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Santa Chiara

Chiara Scifi nasce ad Assisi nel 1193 ed è figlia di


un’importante famiglia dell’alta classe sociale. Il padre le aveva imposto il
matrimonio ma lei la notte del 28 marzo 1211, a 18 anni, fugge e
raggiunge San Francesco.
San Francesco la accoglie come penitente e le taglia i capelli, le dà una
tunica e la manda in un monastero benedettino. In seguito Chiara va a
vivere in una piccola costruzione vicino alla chiesa di San Damiano e qui
viene raggiunta dalla madre, dalle due sorelle e da altre ragazze.
Da San Francesco ottiene la prima regola della sua vita religiosa: la
povertà. Questa regola, insieme alla preghiera e alla contemplazione,
viene difesa da Chiara in varie lettere e scritti.
Le monache vengono prima chiamate Povere Dame e poi prendono il
nome di Clarisse, da Chiara.
La povera monaca passa la seconda metà della sua vita spesso a letto
ammalata ma la leggenda dice che, grazie al suo intervento, l’esercito
saraceno di Federico II non è riuscito ad entrare ad Assisi nel 1240.
Muore l’11 agosto del 1253 e due anni dopo è già proclamata santa dalla
Chiesa.

l topo e la donnola

Un topo è assediato in una sua piccola abitazione da una


donnola, la quale, con una vigilanza continua, attende la sua sconfitta.
Intanto egli guarda il pericolo da uno spiraglio.

Allo stesso tempo, però, arriva una gatta che subito prende la
donnola e immediatamente la divora.
Allora il ratto, dopo aver offerto tutte le sue nocciole in sacrificio a Giove,
ringrazia infinitamente la divinità.
Uscito fuori dalla sua tana, pensa di riprendere la libertà perduta, che
però subito, insieme alla vita, gli viene strappata via dalle feroci unghie e
dai denti della gatta.

di Leonardo da Vinci

La Marcia su Roma

Il 28 ottobre 1922 ha luogo la marcia su


Roma con cui Benito Mussolini riesce a prendere il potere.
Il gesto si ispira all’iniziativa di Cesare che è entrato a Roma con l’esercito e in
questo modo inizia la guerra civile che sconvolge l’antica Roma.
Decine di migliaia di fascisti, che si trovano sistemati nelle vicinanze di
Roma, marciano sulla città, chiedono al re Vittorio Emanuele III il potere e sono
pronti ad usare la violenza per ottenerlo.
I fascisti sono 25-30.000 e occupano gli uffici pubblici, le stazioni e le centrali
telefoniche.
Il re, invece di dichiarare l’assedio di Roma, incarica Mussolini di formare il
nuovo governo: è l’inizio del Ventennio fascista.

Incontri in biblioteca

Paolo: Ciao Marco, come stai?


Marco: Benone, tu?
P: Anch’io! Sto andando in biblioteca.
M: Sempre a studiare, eh?
P: Eh sì, ma in biblioteca si può anche rimorchiare!
M: Non ci credo!
P: Beh sì. Tu ti siedi, ti guardi intorno, e quando vedi una ragazza che ti
piace, ti concentri. Cerchi di incrociare il suo sguardo, le sorridi. Intanto
cominci ad indagare: guardi cosa legge, e come studia. Si possono capire
molte cose di una persona osservando come sta in biblioteca, sai? Alla
fine, appena hai occasione, cerchi di parlarle… ed è fatta!
M: Incredibile! E tu hai conosciuto molte ragazze così?
P: Ehm, veramente fino ad ora questo metodo non ha funzionato!

Dialogo – Telefonata di
lavoro

Questa è una telefonata di lavoro. Scegli le parole


corrette.
◦ Buongiorno!

Buongiorno, mi chiamo Valentina Mazzocchi, telefono per

l'annuncio che avete pubblicato sul Corriere della Sera di oggi.

◦ Sì, mi dica pure.

Volevo maggiori informazioni.

◦ A sua disposizione.

Io ho esperienza come segretaria, ma nell'annuncio non capisco se

cercate part time o full time.

◦ Cerchiamo full time. Lei ha altre necessità?

Ho un figlio di 4 anni e mi farebbe comodo un lavoro part time per

poterlo seguire meglio.


◦ In questo caso, ci invii il suo curriculum vitae: se le sue qualifiche sono

buone, potrebbe andare bene anche un part time.

La ringrazio, sarebbe davvero una buona opportunità per me.

◦ Lei ha conoscenze informatiche e linguistiche?

Sì, conosco i principali programmi di contabilità e scrittura. E parlo

correntemente inglese e francese. Mia madre è parigina.

◦ Bene, allora spedisca tutto all'indirizzo e-mail che trova nell'annuncio.

All'attenzione di Sabrina Bonetti, che sono io.

D'accordo. Allora aspetto vostre comunicazioni.

◦ La chiamerò per fissarle il colloquio con il responsabile del personale.

Buona giornata.

Anche a lei, grazie!

Spaghetti aglio, olio e


peperoncino
La ricetta degli spaghetti aglio, olio e peperoncino è forse la più semplice
della cucina italiana, però, per essere buona, dovete prepararla bene. E’
un piatto molto antico e non si conosce la sua regione di origine.

La preparazione è semplice:
Cuocete gli spaghetti in molta acqua salata: aggiungete la pasta quando
l’acqua bolle, non prima. Gli spaghetti devono nuotare nell’acqua,
altrimenti la pasta non si cuoce bene ma si dice che scuoce, cioè diventa
troppo cotta. Quando la pasta è cotta bene si dice che è cotta al dente,
cioè in modo da rimanere ferma tra i denti ma non dura.

Durante la cottura della pasta dovete soffriggere un po’ di aglio e


peperoncino in una padella e spegnere solo quando l’aglio si è dorato.
Alla fine unite la pasta all’aglio, all’olio e al peperoncino e fate saltare in
padella per pochi secondi.
Buon appetito!