Sei sulla pagina 1di 22

Il metodo di studio

definitivo
per lo studente universitario
Sommario
1. Prefazione
2. Intro
- Cos’è un metodo di studio?

3. L’importanza del contesto che circonda l’attività di


studio
- Il contesto psicologico
- Il contesto organizzativo
- Il contesto ambientale

4. Scheda: la frequenza alle lezioni universitarie


5. Il metodo di studio
- Leggere
- Sottolineare
- Schematizzare
- Ripetere a voce

6. Scheda: la curva dell’attenzione e la tecnica del


pomodoro

7. Internet e le nuove opportunità per lo studio


- Come cambia la vita dello studente universitario con
internet?
- DocSity: Il meglio di internet in un’unica soluzione

8. Epilogo
9. Sitografia
Prefazione
Ricordo ancora, quando fresco di maturità scientifica mi sono
immatricolato alla Facoltà di Ingegneria. Inizialmente ero un po’
intimorito da quegli esami “epici”, citati in tutti i racconti dell’orrore
degli studenti “anziani”: Analisi, Fisica, Macchine, etc. Ma tempo un
paio di mesi di lezione e mi accorsi che le vere difficoltà non riguar-
davano le materie in sé, ma il modo in cui si affrontavano e si prepa-
ravano gli esami. Insomma, non dovevi essere né un genio, né un
secchione per superare un esame con successo: tutto quello di cui
avevi veramente bisogno era un metodo.
Da ormai 4 anni gestisco EfficaceMente.com, il blog italiano dedica-
to alla crescita personale e scelto da centinaia di migliaia di studenti
universitari come punto di riferimento per imparare a studiare
meglio, studiando meno.
Ogni giorno ricevo decine di email da parte di studenti alle prese
con materie ostiche, professori “bastardi” ed esami all’apparenza
impossibili. Ammetto di ricevere domande molto fantasiose, ma,
gira e rigira, le difficoltà di cui si parlasono le stesse che ho affronta-
to nei miei anni universitari e che spesso sonolegate ad un unico
problema: la mancanza di un metodo di studio.
Dopo aver letto in anteprima questo e-book di DocSity, dedicato
proprio al metodo di studio, la mia prima reazione è stata: “ma
scriverlo qualche anno prima... no?!”. Insomma, la guida “Il metodo
di studio definitivo” offre consigli semplici, precisi e di immediata
applicazione per adottare un metodo di studio efficace.
Per quella che è stata la mia esperienza, adottare un metodo di
studio che funzioni rappresenta probabilmente la migliore scelta
che puoi fare oggi per completare con successo il tuo percorso
accademico. Non farti abbindolare da chi vuole convincerti che hai
bisogno di costosi corsi o di tutor personali per avere successo nello
studio, quello di cui hai bisogno è un metodo, ed in questa guida
potrai trovare quello che fa per te.
Andrea Giuliodori
EfficaceMente.com
Introduzione
Qual’è lo scopo ultimo dello studente universitario? La laurea,
ovvio! è un ragionamento immediato, non fa una piega. Peccato
che poi metterlo in pratica non risulti sempre così semplice. Anzi, la
carriera accademica può ricordare a molti addirittura un percorso
ad ostacoli, irto di trappole e insidie. Il perché? Facile come dare la
risposta alla domanda che ti ho posto poco sopra: mancanza di
metodo. Per laurearsi bisogna studiare, ma per studiare è fonda-
mentale avere un metodo di studio!

- Cos’è un metodo di studio?


Come esiste un metodo per preparare una ricetta, per dare un
calcio ad un pallone o per guidare, esiste anche un metodo per
studiare. Tutte queste attività potrebbero infatti essere ugualmen-
te svolte senza un criterio, ma ovviamente i risultati ottenuti non
sarebbero dei migliori, assomiglierebbero più che altro a dei goffi
“arrangiamenti” svolti senza la tecnica necessaria. Ed è proprio
questa la parola chiave nel metodo: la tecnica. In soldoni, il metodo
di studio fornisce una serie di regole che disciplinano il modo in cui
studi, facendoti apprendere una tecnicalità volta ad ottenere il
massimo dalle tue capacità e dal tuo tempo. L’e-Book che stai
leggendo nasce proprio con questo scopo: fornirti gli strumenti
per costruire il metodo di studio che più si adatta a te, attraverso
suggerimenti formulati da studenti universitari a seguito delle loro
esperienze. Verranno descritte le tecniche della lettura veloce,
della sottolineatura e schematizzazione, troverai suggerimenti per
migliorare il tuo modo di rapportarti con l’organizzazione degli
obbiettivi, fino ad arrivare alla trattazione di internet, alle nuove
possibilità che offre al tuo studio e alla risorsa unica nel suo genere
che ti propone il meglio delle potenzialità della rete in un’unica
soluzione: la community universitaria di DocSity.
Insomma, non ti resta che continuare a leggere e cominciare a
migliorarti, e vedrai, il risultato è garantito!
L’importanza del contesto che circonda
l’attività di studio
Il miglior modo per studiare è cominciare a pensare a quello che
orbita intorno allo studio. Può sembrare strano ma uno degli errori
più commessi è quello di sottovalutare l’importanza del contesto,
che sia esso psicologico o ambientale. Possiamo suddividere i
contesti in 3 tipi: Psicologico, Organizzativo, Ambientale.

- Il contesto psicologico
Il contesto psicologico è fondamentale in ogni ambito, non solo
nell’apprendimento. Sapere di potercela fare nell’affrontare una
difficoltà è la base per riuscirci. La motivazione serve a questo!
Credi nelle tue capacità, devi sapere che arrivare fino in fondo è
possibile! Non spaventarti nemmeno per gli eventuali insuccessi,
saranno la tua esperienza, dovranno spronarti a fare di più. La sicu-
rezza è la strada per l’autorealizzazione!

- Il contesto organizzativo
L’organizzazione è tutto: è lo scheletro che sostiene la tua attività,
la linea che disegna i contorni della tua giornata. Per organizzarti al
meglio devi innanzitutto conoscere i tuoi tempi, e potrai muoverti
di conseguenza. Dividi il giorno in base agli orari in cui sei più
concentrato e in cui le interruzioni esterne sono meno frequenti e
focalizza la tua attività in quegli archi di tempo. Struttura il tuo
studio tramite degli obiettivi da completare di volta in volta (il
completamento di un capitolo potrebbe essere un esempio). Fai in
modo però che questi traguardi siano raggiungibili, attribuisci ad
ognuno un tempo stimato, non dimenticando di fare pause a inter-
valli regolari (per saperne di più sull’importanza delle pause e sui
loro effetti sull’apprendimento leggi la sezione “la curva
d’attenzione” e “la tecnica del pomodoro”).
Infine ordina gli obiettivi a seconda della loro importanza,
partendo dai più difficili da svolgere a mente fresca fino ad arrivare
ai più semplici, di cui potrai occuparti anche dopo esserti consu-
mato con i primi ;-). Mantendo invariata la tua struttura organizzati-
va potrai migliorare sempre più col tempo riducendo i tempi morti
e ottimizzando i risultati conseguiti.

4 pomodori

2° sessione
14:00 - 16:00
PR

A
AN

US
PA
ZO

1° sessione
4 pomodori

4 pomodori
3° sessione
10:00 -12:00 16:30 - 18:20

N E
Z IO
O LA
C
SVAGO!
- Il contesto ambientale
Ultima ma non per importanza è la preparazione dell’ambiente di
studio, il posto che ti accoglierà per ore e che per questo deve risul-
tare il più confortevole e vivibile possibile. Se studi in
biblioteche/sale lettura e altri luoghi pubblici avrai poco controllo
sul posto e su chi ti sta intorno, in questi casi l’unica tattica è quella
di cercare di isolarsi il più possibile per non essere distratti. Se
invece studi a casa o comunque nella tua stanza la miglior cosa da
fare è rendere tutto il necessario a portata di mano, in modo da
limitare gli spostamenti e quindi le perdite di tempo: fogli, eviden-
ziatori, libri, acqua e quant’altro dovranno poter essere raggiunti
con un colpo di mano! Fa anche in modo che la tua postazione sia
ben illuminata, così eviterai l’affaticamento degli occhi e potrai
leggere con più serenità (e non perdere qualche decimo di vista ;-) )

Alimentazione: Non sottovalutare


l’importanza di un’alimentazione sana, lo
studio fa bruciare quantità ingenti di energia e
se non correttamente rifornito il cervello non
riuscirà ad assicurarti una concentrazione
ottimale. Quindi lascia perdere la dieta, almeno
ora che sei sotto esami, e ricordati di fare un
break per mangiare qualcosa di zuccherato per
ridare la carica al tuo corpo! Un succo d’arancia
e una fetta di pane e nutella per esempio!
Frequentare le lezioni universitarie
Non è essenziale ma può risultare molto utile. Seguire le
lezioni infatti ti permette di ottenere diversi vantaggi. In
primo luogo ascoltando gli argomenti esposti direttamente
dal professore ti sarà più facile memorizzarli piuttosto che a
seguito di una semplice lettura. In più potrai anche classifi-
carli in base al tempo dedicato loro per l’esposizione da
parte del docente: i concetti che occuperanno più tempo
durante le lezioni saranno quelli che molto probabilmente
verranno chiesti più di frequente all’esame!
Un altro aspetto importante del seguire le lezioni è senza
dubbio la possibilità di poter formulare domande per poter
stroncare sul nascere ogni dubbio o ambiguità, senza
contare che farti vedere interessato e partecipativo potrà
soltanto che aiutarti in sede d’esame ;-). Ricordati sempre di
prendere appunti durante la lezione, questo ti permetterà
di trovarti del prezioso materiale aggiuntivo, utile per inte-
grare la spiegazione del libro. Un consiglio potrebbe essere
quello di leggerti anticipatamente gli argomenti che
verranno trattati in aula, questo ti permetterà di seguire con
più cognizione di causa, facilitando il tuo lavoro di raccolta
appunti, provare per credere! Se puoi frequenta gli appelli
precedenti al tuo, per poterti rendere conto di quali sono le
domande più formulate e per farti un’idea della durata
media e della specificità degli argomenti richiesti.

Suggerimento
Mettiti d’accordo con un collega per prendere gli
appunti alternandovi tra chi scrive e chi segue la lezione
Quali lezioni Seguire?
Stabilisci un criterio per decidere quali lezioni
seguire, non sempre seguire tutto indiscrimina-
tamente è la scelta migliore. Può capitare infatti
che alcune lezioni non si rivelino utili per fornire
dei contenuti supplementari a quello che trovi
già nei testi: in questi casi utilizzare il tempo in
cui dovresti essere in aula studiando aumenterà
la tua redditività.

Una volta esserti occupato dei 3 contesti esterni sei pronto per
mettere in pratica il metodo di studio vero e proprio. Si comincia!
Il metodo di studio
Ti suggerisco di muoverti seguendo 4 step in ordine cronologico:
lettura, sottolineatura, schematizzazione e ripetizione a voce.
Questo metodo è stato formulato prendendo in considerazione il
fatto che il passo precedente sarà fondamentale per eseguire
quello successivo. Possono essere anche visti dal punto di vista
dell’importanza, ogni gradino che compirai sarà un rinforzo alle
fondamenta della tua preparazione: leggere è il minimo indispen-
sabile, poi via via si sale con il perfezionamento ed il consolidamen-
to delle nozioni apprese attraverso le varie tecniche, fino ad arriva-
re alla cura dell’esposizione stessa tramite la ripetizione a voce.

- Leggere
La lettura è la base dello studio, migliore sarà il tuo metodo di lettu-
ra e meno tempo dovrai impiegare per tornare su parti che non hai
compreso al primo passaggio. Innanzitutto è fondamentale la
concentrazione, una lettura distratta non porta mai a dei buoni
risultati: pensa solo alla frase che hai di fronte, sgombera la mente,
ogni pensiero è una possibile distrazione e quindi una plausibile
causa di mancata memorizzazione. A seconda del tempo di cui
disponi puoi utilizzare due tecniche di lettura: la lettura approfon-
dita e la lettura veloce.
- Lettura approfondita: Se hai la fortuna di poter dedicare un po’
più di due settimane alla preparazione del tuo esame, la lettura
approfondita è il primo passo per creare una base solida, una
connessione con la materia. Capire cosa c’è scritto su un testo
sembra banale, ma a volte ci si ritrova alla fine di una pagina senza
nemmeno sapere cosa si è letto fino a quel momento (non preoc-
cuparti, capita a tutti!). Il miglior metodo è dedicarle più tempo,
non disdegnando la lettura ad alta voce delle zone più impervie.
Leggere un passaggio complesso pronunciandone le parole ha
infatti due vantaggi: lo rende più facile da memorizzare perché il
cervello ha due tracce da seguire, quella visiva e quella uditiva;
LEGGERE

SOTTOLINEARE

SCHEMATIZZARE

RIPETERE

- Primo e indispensabile passo per lo studio

- Screma le informazioni più importanti


- Velocizza le letture successive alla prima

- Utilizza due strumenti: Keywords, Schemi


- Riorganizza le informazioni più importanti trovate
tramite sottolineatura

- Stimola il passaggio delle informazioni da memoria


breve a lungo termine
- Raffina l’eloquio per l’esposizione
in più ne rallenta l’esecuzione, rendendolo più comprensibile e
facilmente assimilabile, potendo sciogliere i nodi logici contando
sul maggior tempo a disposizione.
- Lettura veloce: La tecnica di chi sta sempre sul filo del rasoio con
i tempi, è in realtà normalmente utilizzata per ripassare, aiutata
dalla sottolineatura già effettuata e dalle keywords appuntate a
fianco del testo (vedi paragrafo sulla schematizzazione), ma
potrebbe salvare anche chi si ritrova a dover preparare un esame in
pochi giorni. Questo metodo si basa sulla lettura rapida delle frasi
senza soffermarsi sul significato di ogni singola parola, ma coglien-
dolo dal periodo nel suo complesso, evitando di ripetere ad alta
voce nel frattempo, in modo tale da non rallentare la velocità di
lettura.

- Sottolineare
La sottolineatura va di pari passo con la lettura, ma non dev’essere
un procedimento automatizzato, altrimenti ti ritroverai a sottoline-
are intere pagine, perdendo così l’utilità di questo strumento.
Andiamo per gradi: a cosa serve sottolineare e cosa va sottolinea-
to? Sottolineare è un’azione che permette di filtrare il testo, eviden-
zionandone le parti più rilevanti. Questa operazione permette di
enfatizzare sensibilmente la velocità delle letture successive alla
prima, concentrandole intorno ai concetti più importanti e
permettendo lo scarto delle informazioni non utili. Per capire cosa
va sottolineato quindi devi prima leggere e renderti conto
dell’importanza di quella porzione di testo, per poi sottolinearla o
meno.
Suggerimento
Utilizza una matita per sottolineare, ti permetterà di
correggere eventuali errori senza creare un campo di
battaglia sul tuo testo! Questo ti permetterà anche di
rivenderlo a chi compra libri usati, magari tirando un
po’ su il prezzo ;-)
- Schematizzare
A seguito dell’opera di sottolineatura è opportuno organizzare e
schematizzare i concetti evidenziati in precedenza. Per fare questo
potrai avvalerti di due strumenti: le keywords e gli schemi.
- Le keywords sono indispensabili per l’organizzazione degli spazi
e per velocizzare la ricerca di qualche argomento specifico, vanno
scritte sul libro, a fianco dei vari blocchi di testo sottolineati e sono
utilizzate per dargli dei titoli. In questo modo non sarai costretto a
rileggere tutto ma potrai ritrovare facilmente ciò che ti interessa,
limitando le perdite di tempo!
- Gli schemi sono costruiti sintetizzando al massimo l’area interes-
sata. Il modus operandi ideale è quello di creare uno schema per
ogni passaggio importante o troppo complesso per essere ricorda-
to con facilità, attribuendogli poi la keyword presente di fianco
all’area sottolineata che stai schematizzando.

Organizzazione:
- utilizza dei post-it o degli adesivi removibili per
scrivere le parole chiave delle diverse sezioni di testo,
otterrai così un utile effetto “rubrica telefonica”

- usa grandi parentesi graffe e frecce per collegare le


keywords alle zone sottolineate a cui danno il titolo,
renderà tutto più leggibile e ordinato
- Esempio:

C�nc�����z�
��r��tt�
} Quando i prezzi sono il risultato, sempre per dirla con Smith, della
Mano invisibile, ossia di comportamenti decentrati (autonomi) non
in condizione di influenzare direttamente il prezzo, si parla in lette-
ratura di concorrenza perfetta. A essa si fa costante riferimento nei
manuali di economia, ma si tratta di una figura logica pressoché
sconosciuta nella pratica, la cui esplicitazione serve, comunque,
per meglio comprendere i casi pratici che divergono dalla teoria,
ossia quelli dell’oligopolio e del monopolio, nei quali l’operatore di
mercato influenza in qualche modo il prezzo, in maniera parziale o
totale.

O�ig�p��i�
} Nel caso dell’oligopolio, gli operatori sono più d’uno e agiscono
attraverso prodotti aventi caratteristiche esclusive (e, quindi, ne
stabiliscono il prezzo o lo influenzano in modo incisivo) ovvero
attraverso accordi di mercato palesi o occulti e privative concesse
dallo Stato (naturalmente la domanda agisce da calmiere di questi
comportamenti). Se gli operatori sono due, si parla di duopolio e le
regole del gioco presentano caratteristiche proprie rispetto a
quelle dell’oligopolio.

M�n�p��i�
} Se l’operatore è uno solo, si parla di monopolio e si usa questo
termine per indicare un produttore di beni o servizi la cui influenza
sul prezzo è totale. Tuttavia, benché il “sogno del monopolista” sia
quello di influenzare prezzi e quantità, se egli opera sul mercato
deve scegliere quali dei due intende determinare: se sceglie il
prezzo, la domanda fissa le quantità che il monopolista deve offrire;
se sceglie la quantità, la domanda fissa il prezzo al quale assorbire
l’intera offerta.
L’errore della pianificazione centralizzata consiste proprio nel
volere tramutare in realtà il sogno del monopolista di controllare
entrambe le grandezze; non riuscendovi, essa fa perdere ogni riferi-
mento ai comportamenti economici. Il punto d’incontro dei due
modi alternativi si ha nel caso limite in cui prezzi e quantità sono
fissati ai valori che il mercato avrebbe scelto spontaneamente; in tal
caso, l’utilità della pianificazione viene meno, dato che il risultato è
identico, ma in più comporta la perdita di libertà nelle scelte
economiche (e non solo di quelle).

M�n�ps��i�
} Il potere di fissare il prezzo e le quantità si può presentare dal lato
della domanda, com’è il caso della domanda di medicinali in un
regime sanitario totalmente pubblico; in tal caso si usa più appro-
priatamente il termine monopsonio.
- Schema esempio:

Concorrenza perfetta
È in realtà solo una costruzione
teorica

Nella pratica il mercato vede i


suoi prezzi influenzati dagli
operatori in 3 modi

Oligopolio
Pochi operatori che
Monopsonio Monopolio offrono prodotti
Fissazione del prezzo Un unico operatore esclusivi possono
da parte influenza totalmente influenzare il prezzo
della domanda il prezzo tramite accordi di
mercato

- Ripetere a voce
L’ultimo passaggio del metodo di studio è ovviamente quello della
ripetizione. Con la sola lettura infatti si attiva solo un tipo di memo-
ria, quella a breve termine, caratterizzata da un veloce deteriora-
mento (quella che usi quando devi scrivere un numero telefonico
che hai letto pochi secondi prima, per farti un’idea). Con la ripeti-
zione ad alta voce invece si stimola il passaggio delle informazioni
alla memoria a lungo termine, paragonabile ad un archivio da cui
ripescare il materiale richiesto in sede d’esame. Per la ripetizione ad
alta voce è possibile procedere anche da soli, ma il must sarebbe
poterlo fare con qualcun altro, le sue domande e il tuo bisogno di
farti capire da un’altra persona ti costringeranno a costruire dei
discorso più studiati, e a formulare delle definizioni che sicuramen-
te ti torneranno in mente durante l’esame, perché create da te
stesso nella medesima situazione di necessità, senza contare gli
effetti benefici sull’eloquio.
LA CURVA DELL’ATTENZIONE E LA
TECNICA DEL POMODORO
Un aspetto assolutamente da non sottovalutare sono le
pause durante lo studio. L’attenzione infatti non è costante
e chiudersi in sessioni di ore e ore senza l’ombra di una
pausa non sarà utile al tuo apprendimento. La capacità che
ha il cervello di concentrarsi infatti va scemando col tempo
che passa, quindi anche la produttività non è costante.
Dopo i primi 20/30 min l’attenzione cala progressivamente,
fino a raggiungere il minimo, il punto in cui anche una foglia
che cade sarà in grado di distoglierti dalla lettura! E’ possibi-
le riportare graficamente questo fenomeno in uno schema
chiamato “la curva dell’attenzione”
attenzione

5 10 15 20 25
tempo

1 pomodoro
Grazie a questo grafico appare quindi evidente
l’importanza di effettuare delle pause, specialmente in
sessioni lunghe e difficoltose. Considerando questi dati ti
consiglio una tecnica per la concentrazione formidabile
quanto semplice: la tecnica del pomodoro. Questo metodo
è stato concepito da Francesco Cirillo, colto dall’ispirazione
mentre osservava un timer da cucina a forma di pomodoro
(da qui il nome). Occorrono soltanto un timer da cucina, un
foglio e una matita! Funziona così: segna sul foglio i tuoi
obiettivi, poi parti dal primo impostando il timer a 25 min e
concentati nella lettura finché non suona la fine del tempo.
Fai una spunta vicino all’obbiettivo che stai seguendo e
prenditi 5 minuti di pausa, poi riparti. Prendi delle pause più
lunghe ogni 4 pomodori (2 ore circa). Con questo sistema
permetterai al cervello di sedimentare le nuove informazio-
ni apprese, senza rischio di sovraccaricarlo a discapito
dell’attenzione.
25 minuti

Br
ea
in

k5
m
k5

m
in
ea
Br

Esempio di
PAUSA sessione di 25 minuti
studio

Bre
5min

ak 5m
Break

in

25 minuti Break 5min 25 minuti


Internet e le nuove opportunità per lo
studio
Il nostro viaggio all’interno del metodo di studio sta volgendo al
termine, però questo eBook non sarebbe veramente completo se
trascurassimo le nuove opportunità offerte da internet per il tuo
studio e il modo per sfruttarle al meglio: DocSity.

- Come cambia la vita dello studente universitario con


internet?
Con la tecnologia in continuo perfezionamento lo studio sta cam-
biando nel corso degli anni allo stesso modo di come stanno cam-
biando i supporti utilizzati. Grazie a internet hai la possibilità di
rimanere più facilmente aggiornato riguardo alla tua università,
puoi informarti sui corsi ed entrare in contatto con forum di
studenti per poter discutere dei vari esami o della domande più
frequentemente poste dai professori. Per non parlare della possibi-
lità di poter approfondire in maniera virtualmente illimitata prati-
camente ogni tipo di argomento grazie ai motori di ricerca.
In questo nuovo universo esiste una sito capace di fornirti il meglio
di internet, finalmente in grado di sintetizzare in un’unica soluzio-
ne tutte le opportunità create dalle nuove tecnologie: è DocSity,
l’università condivisa!
- DocSity: il meglio di internet in un’unica soluzione
Questa community universitaria è una piattaforma in grado farti
comunicare con studenti universitari di ogni dove, inserendoti in
un network di reciproco aiuto. La possibilità di entrare in contatto
con altri studenti, sia della tua stessa facoltà che di tutto il mondo,
ha ovviamente i suoi vantaggi per lo studio! Infatti oltre a stringere
amicizie e conoscere nuove persone potrai chiedere loro aiuto con
qualche materia impegnativa, facendoti forza dell’esperienza
comune di migliaia di altri studenti del tuo stesso corso di studi.
In più DocSity può vantare il sistema DocSity! answers, nel quale
poter pubblicare domande e dare risposte riguardo ogni tipo di
dubbio, ma la cosa certamente più importante per il tuo studio (e
per il tuo tempo) è che il sito ha a disposizione un archivio con più
di 50.000 tra documenti e appunti in continuo aumento prodotti e
caricati da studenti universitari.
Insomma, questo social network dell’università è senza dubbio in
grado di fornirti una serie di opportunità che potranno decisamen-
te fare la differenza sulla tua preparazione, provare per credere!
Ah, te l’avevo già detto che è gratuito? ;-)
Epilogo
Ora sei pronto per affrontare con una nuova forza le sfide che ti
pone l’università: Puoi contare su un’organizzazione che ti permet-
terà di ottimizzare i tempi e gli sforzi, rendendo tutto più facile, e
con DocSity potrai ricevere consigli e supporto da altri studenti
nelle tue condizioni, oltre che integrare i tuoi libri con degli appun-
ti che potrebbero rivelarsi delle vere e proprie manne dal cielo per
le tue sessioni d’esame. Mettici motivazione, determinazione e
potrai affrontare ogni cosa. Ricordati: basta volerlo! Non demorde-
re ed in bocca al lupo!

Se ti è piaciuto questo e-Book consiglialo ai tuoi amici! Puoi scari-


carlo, stamparlo e darlo a chi vuoi. Oppure utilizza il tasto qui sotto
per condividerlo su Facebook!

La proprietà intellettuale e le immagini dell'opera appartengono a Docsity.com


Quest'opera è rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale -
Non opere derivate 3.0 in Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/
Questo e-book è stato realizzato da Docsity, l’università
condivisa con la collaborazione di 21Gear

Sitografia
http://www.efficacemente.com

http://it.pomodorotechnique.com

https://didattica.polito.it

https://www.wikipedia.com