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E ora punto e a capo. C'è bisogno, di tanto in tanto, di ringonfiare i polmoni...

Un lunga inspirazione, profonda


e salutare che scivola lungo il canale fin nelle meningi. Avidamente respiro l'aria umida e insaporita
d'incenso, in questa chiesa arcaica e veemente. Accarezzare, voglio, con i polpastrelli asciutti la ruvidità di
questo libro compiuto... Lo stringo un altro pò al cuore, per imprimere
Lo stringo un altro pò al cuore, per imprimere nel senno l'odore del legno sciupato e sfilacciato. La carta che
conserva la memoria e il ricordo... E di nuovo punto e a capo. Attendo come un'ape rigogliosa che nel
nettare ritrova estasi e forza.
Miele e potenza, l'amore circonda e abbandona, fa sentire e sperimentare la sua presenza nell'assenza. Nuove
pagine sventolano in questo pomeriggio primaverile... Bianco pallore delle aspettative che riprende colore
nelle trasparenze corporee di questa altera speranza.
E di nuovo punto e a capo. Imperterrito il cuore chiama l'amore, irrompe, implora l'anima... e i sensi affievoliti
s'accalorano nella speranza... che è viva, e partecipa di me. Quanta gioia si sperimenta nel suo contrario.
Innominato il dolore che è solamente gusto del piacere. Sono viva, e questo basta.
Sono viva ogni volta che respiro il sapore del bucato appena steso. Sono viva ogniqualvolta il fuoco rovente mi
intorpidisce la mente. Sono viva quando i raggi cocenti s'iniettano nelle ossa. Sono viva quando la passione
tagliente mi sgocciola sul petto...
Sono viva, ora, mentre il battito dei tasti imprime quello che ha il coraggio di non essere raccontato... Sono
viva ogni mattino quando l'esistenza graffia e accarezza i miei occhi dormienti... Sono viva in questa ricerca
che è affanno e delizia... Sono viva in questa contraddizione.