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Le Siciliane - CASABLANCA N.

53/ marzo - aprile 2018/ SOMMARIO

A che serve vivere se non c’è


il coraggio di lottare?
Pippo Fava

4 – Trattativa Stato mafia: Colpevoli! Lorenzo Baldo e Aron Pettinari

7 –Catania…un sogno vuoto Saro Pettinato

8 – Giolì Vindigni La sua ombra sulla città

10 Giorgio Cremaschi Politiche sbagliate sbagliate

13 – Foodora testa bassa e pedalare Brunella Lottero

16 – Davide contro Golia Graziella Proto

20 – Fulvio Vassallo Paleologo Migranti: se questi sono uomini

24 – Franca Fortunato Il ramoscello di ulivo di Erdogan

27 – Sventola Bandiera Rossa Gigi Malabarba

31 – Il costo della corruzione Pina Palella

35 – Daniela Giuffrida Il mito del casco e dell’autopompa

39- Comunicati di Frontiera


Trattativa Stato mafia – Ass. Antimafie Rita Atria
41 - Editoria di Frontiera
“Una sottile linea bianca – … San Patrignano” – Angela Iantosca
La fine dell’onore – Antonio Nicaso e Peter Edwards
Ecofemminismo in Italia – Laura Cima e Franca Marcomin
48 – Libri di Frontiera

…un grazie particolare a Mauro Biani


Copertina di Elena Ferrara
Direttore Graziella Proto – protograziella@gmail.com - Redazione tecnica: Vincenza Scuderi - Nadia Furnari – Simona Secci –-
Edizione Le Siciliane di Graziella Rapisarda – versione on-line: http://www.lesiciliane.org
Registraz. Tribunale Catania n.23/06 del 12.07.2006 – dir. Responsabile Lillo Venezia
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Editoriale – non si può restare a guardare

Messaggio per la
Sinistra
Ci fu un periodo in cui a Catania godranno della variante e estorsione e minacce e ritenuto
l’esistenza dei comitati d’affari diventeranno edificabili. Vecchi vicino al clan Mazzei (i
era chiara. Si urlava agrumeti secchi da trasformare in carcagnusi) si candida a sindaco
l’indignazione, si facevano alberghi, piscine, campetti da della città.
convegni, i partititi di golf e cinema grazie al Pua È vero, in passato ci sono stati
opposizione ne organizzavano le (Piano urbanistico attuativo dentro il Palazzo degli elefanti
offensive. Facevano progetti e Catania Sud). parentele di rango… mafioso.
proposte più o meno affascinanti *** Certamente siamo tutti convinti
e coinvolgenti. A Catania a giugno prossimo si che le colpe sono personali, ma
Oggi spiegare “’o sistema andrà a votare per il nuovo non è questo il discorso.
Catania” come intreccio tra sindaco. Inutile dire che i muri “Lui”, il candidato, da parte sua
politica, imprenditoria, dell’intera città, comprese le non ha avuto mai imbarazzo, anzi
informazione e affari non è periferie dove di solito si reca rivendica la sua amicizia con
semplice. Nemmeno breve, pochissima gente oltre gli Carmelo Mazzei figlio del boss.
perché bisognerebbe sempre abitanti, sono tappezzati di Un fatto che non gli ha impedito
partire da lontano, quando la faccioni tondeggianti, allungati, pochi mesi fa di essere eletto alla
percezione dell’ambiente spigolosi, quadrati. Tutti regione. Qui si sa, siamo
affaristico-mafioso era una comunque sorridenti e spregiudicati!
percezione terribilmente chiara. ammiccanti. Tutti maschi – Durante la campagna elettorale
Non c’era il rischio di sbagliare almeno fino ad adesso. Le nel suo quartiere era
mira perché le posizioni erano riunioni sono più o meno segrete tassativamente proibito andare ad
definite. per stabilire gli equilibri. ascoltare i comizi di altri
Per farsi un’idea tuttavia Magnifiche sedi per i comitati candidati. Un modo per dire agli
basterebbero poche foto d’epoca, elettorali sono state inaugurate. altri concorrenti di non andare in
due tre foto storiche a Poco, anzi per niente si sente quel rione – non ci sarebbe stato
dimostrazione di come parlare di programmi, del bene nessuno ad ascoltare. Parola
imprenditori, mafiosi, politici, della città. d’onore.
faccendieri, magistrati hanno C’è un manifesto con il volto di Ma la sua strada sembrerebbe
fatto sempre comunella. Senza un giovane – non simpatico a dire ancora in salita perché contro la
alcun imbarazzo. Alle feste, il vero – che nel suo slogan parla sua autocandidatura nello stesso
all’inaugurazione di locali o di amore. La sua faccia gira da partito Forza Italia ci sarebbe un
semplicemente al ristorante. parecchi mesi e, cosa cavallo vincente che non vuole
Appunto un sistema. straordinaria, fino adesso sul rinunciare alla candidatura ed è
Sicuramente la storia degli ultimi cartellone tre per sei non appare ben visto dal partito.
cinquant’anni di Catania è alcun simbolo politico, nessuna Bene, “Lui”, dichiara che ha le
raccontata nei numerosi faldoni traccia di destra o sinistra, sue truppe e gareggerà lo stesso.
depositati per il processo – in atto solamente la sua faccia e la sua Fra i tanti candidati comunque
al tribunale di Catania – al decisione a voler fare il sindaco nessuno potrà proporre bianche
padrone della città, l’editore- della città. Poche parole. Parole primavere, tutto lascerebbe
direttore del quotidiano “La d’onore! pensare a dei malinconici
Sicilia”, Mario Ciancio Forse dovremmo capire? E forse autunni… ma come disse il
Sanfilippo. Un artista degli affari. qualcuno ha capito? poeta, la speme è l’ultima dea a
Affari a tutto tondo. Soprattutto Catania forse è l’unica città al fuggire.
acquista immobili in quartieri da mondo in cui il fratello di un
risanare. Terreni agricoli che pregiudicato, condannato per

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Trattativa Stato mafia: una sentenza che risana le ferite

Colpevoli
Lorenzo Baldo e Aron Pettinari
Antimafiaduemila

La trattativa c’è stata! Oltre 220 udienze, tanto è


passato dal 27 maggio 2013. Quattro anni ed otto
mesi di dibattimento dove sono state riportate alla
luce le oscure vicende che si sono consumate
negli anni delle stragi. Quel dialogo che pezzi
dello Stato, attraverso i Carabinieri, hanno
avviato con Cosa nostra mentre l’Italia piangeva
le morti dei giudici Falcone e Borsellino,
proseguito poi fino al raggiungimento di un
nuovo equilibrio politico. Un dialogo fatto di
concessioni carcerarie e impunità in cambio della fine della stagione delle bombe che avevano
messo in ginocchio il Paese.
Tanti gli episodi legati a questo processo che rimarranno scolpiti nella memoria civile di
questo Paese, a partire dagli smemorati di Stato che solo dopo le dichiarazioni del tanto
bistrattato Massimo Ciancimino hanno recuperato pezzi (selezionati) della loro memoria e si
sono decisi a parlare ai magistrati. La trattativa c’è stata.
Bagarella, Cinà, Mori, De Donno, e dai giudici popolari) che ha giustificazionisti, il reato
Subranni, Dell’Utri. Colpevoli. È emesso sentenza di condanna per contestato dai pm Nino Di Matteo,
questa la decisione della Corte gli imputati al processo trattativa Vittorio Teresi, Francesco Del
d’Assise di Palermo (formata dal Stato-mafia. Bene e Roberto Tartaglia era
presidente Alfredo Montalto dal Aspettando di leggere le quello corretto.
giudice a latere Stefania Brambille motivazioni della sentenza che Nello specifico gli ex vertici del
spiegheranno in che termini quella Ros Mario Mori e Antonio
trattativa si è consumata, si può Subranni sono stati condannati a
ribadire con forza che “trattativa ci 12 anni così come l'ex senatore di
fu”. Anzi viene sancito che gli Forza Italia Marcello Dell'Utri. A
imputati mafiosi, Bagarella e Cinà, 28 anni sempre per minaccia a
alcuni ufficiali dei Carabinieri corpo politico dello Stato, è stato
(Mori, De Donno e Subranni), e condannato il capo mafia Leoluca
l’ex Senatore di Forza Italia Bagarella. E per lo stesso reato
Marcello Dell’Utri sono colpevoli dovrà scontare 12 anni il bosso
di minaccia o attentato a Corpo Antonino Cinà. L'ex ufficiale del
politico dello Stato. Ros Giuseppe De Donno, per le
A dimostrazione che, a differenza stesse imputazioni, ha avuto 8
di quanto venne detto a più riprese anni. Massimo Ciancimino, il
anche da professori universitari, teste-imputato che con le sue
storici e benpensanti dichiarazioni ha contribuito a far

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Trattativa Stato mafia: una sentenza che risana le ferite

tornare la memoria a tanti sequela di testimonianze,


smemorati di Stato, ed ha svelato Si è concluso così, dopo oltre 220 eccellenti o meno, contornate di
alcuni retroscena su quanto udienze, quello che definimmo "non ricordo" e "non sapevo" (il
avvenne nella stagione delle stragi, come il nostro processo di pentito Giuseppe Monticciolo, il
è stato condannato a 8 anni. Le Norimberga. Tanto è passato dal maresciallo Giovanbattista
dichiarazioni del figlio di don Vito, 27 maggio 2013. Quattro anni ed Migliore, l'ex presidente del
consiglio Giuliano
Amato, l'ex direttore
degli Affari Penali
Liliana Ferraro, l'ex
consigliere del Csm
ed ex sottosegretario
generale di Palazzo
Chigi Fernanda
Contri ed altre
autorità istituzionali)
di silenzi tombali
(l’ex capo del Dap
Adalberto Capriotti,
il capitano Ultimo,
l’ex avvocato
condannato in
appello per mafia
Rosario Pio Cattafi e
il tributarista Gianni
Lapis o il boss
Giuseppe Graviano)
o testimonianze
considerate dai pm almeno in parte otto mesi di dibattimento dove difficili (i fondamentali e
"riscontrate dalle parole di altri sono state riportate alla luce le considerevoli contributi del teste-
soggetti, collaboratori di giustizia oscure vicende che si sono imputato Massimo Ciancimino
e non", costituiscono consumate negli anni delle stragi. accompagnati, però, da altrettanti
indubbiamente un contributo per Quel dialogo che pezzi dello Stato, "scivoloni”).
l'odierna sentenza. Ciancimino era attraverso i Carabinieri, hanno CIAMPI, MARTELLI,
accusato in concorso in avviato con Cosa nostra mentre NAPOLITANO
associazione mafiosa e calunnia l’Italia piangeva le morti dei
dell'ex capo della polizia De giudici Falcone e Borsellino, Certo è che durante il processo
Gennaro ma i giudici lo hanno proseguito poi fino al sono emersi documenti importanti
assolto dal primo capo di raggiungimento di un nuovo come le agende dell'ex Capo dello
imputazione “perché il fatto non equilibrio politico. Stato Carlo Azeglio Ciampi, oggi
sussiste”. Stessa formula per l’ex Un dialogo fatto di concessioni deceduto, che svelano la linea
ministro Nicola Mancino, carcerarie e impunità in cambio "morbida" adottata per il 41bis per
imputato per falsa testimonianza. della fine della stagione delle la quale particolarmente coinvolto
La corte ha anche dichiarato il bombe che avevano messo in era l'allora Presidente della
“non doversi procedere” nei ginocchio il Paese. Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
confronti del collaboratore di Fino a dimostrare che Scalfaro,
giustizia Giovanni Brusca (anche Una verità taciuta per oltre sentito dai magistrati il 15
lui imputato per l’art.338) per vent’anni che ora viene offerta agli dicembre 2010, non ha detto il
intervenuta prescrizione visto il italiani. Una rivincita per quei vero quando ha assicurato di non
riconoscimento delle attenuanti magistrati che, nonostante le saper nulla sull'avvicendamento ai
specifiche per i pentiti. E sempre numerose polemiche, non hanno vertici del Dap.
“non doversi procedere” nei mai smesso di cercarla.
confronti del Capo dei Capi, Totò Una verità che non è stata Poi ci sono state le dichiarazioni
Riina, per “morte del reo”. intralciata neanche dall’inquietante dell’ex ministro della giustizia

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Trattativa Stato mafia: una sentenza che risana le ferite

Claudio Martelli che ha concorso esterno in associazione


apertamente parlato di una Ma le polemiche si sono riaccese mafiosa. Elementi che si
“dialettica bombe-concessioni” quando lo scorso 19 ottobre vi fu aggiungono a quelle dichiarazioni
che aveva portato ad un uno scontro tra il consulente della del collaboratore di giustizia
"cedimento unilaterale da parte difesa di Marcello Dell’Utri e i Gaspare Spatuzza in cui chiama in
dello Stato". E come non ricordare consulenti della procura e della causa proprio Berlusconi e
le parole dell’ex Presidente della Corte sulle intercettazioni delle Dell’Utri (“Graviano mi fece il
Repubblica, Giorgio Napolitano. conversazioni tra il boss Giuseppe nome di Berlusconi. Io gli chiesi
Ascoltato in un’udienza Graviano e il detenuto Umberto se fosse quello di canale 5 e lui
straordinaria al Quirinale, il 28 Adinolfi ascoltate dalle microspie rispose in maniera affermativa.
ottobre 2014, aveva detto che le in carcere, sempre nell’ambito Aggiunse che in mezzo c’era
bombe del ’92 e ’93 furono un dell’inchiesta sulla trattativa Stato- anche il nostro compaesano
“aut-aut” allo Stato, un “ricatto a mafia. Secondo i periti della Corte Dell’Utri e che grazie a loro
scopo destabilizzante di tutto il d’assise e quelli dell’accusa c’eravamo messi il Paese nelle
sistema”. Quello stesso Napolitano Graviano parlerebbe di Silvio mani”, ndr).
che aveva contribuito ad alzare i Berlusconi mentre per l’esperto Vicende connesse su cui l’autorità
toni delle polemiche attorno al dei legali di Dell’Utri la parola giudiziaria sta ancora compiendo
processo avviando un conflitto di “Berlusca” non verrebbe mai ulteriori accertamenti. La sentenza
attribuzione contro la Procura di pronunciata dal boss di di oggi restituisce la speranza di
Palermo per la nota vicenda delle Brancaccio. verità innanzitutto ai familiari
intercettazioni tra lui e l’imputato Elementi che hanno portato la delle vittime delle più ignobili
Nicola Mancino. Telefonate che i Procura di Firenze a riaprire il stragi di Stato, ma anche ai comuni
pm hanno sempre definito fascicolo sulle stragi nei confronti cittadini che in questi anni hanno
irrilevanti e che sono state poi dell’ex premier e dello stesso sostenuto il prezioso lavoro del
distrutte dopo la decisione della Dell’Utri, già in carcere per pool di Palermo. Nei confronti del
Consulta. scontare la condanna a 7 anni per quale questo Paese è
profondamente in debito: per
l'impegno profuso in questa
indagine spinosa nonostante la
spada di Damocle di una condanna
a morte di Cosa Nostra, e
nonostante il silenzio dei vertici
delle istituzioni che più volte si è
trasformato in vero e proprio
ostruzionismo. Lo spirito di
servizio che ha animato il grande
lavoro dei pm di questo processo
rimarrà come pietra miliare per
continuare a cercare tanti altri
pezzi di verità della nostra storia
recente. Una storia che in
pochissimi volevano far emergere
dal cuore nero di uno Stato. Che è
colpevole di aver trattato con la
mafia sul sangue di tanti innocenti.
Le cui ferite - mai rimarginate -
possono finalmente cominciare ad
essere sanate da questa sentenza.

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Catania. Un sogno vuoto

Catania…
Un sogno vuoto
Saro Pettinato
Catania è oggi, come tante altre in ovviamente, dal momento che, a scelte discrete ed intelligenti di
Italia, una città ferita: dalla crisi causa del mio passato impegno incremento di insediamenti
politica e sociale che sta nell’amministrazione, potrei essere abitativi e turistici purché
condannando il paese ad una sospetto di parzialità… D’altro pienamente coerenti con
grottesca, tragica immobilità, e dal canto, ciò che scrivo è esattamente l’ineludibile dovere di difesa
sostanziale crollo della sua quello che penso: e questo non dell’ambiente.
economia rimasta per troppo posso impedirmelo. Ma è proprio sul terreno
tempo ancorata ad un progetto di Ho sempre pensato che, per storia, dell’urbanistica che sono mancate
sviluppo industriale privo di cultura, dimensioni, posizione politiche forti e lungimiranti,
originalità e di concrete geografica e patrimonio politiche capaci di tenersi lontane
prospettive di crescita e di durata. architettonico, archeologico e dagli intrighi con il mondo degli
Quel modello era il sogno vuoto di naturalistico, Catania possa darsi affari e con quello del crimine. E
una comunità che con incosciente sviluppo solo a partire da una quando, e se, politiche di tal
ottimismo aveva osato definirsi la piena, totale ed intensa vivibilità. genere ci sono state, esse sono
“Milano del Sud”, per inseguire un La sua stessa struttura fisica, la state rese impossibili dalla
modello totalmente privo di compattezza e l’integrità di uno debolezza, dalla viltà, o dalla
relazione con le vocazioni dei più bei centri storici del corruzione dilagante.
storiche, geografiche ed mondo, la bellezza di cento suoi Nessun amministratore locale
economiche del territorio. angoli nascosti, il carattere vivace dovrebbe mai ignorare o
La crisi, e la ferita, vengono e fantasioso dei suoi abitanti che dimenticare che la città ha avuto i
direttamente da lì, da quel modello arricchisce di fascino unico ed suoi periodi di maggiore sviluppo
che, oltre che dalla mediocre irresistibile luoghi come la e ricchezza solo quando più ricca e
politica, è stato fortemente Pescheria e la Fiera, per tutto fiorente è stata la sua vita
penalizzato dalla voracità di un questo, la città può offrirsi al culturale, soprattutto sul terreno
ceto imprenditoriale bravo a turismo solo se il turismo sarà in della letteratura, della musica, del
rapinare, molto spesso grado di percorrerla, e goderla, a teatro. E che il suo impoverimento,
strettamente connesso alla piedi. E messo al sicuro da in ogni senso e su ogni terreno, è
asfissiante presenza di una feroce e molestie, scippi, aggressioni. strettamente dipendente dalla
dilagante criminalità organizzata; Questo avrebbe richiesto non solo crescita della pressione criminale
anche qui, ovviamente, con provvedimenti di carattere sull’economia e sulla politica.
apprezzabili eccezioni. specifico – come quelli sul Oggi siamo alla vigilia di nuove
Ma qui mi interessa di più traffico, per esempio – ma anche e elezioni cittadine: mi auguro che si
riflettere sulla incapacità delle soprattutto politiche urbanistiche possa votare solo scegliendo sulla
amministrazioni locali che si sono tenacemente tese alla difesa delle base di programmi, che tengano
succedute – con pochissimi vocazioni naturali della città, che conto di tutto questo, e che siano
momenti di felici eccezioni – nei contemporaneamente alla difesa chiari, concreti, comprensibili e
decenni trascorsi, quasi sempre dell’integrità ed alla restaurazione controllabili nei tempi e nei modi
senza alcuna capacità di percepire del centro storico in più parti della loro realizzazione; e non
l’identità reale della città, e per gravemente ferito, bene – e senza sulla base di suggestioni,
conseguenza la strada obbligata scandalo – avrebbe potuto imposizioni, corruzioni, ricatti.
del suo sviluppo. Non farò nomi, concedersi in direzione del mare

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La sua ombra sulla città

La sua ombra sulla


Città
Giolì Vindigni
Il 20 marzo scorso è iniziato il processo sul padrone della città. L’editore Mario Ciancio Sanfilippo.
L’editore è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Più di 200 le persone da sentire davanti
alla prima sezione penale. Imprenditori, consiglieri comunali, giornalisti. Politici quali Raffaele Lombardo
ed Enzo Bianco. Collaboratori di giustizia dell’area palermitana e catanese di Cosa nostra. Maltauro e
Bissoli (per il caso Pua) e Mariano Incarbone, condannato nel processo Iblis. Una corte, quella di Ciancio,
senza tempo. Senza colore. Senza particolari sentimenti. L’unica passione il potere. Il potere aggrovigliato
col denaro. Denaro ufficiale, nero, manipolato, misterioso. Nascosto fuori. Ricchezze legate alla vendita
delle notizie col suo giornale “La Sicilia”, le tv private, ma la gran parte derivante dalle sue mani sulla città.
Catania per tanti matrigna, per l’editore e direttore Mario Ciancio Sanfilippo è stata una madre complice che
lui si è giocata in qualsiasi partita regolare o truccata. L’ha scippata, fregata. Imbrogliata. Ha abusato di
potere. Fatto accordi poco chiari col potere ufficiale ma anche con figuri più o meno loschi e potenti.
Leggende? Forse ci sono anche quelle, ma ci sono fior di intercettazioni che raccontano.

Il processo per concorso esterno in e via continuando. Insomma Giuseppe La Rena è emblematica.
associazione mafiosa avviato in aumentare la sua smisurata Per permettere la costruzione di
questi giorni nei confronti di ricchezza grazie a delle enormi quel centro commerciale è stata
Mario Ciancio, presso il tribunale speculazioni edilizie. distrutta una parte del boschetto
di Catania, non è solo un giudizio In questi anni quasi tutti gli uomini della Plaja e molti negozi del
pendente sull’editore/direttore del politici siciliani, rappresentanti centro di Catania hanno chiuso a
quotidiano “La Sicilia” già istituzionali, amministratori, causa della crisi provocata dalla
Presidente nazionale della Fieg sindacalisti, giornalisti, hanno proliferazione dei grossi centri
(Federazione italiana editori preferito obbedire al padrone commerciali. Poi, per favorire
giornali) ed i suoi rapporti con la dell’informazione siciliana e l’ennesima speculazione di Mario
mafia, ma è anche un processo che curare i suoi interessi, piuttosto Ciancio, si è permessa la
vede coinvolta la classe dirigente che occuparsi di quelli dei costruzione di un altro centro
siciliana degli ultimi quarant’anni. cittadini. commerciale a cento metri da
Ciancio, oltre ad essere stato il I tanti, troppi, che si sono mossi quello di San Giuseppe La Rena,
padrone incontrastato dell’editoria per far in modo che Mario Ciancio ed al suo interno, l’Auchan ha
siciliana, è un uomo d’affari senza perseguisse i suoi affari hanno aperto un altro ipermercato,
scrupoli, come si sarebbe detto giustificato le loro azioni con lo decretando la morte certa del
anni fa. sviluppo e la creazione di posti di primo ed il licenziamento, arrivato
I suoi principali affari consistono lavoro. in questi giorni per lettera, di quei
nel comprare terreni di scarso Un’idea di sviluppo malata che 101 lavoratori.
valore, fare in modo che, grazie a distrugge l’unica risorsa della In Sicilia tutte le operazioni
varianti ai piani regolatori locali, Sicilia, il suo territorio, e crea edilizie sul territorio sono seguite
diventino edificabili e infine che posti di lavoro effimeri solo a con grande interesse dalla mafia,
vengano scelti dagli scapito di altri posti di lavoro. che si occupa, attraverso le proprie
amministratori per costruirvi sopra La vicenda di questi giorni che imprese, di tutti i lavori di
ospedali, alloggi militari, parchi vede coinvolti i lavoratori edificazione, ed una volta
commerciali, insediamenti turistici dell’ipermercato Auchan di San realizzato il progetto di un centro

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La sua ombra sulla città

commerciale o di un parco Ciancio – di alberghi, un di cui si parla in una famosa


turistico o di un ospedale, si residence turistico, un acquario, un intercettazione telefonica.
occupa della gestione di alcuni centro congressi, un centro Il Collegio giudicante, invece, ha
punti vendita, della ristorazione, commerciale, un club sportivo, un accolto la tesi della difesa,
delle pulizie, della sicurezza e di istituto di medicina dello sport, un rigettando la richiesta di
tutte le altre attività indispensabili centro fitness, una pista da Go- costituzione di parte civile del
per riciclare il denaro proveniente kart, un bowling, un multisala, vari Comitato.
dai traffici illegali. Infine si dedica punti di ristoro – sono di grande Gli avvocati della difesa hanno
alle assunzioni del personale, interesse per la mafia, come anche cercato di tenere fuori dal
passaggio importante, che serve dimostra l’attività processo i movimenti del
sia per rimarcare la sua presenza e dell’imprenditore mafioso patrimonio liquido di Ciancio,
la sua forza nel territorio sia per Mariano Incarbone (condannato chiedendo al Collegio giudicante
entrare in di non ammettere,
possesso di altri tra i testi
pacchetti di voti dell’accusa, i
da mettere sul consulenti
mercato. finanziari
Gli affari di dell’imputato e gli
Ciancio pare esperti della
s’incrocino con le Procura che si
attività della mafia sono occupati di
e ne delineano il ricostruire i
nuovo volto. movimenti degli
Ecco perché la ingenti capitali
difesa di Ciancio, nei vari paradisi
durante la prima fiscali, ma in
udienza, si è questo caso la
opposta loro richiesta è
tenacemente alla richiesta del con sentenza definitiva nel stata respinta.
Comitato No Pua di costituirsi processo Iblis) per agevolare la Il processo va avanti e il 26 aprile
parte civile. realizzazione del progetto, come, verranno ascoltati alcuni
peraltro, aveva già fatto con gli collaboratori di giustizia. In
LA CORTE DI CIANCIO ALLA
SBARRA? altri progetti in cui i suoi interessi seguito verranno ascoltati quasi
si erano incrociati con gli affari di duecento testi: da Lombardo e
Il Pua (Piano urbanistico attuativo Ciancio. Inoltre la società che Bianco – chiamato come teste
Catania Sud) è una speculazione dovrebbe trovare i finanziatori del dalla difesa – a Mimmo Sudano,
portata avanti grazie all’intervento, Pua, Stella Polare, e che ebbe tra i Saro D’Agata, Claudio Fava,
protrattosi negli anni, di tanti soci fondatori persone finite in Nando Dalla Chiesa, questi ultimi
politici che hanno avuto ruoli di processi di mafia è rimasta sempre chiamati come testi dall’avvocato
primo piano nelle istituzioni reticente sulla provenienza dei di parte civile della famiglia
siciliane e nazionali. Politici che, denari, 300/500 milioni di euro, Montana, Goffredo D’Antona.
per favorire l’approvazione del necessari alla realizzazione del Paradossale che nel processo si
progetto, hanno riperimetrato progetto parlerà di Giuseppe Fava non per i
l’Oasi del Simeto riducendone i Il Comitato No Pua avrebbe voluto tentativi di depistaggio avvenuti
confini, cambiato i piani di sapere di più sul contributo di dopo il suo omicidio, ad opera
possibili sviluppi del nostro Ciancio alla campagna elettorale anche di alcuni giornalisti del
Aeroporto, stravolto le prescrizioni di Stancanelli del 2008. L’ultimo quotidiano di Ciancio, ma solo
del Cru, ignorato la relazione del atto della sua giunta fu proprio perché i difensori hanno presentato
Pai (Piano assetto idrogeologico) quello di portare il Pua in come documenti a difesa
sul rischio idrogeologico, eluso i consiglio comunale per dell’imputato quattro articoli del
rilievi riportati su una zona ad alto l’approvazione. Avrebbe voluto Giornalista ucciso dalla mafia.
rischio sismico, e via dicendo. capire di più sulla promessa, poi Questo ci incuriosisce parecchio!
I lavori per la realizzazione mantenuta, che il sindaco Bianco
all’interno del Pua, sui terreni di avrebbe fatto a Ciancio, promessa

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Cercasi sinistra sociale e di popolo

Politiche sbagliate
sbagliate
Giorgio Cremaschi

Chiaro: la protesta sociale è uscita dal campo


della sinistra, visto che questo campo è stato
devastato e avvelenato dalla stessa sinistra
ufficiale. Milioni di persone hanno scelto una
forza di centro, il M5S o una esplicitamente di
destra, la Lega, per esprimere il proprio rifiuto
delle politiche liberiste, identificate con la
sinistra. Le fusioni fredde sono diventate
gelide. Trent'anni di dittatura del mercato non
hanno solo distrutto conquiste storiche del
movimento operaio e delle classi sociali
oppresse e sfruttate: hanno fatto risorgere i
mostri del razzismo e ridato spazi al fascismo;
hanno messo in discussione la stessa democrazia. Questo voto è il frutto di trenta anni di
distruzione della resistenza, dell'organizzazione, dello stesso punto di vista delle classi sfruttate
e oppresse.
Le elezioni politiche del 2018, identificato come qualcosa non e ha premiato Lega e
come il referendum del 2016, per differente dal PD, e neppure verso Movimento5Stelle.
il sistema di potere che ha Potere al Popolo, per altro in È inutile e fuorviante scoprire ora
governato gli ultimi trent'anni, campo da tre mesi e censurato dai la sconfitta della sinistra, come se
sono state una sacrosanta mass media. Il voto per mandare a fossimo di fronte ad un evento
punizione, che ha fatto casa il PD e tutta la classe improvviso e inaspettato. Questo
scricchiolare la costruzione dirigente di questi anni si è quindi voto è il frutto di trenta anni di
europea, che non a caso ha reagito rivolto a quei partiti che più distruzione della resistenza,
con estrema cautela. sembravano interpretare una dell'organizzazione, dello stesso
La sconfitta congiunta del PD e di moderata spinta antisistema, in punto di vista delle classi sfruttate
Berlusconi è un atto liberatorio, grado di abolire le leggi più ed oppresse. E questa distruzione è
forse ancora non completamente ingiuste e feroci e in particolare la stata metodicamente operata a
dispiegato. Possono cadere ancora, riforma Fornero, ma che si livello politico dal PD e a livello
io avevo augurato al PD di fare la presentavano anche in grado di sociale dai gruppi dirigenti di Cgil-
fine del Pasok greco, non ci siamo governare senza rivolgimenti Cisl-Uil, che hanno fatto proprio e
ancora ma quel partito è su quella estremi. Così il voto utile questa diffuso nelle masse popolari e nel
strada. volta ha tradito proprio i due mondo del lavoro il pensiero unico
La protesta operaia e popolare non partiti, PD e Forza Italia, che più liberista aziendalista borghese,
si è indirizzata verso LeU, nel passato ne avevano beneficiato hanno educato la classe operaia

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Cercasi sinistra sociale e di popolo

alla resa. maggioranza per abolire la Legge tutto. Insomma la grande protesta
Il popolo della sinistra è stato Fornero e per cancellare il pare preparare una nuova stagione
materialmente e culturalmente pareggio di bilancio inserito nella di grande trasformismo.
distrutto da chi lo doveva Costituzione. Il potere economico Siamo in una fase di profonda
rappresentare. È stata alimentata la e la UE stanno esercitando la loro restaurazione sociale e civile.
guerra tra poveri e contro i persuasione per impedire che Trent'anni di dittatura del mercato
migranti per affermare il potere dei questo avvenga. E poi ci sono il non hanno solo distrutto conquiste
ricchi, la frase “non ci sono i Jobsact, la BuonaScuola, il reddito storiche del movimento operaio e
soldi” per tutti, di quella guerra è e le misure d'urgenza contro la delle classi sociali oppresse e
la prima fonte. La xenofobia e il disoccupazione. Questi temi hanno sfruttate. Hanno fatto risorgere i
diffondersi di pulsioni razziste, il vinto le elezioni, sapranno mostri del razzismo e ridato spazi
ritorno del fascismo, sono frutto affrontarli il M5S e la Lega o si al fascismo. Hanno messo in
delle politiche di esclusione e di perderanno da un lato nella lotta, discussione la stessa democrazia.
discriminazione sociale e la sacrosanta ma non determinante, Le oppressioni di sesso, di classe,
sinistra di governo si è limitata a contro i privilegi della politica e di razza tornano tutte a colpire,
proporre buoni propositi liberali, dall'altro nella persecuzione dei anche se volte ipocritamente
mentre le sue politiche di austerità migranti e degli antifascisti? E poi coperte da una patina di diritti
devastavano la società. Così la come reggeranno le radici liberali. Il ritorno del più feroce
questione sociale, da cui la sinistra euroscettiche dei due partiti con dominio del capitalismo sulla vita
è nata, si è rivolta contro di essa. l'escalation politica e militare di e sulla natura ha fatto regredire la
Era chiaro, dunque, che la protesta UE e NATO contro la Russia? politica e la società. Il rischio di
sociale sarebbe uscita dal campo una guerra globale è sempre più
LA VERGOGNOSA
della sinistra, visto che questo attuale.
RESTAURAZIONE
campo è stato devastato e Senza rottura e disobbedienza
avvelenato dalla stessa sinistra Il M5S si è già totalmente piegato verso la UE e la NATO non c'è
ufficiale. Così milioni di persone alle compatibilità euroatlantiche, possibilità di ricostruire il campo
hanno scelto una forza di centro, il anzi le ha fatte proprie, mentre la della sinistra. La rottura con la
M5S, o una esplicitamente di Lega continua ad affermare i NATO è necessaria per uscirne e
destra, la Lega, per esprimere il propri slogan, ma lo fa insieme a fermare la spirale di spese e
proprio rifiuto delle politiche Berlusconi che li contraddice su confronti militari, di guerre. Ma
liberiste, identificate anche quella con la UE è
con la sinistra. indispensabile per realizzare
Dobbiamo respingere la una politica economica e
finta narrazione subito sociale alternativa a quelle
diffusa del palazzo, che liberiste. Occorre un nuovo
interpreta il voto del quadro geopolitico per
Nord solo per la fermare la spirale liberismo-
riduzione delle tasse e guerra. E per quanto riguarda
quello del Sud solo per l'Italia essa deve operare per
l'assistenzialismo, per la crescita di un sistema di
negare la centralità della relazioni euromeditarraneo.
questione sociale e Nessuna delle principali
continuare con le forze in campo nella politica
politiche liberiste. Il italiana pensa davvero alla
futuro del Parlamento rottura con una sola tra UE e
appena eletto dipende NATO, né tantomeno a
proprio dalla sua quella con entrambe. Invece,
capacità di abolire le la sinistra sociale e di popolo
leggi che hanno può rinascere solo in
provocato il rifiuto dei contrapposizione ad esse. La
vecchi schieramenti rottura con le politiche
politici. economiche liberiste è sul
In queste nuove Camere piano sociale, politico e
c'è una netta anche culturale. È necessario

Casablanca 11
Cercasi sinistra sociale e di popolo

diffondere la consapevolezza che movimenti che nelle loro concrete anni.


nessun vero cambiamento è rivendicazioni non accettino il Questa sinistra di popolo,
possibile a favore delle classi condizionamento e le limitazioni anticapitalista e antifascista, dovrà
sfruttate e oppresse, se si accettano del sistema di potere. Dall'altro essere capace di connettere la
le attuali compatibilità. Lavorare queste lotte devono individuare protesta sociale alla rottura con il
meno lavorare tutti, la piena l'avversario fino i livelli più alti. potere, alla rottura con la UE e la
occupazione, il reddito di Qui e solo qui c'è lo spazio e la NATO.
cittadinanza, la ricostruzione dello necessità della ricostruzione di una Va costruita un'alternativa di
stato sociale, un altro sviluppo vera sinistra, che incalzi chi ha sistema a questa società sempre
fondato su ambiente e cultura, vinto le elezioni e ne smascheri le più ingiusta e feroce e questa è la
l'eguaglianza sociale, tutto questo promesse, che rompa in modo scelta che ha portato alla nascita di
non è compatibile con i vincoli di lampante e inequivocabile con Potere al Popolo. Un movimento
Maastricht e del Fiscal Compact. tutta la politica, la cultura e i originale, composto di partiti
Da un lato è, quindi, necessario gruppi dirigenti della sinistra che movimenti persone, che somiglia
che sorgano sempre più lotte e hanno governato in tutti questi più alle coalizioni politiche e
sociali progressiste
dell'America Latina che
alle sinistre radicali
europee. Un movimento
che ha reagito al povero
risultato elettorale con una
mobilitazione e la crescita
di forze ed entusiasmo, con
la spinta ad organizzarsi
dal basso. Una reazione
positivamente estranea alla
recente storia depressiva
delle organizzazioni della
sinistra.
Si riparte dalla
ricostruzione del valore e
del senso della
opposizione, non
dall'inseguimento della
formula di governo che
dovrebbe deluderci e
imbrogliarci di meno.

“…Questa sinistra di
popolo, anticapitalista
e antifascista, dovrà
essere capace di
connettere la protesta
sociale alla rottura
con il potere, alla
rottura con la UE e la
NATO...”

Casablanca 12
Ma quale lavoro! È gente che ama pedalare

Foodora:
testa bassa e pedalare!
Brunella Lottero

Pedalano freneticamente. In sella alle


loro biciclette col bauletto fosfore-
scente li vediamo sfrecciare per le vie
delle nostre città. Vestiti di rosa, col
caschetto di protezione, la giacca gri-
gia e rosa e l’enorme portavivande
sulle spalle. Per la maggior parte ra-
gazzi d’età compresa fra i 20 e i 28,
italiani e stranieri, universitari o di-
soccupati, ci sono anche e padri di famiglia che superano i quaranta. Non li chiamano fatto-
rini ma riders. Molto più elegante. Rider della gig economy - economia dei lavoretti. Rider o
fattorini, siamo di fronte a una specie di caporalato! Secondo la start up Foodora – datore di
lavoro - non ci sono “dipendenti” ma “collaboratori a chiamata”, quindi il lavoratore non
viene licenziato viene semplicemente escluso da un gruppo WhatsApp e da una piattaforma
con cui si prenotano i turni di lavoro. Anche il Tribunale di Torino per il momento sembre-
rebbe condividere questa tesi.
«Di solito parto per la prima la ridanno, uso questa del Comune volta che succede una cosa del
consegna alle 19,30. Ieri sera ho che non va neanche tanto bene, ma genere. Ma hanno fatto bene,
pedalato più forte che potevo, non posso permettermi di stare hanno detto che lo hanno fatto per
nonostante la pioggia, e ho fatto fermo». tutti noi, come una lotta
tre consegne in nove chilometri. Lui capelli grigi e occhi scuri si generazionale contro la gig
Ho incassato meno di un euro al guarda intorno con sospetto e parla economy, l’economia dei lavoretti.
chilometro. Ho quarantadue anni, in fretta come se il tempo, anche il Lo so, hanno perso, il tribunale ha
sono laureato in filosofia, sono un tempo, fosse da guadagnare. dato ragione alla multinazionale.
precario della scuola, ogni tanto «Adesso non posso più parlare, se La sentenza giudica il nostro
mi chiamano per qualche scoprono che sto parlando con una lavoro autonomo, un lavoro
supplenza, ogni tanto no. Faccio giornalista, perdo il lavoro. È occasionale, una scelta. Una scelta
questo mestiere perché ho sicuro. E fra colleghi sì, siamo che ci viene pagata, una paghetta,
famiglia, due figli piccoli e una solidali ma di questi tempi, dopo la come se fossimo operai di una
moglie precaria come me. Con causa che quei sei fattorini hanno fabbrica inglese dell’800.
Fodoora faccio tutti i turni che intentato con un colosso come Gli avvocati hanno annunciato
posso, ma l’altra sera ho dovuto Foodora, non mi fido. l’appello. Vedremo».
rinunciare perché si è rotta la Certo, hanno avuto un bel I fattorini, per la maggior parte
bicicletta e adesso sono in attesa coraggio. Sei ragazzi contro ragazzi d’età compresa fra i 20 e i
che me la riparino. Finché non me Foodora, credo che sia la prima 28, italiani e stranieri, universitari

Casablanca 13
Ma quale lavoro! È gente che ama pedalare

o disoccupati e padri di famiglia Facciamo un esempio: se ogni sera e le 14 e tra le 19 e le 22,30. La


che superano i quaranta, sono tra Milano e Torino l’1 per cento richiesta di avere un pasto caldo a
quelli vestiti di rosa che vediamo della popolazione ordinasse da domicilio aumenta in autunno e in
per le strade col caschetto di Fooodora un pasto da 15 euro, il inverno mentre in estate l’orario si
protezione, la giacca grigia e rosa guadagno per il colosso del settore dilata fino a tardi con ordini di
e l’enorme portavivande sulle della ristorazione sarebbe di circa dolci e soprattutto gelati. La sola
spalle. Sono pagati a consegna, 63mila euro oltre alle commissioni organizzazione dei turni prevede
prendono 3,60 euro netti per ogni dovute al consumatore. I costi una disponibilità costante da parte
consegna e fanno in media due invece, a fronte di 63mila euro, dei lavoratori che sono costretti a
consegne all’ora. In una sera sarebbero 14.300, destinati ai suo contendersi l’assegnazione dei
guadagnano in media 22 euro. fattorini che vengono chiamati turni con i colleghi.
Lavorano a cottimo. riders. A Torino è scoppiata, lo scorso
L’indirizzo ufficiale di Foodora è a autunno, la protesta dei 250 riders
L’AUTUNNO DI TORINO
Milano, in via Melloni 18, zona insoddisfatti per la trasformazione
Risorgimentale ma Foodora è In Italia Foodora distribuisce cibi a su base oraria in retribuzione
un’impresa tedesca, con sede a Firenze, Milano, Roma e Torino. I legata al numero delle consegne.
Berlino. ristoranti coinvolti in Italia sono Prima di pagare alla consegna,
È un colosso della consegna pasti 1300, a Torino sono 400. Perché Foodora pagava cinque euro l’ora.
a domicilio che lavora in Foodora è tanto richiesta dai In un sabato d’ autunno ‘caldo’ i
cinquantacinque città di dieci ristoranti? Perché dà visibilità ai riders hanno scioperato, si sono
paesi, otto europei più Canada e ristoranti che fanno consegne a rifiutati di ricevere ordini e hanno
Australia. Fondata nel 2014 a domicilio, aumenta loro gli ordini interrotto collettivamente le
Monaco di Baviera, nel 2015 viene e diminuisce il personale. Non si consegne. I fattorini vestiti di rosa
acquistata da Rocket internet e si assumono i camerieri in un hanno distribuito volantini dove
trasferisce a Berlino dove ristorante che fa prevalentemente reclamavano i loro diritti e
acquisisce altri servizi di consegna consegne a domicilio. volevano coinvolgere i cittadini.
cibi a domicilio: Hurrier in Il servizio pasti a domicilio è Hanno convocato la prima
Canada, Suppertime in Australia, concentrato in poche ore. Tra le 12 assemblea dove più della metà dei
Heimshmecker in lavoratori ha steso una
Austria. Tutte oggi i lista di rivendicazioni:
operano con il nome di minima equiparazione
Foodora. del compenso tra Torino
La piattaforma web e le altre città,
presente al link: convenzione con
www.foodora.it è ciclofficine, aumento
gestita da DSXXXVI della paga nei giorni
Italy srl, società con festivi e rimborso spese
sede legale a Milano. telefoniche. Foodora ha
Foodora fa parte del chiuso ogni trattativa
gruppo internazionale comunicando
Delivery Hero Holding sospensioni dei turni a
Gmbh con capitale chi si è messo a
sociale di 10.000 euro protestare, ha chiuso chat
ma in Italia il fatturato aziendali per impedire la
di Foodora raggiunge i comunicazione fra i
400 milioni l’anno. lavoratori, ha silenziato
Come? chiunque osasse
Foodora impone una criticarla. Ha dichiarato
commissione tra il 20 e che il suo non è un
il 30 per cento lavoro per sbarcare il
dell’ordine ai ristoranti lunario ma
e una commissione un’opportunità per chi
fissa al consumatore di ama andare in bici,
2,5 euro a consegna. guadagnando anche un

Casablanca 14
Ma quale lavoro! È gente che ama pedalare

piccolo stipendio, un modo per classificato in base alla sua città con una pizza da consegnare
racimolare qualche soldo ma non efficienza. a qualcuno che non rispondeva al
certo una vera occupazione. Il lavoro che offre Foodora è a citofono. L’ho aspettato a lungo.
La protesta, la prima in Italia, cottimo, è pagato a seconda della Poi quando è arrivato, dopo una
come dicevamo prima, ha causato quantità di servizi, senza poter buona mezzoretta, sono salito al
il licenziamento di sei fattorini che decidere nulla. Sono le aziende quinto piano a piedi. Lui ha aperto
hanno fatto causa al colosso. che decidono quanto pagare una la porta e mi ha solo detto: buona
Hanno chiesto al giudice il consegna e dettano tempi e serata. Non si è scusato, non mi ha
riconoscimento del rapporto di metodi, che sostengono di fornire dato neanche un centesimo di
lavoro subordinato, che Foodora opportunità di facile guadagno. mancia. Una situazione come
spaccia per lavoro autonomo. Assumono i fattorini travestendoli questa capita spesso, dunque è
Lavorare con questo colosso da lavoratori autonomi e pagano molto difficile che un corriere
significa obbedire e non protestare. come una sorta di rimborso spese. riesca in un’ora a completare due
Altrimenti Foodora disattiva Non riconosce né incidenti né ordini. Consegniamo cibi da un
l’account e chi s’è visto s’è visto. I malattie, se qualcuno si fa male, capo all’altro della città per un
fattorini -i riders, firmano un Foodora si limita a sostituirlo. Ai compenso davvero irrisorio,
contratto con Foodora come lavoratori non resta che prendere o prosegue. Questo è un lavoro, non
lavoratori autonomi, versano 50 lasciare. Rimane frustrato il riconoscerlo è pretestuoso. A noi
euro come garanzia per caschetto desiderio di autonomia dei ragazzi lavoratori vanno riconosciute le
protettivo, giacca e portavivande, e oltre alla promessa delusa di tutele del lavoro. Siamo precari sui
lavorano a cottimo, senza nessuna flessibilità. È di fatto un lavoro pedali, insicuri sul fronte sociale.
garanzia. simile al volontariato, un lavoro Ci auguriamo che l’11, quando
Non sono assicurati né in caso di camuffato come servizio, scenderemo tutti in piazza e
incidente, né in caso di furto e consegna, passaggio. Foodora aspetteremo davanti al tribunale la
tantomeno di malattia. Hanno il impartisce gli ordini, impone una sentenza del giudice, si muovano i
loro smarthphone in tasca che divisa, monitora la prestazione, sindacati che dovrebbero riscrivere
regola la app che li sceglie per una valuta la performance, premia i l’agenda delle loro priorità. Siamo
consegna, in base alla loro velocità migliori, rimprovera gli precari invisibili. Abbiamo voluto
media e alla loro posizione. inefficienti, chiude gli account. la bicicletta, conclude, è vero, ma
Ricevono un messaggio con i Non vale la giustificazione non per questo dobbiamo solo
particolari dell’ordinazione. stereotipata: sono attività nuove, pedalare».
Intanto i clienti visualizzano i abilitate da tecnologie di seconda L’11 aprile è arrivato: il tribunale
ristoranti vicino a loro, ordinano e generazione. Questa è una di Torino ha respinto (in primo
pagano online tramite carta di giustificazione debole ricca di grado) il ricorso dei sei riders di
credito. L’ordine, preparato dal profonda disattenzione per una Foodora. Secondo il tribunale il
ristorante, ritirato dai ragazzi di serie di tendenze ormai rapporto di lavoro non è
Foodora e consegnato al cliente in consolidate che attraversano e configurabile come subordinato, e
trenta minuti, ovunque lui abiti e a squassano il mercato del lavoro quindi non si può parlare di
qualunque piano viva, compreso il oggi. licenziamento.
sesto piano senza ascensore. «A volte aspetto per ore una Si è in attesa del dispositivo
chiamata, senza guadagnare nulla, completo della sentenza nel
IL CONTRATTO DI
dice un altro rider che preferisce frattempo… pedalare!
INGAGGIO(?)
rimanere anonimo. Abbiamo
“Hai un abbonamento internet flat mezzora per ogni consegna. Vuol
sul telefono?” chiede ai suoi dire raggiungere il
fattorini Foodora nella sua ristorante selezionato
procedura di candidatura. È dal cliente, aspettare
un’applicazione che dà accesso a che il cibo sia pronto,
informazioni personali depositate prendere in carico la
nella memoria del cellulare, dalla comanda e portarla a
casella mail alla propria posizione. casa, al domicilio
L’applicazione valuta la velocità e indicato dalla app. Una
l’affidabilità del lavoratore che volta mi sono trovato
viene monitorato, valutato, dall’altra parte della

Casablanca 15
Maurizio Ciaculli: io accuso, non mi arrendo

Davide contro
Golia
Graziella Proto

La sua casa è già all’asta. Come tanti altri (milleseicento per l’esattezza) agricoltori a Vitto-
ria, la capitale siciliana della serricoltura. Tutti i suoi beni sono all’asta. L’opificio distrutto
da un incendio doloso, ma Maurizio Ciaculli, imprenditore agricolo, coordinatore regionale
di Altragricoltura, presidente siciliano di Movimento Riscatto, attivista agricolo a Vittoria,
dove di agricolo non sta rimanendo nemmeno un simbolo, una serra, una zappa, un fal-
cetto… non cede. Non si rassegna. Non accetta compromessi. Non ci sta. Due i processi sca-
turiti dalle sue denunce: quello contro la Lidl e il gruppo Napoleon e un altro contro Giacomo
Iannello, esponente della criminalità locale che avrebbe minacciato Ciaculli per fargli ritirare
le accuse. Un imprenditore che dava lavoro a decine e decine di lavoratori – un fatturato di
milioni – oggi lavora saltuariamente a giornata per pagarsi le bollette dell’energia elettrica.
Ma non si arrende.
«Ciaculli ora c’hai ruttu a minkia occhiali trasparenti, spiega tutto aveva costruito era una azienda
chistu è l’ultimu avvertimento». con calma. Sa molte più cose di economica importante nel
Era l’agosto del 2016, e il biglietto quanto potrebbe sembrare. Annota territorio. Progetto Verde srl, una
trovato innanzi alla porta di casa tutto. Descrive tutto corredato da ditta che si occupava di
sua era accompagnato da un note giuridiche. lavorazione, commercializzazione
mazzo di fiori e… dall’auto La sua posizione se l’era fatta dal e produzione di prodotti
incendiata. nulla, scalando tutta la filiera con ortofrutticoli con sede operativa in
«T’affari i cazzi tuoi se ci tieni a ta sacrifici immensi. Da semplice contrada Reverbero agro di Acate.
famigghia», gli dissero un giorno operaio del settore piano piano era Una area di 5.000 mq tutta
due tipi coperti dal casco integrale riuscito a diventare un recintata con all’interno un
che lo avevano seguito con una imprenditore importante che dava capannone di 800 mq.
moto mentre lui si recava al lavoro a tantissime famiglie. Chi E la ditta di Maurizio Ciaculli non
lavoro. lo conosce lo descrive come un era la sola nel territorio. C’è stato
Maurizio Ciaculli, imprenditore padrone gentile e generoso. un periodo in cui il ragusano
agricolo di Vittoria in provincia di Comprensivo e altruista. Tutto (Vittoria e Pachino in particolare),
Ragusa già noto alle cronache per sembrava andasse nel migliore dei terra delle serre e delle primizie,
le sue denunce, non cede. Non si modi, per lui e la sua famiglia, non era un fiore all’occhiello della
rassegna. Non accetta mancavano le soddisfazioni, come Sicilia e dell’Italia agricola.
compromessi. Non ci sta. A quel il contratto nazionale per le Vittoria è un paese ricco, si diceva.
lavoro ci tiene. Gli piace. È nel forniture di ortaggi all’Eurospin. Oggi conta il 57% di
settore da quando era un fanciullo. Poi all’improvviso tutto è crollato disoccupazione. Certamente la
Magro, piccoletto, capelli dritti giù come un castello di sabbia. Ma crisi agricola… La globalizzazione
come un cartone animato, occhietti sabbia non era. Nel paese dell’oro che consente alle nespole, o
vispi dietro un grosso paio di rosso – il ciliegino – quella che melanzane spagnole o israeliane,

Casablanca 16
Maurizio Ciaculli: io accuso, non mi arrendo

la precedenza sui prodotti locali… targhetta attaccata sul cartone della Lidl, della grande distribuzione.
che sicuramente sarebbero migliori confezione a produrre quelle Al di fuori dei binari ufficiali il
e più freschi perché sul posto… melanzane era lui. Una situazione colosso commerciale Lidl proverà
Niente. È la politica bellezza. Una misteriosa. L’imprenditore non a intavolare una trattativa con
brutta politica. può fare altro che chiamare la l’imprenditore vittoriese.
Quella di Maurizio guardia di Mediatore ufficiale il responsabile
Ciaculli non è la finanza e far commerciale della Napoleon. Una
storia di un sequestrare il trattativa quantomeno strana,
imprenditore tutto. perché anziché un normale
sfigato a cui sono Grazie ad un avvocato, all’opificio di Ciaculli si
andati male gli affari e cerca aiuto, impegno e ad una attività presentano alcuni malviventi locali
è la storia di un imprenditore che minuziosa della guardia di finanza e no: Francesco Nigito, abbastanza
si è imbattuto nel malaffare e nel e di alcuni amici sparsi per la noto negli ambienti criminali;
malcostume e non è rimasto in penisola che indagarono, dopo Saverio Pizzimenti, ufficialmente
silenzio. Ha urlato. Ha denunciato qualche giorno la stessa autotrasportatore con un gruppo
la presenza della mano mafiosa in circostanza si viene a riscontrare calabrese, Michele Brandimarte,
seno alla grande distribuzione anche al Lidl di Torino di Corso esponente della ’ndrangheta
alimentare pensando che questo Potenza e di Via Carlo Alberto. calabrese vicino alla cosca
fosse il suo dovere e non che Assieme a suo cognato Ignazio Piromalli-Molè di Gioia Tauro.
proprio per questo sarebbe Denaro, legale rappresentante TENTATIVO DI
diventato la vittima di numerosi della ditta in questione, e ad un CORRUZIONE
atti intimidatori di chiara matrice altro socio, presenta denuncia alla
mafiosa. guardia di finanza. Una denuncia In sintesi, Francesco Nigito
Le sue vicissitudini iniziano quasi contro la grande distribuzione sarebbe stato incaricato dal gruppo
per caso. Come un fulmine a ciel organizzata – Lidl per una serie di Napoleon per mediare con Ciaculli
sereno. reati confermati successivamente su un eventuale risarcimento
dalla guardia di finanza e dalla danni. Secondo questa bella
IL COINVOLGIMENTO DEI
procura della repubblica squadra l’imprenditore Ciaculli
“BRAVI”
Attraverso il responsabile avrebbe dovuto ritirare la denuncia
Il 21 maggio 2012, un giorno commerciale della piattaforma perché aveva creato il caos in tutta
come un altro, Maurizio Ciaculli si Lidl Italia, Massimo Casimiri, il Italia, centocinquantamila Euro è
reca al supermercato Lidl di colosso alimentare dichiarò che la cifra che avrebbe ricevuto in
Vittoria per degli acquisti era tutto normale, il prodotto era cambio del suo silenzio.
personali. commercializzato dal Gruppo Centocinquantamila Euro per
Passando innanzi al reparto di Napoleon SpA e nonostante le smettere di parlare. Raccontare.
ortofrutta la sua attenzione cade su denunce ai Nas il supermercato Denunciare.
alcune melanzane descritte come continuò a vendere le melanzane Centocinquanta mila Euro in
melanzane locali. A Maurizio oggetto delle denunce. Piergiorgio contanti. Niente ricevute. Niente
Ciaculli, produttore e Sambugaro, legale rappresentante tasse. Niente dichiarazioni.
commerciante di ortaggi, della Napoleon SpA”, interpellato «Ho risposto che i soldi sporchi
sembrano melanzane spagnole e si a sua volta dichiarò che la merce non avrebbero mai trovato posto a
avvicina per capirne di più. l’aveva avuta dalla “Leonardi casa mia e me ne sono andato. In
L’etichetta è chiara, le descrive Salvatore snc”. Il signor Leonardi, quel momento – racconta
come melanzane locali. Per essere residente a Verona ma di chiara l’imprenditore – mi sono ricordato
più certo capovolge la confezione origine siciliana, aveva acquistato degli insegnamenti di mio padre.
e con sommo stupore scopre che a la merce dalla FI.DI. a Santa Mi sono posto tante domande. Da
produrre quelle melanzane sarebbe Croce Camerina (Ragusa) di dove veniva quel denaro che
lui. Legge meglio la targhetta, sì proprietà del signor Fiorilla, il doveva rimanere segreto? Dalla
quelle melanzane sarebbero quale ammetteva che la merce droga? Dagli omicidi?».
prodotte dalla C.M.G. srl della etichettata come Ciaculli in realtà Maurizio non ha tentennamenti,
quale è responsabile commerciale. era dei Fratelli Fiorilla di Vittoria rifiuta categoricamente quel denaro
Lo conferma anche il certificato in via Pisacane. Un grandissimo in nero sapendo che non sarebbe
GLOBAL G.A.P. Insomma non scandalo. I giornali parlano della finita lì. Ma ci sono situazioni in cui
possono esserci dubbi, secondo la famosa catena di supermercati bisogna stare a testa alta e schiena

Casablanca 17
Maurizio Ciaculli: io accuso, non mi arrendo

dritta. Tanto, pensi, ci sarà lo stato rappresentante cittadino di organizzata Bartolomeo Fiorilla,
a tutelarmi. Altragricoltura e la relativa moglie Michele Leonardi, il
Qualche nota per maggiore partissero per la Basilicata, sede di rappresentante del gruppo
chiarezza: un convegno sindacale, qualcuno Napoleon Piergiorgio Sambugaro
Francesco Nigito dopo qualche allentò i cinque bulloni della ruota e quello di Lidl Massimo Casilini.
mese sarà ucciso a Vittoria in sinistra della sua auto. Se ne Sono accusati di aver messo in
pieno centro ufficialmente per la accorsero giunti a Messina per il vendita prodotti spagnoli,
questione delle macchinette di rumore che giungeva dentro spacciandoli per siciliani.
videopoker. l’abitacolo dalla parte sinistra della Un sistema, quello della contraffa-
Michele Brandimarte, originario di vettura. Un gravissimo pericolo zione e delle presenze oscure, che
Oppido Mamertino, con precedenti per le quattro persone che vi potrebbe spiegare tante cose, come
per associazione a delinquere di viaggiavano. le distorsioni della filiera, il ri-
stampo mafioso e traffico di droga, Infine la ciliegina sulla torta: il basso dei prezzi da parte della
sarà assassinato nel 2014 durante magazzino che a Ciaculli era stato grande distribuzione organizzata…
una sua visita a Vittoria. tolto a causa del fallimento, viene insomma potrebbe chiarire alcuni
Dal momento in cui scatta la affidato ad una ditta che fa aspetti della crisi profonda in cui è
denuncia, la vita e gli affari riferimento a Giacomo Iannello – precipitata Vittoria con altri co-
dell’imprenditore Ciaculli, l’uomo noto pluripregiudicato – prima che muni vicini. Una crisi che sbocca
che a Vittoria dava lavoro a decine finisse in galera per l’omicidio di e/o si intreccia con la vendita
e decine di famiglie, cambiano. Salvo Nicosia detto Turi Mazinga, all’asta delle abitazioni e di altri
L’Eurospin, grosso acquirente dei ucciso nel settembre del 2016. beni immobili degli agricoltori e di
prodotti della ditta Ciaculli, All’interno del magazzino anche lavoratori di quei settori che con
cancellò tutte le ordinazioni. Un una ditta che aveva rapporti loro lavorano.
contratto di fornitura nazionale lavorativi con la Lidl. Un altro processo è quello contro
con Eurospin Italia pari a cinque Giacomo Iannello, che bivaccava
IL MAFIOSO DENTRO IL
milioni di euro di fatturato, denari dentro l’opificio della Progetto
SUO MAGAZZINO
che non potevano andare a quel Verde srl di Ciaculli alla luce del
soggetto “scomodo” – lo Maurizio Ciaculli è un sole, grazie alla società che faceva
definirono. imprenditore che ha avuto il capo a lui. Superficialità? Legge-
coraggio di denunciare, oltre la rezza nel permettere l’ingresso di
Nei suoi confronti inizia una serie contraffazione, la presenza certi personaggi dentro strutture
di continue intimidazioni verbali e mafiosa nella grande distribuzione con problemi seri quali quelli di
materiali: il gatto di famiglia alimentare. Dalle sue accuse sono Maurizo Ciaculli che aveva dichia-
impiccato all’ingresso di casa, una scaturiti due processi: quello rato guerra alla illegalità e alla cri-
gazza in evidente stato di contro la Lidl e il gruppo minalità? Iannello avrebbe minac-
decomposizione sulla soglia di Napoleon che vede alla sbarra tanti ciato Ciaculli con l’obiettivo di
casa, qualche biglietto anonimo dirigenti della grande distribuzione fargli ritirare le accuse. «Mi disse
del tipo: “Fatti i cazzi di lasciar perdere tutto –
tuoi, altrimenti ti salta la racconta Ciaculli – per-
famiglia”. Lo minacciano ché ci sono persone
apertamente con la faccia troppo grosse dietro, che
coperta dal casco. Gli non sarei arrivato vivo ai
bruciano la macchina, gli processi e che anche i
fanno terra bruciata Santapaola sarebbero ve-
attorno. Minacce e atti nuti a cercarmi». Tutto
intimidatori di chiara registrato. Le registra-
matrice mafiosa in zioni vocali sono state
continuazione. Fatti consegnate nel 2014 alle
inquietanti che portarono forze dell’ordine. Non
l’imprenditore sotto basta a fermarli.
tutela. Infine un tentativo Il venticinque agosto
di sabotaggio della 2015, alle 17 circa, un
macchina. Poco prima disastroso incendio
che lui, sua moglie, il invade il capannone – di

Casablanca 18
Maurizio Ciaculli: io accuso, non mi arrendo

proprietà dell’imprenditore LA VIOLENZA DELLA MAFIA Comunque un altro messaggio.


vittoriese. La struttura rientrava LA BEFFA DELLO STATO Non sarà l’ultimo. La lista è lunga
nel fallimento della Progetto Verde e va indietro nel tempo. Già il 5
Su questi avvenimenti Maurizio
srl che era iniziato nel 2005 in settembre del 2001 nel capannone
Ciaculli, in data 29 agosto 2015,
modo abbastanza strano. La banca si era sviluppato un forte incendio
ha presentato una integrazione alla
Credito Agricolo Industriale (oggi che distrusse 7.000 cassette di
precedente denuncia chiedendo
Banca Intesa) storna illecitamente plastica per la raccolta dei prodotti
alla Procura di «voler accertare
la somma di 215.000,00 Euro dal ortofrutticoli e 5.000 cassette per
eventuali responsabilità del
conto intestato alla società la spedizione, 200 pedane in legno,
custode giudiziario dell’opificio –
(sentenza n.455\2012 del tribunale 3.000 kg di concime organico.
avvocato Giovanni Molè – onde
di RAGUSA emessa dal giudice Eppure, dopo quattro anni di de-
verificare la sussistenza della
SAITO che condanna la banca a nunce, istruttorie ed interrogazioni,
stipula delle previste assicurazioni
restituire la somma alla curatela documenti sballottati fra prefettura
sul magazzino nonché disporre
del fallimento, mentre il e comitato ministeriale, la casa e
attività di natura preventiva
risarcimento del danno attende tutti gli altri beni messi all’asta;
tramite le competenti forze
ancora lo svolgimento dell’appello dopo tre anni e mezzo dalla richie-
dell’ordine presenti nel territorio al
previsto al Tribunale di Catania nel sta di acceso al fondo delle vittime
fine di prevenire tali atti di
2018). Ne seguirà il fallimento, la ai sensi della legge 44/99, final-
vandalismo e ruberie sui luoghi».
vendita all’asta e il licenziamento mente la prefettura risponde.
Subito dopo l’assassinio di Salvo
di decine e decine di lavoratori. Nell’ottobre 2017 lo Stato gli co-
Nicosia – Mazinga – da parte di
«Da quel momento – scrive munica che ai sensi della legge
Giacomo Iannello è venuto fuori
Maurizo Ciaculli in una lettera 44/99 Maurizio Ciaculli imprendi-
che i due sarebbero stati insieme
inviata anche al Presidente della tore agricolo di Vittoria è merite-
nell’attività economica del
Repubblica e alla Commissione vole dell’accesso al fondo, avendo
magazzino della Progetto Verde
Antimafia – seguirà un operato ai i requisiti personali ed oggettivi.
che era stato dato in gestione dal
limiti della legalità da parte della Tuttavia, lo stato ancora non è
curatore allo stesso proprietario
curatela che io ho regolarmente pronto a quantificare. Dopo tutti
Ciaculli che ha dichiarato di «aver
segnalato con esposti alla Procura questi anni, dopo i rischi personali
fornito alle forze dell’ordine
della Repubblica fino compreso e famigliari, dopo tutte le conse-
diversi elementi su Iannello», del
l’affidamento per la gestione dei guenze economiche, della famiglia
suo lavoro nel magazzino e del
beni a soggetti contigui o Ciaculli ma anche di coloro che
periodo. Inoltre, secondo gli
compromessi con la mafia». sono stati licenziati, lo stato ha bi-
inquirenti, dato che l’omicidio di
Dalla curatela la struttura era stata Nicosia sembrerebbe pensato e sogno di altro tempo. Mesi? Anni?
data forse in affitto alla World Non è dato saperlo. Ma essendo
deciso all’interno di una logica di
Fruit srl, un ingrosso di frutta e uno stato buono e redendosi conto
odio reciproco, lo stesso Nicosia
verdure. Dentro c’era anche della situazione, liquida a Ciaculli
potrebbe addirittura essere stato
Iannello. Con quale ruolo? A che Maurizio la somma di 2.340 euro
l’autore dell’incendio di quel
titolo? per l'incendio doloso e minatorio
magazzino.
Sempre nell’agosto 2015, nei dell’autovettura!!!
Dopo circa un anno, il 7 luglio
giorni successivi all’incendio, dal Una elemosina. La negazione dello
2017 altre fiamme nell’azienda
magazzino bruciato e semidistrutto spirito della legge 44/99.
agricola di
Uno stato lontano dalla gente.
Maurizio
«Dopo questa risposta mi sento
Ciaculli,
vittima due volte, sino a ieri ero
quella di
vittima della criminalità, oggi sono
contrada
vittima anche dello Stato. Non mi
Pozzo
arrendo, protesto e denuncio, ma
Bollente.
questa volta denuncio la
Niente di
disattenzione e la lentezza dello
grave,
Stato burocrate e incapace di dare
perché gli
risposte a chi lotta per i diritti
operai si
sanciti dalla Costituzione».
accorgono
ignoti rubano documenti e ogni delle fiamme e si interviene.
cosa sopravvissuta alle fiamme.

Casablanca 19
La Solidarietà nel mirino degli affari

Migranti
Se questi sono uomini
Fulvio Vassallo Paleologo

Se sono diminuiti gli sbarchi in Italia, non


è però cambiato l’approccio emergenziale
che caratterizza l’organizzazione italiana
dell’accoglienza. Mentre ampi settori
della popolazione sono caduti negli
inganni della propaganda fascio-leghista e
si oppongono anche con la violenza
all’accoglienza dei migranti, nei CAS si
assiste ad abusi e casi di sfruttamento,
anche sessuale, sia da parte di alcuni
operatori, sia da parte di persone che si
fingono migranti bisognosi di assistenza,
ed in realtà operano stabilmente
all’interno delle strutture, per controllare
trasferimenti in altre zone o paesi, lavoro
schiavistico, circuito della prostituzione.
Le relazioni della Commissione di destre,
inchiesta della Camera dei deputati appunto gli sprechi e gli abusi – prefettizia, è stata al centro della
sui Centri per stranieri sono state verificati da tutti ormai – campagna di attacco contro il
già pubblicate. Relazioni che all’interno dei centri di sistema di accoglienza. Non si
censuravano l’utilizzo degli accoglienza, soprattutto in quelli hanno notizie della sorte del
Hotspot come strutture detentive e appaltati direttamente dalle prefetto che ne è stato
chiedevano la chiusura del mega prefetture, i Centri di accoglienza responsabile, probabilmente
CARA di Mineo. Tuttavia il straordinaria (CAS), la parte più trasferito ad altra sede da Minniti
governo e le prefetture non hanno consistente del sistema di che premia chi obbedisce e
svolto quel lavoro di pulizia. accoglienza italiano. punisce inesorabilmente chi si
Nessuna estromissione del marcio La campagna denigratoria non ha discosta dalla sua linea. Sui media
che risultava largamente diffuso da risparmiato nessuno. Ha sparato comunque Riace è stata
nord e sud. Una operazione che nel mucchio. considerata come la prova del
sarebbe stata doverosa per fallimento dell’accoglienza
difendere i tanti operatori e gestori L’esperienza di accoglienza solidale, poi riabilitata ed il
dell’accoglienza che fanno il solidale di Riace, prima nel mirino sindaco Mimmo Lucano è stato
proprio dovere e che avrebbe della prefettura e della esposto ad un’autentica gogna
permesso di rintuzzare uno degli magistratura, ed adesso – mediatica, prima ancora che si
argomenti elettorali più in voga sembrerebbe – rivalutata da una chiarissero davvero i fatti.
nella propaganda politica delle particolareggiata relazione Le disfunzioni del sistema di

Casablanca 20
La Solidarietà nel mirino degli affari

accoglienza ancora basato rilanciata dalle destre lo scorso richieste di protezione


sull’emergenza, quindi anno si acuiscono anche gli internazionale. Una posizione
sull’accoglienza straordinaria attacchi di italiani contro ospiti dei ferma che il governo italiano
(CAS), non sono compensate dalla centri di accoglienza. In Sicilia, avrebbe potuto adottare da tempo,
tenuta dei centri SPRAR, cogestiti precisamente a Pietraperzia, dove invece di assecondare l’Unione
dai Comuni, per i quali si deve non c’erano state azioni tanto Europea nei suoi piani di blocco
rilevare una minore propensione diffuse e violente contro l’arrivo di dei migranti. Una politica che
dei sindaci ad investire in richiedenti asilo, si è arrivati a potrebbe portare presto ad un
direzione dell’inclusione. sparare. superamento del sistema
L’accoglienza “straordinaria” che Molti migranti che pure avrebbero Schengen, imperniato sulla libertà
si è protratta per anni, in qualche diritto all’accoglienza, sono di circolazione (per tutti coloro che
caso viene fornita con un tale lasciati fuori dai circuiti legali del sono regolarmente residenti) alle
“decentramento” da confinare gli lavoro e sono costretti ad andare a frontiere interne.
“ospiti” in località isolate, in aree vendersi nelle campagne o nei Le responsabilità italiane non
montagnose d’inverno quasi cantieri per compensi ed in possono essere nascoste dietro
inaccessibili, come a Isnello in condizioni lavorative che toccano quelle degli stati dell’Unione
Sicilia, e come in altre regioni il limite del grave sfruttamento. La Europea. In casi sempre più
italiane. legge che prevede il rilascio di un frequenti sono gli stessi prefetti
permesso di soggiorno in caso di che decretano la fine
In questa situazione aumenta la grave sfruttamento lavorativo, dell’accoglienza per inosservanza
tensione all’interno delle strutture rimane in gran parte inattuata, anche banale, magari neppure
di accoglienza, per il crescente soprattutto per la scarsa contestata nelle forme previste
numero di dinieghi alle richieste di collaborazione delle questure, dalla legge, dei regolamenti interni
protezione internazionale, e per il restie a collaborare nel rilascio dei delle strutture di accoglienza.
raggiungimento della maggiore età permessi di soggiorno, ma assai Qualunque scontro, purtroppo
da parte dei minori stranieri non tempestive nella notifica dei ormai frequente, tra gli “ospiti” o
accompagnati che si possono decreti di espulsione emessi dai qualunque protesta contro i
ritrovare in poco tempo sulla prefetti. responsabili della struttura, magari
strada, una volta diventati La situazione dell’accoglienza è per il mancato pagamento del
maggiorenni e, se non riconosciuti peggiore dove è più diffuso lo pocket money dovuto
come titolari di uno status di sfruttamento lavorativo. Sono settimanalmente, viene risolto con
protezione, in una condizione sotto gli occhi di tutti, o una chiamata di polizia e
irreversibile di irregolarità. dovrebbero esserlo, le cose che carabinieri, con il prevedibile
accadono in alcuni centri calabresi. contorno di denunce e di
Da un recente rapporto di Medici trasferimenti dall’accoglienza al
senza Frontiere emerge che è Il mancato rispetto dei tempi carcere, anche nel caso di minori
sempre più vasta la mappa dei previsti per i trasferimenti non accompagnati.
migranti e rifugiati esclusi dal alimenta la protesta interna e gli VIOLENZA TRAVESTITA DA
sistema di accoglienza. In attacchi dall’esterno, come a ACCOGLIENZA
accrescimento in particolare il Siculiana, in Sicilia, dove è
numero di migranti privi di una operativo un Hub che avrebbe Non sono neppure mancati casi di
fissa dimora, o abbandonati in dovuto funzionare per garantire le aggressione ai migranti da parte
spazi che sono costretti ad cosiddette “relocation”. Ennesima dei gestori delle strutture. A questo
occupare. prova del fallimento dell’Unione vero e proprio default
Europea nella gestione condivisa organizzativo si aggiunge dunque
PROTEZIONE
dell’accoglienza. uno scadimento morale senza
INTERNAZIONALE (?) precedenti. Tutti sembrano
In caso di sgombero forzato, Occorre bloccare tutti i indignarsi per gli scandali sessuali
migliaia di persone rischiano ritrasferimenti Dublino in Italia, che hanno colpito alcune ONG che
denunce, un reato però che la fino a quando non entrerà in operano dall’altra parte del
magistratura tende a vigore una normativa europea che pianeta, ma non vedono gli abusi
ridimensionare quando ricorre lo superi il criterio del “primo paese ed i casi di sfruttamento, anche
stato di necessità. di ingresso” come paese sessuale, che si verificano
Dopo la campagna di odio competente ad esaminare le all’interno dei centri di

Casablanca 21
La Solidarietà nel mirino degli affari

accoglienza straordinaria
(CAS), sia da parte di La situazione già grave lo
alcuni operatori, sia da scorso anno, tende ad acuirsi
persone che si fingono ulteriormente di mese in mese.
come migranti bisognosi di Non ci sono prospettive che
assistenza, ed in realtà questa situazione possa
operano stabilmente migliorare per interventi di
all’interno delle strutture, governo o di ministeri, se
per trasferire le persone guardiamo ai programmi
che riescono così a elettorali dei partiti che hanno
controllare meglio verso vinto le elezioni. I centri di
altre regioni o altri paesi, accoglienza da chiudere vanno
per indirizzarle ad un chiusi, e subito, come il
lavoro, naturalmente CARA di Mineo, a prescindere
schiavistico, o per dei padrini politici.
mantenerle nel circuito
della prostituzione, o anche Al di là di una necessaria
soltanto per trarne indebito bonifica del sistema di
vantaggio economico. accoglienza, che dovrebbe
essere affidata ad organi dello
Da Trapani a Trieste non stato che finora, con diversi
sono mancati casi in cui governi, salvo sporadici
sono stati gli stessi gestori interventi, hanno sempre
dei centri ad abusare dei brillato per la loro assenza,
loro ospiti, occorre che i cittadini solidali
soprattutto minori stranieri si riavvicinino alle strutture di
non accompagnati, e non accoglienza. E dunque occorre
sembra che la magistratura essere sempre più accanto alle
sia riuscita ancora a punire persone che ne sono
operatori che si sono resi “ostaggio” e contribuire a dare
colpevoli di gravi abusi voce al loro disagio,
secondo quanto emerso da interponendosi come possibile
indizi inconfutabili. Anche canale di comunicazione e
in questi casi la reazione denuncia rispetto alle
del senso comune istituzioni che dovrebbero
prevalente è nei termini di intervenire.
condanna dell’intero LE CATENE DEL
sistema di accoglienza, MALAFFARE
piuttosto che di richiesta di
una punizione individuale Occorre eliminare i pretesti,
esemplare. come il sovraffollamento di
strutture di accoglienza,
Gli allarmi si sprecano. I verificate ad esempio a Cona,
legami con organizzazioni in Veneto, che hanno dato alla
terroristiche non sono stati ancora Lega l’occasione per un attacco
provati, ma di certo l’isolamento e Queste condizioni critiche si sono generalizzato contro tutti i
l’esclusione inflitti alle persone aggravate con la chiusura dei migranti che si trovano nei centri
ospitate nei centri di accoglienza varchi di frontiera europei e con il ad attendere per troppo tempo una
straordinari ed il mancato rispetto massiccio ritrasferimento in Italia risposta alla loro domanda di
dei tempi di accoglienza, anche a di persone deluse, alle quali è stata protezione.
causa della durata delle procedure, respinta una richiesta di asilo in Le scelte sull’ubicazione delle
determina una alienazione a livello altri paesi europei, ed ormai del strutture e sul loro indice di
individuale ed una disgregazione tutto sradicate dal loro contesto di affollamento non derivano soltanto
sociale assai pericolosa. origine o familiare. dal numero dei migranti arrivati in

Casablanca 22
La Solidarietà nel mirino degli affari

Italia, peraltro adesso in calo, ma avvocati ed operatori umanitari tutela legale e dall’apprendimento
dalla programmazione di ministero indipendenti come pericolosi dell’italiano, per creare condizioni
e prefetture. Dal tavolo nazionale avversari da tenere più lontano minime di salvaguardia per le
ai piani regionali. I sindaci che possibile. Prassi diffusa che persone straniere che non sono
hanno negato la possibilità di una garantisce proprio i gestori più ancora avviate verso un percorso
accoglienza diffusa sono inaffidabili, che maggiormente di autonomia, dopo anni dal loro
direttamente responsabili del temono non tanto le verifiche arrivo nel nostro paese. Di certo i
sovraffollamento delle strutture nei annunciate per tempo da parte propositi di espulsioni di
centri nei quali è stato possibile delle Prefetture, o la richiesta di massa per coloro che non sono
aprirle. Chi ha fatto la sua fortuna documentazione a consuntivo, che riusciti ad ottenere uno status di
politica spacciandosi come garante si può sempre “aggiustare”, quanto protezione sono del tutto
della sicurezza è il principale le visite a sorpresa che si riesce irrealizzabili. Si dovrà evitare che
responsabile della distribuzione ancora ad effettuare, magari con la diffusa condizione di
squilibrata dei migranti ospiti del l’intervento di qualche irregolarità, che in futuro potrebbe
sistema di accoglienza. parlamentare. ancora diffondersi, violenti la
dignità e la vita delle persone che
Quando le strutture sono Necessità impegnarsi in modo che la soffrono, e continui ad essere
sovraffollate o eccedono ci possa essere una rappresentanza strumentalizzata dagli imprenditori
determinate dimensioni diventano parlamentare di vera opposizione politici della paura, che poi sono
incontrollabili. che continui ad esercitare attività gli stessi che ne portano tutte le
indipendente di ispezione nei responsabilità.
Vanno trovate soluzioni centri per stranieri, senza essere
alternative, le catene della ingabbiata in uno sterile lavoro di La solidarietà ancora (r)esiste,
criminalità all’interno e del commissione camerale, e come a Roma, attorno al centro
malaffare all’esterno del sistema di soprattutto senza subire le Baobab, e come in tante altre
accoglienza vanno spezzate con pressioni del ministro o del parti d’Italia.
un’azione (prefetture, polizia e prefetto di turno.
magistratura) che si avvalgano Oltre le attività ispettive rimane
delle denunce delle campagne alla società civile organizzata il
indipendenti di indagine su centri e compito di lavorare
non considerino ancora giornalisti, quotidianamente, a partire dalla

Casablanca 23
Il tiranno contro le donne curde

Il ramoscello di ulivo
di Erdogan
Franca Fortunato

Per beffa, l’operazione militare che mira a


eliminare la nazione e il popolo curdo –
nell’indifferenza di tutti – si chiama
Ramoscello di Ulivo. Contro l’Isis li
abbiamo acclamati quali valorosi eroi, oggi,
contro Erdogan pericolosi terroristi? I
curdi, infatti, sono stati abbandonati dalla
coalizione internazionale – Europa, Nato e
Stati Uniti. L’Europa non solo ha
abbandonato nelle mani di Erdogan il popolo
curdo, ma – come svela un’inchiesta
dell’Espresso – ha fornito ad Ankara oltre 800 milioni di euro. Anziché per le politiche
migratorie, a favore dei profughi siriani, in fuga dalla guerra, i fondi sono serviti per
comprare mezzi militari blindati e altre tecnologie che l’esercito turco ha usato nella guerra
ad Afrin. Una città simbolo: Afrin, non è solo un cantone, una città, ma l’inizio di nuova
civiltà, di una nuova esperienza politica, confederale, multietnica, multireligiosa, antisessista
e antipatriarcale, iniziata dopo la “primavera araba”, e di cui le donne sono protagoniste. Ciò
spiega perché Erdogan li vuole annientare.
“La città è stata conquistata alle internazionale – Europa, Nato e e tecnologie, che l’esercito turco
8,30”, ha annunciato Recep Tayyip Stati Uniti – con cui aveva ha usato nella guerra ad Afrin.
Erdogan. Dopo giorni di combattuto e vinto il sedicente
bombardamenti e assedio, il 18 stato islamico dell’Isis, è stata Da Afrin, dopo la sua caduta, sono
marzo scorso, l’esercito turco, piegata dalla superiorità militare scappati oltre duecentomila curdi,
insieme al cosiddetto esercito turca. per lo più verso Aleppo,
siriano libero, ha occupato la città Da “valorosi combattenti” – come millecinquecento sono morti
di Afrin, nel Kurdistan siriano. la stampa mondiale li ha presentati durante l’assedio. I miliziani
Nessuna autorizzazione da parte per mesi – sono divenuti pericolosi dell’esercito siriano libero, per
della Siria e in violazione della “terroristi”. L’Europa non solo ha anni dipinti dalla stampa mondiale
risoluzione del Consiglio di abbandonato nelle mani di come ribelli moderati e finanziati
Sicurezza dell’Onu del 2014, che Erdogan il popolo curdo ma – dalla coalizione a guida americana,
impone il cessate il fuoco in tutto come svela un’inchiesta hanno subito cominciato a
il territorio siriano liberato. dell’Espresso – ha fornito ad saccheggiare la città. Hanno preso
Ankara oltre 800 milioni di euro: tutto: cibo, macchine, mobili.
La resistenza delle milizie curde la Turchia, invece di impiegarli per Alcuni hanno dato fuoco ad alcuni
Ypg (unità di difesa del popolo) e le politiche migratorie, li ha negozi che vendevano alcolici,
Ypj (unità di difesa delle donne) utilizzati per l’acquisto di mezzi segno della presenza del
abbandonata dalla coalizione blindati fondamentalismo islamico. Hanno

Casablanca 24
Il tiranno contro le donne curde

fatto saltare in aria una statua orientale, dell’Iraq settentrionale, leader del popolo curdo, fondatore
dell’eroe curdo Kawa, “simbolo dell’Iran nord occidentale e della del PKK (Partito dei lavoratori del
della resistenza contro gli Siria settentrionale. Kurdistan), detenuto dal 1999 in
oppressori” e sfregiato e distrutto regime di assoluto isolamento nel
PERCHÉ L’OCCUPAZIONE
altri monumenti cari alla carcere di massima sicurezza
DI AFRIN
popolazione curda. sull’isola desertificata di Imrali.
Afrin, come gli altri due cantoni Un modello quello di Rojava che
Erdogan mira a prendersi il nord (Kobane e Cizirè) del Kurdistan Erdogan considera una minaccia
della Siria e a respingere – come siriano, detto anche Rojava che all’integrità del proprio Stato
ha detto – i curdi al di là nella lingua curda vuol dire nazionale, basato sull’egemonia di
dell’Eufrate, servendosi come “Ovest”, non è solo un cantone, un solo gruppo etnico. “Non
braccio armato del sedicente una città, ma l’inizio di nuova permetteremo mai la nascita di uno
esercito siriano libero, un insieme civiltà, di una nuova esperienza Stato autonomo nel nord della
di gruppi estremisti, tra cui molti politica, confederale, multietnica, Siria lungo il nostro confine
“riciclati” dell’Isis. I legami tra multireligiosa, antisessista e meridionale”, e lungo quel limite
Ankara e islamisti sono noti. antipatriarcale, iniziata dopo la ha costruito un muro per impedire
Durante la rivolta del 2011, “primavera araba”, e di cui le il contatto tra amici, parenti e
Erdogan ha aperto le porte della donne ne sono protagoniste. È la connazionali curdi.
cosiddetta “autostrada della jihad”, rivoluzione delle donne perché –
permettendo a migliaia di terroristi come ha testimoniato Rojin, L’organizzazione sociale nella
di raggiungere la Siria, poi durante rappresentante dell’Ufficio confederazione democratica si
la guerra contro Daesh, ha aperto i informazioni Kurdistan in Italia, al fonda sull’autogoverno dal basso,
porti turchi al contrabbando del convegno delle Città Vicine del 24 organizzato nelle comuni e nei
petrolio dell’Isis e durante la e 25 febbraio scorso a Napoli dal consigli di sole donne o misti. Dal
conquista di Raqqa (17 ottobre titolo “Le città all’opera. 12 novembre 2013 esiste un
2017), capitale del sedicente stato Esperienze, saperi, pratiche” – governo di transizione del
islamico, ha bombardato le milizie pone al centro il cambiamento dei Kurdistan creato dal partito
curde, anziché i terroristi islamici. rapporti tra i sessi, per un nuovo dell’Unione Democratica (Partya
Allora le combattenti curde ordine sociale e culturale, fuori dal Yekitiya Demokrat – PYD),
minacciarono di patriarcato e dal sessismo. assieme al partito unico
ritirarsi Erdogan e il sedicente assiro/arameo Suryoyee e ad altri
dall’offensiva in esercito siriano piccoli partiti della Siria, per
corso, se gli libero, come lo stato assistere la popolazione durante la
Stati Uniti non islamico dell’Isis, guerra. Il governo e i ministeri
avessero stanno sono organizzati in modo
fermato i raid combattendo, multietnico e paritario tra uomini e
turchi. prima di tutto, la donne. Questo modello si ritrova
loro guerra contro nei governi transitori e nei
Storicamente il le donne e la loro ministeri dei tre cantoni liberati. Il
Kurdistan, un rivoluzione, anche governo di Rojava è costituito da
territorio situato fra se loro non lo dicono. tre organi: legislativo (Consiglio
i fiumi Tigri ed Eufrate, della costituzione), giudiziario
è la terra del popolo curdo, ricca di A Rojava, dove vivono 4 milioni (commissioni di riconciliazione e
petrolio e di risorse idriche. Con (principalmente) di curdi, arabi, risoluzione dei conflitti come la
l’accordo Sykes-Picot del 1916 e assiri, e turkmeni, di varie religioni corte giudiziaria) ed esecutivo (i
poi con quello di Losanna del (cristiani soprattutto caldei, tre parlamenti dei cantoni) e
1923, Francia e Inghilterra hanno musulmani, ebrei, ezidi e alawiti), collabora con le strutture
diviso le province dell’Impero nel 2011, dopo il ritiro amministrative locali. Esistono
Ottomano, smembrando il dell’esercito siriano, proclamata Ministeri per le donne in tutti e tre
Kurdistan tra Siria, Iraq, Iran e l’autonomia della regione, le i cantoni che si occupano di
Turchia. Divisione che permane donne e gli uomini curdi decisero lavoro, finanza, diritti dei bambini,
tuttora e che vede le terre del di costruire una confederazione progetti legislativi, e vi lavorano
Kurdistan, abitate da 45 milioni di democratica sul modello solo donne. Le donne hanno
curdi, includere parte della Turchia sviluppato da Abdullah Ocalan, il avviato una serie di progetti di

Casablanca 25
Il tiranno contro le donne curde

leggi per la cancellazione e la violenza sulle donne durante e Sono parte integrante anche di una
proibizione di tradizioni ataviche dopo la guerra”. Se durante la nuova economia locale, radicata
come la poligamia, il matrimonio guerra contro l’Isis non ci sono nei bisogni della vita e non sullo
riparatore, i matrimoni precoci e il stati stupri, è grazie alla presenza e sfruttamento e il profitto. Un
delitto d’onore. all’azione delle combattenti curde. sistema economico etico-ecologico
Hanno creato una Fondazione fondato su cooperative di sole
UNA RIVOLUZIONE CHE
della donna libera, che si occupa donne o miste, sotto il controllo
NON PIACE A ERDOGAN
delle difficoltà economiche, dei comitati d’economia. Nei tre
Nelle strutture miste, a tutti i sociali, politico culturali delle cantoni si sono costruite piccole
livelli, la presidenza è doppia, raffinerie di petrolio, cooperative
un uomo e una donna. Nelle agricole di sole donne, promosse
comuni e nei consigli di dal movimento delle donne, per
donne dei tre cantoni, dove la produzione di yogurt e
vengono discussi e risolti i formaggio, per la coltivazione e
problemi concreti della la trasformazione del grano,
quotidianità, le donne sono panetterie, piccoli magazzini per
organizzate nel movimento i prodotti agricoli, ristoranti,
delle donne Kongreya Star sartorie. Hanno dato avvio a un
che, nato nel 2005, comprende commercio ecosolidale.
non solo curde ma anche Insomma, una rivoluzione
arabe, assire, ezine, ancora in fieri che ad Afrin –
musulmane e cristiane. Nelle dove ora sventolano le bandiere
città, nei quartieri e nei turche, rosse con la mezzaluna,
villaggi liberati, le donne mentre quelle gialle, rosse e
hanno dato vita a comitati, verdi dei curdi sono finite
centri di formazione e stracciate e calpestate – è stata
educazione, accademie di interrotta e spazzata via dagli
donne per “porre le occupanti. Erdogan ha dichiarato
fondamenta” per “una nuova che dopo Afrin ha intenzione di
coscienza e autocoscienza” cacciare “i terroristi curdi” da
femminile, perché “la donna tutte le aree lungo il confine
libera è alla base di una turco in Siria e in Iraq, dove, nel
società libera”. 2003, dopo la caduta di Saddan
Un punto chiave è Hussein, seguita alla guerra in
l’alfabetizzazione e Iraq, i curdi hanno avuta
l’insegnamento della lingua riconosciuta una forma di
curda. Le donne hanno aperto autonomia nell’ambito della
asili, scuole materne, nuova costituzione federale,
biblioteche, case per donne, assumendo il nome di Governo
dove incontrarsi per parlare Regionale del Kurdistan. Le
dei problemi familiari e sociali donne e gli uomini curdi
e trovare insieme le soluzioni. riusciranno a fermare Erdogan e
Hanno trasformato parchi in a tornare ad Afrin, come hanno
rovina in giardini pubblici, in promesso? Riusciranno a sedere
spazi per donne e bambini/e. al tavolo di pace, se mai ci sarà,
Nei consigli giudicano gli e salvare il loro progetto
uomini che maltrattano e confederale? Intanto sembra che
fanno violenza alle donne, si stiano preparando ad
perché loro “non ne hanno il avvicinarsi al nemico di sempre,
diritto”. La giustizia si realizza donne, un’associazione delle Assad, in funzione anti-turca.
andando a parlare direttamente con giornaliste e un’agenzia di stampa Comunque vada, le donne non
l’uomo finché si arriva ad una femminile che lavorano rinunceranno alla loro rivoluzione
soluzione. Nel 2013 hanno fondato sull’immagine della donna e sul di presa di coscienza, perché da lì
l’associazione Sara per “impedire linguaggio sessista nella stampa. non si torna indietro.

Casablanca 26
FuoriMercato - una altrenativa al Mercato

Sventola Bandiera
Rossa
Gigi Malabarba

Movimento Sem Terra del Brasile e il SOC-SAT


andaluso al convegno nazionale di FuoriMercato una
rete nata pochi anni addietro dall’incontro tra la
fabbrica recuperata RiMaflow di Trezzano s/n e SOS
Rosarno per la distribuzione diretta dei prodotti agricoli in nome dello scambio
e del mutuo soccorso, anche al di là dell’alimentare. Un convegno per parlare di mutualismo,
autogestione, nuove forme di potere. Per ribadire ancora una volta che FM non intende
rappresentare un mercato alternativo, ma un'alternativa al mercato, dove connettere la
produzione, la riproduzione e la circolazione di un'economia diversa, tendenzialmente
alternativa al capitalismo. Per riuscire a creare una realtà economica sostenibile sia dal punto
di vista ecologico che sociale. Per questo motivo FM organizza l'apporto quanto più ampio
possibile di abilità e competenze in ogni campo coerenti con la concezione che la ispira,
riconoscendo un valore economico ad ognuna di esse tramite remunerazione o scambio. Un
racconto appassionato di uno dei protagonisti fondanti e fondamentali.
All’inizio si è partiti dalla semplice ripristino di un welfare, aggiunto”: rispettosi della salute e
soddisfazione dei bisogni in ogni caso insoddisfacente, dell’ambiente, attraverso
fondamentali, individuali e mediante la tessitura di rapporti produzioni biologiche o a
collettivi. Quei bisogni conculcati con l’insieme delle realtà di “garanzia partecipata”, nonché
e oltraggiati dalle politiche consumo critico per affrontare le rispettosi dei diritti di chi lavora,
liberiste. Si voleva andare oltre la esigenze di distribuzione di dalla produzione alla distribuzione
rete di sostegno o la lotta per il “prodotti ad alto valore sociale finale. Di conseguenza la
creazione di nuovi posti di lavoro
e lavoro ‘buono’.
A RiMaflow in 5 anni di
occupazione si è passati da 15-20
lavoratori e lavoratrici iniziali a
circa 100 tra cooperativisti e
artigiani, mentre attorno si sta
articolando una Rete di economia
sociale e popolare, urbana e rurale
che ne organizza altrettanti, tra
cooperative agricole e Csa, cucine
popolari e anche ambiti di
produzione culturale. In Puglia,
nella filiera autogestita del
pomodoro ‘sfrutta zero’, ogni

Casablanca 27
FuoriMercato - una altrenativa al Mercato

nuovo anno sono in crescita sano per tutti, a prescindere dal comuni e diffondere stili di vita
opportunità di lavoro sia per reddito alto. Una risposta di che non potranno che essere in
migranti che per nativi. In generale solidarietà di classe dentro la crisi, tensione col potere esistente: è il
nelle campagne si registra il partendo dai bisogni elementari concetto di mutualismo e
maggior numero di esempi di della popolazione, attraverso autogestione conflittuale adottato
riappropriazione del lavoro. appunto cucine popolari, ma anche fin dall’inizio da RiMaflow. Una
Nell’evoluzione del dibattito ci si è ambulatori autogestiti con cooperativa autogestita che rompe
trovati ad affrontare anche percorsi distribuzione di medicinali con il meccanismo della
di ‘costruzione di comunità’. Si è gratuiti, occupazioni per esigenze concorrenza al ribasso: è in
trattato in questo caso di affiancare abitative, sostegni all’accoglienza permanente conflitto col sistema
ai Gruppi di acquisto (i tradizionali dei migranti, ecc. dominante e rappresenta una
Gas) i Gruppi di offerta (reti di ulteriore trincea di resistenza,
ORGANIZZAZIONE
produttori agricoli o laboratori indispensabile dentro la
ECONOMICA DELLE
artigianali o competenze e saperi), frantumazione sociale che
RESISTENZE
pianificando collettivamente viviamo. La tenuta per anni
l’insieme di una filiera economica La scelta dell’ambito ‘alimentare’ dell’occupazione della fabbrica e
popolare: un campo economico non è quindi casuale, ma la sua rimessa in funzione non
‘fuorimercato’, in cui è tutta la rappresenta il perno di sarebbe concretamente possibile
comunità che si assume la un’economia altra e di nuove senza che questa realtà possa
responsabilità di gestire la sfera di relazioni sociali. Da qui, disporre al proprio interno – ossia
sussistenza, con la centralità del l’esigenza di partire dalle senza deleghe ad apparati esterni –
cibo. I riferimenti? SA, esperienze più avanzate nella di strumentazioni sindacali e
Community Supported Agricolture produzione contadina e dal legali, di competenze tecnico-
del mondo anglosassone, CIC, ‘consumo critico’ per sviluppare i professionali (anche da acquisire
Cooperativa Integral Catalana, successivi passi in direzione man mano) e di modalità politiche
dove tutte le fasi del ciclo comunitaria. di autogestione.
economico sono comprese e L’idea di fornire una logistica In fondo è ciò che già esiste, in
funzionano in autogestione, con autogestita alternativa alla GDO – modo spesso discontinuo, in molti
sperimentazioni di che a prima vista sembrerebbe spazi sociali, al cui interno si
demonetarizzazione con contrastare con il concetto di ritrovano strumentazioni sindacali,
sovrafornitura di prodotti, banche sovranità alimentare – in realtà esperienze di lavoro in comune
delle ore, quote di solidarietà, affronta di petto la questione, (co-working), servizi di assistenza
monete sociali, ecc. prevedendo la sostenibilità di e autorganizzazione (legale,
A Bologna, attorno alla realtà di percorsi per arrivare a superare le migranti, lavoro, fiscale,
Campi Aperti, esistono da anni monoculture imposte dalle antipatriarcale e di genere),
questa direzione (come ad esempio multinazionali. Per consentire il distribuzione di prodotti, ma anche
la cooperativa di produzione e ritorno della biodiversità e ‘casse comuni’ di solidarietà. Cioè
consumo Arvaia, e più ambiti dell’insieme delle produzioni nei potenzialmente può esistere una
organizzati che vanno in territori vanno sostenute in una rete sociale ed economica, politica
recentemente Camilla, nata da una sorta di “km 0 politico” quelle e ‘sindacale’, che allude a
collaborazione tra Campi Aperti e realtà che condividono questo un’organizzazione come il
il Gas Alchemilla), coinvolgendo obiettivo. Movimento Sem Terra del Brasile,
diverse centinaia di persone. In Le resistenze al potere e all’ordine il più grande movimento sociale
sostanza, è in atto un tentativo di capitalistico esistenti oggi in Italia, organizzato dell’America latina,
superare almeno embrionalmente varie e frammentate, sono da che da oltre trent’anni combina
la storica separatezza tra città e valorizzare. strumenti di lotta sindacale e
campagna prodotta dallo sviluppo Un’organizzazione legale, organizzazione economica
capitalistico. economica delle resistenze, che cooperativistica, rivendicazione
In evoluzione i progetti di ‘cucine puntano alla sovversione dei politica del cambiamento
popolari’ in collegamento con tutta rapporti di potere non può legislativo e istituzionale,
la filiera produttiva autogestita: funzionare se non generando lotte costruzione di
qui si cerca di intervenire sul più complessive antisistema. È un’autorganizzazione comunitaria
versante della sussistenza e del importante far vedere percorsi in tutti i campi (abitativa,
diritto all’alimentazione e con cibo possibili ora, ‘custodire’ beni educativa, sanitaria, ecc.). E in

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FuoriMercato - una altrenativa al Mercato

Europa è quello che fa il SOC-SAT


andaluso. Non a caso le due
CONSIDERAZIONI FUORI… MERCATO
esperienze che abbiamo invitato a
questo convegno. Prima considerazione: la fine del ‘movimento operaio’ novecentesco
Rispetto ai dibattiti storici tra i sotto le macerie dello stalinismo e della socialdemocrazia, che ha
sostenitori del mutualismo travolto inesorabilmente anche i settori critici e le opposizioni classiste,
riformista e quelli della ha lasciato un vuoto su cui i padroni del mondo hanno via via travolto
conflittualità sociale e sindacale di tutte le più importanti conquiste delle classi subalterne. Pensare di
fine ‘800, Fuorimercato già oggi ricostruire quell’impalcatura politico-sociale è francamente illusorio.
rappresenta embrionali esperienze Occorre guardare con attenzione alle nuove modalità di ricomposizione
concrete di autorganizzazione in che si stanno dando in forme certo differenti secondo le varie latitudini,
cui si combinano mutualismo e ma con dei tratti comuni. Da Piazza Tahrir al 15M, da Occupy Wall
conflitto sociale, battaglie Street a Gezy Park, alle Nuites Debout.
politiche e comunitarismo. Non si Negli ultimi anni abbiamo assistito a una ricerca spasmodica di dare
tratta, di eclettismo ideologico, ma espressione a quel ‘99 per cento’ che non si ritrova quasi mai nelle forme
di mutuo aiuto tra realtà resistenti tradizionali di rappresentanza. Credo sia la ricerca di uno ‘spazio
differenti che si riconoscono sociale’ pubblico, fatto di ‘piazze comuni’ in cui riconoscersi e darsi i
reciprocamente e che intrecciano propri strumenti di lotta. Dove tutte le soggettività politiche – in primo
anche nella medesima luogo i partiti – soffrono o sono respinte, ma anche dove le aggregazioni
sperimentazione strumentazioni sociali e sindacali devono sottoporsi a livelli decisionali nuovi.
differenti. L’autorganizzazione la risposta adeguata. Se e quali nuove forme
organizzative più o meno stabili nasceranno, come accadde per il
MOVIMENTO OPERAIO E movimento operaio e le sue varie articolazioni politiche e ideologiche
CONTROSOCIETÀ alla fine dell’800, è difficile immaginarlo oggi.
Fuorimercato, dunque, è una rete La seconda considerazione si riferisce alle forme della ‘controsocietà’,
sociale di mutuo soccorso, in cui è necessario affrontare l’aspetto economico della sussistenza dei
finalizzata alla costruzione dal settori popolari e di un proletariato meticcio che stenta a ricomporsi sotto
basso di istituzioni economiche in i colpi delle politiche razziste e di segregazione.
rottura con le leggi del mercato. Forse occorre riflettere sull’attuale prevalente modalità di esistenza
Costituita da esperienze sociali e degli spazi sociali (intesi in senso lato) come luoghi essenzialmente di
politiche autonome di aggregazione politica e iniziare a progettare almeno una parte di questi
autorganizzazione, che esercitano in direzione della costruzione di attività economiche autogestite. Ciò
forme di appropriazione collettiva significa riappropriazione di fabbriche o di terre, comunque di luoghi –
in contrapposizione alle forme di compresi i beni sequestrati alle mafie – per dar vita a ‘iniziative
dominio capitalistico. Realtà in cui economiche fuorimercato’.
– in base a contesti diversi e con È l’occasione per proporre nuove reti di economia sociale e solidale, in
accentuazioni diverse – è possibile grado di andare oltre la spinta etica per indirizzarsi sempre più sotto il
mettere in discussione le gerarchie segno del popolare e del politico anticapitalistico: non per declamazione,
sociali, l’organizzazione del ma per pratica concreta. Le esperienze di neomunicipalismo, che un
lavoro, i meccanismi di certo interesse stanno suscitando, si devono certamente arricchire di
dominazione di genere, di etnia e questo contenuto.
simbolici. Spazi sottratti al La terza è l’importanza del fattore ‘ambiente’ e del fattore ‘genere’. Una
mercato e al potere costituito. sottovalutazione della prospettiva ecosocialista di fronte alla catastrofe
Lungi dall’aver già realizzato imminente o del femminismo e delle differenze sessuali nella
pienamente questi obiettivi, le costruzione di embrioni di economia e di società alternativa equivale
occupazioni tuttavia esprimono seccamente a non costruire alcuna alternativa all’attuale società. Se
bene questa ipotesi. RiMaflow e bisogna ricominciare, bisogna ricominciare col piede giusto, senza
Mondeggi Bene Comune, così rimandare a un futuro non precisato l’affrontare questi problemi. È lo
come le imprese recuperate stesso concetto di prefigurazione di società con cui cerchiamo di
argentine o gli insediamenti del dimostrare che una fabbrica e una fattoria senza padroni è possibile che
MST brasiliano, alludono a questo. ci faccia dire che dove l’ecologia e l’antipatriarcato non sono di casa
Valutando le esperienze argentine questa non sarà mai la nostra casa.
dei piqueteros e delle fabbriche
recuperate, dove a occupare le

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FuoriMercato - una altrenativa al Mercato

strade e le fabbriche sono stati ‘pubblico come proprietà privata Anche le imprese recuperate
lavoratori e lavoratrici spesso dello Stato’ per affermare il argentine, in un contesto
senza alcuna esperienza alle spalle, concetto di bene comune, quindi industriale capitalistico
Miguel Mazzeo parla di «potere da gestire da parte dei lavoratori e rappresentano un punto di
popolare come fine e come prassi, degli utenti. È il caso di alcuni riferimento per analoghe
come percorso e come obiettivo
dell’emancipazione in
costruzione»; non solo quindi in
una «prospettiva ‘utilitarista’ da
parte di un’avanguardia
rivoluzionaria di quadri». Un
potere popolare, perciò, che si
costruisce dal basso, dalla fabbrica
o dalla comunità, dalla produzione
o dal territorio, che aspira a
togliere l’egemonia a quelli in alto,
al loro Stato e alle loro leggi. Un
processo costituente di nuove
istituzioni che sorgano dal
movimento in sostituzione di
quelle esistenti.
Sperimentazioni interessanti di
ricomposizione di classe che ospedali in Grecia, ma anche a sperimentazioni di
alludono al potere popolare le Madrid, che resistono ai tagli alla riappropriazione dei mezzi di
troviamo anche oggi, in Italia, in sanità con forme di produzione in vari paesi. Se da un
Spagna o in Grecia. Ad esempio: autorganizzazione dal basso che lato, fondandosi sul ‘bisogno’ di
l’occupazione delle case di coinvolgono tutti i soggetti e che reddito e sul fondamentale
proprietà delle banche da parte mettono in discussione il potere recupero dei macchinari,
delle famiglie sfrattate (si tratta di costituito. dimostrano che lavorare senza
gente comune e non di militanti, i Un riferimento politico rilevante padroni e in autogestione è
sono le esperienze possibile, dall’altro restano spesso
indigene su un terreno di ‘conservazione’ in
zapatiste in qualche modo ‘obbligata’ nel tipo
Chiapas o in di produzione e soprattutto nel
altre realtà rapporto col Mercato, dove pende
latinoamericane. costantemente la spada di
Che si poggiano Damocle della concorrenza. La
sull’alto valore loro continuità nel tempo è prova
della tradizione in ogni caso di uno spazio reale
storica delle per “l’Economia dei lavoratori e
realtà delle lavoratrici”, come è stata
comunitarie definita nel corso degli incontri
precapitalistiche. internazionali svoltisi in questi
Naturalmente, anni, e a cui vale la pena di dare
appena fuori dal impulso.
quali si mettono in questi casi al territorio della comunità, il
servizio dell’occupazione); rapporto economico con il mondo
oppure, venendo meno il ruolo esterno pone però anche a queste
trainante della fabbrica come inevitabilmente il problema del
luogo di contropotere che un dominio delle leggi del Mercato.
tempo si proiettava sul territorio, Analogamente si potrebbe dire
hanno acquisito centralità i servizi delle altrettanto straordinarie
pubblici, in cui si rimette in esperienze curde nelle comunità
discussione il concetto di del Rojava.

Casablanca 30
La mafia non si infiltra, la mafia è nel sistema

Il Costo della
corruzione
Pina Panella

La mafia non si infiltra, è nel


sistema, lo permea e ci fa
affari lucrosi, partecipa e
determina le gare di appalto.
Nonostante la presenza e la
vigilanza dell'Autorità
Nazionale Anticorruzione, gli
affari “grossi” si fanno con gli
appalti. Il fenomeno è esteso a
tutto il territorio nazionale,
oltre che all'estero, perché le
famiglie mafiose e
'ndranghetiste si spostano
dove sono presenti attività
economiche rilevanti. Inoltre,
intercettano fondi comunitari
europei. Offrono servizi a
costi concorrenziali. La
corruzione, gli intrecci
politico mafiosi, non lasciano
scie di sangue e come tali non
vengono percepiti come
qualcosa di pericoloso. Ma
questo costo lo paga la
collettività in aumenti della
fiscalità generale, servizi sempre più scadenti, una sanità sempre più onerosa e inafferrabile,
una istruzione sempre di più a carico delle famiglie.
Le mafie con società fittizie si scoperta degli interessi mafiosi province di Enna e Catania. Anche
infiltrano in ogni settore delle famiglie ennesi e catanesi dei se è sempre la grande distribuzione
economico non tralasciando alcuna Santapaola-Ercolano e Cappello- il settore privilegiato, come
attività che possa produrre Bonaccorsi indirizzati sui cantieri dimostrano il gran numero di
ricchezza. Ne è prova la recente di posa della fibra ottica nelle aziende sequestrate e confiscate

Casablanca 31
La mafia non si infiltra, la mafia è nel sistema

negli anni, alla Despar del re dei protocolli di legalità firmati in sequestrata nel 2003
supermercati Gricoli, alla Lidl, varie parti d’Italia da all'imprenditore Michele Aiello,
nonché il sequestro del gennaio di Confindustria o Confcommercio, centro sanitario d’eccellenza
quest'anno, tra Catania e provincia, diversi imprenditori preferiscono capace di fruttare enormi quantità
dei tredici supermercati GM di partner mafiosi, conviene! di denaro e una rete d’intelligence
Michele Guglielmino, vicino al Oggi la penetrazione della mafia a protezione dell’allora capo di
clan Cappello-Bonaccorsi. all’interno degli appalti e dei Cosa Nostra Bernardo
I mafiosi nostrani mantengono servizi pubblici si è estesa dai Provenzano.
sempre saldi gli interessi nel settori "tradizionali” (attività Medici compiacenti poi si sono
tradizionale e atavico settore edilizie, stradali, ciclo dei rifiuti), prestati a falsificare lo stato di
agricolo, anche se con le a quelli della sanità e salute di esponenti di spicco dei
opportune differenziazioni dovute dell’assistenza pubblica, puntando clan, come nel caso del boss
alla modernità: non più e non solo sulla collusione con coloro che Galletta, ai domiciliari per gravi
abigeato o incendi, molteplici sono gestiscono le gare. Il settore condizioni di salute rivelatesi false
le tipologie di eco reati, per i quali sanitario, oltre che ad occuparsi o ad utilizzare le strutture
Catania mantiene il secondo posto della salute dei cittadini, muove ospedaliere per “prestazioni”
dopo la Campania. risorse pubbliche e private molto riservate e anonime. Il mondo
Particolarmente attiva la mafia dei ingenti, coinvolge un gran numero sanitario è principalmente un
pascoli che da decenni ha messo le di professionisti e operatori del ambito dal quale deriva una forte
mani su migliaia di ettari di settore e un numero importante di legittimazione sociale e è di
terreno pubblico riuscendo a aziende grandi e piccole che conseguenza un luogo di potere
guadagnare milioni di euro, tra i producono farmaci e una grande che offre un bacino ideale da poter
Nebrodi e le Madonie, dove le varietà di presidi sanitari. utilizzare per rafforzare o
famiglie mafiose dei Santapaola, L’assalto della mafia al sistema di determinare il consenso nel caso di
Bontempo Scavo e Riina, welfare è dovuto alla possibilità di elezioni politiche nazionali,
indisturbate, si sono regionali e comunali.
fatti assegnare negli Le cronache raccontano
anni dalla Regione che la ditta mafie & Co.
Siciliana ettari fin dai tempi del dottor
sterminati di boschi. Navarra, a Corleone, a
L'affare milionario per Raffaele Lombardo e
le cosche, ormai Totò Cuffaro, ha
abilissime a intercettare dimostrato con
fondi europei, è stato chiarezza che la sanità è
bloccato nel 2016 dal anche un pezzo di “cosa
Presidente del Parco dei nostra”.
Nebrodi Giuseppe Antoci, al quale soddisfare molteplici interessi, la Il metodo corruttivo consente ai
però il Presidente della Regione possibilità di reinvestire capitali mafiosi di fare affari senza
Sicilia Musumeci, appena eletto, illeciti e di riciclarli e di inserire spargimenti di sangue e a “certi
ha tolto l'incarico. persone affidabili tra il personale politici” di fare affari per lucrare e
In ogni caso, è ormai appurato di ospedali e Asl, dove si possono mantenere il consenso. È una
come le mafie riescano ad tenere anche incontri riservati storia vecchia, che inizia con
intercettare i fondi europei per senza dare nell'occhio, senza l'Unità d'Italia e che ha coinvolto e
lucrare e frodare lo Stato, facciano trascurare la possibilità di ricorrere coinvolge la penisola in ogni
ricerca e sviluppo, si adattino alle a medici e professionisti angolo, anche quello più sperduto,
norme e le raggirino con la accondiscendenti per assicurarsi purché ci siano interessi da
complicità di imprenditori, politici, perizie o certificazioni sanitarie cogestire.
amministratori e banche. Presenti false. In tutto il territorio italiano le
ovunque, le “famiglie” offrono amministrazioni locali coinvolte in
CORRUZIONI, DISTORSIONI,
servizi eccellenti ad imprenditori “infiltrazioni” della criminalità
SPRECHI
di tutta Italia consentendo loro di organizzata sono state fino ad ora
abbattere gli oneri di impresa Un caso esemplare di “sanità 256 e di esse 231 sciolte per mafia.
offrendo servizi a costi mafiosa” è stata sicuramente Villa Da una elaborazione di dati
concorrenziali. Nonostante i santa Teresa a Palermo, effettuata da avviso pubblico, in

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La mafia non si infiltra, la mafia è nel sistema

Sicilia dal 1991 al 2017 sono 70 i abbattere, se non evitare, comunale, oltre ad un
Comuni sciolti per mafia, di cui 10 sradicando la piaga della imprenditore, per un pagamento di
in provincia di Catania. corruzione e degli intrecci politico tangenti atti a favorire la ditta in
Infiltrazioni o meglio permeabilità mafiosi staccando la spina che lega questione nella prosecuzione
mafiosa e corruzione, quindi, mafia e politica Certo c'è da illegittima di appalti.
sembrano caratterizzare i rapporti chiedersi se tutta la politica lo Ma che tutto questo potesse
tra politici, amministratori e voglia. Le notizie di cronaca avvenire anche nei luoghi di
famiglie mafiose in tutto il riportano sempre più spesso cultura quale un liceo musicale
territorio italiano. Tale fenomeno episodi di corruzione che hanno non ce lo saremmo mai aspettato.
incide sulla vita quotidiana dei coinvolto amministratori e politici Invece, nel maggio 2017, sono
cittadini e sulla economia di intere locali arrestati per reati che vanno stati arrestati funzionari e
comunità. dalla corruzione al dipendenti, oltre ad esterni,
Quantificare il costo della favoreggiamento esterno in dell'Istituto musicale Bellini di
corruzione non è facile considerato associazione mafiosa. Catania per un ammanco,
che i costi non sono solo perpetrato negli anni, di 14 milioni
ARRESTI CONFISCHE E
economici, ma determinano di euro. Tra gli imputati anche il
SEQUESTRI
“distorsioni” nei processi di scelta
relativi ad opere pubbliche, alla Ad Acireale a febbraio 2018 sono
politica economica del paese, alla stati arrestati il sindaco e
politica imprenditoriale ed funzionari del Comune con
industriale. La irregolarità degli l'accusa di corruzione e turbativa
appalti pubblici, ad esempio, d'asta. Nello stesso mese (marzo
incide sulla comunità per più di 2018) sono stati arrestati per
3,4 miliardi di euro con danni corruzione, a seguito dell’inchiesta
all'erario di 5,3 miliardi di euro per su una presunta tangente per la
sprechi e gestioni non corrette di realizzazione di tre lotti della
fondi pubblici. In questa classifica Siracusa-Gela, il presidente della
la Sicilia gode del secondo posto Condotte Spa, il presidente del
subito dopo la Campania! Cda della Cosime Carl e l'ex capo
La corruzione, gli intrecci politico della segretaria tecnica dell'ex padre, la madre, la sorella e lo zio
mafiosi, non lasciano scie di governatore siciliano Rosario della consigliera del comune di
sangue e come tali non vengono Crocetta. Nel novembre 2017, Catania, Erika Marco, di quello
percepiti come qualcosa di sono stati arrestati imprenditori e stesso Comune del quale hanno
pericoloso. In questo modo gli funzionari amministrativi insieme “parlato” ben tre pentiti di mafia:
affari vanno avanti, senza ostacoli. ad elementi di vertice dei clan secondo loro, un consigliere
Ma questo costo lo paghiamo tutti Cappello e Laudani, a seguito comunale, Riccardo Pellegrino, del
noi, in aumenti della fiscalità dell'inchiesta sulla presunta illecita Pdl, e Lorenzo Leone, del Pd,
generale, con servizi sempre più gestione della raccolta dei rifiuti presidente della municipalità
scadenti offerti alla comunità, con nei Comuni di Trecastagni, Librino, grazie a loro parentele,
una sanità sempre più onerosa e Misterbianco e Aci Catena, con alle ultime elezioni comunali
inafferrabile, con una istruzione diramazioni nella Sicilia orientale. avrebbero usufruito dei voti della
sempre di più a carico delle E sempre nel novembre del 2017, mafia, cosa che ha smosso ben due
famiglie. Questi costi si potrebbero sonno stati arrestati nell'operazione Commissioni Antimafia, nazionale
“Cerchio magico”, e regionale, inutilmente. Fatto sta
tra gli altri, l'ex che sono ancora freschi gli arresti,
presidente di nel marzo di quest'anno, da parte
Pubbliservizi per della DIA, sempre nel Comune di
tangenti in cambio Catania, di funzionari comunali e
di appalti. Nel imprenditori del settore ecologia e
2016, ad ambiente. Il settore dei rifiuti e del
Acicatena, sono loro smaltimento sicuramente
stati arrestati il costituisce un grosso business per
sindaco ed un gli interessi mafiosi, come
consigliere dimostrano le continue attività di

Casablanca 33
La mafia non si infiltra, la mafia è nel sistema

sequestro e confische. sequestrate si trovano in vittoria dello Stato contro la


Le indagini e gli arresti accrescono Lombardia. criminalità organizzata, ed è per
il numero dei beni sequestrati e questo che occorre che lo Stato si
RENDERE PRODUTTIVE LE
confiscati in tutto il territorio doti di strumenti adatti per
AZIENDE SOTTRATTE
nazionale. I dati sono in continuo riammettere queste aziende in un
aumento e questo dimostra, ancora Anche il numero dei beni immobili circuito economico di legalità,
una volta, la capillare pervasività confiscati alle mafie in Italia, in altrimenti sarebbe una vittoria a
dell’intreccio mafia-corruzione- gestione dell'Agenzia Nazionale metà.
politica. Le confische e i sequestri Beni Sequestrati e Confiscati, è in La mafia esercita il suo potere
incrementano il numero dei beni continuo aumento: 30.000 circa, attraverso sistemi e meccanismi di
che da soli costituiscono un vero e compresi i beni già destinati a controllo sociale del territorio
proprio tesoro. Solo che spesso scopi sociali. Di questi beni 11.500 radicati, pervasivi e complessi,
questo tesoro non viene messo a sono in Sicilia. ragione per cui il riutilizzo sociale
frutto, non viene utilizzato con Interessante il dato relativo alle dei beni che sono stati sottratti ai
intelligenza o non viene curato. aziende confiscate in gestione mafiosi rappresenta un'arma
Da una ricerca presentata da dell'ANBSC, in tutto il territorio potente per contrastare il potere di
Infocamere nel giugno 2017, le nazionale, sono 2919 (878 le controllo sociale e riaffermare i
imprese sequestrate identificate nel aziende destinate), 1200 circa in valori della legalità. Bisogna
registro delle imprese sarebbero Sicilia. rendere produttive le aziende per
oltre 17 mila, delle quali oltre 7 A Catania, i beni immobili in delegittimare l'impresa mafiosa.
mila attive e oltre 2500 gestione dell'ANBSC sono 435, Una azione politica incisiva non
pienamente operative e che quelli destinati 611. Le aziende può prescindere dal partire dal
impiegano oltre 18 mila addetti e della provincia etnea confiscate in territorio, togliendolo al potere
producono 10 miliardi di valore gestione dell'ANBSC sono 152, delle mafie attraverso la
della produzione. La Sicilia è la quelle destinate 48. Le aziende di restituzione di ciò che le stesse
terza regione per quantità di costruzione o movimento terra mafie hanno tolto al territorio e
imprese sequestrate ai clan, 2600, sono le più numerose a seguire rimettendo nel circuito di legalità
preceduta da Lazio e Campania quelle riguardanti il commercio, i le aziende sostenendole con
con il 18% del totale (circa 3 servizi, le strutture ricettive ed investimenti necessari per
mila). Altre 2500 aziende alberghiere e di servizi, le aziende mantenere i livelli occupazionali o
agricole e di trasporto-logistica, addirittura per creare nuove
ma non mancano occasioni di lavoro. In particolare,
le attività in quelle zone grigie delle città e
manifatturiere, della città di Catania, dove i
immobiliari, minori forniscono facile
energia elettrica di manovalanza alla delinquenza
pesca e di spicciola e dove l'unica fonte di
estrazione sostentamento è la famiglia
minerarie. mafiosa. Lo Stato, la società
Il valore cosiddetta civile, si deve sostituire
complessivo dei ai clan aprendo le porte a scuole e
beni confiscati alle associazioni proprio nei beni
mafie si aggira (la sottratti alla mafia e, soprattutto,
cifra è per difetto), facendo diventare le aziende
a circa 230 milioni confiscate produttive, tali da
di euro, ma il portare crescita e sviluppo dove la
valore simbolico è mafia ha fatto il deserto per
incalcolabile. togliere ai mafiosi quell'aura di
Il patrimonio invincibilità e svelarne
sottratto alle mafie l'inconsistenza all'interno di quello
è molto importante stesso territorio che ha
per il valore in sé rappresentato la base della loro
e per quello che forza.
rappresenta: una

Casablanca 34
A proposito di Vigili del Fuoco

Il mito del casco e


dell’autopompa
Daniela Giuffrida

Esplosione in una palazzina del centro storico di


Catania: i vigili del fuoco arrivati sul posto provano
a entrare in una bottega dell’edificio, mentre erano
impegnati a tentare di tagliare la porta della stanza
adibita a deposito di biciclette, una grossa
deflagrazione dall’interno verso l’esterno ha
investito i pompieri. Accreditata l’ipotesi di una
bombola di gas. Funerali di stato e lutto cittadino, per
i tre vigili del fuoco morti durante l’intervento per
mettere in sicurezza. Il caposquadra, imputato per
disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Polemiche fra le
varie sigle sindacali. Un comunicato di rivendicazioni sindacali. Tante
illazioni… compreso un ipotetico suicidio. Un fascicolo aperto presso la Procura di Catania.
Una tragedia che scopre la ferita della sicurezza sul lavoro, la prevenzione, la formazione. In
esclusiva ne parliamo con l’ing. Calogero Murgia, massima autorità in tema di vigili del fuoco.
È trascorso quasi un mese da quel soccorso. L’esplosione coinvolse tipo di emergenza.
20 marzo in cui una forte anche gli altri tre componenti della Conosciamo già la cronaca di
esplosione nel centro storico di squadra recatasi in Via Sacchero e quanto accaduto in queste
Catania portò via la vita, oltre che poi in via Garibaldi, ovvero, il settimane: i funerali di stato, il
a Giuseppe Longo – l’anziano caposquadra Marcello Taormina e lutto cittadino, la sottoscrizione
proprietario dei locali in cui il VF Giuseppe Cannavò, lanciata dal Comando provinciale
avvenne la deflagrazione – anche feriti gravemente e, non ultimo, il di Catania a favore delle famiglie
ai due Vigili del Fuoco Dario VF Liborio D’Aidone, rimasto delle vittime e degli stessi
Ambiamone e Giorgio miracolosamente illeso perché, superstiti, le polemiche fra le varie
Grammatico accorsi in suo come da procedura, stava sigle sindacali; un comunicato
mettendo in dalla CONFSAL VVF che mette in
sicurezza l’APS chiaro, una volta per tutte, come
(autopompa non ci sia differenza di tutele
serbatoio), il mezzo operate in favore del personale
più usato dai VVF, della Polizia di Stato rispetto a
fornito di tutte le quello dei Vigili del Fuoco.
apparecchiature Abbiamo voluto parlare di “Vigili
necessarie a del fuoco” con uno di loro che ha
valutare e prestato servizio nel Corpo
affrontare qualsiasi Nazionale dei VVF per oltre

Casablanca 35
A proposito di Vigili del Fuoco

trent’anni. Si tratta cose che si sono dette in


del comm. Calogero quei giorni. Per parlare dei
Murgia. Già fatti bisogna essere sul
Direttore posto, aver visto cosa sia
provinciale in accaduto e conoscere tutte
Puglia, è stato a le situazioni di contorno.
capo del Comando Quando arriva, la squadra,
provinciale di non conosce persone e
Catania per 10 anni luoghi. La squadra era
e Direttore regionale stata chiamata per via
per la Sicilia per Sacchero ma non ha
altri 8 anni; da sei operato da lì perché c’era
anni in pensione ha presenza di gas e si sono
conservato intatto spostati su via Garibaldi,
l’amore per il suo loro hanno certamente
lavoro tanto da trasmetterlo a chi persona che va a rischiare la vita. misurato la presenza del gas con
lo ascolta. Sono in cinque in squadra e non l’esplosimetro in dotazione:
può essere la follia di uno a l’esplosimetro è uno strumento che
Ingegnere, la cronaca dei fatti
determinare un evento del genere. ti dice se sei in presenza di una
accaduti lo scorso 20 marzo è
Sono cinque professionisti che miscela esplosiva e quindi se c’è
nota a tutti, ci racconta di quei
conoscono bene il loro lavoro, una situazione di pericolo, in via
“ragazzi”?
uomini esperienti che prima di Sacchero c’era, in via Garibaldi
“Io non ho conosciuto intervenire hanno valutato e si no”.
personalmente gli uomini coinvolti sono accertati di essere nelle Resta il fatto che quei due
in quell’incidente, però ho toccato condizioni giuste per poter
uomini non ci sono più.
con mano lo stato d’animo che in operare. Cinque
uomini che sono “Sì infatti, e ci sono bambini che
intervenuti per non hanno più il loro papà”.
salvare una Lei è stato nominato perito di
persona che si era parte per il Comando di
chiusa dentro un Catania.
locale utilizzando,
certamente, tutte le “No, il Comando non è chiamato
procedure in causa. Sono stato nominato per
standard. Cinque svolgere la difesa del caposquadra,
quei giorni i vigili del fuoco tutti uomini che se non avessero fatto che è imputato per disastro
hanno vissuto: ci sono state delle nulla per assicurare al massimo la colposo e omicidio colposo
‘note di colore’ che hanno dato sicurezza, sarebbero stati plurimo”.
pathos ed altre che invece hanno incriminati per omissione di La Commissione d’inchiesta
sconcertato. Parlo di un papà che soccorso. Io credo che loro voluta dalla Procura di Catania
dice al figlioletto ‘aspettami qui avessero ben valutato, e che deve ha concluso le sue perizie?
che sto tornando’ e poi non torna essere intervenuto un fatto esterno,
più nel primo caso, e di tutte le ma l'inchiesta è in corso e chiarirà: “È stata fatta la perizia sul mezzo e
congetture e illazioni varie che si un incidente non è mai un fatto il mezzo è stato restituito al
sono regalate ai media locali singolo ma la concomitanza di Comando provinciale, il perito
permettendo loro un racconto di tanti fatti sfavorevoli e, qui, si d’ufficio deve concludere le
fatti tutti da accertare, visto che sono verificati tutti”. operazioni, sono stati fatti i rilievi
l’inchiesta è ancora in corso”. devono essere fatti altri
I vigili sono stati investiti da una
terribile onda d’urto, è insolito sopralluoghi: ora dipende dal
Quindi niente atto suicida né perito d’ufficio che ha 90 gg. di
che vi siano più bombole di GPL
irresponsabile. tempo per rispondere al quesito del
in un negozio di biciclette, no?
Giudice”.
“Un padre che saluta il figlio come “Io ho fiducia nell’operato della
ha fatto Ambiamonte non è una squadra e non ho mai creduto alle

Casablanca 36
A proposito di Vigili del Fuoco

Pompieropoli
Daniela Giuffrida
Ingegnere Murgia perché si diventa vigili del fuoco e non si smette mai di
esserlo?
“Non si smette mai di esserlo, sicuramente: probabilmente è il sogno di ogni
ragazzino, il camion... l’autoscala”.
È stato così anche per lei?
“No, io ho partecipato ad un concorso ma senza molta convinzione. Finito il corso ho cominciato a lavorare
come funzionario presso il comando provinciale di Catania, fin da subito, e ho ricevuto delle magnifiche lezioni
dai vecchi capireparto ma anche dagli stessi pompieri. Il compito dell’ingegnere non è quello di essere presente
a tutti gli interventi, ma posso assicurarle che è un mestiere bellissimo. Certamente non si sceglie perché è ben
remunerato. Ci sono delle cose fantastiche con cui spesso entriamo in contatto, cose che non hanno prezzo… gli
occhi o il sorriso di una persona che hai salvato o il rientro in caserma dopo un intervento riuscito bene, sono
davvero cose meravigliose. È capitato anche a me di vivere queste cose perché, quando avvenivano cose più
gravi, andavo anch’io”.
Al contrario di altri mezzi di soccorso, che arrivano a “cose compiute”, i vostri uomini vengono chiamati
e arrivano sul luogo in cui un fatto si sta compiendo per evitare che il peggio accada.
“Noi speriamo sempre che il peggio non si compia. Io ho avuto la grande fortuna di non dover mai intervenire
in incidenti in cui erano coinvolti dei bambini, vederli impauriti – mi dicevano i colleghi – o star male, è una
cosa davvero dolorosa anche per gli uomini che si recano sul posto.
Si dice che il servizio antincendio in Sicilia quest’anno partirà in anticipo.
“Sì, è una cosa splendida, finalmente la Regione Siciliana si sveglia. Solitamente questo accade a metà luglio,
talvolta le squadre boschive vengono ‘coinvolte’ ad agosto quando già tutto è bruciato, quindi impostare le cose
per tempo è sicuramente cosa positiva”.
Perché i vostri concorsi durano così tanto?
“No, in realtà i nostri concorsi sono abbastanza rapidi ma prevedono grande impegno per la ‘formazione’.
Quando viene varata una norma che abolisce il turn over, nei VVF si crea un grande problema: un vigile del
fuoco a sessant’anni non può salire su un’autoscala e quindi c’è bisogno di giovani, che devono dare il cambio;
se vanno in pensione 100 vigili del fuoco, devono esserci altri 100 vigili che li sostituiscano. In questo modo io
rinnovo il personale e abbasso l’età media: questo però non si è verificato per alcuni anni, proprio perché è stato
abolito il turn over e naturalmente si creano vuoti e carenze di personale a cui non è facile provvedere”.
E la carenza di mezzi che qualcuno lamenta?
“Quando il governo decide di acquistare un APS, questo non viene ritirato dal concessionario ed è subito
utilizzabile. I mezzi vengono costruiti uno ad uno, perché non vi è una catena di montaggio per questi automezzi.
Per gli uomini è la stessa cosa: quando tu Stato mi consenti l’assunzione di nuovo personale, io lo devo ‘formare’
e per formarlo io ho necessità di istruttori, necessità di strutture adatte. Noi abbiamo un certo numero di ‘scuole’
dove è possibile fare simulazioni di interventi in incendi dentro gallerie, sulle navi, negli aerei ma, naturalmente,
sono strutture che possono accogliere solo un numero limitato di persone, pertanto riusciamo a formare non più
di 700/800 nuovi vigili in un anno. I nostri concorsi, sono rapidissimi ma anche estremamente selettivi, e
comprendono procedure molto rigide, a ‘prova di corso’”.
Le squadre sono composte sempre dagli stessi uomini?

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A proposito di Vigili del Fuoco

“Le squadre non sono fisse e tutti i vigili del fuoco sono preparati a tutte le emergenze, fra loro poi si formano
squadre specializzate in un campo particolare (USAR ricerca fra le macerie, cinofili, SAF Speleologi Alpino
Fluviali per i salvataggi lungo i fiumi) e ognuno di questi uomini ha speciali attrezzature. Ci chiamano Vigili del
fuoco, ma in effetti il ‘fuoco’ comprende solo una piccola parte delle nostre attività perché dal terremoto alle
alluvioni, ci sono tantissime tipologie di interventi, insomma, non fai mai due volte lo stesso intervento”.
Il vostro è un lavoro estremamente pericoloso, molti lamentano che le retribuzioni sono troppo basse, che
lavorate senza copertura assicurativa.
“Sono questioni che non dipendono dal singolo pompiere o da Comandi e Direzioni. Per quanto riguarda
l’assistenza ai VV.F, provvede l’ONA (Opera Nazionale Assistenza), un Ente morale che offre copertura
assicurativa per ricoveri, infortuni in servizio e malattie professionali, si prende cura di invalidità, gravi malattie,
decessi e precarie condizioni economiche ecc. La sicurezza si governa coniugando insieme PREVENZIONE e
PROTEZIONE. Abbiamo messo su un sistema di norme e procedure che mira principalmente a proibire, fissare
pene e ammende e trascura di occuparsi della prevenzione. Quello che manca è la cultura della prevenzione e si
trascura la questione della ‘sicurezza’. Non si prova nemmeno a convincere il lavoratore, l’operaio, dell’utilità
della prevenzione, perché io non posso preoccuparmi solo di organizzare le squadre antincendio boschivo, per
esempio, io devo fare in modo che l’incendio non scoppi. Non sarebbe più semplice e bello, per esempio, tenere
pulito il bordo delle strade, cosa che ormai non si fa più, pulire i propri confini come facevano una volta i
contadini per proteggere il loro raccolto? Se dai questo tipo di indicazione poi, dopo, puoi imporre le punizioni,
ma devi pensare prima alla prevenzione”.
Esistono gli strumenti per mettere in pratica questo tipo di prevenzione?
“Sì, esistono tanti strumenti, uno per esempio è l’‘ordinanza’, questa permette di fare prevenzione e, se succede
qualcosa, di dare una punizione: ma i sindaci non sono molto inclini a emanarle per non trasformare i trasgressori
in nemici. Perderebbero voti”.
Non è possibile portare nelle scuole questo tipo di cultura? I bambini, i ragazzini, sono un ottimo “veicolo”
di informazione per le loro famiglie?
“Anni fa, era nato il progetto ‘scuola sicura’. I VVF andavano nelle scuole e dopo aver spiegato agli insegnanti
i rudimenti della sicurezza, si andava nelle classi e si facevano le simulazioni. Era stato inventato un gioco, si
chiamava ‘Pompieropoli’, una sorta di gioco dell'oca e i ragazzini venivano in caserma a giocare, facevano
domande e ricevevano opuscoli interessanti”.
Perché smetteste?
“Smettemmo perché il corpo insegnante, le maestre non erano molto felici del tempo impiegato fuori dalla scuola
e si sentivano obbligate dai presidi a compiere un lavoro che non era loro pertinente. Ricordo che si era inteso di
far svolgere questa ‘operazione scuola sicura’ solo nelle scuole in regola con le norme antincendio e si cercavano
le scuole ‘migliori’. Io invece dicevo di cercare la scuola peggiore proprio per spiegare ai ragazzi e insegnare
loro il significato di una scuola davvero sicura. Trovammo una scuola a Sant’Agata Li Battiati, una scuola dove
la preside e il corpo insegnante erano tutti persone eccezionali. Facemmo una simulazione di ‘abbandono della
scuola’. Quella era una scuola con poca facilità di accesso perché si entrava da una zona più in alto e si scendeva
verso il basso. Alla simulazione parteciparono anche due ragazzini disabili che i compagni aiutarono a portarsi
‘in salvo’, raggiungendo il centro di raccolta correttamente, poi fecero il ‘censimento’ di quanti erano ecc.
Insomma avevano appreso perfettamente tutto ciò che i Vigili del fuoco avevano loro insegnato anche giocando”.
E non si potrebbe fare ancora?
“I numeri per noi sono importanti, purtroppo non abbiamo personale sufficiente per poter garantire questo tipo
di servizio anche se ci sono state estati in cui ci siamo occupati di anziani che restavano da soli in città: venivano
in caserma e stavano con noi, mangiavano alla nostra mensa, parlavamo con loro, cercavamo di distrarli in ogni
maniera”.
Insomma, il vigile del fuoco è un uomo a tutto tondo, in grado di poter fare qualsiasi cosa per la propria
comunità.
Sì, anche rischiare la vita e perderla.

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Comunicati stampa di frontiera

Trattativa Stato Mafia...


sentenza storica che impone
decisioni politiche
Accogliamo con soddisfazione la sentenza pronunciata dalla Corte D'Assise di Palermo che a conclusione del
processo sulla trattativa Stato-mafia ha riconosciuto la validità dell'impianto accusatorio condannando l'ex
Senatore Marcello Dell'Utri e gli ufficiali del Ros dell'Arma dei Carabinieri Mori, Subranni e De Donno,
insieme ai mafiosi Bagarella e Ciná per minaccia a corpo politico dello Stato.

Una sentenza storica che conferma dopo la sentenza del processo sulla strage di via dei Georgofili, che una
trattativa tra pezzi di Stato e i vertici di "cosa nostra" sia realmente avvenuta e che apre nuovi scenari di
indagine nellla ricerca della verità sulle stragi che hanno colpito l'Italia nei primi anni '90 e sul contesto
criminale, politico e istituzionale in cui sono avvenute.

Le verità processuali necessitano di prove, e la sentenza di oggi ne ha riconosciute diverse, ma la Politica non
può ritenersi assolta, perché è impensabile che gli ufficiali del Ros abbiamo agito senza coperture politiche, ma
soprattutto perché le parole pronunciate dal Giudice Montalto, che dava lettura della sentenza, le abbiamo
ascoltate tutti e il riconoscimento di colpevolezza nei confronti di Marcello Dell'Utri, ex Senatore e fondatore
di "Forza Italia", per le "condotte contestate come commesse nei confronti del Governo presieduto da Silvio
Berlusconi" sono la conferma che Dell'Utri sia stato il tramite con cui la mafia ricattava e dialogava con i
Governi in carica a guida Forza Italia.

Un partito che oggi come allora, è guidato dallo stesso presidente, Silvio Berlusconi, e da gran parte degli
stessi dirigenti i quali non hanno mai denunciato il ricatto e le minacce che la mafia muoveva nei loro confronti
e nei confronti delle istituzioni.

Siamo profondamente rammaricati nel constatare che ancora in questa Legislatura Forza Italia goda di piena
agibilità politica al punto da aver eletto alla Presidenza del Senato, con il sostegno dei voti di centrodestra e del
Movimento 5 Stelle, la Senatrice Alberti Casellati, che mai ha preso le distanze da Berlusconi e Dell'Utri,
esprimendosi pubblicamente in loro difesa, e di essere accolti dal Presidente della Repubblica per le
consultazioni di Governo, al pari degli altri leader politici e, nonostante la prima sentenza Dell'Utri e le
pendenze giudiziarie di Silvio Berlusconi.

Chiediamo che le forze politiche parlamentari, elette in rappresentanza del popolo italiano, isolino
politicamente, a livello nazionale e locale il partito "Forza Italia" (non ci risulta che all'interno di Forza Italia
sia stato aperto un dibattito sulla problematica e quindi riteniamo siano ancora compatti con il loro leader e
fondatore), la cui genesi ormai è scritta in due sentenza di due tribunali italiani, e rifiutino come irricevibile
ogni proposta di Governo che contempli la presenza di Forza Italia tra le forze di Maggioranza o in appoggio
esterno all'Esecutivo.

Chiediamo inoltre che venga istituita una commissione parlamentare d'inchiesta che indaghi sull'operato dei
Governi a cui la sentenza fa riferimento, e dimostri se questi abbiano agito in accoglimento delle richieste
mafiose per il tramite del Senatore Dell'Utri.

Fintantoché partiti come "Forza Italia" godranno di agibilità politica e potranno partecipare alla formazione dei
Governi e alle elezioni delle principali cariche parlamentari ed istituzionali non possiamo ritenere che sia stata

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Comunicati stampa di frontiera

fatta giustizia. Il cambiamento di cui le forze politiche vogliono rendersi protagoniste non può prescindere dal
riconoscimento di una responsabilità politica nella trattativa Stato-mafia.

Infine vogliamo rivolgere un ringraziamento ai Giudici della seconda sezione della Corte d'Assise di Palermo
per questa "coraggiosa" sentenza e ai PM Di Matteo, Tartaglia, Del Bene e Teresi per il lavoro svolto in questi
anni e in oltre 5 anni di processo.

Associazione Antimafie Rita Atria

Il Direttivo

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Editoria… di Frontiera

“Una sottile linea bianca –


dalle piazze di spaccio a San
Patrignano”
Angela Iantosca

Viaggio nel mondo della


tossicodipendenza, attraverso le piazze
e 15 storie di ragazzi che hanno
conosciuto l'inferno della droga e che
hanno ritrovato se stessi nella comunità
che nel 2018 compie 40 anni
Esce nelle librerie di tutta Italia a fine marzo il nuovo
saggio inchiesta della giornalista Angela Iantosca,
“Una sottile linea bianca – dalle piazze di spaccio
alla comunità di San Patrignno” (Giulio Perrone
Editore – collana Nuove Onde), prefazione di
Antonio Nicaso.
Un viaggio nelle storie di chi nella vita ha fatto a
lungo uso di sostanze stupefacenti. Un viaggio nelle
piazze di spaccio, per provare a capire le radici di un male chiamato droga.
“Appartengo ad una generazione che è cresciuta con la paura della droga – spiega l'autrice -. Quando ero alle
scuole medie si organizzavano spesso convegni per informarci dei pericoli legati alle sostanze stupefacenti.
Poi se n’è parlato sempre meno. Si è parlato di altro. Ma la droga non ha smesso di farsi strada, di insinuarsi a
scuola, nelle case, di ‘colpire’ ragazzi sempre più giovani, di presentarsi con la faccia dell’amico alla fine delle
lezioni, di essere alla portata di tutti, in quartieri malfamati, ma anche nei quartieri bene delle città, in periferia
e in centro. Quando sono entrata nella comunità di San Patrignano la prima volta anni fa ho sentito la necessità
di raccontare quelle migliaia di ragazzi che da quarant'anni hanno vissuto su quella collina, le loro fragilità e le
loro vite, così simile a quelle che viviamo tutti i giorni. Storie di abbandono, di riscatto, di morte, di sofferenza,
storie che raccontano il bisogno di colmare un vuoto”.
Sono 15 le storie raccolte nella comunità di San Patrignano che nel 2018 compie 40 anni: donne e uomini,
minorenni e maggiorenni, del Nord e Sud Italia, appartenenti a famiglie bene o di umili origini che si sono resi
disponibili mostrando quella fragilità in più che rimane nelle persone che si sono ferite. Storie di ragazzi alla
fine di un percorso durato anni.

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Nel libro si prova ad andare in fondo a questo vuoto, raccontando anche quelle piazze di spaccio nelle quali
alcuni protagonisti facevano spesa ogni giorno, provando a capire le motivazioni, mostrando i dati, le nuove
sostanze, dando la parola agli esperti e agli studi più recenti, ma soprattutto a chi ha attraversato l'inferno e ha
provato a risorgere.
Nel libro non mancano i dati, le analisi delle nuove sostanze, attraverso la parola degli esperti, degli studi più
recenti, di chi da anni lavora a stretto contatto con i giovani, ma soprattutto di chi ha attraversato l'inferno e ha
provato a risorgere.
Moltissimi i dati che la comunità di San Patrignano ha messo a disposizione della giornalista, dati raccolti nei
40 anni di attività, che permettono di analizzare nel microcosmo di San Patrignano cosa è accaduto negli ultimi
decenni in Italia: come è cambiato il consumo, le nuove sostanze, le modalità di assunzione, la dipendenza
familiare.

Prefazione di Antonio Nicaso


È un libro che ti lascia senza fiato. Dopo aver scritto di ’ndrangheta e di
corruzione, Angela Iantosca affronta un altro tema importante: quello dello
spaccio, della disperazione, della voglia di uscire dal tunnel della
tossicodipendenza.
Quale è il confine che separa le nostre vite da quelle di chi fa uso di sostanze stupefacenti? Siamo così diversi?
O le storie che si vivono a volte sono molto simili e basta poco per intraprendere il percorso sbagliato?
Prende le mosse da queste domande il libro “Una sottile linea bianca” , una linea che, inevitabilmente, oltre a questo
confine labile, indica anche la striscia di cocaina, emblema di una società̀ dopata che fonda tutto sul risultato.
Una società̀ che cerca lo sballo a tutti i costi, fine a se stesso, senza particolari predilezioni per una droga piuttosto
che un’altra, che seduce ragazzi sempre più̀ giovani che, già̀ alle scuole medie, sanno dove e come trovare la
sostanza di cui sentono di avere bisogno, o che scelgono per noia o perché́ così vuole il gruppo, che non hanno
la necessità di andare in una piazza, perché́ gli ordini si possono fare comodamente da casa con un cellulare o
accedendo al deep web, che consumano ciò̀ che trovano. E che sempre più̀ mostrano interesse verso l’eroina,
sostanza capace di pro- curare un “sonno” permanente e recentemente tornata alla ribalta per i costi che la
rendono molto appetibile, fenomeno di cui pagheremo le conseguenze in termini di microcriminalità̀ nei prossimi
anni, ma di cui già̀ alcuni ragazzi stanno pagando il prezzo oggi, come dimostra l’aumento di morti per overdose
in Veneto e l’aumento di casi di overdose senza morte nel milanese.
Per raccontare questo confine labile tra noi e loro si parte dalle storie di quindici ragazzi che hanno vissuto
l’esperienza della comunità̀ di San Patrignano, che nel 2018 festeggia quarant’anni di vita. Quindici storie molto
diverse eppure simili: storie di minorenni, di donne madri, di ragazze fortunate e di giovani nati nel quartiere
sbagliato, ma anche di benestanti, di gente del nord e del Sud, di figli di separati, di orfani, di ragazzi incompresi
o troppo protetti che hanno provato a colmare i loro vuoti, i loro narcisismi, le debolezze, l’incapacità̀ di vivere
con la bianca o la scura, con il crack o le pasticche o le nuove Sostanze Psicoattive, tutti ritrovati di cui ignorano
il vero contenuto.
Scrive Angela Iantosca: «Appartengo ad una generazione che è cresciuta con la paura della droga. Quando ero
alle scuole medie si organizzavano spesso convegni per informarci dei pericoli legati alle sostanze stupefacenti.
Poi se n’è parlato sempre meno. Si è parlato di altro. Ma la droga non ha smesso di farsi strada, di insinuarsi a

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scuola, nelle case, di sedurre ragazzi sempre più̀ giovani, di presentarsi con la faccia dell’amico alla fine delle
lezioni, di essere alla portata di tutti, in quartieri malfamati, ma anche nei quartieri bene delle città, in periferia e
in centro. Quando sono entrata nella comunità̀ di San Patrignano ho sentito che era necessario raccontare quelle
migliaia di ragazzi, le loro fragilità̀ e le loro vite, così simili a quelle che viviamo tutti i giorni».
L’autrice racconta le storie in prima persona, portando chi legge in quelle vite, nella loro disperazione in cui ciò̀
che si cerca davvero è la morte, fino a far provare che sapore ha la droga, andando nelle piazze di spaccio più̀
grandi per comprendere cosa significa, chi frequenta quei luoghi, quanto si spende e quanto si guadagna
***
Milano, l’unica metropoli europea in Italia, si presenta come un supermercato con sportelli sparsi ovunque, ai
navigli, nei luoghi della movida, ai semafori, vicino la Bocconi, a corso Como, vicino ai grattacieli in cui le case
costano milioni di euro, negli appartamenti, luoghi discreti in cui comprare e consumare senza rischiare nulla,
ma anche nella periferia dimenticata di Rogoredo dove l’eroina si vende anche a due euro e cinquanta e dove chi
spaccia si difende con il machete.
Stesse dinamiche a Roma con le sue grandi piazze di spaccio sempre aperte, centri commerciali con orario
continuato in cui arriva di tutto, dagli studenti, ai pizzaioli, agli infermieri, ai disoccupati, padri di famiglia, ricchi
e poveri: non importa il ceto sociale, chi arriva là ha il contante giusto per “sballarsi”. E poi le zone della movida,
frequentate dagli studenti e in mano agli stranieri e gli appartamenti di Roma nord dove la droga c’è, ma non si
vede, perché́ il territorio deve rimanere integro. E poi ancora Napoli, Secondigliano, le Vele e quella realtà̀ diversa
dalla Gomorra a cui tutti sono abituati, zona di spaccio sì, ma non come qualche anno fa quando godeva del
titolo di piazza di spaccio più̀ grande d’Europa. Ora qui c’è molto altro e soprattutto c’è gente stanca di essere
ghettizzata o etichettata, vista la pervasività̀ del fenomeno e la vicinanza di zone bene della città, come il Vomero,
in cui vivono molti clienti delle Vele. E infine Caivano con il suo Parco Verde, piazza di riferimento di Napoli
nord, dove alla droga si uniscono nuove forme di disperazione e di degrado.
Nel libro si cerca di trovare e far comprendere – senza giustificare e senza giudicare – la ragione che ha spinto
alcuni ragazzi a cominciare con la droga, cercando nella psiche, nella dipendenza familiare o in una particolare
situazione psicologica quella spinta iniziale. Una ricerca che è la stessa che ogni giorno si compie in comunità̀ ,
dove si va a fondo, si scava, ma senza l’assunzione di comportamenti di superiorità̀ o pietistici verso i
tossicodipendenti. Spiega nel libro Antonio Boschini, medico della comunità̀ di San Patrignano e infettivologo:
«non mi sento mai superiore o diverso rispetto a chi mi trovo di fronte: in molte strutture per non far sentire male
il “paziente” molti medici pensano di dover giustificare, di dover trovare un alibi. E questo è sbagliato. Io lo so,
perché́ sono stato un ospite anche io e conosco i meccanismi mentali. Per questo quando li incontro mi sento loro
pari e non giustifico nessuno: loro devono sentirsi dire che hanno sbagliato. Perché́ il giustificare non aiuta a
cambiare. Ed è un qualcosa che dovremmo imparare nella vita di tutti i giorni: anzi sono convinto che questo
percorso lo dovrebbero fare tutti. noi non diciamo: “Poverino, è un tossicodipendente”. Per noi lui è come noi.
non accettiamo da lui ciò̀ che non accettiamo da noi. non consideriamo le persone drogate... drogate, ma
semplicemente persone».
Spiega l’autrice: «Chi si droga è come un vaso che non si riesce mai a riempire, quasi contrappasso dantesco di
una colpa commessa, lasciando un vuoto perenne che, in qualche modo, deve essere colmato». Un vuoto con il
quale, in realtà̀ , quotidianamente tutti ci troviamo a fare i conti. Un vuoto dettato da abbandoni, tradimenti,
violenze, perdite, incomprensioni, fragilità̀ . Un vuoto che ci rende umani e simili e al quale ognuno di noi reagisce
con varie forme di dipendenza dal diverso impatto sociale. Diceva Vincenzo Muccioli: «La droga, la sua
diffusione non è il motivo per cui ho creato San Patrignano. Io non sono qui per disintossicare i drogati. Certo li

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aiuto ad uscire dal loro inferno, ma lo faccio nella consapevolezza che la droga è solo l’ultimo elemento in cui è
sfociato un più generale disagio di vivere. Al centro del dramma non ci sono hashish, cocaina, eroina o ecstasy,
non c’è la crisi d’astinenza, ma c’è l’uomo con le sue paure e i suoi vuoti in cui rischia di essere inghiottito».
***
Molti i dati relativi all’uso di sostanze: dati del Ministero e dei vari studi europei e mondiali sull’uso delle
sostanze, ma soprattutto dati della comunità̀ che in quarant’anni ha ospitato circa trentamila ragazzi e che ne
ospita ora milletrecento. San Patrignano, dunque, risulta un microcosmo interessante da cui emerge che in
quarant’anni al primo posto, come droga più̀ consumata, c’è l’eroina, al secondo hashish-marijuana, al terzo la
cocaina. Ma se guardiamo anno per anno possiamo notare una diminuzione di ingressi per eroina, un incremento
con stabilizzazione dell’uso di cocaina e un incremento con stabilizzazione nell’uso di hashish- marijuana.
Secondo l’Osservatorio San Patrignano 2017 c’è una sempre più̀ frequente poliassunzione di sostanze (l’87,6%
delle nuove persone accolte in comunità̀ fa uso di più̀ sostanze). E nel 2016, se la cocaina resta la sostanza più̀
utilizzata dal 90,3% dei neo entrati, a stretto giro segue la cannabis (88,8%) per poi arrivare a un 59,6% di
persone che ha fatto uso di eroina e ad un 54,3% di ecstasy.
Accanto a questi aspetti, non mancano le analisi tecniche, specialistiche, grazie alle quali si approfondisce la
situazione relativa alle nuove Sostanze Psicoattive e all’eroina e si comprende quanto possa essere pericolosa
anche una sola canna.
Tutte le storie raccontate riguardano ragazzi che hanno trovato un modo per tornare a vivere, sono usciti dalla
comunità̀ e ora lavorano. Ricominciare è possibile, ma il percorso è lungo e faticoso, anche se il dato sulla riuscita
molto alto: il 70% dei ragazzi, una volta fuori dalla comunità̀ , non ricade nella droga. Ma per arrivare a questo
la permanenza a San Patrignano dura non meno di tre anni, con un completo isolamento dal mondo esterno,
senza alcun contatto con la famiglia almeno per un anno, senza alcuna connessione ad internet, senza cellulare,
ma solo con la possibilità̀ di spedire lettere scritte con la penna, e tutto questo per provare a recuperare il tempo
perso, la profondità̀ e per riappropriarsi di sé. E poi tanto lavoro, dialogo, scambio continuo e divieto di rimanere
soli. nello stesso tempo, mentre i ragazzi sono in comunità̀ , all’esterno, si lavora con la famiglia per prepararla
ad accogliere una persona nuova e per aiutarla a rinnovarsi e a capire quanta responsabilità̀ essa abbia avuto nelle
scelte sbagliate del figlio che potrà̀ tornare a casa per la prima volta non prima di due anni e mezzo. Uscire dalla
droga si può̀ , ma è necessario volerlo, cominciando a riconoscere i propri limiti ed anche gli errori commessi,
senza giudicarsi, ma accettandosi. Se non ci si ama, sarà̀ difficile ricominciare.
E la rinascita «accade ogni volta che si accetta di camminare in questa realtà̀ , in questa vita, con queste difficoltà,
con questa storia, con le fragilità̀ , le debolezze, la cattiveria, le paure e i casini vari, con la consapevolezza di
aver una meta che ci porterà̀ fino in fondo e che avremo il coraggio di raggiungere». Cambiare, dunque, è
possibile. Grazie ad Angela Iantosca per averlo saputo ricordare in modo efficace e coerente in questo libro tutto
da leggere. Avvincente. e vero.

PROSSIME PRESENTAZIONI
(altre in via di definizione)
10 MAGGIO TORINO SALONE OFF
31 MAGGIO PALERMO
5 GIUGNO ROMA IBS VIA NAZIONALE
9 GIUGNO VIGARANO MAINARDA
20 GIUGNO FERRARA

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La fine dell’onore
Antonio Nicaso
Peter Edwards
L’ultima guerra di un boss che ha insanguinato l’America
Da questo libro, bestseller in USA e Canada,
è stata tratta la serie TV di successo Bad blood dedicata al più potente boss della mafia canadese Vito Rizzuto

È stato uno dei più temuti padrini nordamericani, un uomo d’affari


capace di conquistare il rispetto dei clan mafiosi rivali. Vito Rizzuto,
originario di Cattolica Eraclea, ha governato per anni il porto di
Montréal, snodo cruciale per il mercato della droga in America, e
arricchito la famiglia creando una holding del crimine ramificata in
mezzo mondo, capace di infiltrarsi anche in Italia, secondo la Dia, nella
gara per il ponte sullo Stretto di Messina, e di riciclare centinaia di
milioni di dollari attraverso una società con sede di fronte a Palazzo
Chigi. Tutto questo prima dell’arresto che divide la famiglia e ne mette
a rischio il futuro: da un carcere del Colorado, don Vito assiste
impotente all’assassinio del figlio e del padre, agli agguati ai colonnelli
e agli amici e alla crescita inarrestabile della ’ndrangheta. Quando, a
sessantasei anni, esce di prigione, è pronto a ricostruire il suo impero
criminale e a cercare una vendetta terribile… Un’inchiesta magistrale,
un racconto avvincente che, attraverso l’avventura nera di Rizzuto,
della sua famiglia e dei suoi sodali, ci permette di capire nuovi aspetti
delle dinamiche secondo cui si sviluppa e prospera la criminalità
internazionale, e squarcia il velo sui nuovi equilibri di potere mafiosi
in America.

Antonio Nicaso è considerato uno dei massimi esperti di mafie a


livello internazionale. Insegna Storia sociale delle organizzazioni criminali alla Queen’s University e tiene corsi
sulla mafia nella cultura popolare in altre università del Canada e degli Stati Uniti. È autore di una decina di libri
bestseller sulla criminalità organizzata, alcuni dei quali scritti insieme al procuratore antimafia Nicola Gratteri,
come La Malapianta (Mondadori) e L’inganno della mafia (Rai Eri).

Peter Edwards, giornalista del Toronto Star per venticinque anni, si è occupato prevalentemente di criminalità
organizzata. È autore di una dozzina di saggi, ha ricevuto riconoscimenti dall’Unione degli Indiani di Ontario e
dal Centro per i Diritti Umani.

In libreria dal 10 aprile – Pagine 382 – Prezzo 19€

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Editoria… di Frontiera

Ecofemminismo
in Italia
Laura Cima
Dalla quarta di copertina del libro

Voci di donne del grande arcipelago


verde, tante, espressioni di
movimento, rappresentanti nel
parlamento, esponenti del governo,
tutte impegnate nella salvaguardia
dei territori, della comunità, della
biosfera, della salute. Un percorso
politico che inizia nel 1985 con la
costruzione delle prime Liste Verdi e
si intreccia con quello antinucleare e
pacifista; dove si forma la resistenza
– nonviolenta, ma implacabile –
all’etnocentrismo, al patriarcato, al
capitalismo cieco e alla scienza
opportunista, creando nuove pratiche
politiche, stili di vita originali e,
soprattutto, una cultura forte in grado
di reggere l’impatto con la
globalizzazione e con la crisi: la
cultura ecofemminista, sinergia
originale di una battaglia per la
difesa dei valori e dei diritti delle
donne, della Natura e della vita.
Archivio di una memoria fatta di
testimonianze dirette – parole, idee,
azioni concrete, interviste, articoli,
convegni, dibattiti, leggi –, questo
volume collettivo custodisce e
tramanda l’impegno di tutte quelle
donne che, sostenendo l’importanza
di una prospettiva femminile nella
politica come nella quotidianità,
hanno portato avanti battaglie e
stimolato riflessioni che ancora oggi
si pongono come un’alternativa,
verde e rosa, all’inquinamento reale
e ideologico che sta minacciando la
nostra Madre Terra.

Casablanca 46
Letture… di Frontiera

Casablanca 53
Letture… di Frontiera

Casablanca 53
http://www.lesiciliane.org/casablanca/pdf/CB33Inserto.pdf

Le Siciliane.org – Casablanca n. 53
“A che serve
vivere se non
c’è il coraggio
di lottare?”

Pippo Fava

Le Siciliane.org – Casablanca n. 53