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La bambola e il coccodrillo

C’era una volta un ragazzo che viveva in una casa molto grande. Lui aveva una sorella che
colezionava bambole chiamate Design. Questa collezione abbelliva un enorme scaffale nella
stanza che condividevano. Un giorno il ragazzo ha scoperto qualcosa di unico sullo scaffale - un
semplice giocattolo, fatto di stoffa - bambola di stoffa. Non era bella come la bella compagnia
che aveva sullo scaffale, con i capelli ben curati, le pelli di porcellana e gli abiti lussuosi. Era una
piccola bambola, carina e robusta. Nessuna grande attrazione. E per questo motivo era
completamente fuori posto.

Il mio racconto fantastico


di cf06 (Medie Inferiori) scritto il 09.12.16

Il portale magico
Erano cominciate le vacanze natalizie. Emily e la sua famiglia le avrebbero trascorse
nella casa dei nonni. Una volta arrivata, disfece le sue valigie per poi uscire a fare una
passeggiata. Quando fu in giardino, notò che nella staccionata dietro la casa c'era un
dipinto che raffigurava una bellissima cascata, circondata da un prato di tulipani.
Sembrava si trovasse lì da secoli, date le sue condizioni: i colori erano sciupati e la
superficie era tutta rovinata. Emily pensava che l'avesse fatto il nonno, quando era
giovane. Il giorno dopo, la ragazza, guardando fuori dalla finestra, vide che nel giardino
una zolla d'erba era rialzata, come se sotto ci fosse qualcosa. Scese di corsa le scale per
recarsi di nuovo in quel giardino e cominciò a scavare. Sotto il terreno si trovava una
scatola dall'aria piuttosto misteriosa. Emily la aprì e vi trovò dentro un diario. Prese i
due oggetti e, ricoprendo la fossa che aveva scavato, tornò dentro. Iniziando a leggere
quel diario, scoprì che apparteneva alla nonna. Raccontava di un magico pennello, in
grado di aprire un portale, ma per trovarlo occorreva seguire un percorso specifico che
l'avrebbe condotta all'oggetto desiderato. Senza aspettare oltre, la ragazza seguì il
percorso disegnato all'interno del diario, che la fece arrivare ad una grotta. Lì dentro si
trovava il pennello. Appena Emily lo prese da alcuni indizi capì che il portale in realtà
era proprio quel dipinto che si trovava dietro la casa dei nonni. Quindi ripercorse la
strada al contrario e, una volta arrivata, con il pennello iniziò a ripassare tutti i tratti del
disegno che magicamente iniziò a prendere vita, con colori vividi e quasi trasparente.
Senza pensarci due volte, attraversò il disegno che la fece arrivare esattamente alla
cascata che era raffigurata nel dipinto. Dietro quest'ultima si trovava una bellissima e
grande casa. Emily, entrando, scoprì che in realtà era una biblioteca piena di bellissimi
libri che avrebbe voluto leggere dal primo all'ultimo. Per non dare nell'occhio, la
ragazza decise di tornare in casa per poi ritornare lì il giorno seguente e quello dopo
ancora. Erano ormai passate varie settimane che aveva trascorso, oltre che con i suoi
familiari, dentro la casa oltre la cascata leggendo avidamente tutti i libri che poteva, ma
adesso doveva tornare a casa propria: le vacanze erano finite! Prima di andare via, mise
il pennello nella scatola assieme al diario nel posto originario, promettendo a se stessa
che sarebbe ritornata il più presto possibile in quel luogo magico, dove aveva trascorso
alcuni dei momenti più belli della sua vita.