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DIPARTIMENTO Scienze Umanistiche

SCUOLA SCUOLA DELLE SCIENZE UMANE E DEL PATRIMONIO CULTURALE


ANNO ACCADEMICO OFFERTA 2015/2016
ANNO ACCADEMICO EROGAZIONE 2017/2018
CORSO DILAUREA STUDI FILOSOFICI E STORICI
INSEGNAMENTO FILOSOFIA MORALE
TIPO DI ATTIVITA' B, C
AMBITO 10649-Attività formative affini o integrative| 50265-Discipline filosofiche
CODICE INSEGNAMENTO 03226
SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI M-FIL/03
DOCENTE RESPONSABILE MANCINI SANDRO Professore Ordinario Univ. di PALERMO
ALTRI DOCENTI
CFU 12
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 240
STUDIO PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLA 60
DIDATTICA ASSISTITA
PROPEDEUTICITA'
MUTUAZIONI
ANNO DI CORSO 3
PERIODO DELLE LEZIONI 1° semestre
MODALITA' DI FREQUENZA Facoltativa
TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi
ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI MANCINI SANDRO
STUDENTI Lunedì 10:15 13:00 Nello studio di Filosofia Morale al sesto piano dell'Ed. 12,
previo appuntamento con il docente da richiedere via mail
all'indirizzo sandro.mancini@unipa.it, oppure
sandro.mancini1951@gmail.com.
DOCENTE: Prof. SANDRO MANCINI
PREREQUISITI I prerequisiti richiesti sono quelli accertati attraverso il test d’ingresso al CdS.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI I crediti del corso possono essere conferiti a studenti che abbiano mostrato di
aver conseguito i seguenti risultati:
- Solida conoscenza di base dei principali contenuti della filosofia morale nel suo
percorso storico dall'antichita' ad oggi;
- Padronanza delle questioni teoriche relative all'evoluzione storica di alcune tra
le principali categorie della riflessione morale.
- Acquisizione degli strumenti atti ad orientarsi nel dibattito corrente negli ambiti
specifici della ricerca morale.
- Capacita' di comprensione e interpretazione di testi e fonti del pensiero morale.
- Capacita' di analisi dei principali problemi di ordine morale della societa'
contemporanea e adeguata utilizzazione di tecniche argomentative specifiche
del campo dell’etica
- Acquisizione della metodologia di analisi storico-critica del testo filosofico con
riferimento ai concetti fondamentali della filosofia morale.
Tali conoscenze e capacita' di comprensione saranno acquisite frequentando il
corso, attraverso le discussioni e interazioni alle quali lo studente dovra'
partecipare.
I risultati raggiunti saranno di volta in volta verificati nel corso delle lezioni e
attraverso una prova in itinere scritta a risposta aperta, seguita da una
discussione orale sulla stessa, e la prova finale orale.
Piu' specificamente, le capacita' di applicare conoscenza e comprensione
saranno riconosciute agli studenti che si siano mostrati capaci di applicare le
loro conoscenze e capacita' di comprensione nel campo della disciplina in
maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, e possiedano
competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per
risolvere problemi nel proprio campo di studi.
Le abilita' comunicative non costituiscono un obiettivo prioritario del mio corso di
filosofia morale.
Per quanto riguarda l'autonomia di giudizio, l'obiettivo e' condurre gli studenti a
raccogliere e interpretare i dati nel campo della
disciplina ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su
temi sociali, politici, religiosi, scientifici connessi alla filosofia morale; si cerchera'
di condurre gli studenti a sviluppare quelle capacita' di apprendimento che sono
loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di
autonomia.
VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO Prova in itinere scritta: 3 o 4 domande a risposta aperta nell'arco di due ore,
sulla prima parte del corso, dedicata a Plotino e Agostino. Qualora l'esito sia
positivo, lo studente potra, facoltativamente, sostenere un colloquio sul suo
scritto, di chiarimento e approfondimento; qualora anche il colloquio sia positivo
lo studente portera, nell'esame orale finale, solo la parte del corso su Heidegger.
Prova finale orale:
La prova orale consiste in un colloquio, volto ad accertare il possesso delle
competenze e delle conoscenze disciplinari previste dal corso; la valutazione
viene espressa in trentesimi.
L’esaminando dovra' rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati.
Le domande tenderanno a verificare a) le conoscenze e la comprensione
acquisite; b) le capacita' elaborative, c) il possesso di un’adeguata capacita'
espositiva d) autonomia di giudizio
Distribuzione dei voti
30 - 30 e lode
a) Conoscenza avanzata degli argomenti e comprensione critica delle teorie e
dei principi della disciplina
b) Capacita' avanzata di applicare le conoscenze e di risoluzione dei problemi
proposti anche in modo innovativo
c) Piena proprieta' di linguaggio specifico
d) Capacita' di organizzare in maniera autonoma e innovativa il lavoro
26 29
a) Conoscenze esaurienti e specialistiche accompagnate da consapevolezza
critica
b) Completa capacita' di applicare le conoscenze acquisite e di sviluppare
soluzioni creative a problemi astratti
c) Buona padronanza del linguaggio specialistico
d) Capacita' di organizzare in maniera autonoma il lavoro
22 25
a) Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali dell’insegnamento
b) Basilari capacita' di applicare metodi strumenti materiali e informazioni relativi
all’insegnamento
c) Basilare padronanza del linguaggio specialistico
d) Basilari capacita' di organizzare in maniera autonoma il lavoro
18-21
a) Minima conoscenza dei principali argomenti dell’insegnamento
b) Minima capacita' di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
c) Minima padronanza del linguaggio tecnico
d) Minima capacita' di organizzare in maniera autonoma il lavoro
OBIETTIVI FORMATIVI ARGOMENTO DEL CORSO: IL SENSO DEL TEMPO IN PLOTINO,
AGOSTINO, HEIDEGGER
Obiettivo del corso e' condurre lo studente a imparare a confrontarsi con il testo
filosofico, inserendolo nel contesto storico e di storia del pensiero, in lingua
originale e nel confronto con la traduzione italiana. Muovendo dalla specifica
angolatura della domanda sull'esperienza morale si sviluppera' un concreto
dialogo ermeneutico con le opere esaminate, sulla base dell’assunto dell’utilita'
di intrecciare filosofia e storia della filosofia e tenendo presente il dialogo con le
discipline complementari. Nelle lezioni frontali e nelle esercitazioni si provera' a
leggere effettivamente i testi, misurandosi con la loro articolazione concettuale e
appropriandosi del loro lessico, senza limitarsi alla costruzione di una mera
schematizzazione. I risultati acquisiti sono di volta in volta verificati all’inizio e al
termine delle lezioni, pertanto si consiglia un'attiva partecipazione.
La centralita' dell'interpretazione del tempo lungo tutta la meditazione filosofica
della epoca antica, medievale, moderna e contemporanea, sara' focalizzata in
due snodi cruciali: a monte in Plotino e Agostino, a valle in Heidegger. Obiettivo
del corso e' condurre lo studente, per acquisire linee di continuita' teoriche e
insieme per focalizzare le cesure tra i differenti paradigmi teorici. Ulteriore
obiettivo e' anche condurre lo studente a problematizzare l'attuale cliche,
consolidato quanto ben poco fondato, della superiorita' dello spazio sul tempo,
quando non addirittura del completo svuotamento della funzione del tempo e
quindi dell'orientamento teleologico dell'esperienza. Si consiglia vivamente
l'assidua partecipazione alle lezioni.
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali
Discussione guidata in aula sui testi in programma
TESTI CONSIGLIATI 1° Modulo :Plotino e Agostino. Commento analitico della Enneade III, 7 e
dell’undicesimo libro delle Confessioni.
Testi
- W. Beierwaltes, Eternita' e Tempo. Plotino, Enneade III, 7 (saggio introduttivo,
testo con traduzione, commentario e note), ed. Vita e Pensiero, 1995 (ISBN
88-343-0819-0).
- Plotino, Enneadi, a cura di G. Faggin, con testo a fronte, ed. Bompiani. La
scelta antologica, limitata alle prime 4 Enneadi, comprende:
I, 6, §§ 8 e 9, pp. 139-143; I, 7, pp. 145-147; II, 2, pp. 199-205; II, 9, pp.
287-325; III, 5, pp. 413-431; III, 7 (va letta nell’edizione Beierwaltes di cui
sopra); III 8, pp. 507-527; IV, 1 2, pp. 547-555; IV, 3, § 5, p. 565; IV, 3, § 9, pp.
573-575; IV, 3, §§23-30, pp. 595-611; IV, 4, §§ 1-5, pp. 615-623; IV, 6, pp.
719-725; IV, 7, §§ 9-15, pp. 749-757; IV, 8, pp. 759-773; IV, 9, pp. 775-781.
-Agostino, Le confessioni (soltanto il libro XI, in qualsiasi edizione con testo a
fronte).
2° Modulo:
-Heidegger, “Essere e tempo”, §§ 1-66, trad. it. di P. Chiodi riveduta da F. Volpi,
Longanesi (non va utilizzata la precedente traduzione del solo Chiodi, priva
della revisione successiva di Volpi).
Per un preliminare approccio si consiglia la letture della voce “Heidegger”
dell’Enciclopedia Filosofica Bompiani (fotocopie disponibili al Centro Stampa
della Facolta' di Lettere). In alternativa, si puo' leggere ‘utile e chiara
Introduzione a Heidegger di G. Vattimo, nella collana “I Filosofi” di Laterza.
Inoltre, sempre per i non frequentanti, come guida alla lettura di Essere e tempo
ci si puo' avvalere di A. Fabris, Essere e tempo. Introduzione alla lettura,
Carocci, oppure di D. Vicari, Lettura di “Essere e tempo” di Heidegger, Utet.