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DESCRIZIONE

del brevetto per invenzione industriale dal titolo:

“CINTURA DI SICUREZZA PER UN SEDILE ANTERIORE DI UN

AUTOVEICOLO”

di FIAT GROUP AUTOMOBILES S.P.A.

di nazionalità italiana

con sede: CORSO GIOVANNI AGNELLI, 200

TORINO (TO)

Inventore: LUCA' Rosario

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La presente invenzione è relativa ad una cintura di

sicurezza per un sedile anteriore di un autoveicolo.

In alcune soluzioni di autoveicoli, il sedile

anteriore è provvisto di una leva di comando, che è

disposta sul fianco verso l’esterno, ossia verso la

portiera laterale anteriore, è rivolta normalmente in

avanti e/o verso il basso e può essere sollevata

manualmente per ruotare attorno ad un asse orizzontale,

ortogonale alla direzione di marcia dell’autoveicolo. Tale

leva, quando viene ruotata verso l’alto, consente

all’utente di regolare l’inclinazione dello schienale e/o

consente di inclinare in avanti lo schienale stesso per

permettere il passaggio di passeggeri che devono

accomodarsi sui sedili posteriori entrando dalla portiera

laterale anteriore.

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(Iscrizione Albo nr. 999/B)
Nel contempo, il sedile anteriore è associato ad una

cintura di sicurezza, la quale ha un ramo inferiore

collegato, ad una propria estremità, alla carrozzeria

dell’autoveicolo, in corrispondenza di un punto di attacco

disposto di fianco al sedile anteriore.

In uso, il ramo inferiore della cintura di sicurezza

tende ad infilarsi nello spazio vuoto presente tra il

fianco del sedile e la suddetta leva, non solo generando

difficoltà nell’azionamento della leva, ma provocando anche

un funzionamento non ottimale della cintura di sicurezza in

caso di urto dell’autoveicolo, in particolare se è previsto

un dispositivo pre-tensionatore in corrispondenza del

suddetto punto di attacco.

Per evitare questi inconvenienti, le soluzioni note

prevedono l’impiego di una guaina addizionale, calzata

attorno al ramo inferiore della cintura di sicurezza, in

modo da inspessirla, in pratica, in questa zona.

È sentita l’esigenza di trovare una soluzione

alternativa, la quale sia relativamente semplice e meno

costosa.

Scopo della presente invenzione è quello di realizzare

una cintura di sicurezza per un sedile anteriore di un

autoveicolo, la quale consenta di assolvere all’esigenza

sopra esposta.

Secondo la presente invenzione viene realizzata una

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cintura di sicurezza per un sedile anteriore di un

autoveicolo, come definita nella rivendicazione 1.

L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai

disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione

non limitativo, in cui:

- la figura 1 illustra parzialmente una preferita forma

di attuazione della cintura di sicurezza per un sedile

anteriore di un autoveicolo, secondo la presente

invenzione; e

- la figura 2 è una sezione trasversale della cintura di

sicurezza, lungo la traccia di sezione II-II indicata

in figura 1.

Nella figura 1, il numero di riferimento 1 indica, nel

suo complesso, una cintura di sicurezza (parzialmente

illustrata) per un sedile anteriore 2 (parzialmente

illustrato) disposto nell’abitacolo di un autoveicolo.

Il sedile 2 è di tipo di per sé noto e comprende una

seduta 4, la quale è accoppiata in modo non illustrato ad

un pianale facente parte della carrozzeria 5

dell’autoveicolo, in modo da poter scorrere lungo una

direzione longitudinale 6 parallela alla direzione di

marcia dell’autoveicolo. Il sedile 2 comprende, inoltre,

uno schienale 7, il quale è accoppiato alla seduta 4 (in

modo non descritto in dettaglio) in modo da avere una

inclinazione variabile rispetto alla seduta 4 attorno ad un

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asse di cerniera 8 che è orizzontale ed ortogonale alla

direzione 6. In particolare, il sedile 2 comprende due

fianchi, i quali sono fissi rispetto alla seduta 4 e sono

disposti da parti opposte di una porzione inferiore dello

schienale 7: la figura 1 mostra uno solo di tali fianchi,

il quale è indicato dal numero di riferimento 9 e ha una

superficie laterale 10 che è sostanzialmente verticale ed è

rivolta verso un brancardo 11 dell’autoveicolo.

Il sedile 2 supporta una leva 12, la quale è disposta

sulla superficie laterale 10 e comprende una porzione 13

incernierata attorno ad un asse di rotazione orizzontale

che, preferibilmente, coincide con l’asse di cerniera 8.

La leva 12 comprende un braccio 14, il quale in

condizione di riposo è rivolto in avanti e/o verso il basso

e, in uso, viene sollevato manualmente da un utente per

eseguire un comando sul sedile 2, in particolare per

inclinare lo schienale 7. Il braccio 14 è sostanzialmente

parallelo alla superficie laterale 10 e risulta distanziato

orizzontalmente da quest’ultima tramite uno spazio vuoto 15

di dimensioni relativamente piccole.

La cintura di sicurezza 1 comprende un nastro 16, il

quale è collegato alla carrozzeria 5 in corrispondenza di

tre punti di attacco, uno dei quali è illustrato in figura

1 ed è indicato dal numero di riferimento 17. La

configurazione dei punti di attacco è di tipo standard: il

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punto di attacco 17 è disposto in basso, di fianco al

sedile 2 lungo il lato esterno dell’abitacolo, ad esempio

tra il brancardo 11 ed il fianco 9; il secondo punto di

attacco è disposto sullo stesso lato, ma in alto,

sostanzialmente alla medesima altezza di un appoggiatesta

(non illustrato) del sedile 2 e comprende, in genere, un

dispositivo arrotolatore (non illustrato); il terzo punto

di attacco, invece, è definito da una fibbia (non

illustrata), la quale è disposta in basso, dalla parte

opposta del punto di attacco 17 rispetto alla seduta 4, e

consente di agganciare in maniera rilasciabile una

linguetta (non illustrata) che fa parte della cintura di

sicurezza 1 ed è accoppiata in modo scorrevole al nastro

16.

Il nastro 16 comprende un ramo inferiore 18, il quale

è disposto di fianco alla superficie laterale 10 e ha una

estremità 19 collegata al punto di attacco 17 in modo noto

e non descritto in dettaglio. La cintura di sicurezza 1

comprende un elemento addizionale 20, il quale è fissato al

ramo 18 ed è disposto in prossimità di un bordo posteriore

21 del ramo 18, in modo da rendere più spesso il nastro 16

in questa zona ed evitare che il bordo posteriore 21 vada

ad infilarsi nello spazio vuoto 15.

Con riferimento alla figura 2, l’elemento addizionale

20 è disposto su una sola delle due facce 22,23 del nastro

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16 e comprende una barra o asta 24, sostanzialmente

parallela al bordo posteriore 21. La figura 1 mostra che

l’elemento addizionale 20 è disposto sulla faccia 22 che è

rivolta verso l’esterno dell’abitacolo per questioni di

chiarezza, ma effettivamente è preferibile che sia disposto

sulla faccia 23 opposta, ossia quella rivolta verso la

seduta 4, per non alterare l’aspetto estetico della cintura

di sicurezza 1 verso l’esterno dell’autoveicolo quando la

cintura di sicurezza 1 viene indossata, ossia agganciata

alla suddetta fibbia.

La forma e le dimensioni della sezione trasversale

della barra 24 sono stabilite a progetto in modo da

svolgere al meglio la funzione di ostacolo contro

l’inserimento nello spazio vuoto 15. La lunghezza della

barra 24 preferibilmente deve essere sufficiente a coprire

la superficie laterale 10. Ad esempio, tale lunghezza è di

circa 20 cm. Per quanto riguarda il materiale della barra

24, si impiega un materiale plastico di qualità

relativamente bassa, ad esempio un poliuretano riciclato

(URS).

L’elemento addizionale 20 comprende, inoltre, un

nastro di rivestimento 25, il quale è realizzato in un

materiale avente elevata resistenza allo sfregamento, ad

esempio nello stesso materiale in cui è realizzato il

nastro 16, copre la barra 24 ed è fissato lungo i propri

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lembi 27 al ramo 18 tramite cuciture 26. Il nastro di

rivestimento 25, pertanto, oltre a nascondere la barra 24,

definisce un sistema di collegamento per fissare la barra

24 al nastro 16.

Preferibilmente, il nastro di rivestimento 25 è

ripiegato in modo da avvolgere la barra 24 e da sovrapporre

i due lembi 27 l’uno all’altro, i quali vengono poi

sovrapposti a loro volta ad una porzione intermedia 28 del

ramo 18. In questo modo, la barra 24 è chiusa all’interno

del nastro di rivestimento 25 e quindi è disposta in

posizione stabile rispetto al nastro di rivestimento 25

quando quest’ultimo viene cucito al nastro 16, per cui

l’accoppiamento risulta relativamente semplice.

Dalle caratteristiche sopra esposte, appare evidente

come l’elemento addizionale 20 sia relativamente economico

e semplice, sia per quanto riguarda la realizzazione che

per quanto riguarda l’accoppiamento al nastro 16, rispetto

alle soluzioni note in cui è prevista una guaina calzata

attorno al ramo 18.

In particolare, i materiali dell’elemento addizionale

20 possono essere scelti in modo da avere pregio estetico

relativamente basso, in quanto non rimangono a vista,

specialmente se l’elemento addizionale 20 viene fissato

alla faccia 23 che è rivolta verso la seduta 4.

Inoltre, come accennato sopra, l’accoppiamento

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dell’elemento addizionale 20 è relativamente semplice e

veloce, in quanto è sufficiente appoggiare l’elemento

addizionale 20 su una delle facce 22,23 e cucire il nastro

di rivestimento 25 al nastro 16.

Da quanto precede appare, infine, evidente che alla

cintura di sicurezza 1 descritta con riferimento alle

figure allegate possono essere apportate modifiche e

varianti che non esulano dal campo di protezione della

presente invenzione, come definito nelle rivendicazioni

allegate.

In particolare, come accennato sopra, il sistema per

fissare l’elemento addizionale 20 al ramo 18 potrebbe

essere diverso da quanto indicato a titolo di esempio.

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