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Vittorio Marella

Jan Grisanti

29/11/16

Prima esperienza di laboratorio:


misurazioni mediante l’utilizzo di strumenti di sensibilita’ variabile
Attraverso il metodo di misurazione diretto, si sono effettuate in laboratorio varie
misurazioni dello stesso solido (un piccolo paralelepipedo rettangolo) mediante l’uso
di piu’ strumenti caratterizzati da sensibilita’ differenti. Lo scopo dell’esperimento e’
quello di determinare le seguenti caratteristiche degli strumenti utilizzati:

● prontezza
● intervallo d’uso
● sensibilita’
● precisione
● accuratezza

e di identificare il grado di incertezza dell’apparato sperimentale utilizzato (in questo


caso composto da righello, calibro e micrometro, che verranno brevemente descritti
in seguito), verificando l’insorgenza di errori casuali per introdurre il problema della
misura che scaturisce dall’inevitabile imprecisione degli strumenti (sensibilita’ finita),
dalla fallibilita’ umana, dalle condizioni ambientali e dalla definizione non sempre
certa delle grandezze fisiche prese in esame.

Apparato sperimentale utilizzato:

righello: strumento generalmente piatto e di forma rettangolare, e’ caratterizato da


una scala graduata di sensibilita’ pari ad ½ di mm.

Calibro: e’ uno strumento di misura adatto a rilevare con precisione del decimo, del
ventesimo, del cinquantesimo e del centesimo di mm la misura della larghezza di un
oggetto, la distanza tra due facce piane in una concavità, la profondità di un solco o di
un foro

micrometro: si tratta di un calibro caratterizzato da una sensibilita’ molto alta,


tipicamente dell’ordine di 1/100 mm

...

svolgimento delle misurazioni:

1) Le prime 10 misurazioni del solido geometrico sono state effettuate mediante l’uso
di un righello di sensibilita’ ± 1mm. In seguito si e’ fatto uso di un righello di
sensibilita’ ± 0.5mm per altre 10 misure. La variante di sensibilita’ dello strumento e’
dovuta a:
a) errore di parallasse: la misura cambia sensibilmente a seconda dell’angolazione da
cui si guarda lo strumento
b) lo strumento rischia di spostarsi, anche solo di poco, mutando il risultato della
misurazione
c)errore di sensibilita’, dovuto alla semi-ampiezza dell’intervallo entro cui e’
ragionevole considerare il valore della grandezza fisica

2)In seguito per le rilevazioni successive si e’ utilizzato il calibro, strumento di


sensibilita’ 0,05 mm, ed il micrometro di sensibilita’ 0,01, in entrambi I casi come per
il primo sono state effettuate 10 misurazioni per strumento. La variante di sensibilita’
di questi strumenti sono dovute a:

a) troppa pressione esercitata sulle ganasce dello strumento


b)presenza di piccoli corpi tra le ganasce e il corpo da misurare
c)parallasse
d)errore di sensibilita’, dovuto alla semi-ampiezza dell’intervallo entro cui e’
ragionevole considerare il valore della grandezza fisica

rappresentazione dei dati rilevati:

dati rilevati mediante righello (sensibilita’ ±1)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
b(mm) 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21
h(mm) 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15

Media delle b: (21+21+21+21+21+21+21+21+21+21)/10=21mm

Media delle h: (15+15+15+15+15+15+15+15+15+15)/10=15mm

frequenza assoluta(b): frequenza relativa(b):


21→10 10/10=1

frequenza assoluta(h): frequenza relativa(h):


15→10 10/10=1
dati rilevati mediante righello (sensibilita’ ±0.5)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
b(mm) 21,0 21,5 21,0 21,5 20,5 21,5 21,5 20,5 21,5 21,5
h(mm) 14,5 14,5 14,0 14,5 15,0 14,5 14,5 14,0 14,5 14,5

Media delle b: (21,0+21,5+21,0+21,5+20,5+21,5+21,5+20,5+21,5+21,5)/10=21,2mm

Media delle h: (14,5+14,5+14,0+14,5+15,0+14,5+14,5+14,0+14,5+14,5)/10=14,45m

frequenza assoluta(b): frequenza relativa(b):


21,0→2 2/10=0,2
21,5→6 6/10=0,6
20,5→2 2/10=0,2

frequenza assoluta(h): frequenza relativa(h):


14,5→7 7/10=0,7
14,0→2 2/10=0,2
15,0→1 1/10=0,1

Dati rilevati mediante calibro (sensibilita’ ±0.05)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
b(mm) 21,45 21,45 21,40 21,50 21,45 21,45 21,45 21,45 21,40 21,50
h(mm) 14,90 14,90 14,90 14,95 14,90 14,90 14,90 14,85 14,95 14,90

Media delle b:
(21,45+21,45+21,40+21,50+21,45+21,45+21,45+21,45+21,40+21,50)=21,45mm

Media delle h:
(14,90+14,90+14,90+14,95+14,90+14,90+14,90+14,85+14,90+14,90)=14,905mm

frequenza assoluta(b): frequenza relativa(b):


21,45→6 6/10=0,6
21,40→2 2/10=0,2
21,50→2 2/10=0,2
frequenza assoluta(h): frequenza relativa(h):
14,90→7 7/10=0,7
14,95→2 2/10=0,2
14,85→1 1/10=0,1

Dati rilevati mediante micrometro (sensibilita’ ±0,01)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
b(mm) 21,46 21,45 21,45 21,45 21,45 21,44 21,45 21,46 21,45 21,45
h(mm) 14,91 14,91 14,91 14,92 14,91 14,90 14,91 14,91 14,92 14,91

Media delle b:
(21,46+21,45+21,45+21,45+21,45+21,44+21,45+21,46+21,45+21,45)=21,46mm

Media delle h:
(14,91+14,91+14,91+14,92+14,91+14,90+14,91+14,91+14,92+14,91)=14,91

frequenza assoluta(b): frequenza relativa(b):


21,46→2 2/10=0,2
21,45→7 7/10=0,7
21,44→1 1/10=0,1

frequenza assoluta(h): frequenza relativa(h):


14,91→7 7/10=0,7
14,92→2 2/10=0,2
14,90→1 1/10=0,1
GRAFICI

misurazioni con righello di sensibilita’ 1mm

misure (b) misure (h)

misurazioni con righello di sensibilita’ 0,5mm

misure (b) misure (h)


misurazioni con calibro di sensibilita’ 0,05

misure (b) misure (h)

misurazioni con micrometro di sensibilita’ 0,01

misure (b) misure (h)


RISULTATI:

Errori di sensibilita’ del calibro (b):

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,45 – 21,45)2/9 = 0 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0/√10 = 0

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,40 – 21,45)2/9 = 0,0527 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0527/√10 = 0,0166

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,50 – 21,45)2/9 = 0,0527 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0527/√10 = 0,0166

Errori di sensibilita’ del calibro (h):

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,90 – 14,905)2/9 = 0,00166 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,00166/√10 = 0,00053

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,95 – 14,905)2/9 = 0,015 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,015/√10 = 0,00474

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,85 – 14,905)2/9 = 0,0183 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0183/√10 = 0,00579

Errori di sensibilità del micrometro (b):

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,46 – 21,46)2/9 = 0 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0/√10 = 0

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,45 – 21,46)2/9 = 0,0033 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0033/√10 = 0,00105

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(21,44 – 21,46)2/9 = 0,0066 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0066/√10 = 0,00210

Errori di sensibilità del micrometro (h):

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,91 – 14,91)2/9 = 0 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0/√10 = 0

σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,92 – 14,91)2/9 = 0,0033 mm


ΔL = σ m = σ/√n = 0,0033/√10 = 0,00105
σ = √∑(mi – m)2/n-1 = √∑(14,90 – 14,91)2/9 = 0,0033 mm
ΔL = σ m = σ/√n = 0,0033/√10 = 0,00210

CONCLUSIONI:
Dopo aver effettuato le numerose misure, possiamo concludere che esse non
sempre erano uguali, nonostante lo strumento e l'oggetto in esame non
cambiassero. Questa è la prova che possiamo effettuare un numero infinito di
misurazioni, tuttavia non potremo mai raggiungere un numero assoluto, solo
avvicinarci sempre di più a ciò che è la misura reale, usando strumenti sempre
più sensibili e avanzati.
CONCLUSIONI: