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Metodologia generale dell’insegnamento strumentale - Violino

Prof.ssa R. Iuvara

Francesca Tamponi 14/04/2018

L'insegnamento del violino presenta numerose difficoltà, soprattutto all'inizio del percorso di apprendimento. La produzione del suono,
l'intonazione e una postura il più possibile naturale e rilassata sono solo alcuni dei fondamenti più urgenti da trasmettere all'allievo fin dal
primo approccio; elementi che spesso sono tutt'altro che spontanei e scontati. Tali necessità vanno risolte attraverso una focalizzazione
guidata e mirata di volta in volta sulle sensazioni chiave, che aiutino l'allievo ad essere maestro di se stesso, anche e soprattutto quando egli
si trovi a confrontarsi da solo con lo strumento.

Esistono metodologie d'insegnamento, come ad esempio il metodo Suzuki, in cui l'insegnante coinvolge attivamente i genitori dell'allievo,
insegnando anche a essi i principi base dello strumento, di modo che l’insegnamento possa continuare anche a casa. Trovo che questo
metodo sia ottimale soprattutto nei primi anni di vita del bambino, ma reputo al contempo necessario coinvolgere il prima possibile
l’allievo in prima linea, aiutandolo a passare da un apprendimento passivo ad un approccio attivo e pensato, di ricerca, di formazione di
un’identità, di modo da creare stimoli allo studio e al miglioramento di se stessi.

Il punto più importante e più difficile nell’insegnamento è il mantenere attiva la motivazione dell’allievo, trovando un equilibrio tra il
desiderio dell’insegnante di essere il più efficiente possibile, rischiando che la cosa vada a scapito del lato ludico e il lasciare troppo l’allievo
a se stesso col rischio di non affrontare con le giuste tempistiche i vari step didattici.

Credo che l’insegnante debba avere un’identità musicale ben definita ma al contempo non debba ancorarsi troppo ad un metodo specifico,
soprattutto se il feedback che ottiene non è positivo. Il maestro dovrebbe cercare un percorso il più personalizzato possibile in base alle
necessità tecniche, musicali, interpretative e psicologiche dell'alunno.

Di seguito introduco alcuni dei più importanti metodi per violino che hanno segnato la storia della didattica dello strumento e che ancora
oggi sono parte integrante del percorso formativo.
O. Sevcik “Violin school for Curci “Tecnica Sassmannshaus “Iniziamo Suzuki “Violin
beginners” Op. 6 fondamentale del violino” presto col violino” Method”

Anno prima 1903 1952 1976 1978


pubblicazione
Gradualità livelli 2 Volumi 4 volumi con livello Graduale, la tecnica base è Molto graduale, 10 volumi
Abbastanza graduale. graduale di difficoltà. distribuita in 4 Volumi
Appendice volume 5 (primi 2 tradotti in
dedicato alle posizioni e ai italiano)
cambi di posizione

Difficoltà partenza Partenza con corde vuote. Livello di partenza Il livello di difficoltà Livello elementare di
Difficoltà arrivo Difficoltà di arrivo selettiva. elementare con iniziale è molto semplice, partenza che fa leva
Il metodo si concentra più focalizzazione fin da adatto alla prima infanzia soprattutto sull’imitazione
sulla mano sinistra che sulla subito sulla divisione grazie anche ai disegni e il del maestro. Il metodo porta
mano dell’arco (pur dell’arco. Livello di arrivo testo che catturano molto avanti il livello
essendo l’autore famoso per con tutti gli aspetti l’attenzione del bambino. dell’allievo fino ad arrivare
i suoi innumerevoli altri principali della tecnica di Il 4° volume conclude la al volume 7 dove si affronta
volumi dedicati alla tecnica base che permette trattazione della tecnica il concerto di Mozart in re
dell’arco con innumerevoli all’allievo di affrontare il base e permette all’allievo maggiori, uno degli scogli
varianti di ogni sorta) repertorio principale. di approcciare i primi più temuti nel repertorio
concerti come Rieding, dello studente
Seitz, Vivaldi ed Accolay

Scuola strumentale Tedesco/Boema Napoletana Americana Tedesca Giapponese


Arco deve essere tenuto,
secondo le illustrazioni, tra
la prima e la seconda
falange e le dita dell’arco
sono piuttosto vicine
Tonalità Vengono gradualmente Nel secondo volume si Nel primo volume si ferma Le tonalità rimangono
introdotte delle alterazioni, introducono già le scale principalmente nelle sempre con poche
inizialmente più sotto con tonalità maggiori di 5 prime tonalità dei diesis, alterazioni fino al vol. 8 in
forma di combinazioni di diesis e 5 bemolli nei successivi volumi si cui include un mi maggiore. I
distanza tra le dita che allarga il range tonale bemolli vengono accennati
come tonalità vere e proprie dal secondo volume

Indicazioni Non viene affrontato con Non ci si sofferma Il vol. 3 è quello che Dal 5º volume l’autore inizia
multiple di tempo e particolare attenzione particolarmente sugli comincia a introdurre ad introdurre i tempi
ritmo l’aspetto metrico e ritmico. aspetti ritmici se non nel all’allievo i vari ritmi e composti. Non ci sono
4º volume metri più semplici particolari brani di difficoltà
ritmiche o metriche

Diteggiature Viene introdotto presto il 4° Graduali con introduzione Sono graduali. La Fin dal principio spinge
dito e si presta particolare del 4° dito nel 1° volume particolarità di questo l’allievo ad utilizzare le
attenzione al tenere sulla metodo è che introduce il prime 3 dita, introducendo il
corda e al preparare le dita secondo dito prima del 4° come alternativa
il più possibile. primo, aiutando l’allievo a percorribile già dal primo
crearsi un punto di volume. Le diteggiature sono
riferimento uditivo/tattile piuttosto graduali,
più versatile nella introducendo prima delle
combinazione della canzoncine usando le dita in
diteggiatura e più successione e poi
funzionale aumentando gradualmente
nell’impostazione della la difficoltà con intervalli
mano sinistra sempre più lontani
Dinamiche Totalmente assenti Introduzione di vere e Sono introdotte nel 4° Introdotte fin dall’inizio,
proprie escursioni volume segno di un tratto
dinamiche con capitolo importante per la
dedicato nel 3° volume formazione del bambino già
dalle prime note.

Interesse musicale Scarso: il metodo è Di tanto in tanto (forse un Pur partendo da un livello Il metodo è musicalmente
puramente incentrato sul po’ troppo elementare l’autore cerca molto interessante in quanto
lato tecnico sporadicamente) di iniziare presto ad fa leva proprio sulla
dell’apprendimento senza all’allievo viene presentato avvicinare l’allievo ai musicalità dei brani per
alcuno stimolo musicale. un piccolo brano che diversi stili compositivi più migliorare la tecnica
riassuma le caratteristiche importanti dell’allievo in maniera
tecniche apprese fino a piacevole e senza mai
quel punto. Per il resto il perdere di vista il fine
metodo tende ad essere ultimo del far musica
molto tecnico e poco
musicale soprattutto nei
primi 2 volumi

Stile ND Classico Vari: dalla canzone folk al Per lo più classico e barocco
pezzo classico
Suggerimenti per Essenziali: viene lasciato al Presenti quando si Sono presenti delle note Presenti, in 4 lingue diverse,
l’insegnante docente il compito di affronta una nuova guida da parte dell’autore soprattutto nelle prefazioni
definire gli obiettivi caratteristica tecnica. con l’intento di sfruttare al ai volumi e di tanto in tanto
secondari e di guidare meglio il materiale nell’introduzione di una
l’allievo come meglio crede. didattico. Una delle nuova modalità di studio.
caratteristiche principali È stato pubblicato un
dello stesso è l’indicazione volume apposito che illustra
di cantare i brani insieme la completa metodologia e le
prima di suonarli, cosa che sue applicazioni
facilità e accelera all’insegnante.
l’apprendimento degli
stessi.
Esecuzione con Sporadici piccoli brani Piccoli brani da eseguire Sono presenti duetti da Fin dal principio alcuni dei
altri strumenti tecnici da eseguire con con un altro violino. fare con un altro violino e brani sono stati scritti per
l’insegnante. altri col pianoforte. due violini o per violino e
pianoforte (vd volumi
allegati)