Sei sulla pagina 1di 7

Generi musicali

I generi musicali sono categorie convenzionalmente riconosciute che


identificano i brani in base all'appartenenza ad una tradizione o specificità
e convenzioni.

La musica può essere divisa in generi utilizzando differenti parametri, che


rendono questo tipo di classificazioni controverse ed arbitrarie. Molti e
differenti sono quindi gli approcci accademici al problema dei generi.
Douglass M. Green, nel suo libro Form in Tonal Music suddivide i generi di
musica rinascimentale in madrigale, motet, canzona, ricercare e danza.
Secondo Green poi "Op. 61 di Beethoven e Op. 64 di Mendelssohn sono
identici nel genere – entrambi sono concerti per violino – ma differenti
nella forma. Tuttavia, Rondo for Piano, K. 511 di Mozart, ed l'Agnus Dei del
suo Mass, K. 317 sono abbastanza differenti nel genere, ma sembrano
essere molto simili nella forma." Altri come Peter van der Merwe trattano i
termini Genere e Stile come sinonimi, affermando che il genere dovrebbe
essere definito come gruppo di brani musicali caratterizzati da un certo
stile e un "linguaggio musicale di base". Altri come Allan F. Moore
sostengono che "genere" e "stile" sono due termini ben distinti Tutti i
generi e sottogeneri musicali possono essere definiti da tecniche musicali,
da stili, da contesti, dal contenuto e dallo spirito dei temi. Le origini
geografiche sono a volte utilizzate per identificare un genere musicale,
sebbene una singola categoria geografica comprenda spesso un'ampia
varietà di sottogeneri.

Il grado di omogeneità formale e stilistica di tali raggruppamenti è molto


variabile e diviene addirittura nullo nel caso di generi con alle spalle una
lunga storia, quali la musica sinfonica o l'opera lirica. La loro identità si
fonda piuttosto sul contesto sociale e ambientale a cui le composizioni
sono destinate (il teatro, la sala da concerto, la discoteca, la strada, la sala
da ballo, la chiesa, il salotto) e sulle diverse modalità con cui la musica si
coniuga di volta in volta ad altre forme di spettacolo, arte o letteratura,
quali il teatro, l'immagine, la poesia, il racconto.
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere
completa o aggiornata.

Triangolo assiomatico: Colta, Popular e Folclorica


Schema riassuntivo della divisione dei generi musicali[5]
Cultura Popular Culture
Folklore
alta Cultura di massa, logiche di consumo
Popular music
Musica
colta Rock Pop Musica
Avanguardia Collegato alla tradizione Mainstream di facile folk-
concettuale, blues, controculturale, ascolto dipendente etnica
classica underground anche dall'industria
sperimentale discografica

Una distinzione di base comunemente riconosciuta dalla musicologia è


quindi quella fra Musica folclorica, Popular music e Musica colta, visti
come tre termini generici o macrocategorie che assieme racchiudono tutti
i generi musicali, formando ciò che Philip Tagg definì come "triangolo
assiomatico"

A conferma dello stretto legame che intercorre tra genere musicale,


recezione e fruizione, negli ultimi decenni l'industria discografica ha
spesso preferito, per ragioni commerciali, inquadrare gli interpreti entro
singoli generi.

Musica colta

Con il termine Musica colta ci si riferisce principalmente alle musiche di


tradizione classica, includendo in questo genere forme musicali sia della
musica classica contemporanea, sia della Musica classica storicizzata.
Forme differenti di musica colta si sono sviluppate in diverse parti del
mondo, raggruppando stili che invitano alla decostruzione tecnica e
dettagliata e critica, richiedendo una particolare attenzione
dell'ascoltatore. In pratica, in occidente, la musica colta è caratterizzata
dalla tradizione musicale scritta, preservata da forme di annotazione
musicale ed opposta alla musica trasmessa oralmente (musica folclorica)
o alla musica trasmessa con mezzi di produzione industriale (popular
music). Storicamente, gran parte della musica colta occidentale è stata
scritta con l'utilizzo delle forme di annotazione musicale evolutesi in
Europa dal Rinascimento in poi, che arrivarono al loro pieno compimento
nel periodo del romanticismo. L'identità di un'"opera" o di una
"composizione" di musica colta è quindi generalmente definita più dalla
sua versione annotata che dalle particolarità di esecuzione. Questa
concezione è applicabile in modo particolare nel caso della musica
classica occidentale. La cd. "musica colta" può inoltre includere certe
forme di Jazz caratterizzate da architetture formali più complesse.

Musica folclorica o tradizionale

La musica folclorica, alla quale ci si riferisce recentemente anche con il


termine di musica tradizionale nel tentativo di escludere l'ampliamento
che il termine "musica folk" ha avuto negli ultimi decenni, includendo
anche molto materiale non prettamente tradizionale, è definita da
caratteristiche quali:

La trasmissione orale: La musica viene trasmessa e tramandata


attraverso il canto, l'ascolto ed a volte la danza;
Specifiche culturali: La musica deriva da particolari tradizioni, regioni
e culture essendone parte integrante.

Popular music

Con il termine popular music ci si riferisce a tutti quei generi musicali


accessibili ad un pubblico generalista e largamente divulgati dai mezzi di
comunicazione di massa. Il musicologo e studioso della musica popolare
Philip Tagg ha definito la nozione alla luce di aspetti socio-culturali ed
economici:

« La popular music, diversamente dalla musica colta è (1) concepita per la


distribuzione di massa rivolta a gruppi di ascoltatori ampi e spesso socio-
culturalmente eterogenei (2) vendibile e distribuibile in forme non scritte (3)
esclusivamente possibile in una economia monetaria industriale dove si
trasforma in una merce, e (4) nelle società capitaliste, soggette alla legge della
libera impresa... in quanto deve essere idealmente il più possibile vendibile »
(Philip Tagg, Analysing Popular Music[6])

La Popular music si può trovare nelle stazioni radio più commerciali, nei
rivenditori più popolari e nei centri commerciali, e nelle colonne sonore
televisive o di molti film. I brani vengono spesso inseriti in classifiche di
vendita, ed oltre al cantante, all'autore o al compositore, coinvolge il ruolo
del produttore musicale, molto più di quanto non facciano gli altri due
macro generi.

Chiaramente, le distinzioni fra musica colta e popular music appaiono


spesso sfocate e con molti punti di contatto come accade per la musica
minimalista o per la musica classica leggera. In questi casi, la musica
come altre arti effettua distinzioni imprecise, equiparabili alla
categorizzazione che distingue il romanzo letterario dal romanzo
popolare.

Critiche al Triangolo assiomatico

Il musicologo e critico di musica popolare Richard Middleton ha messo in


discussione queste distinzioni, proprio sulla base della loro
indeterminatezza:

« Le divisioni ordinate tra "folk" e "popular", e tra "popular" e "colto" sono


impossibili da trovare... criteri arbitrari sono usati per definire ciò che è
"popular". La musica "colta" da esempio, è generalmente considerata come
complessa e difficile; mentre la musica "popular" è generalmente definita come
semplice, accessibile e facile. Ma molti brani comunemente pensati come "colti"
('Hallelujah Chorus' di Hendel, molte canzoni di Schubert , molte arie di Verdi)
hanno la qualità della semplicità; al contrario, non appare così chiaro che i dischi
dei Sex Pistols' siano 'accessibili', i lavori di Frank Zappa 'semplici', oppure quelli
di Billie Holiday 'facili'. »
(Richard Middleton, Studying popular music[11])

Altri criteri di classificazione

Medium formativo

Il musicologo Vincenzo Caporaletti ha introdotto il principio dirimente del


"medium (mezzo) formativo", ovvero l'interfaccia (ambiente cognitivo) con
la quale l'autore forma l'opera. In base a questa teoria, le musiche si
distinguono principalmente in: musiche di tradizione scritta europea;
musiche di tradizione orale; e musiche audiotattili (quali il jazz, il rock, il
pop ..). Le ultime adottano il "principio audiotattile" e si trasmettono
attraverso il mezzo di registrazione e riproduzione fonografica.

Periodo

La musica è spesso categorizzata per epoche storiche, nelle quali alcuni


generi trovano origine, oppure hanno avuto popolarità. Alcuni esempi
possono essere il rock degli anni '50, oppure la musica del XVII secolo, o
ancora la musica dell'epoca romantica.

Musica regionale o nazionale

È possibile categorizzare la musica su basi geografiche. Un esempio può


essere la musica australiana, che comprende Il rock australiano, le
musiche tradizionali australiane di matrice europea come la Waltzing
Matilda, la musica aborigena australiana, la musica classica australiana ed
il jazz australiano.

Tecnica e strumentazione

La musica può poi essere categorizzata secondo aspetti tecnici come le


strumentazioni usate. Il rock può così raggrupparsi ad esempio sull'uso
della chitarra elettrica, e la musica da club è tipicamente accompagnata
dall'uso di sintetizzatori e drum machine.

Origine da fusione di generi

Un genere può poi essere definito dalla fusione di altri generi musicali,
come avviene per il blues rock ed il latin jazz. Alcuni esempi di questa
tipologia di categorizzazione non portano necessariamente tutti i nomi di
origine nel nome che li definisce, come nel caso del crossover o del jazz
fusion.
Funzioni sociali

Alcuni generi musicali possono essere identificati dalla loro funzione


sociale, come avviene per la musica di Natale, per la musica da ballo o per
le musiche da matrimonio.

Note

1. ^ Samson, Jim. "Genre". In Grove Music Online. Oxford Music Online.


Accessed March 4, 2012.
2. ^ Douglass M. Green, Form in Tonal Music, Holt, Rinehart, and
Winston, Inc, 1965, p. 1, ISBN 0-03-020286-8.
3. ^ Peter van der Merwe, Origins of the Popular Style: The Antecedents
of Twentieth-Century Popular Music, Oxford, Clarendon Press, 1989,
p. 3, ISBN 0-19-316121-4.
4. ^ Moore, Allan F. "Categorical Conventions in Music Discourse: Style
and Genre". Music & Letters, Vol. 82, No. 3 (Aug. 2001), pp. 432–
442.
5. ^ Lucio Spaziante, Sociosemiotica del pop, Carocci editore, 2007.
6. ^ Philip Tagg, "Analysing Popular Music: Theory, Method and
Practice", Popular Music 2 (1982): 41.
7. ^ Siron, Jacques. "Musique Savante (Serious Music)". Dictionnaire
des mots de la musique (Paris: Outre Mesure): 242.
8. ^ Arnold, Denis: "Art Music, Art Song", in The New Oxford Companion
to Music, Volume 1: A-J (Oxford and New York: Oxford University
Press, 1983): 111.
9. ^ Tagg, Philip. "Analysing Popular Music: Theory, Method and
Practice". Popular Music 2 (1982): 37–67, here 41–42.
10. ^ Arnold, Denis (1983): "Art Music, Art Song", in The New Oxford
Companion to Music, Volume 1: A-J, Oxford University Press, p. 111,
ISBN 0-19-311316-3.
11. ^ Richard Middleton, Studying popular music, Open University Press,
1990, ISBN 978-0-335-15275-9.
12. ^ Vincenzo Caporaletti, I processi improvvisativi nella musica, Lucca,
LIM, 2005, ISBN 88-7096-420-5.
Voci correlate

Lista di generi musicali ID3

Altri progetti

Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su genere


musicale

Collegamenti esterni

Generi musicali, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF, marzo


2013.