha sperimentato nel 2009 un critico per l’industria della Sicurezza contenuto innovativo.
improvviso contenimento del volume e Automazione edifici per tutto il 2010. Mirate offerte promozionali attuate
d’affari complessivo (-4,8% a valori Nel più lungo periodo le traiettorie di dalla Grande Distribuzione hanno in
correnti). In un quadro di arretramen- sviluppo del comparto troveranno am- particolare dato impulso a fenomeni
to del contesto congiunturale, anche pio spunto dai driver di cambiamento di destoccaggio dei magazzini, pur in
la domanda proveniente dal mercato emersi in questa difficile fase di crisi, un quadro di forte sacrificio dei mar-
domestico, che aveva contribuito in risparmio energetico e sostenibilità gini.
modo significativo in anni recenti allo ambientale in primis. Nel breve periodo si attendono stimoli
sviluppo di comparto, ha esaurito la alla domanda dall’offerta di IDTV ad
forza propulsiva. Elettronica di consumo alta definizione.
Nella seconda parte del decennio, Il comparto Elettronica di consumo ha Nel più lungo periodo l’integrazione
crescenti esigenze di ordine e preven- sperimentato nel 2009 una contrazione di canali tradizionali con tecnologie
zione della criminalità nel territorio accentuata del giro d’affari aggregato innovative (rivoluzione 3D in primis),
nazionale avevano fornito sostegno alla (-13,4% a prezzi correnti). permettendo nuove forme di persona-
domanda di tecnologie per la sicurez- Il calo dei consumi complessivi delle lizzazione dei contenuti, guideranno
za. Il profilo debole degli investimenti famiglie italiane in corso d’anno ha l’evoluzione dell’offerta.
nel mercato edile, in particolare nella depresso la domanda rivolta ai pro- Tali dinamiche si inseriranno in un
componente residenziale, si è riflesso dotti High Tech (-11,7%). Flessioni a contesto di pressioni competitive più
in modo accentuato sull’intera filiera due cifre hanno interessato la maggior accentuate da parte dei Paesi produt-
legata al sistema edificio, lasciando parte delle tecnologie, non rispar- tori a basso costo, anche nei segmenti
pochi margini di recupero agli operato- miando quelle trainanti in anni recenti, dell’offerta di fascia alta.
ri settoriali. come navigatori satellitari e lettori Più in generale, le indicazioni prove-
La quasi totalità dei segmenti mer- multimediali. Anche le fotocamere e nienti dal portafoglio ordini per le re-
ceologici che compongono l’offerta di videocamere digitali, tradizionali best stanti tipologie merceologiche segna-
tecnologie per la Sicurezza ha mostra- seller nel mercato nazionale, hanno lano criticità diffuse per l’Elettronica
to una brusca inversione di tendenza. evidenziato un ampio arretramento, di consumo a tutto il 2010.
Maggiori segnali di sofferenza sono con la sola tenuta delle tecnologie a più
emersi in corso d’anno nella compo- elevato valore aggiunto. a cura della Redazione

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