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LAZIO

Il Lazio è una regione a statuto ordinario dell'Italia centrale, con capoluogo Roma.

CONFINI
Confina a nord-ovest con la Toscana, a nord con l'Umbria, a nord-est con
le Marche, a est con l'Abruzzo ed il Molise, a sud-est con la Campania, a
sud-ovest con il mar Tirreno.

Il paesaggio
La regione Lazio è caratterizzato da un territorio prevalentemente collinare (copre più del
50% della superficie), con una consistente parte di rilieviconcentrati nella zona appenninica
orientale e ampie pianure che separano la costa dai monti e poggi dell'entroterra.

Nel Lazio esistono diverse piccole catene montuose: i Monti Ausoni, i monti Aurunci, i
Monti Cimini, i Monti Ernici, i Monti Lepini, i Monti Reatini (dove si trovano le cime
del Terminillo), i Monti Simbruini, i Monti Sabini e i Monti Volsini. A tali rilievi vanno
aggiunti i tantissimi colli che caratterizzano il tipico paesaggi laziale (es: Colli Albani).

Il Lazio è una regione prevalentemente collinare e pianeggiante. La zona montuosa


si estende verso l’interno della regione. I rilievi maggiori sono i Monti Sabini e i
Monti Reatini (il monte più alto è il Terminillo) seguiti più a sud dai Monti Ernici e dai
Simbruini. A questa fascia segue la zona collinare, occupata dall’Antiappennino
Laziale che si estende per buona parte del territorio.
A nord si trovano i gruppi di origine vulcanica: i Monti Volsini, i Cimini, i Sabatini e i
Colli Albani.
Più a sud si elevano catene di natura calcarea: i Monti Lepini, i Musoni e gli Aurunci.
A ovest la regione è contornata da pianure che giungono fino alla costa. La
maremma Laziale, l’Agro Romano e l’Agro Pontino. Le coste sono basse e sabbiose,
ad eccezione del promontorio di Gaeta e del Capo Circeo.

Idrografia
Il fiume più importante e famoso è ovviamente il "biondo" Tevere che attraversa Roma,
mentre tra i laghi sono degni di nota il Lago di Bolsena e quello di Bracciano.

Le coste, basse e sabbiose, si innalzano solo nei pressi dei promontori rocciosi di Gaeta e
del Circeo.

Clima
Il clima varia con l’altitudine: lungo la fascia tirrenica è caldo d’estate e mite
d’inverno, mentre sui rilievi è più rigido con piogge frequenti. Sulle cime più alte in
inverno è frequente la neve.

Flora e fauna
Le formazioni vegetali tipiche del Lazio sono rappresentate soprattutto dalla
macchia mediterranea (lentisco, mirto, olivastro, erica ecc.), mista a lecci e querce
nelle aree di collina, da boschi di castagni nell'alta collina e da faggete alle quote di
media montagna. I monti laziali sono estesamente occupati dal nudo pascolo. I
boschi occupano appena un quinto della superficie territoriale.
Della fauna originaria, ormai molto ridotta anche per la diffusa pratica della caccia, si
segnalano il cinghiale (che è l'emblema del Parco del Circeo), il lupo, il gatto
selvatico, la volpe, la faina e la martora; relativamente numerose sono le specie di
uccelli, in particolare nelle residue zone umide della costa, dove è facile incontrare il
cormorano, il fenicottero, la folaga.
Il parco nazionale del Circeo è un’area protetta meno estesa rispetto ai grandi parchi
nazionali d'Italia, ma tra le più interessanti quanto a varietà di ambienti naturali.
²
Istituito nel 1934 è situato in provincia di Latina, si estende per 85 km sul litorale del
mar Tirreno, tra il Lido di Latina e San Felice Circeo. Dal 1979 vi è stata annessa anche la
piccola isola di Zannone, che fa parte delle isole Pontine.

Densità
Il Lazio è, con 5.264.077 abitanti , la terza regione italiana per popolazione, dopo
Lombardia e Campania. Ha una densità di ben 710 abitanti per km² ed è la quarta per
densità media ma è quella che registra la distribuzione più anomala. L'intera regione
gravita sulla capitale, nella provincia di Roma vivono i tre quarti dei laziali.
La presenza di una metropoli come Roma ha determinato l'inevitabile appiattimento
degli altri capoluoghi di provincia, che registrano una densità di popolazione assai
bassa, fatta eccezione per Latina, la "capitale" dell'Agro Pontino.
Capoluogo
Roma, capitale della Repubblica Italiana, capoluogo della provincia omonima e della
regione Lazio, situata sulle rive del Tevere. Maggior centro del paese per popolazione e
nodo di comunicazioni stradali, ferroviarie, polo di attrazione turistica e religiosa tra i
primi nel mondo, viene definita “città eterna”.
Sulla superficie urbana di Roma risiede la Città del Vaticano, il più piccolo stato
indipendente del mondo, posto sotto l'autorità del pontefice della Chiesa cattolica
romana e sede della cristianità. Venne riconosciuto formalmente dal governo italiano
nel 1929 con i Patti lateranensi. La lingua dello stato è l'italiano, benché gli atti ufficiali
siano redatti in latino.
A Roma risiedono tutti gli organi centrali del Paese, i principali palazzi istituzionali ed
importanti organismi internazionali, primo tra tutti la
FAO - l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.-

Il settore primario L’agricoltura ha un ruolo rilevante e le coltivazioni occupano metà del territorio
laziale. Le principali colture sono il frumento e la vite (da cui si ottengono vini rinomati); molte aziende
dell’Agro Roma - no e dell’Agro Pontino sono specializzate in primizie ortofrutticole (che alimentano una f
orente industria agroalimentare) e nella foricoltura (piana di Fondi). In crescita è lo sfruttamento dei bo -
schi, soprattutto nelle province di Rieti e Frosinone. L’allevamento ovino, un tempo importante soprattutto
nel Viter - bese, è oggi in declino. Nel sud della regione da tempo si pratica l’allevamento di bufale (dal cui
latte si ricava una pregiata moz - zarella).

Il settore secondario Negli ultimi decenni l’industria ha assunto importanza, ma non svolge ancora
una funzione trainante allo sviluppo, come nelle regioni nel Centro-Nord. I settori tessile, meccanico, edi -
le, cartotecnico e grafco, nei quali operano molte aziende medio-piccole, hanno una buona di fusione;
importante è il distretto industriale di Civita Castellana (Viterbo), nel quale si producono sanitari e stoviglie
in ceramica. Hanno invece grandi dimensioni gli stabilimenti automobilistici (a Cassino, in provincia di
Frosinone) e chimico-farmaceutici (nella zona di Latina). Dagli anni Settanta alla periferia di Roma si sono
sviluppati alcuni settori ad alta tecnologia (elettronica, informatica, aerospaziale), in stretto rapporto con gli
istituti di ricerca scientif ca e con le università

Il settore terziario Le attività turistiche costituiscono un’importante ri - sorsa economica. Roma è la


principale meta italiana dei f ussi di turisti nazionali e internazionali: il suo gigantesco apparato turistico può
accogliere oltre 20 milioni di visitatori l’anno. Frequentati sono anche i centri balneari della costa (Ostia,
Terracina, Formia), quelli montani (zona del Terminillo), termali (Fiuggi) e di maggiore interesse storico e
archeologico (Tar - quinia, Cerveteri, Tivoli, Viterbo)

Prodotti tipici
La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romana, nella quale ci sono apporti di zone
confinanti. La cucina laziale ha un'importante caratteristica: l'estrazione popolare. A Roma la cucina è
di osterie, ricette fatte con cibi poveri.
Tra i primi si annoverano i ravioli detti "di San Pancrazio", la pasta amatriciana, i maccheroni,
la lenticchia di Onano, la cicoria asparago, e le sagne. Tra i secondi vi sono innanzitutto il Guanciale
amatriciano, prodotto anche a Campotosto, la porchetta, il salume Coppa, la patata dell'Alto Viterbese,
la patata di Leonessa, la pizza di Pasqua e la trippa. Tra i dolci sono conosciuti la zeppola, il tarallo e
la ferratella.

Il Lazio è una Regione dalle tradizioni secolari fortemente legate al territorio, alla
popolazione, alle usanze e anche ad arcaiche ritualità che ne rendono la cultura intrisa
di contenuti, simboli e feste. I molti paesi e centri, anche piccolissimi, sparsi sulle
colline laziali sono una fonte interminabile di rievocazioni e festività che, tramandate
di generazione in generazione, sono giunte fino ai giorni nostri a volte prive di
variazioni e ancora cariche del significato che da sempre le aveva caratterizzate. Noi
vogliamo presentarvi quelle più famose

Le Infiorate

L’origine risale addirittura al 1625 quando, il 29 Giugno, per le celebrazioni della festività dei Santi Pietro e Paolo

patroni della Città Eterna, vennero esposte queste magnifiche realizzazioni in Vaticano. Le infiorate sono

letteralmente opere d’arte che utilizzano petali di fiori sminuzzati, per comporre mosaici che raffigurano immagini

sacre, scritte e decori di vario tipo realizzati lungo il percorso seguito dalla processione soprattutto in occasione

del Corpus Domini e delle feste religiose di primavera.

Il saltarello

La tradizione passa anche per la musica, così accanto allo stornello romano, troviamo il Saltarello che sin dai

tempi antichi, tutto il popolo praticava in occasione delle festività e di occasioni particolari, un ballo tipico del

Lazio e del centro Italia caratterizzato da saltelli ed ampi movimenti con le braccia, in cui la coppia si esibisce al

suono di tamburelli, zampogne e strumenti tradizionali. può essere ballato in coppia, in gruppo o da soli per lo più

all’aperto ed indossando i costumi tradizional

Il palio e le rievocazioni storiche


Uno dei pali più famosi del Lazio è il Palio dell'Assunta di Paliano dove, nel periodo di Ferragosto, va in scena un
corteo storico con ben 700 figuranti in costume accompagnati da musici, sbandieratori, archibugieri. Il Palio è
oggi rappresentato da un drappo dipinto che i contradaioli aspirano a vincere nella Giostra del Turco che revoca la
vittoria della Battaglia di Lepanto: una competizione ippica in cui la precisione col pugnale è fondamentale per
infilare il maggior numero di anelli retti dal Turco, un fantoccio che simboleggia il nemico sconfitto a Lepanto
da Marcantonio Colonna, Principe di Paliano. Per chi ama la buona cucina, suggeriamo il percorso gastronomico
per le vie della cittadina.

Storia del Lazio

Il Lazio cominciò ad essere popolato almeno 60mila anni fa. Nel VII secolo a.C. le aree più settentrionali erano abitate da

Etruschi e Sabini, mentre le zone meridionali erano colonizzate da Latini, Volsci ed Ernici.

Ma la storia della regione che si affaccia sul Tirreno è legata a quella di Roma e a quella della Chiesa, e troppo spesso la

fama del capoluogo ha oscurato le bellezze naturali e storiche che la regione è in grado di offrire.

Con l'ascesa di Roma le popolazioni latine e gli Etruschi vennero assoggettati, e la città divenne il centro della regione.

Grandi strade e acquedotti si diramavano a raggera dalla capitale, mentre splendide ville costruite da ricchi patrizi

punteggiavano la campagna circostante.

L'età imperiale è quella che maggiormente ha lasciato vestigia: a Ostia, le ville sulle vie Flaminia e Predestina, sul litorale

di Anzio e sulla Appia.

Nell'alto medioevo queste terre divennero la culla del monachesimo occidentale: le ricche famiglie papali entrarono in

competizione per la costruzione di lussuosi palazzi e giardini, commissionandoli ai maggiori architetti dell'epoca.

In questo periodo fiorirono dei centri minori sedi monastiche come Subiaco e Farfa, Casamari e Fossanova. Ma oltre a

tutte le testimonianze del ricco passato il Lazio offre splendidi scenari naturali, il Terminillo, i laghi vulcanici di Bolsena e

Bracciano, i colli Albani e la costa frastagliata e rocciosa tra il Circeo e Gaeta. Insomma il Lazio è Roma, ma non solo.

LA POTENZA DI ROMA

Nei secoli successivi Roma divenne sempre più grande e potente: dopo aver conquistato il Lazio e tutta l'Italia,
si spinse in Europa e in Africa fino a possedere gran parte del mondo allora conosciuto. La città, capitale di
una grande repubblica e poi di uno smisurato impero, intorno al I secolo d.C. aveva aumentato ancora di più
il numero degli abitanti: era popolata come una moderna metropoli e superava il milione di abitanti. Man mano
che procedeva con la sua espansione Roma trasformava il territorio sulla base dei suoi ideali e delle sue
esigenze: i Romani ricavarono grandi spazi per l'agricoltura abbattendo foreste e prosciugando paludi,
costruirono basiliche, templi, fori, ponti, acquedottie bellissime ville in tutto il Lazio e nelle province dell'Impero.
Tracciarono una grandiosa rete stradale che attraversava tutta la penisola, collegando Roma a tutte le province
conquistate e agli importanti valichi alpini. Le strade romane sono tuttora utilizzate e portano ancora gli antichi
nomi, che derivano da quelli dei consoli che le fecero costruire: fra le più note la via Aurelia, la via Appia e la
via Flaminia.
LA CADUTA DELL'IMPERO

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente il Lazio fu invaso dai barbari, popolazioni guerriere che
provenivano dall'Europa centrale. Dopo secoli di relativa tranquillità la situazione cambiò rapidamente: le
nuove popolazioni non avevano lo stesso livello di civiltà dei Romani e la terra venne lasciata a se stessa: la
natura riprese il sopravvento sui campi abbandonati e sulle terre bonificate, tanto che qualcuno descrisse il
Lazio di allora come un territorio selvaggio. Cessate le invasioni, intorno al VI-VII secolo d.C., si riprese la
coltivazione dei campi e l'opera di bonifica delle paludi. Questi interventi essenziali per la sopravvivenza della
popolazione, furono effettuati nella maggior parte dei casi dai monaci dei conventi e delle abbazie che erano
sorte numerose nella regione.

Monumenti e luoghi da visitare


Roma è principalmente nota per l'immenso patrimonio archeologico conservato dei fasti della Roma
antica, rintracciabili principalmente tra i Sette Colli, tra cui il Palatino, il Campidoglio, l'Esquilino e
il Quirinale. Si calcola che la città avesse all'epoca un centinaio di templi[11] di diverso stile
architettonico, tra quelli appartenenti all'età repubblicana e all'età imperiale.
Il centro storico di Roma è suddiviso in XII rioni, ognuno dei quali rappresentato da determinati
monumenti storici

Luoghi da visitare
 Pantheon
 Campo Marzio
 Foro Romano
 Fori imperiali
 Teatro di Marcello
 Colosseo
 Terme di Caracalla
 Terme di Costantino
 Domus Aurea
 Emporium
 Terme di Tito
 Mercati di Traiano
 Mura aureliane
 Mausoleo di Adriano
 Mausoleo di Augusto
 Circo Massimo

Province del Lazio


Il Lazio ha 5 province, di cui la più grande e popolata è quella di Roma, solo nella nostra capitale vive metà
della popolazione laziale. Latina e Frosinone hanno poco meno di mezzo milione di persone, molte meno
risiedono a Viterbo e Rieti. I comuni totali sono 377 (120 nella provincia di Roma). Quasi tutti i centri
principali si trovano nel territorio di Roma o Latina. Il comune di Roma è il più esteso di tutta l'Europa,
essendo ampio ben 1.507 Km².

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