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Analisi Armonica

Armonizzazione Scala Maggiore


I IIm IIIm IV V VIm VII°

Armonizzazione Scala Minore


Im II° III IVm Vm VI VII

Arm. Scala Maggiore per Settime


IΔ IIm7 IIIm7 IVΔ V7 VIm7 VIIØ

Arm. Scala Minore per Settime


Im7 IIØ IIIΔ IVm7 Vm7 VIΔ VII7

Modulazione – passaggio da una tonalità all'altra nel corso di un brano musicale. Questo passaggio sarà brusco, quanto
più sarà grande la distanza che separerà la tonalità di partenza da quella d'arrivo. Per distanza tra due tonalità si intende
quella che le separa lungo il circolo delle quinte.

• modulazione dolce – sfrutta la presenza di accordi in comune tra due armonizzazioni ed è possibile solo tra
tonalità molto vicine tra loro, ovvero che distano una sola quinta. In questo caso gli accordi in comune sono 4
triadi e 3 accordi di settima;
• modulazione brusca, nella quale si passa di colpo da accordi appartenenti ad una tonalità ad accordi di un'altra.

Le tonalità ad una quinta di distanza hanno 4 triadi o 3 accordi di settima in comune, mentre le tonalità a due salti di quinta
di distanza hanno 2 triadi o 1 accordo di settima in comune; le tonalità che distano tre o più intervalli di quinta non hanno
nulla in comune.

Le armonizzazioni delle scale maggiori che distano tra loro di tre o più quinte non hanno accordi in comune e i cambi di
tonalità saranno generalmente ma non necessariamente introdotti dagli accordi di dominante (V grado). Più le nuove
tonalità saranno lontane nel circolo delle quinte più daranno una sensazione di brusco cambiamento.

Interscambio Modale:
Osserviamo questa successione di accordi:
A G C A
Qual'è la qualità dell'accordo sul primo grado? Il tuo orecchio ti dirà che si tratta della triade di LA maggiore, ma se poi
guardi bene il resto della successione la cosa non ha senso, perchè Sol e Do non appartengono all'armonizzazione della
scala di LA Maggiore. Sia il Sol che il Do possono trovarsi nella scala di La minore, ma allora anche l'accordo di La
Maggiore non ci sta. Questi accordi stanno bene tra di loro tramite il concetto di Interscambio Modale, ovvero il
mescolamento di sistemi diatonici paralleli maggiori o minori, costruiti sulla stessa tonica. Nella terminologia musicale
tradizionale, i sistemi diatonici maggiore e minore sono chiamati “modi” (difatti MODO maggiore e MODO minore);
l'interscambio modale comporta la possibilità di passare da accordi di uno dei due modi a quelli del relativo, e questo vale
sia per le triadi che per gli accordi di settima (e anche oltre none, undicesime e tredicesime).

Attraverso l'uso dell'accordo di settima dominante al di fuori della sua funzione primaria sul quinto grado di una data
tonalità. Gli accordi di dominante usati in questo modo sono detti Dominanti Secondarie.

Quindi: qual è la definizione di dominante secondaria?

Si definisce dominante secondaria qualsiasi accordo di settima (formato da fondamentale, terza maggiore,
quinta giusta e settima minore) che risolve salendo di una quarta giusta su un qualsiasi grado della scala,
eccetto quando sale al I grado. In questo caso infatti la dominante è quella primaria, detta semplicemente
dominante, ovvero successione V/I (ad es. in C maggiore G7/Cmaj7).

Viceversa: qualsiasi grado della scala può essere preceduto dalla propria dominante senza che la tonalità
principale ne sia indebolita.

Oltre alla funzione di dominante della tonalità principale (dominante primaria), il principio della
dominante secondaria è estremamente importante perché consente di aumentare notevolmente la
tavolozza dei colori armonici di una tonalità. In tonalità di C maggiore l’accordo di Cmaj7 è il punto
d’arrivo. Può essere preceduto dalla dominante (G7) che può essere preceduta dal V del V ovvero il D7
che è dominante di G7 e quindi dominante della dominante di C.

Questo a sua volta può essere preceduto dal V del V del V… (ovvero A7 D7 G7 C ) e così via

La differenza quindi fra "La gatta" di Gino Paoli in versione tradizionale o più americana (jazz, jive e
musical ad esempio) sarebbe C A7 D7 G7

anziché il famosissimo giro di C Am7 Dm7 G7

Oppure altro esempio di utilizzo delle dominanti secondarie (perché se notate bene sono sempre le stesse)
potrebbe essere quello di andare a mettere per ogni accordo de "La gatta" la sua dominate anche se fuori
tonalità e quindi:

C E7 Am A7 Dm7 D7 G7 C (in grassetto le dominanti secondarie)