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IANO

ZANIBON
Mini Mox 6q

per pianoforte
fo, piano

Yartazioni armoniche dr
Arranged by

Carlo Balzaretti - Roberto Ptonzato

Revisione, diteggiatura e note di Carlo Balzaretti


Reuision, fingering and comm.entary by Carlo Balzaretti

ZAINIBOhI
III

MINI MAX

Nelle tradizionali metodologie d'insegnamento del pianoforte, è raro riuscire ad affrontare e a esemplificare
le tecniche dell'armonizzazione di melodie: anche il corso di Armonia complementare non fornisce gli
strumenti pratici necessari atti a saper armonizzare al pianoforte un tema, impostando un gesto pianistico
ed evidenziando gli aspetti ritmico-strutturali della melodia. Spesso, anche il pianista diplomato trova
difflcoltà rrelrealizzare le sigle armoniche che sottostanno a un tema, non sapendo impostare un "accompa-
gnamento" adatto.
Mini Max, rivolto agli allievi dei primi anni di studio, intende affrontare il problema dell'armontzzazione
attraverso un percorso graduale che, da melodia e basso, porti a una reali zzazione a quattro parti, impostando
una scrittura pianistica semplice ed essenziale, ma completa da1 punto di vista polifonico e armonico e che
tenga presente, almeno in parte, degli aspetti ritmico-fraseologici del tema.
I1 repertorio scelto per la realizzazione di questo metodo è quanto mai inconsueto, spaziando da Bach a
Mozart a Gino Paoli; riteniamo interessante proporre composizioni così lontane stilisticamente e
cronologicamente, volendo ribadire che qualsiasi tema musicale è armonizzabile e che l'applicazione di una
determinata estetica armonica può effettivamente "proiettare" un tema in un altro linguagglo musicale, pur
senza modificarne la struttura degli intervalli.
Riteniamo inoltre che Ia realizzazione di più armonizzazioni differenti sullo stesso tema, oltre a sviluppare
la fantasia musicale, permetterà di mettere in luce altri aspetti strutturali del tema, magari non direttamente
trasparenti nella realizzazione originale della composizione e che sicuramente influenzeranno positivamente
l'interpretazione e la comprensione del brano originale.
Come si potrà facilmente constatare,levanazioni armoniche di Pronzato e di Balzaretti evidenziano due
stili assai diversi fra loro, jazzistico il primo, più ispirato alle diverse esperienze neoclassiche d'inizio secolo
il secondo.
Attraverso Ia lettura delle realizzazioni a due, tre e quattro voci, l'allievo avrà modo di "costruire"
l'armonizzazione, osservando la conduzione delle parti dai punti di vista armonico e ritmico e potrà
aggiungere dei raddoppi alla realizzazione proposta, tenendo conto della sigla armonica suggerita.
Si avrà così modo di familiarizzare con Ie sigle armoniche, di apprendere, attraverso la lettura delle
realizzazioni, vari moduli e gesti della scrittura pianistica e di utilizzare questi spartiti come "canovaccio" per
infinite possibili armonizzazioni Si è stilisticamente privilegiato un "colore armonico" che tenda alla sonorità
pianistica deljazz,tenendo presente anche Ie caratteristiche peculiari della prassi esecutiva jazzistica; anche
la scrittura tende a favorire iI gesto pianistico più che a rispettare la conduzione delle parti e le regole
dell'armonia.
Mini Max viene dunque a suggerire uno dei forse infiniti possibili percorsi da una armorrizzazione "mini'
verso una "max": non si troverà mai, però, un limite estremo ai propri personali percorsi; "max" è infatti un
riferimento che si sposta sempre più innanzi e che è sempre possibile arricchire ulteriormente.

Ah, aous d,irai-je Maman


Il celebre temaAh, uous dirai-je Maman, su cui Mozart scrisse Ie stupende variazioni per pianoforte, ofte
innumerevoli possibilità di armonizzazione. Le due realizzazionia tre voci e a quattro voci di Roberto Pronzato
presentano già due possibili approcci differenti: nella realiz zazione a tre voci, la melodia è seguita da una serie
di accordi di settima, che procedono per moto retto sulla linea del canto; nella versione a quattro voci, il
discorso armonico è più articolato e modulante: già nelle prime due misure si passa dalia tonalità di Re minore
alla tonalità di Mi minore;interessante l'andamento cromatico discendente degli accordi di settima (a batt.
3), che per moto retto seguono il declinare della melodia verso Ia conclusione, con una cadenza perfetta,
(dominante-tonica).
Questi procedimenti cromatici,realtzzati mediante l'uso di accordi di settima, sono ampiamente usati nel
pianismo jazz, st una linea melodica che procede per grado congiunto (come in questo caso), oppure come
episodi di transizione, modulanti o non modulanti, tra Ia fine di una frase e l'inizio di una successiva.
Larealtzzazione a due voci di Carlo BaLzaretti sovrappone alla linea melodica del tema un andamento
scalare del basso, ascendente e discendente, che riesce in sé a completare il senso musicale del tema.
attraverso un discorso contrappuntistico. Nella versione a tre voci, l'autore mantiene pressoché inalterata la
Iinea del basso di quella a due voci, aggiungendo waterza parte che tende a"pedalizzare" e a "esplicane'
I'armonia insita nel contrappunto a due voci.
tV

G. Paoli: Il cielo in una stanza e Senza fi.ne


Le realizzazioni a due, tre e quattro voci de Il cielo in una stanza e Senza
firue che affrontano il problema
dell'armonizzazione attraverso il percorso graduale da due a quattro parti, sono sicuramente un
valido
esempio alivello didattico di come si può "costruire"un accompagnamento pianistico semplice
su una melodia.
Nelle versioni a due e a tre voci, ci si è appositamente limitati a una ,.iitt.rr. essenziale, che evide
nziatl
movimento del basso e della sua armonia.
Le versioni a quattro voci, oltre a delineare con maggio r chiarezzal'armonia delle precendenti
versioni, sono
più articolate ritmicamente.

Il cielo in una stanza


È it tetess.nte osservare (specialmente nella versione a quattro parti), I'and"amento del basso che procede per
quasi tutta la composizione per moto congiunto, con andamenti cromatici e diatonici: tale
movimento scalare,
su cui poggiano accordi spesso assai dissonanti e disposti in stato di rivolto, giustifica e chiarisce
il discorso
armonico che sottostà alla melodia: da qui l'importanza dell'uso dei rivolti degli accordi in un andamento
del
basso per moto congiunto, che permetta di realizzare uno "sfondo armonico" timbricamente
omogeneo e vario
e cangiante dal punto di vista armonico.

Senza fine
Caratteristica peculiare dell'andamento della melodia di quest a carrzorreè l'appoggiatura discendent (re-d.o,
e
re-do), cellula ritmico-melodica su cui è costruito tutto il tema, inframmezzato solo
dallo ,.slancio melodico
ascendente" delle batt.3'4 (la-do-re-mi-sol);il basso proced.e, quasi "ostinatamente", per intervalli
di quinta
per tutta la composizione.
Nella versione a due voci, Pronzato sente l'esigenza di rompere l'andamento simmetrico del basso
con brevi
andamenti cromatici (batt' 2-g) . con f interessante andamento scalare della mano sinistra d.a
la bem. a re
(batt.15-17).
Anche nella versione a quattro voci si possono osservare slittamenti cromatici tesi proprio
a variare il senso
ritmico: di particolare efficacia è la settima di Re bem., posta al secondo movimento di batt. 4 (secondo
le regole
dell'armonia tradizionale è una sesta tedesca, consideran doildo bem. come si nat.)e a batt. 22,Iasettima
di
Fa diesis (anche in questo caso, sesta tedesca, mettendo 7I sol bem. al basso, invece
delfa diesis), evidenziando
l'intervallo di quarta della melo dia (mi-la,batt. 22-28) con un moto contrario delle parti.

Johann Sebastian Bach: Minuetto in Sol minore e Minuetto in Sol maggiore


È superfluo presentare una realizzazione a due voci di questi Minuetti, considerando la scrittura
originale
a due voci di Bach insuperabile dal punto di vista artistico e più che esemplificativa
ai nostri fini didattici.
Minuetto in Sol minore
Per la sua grande libertà espressiva e per I'adozione di certe soluzioni modali dal sapore
volutamente arcaico,
il Minuetto in Sol minore di Bach si presta particolarmente a svariate e originali armonizzazioni: un esempio
chiaro è Ia linea discendente posta al basso nella realizzazione originale che a batt. 2, conilfa
smentisce elegantemente la consueta sensibile. - nat. -
Nelle tre versioni di Pronzato, osserviamo un discorso armonico ricco di soluzioni originali: gli
accordi
proposti non vengono quasi mai posti ailo stato fondamentale, ma allo stato di rivolto,
.p"r.J.o.r la dissonanza
albasso che crea quella "particolare instabilità armonica", tipica del basso nel linguà gglo jazz.
Desideriamo inoltre porre l'attenzione all'armonizzazionà della ripetizione del tema nella
versione a
quattro voci "bis" (batt. 9-L2): a batt. 10 abbiamo un procedimento càdenzale-modulante particolare
che,
attraverso una serie di accordi sostitutivi e di cromatismi, porta alla settima di Mi bem. maggiore (a
batt. 11)
che è il VI grado di Sol minore che, invece di "scivolare" sulla dominante (re), proced" ,r, intervallo di
quinta discendente, passando direttamente al VI grado di Do minore (batt. 12) con una settima
"or, (sesta
tedesca,
sostituendo il sol bem. con:unfa diesis) che inevitabilmente cadenza sulla dominante di Do minore (a
batt. 1B).
Nel jazz, procedimenti armonici di questo tipo sono assai frequenti: si basano principalmente sullo
slittamento cromatico delle cadenze a tonalità lontane dalla tonaHtà d,impianto.

Minuetto in Sol maggiore


Le versioni della prima parte del Minuetto in Sol maggiore presentano due differenti atteggiamenti
stilistici:
in Pronzato è particolarmente riscontrabile Ia ricercatezza di soluzioni armoniche originali dal sapore
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jazzistico,che spesso si allontanano dalbassofondamentaleinsito nellamelodiama che, attraversoun attento


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uso del cromatismo, si risolvono in un discorso musicale ben articolato, pur mantenendo un andamento
polifonico omoritmico essenziale, di facile lettura ed esecuzione; nelle versioni di Balzaretti è invece
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I perseguitauna scritturacontrappuntistico-armonicache tenda aprivilegiare un andamentoorizzontale delle
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parti, unita a una sensibilità armonica "classicheggiante", meno cromatica che in Pronzato.
Entrando nei particolari delle realizzazioni di Pronzato, desideriamo soffermarci su alcuni procedimenti
ritmico-cad enzaliche ci paiono particolarmente interessanti dai punti di vista armonico e fraseologico: nella
realizzazione a tre voci, alla batt. 7, possiamo osservare come l'accordo di settima sul secondo grado,
prolungata nel primo quarto della battuta successiva in una sorta di ritardo della triade di dominante
successiva, rompa volutamente la simmetria ritmica del minuetto.
Nella versione a quattro voci l'uso della dissonanza tende ancor più ad allontanarci dall'armonia insita
nell'originale di Bach: ne è un chiaro esempio la settima di tonica iniziale posta alterzo rivolto con la settima
al bassò (a batt. 1 della realizzazione a quattro voci), così come a batt. 10, gli accordi che sottostanno alla
ripresa del tema trasformano la triade di Sol maggiore dell'originale in un andamento cadenzale a Do
maggiore.
Le versioni di Balzaretti tendono invece a inserirsi nel contrappunto insito nella scrittura a due parti di
Bach, procedendo dialogicamente come in un corale flgurato: in particolare, già nella realizzazione a tre voci
possiamo osservare, a batt. 3, f imitazione al basso della breve scala ascendente (da do a sol), proposta dalla
melodia e riproposta in imitazione per moto contrario a batt. 4.
Ne1la reali zzazionea quattro voci, alle batt. 10-11 possiamo notare uno stretto sulla stessa cellula tematica
precedente (un'imitazione sovrapposta) tra la linea del canto e Ia voce intermedia.

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Accordo di settima minore con quinta diminuita


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Minor seventh and diminished frfth

Accordo di settima minore con quinta eccedente


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Accordo diminuito
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Accordo minore con settima minore e quinta diminuita


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Johonn Sebostion Boch


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Johonn Seboslion Boch
Minuetto in Sol moggiore
oAvoci I 4ports (Roberto Pronzoto)
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Johonn Seboslion Boch
Minuetto in Sol moggiore
o3voci l3parts (Corlo Bolzoretti)
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G 65122
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Johonn Sebostion Boch
Minuetto in Sol moggiore
oAvoci I 4ports (Corlo Bolzoretti)
J.= 80-100
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[.a serie Mini Max è dedicata a chi intenda fare musica conoscendo e amando, in particolare, l'aspetto armonico, la
variazione, I' arrangiamento.
Mini Max per pianoforte, oltre a suggerire ipotesi avvincenti di armonizzazione sia in stile jazzistico sia classico -
illustrate e commentate da chiare e precise note analitiche - offre un percorso graduale che, da una prima versione del
brano a due voci, porta a unarealizzazione a tre e poi quattro voci, arricchendo man mano la struttura armonica. Mini
Max è dunque un esercizio di lettura progressiva; una chiave di decodificazione delle sigle armoniche; una rivisitazione
di noti brani dei più diversi generi musicali; un approccio semplice, ma estremamente corretto, al mondo dell'armonia
e una base salda per imparare a sviluppare contesti armonici.

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I TheMiniMax series is designedformusicians of alllevels whoparticularlyenjoyfinding newharmonizations foratune,
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and improvising their own variations.
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Mini Max for piano proposes fascinating harmonic arrangements inboth jazz and traditional styles. Each arrangement
is introduced by clear explanatory notes that describe the arranger's approach to harmonization, as well as tips for the
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player. The arrangements offer a gradual "build-up" from two to three and, finally, four-part harmonizations, that enrich
the harmony at each step. Thus Mini Max is a study in levels of progressive difficulty and a key to understanding chord
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symbols. Byofferingafreshlookatfamouspiecesinvariousmusicalstyles,itoffersasimple(buttechnically"correct")
approach to harmonization, offering players a solid foundation to build on to create their own solutions.

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Slampalo n ltalia-Prinled in ltaly'lmprimé en nalie 1991