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I

VIAGGI E VIAGGIATORI NELLE


LETTERATURE SCANDINAVE MEDIEVALI
E MODERNE

a cura di Fulvio Ferrari

. Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche

I
Trento 1995

.
MARCO BATTAGLIA

IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA. LÀ RI-


CEZIONE DELLA VISIO TNUGDALI NEL MEDIOEVO
SCANDINAVO

Nam in p.raesenti rerum statu prae inetu


& mentis perturbatione mei ipsius oblitus
eram, nec capere poteram, quid de viuis &
loquacibus arboribus flatuendum, nec
quorsum euaderet processio haec; quae lente &
compositis gradibus fiebat.
(Nico/ai Klimii iter subterraneum, 1766, pp. 16-17).

Premesse e nascita del genere 'Visione'

Nel Medioevo europeo, il processo di conversione e di adat-


tamento alla dottrina cristiana ebbe corso lento e contrastato e
in esso si confusero, ineluttabilmente, componenti della vecchia
religiosità pagana. Una religiosità, questa, largamente vitale nella
società occidentale di allora e che, nell'omologazione al dogma
ecclesiastico 'ufficiale', assunse i connotati folklorici della su per-
stizione, inevitabile tributo nell'opera di catechizzazione sem-
pre più profonda di larghe masse. A questo difficile compito
concorse una serie di strumenti dottrinali, resi necessari dal li-
vello culturale generale dei fedeli e delle fasce più basse dello
stesso clero, impossibilitati per varie ragioni ad attingere diret-
76 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 77

tamente il Verbo catecumenale dalle Sacre Scritture .1 Fiorì così nei testi rabbinici e successivamente nell'oriente pre-islamico,6
una letteratura parenetica in grado di divulgare la fede cristiana in senza dimenticare il ruolo di trasmissione operato dalla lettera-
maniera semplice, basata su aspetti quotidiani e realistici, rap- tura evangelica neo-testamentaria ed apocrifa.7 Con il resoconto
presentata essenzialmente da agiografie, racconti di miracoli, della visione (affidato sempre alle abili mani del redattore eccle- ·
raccolte omiletiche, exempla, a fianco di manuali pratici per la siastico, vero 'autore' della visione), l'uomo comune stabilisce
confessione e la prescrizione di penitenze ad uso di parroci, qualcosa di più di un semplice contatto col soprannaturale: que-
predicatori e missionari. Tra questo genere ampio di lettera- sto infatti si manifesta all'eletto in una forma compiuta ed alle-
tura,2 spiccano (tra il VI ed il XIII secolo) racconti, in poesia o in gorica che presenta notevoli analogie con l'iconografia medie-
prosa, relativi a viaggi e visioni in luoghi fantastici (oltretomba, vale, vera fonte di 'lettura' popolare delle coordinate culturali
aldilà, regno dei morti), compiuti da santi, monaci, fedeli, uo- ufficiali del Medioevo. 8 E proprio il linguaggio delle immagini
mini comuni, spesso in sogno3 come in trance.4 Con simili rac- tradizionali si consolida come il veicolo ideologico prediletto
conti si tendeva a ricreare un'atmosfera magica, rituale e collet- nella descrizione dell'oltretomba, frutto, quest'ultimo, dell'inte-
tiva che, partendo dall'esperienza drammatica del singolo, vi- grazione tra il dogma dottrinario cristiano e l'apparato mitico-
sionario o viaggiatore, investiva l'intero auditorio con gli inevi- leggendario della tradizione pagana.9 In Occidente, la visio come
tabili messaggi apocalittici, escatologici e dogmatici ad essa cor- creazione letteraria autonoma nasce ufficialmente con Beda an-
relati. La narrazione di viaggi e visioni5 si ricollega, in realtà, ad che se l'acme vien~ raggiunto durante l'epoca carolingia, alÌ'ini-
una tematica culturale piuttosto antica, le cui origini si riscon- zio dei primi attriti fra Stato e Chiesa, a cui certe visioni sem-
trano primariamente già nella tradizione orfistico pitagorica brano riferirsi.1° E necessario altresì ril'evare che questo genere,
greca e nell'ambito della letteratura apocalittica ebraica, come
6
G. Tardiola, a cura di, I Viaggiatori del Paradiso. Mistici, visionari,
s?gnato.ri alla ricerca dell'Aldilà prima di Dante, Firenze 1993, pp. 10-16.
1 A. Gureviè'., Contadini e santi. Problemi della cultura popolare nel S1 pensi ali' epos babilonese di Gilgamesh, alla tradizione greca di Ulisse,
Medioevo, Torino 1986, p. 7. <?rfeo, Ercole o all'escatologismo del culto trace di Dioniso e a quella la-
2 Sulla tipologia di Belebrungspredigt, Musterpredigt, Leserpredigt si tina dell'Eneide, in cui gli eroi sono spesso stati considerati visitatori del
veda A. M. Valente Bacci, The typology of medieval German preacbing, in regno dei morti, dell'aldilà; v. T. Kren - R. S. Wieck, The Visions of Tonda!
AA. VV., De l'Homélie au Sermon. Histoire de la prédication Médiévale, from tbe Library of Margaret of York, Malibu 1990, p. 4.
7
Louvaine-la-Neuve 1993, pp. 318-24. I resoconti di viaggi nell'aldilà si moltiplicano con l'avvento del
3 E proprio attraverso il recupero culturale del sogno si manifesta la Cristianesimo, nei Vangeli come in S. Paolo. Ma il ruolo principe è rap-
grande fioritura agiografica ( .. Le rève s'accroche à l'hagiographie. Il p.resentato soprattutto dagli apocrifi neotestamentari, la cui preoccupa-.
authentifie !es étapes essentielles de la marche de Martin vers la sainteté .. , z10ne della salvezza eterna e il timore dell'inferno danno nuovo impulso ai
J. Le Goff, Les reves dans la culture et la psycologie collective de l'Occi- racconti sui viaggi nell'aldilà, facendone uno dei luoghi più frequentati del
dent médiéval, . scolies, Cahiers de Recherches de l'École Normale mondo antico, a partire dal primo secolo, Kren - Wieck, The Visions ... , pp.
Supérieure .. , 1 [1971], p. 128) culminata, nel corso del XII secolo ( ..[ ... ] 4-5, D. Stréimback, Visionsdiktning, in AA. VV., Kulturbistorisk Leksikon
époque de reconquète du rève par la culture et la mentalité médiévales", far Nordisk Middelalder. Fra vikingetid ti! reformationstid, Kobenhavn
ibidem, p. 129), con la creazione di un nuovo panorama religioso, nel 1980, Bd. 20, pp. 171-72.
8
quale ..Jes saints remplacent !es élites antiques du reve: !es rais (Pharaon, Gurevi~, Contadini e santi.. ., p. 201.
9
Nabuchodonosor) et !es chefs ou héros (Scipion, Enée).., ibidem, p. 129. Ibidem, 207; Gardiner, Visions of Heaven .. ., pp. XXIV-XXV.
10
4 H. H. Range - T. Gad, Religi"1s digtning, in AA. VV., Kultttrbistorisk . Gureviè'., Contadini e santi .. ., p. 199. All'VIII secolo risalgono le co-
Leksikon far Nordisk Middelalder. Fra vikingetid ti! reformationstid. siddette visioni 'politiche', potente strumento di condanna nelle mani
Bd14. [rist.]. Kobenhavn, 1980-82, p. 37. della Chiesa contro l'ingerenza della dinastia franca. In una seconda fase è
5 Appropriata è l'osservazione di E. Gardiner ed., Visions of Heaven lecito leggervi elementi più variegati, come la reazione dell'alto clero a di-
and Hell Before Dante, New York 1989, p. XXI, a proposito della vaghezza fesa di certi privilegi economici e quella del basso clero durante le fasi
concettuale e sensoriale espressa da 'visione' rispetto al termine 'viaggio'. della riforma degli ordini religiosi.
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già parte integrante (ma non autonoma) della tematica dialogica che al simbolismo semplice, ma forte ed immediato che lo
gregoriana, si sviluppa successivamente in una direzione sempre con~otava. Tuttavia, lungi dall'esser considerate semplici pro-
più escatologica. Di questa tematica è possibile rilevare la de- dotti letterari, le visioni sono recepite come utilissime informa-
terminazione puntigliosa delle orribili pene inflitte alle varie ca- zioni sull'aldilà il quale, concretamente suddiviso in una sorta di.
tegorie di peccatori, secondo le concezioni penitenziali in ra- mondo parallelo del bene e del male e connotato da categorie
pida evoluzione, e delle ricompense riservate ai buoni cristiani, geografiche proprie, 13 evidenzia la natura immediata del giudi-
le quali comunque rivestono un ruolo certamente più modesto zio divino post mortem, senza peraltro palesare un più che
rispetto ai castighi. Da exemplum isolato in un racconto (come plausibile interesse per il ritorno di Cristo .14
ancora in Gregorio di Tours, Beda, Willelmus di Malmesbury), la
visione diventa il vero fulcro narrativo, l'unico elemento sul Visio Tnugdali
quale è incentrata l'intera storia, descritta dalla penna di autori
spesso anonimi. Notevole è l'importanza del contributo cultu- La storia di Tnugdal, ricco e dissoluto cavaliere irlandese, pro-
rale irlandese, esercitato attraverso la ricca tradizione pagana dei tagonista di un viaggio nell'aldilà, è l'argomento della Visio
viaggi fantastici verso l'ignoto, nonché con il fertile patrimonio Tnugdali (= VT), opera latina in prosa, suddivisa in 26 capitolilS e
della spiritualità cristiana rappresentato dalla letteratura agiogra- redatta probabilmente a Ratisbona, intorno alla metà del XII se-
fica, escatologica e penitenziale.11 colo. Il testo è tramandato da 184 manoscritti, di cui 149 in la-
La descrizione dell'esperienza estatica del visionario, che di
norma si conclude col ritorno alla vita quotidiana (secondo una
concezione ciclica pagana della storia 12), ricalca gli stilemi clas-
sici del viaggio agli inferi, fatto di prove da sostenere, compia-
13
cimento del grottesco e una fisicità dei tormenti in opposizione G. Carozzi, La géographie de l'au-delà et sa signification pendant le
al senso di liberazione e di beatitudine che connotano i luoghi Ha.ut Moyen Age, in AA. VV., Popoli e paesi della cultura altomedievale.
Atti del XXIX Congresso Internazionale di Studi sull'Alto Medioevo
degli eletti. Il serrato bipolarismo dell'etica manichea si riflette (Spoleto 23-29 aprile 1981), Spoleto 1983, p. 424.
senza dubbio in analoghe coppie minime, quali tenebre-luce, 14
Gurevi~, Contadini è santi.. ., p. 219.
15
vette-abissi, dannazione-salvezza, inferno-paradiso (il concetto . Contraddistinti non da un numero, bensì soltanto dal titolo che ne
mt~oduce il contenuto, questi sono: 1) Explicit prologus. Incipit visio
di 'purgatorio' si afferma stabilmente solo tra il XII e XIII se-
cu1usdam m~litis Hyberniensis ad edificationem multorum conscripta, 2)
colo), che emergono dalle testimonianze di questo nuovo ge- De exttu a.n~m_e, 3) De adventu angeli in occursum anime, 4) De prima
nere letterario, rapidamente diffusosi in tutta Europa grazie an- pena hom1c1d1arum, 5) De pena insidiatorum et peifidiorum, 6) De valle
et pena superborum, 7) De avaris et pena eorum, 8) De pena furum et
11
A proposito del tema delle visioni e della felice sintesi culturale ope- r~ptorum- 9) De pena glutonum et fornicantium, 10) De pena sub ha-
rata in Irlanda, in R. Verdeyen - ]. Endepols, uitg. voor, Tondalus' Visioen b1tu et ordine religionis fornicantium vel quacunque condicione immo-
en St. Patricius' Vagevuur I-II Gent 1914-17, I,3 si legge: "[ ... ] Ierland, het derate se coinquinatum, 11) De pena illorum, qui accumulant peccatum
lanci dat de Middeleeuwsche Christelijke letterkunde verrijkte met zoo super peccatum, 12) De descenso ad in/eros, 13) De inferno inferiori 14)
menig gewrocht, waarin de heidensche overleveringen uit de dichterlijke De ipso principe tenebrarum, 15) De moderata pena non valde mato'rztm
Keltische wereld en het droomerige mysticisme van het jonge 16) De campo letitice et fonte vite et requie non valde bonorum, 17) D~
Christendom zich tot eene schoonheid weten te versmelten, [. .. ].., Si veda Don.acho. et conchober regibus, 18) De Cormacho rege, 19) De gloria
inoltre l'interessante summa in G. Tardiola, Atlante fantastico del _ con1ugal1ztm, 20) De gloria martcvntm et continentium, 21) De gloria mo-
Medioevo, Roma 1991, pp. 9-46 e 179. nachorum et sactimonialium, 22) De defensoribus et constructoribus ec~
12 Rispetto ad una visione storica 'rettilinea', dalla erezione alla fine del clesiarum, 23) De gloria virginum et novem ordinibus angelorum, 24) De
mondo, tipica dell'ideologia cristiana, v. Tardiola, I Viaggiatori del sanc~o Ruadano .confessore, 25) De sancta Patricio et quattuor notis epi-
Paradiso .. ., pp. 31-36. scopis, 26) De redttu anime ad corpus.
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tino; sono note inoltre versioni a stampa nella letteratura verna- dannati patiscono castighi intollerabili in un'alternanza di fuochi
colare in ben 15 lingue diverse.16 ~ fiamme putride, forni, bocche che divorano, visceri che dige-
Indifferente ai richiami della Chiesa, avido di danaro e di gioie riscono ed espellono quel che resta delle anime, pronte così per
mondane, constatata l'impossibilità di poter riscuotere un de- un nuovo ciclo di tormenti. Guidata dall'angelo, tuttavia, l'anima·
bito, Tnugdal, in un impeto d'ira, è colto da improvviso malore di Tnugdal riuscirà a continuare il cammino attraverso le regioni
e si accascia come morto, anche se una parte del corpo resta purgatoriali 18 fino a raggiungere, sempre· senza cessare di
tuttavia calda. La sua anima abbandona, così, temporaneamente, camminare, 19 il regno dei beati, in un viaggio nel quale incon-
le spoglie mortali per intraprendere un viaggio nell'aldilà in tr~rà al.cune tra le figure più rilevanti della tradizione epica e cri-
compagnia di un angelo guida. Nell'aldilà esperirà i tormenti in- °
st_iana irlandese. 2 Con l'arrivo in paradiso, l'anima del protago-
fernali, che si è guadagnato nel corso di un'esistenza scellerata e nista deve, seppur di malavoglia,21 rientrare nel corpo che lo at-
che patisce durante la progressiva discesa verso gli inferi più
cupi. In questa regione, si assiste ad una lunga e compiaciuta de- cium dei expectant, set isti, qui adhuc sunt in inferioribus, jam judicati
scrizione dei tremendi castighi inflitti ai dannati, oltre alla visione sunt.. , (W: 32)'. non lasciano dubbi che si tratti del purgatorio, sèppur non
terrificante del principe delle tenebre, secondo i cliché intimi- ancor~ o~ganica~ente concepito come tramite tra inferno e paradiso.
datori dell'immaginario collettivo tipico del medioevo cristiano. Tuttavia, 1 luoghi dove Tnugdal incontra i non valde malontm ed i non
valde bonorum possono essere analogamente intesi come una località
Tutto ciò avviene in una sequenza di scene interrotta soltanto dal imprecisata dello stesso genere, non più inferno e non ancora paradiso.
18
paesaggio che si frappone tra i vari luoghi di pena: tali 'in- Per la p~irr_ia_ volta nella storia dei viaggi e delle visioni, qui coeren-
terspazi' tuttavia compaiono soprattutto nella parte relativa temente descntt1 m modo particolare ai capitoli 15 (De moderata pena
all'inferno (due terzi del racconto), secondo un preciso disegno non valde malorum) e 16 (De campo letitite et fonte vite et requie non
valde bonorum), v. A. Wagner hrsg., Visio Tnugdali. Lateiniscb und
tendente a sottolineare l'esasperata drammaticità dello stato d'a- altdeutscb, Erlangen 1882, pp. 39-40 e 41.
19
nimo, nella più genuina tradizione allegorica popolare del Un aspetto_ fondam:nt~le di questa visione è appunto il legame con
Medioevo. Nelle regioni purgatoriali e paradisiache, viceversa, si la terra, la realta, senza 1! ncorso alle esperienze eteree di molte visioni
'ascensionali' precedenti. Le stesse regioni 'celesti', con alberi e fontane,
assiste ad una incalzante sequenza di mirabilia multiformi ten- sono separate dai 'loca infernalia' da semplici ma robuste mura: ·Le con-
denti, questa volta, ad esaltare le percezioni sensoriali di Tnugdal. text_e céleste est complètement aboli .., Carozzi, La géograpbie de l'au-
Fin dall'inizio del viaggio si capisce subito come l'autore sia dela .. ., pp. 471-72.
20
orientato a favore di un concetto di 'punizione materiale' Personaggi dell'epos medio irlandese èome Fergus mac R6ig o
Connall Cernach, i 'reguli' Donnchad Mac Carthaigh, il fratello Cormach
esemplare e tragica, secondo quanto già rilevabile dalla tradi- e Conchobar O'Briain, i santi Padraig (celebrato dalla chiesa irlandese il
zione dialogica di Gregorio Magno (V. IV Libro dei Dialoghi): 17 i 17 mar~o), R~ad~n-Ruan di Lorrha (celebrato il 15 aprile) ed i vescovi
~ehem1ah O Mo1rertach, Mao! Maedhog O'Morgair (Malachia primate
16 R. Mearns, Tbe Vision of Tundale. Ed. /rom B.L. MS Gatton Caligula d Irlanda e santo, celebrato dalla chiesa irlandese il 3 novembre), in L.
A Il. Middle Englisb Texte/ 18, Heidelberg 1985, p. 7. Fla~a~an, A' Cbron~cle of Irisb Saints, Belfast 1990, pp. 38-40; 48-49; 106-107,
17 V. per tutta la polemica teoretica medievale C. Carozzi, Structure et C~nstla~ O Morga!f e Cellach arcivescovo di Armagh e successivamente
fonction de la vision de Tnugdal, in AA. VV., Faire Croire. Modalitée de d1 Du?Imo (S. Celso, celebrato in Irlanda il 20 agosto, Flanagan, A
la dif.fusion et de la réception des messages religieux du Xl/e au XVe Cb~~mcle.. ., P· 79, cfr_. V~rdeyen - En~e~ols~ Tondaltts' Visioen .. ., I,67-69.
siècle. Table Ronde organisée par l'École française de Rame, en collabora- Al des1deno d1 nmanere a g101re m paradiso, l'angelo infatti ri-
tion avec l'Institut d'histoire médiévale de l'Université de Padue (Rame 22- sponde: "Ist_am [. .. ] non merentur intrare nisi virgines, qui corpora sua a
23 juin 1979), Rame 1981, pp. 225-34, in particolare per quanto concerne tactu_ carnahs conc~piscentie custodiunt [... ]. Tu vero noluisti scripturarum
l'opera di Honorius Augustodunensis e la sua presenza a Ratisbona nella verb1s credere,_ et ideo non poteris hic manere. Revertere ergo ad corpus·
prima metà del XII secolo. L'autrice sottolinea come le regioni precedenti tu~~· unde ex.1eras, et stude abstinere ab his, que ante faciebas.•, Wagner,
l'arrivo al punto più inferiore degli inferi, siano da considerare già purga- Vmo Tnugda_lt .. ., p. 55. Durante la discesa agli inferi, Tnugdal ammette con
toriali: in effetti le parole dell'angelo ·Omnes, quos vidisti superius, judi- franchezza d1 non aver voluto credere alle Sacre Scritture: ..Et quare ego
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tende senza vita da tre giorni: tornato in sé, Tnugdal racconta la distinguere anche la descrizione iniziale dell'isola24 (una serie di
sua esperienza, dona tutti gli averi ai poveri e si fa monaco pere- luoghi comuni nella migliore tradizione etnografica greco-latina),
grino, consolando i virtuosi ed esortando i peccatori a cambiar quasi come una riprova di garanzia e di credibilità nei confronti
vita. Il racconto si pone dunque come una sorta di conversio del lettore. I precisi riferimenti alla casa reale del Munster 25 la~
metaforica, il cui significato possa servire da modello compor- scerebbero addirittura intendere una provenienza dell'a~tore
tamentale per tutti coloro che, non avendo avuto il dono di par- proprio da quella regione se non, addirittura, dalla stessa ume-
tecipare a tale esperienza, sono tuttavia in grado di conoscerne tropolis [. .. ] precellentissima [. .. ] Caselensis,, 26 cioè Cashel città
le vicende grazie al redattore. 22 natale di Tnugdal. Un riferimento ulteri~re all'isola ·~erde'
Autore dell'opera appare essere tale ..frater Marcus", la cui dev'essere considerata la menzione dei quattro vescovi locali
descrizione oltremodo precisa di eventi e personaggi della sto- ormai defunti, di S. Patrizio e S. Ruadano (unici santi irlandesi
ria irlandese non può non derivare da una diretta conoscenza o nominati) 27 tutti, è ovvio, collocati in paradiso.28 Una siffatta
esperienza di quanto narrato. Lo stesso nome del protagonista celebrazione della fedeltà irlandese alla causa cristiana sembra
rafforza l'ipotesi di un'origine celtica dell'autore: Tnugdal sa- determinata dalle esigenze di un periodo caratterizzato'dalla vit-
rebbe da identificare come un composto di tnuth ..furore" e gai! toria sugli ultimi residui di paganesimo delle colonie vichinghe
uferocen e cioè «Che ha furore feroce" (cfr. Tnuthgaile del Book nell'isola 29 e dal movimento di riforma interno alla Chiesa che
of Leinster, XII secolo), laddove la testimonianza delle versioni '
antico norvegesVislandesi [scil. Duggall chiama in causa un pro- 24
•I:Iybernia igitur insula est in ultimo occidentali oceano posita, ab
blema di ricezione onomastica, relativa all'etnonimo conferito a~stro m boream porrecta, stagnis et fluminibus precipua, nemoribus in-
dagli irlandesi ai danesi.23 La medesima matrice celtica sembra sita, frugibus fertlissima, lacte et melle ornnibusque piscationis et venatio-
nis generibus opulenta [... ].. , Wagner, Visio Tnugdali .. ., pp. 5-6.
25
Regione sud-occidentale dell'Irlanda.
26
Wagner, Visio Tnugdali ... , p. 6. La città era anche sede di un priorato,
fondato nella prima metà del XII secolo da benedettini irlandesi di
miserrima sanctis scripturis credere nolui? Que me dementia decepit? .. , Ratisbona; v. R. Krebs, Zu den Tzmdalusvisionen des Marctts und A/ber
ibidem, p. 34. ·Mittellateinisches Jahrbuch.. , 12 0977), p. 184. '
22 ·Set nos, quia vitam ejus imitari non possumus, hec saltem ad utilita- 27
Estesa resta comunque la venerazione dei numerosi santi irlandesi sul
tem legentium scribere studuimus .. , ibidem, p. 56. continente ed in particolare in territorio tedesco: da Kiliaan a Colombano
23 V. DIL: T, 197-198. Per P. Cahill, Duggals Leiosla. Witb an Englisb
da Brigitta a Gallo, da Alto a Erhard/Albartus, da Patrizio a Brandano, cosi
translation, Reykjavick 1983, p. LVIII una naturalizzazione del nome del come testimoniato dalle chiese a loro dedicate, dal culto delle reliquie, dai
protagonista, connessa al probabile successo del nome tra i circoli norve- Sanctoralia delle diocesi tedesche meridionali, da annali, martirologi e
gesi legati a re Hakon Hakonarson, come nel caso dell'omonimo re delle opere cronachistiche; v. ]. Hennig, Jrisb Saints in Early German Literature,
Isole Ebridi. Ad un'indagine un po' più approfondita risulta come in realtà .. speculum.. , 22 0947), pp. 361-69.
28
l'antroponimo Duggal sia da considerare d'origine celtica, secondo una Wagner, Visio Tnugdali ... , pp. 53-54.
consuetudine sempre più accettata tra i conquistatori vichinghi. Nome di 29
La presenza vichinga in Irlanda, iniziata negli anni 790 (distruzione
uno dei figli del re di Dublino 6laf Kvaran (A. Bugge, Nordisk sprog og della chiesa di Rechru sull'isola di Lambay) e terminata con la battaglia di
nordisk nationalitet i Irland, ..Aarb0ger for Nordisk Oldkyndighed og Clontarf 0014) e la successiva caduta di Dublino (1170), si concentra so-
Historie", 15 [1900], pp. 286-87), Dubhgall è da considerarsi composto di prattutto nelle aree costiere. Importanti colonie norvegesi erano località
dubb .. nero• (ma forse anche "nuovo, recente•., v. A. P. Smyth, Tbe 'Black' quali Annagassan, Arklow, Cork, Dublin, Limerick Waterford Wexford e
Foreigners of York and tbe Wbite Foreigners of Du:blin, ..saga-Boo)_( of the ~icklo~. Alla matrice prevalentemente norvegese CFinn Gaill'.·gli stranieri
Viking Society•., 19 0974-1977), pp. 106-15) e gal! .. straniero .. , origina- bianchi·) della dominazione (regioni del Rogaland e del H0rdaland) ri-
riamente indicante l'ethnos dei danesi (DIL: D, 426-427), con i quali le re- flessa nel toponimo irlandese Locblann per Norvegia, si è affiancata una
lazioni furono sempre molto tese. Una fase intermedia può essere rappre- minore e più recente presenza danese (Duibb Gaill . gli stranieri neri ..)
sentata dalla forma 'Dubgall di una fonte cronachistica islandese (v. nota P.roveni~n~e dalle coste inglesi. Il lento ma costante processo di integra-
58), con la conseguente assimilazione -bg- > -gg- in Duggal. z10ne s1 riflette nell'appellattivo antico irlandese Gall-Gbaedbeal (scii. i
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in linea coi capisaldi della riforma cluniacense (fatti propri da vento di monache di St. Paul.32 Prescindendo dall'assenza di un
papa Gregorio VII), stava abbattendo i privilegi laici gravanti simile riferimento diretto in VT, tale indicazione è quantomeno
sulla vecchia struttura monastica celtica, osteggiata dalla Chiesa opinabile data la rinomata presenza in città di almeno due im-.
romana.30 portanti centri monastici del clero celtico, i cosiddetti
Lo status di monaco peregrino portò l'autore a Schottenkloster03 di Sankt Jakob e di Weih-Sankt Peter,34 viva
.. Regensburn.,31 uno dei luoghi tedeschi di maggiore fervore re- testimonianza del grande legame che univa da decenni il clero
ligioso di allora, laddove, dalle parole di una fonte di poco se- irlandese a Ratisbona. A questo riguardo, l'eventuale rapporto
riore, egli è detto aver composto l'opera entro le mura del con- che deve aver legato il frater al monastero di St. Paul, resta sol-
tanto una pura ipotesi,35 che trae forza da un riferimento di
Marcus nella Prcefatio:36 è infatti, sotto gli auspici di una non
Gaeli stranieri), per indicare nuovi raggruppamenti d'origine interetnica
ed interreligiosa, sorti dai matrimoni misti e con un proprio ruolo poli-
2
tico; v. N. K. Chadwick, Tbe Vikings and tbe Western World, in AA. VV., 3 In una versione medio alto tedesca di VT, risalente alla fine del XII
Proceedings of the International Congress of Celtic Studies held in Dublin sec. e trasposta in versi da un monaco dell'abbazia norbertina di
(6-10 ]une 1959, ed. by 6. Cuiv, Dublin 1962, pp. 22-32; D. Poli, Protostoria, Windsberg, il bavarese Alber, si informa, con ostentata sicurezza, che ·S'ìt
lingua e cultura nell'area del Mar del Nord, ·AION - Annali della sezione braht ez ein miinich guot I ze Regensburc in die stat. I do w'ìsete in daz
Germanica Studi Nederlandesi-Studi Nordici•, 17 (1975), pp. 169-84; Bugge, phat I ze einer samenungen, I da sint vrouwen nunnen, I von sancte Paul
Nordisk sprog ... , pp. 279-88. ist ez genant: I da schreip erz mit s'ìner hant•, Wagner, Visio Tnugdali ... , p.
30 V. F. Kempf - H. G. Beck et.al., Il primo Medioevo. VII-X// secolo, in 122. .
Storia della Chiesa 1-10, a cura di H. Jedin, IV voi., Milano 19883, pp. 287- 33 Così venivano chiamati quei monasteri celtici (benedettini o cister-
89 e 515-20. In tal senso, lecite sono le critiche di Mearns, The Vision of censi), disseminati sul Continente e che in G12rmania, secondo una bolla
Tundale ... , p. 33 a H. Spilling, Die Visio Tnugdali. Eigenart und Stellung in del 1215 ora perduta, erano in numero di dodici, otto dei quali (fra cui i
der mittelalterlicben Visionslitteratur bis zum Ende des 12. ]abrbunderts due già citati) costruiti con certezza prima del 1215, v. Shaw, Karl der
21., Miinchen 1975, p. 129,_ quando questi sostiene che: ·Solche Visionen Grosse .. ., p. 181.
4
[. .. ] haben oftmals politische Hintergri.inde, die der Tnugdali fehlen'. In 3 Spilling, Die Visio Tnugdali .. ., p. 11-12. Il priorato di Weih-Sankt Peter,
realtà, l'estrema incertezza della vita politica e sociale irlandese ed il fondato da Muiredach Mac Robartaig (meglio noto come Marianus Scotus,
relativo isolamento della chiesa locale avevano favorito il proliferare di successivamente santo) è la più antica colonia di monaci irlandesi in tutta
talune consuetudini, in contrasto con la chiesa romana. Alla struttura la Germania: il loro peso nella vita intellettuale e monastica tedesca è
gerarchica e vescovile di questa, corrispondeva in Irlanda un totale enorme. Il crescente numero di •peregrini• rese indispensabile la
dominio della struttura monastica, presieduta dagli abati priori al di sopra costruzione del secondo monastero, St. Jakob, il quale però, per dissesti fi-
degli stessi vescovi. Sempre più spesso la carica di abate era considerata di nanziari, nel 1294 passò sotto il controllo del potente vescovo della città;
appannaggio dei clan ed assegnata, spesso dopo lotte sanguinose, per Shaw, Karl der Grosse... , pp. 170 e 179. Per quanto concerne la testimo-
discendenza. La riforma interna, con la progressiva romanizzazione della nianza di una Wibensanctipetri ecclesia in Strasburgo (1089) ed i problemi
Chiesa irlandese, fu segnata da una lenta ma costante affermazione nel dell'agiotoponomastica medievale, si veda fra l'altro M. G. Arcamone,
corso del XII secolo, in particolare attraverso una serie di sinodi quali Nomi medievali di santi e demoni, in AA. VV., Santi e demoni nell'Alto
quelli di Rathbreasail (1110/11), Inis Patrick (1148), Kells (1152), Cashel Medioevo occidentale (secoli V-XI). Atti del XXXVI Congresso
(1172) e Dublino (1186). Questi stabilivano regole precise sul com- Internazionale di Studi sull'Alto Medioevo (7-13 aprile 1988), Spoleto 1989,
portamento del clero e ne disciplinavano rigorosamente le attribuzioni li- p. 763 e C. A. Mastrelli, Santi e demoni: riflessi linguistici, in AA. VV.,
turgiche rispetto ai monaci; il clero era infine reso più indipendente dalle Santi e demoni ... , pp. 728-30.
35
ingerenze esterne attraverso l'introduzione fissa della deciina, cfr. Krebs, Spilling, Die Visio Tnugdali .. ., p. 12, intenderebbe il monastero di St.
Zu den Tundalusvisionen .. ., pp. 171-74. Paul come un probabile centro di prima accoglienza di monaci peregrini
31 La più importante sede religiosa tedesca accanto alle antiche arci- irlandesi. .
diocesi di Treviri e Colonia e già capitale del regno carolingio. V. F. Shaw, 36
•Venerabili ac deo devote domne G., dei dono abbatisse, frater
Karl der Grosse und die scbottiscben Heiligen, ·Medium .IEvum•, 45 Marcus sibi devotus famulus utinam tam validum quam paratum servi-
(1976), p. 167. tium ... Eapropter, sacra virga et domna G., caritativam et valde devotam
86 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 87

meglio identificata badessa .. G.", che egli si impegna ad intra- (decisamente ridondante per un pubblico irlandese, benché in
prendere la sua opera. La religiosa in questione, la cui impor- essa si possano riscontrare taluni elementi tipici della tradizione
tanza sembra riemergere più tardi nella conclusione,37 è pre- etno-topografica affini alla Thyle di Adamo di Brema43). Sorge
sumibilmente da identificarsi con la badessa Gisela, superiora allora legittimo il sospetto di trovarsi di fronte ad un'opera·
del monastero di St. Paul tra gli anni 1140-1160.38 È questione 'politica' (meticolosamente paludata con gli abiti della tradizione
quanto mai ap.erta, ma oltremodo dubbiosa, se la patrona di visionaria e agiografica) e finalizzata ad una platea straniera. Un
Marcus, poi, possa essere identificata con una delle tre frouwen simile lavoro potrebbe identificarsi come frutto di quell'intel-
collegate in qualche modo a VT, nel riadattamento poetico di ligencija ecclesiastica irlandese di cultura latina e filo-romana,
Alber.39 Tuttavia, aldilà della questione secondaria, in questa fautrice della riforma monastica in opposizione alla vecchia
sede, del luogo fisico tra le cui mura fu composta l'opera, esiste- struttura tribale del clero celtico. Per un verso, ben si com-
rebbero viceversa motivi di interesse circa l'area geografica, la prende come il frequente topos letterario di insula sanctorum
località, nella quale il testo fu effettivamente redatto. Questo dato (a proposito dell'Irlanda)44 abbia esercitato un indiscusso fa-
si ricollega infatti al più complesso problema della lingua origi- scino sulla cultura europea del periodo cortese, ma d'altro canto
naria della redazione. Nel prologo dedicatorio, Marcus si riferi- i riferimenti all'isola nella tradizione continentale non possono
sce implicitamente alle difficoltà insite nel ude barbarico in lati-
num transferret eloquium vestre diligentie,.40; ma proprio per il
carattere prettamente orale di tale eloquium, risulta difficile po-
sita, frugibus fertilissima, lacte et melle ornnibusque piscationis et venatio-
ter concordare con quella parte di studiosi che congettura una nis generibus opulenta, vinearum expers, set vini dives, serpentium, rana-
originaria compilazione irlandese dell'opera41 e la sua successiva rum, bufonum et omnium animalium venena ferentium ita inscia, ut ejus li-
trasposizione in latino. In altri termini, non convince la ragione gnum aut corrigia aut cornu aut pulvis omnia vincere noscantur venena; re-
di una connotazione celtica del testo, sostanzialmente seconda- ligiosis viris et feminis satis preclara, [. . .] .. ,wagner, Visio Tnugdali .. . , pp. 5-
6.
ria, così come la prolungata descrizione dell'isola stessa4 2 43 ·Haec itaque Thyle nunc Island appellatur, a glacie, quae oceanum
astringit. De qua etiam hoc memorabile ferunt, quod eadem glacies ita ni-
bone intentionis vestre petitiunculam vobis negare nequamquam possu- gra et arida videatur propter antiquitatem, ut incensa ardeat. Est autem in-
mus, [. . .]. . , Wagner, Visio Tnugdali ... , p. 1. sula permaxima, ita ut populos infra se multos contineat, qui solum peco-
37 •Unde nos vestram, o preclara G., humillima et devotissima prece rum fetu vivunt eorumque veliere teguntur; nullae ibi fruges, minima ligno-
precamur clementiam, ut nostri licet indigni memoriam in vestris habeatis rum copia. Propterea in subterraneis habitant speluncis, communi tecto [et
orationibus[. .. ]... , Wagner, Visio Tnugdali ... , p. 56. victu] et strato gaudentes cum pecoribus suis. Itaque in simplicitate sancta
3 8 Spilling,. Die Visio Tnugdali ... , p. 18, Krebs, Zu den vitam peragentes, cum nihil amplius quaerant quam natura concedit, laeti
Tundalusvisionen .. ., p. 170. possunt dicere cum apostolo, 'habentes victum et vestitum, his contenti
39 V. ai versi 66-68: ·die ez schdben hiezen: I daz sint dise frouwen dr! I simus'. Nam et montes [suos] habent pro oppidis et fontes pro deliciis.
Òtegebe, Heilke und Giselda bi;., Wagner, Visio Tnugdali ... , p. 123. beata, inquam, gens, cuius paupertati nemo invidet, et in hoc beatissima,
4o L'intera proposizione suona .. p1acuit namque vestre prudentie, quati- quod nunc ornnes induerunt christianitatem. Multa insignia in moribus eo-
nus mysterium, quod ostensum fuerat Tnugdalo cuidam Hybernigerno, rum, precipua karitas [. .. ] Episcopum suum habent pro rege•, B.
noster stilus licet ineruditus de barbarico in latinum transferret eloquium Schmeidler hrsg., Scriptores Rerum Germanicarum Magistri Adam
vestre diligentie mitteremus transscribendum•, Wagner, Visio Tnugdali ... , Bremensis Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum. Editio Tertia,
p. 4. Hannoverae et Lipsiae 1917, pp; 272-73.
44 Qualità corroborata dalla notizia dell'assenza, sull'isola, di qualsivo-
4J Per tutta la polemica relativa al problema di una eventuale versione
gaelica originaria del racconto, è conveniente considerare le varie posi- glia veleno e di animali in grado di iniettarlo (v. nota precedente), un to-
zioni descritte da Spilling, Die Visio Tnugdali ... , pp. 19-23. pos che troverà la sua piena realizzazione nell'attribuzione a S. Patrizio
4 2 ·Hybernia igitur insula est in ultimo occidentali oceano posita, ab della cacciata di serpenti e vermi dall'isola, secondo una tradizione di ma-
austro in boream porrecta, stagnis et fluminibus precipua, nemoribus in- trice anglo-normanna; Hennig, Irish Saints .. ., pp. 372-73.
88 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 89

bastare a spiegare la presunta origine letteraria irlandese 45 di rispetto alla sua raffigurazione nel viaggio, in particolare per la
un'opera giustamente indicata come uno dei quattro testi fon- sezione riguardante il paradiso.SO In effetti, le cordiali relazioni
damentali della tradizione visionaria latina.46 Il vernacolo nel che lo legano ai vescovi menzionati restano alquanto sospette,
quale è detto esser stato scritto VT, così come raccontato dallo tanto da lasciar pensare ad una innovazione letteraria alternativa
stesso Tnugdal ( . Scripsimus autem vobis fideliter, prout nobis a quelle visioni 'classiche', i cui protagonisti sono per ovvi motivi
ipse, qui viderat, eandem visionem retulit..),47 deve sì essere in- santi o monaci. Un elemento non proprio casuale è rappresen-
teso come irlandese, ma piuttosto in senso narrativo e dramma- tato, infine, dalla datazione assai recente di tutte le versioni irlan-
tico, per conferire un ulteriore tocco di veridicità al testo e non desi dell'opera (XVI-XVII secolo),51 evidenti traduzioni dal te-
tanto per fornire una connotazione celtica allo scritto, come in- sto latino e tutte caratterizzate dalla pedissequa ripetizione dei
vece avverrà successivamente. È assai probabile che Marcus topoi geografici introduttivi.
abbia attinto all'esteso materiale aneddotico sulle visioni della Un ultimo aspetto della discussione generale sul testo di VT
cultura occidentale, apportandovi innovazioni locali tratte dalla riguarda le supposte incongruenze d'ordine cronologico tra
secolare ed ancora vitale tradizione irlandese, la quale, alla fine l'anno in cui sarebbe avvenuta la visione e gli eventi attribuiti a
del XIII secolo, era connotata da una matrice cristiana di tipo quella data, il 1149.5 2 I dati sono ulteriormente complicati dalla
agiografico in lingua latina.48 Un elemento innovativo potrebbe menzione riguardante l'organizzazione ecclesiastica irlandese53
essere costituito dall'intento di rendere protagonista proprio
una figura dissoluta e antitetica ai dettami ecclesiastici quali il ca-
valiere Tnugdal, emblema di una classe, le cui ingerenze negli af- debat in forma corporis et fortitudine, tanto minus curabat de anime sue
eterna salute. Nam, ut ipse modo sepius cum lacrimis solet confiteri, grava-
fari religiosi era divenuta, per Roma, insopportabile. La stessa bat ipsum, si quis ei de salute anime aliquid licet breviter vellet dicere.
inconsistenza si rileva nella figura di Tnugdal della parte iniziale49 Ecclesiam dei neglexerat, pauperes autem Christi etiam videre nolebat.
Scurris mimis et joculatoribus pro vana gloria distribuerat quicquid habe-
4S •lt would of course be quite erroneous to apply generally vice versa bat.., Wagner, Visio Tnugdali .. ., pp. 6-7.
this conclusion by saying that works enshrining or pretending to enshrine so ]. D. Douglas Marshall, Tbree Problems in tbe Vision of Tundal,
such information, by laying the scene of certain episodes in Ireland or by ..Medium /Evum.. , 44 (1975), p. 19.
referring to Irish persons or places, are also literarily influenced by si Si noti, fra l'altro, il nome del protagonista nella più recente veste
Ireland ..., Hennig, Jrisb Saints .. ., pp. 358-59; 371-72. Un concetto rafforzato, fonetica di 'Tundal', Spilling, Die Visio Tnugdali .. ., p. 23.
seppur da un punto di vista diverso, da Carezzi, Stmcture et fonction .. ., p. sz •Visa est namque ipsa visio millesimo centesimo quadragesimo nono
226: ·Il s'agit donc apparemment d'un texte insulaire destiné à l'usage de ab incarnatione domini anno, qui est annus secundus Chunradi regis
la réforme [. .. ] Il faut en déduire que la fonction de cette vision convenait Romanorum expeditionis Hierosolimorum quinque est quartus annus
au milieu pour !eque! elle a été rédigée". Eugenii pape II [SIC!] apostolatus, quo anno de Galliarum partibus Romam
46 Carezzi, La géograpbie de l'au-delà .. ., p. 470. est reversus. Ipso etiam eodem anno Malachias Dunensis episcopus
47 Wagner, Visio Tnugdali ... , p. 6. Hyberniensium legatus, cujus vita et doctrina tota occidentalis fulsit eccle-
48 Successivamente sostituita dal genere folklorico e mitologico attinto sia, Romam veniens in Claravalle defunctus est, cujus vitam miraculis ple-
dalla tradizione locale, introdotto dopo la conquista anglo-normanna del- nam Bernhardus Clarevallis abbas satis luculento sermone transscribit. De
l'isola. Ad un tale genere è debitrice la tradizione che, fino ai nostri giorni, quo mFntionem loco suo domino concedente facturi sumus. Nemias etiam
fa dell'isola verde una sorta di fantastica wonderland ai confini del Cluenensis episcopus, vir sapientia et genere et sanctitate preclarus, sanctus
mondo; v. Hennig, Jrish Saints .. ., pp. 359-60. ac venerabilis sehex annorum nonaginta quinque in propria cathedra eo-
49 .[. .. ], de qua ortus est quidam vir nobilis nomine Tnugdalus, cujus dem anno de laborioso hujus vite certamine ad gaudia migravit perpetue
crudelitas vel potius in eo quod egit dei pietas nostro huic opusculo mate- vite•, Wagner, Visio Tnugdali ... , pp. 4-5. .
riam dedit. Erat namque vir prefatus etate juvenis, genere nobilis, vultu hi- S3 "Hec ergo insula civitates habet precipuas triginta quattuor, quarum
laris, aspectu decorus curialiter nutritus, vestibus compositus, mente ma- presules duobus subsunt metropolitanis·., ibidem, p. 6. Marcus parla infatti
gnanimus, militari arte non mediocriter instructus, habilis, affabilis atque di due sedi arcivescovili soltanto, riflettendo apparentemente una situa-
jocundus. Verum, quod ego non sine dolore possum dicere, quanto confi- zione anteriore al Sinodo di Kells del 1152, nel quale il numero delle sedi
90 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 91
e le notizie concernenti Bernardo di Chiaravalle, descritto come ~ìvam~nte dall'anno 1° a.n.e. o dall'anno 1° (n.e). Le dettagliate
ancora intento a scrivere il testo della futura Vita S. Malachice, 1p~te~1 f~rmulate da taluni studiosi59 non bastano comunque a
sulla vita del vescovo appena deceduto. Dal momento che non .chianre m maniera soddisfacente il problema, e ad escludere
tutti gli avvenimenti riportati si svolsero effettivamente nel- definitivamente la possibilità di una 'forzatura' delle fonti ope-
l'anno .114954 ed escludendo l'eventualità di una datazione ap- rata dal redattore, considerato il problema generale riguardante
prossimativa, se ne deduce che Marcus faccia riferimento ad una il valore di assegnare una data precisa agli eventi di un'opera let-
tradizione calendariale il cui inizio non coinciderebbe con il 1° teraria. 60 Sì comprende facilmente come il dibattito che ne è
gennaio, senza dover necessariamente ricor.rere all'ipotesi di un sorto abbia una portata talmente vasta da esuberare i limiti im-
errore del copista.55 Ben note sono d'altro canto le diverse tra- posti al presente lavoro: è perciò opportuno rimandare il senso
dizioni riguardanti il computo dell'anno, il cui principio era sog- specifico della discussione alle fonti critiche più recenti.61
getto a variare dal 1° gennaio al 1° ·settembre (di origine ro-
mana), dal 25 marzo, al 25 dicembre, dal 1° novembre alla Visio Tnugdali e la letteratura visionaria scandinava
Pasqua, che come festa lunare era mobile e pertanto poco se-
guita. Dalla metà circa del XII secolo, in Irlanda si comincia ad af- Il periodo che va dal tardo XII al XIII secòlo segna, in area
fermare la prassi dì iniziare l'anno nuovo col 25 marzo, l'An- nordica, l'inizio di un processo incontrovertibile, nel quale l'in-
nunciazione di Maria, una data che andava ad affiancarsi al tradi- fluenza dottrinale cristiana, aldilà delle sue contraddizioni strut-
zionale 25 dicembre delle isole brìtannìche.56 Simile indicazione turali, comincia a palesare evidenti segnali di vitalità culturàle. Ciò
sembrerebbe in qualche modo confermata dalle parole dì è dovuto, in massima parte, alla raggiunta autonomia delle sedi
Marcus: . vìsa est namque ìpsa visio millesimo centesimo qua~ metropolitane locali, 62 all'espansione della struttura conven-
dragesimo nono ab incarnatione domini anno .. ,5 7 dunque tuale, ad una evangelizzazione lenta ma sempre più capillare, ma
1149,58 ma a partire dall'Incarnazione di Gesù Cristo. Ora è noto soprattutto ai sempre maggiori legami che univano il Nord con
che nel corso del Medioevo i due principali sistemi per calco- la cultura continentale.63 Una vitalità che non tarda a manifestarsi
lare l'anno alla data del 25 marzo prendevano il nome di calculus
Pisanus e calculus Florentinus, a seconda che si partisse rispet- 59
60
Gardiner, A Solution to tbe Problem .. ., pp. 88-89.
Douglas Marshall, Tbree Problems .. ., pp. 17-18.
• ~1 Cfr. Gard~ner, A Solution to tbe Problem ... , pp. 86-90; Spilling, Die
metropolitane venne ufficiamente esteso a quattro, con l'aggiunta delle Vmo Tnugda/1 .. ., pp. 25-26; Krebs, Zu den Tundalusvisionen .. ., p. 168;
nuove Tuam e Dublin accanto alle tradizionali Armagh e Cashel. Douglas Marshall, Tbree Problems .. ., pp. 16-18.
62
- 54 Malachia morì il 2 novembre 1148 (e già nel 1190 fu canonizzato da Nel 1104 viene istituito il primo arcivescovado autonomo a Lund nel
papa Clemente 3Q) presso l'amico Bernardo, a Clairvaux; re Corrado 3° 11~3~1154 a Niòar~ss (Trondheim) e nel 1164 ad Uppsala. Dopo l'ingr~sso
partì da Regensburg per la crociata nel maggio 1147; papa Eugenio 3° (e ~fficia.le ~el Cristianesimo dell'anno 1000 ( .. 1000. Kristni f log tekin a
non 22 ) subentrò nel suo incarico il 15 febbraio 1145. Isl~nd1.. , Jonsson, Annalar... , p. 4), due sono le sedi vescovili islandesi:
55 Wagner, Visio Tnugdali .. ., p. XXIV. Skalaholt (1056) e H6lar (1106; con il placet dell'arcidiocesi di Lund del
56 E. Gardiner, A Solution to tbe Problem of Dating in tbe 'Vision of v;scovo di Skala?olt e, si osservi, .. allra landsrnanna sampykki a islandi . , v.
Tundale', •Medium !Evum., 51 0982), p. 88. Krebs, Zu den Jo~sson, 1nrz.a!ar.. ·: ~P· 8; 11), inizialmente sottoposte all'autorità gerar-
Tundalusvisionen .. ., p. 168, basandosi sulle opinioni di altri storici (fra i chica dell arc1d10ces1 d1 Brema, poi di Lund, per passare infine con l'ele-
quali Spilling, Die Visio Tnugdali ... , p. 25, ritiene tuttavia il 12 novembre es- zion~ di ~iòar6ss, sotto la giurisdizione ecclesiastica norvege~e, insieme
sere la prassi irlandese per l'inizio dell'anno. alle6;s~le 1sol~ Oreadi, Ebri?i e F0rojar. .
57 Wagner, Visio Tnugdali ... , pp. 4-5. E quasi superfluo ncordare la presenza massiccia di scandinavi
58 Così anche nella tradizione annalistica islandese, nella quale a pro- presso le università di allora, in particolare Parigi (dove sembra abbiano
posito dell'anno· 1149 è detto: ·1149... Leiòzla Dubgals a Irlandi", G. stud~ato gl~ arcivescovi Eskil, Absalon e forse lo stesso Saxo), sede di vari
J6nsson, Anna/ari og nafnaskra, s.l. 1953, p. 16. capitula d1 studenti nordici.
92 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 93

anche in ambito letterario, raggiungendo un successo tale da scald.i isla°:desi e norvegesi, non altrettanto si può dire per l'area
contrastare, per secoli, la fioritura di forme letterarie di conte- nord1c~ orientale, i cui contributi letterari religiosi sono soprat-
nuto laico, soprattutto al di fuori dell'Islanda. La continuità della tutto di n~tura prosastica e in lingua latina. Un problema, quello
tradizione pagana non cessò certo di operare all'improvviso, ma della realizzazione linguistica di nuovi testi, in stretto contatto'
la ricezione del verbo cristiano poté trarre un notevole vantag- con la creazione di un nuovo linguaggio metaforico destinato a
gio dall'abile intervento della chiesa di Roma nel tessuto sociale vei~olare la nuova dottrina cristiana e i dogmi teologici medie-
della Scandinavia, le cui premesse furono segnate dall'opera di vali, evitando possibilmente· compromessi con la vecchia tradi-
Adalbert, arcivescovo della diocesi di Amburgo-Brema.64 zione poetica e mitologica.66
Superata la prima fase del programma di conversione, due Nel suo complesso, l'opera di acculturazione 'cristiana' in
erano i problemi di maggiore assillo: la formazione di una strut- Scandinavia tende a richiamarsi agli stessi stilemi della tradizione
tura ecclesiastica stabile, con una rete organizzata ed autonoma co~tine~tale, con una notevole preferenza verso quelle opere
di chierici, e la nascita di una letteratura di sostegno dottrinale. la~1°:e, di notevole semplicità divulgativa67 (le cosiddette helgar
Nel primo caso, la situazione è diversa a seconda delle varie lo- ]Jyoz~gar), la cui traduzione viene considerata prioritaria, dato il
calità e le difficoltà sostanzialmente secondarie di Danimarca, persistente attaccamento locale all'antica fede68 e la difficile ac-
Svezia e Norvegia contrastano con i gravi problemi dell'Islanda. q~i~i~ione_ di concetti etici ancora estranei a quel mondo. Degna
In quest'ultimo caso, si deve tener presente la situazione del di nlievo e la connotazione epica di certe saghe islandesi e nor-
tutto particolare dovuta ad un insieme di ragioni. Lo scarso con- vegesi relative a santi ed ecclesiastici stranieri o locali nonché
trollo da parte della chiesa romana, l'assoluta dipendenza eco- della ristretta letteratura apostolica e cristologica (di t;adizione
nomica della chiesa locale dal potere laico e familiare e la parti- apocrifa), il cui esempio più eclatante· resta la Niorstigningar
colare natura eterodossa del clero dell'isola, eletto e dipendente S~ga, vero e proprio descensus agli inferi di un Cristo più rex
dalle normative secolari, fecero della chiesa islandese una 'terra trzumphans che agnus Dei.69 In questo panorama, il tema del
di nessuno' per ben due secoli. 65 Nel secondo caso, se in am-
66
bito nordico occidentale si poteva attingere alla ricchezza del Per il problema specifico (in particolare per l'area vestnordisk) vedi
patrimonio poetico in volgare e alla consumata abilità degli P. Hallberg, Imagery in Old Norse Prose Literature An Outline ANF 102
(1987), pp. 121-22. . , '
67
64 Al quale, non a caso, Adamo di Brema dedica l'intero III libro della Gurevit: .. Contadini e santi.. ., pp. 51-52. Si vedano, ad es., i Dialoghi di
p~pa .Gregono, l'Elucidarium di Honorius Augustoduniensis o il De
sua cronaca monumentale. .
65 Alla 'pacifica' e conveniente transizione verso il Cristianesimo, non Vtrt~tt?us et. V~tiis ~l~uiniano. Si annoverano inoltre agiografie, libri peni-
tenz1ah, testi hturg1c1 e raccolte omiletiche, letteratura mariologica ed
corrispose una equivalente evoluzione cristiana nel tessuto politico e so- exempla.
ciale, ancora dominato dalle consuetudini del libero stato. In questa situa- 68
zione, l'accettazione della nuova fede resta una scelta sostanzialmente for-
~ p~opr~o tra gli scaldi, intellettuali 'organici' alla oligarchia domi-
nante, il d1sag10 causato dalla nuova fede è più che evidente cfr. su tutti le
male, lasciando il 'variegato' personale ecclesiastico alla diretta mercé
delle fazioni politiche, almeno fino alla vigilia della dominazione norve- parole di Hallfre5r 6ttarsson ·.Yandr::e5askald·, sulla co~suetudine di
gese; v. J. L. Byock, Medieval Jceland. Society, Sagas and Power, c~mporre versi in onore di Odino Ctill hylli 6oins) e quelle di Sigvatr
Berkeley-Los Angeles 1990, pp. 137-64. Secondo le coerenti osservazioni di Por5arson, sulle cerimonie per la fertilità in onore degli alfar (aljabl6t) e
Bekker-Nielsen, quantomeno in materia ecclesiastica, le influenze principali s~lla forte coscienza pagana dei 'tradizionalisti': •erum hei5nir vér" (•noi
provenienti dall'esterno devono essere ricondotte soprattutto alla sia~o pagani•), in L. Koch, Gli scaldi. Poesia cortese d'epoca vichinga
Norvegia, in considerazione sia della comune sede metropolitana di Tonno 1984, pp. 264 e 278. '
69
Trondheim, che della preponderanza politica e commerciale di Bergen. C. R. Unger,. udg. af, Heilagra manna sogur. I-II. Fortellinger. og /e-
Anche dal punto di vista linguistico, le due città rappresentano ~en~e.r ?m Helltge Maend og Kvinder. Efter gamie Haandskrifter,
storicamente le aree di maggiore affinità dialettale con l'islandese, v. P. hn~tiama 1877, II, pp. 1-20. Traduzione norrena (anche in versione
Hallberg, Norrona riddarsagor. Ndgra Sprdkdrag, ANF, 86 (1971), p. 132. poetica antico danese e prosastica antico svedese) dei due testi latini di
94 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
95
sogno e della visione detengono una loro dignità ed autonomia, omelie e nelle saghe. Uno di quei testi che ha riscosso un certo
anche se sul problema della nascita di questo genere perman- successo è senz'altro VT, continuata in varia misura nella tradi-
gono elementi di n'.Jtevole complessità. Resta infatti ancora da zione locale. La traduzione antico norvegese di VT, dal titolo
spiegare il rapporto tra visione e sogno, tra revelatio cristiana Duggals leiòsla Clleizla) (= DL),70 è contenuta nei seguenti ma~
ed esperienza estatica e trance pagani: elementi meccanica- noscritti cartacei islandesi:
mente non dissimili e già presenti nel sincretismo culturale del -AM 681 a,4° (=A; metà del XV secolo)
medioevo scandinavo. Il patrimonio dell'Edda poetica offre, in -AM 624,4° ( = B; inizio XVI secolo)
tal senso, esempi più che interessanti: dai quadri apocalittici (ma - AM 681 b,4° ( = C; 2 frammenti, ognuno di 2 pagine; metà
anche dalle vivide immagini dell'aldilà nordico) della VQluspii, XV sec.)
alle visioni profetiche di Kostbera e GlaumvQr nel Carme groen- · - AM 681 c,4° (= D; una pagina risalente agli inizi del XV se-
landese di Attila o al sogno dello stesso Attila nel Secondo colo)
carme di Guòru n, per non parlare di manifestazioni poetiche I capp. II e III della stessa traduzione71 compaiono fra l'altro
seriori, ma estremamente indicative, quali Draumkvceòi, nella Michaels saga (AM 657a,4°, = M) quasi certamerite opera
Leiòarvisan e S6larlj6ò. Sogno e visione si presentano dunque dell'abate Bergr Sokkason (prima metà del XIV secolo),72 men-
come anticipazioni escatologiche di un destino ineluttabile, che tre al lavoro di J6n Guòmundsson 'l;eròi' Tiòsfordrif (secondo
fa costantemente breccia nella vita degli esseri umani; ciò che quarto del XVII secolo) viene attribuita una relazione con DL in
però distingue le visioni cristiane è innanzitutto una considere- v~rtù ~i ~na sezione sull'Irlanda, molto vicina ad A, e di un ~re­
vole indipendenza tematica, oltre al preciso impianto descrit- ciso nfenmento all'esperienza estatica di un tale dugall,73 La tra-
tivo delle località (generalmente ultraterrene) entro le quali agi- duzione di DL è inoltre presente in altri tre manoscritti cartacei:
scono i protagonisti della visione. 70
Dall'esteso patrimonio latino relativo a visioni e viaggi nel- Scil. •L'estasi (/Il viaggio) di Duggal .. , v. ]. Fritzner, Ordbog aver det
l'aldilà, solo un numero ridotto è stato oggetto di traduzioni Gamie Norske Sprog. Nytt uforandret optrykk av 2 utgave 1883-1886
Oslo 1_954, II, p. 479. La prima edizione di DL è stata quella di Unger, udg'.
nelle lingue scandinave, traduzioni che hanno più spesso trovato af, .He1lag.ra manna ... , I, pp. 329-58 (mancante della parte finale), una col-
spazio all'interno di opere o raccolte di contenuto generale, in la~1o_ne pn~ttosto ca.suale di tutti i manoscritti ad eccezione di AM 657a, a
cm e segmta, quasi un secolo dopo, la versione critica assai accurata di
Cahill e.d., DulJ!Sals LeilJsla .. .; per le valutazioni di quest'ultima si tengano
origine greca Gesta (o Acta) Pilati e Descensus Christi ad In/eros. Furono pres~ntl tut~avia le osserv~zioni di T. Hill, Duggals LeilJsla. Edited by P.
raccolti nel V secolo, in un primo momento sotto il titolo di Passio Cah1l!~ w1th an English translation. Reykjavik: Stofnitn Àrna
Domini (o Gesta Salvatoris) e successivamente Evangelium Nicodemi, Magnussonar, 1983. Pp. xcvi + 148; six facstmiles ·'.)'ournal of English
an~ Germanic Philology.. , 86 (1987), pp. 82-83.
titolo che si registra per la prima volta nel famoso Speculum Historiale di
Vincentius Bellovacensis, così come nella Legenda aurea di Jacopo da
1 Un.ger, udg. af, Heilaf!ra ma.nna... , I, pp. 330-35. '
72
Varagine; v. K. Wolf, Om en 'tabt' islandsk overscettelse af Ib1d.em, I: 676-716, m particolare: 686-89. Si veda inoltre T. Gad - H.
Nikodemusevangeliet, ANF, 107 (1992), pp. 167-72; K. Wolf, The Influence Bekk~r-N1~lsen et al., Mikcel, in AA. VV., Kulturhistorisk Leksikon far
of the 'Evangelium Nicodemi' on Norse Literature: a Survey, "Medi:eval Nord1sk M1ddela!der. Fra vikingetid ti! reformationstid, K0benhavn 1980-
Studies", 55 (1993), pp. 219-20; 237-42. Si vedano inoltre: H. Bekker-Nielsen - 82, Bd. 11, p. 619.
73
O. Widding - T. Gad - H. H. Ronge, Religi0s prosalitteratur, in AA. VV., Tfosfo;drif è tràdita nel manoscritto autografo AM 727,4° (copia
Kulturhistorisk Leksikon far Nordisk Middelalder. Fra vikingetid ti/ c?m~leta~a l 8/~/1644) e contiene fra l'altro una raccolta di varie leilJslur.
reformationstid. Bd. 14 [rist], K0benhavn 1980-82, pp. 42-43; S. Einarsson, A L a~tnbuz10ne d1 elementi mutuati da DL (da A?) a questa opera (peraltro
History of Icelandic Literature, New York 1957, pp. 69-70; E. N. Tigersted, var.1a~ente mutila) è ricavata sulla base della testimonianza di altri mano~
Svensk Litteratur-Historia. Tredje reviderade upplagan, Stockholm 1963, scntti cartacei (in particolare JS 404 8° JS 81 4° iB 35 fol NkS 76 f I
pp. 39-40; G. Turville Petre, Origins of Icelandic Literature, Oxford 1953, sop tt tt S kh I ' ' , ' ., o., ma
~a u o toc _ o m Papp. fol. nr. 64, di cui in special modo stupisce il
pp. 126-29. capitoletto Um Irlandt hilJ G61Ja, del tutto corrispondente alla descrizione
MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
97
-AM 681 d,4° (= al; copia accurata di A degli inizi del XVIII Hakon nominato potrebbe in definitiva essere Hakon Ma-
secolo) gnusson, futuro re Hakon V (1299-1319).76 Elementi sintattici e
- T.C.D. MS 1019 (= a2; copia norvegese in 8° di al, del lessicali di DL lasciano comunque intendere una certa affinità con
XVIII secolo) una serie di riddarasogur cortesi, tradotte da modelli con-·
- NkS 1269 fol. ( = b; copia islandese. di B, seconda metà del tinentali proprio durante il periodo del consolidamento dina-
. XVIII sec.). stico su modelli europei di Hakon Hakonarson e della conse-
Secondo quanto dichiarato nella controversa introduzione di guente fioritura c~lturale e apertura verso l'esterno nel periodo
A e CJ4 (peraltro mancante in B), la traduzione sembra essere del suo regno ed m quello del figlio Hakon.77 L'inserimento del
sorta sotto gli auspici di un tale re Hakon identificabile, proba- nome di Hakon Hakonarson è comunque un elemento non
bilmente, con Hakon Hakonarson 'hinn gamli' (1217-1263). In nuovo nella .tradi~ione letteraria antico norvegese, data l'impor-
tal caso, si potrebbe dunque congetturare una redazione risa- tanza oggettiva d1 questo sovrano nello sviluppo politico del re-
lente alla prima metà del XIII secolo, anche se dall'insieme delle gno di Norvegia. Non è escludibile, pertanto, che la presenza
fonti manoscritte non è possibile risalire oltre la metà del XIV del sovrano nel contesto in esame rappresenti il frutto di una
secolo, neanche con l'ausilio di eventuali 'spie' linguistiche: 75 il succe.ssiva. interpolazione, operata per conferire all'opera una
maggiore nsonanza.
dell'Irlanda di A) liberamente derivati da AM 727,4°. Il riferimento a Dal punto di vista delle fonti manoscritte le analogie riscon-
.. dugalf(t) .. , in Stockholm Papp. fol. nr. 64, pag. 48, completa nella fattispe-
cie una delle numerose lacune del testo principale; Cahill ed., Duggals
trabili tra A e D, da un lato, e tra B e C, dall'~ltro, sembrano de-
Leiòsla ... , pp. XLV-XLVIII. porre a favore di una duplice tradizione (*y e *z), a sua volta risa-
74 Rispettivamente: •pat syner oss pessi bok. Hakon konungr or latinu lente ad una copia (*x) dell'originale.78
tok . e •pat sama syner oss. Hakon k <onung> r j bok sinne er ur latinu VT c~mpare, in area svedese, in due redazioni reciproca-
snere,., Cahill ed., Duggals Leiòsla .. ., 2, 3 e 2, 13-14. Il prologo in oggetto ~ente d1scor~anti, ma che derivano entrambe dall'originale la-
non esclude la possibilità di un'origine più tarda rispetto al testo, al quale
tino. La redazione A 79 è conservata nei seguenti manoscritti car-
potrebbe essere stato successivamente aggiunto, sulla base dell'indiscusso tacei:
prestigio di cui ha goduto Hakon Hakonarson. J. De Vries, Altnordiscbe
Literaturgescbicbte I-II. 2 Aufl., Berlin 1967, p. 186 sembra optare per la 76
seconda metà del XIII secolo come data di composizione dell'opera, sotto- V. C. Fell, Bergr Sokkasons' 'Micbaels Saga' and its Sources ..saga-
lineandone il significato religioso più che genericamente letterario. B.ook of the Viking Society.. , 16 (1962-1965), p. 363. La specifica ~estimo­
75 La complessa situazione linguistica del norvegese odierno trova ri- ruanza d71 prologo. di AM ~81,~ (Cahill, Duggals Leiòsla ... , 1,6-2,8) offre,
scontro in una altrettanto complessa storia politica. Dal periodo di pre- per la pnma. volta in Scandmav1a, un esempio di Knittelvers, rima baciata
dominio culturale esercitato (attraverso le sue norme grafiche e linguisti- (o le~ata). S1 tratta del verso continentale che fa della rima l'elemento di
che) dalla sede arcivescovile di Niòar6ss/Trondheim (1152), si passa agli magg10re conn~tazione prosodica e stilistica (4 battute con tesi libere) e
anni della riunificazione del regno e del predominio di Bergen, con lo c.he nel Nord s1 presenta. inizi~lmente in forme poetiche di ampia diffu-
spostamento della cancelleria nella nuova capitale, per volere di re Hakon sione, non dotte ( ..versus mcult1, male nati") v. H. Lie Knittel in AA vv
Hakonarson. Successivamente, i dialetti delle regioni orientali tornano a Kulturbistorisk
77
Lekstkon ... ' Bd. 8 p 583
J • •
' ' ' . .,
giocare un ruolo più importante al tempo del ducato di Hakon Magnusson, P · . Hallb~rg, Eroder Robert, Tris tram saga ocb Duggals leizla.
il quale dopo essere divenuto re trasferì la cancelleria ad Oslo, una capi- An;~cknmgar tzll norska oversattningar, ANF, 88 0973), pp. 64-69.
tale che tuttavia non impedì a Bergen di restare il vero centro politico e K Bergr s.okkason sei:n?ra ave.r attinto ad un'altra copia dell'originale; v.
commerciale dell'area. Le norme linguistiche nord-occidentali di Bergen e · Wolf, Vtszo Tnugdalz, m Medzeval Scandinavia. An Encyclopedia ed
del TnZlndelag continuarono ad esercitare grande influenza rispetto alla by P. Pulsiano, New York-London 1993, p. 705 e Cahill Duggals Lez·òsl'a .
realtà di Oslo e del sud-est, meno legata ad una tradizione intellettuale: pp. XXXVII-XLVIII. ' .. .,
79
specifiche differenze si cominciano ad apprezzare nel corso del 1400; v. D. . bDal titolo Tungulus, in G Stephens - ]. A. Ahlstrand S. Patriks-sagan
A. Seip, Norwegiscbe Spracbgescbicbte. Bearbeitet und erweitert van ~~~e allande S. Patrik ocb hans jiirtecken, Nicol~us i S. Patrik;
Laurits Saltveit, Berlin 1971, pp. 105-108. arse/d ocb Tungulus, in Svenska Medeltidens Kloster- ocb Helgona-
98 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
99
- SKB D4a (Cod. Verelianus; al più tardi 1457) Vulcanus) sono stati infatti emendati.84 La redazione E85 è trà-
- SKB D3 (Fru Elins bok; del 1476) dita nel ms. SKB A58 (j6ns Buddes bok) ff. 67-85, redatto nel
- SKB K45,4° (inizio XVI secolo) 1491, dunque posteriore ad A e lunga il doppio. La traduzione è
- StB Saml. la (Cod. Grensholmensis, fine XV-inizio XVI se- stata verosimilmente compiuta da Jons Budde, nel convento di.
colo) Nadendal sulla base della versione ridotta di VT contenuta nello
- SKB D80 (copia di SKB D3 a cura di Wenna:sius, 1670 Speculum Historiale Cv. nota nr. 88) di Vincentius
circa). Bellovacensis; 86 il manoscritto potrebbe rappresentare una tra-
Tra le traduzioni antico svedesi di VT si deve inoltre segnalare scrizione o una copia della traduzione originale, con tanto di
un ulteriore manoscritto (SKB A 58), andato purtroppo per- firma autografa. 87 Il testo è piuttosto aderente alla versione latina
duto so Kornhall è incline a stabilire tra i manoscritti un rap- (addirittura con numerosi riferimenti in lingua), in particolare
port~ gerarchico di interdipendenza, che vede in D4a il mano- nella sfera del lessico religioso, nella sintassi e nella struttura del
scritto che meglio conserverebbe la versione originaria. 81 Non periodo.
è azzardato ritenere che la redazione A risalga ad un testo di- In territorio danese non è rimasta alcuna traccia di uria tradu-
verso e più ridotto rispetto a E, viste le parti espunte o riassunte zione di VT, ma che l'opera fosse conosciuta è testimoniato
in A nel confronto con la tradizione latina. 82 Nel corso della tra- dalla presenza del testo in due manoscritti redatti in latino:
duzione, invece, sono state tralasciate sia la premessa di Marcus 1) Yc6,4° (UniversitiUsbibliothek di Halle), risalente al XIII se-
(con la descrizione dell'Irlanda) che la menzione di santi e ve- colo e proveniente dal monastero cistercense di L0gumkloster;
scovi irlandesi, incontrati da Tnugdal durante la sua peregrinatio; 2) NKS 123,4° (fol. 27-36), una raccolta di prediche e racconti,
In confronto alle versioni latine (nel loro complesso, formal- scritta nel periodo 1454-1462 dal sacerdote di Ribe Peder
mente piuttosto elaborate), la lingua di questa redazione ha uno Madsen, della cui versione di VT si dice "Istud bene est
stile asciutto, sintetico ed immediato, 83 non così strettamente extractum compilatum et scriptum ex speculo hystoriali... Bs
debitore nei confronti del latino come invece lo è E: taluni rife-
rimenti 'classici' dell'originale (come i casi di Acheron e
84 Ri . .
. spett1vamente a1 capp. XVI e XLIV, Stephens - Ahlstrand, s.
Patnks-sagan .. ., p. XXX.
85
Dal titolo Ttmdalus ocb hans syn, in F. A. Dahlgren utg. af Skrifter
tilt Lasning far Klosteifolk efter gamia Handskrif'fer Stockholm l875 pp
Bok; en Samling af de aldste pd svenska skrifne Legender och Àfven~Y'.· 213-52. 'J' ' ' .
Efter gamia Handskrifter I-III, Stockholm 1844, pp. 27-43; v. Wolf, Vist0 ~6 P. Cahill, Three notes on 'Duggals Leizla', ..saga-Book 'of the Viking
Tnugdali .. ., p. 706 e H. H. Range - T. Gad, Tundalus, in AA. VV., Soc1ety.. , 19 0974-77), p. 443.
Kulturhistorisk Leksicon .. ., Bd. 19, pp. 54-55. 87
·Loff ok ara vari gud nw ok auerdeliga Amen 1491
80 Dal titolo Tundalus, ok hans syn ok openbarelse e datato 1491;
. F~ater johannes rak male scripsit hec .., v. Dahlgren, Skrifter till
Stephen - Ahlstrad, S. Patriks-sagan .. ., p. LI. Lasnmg.. ., p. 252.
81 D. Kornhall, Den fornsvenska sagan om Kart Magnus. Handskrifter 88
Range - Gad, Tundalus .. ., p. 55; Wolf, Visio Tnugdali .. ., p. 706.
och texthistoria, Lund 1959, p. 57. Speculum historiale è il titolo di una delle quattro parti (insieme allo
82 Senza peraltro apportare cambiamenti sensibili, come invece nel
Speculum doctrinale, Speculum morale e allo Speculum naturale) che
caso dello stile, Stephens - Ahlstrand, S. Patriks-sagan .. ., p. XXIX. compongono la monumentale 'opera enciclop~dica' Speculum maius
83 Un'osservazione sulla prosa sacra svedese, che è già stata rilevata in
opera del domenicano Vincentius Bellovacensis (Vincent di Beauvais'
Hallberg, Imagery .. ., p. 167, in relazione allo stile senz'altro più ricercato e 1190-1264). La suddetta opera, che conobbe un notevole suècesso nell'Eu~
ridondante della i;nedesima tradizione norrena. ;~pa ?asso medieva~e, contie~e una rielaborazione di VT, probabilmente
~~p~ta attraverso 1! Chronicon del monaco cistercense Helinandus
Fng1d1montis (Helinand de Froidmont, 1160-1229).
100 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 101

Analisi testuale cano dalla redazione latina di riferimento. In particolare, si tratta


di arricchimenti testuali creati allo scopo di rendere più chiaro e
L'approccio di ciascuna redazione nordica al testo di VT rap- vivido il contenuto e che spesso compaiono in coppie quasi si-
presenta il risultato di tradizioni e, forse, sovrapposizioni di nonimiche, talvolta anche allitteranti,93 in modo speciale nelle.
epoche diverse difficilmente controllabili. Dato il problema traduzioni islandesi, mentre in quelle svedesi colpisce la ten-
eàiz.iòrie. c:.1itiw della mancanza di una vera e propria e, ogni rife- denza costante a costituire precise classi di peccatori in rela-
i-:--. rimento al testo latino unanimemente accettato,89 - già di per zione a ciascuna pena, quasi che si trattasse di un manuale di ri-
sé collazione dei 5 manoscritti più antichi-, deve quindi inten- ferimento. Similmente, l'allitterazione compare in certe prolisse
dersi in senso puramente indicativo e non necessariamente vin- descrizioni degli strumenti infernali e delle singole fasi di tor-
colante. La ricostruzione di una ipotetica traduzione scandinava tura. Le numerose omissioni rispetto al testo di Wagner sono
originaria, con tutta probabilità mai esistita, non rappresenta viceversa da ascriversi in gran parte a varianti di lettura dei vari
pertanto in alcun modo lo scopo finale del presente lavoro, che testi latini, sulla base dei quali è stata realizzata la traduzione.
pur tra le evidenti divergenze testuali è teso a sottolineare talune Un'omissione decisamente voluta sembra essere alla base del-
analogie concettuali nella ricezione di un'opera della cristianità l'assenza o delle semplici parafrasi delle citazioni bibliche, che
latina medievale. compaiono con una certa precisione soltanto in uno dei testi
Per quanto concerne, infine, il costante riferimento ai mano- medio svedesi (addirittura in latino) e la cui ragione deve pro-
scritti utilizzati, si è scelto di adottare l'edizione critica di Cahi1190 babilmente essere ricercata nel desiderio di evitare raffinatezze
per la tradizione nordica occidentale, citando ogni volta il nu- stilistiche e figurative eccessive, anche se non si può escludere
mero del manoscritto della Bibliotbeca Arnamagnceana (senza tout court la mancata comprensione da parte del traduttore o
ripetere la sigla AM) con la segnalazione della pagina di Cahill, in perfino dello scriba. ·
cui i relativi excerpta sono contenuti.91 Laddove la nota rimandi Il prologo dedicatorio di DL, contenuto soltanto in 681a e
semplicemente a DL, si intenda, con ciò, l'insieme delle reda- 681c, si apre con una sorta di presentazione al contenuto etico
zioni nel loro valore complessivo. Le versioni svedesi, invece, del racconto. La vita terrena è breve: taluni si comportano se-
sono quelle risalenti alle edizioni di Stephens (1844) e di condo la parola divina e guadagneranno l'eterna gioia celeste, ma
Dahlgren (1875),92 rispettivamente per le redazioni A e E, che altri diventano servi del peccato e dovranno patirne le dure
sono mantenute come tali accanto al numero della pagina inte- conseguenze. Segue la menzione relativa all'impegno del re
ressata. Il testo latino di Wagner (1882) è indicato con la sigla W Hakon affinché la traduzione ur latinu venga realizzata per il
· seguito dal numero di pagina. bene dei nore_na e la preghiera che Dio, per questo, gli conceda
benevolo "prospera longevità [e) la dignità dei santi nella vita
Considerato dunque il valore non assolutamente probante da eterna ... 94 Nel suddetto prologo di 681a, (ma in misura minore
attribuire all'edizione di Wagner, è tuttavia possibile osservare anche in 681c) un aspetto non secondario è costituito dalla sua
una serie di elementi, che nelle traduzioni scandinave si distac-

89 Wagner hrsg., Visio Tnugdali ....


90 Cahill ed., Duggals Leiòsla ...
91 Es.: 68la: 24 sta per .. (brano/termine tratto dal) manoscritto AM681a 93 y ·
. amtas: metnadur ok dramb; mortem: dauda ok pisl; bestias:
contenuto alla pagina 24 . (in Cahill, Duggals Leiòsla .. .). kutkendum ok dyrum; pietas: miskun ok milleikur, turbata: brcedd ok
9 2 Stephens - Ahlstrand, S. Patriks-sagan .. ., Dahlgren, utg. af, Skrifter hrygg.
94
tilt Lasning .... •gott langlifi tign heilagra i eilifu lifi. Amen.., 68la: 2.
102 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 103

forma in versi rimati (Knittelvers, v. nota 76), che ne rappresen- peraltro ricordato più avanti (nelle regioni 'purgatoriali') a pro-
tano l'esempio forse più anticamente attestato in Scandinavia.95 posito della figura di re Cormach e della sua 'servitù' .98 La parti-
L'inizio del racconto vero e proprio è contrassegnato col ti- colarità di una simile scelta è rafforzata dalla presenza, nel lessico
tolo Af einum hird manne: Duggal è dunque presentato come nordico del XIII secolo, del prestito basso tedesco
einn hirdmadur(cfr. lat. nobilis), con un sostantivo che, nella sua rfoari/riddari (il riddare delle redazioni svedesi),99 decisamente
arcaicità,96 sembra esprimere un elevato livello sociale,97 come più conforme alla società cortese e cavalleresca europea del pe-
riodo in oggetto, alla quale l'impulso culturale di re Hakon si
ispirava. 100 Il dato linguistico, tuttavia, è abbastanza chiaro e po-
9 s 68la: ..Ef ]Ju uillt madur holpin uera/ sa ]Ju nidur ef pu uill upp skera/
trebbe lasciare intendere una vitalità concettuale del resto an-
allt ]Jat er ]Ju matt got gera/ ok pu ueitz ]Jier berai uer ]Ju skiotur ]Jat at cora nota nella Danimarca di Saxo e Svend Aggesen. Al prologo
uinna/ ]la muntu goda ombon finna/ ]letta lif er litid ok skamt/ ok gengr seguono due righe di presentazione dell'opera, nelle quali si nar-
monnum vant.. (ma cfr., meglio, 68lc: ·ok geingur monnum miog misiafnt/
ein[er) !ifa rettliga/ adrer illa ok syndsamliga .. ). E ancora 681a .. [... ] goda rano le vicende di un nobiluomo rapito dal suo corpo per ve-
ombon eigv godir/ fa heitt ok myrkt ok hard hybyli/ ]Jau er til]Jiona ]Jeira dere .. [com'è] la vita dell'altro mondo .. allo scopo di ra·ccontarla
illvilia (ma 68lc: •illvili..)/ par verdr huerr slikr vera/ sem hann uill her ti! a coloro che vivono in "questo mondo": tutto ciò avviene "in
gera,/ allar synder eigu refsingar/ sinna uerka hardar piningar/ alldri meri Irlanda ... Segue la descrizione geografico ambientale dell'Ir-
pislir i heluiti/ ef ei meri synda uiti./ sa er ann syndvm fa~r bardaga./ En
]Jeir allir er serve! haga/ ]Jiggia af gvdi rikvliga,/ himneska dyrd vendiliga,/
landa 101 (omessa 'in entrambe le versioni svedesi e nella por-
]Jat syner oss ]lessi bok./ Hakon konungr or latinu tok/ ok liet nor:iena ti! zione della Mikaels saga, AM657a, in cui si narra parte delle vi-
skemtanar/ ok umbota monnum ok hugganar/ at ]Jeir fagni er gott gera,/ en cende di Tnugdal), e contenuta in varia misura nelle redazioni di
hiner hr:iediz er misgera./ hier megv badir heyra sinn domi ef ]Jeir fa DL: 681a, 681c e 624. Da questa breve presentazione è subito
skilning ok gott tomi at uera skilvisliga ]Jat skiliandi./ er ]lessi bok er evidente che la redazione più lunga, 681 a, presenta più forti
framteliandi./ Gvd gefi konunginum fyrir sitt starf,/ eilifa dyrd ok
analogie col testo latino rispetto a 681c e 624, le quali per parte
himneskan arf/ epter penna heim gott langlifi/ tign heilagra i eilifu lifi ... ,
681a, C: 1-2. loro inseriscono alcuni dati geografici in palese funzione di un
9 6 Il termine deriva dal sostantivo biro il quale, prestito mutuato dal- pubblico norvegese ed islandese, 102 ma che soprattutto con-
l'ags. b fred e<* b fwrmd .. raggruppamento familiare .. , cfr. germ.* b iwa-
,.famiglia..), esprime il carattere aristocratico di quella associazione guer-
riera (sottoposta al dr6ttinn nordico) sviluppatasi dal comitatus germa- sem hungradur og ]Jystur akrkarll kreister uinberialog j munne sier.. , 681a:
nico, di cui Tacito informa ai capitoli 13-14 della sua Germania, e basato 76).
98
sul vincolo della fedeltà. Nel corso del tempo, questo istituto ha subito Al lat. ministri di W: 43 corrisponde ]Jionostu menn di 681a, c: 90 e
un'evoluzione dipendente dalle nuove condizioni economiche e sociali, dei quali è detto che: ·eigi uoro ]Jessir or hird hans•., 68la: 90 ([ ... ] j bird
nelle quali il ca po dell'associazione militare ha finito per diventare il re [. .. ], 681c: 90), laddove con bird si glossafamilia di W: 44. Quest'ultimo
(con nuove attribuzioni e funzioni di carattere civile e amministrativo) ed appellativo (in W: 8) è a sua volta reso con ]Jionostu menn dalle tre ver-
il suo seguito si è confuso prima con la guardia personale e poi più in ge- sioni di DL: 11.
nerale con nobili e personale di corte ai vari livelli, cfr. le figure dello 99
L'analogia tra il senso di 'cavaliere' e di 'nobile' è confermata in B:
Hiròstj6ri, plenipotenziario del re di Norvegia in Islanda dal XIV al XV se- 215, la quale a proposito di Twndalus/Thundalus lo definisce ·velboren j
colo, dello biròbiskup, vescovo appartenente al seguito del re e senza una slekte•; lo stesso dicasi anche per 681a: 6 .. dyrligur at xtt•, testimoniato
sua diocesi, e, analogamente, dello Hiròprestr, v. Fritzner, Ordbog aver anche negli altri manoscritti.
100
det.. ., I, pp. 820-22. Riddari incontra un notevole successo anche nella letteratura cri-
97 Un'idea rafforzata dalla notazione relativa al pianto degli uomini che stiana, della quale esprime al meglio il concetto piuttosto esteso di miles
compongono il suo seguito, in occasione dello svenimento (•Hans menn Cbristi.
101
og sua husbondans gretu og logdu nidur hans lik·., 681a: 11-12). Un'altra in- V. nota 42.
102
dicazione sociale interessante, si evince inoltre dall'esempio del ·rusticus.. . ~fr. 624: 3 "ok er ad <;tt uesturs ok utsudurs at sigla af Noregi wr
affamato e assetato che schiaccia (e non degusta) il frutto in bocca ( .. suo B1orgumn.. ( .. [. .. ] ok Biorguinn.. 681c: 3) e cioè in direzione ovest-sud..'.Qvest
104 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 105
sentono (insieme a 681 a) un interessante raffronto con una de- due di esse sedi metropolitane:lOS Tikona [sic!] (scil. Armagh)l06
scrizione affine dell'isola, contenuta in un frammento dei Gesta e Kase<l>ensis (scil. Cashel), mentre nelle restanti versioni
Hammaburgensis Ecc!esiae Pontificum, 103 traente origine dalla islandesi si annoverano soltanto due sedi arcivescovili e delle
Historia Ecclesiastica di Beda CI, 1) .104 quali è menzionata soltanto Kasolensis107, in quanto città natale
Analogamente al testo latino di riferimento, soltanto 68Ja ri- di Duggall/Dwggaal!. Con la menzione del protagonista,108 si
porta la notizia delle 34 città, ognuna delle quali sede vescovile e aprono quindi le altre redazioni dell'opera, le due antico svedesi
A, B e la parte contenuta nella Mikaels saga, AM657a. La de-
dalla Norvegia e da Bergen; e ancora: 624: 4 •nordr undan Jrlandi liggR scrizione di Tnugdal risulta abbastanza simile in tutte le versioni
Jsland ok er priggia daga haf j mille .. , 68lc: 4 •nordr undan Irlande liggur di DL, più breve in 657a ed estremamente essenziale in A la
Island ok er prigia daga haf j mille", con la notazione relativa ai tre giorni quale si indirizza subito al ritratto della sua condotta negativa. Del
di mare che separano le due isole.
10 3 In particolare, nello scolio 19 (20), che è tràdito soltanto nel ms. A protagonista, invece, B sottolinea piuttosto la forza fisica,109
dei Gesta e che sembra quasi certamente trattarsi dell'interpolazione ( ..bis mentre le redazioni islandesi pongono l'accento sulla estrema
um 1100..) di un redattore successivo al magister scbolarum di Brema (v. fiducia che Duggal ripone nella sua forza e in quella del suo clan.
Schmeidler, Scriptores Rerum Germanicarum .. ., p. XLII). Detto frammento
recita: .[. .. ] Hibernia insula omnium post Brittanniam maxima est, ad oc-
Uomo crudele, vive mondanamente, senza curarsi della salvezza
cidentem quidem Brittaniae sita; sicut contra aquilonem est brevior, ita in della sua anima, no.n si reca in chiesa, non aiuta i bisognosi. Ma
meridiem se trans illius fines plurimum pretendens usque contra Hispaniae ecco che compare l'ombra di Dio, esplicitamente chiamato in
septentrionalia", ibidem, p. 81. Rispetto a W: 5-6: ·Hybernia igitur insula est causa (attraverso il divine misericordie di VT) a sanzionare du-
in ultimo occidentali oceano posita, ab austro in boream porrecta .. così si
esprimono i manoscritti collegati a DL: -Jrland er eyland ok ligr i vestr a::tt ramente (salvo in B) il comportamento del protagonista, ri-
ok horfer annar ender eyiarinnar j sudur enn annar j nordur [. . .] en i nordr spetto ad una illusoria 'clemenza' che la raffinata retorica del te-
a::tt [. . .] odr<u>megin gegnuart pessari ey liggr Spanland' 681a: 3-4; "En sto latino potrebbe lasciar presagire.110 Terminati i preliminari
Irland er eitt eyland [. .. ] ok horfer einn gafl eyiarinnar j suduri<tt en anar j
105
nordr. enn leingd landzins er austur ok uestur [. .. ] enn odromeigin gagn ·Hec ergo insula civitates habet precipuas triginta quattuor, quarum
uart til ut sudurs. Spanialand.. 68lc: 3-4; "Enn Irland er eitt eyland [. .. ] ok presules duobus subsunt metropolitanis .. , W: 6; .. jJessi <ey> hefer fiorar ho-
horfer einn gafl eyiarinnar j sudur enn annar j nordur enn leingd landzins fut borger ok priatigi ok i ollum byskups stolar i tue<i>m erkibyskups stoU..,
er austur ok uestur [. .. ] enn odromeigin gagnuert til wtsudurs Spanialand.. 681a: 4-5.
624: 3-4. L'isola, dunque, è detta estendersi non da est verso nord (come 106
Lat. Ardimacbia/Artimacbia, probabilmente risalente alla forma
nel testo latino), ma da sud verso nord e (soltanto in 624 e 681c) da est aggettivale del toponimo, cfr. Celestinum, Artbmacbanum arcbiepiscopum
verso ovest se considerata in lunghezza, indicazione peraltro non partico- W: 53-54. La possibilità che si alluda a Tikonum, il vecchio nome di Pavia
larmente esplicativa. la cui università pare sia sorta da una scuola fondata nell'VIII secolo (s~
10 4 .. Est. autem Hibernia insula omnium post Brittaniam maxima, ad
in~ito. _di Carlo Magno) da tale Dungal, irlandese di Bangor, resta un'ipo-
occidentem quidem Brittaniae sita; sed sicut contra Aquilonem ea breuior, tesi piu che altro suggestiva.
ita in meridiem se trans illius fines plurimum protendes, usque contra 107
Cashel è inoltre citata all'inizio della Mikaels saga sotto la forma
Hispaniae septentrionalia, quamuis magno aequore interiacente peruenit." Cololensis, cfr. 657a: 5.
E più oltre si ricordano le medesime caratteristiche dell'introduzione di 108
V. nota 49.
VT, a proposito dell'assenza di serpenti: •nullum ibi reptile uideri soleat, 109
110
"Herligin j allom lymom ok starkaste man j stridhom., B: 215.
nullus uiuere serpens ualeat .. , come della ricchezza della sua terra: "Diues ·Set c~m tot malis divine misericordie finem dare placuit, eum,
lactis ac mellis insula, nec uinearum expers, piscium uoluerumque, sed et quando volu1t provocavit·., W: 7. In DL si parla chiaramente di punire
ceruorum caprearumque uenatu insignis•, v. C. M. A. Plummer ed., (onyt~) e nella redazione svedese A: 27, Dio non può più tollerare
Venerabilis Baedae Historiam Ecclesiasticam Gentis Anglorum, Historiam (stedbue); solo in B (: 215) si afferma che la dolcezza divina non accetta di
Abbatum Epistola ad Ecgbertum una cum Historia Abbatum Auctore ?erdere. nessuna anima ma desidera salvarle tutte: "mildaste gud som ·
Anonymo ad fidem codicum manuscriptorum denuo recognovit com- mgen vili fortappa, vtan alla freisa .., oltre al richiamo, in 681a: 6, alla dol-
mentario tam critico quam bistorico instruxit Carolus Plummer, A. M .. ~ezza e alla magnificenza divina ( .. guds miskun og milleikur.. , in coppia al-
Tomus Prior - Prolegomena et textum continens. Oxonii 1896. 11-12. litterante) per spiegare la straordinarietà dell'evento narrato.
106 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
107
che hanno dato origine alla visio (la riscossione del credito), la non accenna in alcun modo al risveglio e alla narrazione dell'e-
trama si dilunga sui particolari della morte temporanea, dipinti sperie~za estatica, dando così corso immediato al viaggio vero e
con grande pathos. In particolare, DL accentua i segni fisici della proprio.
morte, confondendoli coi. tratti di una improvvisa vecchiaia Presenta~o in questi termini il primo evento prodigioso, ne.
(eclatante il caso di W: 8 crines candent reso in 681a: 11 bar consegue Cm 681a, 624 e 657a) il risveglio altrettanto miraco-
hans fell, con il lecito sospetto di una errata lezione *cadunt) .111 loso, con il resoconto dell'accaduto e delle terribili pene inflitte
L'attenzione si appunta ora sul pianto degli uomini del seguito di a Dugg~l. B: 216 specifica minuziosamente (al pari del latino)
Duggal, che danno ordine di suonare le campane in onore del- !'are~ di ~empo 114 en~ro il quale si svolge il 'viaggio' ed il pro-
l'anima del loro signore, mentre si va lentamente radunando una gre~s1vo ~itorn~ alla vita del protagonista, dal primo respiro fino
folla di chierici e laici. D'altro canto, B (in misura maggiore di al nsvegho, un ora dopo. Thundalus accetta di essere comuni-
DL) evidenzia l'aspetto drammatico dell'avvenimento, quasi tea- cato e dopo aver ricevuto ugudz lichames verdogasta sacramen-
trale, con la paralisi delle membra, le urla, i servi che accorrono, tum•115 e sorseggiato un po' di vino,116 inizia il racconto, non
il cibo rimosso dalla tavola, i richiami dei cavalieri, i pianti, le
campane, i sacerdoti che sopraggiungono (l'onnipresenza del almogen si:irgher ok innerliga bedri:iffwes aff swa adla riddarens swa
personale ecclesiastico è una delle costanti della vicenda) 112 e la bradheligom di:idhe .., B: 216.
114
gente che piange il nobile cavaliere.113 La versione A, invece, .. .. fra thy at tyo slo om odhensdagen ok til sama thyma om
~ogherdagen.. , u~b hora quasi decima in quarta feria usque ad eandem
111 Giustamente sottolineato da Hill, Duggals Leidsla .. ., pp. 82-83. Anche 1p.sa~ hora~ m sa~bato•., rispetto a 68la: 12 .. fra midium. degi
624: 11 ( .. har hans fie[l ..) e 657a: 11 ( .. haar hans fell ..) collimano con 68la ~du1kuda~s lill pess hins sama lima laugardags .. e a 657a: 12 ..J:>ria daga og
e altri segni di morte come "enni roknadi ... uarar bliknudu haka ofan seig", J:>nar
li na:tr hflavss
· fra miòvikv degi til na:sta lavgar dags na:r rmu1vm
.,... d eg1•0,
·
681a: 11; •uarrer bliknudo. haka ofan seig", 624: 11; "enni hans Ne a menz10~e del. 'sabato', le lingue nordiche presentano dei neologismi
hroknaòi ... uaRar bliknvòv haka hans ofann signaòi", 657a: 11, cioè fronte sen_za parall~h ne~h .altri ambiti linguistici del germanico. Al più frequente
aggrottata, labbra pallide e mento affossato, sono peraltro interpretabili Pvattdagr, s1 ~ost:tmsce progressivamente laugardagr (in entrambi i casi
come segni di vecchiaia. lettera!ment~ ..1] g10rno del bagno .. ): prima in Norvegia (v. il Libro delle
112 A tale riguardo, si ricordi come la gran parte dei sostantivi indicanti Omelie antico norvegesi, XIII secolo) e poi anche in Islanda s· ·
ll" d · · d . 1 osservi
le varie classi di religiosi (es. diacn, klerkr, munkr, abati, n6n), che come ne m 1caz1one e~ ~io.mo della settimana quarta feria sia esplici-
compaiono in DL come in A e B, sia da ricondurre a prestiti soprattutto t~mente reso col nome d1 Oòmn nella tradizione svedese (e danese) me-
1
anglosassoni, cfr. Seip, Norwegische .. ., p. 238. Così DL: 13 lcerdra manna r· dievale, !~~dove ~·a:isl. 6Pinsdagr è stato soppiantato dal miPvikudagr
ok oolcerdra, W: 8 clero et papula (cfr. il lceròr eòa ttlceròr per lat. clericus /; della t~ad1z10ne cnstiana, calco sul lat. ecclesiastico media hebdomas, cfr.
ve! laicus nella traduzione antico norvegese del De Virtutibus et vitiis (= [ aat. mittawecha; H. Falk - A. Torp, Etymologisk Ordborg aver det Norske
DVVl, in cui 'dotto' è ovviamente sinomino di 'religioso', v. Fritzner, 8 og det J?anske Sprog 0903-1906), Oslo 1991 p. 507· F Kl
Ordbog aver det .. ., II, p. 592 o leikr nel senso di laicus, nelle leggi norve- li Etymologzsches. Worter~uch der deutschen Spracbe'. - 21. Attfz. be~~~'.
gesi e islandesi, ibidem, III, p. 766.); DL: 12 kennimenn /kennemenn, W: 8 l van Walther Milza, ~e~lm 1975, p. 483; Seip, Norwegische .. ., pp. 614-16. In
clerus, è simile al kennimannz (DVV) per sacerdotis o all'epiteto paolino a.non:., le forme cnstlane miòvikudagr/ middikudagr (nel Libro delle
doctor tradotto con kcennande (DVVl, che glossa anche prcedicator. In f Omelie), sono continuate nel periodo medio da varianti del tipo
questo caso il neologismo potrebbe essere considerato indigeno e con- ç. ;~{r~~iadagen/m~ghedagben delle testimonianze diplomatiche. A partire
nesso con il sostantivo kcenning (DVV), che traduce doctrinam. Stesso di- H ~ a dalla meta del XIV secolo, per influenza danese si comincia a riaf-
casi per 68la: 13 hygnuzstu menn, a cui corrisponde 657a: 13 vitrir menn, f) 1er~are o(de)nsdag, pur continuando a sopravvivere f~rme dialettali ana-
entrambi per W: 8 sapientes. [' 0~0 e. al mo~erno mekedag. La menzione della ricorrenza del
11 3 .. [ ... ] at han jngelundh kunde hona [scii. syna handh] rara eller ather t mii ui~ufasta, m ossequio all'approssimarsi del Natale è ricordata ancora
til mvnnen dragha Ok ropadhe opp j hi:igt ... thianarene tilflyya, mathen R ne Dtplom t ·
. . a anum z '
ls andicum (",fra pvi, er vetr kemr skai fastà
rykkes aff bordeno, riddarene skrya, budhna gastana graata ... Alla clokkor ~ mi~~~k~fiag /vern ti! j6/a.), v. Fritzner, Orborg aver det .. ., II, p.' 692.
ringas Clarika mvnka pk deghna samankoma Aller stadhen ok meena >i
C·hostia a or~a sacramentt.tm della testimonianza medio svedese
~ • gudz hchama .., K. F. Soderwall, Ordbok ofver svenska medeltids-

~
w
~
~
108 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
109
senza ringraziare e benedire il Signore117 per la benevolenza scono e la provocano con domande imbarazzanti. In paricolare
accordatagli. Nell'ultimo capoverso prima del racconto della vi- l'accenno ai peccati carnali del lat. •Quare non adulteras? Quar~
sio si è informati che "sub testamento omnia, que habuit, di- non fornicaris? .., ( W: 10), è palese sia in A che in B, 120 mentre è
spersit et dedit pauperibus" (W: 9), ai quali poveri viene però acc~~atamente evitato nelle redazioni islandesi. Ormai in preda·
aggiunta, in tutte le redazioni nordiche esaminate (salvo A), la al pm profondo scoramento, l'anima di Tnugdal/Duggall intra-
santa Chiesa.118 vede una luce, l'aiuto misericordioso di Dio121 sotto forma di un
Abbandonato il corpo nella disperazione più completa, l'a- angelo, che gli ricorda tutte le sue inadempienze spirituali. In
nima piange e trema, pur sperando nella misericordia di Dio, tale circostanza, il messaggero divino gli annuncia il viaggio
circondata ovunque da una "immondorum spirituum moltitudi- 'di~ostrativo' nell'aldilà come admonitio e guida per il prota-
nem,,119 (W: 9), che la oltraggiano e la percuotono, la intimori- gonista al momento. del suo ritorno alla vita materiale. Le varie
redazioni registrano questo incontro abbastanza fedelmente
sprdket, Lund 1884-1918, II, p. 298), in DL: 13 fa eco pionostu/-o, sostantivo salvo che nel caso di A, in cui è palese la mancanza di qualsiasi
'riciclato' dal lessico cristiano (nel senso di officium, corpus domini) e rallegramento o rassicurazione benevola dell'angelo a proposito
prestito nordico nell'ags. oeneste e nel lappone norvegese dievnas
dell'entità ridotta delle pene che Tnugdal dovrà subirel22 e l'in-
"sacramento•>. Nelle testimonianze nordiche occidentali, pionostu glossa
inoltre sacrificium, addirittura sinonimo del pagano hìlsl, anch'esso rici- dicazione del misericordioso intervento con il quale Dio dimo-
clato dalla nuova cultura cristiana. V. Fritzner, Ordhog over det .. ., III, pp. stra di voler salvare' le sue anime prima del giudizio.123
1027-1028,]. De Vries, Altnordiscbes Etymologiscbes Worterbuch, Leiden
1961, p. 614. Lucifero), andskoti ( .. avversario .. ), uvinr, oltre alla testimonianza delle
116 Solo in B: 216. L'immagine va direttamente collegata non tanto al
Heilagra manna sogur: "hinn mikla hval (cioè Leviathan, Millgarllsormr)
soddisfacimento di un piacere particolare, quanto alla cerimonia eucari-
pat er sjalfan fjandan .., si veda Fritzner, Ordbog over det .. ., I, pp. 423-24.
stica che si evince dal lat. "[. .. ] innuit afferri corpus domini, et cum illud
sumeret et vinum biberet" di W: 8-9. Falk _-.Tor~, ~(yn.w!ogisk Ordbog .. ., pp. 104-105 i; ancora beims h6foingi,
117 Cfr.: ·drottinn" 681a: 14; .. Drottinn minn" 624: 14; "drottinn gv(I.. f: helvttis hòfoingi ..,[ diavolo .. ; Fritzner, Ordbog over det .. ., I, pp. 771-72.
657a: 14, rispetto alla ridondanza di epiteti della svedese B: 216, skapare, Ì' ~alogamente, .nella redaz.~one svedese B vengono impiegati diversi epiteti
d1 segno negativo (mankonsens owen Luciferum, "il nemico dell'umanità
1.::.:

domine deus, herre alzualdoger, gud. r


118 L..., B: 236.;, heluitislm?rkrenna hoffdinge .. j[ signore dell'in-
..helgum [kirkiu]m og fata::kum monnum.. 681a: 14; ..halft kirkium ok ~.:.:
fata::kum monnum• 624: 14; "helgvm kirkivm ok fata::kvm monnvm.. 657a: E ferno/oscunta•., B: 236; vidherstyggeliga spooket .. spettro abominevole .. ,
B: 237; den gambla mankonsens oven "il vecchio nemico dell'umanità ..
14; "kirkiom clostrom ok fatigo folke" B: 216; per contro A: 43 descrive la ~"
scena solo alla fine, con le parole: .. och sidhen gaff han borth alt thz han . B: 238; thet ~eedba dyuret ..[a bestia orribile.. , B: 238), senza peraltro mo~
atthe fatighe folke·" · strare
120
con chiarezza la sua funzione di signore çlelle forze del male.
11 . "Hwi g~r thu ey nw hoor?" A: 28; "Hwi ligger tu nw ey j hoorndom?
9 Espressa con direffwulum e dieflenna rispettivamente nelle reda - ~.:\.' · HwJ ey mz fnbornom frillom? .. E: 218.
zioni svedesi A: 27 e B: 217, alle quali fanno invece eco g 1i ~ 121 d t. . 6
ohreina/ oohreinna anda, vhreinna danda (in speculare concordanza col fi . " .ro un .. , m 81 a: 18 e 624: 18; "]esvs <Kristr>•., in 65 7a: 18;
·hernn.., m A: 28; .. gud(z}., in E: 218.
testo latino) in DL: 16. Questo tuttavia non nasconde forme del tipo [' 122
dioflarner (DL: 22) per glossare Demones (W: 12). Il senso di "diavolo•, I; "uertu nu glod og fegin puiat far pislir skalltu pola nu af sua morgum
inteso come la massima espressione del male, è reso con il nome stesso di l sem pu hef<d>er uerit uerdug .. 681a: 21-22; "Ver nu glaud ok feigen puiat
Lucifero, del quale soltanto in 681a: 73 si dice sia bofut diofli, oltre agli l. faar pijsler skalltu pola af sua morgum sem pw ua::rer uerdug· 624: 21-22;
epiteti anskota mannkyns (.. nemico dell'umanità•., 68la: 74), hofdingi . ·ve~ nv glavCI ok feghin pviat faar pislir skalltv pola af sva morgvn sem pv
myrkra (•principe delle tenebre ..) e ouin allz mannkyns ( . nemico del- v.enr verllvg .. 657a: 21-22; .. B[iff tha tu nw gladh ok tryygh Tik tilbor naghat
11dha aff th ··k1.. f
l'umanità ..), v. 681a: 75. Altrove, in DL il diavolo è chiamato semplice- . e m~ ~ pynor tu orskuldat hafuer.. B: 219; ..Tantum esto secura
mente "mostro .. oppure ·<bestia.. , data la sua abnorme rappresentazione, et 1~::· qu1a pat1ens pauca de multis, patereris, [... ].. W: 11 . ·
oltre ad identificarlo come hin grimi uargr (·il lupo crudele ..), in 68la: 77. . "Nu med pu1 at gud la::tur miskun sina yferganga dom sinn pa skalltu
Sono altresì note in antico norvegese e in a'ntico islandese le forme j}éindi n1ota kllliskunar[ ···] sem pW
" ua::rer uerd ug e f e1· hylp1· p1er
· m1skun
· lausnara
(•nemico .. , cfr. pegna fiandans, 681a: 77, a proposito dei servitori di mann ynns .. 681a: 21-22; "nu fyrir att gud la:tur myskun sijna yfer doom
MARCO BATIAGLIA
IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 111
110
q~ali a turno i dannati 127 sono costretti dai diavoli a gettarsi, 128 si
Nel primo luogo di castigo visitato, «De prima pena homici-
gmnge alla prova del ponte. Si tratta di un famoso motivo ed an-
darum., in un fetore opprimente e tra indicibili tormenti ven-
124 tichissi~a metafora della tradizione orientale, già presente in
gono bruciati e liquefatti ·homicide, parricide, fratricide .. , tra
~regono ~agno, che è descritto come ..Tabula autem longis- ·
i quali, le due redazioni di DL in cui questo capitolo è tràdito, an-
s1ma ~· .. ] 1~. modum pontis" sospesa, tra due montagne, e che
noverano anche gli autori di infanticidio.125 Degna di nota, in-
.. transire ms1 electus nemo poterat.. (W: 15). Di lunghezza va-
fine, è la redazione svedese B, nella quale si censurano, oltre agli
riabile nelle redazioni1 29 sotto esame, il ponte domina una valle
assassini dei parenti, tutti coloro che a vario titolo partecipano al
profondissima, densa di fumo putrido di cadaveri, luogo di pena
misfatto: autori materiali e congiurati.126
dei superbi, 13° i quali vi ricadono inesorabilmente. Dopo aver
Superata la successiva montagna, per metà riarsa da «ignis pu-
tridus" e per metà flagellata da vento; grandine e ghiaccio, nei 127 Nel testo latino, come nelle redazioni di DL, a parte il titolo del ca-
p~:olett~. (De. pen_a insi.diatorum et perfidiorum) non è dato a sapere di
pm sull 1dent1ta d1 questi dannati e bisogna attendere il capitolo successivo
sinn. pa skalltu niota hans myskunnar[. .. ] sem pw u:erer uerdug ef ei hlijfde (De valle et pena superbontm) per conoscerne il carattere (·ni.ons vero
putridus atque sulphureus pena est insidiatorum• W: 15; .fiallid med
pier myskun lausnara mannkynnsens" 624: 21-22; ·nv meor pvi at gvo l:etr
brenn~ steins ~runa er pisl .suikalla manna .. 68la: 31), dunque i •traditòri",
miskvn sina fyrir ganga dom sinn. pa skalltv niota miskvnnar hansL .. ] sem cfr. sv1kall/ svtkull, ags. swicol, aat. swihbul, dalla radice del verbo forte
pv verir verovg ef eigi hialpaoi per miskvnn lavsnara mannkynnsins" 657a: g:rm.•swTkwian-, vedi. De. Vries, Altnordiscbes Etymologiscbes .. ., p. 569).
21-22; .An gudz miscundh scal tik varna an tha tu thz forsculdat hafuer" B: Viceversa le redaz10m svedesi identificano subito le anim .
219; ·Set quia deus misericordiam semper prefert judicio, tibi etiam non .awundzsiuk:e[. .. ] och haffde wreedhe ti! sin i:emcristin wtan skyldh, oceh
deerit indebita ejus misericordia[. .. ] nisi tibi subvenisset misericordia no- gladdos aff annars manz skadha, och togho ther ey script fare f0r :en the
stri redemptoris" W: 11. d0dhe· A: 29 (cfr. isl. 6fund, da., norv. avind, ags. cefest, àat. abunst
124 Ma v. ultra •aut matricida" W: 13. F.~tz.~er:. Ordborg aver det ... , I, p. 1080); "thenna pynan tilhorer
125 .manndrapa menn fedra og mttdra barna og br:edra" 68la, 624: 26 forradharom swekfullom ok lyugarom ok bakdantarom• B: 221, con un evi-
126 •Ok alla mandrapare eller mordhgorare antigi mz gerning eller d~n.te allarg~me~t~ della categoria, in A, ai malvagi, ai perfidi che odiano
samtykkio" B: 220. gh mno~entl ~ g101~cono dell'altrui disgrazia e a coloro che non si confes-
sano p~1ma d'. monre, mentre B riporta una sequenza sinonimica del con-
cetto d1 •traditore" (/6rradbarom, prestito dal medio basso tedesco cfr
von:aden, ~at. fi!ratan; swekfullom, oltre a ags. swTcan; lyugarom', co~
strulto su a1sl. ljuga, ags. leogan; bakdantarom, .. coloro che parlano alle
spalle•).
128 Un quadro già rilevato in Beda (Historia Ecclesiastica Gentis

Anglo:um V, 12) a proposito della visio di Dryhthelm: ..[... ] unum latus


flamnus fer~enti~us nimium terribile, alterum furenti grandine ac frigore
[. ·.] C~m em~ un~ fe~u?ris ir_imensi tolerare non possent, prosiliebant mi-
serae m med'.~m ngons mfestl; et cum neque ibi quippiam requiei inuenire
~alerent, res1hebant rursus urendae in medium flammarum inextinguibi-
hu~;9 Pl~mmer, Ven~rabilis Bedae Historiam .. ., p. 305.
•rrulle passus m longitudine, in latitudine vero unius pedis mensuram
h~bebat .. W:. 15; "pushundrat fotspora langt en fetz breit" 681a: 30;
~t us:endh f1:eth langh, och eth fi:eth bredh .. A: 29; ma "iij hundrod
oobtskrefa laangt. enn eigi breidara enn fettz .. 624: 30 e "ena mylo longh an
ey redhara an eens fotes lengdh· B· 221
130 . .
. •metnadar manna .. (dal verbo meta ed il suffisso naòrl-n 'òr cfr
San h
e1p Norw · b J ' •
egisc e.. " PP· 131, 196, 232) in DL: 31; in A: 30 .. h0gf:erdige" ma·
c e co 1oro che, come già in precedenza, muoiono senza confessarsi
112 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
113
assistito al transito incolume di un presbiter peregrinum, anche Dell'immondo animale che divora gli avari (più ricca, come al
l'anima di Tnugdal riuscirà ad oltrepassare la prova per l'ultima solito, è la casistica delle redazioni svedesi)13B è detto, con l'aiuto
volta senza danni, 131 secondo le parole dell'angelo. Difatti, già delle Sacre Scritture, che "prosciugherà il fiume e che non me-
nell'immediata prosecuzione del viaggio, l'anima patisce tor- raviglia il fatto che il fiume Giordano scorra nella sua bocca . :·
menti talmente atroci "da non poter essere descritti da alcuna un'af~ermazione continuata in DL e in B, con un probabile equi-
lingua umana,,132 ed è costretta ad entrare nelle fauci e poi nelle voco m 624: 34 tra lordan (il fiume Giordano) e jordin (la terra).
viscere spaventose di Acherons133, laddove subirà i morsi di Nella breve quanto arcaica versione A si informa esplicitamente
animali feroci, noti e ignoti, 134 i tormenti dei diavoli, il calore e il che l'animale condurrà i dannati direttamente all'inferno.139
gelo, l'oscurità, il fetore ed il consueto •Stridorem dentium• (W: Il succes~ivo scenario presenta un insidioso specchio d'acqua
18). Si tratta di una sorta di Leviatano mostruoso, con una bocca sul quale s1 erge un nuovo ponte, più lungo140 e stretto del
capace di contenere .. novem milia hominum armatorum,,, 135
tenuta aperta da due .. parasitos et versis capitibus valde incom- l3B ~ "s~nka menn. (~isl. sfnkr, costruito sul pron. poss. sinn) di 68la:
positos [... ] Vocantur enim Fergusius et Conallus,,l36 (W: 16) tra- 34 e a1 .. smka menn .. (a1sl. svik "t1aditore, imbroglione•., v. nota 127) di
dotti come .. giganti. o "spaventosi guerrieri,., 137 i quali stanno 624: 34 (errore del copista?) corrispondono i ·nidinghe.. di A: 30
e
conficcati come colonne alle due estremità dell'orrendo orifizio, ,. I C•'.urfan'.i, inv~diosi"; cfr. ai~l. nf6ingr e perfino l'ags. nl]Jing, prestito nor-
dico) a1 quali Tungulus e associato per aver donato ricchezze al solo
dal quale si sprigionano i miasmi della digestione dei dannati. f
li scopo delle lo~i mondane, ma non ai poveri (·fare werldz rosningh och
ti loff, och ey fatighom fare gudz skuldh ... B: 223 invece annovera fra i da -
t nati •ouergiruga okerkarla falska kopslagara.. quindi contadini avi~i
•tagha ther ey script fare, f0r ren the d0•, mentre B: 222 vi annovera [j
·hogferdoge ok awundzsyuke etc [sic!] .. , quindi nuovamente gli invidi~si. ~'
(ouergiruga costruito su giry, "cupiditas, concupiscientia avaritia amb·-
131 A: 29 •Wtan wadha" conserva l'antico sostantivo per espnmere 1··
tio"'. s.odern:all, Ordbok 6/ver svenska .. .,I, p. 401) e mer~anti sen~a scr~­
·danno, pericolo, difficoltà", attestato nell'aisl. va6i (oggi vofJI), nel dan., . P.?h, ~ ~uah .. mz lygn ok ..eedhom selia sith dyrare thom fatiga an rath
vardh1 ar" vendono con 1 mganno e i falsi giuramenti ai poveri le loro
sv., norv. vdde e noto come prestito scandinavo nel medio ingl. wape, wo- · merci ad. un prezzo più caro del loro valore reale. v. Falk _ Torp,
jJe e in certi dialetti scozzesi moderni, v. De Vries, A ltnordiscbes · Etymologisk Ordborg .. ., p. 550; De Vries, Altnordisches Etymologisches
Etymologisches ... , pp. 637-38. pp. 409, 477 e 569. .. ·'
132 Testimoniato soltanto nelle versioni di DL, cfr. 68la: 37 •Enn aungar 139
"?eh swa foor t?z diur nider til heluites .. A: 30, con un sostantivo che,
mannligar tungur kunu nefna ... nell~ ~1~gue german~c~e. nelle q_uali è attestato (v. ags. bellewrte, as.
133 Attergus in 681a: 34; Athergan in 624: 34, Ach(ron in B: 223 e grympt
bel~1wtt1, aat. hella.w1z1, a1~.1. helv1t1) ~sprime al meglio l'aspetto inequivo-
diur in A: 30. Il mostro compare inoltre ne:la Visio Pauli e nel De imagine cabtlmente re~.ress1vo del~ mferno cnstiano. Si tratta infatti del composto
mundi di Honorius Augustoduniensis. del nome dell mferno ( < te. *KEL-) e del sostantivo neutro derivante dal
134 Diversamente dal testo latino, nelle redazioni nordiche è sempre
verbo debole germanico •wrtan > got. fraweitan, aisl. vfta, ags., as. Ufftan
presente il lupo, il cui antico valore tabuistico non viene abbandonato ~at. fraUffzzan, .dunque, letteralmente .. punizione dell'inferno .. , un sostan-
dalla nuova dottrina cristiana. tivo anc;ora oggi conservato nelle lingue scandinave; v. Mastrelli, Santi e
135 W: 16; cfr. le versioni corrispondenti di 68la: 32 ·IX Jm<s>h<un>drud , demoni ... , p. 746; M. M. Larusson - L. Carlsson et al. Helvete in AA w
pioda herkleddra manna", di 624: 32 ·IX M herklreddra manna .. e di ~: 222 Kulturbi~torisk Leksikon .. ., Bd. 6, pp. 425-29; De Vries, AÙnordi~ch~~
. rx tusande men mz fult harnisk·, rispetto ad A: 30 che parla solo d1 6000 Ety1;;~lo15.1sc.h~s'... , ~· 669; Falk - Torp, Etymologisk Ordbog .. ., p.281.
anime ·sirex thusandhre sirelre·" D.1 ~1fftct!e identificazione è la lunghezza esatta di half rost (scii.
136 Fergus mac R6ig o Connall Cernach, sono personaggi epici irlan- ;Q.r:t ".ffilgho ..) n.elle redazioni islandesi 681a: 40 (halfrar rastar, al GenSg.
desi. DL: 35 offre le uniche testimonianze in cui i due nomi sono ricordati n 24. 40). co:nspondente ai duo miliaria di W: 19 (ij milor e twa mila
(Fargus e Konall/Chonaall). . 11
n~10 e redaz10n.1 svedesi). L'oscillazione delle lingue germaniche va dal mi-
137 ·iotnar.. in DL: 32 e •radeligasta ok storsta kempa• in B: 222, la cm
apparente incongruenza lascia presumere un'originaria versione latina
f f romano ai 500 passi della tradizione basso tedesca. Si vedano inoltre ·
a ~rma got. rasta "milion.. oscillante tra i 2200 ed i 4500 '
contenente •gigantes, salvo ammettere altrimenti la possibilità di un'ag- (cornspondeht d ' d' ' . m
Ver leich d e a .. un ora 1 camffilno, secondo le indicazioni di S. Feist,
giunta arbitraria piuttosto grottesca, v. Cahill, Duggals Lei6sla ... , p. LXXI. g en es Worterbucb der gotiscben Sprache. 3 Aujlage, Leiden
114 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
115
primo, tutto lastricato di chiodi affilatissimi rivolti verso l'alto, Ma i castighi non si esauriscono certo qui: ecco infatti profi-
che penetrano nelle carni dei piedi di tutti coloro che vi transi- larsi la sosta presso Phristinus, l47 la cui dimora è sempre affol-
tano. Chi cade si ritrova in quel lacum ignitum popolato di be- lata di 'ospiti', cui infliggere tormenti. Introdotto, nel testo la-
stie che nelle traduzioni nordiche sono divenute draghi o ani- tino, dal titolo De pena glutonum et fornicantium, il cammino·
maÙ orrorifici che sputano fiamme.141 Questo è il normale ca- conduce ad una costruzione, imponente e rotondeggiante, con
stigo che spetta alle varie categorie di ladri (delle quali fa parte tutte le sembianze di un forno infernale caratterizzato da altis-
anche Duggal). Ciò non esclude, tuttavia, che non si debba patire sime fiamme che si sprigionano dall'edificio. Credendo di es-
una pena ancor più grave, come nel caso di coloro che abbiano sere giunta ..ad portas mortis" ( W: 23), l'anima del protagonista
commesso sacrilegio, col furto in una chiesa (isl. kirkio non osa avvicinarsi, ma l'angelo ne sottolinea, fatalmente, la ne-
stuld(u)r) di "libri, arredi e paramenti sacri>-1 42 o quant'altro ~; cessità. All'ingresso attende una turba di carnifices, muniti di
consacrato a Dio, ivi comprese .. offerte ed oblazioni" varie rA tremendi strumenti di tortura, la cui descrizione prolissa e
(nella redazione svedese B).143 Anche l'anima di Duggal deve so- I; truculenta riflette perfettamente lo stile della tradizione
stenere il supplizio del doloroso attraversamento del ponte, l. repressiva penitenziale, il cui unico scopo è di incutere nel
trainando una ..vaccam indomitam•, l44 per espiare il vecchio ~,­ pubblico un macabro terrore. Tale descrizione varia a seconda
furto di una mucca, rubata al proprio padrino (compatris tui, W: l delle redazioni1 48 (solo la svedese A non ne parla), senza
21).145 La difficile prova è complicata dalla presenza di un altro ~ peraltro prescindere dalle applicazioni di siffatti arnesi:
peccatore che procede in direzione opposta, ma viene comun- ~
picchiare, tagliare, sgozzare, strappare, mutilare e scorticare,
que superata in virtù di un procedimento narrativo semplicistico , con una particolare ricchezza lessicale di compiaciuto gusto
e superficiale. 146 allitterante soprattutto nelle versioni islandesi.149 L'anima di
Duggal è così costretta ad entrare nell'edificio ed affrontare un
nugolo di cani-demoni che la dilaniano e la fanno a pezzi, i quali
1939, p. 394), aat rasta .. percorso, sosta•, ags. rcest/rast .. sosta, letto, sono successivamente gettati nel fuoco. Dopo questo
tomba•. V. De Vries, Altnordisches Etymologisches ... , pp. 458-59; Falk -
Torp, Etymologisk Ordborg ... , p. 635. ' 147
Fustinus/Prisinus/Picstinus nelle varie redazioni.
141 .[. . .] j munn drekanna . , 68la: 41; .[. .. ] diwr, ther eeldh sputadhe", A: 148
•L. .] med boloxum og breidoxum og marxskonar hornrum og
30; .[. . .] j thera radeliga dyuranna mwnna .. , B: 225. JJ_exlum o.g suerdum og allzskonar tolum med nofrum puorum og sogum
142 ·b::ekur e[da] kalekur e[da] anat suo messofot.., 681a: 42; ·b::ekr edr
s1g~um ham og grefum med tueggiudum handoxum og iarnrekum og
messo kl::edi ok kalekar.. , 624: 42 kesmm og margfolldum goddum og geirum og allzskonar tolagerdum [. .. ]..,
143 .. [ ... ] thz gudhi gifuit ok offrat ar•., B: 225. Nell'altra redazione svedese,
681a: 48; .[. .. ] med bolauxxum ok breid oxxum. med suerdum ok
A: 30-31°, si sottolinea ancora come, tra coloro che devono patire questo saxhnijfum. )Jexlum ok allzskonar pislar talgu tolum hogg uopnum ok med
tipo di condanna, si annoverino .. all::e tiuffu::e och r0ffuare, wt~n the ti!
nofrum ok )Juorum ok sogum sigdum. liam grefium med knifum iarnlokum
scripth ganga fare sin::e synder" dunque coloro che non abbiano poi
confessato il loro misfatto. ok rekiarnum ~ed spiotum ok kesium stai goddum stijlum ok marg folldum
goddum og ge1rum ok allz konar tolagiordum [. .. ]•, 624: 48; •>ffiZ yxom ok
144 otamin uxa, 681a: 43; einn uxxa, 624: 43; othama ko, A: 31; othama
knyfwom ok twiaggadhom swerdom handhyxom naffrom skarom ok
koena, B: 225.
~vassastom jarntangom, jarnspadom ok alla handa androi'n okunnogh
145 gudfodur ]Jins, 68la: 43; Gwdfodr ]Jijnum 624: 43; ajf thinom .gudh
Jnstru.menta reedscapp [. .. ].., B: 228. Si confronti la lezione di W: 23: ·cum
fadher, A: 31; ajf synom fadder, B: 225. Si tratta di una figura da '.nten- s~cunbus et cultris et sarmentis et bisacutis cum dolabris et terebris et fal-
dersi con tutta probabilità, con il padrino battesimale piuttosto che 11 pa- cib~t9 acutissimis, cum wangiis et fessoriis et cum ceteris instrumentis [. .. ]...
drin~ della cresima sacramento affermatosi in tutta la sua indipendenza •at fla og at skera hoggua og rifa myrda og meida beria og briota
solo molto più t~rdl bo~a og ellta•, 681a: 48; ·at fla ok halskera. hoggua ok hamla. rista rijfa
146 Sottolineato dal .. nescientes quomodo.. di W: 22, variamente reso
f1eida ok neyda beria ok bijta bora ok kliufa.., 624: 48; .. excoriare ve! decol-
nelle versioni scandinave. are ve! findere ve! truncare.. , W: 23.
116 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 117

trattamento l'anima deve subire ancora fame, sete, pianto, dannati affollano, inoltre, il luogo: papi, cardinali, re, vescovi,
dolori e bru~iori, specialmente di quei verendorum locorum, P~~ preti, monaci, cavalieri e scudieri, dame e damigelle,154 rap-
di ogni altro responsabili di crimini peccaminosi:l50 tutto cio presentanti di classi sociali elevate non di rado 'colpite' da certe.
conferma la supposizione di un preciso attacco alla sfera visioni di tipo 'politico' .155 Successivamente viene introdotto un
sessuale, ampiamente documentata nei trattati peni~enziali a nuovo edificio, nei pressi del quale l'anima e l'angelo giungono:
partire dal VII secolo. Vivida è l'immagine del_ bruci~re dell~ si tratta, questa volta, di un vero e proprio forno (da pane, "en
sfrenata passione, che tutto imputridisce e nduce ~n pezz~ bagare wggn•., A: 32), quasi analogo a quello descritto nelle altre
(sundur slitin), traboccanti di vermi. A questo punto, i dannati versioni, senza la descrizione truculenta delle pene, ma con la
sono costretti a subire la penetrazione, nei rispettivi genitali ripetizione di personaggi colpiti, fra i quali monaci e monache,
peccaminosi, di "bestie,, che li divorano dall'inte_rno, con un re e regine cavalieri e scudieri, coloro che non hanno mantenuto
certo arricchimento del dato 'zoologico' nella versione svedese fede ai propri doveri per così dire 'istituzionali', come vergini,
B.151 Interessante è l'informazione a proposito della condanna vedove e coniugi.156 Estremamente esaustiva è, di seguito, la
di uvirorum ac mulierum non solum seculariumn, ma uquod est descrizione, caso per caso, il motivo per il quale· ciascun
gravius", di coloro che .. sub religionis habitu,,l5Z. si _macch~ano personaggio si trova a patire in quei luoghi. Si scopre pertanto
dei medesimi peccati, senza che nelle redazioni nordiche che le persone appese per i piedi erano solite prendere parte
compaia esplicitamente l'indicazione dell'aggrava~te o del ad eventi proibiti quali danze e veglioni ( .. dantz och
riferimento vero e proprio all'abito monastico, come mvece nel wakumetter·., A: 33), le donne appese ed avvolte da serpi si
testo latino. Il testo svedese A presenta delle caratteristiche del erano macchiate di infanticidio (uthe som barn myrdh;:e .. , A: 33;
tutto particolari, per quanto concerne il suddetto capit~lo. In un'allusione, forse, a gravidanze non desiderate?), quelle appese
sintonia o, forse, per una collazione con il focus successiv~, l~ per i seni si erano atteggiate a vergini senza esserlo più (uthe
scena descritta è del tutto a sé stante e suddivisa in due sezioni gingo som jurnfrvr, och ware ey•., A: 33). Le persone di rango,
narrative. In una casa "oscura,., l'anima di Tungulus intravede un con grandi responsabilità di fronte alla pubblica opinione, ven-
gran numero di anime appese per il collo, le ma?i, i piedi o la gono qui condannate a causa dei loro giudizi sbagliati ed ingiusti
lingua, al di sopra di un fuoco, per non parlare di ~alun~ donn~ e sono puniti, per contrappasso, nel modo più duro, senza mi-
appese ed avvolte da serpi o di altre appese per i se~i o_ per _i sericordia alcuna (uthe pin::es wtan all miskund.., A: 33), allo
capelli. Alcune di esse partoriscono serpenti infuocati dai _sem'. stesso modo delle vedove, che senza rispetto per il marito
altre hanno il collo trafitto da forconi. 153 Altre categone di morto, si gettano tra le braccia della mondanità o come quei
coniugi, i quali per aver gioito di piaceri proibiti sono ora co-.
150 All'esplicito riefrimento alle parti del corpo corrispondenti ai ge~i­ stretti a patire senza gioia alcuna. A questa nutrita schiera vanno
tali di 68la: 51 ( .. sem skop peira hofdu uerit•) e 624: 51 ( .. sem skaup pe1ra aggiunti anche, nel passo successivo, funzionari e uomini di stato
hofdu uerid..), l'altra versione islandese 68lb: 51 ( .. j peim stavdvm likams
peira er er glc.e per hofdv verit,,) accentua la natura particolarm~_nte pec- mz hugorma; och sommx hengdo mz thera spenom, och somma mz thera
caminosa di 'certi' organi, cfr. aisl. glmpr . colpa, crimine", asv. gl6pa-orp. har; och somma qwinnor foddo gl0dingha hugorma aff thera spenom, och
151 ..!iffuandes orma ok andra leedha ok fulasta matka", B: 229; "enu the ware allx brinnandhe, och haffde ixrnkroka ower sinx halssa .. , A: 31.
grimuzstu dyr .. , 681a: 51; "hinn grimozsto dyr•o, 624: 51; "env grimmvztv 154
·pawa, cardenales, konunga, biscopa, Prestx, munka, riddare och
dyr•, 681b: 51. swena, frvr och jurnfrvr.. , A: 32. .
152w: 24. 155
V. Tardiola, I Viaggiatori del Paradiso ... , p. 192.
153 ·hon saa ther hengx vsla sixlx owan a gl0dh, iij saman: sommx 156
·kloster mxn •1Ch kloster frvr, konunga och dr0tninge, riddara och
hengdo mz halsen, somma mz hender, och sommx mz foter, och. sommx swenna, the som ey haffdo sith xmbitx rxtteligx forstandhet, och saa hon
med tunghone. och saa hon ther qwinnor hxnghx, som ware g1ordhade ther jurnfrvr, enkior och hionalagh .. , B: 32.
118 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 119

(.. lekare och la::nzmen;en.., A: 34), 157 che hanno danneggiato la. brachia simul et per pectora [. .. ].. (W: 28)160. La terribile pena è
gente con una cattiva esecuzione dei loro compiti, con leggi inflitta alla classe dei "monachorum, canonicorum, sanctimonia-
sbagliate, al pari d~ coloro che non hanno osservato le pratiche litim ceterumque ecclesiasticorum ordinum. (W: 29), i quali.
di digiuno, che non hanno sfamato gli affamati, che non si sono hanno mentito a Dio addirittura «Sive per tonsuram sive per
recati in chiesa per pigrizia e che mangiavano prima della messa habitum". Nelle testimonianze islandesi, tali concetti vengono
domenicale ( . them som ey wildho til kirkio gaa far la::thi158 esplicitamente allargati ai religiosi che non abbiano mantenuto
skuldh, och atho for a::n ma::ssa::n sagdes om sonnedaghen•., A: fede ai rispettivi voti, 161 nonché a quei chierici consacrati al ser-
34). Nelle versioni islandesi, dopo aver a lungo patito nell'oscu- vizio divino 162 i quali, oltre che col taglio dei capelli e con i ve-
rità e nelle tenebre della morte, Duggal ritrova finalmente l'an- stiti propri dei laici, 163 abbiano rotto la loro promessa a Dio at-
gelo, il quale celebra un lungo sermone omiletico riguardante i traverso pratiche perverse ed indecenti.164 Tuttavia, sono desti-
concetti di misericordia e soprattutto di giustizia divina, senza il nati a questo genere di castigo non soltanto coloro ..qui se dicunt
timore della quale nessuno si comporterebbe con rettitudine. religiosos esse et non sunt.. , ma più in generale ..qui immoderata
Questo lungo epilogo, puntigliosamente dettagliato nelle reda- luxuria se maculant.. ( W: 29) .165 Delle due versioni svede'si solo B
zioni islandesi, è registrato (ma in misura minore) soltanto nella (: 231) si sofferma con una certa dovizia di particolari sulla pena
versione svedese B (: 229). (per A tuttavia si ve.da quanto esposto precedentemente) e dopo
La prosecuzione del viaggio conduce anima ed angelo di aver fatto riferimento ai chierici interessati, 166 vi aggiunge tutti
fronte ad un uccello mostruoso ed imponente, con becco ed coloro che parlano alle spalle altrui, bestemmiano o che insudi-
artigli di ferro, che strazia, ingoia ed espelle le anime dei dannati ciano i propri corpi dedicandosi ai più immondi piaceri.
in un lago putrido e ghiacciato. Dallo specchio d'acqua, le sud- Il successivo luogo viene raggiunto attraverso un viaggio sem-
dette anime riemergono gravide e destinate (tanto gli uomini pre più arduo in una continua e faticosa discesa nell'oscurità, che
che le donne) a partorirvi dolorosamente rettili uncinati dalle te-
ste di fuoco, che divorano dall'interno le viscere e i genitali dei 160
·leggi og fa:!tur um bak ok hendur•, 68la: 60 (le altre versioni islan-
peccatori nei modi più raccapriccianti, tanto che i lamenti dei desi presentano lacune); .. [... ] arma bryst hander ok foter., B: 230, tutte
dannati sono .. udibili per tutti gli inferiu.159 Uomini e donne dunque con una esplicita quanto disgustosa estensione del concetto.
161
sono pertanto accomunati nel parto contro natura di orribili •munka og allzskonar hreinlifis manna sua karla sem kuenna ef peir
ba:!ta eigi pat er pau misgerdu j heitum sinum uit gud·, 681a: 62.
creature, giacché la nascita avviene non soltanto attraverso le 162
•og suo anara la:!rdra guds [manna] er uigder eru til guds pionostu . ,
membra deputate naturalmente allo scopo, bensì anche "per 681a: 62; •ok suo annara la:!rdra manna er uigder ero ti! guds pionostu .. ,
624: 62.
163
·med leikmannz harskurdi og kla:!dabunadi .. , 68la: 62; •[med] leik
manna harskurde ok kla:!dabunade.. 624· 62
164
•og margskonar odrum olidligu~ o~ illum uerkum., 681a: 62; ·ok
157 Interpretati rispettivamente .. rattstjenare, exekutor" e •ambetsman, margskonar odrum ohattum og illum uerkum., 624: 62.
165 ·ali " .
konungens tjansteman" in Soderwall, Ordbok ofver svenska ... , I, pp. 749 e ra pe1ra er me d o h rem
. l'1gum og omundanghgum
. ha:!ti saurlifis
800. saur~a sig-,. ~8la: ?3; "ÌJ.eirra allra er med oha:!filigum ok omundangligum
158 Aisl. leti, sv. liJttja, dall'aggettivo latr •pigro .. , sv. lat, da. lad Cada. ha:!tu saurl1fis spilla s1er•, 624: 63. Per la sostanziale sinonimicità di
lcedjes ·diventar pigro ..), got. lats, ags. lcet (cfr. late, last), aat. laz (cfr. lass, obcefiligr e omundangligr (..smodato, sfrenato•) cfr. Fritzner, Ordbog aver
letzt), nonché lat. lassus •Stanco"; v. De Vries, Altnordiscbes det... , III, pp. 760 e 780.
166
Etymologiscbes .. ., pp. 346, 353; Falk - Torp, Etymologisk Ordbog .. ., p. 439. ·a~l~m renlifues menniskiom, mvnkom nvnnom aff huat helzt kon.
159 .. clamantes replebant inferos ululatibus•, W: 28; •Op peira kueinan og ~er ord1rubus sv.:a ok allom prestom Canekkom ok hulke helzt renleffnat
grat matti heyra um allt heluiti•., 68la: 59; •roopa the swa at alt heluitit fua lofuat gudh1 ok thz ey holda, vtan mz einsaman kladhebonaden. , ma
opfylles mz n>'ì'.a frogdh·, B: 230. senza alcuna condanna per il taglio dei capelli.
120 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 121
il
conduce in una valle dalle molte fucine, dalle quali si levano urla ~ sta più in basso. Al centro della cavità, che ha la forma di un
f.
terrificanti. Ivi regna Vulcanus (Uilcanus/ Dilkanus, solo nelle f:.;
pozzo, domina l'immagine di Lucifero, dal cui movimento re-
redazioni islandesi), che con i suoi empi inganni tormenta tutti ~ spiratorio dipende il flusso ascendente e discendente delle
coloro che ne hanno seguito l'insegnamento: i fabbri-demoni ~ anime dei condannati in eterno. La descrizione del luogo e dei
sono descritti nell'atto di riforgiare le anime dei dannati (i tradi- ~ personaggi che lo affollano è affrontata nei testi nordici in ma-
tori),167 in questo luogo orrendamente martoriati. L'immagine di fÌ niera diversa. La redazione A (: 35), come di norma, illustra su-
Vulcano e delle fucine sotterranee ricalca un tonos classico, che ~ bito e concisamente la figura del principe delle tenebre, nero
colloca nel cratere l'ingresso dell'inferno stesso~valga su tutti la f come un corvo, dalle molte mani ( . non minus mille manibus"
figura di Teoderico re dei Goti, nella descrizione di Gregorio I_: W: 36), tutte dotate di artigli lunghissimi, e con un becco altret-
Magno e della Kaiserchronik (verso 1491) fino alla sua rappre- tanto lungo e affilato.17° Si trova legato, prono, ed è torturato dal
sentazfone iconografica in S. Zeno a Verona. L'anima del prota- fuoco sottostante, tenuto acceso dai suoi stessi servitori.171 La
gonista sperimenta, per l'ultima volta, la terribile entità dei casti- descrizione procede sui tormenti che lo stesso Lucifero infligge
ghi, i più duri mai sopportati fino a questo momento: al culmine ai dannati. La redazione B si sofferma sul dialogo preliminare
dell'annichilimento totale l'angelo riappare per comunicare al- con i demoni e sull'impossibilità di •salvarsi dai castighi meri-
l'anima la fine dei tormenti ed anticiparle il prossimo arrivo al tatiu172 per chiunqµe entri in quel luogo, una condizione che
luogo della morte eterna, dove i dannati sono stati già definiti- acuisce il terrore di Tnugdal in corrispondenza della momenta-
vamente condannati.168 nea assenza del suo angelo, alla cui ricomparsa riprende l'avvici-
Il viaggio dunque prosegue, ma all'improvviso un nuovo e namento verso il demonio. La tradizione islandese è, in questo
tremendo senso di terrore, di freddo e di fetore pervade l'a- passo, lacunosa ed è affidata soprattutto' a 681a, piuttosto pro-
nima di Tnugdal, nuovamente abbandonata dall'angelo nel buio lissa ed in diversi punti analoga alla svedese B. Il dialogo con i
più insidioso; la terra trema e l'anima non riesce più neanche a demoni è ampliato sulla base del latino, con l'aggiunta della du-
parlare. Ancora una volta a sé stante è la versione 'ridotta' di A(: rata eterna della pena, similmente a •set semper in cruciatu vi-
35), in cui il viaggio dell'anima avviene sempre in compagnia vens ardebis" (W: 34). 173 La redazione 68Ja sembra essere l'u-
dell'angelo, che esprime con precisione la località raggiunta: nica a testimoniare, coerentemente col testo latino in esame,
•Ecco l'inferno, chi vi entra non ne esce più ... 169 Lo spettacolo
170
di orrore e raccapriccio che appare all'anima è, di nuovo, consi- ·han haffde manga hender, och hwar hand x spanna langh och x
spanna bredh;:e, hans kl0r waro swa langha, som glaffuio staka, hans n::eff
derato indescrivibile; le anime che salgono e scendono nell'aria war swa lankt och i::emmerlig;:e hwast•.
sono come eruttate, insieme a fumo e fiamme, da una cavità po- 171
·han ligger sielffuer bundhen a gruffuo, hans ti::enist;:e m;:en the
bl::es.;:e och ry~t:e hans eeldh wnder honom•, laddove con a gru.ffuo si
esprime la pos1Z1one prona; cfr. aisl. a gn1fu (cfr. 681a: 76 "aa grufu· e 624:
167 Di cui solo A: 35, con la solita immediata chiarezza, ne esprime l'i-
76 ·aa grwfo•), norv. a gnwa, sv. dia!. à gnwe/gruva, ada. pa gru(ve), da.
dentità: .al/CE falske gerninges mt:En, oc}J the som swikt:E sin it:Emcristin i nt:E~egrus; l'~spressione è nota, come prestito, in medio inglese e nei dia-
rt:Ettt:E tra... letti scozzesi sotto la forma on grozife e nel verbo inglese moderno to
168 .. omnes, quos vidisti superius, judicium dei expectant, set isti, qui
grave! ·chinarsi in avanti... È inoltre noto l'avverbio medio inglese
adhuc sunt in inferioribus, jam judicati sunt•, W: 32, a cui fa eco ·Allar er groveltng(es), forse dipe.ndente da una forma danese del tipo gntvliggend-;
pu hefer enn seet bida doms guds En pessir er j nedrum pislum eru ero v. Falk -Torp, Wvmologtsk Ordbog .. ., p. 253 e E. Biorkmann Scandinavian
d::emder• di 68la: 69 e "aller peir er enn hefer pw sied bida guds doms. [... ] Lo~~;Words in Middle-Engltsb, 1-11, Halle 1900-1902, p. 21Z. .
nedsta helvitis. puiat peir ero aller fyrir d::emder er par eru•, in 624: 69. . .. •Nw ok her effter scal tu see pynor the som thynom gerningom
Analogamente, B: 234 recita: . Alle the sieler tu her ti! seet hafuer the bidha Ulhora wr hulkom tu alder fralsas.. B: 236
173. '. .
an gudz doom An the som nidhermere aru, the aru redha dompde ... . par skalltu ;:e og ::e uera og hfa og par ;:e brena kuik utan enda•, 68la:
169 -thz ;:er heluite; hwo ther komber in, han komber aldrik th::eden•. 73
122 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
123
una descrizione degli spiriti maligni, in particolare per l'esplicito misura modificata nelle uniche due redazioni scandinave che ne
riferimento ucaudas habebant ut scorpiones" (W: 35), conside- recano traccia. 180 Tra la moltitudine dei suoi accompagnatori si
rati anch'essi sorta di serpenti in grado di iniettare veleno ·con la registrano in parte ..angeli [. .. ] tenebrarum et ministri Sathane ...
coda, anziché attraverso la lingua [sic!] come tutti gli altri ser- (W: 37),181 in parte molti discendenti di Adamo immeritevoli di
penti.174 Proseguendo nel viaggio nelle profondità infernali, misericordia, in quanto miscredenti, e coloro che non rispet-
ecco apparire la spaventosa immagine del principe delle tene- tano i voti fatti a Dio o che si comportano al pari di quelli che lo
bre, nemico dell'umanità: tormentare e tormentato a sua volta, ripudiano, come i vari . adulteri, homicide, fures, latrones,182
arreca dolori strazianti alle anime vicine alla griglia incandescente superbientes, penitentiam dignam non agentes . (W: 38), ma so-
(elemento questo di conservazione rispetto alla redazione A già prattutto come quei uprelati et potentes seculin (W: 38), contro i
descritta), sulla quale è legato prono.175 Nonostante la grandezza quali la tradizione penitenziale cristiana si era ripetutamente
smisurata del corpo e delle innumerevoli membra, il suo scagliata (uPotentes potenter tormenta patiuntur.. , W: 38) e che
aspetto è comunque modellato sulla figura umana ( .. habens for- lo stesso Marcus sembra attaccare con un certo compiacimento
mam humani corporis a pedibus usque ad caput•., W: 36); 176 le letterario. Nelle traduzioni scandinave, è possibile co~statare
dimensioni generali, tuttavia, vengono registrate con maggior l'assenza totale del brano in A, mentre in E (: 239) si rileva so-
'precisione' dalla versione E, la quale si sofferma dt: t... gliata- prattutto l'interesse nel sottolineare la condanna dei cattivi
mente su ciascuna misura (v. B: 237), in analogia al testo latino amministratori del potere uspirituale e temporale.. in termini
(W: 36). Una nota di particolare interesse concerne la menzione forse ridondanti, 18 3 ma più conformi al testo latino di riferi-.
stessa di Lucifero, mai considerato direttamente come il dia- mento, rispetto al quale 681 a e la frammentaria 624 mostrano
volo, 177 ma nominato spesso attraverso epiteti di evidente na- una maggiore libertà, 184 nonché l'espunzione del termine prela-
tura tabuistica. Primo essere creato da Diol78 e dunque già frui-
tore delle delizie del paradiso,179 si trova adesso legato agli in- 180
feri, poiché se fosse libero ucelum simul ac terram et usque ad ·Hulken om han !aster varder hymme! ok jordh ok alt thz ti! iir scal
han ~orderfwa ok nidher mz sik ti! heluitis dragha .. , B: 238-239, questo es-
inferos cuncta conturbabit.. (W: 37), una considerazione in varia sere immondo e malvagio sarebbe dunque in grado di corrompere il cielo
e la terra per poi trascinarli con sé fino all'inferno. Nel caso, invece, di
68~a:. 77: •Nu .ef. ~ann u~ri laus pa mundi hann angra fyrir fara allan
174 ·halar peira sem orma peira sem skorpiones heita pessir ormar hafa he11nmi: og h1mmm og allt heluiti .. , reca l'indicazione esplicita che (il
ogurligt eitur og hogga med holum en adrir ormar med tungum•, 681a: 73- Demomo] potrebbe sconvolgere non solo cielo e terra ma (notizia di non
74. immediata comprensione) addirittura lo stesso inferno'.
• ~
81
175 •pétta et ogurliga dyr la aa grufu aa iarngrilli underligiandi glodum., ~eingl.ar myr~a er menn kalla diofla og pegna fiandans•, 681a: 77 e
68la: 76; ·Thz vidherstyggeliga spooket ligger pa eeno brinnande jiirn ~~~~ ·diavoli e servi del demonio .. ; più generica è la lezione ·diefla• di B:
haastre, vnder hulket otalliga diefla blasii mz theres smidhio biilgiom ok
18 2
oppeholda iiuerdeligan eeldh.., B: 237; ·lacet itaque illud horribile specta- . Cfr: la.redazione islandese 681a: 78, che esprime ancora una volta un
culum pronum super cratem ferream suppositis ardentibus prunis [. .. ].. , W: t~.rrm.ne .md1cai:ite coloro che si macchiano di omicidio, .. mordingiar..,
36. L md1~az.10ne d1 .queste classi di peccatori è completamente assente nelle
176 •epter mannz skepnu likams fra fotum ti! hofuds .. , 68la: 75; .[. .. ] redaz1om svedes1.
183
swarter som swartaste korper hafuandes menniskionne ham ok liknilse fra :Her pynas alle ondhe prelate hoffuetzmen badhe andelige ok
fotherne ok til hoffudhet•, B: 237. verldzhge Aff hulkom scrifuit iir Potentes potenter tormenta paciuntur The
177 V. sopra nota 24. ~~~e ok mektoge varo j ver!dena 'sculu her lidha mektoga pyno [. .. ].., B: .
178 ·Thenna ar Lucifer forste ophoff ti! ali creatwr som gud hafuer sca-
184
pat•., B: 238. . . •Matuge r menn pOi. l · · 681a: 79 (in cui margar esprime
a margar p1shr·
179 ·hann uar upp hafdur og bio i Paradisar yndi·., 681a: 77; .[. .. ] som s1k piuttosto una qua t't' h '
frogdiidhe j paradisi kraslighet•., B: 238. 79· ·Megtuger menn pota margar pijsler•. un modo); stesso dicasi per 624:
. n 1 a c e non una qualità,
124 MARCO BATTAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 125

tes. 18 5 Difficile è dire se l'appan;nte lacuna debba essere impu- menn)188 che, in islandese e norvegese, non specifica attributi
tata a una svista, ad una generalizzazione o a una consapevole spirituali o materiali specifici, 18 9 mentre dalle versioni svedesi
'rimozione' da parte del traduttore di personaggi ecclesiastici emerge una definizione negativa di poco più esplicita, quantun-
eventualmente implicati in vicende imbarazzanti. L'itinerario in- que ancora generica. 19° Chiara, in tutte le redazioni, è invece la ·
fernale si conclude con l'amara visione di parenti e amici soffe- colpa di non aver diviso parte delle proprie ricchezze coi po-
renti in questo luogo di non ritorno. veri, un peccato che obbliga questa categoria di peccatori a sof-
Il viaggio prosegue, da questo momento, in un'atmosfera di frire alle intemperie per un certo periodo. In questo senso, la
progressiva liberazione, attraverso il passaggio in quelle regioni redazione A (: 36) si distacca dalle altre nell'esprimere la con-
purgatoriali non ancora tipologicamente definite. Se è vero, in- danna, per Tungulus, a scontare la pena per un periodo indefi-
fatti, che tutti i luoghi visitati, fino alla visione finale del diavolo nito, (•swa lenge gud wil . ). Segue una sorta di predica finale sui
esclusa, sono da considerare come settori di attesa del giudizio terribili ed indicibili tormenti ai quali i peccatori vanno incon-
definitivo, risulta evidente una certa incongruenza nella rappre- tro, e dai quali può liberare solo Gesù Cristo, figlio di Dio,
sentazione geografica dell'aldilà, per via della faticosa colloca- Signore del cielo nei secoli dei secoli.191 Il discorso è diretto alla
zione di un concetto (il purgatorio appunto) ancora mal delimi- platea di ascoltatori e si colloca geograficamente alla fine della
tato nella sua connotazione teologica. Nella raffigurazione di VT s~zione sull'~nferno~ spezzando così in due la regione purgato-
e delle sue traduzioni scandinave, ciò che colpisce subito è l'as- nale e sottolmeandone, ancora una volta, la sua incerta conce-
senza del fetore insopportabile e la ricomparsa della luce, al cui zione. Attraverso una porta aperta, anima e angelo accedono al-
chiarore si dipana un mondo del tutto nuovo. Il purgatorio186 è l'altra parte del muro, dove lo scenario è del tutto diverso, nel
concepito come un settore diviso in due parti da un alto •campum pulchrum, odoriferum, floribus insitum, lucidum et
muro, 187 al di qua del quale una moltitudine di anime affamate e satis amenum· (W: 41), in cui il sole non tramonta mai e dove
assetate soffre sotto la pioggia e il vento, i .. mali, set non valde, s~orga una sorgente d'acqua fresca, fonte di vita eterna, 192 dove
honeste quide se observare studuerunt, set bona temporalia vivono allegramente uomini e donne ·boni non valde", 193 che
pauperibus non sunt largiti• (W: 40). Si tratta dunque di coloro i 8
:: V. D~ 84, seguito dall'indicazione •eigi goder og eigi illir•, 681a: 84.
quali, pur mantenendosi casti non hanno provveduto ad elargire ~ V. Fntzner, Ordbog aver det.. ., II, p. 666.
i propri beni: il concetto è reso abbastanza fedelmente nelle 19 •thz war onth folk·, A: 36, dunque i cattivi, i malvagi in genere·
traduzioni in esame, con una espressione neutra (meda! ·Thenne vare ondhe ·an ey alzstingis", B: 241 cioè i malvagi ma non del
tutto tali. ' '
191
•Nw haffuin j ~0rt alla:: the pinor, ther m::enniski::en haffuer fare sin::e
shn.der, ther om0ghehget aff at sighi::e; aff hwilkom pinom fr::elsse os ihesus
18 5 •Hier koma illir hofdingiar heimsins•, 681a: 78.
e nstus, gu~h son, som styrer och radher j himmerike ee for wtan endh::e
186 Peraltro mai espresso, nelle traduzioni scandinave, con il calco d'o- A M E N• [sic], A: 36. ·
rigine cristiana skirslareldr/skarslaelder da ignis purgatorius; cfr. analo- 192
•Fans . quoq. ue h'1c, quam v1'd es, vocatur vivens: si quis gustaverit ex
gamente skirijJ6rsdagr (skiridagr)/ skar(a)jJorsdagher (skardagber), col h
d'iac aqua ' .v1vet, m. eternu m nec s1t1et
· · u Itra .. , W: 41, un'indicazione precisa
suo riflesso mingi. schere jJursday (dall'XI secolo, ·Sheer-Thursday..), per d ~ortahtà tradita soltanto nelle due redazioni islandesi 681a· 87 ( ..sa er
indicare il giovedì santo. Si veda, sul problema, C. M. Edsman - E. Molland, ree ur af jJessu uatni skai ;:e og ;:e !ifa og alidi deyia·) e 681b: 87 e
Skarseld, in AA. VV., Kulturhistorisk Leksikon ... , Bd. 16, pp. 109-13. V. an- dreckr af pessv vat k [J'f l . . . · "sa er
cora]. Le Goff, La nascita del Purgatorio, Torino 1981, pp. 212-15. versioni svedesi A ~e; a.1 I a. e1hfhga ok alldreigi optar jJysta..)' laddove le
187 Nella versione latina di Wagner, Visio Tnugdali .. ., pp. 39, 41, due cità d1' d' t . (nspett1vamente: 37 e 241) si limitano alla sua capa-
1sse are m eterno.
sono i capitoletti che indicano la località (De moderata pena non valde 193
·peir er eigi uoro at oli .
malorum e De campo letitie et fonte vite et requie non valde bonorum), g oder· 681b· 86· h u goder. , 681a: 86; "Peir er eigi varo at avllu
' · , •t e war::e godh::e ' e ey u go dh ;:e.. A: 37· •godhe
0 h f I
ai quali corrisponde soltanto B: 240, con il titolo globale: Aff theres staat menniskio .. f Il ·
r an ey u ehga godhe . , B: 241. ' '
som j media mattho ey fullelica godhe ok ey alzstinges ondhe Sequitttr.
126 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
127
pur avendo espiato le loro colpe, non sono ancora degni di Lo stretto legame con la Chiesa è, nuovamente, alla base della
unirsi al consorzio dei santi (degli angeli, in A: 37). rappresentazione di un altro noto sovrano irlandese: quel
Il cammino procede adesso sempre più speditamente, in un Cormach Mac Carthaigh, l99 il quale è detto risiedere in una casa
processo topog:;afico di percezione e di acquisizione imme- riccamente ornata •cujus parietes et omnis structura ex auro·
diato, senza indulgere più lungamente nella descrizione anticipa- erant et argento et ex omnibus lapidum pretiosorum generibus ..
toria del luogo di pena, già osservata agli inferi. "Et procedentes eW: 42) e irlcredibilmente splendida •ac si non dico unus sol set
paululum" ecco approssimarsi, "notos sibi laicos,,l94 (W: 42) al- quasi multi ibi splenderent ·soles" (W: 43), notizla, quest'ultima,
tre due anime, quelle dei due re 'storici' Donach e Conchobar195 confermata soltanto dalle fonti svedesi. 200 Il re viene riverito e
(v. nota 19), con la succinta storia della vita di entrambi, dap- fatto oggetto di doni preziosissimi· da un innumerevole stuolo di
prima reguli violenti e nemici, ma successivamente penitenti servitori, oltre a •sacerdotes et l~vite vestiti sollempniter sicut
devoti. La loro proverbiale ostilità incuriosisce non poco l'anima ad missam• (W: 43),;0l che colpiscono la fantasia di Duggal.
di Duggal delle redazioni islandesi, come della svedese B, l 96 L'anima del protagonista non ricorda, tuttavia, di aver mai visto
I nelle quali si chiede quale possa essere stato il motivo che abbia
permesso loro di trovarsi in quel luogo. Nella redazione A non
simili dipendenti quando il re era ir1 vita, un'osservazione che nei
testi islandesi è resa con il riferimento al numero senz'altro ple-
\ compare invece alcuna menzione circa la loro vita spietata e torico di tale servitù, mentre il solo testo svedese B si sofferma

l
crudele. Si sottilinea, viceversa, che essi sono stati "amici buoni e piuttosto sulla sconosciuta identità di tali personaggi. 202 Dalle
giusti durante la loro esistenza terrena•., 197 ricordando di parole dell'angelo si ricava che costoro non avevano mai fatto
konkaber la lunga malattia e il desiderio di farsi monaco, mentre parte del biro di Cormach, ma rappresentavano tutti coloro che
di donatus la generosità nel donare, prima della morte, gran il re aveva aiutato e beneficiato, segnatamente i pellegrini e i po-
parte delle ricchezze ai poveri, alle chiese e ai conventi: di questi :eri di Dio, ai quali si aggiungono (nelle redazioni svedesi) gli
due ultimi istituti, le fonti islandesi non recano alcuna traccia. immancabili religiosi, in B nominati gerarchicamente al primo
Ancora una volta, la svedese B mostra una certa tendenza all'e- posto. 20 3 L'indiscussa gloria di cui il sovrano gode, non è co-
stensione e alla digressione narrativa: la storia della rappacifi- munque sufficiente a conferirgli la patente di santità, dovendo
cazione dei due reguli e del loro sincero pentimento sembrano
inesoraoilmente passare attraverso le rispettive 'punizioni' di-
vine della lunga malattia (Conchober) e della prigionia 198
(donatus). 199
·Kor.i_nak ko?:'ng., 681b: 89 e "Konung Cormarchum.. , B: 242, ai quali
fanno eco_ 1 genenc1 ·koronadan konung•, re incoronato, di 681a: 89 e .. en
l94 L'unica testimonianza che conferma laicos è data da leekmen, in B: kontng.
200
di A: 37. Sul personaggio, si veda sopra la Nota 20.
24t •ther war swa liust innan som en soli., A: 37; ·Ok swa lywst var thz
195 •tuo konunga anan Kabanum enn anan Danakaum• (ma si veda oltre ynnan201
som flere soler
.
hafdethz
.
oplyst• ' B·. 242 .
Kabarum e Danakum), 681a: 87; "tvo konvnga. Konkabrvin ok Danakum- . •pre.star og_ d1~kn~r· . m DL: 89; •presta ok andre vigde men.., B: 242;
(ma si veda oltre Konabivm e Donatus), 681b: 87; ·ij konunga; annar heth A. ;:i-38 ncorda md1scnmmatamente . folk [. .. ] j m;ess;e kl;edhom•.
donatus och annar het. konkaber•, A: 37; ·ij konunga Conchober ok dona- ·huadan pessum konungi koma suo marger pionustu menn en eingi af
tus .. , B: 242; Conchober et Donacus reges .. , W: 42. tessum_ollum Jiionadi honum medan hann lifdi", 68la: 90; ·hvadan pessvm
196 ..p<a> undradi han .. , 681a: 87; •pa vndradizt hvn.. , 681b: 87; ..Thenne ?nvngi koma sva marger pionvstv menn. enn eingi af pessvm avllvm
vare ganzska grame men altidh kiffuandes siin j mellan", B: 242, allud9no ~~~n~_dkv honv~ ~edan peir lifdv ..., 681b: 90; ·aff allom thom hanom her
alla crudeltà e alla malevolenza reciproca di enti.ambi. u=na203
enner

1ak mgan. ' B·. 243 . .
197 •godh;e r;etferduge vinj j jorderike.. , A: 37. A· 38 . ·f~~-'~~;e m;en waro, och pilgrim;e och andra gudz ti;enist;e ffi:Iln•
198 "i thbrn ok hektilse .. , B: 242, endiadi per •prigione, galera•, èfr.
Soderwall, Ordbok 6fver svenska ... , I, p. 547.
243 _ ' ·c an e presta ok mvnka L.. ] ok pylagrima ok annat fatikt folk", B;
r
128 MARCO BATTAGLIA

e
anch'egli ..cotidie per trium horarum· W: 44) 20 4 patire le peni-
I IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA

escludere la possibilità del riferimento ad un misfatto com-


129

tenze corrispondenti a due gravi misfatti che non gli sono stati messo presumibilmente in un luogo consacrato o nelle sue adia-
perdonati. Pertanto, è tenuto ad immergersi nel fuoco uusque ad cenze, secondo la lezione "i ba: heilax Patrisker j trygdum• di.
205
umbilicum, quia legitimi conjugii maculavit sacramentum• e 624: 92. 208
. ab umbilicum sursum patitur cilicium, quia jussit interficere Il viaggio procede ancora fino ad un umurus argenteus . eW:
comitem juxta sanctum Patricium et prevaricatus est jusjuran- 45), divenuto .. d'oro• in due versioni scandinave209 e che segna
dum• eW: 44-45): quasi una riprova della maggiore attenzione ti- l'ingresso nel paradiso vero e proprio. Qui, in una cornice di
pologica dedicata alla lotta contro il concubinato (purificato col profumi, colori e beatitudine splendidi, cori di santi cantano le
fuoco), che non alla repressione stessa degli omicidi (la pena del lodi del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e vi si celebrano le
cilicio). La menzione di S. Patrizio è ingannevole: il santo è te- glorie di coloro i quali hanno vissuto rettamente il sacramento
stimoniato soltanto in due redazioni più recenti (l'islandese 624: del matrimonio, senza macchiarsi del peccato di adulterio di
92 e la svedese B: 38), mentre nelle altre due versioni che fanno coloro che hanno saputo amministrare adeguatamente la ~ro­
riferimento all'accaduto, si parla di un assassinio a tradimento 206 pria comunità familiare, che hanno aiutato con i loro beni i po-
e di un omicidio in spregio della norme giuridiche. 20 7 veri e sostenuto la Chiesa di Dio. Rispetto al testo latino, le re-
Controversa resta la presenza del santo e non si può del tutto dazioni islandesi ribadiscono il concetto di vita coniugale ..con le
proprie moglin, 210 mentre emendano la nozione di peregrinis
204 Unica eccezione alle tre ore, confermate nelle altre traduzioni nor- accanto ai poveri da aiutare, aggiungendo invece i chierici, quali
diche è costituita da A: 38: •swa lenghe en m:ess:e•. beneficiari, accanto all'istituzione ecclesiastica in generale, delle
205 Il sacramento del matrimonio è espresso nei testi islandesi attra- offerte. 211 Tra queste offerte, genericamente espresse dal verbo
verso il composto bjftskapr (v. anche bj(tn-1 bj6n-), dipendente dalla ra-
dice ie. • KEI-, ( .. \uogo chiuso, recinte, etc.•), che a sua volta, ~on !_'ado- latino tribuebant eW: 46)' si specificano ule decime ed oboli ade-
zione di suffissi di varia natura (v. per es. in beim), compone d1vers1 ele- guati di altra natura·.. 212 I testi svedesi differiscono leggermente,
menti lessicali nella sfera della comunità familiare e dell'abitazione, cfr.
aisl. bybylilbybceli .. casa, abitazione, servitù, famiglia" (si veda lo stesso
208 Come dativo di btt, il primo sostantivo indicherebbe l'abitazione la
prologo di DL), norv. bibbel, sv. bybble, dan. bybel, da by(* hTw_a-
,,famiglia..) e b61 ( .. appezzamento, proprietà, territorio•, di notevole im- casa ed eventualmente l'edificio religioso, ma allora anche pe; ·i
portanza nel lessico giuridico nordico); bji'tn, bj6n •per~ona ~ppartenente trygdum• (continuato in entrambi i manoscritti islandesi) si dovrebbe
alla comunità familiare; pi. coniugi•., <* b"iwan (a.dan. h;on/ h;fiJn, a.goti. hT pensare a un significato completamente diverso, nonostante la fin troppo
skepr, sv., norv. bjon), forma nordica comune, i cui paralleli. s~no facil- generica e già citata testimonianza di 681a: 92.
mente riscontrabili nella cultura germanica: ags. bTwen ·farrugha, comu- 209 •)lesse ueggr war allr af hino skijrazta gulle . , 624: 92· .. en gyltan mwr..
nità•., h1wcund, ·domestico•; got. beiwa-jrauja •capofamiglia•; a.sass. sin- A:38. ' '
210 •med e1gm.. k onum smum
. . , 681a: 9 4 · •med eigenkonum si1'num.. 624·
b1wun .. coniuge•; aat. b1(w)un •coppia; domestico·., hTwo •sposo.. , h1U:~
94. ' ' .
. sposa•. Si veda, inoltre, la forma bfski, un neutro indicante la co~un.1t~
211 ·helgar kirkior og kenne<menn»., 681a: 94; "heilaga kirkiv ok kenne
familiare (anch'esso presente nel lessico germanico occidental,e), d1 CUI e
fatta menzione nei due mss. islandesi di DL a pag.: 94. Cfr. A. Johannesson, menn•, 624: 94.
212
Jslandiscbes Etymologiscbes W6rterbucb, Bern 1956, pp. 195-97; De Vries, . . •med retum tiundargerdum og odrum s:emligum hlutum og
Altnordiscbes Etymologiscbes .... pp. 48; 233; 274; Fritzner, Ordbog aver Ulrdu.hgum•, 681a: 94-95; •med riettum tiundargiordvm ok avdrum
det .... I, pp. 833-34; II, p. 151; Falk - Torp, Etymologisk Ordbog ..... P: 2~4. Le s.:emhgum hlutum., 624: 95. Al concetto generico di 'offerta' del testo la-
fonti svedesi di VT attestano invece il composto bionalagh, d1 CUI s1 veda ~m.o, non sfugge, al traduttore islandese, l'opportunità di ricordare il nuovo
in Soderwall, Ordbok 6fver svenska .... I, pp. 493-94. istituto della decima, introdotto nell'isola a partire dal 1097 e registrato nel
206 . hann lei drepa iall [scii. iar!J einn j trygdum., 68la: 92, e cioè ap- Konungsannall, come unico avvenimento rilevante sotto questa data:·
profittando della fiducia (aisl. trygo, ags. triewo, treowo, aat. gitriuwida) ·1~~7. ~u~dar~jald .i ~og tekit a fslandi", v. J6nsson, Annalar.. ., p. 10. Dal
della vittima. P to _di vista lmgu1st1co, al sostantivo aisl. tfund (e al verbo che ne conse-
207 ·han badh dr:epa en riddare moth landz laghom., A: 38. gue ttunda), si affianca il composto tfundarjé, che si riferisce al paga-
130 MARCO BATIAGLIA IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA 131

aggiungendo al già incantevole quadro iniziale l'assenza _di ~olore La scena seguente propone un quadro del tutto simile al luogo
e pianto, malattie e morte,213 auspicando il timore di ?io_ nel appena abbandonato, con un altro muro, questa volta "de auro
governo della casa,214 ma soprattutto sottolineando nell unione purissimo• (W: 47), 221 aldilà del quale si ripete la scena dei santi.
matrimoniale l'import~nza della figura dei figli, ai quali insegnare (circondati ovunque da gemme ed oro con cui sono fatti sedie e
la via della vita nel segno di Dio. 215 Interessante (in A) il rilievo leggii, miniature dei libri ed i loro stessi capelli), che cantano le
conferito all'astensione dalla fornicazione negli edifici consa- lodi del Signore: si tratta di tutti i martiri che hanno dato al pro-
crati, con probabile riferimento al personale eccles~astico,
216
prio corpo una morte terribile •pro testamento dei" (W: 48), un
nonché la menzione del versamento della "giusta decima" (solo concetto ampliato nelle traduzioni nordiche.222 Ancora una
in A).217 Il punto centrale resta tuttavia la fedeltà coniu~ale, ri~ volta la virtù della castità è posta in adeguato risalto, attraverso la
cordata poco più avanti quasi a conclusione ideale de~ pnm~ ~e~ condotta dei suddetti martiri i quali, dopo un breve periodo di
luoghi connotati dalla purezza: al ·<Magnum est enim leg1t1m1 assolvimento dei doveri connessi al matrimonio, si sono astenuti
conjugii sacramentum• del testo latino di riferimento (W: 46), le da qualsiasi tipo di fornicazione, una notazione che non com-
traduzioni islandesi ne rafforzano la portata con la 'certezza' pare nei due testi svedesi. La castità ed il servizio di Dio vengono
della ·grande ricompensa" spettante a chi conserva "la _santit~ raggiunti combattendo i peccati del corpo attraverso una severa
del matrimonio... 218 Alla richiesta di Duggal di poter terminare il censura di istinti e. desideri, 22 3 coerentemente espressa nelle
viaggio in questa sede, per stabilirvisi definitivame~te, l'a~gelo redazioni islandesi ed in B, laddove la più breve A si limita ad una
ne rileva l'impossibilità, promettendo al protagonista. di m~­ generica ripetizione di buone azioni, rafforzate dal richiamo fi-
strargli gioie ancor più sublimi "sebbene tu non l'abbia meri- nale alla continenza.224
tato", come precisano le redazioni islandesi. 21 9 In questa sede, la Il passaggio alle successive località celesti avviene sempre più
sola redazione svedese A anticipa, per la prima volta, la conclu- rapidamente, senza cura per i passaggi intermedi, e le stesse de-
sione del viaggio di Tungulus, con il ritorno finale al proprio scrizioni diventano asfittiche e stereotipate, con una disomoge-
corpo. 220 neità evidente nel rapporto con la materia 'infernale', certa-
mente più nota al pubblico e più stimolante. Ecco che si legge,
nel capitolo seguente, dell'agglomerato di preziose tende225 dal
mento in beni, in naturalia, della tassa ecclesiastic_a e r~co~dato nel~a rac-
colta giuridica islandese che va sotto il nome d1 Gragas; V. ~ntzner,
Ordbog aver det ... , III, p. 706. Per l'asv. si osservino le forme tion~bce, . 221 Al quale 681a: 97 aggiunge anche l'argento: .. siJfri og gulli smidadr...
tiandbce, tyandbe, tighende, tinde etc., v. Soderwall, Ordbok òfver. 222 •fyrir retrar truar saker og astemdar guds", 68la: 98; •fyrir saker
svenska ... , Il, p. 659. A 39 riettrar truar ok guds aast.. , 624: 98; ..fare gudz nampn skuld .. , A: 40; ,fare
213 .. ~eh aldrik sorgh, [. ..] och aldrek grater, [. .. ] och aldrik d0der", : ; gudz rathviso•, B: 246; dunque per la causa cristiana e per amore di Dio,
·ther var alder naghor soot eller krankdoiner", B: 244. . nel nome di Dio o della sua giustizia.
214 ·ok siin bam ok andra syna thianara vall regerado ok styrde ul gudz 223 ·L .. ) sive semet ipsos cum vitiis et concupiscentiis crucifigentes•, W:
reddoga", B: 245. . . 48; ·!.. .J og peir er krosfestu likami sina med margskonar meinl:I!ti", 681a:
215 •och kendho thera bamom, huru the skuldo liffu:I! j gudz t1:I!Il!St•, A: 99; •L .. ) enn peir er krossfesto lijkame sijna med margskonar meinl:I!tum.,
39. 624:. 99; ·L .. ] ok sik sielfua korssfestandes manliga stridde mooth alla synder
216 •och hioldho h0rsemio j the helg:I! kirkio•., A: 39. ok h~am_e?s astu~dan., B: 246: alla genericità dei molteplici peccati delle
217 .. 0 ch giordho sin tiondha! ra!tt:I! och godha!", A: 39. redaz10m 1slandes1, questo testo svedese tiene a sottolineare anche l'amore
21s •)mi at mikil er ombun heilax hiuskapar•, 68la: 95; •at miche! er per il corpo.
avmbon heilax hiuskapar•, 624: 95. ~~: .[. .. ) och b~ndo sik sielffua fra werldz !usta!•, A: 40.
219 ·poat pu hafer eigi til pionat•., 68la: 96; •poat pu hafer ei til pionat•, •L ·.] quasi castra et papiliones plurimas, purpura et bisso, auro
624: 96. quoq~e et argento et serica mira varietate confectas .. , W: 48; .. [. .. ] morg
220 .[. .. ] och sidhen skalt thu ater til kroppen·, A: 39. landuolld af purpura pellum og huitu silki uit gull ofin og silfur og uit
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IL VIAGGIO COME ESPERIENZA VISIONARIA
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gusto decisamente cortese, con l'unica eccezion~ del testo sve- nordico Ce non). Con questa i . . .
dese A, il quale ripropone il topos del muro. All'interno delle dazioni di DL h . . mmagme si interrompono le re-
' e e continua mvece fino ali f Il
tende (o, secondo A, aldilà del muro), tra i suoni più dolci e soavi svedesi Coloro eh · a me ne e redazioni

;.
. e vivono sotto i frondosi r . I .
di svariati strumenti, vi è umonachorum et sanctimonialium re- se non i costrutton,· 1· d evott. e 1. dife · d li am1 .a tn non sono ·
quies" (W: 49), i cui corrispondenti nordici si soffermano, natu- la cui santità hanno abbandonato 1::~~~ ~ Ch1ef a .ste~sa, per
ralmente, sull'aspetto loro più caro e cioè la castità.226 Dedicate secondo la lezione di B 248 I u 1~1 seco an, vivendo,
le loro vite all'obbedienza ai superiori e all'abbandono della Da . I . "castamente ed m modo pio" 229
qu1, ange o e anima si sposta . .
propria volontà, sono persone •<Qui celestia, dum sunt in cor- muro, il più alto perfetto . no per gmngere ad un altro
' e prezioso mai visto e
pore" (W: 49)227 e pertal\to ben si capisce come l'ingresso sia cemento» (W: 51) 230 che li . J on uaurum pro
interdetto a Tnugdal. L'elemento misterico è per di più eviden- luce abbaci~ante' e d ne a versi.on~ A è connotato da una
ziato dalla condizione che, al pari della clausura, chi vi entra non Oltrepassata I _a un merav1gl1oso profumo [sic'] 23 I
a costruzione si entra nel I C ..
ne possa mai più uscire, in ragione della visione costante del scrivibile), in cui si celebra~o "De I . .u~go peraltro inde-
consesso dei santi e della SS. Trinità (in A: 40 si trovano al co- dinibus angelorum. (W: 51) e . g ona vrrgmum et novem or-
spetto di Dio), alla cui presenza sono ammessi soltanto coloro i degli spiriti beati 232 int~rp t :~ po.sson? scorgere i nove ordini
quali uabbiano conservato la propria verginità ... 228 in mod0 . ' re a t net testi svedesi (A: 41· B: 249)
genenco nella categoria d · . . '
La scena che segue non rievoca neanche più il minimo senso analogia all'intestazi~ne latina re et. "nove con degli angeli•, in
dello spostamento fisico e della distanza: ad un cenno dell'an- sublime dei santi... 233 All'anim~ di s;n~ B c~n udella condizione
gelo, l'anima di Tnugdal scorge un meraviglioso e rigoglioso al- sione di ogni cosa d . . , . ~dal e ora concessa la vi-
., ' e ms1eme 1onn1sc1enza sì h ,, . ,
bero, ricco di fiori, frutti e di vita animale, una rappresentazione nece~s1ta di porre domande all'angelo-guida.' e e non e e pm
della Chiesa universale densa di memorie dell'antico paganesimo Pnma della conclusione del via . . . .
di due capito!' . . . ~g10, m VT s1 nleva la presenza
Ruadano co t' ~ngmanamente pmttosto importanti, De sancta
nJ esso re e De sancta Patr. .
allzskonar himneskum hagleik", 681a: 99-100; •[ ... ] maurg landtiolld af pur-
pura pellum ok huitw silki uit gullofin med allzkonar himneskum hagleik·, e
episcopis W: 53) . icio et quattuor notis
spiritualità i~land~~ ~~:~~ ce ;ebr~tivi di quel~a Chiesa, di quella
624: 99-100; ..[... ] eeth arligaste sloot ok kringom thz otalligen pawlwm el!er
landz tialdh., B: 246.
1
l'opera sembra, quantomen~ f:/ .orma ~lu~iac~nse, ~Ile q.uali
I ~ltro.' ispirarsi. Detti capitoli
226 .. [ ... ] munka og allra hreinlifis manna og kuena [ ... ] j gegnum [... ]
sono tuttavia complet t
naudgun heimsins" , 68la: 100-101; . [ ... ] mwnka ok allra hreilijfis manna
una breve menzione ;;:e~ e. omessi n~1 testi svedesi, fatta salva
kalla ok kuenna [. .. ] j g[egnum] freistijng heimsins•, 624: 100, dunque in en-
trambe le redazioni netta è l'opposizione dei puri alle tentazioni mondane; figura di Malachia 234 S , (.
25
?) ~~dic:. loro e soprattutto alla
________._ _:_-=_e_e:::_amm1ss1btle I ignoranza relativa a S.
..[... ] gode ma::n och jumfrvr [ .. .] forlotho sin eyghin wilia och werlz !usta",
A: 40; ..[. . .] allom renliffues personom mvnkom nvnnom conuersorum som 229 [ l 1·
230 " . . . ren iga ok gudeliga liffde ...
aru leekbroder eller syster Canonicorum regularium hulke som flyendes .[. .. ] kalk bandh syntes
verldena jngafwo sik j closterliga lifuernes stranghet•, B: 246-47. 231 •Huru myket liuss och g~~~f1~~ v:;ahan dyrasta gullet•, B: 248.
227 ·Sliker hafa hug sinn og ahyggio a hirnneskum hlutum medan peir
232 •angelos, archangelos virtut u a. t. em murenom gik·, A: 41.
eru j daudligo lifi.., 681a: 101; ..sl[ij]ker hafa hug sinn j himnesku lijfe thronos, Cherubin Seraphin'. W· 5e2s, pnnc1patus, potestates, dominationes
hlutum medan peir eru j davdligum likam., 624: 101; . Thenne an varandes j 233 Mf .. • • · . •
234 "Th hogxta helgra manna staat etc• B· 248
lichamenom, mz alla theres akt ok astundan boo ok byggja j himmeriki·., B:
247. Nessun riferimento specifico in A.
" er saagh ok Thundalus iii' h 1 '
hafde i verldena Aff hulkom
b' ·
I J. e ~a iscopa hulka han seet ok kant
228 .[. .. ] nema hann hafi gi;:et meydoms sins•, 68la: 102; .[. .. ] nema opbygde aff syno eighno ok %an~ch1~ a.~~.hebiscoper var then yterste Han
hann hafi ga::t meydoms sijns", 624: 102; .. jumfrvr magho ther jn komma•., beggers kons renlifues erson era e.. ll!J ok xl closter ok i thom jnsatte
A: 40; ·[.. .] vthan kanske at hon eller han ar reen jumfm., B: 247. Cfr. W: 49 nodtorfft Mf the andra iiJPva lerkok thko~ alla ophult ok foresagh til alla
.[. .. ] nisi forte virga fuerit". sce 1a preminenza di Mal reh' an ( t at s nfua·• B·· 250· In sostanza si ribadi-
ac ia non ancora chiamato santo), a motivo
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Ruadano, nondimeno colpisce l'assenza di S. Patrizio nel conte- c) perché "Tu vero noluisti scripturarum verbis credere, et
sto religioso e culturale scandinavo, nel quale il patrono d'Irlanda ideo non poteris hic manere", W 55,239
compare stabilmente 'soltanto' a partire dal 1519, segnatamente Il ritorno sulla terra è contraddistinto da una svolta di vita: di-
nel Missale Nidrosiense dell'arcivescovado di Ni5ar6ss stribuiti i suoi averi tra Chiesa e poveri, Tnugdal inizia la predi-
(Trondheim). Considerata la sua assenza nei breviari e nei cazione della parola divina, una vera e propria conversione resa
messali della Scandinavia mèdievale,235 si evince un ruolo possibile soprattutto grazie all'esperienza fantastica vissuta, al-
sostanzialmente secondario del santo, la cui assenza in DL (fatta l'intervento di Dio Padre onnipotente, Figlio e Spirito Santo, se-
salva la menzione controversa in 624: 92)236 non deve quindi condo le parole di B: 252 e testimoniata dalla croce cucita per
stupire. sempre sugli abiti di Tnugdal, secondo la consuetudine dei peni-
L'ora del ritorno al corpo, per Tnugdal, è purtroppo giunta e tenti nel Medioevo. Degna di nota è la conclusione (autografa)
l'anima del protagonista ridiventa triste, constatando l'impos- che emerge in B: 252: a metà strada tra il commento finale e la
sibilità di rimanere in quei luoghi di gioia per tre ragioni sostan- predica 24o ed il cui indirizzo etico non può che essere conside-
ziali: rato un'appendice inserita autonomamente dal compilatore del
a) perché deve assolvere la missione di pubblica utilità a lui manoscritto, tale Prater johannes rak. Analogamente interes-
predestinata ( . Debes [... ] ad corpus tuum redire et omnia que santi sono i versi241 che concludono le versioni Ce D del ms. A
vidisti, ad utilitatem, proximorum memoriter retinere•., W:
55);237 aff alla lasteliga astundan ok helder vilia sik Iatha opbrenna fore tolka ara
b) perché . Jstam [... ] non merentur intrare nisi virgines, qui an besmitta Iatha sin lichama j oloffligom !usta", B: 251, con una più che
evidente aderenza di B al testo latino in esame, rispetto ad A, diversa-
corpora sua a tactu carnalis concupiscentie custodiunt et aduri mente manipolato.
magis pro tanta ac tali gloria, quam coinquinari turpis concupi- 239 .[ ... ] och for thy at thu giorde enkte aff godgerninghom, thy ma thu
scentie volutabris malunt•., W 55;238 ey warx, wtan far nw ater ti! likamen . , A: 42; "Nu fore thy tu thin lichama ey
hafuer swa renan holdet tilbor tik ather koma ti! thin lichama ok
atherholda tik aff thy lifuerne tu her ti! hafuer holdet.. , B: 251. In questo
della sua opera di fondatore e sostenitore di agglomerati conventuali di caso, è evidente, entrambe le redazioni recepiscono tradizioni diverse.
monaci e suore, mentre degli altri vescovi si preferisce tacere per motivi 240
·Her lyktas eens syndogx mandz openbarilse Thungulus aat nampne
apparentemente di spazio. Akte huar cristen menniskia ok serdeles renlifues personer munka ok
235 Quali quelli medio svedesi di Uppsala, Linkoping, Strangnas, Skara, nvnnor hwar sith lifuerne ok huar syna aterlon j ondhom eller godhom
Vaxjo, Vasteras, in quelli medio danesi di Aarhus, Hafnia, Lund, Odense, gerningom For thy swa som jngen ey the minzsta godgerningh blifuer vtan
Roskilde, Slesvig o nel breviario islandese di H6lar; v. S. O. Jansson - L. aterlon j aronne Swa ok ey minzsta syndh vtan hempdh j pynona Loff ok
Gjerkiw et al., Kalendariu.m 1-11, in AA. VV., Kulturbistorisk Leksikon ... , ara vari gud nw ok auerdeliga Amen 1491. Frater johannes rak male scripsit
Bd. 8, pp. 112-47. hec•, B: 252, •Qui finisce la rivelazione di un peccatore di nome Tungulus.
236 "Ì bx heilax Patrisker j trygdum.. Ogni cristiano e in particolare ogni creatura pia, monaci e monache, fac-
237 .. [ .. .] thu skalt ater j likamen igen, och thu skalt predika och kunnogha cia bene attenzione alla propria condotta e alle relative ricompense per le
alt thzta, thu haffuer seeth, badhx pino och glxdi", A: 42; ·Tu scal ather ti! buone e per le cattive azioni. Poiché neanche la più piccola buona azione
thin kropp ok alt thz tu seet hafuer allom kungora ti! hugnat ok forvarilse", resta senza giusta mercede, così neppure il più modesto dei peccati rimane
B: 250. senza il suo castigo. Sia onore e gloria a Dio ora e sempre. Amen. 1491.
23s •ther skai enghen man wara, for wtan then rxttelighx liffuer j Frater johannes rak male scripsit hec·"
iorderike, och the som troligx tixnx gudhi j kirkionx, och the som gernx 241
·bidhen for then som boken monde scriffue
h0rdhe gudz ordh, och the som latha sighix mxsso j gudz hedher, och ath gudh matthe honum sin;e nadher giffue
psaltarx for sin;e forxldra sixlx, och for allx cristnx sixlx, och gaffuo och matthe d00 j christeligx troo
fatige folke aff sith gotz . , A: 42; ..yn the glader du seet hafuer ar jngen epther d0den j himmerike boo
verdoger koma eller jngaa vtan reena jumfrur the som sin lichama ather Thet wnne oss gudh allom saman
holda ok goma aff alla oloffliga hannan ok atagilse ok siin hierta ok hoog j himmerike liffue for wtan gaman
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preso in esame e che costituiscono l'unica reale differenza nei


confronti di quest'ultimo, dal punto di vista formale. Il richiamo
alla grazia di Dio, che conceda la vita eterna all'autore del libro,
lascia intendere, in qualche modo, le parole finali con le quali lo
stesso Marcus chiede alla badessa 'G.' di essere ricordato nelle
sue preghiere.242 La similitudine, tuttavia, non esclude la possi-
bilità di una formula beneaugurante di menzione divina e di con-
seguenza non è sufficiente a costituire una comprovata testi-
monianza di continuità, in Scandinavia, per un'opera dalle varie-
gate premesse tematiche come VT.

[i himmerike leffua ffor vtan ende amman, 'D'l•, Stephens -


Ahlstrand, S. Patriks-sagan .. ., p. 48.
242 V. sopra nota 37.