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CAPITOLO 7 rende ragione infatti delle rinunce a mete desiderabili ed accessibili e dell’impegno in

imprese apparentemente impossibili o comunque estremamente costose.


In realtà agire in conformità di standard personali e di principi cui si attribuisce valore e
SULL’AGENTICITÀ UMANA che possono anche trascendere gli interessi personali è una proprietà altrettanto
essenziale e distintiva dell’agenticità umana quanto l’agire in conformità di quanto si
ritiene di sapere fare.
Le persone non si predispongono ad agire sulla base soltanto delle opportunità e
capacità che intravedono o ritengono di possedere, ma giudicano le proprie azioni e i
propri scopi in accordo a standard di prestazione e principi di bene e di male che
rispecchiano ciò che essi pensano di se stessi e dal rispetto dei quali deriva larga parte
Introduzione del loro stare bene con se stessi.
Mentre le convinzioni di efficacia attengono alle percezioni soggettive delle abilità
La facoltà di essere coscienti di sé e di fare riferimento a se stessi come attori necessarie per riuscire, gli standard e i principi attengono alle percezioni e alle ragioni
responsabili delle proprie azioni è ciò che soprattutto contraddistingue l’agenticità soggettive dello riuscire. Entrambi rispecchiano strutture interne che hanno un ruolo
umana. determinante nel fare si che le persone siano attori consapevoli e responsabili delle loro
La facoltà di riflettere su se stessi, di far si che l’esperienza del presente capitalizzi su azioni.
quella del passato, di anticipare il futuro e di regolare le azioni in conformità del Se dunque, le prime pre-dispongono all’azione sulla base di giudizi di opportunità e
raggiungimento di mete personali conferisce agli individui il potere di influenzare il capacità, i secondi predispongono all’azione sulla base di giudizi di responsabilità e
mondo esterno e la natura delle proprie esperienze. soddisfazione.
Le facoltà di immaginazione permettono di pianificare le proprie azioni in accordo a Entrambi attestano un insieme di strutture e processi mentali, un ipotetico sistema
scenari, direzioni e scopi che estendono le possibilità di costruire il proprio futuro. interno di organizzazione e integrazione della condotta e dell’esperienza, al quale
La facoltà di trascendere gli interessi personali e i condizionamenti contingenti e di facciamo riferimento per rendere conto delle rappresentazioni che ciascuno ha di sé
agire secondo principi allarga indefinitivamente il senso e gli orizzonti della propria stesso e dei processi che regolano i vari stati ed il fluire della coscienza.
vita. Si tratta di un sistema di cui ancora sfuggono la localizzazione, la conoscenza di tutte le
La convinzione di contare, cioè di poter incidere sul corso degli eventi, d’altro canto, fa varie componenti e delle loro connessioni, le modalità di sviluppo, espressione e
da motore alla maggior parte delle realizzazioni umane. funzionamento, ma la cui esistenza è necessaria per rendere conto del senso di identità
Le persone generalmente non si cimentano con prove che ritengono al di là della loro personale che si associa al fare riferimento costantemente a se stesso dell’attore
portata. Invece, quanto più ritengono di essere all’altezza delle circostanze, tanto più si consapevole e responsabile del proprio pensare, volere ed agire.
mettono in gioco, contribuendo anche cosi a creare le occasioni che aumentano le loro Le convinzioni di efficacia personale, gli standard personali e i principi che sorreggono
probabilità di successo. e improntano la condotta nei diversi ambiti dell’agire assumono pieno significato
A parità di talenti, opportunità e vincoli le convinzioni di essere capaci di dominare le all’interno di una teoria, quella social cognitiva, che insieme ad esse avanza una nuova
situazioni nelle quali ci si viene a trovare, di essere in grado di fare fronte alle sfide che concezione della mente, della personalità, e dell’adattamento e che prospetta una
esse prospettano e di riuscire a sostenere i sacrifici e a superare le avversità che esse profonda revisione dell’intervento psicologico (Nota 1).
comportano, rappresentano importanti elementi di sostegno e di vantaggio per la In tale teoria la mente si configura come un apparato capace di esercitare e di estendere
realizzazione dei risultati che si ambisce raggiungere. il proprio controllo su se stessa, sull’organismo e sull’ambiente. La personalità si
Ciò vale nella scuola, nel lavoro, nello sport, nella tutela e nel recupero della salute non configura come un sistema capace di autoregolazione ed in costante trasformazione, nel
meno che nella gestione degli affetti e delle relazioni interpersonali. quale ciò che le persone pensano di se stessi ha un ruolo fondamentale di integrazione e
A parità di abilità e conoscenze nella scuola e di esperienza e competenza nel lavoro, la organizzazione dell’esperienza e della condotta. L’adattamento appare la risultante di
convinzione di riuscire costituisce comunque un vantaggio significativo rispetto un reciproco e continuo aggiustamento tra natura, cultura e individualità.
all’effettivo raggiungimento del successo. Svolgere una parte attiva e responsabile, rispetto ai fini e alle condizioni del proprio
A parità di dotazione fisica e di preparazione atletica, la convinzione di potere vincere essere e divenire appare una prerogativa fondamentale della persona umana. Da ciò
costituisce un vantaggio notevole rispetto al raggiungimento dei massimi traguardi deriva che per ognuno si estendono le possibilità di essere arbitro del proprio destino.
nello sport. Si prospetta, di conseguenza, un impiego della psicologia che soprattutto mira ad
La convinzione di riuscire a guarire è spesso ciò che nella malattia determina una estendere le possibilità di ciascuno di appropriarsi del corso della propria esistenza.
maggiore resistenza al dolore ed allo sconforto ed una maggiore adesione ai trattamenti. Diversamente da concezioni che hanno guardato alla mente come ad un apparato
La convinzione di potercela fare tanto più vale quanto più le circostanze mettono alla reattivo, e di semplice intermediazione tra l’organismo e l’ambiente la nuova
prova le capacità personali di non desistere precocemente, di non arrendersi al timore di concezione guarda ad essa come ad un apparato proattivo, cioè come un apparato che
fallire, di rafforzare l’impegno ed insistere sino a riuscire. permette alla persona di essere cosciente di sé, di sentirsi responsabile delle proprie
È d’altro canto evidente che la convinzione di contare, pur rappresentando un azioni e quindi capace esercitare un’azione trasformativa nei confronti dell’ambiente e
ingrediente fondamentale dell’agenticità umana, non ne rende pienamente ragione. Non generativa di se stessa.
In realtà è una proprietà probabilmente unica della specie umana disporre di una mente
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Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il
materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
che non solo permette di selezionare, modificare e perciò costruire il proprio ambiente, determinarsi di persona (P), ambiente (A) e comportamento (C), cioè la risultante di un
ma di generare nuove capacità e perciò di contribuire attivamente alla realizzazione sistema cognitivo –motivazionale che opera in un ambiente che ne circoscrive l’azione
delle proprie potenzialità e che e viene esso stesso, non meno dell’ambiente, influenzato dalla propria azione

7.1. La mente proattiva Figura 1

La mente umana non solo reagisce alle sollecitazioni del mondo interno ed esterno, ma
agisce trasformativamente su entrambi tramite capacità di simbolizzazione, di
anticipazione, di apprendimento per imitazione, di autoriflessione ed autoregolazione.
Mediante la simbolizzazione le esperienze vengono trasformate in simboli di tipo
verbale e immaginativo e quindi in modelli interni che guidano il giudizio e l’azione
dando significato e continuità al rapporto che si instaura tra l’individuo e la realtà. La
capacità di simbolizzazione consente di comunicare con gli altri, di produrre idee che
trascendono l’esperienza sensoriale, di vagliare e testare differenti opzioni
comportamentali senza porle direttamente in atto, di fare anticipazioni che si
convertono in azioni di regolazione del comportamento attuale, di porsi degli obbiettivi
e di conseguenza di programmare la propria condotta.
La capacità di anticipazione consente di trascendere i vincoli del passato e del presente
e di proiettarsi nel futuro. Dagli scenari che costruiamo, dagli accadimenti che
anticipiamo, dagli obiettivi che fissiamo e dai programmi che facciamo, derivano le
ragioni che motivano la condotta e che sorreggono l’impegno. La persona è portatrice di un potenziale di bisogni, inclinazioni e capacità la cui
La capacità di apprendere per imitazione, traendo vantaggio dall’osservazione del espressione è largamente condizionata dalle situazioni e dalle sue relazioni con gli altri.
comportamento degli altri e dalla rilevazione delle conseguenze che esso genera L’ambiente, fisico e sociale, è una fonte inesauribile di sollecitazioni, di vincoli e di
consente di allargare la propria esperienza e di estendere il proprio controllo sulla realtà opportunità,la cui influenza tuttavia, è largamente moderata dalla capacità delle persone
senza ricorrere all’azione e senza la necessità di porsi direttamente alla prova. Il di selezionare e cambiare le situazioni.
modello, infatti, non soltanto suggerisce un comportamento da copiare, ma innesca una I comportamenti che le varie situazioni rendono possibili e che le persone pongono in
sequenza di rappresentazioni, di sensazioni, impressioni e sentimenti, di congetture e di atto, a loro volta, esercitano un’azione trasformativa sulle une e sulle altre.
esperimenti mentali che comportano un vero e proprio arricchimento esperienziale. Ciò che una persona pensa e vuole impronta una condotta che inevitabilmente incide
La capacità di autoriflessione permette all’individuo di riconoscersi, di pensare se sull’ambiente, ma ciò che una persona pensa e vuole non è indipendente da ciò che ad
stesso, di analizzare le proprie esperienze, di riflettere sui propri processi di pensiero, di essa è consentito di fare e dalle conseguenze che ne derivano.
generare nuove capacità di pensiero e di azione agendo intenzionalmente su se stessi. L’ambiente che soprattutto incide sul modo di pensare e di agire della persona è quello
La capacità di autoregolazione pone l’individuo nella condizione di orientare e da essa percepito, cioè l’insieme di opportunità e vincoli che effettivamente contano per
motivare se stesso in accordo con obbiettivi e standard personali ai quali si associano essa.
prescrizioni e sanzioni e dal rispetto dei quali discendono sentimenti di soddisfazione o La condotta è il tramite dell’influenza che la persona può esercitare sull’ambiente e
di disapprovazione. Tale capacità si riflette nelle scelte degli obiettivi ai quali si nello stesso tempo un tramite importante della conoscenza che la persona può acquisire
attribuisce valore e nei propositi di impegnarsi per il loro raggiungimento. La stessa di se stessa e dell’ambiente.
capacità si riflette nella pianificazione ed esecuzione delle azioni appropriate e perciò Mentre la percezione di opportunità e vincoli e l’anticipazione di successi e fallimenti
nella capacità di focalizzare l’attenzione, di monitorare il pensiero e l’umore e di decide il corso dell’azione, la riflessione sui suoi esiti permette alla persona di
regolare la propria azione in accordo con il migliore adattamento ed il maggiore estendere la propria conoscenza ed il proprio controllo su di se e sull’ambiente.
benessere. È intuibile che nel corso della vita i vari fattori si determinano reciprocamente in modo
La persona osserva, valuta, si dà degli scopi, si rappresenta le svariate possibilità del diverso, a seconda delle circostanze.
loro conseguimento, anticipa le conseguenze del loro raggiungimento, reagisce in La situazione nella quale la persona si trova non è ininfluente rispetto a ciò che essa
tempo reale con emozioni e sentimenti (di meraviglia, disappunto, soddisfazione, pensa, desidera e fa, ma neppure la situazione può restare indifferente ai propositi e alle
preoccupazione o riprovazione) agli esiti della propria condotta in relazione a come essi condotte che le persone riversano ed esprimono in essa.
risultano compatibili con le pressioni contingenti della situazione ed in accordo con i La condotta è un prodotto delle capacità della persona e delle opportunità della
propri standard. situazione, ma né la persona né la situazione possono restare indifferenti agli effetti che
La persona si premia, si punisce, si motiva, si consiglia e fa patti con se stessa secondo vengono prodotti in entrambe dalla condotta stessa.
criteri assolutamente personali dall’osservanza dei quali deriva il mantenimento Nei primi anni di vita è soprattutto l’ambiente interpersonale quello che fornisce le
dell’autostima ed il suo benessere soggettivo. occasioni, i modelli, gli standard e i rinforzi necessari per lo sviluppo delle diverse
Come raffigurato nella Figura 1 ogni esperienza è sempre la risultante di un reciproco strutture interne di autoregolazione e di relazione con il mondo.
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Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il
materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Gradualmente nel corso dello sviluppo la capacità di fare riferimento a se stesso si pienamente consapevoli delle loro capacità e dei loro meriti e mirano continuamente a
accompagna al consolidamento del senso della propria identità personale. Attraverso rafforzare e sviluppare le abilità che possono consentire loro di cimentarsi con compiti
l’azione il bambino si confronta direttamente coll’ambiente e prende coscienza dei vari e situazioni sempre più ambiziosi.
aspetti di sé, emozioni, inclinazioni, bisogni, preoccupazioni, preferenze, desideri, che Ciò è quanto risulta da oltre trent’anni di ricerca sulla autoefficacia percepita ed è ciò
vengono resi salienti e messi alla prova dall’esperienza. fa di Albert Bandura che inventato il termine perceived self efficacy e che ha costruito
Non sarebbe però possibile alcun senso di unità, continuità, identità e agenticità attorno ad esso una vera e propria teoria della motivazione e della Personalità,uno degli
personale, se non operasse sin dall’inizio un sistema psichico, o comunque un agenzia studiosi più autorevoli della psicologia contemporanea (Nota 2).
di regolazione interna, di rappresentazione e di integrazione dell’esperienza dal quale Il termine non è di immediata comprensione, come altri impiegati dallo stesso autore e
l’individuo trae il senso della propria identità. sempre più spesso ricorrenti nella letteratura - agency, resiliency, mastery - per rendere
Come si formi questo sistema, quali ne siano i fondamenti e i correlati biologici e come conto delle capacità delle persone di influire significativamente sullo stato di benessere
esso serva da agenzia interna di autoregolazione e di relazione col mondo resta ancora del proprio organismo, sul successo delle proprie realizzazioni, sulle condizioni
in larga parte da scoprire, ma la sua esistenza è incontrovertibilmente attestata dell’ambiente.
dall’evidenza del fare costantemente riferimento a se stessi quando si pensa (io sono), Un’ampia letteratura conferma che ciò che le persone sono convinte di sapere e di saper
quando si desidera (io voglio), quando si agisce (io faccio). È tale sistema che presiede fare generalmente corrisponde a ciò che effettivamente sanno e sanno fare e perciò al
alla coscienza che ogni persona ha di se stessa e che permette di integrare le varie dominio delle loro capacità.
funzioni affettive e cognitive, di concertare l’azione e di vigilare su di essa. Ed è ad Può accadere che alcuni ritengano di essere meno capaci di quanto in realtà sono, per
esso che facciamo riferimento quando trattiamo del sé sia per rendere conto dei difetto di occasioni che mettano alla prova e permettano di riconoscere le loro
contenuti che sostanziano la concezione che ciascuno ha di se stesso, sia dei processi potenzialità. In questi casi è il buon educatore che crea le occasioni per scoprire e
mentali che sorreggono tale concezione e che regolano il fluire dell’esperienza vissuta. valorizzare i talenti di ciascuno.
Mano a mano che si consolida il senso della propria identità e vengono messe alla Parimenti può accadere che alcuni ritengano di essere più capaci di quanto sono. In
prova le proprie capacità di controllo su di sé e sull’ambiente è soprattutto tramite la questi casi è soprattutto l’esperienza che impone severi esami di realtà ai quali è
riflessione sulle conseguenze delle proprie azioni che la persona prende coscienza delle difficile che alcuno possa sfuggire.
proprie potenzialità e dei propri limiti, e quindi delle opportunità e dei vincoli che la Nell’apprendimento scolastico, nel lavoro, nello sport, nella tutela della salute le
relazione con gli altri e coll’ambiente comportano. convinzioni di possedere le conoscenze e competenze necessarie, di essere all’altezza
Mentre la condotta certifica concretamente i rapporti tra la persona e l’ambiente, la delle situazioni e delle prove che si prospettano, di essere in grado fronteggiare le
riflessione sulla condotta, sulle contingenze che l’anno preceduta e accompagnata e, difficoltà e gli imprevisti ed in definitiva di esser in grado di dominare i diversi ambiti
infine, sugli esiti che ne sono derivati, inducono ad una continua rinegoziazione di tali del sapere e dell’agire influenzano significativamente l’impegno e quindi l’impiego
rapporti. ottimale delle proprie capacità.
Si rivela una proprietà della mente umana la capacità di ridurre sempre di più i Tali convinzioni sono le manifestazioni più qualificate di quel sistema autoreferenziale
condizionamenti interni del proprio organismo ed esterni del proprio ambiente agendo e autoregolantesi con il quale si identifica il senso di identità personale, che dà
trasformativamente nei confronti dell’uno e dell’altro, attenuandone od assecondandone continuità e coerenza alle diverse espressioni della personalità, che guida la condotta e
le pressioni in modo da massimizzare il bilancio personale tra costi e benefici. che orienta tutto il rapporto della persona coll’ambiente.
Ciò è reso possibile da capacità di regolazione del pensiero e degli affetti e quindi È infatti il senso che le persone hanno della propria efficacia personale ciò che
dell’azione in conformità di convinzioni di efficacia e standard personali che dettano gli soprattutto alimenta le loro aspirazioni e detta le loro mete, che attesta il grado in cui
scopi da perseguire e sorvegliano sulle modalità del loro conseguimento. esse sono capaci di orchestrare al meglio le proprie abilità e che perciò permette loro di
trarre il maggior vantaggio dalle potenzialità individuali e dalle opportunità ambientali.
Seppure non del tutto indipendenti da inclinazioni che predispongono a certi abiti
7.2. Le convinzioni di efficacia personale comportamentali (come i cinque grandi fattori) e da certi atteggiamenti esistenziali
(come l’ottimismo), le convinzioni di efficacia sono strutture conoscitive che derivano
Tra le strutture del sé, le convinzioni che le persone hanno della propria efficacia, cioè fondamentalmente dall’esperienza.
del grado di influenza e controllo che esse ritengono di poter esercitare su se stesse e Nell’insieme di tali convinzioni si riflette la proprietà della mente di concertare e
sull’ambiente, hanno un ruolo centrale e cruciale per la piena realizzazione delle dirigere la condotta facendo riferimento a ciò che si pensa di se stessi, in quanto agenti
potenzialità individuali. di decisione, di iniziativa e di controllo.
Le persone non perseguono traguardi che non rientrano nei loro orizzonti conoscitivi e In ciascuna convinzione si riflette l’effettiva capacità dell’individuo di autoregolarsi
che perciò non percepiscono neppure e, generalmente, non si cimentano con prove che rispetto a particolari ambiti di attività, di essere all’altezza di determinate situazioni e di
percepiscono al di la della loro portata. Al contrario si impegnano nel raggiungimento fare fronte a specifiche difficoltà.
di ciò che per loro ha valore e ritengono loro accessibile. Le persone che dubitano della Ciascuna convinzione di efficacia personale attesta una capacità di orchestrazione che
loro efficacia tendono ad evitare le situazioni che comportano delle sfide, si ritraggono generalmente varia da contesto a contesto e da attività ad attività, dal momento che
dalle difficoltà e sono sopraffatti dall’ansia e dallo scoraggiamento in presenza di nessuno può essere parimenti efficace dovunque e comunque.
ostacoli e fallimenti. Mentre i compiti e le situazioni che si ritiene di potere affrontare con successo ne danno
Le persone che invece confidano nella loro efficacia si danno obiettivi sfidanti, sono una misura, l’esperienza ne è il banco di prova.
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Come non tarda a rivelarsi illusorio un senso di efficacia che non scaturisce da una avere percezioni differenti della propria efficacia a seconda delle prove e delle
effettiva capacità di essere all’altezza delle situazioni, è del tutto insostenibile un senso situazioni affrontate, in relazione alle abilità che ritengono coinvolte nelle diverse
di efficacia che resta indifferente alle innumerevoli e mutevoli circostanze che segnano attività e a seconda delle opportunità o degli impedimenti che esse associano ai diversi
un’esistenza. contesti.
Inizialmente, la ricerca ha privilegiato l’esame di specifiche convinzioni relative a Le convinzioni di efficacia personale hanno un ruolo determinante nella formazione dei
situazioni, compiti e azioni circoscritte, diffidando di costrutti troppo ampi (come propositi e nel conseguimento delle mete.
quello di autoefficacia generalizzata) e guardando alle convinzioni di efficacia non Nei processi decisionali le convinzioni di efficacia influenzano significativamente le
come disposizioni, ma come strutture di conoscenza contestualizzate, relative a stime di valore e le attribuzioni di causalità e perciò le percezioni di accessibilità sino a
specifici corsi di azione in specifici contesti e derivanti dall’esperienza soprattutto dettare i livelli di aspirazione.
diretta. Nei processi volizionali le medesime convinzioni hanno un ruolo determinante nel
In realtà le capacità dalle quali deriva il senso di efficacia possono essere molto diverse confermare la validità di aspettative e attribuzioni, nel sostenere l’impegno e nel
nei vari contesti: non necessariamente le convinzioni di efficacia in ambito scolastico o concertare le attività necessarie al conseguimento degli scopi.
lavorativo si accordano con quelle relative all’ambito familiare. Generalmente le persone con un basso senso di autoefficacia, a motivo di come
Il grado in cui si ritiene di essere all’altezza delle prove e delle sfide che un determinato percepiscono se stesse e l’ambiente, tendono a sottostimare potenzialità ed opportunità,
contesto di relazioni, opportunità e obbligazioni abitualmente comporta, raramente si esagerano le difficoltà ed esasperano le avversità, spesso si predispongono al fallimento
rispecchia in una confidenza indifferenziata nelle diverse capacità che possono essere di con aspettative rovinose che esse stesse concorrono ad avverare. Al contrario le persone
volta in volta messe alla prova: le convinzioni che gli studenti hanno di essere con un alto senso di efficacia percepiscono le difficoltà come occasioni per mettere alla
all’altezza di ciò che la scuola richiede da loro non sono le stesse per le diverse prova le proprie capacità, hanno alti livelli di aspirazione, si impegnano a fondo e non
discipline, né incidono allo steso modo nelle relazioni con i compagni e con gli concedono spazio a ruminazioni e ripensamenti nelle attività che intraprendono.
insegnanti. In un sistema relazionale come la famiglia nel quale si possono ricoprire Quando le persone sono (o vengono) convinte di essere all’altezza della situazione si
contemporaneamente ruoli diversi, la convinzioni di essere all’altezza dei propri ruoli focalizzano con maggiore determinazione sulla soluzione dei problemi, impiegano
di figlio, genitore, coniuge non necessariamente sono le stesse. Anche le convinzioni di meglio le proprie abilità e le risorse disponibili, non desistono di fronte agli ostacoli, si
efficacia relative a particolari ambiti e attività, possono risultare molto diverse in riprendono rapidamente dagli insuccessi, mirano a compensare e a correggere più che a
circostanze differenti: essere capace di padroneggiare un determinato sport può giustificare o ad amplificare le proprie insufficienze.
significativamente variare in allenamento ed in gara. La Figura 2 mostra il ruolo determinante delle convinzioni di efficacia nel flusso di
Sono d’altro canto evidenti connessioni, concordanze ed influenze reciproche tra relazioni causali che legano intenzioni e realizzazioni ad attribuzioni, aspettative ed
esperienze e convinzioni relative ad attività diverse. In realtà le convinzioni di efficacia azioni.
si trasmettono da attività ad attività all’interno degli stessi ambiti e tra sfere di azione
diverse: la sensazione di essere ormai in grado di padroneggiare una certa materia Figura 2
scolastica stimola e suggerisce come applicarsi anche in altre materie; la convinzione di
essere stato capace di padroneggiare le difficoltà di apprendimento in ambito scolastico
può servire a sorreggere l’impegno richiesto dall’apprendimento di nuove competenze
in ambito lavorativo; la convinzione di essere all’altezza delle aspettative del proprio
coniuge, può rappresentare una buona premessa ed un modello per divenire e sentirsi
capace di corrispondere alle aspettative dei propri figli.
Quanto più è rilevante l’ambito in cui le persone si ritengono capaci e quante più sono
le attività che esse ritengono di padroneggiare tanto più hanno motivo di confidare nelle
propria efficacia e tanto più sono inclini ad esporsi ad esperienze che permettono di
rafforzare ulteriormente le loro capacità e generarne di nuove. Quanto più le persone
traggono della riflessione su stessi e sull’esperienza una maggiore conoscenza di sè
tanto più alcune convinzioni di efficacia relative ad ampi domini di funzionamento
assumono un ruolo centrale nel sostenere la motivazione e concertare l’azione nei
diversi ambiti.

7.2.1. Convinzioni di efficacia e riuscita

Le convinzioni di efficacia che maggiormente contano ai fini di specifici scopi che le


persone si prefiggono di raggiungere, e perciò a sostegno della loro motivazione a Come nei processi decisionali che approdano infine a prefigurare una gerarchia di
riuscire sono quelle strettamente inerenti le attività da eseguire e le situazioni da scopi, a fissare le priorità e a delineare le strategie per il loro conseguimento ancor più
affrontare per conseguire quei determinati scopi. Le stesse persone possono infatti nei processi volizionali si misura l’efficienza dei processi di autoregolazione e perciò
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l’importanza delle convinzioni di efficacia. Il raggiungimento di una meta comporta di efficacia come indicatori e veicoli di particolari abilità.
infatti l’orchestrazione di una varietà di funzioni atte a mantenere le spinte e la tensione Nel corso del tempo, tuttavia, è risultato sempre più evidente che il sentirsi all’altezza
originarie, a sorreggere l’attenzione e la concentrazione necessarie, a mantenere ed delle situazioni che contraddistingue le convinzioni di efficacia può estendersi da
eventualmente a rafforzare l’impegno, a piegare tempestivamente la propria azione in un’attività all’altra e da un contesto all’altro tanto più quanto più esse concernono
conformità delle direzioni che maggiormente possono avvicinare alla meta, a tutelare la ambiti di azione e di esperienza contigui. Ciò può accadere perché entrano in gioco non
realizzazione del proposito nei confronti dei dubbi, delle ruminazioni, di ogni possibile soltanto sequenze di azioni ed abilità simili, ma anche modi simili di pensare, di sentire
interferenza affettiva o cognitiva. Le convinzioni di essere in grado di riuscire sollevano e di porsi in rapporto con la realtà.
il pensiero, focalizzano l’attenzione, favoriscono il massimo coinvolgimento Non è soltanto la percezione di essere in grado di eseguire un compito o di fronteggiare
nell’azione, aiutano a resistere e a insistere nelle avversità. una situazione che si generalizza da un contesto all’altro, ma propriamente uno stato
Quanto più le convinzioni di efficacia personale riflettono l’effettiva capacità di soggettivo contraddistinto da un senso di padronanza che riflette ed alimenta una più
confrontarsi con problemi e situazioni, tanto più si accompagnano a risolutezza, ampia fiducia nelle proprie capacità. In realtà le convinzioni di efficacia sono strutture
visione, inventività. Il corso dell’azione è reso più spedito dalla sicurezza che deriva conoscitive che associano ad un sapere di saper fare, una forte valenza affettiva e
dalla pratica e nello stesso tempo è più aperto a tutte le variazioni di percorso che le motivazionale.
circostanze richiedono. L’abitudine a capitalizzare sull’esperienza porta ad esaminare È d’altro canto intuitivo che il senso di padronanza che contraddistingue le diverse
costantemente i riscontri delle proprie azioni in modo da dosare in modo ottimale percezioni di efficacia incide diversamente sulla vita delle persone. Padroneggiare
l’assegnazione delle proprie risorse (tempo, energia) e in modo da reindirizzare compiti ed ambiti di minore importanza, conta evidentemente meno, ai fini del
tempestivamente i propri sforzi. L’abitudine a confrontare costantemente gli esiti delle riconoscimento altrui, della soddisfazione personale e della pervasività del senso della
proprie azioni con i propri standard personali segna una traccia di obiettivi intermedi, propria efficacia del sentirsi in grado di dominare situazioni e attività alle quali invece
tra il formarsi dell’intenzione e la sua realizzazione, i quali svolgono la duplice viene riconosciuta grande importanza.
funzione di mantenere alto il morale quando essi vengono raggiunti e di segnalare Benché siano tutte espressioni di un medesimo sé, è evidente che alcune convinzioni di
tempestivamente la necessità di una intensificazione degli sforzi o di una conversione efficacia contano più di altre.
di rotta quando essi vengono mancati. Dobbiamo perciò contemplare oltre che la specificità delle diverse convinzioni di
La valutazione delle convinzioni di efficacia che sorreggono un proposito ed un’azione efficacia, per cui è ragionevole che le persone, in ragione delle loro diverse esperienze,
ha perciò un’ importanza fondamentale per capire come si ordinano i vari elementi che attitudini e interessi si sentano differentemente capaci di dominare le diverse situazioni,
rendono conto dell’uno e dell’altra e conseguentemente per agire su di essi. il grado in cui l’influenza di alcune è più centrale e pervasiva di quella di altre.
Sono dunque le convinzioni di efficacia il bersaglio privilegiato della persuasione e Dal momento che ciascuna convinzione rispecchia comunque la persona nella sua unità
dell’educazione, tanto più quanto più l’agire implica il massimo dell’impegno e del è verosimile che nell’architettura generale delle personalità alcune convinzioni siano
coinvolgimento personale. Fare appello alla desiderabilità o all’utilità non basta a fare sovraordinate ad altre più specifiche, concernino ampi domini di funzionamento e non
si che la gente si orienti verso scelte e comportamenti per i quali essi dubitano di soltanto particolari abilità, siano più direttamente connesse con il corredo adattativo di
possedere le capacità necessarie. Tra il desiderare e il riuscire più che le lusinghe o le predisposizioni trasmesso attraverso le generazioni.
esortazioni, alla lunga ciò che maggiormente conta sono le lezioni che si traggono Si è perciò ipotizzato che i medesimi principi che qualificano le convinzioni di efficacia
dall’esperienza e non vi è argomento ed incitamento che siano più persuasivi della come le strutture conoscitive maggiormente influenti nel controllo dell’azione,
convinzione di poter riuscire che deriva da essa. potessero valere anche per le convinzioni di efficacia relative a più ampi domini di
funzionamento come la gestione degli affetti e delle relazioni interpersonali. Quindi si è
ipotizzato che soprattutto le convinzioni di efficacia connesse alle capacità di regolare
7.2.2. Convinzioni di efficacia e buon adattamento le diverse emozioni e le relazioni interpersonali nei principali contesti sociali di vita,
come la famiglia, la scuola, il lavoro fossero quelle che maggiormente contano per il
Inizialmente la ricerca sull’autoefficacia si è concentrata sul controllo che le percezioni benessere ed il buon adattamento (Nota 3).
della propria efficacia possono esercitare sull’azione in particolari situazioni e a fronte A questo proposito vi è un’ampia letteratura che indica nella capacità di gestire gli
di particolari compiti o prove. affetti e le relazioni interpersonali e sociali, gli ingredienti fondamentali dello stare
Si è guardato alle percezioni di efficacia come a strutture conoscitive altamente bene con sé e con gli altri. Tuttavia prima dei nostri studi nessuno aveva mai preso in
contestualizzate derivanti dall’esperienza in virtù delle proprietà della mente di esame il ruolo che le convinzioni di efficacia possono svolgere nel valutare ed
apprendere e di estendere tramite la riflessione e l’apprendimento il proprio controllo eventualmente promuovere tali capacità.
sull’azione. Siamo perciò approdati ad al modello concettuale che viene riportato nella Figura 3 nel
Contemporaneamente la specificità, per cui ogni convinzione di efficacia vale in quanto quale l’autoefficacia emotiva assume un ruolo determinante nel promuovere
ancorata ad un particolare contesto e ad una particolare condotta, è parso il carattere l’autoefficacia interpersonale e di concerto con essa nel sostenere il buon adattamento
distintivo delle convinzioni di efficacia rispetto ad altre strutture psicologiche come i sociale nei vari contesti di vita e perciò il benessere.
tratti.
In accordo con tale impostazione si è diffidato di costrutti come quello di efficacia
generalizzata e ci si è focalizzati su specifiche percezioni di efficacia connesse
all’esecuzione di particolari prestazioni in particolari contesti e quindi sulle convinzioni
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Figura 3 contesti.
Parimenti le percezioni di autoefficacia interpersonale che improntano i rapporti nei
diversi contesti sociali non possono essere ricondotti ad una generale autoefficacia
relazionale.
Non solo la famiglia è diversa dalla classe scolastica e dal gruppo di lavoro, ma
all’interno della famiglia i ruoli di genitore, sorella, fratello, coniuge, nonno implicano
aspettative, abilità di comunicazione, di sostegno, di guida, di negoziazione, di
comprensione reciproca diverse.
Lo stesso discorso a sostegno della diversità delle situazioni e perciò dell’importanza di
saper cogliere la specificità di ogni relazione, vale sul posto di lavoro, sul campo
sportivo, con gli amici.
È verosimile che vi siano delle concordanze, dal momento che la persona è la stessa,
che l’unità della personalità comporta una sorta di coerenza tra i suoi diversi aspetti,
che è desiderabile una certa integrazione ed armonia tra le diverse espressioni di sé e tra
i diversi sentimenti che si nutrono versi se stessi, ma tutto ciò non necessita una
uniformità di agire e sentire.
Al contrario non possiamo escludere che certi livelli di contraddittorietà, incongruità,
variabilità possano servire se si associano ad una maggiore flessibilità e quindi a più
Vari studi hanno avvalorato la bontà di tale modello mostrando che quanto più le ampie possibilità di adattamento tra le persone ed i gruppi ed ai vari ambienti.
persone ritengono di essere in grado di gestire le proprie emozioni negative come Né possiamo trascurare il fatto che le stesse convinzioni di efficacia possono essere
paura, colpa, vergogna, tristezza e rabbia tanto più sono capaci di vivere in armonia con poste al servizio di scopi conflittuali e che alcune sono tutt’altro che desiderabili dal
sé stessi ed instaurare e preservare relazioni costruttive con gli altri. momento che le stesse capacità possono essere servire le finalità più diverse.
Parimenti è stato avvalorato dalla ricerca empirica che quanto più le persone sono in Vi sono molti modi per gestire la rabbia, la tristezza, la paura, la cui efficacia si misura
grado di esprimere, condividere, amplificare, generare affetti positivi come quelli della non soltanto in rapporto a quanto essi permettono di evitare di precipitare nella
gioia, della sorpresa, della fierezza, dell’estasi, della pace interiore tanto più sono disperazione e di essere travolti e paralizzati dall’emozione, ma anche in rapporto a
capaci di offrire e comunicare agli altri sostegno, conforto, sollievo, simpatia, quanto permettono una maggiore conoscenza di se stessi, dei propri sentimenti, dei
entusiasmo e di trarre dal loro apprezzamento motivi di appagamento, fiducia e propri legami, delle proprie paure, delle proprie inclinazioni.
serenità. La loro efficacia si misura anche per i costi che essi possono comportare per
Diverse ricerche, inoltre, hanno permesso di soppesare l’influenza dell’autoefficacia l’organismo e per gli effetti che essi producono oltre che nella relazione con gli altri e
emotiva ed interpersonale e delle loro diverse espressioni e di chiarire il ruolo delle loro sulla propria salute.
reciproche connessioni nel promuovere sviluppo e buon adattamento e nel contrastare il Generalmente né la repressione, né la negazione, né lo sfogo servono a preservare una
disagio e la devianza (Nota 4). buona immagine di sé ed una buona reputazione, ma i modi di un’efficace espressione e
La novità del modello tuttavia va oltre i risultati che documentano il ruolo determinante regolazione degli affetti possono significativamente variare da persona a persona e da
delle convinzioni di efficacia nel favorire comportamenti virtuosi come quelli situazione a situazione.
prosociali e nel contrastare esperienze indesiderabili come la depressione e la La capacità di evitare il rimorso e la colpa non sono sempre desiderabili, né lo sono la
delinquenza. In realtà mentre il modello indica la direzione delle azioni da convinzione di essere in grado di ammaliare, sedurre e ingannare chi si vuole, né la
intraprendere a sostegno dell’intervento clinico i risultati della ricerca avvalorano convinzione di farla franca, soprattutto quando corrispondono ad effettive capacità di
ulteriormente l’importanza di contemplare comunque convinzioni di efficacia diverse violare le regole, perseguire il proprio interesse personale e preservare il buon umore a
anche nella gestione delle emozioni e delle relazioni. dispetto delle regole e della morale e a discapito del benessere altrui.
Le percezioni di efficacia nella gestione delle diverse emozioni sono correlate, ma non Il buon educatore, il buon allenatore o anche il buon terapeuta pertanto potranno fare
tali da accreditare una generale efficacia emotiva. La buona gestione delle emozioni leva sull’autoefficacia per promuovere lo sviluppo, il successo, il benessere quanto più
negative deriva da esperienze e capacità diverse rispetto alla gestione delle emozioni saranno chiari i nessi tra le esperienze accessibili e le abilità da mettere alla prova e
positive. Mentre nel caso delle emozioni negative le capacità di regolazione sono quanto più le convinzioni di efficacia che ne risulteranno effettivamente saranno
soprattutto di contenimento, attenuazione, dissipazione, nella gestione delle emozioni compatibili con il buon adattamento ed il bene comune.
positive le capacità di regolazione sono soprattutto di generazione, assaporamento, A questo riguardo la teoria sociale cognitiva non soltanto permette di dipanare i nessi
amplificazione, condivisione. tra le variabili in gioco, ma, come vedremo nel prossimo capitolo, è anche in grado di
Nella gestione delle emozioni negative, la rabbia e la tristezza implicano capacità di dettare le pratiche, che possono servire a promuovere le capacità che sostanziano le
regolazione diverse tra loro e ancor più diverse da quelle della regolazione della paura, convinzioni e rendono conto degli esiti.
della regolazione della vergogna e della colpa. Anche nella gestione delle emozioni
positive le capacità che permettono di godere a pieno e perciò di massimizzare gli
effetti positivi del ridere, dell’estasi, della gioia, dell’assaporare sono diversi nei vari 7.3. Disposizioni e convinzioni di autoefficacia
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disposizioni.
È verosimile che differenti inclinazioni individuali predispongano verso particolari Ai fini della stabilità e del cambiamento delle predisposizioni, e perciò ai fini di un
convinzioni di efficacia e che un orientamento generalmente positivo nei confronti della maggior controllo e migliore impiego delle proprie potenzialità le convinzioni di
vita predisponga a trarre comunque vantaggio dall’esperienza e perciò a sviluppare efficacia possono svolgere un ruolo determinante.
robusti sentimenti di efficacia negli ambiti dove sono maggiori le opportunità di A questo proposito i risultati di numerose ricerche assegnano alle convinzioni di
successo. efficacia un ruolo importante nel mediare e veicolare le influenze dei tratti su varie
Sebbene la ricerca sulle convinzioni di efficacia e quella sulle disposizioni abbia prestazioni e quindi sull’adattamento.
proceduto lungo percorsi differenti, con scarso interesse reciproco e spesso ponendo in Un ampia letteratura indica nella coscienziosità e nell’apertura all’esperienza i tratti che
risalto le diversità e le divergenze piuttosto che i punti di incontro e convergenza, è maggiormente predicono, e verosimilmente contribuiscono, al successo scolastico. Le
evidente che entrambe sono espressioni del medesimo sistema che indichiamo col nome nostre ricerche hanno mostrato che soprattutto col progredire degli studi la loro
di personalità. influenza è interamente mediata dalle convinzioni che gli studenti hanno di sapere
In realtà disposizioni e convinzioni di efficacia corrispondono entrambe a modi regolare il loro impegno nello studio, di sapere gestire le loro relazioni con i compagni,
relativamente stabili di disporsi nei confronti di se stessi e dell’ambiente che pongono di sapere gestire al meglio se stessi, i propri talenti ed il proprio tempo, traendo
in risalto aspetti diversi di come opera la personalità. vantaggio dalle risorse e dalle opportunità del contesto (Nota 4).
È verosimile che esse siano l’espressione di strutture e processi mentali in parte comuni Mentre un ampia letteratura indica nella stabilità emotiva il tratto maggiormente
e in parte complementari, differentemente ascrivibili a dotazioni di base innate e associato al benessere e al buon adattamento e nella instabilità emotiva il tratto che più
differentemente suscettibili di essere influenzate, nel loro sviluppo, nel loro si associa ad un ampio spettro di disagio psichico, i risultati delle nostre ricerche
funzionamento e nelle loro connessioni dagli ambienti, dagli eventi e dalle esperienze documentano il ruolo delle convinzioni di efficacia nel favorire una maggiore stabilità
che segnano il corso di vita. emotiva . (Nota 5).
La metafora della personalità come architettura a più livelli rende bene l’dea della Come già abbiamo visto nel capitolo precedente risultati simili avvalorano il contributo
costruzione,dell’unità e delle interdipendenza delle sue varie componenti. delle convinzioni di efficacia emotiva e sociale a sostegno dell’autostima e della
Le conoscenze che possediamo tuttavia non permettono di andare oltre il livello delle positività (Nota 6).
ipotesi. Tali risultati confermano dunque l’ipotesi che anche i tratti possono cambiare ed
È probabile che nel corso della sviluppo della specie si siano selezionate delle indicano nelle percezioni di efficacia gli indicatori più affidabili delle abilità che è
predisposizioni a far fronte a certi problemi e situazioni inevitabili per la necessario promuovere per favorirne la migliore espressione.
sopravvivenza. Come vedremo nel capitolo successivo la teoria sociale cognitiva suggerisce i modi per
Dal momento che viviamo in un ambiente che in qualche modo dobbiamo promuovere le capacità ed il senso di padronanza che contraddistingue le convinzioni di
padroneggiare insieme ad altri, i Big Five dei quali abbiamo trattato nel terzo capitolo efficacia e rende conto dei loro poteri.
rappresentano un equipaggiamento sufficiente per confrontarsi con due problemi È giunto perciò il tempo di una integrazione tra teorie che sono state a lungo
fondamentali dell’esistenza: quello di interagire coll’ambiente naturale e quello di contrapposte, ma che in realtà sono complementari.
vivere e riprodursi insieme agli altri. È verosimile che nel corso dell’evoluzione la specie abbia selezionato delle
Dal momento che l’organizzazione, l’integrazione, l’unitarietà e soprattutto le proprietà predisposizioni a fare fronte ai principali problemi dell’esistenza come l’ambiente, gli
agentiche che contraddistinguono la personalità, comportano il senso di un sé per altri, la vita, e che le differenti espressioni di tali predisposizioni siano servite e
comunque vulnerabile è verosimile che anche una sorta di istinto di vita rappresenti una continuino a servire ad assicurare maggiori probabilità di buon adattamento quanto più
attrezzatura indispensabile per convivere con se stessi. sono flessibili.
Sono perciò incline a guardare alle cinque disposizioni di base della tradizionale Sino a tempi recenti tuttavia la psicologia dei tratti e delle disposizioni ne ha soprattutto
psicologia dei tratti e alla positività come a potenzialità date in natura, suscettibili di sottolineato la stabilità piuttosto che la malleabilità.
prendere forme diverse a seconda delle circostanze. La teoria sociale cognitiva, invece, nel solco di una tradizione che nello studio della
Le ricerche che documentano la loro generalizzabilità, ereditabilità e stabilità in personalità e della condotta ha privilegiato le influenze degli ambienti, ha sottolineato il
contesti culturali e su popolazioni con caratteristiche molto diverse avvalora tale ipotesi cambiamento e trascurato le potenzialità e i vincoli delle disposizioni.
ponendo d’altro canto in rilievo la loro variabilità e suscettibilità al cambiamento. Oggi è parimenti evidente che le personalità non vengono al mondo come tabule rase,
In realtà nei caso dei tratti, l’eredità si declina più nella sfera delle possibilità che in che i geni portano in dote un patrimonio di potenzialità e che gli ambienti comportano
quella delle necessità. Se pur è vero che le persone presentano inclinazioni precoci tanto delle necessità quanto delle opportunità.
differenti verso l’estroversione, l’amicalità, la coscienziosità, la stabilità emotiva , Di conseguenza ciò che una persona è, fondamentalmente rispecchia il risultato di una
l’apertura all’esperienza la positività, per la maggioranza l’influenza dei geni non concertazione tra geni e ambiente che si declina lungo tutto il corso della vita.
preclude ampie possibilità di cambiamento. I quesiti che aspettano una risposta non concernono più il quanto è a carico degli
Il cambiamento degli ambienti può interessare alcune inclinazioni più di altre, come ambienti o piuttosto dei geni, ma il come gli uni e gli altri co-agiscono nei diversi
pure sollecitare espressioni diverse delle stesse inclinazioni. contesti, nelle diverse fasi evolutive e nelle diverse attività e perciò il quanto e il come è
La riflessione sull’esperienza propria ed altrui, d’altro canto, può indurre a selezionare possibile agire sugli uni o sugli altri per influenzarne le interazioni e gli esiti.
gli ambienti e le attività in modo da privilegiare esperienze e apprendimenti che in A questo riguardo mentre la psicologia dei tratti ci soccorre nell’individuare quali sono
vario modo finiscono coll’impattare sui modi di reagire abituali ascrivibili alle le potenzialità, quella delle convinzioni di efficacia suggerisce i modi che possono
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servire ad una loro migliore valorizzazione. vantaggi, i piaceri e i successi di cui possono godere in accordo a criteri di merito, di
ragionevolezza, di equità.
Il rispetto di sé non è meno importante del rispetto degli altri ed entrambi risultano
7.4. Reazioni autovalutative ancorati a modi di essere, sentire ed agire conformi a criteri interni di bene-male, giusto
ingiusto, meritevole-riprovevole. Tali criteri sono in larga parte il risultato di
Tra le proprietà che rendono conto del controllo che la persona può esercitare sul interiorizzazione di quanto proposto dagli altri e condiviso socialmente, per essere
mondo esterno e su stessa la tendenza a valutarsi emotivamente per i risultati conseguiti accettati, benvoluti o anche soltanto tollerati. Ma non solo. Essi sono anche il risultato
o gli effetti prodotti svolge una funzione fondamentale di autoregolazione. di processi di appropriazione e generazione che rispecchiano esperienze del tutto
Le persone non osservano le proprie azioni in maniera passiva e distaccata, ma si personali e processi del tutto autonomi di sviluppo del giudizio morale.
sentono responsabili di esse e le giudicano in accordo a standard di prestazione e Fondamentalmente le persone si sentono bene quando i loro pensieri e sentimenti, le
secondo principi morali la cui violazione comporta sentimenti sgradevoli di sconforto, loro aspirazioni e i loro scopi, le loro azioni e le loro realizzazioni sono in accordo con
vergogna e inadeguatezza. standard interni coerenti con rappresentazioni di sé desiderabili.
In realtà le persone non valutano solo le proprie azioni, ma anche i propri sentimenti, Vi è una sostanziale esigenza di coerenza che tiene insieme le diverse componenti del
pensieri e propositi, ed in definitiva se stesse in accordo a criteri di valore e sé per cui pensieri, desideri, sentimenti, azioni, valori debbono essere in qualche modo
sperimentano sentimenti positivi o negativi a seconda di quanto il loro modo di essere, congruenti tra loro e coerenti con ciò che si ritiene di essere capaci di fare, che si ritiene
sentire ed agire è conforme a principi morali. Ciò è tanto più vero quanto più i valori e i giusto, che si ritiene desiderabile e necessario e di cui ci sente responsabili.
principi morali di riferimento sono vissuti come parte della loro identità e tanto più Ed è un ulteriore aspetto distintivo dell’agenticità umana, la proprietà dell’attore di
quanto dal mantenimento e dal raggiungimento di stili di vita e livelli di prestazione regolare pensiero, sentimento, motivazione ed azioni in accordo col tipo di persona che
conformi ad essi, deriva il rispetto che essi hanno di se stessi e si aspettano dagli altri. sente di essere e vuole essere.
Una prestazione al di sotto dei propri standard comporta un senso di fastidio Le valutazioni di sé che si associano all’esperienza di particolari desideri, alla
indipendentemente dalle sue conseguenze obiettive, per cui ci si impegna a riuscire non prospettiva di particolari azioni e all’anticipazione di determinati esiti comportano
soltanto per i vantaggi che possono derivare dalla riuscita, ma anche per evitare di reazioni emotive diverse di fierezza, orgoglio, vergogna, colpa, compassione, che in
dubitare delle proprie capacità. vario modo influenzano tutto il processo motivazionale dalla formazione dei propositi
La violazione di un principio morale comporta non soltanto sentimenti che al raggiungimento dei fini e al di là di esso.
riconosciamo come di vergogna, colpa, rimorso, ma anche una sensazione aggiuntiva di Le persone sperimentano sentimenti positivi quando contemplano obiettivi e si
imbarazzo a seconda di quanto la nostra reazione emotiva è ritenuta appropriata. impegnano in imprese che sono coerenti con quanto esse voglio essere, apparire o
Ci preoccupiamo se non ci sentiamo in colpa quando abbiamo motivo di esserlo ed diventare e conformi ai loro standard. Tali sentimenti favoriscono la formazione dei
anticipiamo un senso di sollievo dal pensiero di potere in qualche modo riparare alle propositi nella fase decisionale della motivazione e sostengono l’impegno nella fase
offese e ai danni prodotti. volizionale.
In molti casi l’incentivo che deriva dall’anticipazione delle proprie valutazioni è molto Le persone, invece, sperimentano sentimenti negativi di vergogna, colpa, ansietà,
più incisivo di quello dell’approvazione o della disapprovazione altrui, dei vantaggi o imbarazzo, rabbia, sconforto, avvilimento, delusione, tristezza, quando i loro desideri e
delle perdite obiettive che possono derivare dalla propria condotta. propositi confliggono con i loro standard interni, quando i loro sforzi si rivelano
Le convinzioni di efficacia, le attribuzioni di causalità e le aspettative di successo ci inadeguati, quando le loro azioni non sortiscono gli effetti attesi, quando gli obiettivi
aiutano a spiegare molto della motivazione, ma non tutto. Non spiegano ad esempio raggiunti rendono ancora più saliente il divario tra propositi e valori.
perché le persone rinuncino a mete vantaggiose nonostante queste siano alla loro La motivazione dunque non è soltanto regolata da convinzioni di efficacia e di
portata, o perché il successo risulti spesso meno appagante del previsto, o perché alcuni responsabilità, attribuzioni di causalità, aspettative di riuscita, ma anche da dai
non si accontentino di un successo che per altri sarebbe invece un trionfo. sentimenti positivi verso se stessi che vengono anticipati dalla prospettiva di riuscire o
In realtà la motivazione è strettamente connessa agli scopi che vengono perseguiti e fallire.
questi, oltre che dalla capacità e dalle opportunità, sono dettati da criteri di valore, dalle Tali sentimenti ed il loro valore variano da persona a persona.
obbligazioni, dal senso responsabilità e di dovere che l’adozione di determinati valori Le persone conoscono in anticipo e sono inclini ad affrontare le sfide che le rendono
comporta. soddisfatte di sé; al contrario sono inclini ad evitare le mete e a desistere dalle imprese
Le persone investono le proprie risorse in accordo a giudizi di valore che dettano il che possono compromettere la loro reputazione o insidiare loro autostima.
grado in cui i vari scopi sono meritevoli e le azioni per raggiungerli appropriate. Anche in questo ambito le convinzioni di efficacia connesse alla capacità di gestire le
Questi giudizi rispecchiano standard interni di desiderabilità, accettabilità, non proprie reazioni emotive, soprattutto quelle negative come rabbia, tristezza, invidia,
accettabilità e riprovevolezza connessi in vario grado alle rappresentazioni che le colpa, vergogna hanno un ruolo determinante nel sostenere strategie di autoregolazione
persone hanno di sé e vogliono che gli altri abbiano di loro. di diversa efficacia.
La persona obbedisce a diverse concezioni di sé che ne rispecchiano in vario grado gli Alcune strategie, possono promuovere strategie esclusivamente funzionali alla
ideali, gli obblighi, le reputazioni, le aspettative che ritengono che gli altri hanno nei protezione del rispetto di sé, e a questo fine comportare forme più o meno gravi di
loro confronti. disimpegno e di autoinganno. Altre strategie, invece, possono promuovere una
Le persone non sono incondizionatamente attratti dal piacere e dall’utilità, né sempre maggiore consapevolezza critica, un maggiore senso di responsabilità, desideri autentici
indulgenti con se stesse; al contrario sono piuttosto inclini a soppesare i premi, i di automiglioramento, impegno, riparazione.
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Di fronte al successo alcune persone possono inebriarsi a tal punto della soddisfazione 4. Caprara, G. V., Gerbino, M., Paciello, M., Di Giunta, L. & Pastorelli, C. (2010).
di sé, sino a perdere il senso di una misurata confidenza in se stessi e a creare un vallo Counteracting depression and delinquency in late adolescence: The role of regulatory
sempre più ampio tra se e gli altri. emotional and interpersonal self efficacy beliefs. European Psychologist, 15, 34-48.
Altre persone invece possono trarre dalla riuscita motivo per una maggiore
riconoscenza per i talenti avuti in dote dalla natura e quindi sentirsi ancora più 5. Caprara, G. V., Vecchione, M., Alessandri, G., Barbaranelli, C., & Gerbino, M.
impegnati nel cercare di esprimere il meglio di se stessi. (2010). The contribution of personality traits and self-efficacy beliefs to academic
Quanto più le persone intimamente dubitano di poter essere all’altezza dei propri achievement: A longitudinal study. British Journal of Educational Psychology, 81, 78-
principi, standard morali e aspirazioni ideali, tanto più non esitano a ricorrere a varie 96.
forme di autogiustificazione, autoindulgenza ed autoassoluzione tramite la
sottovalutazione o la negazione dei propri errori e delle proprie trasgressioni. Ciò al 6. Caprara, G. V., Alessandri, G., Vecchione, M. & Barbaranelli, C. (2012). Emotional
fine di preservare il rispetto di sé, ottenere quello degli altri e continuare a convivere stability and affective self regulatory efficacy beliefs: Proofs of integration between
con un immagine degna di se stessi. trait theory and social cognitive theory. European Journal of Personality.
Al contrario, quanto più le persone si ritengono comunque responsabili del corso e
degli esiti delle proprie azioni tanto più traggono dall’esperienza dei propri limiti 7. Caprara, G. V., Alessandri, G., & Barbaranelli, C. (2010). Optimal functioning: The
l’impulso ad un continuo miglioramento. contribution of self efficacy beliefs to positive orientation. Psychotherapy and
Psychosomatics, 79, 328-330.

Conclusioni

La teoria sociale cognitiva allarga la prospettiva delle varie argomentazioni sui vantaggi
dell’ottimismo, delle illusioni positive e sulla positività.
Con essa viene avvalorata una concezione della mente come apparato che permette alla
persona di esser cosciente di sé, di autoregolarsi e di generare nuove capacità
capitalizzando sull’esperienza.
È infatti una proprietà fondamentale della mente, non soltanto reagire alle richieste
dell’organismo e dell’ambiente assecondandone i bisogni e le pressioni, ma anche
dotare la persona del senso di identità, di autoreferenzialità, di responsabilità e delle
capacità di autoregolazione che le permettono di esercitare un’azione trasformativa
sull’organismo e sull’ambiente.
Le convinzioni di efficacia ne attestano la capacità di capitalizzare sull’esperienza e di
interagire con le diverse situazioni traendo il massimo dalle proprie potenzialità e dalle
opportunità offerte dall’ambiente.
Standard personali, valori e reazioni autovalutative ulteriormente attestano la proprietà
di un se responsabile capace di accordare pensiero, sentimenti ed azione.

NOTE

1. Bandura, A. (1986). Social Foundations of thought and action: A social cognitive


theory, Englewood Cliffs, N.J., Prentice Hall

2.Bandura A. (1997). Self Efficacy. New York: Freeman Trad. Italiana Autoefficacia,
Trento: Erickson 2000

3. Caprara, G. V. (2002). Personality psychology: Filling the gap between basic


processes and molar functioning. In C. von Hofsten & Backman (Eds.) Psychology at
the turn of the millennium. Social, developmental and Clinical Perspectives (vol. 2, pp.
201-224). Brighton, UK: Psychology Press.

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CAPITOLO 8 nell'incoraggiare o nello scoraggiare un atteggiamento sostanzialmente fiducioso nelle
proprie capacità.
Nel corso della vita gli altri continuano a svolgere una parte cruciale nel suggerire e nel
PROMUOVERE L’EFFICACIA PERSONALE E QUELLA COLLETTIVA rafforzare il sistema di credenze, di aspettative, di mete e di valori che determina la
lettura che viene data delle diverse esperienze e le lezioni che vengono tratte da esse.
In particolare gli altri possono svolgere un ruolo estremamente importante
nell’individuare e creare le condizioni perché la messa alla prova delle proprie capacità
sia una effettiva occasione di crescita di un senso di competenza e la premessa allo
sviluppo di nuove capacità. Ciò accade quando aiutano a darsi obiettivi di riuscita che
graduano le difficoltà in relazione alle probabilità della riuscita e perciò obiettivi
Introduzione raggiungibili e via via più difficili . E quando sorreggono l’impegno con indicazioni
La scoperta che le persone hanno un apparato mentale le cui proprietà possono puntuali sui progressi conseguiti e sugli aspetti del proprio agire che vanno corretti o
estendere il controllo che si ha sul corso della propria vita è una della maggiori novità particolarmente valorizzati.
del nostro tempo. La bravura del buon educatore e allenatore, è spesso quella di chi aiuta a darsi
Ciò che una persona diviene non rispecchia soltanto il dispiegarsi di un programma obbiettivi compatibili con la massima valorizzazione delle abilità possedute e che è
inscritto nei geni entro gli argini di opportunità segnate dall’ambiente, ma una capace di promuovere, oltre che un miglior rendimento, convinzioni di efficacia che
concertazione di natura e cultura in cui la persona stessa ha un ruolo proattivo. Il fanno da stimolo ad obiettivi più sfidanti e allo sviluppo di nuove capacità.
soggetto riflessivo pensa se stesso, confida nelle proprie ragioni, è padrone dei propri La percezione dell’efficacia degli altri, d’altro canto, ha un ruolo determinante nel
pensieri e responsabile delle proprie intenzioni, capitalizza sull’esperienza propria ed sostenere l’impegno e la soddisfazione soprattutto quando le attività sono
altrui, ed agisce nel mondo in conformità di propri scopi, valori e standard personali. interdipendenti, le competenze sono complementari e la riuscita è la risultante di
Il cervello degli uomini del XXI secolo è lo stesso di quello dei nostri progenitori, ma un’azione sinergica.
l’uso che ne facciamo è molto diverso in ragione delle maggiori potenzialità che oggi Evidentemente è cruciale che in un impresa collettiva gli scopi siano condivisi, ma il
riusciamo a trasformare in capacità. Dunque la sfida per la ricerca e la pratica proposito comune spesso non basta a creare il senso di efficacia collettiva necessario
psicologica è scoprire i modi che possono promuovere una migliore gestione del soprattutto quando si dubita che gli altri con i quali si opera siano all’altezza dei loro
capitale mentale a livello individuale e collettivo. compiti o si teme che i propri sforzi possano essere vanificati dalla loro incompetenza.
A questo fine un’ampia letteratura documenta l’importanza ed il ruolo cruciale che le La bravura del buon leader è anche quella di promuovere le condizioni capaci di
convinzioni di efficacia personale hanno nel dettare gli scopi, nel sostenere l’impegno, trasformare l’efficacia individuale in efficacia collettiva in modo che le persone che
nel valorizzare le pre-disposizioni personali. hanno motivo di confidare nelle proprie capacità di essere all’altezza delle situazioni
La letteratura documenta anche che è possibile instillare e potenziare l’autoefficacia ed hanno anche ragione di ritenere che il gruppo, l’organizzazione o l’istituzione della
i vantaggi che ne possono derivare a livello collettivo. quale fanno parte è pienamente capace di dominare le situazioni, di realizzare i propri
Si ha una misura del proprio senso di efficacia personale sulla base delle prove che si scopi di assolvere alla propria missione.
ritiene di poter affrontare con successo e si trae conferma del proprio senso di efficacia
personale dall’esperienza diretta. E’ d’altro canto evidente che la riflessione
sull’esperienza non è un fatto esclusivamente privato, a motivo dell'importanza che gli 8.1. Promuovere l’autoefficacia
altri hanno nel riconoscere, apprezzare e certificare il valore dei risultati conseguiti.
Quanto è stato discusso nei capitoli precedenti a proposito di attribuzioni, di confronto L’autoefficacia percepita corrisponde alla convinzione di essere all’altezza di
sociale, di impressioni, di reputazione e di pressioni di gruppo ha una parte di rilievo determinate situazioni, rispecchia un modo di percepire se stessi e di porsi in rapporto
nel rendere ragione del perché, a parità di competenza, alcuni non esitano a cimentarsi con la realtà.
con prove molto ambiziose, mentre altri rinunciano a traguardi relativamente modesti o Non si tratta di una generica fiducia in se stessi, ma di una forma di intelligenza pratica,
del perché lo stesso fallimento può rappresentare una grande tragedia per alcuni ed un propriamente un sapere di saper fare, che riflette e promuove la capacità di orchestrare
piccolo incidente per altri. al meglio le proprie abilità, capitalizzando sull’esperienza e traendo il massimo
Se da un lato è vero che il senso di efficacia personale modera significativamente vantaggio dalle opportunità delle circostanze.
l'influenza che gli altri possono esercitare sulle decisioni e sulle prestazioni individuali, È soprattutto dall’esperienza che deriva il senso della propria efficacia. L’esperienza
dall'altro lato è altrettanto vero che gli altri esercitano un'influenza notevole nello del successo immediato, anche modesto, è fondamentale per indurre i novizi e gli
sviluppo del senso di efficacia personale. esitanti a mettersi alla prova. La sfida delle prove più difficili é quella che nutre il senso
Mentre la condotta è il veicolo che immediatamente rende all'individuo il senso di di efficacia di chi, abituato a riuscire, non esita a rischiare ed anche a esporsi
potere influenzare l'ambiente, gli altri hanno un ruolo essenziale di orientamento, di all’insuccesso se ciò può servire ad apprendere e a migliorare le proprie realizzazioni.
certificazione e di sostegno rispetto all'influenza che egli può effettivamente esercitare. La promozione del senso di efficacia personale è graduale e tanto più incisiva e
Sin dai primi anni di vita gli altri hanno infatti una parte importante nel creare le pervasiva quanto più essa comporta miglioramenti significativi, oltre che nei livelli di
opportunità di successo, nell'amplificare o nell'attenuare le risonanze dell'insuccesso, prestazione resa e nei livelli di aspirazioni, nella regolazione dell’umore e delle
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emozioni, nell’efficienza dei processi di pensiero, nella vita di relazione e nella fiducia nelle proprie capacità che predispone a darsi scopi sempre più ambiziosi.
soddisfazione personale. Il controllo delle proprie reazioni corporee rappresenta l’ultima tappa di un programma
Il principale obiettivo di un programma volto ad instillare, consolidare e quindi ad di promozione dell’autoefficacia quando i compiti e le situazioni che la persona deve
estendere il senso della propria efficacia da un’attività all’altra è generare e rafforzare la essere in grado di dominare comportano significative alterazioni del battito cardiaco,
fiducia nella possibilità di riuscire, la capacità critica di armonizzare le proprie della pressione sanguinea, del respiro, del tono della voce, del colorito facciale, del
aspirazioni con le abilità possedute e le opportunità offerte dai vari contesti e infine una controllo motorio. Quanto più si confida nelle proprie capacità tanto più l’organismo è
maggiore e più estesa padronanza rispetto alle proprie realizzazioni e alle proprie mete. disteso . Quanto più si percepisce la propria calma, tanto più si è in grado in grado di
Di solito quattro fasi scandiscono un programma di intervento: 1) la persuasione, 2) affrontare con serenità le situazioni, anche quelle stressanti ed ansiogene.
l'imitazione, 3) l'esecuzione, 4) la monitorizzazione delle reazioni corporee che a volte Nel mettersi alla prova la persona sperimenta non soltanto nuovi modi agire ma anche
si accompagnano all'esecuzione di un'attività (come sudorazioni, palpitazioni, dolori di pensare e di sentire; non esegue soltanto delle azioni ma riflette sulle operazioni
etc.) (Nota 1). mentali e sulle sensazioni che accompagnano il proprio agire.
All’inizio è necessario che la persona si persuada di essere in grado di affrontare È intuibile che tale processo di graduale estensione delle proprie capacità di auto-
determinate prove e situazioni e perciò di eseguire con successo certe attività. Ciò regolazione si declini in tempi e modi diversi a seconda delle persone, delle prove e
avviene tramite la comunicazione ed il ragionamento. Per convincersi della possibilità delle circostanze.
di riuscire sono cruciali la forza degli argomenti e la credibilità delle fonti che Mentre talune persone pervengono rapidamente a padroneggiare un'attività che per altre
sollecitano a mettersi alla prova, la ricognizione dei propri punti di forza e di debolezza, persone richiede molto più tempo e più fatica, le stesse persone risultano molto più
la valutazione dei pro e dei contro, il riferimento ed il confronto con passate esperienze, esitanti in altre attività. Non sorprende perciò che a volte le persone insistano in attività
l’analisi accurata delle attività e delle situazioni. Gli argomenti razionali e pericolose e trasgressive che ritengono di dominare perfettamente e si ritraggano da
l’incoraggiamento, tuttavia, raramente sono sufficienti a convincere a cimentarsi con attività più salutari e più rispettabili nei confronti delle quali si ritengono, invece, del
attività di cui si tende ad esagerare le difficoltà o in cui si è precedentemente fallito. Il tutto inadeguati
confronto con gli altri, l’esempio, gli apprendimenti che scaturiscono dal vedere o dal Le difficoltà delle prove possono indifferentemente costituire le premesse per un
rappresentarsi altre persone alle prese con la medesima difficoltà, sono spesso elementi rafforzamento o per un indebolimento dell'autoefficacia percepita. Mentre alcune
importanti di motivazione, di autorassicurazione, di facilitazione, che attenuano la persone traggono dalla difficoltà delle prove motivo per un ulteriore rafforzamento del
paura dell’insuccesso e che predispongono favorevolmente al mettersi alla prova. loro senso di efficacia personale, altre persone possono gradualmente acquisire un
La disponibilità di modelli ai quali fare riferimento permette di dare maggior salienza senso di efficacia personale solo a condizione che i compiti affrontati siano sempre
alle informazioni trasmesse e maggior forza alle argomentazioni razionali proposte. coronati da successo. Soprattutto chi già possiede un elevato senso di autoefficacia può
I modelli sono infatti di grande aiuto nel fornire elementi concreti di conferma rispetto infatti capitalizzare sui propri fallimenti.
alla possibilità di riuscire, di incoraggiamento rispetto alla opportunità di tentare e di Il confronto con gli altri può essere indifferentemente motivo di incoraggiamento e di
indirizzo rispetto al come agire. scoraggiamento. Accorgersi che altri riescono meglio o procedono più speditamente
È più facile immaginare di riuscire dove altri, simili a noi, mostrano di riuscire ed è più nella soluzione di un compito o in un apprendimento può essere motivo di ulteriore
facile apprendere quando, in concreto, si ha l’opportunità di vedere in che modo e con impegno per chi già ha un alto senso della propria efficacia, mentre può rappresentare
quali conseguenze, un sapere si traduce in un saper fare. I modelli sono tanto più un elemento di dissuasione e di abbandono per chi ha un senso della propria efficacia
efficaci quanto più sono familiari, simili, credibili per indursi a mettersi prova. Imitare debole e incerto.
d’altro canto non è mai soltanto copiare, ma un riprodurre in cui ciascuno mette e All’inizio si è sottolineata l’importanza della gradualità ed è parso conveniente
aggiunge del proprio a seconda di che cosa è parso saliente, di che cosa è stato circoscrivere gli interventi di promozione dell’autoefficacia a comportamenti ed ambiti
principalmente colto dell’esecuzione osservata e di come ciò che è stato visto ha specifici per meglio indagare la natura dei processi psicologici interesati ed i loro nessi.
innescato tutta una varietà di processi mnestici, associativi e immaginativi. Si è diffidato dell’utilità di fare riferimento a convinzioni di efficacia generali o troppo
Quindi è irrinunciabile che la persona si metta alla prova perché è fondamentalmente la ampie e ci si è concentrati su specifiche orchestrazioni di azioni in determinate
pratica che può trasformare un sapere in un sapere di saper fare. situazioni
È infatti l'esperienza diretta che gradualmente trasforma una riuscita nella convinzione Nel corso del tempo è risultato sempre più chiaro che il senso di autoefficacia in una
di potere dominare con efficacia una prova o di poter esercitare un controllo efficace su attività si estende inevitabilmente a quelle più contigue e ad altre attività, in ragione
una data situazione. della salienza e della pervasività delle convinzioni in gioco. Evidentemente l’esperienza
Soprattutto la pratica e l’appropriazione riflessiva della riuscita, più di ogni altra cosa di padronanza che deriva dalla pratica e dalla riflessione in un ambito di azione non si
nutrono il senso di efficacia personale. Per questo la persona non solo deve essere limita ad esso, ma può estendersi ad altri contesti, tanto più quanto più esso comporta
incoraggiata a mettersi concretamente alla prova, ma si devono assicurare le condizioni un cambiamento sostanziale nei modi di percepirsi, di rapportarsi agli altri e di
che permettono di trarre dalla riflessione sulle conseguenze della propria condotta confrontarsi con un varietà di prove e situazioni.
elementi di conferma della propria efficacia. Dalla riflessione sulla propria riuscita Contemporaneamente è risultata sempre più evidente che i principi che rendono conto
deriva la sensazione di essere in grado di riuscire e con essa una maggiore sicurezza dell’impatto del senso di autoefficacia nella sfera dell’azione possono parimenti valere
nell’orchestrare le proprie azioni e nel regolare le proprie reazioni emotive. Ed è dalla nella sfera della gestione delle emozioni e delle relazioni interpersonali, e perciò in
convinzione di essere pienamente all’altezza delle situazioni che deriva il senso di domini di funzionamento più generali.
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
E’ infatti improbabile che le persone possano dare il meglio di sé, nelle diverse decisionali che dei processi volizionali nella misura in cui esse influenzano
circostanze e prestazioni, senza una effettiva padronanza delle proprie emozioni e delle significativamente il peso dei vari fattori che entrano nel calcolo motivazionale.
proprie relazioni. Piuttosto possiamo trarre vantaggio dalla pratica e dalla riflessione Le stesse percezioni di competenza e di padronanza rappresentano elementi importanti
sull’esperienza per regolare con maggiore efficacia le nostre emozioni e gestire meglio di moderazione delle varie influenze connesse all'interazione con gli altri.La capacità di
le nostre relazioni interpersonali. Come già abbiamo notato nel capitolo precedente ciò trarre comunque vantaggio dal confronto sociale, non importa se con chi sta meglio
può aprire straordinarie opportunità di sviluppo nel momento in cui le esperienze di (verso l'alto) o con chi sta peggio (verso il basso), la capacità di insistere in un proprio
padronanza e le convinzioni di efficacia nella sfera degli affetti e delle relazioni progetto, nonostante la mancanza di sostegno da parte degli altri, la capacità di andare
interpersonali possono rappresentare le leve sulle quali agire per promuovere oltre i confini posti dalla reputazione, la capacità di preservare la propria autonomia
cambiamenti nelle disposizioni, nell’autostima e negli atteggiamenti generali verso la critica nonostante le pressioni di gruppo e di andare, se necessario, contro corrente, in
vita. vario modo dipendono dalla percezione che la persona ha di potere dominare la
Ancor più nel caso dell’autoefficacia emotiva ed interpersonale vale la situazione in tutte le sue risonanze affettive e nelle sue varie componenti relazionali e
raccomandazione di mirare a cambiamenti graduali a motivo delle maggiori resistenze comportamentali.
che si possono opporre al cambiamento in ambiti che sono più direttamente connessi Le persone con un basso senso di efficacia personale, tendono a ritrarsi dai compiti
alla regolazione e alla tutela del sè. Parimenti vale la raccomandazione di non impegnativi di cui soprattutto colgono i pericoli di fallimento; sono più vulnerabili alle
trascurare la diversa natura delle strutture e dei processi mentali coinvolti e perciò di frustrazioni e, a motivo di come si percepiscono e si confrontano con gli altri, si
ancorarsi per quanto possibile a eventi osservabili dal momento che sono soprattutto la predispongono al rifiuto e all’isolamento con sentimenti autosvalutativi e depressivi.
condotta e le sue conseguenze che certificano la possibilità e la rilevanza del Nelle persone con un alto senso di efficacia personale accade invece il contrario.
cambiamento. Mentre il dominio sulla condotta rispecchia il controllo che si è in grado Queste sono attratte dai compiti difficili che percepiscono come occasioni per mettere
di esercitare sui processi di pensiero e sugli affetti che predispongono ad essa e ne alla prova le proprie capacità e porne in risalto gli elementi di forza sui quali
accompagnano l’esecuzione e le conseguenze, possono esser molto diversi i capitalizzare. Hanno alti livelli di aspirazione e si impegnano a fondo nelle attività che
meccanismi che regolano emozioni distinte come la rabbia, la tristezza, la paura, il intraprendono sino a raggiungere gli scopi prefissati. Di fronte alle difficoltà
disgusto, la vergogna, la colpa, la sorpresa e la gioia. Lo sviluppo del senso di efficacia intensificano i propri sforzi e mirano all'impiego migliore delle risorse disponibili.
connesso a ciascuna di tali emozioni verosimilmente comporta modi, tempi ed Si riprendono rapidamente dai fallimenti che sono inclini a spiegare in termini di
esperienze diverse che possono anche variare nei vari contesti e nelle differenti fasi insufficiente impegno o di mancanza di informazioni o abilità. Sia in un caso che
evolutive. nell'altro ritengono che ad entrambi si possa porre rimedio, intensificando gli sforzi e
Parimenti lo sviluppo dell’autoefficacia nella sfera delle relazioni interpersonali sviluppando le capacità che difettano. Di conseguenza non rifuggono dal confronto e
richiede interventi ed esperienze diverse a seconda dei vari ambiti in cui si declinano le traggono maggiore vantaggio sia dalla collaborazione che dalla competizione con gli
varie relazioni e a seconda dei ruoli che essi comportano. altri.
In genere, affinché la condotta e i suoi effetti possano essere un veicolo per la crescita
di un sentimento di competenza è raccomandabile che le difficoltà siano sempre
commisurate alle possibilità di riuscita. La persona infatti costruisce o consolida, 8.1.1. I contesti e le varie espressioni dell’autoefficacia
attraverso l'esperienza, la propria convinzione, realistica e non illusoria, di essere in I contesti dove si mettono alla prova le capacità dalle quali deriva il senso della propria
grado di dominare la concertazione di pensieri, affetti ed azioni che contraddistinguono efficacia e dove si misurano gli effetti e le conseguenze delle convinzioni di efficacia
le varie situazioni . sono quelli dove si declina la nostra vita: la famiglia, la scuola, il lavoro, lo sport.
L'obbiettivo di un programma volto al consolidamento del sentimento di efficacia Gli esiti più visibili che ne attestano l’impatto e la pervasività concernono la
personale e all'estensione di tale sentimento da un ambito di funzionamento all’altro, da soddisfazione familiare, il rendimento scolastico, la riuscita nel lavoro e nello sport, la
un contesto all’altro e da un‘attività all’altra è instillare e rafforzare, gradualmente nei salute.
diversi ambiti e per le diverse attività, una fiducia autentica nella possibilità di riuscire, In ambito familiare l’autoefficacia percepita di un padre o di una madre può variare
una capacità critica di armonizzare le proprie aspirazioni con le abilità possedute e le considerevolmente nei vari ambiti nei quali si esprime il rapporto genitoriale: ci si può
opportunità offerte dai vari contesti, una maggiore e più estesa padronanza rispetto alle sentire pienamente efficaci nel vigilare sull’apprendimento scolastico e
proprie realizzazioni e alle proprie mete. successivamente sull’orientamento al lavoro dei propri figli, ma sentirsi assai più incerti
L'auto-efficacia percepita diviene allora una componente essenziale della propria nell’esercizio di una guida morale o spirituale ed essere del tutto incapaci di affrontare i
visione della realtà che impronta significativamente le scelte che vengono compiute e le problemi della loro vita intima di relazione o quelli relativi alla sfera sessuale. D’altro
strategie che vengono intraprese. Essa influenza le stime di probabilità di successo, canto il senso di efficacia personale che complessivamente caratterizza un buon
decide l'entità dei rischi che vengono assunti, giustifica e sorregge l'impegno per il genitore corrisponde alla capacità di dominare con successo attività, prove, situazioni
raggiungimento degli scopi cui è indirizzata la condotta. L'anticipazione e la diverse da quelle su cui si misura il senso di efficacia personale di un buon coniuge o di
valutazione dei risultati anch'essi dipendono significativamente dalla percezione che la un buon figlio.
persona ha della propria competenza. La soddisfazione familiare, le buone comunicazioni, la capacità di stemperare i conflitti
Come già abbiamo notato nel capitolo precedente le percezioni e di competenza e di sono tutti correlati e in larga parte derivati del sentirsi all’altezza del proprio ruolo di
padronanza costituiscono elementi di moderazione fondamentale, sia dei processi genitori, coniugi o figli.
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Situazioni familiari problematiche, a motivo di difficoltà economiche (come la salute, nel favorire la remissione o l'attenuazione di particolari forme di disagio, nel
disoccupazione) o relazionali (come il divorzio), hanno un impatto meno devastante sul proteggere nei confronti di varie fonti di stress e infine nel far fronte ad inevitabili
benessere dei singoli quando questi hanno la convinzione di potere contare sulle proprie decadimenti o vulnerabilità.
forze, di essere in grado di dominare le difficoltà e di essere comunque capaci di Il senso di efficacia personale agisce non soltanto sull'esecuzione della propria condotta
preservare legami positivi con le persone alle quali vogliono bene (Nota 2). e perciò sull'ambiente che da questa viene modificato tramite la valutazione delle
In ambito scolastico il senso di efficacia personale ha mostrato di svolgere un ruolo proprie capacità e la percezione delle differenti pressioni ed opportunità ambientali,.
determinante a sostegno della riuscita, capace di mediare significativamente l’apporto Esso agisce anche sulla percezione delle richieste del proprio organismo e sul suo
dell’intelligenza e di disposizioni personali come la coscienziosità e l’apertura. funzionamento, influendo favorevolmente sui sistemi autonomico, endocrino ed
Sia la convinzione di possedere le facoltà di attenzione, concentrazione, memoria, immunitario.
ragionamento, interesse ed impegno necessari per apprendere, sia la convinzione di Da un lato facilita la tolleranza della sofferenza, dall'altro protegge nei confronti
sapersi bene organizzare e di sapersi avvalere, quando necessario, dell’aiuto dei dell'insorgere della malattia. In taluni casi pone al riparo dagli agenti patogeni, in altri
genitori, degli insegnanti, dei propri pari, sono risultati fattori determinanti del successo casi favorisce l'abbandono delle condotte patogene,
scolastico, tanto più coll’avanzare nel corso degli studi e coll’accrescersi delle difficoltà La sopportazione del dolore e del disagio causato da disabilità e disturbi fisici di varia
e dell’impegno richiesto. natura è notevolmente maggiore in coloro che sono certi di sapervi far fronte.
Diverse esperienze confermano la validità dei programmi di istruzione basati sui Le ripercussioni fisiche di traumi, abusi, privazioni, conflitti di diversa natura
principi dell’autoefficacia percepita nell’apprendimento della matematica, nel psicologica sono verosimilmente diverse a seconda della convinzione individuale di
potenziamento delle capacità di esprimersi correttamente e nel miglioramento della essere capaci di reagire e di sopravvivere ad essi.
prestazione scolastica in generale. Altri studi confermano la validità dei programmi Soprattutto ai fini della tutela della salute la promozione dell’autoefficacia si trasforma
basati sui medesimi principi e mirati allo sviluppo di abilità sociali come quelle di in efficace azione preventiva e riabilitativa quando la conoscenza delle cause patogene
comunicare, di decidere insieme ad altri, di risolvere i conflitti costruttivamente. Tali si associa alla convinzione di poterle efficacemente contrastare.
studi confermano il ruolo che i giovani possono svolgere per creare attorno a se un Prendere la salute nelle proprie mani, infatti, comporta non solo un sapere, ma anche un
ambiente di simpatia e sostegno favorevole ed indicano agli educatori come agire per sapere di saper fare le cose giuste per promuovere e tutelare il proprio benessere fisico.
favorire relazioni, attività, convinzioni e aspettative condivise che, oltre che giovare Vi è ormai un'ampia letteratura conferma i successi di programmi di trattamento basati
all’apprendimento scolastico dei giovani, ne promuovono il benessere e lo sviluppo. sui principi dell'autoefficacia percepita nel correggere abitudini e condotte patogene
È dunque verosimile che l'autoefficacia moderi significativamente le opportunità che come quelle connesse all'abuso di cibo, di tabacco, di alcool o di droghe.
vengono contemplate e le scelte che vengono effettuate nel corso della carriera Risultati altrettanto interessanti avvalorano inoltre l'utilità di integrare la terapia
scolastica tra i vari indirizzi di studio e, al termine di essa, rispetto alla carriera medico-farmacologica con i principi dell'autoefficacia percepita nel trattamento di varie
professionale. patologie come l'asma, il diabete, l'arteriosclerosi, facendo leva su tutte le risorse
Non è d’altro canto solo l’autoefficacia degli studenti che contribuisce al loro successo potenziali e supplementari di cui il paziente e il suo ambiente (soprattutto familiare)
scolastico, ma anche quella dei loro genitori e dei loro insegnanti. dispongono.
Il grado in cui i genitori ritengono di essere in grado di occuparsi della carriera Infine, per quanto riguarda la possibilità di aggredire tramite trattamento psicologico gli
scolastica de loro figli, di avvertirne le difficoltà, di sostenerne l’impegno, di elementi patogeni che operano all'interno dell'organismo, i risultati della ricerca sono
monitorarne i progressi contribuisce significativamente loro rendimento. particolarmente incoraggianti. Essi infatti confermano da un lato la possibilità di
Parimenti contribuisce al rendimento scolastico il grado in cui gli insegnanti ritengono moderare gli effetti dei vari fattori stressanti e dall'altro la possibilità di rafforzare le
di esser all’altezza del loro ruolo, nel trasferire conoscenze, nel mantenere la disciplina, difese naturali.
nel sostenere l’apprendimento anche degli alunni più svantaggiati (Nota 3). Anche il declino fisico e psichico che si accompagna alla tarda vecchiaia può essere
In ambito sportivo la convinzione di essere capace di conseguire un determinato significativamente moderato dalla convinzione di sapere fronteggiare gli inarrestabili
risultato, ha un ruolo critico ai fini della prestazione individuale e collettiva. mutamenti prodotti dal tempo traendo vantaggio da tutte le opportunità che la natura e
Nel corso della competizione è una componente suscettibile di potenziare la prestazione l’ambiente possono offrire per un declino graduale più autonomo e più sereno. Ad un
resa ottimizzando la scelta delle strategie, l'erogazione dello sforzo e l'esecuzione delle solido senso di efficacia personale si associa infatti una maggiore capacità di tutela del
diverse attività. proprio benessere psichico e fisico. Questa si esprime, da un lato, attraverso la
Nella fase di preparazione e di allenamento, svolge un'azione di sostegno essenziale valorizzazione e la ricerca di tutte quelle situazioni che possono aiutare a mantenere la
nell'ottica della costruzione e del consolidamento della prestazione d'alto livello propria efficienza e, dall’altro, attraverso la rinuncia o l’evitamento senza rimpianti di
In ambito organizzativo, un alto senso di efficacia personale si associa a forme di tutte quelle occasioni che potrebbero rendere più acuti gli svantaggi dell’età.
leadership più incisive, ad una maggiore tolleranza dello stress e ad una maggiore
apertura nei confronti dell'innovazione. Gli effetti positivi si estendono alle attività di
giudizio e di pensiero, ai processi decisionali, alla definizione degli obiettivi e al loro 8.2. Mettersi alla prova
raggiungimento, alla gestione del consenso e all’impiego ottimale delle risorse e del
potenziale delle altre persone. Come ho sostenuto è soprattutto l’esperienza diretta che genera la convinzione di
Le convinzioni di efficacia personale sono risultate determinanti nella tutela della sapere di sapere fare e ne certifica la veridicità.
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Mettersi semplicemente alla prova tuttavia non è sufficiente: come è intuibile la importante elemento di facilitazione per l'effettiva realizzazione dei propri propositi.
volatilità di convinzioni non certificate dall’esperienza, parimenti sono intuibili i rischi Ma tutto ciò varia significativamente da persona a persona e da circostanza a
di una pratica avventata o sconsiderata. circostanza.
Per questo, per il buon esito dei vari passaggi che scandiscono un programma di Procedere per obiettivi sempre più impegnativi è la strada abitualmente raccomandata
sviluppo del senso di efficacia personale, è importante poter contare su un buon alleato per avvicinarsi gradualmente a traguardi di eccellenza, attraverso una sempre maggiore
- psicoterapeuta, educatore, genitore o allenatore- capace di assistere e motivare finché padronanza dei vari processi in vario modo interessati alla regolazione del pensiero e
da soli si è in grado di monitorare autonomamente i propri progressi. Un alleato capace dell’azione, alla distribuzione dell’energia fisica e mentale e all’impiego del tempo.
di fornire ragioni convincenti per intraprendere la prova, di indicare i modelli giusti, di Non sempre è facile individuare obiettivi specifici e risultati quantificabili, come non
graduare i compiti, di negoziare mete sufficientemente, ma non esageratamente difficili, sempre è facile accertare il grado in cui il loro raggiungimento è il risultato
di monitorare fedelmente le prestazioni rese e gli eventuali progressi. dell’impegno individuale. Specie quando le persone non sono abituate a confrontarsi
Soprattutto per evitare che l’insuccesso prematuro scoraggi e riporti allo stato di con obbiettivi definiti a scadenze regolari e gli esiti risultano dal concorso di più
partenza, è spesso essenziale essere aiutati a predisporre un piano di sviluppo della competenze e volontà.
propria efficacia personale compatibile con le proprie abilità e potenzialità. Sono però evidenti i vantaggi che possono derivarne in una varietà di contesti.
Di solito tutto ciò avviene concordando il raggiungimento di obiettivi di crescente Obbiettivi intermedi ed accessibili spianano la strada ad obbiettivi lontani ed ambiziosi.
difficoltà (goal setting) ed assicurando alla persona che si impegna nel loro Consentono di modificare architetture di abitudini assecondando i tempi e i modi più
perseguimento una puntuale informazione di ritorno relativamente agli esiti conseguiti congeniali per ciascuna. Incoraggiano a sperimentare nuove soluzioni e quindi a
(feedback). Numerose evidenze empiriche attestano l’incisività dell’azione congiunta di generare nuove capacità. Permettono di aprire nuovi sbocchi alle proprie aspirazioni
goal setting e feedback. mano a mano che si scopre di riuscire in realizzazioni che prima sembravano precluse o
esageratamente onerose.
È dunque plausibile che le applicazioni del goal setting possano estendersi non solo in
8.2.1. Goal setting ambito educativo, lavorativo e sportivo dove l'assegnazione degli obiettivi mira a
favorire il raggiungimento di traguardi di prestazione sempre più prestigiosi, ma anche
L'assegnazione di obiettivi, appunto il goal setting è una pratica consolidata per in altri ambiti dove l’obiettivo è l’abbandono di abitudini disfunzionali connesse al
sostenere la motivazione e migliorare la prestazione in diversi ambiti (educativo, consumo di alcool, fumo, cibo, farmaci o dove l’obiettivo è una migliore gestione di sé,
lavorativo, sportivo). delle proprie emozioni e dei propri talenti.
Numerose ricerche ne documentano la validità nell'elevare la quantità e la qualità dei L'assegnazione sistematica di obbiettivi assume un valore aggiunto particolare
risultati, quando gli obiettivi assegnati sono chiari, specifici, quantificabili e stimolanti nell'ottica dello sviluppo del senso di efficacia personale quando, con essa, non si mira
al punto da rappresentare una sfida o una gara che la persona ingaggia con se stessa soltanto alla realizzazione di risultati di più alto livello, ma allo sviluppo delle
(Nota 5). condizioni soggettive che sorreggono la prestazione d'alto livello e che costantemente
Obiettivi precisi ed ambiziosi aiutano a focalizzare l'attenzione, giustificano e incoraggiano lo sviluppo di capacità che portano ad un suo superamento.
sorreggono la persistenza e la tenacia, sollecitano la sperimentazione di nuove strategie. Il valore aggiunto che deriva dall'inscrivere la pratica del goal setting in una strategia di
Un abbondante letteratura conferma che l'assegnazione di obbiettivi difficili, ma ben sviluppo del senso di efficacia personale, coincide con il riconoscimento e la
definiti e compatibili con quanto è ragionevole aspettarsi dal massimo impegno, valorizzazione dei sentimenti di competenza che derivano dall'esperienza di successo.
portano a risultati superiori a quelli che si possono ottenere con il tradizionale ma Sono infatti questi sentimenti che rafforzando il senso di autoefficacia motivano a
generico incoraggiamento a fare del proprio meglio. confrontarsi con nuove sfide e a perseguire mete più ambiziose.
D'altro canto la medesima esperienza che attesta la validità del goal setting, allo stesso Il consenso rispetto agli obiettivi da raggiungere è una condizione importante perché vi
tempo, sottolinea la necessità di accertarne di volta in volta la compatibilità con le sia l'impegno per il loro raggiungimento e perché da tale impegno le persone traggano
diverse situazioni. la convinzione che i risultati raggiunti derivano dalle loro capacità.
Non si tratta infatti di una tecnica che può essere applicata meccanicamente in accordo In realtà la convinzione di possedere le capacità con le quali dominare un complesso di
con protocolli di comportamento validi per tutti gli individui e in tutte le circostanze. attività e tramite le quali esplorare la possibilità di generare nuove capacità è il risultato
Nell'assegnazione degli obbiettivi non si può trascurare che spesso le persone si danno di maggior rilievo che accompagna e che qualifica il raggiungimento degli obbiettivi.
degli obbiettivi autonomamente, in accordo con propri standard personali.
Né si può sottovalutare che molti obiettivi individuali si inscrivono in costellazioni di
obbiettivi di gruppo che, in vario modo, possono condizionare l'impegno, la 8.2.2. Il feedback
motivazione e i risultati individuali.
Di norma la motivazione a raggiungere obiettivi complessi e a lungo termine deve È facilmente documentabile il ruolo che gli altri svolgono nell'aiutarci a conoscere noi
essere sostenuta definendo appropriate sequenze e gerarchie di obbiettivi intermedi, stessi rendendoci consapevoli di aspetti della nostra condotta e della nostra personalità
opportunamente distribuiti nell'arco di tempo stabilito. Come già si è notato nel capitolo che spesso ci sfuggono.
4 l'obiettivo di dare avvio, entro termini stabiliti e secondo modalità concordate, al Gli altri sono fonti inestimabili di informazioni su noi stessi: essi vedono, sentono,
corso di azioni necessarie per raggiungere obiettivi a più lontana scadenza è un colgono parti di noi che ci sono conosciute.
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materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.
Sono spesso gli altri il tramite essenziale per conoscere le impressioni e le reazioni che efficacia personale che, a sua volta, esercita un'importante azione moderatrice rispetto
ciascuno può produrre negli altri, più o meno inconsapevolmente. alle influenze di entrambi.
Sono spesso gli altri i testimoni ai quali facciamo riferimento per riconoscere le Goal setting e feedback, in particolare, si rivelano ingredienti essenziali di una strategia
trasformazioni della nostra condotta e della nostra personalità nel tempo e nelle diverse di promozione del senso di efficacia personale, specie nella fase in cui dopo la
situazioni. persuasione e l'osservazione di modelli, la persona passa all'azione e deriva dagli esiti
In particolare quando l'informazione di ritorno (appunto il feedback) che ci viene dagli della propria condotta gli elementi suscettibili di generare o consolidare la convinzione
altri corrisponde ad una rendicontazione attenta e fedele dell'impatto che abbiamo di potere padroneggiare determinati ambiti di azione.
avuto su di loro o delle conseguenze del nostro comportamento in determinate Quando deve essere generato un senso di efficacia personale rispetto ad attività,
circostanze, essa rappresenta un'occasione di verifica delle proprie capacità ed un compiti, situazioni che di solito sono temuti, evitati, percepiti come insuperabili, è
motivo di riflessione sulle proprie intenzioni e aspirazioni. raccomandabile che gli obbiettivi assegnati non espongano al rischio dell'insuccesso e
È perciò intuibile l'importanza di disporre di un sistema di feedback affidabile e non che il feedback sottolinei soprattutto le componenti della prestazione che hanno favorito
sorprende che i suoi meriti siano stati ampiamente riconosciuti in una varietà di ambiti il successo (cioè i punti di forza). In questi casi mentre una sconfitta potrebbe vanificare
applicativi, da quello educativo a quello lavorativo. tutto quanto realizzato tramite la persuasione e l'esempio, un resoconto che accentuasse
Mentre la credibilità del feedback dipende dal rapporto di fiducia reciproca entro il gli aspetti critici piuttosto che quelli positivi potrebbe aggravare ulteriormente il peso
quale esso si esprime, la sua utilità dipende dall’accuratezza dell'informazione. dell'insuccesso.
L’informazione è tanto più credibile quanto più è scevra di componenti valutative o Di norma vanno massimizzate le occasioni di riuscita e minimizzate quelle di
inquisitive. fallimento. Non si deve infatti sottovalutare che il valore soggettivamente attribuito ad
L’informazione è tanto più fruibile quanto più aiuta a porre in luce comportamenti una perdita è generalmente maggiore del valore che viene attribuito ad un guadagno di
specifici in situazioni specifiche, nonché sequenze comportamentali nelle quali pari entità.
risaltano con chiarezza i nessi che legano situazioni, abilità, condotte ed effetti. Soprattutto va tenuto conto che un fallimento imprevisto a metà di un processo
È dunque importante, nel dare un feedback, evitare che l’indagine sulle ragioni di una migliorativo può compromettere seriamente i progressi compiuti risvegliando ansie
condotta lasci in ombra o comprometta irreparabilmente lo scopo fondamentale di preoccupazioni, esitazioni e ruminazioni di vario genere.
rendicontarne gli effetti prodotti e le modalità in cui essa si è venuta svolgendo. Quando invece si è in presenza di un forte ed autentico senso di efficacia personale
Per questo è opportuno soprassedere sui perché quando la loro analisi può indurre a possono valere altre considerazioni sia per quanto riguarda la difficoltà degli obiettivi,
indagare su cause remote e imperscrutabili dove è sempre più arduo districarsi tra sia per quanto riguarda la severità della rendicontazione.
spiegazioni, giustificazioni, ricostruzioni e razionalizzazioni. In taluni casi non è insolito che gli obbiettivi, per essere attraenti ed esercitare
La parsimonia, la tempestività e l'oggettività sono i criteri guida di un buon feedback: effettivamente il richiamo di una sfida, debbano essere molto difficili.
all’informatore si chiede soprattutto di rendicontare piuttosto che di interpretare o di Anche il non raggiungimento della meta, d’altro canto, può contribuire a rafforzare il
valutare; la comunicazione è tanto più efficace quanto più è prossima all'evento sul senso della propria efficacia personale, specie quando la prestazione resa rappresenta
quale l'interessato può facilmente ritornare; privilegiare i fatti, comportamenti ed effetti, un miglioramento dei propri standard.
consente di beneficiare maggiormente del confronto con altre persone e del confronto A volte obiettivi facili, al di sotto dei propri standard personali, confliggono colla
con altre situazioni. motivazione ad esprimere il meglio di se stessi.
Tutto ciò serve ad estendere la conoscenza che la persona ha di se stesso sul Soprattutto con persone che abitualmente hanno un alto livello di prestazioni e perciò
presupposto che da tale conoscenza possono scaturire nuove opportunità di crescita e elevate aspirazioni è raccomandabile evitare che gli obbiettivi assegnati risultino
che comunque sta al soggetto l’ultima parola sul che cosa fare. incongrui con quelli che esse stesse spontaneamente si danno. Diversamente da quanto
Le informazioni che si traggono dagli altri e vengono loro restituite servono è raccomandato con i novizi, prospettare a persone esperte il raggiungimento di
fondamentalmente loro, a potenziarne le capacità di automiglioramento e di obiettivi quasi impossibili può comunque aprire la strada al successo, più di quanto non
autodeterminazione. possa il semplice incoraggiamento a fare del proprio meglio. Prospettare obiettivi
Anche per il feedback, come per il goal setting, la sua portata applicativa aumenta percepiti come troppo semplici può invece suscitare sentimenti di svalutazione, di
considerevolmente nel momento in cui viene ad inscriversi nell'ottica dello sviluppo del sconforto, di noia, di sufficienza, che finiscono col giustificare il disimpegno e
senso di efficacia personale e perciò a coincidere con una più attenta valutazione delle coll'aggravare i rischi dell'insuccesso.
proprie capacità ed una maggiore fiducia nelle proprie potenzialità. Considerazioni analoghe valgono anche per il tono del feedback. Nei casi in cui non ci
si spaventa dal trarre tutte le lezioni che l'esperienza può dare, e perciò anche quelle che
derivano dell'insuccesso, il resoconto che importa è quello che mette in luce gli aspetti
8.3. La spirale virtuosa dell'eccellenza più critici della prestazione perché questi possano essere corretti e perché dalla pratica
possano scaturire nuove occasioni di perfezionamento della propria prestazione e di
Un’ampia documentazione attesta che goal setting e feedback insieme sono efficaci nel sviluppo delle proprie abilità.
motivare prestazioni di livello più elevato e nel migliorare la prestazione più di quanto Il tirocinio all'eccellenza, se con esso intendiamo non solo la prestazione d'elite, ma la
non siano l'uno o l'altro impiegati separatamente (Nota 4). capacità di orchestrare al meglio le proprie capacità ed il proprio potenziale in accordo
In realtà entrambi contribuiscono alla creazione e al rafforzamento del senso di con le opportunità offerte dall'ambiente non è precluso a nessuno.
Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il 11 Tratto dal volume Motivare è riuscire di G.V Caprara, Edizioni Il Mulino, 2015. Il 12
materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito. materiale è utilizzabile solo a fini di studio, ogni altro uso non è consentito.