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Potenziale Elettrico

V
Q Q

4pe0 R 4pe0 r

R r
R
C
R

rB A
q rA
independenza dal cammino Superfici Equipotenziali

Fisica II – CdL Chimica


• Due modi per analizzare i problemi
– Con le forze o i campi (vettori) per determinare
posizione e velocità di un corpo in moto.
– Con l’energia (scalare) per determinare l’evoluzione di
un sistema da uno stato iniziale ad uno finale.

Energia Potenziale Elettrica


L’energia potenziale elettrica
di un sistema di particelle
puntiformi fisse è uguale al
lavoro che un agente esterno
deve fornire per aggregare il
sistema stesso.

Fisica II – potenziale elettrico


Forze Conservative e Conservazione Energia

Confrontiamo la forza della gravitazione universale di


Newton con la forza elettrica di Coulomb.
La forza gravitazionale FN La forza elettrica F che una
che una massa m1 esercita su carica puntiforme Q1
una massa m2 a distanza r è esercita su una carica
𝑚1 𝑚2
𝐹𝑁 =-G 2 𝑟̂
⃗⃗⃗⃗ puntiforme Q2 , a distanza r
𝑟
in un mezzo a costante
dielettrica assoluta 𝜀 è
1 𝑄1 𝑄2
𝐹= 2
𝑟̂
4𝜋𝜀 𝑟

È inversamente proporzionale È inversamente


ad r2 proporzionale ad r2
L’interazione gravitazionale è L’interazione elettrica è
sempre attrattiva; quindi la attrattiva se le cariche
forza FN sul secondo corpo ha hanno segni opposti (Q1Q2<0)
verso opposto rispetto al e repulsiva se le cariche
versore 𝑟̂ che punta dal primo hanno lo stesso segno
corpo al secondo. (Q1Q2>0).
Il lavoro compiuto da FN su m2 Nel primo caso il lavoro
è positivo quando m2 si compiuto da 𝐹 su Q2 è
avvicina ad m1 ed è negativo positivo quando Q2 si
quando m2 si allontana. avvicina a Q1;
nel secondo vale l’opposto,
cioè il lavoro di 𝐹 su Q2 è
positivo quando Q2 si
allontana.
Dalla forza di Newton si può ottenere la forza di Coulomb
mediante la sostituzione
1
-G𝑚1 𝑚2 → 𝑄1 𝑄2
4𝜋𝜀
Quindi le due espressioni matematiche hanno la stessa forma
e di conseguenza le stesse proprietà.

Visto che la forza di Newton è conservativa, allora anche


quella di Coulomb è conservativa e possiamo definire l’energia
potenziale.

In un sistema conservativo l’energia totale è costante,


pertanto la somma di energia cinetica e energia potenziale è
costante.
Fisica II – potenziale elettrico
Conservazione energia meccanica di una particella
− Energia Cinetica non-relativistica
− Energia Potenziale
determinata dalla legge di forza
per Forze Conservative l’energia totale è costante:
energia totale = K+U = cost
− esempi di forze conservative
• gravità; energia potenziale gravitazionale U(x)=mgx
1 2
• elastica; molla (legge di Hooke): U(x)= kx
2
• elettrica; energia potenziale elettrica U(x)=kq1q2/x
− esempi di forze non-conservative (dissipative)
• attrito
• moto viscoso (velocità limite)

Fisica II – potenziale elettrico


Le forze elettriche sono conservative
• Consideriamo una particella carica che si
sposta attraverso una regione in presenza
di un campo elettrico statico:
• una carica negativa è attratta
verso la carica positiva fissa
- • la carica negativa possiede più
energia potenziale e meno energia
cinetica lontano dalla carica fissa
+ positiva, e …
• più energia cinetica e meno energia
potenziale vicino la carica positiva
fissa.
• Tuttavia, l’energia totale si
conserva
• Introduciamo ora l’energia
potenziale elettrica ed il
potenziale elettrostatico ….
Fisica II – potenziale elettrico
L’energia potenziale verrà indicato con la
lettera U.

1 𝑄1 𝑄2 1 𝑄1 𝑄2
𝑈=𝐹 ∙ 𝑠 = 𝑟=
4𝜋𝜀 𝑟2 4𝜋𝜀 𝑟

Fisica II – potenziale elettrico


Potenziale Elettrico e Energia Potenziale
• Immaginiamo una carica di prova, Qo, in un campo elettrico
esterno, E (x,y,z) (Ciascuna componente Ex Ey Ez è una
funzione di x,y,z)
• Qual’è l’energia potenziale, U (x,y,z) della carica in questo
campo?
– Definiamo arbitrariamente dove U(x,y,z) è nulla: a
distanza infinita (per distribuzioni di carica che sono
finite)
– U (x,y,z) è eguale al lavoro necessario per portare Qo dal
punto dove U è nulla al punto (x,y,z)
• Definiamo V (x,y,z) mediante U (x,y,z) = QoV(x,y,z)
• U dipende da Qo , ma V è independente da Qo (che può essere
+ oppure -)
• V (x,y,z) è il potenziale elettrico associato con E (x,y,z)
V(x,y,z) è un campo scalare
Fisica II – potenziale elettrico
Potenziale Elettrico ...
• Supponiamo che la carica q0 si muova da A q E
a B attraverso una regione di spazio in cui 0

è presente il campo elettrico 𝐸⃗ . A B


• Poichè sulla carica agirà una forza dovuta ad E, una certa
quantità di lavoro WAB dovrà essere fatto per ottenere
questo risultato.
• Definiamo la differenza di potenziale elettrico come:
Unità di misura:
WAB è la differenza
Volt=Joule/Coulomb
di energia potenziale
∆𝑉 = 𝑉𝐵 − 𝑉𝐴=
𝑈𝐵 𝑈 𝑈 𝑈
− 𝐴 =-( 𝐴 − 𝐵) =
𝑞0 𝑞0 𝑞0 𝑞0
−𝑊𝐴→𝐵

Fisica II – potenziale elettrico


Indipendente dalla carica di prova ?
F = -F
Per muovere una carica in un campo E, applicata elet

dobbiamo applicare una forza eguale ed F


opposta a quella cui è soggetta la carica eletq0 E
a causa della presenza del campo E. A B

1 𝑄𝑞0
lavoro = forza∙spostamento=
4𝜋𝜀 𝑟
∆𝑉 = 𝑉𝐵 − 𝑉𝐴
𝑊𝐴𝐵
=−
𝑞0 Indipendente dalla carica.

∆𝑉 è chiamato differenza di potenziale (ddp) oppure tensione


elettrica.

Fisica II – potenziale elettrico


MOTO SPONTANEO DELLE CARICHE
• una carica positiva “cadrà” da un potenziale più alto ad uno più basso
guadagnando Energia Cinetica, ovvero viene svolto un lavoro
negativo esterno.
• per far andare una carica positiva di prova dal punto a potenziale più
basso a quello più alto è necessario “spendere” energia – svolgere un
lavoro esterno (ovvero la particella potrebbe perdere energia
cinetica)

• una carica negativa “cadrà” da un potenziale più basso ad uno più


alto guadagnando Energia Cinetica, ovvero viene svolto un lavoro
negativo esterno.
• per far andare una carica positiva di prova dal punto a potenziale più
alto a quello più basso è necessario “spendere” energia – svolgere un
lavoro esterno (ovvero la particella potrebbe perdere energia
cinetica)

Fisica II – potenziale elettrico

V
Energia equipotenziale in un campo
elettrico uniforme

Un piano infinito uniformemente carico genera un campo elettrico


uniforme in ciascuna delle due parti in cui esso divide lo spazio.
Pertanto, nel campo elettrico di una distribuzione piana e infinita di carica,
una carica q è soggetta a una forza costante 𝐹 = 𝑞 𝐸⃗ .
Fisica II – potenziale elettrico
Una massa m che si trova in un punto vicino alla superficie terrestre, dove
il campo gravitazionale g è approssimativamente uniforme, risente di una
forza che non cambia da punto a punto: la forza peso 𝐹⃗⃗⃗⃗𝑃 = 𝑚 𝑔 .

Sia 𝐸
⃗⃗⃗ che 𝑔 sono campi vettoriali costanti in modulo, direzione e verso;
quindi le due forze⃗⃗⃗𝐹 e ⃗⃗⃗⃗⃗
𝐹𝑝 hanno espressioni matematiche equivalenti e le
stesse proprietà.

Per il sistema composto dalla Terra Se la carica del piano è negativa, il


e da un punto materiale di massa m, campo 𝐸⃗⃗⃗ è entrante nel piano, cioè è
l’energia potenziale 𝑈𝑃 associata alla orientato come 𝑔. Pertanto l’energia
forza peso è 𝑈𝑃 = 𝑚𝑔𝑧 potenziale elettrica 𝑈 di una carica
dove z è la distanza verticale, cioè puntiforme q è 𝑈 = 𝑞 𝐸 𝑧,
lungo la direzione del vettore 𝑔, dove z è la coordinata di q lungo la
rispetto a un punto di riferimento direzione di⃗⃗⃗𝐸 , rispetto a un punto
arbitrario (in cui 𝑈𝑃 = 0). Una scelta di riferimento arbitrario. Se il
frequente è quella di fissare il punto di riferimento è sul piano
punto di riferimento al suolo. carico, z è la distanza di q dal piano.
L’energia potenziale gravitazionale L’energia potenziale elettrica 𝑈 di
𝑈𝑃 diminuisce quando la massa m si una carica puntiforme q e di un
avvicina al suolo. piano infinito di carica negativa
diminuisce all’avvicinarsi di q al
piano se q è positiva, ma aumenta se
q è negativa.
Se il piano è carico positivamente,
l’energia potenziale elettrica
diminuisce all’avvicinarsi di una
carica puntiforme negativa e
aumenta all’avvicinarsi di una carica
puntiforme positiva.

L’energia potenziale 𝑈 = 𝑞𝐸𝑧 rappresenta il lavoro compiuto dalla forza


elettrica quando q è portata dalla sua posizione fino a un punto del piano.

Fisica II – potenziale elettrico


Il potenziale di un campo elettrico
uniforme
𝑊𝐴→𝑅 𝑈 𝑞𝐸𝑧
𝑉= = = = 𝐸𝑧
𝑞 𝑞 𝑞
La differenza di potenziale tra un punto B che dista 𝑧𝐵 dalla distribuzione
infinita di cariche e il punto A, che dista 𝑧𝐴 è
∆𝑉 = 𝑉𝐵 – 𝑉𝐴 = 𝐸 (𝑧𝐵 – 𝑧𝐴 ) = 𝐸 ∆𝑧.

Nel campo generato da un piano infinito di carica negativa, la differenza di


potenziale tra due punti è direttamente proporzionale alla differenza tra
le loro distanze dal piano e il potenziale è maggiore nel punto più lontano.

Per un piano infinito di carica positiva la proporzionalità diretta con Δz c’è


ancora, ma differisce per un segno: vale ΔV = −E Δz e il potenziale è
maggiore nel punto più vicino
Fisica II – potenziale elettrico
Superfici Equipotenziali
Definizione: Il luogo dei punti con lo stesso potenziale.
• Esempio: per una carica puntiforme, le superfici equipotenziali sono
sfere centrate sulla carica.
• PROPRIETA’ GENERALE :
– Il campo elettrico è sempre perpendicolare ad una superficie
equipotenziale.
• Perchè ?
Le superfici equipotenziali del campo di una carica puntiforme Q sono
formate dai punti che hanno la stessa distanza r dalla carica, cioè sono
superfici sferiche con centro su Q.
Le linee di campo sono disposte lungo i raggi uscenti da Q e i raggi
intersecano perpendicolarmente ogni superficie sferica con centro su Q,
pertanto le superfici equipotenziali risultano perpendicolari, punto per
punto, alle linee di campo.
N.B.: In ogni punto, una superficie equipotenziale è perpendicolare
alla linea di campo che passa per quel punto.
Fisica II – potenziale elettrico
Superfici Equipotenziali di una sfera carica

Er

Superfici
Equipotenziali

• Il campo elettrico della sfera carica ha una simmetria sferica.


• Il potenziale dipende solo dalla distanza dal centro della sfera,
come ci si aspetta dalla simmetria sferica.
• Pertanto, il potenziale è costante su una sfera concentrica alla
carica puntiforme. Queste superfici sono dette “equipotenziali”.
• Il campo elettrico è perpendicolare alla superficie
equipotenziale in tutti i punti.

Fisica II – potenziale elettrico