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Modelli applicativi per l’implementazione di SGSL

Il supporto dell’INAIL alle aziende


Annalisa Guercio,

Professionista Tecnico INAIL – Direzione Generale – Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione

Il 19 dicembre 2003 INAIL e ATECAP hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sviluppare la
cultura della sicurezza attraverso azioni volte alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici e
delle malattie professionali.
Nelle intenzioni delle Parti, tali interventi consisteranno nello sviluppo e nell’applicazione di buone
pratiche di carattere tecnico, organizzativo e formativo che tengano in debito conto del progresso
tecnologico e dell’evoluzione normativa e dell’organizzazione del lavoro.
All’articolo 1 dell’Accordo, è specificato che sarà svolta un’ulteriore attività: l’elaborazione di Linee
di indirizzo per l’implementazione di Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza sul
Lavoro per le aziende produttrici del calcestruzzo preconfezionato.

1. INTRODUZIONE
L’attenzione ai lavoratori da parte dell’Istituto ha assunto nel tempo le caratteristiche di sistema
integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni
sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei
confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito di infortunio o malattia professionale.
I compiti che le leggi vigenti assegnano all’INAIL in materia di salute e sicurezza sul lavoro hanno
rafforzato l’orientamento dell’Istituto a sostenere l’impegno delle aziende in tema di prevenzione
con l’obiettivo della riduzione del fenomeno infortunistico e la loro crescita culturale in tema di
sicurezza sul lavoro. Le conseguenti azioni messe in atto dall’Istituto in ambito prevenzionale si
estrinsecano in incentivi alle imprese, riduzioni del premio assicurativo ex art. 24 delle Modalità di
applicazione delle Tariffe dei Premi, monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e
degli infortuni, formazione e consulenza, specialmente rivolta alle piccole e medie imprese.
Per questo all’INAIL è stato riconosciuto il ruolo di fulcro del Polo della salute e sicurezza e "snodo
essenziale" delle relazioni e del confronto tra Istituzioni e con le Parti Sociali.
La strategia della prevenzione si estrinseca attraverso una collaborazione continua tra le diverse
parti in gioco (aziende e associazioni, lavoratori e sindacati, istituzioni), valorizzando il ruolo della
bilateralità e evidenziando, attraverso analisi sistematiche e mirate, i bisogni espressi dalle diverse
realtà territoriali o settoriali e da diversi punti di vista.
Gli accordi con enti esterni, in tal senso, costituiscono uno strumento fondamentale per una
conoscenza adeguata e significativa dei necessari interventi di prevenzione sul lavoro poiché
originano generalmente da esigenze peculiari del territorio o di uno specifico settore; il loro ruolo
assume un carattere strategico per la diffusione della cultura della prevenzione attraverso
l’impegno delle aziende a investire in sicurezza.
Gli accordi di collaborazione l’INAIL seguono un modello omogeneo ormai consolidato sull’intero
territorio italiano il cui cuore è la finalità della collaborazione; questa si estrinseca con l’impegno
delle Parti a fornire supporto tecnico e specialistico, strumenti e metodi operativi, elementi di
innovazione tecnologica in materia di salute e sicurezza sul lavoro con finalità prevenzionali volte
alla riduzione dei livelli di rischio lavorativo.
Al fine di realizzare gli obiettivi concordati e di garantire la bilateralità delle task force messe in
campo, per ogni accordo è istituito un Comitato di Coordinamento i cui membri sono
rappresentanti delle parti; il loro compito è la progettazione e la programmazione delle attività da
svolgere, in collaborazione con le risorse tecniche per gli specifici argomenti di competenza.

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2. ACCORDI AVVIATI E IN ATTO
Gli accordi nazionali attivi al 2014 sono 14; di questi circa la metà consistono in accordi già avviati
in passato e reiterati per dare continuazione alle azioni congiunte.
Nel totale, dal 2007 sono circa 50 gli accordi stipulati a livello di Direzione Generale
(http://sicurezzasullavoro.inail.it/CanaleSicurezza/Accordi.html#wlp_Accordi).
Le attività poste in essere sono così sintetizzabili:
 sviluppo di metodologie di analisi degli infortuni e dei quasi incidenti
 sviluppo di metodologie di analisi di rischi specifici, caratteristici delle attività in esame (rischio da
agenti biologici per i servizi ambientali; studio dell’esposizione dei lavoratori ai campi
elettromagnetici e alle radiazioni ottiche nei cantieri temporanei o mobili; rischio di
capovolgimento nei trattori agricoli e forestali)
 sviluppo e la sperimentazione di buone pratiche finalizzate a diffondere la cultura della sicurezza
e della salute nelle imprese del settore
 definizione di piani operativi prevenzionali
 realizzazione di iniziative di comunicazione e disseminazione finalizzate a promuovere la cultura
della salute e sicurezza sul lavoro
 organizzazione di percorsi formativi e informativi specifici e di sensibilizzazione su temi di
particolare rilevanza e attualità (stress lavoro correlato; assunzione di alcol e droghe; lavoratori
immigrati)
 elaborazione, diffusione, aggiornamento e monitoraggio di Linee di Indirizzo per
l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza finalizzate ad assicurare il
miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza in conformità alle Linee Guida UNI-INAIL o
alle OHSAS 18001; elaborazione di Sistemi di gestione Integrati (SGI).
Attualmente, i settori di attività sono molteplici (imprese di costruzione e manutenzione di
ascensori, costruttori edili ditte di allestimento stand presso fiere italiane, aziende produttrici di
calcestruzzo preconfezionato, aziende afferenti al settore energia, servizi pubblici igiene
ambientale, industrie chimiche, costruttori e commercianti di macchine per l’agricoltura, imprese
energetiche e idriche, produttori di gomma plastica, regioni, comitati paritetici territoriali, aziende
sanitarie pubbliche), e le aziende coinvolte a diverso titolo sono sia Micro, Piccole e Medie
Imprese, sia aziende di grandi dimensioni. Nella maggior parte degli accordi la partecipazione di
organizzazioni sindacali e di RLS è stata di grande importanza per garantire una visione “tripartita”
delle questioni da affrontare e delle relative soluzioni.
A livello territoriale, gli accordi stipulati sono circa un centinaio, sottoscritti, nella generalità dei casi,
con diversi soggetti fra cui Università e istituzioni scolastiche e di ricerca, Istituzioni pubbliche
(principalmente Regioni e Servizi di Prevenzione delle ASL), associazioni datoriali e gli enti
bilaterali che rispecchiano il tessuto socioeconomico del territorio.
Le azioni poste in essere in attuazione dei protocolli sono principalmente riconducibili ad attività di
formazione e informazione destinate a lavoratori e loro rappresentanti (RLS) e agli studenti,
all’implementazione di SGSL e alla relativa formazione/informazione e ad attività di studio e di
analisi di rischi lavorativi, comprese le numerose istanze di lavoratori impiegati in Ditte cessate,
fallite e irreperibili nell’ambito dei Benefici Previdenziali Amianto.

3. LINEE DI INDIRIZZO PER L’IMPLEMENTAZIONE DI UN SGSL


L’INAIL ha attivato ormai da tempo questo percorso proprio grazie agli accordi stipulati con
interlocutori esterni, nei diversi settori produttivi sia a livello nazionale che locale, realizzando una
serie di linee di indirizzo che promuovono l’implementazione dei SGSL, specifiche per ogni realtà
lavorativa e produttiva.
Tale attività scaturisce dalle indicazioni dell’International Labour Organization (ILO) che, nel 2001,
ha pubblicato le linee guida per un sistema di gestione della sicurezza. In questo documento, l’ILO
invitava i sistemi sociali dei diversi paesi a sviluppare linee guida nazionali che rispecchiassero il
contesto economico e sociale di riferimento e che tenessero conto delle specificità di ogni singola
nazione in termini normativi e regolamentari così come culturali e strutturali dei rapporti di lavoro,
in modo da facilitare il percorso di implementazione degli SGSL aziendali. L’ILO suggeriva inoltre

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di sviluppare linee guide attagliate (tailored) sulle specificità di comparto di appartenenza delle
imprese stesse. Quanto sopra è sintetizzato in figura 1.
L’INAIL ha sostenuto in Italia questo percorso attraverso il sistema degli accordi stipulati e ha
prodotto e pubblicato una serie di linee di indirizzo sulla base di quanto indicato dall’ILO e dei
requisiti e sulle indicazioni contenute nelle Linee Guida UNI INAIL o nella BS OHSAS 18001:07
(Modelli Applicativi) che offrono un ventaglio esteso di facilitazione applicativa per le imprese che
intendano sviluppare ed applicare volontariamente un SGSL.

ILO
guidelines
on OHS-MS

National OSH-MS in
guidelines organizations
on OSH-MS
LI SGSL INAIL
 Grandi aziende a rete
Tailored  Energia e petrolio
guidelines  Aeronautico
 Costruzioni navali
on OSH-MS  Igiene urbana
 Gomma - plastica
 Microimprese

Figura 1 – Processo di diffusione dei SGSL nei sistemi sociali dei diversi Paesi e correlazione con le attività dell’INAIL
(fonte: ILO/OSH – Guidelines on occupational safety and health system, 2001)

Per tali attività, l’INAIL è stato insignito di riconoscimenti internazionali nell’ambito del «Good
Practises Award for Europe», ottenendo il 1° Premio del concorso per la proposta «Le azioni di
incentivazione economica alle imprese per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro»
Finora, dal 2007, sono state emanate le seguenti Linee di Indirizzo:
 Linee di Indirizzo SGI-AE: Sistema di Gestione Integrato Salute e Sicurezza Ambiente Aziende
Energia
 Linee di Indirizzo SGSL-GP: Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro per le Aziende del
Settore Gomma-Plastica
 Linee di Indirizzo SGSL-R per la realizzazione di un Sistema di Gestione della Salute e della
Sicurezza dei Lavoratori per le Aziende dei Servizi Ambientali e Territoriali
 Linee di Indirizzo SGSL – MPI per l’implementazione di Sistemi di Gestione per la Salute e la
Sicurezza sul Lavoro nelle Micro e Piccole Imprese
 Linee di Indirizzo SGSL appalti CN: Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza per i lavori in
appalto nella Cantieristica Navale
 Linee di Indirizzo SGSL-AA: Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza per aziende
aeronautiche ad ala fissa
 Linee di Indirizzo SGSL–AR per l’implementazione dei sistemi di gestione per la salute e la
sicurezza nelle imprese a rete.

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I Modelli Applicativi costituiscono uno strumento prevenzionale per le aziende al cui valore
culturale, si aggiungono benefici economici che consentono alle aziende di comprendere a fondo il
significato degli investimenti in sicurezza e di “toccare con mano” il risultato del proprio impegno.
Il D. Lgs. 81/08, modificato e integrato dal D. Lgs. 106/09, valorizza i modelli di organizzazione e di
gestione (MOG) che, se adottati ed efficacemente attuati secondo le caratteristiche definite all’art.
30, possono essere presi quale riferimento per avere efficacia esimente della responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di
personalità giuridica di cui al D. Lgs. 231/01.
I modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL per un
sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British
Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui all’art. 30 per le parti
corrispondenti. Le Linee di Indirizzo, realizzate sulla base delle suddette Linee Guida e presunte
conformi a tali standard, sono state costruite in modo da sostenere le aziende a iniziare un
percorso virtuoso, in modo pratico ed efficiente, che porti al miglioramento delle condizioni di
lavoro e del bilancio economico aziendale, attraverso il consolidamento della cultura della
prevenzione ma, nel contempo, anche in modo da costruire un modello di gestione con efficacia
esimente.
Attraverso l’implementazione di un SGSL conforme alle Linee di Indirizzo INAIL, le aziende
potranno anche accedere agli sconti sul premio di tariffa e agli incentivi alle imprese.
Il maggior vantaggio, però, rimane l’acquisizione di un sistema strutturato, inserito nel bilancio
aziendale, che consenta un maggiore controllo delle performance in tempo reale e,
conseguentemente, una soluzione rapida alle eventuali piccole o grandi non conformità presenti
sui luoghi di lavoro; ciò inevitabilmente conduce a una diminuzione degli infortuni, in termini di
frequenza e gravità degli stessi, e delle malattie professionali che si sostanzia in un definitivo
risparmio sui costi della mancata sicurezza.

4. L’ACCORDO INAIL-ATECAP 2008


Il primo accordo tra INAIL e ATECAP è stato ufficialmente sottoscritto in data 28 gennaio 2008 con
l’obiettivo di implementare le attività di informazione e formazione in materia di prevenzione dei
rischi nel settore delle costruzioni e, nella fattispecie, in quello del calcestruzzo. L’analisi di questa
realtà lavorativa aveva evidenziato una serie di problematiche relative all’andamento infortunistico
e delle malattie professionali e legate ai rischi presenti nelle centrali di betonaggio e durante
l’attività di trasporto e di scarico in cantiere del calcestruzzo preconfezionato, nonché alle
dimensioni aziendali, che necessitavano di essere affrontate e risolte.
Le azioni previste dal Protocollo del 2008 erano impostate su due direttrici principali: la formazione
e l’individuazione di azioni di sostegno economico, tecnico e specialistico per ridurre i rischi
lavorativi.
L’evoluzione delle attività ha condotto il gruppo di lavoro misto a orientarsi principalmente sulla
formazione; sono stati effettuati, infatti, una serie di corsi per gli operatori di autobetoniera e gli
addetti alla pompa di calcestruzzo in cui sono stati trattati i diversi rischi specifici che i lavoratori
devono affrontare quotidianamente nello svolgimento delle attività, nonché le procedure di
sicurezza da adottare per prevenire e/o ridurre l’evenienza di situazioni potenzialmente dannose.
Inoltre, alcuni interventi hanno riguardato gli obblighi e le responsabilità per i trasportatori di
calcestruzzo in cantiere e di tutte le figure interessate (Datore di Lavoro, Committente,
responsabile dei lavori, Coordinatore progettazione ed esecuzione, Lavoratore autonomo, Impresa
affidataria) e l’importanza della documentazione relativa al cantiere per l’informazione ai
trasportatori.
Durante la fase di registrazione, agli iscritti al corso è stato consegnato un questionario composto
da 16 domande chiuse, riguardante i comportamenti tenuti in cantiere, sia da parte dei lavoratori
dell’impresa fornitrice, che di quelli dell’impresa esecutrice.
La partecipazione è stata piuttosto vivace, a dimostrazione dell’attenzione a queste tematiche dei
lavoratori a tutti i livelli di responsabilità e della necessità di conoscere e/o approfondire questioni
ancora irrisolte.

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5. L’ACCORDO INAIL-ATECAP 2013: LE ATTIVITA’
Il nuovo Accordo tra INAIL e ATECAP è stato stipulato alla fine del 2013; con le medesime finalità
del precedente, è stato dato ancor più risalto alla diffusione della cultura della sicurezza come
primario strumento per la riduzione del fenomeno infortunistico e tecnopratico e al ruolo
dell’innovazione, tecnologica e organizzativa, che si traduce in sostanza nell’ideazione e
nell’applicazione di buone pratiche.
Nella stipula dell’Accordo, si è ritenuto indispensabile l’avvio di attività seminariali a carattere
informativo volte alla divulgazione delle buone pratiche e delle soluzioni di prevenzione più idonee
per il comparto.
Le esperienze didattiche e i suggerimenti più rilevanti da parte delle aziende, convogliati da
ATECAP, costituiranno il substrato di sviluppo delle future Linee di Indirizzo per l’implementazione
di un SGSL per le aziende produttrici di calcestruzzo preconfezionato (SGSL-CP).

5.1 Pacchetti formativi


Il Comitato di Coordinamento, costituito da rappresentati delle Strutture Tecniche dell’Istituto e di
ATECAP, sta mettendo a punto una serie di pacchetti formativi multilivello di supporto alle attività
di formazione.
Utilizzando lo strumento della “formazione a cascata”, il Gruppo di Lavoro ha progettato due
manuali dedicati alla formazione dei formatori per le figure di autista di autobetoniera (ATB) e
dell’addetto alla centrale di betonaggio.
L’attenzione a queste due tipologie è dovuta ad alcune considerazioni:
- esposizione a una pluralità di rischi spesso sottovalutati
- presenza di interferenze
- necessità di interfacciarsi con diversi interlocutori.
In particolare, l’autista di ATB svolge la sua attività in diversi ambienti di lavoro (centrale di
betonaggio, strada, cantiere) per ognuno dei quali sono necessarie procedure e istruzioni di
sicurezza condivise, sperimentate e oggetto di informazione e formazione.
A questo riguardo, la Commissione Consultiva Permanente per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi
di Lavoro ha emanato nel febbraio del 2011 la “Procedura per la fornitura di calcestruzzo in
cantiere” in modo da fornire alle imprese esecutrici e alle imprese fornitrici di calcestruzzo
preconfezionato:
- le informazioni da scambiarsi in materia di sicurezza dei lavoratori coinvolti nelle diverse
fasi in cui si articola il rapporto fra il fornitore di calcestruzzo preconfezionato e l’impresa
cliente;
- un indirizzo che definisca le procedure finalizzate alla sicurezza dei lavoratori coinvolti, a
partire dal momento in cui vi sia la richiesta di fornitura di calcestruzzo da parte
dell’impresa edile, fino alla consegna del prodotto nel cantiere di destinazione.
Questa procedura ha lo scopo di sistematizzare, nei casi in cui l’impresa fornitrice di calcestruzzo
non partecipi in alcun modo alle lavorazioni di cantiere, l’applicazione dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08,
così come modificato dal d.lgs. 106/09, in termini di collaborazione e informazione reciproca fra
datori di lavoro di tali imprese, così come precisato dall’art. 96 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. che
chiarisce che l’obbligo di redazione del POS compete unicamente alle imprese che eseguono in
cantiere i lavori indicati nell’Allegato X del D. Lgs. 81/08 e s.m.i..
In figura 2, si riportano sinteticamente i rapporti fra impresa esecutrice e impresa fornitrice di
calcestruzzo preconfezionato, sottolineando l’importanza dello scambio di informazioni ai fini della
tutela dei lavoratori delle diverse ditte.
La preparazione dei documenti, in quest’ottica, assume un ruolo altrettanto importante della
preparazione della macchina poiché devono contenere le procedure da stabilire e attuare per
garantire la sicurezza dei lavoratori coinvolti, a partire dal momento in cui vi sia la richiesta di
fornitura di calcestruzzo da parte dell’impresa edile, fino alla consegna del prodotto nel cantiere di
destinazione, nonché tutte le informazioni necessarie affinché l’ingresso dei mezzi deputati alla
consegna del calcestruzzo e l’operazione di consegna avvengano in condizioni di sicurezza per i
lavoratori di entrambe le imprese. A tal fine il fornitore di calcestruzzo preconfezionato invia

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all’impresa esecutrice un documento (allegato 1 della “Procedura per la fornitura di calcestruzzo in
cantiere”) che contiene:
- tipologia e caratteristiche tecniche dei mezzi utilizzati;
- numero di operatori presenti e mansione svolta;
- rischi connessi alle operazioni di fornitura che verranno eseguite in cantiere.
L’impresa esecutrice è invece tenuta a trasmettere al fornitore di calcestruzzo preconfezionato ai
sensi dell’art. 26, comma 1, lettera b) del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. la scheda informativa (allegato 2
della “Procedura per la fornitura di calcestruzzo in cantiere”) in cui devono essere riportate
informazioni circa:

Figura 2 – Schema a blocchi dei rapporti fra impresa esecutrice e impresa fornitrice di calcestruzzo preconfezionato

- il Piano di Sicurezza e Coordinamento


- il Piano Operativo di Sicurezza (tipo di area, modalità di accesso al cantiere e viabilità,
postazione del getto, predisposizione del sito di lavaggio del mezzo, riferimenti)
Nel caso di utilizzo di trasportatori terzi per la consegna del calcestruzzo in cantiere, l'impresa
fornitrice di calcestruzzo dovrà consegnare agli stessi trasportatori sia il documento inviato
all'impresa esecutrice con le informazioni sui rischi legati alla consegna del prodotto in cantiere
(allegato 1), sia quello ricevuto dall'impresa esecutrice con le informazioni sul cantiere (allegato 2).
Il lavoratore dovrà pertanto recarsi dal responsabile delle consegne per ricevere tutte le
informazioni necessarie, per consegnare nei tempi previsti il prodotto nella quantità richiesta.
I documenti, specie per consegne su cantieri nuovi, dovrebbero informare sul tipo di percorso
stradale e su eventuali punti critici o sottopassi, sullo stato della viabilità in cantiere, su eventuali
presenze di scavi, sulla tipologia di scarico.
In tutti i casi, si precisa che l'attività di coordinamento è fra impresa fornitrice ed impresa
esecutrice, fatta salva l'attività di coordinamento tra imprese fornitrice e trasportatore.
Il Comitato di Coordinamento ha ritenuto necessario che la base di lavoro per la realizzazione del
pacchetto formativo dedicato ai formatori degli autisti di ATB fosse proprio la Procedura della
Commissione Consultiva per far sì che essa costituisca l’oggetto primario della formazione. Il
materiale didattico, infatti, è costruito secondo lo schema dei rischi correlati a ciascuna fase di

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lavoro a cui sono associate procedure dettagliate da mettere in atto al fine di garantire la sicurezza
dei lavoratori.
I pacchetti saranno arricchiti da una serie di informazioni circa la tipologia di ambiente di lavoro,
particolarmente rilevante soprattutto per l’autista di ATB, la preparazione della macchina, i
comportamenti “sicuri” da mantenere durante lo svolgimento delle attività, nonché le misure
organizzative che il Datore di Lavoro e/o il Committente devono stabilire e applicare per favorire
l’adozione di tali comportamenti.
Sulla base dei contenuti dei due manuali, saranno realizzati due opuscoli informativi direttamente
indirizzati ai lavoratori: il linguaggio utilizzato sarà pertanto più semplice e agevole e supportato da
immagini evocative dei comportamenti “sicuri” da tenere.

5.2 Il Modello Applicativo SGSL-CP


Le Linee di Indirizzo per l’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei
lavoratori delle aziende produttrici di calcestruzzo preconfezionato (SGSL-CP) saranno realizzate
da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti dell’Istituto e di ATECAP: questa composizione
“mista” ha permesso in passato di analizzare i diversi problemi da molteplici punti di vista e di
realizzare un sistema per la gestione della sicurezza specifico e rappresentativo delle differenti
realtà presenti sul territorio nazionale.
La finalità dei Modelli Applicativi è quella di fornire indicazioni operative per strutturare un sistema
organico di gestione, inserito nell’operatività aziendale complessiva, utile a pianificare
miglioramenti progressivi delle prestazioni nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori
delle aziende del settore a cui si rivolge il Modello. Il punto di partenza da cui si traccia la linea di
miglioramento, nonché prerequisito imprescindibile per avviare un SGSL, è rappresentato dal
rispetto delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’adesione delle aziende è volontaria e si concretizza nell’implementazione di un SGSL che,
attraverso l’impegno al miglioramento, si propone di:
 ridurre progressivamente incidenti, infortuni e malattie professionali
 minimizzare i rischi cui possono essere esposti i lavoratori o i terzi
 contribuire a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori
 ridurre il rapporto costi/benefici degli interventi di prevenzione
 migliorare l’immagine aziendale
 aumentare l’efficienza e le prestazioni delle aziende.
Il modello adottato dai SGSL per conseguire il miglioramento continuo delle condizioni di salute e
sicurezza è il ciclo di Deming – ciclo PCDA, articolato secondo le quattro fasi standard che
seguono:
 P - Plan Programmazione
 D - Do Esecuzione del programma
 C - Check Test e controllo, studio e raccolta dei risultati e dei feedback
 A - Act Azione per rendere definitivo e/o migliorare il processo.
Solitamente, esso si articola in una serie di schede in cui sono descritti i requisiti e le modalità di
corretta gestione di specifici processi correlati ed interagenti.
L’insieme di tali processi e le loro corrispondenze con le Linee Guida SGSL – UNI INAIL 2001 e
BS OHSAS 18001 sono evidenziati in apposite tabelle di correlazione. Costituiscono un riferimento
di principio le UNI EN ISO 9000.
Lo schema di ogni processo del sistema prevede:
 Titolo
 Scopo
 Risultati attesi, che esplicitano cosa si prefigge il processo
 Campo di applicazione (dove necessario) che definisca chiaramente gli ambiti aziendali cui sia
applicabile
 Ruoli e responsabilità che indicano i ruoli e le funzioni delle diverse figure aziendali coinvolte
nelle attività di ogni processo, al di là degli obblighi di legge
 Descrizione delle attività necessarie per conseguire scopi e obiettivi del singolo processo

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 Documentazione di riferimento (riferimenti normativi che impongono vincoli al processo o
forniscono indicazioni di riferimento; collegamenti ai processi; elenco delle procedure e delle
registrazioni di cui si richiede l’implementazione nella fase di applicazione; documenti da
consultare per l’avvio e l’implementazione del singolo processo)
 Meccanismo di verifica in cui è descritto come si misura l’efficacia del singolo processo.

Una parte fondamentale, sebbene all’apparenza banale, è costituita dal capitolo “Termini e
definizioni”; esso, infatti, non contiene solo il mero elenco delle definizioni di legge ma anche (e
soprattutto) la descrizione condivisa di luoghi, attività o ruoli non altrimenti specificati su cui le
diverse parti concordano per uniformare il linguaggio e aumentare la comprensione delle
problematiche nonché individuarne le opportune soluzioni.
L’integrazione con la “Procedura per la fornitura di calcestruzzo in cantiere” della Commissione
Consultiva Permanente per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, in relazione alla gestione
dei rischi, costituirà l’ossatura del Sistema e punto di partenza per un miglioramento continuo.

CONCLUSIONI
L’attenzione ai lavoratori da parte dell’Istituto nell’ottica di un sistema integrato di tutela, dalla
prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure, riabilitazione e
reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno subito infortuni o
contratto malattie professionali rappresentano il recente orientamento dell'Inail. Le azioni intraprese
partono dai compiti che le leggi vigenti assegnano all’Istituto in qualità di "snodo essenziale" delle
relazioni e del confronto tra Istituzioni e aziende, e trait d’union in grado di valorizzare la bilateralità e
le sinergie quali fattori determinanti nella soluzione delle problematiche della sicurezza attraverso la
collaborazione, l’interazione e il confronto.
Incentivi alle imprese, riduzioni del premio assicurativo, monitoraggio continuo dell’andamento
dell’occupazione e degli infortuni, formazione e consulenza, specialmente rivolta alle PMI, sono alcuni
degli interventi che l’INAIL intraprende nel sistema prevenzione del Paese.
Gli accordi con parti esterne - associazioni datoriali, cooperative, aziende a partecipazione statale o
che rappresentano una realtà economica importante in termini di forza lavoro, afferenti a diversi
comparti produttivi, associazioni professionali, enti locali e statali - originati da un input centrale o nati
da esigenze peculiari del territorio, assumono un carattere strategico considerevole al fine di
diffondere la cultura della sicurezza.
I risultati del lavoro svolto dall’Istituto nel campo degli Accordi sono in sintesi:
 sviluppo di modelli organizzativi e redazione di Linee di indirizzo per l’implementazione di SGSL
 formazione, assistenza e consulenza, tra cui la realizzazione di buone prassi
 studi e ricerche su inquadramento tariffario, statistiche infortuni e malattie professionali e indagini
ambientali.
L’Accordo tra INAIL e ATECAP è un esempio importante dell’impegno dell’Istituto per le PMI e per la
risoluzione delle problematiche di gestione di un cantiere in sicurezza.
L’implementazione di SGSL porta benefici alle aziende in termini economici e culturali, il che si
traduce in una migliore organizzazione, continuamente in miglioramento, efficacemente verificabile.
L’INAIL continua a sostenere le aziende in questo processo anche grazie agli interventi sul campo dei
professionisti tecnici e dei ricercatori, detentori di quel know-how che afferma la struttura nel ruolo di
trait d’union tra Istituzioni e realtà lavorative, in grado di tradurre le esigenze aziendali in soluzioni di
prevenzione pratiche ed efficaci.

BIBLIOGRAFIA
 AA.VV. “Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro. Contenuti, stato dell’arte e prospettive per lo
sviluppo di una cultura della sicurezza oltre gli adempimenti e verso i risultati.” Rivista degli Infortuni e delle Malattie
Professionali, INAIL, anno XCIX, estratto dal fascicolo n° 1/2012.
 Guercio, E. Della Penda, M. Gullo, A. Mignosa “Gli accordi nazionali e regionali”, Atti del 7° Seminario di
aggiornamento dei professionisti CONTARP - Sessione “Strategie tecniche per la riduzione di infortuni e malattie
professionali”, Roma, 16-18 novembre 2011

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 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale della Tutela delle condizioni di lavoro “Procedura
per la fornitura di calcestruzzo in cantiere”, 2011
 ILO/OSH – “Guidelines on occupational safety and health system”, 2001

SITOGRAFIA
 http://sicurezzasullavoro.inail.it/CanaleSicurezza/ModelliApplicativi.html#wlp_ModelliApplicativi

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