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Il Giardino di Arianna

Via Fiorentini, 50 Cesenatico

Il massaggio
infantile
dolci tecniche per rafforzare il legame
fisico-emotivo con il tuo bambino

www.giardinodiarianna.com
Il momento del massaggio

Che cosa è il massaggio?


La sensibilità tattile è uno dei primi mezzi che il bambino ha a
disposizione per conoscere il mondo. Gli stimoli esterni sono associati a
contenuti emozionali per cui il massaggio rappresenta una specie di
linguaggio corporeo attraverso il quale la mamma ed il bambino possono
conoscersi meglio reciprocamente.

A che cosa serve?


Il massaggio è utile per nutrire la pelle che può essere arida od irritata;
facilita la circolazione e stimola il drenaggio linfatico, cose che
contribuiscono al benessere del bambino. Può, inoltre, essere utile
anche per curare patologie di piccola entità.

Le dieci regole per la preparazione del massaggio

 Qualsiasi tipo di massaggio richiede un'applicazione sistematica e


costante per poter risultare efficace
 I massaggi generalmente non si eseguono con le mani fredde
 I massaggi non si eseguono con le unghie lunghe
 La temperatura della stanza deve essere gradevole
 La luce non deve essere diretta o comunque troppo intensa
 L'ambiente non deve essere rumoroso
 L'olio per il massaggio va' tenuto a portata di mano
 Controllate che il bambino non abbia i piedi freddi. In quel caso
sfregateli fra le mani e copriteli con dei calzini
 Dopo il massaggio fate riposare il bambino una decina di minuti
prima di alzarlo o farlo alzare.
 Tenere pronta un po' di acqua o di tisana o di succo di frutta da
dare al bambino perché il massaggio stimola il ricambio dei
liquidi.

Introduzione al massaggio

Periodo prenatale
Nel ventre materno il feto percepisce già numerosi stimoli sensoriali che
definisce sempre meglio man mano che cresce: sono i rumori interni del
corpo della madre, i suoni che provengono dall'esterno e soprattutto la
stimolazione legata al movimento, sia quello dovuto alle normali attività
della mamma sia, durante il riposo quotidiano, quello dovuto al ritmo
del respiro materno con il diaframma che si alza e si abbassa con
continuità e dolcezza.

Il trauma del distacco


La nascita è un'esperienza ricca di improvvise e nuove sensazioni che
gettano il bambino in uno stato di profonda paura: scopre una
temperatura diversa da quella abituale, una luce anch'essa diversa, suoni
non più attutiti dal liquido amniotico, soprattutto però perde il contatto
con il dolce movimento al quale era abituato che lo massaggiava
ritmicamente dall'esterno. Il suo mondo non è più composto
principalmente da stimoli esterni al suo corpo, anzi quelli interni
diventano preponderanti e fra di essi il più importante è la fame che
focalizza a quest'età la sua attenzione e le sue energie. Per evitare che
quest'inversione di stimolazioni diventi fonte di sofferenza per il forte
stress, bisogna iniziare quanto prima a massaggiare il bambino rendendo
così meno traumatico possibile il distacco dal ventre materno e dalle
sensazioni in esso provate.
Le coccole, le carezze, il massaggio sono nutrienti per il bambino
all'inizio della sua vita indipendente, altrettanto importanti quanto
carboidrati, grassi e proteine.

Mamma e bebè
Anche per la madre è importante instaurare subito un buon rapporto
intimo con il suo bebè perché tutti quei piccoli problemi che una
mamma deve affrontare con un figlio appena nato possano essere risolti
con serenità e positività e non con stati ansiosi o sentimenti negativi che
potrebbero allontanarla da lui. Anche un bel massaggio alla neo mamma,
dal quarto giorno e per sei o otto settimane almeno, fatto con una certa
frequenza, aiuterebbe le donne. L'aiuto sarebbe duplice: fisico, poiché
dilatando i vasi sanguigni viene favorita la circolazione e alleviati la
congestione e gli spasmi muscolari; psichico, poiché permette di
superare la più o meno sempre presente depressione post partum legata
al fatto che in questo periodo anche le mamme hanno molto bisogno di
carezze e contatto fisico.
Il contatto fisico, le carezze e il massaggio permettono alla madre di
entrare in comunicazione profonda, fisica ed emozionale, con il proprio
figlio trasmettendogli sicurezza, procurandogli rilassamento e
scambiando con lui la propria energia d'amore.
Il padre
Benché i neonati facciano parte del campo energetico della madre,
questo non vuole dire che il padre, anche lui, possa attivamente
partecipare al contatto diretto con il proprio figlio fin dalla nascita,
costruendo con lui una relazione affettuosa oltre che lavandolo e
nutrendolo, anche massaggiandolo.

Massaggio e crescita
Il massaggio deve essere reso adatto alle varie fasi di sviluppo del
bambino, alle sue capacità recettive, alla sua maturazione ed al fine che
vogliamo raggiungere con esso. Non tutti i processi biologici sono
ultimati alla nascita, ma giungono a maturazione nel tempo. In
particolare, il sistema nervoso continua ad evolvere fino a tutto il primo
anno di età. Tutte le possibilità di contatto con il mondo esterno sono
altamente formative per il bambino poiché lo sviluppo fisico è in diretta
relazione con quello neuropsicologico e pertanto anche attività banali,
come tenerlo in braccio, il bagnetto, le carezze ed ovviamente il
massaggio, se fatte nel giusto modo, possono diventare degli importanti
momenti di crescita e formazione. Il neonato all'inizio usa molte azioni
riflesse: la contrazione dei pugni, l'inclinazione della testa dal lato del
seno, l'estensione delle gambe, etc... Queste azioni cedono il posto ai
movimenti volontari man mano che il bimbo cresce e fanno sì che questi
ultimi siano sempre meno impacciati. Il massaggio può senza dubbio
favorire questo processo di coordinazione fisica e l'elasticità del
movimento.
L'uso del massaggio diventa dunque, grazie alla sua capacità di
coinvolgimento psico-sensoriale, una tecnica molto utile sia che esso
venga fatto per semplice rilassamento, sia per favorire l'inizio del
movimento dei vari segmenti corporei, sia come terapia per patologie di
vario genere: ipertono muscolare, malposizioni e persistenza di
atteggiamenti viziati, dolori, insonnia, disturbi digestivi, secchezza
cutanea, etc...

La tecnica del massaggio


Il bambino può essere massaggiato fin dalla nascita, anche se prematuro,
benché all'inizio si tratti più che altro di toccamenti delicati.
Lentamente, giorno dopo giorno, il toccamento si trasforma in massaggio
vero e proprio intorno al primo mese di vita. Si continuerà a massaggiare
il bebè con regolarità fino a circa quattro mesi o almeno finché egli non
riuscirà a muoversi girandosi o flettendosi. Successivamente si potrà fare
un massaggio-ginnastica per stimolare i vari segmenti corporei.
Preparazione
Allo schema pubblicato nella presentazione del massaggio bisogna
aggiungere alcune altre importanti considerazioni.

 E' consigliabile non effettuare il massaggio dopo aver allattato il


piccolo
 Se possibile è buona norma far fare un bagnetto dopo il
massaggio per completare l'effetto di rilassamento e per
rimuovere gli eventuali eccessi di olio
 E' bene eseguire il massaggio la mattina ed eventualmente anche
la sera ma non necessariamente ad orari programmati. A volte
può capitare di farlo quando si sta seduti con il bambino godendo
tranquillamente della reciproca compagnia
 Il massaggio dovrebbe essere praticato dalla mamma seduta per
terra o su di un letto con le gambe allungate o flesse a seconda
dei movimenti da eseguire, possibilmente con la schiena e le
spalle appoggiate ed i reni sostenuti da un cuscino
 La mamma deve cercare di essere rilassata e tranquilla senza
altro a cui pensare se non al piacere di stare insieme a suo figlio;
attraverso le mani passano una energia ed una forza tanto più
facilmente quanto più la madre sarà rilassata, attenta e
disponibile.
 Per fare rilassare il bambino, la mamma potrà parlare o cantare
dondolandolo sulle gambe, con l'accortezza di mettere sotto il
corpo di lui un asciugamano per non sporcarsi con l'olio o
eventuali bisognini.

Come toccare il bambino

Sfioramento o accarezzamento: si tratta di un movimento leggero,


compiuto facendo scivolare tutta la mano, sia le dita che il palmo, sulla
superficie cutanea del bambino
Frizione: con il peso delle mani rilassate si deve percepire il contatto
dei muscoli. E' un movimento più profondo di quello precedente
Impastamento: con tutta la mano si premono i muscoli e si muovono con
delicatezza sotto la pelle, aiutandone il rilassamento
Applicando queste tecniche ad una parte ristretta del corpo si possono
usare solo le dita.

Durante il massaggio si possono alternare movimenti leggeri e continui


ad altri più profondi e localizzati ed è importante finire con lunghe
carezze generalizzate dal collo fino ai piedi che aiutano il bambino a
rimanere rilassato una volta che si sia terminato.

Oli
La pelle del bambino è liscia e leggermente umida, più delicata e
sensibile di quella di un adulto, pertanto, per facilitare il movimento di
scivolamento delle mani sul suo corpo è preferibile usare durante il
massaggio un olio.
La sua pelle è molto porosa quindi le loro proprietà benefiche vengono
assorbite attraverso di essa, rinforzando da una parte la funzione di
difesa della cute e migliorando dall'altra la sensazione generale di
benessere. Attenzione quindi a scegliere prodotti di purezza e qualità
garantite.
Gli oli in generale rendono la pelle più impermeabile aiutandola a
trattenere l'umidità e quindi solitamente essi innalzano la temperatura
della superficie corporea rilassando il bambino, proteggendolo contro il
raffreddamento e risolvendo piccoli problemi. l'olio più comunemente
usato è quello di mandorle dolci. All'olio base si possono aggiungere
alcune gocce di oli essenziali (4 o 5 gocce in 30 ml) che possono aiutare
nelle piccole patologie per le quali eseguiamo il massaggio.
Quando usiamo un olio per la prima volta applichiamolo su di una piccola
parte del corpo e controlliamo le eventuali reazioni allergiche.
Prima di applicarlo, scaldiamo leggermente l'olio a bagnomaria e
mettiamolo sulle nostre mani aspettando il momento in cui riterremo
raggiunta la giusta temperatura.

Elenco di oli e loro uso:

Olio di avocado:
aiuta i processi di cicatrizzazione della pelle in caso di traumi e ferite,
evitando la sclerosi dei tessuti cutanei;
Olio di germe di grano – Olio di Cereali:
è altamente nutritivo e ristrutturante per la pelle e potenzia le funzioni
dei muscoli e delle ghiandole. Si usa mescolato al 10% con un olio base;
Olio di Jojoba:
si ricava dalla spremitura dei frutti della pianta, è adatto a tutti i tipi di
pelle, e penetra in essa con molta facilità rigenerandola e nutrendola. E'
ottimo come olio base e si usa soprattutto per il trattamento delle
malattie della pelle e per le scottature;
Olio di mandorle dolci :
adatto a tutti i tipi di pelle; è nutriente e curativo per la cute, in
particolare quella fragile, secca o screpolata. E' uno dei più usati per il
neonato;
Olio di rosa mosqueta o rubiginosa :
si ricava dai semi della pianta: E' nutriente idratante antinfiammatorio e
mantiene l'elasticità della pelle. Utile per scottature, ustioni, cicatrici e
ferite. Può essere usato puro o diluito al 10%-20%;

Fra gli oli con i macerati ricordiamo:

Olio di calendula :
ottenuto dalla macerazione dei fiori in un olio base. E' utile per
infiammazioni, pelle arida, come dopo sole; è molto usato per i bambini
e lo si può utilizzare puro o mescolato con olio di sesamo, di mandorle
dolci e di jojoba;
Olio di arnica :
ottenuto dalla macerazione dei fiori in olio base, ha un effetto molto
stimolante sulla circolazione sanguigna ed è utile per massaggi
stimolanti, affaticamento o dolori muscolari;
Olio di iperico :
ottenuto dalla macerazione dei fiori in olio base. E' analgesico,
astringente, antinfiammatorio, si usa per ustioni ed eritemi; mescolato
con altri, lo si può utilizzare anche per rilassare ed alleviare nevralgie;

Il massaggio nel prematuro


Il sistema nervoso di questi bambini è già assai sviluppato tanto da dare
loro la possibilità di interagire con l'ambiente esterno con tutti e cinque
i sensi.
Costoro quando vivono in incubatrice non possono essere coccolati e
nutriti come gli altri neonati inoltre, quando sono sottoposti alle varie
manovre di monitoraggio o ai prelievi di liquidi interni, essi certamente
provano sensazioni non gradevoli, se non anche dolorose
Essi hanno pertanto più bisogno degli altri di provare il contatto fisico,
sperimentando che esso può essere anche piacevole, visto che quello
che loro conoscono secondo routine non lo è affatto.
Le poche manovre che si possono eseguire su di un bimbo prematuro non
possono essere definite veramente un massaggio, sono solamente
carezze e sfioramenti praticati molto lentamente, con le mani che
percorrono tutto il corpo dando al piccolo la sensazione di non essere più
isolato bensì in contatto. Queste operazioni possono essere eseguite
ponendo il bambino in posizione supina, poi su di un fianco e sull'altro ed
infine , se possibile, in posizione prona.
E' bene non toccare l'addome finché non sia caduto il cordone
ombelicale ed è bene evitare di toccare anche il viso per almeno 4-5
settimane od anche di più, se la prematurità è elevata.

Il primo massaggio
Fino a 30 giorni di vita bisogna usare con il nato a termine le stesse
precauzioni che valgono per il prematuro.
All'inizio del massaggio vero le mani devono essere leggere, quasi
carezzanti, poi, poco alla volta, acquistando sicurezza, si potrà meglio
calibrare la propria forza.
Le mani vanno mosse con scioltezza e distensione, senza movimenti
bruschi o forzati. Più la mamma sarà rilassata più le sarà facile
trasmettere la propria energia, non bisogna però essere né troppo
morbidi né troppo abbandonati.
Segue ora un breve schema di 1° livello che ci introduce nella pratica
effettiva del massaggio pediatrico. Ricordiamoci che di solito si inizia il
massaggio dalla testa e si finisce ai piedi, con il bambino prima in
posizione supina e poi prona.

Testa: ponete le vostre mani con delicatezza attorno


alla testa del bimbo e con una leggera pressione
della punta delle dita massaggiate la testa alla sua
estremità superiore ed ai lati.

Viso: sempre con i polpastrelli andate dal centro


della fronte alle tempie, poi dalla punta del mento
accarezzate le mascelle fino ad arrivare alle
orecchie. Con un movimento di sfioramento dal
mento procedete lungo il collo fino al petto.
Spalle: con tutta la mano, sempre accarezzando,
andate dal collo all'inizio delle braccia.
Petto e Addome: con tutte e due le mani
contemporaneamente, dopo averle posate sul petto,
scendete giù accarezzando il torace, poi i fianchi,
infine le anche. Con un movimento di rotazione le
due mani devono poi ritornare, sempre
accarezzando, fino al punto di partenza.
Ancora Petto e Addome: con un movimento più
profondo, di leggera frizione, fate scendere la
mano dal collo all'addome fino alle cosce, tenendo i
due piedini con l'altra mano. Ripetete scambiando le
mani. Le gambe del bimbo possono essere alzate
per favorire il rilasciamento dell'addome.

Schiena: con un movimento rotatorio discendente,


dopo aver posto le due mani l'una davanti all'altra,
in direzione trasversale relativamente alla colonna,
fatele scorrere dall'alto verso il basso,
accarezzando. Afferrando poi i piedini con una mano
si può far scorrere l'altra con movimento di leggera
frizione, dal collo alle estremità inferiori. Si può
ripetere la cosa scambiando le mani.
Arti superiori: con una delle vostre mani afferrate
quella del bimbo mentre fate scivolare l'altra lungo
tutto l'arto superiore con una leggera frizione.
Ripetete sull'altro arto.

Mani: con una delle vostre tenete aperta la mano del


bimbo, afferrandola per le dita, e con il pollice
dell'altra mano massaggiate il suo palmo andando
più volte dal polso all'attaccatura delle varie dita.
Poi se volete potete massaggiare ogni singolo dito
stringendolo fra il vostro indice e il pollice,
afferrando con l'altra mano il polso del bimbo per
tenergli la mano ferma
Arti inferiori: tenendo con una mano la caviglia del
bimbo, fate scivolare l'altra lungo tutto l'arto con
una leggera frizione e ripetete lo stesso sull'altro.
Piedi: l'esercizio precedente può essere ripetuto
tenendo con una mano ferma sia la caviglia che il
tallone e facendo scorrere l'altra fino alla punta
delle dita. Tenendo ferma la caviglia, si può far
scivolare con leggera frizione l'altra mano dal tallone
verso le dita più volte. Si possono poi massaggiare le
singole dita tenendo con una mano il tallone.

Massaggio e Bagnetto
Il bagno può essere eseguito prima o dopo il massaggio e questo dipende
da diverse circostanze: lo scopo del massaggio (rilassante o stimolante);
l'atteggiamento del bimbo nei confronti dell'acqua (rilassante o
innervosente); la presenza o meno di residui di sostanze oleose usate
(uso eccessivo o interruzione precoce); l'ora in cui si esegue il massaggio
etc.
Generalmente per i bimbi molto piccoli, ai quali si esegue soprattutto a
scopo di benessere generale, il momento migliore per il bagnetto è alla
fine del massaggio. Questo non perché il bimbo necessiti di essere
lavato, visto che la sua pelle avrà assorbito completamente le sostanze
applicate, ma semplicemente perché l'acqua, alla giusta temperatura,
agevolerà la rimozione di eventuali tensioni, di qualche parte del corpo,
che possano esservi sfuggite durante il massaggio.
Sostenendolo in modo appropriato il bambino va fatto galleggiare con
molta calma, attendendo, per smettere, il momento in cui il piccolo vi
sembrerà ben rilassato; se necessario potete usare qualche prodotto da
sciogliere nell'acqua per migliorare il suo benessere .
Potrete usare:
a) Amido di riso che svolge una azione emolliente e sfiammante,
blandamente detergente, da usarsi se il bimbo suda molto o ha la pelle
un po' irritata .

b) Bagnosciuma delicato specifico per neonati se invece vogliamo


detergere dopo il massaggio bimbi con pelli normali

Se, alla fine del bagnetto, il bimbo vi sembrasse troppo rilassato, un po'
di acqua fresca sul viso e sul sedere potrebbero aiutarlo a recuperare un
giusto tono.

Testo tratto da “Il Massaggio Infantile” - Dr. Andrea Lucca, pediatra.


http://www.babyitalia.com/soins/massage.htm
L'uso di Oli Essenziali

Per accrescere i benefici effetti del massaggio e del bagnetto è


possibile aggiungere poche gocce di olio essenziale sia all'olio da
massaggio sia all'acqua del bagnetto, oppure da vaporizzare
nell'ambiente con un bruciaessenze.

Quando si fa uso di Oli essenziali bisogna ricordare:


 di utilizzarne al massimo 2 o 3 gocce
 non utilizzare mai più di 9 gocce al giorno
 non far toccare ai bambini le essenze pure perché c'è rischio di
irritazioni, anche gravi
 di diluire sempre gli oli essenziali quando li si utilizza sui bambini

Olio essenziale di Lavanda: per aiutare il rilassamento


La lavanda è una delle essenze più preziose e polivalenti da usare
in aromaterapia.
Ha un effetto normalizzante sul sistema nervoso, tanto sulla
depressione quanto sulla sovreccitazione ed elimina la stanchezza
(si consigliano bagni, pediluvi, fumigazioni, inalazioni, impacchi
sulla fronte, massaggi), calma l'ansia, l'insonnia, l'agitazione e il
nervosismo. Riduce o elimina il mal di testa, il mal di orecchie (1
goccia su di un batuffolo di cotone nell'orecchio sofferente), il mal
di gola, i dolori reumatici e muscolari (impacchi, frizioni,
massaggi). Per la donna favorisce il parto (massaggio nella zona
lombare) ed attenua i dolori mestruali (impacchi freddi sulla
fronte, massaggio, pediluvio).
E', inoltre, un ottimo cicatrizzante. Tagli, ferite, punture
d'insetto, ustioni, bruciature, eritemi da medusa: in tutti questi
casi si consiglia di usare qualche goccia di olio essenziale di
lavanda. Nel caso di colpi di sole o di emicrania causata dal sole,
un leggero massaggio sulle tempie e sulla nuca sarà salutare e
rinfrescante.
Per i nostri amici a quattro zampe 1 goccia di olio essenziale di
lavanda frizionata sul pelo aiuterà a tenere lontane le pulci. E' un
valido aiuto nel tenere lontane le zanzare!
L'essenza di lavanda è una delle migliori per tanti piccoli disturbi
dei bambini (irritabilità, coliche, raffreddori, lievi forme
influenzali, agitazione notturna), che possono essere rapidamente
alleviati da un dolce massaggio sulla nuca o sul petto con
quest'olio essenziale diluito in un olio vettore oppure con qualche
goccia lasciata cadere sul cuscino o diffusa nell'aria attraverso un
bruciatore d'essenze.

Olio essenziale di Rosmarino: per stimolarlo

L'olio essenziale di rosmarino è coadiuvante nelle forme di


convalescenza, è adatto in caso di astenia, ipotensione, debolezza
e stanchezza anche mentale. Attiva la memoria, calma i nervi,
stimola il cuore e la circolazione.
Il massaggio con questo olio attenua e calma i dolori artritici. E'
ottimo per i dolori muscolari, per i dolori di crescita dei bambini
e, per atleti e sportivi, per predisporre i muscoli allo sforzo.
Sulla pelle ha un effetto tonico, antisettico e lievemente
astringente. E' utile nella cura dell'acne, è un efficace tonico del
cuoio capelluto, avendo un effetto rinvigorente sui capelli e
stimolandone la ricrescita in caso di caduta.
Può essere usato mediante inalazione in caso di affezione delle vie
respiratorie (asma, bronchiti, tosse, raffreddore, sinusite).

Olio essenziale di Arancio Amaro: per tranquillizzarlo

Le proprietà terapeutiche dell'olio essenziale di arancio amaro


sono antispasmodiche, stomachiche e digestive, toniche e
disintossicanti.
E' un'ottima essenza per i bambini in quanto ha un potere
leggermente ipnotico e un effetto tranquillante, risulta perciò
utile in caso di nevrosi, disturbi nervosi, insonnia, angosce e
astenie psichiche.
L'olio essenziale di arancio amaro agisce efficacemente anche sulla
pelle, combatte le rughe, facilita il ricambio delle cellule, rassoda
i tessuti, cura gli eczemi e le dermatosi.

Olio essenziale di Pino Pumilio: effetto balsamico

Grazie alle sue inconfondibili proprietà balsamiche l'olio essenziale


di pino pumilio risulta un rimedio ideale nelle affezioni delle
prime vie respiratorie (raffreddori, riniti, tracheiti, laringiti), dei
bronchi (bronchiti, asma, tosse) e dei polmoni. A tal scopo
mescolate 6 gocce di olio essenziale con 30 ml di olio vettore e
usatelo per frizioni del torace;
per un effetto antinfiammatorio, deodorante e rinfrescante,
invece, versate poche gocce nell'acqua di pediluvi.
Per un'azione lenitiva e analgesica mescolate 8 gocce di olio
essenziale in mezzo litro di olio vettore e praticate un massaggio;
migliorerà anche la circolazione.
Il suo potere stimolante ne fa un ottimo componente nelle frizioni
antireumatiche.
Per purificare l'aria negli ambienti, versare 5 gocce di olio
essenziale nell'umidificatore; trasmette un senso di "fresco e
pulito" ed è un potente antisettico.
"Quando noi tocchiamo,veniamo toccati;iniziamo a compiere
piccoli miracoli. Impariamo ad amare."

TERESA RAMSEY, Baby's First Massage.