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Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce il 6 luglio 1907 a Coyoacán (Messico) ed è la

figlia di Wilhelm Kahlo, fotografo tedesco emigrato in Messico, fin dall’adolescenza Frida
manifestò infatti un forte spirito indipendente e passionale, unito a qualità artistiche uniche. Il
dolore però divenne sin da subito il tema della sua vita e della sua produzione artistica: a 18 anni,
il bus che doveva riportarla a casa da scuola subì una collisione letale in cui lei rimase coinvolta. La
sua colonna vertebrale si spezzò in tre punti e – oltre a riportare molti altri danni fisici – venne
costretta a una solitudine “forzata” e a moltissime operazioni: negli anni passati a letto la pittura
diventò la sua unica ragione di vita, e l’autoritratto la sua costante nel narrarsi. Volitiva e
indomabile, Frida non si fa fermare dall’incidente: presenta la sua arte a Diego Rivera, illustre
pittore dell'epoca, che ne rimane colpito e s’innamora perdutamente di lei. Il loro fu amore a prima
vista. Il loro rapporto però fu vessato dai reciproci tradimenti. Diego era un libertino, lei, in parte di
conseguenza, ebbe rapporti con altri uomini e donne, tra i quali il rivoluzionario russo Lev Trotskij,
il poeta Andrè Breton e la militante comunista e fotografa Tina Modotti. La stessa pittrice più volte
dichiarò che più il marito la tradiva più lei era portata ad amarlo. La Kahlo era così: romantica,
passionale, attaccata alla vita, all’amore e al suo uomo. Come se non bastasse, altri drammi resero
più difficile la loro unione, come il desiderio irrealizzabile di una famiglia. La povera Frida, a causa
dell’incidente non riusciva a portare a termine le gravidanze, e abortì tre volte. Nonostante i
drammi personali, politici e i tradimenti Diego decise di tornare dalla sua amata. Era il 1940 e alla
pittrice rimanevano solo pochi altri anni di vita, nel 1954 a causa di una polmonite bronchiale la
guerriera dell’arte saluto il suo amato sapo-rana (rospo-rana).
I due si trasferirono a Casa Azul, la “casa azzurra”, quella dove Frida nacque e dove la coppia si
trasferì.
La casa era circondata da un recinto blu elettrico e rosso, e fu luogo di creazione e ricerca per Frida
e Diego: al suo interno vennero ospitati i grandi artisti dell’epoca e nel suo giardino le scimmie, i
cani ed i pappagalli presenti nelle tele della pittrice. Ma l’eredità di Frida non si ferma qui: attivista
politica, è stata la prima ad aver rappresentato l’arte politica in chiave contemporanea e anche la
prima a rappresentarsi nuda, vulnerabile e senza filtri, lasciando agli artisti di tutto il mondo la
testimonianza profondissima di un’esistenza dedicata con passione all’arte, come parte inscindibile
dalla vita. Tutto questo l’ha consacrata a icona pop, eroina romantica e di genere, nonché
anticipatrice di temi dell’arte pittorica e di performance.
A segnare moltissime generazioni di artisti è la sua la presa immediata dell’opera: lei è stata la
prima artista donna a rappresentarsi nuda, senza filtri, totalmente esposta davanti allo spettatore.
La sua pittura si è sempre espressa in modo duro, crudo ed esplicito: questa sincerità dell’artista
nel comunicarsi attraverso l’immediatezza dell’opera ha sicuramente segnato profondamente chi è
venuto dopo di lei». Le artiste latine hanno sentito tantissimo la sua eredità, trovando in lei uno
stimolo iconografico in più. Con lei queste hanno un rapporto più esclusivo perché l’immaginario di
Frida è proprio concretamente più vicino a loro: la donna, il rapporto con la natura e con la terra
fanno parte del loro dna Frida è stata una grandissima anticipatrice di temi: per esempio è la
prima ad aver rappresentato l’arte politica in chiave contemporanea, e a non mettere la politica
nell’arte come ha fatto invece Diego River.
Le opere di Frida kahlo sono spesso state accostate al movimento Surrealista, ma Frida ha
sempre rifiutato tale vicinanza sostenendo: “Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”.
L’album dei Coldplay Viva la vida or Death and All His Friends (2008) si ispira ad una celebre
frase che la Kahlo scrisse sul suo ultimo quadro, otto giorni prima della sua morte a soli 47 anni per
cause ancora non del tutto certe.