Sei sulla pagina 1di 4

1 Muglio 1»47

"T NUMERO UNICO - Lira

** Meglio stimerei non esse-


re che vivere per curvarmi
dinanzi a un mio eguale „.
Shakespeare
Terra e Libertà
1 7 MRG. 2006
Voce del Jyfovimer\to yinarchico in Cicilia
^

La nostra volontà
il preaente numero unico è zalo nel nostro intimo ogni spi- il gran pubblico accetto, è in al di là dell'equilibrio delle fa-
Il preludio di un periodico del rilo di idolatria, ogni credenza realtà il disordine, coltà. 'Passione sì, cecità fana-
mnoimenlo anarchico in Sicilia, nei miracoli. (5 questa nostra Occorre tutta l'impudenza dei tica mai.
che apparirà in maniera regolare spiiituale liberazione Dogliamo privilegiati e l'ignoranza delle Non abbiamo nessun fanatismo
al più presto. irradiarla attorno a noi perchè vittime rassegnale per chiamare perchè non siamo aspiranti caoi
ti giornale si sforzerà di por- ne derivi un sempre crescente Anzitutto la parola anarchìa, vanza di limiti l'armonia sociale, gli individui associati, è necessario ordine un sistema in cui è la e nemmeno rassegnati gregari; il
lare in mezzo al popolo siciliano numero di individualità liberale; a stretiii rigare etimologico, ti' che può considerarsi come un che si operi dal basso, per na- lotta a coltello permanente del- fanatismo non è in definitìoa che
la voce dell' anarchismo, mooi- noi tendiamo a disintegrare il gnificn senza governo, e ciò siw rifl'sso dell'armonia che regna turale, libera elezione degli in- l'uno contro l'altro, di una na- complesso di inferiorità.
mtnlo a cui nessuno pub conte- gregge umano per dissociarlo telizx'i le nostre aspirazioni chi nell'Universo. teressali onde realizzare appieno zione contro l altra, di un blocco E agli attacchi fanatici eo-n-
slare il merito di aoere sempre nelle sue cellule, che sono gli tendono appunto a una «Ci7tà" S':co ciò a cui miriamo, e a quel « governo delle cose » di di nazioni contro un altro blocco luali risponderemo con una pa-
mantenuto, fra venti e maree, la individui umani onde pervenire che IV II sfa governata da nessur, cui un giorno si dovrà pure per- cui si occuparono già i precursori similare; un sisleTìa che permette cata estrinsecazione dei nostri
sua purezza ideologica, la sua il più possibilmente alla trasfor- gooeriin di uomini, ma solo dallt venire, a meno che il nostro pia- del divenire sociale. che accanto al ricco gaudente vi punii di vista, delle nostre rifles-
spregiudicatezza di intenti. mazione del gregge in associa- leggi dflla natura. Con lutto c o neta non sia dannato dalla... Noi preconizziamo una rete sia chi si contorce negli spasimi sioni e delle nostre esperienze.
In ciò noi ci differenziamo di zione di individui, di uomini li- che di btiono e dì callioo c'è maledizione eterna. di associazioni economiche, lecni- della fame; un sistema che esecra Sopratutto saremo fraterni nei
tulli gli altri. beri. Ed è tale associazione che nella natura slessa, in un per- L'uomo isolato è debole al chf, culturali, artistiche, ecc.. e condanna chi lolla per Volere confronti dei proletari bonaria-
noi perseguiamo, a cui diamo manente sforzo Volitivo di per- cospetto della inesorabile realtà, atte a soddisfare lutti i bisogni Vivere e premia ed esalta chi vive
Noi non abbiamo nulla di mente credenti in questa o quella
il nome di Anarchia. feziommenlo, secondo i sugge- ed è perc'ò istintivo nell'uomo il dell'Uomo, riferendoci, come or- per rubare.
comune con i vari mestieranti infallihililà con inconsapevolezza
della politica, con gli aspiranti l lessicologh', asserviti ai pri- rimenti della dinamica esperienza. senso dell'Jlssociazione; ma ap- ganismi sintetici, ai liberi comuni mistica, ma non rlsparmierema i
Noi adunque ci sforzeremo di
a capi 0 duci, che del popolo vilegiati o ottenebrati da precon- L'uomo non rimane inerte al punto perchè la Comunità sia del popolo, quali elementi di
snebbiare i cewelli, di sradicare nostri strali contro i oarl capi
.si scroono quale massa di mano- cetti, definiscono l'anarchia come cospetto della natura, ma strappa fonte di Vantaggi, materiali e coordinazione e di propulsione
le incrostazioni derivanti da secoli più o meno auloproclamantisi
Ora per le loro sapienti evoluzio- sinonimo di caos, di tenebrosa continuamente ad essa sempre spirituali, per l'uomo occorre che fino all' Universale attraverso il
di abbrutimento, di fugare i te- provvidenziali e depositari della
ni, o contorsioni, in vista della tregenda. nuovi segreti, sempre nuove sor- essa .va unicamente guidata dal sistema federativo.
naci pregiudizi, combattendo tutte vera saggezza.
conquista del potere, dall'alto (5 I pigri dello spirito si ras- genti di benessere, o comunque b sogno associativo che è insito L'abitudine al libero associa- le menzognesu cui è costruita l'im- "Dogliamo contribuire a diffon-
del quale fare piovere la feli- segnano, e accettano. di diminiiizioiìe d^lla sofferenza. nella nostra natura senza impa- zionismo rieducherà /' uomo fino palcatura della nostra « Civiltà ». dere il senso critico, la spregiu-
cità secondo ricette ritenute tutte (5 non si domandano nemmeno Una società obbediente .solo sloiamenti coattivi derivanti dal- a elevarlo al di là della mera E ci sforzeremo di farlo senza dicatezza iconoclasta, lo spirilo
infallibili. come una brutale ossessione del alle leggi inesorabili della natura, l' egoismo brutale degli uni a zoologia. trascendere mai al turpiloquio e di insofferenza e di rivolta con
Noi non abbiamo nessuna ri- genere abbia potuto ispirare il non avente altri limili alla libertà detrimento della Colleltioilà. Quindi non disordine, ma vero sdegnando di rispondere al tur- in mira la consapevole e grande
cetta miracolosa da esibire; non tormento di menti elette e il mar- dell'uno che l'analoga eiigenza L'associazione, per rimanere ordine. piloquio altrui; attingeremo qual- Tiivnluzione Sociale dalla quale
abbiamo nessuna pretesa. tirio di anime generose. della libertà di ogni altro, e de- fedele alle leggi naturali, e per- L'ordine che ci regalano gli che volta all' indignazione, ma potrà iniziarsi la trasformazione
Crediamo solo di avere spez- Perchè ci chiamiamo anarchici.^ rivante da tale reciproca osser- tanto viatico di elevazione per altri, i nostri accusatori, e che l'indignazione non ci porterà mai della bestia umana in Uomo.

alorosi lilitanti attenti insieme ad imbianchini e decoratori.

IL PROBLEMA M.I.S.
Costoro si sono convinti che l'au-
Sarti e calzolai copriranno degna-
mente i corpi dei lavoratori oggi

dell'AUTONOMlA SICILIANA
Moi anarchici propugniamo una A tanto arrivarono i feudatari di
società clic realizteià il massimo di Sicilia, per opporsi ai lavoratori che
autonomia possibile nella convivenza chiedevano dei miglioramenti infe
umana. riori a quelli già ottenuti dai loro
PRIMO MAGGIO 1947 tonomia del popolo siciliano è in
contrasto stridente con quella recla-
mala dai Vrtrl principi, marchesi,
conti, baroni e borghesi latifondisti,
nostalgici di quei tempi in cui as-
soggettavano ed angariavano senza
limitazione il popolo lavoratore delle
deturpali da cenci.
La vita ora soffocata nei limili
della proprietà privata, si svilupperà
liberamente in tutte le direzioni.
La figlia dell'operaio, del conta-
dino, non si sentirà piti impacciala
sotto lo sguardo del nobilastro, del
• L'Anarchia è una società basata fratelli dall'Italia centrale e setten-
sul libero accordo delie libere vo- t.iouMe.
Gli anarchici al popolo. nostre campagne e delle nostre città.
Sanno che lo Slato unitario, (come
borghese, che iiridono sprezzanti le
naturali aspirazioni all' eleganza ed
lontà dei singoli ». Il riiultato di quell'opera delittuo- T o r n a 1' alba del 1 " Maggio, e torna cirica di pene, di minacce di delusioni, di tutti gli Slati) per i suoi scopi im- al buon gusto delle nostre djnne.
Libertà - e quindi autonomia - sa fu quello di screditare presso l'o- miseria. Torna gravida di inganni diplomatici, di trionfi prelini, di trattati di pace da parte perialistici, ha favorito la grande I figli dei nostri lavoratori che
dell'individuo nei comune, di questa pinione pubblica d'Italia il movi- industria del Nord a detrimento hanno in media più intelligenza dei
dei grossi sciabolatori vittoriosi, che soffiano sul fuoco di altri nazionalismi sconfitti.
nella regione e della regione nella mento dei fasci ed il governo di delle regioni agricole del Sud ma rampolli degenerati di classi ram-
più grande famiglia che abbraccerà Roma pcf oidine di ri Umberto sono pure convinti
tuiiviiHi che
cne il popolo sici-
li popolo mollite dall'opulenza, potranno ascen-
'tutta l'uinanilà. l'assassino ( « buono » per la storia Uomini liberi! j . i . . 6frc; ancorpiìi pertjiè L terra
ancorpiìi periVe der^ Jil'iranaenle le vati
Ma tutte queste autonomie pre- ufiiciale) inviò in Sicilia il generale (onte
ionie piincipije dPvila ili no sapere e'divéhtaS'
•uppongono, come prima reaWizaiw Murra di Lavriano con pieni poteri. Giovani che foste le vittime maggiori della frode icnperial-fascisla ! SI in grandissima p%7te nelle gnanti, medici, ingegnt
ne indispensabile, la liberazione da Lo stato maggiore del corpo di spe- Donne che foste onorate del diritto dei voto per frodarvi della vostra sincerità religiosa
che centinaia di famigli architetti ecc ; perchè
ogni forma di sfrultamento dell'uomo dizione prese alloggio nei palazzi che speiperano nei ritrovi mondan p ù soffocati dalla mi
a prò dell'anticristo papale I
sull'uomo e perciò il libero comune dei nobili, a Palermo, e di là pai- di lusso, fuori della Sicilia, il frutt( danna all'ignoranza.
noi lo intendiamo (ormato di uomini. tirono gli ordini crudeli. Partigiani insultati dalla boria dei bull fa.scisti spadroneggianli nel paese ! de! lavoro di centinaia di migliaii La Sicilia, allora, non subirà più
e donne non pm divisi in proprie I Centinaia furono i morti Ira i la- Forti e laboriosi contadini del Sud e contadini poveri del Nord che attendete ancora, di lavoratori siciliani dannati a vi la vergogna dei zolfatari dannali a
tari e nullatenenti ma affratellali nel dopo due gueiie, le promesse di Salandra nel 1 9 1 4 ! vere ammucchiati in catapecchie vivere come bruii e le nostre mi-
godimento in comune di tulli i pro- spesso in compagnia di animali; chi niere di asfalto non serviranno sol-
Operai dtfll'Industria infiacchiti dalia disoccupazione e dai patimenti !
dotti del lavoro, manuale ed iiìtel vedrebbero migliorato il loro livelle tanto per gli scambi con le altre
Così i fasci furono sciolti, tra Impiegali, intellettuali, pensionati che gemete sotto il torchio d'-ll'inflazione ! di vita ricchi
letluale, che garantirà ad ogni essere regioni del mondo ma ci permet-
umano la libera espansione della lutto di migliaia di famiglie ec Senza patria, arruolali nell'emigrazione schiavista | ifluo soltanto. teranno di pavimentare le strade,
propria individualità in armonia con lavoratoli furono costretti con la fo G e n t e tutta che soffrite e che maledite, è l ' o r d i n e dei parassiti che chiama aiiaichia nelle città e nel'e campagne che
quelle degli altri. biuta a subire di nuovo lo sfrul il disordine. C o m e e s t i r p a r e il m a l e saranno allora peicorse da moderni
Conseguentemente, pretesi con il mento dei feudatari. Gii anarchici sono accanto alle vostre sofferenze ed alle vostre proteste in questo giorno autobus a dispnsijione di lutti.
pensiero e la volontà verso l'Anar- La preoccupazione ilegiati, l'rsperlenz Cd ì nostii pescatori ed i nostri
simbolico. Gii anarchici vi ammoniscono :
cbia, partecipiamo alla lotta per la arcelo, non hanno portuali lavoreranno con gioia ed i
conquista di ogni effettiva libeità. Si d o v e v a n o o p p o r r e d e l l e d i r e t t i v e i d e a l i , d i r e t t e e c o r a g g i o s e , s i n d a l l a lacificamente ai 1< nostri marinai non saranno più co-
dei latifondisti
La richiesta di autonomia per la p r i m a o r a , c o n t r o l ' i n t r i g o , il c o m p r o m e s s o m o n a r c o - p a p a l ì n o . stretti a rischiare la «ila per vedersi
Sicilia, nella federazione dei pòpoli, Ma ogni volta che in Italia le Si d o v e v a t e n d e r e a l l a c o n c o r d i a d i f o r z e l i b e r e o m o g e n e e , n o n a d u n i - defraudare dalla rapacità dei doga-
ci trova perciò cons»nsienti. classi lavorali ici erano prossime a f i c a r e c a s e r m e rivali di p a r t i t i e di s i n d a c a t i , c o n in t e s t a le m a s c h e r e d e i p r e t i . nieri dello Sialo.
Con qu'sti ii.tendimenti criticlil«- realizzare una vita migliore ed i Si d o v e v a i n c o m i n c i a r e d a l l a vita c o m u n a l e e d a v o c a r e a i c o m u n i l i b e r i , I nostri vecchi lavoratori passeran-
mo i l M . I . S . , il movimento, ufficiale, nostri proprietari sentivano avvicinarsi no li< ente gli anni della loro
per l'indipendenza siciliana. il tuono di collera del popolo stanco e liberamente federati, l'opera della ricostruzione, dell' e p u r a z i o n e , del circondati da cure amo-
A prima vista, osservando l'en- di oppressioni quei mezzi, die avreb- rinnovamento. isserà lo spettacolo inde-
tusiasmo che anima ancora molti gio- bero potuto migliorare la vita dei Si d o v e v a g u a r i r e d a l l a l e b b r a a u t o r i t a r i a c h u n o n v e d e c h e R o m a , il spizi come quelli attuali
vani nello agitarsi per l'autonomia lavoratori, furono impiegali dai pa- P a r l a m e n t o , i ministri e i capi-partito. icchi ricoverati sono dnn-
siciliana, saremmo atlratti anche noi droni pei creare movimenti tendi-nli ritorno dell'ultimo rampollo di Sa irte lenta per insufficiente
La strada .seguila, qu-lla delie eiezioni, manipolate e dirette da governi già pregiudicati
a simpatizzare per tale movimento, a separare la Sicilia dal re»to d'Ita- voia al trono d'Italia passando p "
tanta è la loro lede. di pe col papato, con la monarchia e con l'armistizio, non poteva né uccidere la monarchia, né quello di Sicilia, non devono creali Allora la Sicilia sarà veramente
Ma appena riflettiamo sulle inten- loro dominio d: dar vita ad una Vf ra repubblica. nuove illusioni. la leira decantala dai poeti, non
zioni dei capi del M l.S. ci accor- La controprova di questa after- SI raccoglie di qu' I che si semina ! Il parlamento che siederà ne per una minoranza di piivilegiati
giamo che l'autonomia reclamata da m.izione l'abbiamo nell' indifferenza Si può mutar strada? salone di Ercole a Palermo noi ma per tutto il suo popolo e per i
essi, feudatari nobili e hitifondisti assoluta dei latifondisti siciliani nei polla frtr nulla per liberare i lavo lavoratori degli altri paesi che ver-
Gli an.irchici ve la indicar m o dalla Prima Internazionale, per la voce di Bikunin, di
borghesi, è maggior potere per sfrul- confronti dell'avvovato Canepa di ranno tra noi a riposarsi.
lare con piìi libertà i, già sfruttati Palermo e di un gruppo di giovani Malatesla, di G d l e a n i . di Gori, di Cafiero e - allora! - anche di Andrea Costa. Più tardi I canti tristi, che tramandano Ira-
al massimo, contadini loro dipendenti. arrestali nel 1930, sotto il fascismo, con le gesta eroiche di Paolo Lega, di Brcsci, di Lucetti, di Sbirdellolto, di Schirru, dizioni di miserie e di oppressioni
Vi sono dei precedenti, nella sto perchè reclamavano l'autonomia. che gravano su tutta la nostra vita
ria siciliana recente, che ammaestrano Allora non c'era pericolo dalla rlio ni mali che nfllig- sociale fissando, con la suggestione
al riguardo. Qiando nel l893-'9-l i paite del popolo lavoratore. Musso- Lavoratori, gente libera I, lavoratore di Sicilia, dell'Arte, i sentimenti al passatismo,
contadini, i zolfatari. i lavoratori tutti lini faceva buona guardia ai privile- :oiitadiai siciliani noi. cederanno il posto a canti liberi e
di Sicilia, si organizzarono in quei giali che gli avevano dato il potere! V a n o è mendicare una biiciol; al brnchclto 1 i finiti del loro su- giocondi c h e glorificheranno una
fasci gloriosi che segnarono l'inizio Dopo la liberazione dal fascismo V a n o è sp-Tire nella loro riiii lari allora, ed allora vita di benessere e di pace, di fra-
della i proleta il movimento separatista è stato h ati da quelle mignatte, tellanza e libertà.
V a n o è illuderci che lo Stai nU'ivo che si crea con arzigogoli costituzionali possa
Bsto d'Italia, furono atifondii prima barricala della reazione in a prendere respiro, Avremo raggiunto allora 1' auto-
riuscire diverso da quegli Slati eh edificarono sui^li stessi arzigogoli la loro potenza militare coliellivo della terra nomia, lutle le autonomie.
Il ragioniere Emanuele Campisi e quindi imperialistica.
già militante nel M I S. rivelò puma V a n o sarebbe altrettanto pensare che il rimedio sia nella dittatura di questo o quel colare. etti!) me vine della proprietà privata dando
del 2 giugno che la cassa del mo. Bisogna rispondere alla reazione, agli intrighi, alle tresche, senza scoraggiamenti. Bisogna fruiti a disposizio a tutti il godimento egualitario
vimenlo s'-paralista era tenuta dal delle ricchezze sociali effettuerà l'au-
feud-it^irio don Lucio Tasca e eh'- amare e far amare l'ideale di libertà, anche se i governi lo insultano. Bisogna sbarrare la
tonomia del popolo siciliano nella
la massa degli aderenti non pagava via ad ogni ritorno reazionario senza più piagnistei sulle inevitabili delusioni del miracolismo grande federazione universale.
quota alcuna all'organizzazione. Ciò elettorale. siva e varia della terra che poileià Per la realizzazione di questo
patti di lavoro per i salariati e prova, anche a chi non vuole vedere, Bisogna tornare alle idee fondamentali della Prima Internazionale: il mondo é ricco; ve'so l'interno dell'isola, oggi uni- grande ideale chiamiamo a raccolta
contratti d'affitto per i mezzadi la natura reazionaria e feudale del le guerre si fanno, nnn per rime Jiare alla super-p^pjlazione, m i alla super-produzione. foime e squallido, la bellezza e la
coloni che non ne avevano av movimento separatista, nei suoi di- maggiore ulililà della cultura grana- e di giustizia.
rigenti. Bisogna attaccare il regime dtl privilegio con le idee dsll'anti-privilegio. Battersi con idee
ria accompagnala con quella viticola, A d essi, a lutti i lavoratori del
Fur. 10 proprK borgh. Con questo non intendiamo affer- chiare, limpide; ci segua chi ha cuore, intelletto e sensi umani. T u t t o è di tutti, come il agrumaria e frutticola comesi pratica braccia e della mente, diciamo che
•IClil proprie!, mare che tutti i separatisti siano sole e la luce, perchè ce ii'è per tulli ed è il risultato dello sforzo di tulli. nelle zone che guardano a m^tre. è vano sperare l'attuazione delle
cusarono di separat'smo presso il animati da spirito reazionario. Autorità di scuole, di maestri, fli insegnamenti di tecn'ci sul lavoro; di medici, di in- 1 prodotti della terra non più comuni aspirazioni dall' opera dello
governo di Roma i lavoratori isolani. Coloro che presero le armi furono gegneri, di architetti sul lavoro; S I ! - autorità di politicanti i npeteiiti annaspanti nel commerciali a vantaggio del ricchi Slato e dei padroni.
Vi fu persino un delegato di pub- in gran parte degli amanti sinceri rangiungernnno c o p i o s a m e n t e la I deputati ed i governanti non
burocratismo del vecchio regime, impotente al bene anche se lo ole; N O , N O !
blica sicurezza, quello di Bisacquino della libertà come Turri (Canepa) mensa dell' operaio manuale e di potranno mai costruire la società di
Per questa via valorizzare il Comune libero, e nel Comui ibero - col massimo di quello inlelleltuale della città.
che produsse un documento artefatto antifascista di vecchia data e tanti benessere e di libertà che avrà vita
per provare un accordo tra il mo- altd giovani. tolleranza - senza smanie soprallatrici per maggioranze mutevoli, faticare tutti e vivere tutti I muratori costruiranno allora case soltanto grazie all'azione diretta, di
vimento dei fasci operai ed il go- Essi non combattevano, certamente per riedificare il mondo di tutti. arieggiale e comode per tulli degne noi tutti uomini e donne, se « vor-
verno francese per l'annessione della per rafforzare i privilegi dei nobili di uomini, in sostituzione delle stam- remo » veramente seppellire p e i
Sicilia illa Francia, esistente solo anzi venuti a contatto con i dirigenti berghe in cui vegeta il popolo la- sempre il sistema economico-sociale
nella fantasia malvagia dei reazionari del movimento separatista e cono LA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA voratore in tutte le città della Si- attuale, basato sulla proprietà pri-
latifondisti. sciuti i loro scopi effettivi molti tra cilia. I lavoratori del legno lavore- vata e sullo Slato, che per dare
Si arrivò perfino ad affermare che loro passarono dalla parte del popolo. (F. A. I.) ranno ad arredarle con la slessa piivilegi ai pochi condanna i più
esisteva un accordo per consegnare Nei g'uppi anarchici delle varie abilità che impiegano altualmente alla miseria, all'ignoranza ed al mas-
la Sicilia allo lar di Russia! località di Sicilia contiamo parecchi per abbellire le case dei ri sacro periodico delle guerre.
I
T E R R A E LIBERTA'

CON
Conlrariamenle a «ju
Irebbero credete i giov^H
INUITA'
cifieamente anarchiche
Sopralutto vogliamo ricord^tre
Il (llf« Dil ilifllilli Illusioni V. delusioni
poco adden(ro nella 8i.< il « Ve*pro Anarchico » redatta
Quando Marius V a n d^r I ternazionalista d •spingere il par- forze naziste, e che culminò neHa
n^tlre lotte, il noilro RÌ >t a Palermo da Paolo Schicchi,
he penetrò nel Reichstag con la tito comunista i desco verso la generale insurrezione, liMHrietiane
i IH prima voce anarch giornale che rimase imperterrito La falange noi siann dei mietitori,
torcia incendiaria tutti i htnptn- insurrezione, ai>. I ^glandolo con che venne arrestata s e n u aver
gere in Sicilia. e imperturbabile, pur sotto 1' E falciamo le rnsaai a lor «ignori. santi, ed anche i comunisti, lan- la mobilitazione I Ile forze del- raggiunto nessuno degli obbettivi
U n a lerie di perii.,! ferno fascista, come il d<)ntesco
ciarono il loro anatemi contro l'internazionale imunista, e in storici di ogni insurrezione p o p o -
numeri unici sono già ^p Farinata, fino al 1 9 2 3 , ann Ban venga il Sai cocente, il Sol di giugno,
l'incendiario, presentandolo nien- prima linea d-l l'esercito rosso, lare vittoriosa.
apportare la nota deiU | cui il suo direttore fu costretto Che ci arde il sanius, ci anneriice il grugno
tem-no quale «agente di H i t l e r » . vennero boccili e qualificate Le minoranze rivoluzionarie
anarchica. a esulare, continuando altrove la E ci arroventa U falce nel pugno,
In Russia era già avvenuta |a « tendenziose ». furono ancora una volta impari
Ricorderemo fra i U\Ì indomabile fatica. Quando falciam le meni a lor aignori.
liquidazione della sinistra interna- L'avvento d -I nizismi, da al- al compito che atnricamente loro
Proletario» Marial»; « Attualmente lo stesso Paolo
nire Sociale * a Measiiiri Schicchi dirige a Palermo una
Noi fiam venuti di molto lontano zionalista e i comunisti alla rigi- lora, era inevitib I-; V a n der Lub- incombeva e si lasciarono circo-

Fiaccola» a Terranova; ii rivista anarchica dal nome < Ei


Scalti, cencioti, con la canna in mano, dezza intransingente sostituirono he aveva visto gu 1^0, lui, e aveva seri trere dall'antifascismo generico

coniere » a Catania; « B Nuova ».


Ammalati dall'aria del pantano, la duttilità tattica. indicata la via dt ll'azione, all'in- dei moderati e dei reazionari,

Nr-ra » a Siracusa ; « L
Per falciare le mesti a lor aignori. Perchè tanto accanimento con- fuori del baracco le parlamentare, minaccia delle truppe « libera»
« Terra e Libertà », che ap-
tro l'incen bario? Si trattava di l'unica suscettibil : di liberare la trici » aiutando.
del Popolo », redatto ci. pare ora nell'agone quale voce
I nottri figlioletti non han pane, coprire come che sia la capito- Germania diH'ni cubo nazista e Ed avemmo perfino il c o m -
Milefari a Reggio Calahn degli anarchici di Sicilia, non
E chi sa? forse m3riran domane. lazione s°nza combattimento del r Europa d igli orrori di questi promasso con la monarchia fa-
consideriamo della stessi pretende di ascendere a tanta al-
(amigliare; e recentenv ii
Invidiando il pranzo al vostro cane... proletariato di Germmia che pure ultimi anni, e f >ri-! di aprire l'era scista, l'accettazione della m a c a -
tezza ; pelò s'impegna a non in-
Diana » a Modica e « D
E noi falciam le messi a lor signori. aveva per guida il più poderoso della rivoluzione « u scala generale. bra eredità del nefasto regime,
dietreggiare dinanzi a ciò chn
zia Proletaria » redatta • partito comunista dopo quello Invece a v e m n i i I nazional-socia- primo passo lungo la china di
richiede buona volontà, non aven- Ebbro di sole ognun di noi barcolla;
Menico Argento che, bt-nc lismo hitleriano • di poi l'inevi- quel piano inclinato su cui fi h
do altra ambizione, eh-; quella di Acqua ed aceto, un tozzo e una cipolla
ginariamenle militante in i tabile guerra e m tutto il suo continuato, e si continua, a sci-
non essere degenere al cospetto Ci disseta, ci alleia, ci satolla. Il gesto ribelle venne procla-
vimento apparentemente h corteo di dislrur. oni e di rovine. volare, di compromesso in c o m -
di cotanto retaggio. Falciam, falciam le messi a quei signori. mato atto provocatorio, le masse
nostro, era venuto nelle li promesso, di doppio gioco in
tedesche ebbero ordine di non
doppio gioco. Avverrà un arresto
II s o l c i c u o c e , il s u d o r e c i b a g n a , agire, di non uscire dalla legalità.
o si continuerà a precipitare fino
S u o n a l a c o r n a i n u s % e ci a c c o n n p a g n a , Del resto il proletariato tedesco
in fondo?
Finché cadiamo all'aperta campagna. era stato da tempo virtualmente Accanto alla guerra militare
Falciam, falciam le messi a quei signori. disarmalo ; sotto la speciosa for- Siamo già alla repubblica «emi-
abbiamo avuto le lotte insurre-
mola « classe contro classe » esso inquisitoriale e altre,., delizie
zionali dei popoli che con quella
Allegri, o mietitori, o mietitrici: vanno maturandosi, mentre il po-
aveva avuto momenti di collusione coincidevano p^-r naturale collu-
Noi siamo, è varo, laceri e mendici polo minuto affoga sempre più
coi na cisti attraverso i famigerati sione, alimentata dalle interessate
M a quei signori s o n t a n t o felici! nella miseria e non h i altro...
» plebisciti ». Invece di chiamare proclamazioni ideologiche dei vari
Falciam, falciam le messi a quei signori. sollievo che il su'.ced-rsi delle
il popolo all'azione lo si paraliz- governanti, cui i popoli ingenua-
competizioni elettorali che ad al-
zava col lamento: «morire di mente prestarono fede cieca, c o -
Che volete? Noi siam povera plebe. tro non mirano che a « legaliz-
D a quando il 1° Migglo vennero pronunziate sette con- fame sotto Brilning o sotto Hitler me sempre.
Noi s i a m nati a v i v e r e c o m e z e b e . zare » la miseria e la schiavitìb
venne monopolizzato d t i vari par- danne a morte (Spies, Parsons, è la slessa cosa » . il risveglio è stato amaro. I con la finzione del « consento
E d a morir p e r ingrassar la glebe,
titi politici, e perfino dai nover- Lingg, Schwab, Eugels, Fielden Falciam, falciam le messi a quei signori. La rivoluzione tedesca avrebbe governi avevano combattuto il del popolo attraverso i suoi e -
ni, esso è degenerato in una e Fischer). dato indubbiamente un terribile nazi-fascismo in quanto minaccia letti • .
giornata di riposo, di festa, di O benigni signori, o pingui eroi, colpo alla borghesia internazionale, mortale contro gli interessi dei
L'I I novembre 1 8 8 7 Parsons,
baldoria perfino. V e n g a n o un po' dove falciamo noi: e probabilmente avrebbe iniziato E tutto ciò durerà sempre fino
Spies, Engels e Fischer v e n e r o vari imperialismi, e non potevano
B a l l e r e m il t r e s c o n , l a r i d d a , e p o i . . i| rjvescio di quelle circostanze a quando il popolo che soffre e
Sentiamo il bisogno di ricor- impiccati; Fielden e Schwab e b - avere nulla in comune con le fi-
Poi f a l c e r e m l e t e s t e a lor signori. che avev.ano favorito il consoli- geme non avrà appreso a libe-
dare brevemente agli operii l'o- bero la pena commutata in quella nalità delle lotte popolari che il
darsi della burocrazia sovietica. rarsi dalla tutela dei vari apostoli
rigine tragica di questa gi 'mala, dei lavori forzati a vita; Lingg nazismo combattevano nella sua
Mario Ripliirat e delle varie sirene alleltatrici, e
la cui ricorrenza risvegliavi nel si era suicidato in carcere. Ma la Russia era ormai im- feroce caratteristica antillbertaria
non ne dedurrà che solo... la
passato propositi di lotta nel pro- pegnata a fondo nel « suo » so- e antisociale.
Nel 1 8 9 3 venne ordinata dal torcia incendiaria di M irius V a n
letariato e appariva incubo mi- cialismo, nella esecuzione dei piani A n c h e in Italia ebbe luogo der Lubb può liberare il mondo
governatore Altgeld la revisione grandissimo e l'altro assai piccolo, quinquennali, e non aveva quindi
naccioso per la borghesia inter-
nazionale.
L'origine prima fu un' nrigine
del processo e vi venne ricono-
sciuta e proclamata l'innocenza
di quei valorosi compagni.
La Libertà — C h e porti in quei sacchi, nessuna attitudine a occuparsi
buon amico? della Rivoluzione internazionale.
una profonda sollevazione di e- degli oppressi atlraverio una i m -
nergie popolari da cui derivò mensa Apocalisse di resurrezione.
quella eroica lotta partigiana che
di sangue, di sangue proletario. — Grano raccolto nel campo,
L e proposte della sinistra in- tanto contribuì alla disfatta delle
L ' episodio tragico passò così disse 1' infelice.
Ili America la giovane bor- Chiesi agli uccelli dello spazio
alla storia sotto la denominazione — L o porti a casa tua? con-
ghesia, nella sua nascente fiori- dove fossero i loro padroni, ed
« I Martiri di Chicago » • Dun- tinuai a dimindare.
tura industriale, sottoponeva i essi mi risposero :

ALBA Ilri4
que l'origine del primo Maggio — Solo una parte.
proletari a un regime di livoro
e di vita indegno di esseri umani,
è segnala dal martirio di un pu-
gno di audaci generosi che ven-
— Padroni) Perchè dovrem-
mo averne ? N o n ci ha dato la
— Quale dei sacchi è per te ;
— Il più piccolo.
SEDUTA SPiRlflSfKA
ppertiitto, p'Ji che n\-
lyrr ::*D;.-<^1' per i-,aer(ii evelti tura , istinto » ed ejemanti per
;j)Ki#.e.iir:^rntrati"'Ja - - C ; . À . fai-del grande? Dunque io spirito di Roosevelt lavoratori stèssT » " e "riò'rì~cfe(iia---'^
soddisfare le nostre necessità ?
campagna, condotta ac' arai»'d"!a riscossa proletaria. — L o ^ i r t o al mio padrone ci preannunzia la terza guerra m o affatto c h e essa p o s s a m a r -
^giuppamento anarchico « I E le prime ricorrenze avven- Perchè quindi, dovremmo aver egli è padrone della terra, e m di M A G G I O « per la democrazia e la libertà » ciare dietro i cannoni e le b o m b e
del Lavoro » i lavo- nero sotto il segno dei furiosi padroni ? dà questa parte per raccoglier» per l'anno prossimo. a t o m i c h e d i un'armata vittoriosa.
rugg'tì del Prometeo proletario Chiesi la stessa cosa alle bestie la sua. A parte il fatto « spiritistico » ,
ratori di Chicago decisero di N o n c r e d i a m o alla « r i v o l u -
scatenare il I ° Maggio 1 8 8 6 lo incatenalo. delle praterie ed esse mi rispo- — Infelice, esclamai io allora, 5/ono//e, è certo che non navighiamo in zione che ha trovato sovente l e
•ciop '.ro generale per ottenere, pure: non vedi che ne gli uccelli né leuna mano direzione della pace. D u e blocchi b a i o n e t t e » ; le baionette possono
Erano i tempi in cui il socia-
- Qui non vi sono padroni; bestie vivono in simile schiaviti! ? inoisihile antagonistici di Stati non si c o - solo apportare la instaurazione di
con l'arma dell'azione diretta, la lismo era ancora apostolato, ar-
ha ìpuno
conquista della giornata lavorativa dore combattivo, spirito di de- tutti siamo uguali e tutti abbiamo Essi sono liberi. Perchè non stituiscono per cercare l'affratella- regimi ligi ai vincitori.
SU! mandorli In fiore,
di otto ore, che invano reclama- dizione; in cui il sindacalismo lo stesso diritto alla terra, all'ac- vuoi esserlo lu pure ? i priwi fiocchi biun.hi! mento ma per scontrarsi affinchè L' esperienza della collabora-
vano per la via della p'otesta batteva il cammino della intran- qua, all'aria, alla luce che, pro- Perchè D i o ha disposto che Slanolle le prme Viole l'uno schiacci l'altro. zione del Risorgimento italiano
pacifica e della persuasione. gente lotta rivoluzionaria. diga, la natura ci offre. io abbia un padrone. han cercalo l'aurora! I due blocchi si delineavano con le baionette sabiudo-piemin-
Dacché il socialismo si è fatto V i d i poi un povero e disgra- — Ma chi ti disse questo? già prima che finisse la recente tesi ci ammaestra; e più ancora
Il terzo giorno di sciopero
ziato lavoratore che camminava — Il prete — disse il povero Un palpito oscuro inifferrabile guerra, e di poi non hanno fatto, ci ammaestra la recente e s p e -
venne organizzato un comizio di provveditore di medagliette e di
penosamente, fradicio di sudore e infelice. irrompe da tulle le cose, e non fanno, c h e vieppiù preci- rienza dei popoli < liberati d a i
protesta nei paraggi di una grande ministri, e il sindacalismo, devi-
slanolle le mimose vincitori • .
rilizzato, si è posto al rimorchio curvato sotto il peso di due sac- E continuò la sua via dolorosa. sarsi e deliiiearsi. Scomparso il
officina ove operai incoscienti la- hanno sfoggialo maestose
hi che portava sulle spalle, l'uno (nMo spagnolo) pericolo nazista, eccoti ora quello Purtroppo non è da escludere
voravano tuttavia. Verso il ter- dei varii politicanti, il I" Maggio, il lussureggiante manto
perdendo tutto il suo carattere bolscevico... che i popoli si lasceranno ancora
mine del Comizio un nugolo di
originario, si è trasformato in una I due blocchi per ora si com- una volta trascinare alla guerra.
poliziotti si scagliò sulla folla se- Slanolle un gran Doto di pace
minando il terrore e la morte. giornata di pacifica vacanza con
li bilancio della brillante ope- contorno di mughetti o altri fiori
ca iri]VE>l sulle nostre bellissime coste, ricche è nato nel cuore dei mortali,
di vigne e di oliveti, con uno stanotte una gran face
è balenata sul mondo.
battono sornionamente con mano-
vre e con l'accaparramento e l'ar-
mamento del maggior numero di
S e noi avessimo una terza
parte della influenza che hanno
sulle masse proletarie del mondo
razione poliziesca si chiuse con in città, e di spuntini in cam- L'agitava una turba:
tei morti e qualche centinaio di pagna.
feriti. La si è battezzata « festa dei PI UNA ILLUSIONE Vi erano Sacco e Vanzelli
Bonaventura Durruli
Kropolkine, Pielro Giri,
satelliti che dovranno gravitare
attorno alle due costellazioni.
Tutto ciò è naturale; da tempo
i vari partiti social-comunisti e ì
vari aggruppamenti sindacali, il
regno della guerra sarebbe b a n -
L'indomani l'organo dei < Ca- lavoratori ».
La Sicilia è essenzialmente scroscio simile a quello di mille Ferrer, (Qresci, iBo""ot> il capitalismo non può sopravvi- dito per sempre.
valieri del Lavoro » invitava gli Per noi il I " Maggio rimane
monarchica • scriveva giorni fa baci; e d allora ci si addormenta vere che attraverso alternative di Noi ci sforzeremo per influire
operai a effettuare una manife- una giornata di tragica ricorrenza, lutti gufili che furono
un organo romano dei savoini. mollemente alla maniera araba tulli quanti saranno crisi e di :uerre. a determinare un'atmosfera di o -
stazione di forza. Parecchie de- di amarezza che dovrebbe inci-
I recenti avvenimenti danno come cullati da sogni di fate, Solo r Internazionale proletaria stilità nei confronti del carnaio
cine di migliaia di lavoratori ri- tare a forti propositi, perchè è
a clamorosa smentita. Sono da riviviscenze leggendarie. potrebbe impedire la guerra; ma che si prepara.
sposero all' appello. Ancora una una giornara di richiamo alla tri- Stanotte nell'an'ma m'o
monarchici solo i resti dell'antico E ciò inganna chi ci giudica purtroppo il proletariato è inter- L'un blocco o l'altro non mira
volta la poliziottaglia ff-ce irru- ste realtà che continua. Ancora, agitalo un gran sogno:
borbonismo e i tristi gaglioffi superficialmente o è accecato dal Ho Visio nuovi lidi, nazionalmente assente. E salvo che alla « unificazione » del pia-
zione sulla folla macellandola. come allora, il popolo lavoratore
che temono di perdere il frutto vampirismo loiseiinato. tanti Vólti umini avvenimenti imprevisibili, la terza neta sotto la sua ferula, come
Però stavolta un vendicatore, ri- è incatenato, ancora rimane curvo
delle loro rapine e dei loro in- sconosciuti e fraterni guerra appare come inevitabile e, già ambiva di fare Hitler.
masto sconosciuto, scaraventò sui sotto il giogo del salariato; an- Noi opereremo onde contribui- inlenti ad opre stupende
ranghi dei fàmuli una bomba che, cora, come allora, esso è assil- trallazzi. E se si è potuto per forse, non troppo lontana. Noi persisteremo adunque a d
re al risveglio di questo popolo,
abbattendo una trentina di quelle lato dall' incubo d-lla fame; più momento colpire le f.mtasie II generale D e G a u l l e ne ha agitare l'internazionalismo, la ri-
a nessun altro inferiore, e spro- Ho visto lanto mare
iene inferocite, ne arrestò la furia di allora oggi è esposto anche a con declamazioni perfide e spe- il chiaro presentimento e si agita bellione alla guerra imperialista
narlo a liberarsi definitivamente
per « unificare le forze francesi • e a spingere i lavoratori verso
sterminatrice. | essere inviato periodicamente al ulare sulla miseria e l'ingenuità dai veri «stranieri", che sono njeggianli Vele,
di alcuni strati popolari, il risve- ime tante farfalle onde poterle gettare efficientemen- la sola guerra veramente libera-
macello delle « guerre liberatrici ». poi tutti i signorotti, i tirannelli
L'indomani tutti i « Cavalieri trice — quella sociale — che, e -
non poteva mincare; il po- e gli sfrullalciri di tutte le scia- come tante band ere, te sulla bilancia, probabilmente
del Lavoro » venivano arrestati. Gli appelli alla lotta, allora limlnando i fautori di guerre eli-
polo siciliano riprende le sue no- gure umane. dal lato del B l o c c o o c c i d e n t a l e .
D o p o una parodia d' istruttoria lanciati dai < Cavalieri del L a - lospinic da uà nuovo d:stino
li tradizioni di libertà e di in- L'Italia, iiiilitarmente e d e c o - minerà la guerra.
voro » rimangono quindi di bru- Quanti si sono affannati a di-
fferenza della tirannide. Sul com- Slanolle è balzato alla vita nomicBmente impotente, si trova
ciante attualità. Lotta che, allo pingere la Sicilia quale feudo
plesso del nostro temperamento, l sogno nella situazione del manzoniano Oliai allorchì! le ina'se ginn-
jfbbiamo un nemico stadio attuale della crisi capitali- reazionario, novella Vandea nei
zredulo eh mera : gono a credere nella infatlilHiltà
generoso e cavalleresco, penetra « vaso di terra cotta » in m e z z o
che ci perseguita dalla stica, non deve piti mirare a ri- confronti del resto d'Italia! l sogno pir cui lanli forti di un nomo, anni lilliircliè te
sovente la tendenza alla mollezza a vasi di ferro. masse si afveztano alla fede e
culla alla bara; che an- forme ingannevoli o a migliora- Ebbene la Sicilia riappare non alla ragione, fi' questo II
all'oblio, cullati come siamo dai In c a s o di precipitazione degli
cor prirria di nascere menti illusori, ma deve proporsi oggi, come in altri tempi, quale '. lanli ancora morranno, segreto sul quale fino ad ora
tepori delle incantevoli prini'Vere, I sogno per cui tanti morti avvenimenti essa sarà sottoposta si è basata la t'rannlile, che ha
ci predispone a pensare quali obbiettivi immediati 1' ab- Diana della riscossa popolare. travato facile In strada nel con-
dal profumo inebriante delle za- lon Oivi a una formidabile pressione d a
in uri d<^fo modo; che battimento dello Stato e la messa Avanti dunque v e r s o più : per sempre vivranno seguimento del suol W.-^cgni :
arjcor dopo ia morte re, dal cielo ricamato di stelle, parte d e i contendenti cui difficil- dapijoichè ti peinarc è fatica
in comune dei mezzi di produ- grandi vittorie, più ce nsistenti dalla quale rlfuggnna le in 'Iti-
reclama oro, cerimonie, 1 flusso dell'onda che si frange mente potrà resistere.
zione e di scambio. affermazioni di popolo, verso la tuiint corrive sempre al crelere.
lagrime. Questo qemico libertà. Fratelli P e r quale b l o c c o propendiamo Carlo P i i i o D »
è la religione, pun- Solo dopo la radicale trasfor- It'alba di maggio n o i ? P e r nessuno d e i d u e .
tello di tutte le iniquità mazione dell'attuale organizzazio- tiri n )stri, potessero intenderci sia fiamma il retaggio REDAFTOI^E RESPO^f JAUILE
In quanto libertari n o n ci lu-
sociali Siò eri amo ci ne sociale e la liberazione inte- i gioirebbero. dtl loro calvario ALFONSO FAILLA
singa minimamente la « libertà »
dalla superstizione re- grale del lavoratore e dell'Uomo, Che morendo essi contempla- S a l v o c a l i dì s p e c ì f i c a r e -
Fratelli! Compagni nel mondai di cui si faranno ancora una volta
ligiosa se vogliamo rea- solo allora potremo festeggiare il vano, cogli occhi dello spirito un t p o n i a b i l i t à i redattori di • Ter-
Dal fondo dei cuori paladini gli imperialisti d e l dol-
lizzare una società ve- 1° Maggio perchè solo allora )ndo in cui regni la pace ope- ra e Libertà > n o n f i r m e r a n n o sia sempre pili Viva laro e della sterlina; in quanto Per tutto quanto riguarda il gior-
ranjetite libera. potremo avere la sensazione che rosa, la fraternità fra gli umani i l o r o articoli, o n d e b a n d i r e la fede.
rivoluzionari noi rimaniamo fedeli ale indirizzare a:
Clonalii Aurchiu
se gli spiriti dei Martiri di Chi- 1 trionfo della Vita, dell'Arte, o g n i carattere di p e r r o n a l i s m o . alla divisa « l'emancipazione d e i Umberto Consiglio
cago, come quelli di tutti i mar- della Scienza.
lavoratori d e v ' e s s e r e l'opera d e i Via Nizza 4 9 , Siracusa.
^')"
^ S t r a e u t « : 2 S M a n g i o 1947 N U M E R O U N I C O (2) Lire diati

Il mondo sta dlvidendor'


in dne blocchi opposti, in dne

rerra e Libertà J
opposti imperialismi avidi di
potenza economica e politica.
Lavoratori 1 non prestatevi al
giuoco di una politica anti-ope-
raia di guerra.
La Federaz. Anarchica Italiana
'•39 yoce del J)/tovimer\to 77narchico in òiciììa
u. M
L
Insegnamenti di un agguato
a <Vandea> {lo diciamo per vrebbe considerarsi In Islalo per-
quegli operai che l'ignoras- manente dt legittima difesa, ag-
sero) è una regione della Francia giungendo che II miglior modo
occidentale, in cui, durante la di difendersi è la controffemiv
Grande Riooluzione, i contadini, immediala e inesorabile, La mafia è una delle tante
aizzati dalla nobiltà e dal clero, ylisislemidi t guerra di classe fungaie che produce un po' da-
insorsero contro la riuoluzioneì è normale che si debbono con pertutto la putredine diii' ordine

i
stessa, tìotendo disperatamente ri- starnazzavano programmi di in- i trafficanti sono sospinti a per- dea siciliana con caratteristiche freddamente trucidali uomin', don- trapporre sistemi analoghi. sociale imperante. In Sicilia, la-
manere schiavi, quasi mule di\ fiammala evanescenza atti a se- dere ogtìi ritegno e a tentare di peculiari. I reparti siciliani della ne, bambini del popolo. Alle . trombe » delle armale ti i forti avanzi di feudalismo,
cani In difesa dei loro padroni.] durre i giovani che avevano bi- trasportare la lotta sul terreno vandea « nazionale » hanno se- I corifei della reazione, fra pretoriane urge che facciano eco naturale che la « ganga •
Ora il fenomeno oandeano è sogno di sostituire alla tramon- del terrore, memori del successo guilo, e seguono V andazzo ge- il contento e la paura, annO' le « campane » a stormo della scegliesse come terreno d'azione
una manifestazione purulenta cheì tata mistica « imperiale ' un'al- che tale mrtodo ebbe in alta nerale, pur non lesinando Inti- spano: alcuni piangono come mobilitazione operala. la campagna.
è sempre esistita, in tutti i tempi tra mistica. (5 tanti generosa- Italia nel 1920-22. mamente i loro incoraggiamenti il coccodrill), altri Insolentemente Con in mira la soluzione de- Che cosa sono i mafiosi } S o -
e sotto tutte le latitudini, e cheì mente credettero, eroicamenle Parliamo particolarmente del e la loro solidarietà specie in inscenano insinuazioni mostruo- finitiva e radicale, l'unica che no individui dotali chi più chi
persìste tultaoia. combatterono, e caddero. latifundismo separatista, sia per- tutto ciò che è reazione anti- samente idiote, potrà rendere Impotenti per sem- meno, di un certo ardore fisico
E' costituita dalle cricche te- JWa poco a poco l'infatua- chè esso è fenomeno precipua- operaia. !^C'>i non invochiamo, come pre gli agrari e gli altri, cioè e di una totale assenza di scru-
nacemente aggrappate ai privi-\ zione si è sfaldala; multi giovani mente siciliano, e sia perchè si Incalzata dalla promettente ri- gli altri, il rigore esemplare della la sollevazione generale delle poli, spinta fino alla atonia dello
legi in dissolvimento cui fannoì son venuti alla .^ana compren- è posto insidiosamente in lizza nascita popolare, la Vandea sici- polizia e della magistratura. campagne con quella della clltà, spirito, che proviene loro dalla
seguito elementi affetti da unì sione, ed ora il superstite sepa- con allettevnli mascheralure, liana perde ogni ritegno e passa Sappiamo che le forze dello oLblelllvo Immediato l'occu- mania (comprensibile, date le sug-
complesso dì inferiorità e costi-ì ratismo rimane ridotto al torbido Ma non è da negligere il all'attacco a mezzo di agguati Stato sono zelanti solo quando pazione delle terre e delle fab- gestioni ambientali) di volere vi-
tuenti una patologica manifesta-\ sogno del nuclei fondamental- monarchismo specifico che so- proditori dei suoi mercenari nel si tratta di incasellare gli anar- briche, non per frazionarne il vere con una certa agiatezza e
zione biologico-sociale. Sono spe- mente ultra-reazionari e dei loro gnava dt fare della Sicilia la folle sogno di avvolgere II popolo chici, imbavagliare la stampa li- possesso, ma per lavorarvi In ali'infuori delie fatiche, poco re-
cie di ritardatari al cospetto del\ invelerati lacchè, con scorso se- catapulta per il ristabilimento con un'ondata di terrore e farlo bera , impedire manifestazioni, ine, iniziando cosi alfine il munerate, i disprezzate, del lavoro.
processo eoolutico, profondamente guilo dei duri a guarire. della monarchia, come non ha desistere da ogni proposito di
massacrace chi reclawa un po' vero Risorgimento sociale che Il loro metodo di azione con-
corrosi dalla tabe dell' ataoismo Qli stessi esperimenti elellorali mancato di prometterci (e di mi- conquiste liberatrici. energicamente un minimo di par- deve culminare nel libero comu- siste nel « taglieggiare » i baroni
e fondamentalmente refrattari a dimostrano come il torrente se- nacciare) il famigerato Lucifero Dopo lo stillicidio degli assas- tecipazione al banchetto della nallsmo e nelle libere comunità del feudo impiegando come ar-
ogni forma di innovazione, come paratista eh;, a un dato momento, Separatisti « agnostici • e mo- s'ni dei segretari delle camere vita. agricole, il lutto stretto da un gomenti decisivi il furto di capi
i pipistrelli che rifuggono dalla, appariva sommergitore, vada sem- narchici dichiarati, eccoci i due del lavoro, ecco il tragico epi' Noi diciamo al popolo che se libero patto liberamente contrat- di bestiame, lo sveilimenlo di un
luce. pre più inaridendosi. escrementi che in questo tormen- sodio del l. Maggio in 'Piana tali atti dovessero sisìemaVca- talo fra gli uomini finalmente li- vigneto, l'abbattimento di alberi,
degli Albanesi ove sono stati mente ripetersi, alloia esso do- beri ed uguali. l'incendio di qualche fattoria, e
Nella stessa Francia recente-\ In tali condizioni i feudali e tato periodo ha espresso la Van-
mente le cricche affaristiche, che lili.
costituiscono la moderna feuda-\ I proprietari cedono e si sot-
lità, non hanno esitalo a parteg- tomettono a versare la «mazzetta»;
giare per Hitler,
che la loro « patria »
preferendoì
venisse
calpestata dal tallone tedesco pur
"LA S I C I L I A poln
I aperto respiri pieni

dei zolfatari vi parlano di


affezioni polmonari e la tu-
= _ RIFLESSIONI da tale compromesso deriva una
lidarielà fra il mafioso e la...
ttima.
tutte

SII AIO É p i ì o n ordito,, Il Slim


di sbarazzarsi dalla minaccia bercolosi miete molte vittime in Co.sì come sono conservatori,
delle conquiste
Nell'Italia
operaie.
odierna la vandeaì
è costituita da tutti quei privile-
Al S I C I L I A N I . , mezzo ad essi. Usciti dal sottosuolo,
dopo la dura fatica, gli ope'ai delle
zolfare aviebbero bisogno di abitare
per esempio, i « lenoni >•, quelli
cioè eh'- hanno c i m e o c c u p a z i c
ne principale quiila di carpire il
case arieggiate.
giati che, sfuggiti alla Nemesi] E' lo slogan dei separatisti. Ri- E' proprio nei paesi abitati dai dana guadagnalo dalle prostitu-
giusliziera, complottano per il ri- 2 maggio, appena potè es- della... gioia, di tutti gli organiz-
sente di fascismo e di nazismo, del- ai braccianti sfruttati del vostro slo- zolfatari che abbiamo le abitazioni (cunllnua In 2. pagina)
sere conosciuto l'orrendo eccidio zati di Sicilia.
torno al fascismo e non disde- ta mistica propinala ai giovani du- gan preferito e vi diranno che essi più malsane e le famiglie vivano il
gnerebbero di essere « proletli » rante il ventennale mussoliniano. non la posseggono la terra di Si- più promiscuamente immaginabile eH di Porteila della Ginestra, alcune Peccato .. che vi siano sempre
Jdo una qualsiasi potenza « stra- Come tutto ciò che si richiama cilia. Entrate nelle loso casupole e
in compagnia di animali da ingrasso categorie operaie proclamarono
o da soma.
dei lavoratori e dei militanti ca- fllPHES& DEGLI WRIPOllZIESCm
al nazionalismo soilelica la parte vi ritirerete con disgusto se appar- spontaneamente lo sciopero, che paci di «sentire», per germina-
niera ^ ; essi sono più o meno
più senlimenlale dell'uomo, la più tenete alla classe agiata. Neanche Come può concepire « la Sir.ilia si estese rapidamente a tutta la
A SIRACUSA
consapevolmente,
disgraziati
appoggiati
fanatici, imbevuti di
pregiudizi e di irragionevoli odi.
da refrattaria all'esame critico e po-
sitivo dei fatti e d Ile idee.
Questo r mpicciolimento dell'idea-
l'aria ed il sole appartengono ai la- ai siciliani » il zolfataro se non ri-
voratori siciliani nella "loro» Sicilia ch'edendo la sua parte di benessere,
Nella maggior patte delle case di aria di libertà che lo stato so-
zona.

Lo sdegiiii dei lavoratori era


zione «pontanea, lo sdegno, e di
manifestarlo, al cospetto di n
sfatti come quello di Porteila del
Aleuti ricorderanno che temps--
addietro la locale questura n$-
L
Vero substrato sociale reclutalo le di patria della nazione alla re- Ginestra. gava al compagno Umberto Con-
al colmo; l'insegna del fronte dei-
nell'ignoranza e nella miseria. gione è un fenomeno prettamente Non ci soffermeremmo sul fatto, siglio l'autorizzazione a tener»
reazionario malgrado ogni contraria Uomo qualunque venne incen- delle conferenze di cui lo inca-
In Sicilia la Vandea assume apparenza. dopo tanti giorni, se non f ricava questo gruppo anarchico.
diata ; mentre i capi del qualun-
che ci ricordiamo di quanto danno
caratteristiche particolari in quanto
vi sono, più che altrove,
La Sicilia soffre per l'apparte'
forti nenza ad uno stato unitario, ma
Per i Molti del 1" Maggio 1947 quismo che, nei comizi, in tempi
di bonaccia, avevano osato mi-
Lo scandalo, contro cui
fu apportatrice la mentalità « di t'-stammo, durò qualche
pro-
tempo;
avanzi di feudalismo sopravvis-
Soffre anche per l'arretratezza della sciplinalrice » dei capi politici e in seguilo l'ostracismo venn»
nacciare una nuova marcia su
sua struttura economico-sociale. Per- sindacali durante il periodo tolto e il nostro gruppo verni*
suti alla rivoluzione borghese che, .roble IO, se lo Roma... e Milano, con conse- ammesso al... diritto di citta-
ciò 1920-22.
del resto, non ebbe da noi svi- quello d< distribu guente ritorno alla violenza squa- dinanza.
luppi radicali; e la stessa bor- della ricchezza, come fanno i se- uccisi per mano assassina drista, chiedevano protezione alle Potremmo anche passare sopra Ora siamo in p'estnza di una
ghesia isolana è rimasta gretta, paratisti, rimarrebbe insoluto dopo autorità della repubblica. Salvo allo sconcio del ritiro delle b; ripresa delle stesse velleità li-
limitata. Attorno a questi pesce- che la Sicilia aveste raggiunto la sooo poi a sfogarsi, alia chetichella, diere dei partiti « proletari > dal berticide, forte in seguito alla
sua indipendenza politica. venu'a del nuovo prefetto.
cani dell 'agraria e dell' affari- Moriste, su qualche foglip reazionario di comizio di protesta del 4 maggio
Potrebbe lo Stalo autonomo si- Avendo il gruppo chiesta l'au-
smo, con contorno di politicanti ciliano esistere senza foize armate fuori e, in tono più vago, sui mentre parlava un nostro compa- torizzazione, pir i compagni
non sapevate l'agguato
Venali, orbitano i soliti pezzenti proprie, polizia giudiziaria e tribu- settimanale qualunque locale, rin- gno ; in tale occasione i social- Alfonso Fatila e Umberto Con-
dal lato del colle,
acefali, ritardar! dello sviluppo, taria ecc. ? Non crediamo che i se- foderando il linguaggio minaccioso comunisti peccarono non di ine- siglio, di tenere una eonftrtnxa
teso ne l'ora
pronti a difendere, per una mer- paratisti concepiscano l'indipendenza della vecchia maniera squadristica ducazione nei nostri confronti (che in un locale chiuso, ci è stato
o v e lieto lo spirito gioiva- risposto con un rifiuto sotto la
cede o anche gratuitamente, gli senza quegli aggeggi sui quali poggia ed implorando, essi, i nostalgici noi anzi amiamo le posizioni nette)
ogni Stato. Ed allora il vantaggio . U n a raffica, d u e , tre... specioso pretesto che la doman-
esosi interessi di quegli altri. della dittatura fascista, il rigore ma perfino di incomprensione del da di autorizzazione non era
ottenuto colla separazione dallo Sta- Su bambini, donne,
delle leggi della democrazia ol- momento politico. Infatti in quello stala redatta in carta bollata,
l Vandeani della Sicilia, dopo lo unitario verrebbe annullato dalle uomini... inermi.
traggiata... dalia violenza anar- stesso giorno i comunisti, a P a - come è prescritto da una réeenU
la caduta del fascismo, spaven- «pese militari e burocratiche, del
nuovo Stalo. Moriste, chica. lermo, scontavano l'cstilità aperta disposizione.
tati dalla relativa epurazione ef-
E per conseguenza il problema e f r a gli a s s a s s i n i dei democristiani (prima c'è Il pretesto lascia trapelare /«
fettuala nel Nord, e temendo sociale, quello dei rapporti tra pa- volontà preconcetta di tornar*
il b i r r o a b a n c h e t t o Per la verità, al di fuori del state le ciniche dichiarazioni del
ulteriori svuluppi, estensibili an- droni della ricchezza e lavoratori all'antico sistema di eccezion*,
s e d e a s i , allor c h e d e la G i n e s t r a pericolo corso, per equivoco, da ministro Sceiba) e il segretario pro- t il deliberato proposito di *•
che nel mezzogiorno e In Sicilia, nullatenenti verrebbe ad acutizzarsi
n e la pianura parte di un piccolo proprietario vinciale del comunismo nostrano sporci a incorrere, per ritorsio-
si dettero subilo a manovrare ancor di più.
Si potrebbe rimediare socializ- la rocca che transitava in macchina armalo ordinava che le bandiere rosse ne, a... frizioni con la legalità,
onde sottrarre la nostra ìsola al
zando il lalilondo, le miniere ecc. b a g n a v a s i di s a n g u e . di fucile da caccia, e che rischiò seguissero quella democristiana a fini reazionari.
processo di maturazione in senso Siamo già 'separati', ptr
conclusione alla quale non vogliono di Biiire in mare con arma ed nella ritirata di protesta contro
aoclale, non disdegnando, se del arrivare i separatisti essendo .. a- Voi, che adesso dormite quanto concerne la politia, dal-
auto, di « disordini » non vi fu- l'oratore nostro che, con anarchica
caso, ingerenze straniere. gnoslici in materia sociale. Oppure per tempre, chiedete vendetta, l'Italia, ove tali sistemi non so-
rono che qnelh intestinali dei fe- lealtà, stigmatizzava l'atteggiamen' no ancora di modaf
Venne così, per esemplo, in- la Sicilia non avrebbe propria fisio- v e n d e t t a , e ci d i t e : to festaiolo del clero siracusano
nomia militate e cercherebbe allran roci saladini del qualunquismo Si approfitta della crisi mi-
icenato il separatismo. « Siam morti! pur nella tragica congiuntura. nisteriale e della conseouenU
za o protezione ad un altro Stato ed nostrano, che in quel giorno eva-
Quando, trovandomi ancora in allora la formula «La Sicilia ai si- P e r c h é n o n s c a l a t e la v e t t a ? cuarono con Bollecitudine... non babele ?
Germania, potei avere qualche ciliani» suonerebbe altrettanto falsa Scalate! S c a l a t e ! S c a l a t e ! ». S e ci soffermiamo su tali epi< Naturalmente nessun rifiuto
solo le piazze e le vie cittadine.
sodi è perchè ci preme di ri del genere sarà mai significala
notizia circa l'agitazione indipen- come < Malta ai maltesi • sotto il
prolellorato » inglese. Moriste, Md ciò che più merita di es- cordare, forti delle esperienz* a nessuno dei vari parliti o
dentistica rimasi sconcertato. Si\ movimenti dell'arcobaleno poli-
Per quelle considerazioni i se- m a n e l'aer circonfuso sere rilevato, per la sua gravità, vissute, che nel 1 9 2 0 - 2 2 ti in-
è che dopo l'agitazione pro-Nasi, tico —affaristico.
paratisti sinceri debbono porsi sin di sole è r atteggiamento assunto in cominciò cosi e si finì come tap-
stroncala dal lutto per le vittime da ora il problema siciliano in lui- Additiamo il sopruso alla cit-
a gloria andaste, quei frangenti dal segretario pro- piamo tutti. tadinanza, e sopratutto agli spi-
del terremoto del 1908, non si la la sua estensione, con coraggio.
o immortali,
era più parlato di separatismo, Che cosa significa : " Il separa- vinciale del partito comunista. Massacri eli assaggio da parte riti liberi e ai lavoratori, ricor-
per l'universo in m o t o ; dando the si tratta dell'eteriut
autonomismo o altro del genere. tismo è agnostico in materia istitu- Essendo stato costituito un della reazione e pompierismo di
lattica di iniziare la reazioiu
zionale e sociale, facciamo la Si- e con l'ali,
Quando, dopo la liberazione, potei cilia indipendente e poi si vedrà» ? comitato di agitazione allargato, dirigenti < responsabili » del pro- contro i gruppi * estremisti*
invisibili, la terra letariato, i quuii poi non man
riprendere conlatto con la otta e composto dai rappresentanti delle per continuare poi fino in fon-
Poi. quando ? Qyando avreste con- passaste
seppi dei nomi dei capi del se- leganto ai feudatari il nuovo Stato varie categorie di lavoratori e da di fervore nel mobilitare le masse do contro tutti i movimenti di
paratismo, capii subito di che si di Palermo ed essi con la loro men-
p a r di C h i c a g o a i m a r t i r i ,
quelli dei partiti e movimenti an- per le « battaglie » elettorali che avanguardia o semplicemente non
o compagni. conformisti.
trattava. talità assolutista eserciterebbero dal- in fondo, specie in Sicilia, non
tifascisti, e dei partigiani (assenti, Si approfitta anche, pensiamo,
la capitale la dittatura politica su mancano di lasciare profonde scie
Non era possibile che vecchi tutte le province e quella economi- sebbene ripetutamente invitali, i del sornione sabotaggio iniziato,
SKazara, 5 maggio 1947 NICOLA DI SICILIA di odii reazionari che esplodono nei nostri confronti, dallo stes-
politicanti » unitari* ti fossero ca su tutto il popolo siciliano? rappresentanti « ufficiaH » del
alla maniera di Porteila delia so esponente locate del partito
Improvvisamente metamorfosati in Poi si vedrà I Dopo di esservi P.C.I. e del P . S . I . ) . il segretario
Ginestra. comunista, il cui fanatismo mot
legati mani e piedi pretendereste in parola, cittadina Calandrone,
sacerdoti della « patria siciliana », liberarvi dai ceppi da voi stessi co- sopporta la penetrazione fra I*
preso da sacro furore, scomunicò, Per restare su! terreno locale massi del nostro sprtgludicato
e giusto In un momenlo In cui ilruili. povere l'aria non circola ed il iole ciale attuale gli nega?
E dall'agricoltura e dalle minieri in sede di camera del lavoro, ricordiamo e h - la camera del integralismo libertario.
dal Nord veniva un • vento » Mancando di obbiellvi precisi non penetra. Per questa categoria
dipende in massima pule l'econo' gli « irresponsabili • responsabili lavoro di Siracus t, madre di quella Inviliamo i lavoratori a m*-
alquanto Interessante. in economia come in politica i fur- di persone, i conladini, «la Sicilia
ai siciliani» può assumere un si-
mia siciliana. di un' agitazione non ordinata attuale, fu abbuidonila dai di dilare consapevolmente e a for-
La comprensione divenne de- bi che maneggiano l'organizzazione Chi li propone, perciò, la reili- marsi una volontà ferma di non
gnificalo chiaro cosi: il suolo colti- « regolarmente » dalla Camera rigenti, di fro»;.; alla minaccia
finitiva quando potei s. /are che •eparatiila arriverebbero ad impe- tuzione dell* Sicilia ai liciliaai deve permettere
fascista, durant S sciopero del cominciando
che la reazione, in-
rare su tutta la Sicilia. vabile di ? i-.ilia deve appartenere del lavora di Palermo la quale, Il lervire contro or
lo slato maggiore del Pimento oneitameate reclanare la lu*
< La Sicilia ai siciliani > deve a lutti i la ii'iilori siciliani ». a quanto pare..., avrebbe il com- l'agosto 1 9 2 2 .mosso dall'ai anarchici, straripi e torni a ri-
tra compoito da lutti .ìi bor- aiiumere '.v'i'i'^alo concreto. Affac- ruione d*ll* r*p*cit* dei p*droni
Recatevi rulle zone minerarie e allenza del la< i .care le orme del 1920-I9?i.
del suola e delle miniere. pilo di aprire -i tempo opportuno
bonici figuri del lalif I ie- ciatevi iu di un* zona agricola a vef* ctr un ) spettacolo ancor più Ahitasso la nazioni! ''••«
11., ..• che prlle campaK"" do*« ••" {eanUnua to t. pafflna) le valvole delio sdegno, o quelle (con i 2. pagina)
nort del polUlcantimx, elisia latifondo. Vedrete che la terra a; la libertà I
F SuH'Autonomiallli inttiiin U n a p i a z z a di u n a d e l l e
TERRA

FOCHE
?m SFAMARSI
E

PAGA CON L A VITA


Li

FAVE
E\R T A'

duto di pagare con la vita, alia


lua eik, il biiogno elementare di
sfamarli. Chi non vede che il (confinuuztone iella
RIEMvBSISIOKI

I. pagina)
che ad aspettale ordini dall'alto
furto permanente i la proprieth
t a n t e c i t t a d i n e d e l l a Sicilia privata, maledetta sorgente di tanti per difenderci lignifica abdicare
E' s t a t o d e t t o , c o n r a g i o - sollevare l'agricoltura dallo E furono parecchi anarchici,
a g r i c o l a , R o s o l i n i , il tre di delitti .J in anticipo nelle mani della rea>
n e , c h e la p r i m a « C o s t i t u - s t a t o p r i m i t i v o in c u i g i a c e , allora giovani, (e non il « solo >
maggio. zione e darle partita vinta.
z i o n e s i c i l i a n a •» n o n fu i n - r i s o l v e r e la crisi d e l l o zolfo ; AtcatiRelo Fieramosca di anni Tutti gli esseri viventi, e non anarchico di Siracusa, cittadino
U n a s e r a di festa r e l i g i o s a 6 2 , da Vittoria, contadino, spinto una parte soltanto, hanno diritto Per tutelare e difendere i la*
feriore alla M a g n a C a r t a i n - riattivare le i n d u s t r i e , e tanti segretario) quelli che difesero,
in c u i , in l u m i n a r i e e f u o c h i dalla fame, li era recato nella al godimento integrale di quanti voratori, per spezzare ogni velleilk
g l e s e . Il p o p o l o s i c i l i a n o h a altri p r o b l e m i c o n n e s s i . assieme ad altri lavoratori, i lo-
di artificio, si s p e n d e q u a n t o proprietà di tale Raffaele La Li- la natura crea ed il lavoro prò di ritorno offensivo della reazione
c o n o s c i u t o , p r i m a d e g l i altri D u b i t i a m o c h e tutto ciò cali minacciati il che qui la Ca-
basterebbe per sollevare dal- cata di anni 4 6 , da Cornilo ; duce. non v ' è altro mezro che quello
l e g a r e n z i e p a r l a m e n t a r i . Di p o s s a e s s e r e r i s o l t o dal p a r - mera del lavoro non venne chiuia
l'inferno della miseria m o l t e proprietli lita in contrada Boico da noi lempre indicalo : l'azione
poi la Sicilia h a c o n o s c i u t o l a m e n t i n o e dal g o v e r n o r e - I colpi di pillola che hanno per azione iquadriita.
f a m i g l i e di lavoratori, a l m e n o Rotondo in territorio di Vittoria. diretta del popolo e l'abitudine
la d e c a d e n z a , il t a l l o n e d e l g i o n a l e p i ù di q u a n t o n o n freddato un contadino affamato Dunque durante il recente icìu-
per un anno...
t i r a n n o , m a a n c h e le t r a v o l - Mentre era intento a raccogliere (caso frequente in Sicilia) e la pero del 2 Maggio gli anarchici a individuare i respoiiiabilì veri
lo sia s t a t o dal parlamento
Finita la p r o c e s s i o n e di un pò di fave, il malcapitato ve- itrage di Portella della Ginestra degli eccidi di proletari affinchè
genti rivoluzioni. e dal g o v e r n o n a z i o n a l i . C o - di Siracusa rappreientavano «qual-
rito, dal p o r t a l e d e l l a c h i e s a , niva sorpreio dal La Licata, e lono due aspetti della stella lotta eiii non abbiano più ecceaiiva
Si d i c e t a l v o l t a c h e il p o - m u n q u e , s e p u ò s e r v i r e ad che cosa » ben più importante
i n c o m i n c i a a parlare al m i - freddato non due colpi di pistola. dei privilegiati contro il diritto fiducia nella loro impuniti.
p o l o s i c i l i a n o fu p r e s s o c h e i n i z i a r e a fare p e r d e r e , sia del formale apporto numerico: la
crofono un prete ancora g i o - dei nullatenenti all'eaiilenza. Ricordiamoci che Mussolini
a s s e n t e d u r a n t e le l o t t e d e l p u r e m i n i m a m e n t e , il fanati- tradizione di lotta che non li vide
vane. Naturalmente i conservatori mai disertori. potè andare al potere grazie al-
R i s o r g i m e n t o , e c h e s o l o pic- s m o messianico dello Stato
c o l e m i n o r a n z e vi f u r o n o a t - c e n t r a l e , l ' a u t o n o m i a p u ò a- La s u a v o c e v u o l e e s s e r e delle varie coirtnli, e più sfaccia- E' delittuoio periistere nei me- l'appoggio dell'apparato dello slato

i
t i v e . C i ò è f a l s o . S e n z a l'in- vere una funzione progressiva c o m p u n t a q u a n d o parla d e l Riportiamo quanto sopra, titolo tamente i neo-faicisli del qualun- todi che nel passato spianarono monarchico; ma anche e sopra-
t e r v e n t o del p o p o l o siciliano sul t e r r e n o s p i r i t u a l e . ritrovamento, che chiama mi- compreso, dal « Giornale di Si- quismo, proclamano apertamente la via al faicismo e che oggi tulio per la vile acquiescenza di
la s p e d i z i o n e d e i Mille r a c o l o s o , di u n a c r o c e , c h e cilia » del 17 corrente, giornale la lotta di classe della borghesia, non fanno che perpetuare la di- capi e di gregari abituati nd .
A u t o n o m i a I Parola m o l t o
a v r e b b e p o t u t o a v e r e l ' e s i t o c o m p l e s s a e s i n t e t i c a n e l l o p e r l ' a p p u n t o si f e s t e g g i a borghrse e quindi non sospetto, a tutela dei privilegi e difendono seducazione e r anchilosi dello obbedire.
s f o r t u n a t o di q u e l l o di S a p r i . s t e s s o t e m p o . Noi a n a r c h i c i q u e l l a s e r a , e n e s p i e g a il come noi, di « incitamento all'o- il furto legalizzato che si chiama spirito che derivano dalla lunga
All' erta dunque I Spirito di
s i g n i f i c a t o s i m b o l i c o di r e - dio fra le classi ». U n vecchio proprietà privata. parentesi del servaggio. Specie consapevolezza si, servile obbe-
Si d i m e n t i c a n o le i n s u r r e - s i a m o i più t e n a c i e i più
d e n z i o n e p e r l ' u m a n i t à sof- contadino asiassinalo con due I lavoratori, per la loro vita, in Sicilia, e nel mezzogiorno in dienza ai capi « infallibili * no.
zioni s i c i l i a n e , sopratutto integrali propugnatori del
ferente. colpi di piatola mentre coglieva per quella dei loro figli, debbono genere, ove le circostanze non
quella del 1848, c h e e b b e principio d e l l ' a u t o n o m i a . D a Chi obbedisce sempre e gik
I c o n t a d i n i , c h e le l u m i - un pò di fave per sfamarsi I lottare per 1' abolizione di tale hanno permesso che vi passasse preparalo alla schiavitù.
s u b l i m i e p i s o d i di e r o i s m o e s e m p r e . Ma ci riferiamo a l -
E' il diritto sacro di proprietà, barbaro privilegio e per la con- l'ondata purificatrice dell'epopea
di martirio, e c h e c o n o b b e l ' a u t o n o m i a i n t e g r a l e , a l l ' a u - n a r i e n o n r i e s c o n o a d i s t o -
i
garantito dalla Ifgge, tutelalo dalla seguente restituzione alla colletti- partigiana che nel Nord d'Italia
vili t r a d i m e n t i , fra c u i q u e l l i t o n o m i a s o s t a n z i a l e , a q u e l l a g l i e r e dai loro p e n s i e r i , a g l i
d e l l ' i n d i v i d u o u m a n o e d e i I s c o p p i d e i fuochi artificiali morale borghese e dalla religione, vità di quanto i possidenti hanno potè in gran parte disintossicare
del feroce Maniscalco. • Perchè i cattolici lanlo
I ricordano i compagni assas- che trova la difesa brutale nel accumulato sottraendolo a lutti. le coscienze e i cervelli.
N e l 1 8 6 0 il p o p o l o s i c i l i a n o g r u p p i di p r o d u t t o r i a s s o - avversi ai conflitti di classi no*
Isinati d u e g i o r n i p r i m a d a proprietario o nel guardiano. La socializzazione dei mezzi
fu a f i a n c o d e g l i a r g o n a u t i c i a t i ; al C o m u n e a u t o n o m o , Bisogna incoraggiare la spon- fanno nulla per impedire i conflilli
[altri f u o c h i , n o n artificiali, Eppure quell'uomo di 6 2 anni di produzione (terre, fabbriche, taneità dell'azione popolare invece di nazi ini, anzi contribuiscono no-
d e l l a Libertà s b a r c a t i c o n c i o è l i b e r o ; alla r e g i o n e ri-
jlassù,aPortelladella Ginestra. quanto ha dovuto lavorare in vita miniere, navi, ecc.) ed il godi- di imbrigliarla affinchè si riacquisti tevolmente alla preparazione psico-
G a r i b a l d i . A l l ' a s s a l t o di P a - s u l t a n t e dalla f e d e r a z i o n e d e i
sua per dissudare la terra, .semi- mento in comune dei prodotti l'abito della consapevolezza e ci logica della prossima guerra?
l e r m o p a r t e c i p a r o n o n u m e - c o m u n i l i b e r i ; e c o s ì via fino S e m b r a v a che, quella sera,
narla e raccoglierne i frulli... di sono le soluzioni suggerite da una si riabitui all' azione tempestiva.
rosi i c o n t a d i n i , m o l t i d e i q u a l i alla f e d e r a z i o n e u n i v e r s a l e . il p r e d i c a t o r e f o s s e a n c h ' e g l i
cui altri si appropriarono. morale veramente superiore, quella
a r m a t i s o l o di r a n d e l l i , falci V e r s o tali m e t e noi p u n - ! p e r v a s o dal d o l o r e di t u t t o
|il popolo lavoratore, non Se una parte del suo lavoro della solidarietà, per far cessare
e zappe c o m e i sanculotti tiamo. proletariato e ingagliardiscono
francesi. E d e n t r o Palermo Il c a m m i n o s a r à l u n g o e ! s o l t a n t o d e l l a Sicilia, p e r il
non gli fosse stata rubata siste- lo sfruttamento e 1' assassinio si- VITA SINDACALE A SIRACUSA sempre più i suoi eterni nemici.
i b a r b a r o d e l i t t o ; c o s ì si dif- maticamente — la parte maggio- stematico della povera gente, che
t u t t o il p o p o l o si l a n c i ò n e l l a irto di difficoltà. Esortiamo quindi il Sindacalo
f o n d e v a sul s i g n i f i c a t o d e l l a re — e non si fosse concentrala sono le caratteristiche dell'attuale
m i s c h i a , chi c o n lo s c h i o p p o , Non i m p o r t a ! Nello sforzo
in proprietà sacr.i nelle msni degli società borgh'se, in cui regna Il locale Sindacato provinciale nazionale dell'edilizia, che com-
chi c o n la s p a d a , chi c o l b a - p e r m a n e n t e si a n d r à s e m p r e ! C r o c e , d o l o r e di tutti gli
sfruttrt'ori, non gli sarebbe acca- sovrana la morale dei lupi. dell'edilizia ci comunica che esso prende una categoria proletaria
s t o n e e chi s o l o c o n i p u g n i più a c q u i s t a n d o forza e virtù. o p p r e s s i .
presenterà al Congresso Nazio- di primo ordine come forza fat-
e i d e n t i , in un d e l i r i o for- Noi c o n v i t i a m o i lavoratori, Ma a d un tratto la s u a
naie del loro Sindacato tiva, specie nelle attuali circo-
m i d a b i l e fra il s u o n a r e a q u e l l i d e l m u s c o l o e quelli v o c e s i f e c e più f e r m a e pro-
grammi di agitazione stanze in cui urge la resurrezione
s t o r m o delle c a m p a n e . d e l c e r v e l l o , ad a c c o m p a - d e c isa e s i indirizzò con
zione concretizzalrice impernian- dalle rovine provocate dalla guer-
g n a r s i a n o i n e l l a c r o c i a t a forza a g l i astanti: « A n d a t e
l i b e r a t r i c e p e r c h è e s s i s o n o a R o m a , in S . P i e t r o e d o s -
i soli artefici d e l l a r i c c h e z z a s e r v a t e il " G i u d i z i o U n i v e r -
QuialoMa felAii. i l a Sud-OiDlale tesi attorno alle richieste seguenti; ra, a farsi pioniere della ripresa
I). Ottenere che i lavoii di della lotta sindacale, ricondotta
carattere pubblico vengano ese- questa sui binari dell'azione di
s o c i a l e , d e l l a vita s o c i a l e . s a l e „ del c e l e b r e M i c h e l a n -
guiti direttamente dagli stessi enti classe, ricollegandoci alle gloriose
g e l o ».
E' i n d u b i t a t o c h e l ' a n n e s - Il f u l c r o d e l l a n o s t r a atti- pubblici, eliminando la cessione tradizioni di un passai non lontano.
s i o n e d e l l a Sicilia all' Italia vità è l ' a p o s t o l a t o c h e si
« Alla sinistra d i G e s ù , Il griorno 18 maggio 1947, al Teatro dei lavori slessi a imprenditori Sempre avanti onde fare del-
alla s u a m a n c i n a (e p r e c i s a
s a b a u d o - c a p i t a l i s t i c a ci è s t u - sforza di p e r s u a d e r e , di p r o - Oaribaldi di Modica, hanno parlato il privati. l'azione sindacale veicolo di a-
c o l gesto perchè non vi
ta f u n e s t a in m o d o p a r t i c o - p a g a r e la v e r i t à , di irradiare Con questa misura si rende- scesa rivoluzionaria verso le più
lare. La Sicilia è s t a t a c o n - i q u a n t o più p o s s i b i l e di q u e l l a
s i a n o e q u i v o c i ) si t r o v a n o i Dottor Lino Maida Velia, che ha comme- rebbe meno tortuosa la regola- radicali conquiste del lavoro.
reprobi, coloro che s o n o m a -
s i d e r a t a fin dal p r i n c i p i o d e l l a l u c e v i v i s s i m a c h e a v v i n c e ,
vita unitaria c o m e c o l o n i a d a affascina e i n f i a m m a e r e n d e
l e d e t t i , i d a n n a t i al f u o c o e - morato Camillo Berneri, e Alfonso Failla, mentazione dei diritti della mas-
sa dei lavoratori e nello stesso
sfruttare a b e n e f i c i o d e l l ' i n - m i g l i o r i ; la l u c e c h e e m a n a
t e r n o ; m e n t r e alla d e s t r a d e l
figlio di D i o s o n o gli eletti :
che ha svolto il tema u Storia delle lotte tempo scomparirebbero tutti quei Situazione di "Terra e liberti,,
dustria del Nord, delia quale] dal « S o l e d e l l ' a v v e n i r e » , c i o è
la C r o c e e g l i altri ••. operaie ». f.ivorilismi, quelle concussioni ed ENTRATE
d o v e v a c o s t i t u i r e il più s i c u r o dal s o c i a l i s m o i n t e g r a l e c h e lire sconcezze che, come l'espe- A) VeiianiMli « soHosiriiieni
Si c o m p r e n d e il s i g n i f i c a -
m e r c a t o . A b b i a m o c o s i a v u t o si c o m p e n d i a n e l l a l i b e r a z i o - In pari data, nel pomeriggio, ha avuto rienza ci ammaestra, costituiscono Dal (ondo < U. N. > a mezzo
n e dal p a d r o n e e dal g e n - to c h e il p r e d i c a t o r e v u o l e Alfonso 30.000, dai « Gruppi Riu-
le l e g g i s p e r e q u a t i v e ; i treni una cancrena colle|jala alla ces-
s c a r s i e s c a d e n t i ; la m a l a r i a ; d a r m e , c i o è n e i r A n a r c h i a
dare alle parole «velate». luogo in altra sede un convegno dei com- sione dei lavori pubblici a im-
niti di America » a mezzo Turroni
n e l l a q u a l e ci s a r à p o s t o p e r Pure egli, che conosce 28.500, dai leguenti congreiiisli a
i- porti a b b a n d o n a t i ; gli i n -
t u t t e le v e r e a u t o n o m i e . b e n e la storia, s a c h e d u e - pagni allacciati da questa Federasione, prenditori privati. In più segne- Bologpa, a mezzo Alfonso : A n l o -
sulti d e l l a terra di barbari'; rebbero un passo iniziale verso nelli Virgilio, salutando i
e le m a n e t t e , la s b i r r a g l i a e
mila a n n i la, ai t e m p i di cui ha partecipato Alfonso Failla e si è la socializzazione. 1.000. Garinei 100, Mario P e
Cristo (ed ancora a l l ' e p o c a ,
le... c o r a z z a t e .
più a noi v i c i n a , di M i c h e - deliberato, fra l'altro, di costituire un co- 2 ) . Il Sindacalo nazionale del- «ini 1.000, Ciccillo Marchetti I.OOQ.
E' i n d u b i t a t o c h e la Sicilia Romualdo del Papa 300, CarU
l'edilizia dovrebbe farsi promo-
è stata sprofondata nella mi-
seria e c o n o m i c a e morale.
**LA SICILIA l a n g e l o ) il s i g n i f i c a t o c o n -
v e n z i o n a l e di sinistra e d e -
mitato di coordinamento per la propaganda. Gianfranchi 1 0 0 , Faiani Corrado
tore di una campagna tendente 400. A . De ToffoI 500, Cini 100.
a fare accettare dalla Confede- Guerra 100, ScuAietli B uno 1.000,
stra n o n e s i s t e v a , e s s e n d o s i Per la corrispondensa iudirissare a Giu-
S u tali realtà i n o p p u g n a -
bili si è p o g g i a t a la i n s c e n a -
ai SICILIANI.. e s s o originato quando, ca-
s u a l m e n t e , i d e p u t a t i di o p - seppe Altlcozsi, C. P. N. 1 - Modica Alta.
razione Generale del Lavoro l'i- Tonozzi Lelio 50, Dei Egidio 500.
niziativa di proporre, e imporre, Antonelli Dando 200, N . N. 100,
t u r a d e l s e p a r a t i s m o , cui fa- icontinuaiio della pagina) p o s i z i o n e s e d e t t e r o , p e r pri- su scala nazionale la giornata Ludovici 200, Attilio, Randolfo e
c e v a l'occhiolino qualche na- m i , alla sinistra d e l l a p r e - lavorativa di sei ore con salario Antonio Velia 300, Spartaco 500,
Una volla che la massa dei se- Giordana Garavini 100, fra com-
z i o n e « a m i c a ». mensile adegualo a un minimo
paratisti SI poneste il problema in s i d e n z a . pagni al bar «Bologna» in Bologna
E' i n n e g a b i l e c h e a l l ' a g i t a - quf^sti termini logici il movimento, di possibilità vitale. Con ciò si 250, Moscatella Corrado da Faenza
Ma a lui i n t e r e s s a m a l e - va trapianlamento della « delin-
z i o n e s e p a r a t i s t a è d o v u t a in ì CUI fili sono tenuti dai feudatari, d i r e la... sinistra, e m e t t e attenuerebbe notevolmente (a di-
quenza organizzata, armala di 5C0; da Lenlini (Pupillo) 2.000, da
g r a n p a r t e la c o n c e s s i o n e cesserebbe di esistere perchè co- t u t t o il s u o z e l o , n o n p r o - soccupazione, si darebbe agli o- Catania (Fiorito) 300, da Enna
mitra, ecc. » che ha infierito in
d e l l ' a u t o n o m i a , e l a r g i t a dal sloro passerebbero apertamente dalla p r i a m e n t e e v a n g e l i c o , n e l l o altri momenti nel Nord, alludendo
perai un minimo di garanzia, e (Carta) 250.
parte del fascismo uniiario, qualun- Raccolte a Siracusa: a mezzo
g o v e r n o di R o m a p e r t o g l i e r e alle... violenze dei partigiani e inizierebbe la pratica del «far
quista od altro che sìa, per difen- i n g a n n a r e e... s p a v e n t a r e u o - . . L' 'Schiavone 1.630, a mezzo Coslan-
il « m o r d e n t e » a l l e m e n e d e l dere senza maschere i propri pri- m i n i e d o n n e d e l p o p o l o e del popolo insorto. pagare . r i c c h i ; premeiia q u e . l , i „ „ gyo, a mezzo Calogero 1320.
nazionalismo siciliano. vilegi, te da loro « prolette • ; ' costoro Cotesti tenaci denigratori del- sta per ulteriori sviluppi_ . in senso mezzo Vaccaro (fabbrica Spero)
s p i n g e r l i a d a b o r r i r e la
A b b i a m o a v u t o c o s i le e l e - t-onc ludendo, perciò, te esiste un infalli sono portali ad avversare l' epopea partigiana fingono di sociale e rivoluzionario. 2850, da Pippo O.
sinistra.
z i o n i r e g i o n a l i e d a v r e m o il problema particolare siciliano esso M e n t r e c o n pio p e n s i e r o qualsiasi movimento di innovazione non comprendere che un solo 3 ) . Proporre l'abolizione degli Da Barcellona dì Sicilia
è l'esasperazione di quello che as- Nino Pino 1.300.
« g o v e r n o r e g i o n a l e », i cui sociale che possa mettere in ri- torto questa ha avuto: quello di Uffici del lavoro, devolvendone
silla ovunque l'uminilà: è il pro- s u g g e r i s c e c h e alla... d e s t r a Ragusa L. 2000.
o r g a n i s a r a n n o l ' A s s e m b l e a , blema sociale, quello della aboli- di G e s ù ci s o n o i p r e d i l e t t i : schio la loro... industria. non spingere fino in fondo, ne) le funzioni alle Camere del la-
Totale versamenti
la G i u n t a e il P r e s i d e n t e d e l l a zione dello sfrultamento del povero q u e l l i d e l l a C r o c e e gli altri... 1 rivoluzionari di Barcellona, momento segnato dalla storia, l'o- voro, per iniziare il proletariato
L. 97.070
r e g i o n e . L ' A s s e m b l e a c o n s i - da parte del ricco che da noi urge nel 1 9 3 6 se ne resero conto e, pera epuratrice, cedendo alle ma- all'indipendenza dallo Slato, in-
Gli altri...: gli a s s a s s i n i
sterà nel « p a r l a m e n t i n o » che Ite più che altrove. novre pompietistiche dei dirigenti canalandolo verso l'azione auto- B ) PigamMlo primo numaro
d e i c o n t a d i n i a Portella d e l l a salvo qualche eccezione meritevole
avrà c o m p e t e n z a legislativa Se ci dei vari parliti di sinistra; e che noma di classe. Enna 250, Catania 60, Sardegna
G i n e s t r a il I" M a g g i o l<)47. di considerazione, tutto il « bar-
in termini regionali osserveremTio 150, Burgio 180, Bagheria 100
n e i limiti d e l l e l e g g i d e l l o rio chino • , come si denominava è da ciò che essi derivano la loro Per le slesse ragioni alle Ca- Canosa 200. Lucca 100, GaeU
che i padroni della terra, i nobili,
S t a t o ; la G i u n t a s a r à c o m p o - non sono di origine siciliana. I pri- il quartiere in cui pullulavano libertà di insolentire e la stessa mere del lavoro dovrebbe essere 188, Palazzolo 3(10, Rimini 100.
, // governo ha abolito il prezzo po-
s t a d a a s s e s s o r i , s p e c i e di p i c - mi feudatari furono normanni, se- le prostitute e i loro sostenitori, ripresa delle loro velleità di ri- devoluta la gestione, l'ammini- Barcellona (Sicilia) 500, Casleive-
litico del pane che inciderà per il
c o l i m i n i s t r i i q u a l i , a s s i e m e al guirono gli svevi, angioini, spagno- 5"/„ sul bilancio finanziario. Perchè venne purificato con melodi spic- vincita. strazione e la responsabilità dì Irano 200. Comiio 200, Ragusa 500.
P r e s i d e n t e , d o v r a n n o c o s t i - li di Castiglia, di Aragona, cata- non abolisce anche i centotrè miliardi
ciativi. Mettere a nudo una nostra tutto quanto concerne il mecca- Napoli 500, Federazione Livornese
t u i r e il p o t e r e e s e c u t i v o . Il lani, francesi ecc. '' spese mililari che incidono per 1000, Federazione Piamonlete 100,
La mafia è adunque come un piaga non denota affatto volontà nismo assistenziale (collocamento,
Solo i lavoratori sfruttati discen- il is"!,, La F. A. I. Torino (Montefotte) 150, Mazara
P r e s i d e n t e a v r à in più il d i - previdenza sociale, assistenza ma- 1000, Pietraperzia 200. Torino ( U -
dono dai più antichi abitanti del- bubbone secreto dal lalifondismo, di menomazione o di irriverenza ;
ritto di p a r t e c i p a r e c o l g r a d o l'isola. lattie, ecc). nico tOO, Siracuia 2200.
inestirpabile dall' organismo che lo al contrario...
di « M i n i s t r o » al c o n s i g l i o Un nazionalismo siciliano dovrebbe la sua lotta per liberarii dallo sfiut- Con queste proposte noi mi- Totale pagamento copie L, 8278.
produce senza uccidere insieme Individuando la mafia quale
d e i ministri di R o m a , c o n perciò essere antlfeudale ed assumere tamento dei padroni e dall'oppres- riamo a ricondurre la organiz-
l'organismo slesso. corollario del lalifondismo, del
v o t o d e l i b e r a t i v o , p e r t u t t o carattere classista proletario essendo sione dello Stilo. zazione sindacale verso una più
Ma come l'uguaglianza ecunomica Questa solidarietà spiega il monarchismo e del qualunquismo Per acquisto carta e spese di
q u a n t o c o n c e r n e g l i intere.ssi i nobili stranieri di origine. efficiente azione di classe e di stampa 3 0 0 0 0 , carta imballaggio
Ma noi sappiamo che il razzismo sarebbe una menzogna se non si e- succedersi dei delitti compiuti nostrani, noi valorizziamo la vera
regionali.
nuoce all'umanità e ne stiamo an' stendeise a tulli i riiladini coti l'au- dalla mafia al servizio dei baroni. Sicilia, quella del popolo lavo- conquista, svincolandola sempre 600, francobolli per spedizioni 2100.
tonomia comunale, regionale ecc. Ila 230, cancelleria 60O, afiiiiiom
A p p o r t e r à l ' a u t o n o m i a u n o Cora scontando le conseguenze. E' per i mafiosi una questione ratore che, per la sua liberazione, più dai ceppi che ne paralizzano
Il problema siciliano entra dun- per estere efficace deve estendersi ha bisogno di espellere dal suo gli slanci e ne compromettono il 930, piccole ipeie 300.
s n e l l i m e n t o nella farragine vitale ed essi difendono, e difen-
qu-! nel quadro generale della lotta a tulli i paesi del mundo. dinamismo classista. Totale uscite L. 34.780
b u r o c r a t i c a , o p p u r e a g g i u n - per la conquista del benesstre e Perchiii la es'sienza di un solo Stato deranno fino all'ultimo, la sorgente seno i germi venefici estirpandone
le cause produttrici. Bisogna uscire dal pantano cui RIEPILOGO
g e r à c o n f u s i o n e a c o n f u s i o n e , della libertà integrale. Se espro- costituirebbe sempre una minaccia della loto stessa vita.
priando i capitalisti agrari ed indu- per l'autonomia, per la libertà di tulli. ci sospinge il prolungarsi della Entrale . . L. 103,347
impotenza a impotenza? Parlare della mafia siciliana In una Sicilia socialmente re-
Uscite . , » 34.780
A b b i a m o l e n o s t r e d i f f i d e n - striali non sostituiremo dei nuovi fi popolo si:ìiiano ha il diritto, non vuole affatto significare vel- denta, e disseminata da una fio- prassi a base di acquiescenze e
proprietari ai vecchi avremo la giu- perciò, di liberarsi dallo sfruttamento
z e e d u b i t i a m o forte c h e t u t t o leità di auto—denigrazione, come ritura di libere collettività agri- di compromessi che svirilizzano il In causa L. 70.567
stizia sociale e l'eguaglianza di fatto. dei lai fondisti miranda all'eipro-
si r i s o l v e r à in palliativi, m e n - Realizzando l'autonomia non ri- priazione disile terre e delle miniere qualcuno osa insinuare, erigendosi cole e di liberi comuni del po-
t r e Ja s i t u a z i o n e r e c l a m a m i - stretta ad una regione o ad una e quello di reclamare nello stesso a... paladino dell'onore siciliano. polo, lit;eramenle federati fra loro E solo allora potremo
s u r e drastiche e radicali. patte del mondo m« a tutta la terra tempo l'autonomia politica senza I sedicenti difensivi dell'onore per libf 0 accordo, tutte le fun- verso la ricerca delle tempre più
realizzeremo la più completa libertà, tendere allo isolamento, alla separa- siciliano hanno perfino sorniona- gaie, I Ili i bubboni pestiferi completa libertà, del sempre mag- Umberto Coniigllo
Q u a n t i p r o b l e m i 1 La s o p -
Gli aspetti di questa lotta assumono zione; ma cercando, al contrario, il spariraii ioi automaticamente per' giore beneisere, in armonia con Via Nizza 49,
p r e s s i o n e d e l l a t i f o n d o , lo caratteritliche diversr^ da una zo- coiisolidamenlo della sua autonomia mente l.tciato scivolare che quan-
s f r u t t a m e n t o d e i c o r s i d ' a c q u a na all'allra. to è avvi-nulo a Portella dulia che ve.ra loro a mancare il la natura che ci circonda di in-
nella, grande federazion-. dei'pop li REDATTORE RESPONSABILE
r intensificazione d e i treni ; Ciascun popolo deve combattere liberali dal capilaliimo e dallo Slato. Ginestra, e prima, è in d fiiiiti- guano fecond.ilcre. canti e di bellezze.
ALFONSO FAILLA