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LA SOCIOLOGIA FENOMENOLOGICA

La fenomenologia in sociologia è un approccio nato nella seconda metà del XX secolo, a partire
dalle teorie filosofiche di Edmund Husserl e Alfred Schutz.

Esamina i fenomeni nella maniera in cui gli attori li percepiscono nella loro immediatezza.

In altre parole, la fenomenologia è un approccio che considera i fenomeni della vita quotidiana (il
fenomeno è ciò che appare e non ciò che è) come non scontati, interrogandosi sul modo con cui si
guarda e si è nel mondo.

L'approccio caratteristico dello studioso è quindi quello dello straniero, come spiegò brillantemente
nel suo saggio Alfred Schutz, ossia quello di chi vede le situazioni sociali dall'esterno, come fosse
la prima volta.

SCHUTZ

La vita quotidiana è l’oggetto di studio della sociologia, è un fluire continuo di azioni dove tutto
appare scontato. Abbiamo la sensazione di vivere quasi in maniera automatica.

Alla base c’è il TEMPO non diamo senso alle nostre azioni. C’è intenzionalità ma non riflessività,
si agisce senza pensare. Prendere coscienza significa perciò spezzare l’unità del flusso del tempo,
l’azione è dotata di senso se viene pensata e progettata. RIFLESSIONE

Riprende il concetto di Bergson, coscienza è fluire della vita, insieme di momenti vissuti.

Attraverso la riflessione emerge il sé -- progressiva sedimentazione del sé produce la riserva di


esperienza. L’IDENTITA’ è l’insieme delle esperienze vissute.

3 dimensioni di irriflesività:

1) Opacità verso noi stessi


2) Opacità verso gli altri
3) Opacità verso la validità

3 forme di riflessività:

1) Riflessività autodiretta
2) Riflessività eterodiretta
3) Riflessività critica
GOFFMAN

L’oggetto di studio della sociologia, sono le interazioni sociali, in particolar quelle


faccia a faccia. 


Il soggetto è una specie di attore che, sul palcoscenico della società, recita copioni
costruiti.
 Essere sociologi significa gettare lo sguardo sugli individui nelle loro
interazioni concrete: Goffman fa emergere tic, luoghi comuni, stereotipi e banalità
che pervadono la nostra vita di tutti giorni.

Il soggetto o è l’insieme dei ruoli sociali che me e in atto nelle interazioni. 


Il rapporto tra individuo e ruolo è articolato e complesso, così che si possono avere
diverse situazioni, tra cui l’impegno, l’attaccamento e l’assorbimento.
Un altro aspetto importante del rapporto tra soggetto o e ruolo viene colto da
Goffman con la nozione di distanza dal ruolo: il soggetto è come se provasse a
dire al suo pubblico che quello che sta facendo non è in realtà il su ruolo.

Se in Durkheim Dio è il simbolo della società, per Goffman, nella società


moderna, l’individuo è il nuovo dio: un “dio delle piccole cose”.