Sei sulla pagina 1di 52

stampe-autoprodotte

racconti di
PROGETTO
SIDERURGIKO MUTAZIONI Vittorio Baccelli
Vol.2

MUTAZIONI 1
LA FAMIGLIA VENERDI’ lunghi colli a forma di stelo solo dei grandissimi cactus
che terminavano in taglienti rotondi.
Eric non era mai stato al parco petali colorati che servivano Le meraviglie proseguivano
ecologico e quel giorno fu ad uccidere le loro prede. ancora nel reparto acquatico,
molto soddisfatto di poter Emergevano dall’acqua solo ma il giorno stava per
passare buona parte del con gli steli sì che davano la terminare e il padre di Eric
pomeriggio in quel luogo. falsa impressione d’essere promise ai due figli che
Accompagnato dai genitori e grandi innocue margherite sarebbero ritornati per
dalla sorella di un anno più colorate. ammirare gli animali marini,
grande di lui, s’era fermato ad Più avanti si trovavano le avevano già la prenotazione in
ogni recinto per poter sfingi, piramidi immobili alte corso.
ammirare gli animali esotici circa un metro costituite da La meraviglia della giornata
che solo aveva visto alla TRI- muscoli potentissimi che se ne era stata non solo la visita al
TV. stavano statiche in un pianoro parco, ma anche la sensazione
Che spettacolo i leoni, ma sabbioso e parevano sculture di trovarsi davanti a spazi
anche gli elefanti che un egizie di pietra. La loro infiniti. La Terra, infatti, era
tempo vivevano liberi sulla immobilità nascondeva una divenuta un’unica megalopoli
Terra! pericolosità latente, esse abitata da fiumane di genti e
Con le piattaforme mobili infatti, potevano gli spazi liberi erano divenuti
erano poi passati a visitare i rapidissimamente inglobare un’autentica rarità sul pianeta.
recinti degli animali estinti qualsiasi preda con orifizi che Il parchi ecologici erano stati
ove i dodo giravano liberi tra s’aprivano improvvisamente costruiti per dar proprio
il pubblico alla ricerca di pop- nel loro corpo ed erano pure l’impressione d’essere
corn e di noccioline. capaci di compiere inauditi all’aperto tra grandi spazi e
C’era una collinetta erbosa balzi. Erano note a tutti per la anche la folla era qui diradata
nella quale gli stegosauri loro ferocia e si nutrivano di dal numero chiuso degli
brucavano senza interruzione, tutto ciò che fosse vivo, accessi. Proiezioni olografiche
circondata da uno specchio animali, piante e anche rendevano l’area all’aspetto
d’acqua ove un gruppo di uomini. dei visitatori, come immersa in
brontosauri strappava i rami Più avanti in un gran prato gli un mondo verde e
dei cespugli con una flemma ippogrifi s’aggiravano superbi incontaminato, mentre invece
incredibile, quasi al e alcuni, cavalcati da era circondata da possenti torri
rallentatore. inservienti volavano in grandi abitative. Lo stesso cielo era
Dagli spazi degli animali circoli sopra il parco. racchiuso da una cupola
estinti il tour proseguiva fino Al limitare del prato con gli invisibile dall’interno che
ai padiglioni delle stranezze ippogrifi si trovavano una simulava spazio infinito, nubi,
ecologiche ove erano ospitati diecina di strani cactus vento e variazioni
esseri alieni ridotti in cattività rotondi, i duplo. Su questi non metereologiche che
quando l’uomo girava ancora era mai stato risolto il dubbio alternavano sole splendente a
tra le stelle e creature ottenute se si trattasse d’animali o di piogge improvvise e
nel passato con l’ingegneria vegetali, si dice che addirittura temporali. Nelle ore
genetica. provenissero da una Terra notturne c’era poi un perfetto
Eric in quest’area si soffermò parallela e che un tempo cielo stellato d’una purezza
a lungo e volle ammirarli avessero la capacità di che aveva dell’incredibile.
attentamente specie per specie. duplicare ogni cosa che dai Due, tre stelle cadenti erano
Era questo uno spazio assai loro tentacoli fosse toccata. visibili ogni notte.
affollato dalle scolaresche Ma oggi i duplo non Ma il tempo concesso per la
giunte numerose come sempre possedevano più alcun visita era terminato e i nastri
da ogni parte del pianeta. tentacolo, avevano solo grandi scorrevoli gremiti di gente
In un piccolo specchio spine e all’apparenza erano condussero la nostra famiglia
d’acqua sostavano le scille dai in breve tempo al loro centro

MUTAZIONI 2
residenziale. Da qui sempre TRI-TV aveva iniziato a Vivere un solo giorno alla
circondati dalla folla in trasmettere il solito olofilm settimana per poter vivere
movimento, usando i serale. Eric per un po’ lo tutti.
marciapiedi mobili e gli seguì, poi reputandolo il solito Lo spazio s’era ristretto
ascensori giunsero nella loro prodotto di plastica buono per mentre le leggi per il controllo
area formata da milioni di tutte le sere, cioè quando ne demografico s’erano fatte
cuballoggi ricavati in enormi hai visto uno, li hai visti tutti, sempre più severe, ma non
parallelepipedi di tanto sono fatti in serie, ritornò erano servite poi a molto se
plastometallo e pietre al suo angolo impegnandosi questa era la situazione.
sintetiche. La piattaforma con l’ologame.
mobile del megacondominio, Il padre di Eric mentre
o dell’Alveare come lo guardava il film fumò una La musica ci colpiva dura
chiamavano gli Architetti dietro l’altra le cinque come onde incazzate sulla
Sociali, li depositò proprio sigarette speziate che aveva scogliera per poi rotolarci tra
davanti all’accesso del loro ricevuto assieme al suo pasto. marosi spumeggianti mentre
cuballoggio. Mancavano pochi minuti alla rocce aguzze s’allontanavano
Il computer di casa li mezzanotte e l’olofilm era e s’avvicinavano
riconobbe all’istante e la porta anch’esso terminato, quando paurosamente. Il locale era
a obiettivo fotografico, la TRI-TV e l’ologame si enorme e le proiezioni olo lo
roteando su se stessa s’aprì. spensero mentre le luci della rendevano molto più grande di
La TRI-TV era già stata messa stanza iniziarono a tremolare. come lo ricordavo. I panorami
in funzione e le immagini olo Allora tutti i familiari si marini s’alternavano a piste
occupavano il centro della spogliarono, infilarono i loro d’autostrada ove impossibili
stanza. abiti nel cassetto del riciclo, veicoli sfrecciavano a velocità
Eric passò per primo infine in piedi e con la schiena paurose. Gli amici si
nell’armadio bagno e poi si rivolta al muro si fermarono ai disperdevano nascosti tra le
ritirò nel suo angolo alle prese loro posti. luci strobo e le visioni mentre
con un ologioco del quale non Quando furono immobili una repentine vampe di fuoco
era ancora giunto alla luce violetta li avvolse e la apparivano in aree casuali
conclusione. parete davanti alla quale se ne seguendo il ritmo delle onde
Uno per volta entrarono stavano sembrò assorbirli musicali come se volessero
nell’armadio bagno, poi la lentamente. incendiare l’intera sala con
madre di Eric si dette da fare S’addormentarono tutti i suoi occupanti.
coi pulsanti della consolle istantaneamente mentre Avevamo fatto una rimpatriata
cucina per allestire la cena. l’impianto criogenico del nel locale, io Eva e Martin in
Pochi minuti dopo un leggero cuballoggio li sistemava nei ricordo dei giorni d’università
trillo di campanelle annunziò loro asili ove sarebbero stati che per noi erano terminati da
l’arrivo del cibo. Uno ad uno tenuti in animazione sospesa cinque anni esatti.
dall’apposita cassettiera fino al venerdì successivo. C’eravamo imbottiti per bene
inserita nella parete, i membri Questo perché la famiglia di di sballo-pasticche di nuova
della famiglia ritirarono il Eric era stata assegnata al concezione che un amico ci
vassoio con il loro pasto: venerdì. Altri sei nuclei aveva regalato per l’occasione,
prima il padre, poi la madre, familiari dividevano con loro poi qualche striscia di neococa
poi Eric e infine sua sorella. il cuballoggio e questa e via…
Mentre la TRI-TV sparava le situazione era comune a tutto Trai balli e lo sballo
ultime notizie la cena fu il mondo; da quando l’umanità inaspettatamente arrivò Llera.
consumata, subito dopo i resti aveva abbandonato Dio come mi piaceva quella
e i vassoi furono inseriti nel definitivamente le stelle questa ragazza! Stette con noi al
cassetto del riciclo. era la condizione da tutti campus, ma solo per un anno e
La famiglia si riunì in cerchio accettata. non so se qualche esame lo
attorno alle immagini olo: la dette. Ricordo che allora per

MUTAZIONI 3
lei ero cotto finito. Una l’amore con Eva mentre imbucando una stradina
sorpresa incredibile, ritrovarla eravamo tutti nudi e sterrata che entrava nella
qui. avvinghiati l’uno all’altro. Il vicina pineta.
E giù giri di birra a non finire tempo scorreva per conto Mi ritrovai dietro con Eva
e, qui la cerveza era ben proprio e non è che ricordi mentre i sedili si stavano
speziata e non molto in regola molto di quello che stavamo rialzando e Martin era alla
con le leggi ufficiali. Il locale facendo. guida con accanto Llera,
si trovava molto vicino al La musica era cessata e si eravamo tutti completamente
campus ed era frequentato da udiva chiaramente il rumore nudi e a nessuno venne in
sempre quasi esclusivamente della risacca, le stelle erano mente di rivestirsi.
dagli studenti e di pula mai splendenti. Era un momento di - Martin, non accendere
neanche l’ombra. Casomai tra pausa e Llera cominciò a i fari che ti guido io,
gli studenti alle volte rollare una canna gigantesca, conosco a menadito
s’aggiravano dei sinistri Ton- di quelle che vengono solo con queste strade – disse
ton, ma non erano certo questi più Rizla maxi. Llera.
a far rispettare la legge. La stavamo girando quando un Così al buio e a tutta birra il
Perdemmo tutti la concezione faretto abbagliante creò uno modulo s’inoltrò in questi
del tempo mentre Llera ci squarcio di luce solare sentieri pieni di buche e di
rifornì abbondantemente di nell’abitacolo. sassi, mentre le stelle erano
sigarette speziate: una goduria - Bravi, bravi – esordì scomparse, nascoste dalle
mentre i vari tentativi di una voce da pulotto chiome d’alti pini.
conversazione si disperdevano cento per cento e Da dietro si vedevano
nei vortici delle luci e della proseguì con – adesso sciabolate di luce provenienti
musica. mi consegnate quella dall’auto della polizia e gli
Ci appartammo prima in un merda che state immancabili segnalatori
angolo imbottito e con Llera fumando, vi rivestite e azzurri intermittenti.
riprovai sensazioni che mi fate vedere i - A destra ora…
pensavo dimenticate, intanto si documenti. raddrizza…ancora a
faceva strada in noi la voglia Dietro al pulotto si vedevano destra…subito a
d’andare al mare, d’uscire nella penombra altri due, ma sinistra…
dalla gabbia del locale. questi non sembravano proprio Lei guidava Martin nel buio
Così, tutti fuori e poi sul poliziotti, avevano piuttosto che a causa della macchia
modulo di Martin che era l’aria da Ton-ton ed erano s’era infittito. Era un’esperta
bello, imbottito e spazioso e armati. navigatrice e sembrava che
dal tetto aperto si vedevano le Martin con un salto che ci vedesse perfettamente nella
stelle. Ero dietro con Llera e le lasciò tutti stupefatti, si gettò notte. Mi sembrò che gli occhi
nostre mani frugavano ansiose al posto di guida e spinse il di Llera fossero nel buio
nei nostri corpi mentre la pulsante antintrusione. I divenuti rossi e che addirittura
ricoprivo di baci quasi volessi finestrini e le portiere si mandassero dei bagliori, ma
recuperare il tempo perso. Lei chiusero automaticamente di non ci feci troppo caso
s’era velocemente tolta il mini colpo mentre si udirono attribuendo il fatto al cocktail
vestito che a stento la fasciava chiaramente le imprecazioni di stupefacenti che m’ero
mentre nell’abitacolo del pulotto che a buco aveva sparato. Ce ne stavamo
esplodeva a pieno volume una ritirato la mano dall’abitacolo, andando sempre più lontani
musica nazi-rock d’un mentre la torcia ancora accesa dal poliziotto e dai sinistri
complesso australiano. cadde sul tappetino del Ton-ton che
Martin si fermò in uno spiazzo modulo. l’accompagnavano e che
verde a pochi metri dalle dune Martin con una prontezza di sicuramente ci avrebbero
di sabbia, in fondo c’era il riflessi incredibile, forse rovinato la rimpatriata.
mare. I sedili erano stati tutti complice la neococa, mise in Quando fummo certi d’averli
abbassati e mi ritrovai a far moto e il modulo schizzò via seminati Martin rallentò

MUTAZIONI 4
l’andatura e tutti noi arrivammo fino a pochi metri in mano teneva un lungo
cominciammo a ridere dalla costruzione che coltello ricurvo, insanguinato,
sballottati ancora dagli sembrava proprio una vecchia era lui l’artefice del sacrificio.
scossoni provocati dalla strada cappella mortuaria semi L’uomo in doppio petto s’era
dissestata. diroccata, ma intorno non arrestato proprio davanti alla
Nudi e ridendo Eva ed io c’era nessun cimitero, solo un pietra, mentre l’altro, vestito in
ricominciammo a far l’amore prato verde. jeans, camicia a quadri e
che era stato bruscamente Tre uomini erano attorno ad mitraglietta a tracolla -
interrotto dal faro di luce che una pietra, un parallelepipedo sicuramente un Ton-ton - s’era
adesso se ne stava sempre posato sul terreno. Forse era di fermato a pochi metri dagli
acceso sotto un seggiolino. Ci marmo e sembrava uno di quei altri e a gambe larghe
davamo di brutto aiutati anche blocchi che tagliano nelle cave osservava la scena soddisfatto.
dallo scuotimento. e poi trasportano con grossi Llera intanto s’era sfilata lo
- Ehi! Ehi! Voi due la TIR. Ma perché l’avevano zaino, lo aveva posato in terra
dietro! Andateci piano, portato proprio lì? e aveva estratto una pistola:
Eva è la mia ragazza! Ci sistemammo in silenzio una vecchia Luger, un modello
Va bene, per stasera te dietro ai cespugli ed eravamo che riconobbi subito.
la presto, tanto te la sei proprio a pochi metri da quel S’alzò in piedi e senza alzare
già presa! Ma solo per blocco. la voce, nel silenzio disse:
stasera, ricorda! Ci accorgemmo solo allora - Figli di puttana! Così
E giù tutti a ridere come matti. che anche quei tre erano nudi, voi mi sacrificate
- Fermati qui. – Disse erano due uomini e una donna questa povera bestiola!
Llera. e nella loro mano sinistra Vergognatevi!
Eravamo in un luogo collinare tenevano una luce; non una Si girarono tutti di scatto verso
tutto coperto da soffice erba e lampada a pile, era proprio di lei e rimasero col volto
con qualche rado cespuglio. una noce di luce. pietrificato in un ghigno
Giù in basso si scorgeva Cantilenavano una nenia che d’incredulità e di meraviglia.
l’ombra d’una costruzione faceva accapponare la pelle, E questa volta vedi
forse diroccata e davanti ad all’improvviso questa cessò, le chiaramente i bagliori rossi
essa c’erano delle piccole luci luci furono posate sulla pietra che uscivano dai suoi occhi.
in movimento. e illuminarono i resti d’un Lei nel silenzio solido che
- Fate silenzio – ci piccolo animale coperto solo s’era generato alle sue parole,
impose Llera mentre dal suo sangue. sparo in piena fronte al tipo in
stavamo tutti - Era un micio – doppio petto, che doveva
scendendo dal mezzo. sussurrai io. essere il capo di questo
Tutti nudi, ma la temperatura - Stronzi – brontolò strampalato rito; lui al
era ideale e la sensazione che Llera. rallentatore cadde all’indietro
l’erba del prato ci dava alle E in quell’istante ebbi mentre una nuvola rosa creata
piante dei piedi era fantastica. nuovamente l’impressione che dall’impatto col proiettile gli
Ci fermammo in silenzio ad i suoi occhi fossero divenuti copriva la faccia.
una ventina di metri dalle luci, rossi e luminescenti. Poi fu la volta del Ton-ton che
nascosti dalle siepi e Comunque, strafatto com’ero paralizzato dallo stupore
ascoltammo una lugubre nenia non detti ancora una volta neppure aveva tentato
che proveniva dalla alcuna importanza alla cosa, al d’imbracciare la mitraglietta.
costruzione più in basso. limite forse mi stavo sognando Gli altri tre fecero per darsela
Llera aveva indosso solo il suo tutto. a gambe levate ma uno alla
zainetto e lentamente con Da dietro la cappella emersero volta furono colpiti alla nuca
circospezione s’avviò verso la due persone: una era in dalla mira perfetta di Llera:
costruzione. Era buffa, così doppiopetto grigio con una cinque colpi, cinque prede.
nuda col solo zainetto sulle cravatta che nell’oscurità Mi venne distintamente alla
spalle. La seguimmo e sembrava nera e forse lo era, memoria: “Colui che spara

MUTAZIONI 5
con la mano ha dimenticato il Llera si mise alla guida e violento e aggressivo, mentre
volto di suo padre. Io sparo s’addentrò nella notte fonda alte fiamme sbocciavano
con la mente. Io non uccido per quelle stradette sterrate ovunque ricreando
con la mia pistola; colui che con la massima sicurezza, in un’atmosfera infernale. Due
uccide con la pistola ha quel momento fui certo che lei Ton-ton sicuramente del
dimenticato il volto di suo ci vedesse come in pieno servizio d’ordine,
padre.” giorno, anzi qualcosa dentro sonnecchiavano sul divano
Tutto si era svolto al mi diceva che ci vedeva accanto all’ingresso ormai
rallentatore, Eva e Martin meglio di notte che di giorno. indifferenti alle poche persone
erano rimasti paralizzati dietro - E ora dove andiamo? rimaste in sala.
al cespuglio. Llera rimise la - Al mare no? Ti porto al Martin ed Eva
pistola nello zainetto, mi prese mare! s’addormentarono davanti al
per mano e ci avviammo ove bancone e al loro risveglio si
era parcheggiato il modulo. ~~~ ritrovarono nel modulo giallo
In silenzio, come due zombi di Llera senza ricordare come
venivano dietro di noi Martin Un’ora dopo Martin ed Eva ci fossero giunti. Attorno a
ed Eva. Giunti al modulo ci giunsero a piedi davanti alla loro sirene e mezzi dei
rivestimmo, Martin accese una megadisco: rientrarono mentre pompieri e poco più avanti ciò
canna e la fece girare. albeggiava e scolarono due che restava della megadisco,
- Io e Martin vorremmo bicchieri di birra. La musica ancora fumante. Le ambulanze
andarcene – disse Eva. dentro era metal miscelata col andavano e venivano a sirene
- Guido io, dove volete nazi-rock e una svastica spiegate e poi c’era una lunga
che vi porti? – rispose enorme campeggiava fila di lenzuoli bianchi stesi
Llera. occupando un intero lato della per terra: che sotto ci fossero
- No, vorremmo andare sala. La svastica nera era dei cadaveri carbonizzati era
a piedi, per conto sospesa nel nulla e lentamente cosa ovvia, anche dall’odore
nostro, abbiamo roteava in uno sterminato di carne arrostita che assieme
bisogno di schiarirci le campo rosso e la a quello di plastiche combuste,
idee. raffigurazione del vento solare ammorbava l’aria.
- Mi sembra giusto. era veramente impressionante.
Allora prendete quel Un gruppo di nazi gay in ~~~
sentiero che vedete stivali, pantaloni neri di pelle e
laggiù, finisce proprio berretto d’ordinanza si Llera arrestò il modulo proprio
nella via della dimenava nel bel mezzo della sulla spiaggia a pochi metri
megadisco. sala. C’era anche qualche dal bagnasciuga; l'arenile era
- E il modulo? donna tra loro, riconoscibile deserto in ogni direzione e la
- Ve lo lascerò al dai capelli lunghi e dai seni notte era ancora più fonda.
parcheggio della nudi ballanti. Uscimmo e ci sdraiammo sulla
megadisco, tornate - Eva ma che è successo sabbia con la faccia rivolta
domani a prenderlo. stanotte? verso le stelle.
Voi prendete pure il - Un sacco di casini, è Era una notte molto tersa e le
mio che è parcheggiato stata proprio una notte stelle rilucevano a milioni: non
lì. È cabrio ed è giallo, da sballo. ne avevo mai viste così tante
non preoccupatevi lo - C’era anche Llera, in cielo. Cercai di riconoscere
troverete sicuramente, ricordi? le poche costellazioni che
anzi sarà lui a trovare - Vagamente, tutto avevo in memoria ma non fui
voi. La chiave sembra un sogno. capace d’individuarne neppure
d’accensione è nel La conversazione fu interrotta una. Vicino all’orizzonte c’era
bauletto del cruscotto. a questo punto sommersa dal un gruppo di astri che
S’avviarono verso il sentiero rock divenuto formavano un cerchio: li
indicato e sparirono nel buio. improvvisamente troppo contai erano undici e ognuno

MUTAZIONI 6
sembrava avere un colore viola, bellissimo ma di un All’improvviso mi ritrovai
diverso. Nel mezzo al cerchio colore inquietante. Lei volle così all’interno d’un
ce n’era uno di color giallo, il che andassimo, sarei rimasto ipermercato che spingevo un
più luminoso di tutti. ospite nella sua casa per una carrello già zeppo di prodotti.
- Quella costellazione diecina di giorni. Alcuni giorni dopo rividi
che sembra un cerchio, Ero troppo stanco per Martin ed Eva e da loro seppi
non l’avevo mai vista. muovermi e le chiesi di dell’incendio alla megadisco.
- È l’occhio di Azulh. rimanere ancora un po’ sul La cabrio gialla di Llera era
Bella vero? prato. Dal suo zainetto estrasse scomparsa all’improvviso,
- Meravigliosa! Ma dove la Luger, la presi in mano, era forse se l’era ripresa, al suo
siamo? un’arma bellissima, ma il posto c’era il modulo di
- Lontano. marchio era diverso, non c’era Martin. A poco a poco la mia
- Lontano quanto? la scritta Luger ma Azulh©. vita riprese a scorrere con le
- Molto. Passammo i giorni seguenti in cadenze consuete.
- E il sole? Non una cupola trasparente Ero stato via solo quattro
dovrebbe esser già circondata dai prati, alcuni giorni, un periodo di piccole
mattina? suoi amici vennero a trovarci, ferie, dissi a tutti, trascorso
- In questa stagione le ma di questi ho ricordi solo con una vecchia amica
notti sono molto frammentari, alcuni non erano d’università, su un’isoletta
lunghe. per niente umani. Le bevande lontana. Quanto lontana?
Non aggiunsi altro, anche e il fumo erano speziati, Molto di più di quello che gli
perché ero certo o di star cosicché le fantasie si altri potessero immaginare.
sognando e di essere in un sommano ai ricordi e tutto
altro mondo. Anche lei tacque quel periodo è ancora immerso
e chiuse gli occhi, mi preparai nella confusione. Rivedo
a dormire, sentivo d’averne piattaforme volanti e corse tra
bisogno, ma il sonno tardava gli alberi, picchi innevati e
ad abbracciarmi; l’erba era torri di cristallo, lande
soffice, la vicinanza di lei era infiammate e spiagge dorate,
gradita ma si faceva sempre animali fantastici e piccoli LA PROSTITUTA
più inquietante. La rivedevo uomini.
mentre guidava il modulo al Venne il giorno del distacco e Almeno una volta il mese mi
buio, la rivedevo mentre lei mi disse “Per te è ora di reco da lei e devo confessare
uccideva con la massima tornare, le mie ferie sono che non è proprio facile
precisione gli officianti. Ma finite”. trovarla. Per questo ho
soprattutto ricordavo i bagliori Ferie? Rimasi perplesso, ma graffitato tutti gli angoli delle
rossi dei suoi occhi. L’afferrai forse per me era proprio ora di strade che devo percorrere con
di nuovo e con rabbia feci tornare, le feci molte domande uno spray fluorescente di color
ancora una volta l’amore con ma non riuscii a comprendere verde. Seguo così il verde, le
lei. quale tipo di lavoro facesse, righe o i simboli che ho
- Llera, sono morto? mi assicurò comunque che ci tracciato per terra o sui muri
- No. saremmo rivisti. Mi spiegò che sbrecciati. I miei graffiti
- Non siamo più sulla c’erano infiniti inferni, alcuni spesso si confondono con
Terra, vero? piacevoli altri tremendi e, ve quelli creativi dei giovani, ma
- Non sulla tua. ne erano anche di tipo riesco sempre a riconoscerli,
- Mi farai tornare? burocratico e lei lavorava in beh, diciamo di solito, talvolta,
- Sì, ma non adesso. uno di essi. Il termine infatti, sono costretto a
- Sei un demone? “inferni” non è proprio quello ripercorrere i miei passi, anche
- Un deva, casomai. giusto, ma non saprei proprio a costo di ritornare al punto di
Più tardi, molto più tardi come definire i luoghi che partenza. In città ho tre punti
dall’orizzonte sorse un sole visitai o che mi descrisse. di partenza e da questi la

MUTAZIONI 7
strada si dipana attraverso vie, Scheletri d’aquiloni pendono vite, che s’è allungata oltre
cortili, fabbriche dismesse, inquietanti dai fili della luce e ogni misura. Parla delle
ruderi indecifrabili, entra in da quelli del telefono: fili che centinaia di nomi che ha
logge private, in alcuni posti attraversano la via in ogni dovuto usare, dei mestieri che
s’infila addirittura in locali direzione da muro a muro a ha dovuto fare, parla degli
equivoci aperti al pubblico ove dimostrazione che qui le fibre infiniti luoghi nei quali ha
si mescono bevande di dubbia ottiche non sono mai giunte. abitato, tutti i cambiamenti che
origine, prosegue poi con Una scritta a neon messa a ha dovuto compiere perché
uscite sul retro che sbucano in bandiera sempre spenta dice non fosse scoperto il suo
cortili di servizio ingombri di ALBERGO, ma la R è segreto. Ora lei non ha più
scatole d’imballaggio e rovesciata e sbilenca. Si entra bisogno di nascondersi: qui è
spazzatura. Attraverso la da una porta tipo bussola in una prostituta e il luogo in cui
metropoli in un labirinto cristallo, una reception di lei si trova è protetto, non è del
impensabile d’abitazioni e altri legno nero illuminata in un tutto nel mio mondo. Con
edifici fatiscenti, parchi e angolo da una pallida luce l’esperienza è divenuta una
rovine; arrivo però quasi verde, in terra una moquette dea dell’amore e sono in molti
sempre a destinazione, talvolta che un tempo doveva esser a godere dei suoi servigi. Io
mi ci vuole più tempo, talvolta rossa o giù di lì. Accanto alla però non faccio l’amore con
sono subito alla meta. E’ uno lampada col vetro verde un lei: l’ascolto e poi pago come
schifo d’albergo nel mezzo antiquato campanello tutti gli altri. Pago con un po’
d’una zona di massimo d’ottone: si pigia ed esce un della mia vita ogni volta che
degrado, varco la soglia “delennn”, subito compare dal giaccio con lei, ma la sua
dell’edificio dai muri niente il solito vecchio con presenza è per me una droga,
perimetrali scrostati, ricoperti indosso un’assurda giacca ne sono assuefatto, non posso
dai residui d’antichi manifesti rossa con gli alamari come tirarmi indietro. Mi dico
e decorati con infinite scritte quelle dei generali d’una volta. sempre che è l’ultima volta
demenziali tracciate con spray Sempre senza dire una parola, che la vedo, non tornerò mai
colorati. La strada ove sorge forse senza neppure vedermi, più da lei, ma tanto so già che
l’albergo è tortuosa e stretta, alza una mano e mi porge una tra un mese sarò qui
con un solo marciapiede dal chiave, sempre la solita chiave nuovamente. E, infatti, eccomi
lato dell’albergo. Il selciato un appesa a un portachiavi di di nuovo alla ricerca, a
tempo era pavimentato in legno con inciso un numero, il scrutare le scritte sui muri, in
pietra, ma oggi ampi spazi 32. Sempre mi porge la stessa giro per le strade più
sono stati tappati con asfalto, chiave con lo stesso numero. improbabili della città alla
le buche comunque dominano Ringrazio, la prendo e salgo le ricerca di quell’albergo, di
in fondo. Sul marciapiede scale fino al secondo piano. quello strano albergo che nella
vecchie tracce del gioco della Qui nell’albergo è sempre realtà vera forse neppure
campana (da bambino ricordo tutto uguale, non è come la esiste. E mi sdraio nudo
che si diceva giocare “a strada che sembra sempre accanto a lei che mi parla e mi
campana” o “al mondo”) fatte mutare. Apro la 32 con la racconta cose che non appena
col gesso o col mattone, chiave e lei è nuda sul letto sarò fuori da quella stanza
caselle sbiadite e calpestate. che mi attende, come sempre. neppure ricorderò, così come
Ai muri resti di manifesti, In silenzio mi spoglio e mi il suo nome svanisce dalla mia
alcuni affissi al contrario. sdraio accanto a lei. Poi lei mente non appena varco la
Qualche scheletro d’auto inizia a parlare, mi racconta di porta d’uscita. Sono certo che
ricoperto di ruggine, con le quando fu serva o regina, con lei solo parlo, anzi ascolto,
ruote afflosciate e rotte, a narra la sua vita da madre ma talvolta ho dei dubbi su ciò
fianco del marciapiede. esemplare o da prostituta o di che realmente succede, sento
Qualche antico carrello di quando volle rinchiudersi in che questa relazione è molto
supermarket, rovesciato e convento. Parla della sua vita, più importante di quello che
anch’esso coperto di ruggine. sarebbe meglio dire delle sue possa sembrare a prima vista.

MUTAZIONI 8
La mia mente si rifiuta di come se neppure lei lo sapesse sporco specchio è appoggiato
ricordare troppe delle cose che con precisione. Alle volte al muro, uno specchio del
accadono nella stanza neppure mi sembra contenta quale non avevo mai notato la
d’albergo: lei è una dea, lei è della propria esistenza, eppure presenza. Ho un forte
una prostituta. Si ciba della lei dovrebbe esser soddisfatta, giramento di testa e per
mia giovinezza e di quella sicuramente ha vissuto oltre alzarmi mi sorreggo al muro, e
degli altri suoi clienti, è questo l’equivalente d’un centinaio di riesco a spostarmi barcollando.
il prezzo che viene pagato per vite umane. Chiunque darebbe Vado davanti allo specchio e
il suo mantenersi giovane. Ha l’anima per una simile mi guado riflesso, resto
centinaia d’anni, ne sono immortalità. Il mio sangue, esterrefatto. Sono un giovane
sicuro, io invece ne avrei sono sicuro che ha preso il nel pieno delle forze, stento a
pochi di più di trenta, ma ora mio sangue, non molto, ma credere a ciò che vedo, penso
ne dimostro quasi il doppio, è poco alla volta, ma come ha a un’allucinazione. Forse mi
la mia vita che è fuggita verso fatto? Mai mi sono trovato ha dato qualche droga, per
di lei. Per questo non vorrei segni di punture o graffi.Lei questo non riesco a stare in
ritornare, oppure vorrei forse proprio immortale non è, piedi. Più mi schiarisco le idee
ucciderla, ma ogni mese mi ma sicuramente ci si avvicina, più mi rendo conto della
sento nuovamente attratto e il così come non è una dea, ma è situazione è reale e le lenzuola
desiderio di raggiungerla è più la cosa più simile che io sono veramente sporche di
forte di me. Così la raggiungo conosca. Mi sono deciso, oggi fondi di caffè. Li guardo
giaccio con lei, poi me ne le chiederò di rendermi come attentamente, non sono proprio
vado e sento solo allora la lei, sempre che possa fondi, sembrano ma non lo
debolezza cogliermi sempre veramente farlo. Mi domando sono. Mi rimetto i miei abiti e
più a fondo. Lei mi ha rubato se sono proprio sicuro di scendo: l’albergo è vuoto e
anni di vita e mi ha preso litri quello che voglio. Non lo so sembra del tutto abbandonato
di sangue: non tanto da farmi ma le chiedo di farmi come da tempo. Anche dietro alla
morire, non tanto da farmi lei. Mi guarda stupita con lo reception non c’è nessuno e il
trasformare in uno come lei. sguardo interrogativo, io le banco è coperto di polvere.
Più volte mi ha chiesto se dico sì, sì. Capisce che sono Suono il campanello
volessi ottenere il suo status: il convinto della mia richiesta, inutilmente più volte. Esco:
suo status? Proprio così ha forse sa leggermi nel pensiero, fuori è pomeriggio inoltrato,
usato questa parola e mi è l’ho sempre sospettato. Le do ma la strada sembra diversa da
sembrata buffa, sì me l’ha comunque un ultimo sì, quella che io conosco, gli
chiesto più volte e ho sempre sincero. Mi afferra dolcemente edifici ci sono tutti e ancora
rifiutato. E’ però un rifiuto che e questa volta in silenzio fatiscenti, ma c’è qualcosa di
non credo potrò permettermi riesce a farmi provare tutte le sbagliato, il cielo da’ una
ancora a lungo perché le forze delizie e gli eccitamenti strana sensazione d’essere
mi stanno abbandonando, mi dell’amore. Quanto tempo è troppo alto, ma che senso ha?
sento come un centenario e passato? Non so, ho perso La gente intanto mi guarda e
anche se ora smettessi di ogni cognizione: l’amore non scantona, di notte in questa
rivederla, non credo che mi l’avevano proprio mai fatto, strada non incontravo mai
resterebbe lo stesso molto da ora ne sono sicuro. Spossato nessuno, si vede che di giorno
vivere. Forse oggi stesso le nelle mie membra è più frequentata. Non vedo
dirò di rendermi come lei. Ma precocemente invecchiate, auto in movimento, ma solo
lei cosè? È tanto che la m’addormento. Al mattino mi qualche pedone. Gli scheletri
frequento, ma non ho ancora ritrovo solo nel letto, lei se ne delle auto sono stamani ridotti
ben capito. Un vampiro? Una è andata: la stanza è vuota. Il a montagnole di ruggine. La
lamia? Una dea? È sempre letto è tutto sporco come se città è sicuramente la stessa,
stata evasiva su questo qualcuno vi avesse versato dei ma c’è qualcosa di sottilmente
argomento, per la verità è fondi di caffè. Il sole entra da diverso e d’inquietante
sempre stata evasiva su tutto, uno spiraglio tra le tende. Uno nell’aria. Non so ben definire

MUTAZIONI 9
queste nuove sensazioni, tutto pace e aveva mobilitato tutta Ma una notte sognò suo figlio,
forse dipende dal mio la polizia in ricerche che si il quale gli chiese di mettersi
improvviso ringiovanimento, erano svolte non solo in Italia, in contatto con la medium,
c’è una vetrina e mi specchio ma anche all’estero. Non perché lui voleva parlarle.
in lei per assicurarmi d’essere sapeva farsi una ragione della Rimase molto turbata dal
ancora giovane: lo sono, mi sparizione, suo figlio non sogno e, la mattina si mise in
ricordo così quando avevo aveva ancora compiuto i venti contatto con l’amica perché le
diciotto anni. Anche l’aria che anni ed era uno studente fissasse un incontro con la
respiro sembra diversa e riesco modello all’università, era sensitivo.
a distinguere i diversi odori partito con la sua auto per L’amica rimase perplessa da
che giungono alle mie narici: trascorrere una settimana di questo cambiamento d’idee,
alcuni sono di putrefazione, riposo, com’era solito fare e, ma quando lei le raccontò del
altri di cibo, altri ancora di non sapeva neppure lui ove sogno capì perfettamente.
erbe. C’è anche un odore sarebbe andato. Se n’era L’incontro ebbe luogo il
d’idrocarburi e di plastiche andato da solo, senza amici, giorno successivo e la seduta
combuste. Aspiro più volte perché a lui piaceva viaggiare si svolse nello studio della
profondamente nel tentativo di in solitario. Anche la sua medium e subito, tramite lei, il
distinguere tutti i diversi odori, ragazza, Marta, era rimasta a figlio scomparso entrò in
i passanti seguitano a evitarmi Roma ad aspettarlo. contatto con la madre e
accuratamente, eppure sono un Non aveva problemi con raccontò che ad Amsterdam
giovane, non ho più l’aria del nessuno, andava d’amore e aveva fatto amicizia con tre
vecchio malandato: e lei? d’accordo con la sua ragazza, giovani olandesi che però una
Dov’è finita lei? anche col padre alle volte si sera inaspettatamente
sentivano o pranzavano l’avevano aggredito nella
assieme, bravo negli studi, stanza che lui aveva preso in
prudente nella guida, niente affitto e, lo avevano ucciso
droga né gioco; e allora? Cosa con alcune coltellate. Avevano
gli poteva mai essere poi gettato il suo corpo
accaduto? La polizia non era nell’Amstel e si erano
riuscita a cavare un ragno dal appropriati di tutti i suoi beni,
LA SPARIZIONE buco. compresa l’auto. Le dette i
D’ANTOINE Un giorno un‘amica di nomi dei suoi assassini e le
Ramona le disse di aver indicò il luogo esatto ove il
Lei si chiamava Ramona e conosciuto una medium che suo corpo era stato gettato in
Antoine era suo figlio, avrebbe veramente era brava acqua: c’era una fontanella in
dato la vita per lui tanto lo nell’evocare gli spiriti dei pietra a lato del lungofiume e
amava. Abitavano insieme in morti e aggiunse “perché non subito davanti un negozio di
una villetta alla periferia di proviamo con tuo figlio?” generi alimentari e un’edicola
Roma e da quando suo marito Lei non ne voleva sapere, non di giornali.
l’aveva lasciata per una voleva credere che fosse La madre il giorno successivo
sciacquina da quattro soldi, ma morto, preferiva pensarlo in si recò in commissariato, da un
di quindici anni più giovane di qualche terra straniera, commissario che era divenuto
lei, tutto il suo affetto s’era ammaliato da una bellissima suo amico e che aveva
concentrato sul figlio. donna, così bella che gli aveva coordinato le inutili ricerche
Erano ormai due anni che fatto dimenticare ogni altra negli anni passati del figlio. Il
Antoine era partito per quella cosa, preferiva pensarlo così. commissario la stette a sentire,
che avrebbe dovuto essere una Per questo non acconsentì alla si appuntò i nomi dei presunti
breve vacanza, ma da allora richiesta della sua amica e, assassini e si fece spiegare
non aveva più dato alcun anzi la trattò proprio male e dettagliatamente il luogo ove il
cenno di sé. Lei da quel non volle più vederla. figlio doveva esser stato
momento non si era più data gettato nel fiume, almeno

MUTAZIONI 10
secondo il racconto della era saltato fuori un portafoglio adesso”, nella piena
medium. con documenti illeggibili dalla completezza del sé ed esplora
Il commissario disse di non permanenza in acqua, ma tra un settore interessante di
credere minimamente a questi fogli vi era anche un spazio davanti a lei. Un buco
medium e sensitivi, ma grazie tesserino universitario nero d’anomala concezione sta
a loro, talvolta la polizia era plastificato, nel quale vi era la assorbendo i suoi pensieri e da
riuscita a risolvere dei casi e, foto del malcapitato giovane, tempo questa singolarità
lui non voleva lasciar nulla sparito nel nulla due anni spaziale è il suo terreno
d’intentato, pertanto avrebbe prima. d’indagine preferito.
controllato ogni dettaglio. Non Dell’auto nessuna traccia. Osservando da vicino
appena la signora se n’andò, il Il commissario decise l’anomalia, essa
commissario si mise al d’andare di persona a probabilmente è quanto di più
computer e chiamò un suo raccontare tutta la storia a simile all’apocalisse ci si
collega d’Amsterdam, con il Ramona, le dispiaceva per possa immaginare; anche la
quale aveva in passato come s’era risolta la triade la pensa allo stesso
collaborato per risolvere scomparsa, ma era suo dovere modo. Immaginate, se ci
alcuni casi di spaccio portare la pessima notizia. riuscite, un buco nero che
internazionale di droga. Solo Il commissario in questi due sfreccia per la sua galassia alla
nel pomeriggio riuscì a anni nei quali aveva velocità di 400mila chilometri
chattare con il collega coordinato le ricerche l’ora accompagnato da una
d’Amsterdam e gli inviò i d’Antoine, s’era invaghito vecchia stella alla quale sottrae
nominativi dei presunti della ancor bella e piacente continuamente materia. È ciò
assassini e il luogo ove il madre. che resta dell’antica
ragazzo poteva esser stato Le avrebbe narrato la triste esplosione d’una supernova
gettato in acqua. Il collega fine del figlio e anche che la avvenuta con ogni probabilità
rispose che dopo due anni, ben vita aveva già fatto giustizia nella zona centrale di quella
difficilmente qualcosa poteva dei tre suoi assassini; e le stessa galassia. Tutto sommato
saltar fuori dalle acque, ma avrebbe anche chiesto se era la nascita d’un buco nero è una
che avrebbero lo stesso disposta a sposarlo. di quelle catastrofi stellari con
controllato, poi volle sapere storie già previste e neppure
com’era entrato in possesso di troppo eccezionali. Ma questa
queste notizie. volta vi sono delle diversità:
“Una soffiata, non si sa se prima di tutto il buco nero in
veritiera - gli rispose – in ogni questione è studiato anche
modo è sempre meglio dagli abitanti più o meno
controllare”. senzienti d’un pianeta a lui
Tre giorni dopo arrivarono le distante, ma poi non molto, da
risposte. Coi tre presunti LA TRIADE quell’evento. Quest’oggetto, i

L
assassini non avevano potuto senzienti che l’osservano
parlare, perché tutti e tre erano ei è una triade. Nello anch’essi con tanto interesse
morti, uno d’AIDS, l’altro in spazio in cui scorre la l’hanno battezzato GRO J
un incidente stradale, il terzo sua esistenza possiede 1655-40 e la nostra triade non
invece era stato vivisezionato tre aspetti, uguali e distinti, tre ha difficoltà nell’accettare
da un efferato serial killer che personalità talvolta abbastanza quel nome. Gli scienziati di
aveva nella stessa orrenda dissimili tra loro, ma quando il quel pianeta conoscono molto
maniera ucciso altre sette suo molteplice intimamente si della mostruosa coppia GRO J
tossici ed era tuttora fonde, lei brilla d’un sapere 1655-40 che si trova ora a
attivamente che potrebbe raggiungere le circa seimila anni luce da quel
ricercato.Comunque barriere che separano gli mondo e gli è quindi
scandagliando nella fanghiglia infiniti. Si trova adesso, forse abbastanza vicina in termini
nel luogo del fiume indicato sarebbe meglio dire “nei suoi astronomici. Ed è anche

MUTAZIONI 11
l’oggetto più veloce di quel ancora abbastanza misteriosa studiando. Ma loro non si
settore, viaggia, infatti, quattro da non escludere scenari preoccupano più di tanto
volte più spedito rispetto alle alternativi. Sarebbe certamente dell’avvicinarsi del pericoloso
stelle che lo circondano. interessante trovare il punto oggetto, a parte che succederà
Percorre lo spazio assieme alla esatto dal quale GRO J 1655- in un futuro estremamente
sua compagna, un’anziana 40 è partita, magari scoprendo remoto, passerà comunque ad
stella gigante rossa che la nebulosa lasciata un buon migliaio d’anni luce
compie un’orbita completa dall’esplosione stessa. La da quel sole, una distanza da
ogni due giorni e mezzo triade non sa ormai più ritenersi d’assoluta sicurezza.
secondo il metro del pianeta distinguere le sue deduzioni da Ma la triade, come i senzienti
che così attentamente quelle degli studiosi del si sente sempre più attratta da
l’osserva. Strettamente pianeta poiché i suoi quel corpo celeste, da
abbracciati assieme, essi interrogativi e le sue risposte quell’evento, da quel
formano un mulinello cosmico si sono mescolate con quelle mulinello spaziale di forze
nel quale la materia che cade degli altri senzienti: è un primeve e gigantesche,
nel buco nero viene accelerata lavoro d’equipe, anche se solo perché? Forse perché
a velocità prossime a quelle lei lo sa. Il buco nero in influenza i suoi pensieri e con
della luce. Inutile dire che questione ha un’età di circa un le sue visioni riesce a
attorno all’oggetto anche il milione d’anni; in un tale modificare la realtà e la sua
tempo e lo spazio subiscono intervallo di tempo i resti fantasia, c’è un feed-back tra
profonde modifiche e si ha la gassosi della esplosione della la triade, GRO J 1655-40 e gli
sensazione che precipitino supernova si sono espansi al abitanti di quel mondo e lei
scomparendo al centro del punto da raffreddarsi o da sente fortemente questo
buco nero stesso. Spesso la disperdersi completamente e la legame, questa interazione e
triade si chiede che cosa abbia triade, ma anche gli altri comprende pure che gli altri
dato una spinta tale senzienti se ne stanno due componenti lo avvertono,
all’anomalia da spedirla rendendo conto. Ed è proprio sta forse formandosi una
attraverso la galassia in quel per la mancanza dei resti di nuova triade di così disparati
modo. La stessa domando che supernova attorno al buco nero elementi? Eppure gli altri due
si pongono i senzienti che la sorgente del moto componenti sono
osservatori ed entrambi sono proprio dell’oggetto è enormemente distanti da lei,
giunti alla stessa risposta. importante, poiché permette di ciò nonostante sente
Secondo i ricercatori di quel dedurre in maniera indiretta il impellente il desiderio di
mondo è stata proprio verificarsi dell’evento staccarsi dai suoi simili per
l’esplosione della supernova originario. Questo, infatti, è un accedere a nuova identità, non
che ha funzionato come un aspetto particolare del solo cognitiva ma anche
enorme cannone spaziale. Ci si fenomeno: se quella velocità fisica.Sta lentamente
può chiedere perché il buco può esser generata solo da una trasformandosi per empatia, la
nero non se ne sia rimasto al supernova, allora GRO J cosa non la turba ma
centro del cataclisma 1655-40 è sicuramente nato l’affascina. Ha già perso da
mantenendo la stessa nella stessa occasione. Di fatto tempo ogni contatto con la
posizione originaria della questo mostro ultraveloce realtà che le ha dato le origini
stella, forse l’esplosione non è rappresenta la prova evidente e sente la sua essenza fluttuare
stata troppo regolare? La che i buchi neri con massa di nell’immensità degli spazi
spiegazione più semplice è quel tipo nascono proprio in cosmici. Pian piano acquisisce
certamente quella che il buco seguito a quelle esplosioni. la conoscenza d’una intera
nero abbia ricevuto l’impulso C’è un altro particolare razza, con le sue culture, le sue
che l’ha scagliato nello spazio curioso: questa anomalia sta religioni, la sua evoluzione, i
da un’esplosione asimmetrica, andando proprio dalle parti di suoi errori e i suoi desideri.
tuttavia la dinamica delle quel pianeta, i cui abitanti lo Entro la nuova triade che si sta
esplosioni di una supernova è stanno con interesse formando c’è la nascita d’un

MUTAZIONI 12
sistema solare, l’esplosione sempre agitate da entropie sapevano ben accennare passi
della sua stella e la rinascita ad contrapposte. di danza, un ippogrifo
un diverso e più elevato grado incontrato in un bosco d’allora
di vita. La vecchia triade porta lo seguiva e talvolta durante
con sé nella fusione l’intera gli spettacoli s’alzava in volo
storia d’una razza antica che sbalordendo gli astanti.
parla dell’evoluzione di Gli ippogrifi erano arrivati con
cristalli sognanti che hanno L’AEDO alcune orde di barbari e alcuni
raggiunto un alto grado di di essi erano rimasti,

E
civiltà. Lei avverte queste ra un aedo, così come inselvatichiti e irraggiungibili.
nuove conoscenze e sente la suo padre fu un aedo. Le antiche storie narrano
nuova triade che si sta Girava per quel mondo anche d’altri animali giunti
formando, le tre unità che la martoriato col suo carro con l’invasione, gli unicorni,
formavano si sono ora trainato da due cavalli. La le sfingi, le scille e i misteriosi
definitivamente fuse tra loro e Terra era cambiata da quando duplo.
le identità sono scomparse, incalcolabili generazioni L’Aedo dopo giorni di viaggio
anche la formazione prima s’erano in una landa desertica arrivò
poligeometrica che la teneva improvvisamente schiuse le ad un nuovo villaggio, un po’
insieme e che creava il suo porte e i barbari avevano in più grande degli ultimi
corpo in più piani di realtà onde diverse e successive precedentemente incontrati,
diverse sta subendo grosse invaso il pianeta. ma forse un po’ più povero
modificazioni. C’è una Le città erano state travolte e poiché vide molte abitazioni
metamorfosi che procede, il saccheggiate. Gli uomini che più che case avevano
buco nero ha funto da erano stati più che decimati l’aspetto di capanne. Era
catalizzatore e ha spinto sia i dalle orde sanguinarie. sicuramente assai più
senzienti che la triade nel All’improvviso le porte, così decentrato rispetto agli altri
senso della trasformazione. come s’erano aperte, insediamenti poiché sorgeva a
Ma lei cosa sta divenendo? Un inspiegabilmente s’erano ridosso d’una zona desertica e
sole? Un buco nero? richiuse e i barbari se n’erano più avanti, dopo una serie di
Un’anomalia? Attende il andati lasciando un panorama fattorie era chiuso da alte
mutare delle cose, attende il di distruzione, sulla Terra montagne.
mutare di sé stessa, ancora non violentata rimasero solo alcuni Fermò il carro in un prato
sa cosa le sta per succedere, animali alieni che erano giunti poco lontano dalle prime
ma sente sempre più attorno a con le orde ed erano sfuggiti al abitazioni, liberò i due cavalli
lei nuove presenze, nuove loro controllo. che felici si misero a brucare
triadi generate da stelle e Adesso nel mondo tra l’erba assieme all’ippogrifo.
intere civiltà di senzienti: boscaglie e deserti affioravano S’inoltrò a piedi lungo la
entità superiori? Forse è ciò le rovine delle antiche strada sterrata che entrava
che sono queste civiltà, questi costruzioni, l’umanità dritta tra le case. Dopo le
dei e questi immensi corpi superstite s’era ritirata in prime capanne incontrò
celesti. Si lascia trasportare nel nuovi villaggi ove la vita e la costruzioni a due piani in
vortice del tempo e dello civiltà pian piano stavano muratura e la strada si fece
spazio. Si lascia cullare da nuovamente risorgendo. lastricata. Gli abitanti che
presenze immense e antiche. L’Aedo girava per i villaggi, incontrò, pochi per la verità,
Gli Antichi, gli dei crudeli allestiva il suo spettacolo, si avevano indosso i classici
della genesi l’attendono, dopo fermava in ogni luogo abitato vestiti dei contadini, jeans e
eoni finalmente una nuova solo per pochi giorni, ripartiva camicie a quadri, le donne
entità possente, simile a loro poi alla ricerca di nuovi portavano ampie gonne lunghe
fa il suo ingresso dominante e insediamenti. Nel carro aveva e colorate. Prima di giungere
trionfale nelle maglie tutto l’occorrente per i suoi nella piazza principale del
scomposte degli universi da spettacoli, i due cavalli paese scorse due negozi e,

MUTAZIONI 13
fuori di questi c’erano, su alla fronte, poi scese e si mise Lei si sedette sul letto e
delle panche di legno, seduti trotterellare lentamente per la cominciò a sfogliare un libro.
alcuni avventori. La piazza era piazza con fare indifferente - Sai leggere?
anch’essa lastricata in pietra, brucando alcuni piccoli - Un po’.
nel mezzo cinque scalini dello cespugli d’erba che erano nati Il libro che casualmente aveva
stesso materiale portavano ad tra le pietre. aperto era di poesie, d’un
una fonte. - E’ tuo? – chiese la autore di prima dell’invasione
La piazza era deserta, lui salii ragazza, meravigliando ed era scritto in antico inglese:
gli scalini e bevve un’acqua l’Aedo che pensava eppure lei sembrava
fresca, pura e limpida. Si che non conoscesse appassionarsi nella lettura.
sedette ad osservare la piazza altre lingue se non Da una sacca di tela marrone
vuota, da una tasca tirò fuori quella con cui aveva appesa a una parete del carro,
un pacchetto di sigarette e con prima parlato. l’Aedo tolse un oggetto nero a
uno zolfanello se ne accese - Allora parli la lingua forma di cubo. Lo toccò in più
una. continentale. parti della sua superficie e da
Da una viuzza alla sua sinistra - Un po’, la tua è la questo ne uscì una musica
vide giungere una giovane lingua del nord. ritmata. Il volume era basso,
donna a piedi nudi con gonna - Del nord? ma l’impatto che ebbe sulla
e camicetta a colori vivaci. La - Sì, la parlano i ragazza fu notevole. Alzò gli
gonna era stretta in vita da un boscaioli. occhi dal libro e ascoltò
drappo di seta rossa. Era - Io sono un Aedo. affascinata quella melodia che
giovane e molto bella, aveva i - Cosa fa un Aedo? veniva da lontano.
capelli color platino, gli - Canta, balla, lavora - Ti piace?
sorrideva. con gli animali, fa le - Sì.
S’avvicinò alla fonte e bevve, magie, cose così… - Hai mai visto un
si sedette sugli scalini accanto - Sei un mago allora? oggetto simile?
a lui. Smise di sorridere e - No, faccio solo - Tanto tempo fa.
iniziò a fissarlo meravigliata spettacoli nei villaggi. - Dove?
con aria interrogativa. La sera. Stasera qui. - Non importa.
“Questa non ha mai visto una - Uno spettacolo? - E questo non è niente,
sigaretta” pensò subito l’Aedo - Sì. Verrai? aspetta.
mentre stava sbizzarrendosi a - Dove? Toccò nuovamente più volte il
creare anelli di fumo. - Fuori del Villaggio, cubo e al di sopra di esso si
Tra una boccata e l’altra le adesso ci sto andando. formò l’immagine, molto
chiese come si chiamava, ma Vuoi venire con me, o piccola del cantante e del
la ragazza rispose in una hai da fare? gruppo musicale che stava
lingua che lui non conosceva, Così l’Aedo e la ragazza suonando.
cosa strana questa per l’Aedo s’avviarono dove era stato - Sei un Bagatto? –
che dopo una vita di parcheggiato il carro, mentre chiese lei.
spostamenti era ormai certo di l’ippogrifo li seguiva a pochi - Un tempo mi hanno
conoscere tutti gli idiomi del metri. Giunsero al carro e lei chiamato in questo
continente. volle entrare. All’interno, nella modo e, anche
In quel momento s’udì uno parte posteriore c’era tutto sciamano e veggente,
scalpiccio di zoccoli l’occorrente per le sue ma io ho preferito
sull’acciottolato. Era esibizioni. Nella parte l’Aedo, anche mio
l’ippogrifo. Guardò l’Aedo anteriore del carro c’era invece padre e il padre di mio
mettendo il suo muso proprio la sua abitazione: un giaciglio, padre si facevano
davanti alla faccia di lui e nitrì un posto per mangiare, delle chiamare così.
brevemente, salì i cinque casse coi suoi abiti e libri, libri Terminato il brano musicale
scalini con le sole zampe ovunque. ne iniziò un altro e le
anteriori e bevve con voluttà immagini al di sopra della

MUTAZIONI 14
scatola continuarono nei loro strumento che chiamava liuto planò preciso e silenzioso
movimenti registrati chissà poteva emettere all’occorrenza all’interno del cerchio.
quanto tempo prima. le note d’una intera orchestra.
- E’ un olo vero? Non era un semplice Le donne, i cavallier, l'arme,
- Non so, forse, anche strumento a corde e neppure gli amori,
questi cubi sono stati un sintetizzatore, ma molto, le cortesie, l'audaci imprese io
chiamati in tanti modi. molto di più. Dopo una buona canto,
Il tempo trascorse in fretta e la mezz’ora di canto, posò lo che furo al tempo che passaro
luce solare che filtrava nel strumento e prese delle palle i Mori
carro iniziò ad affievolirsi. Lui colorate, cominciò a lanciarle d'Africa il mare, e in Francia
da un’altra sacca tolse del in aria come un perfetto nocquer tanto,
pane, del formaggio, una giocoliere. Le faceva roteare seguendo l'ire e i giovenil
bottiglia di vino e dei bicchieri tutte assieme a due a due, a tre furori
legno. Sistemò tutto sul a tre e sembrava impossibile d'Agramante lor re, che si diè
piccolo tavolo e le disse che che un uomo riuscisse a farle vanto
s’era fatta l’ora di cena. muovere così rapidamente, ad di vendicar la morte di
Lei accettò il cibo di buon un certo punto il pubblico Troiano
grado, la musica era terminata ebbe l’impressione che si sopra re Carlo imperator
e le immagini s’erano dissolte. fossero moltiplicate, sia le romano.
Sul soffitto una sfera iniziò ad palle che le mani che le Dirò d'Orlando in un
emanare una bianca luce lanciavano. Intanto mentre medesmo tratto
soffusa e l’interno del carro si compiva quest’esercizio una cosa non detta in prosa mai,
riempì di ombre. lieve melodia, il canto d’una né in rima:
- L’ora dello spettacolo donna, s’era diffuso per l’aria che per amor venne in furore
s’avvicina, vuoi e tutti si guardavano intorno e matto,
aiutarmi? perché non capivano da dove d'uom che sì saggio era
Uscirono, lui fece un cerchio provenisse e dove si fosse stimato prima;
sul prato con una corda e nascosta la donna che cantava. se da colei che tal quasi m'ha
l’interno del cerchio Passò poi a delle clave che fatto,
s’illuminò e la luce generò un dovevano essere leggerissime che 'l poco ingegno ad or ad
fascio sfolgorante che da come le faceva volteggiare or mi lima,
s’innalzò per una ventina di sopra la propria testa. Terminò me ne sarà però tanto
metri. Si mise nel bel mezzo coi cerchi dai quali si faceva concesso,
dell’area illuminata, prese un avvolgere e li roteava mentre che mi basti a finir quanto ho
liuto e cominciò a suonare e a con piroette acrobatiche promesso.
cantare una ballata che riusciva ad attraversarli mentre Piacciavi, generosa Erculea
esaltava la mietitura e la questi erano fermi a mezz’aria. prole,
raccolta dell’uva. Il canto Gli chiesero qualcosa nel loro ornamento e splendor del
risultò amplificato e giunse incomprensibile linguaggio e secol nostro,
fino al Villaggio. Attirati dal prontamente la ragazza gli Ippolito, aggradir questo che
fascio di luce che disegnava tradusse che volevano sapere vuole
un cilindro sfavillante nella se conosceva qualche ballata e darvi sol può l'umil servo
notte e dalla musica, molti di prima dell’invasione. Lui vostro.
abitanti pian piano annuì e riprese il liuto, Quel ch'io vi debbo, posso di
cominciarono a giungere chiudendo il suo primo parole
incuriositi e si misero seduti spettacolo in questo Villaggio pagare in parte e d'opera
sull’erba attorno al circolo con canti molto antichi d'inchiostro;
luminoso. composti in linguaggi ormai né che poco io vi dia da
Tra una ballata e l’altra dimenticati e, mentre nell’aria imputar sono,
arrivarono pure i primi si dissolvevano le note che quanto io posso dar, tutto
applausi. L’Aedo col suo dell’ultima ballata, l’ippogrifo vi dono.

MUTAZIONI 15
L’Aedo terminò l’ultima spettacolo pomeridiano. Più Disse alla ragazza di entrare,
canzone, si mise il liuto a tardi lei l’accompagnò in poi la richiuse serrandola con
tracolla, montò in groppa paese in uno dei negozi che dei piccoli ganci. Prese delle
all’ippogrifo che aveva all’arrivo aveva visto aperti. spade e con esse trafisse la
piegato le zampe anteriori per Nel retro di quell’esercizio che scatola in ogni sua parte. Tolse
assecondarlo e con un vendeva un po’ di tutto e poi le spade, che non erano
possente colpo d’ali che fece fungeva pure da bar, c’erano insanguinate e infilò una lastra
volar via i cappelli ai villici dei bagni caldi ove tra spruzzi d’acciaio grande come la cassa
che li avevano, s’innalzò d’acqua e di vapore si stessa, nel bel mezzo della
sparendo nel cielo notturno. ritemprarono per la nuova scatola. Prese poi un’altra
Mentre gli abitanti del giornata. lastra e la infilò accanto alla
Villaggio ancora Erano bagni in comune con prima.
applaudivano, tiravano monete ampie vasche e spruzzi Il pubblico intanto si stava
all’interno del cerchio o d’acqua e di vapore, con loro agitando preoccupato. A quel
depositavano cibo o oggetti di c’erano anche altre due donne. punto scostò le due estremità
regalo, l’Aedo tornò a piedi al All’uscita da quella specie di della scatola e le fece ruotare
carro e con molti inchini sauna trovarono i loro abiti finchè non si toccarono. Ora
ringraziò tutti invitandoli per il ripuliti e stirati. In una saletta nel cerchio vi erano le due
pomeriggio successivo a un adiacente venivano servite metà della scatola chiuse
nuovo e più bello spettacolo. tazze di latte caldo entrambe da una lastra
La ragazza tradusse per lui, aromatizzato. All’uscita lui metallica. Prese una metà e la
dato che non tutti conoscevano pagò con le strane monete che spostò facendola girare attorno
il linguaggio del nord. aveva ricevuto la sera prima, all’altra, poi distanziò le due
Gli spettatori se ne tornarono tornarono poi al carro. metà fermandole solo ai alti
soddisfatti alle loro abitazioni Nel pomeriggio, quando il sole opposti della pista.
mentre lui raccoglieva le cominciò a farsi meno caldo, Lo scatolone era stato diviso
strane monete che gli erano iniziarono ad arrivare i primi in due e i due pezzi erano
state gettate e il più gradito spettatori. distanti dei metri l’uno
cibo: salumi, pane, ricotte, La corda era già distesa a dall’altro. il pubblico ora non
uova, un pollo e uno strano formare il cerchio che era più preoccupato ma
volatile, ciambelle… delimitava l’arena. Quando il sembrava addirittura
C’erano anche degli oggetti: pubblico si fece più numeroso sgomento: la ragazza era stata
un piccolo coltello col manico iniziò lo spettacolo coi due tagliata in due pezzi?
in osso, alcuni fazzoletti di cavalli che più volte girarono L’Aedo prima s’inchinò, poi
lino piegati e raccolti con un attorno all’arena muovendo le ricongiunse le due metà
nastro azzurro, una cintura di zampe al ritmo variabile della ricomponendo la cassa nella
pelle e un paio di dadi di musica che lui stava intonando sua posizione originale, tolse
plastica. col liuto. Poi fu la volta le due lastre una ad una, staccò
Dopo aver sistemato nel carro dell’ippogrifo che apparve i gancetti e aprì la cassa.
sia i doni che gli attrezzi da volando nel cielo sopra la pista Dentro c’era la ragazza che
spettacolo s’accorse che la e si muoveva anch’esso al sorridente uscì fuori ed era
ragazza non se n’era andata ritmo della musica miracolosamente incolume.
coi suoi compaesani verso il comportandosi come Lui riprese il liuto e lei
villaggio, ma era rimasta ad un’enorme libellula. Rifece leggiadra iniziò a ballare
attenderlo. poi gli esercizi con le palle, le mentre il pubblico ripresosi
Lei entrò nel carro, si spogliò clave e gli anelli ma usando dallo shock cominciò ad
e s’accomodò sopra il letto. figurazioni ancor più applaudire freneticamente e
Lui chiuse la porta e senza complesse di quelle eseguite la tutti gettavano monete e doni e
profferire verbo la raggiunse. sera precedente. l’ippogrifo ripeté la scena
Al mattino si fece da lei Mise poi una grossa scatola della sera precedente
aiutare a sistemare il set per lo sulla pista e l’aprì. Era vuota. atterrando nel cerchio e

MUTAZIONI 16
riprendendo subito il volo con davano sulla strada ma in alto palco di legno e gli spettatori
l’Aedo in groppa per v’era un camminamento si sistemarono davanti a quello
ridiscendere questa volta fortificato che circondava tutto spostando sedie e poltrone.
sull’arena dopo aver fatto l’edificio. Sul camminamento Era rimasta vuota solo una
quasi completamente un giro s’intravedevano solo altri grande poltrona rivestita di
della morte. armigeri. pelle posta davanti al palco
Ogni tre giorni l’Aedo Il portone rivestito di ferro proprio nel centro della fila.
riproponeva il suo spettacolo e arrugginito da tempo s’aprì Arrivò l’Arconte e si fermò
tutte le volte c’era sempre cigolando al loro avvicinarsi e davanti alla poltrona libera
qualcosa di diverso: talvolta le guardie non permisero alla mentre tutti in piedi avevano
usava un proiettore olo, altre ragazza che era con l’Aedo di reclinato la testa.
volte, di notte, lanciava degli entrare. - Amici – disse – questa
autentici fuochi pirotecnici. Lei gli disse di non sera ho fatto venire
Fece dei giochi di magia con preoccuparsi e che l’avrebbe l’Aedo. È riuscito a far
le monete e le carte, predisse atteso fuori. divertire i nostri
ad alcuni il futuro usando una Il carro attraversò lunghe volte contadini, ci
sfera di cristallo che se ne e giunse infine in quella che auguriamo che abbia
stava da sola sollevata da doveva essere la corte riservato qualcosa di
terra. La ragazza rimase centrale. L’Arconte lo stava speciale per le nostre
sempre con lui, come anni aspettando e gli indicò l’aula auguste presenze.
addietro aveva fatto ove all’imbrunire avrebbe Mentre l’Arconte si sedeva,
l’ippogrifo. tenuto il suo spettacolo: come l’Aedo prese posto sul palco,
Una mattina alcuni armigeri compensa gli mise in mano un intanto i cortigiani debolmente
dell’Arconte che dominava in sacchetto di pelle pieno di l’applaudivano con l’aria
quelle contrade gli chiesero di monete d’oro. annoiata. Fece tre inchini e
recarsi al castello poiché L’Aedo si chinò ossequioso e ringraziò tutti per la loro
quella sera stessa lui avrebbe quando rialzò la testa presenza. Al contrario dei
dovuto fare una l’Arconte se n’era già andato. villici la corte parlava nella
rappresentazione solo per Cominciò a trasportare gli sua lingua, erano gente del
l’Arconte e la sua corte: ormai strumenti e gli attrezzi per lo nord, allora.
lui parlava abbastanza bene la spettacolo dal carro al salone Lo spettacolo ebbe inizio, non
lingua del villaggio e non ci fu indicato. Dopo che ebbe poteva nella sala utilizzare i
bisogno di traduzioni da parte sistemato il tutto un servo gli cavalli e l’ippogrifo, così si
della ragazza. Gli armigeri portò un vassoio d’argento con mise a cantare una ballata di
erano armati e le loro lame arrosti di vario tipo, frutta e un guerra sicuramente più adatta
non promettevano niente di boccale colmo di vino rosso. a questo pubblico delle ballate
buono. Così attaccò i due Mangiò, si sedette poi su un agricole che aveva proposto in
cavalli al carro e si diresse divano e con una sigaretta quei giorni. Dopo la ballata col
verso l’altro lato del villaggio accesa tra le labbra cominciò suo strumento si profuse in
ove per una sterrata si ad attendere. virtuosismi e in prove
raggiungeva a metà strada Più tardi i servi accesero delle d’orchestra. Terminò la parte
dalle alte montagne il torce e le infilarono negli musicale con alcuni brani di
palazzaccio dell’Arconte. appositi anelli sulla parete, la una antichissima canzone
Dietro al carro li seguiva stanza divenne illuminata a composta in un linguaggio
l’ippogrifo e davanti a loro a giorno. Alla spicciolata arrivò dimenticato, che sempre
fare strada c’erano gli armigeri la corte, una diecina di suonava al suo pubblico.
a cavallo. persone in tutto. Portavano
Il palazzaccio era un edificio vestiti sfarzosi con ricami in Voi sentirete fra i più degni
a tre piani che all’esterno oro, ben diversi dagli abiti eroi,
mostrava solo dei muri in degli abitanti del villaggio. Gli che nominar con laude
pietra, non c’erano finestre che strumenti erano tutti su un m'apparecchio,

MUTAZIONI 17
ricordar quel Ruggier, che fu suoi, Chiese la presenza d’una
di voi senza spada adoprar, ne la spettatrice per l’esperimento.
e de' vostri avi illustri il ceppo sua terra. L’Arconte fece un gesto con la
vecchio. Il savio imperator, mano, sicuramente rivolto alla
L'alto valore e' chiari gesti ch'estinguer volse servitù anche se era invisibile
suoi un grave incendio, fu che gli e, dopo neppure un minuto una
vi farò udir, se voi mi date la tolse. ragazza vestita solo dei suoi
orecchio, ninnoli (una collana di corallo,
e vostri alti pensieri cedino un un braccialetto, vari anelli e
poco, Per scuotere questo pubblico una cavigliera) fece il suo
sì che tra lor miei versi che sembrava annoiarsi fece ingresso nella sala e salì sul
abbiano loco. scoppiare un paio di torce palco. L’Aedo si riebbe subito
Orlando, che gran tempo pirotecniche mentre il dallo stupore, una cosa del
innamorato proiettore olo faceva mutare genere nella sua lunga carriera
fu de la bella Angelica, e per l’aspetto della sala. Fu a non gli era mai capitata, la
lei questo punto che gli spettatori sistemò nella cassa e mostrò
in India, in Media, in Tartaria persero la loro noia e videro ciò che più volte aveva
lasciato attoniti davanti ai loro occhi compiuto davanti agli occhi
avea infiniti ed immortal rive marine, montagne dei contadini. Qui nessuno si
trofei, innevate e l’interno d’un scandalizzò o s’impaurì, anzi
in Ponente con essa era cratere. Si diffuse intorno a sembrarono molto delusi al
tornato, loro un ambiente sottomarino momento in cui lui ritirò le
dove sotto i gran monti e tutti erano convinti di spade e risultarono non
Pirenei trovarsi sott’acqua e qualcuno grondanti di sangue.
con la gente di Francia e de cominciò a respirare male S’incuriosirono, ma non più di
Lamagna quando all’improvviso tutti tanto quando divise in due la
re Carlo era attendato alla furono sospesi nei cielo a cassa e portò una delle due
campagna, centinaia di metri d’altezza e parti a giro per il palco.
per far al re Marsilio e al re gli astanti s’afferrarono ai Esplosero in applausi solo
Agramante braccioli delle loro poltrone o quando la donna uscì indenne
battersi ancor del folle ardir chiusero gli occhi mentre il set dallo scatolone. A quel punto
la guancia, simulava una picchiata veloce l’Aedo riprese col repertorio di
d'aver condotto, l'un, d'Africa verso terra. Prima dell’impatto ballate composte prima
quante la sala riprese le sue normali dell’invasione e smise solo
genti erano atte a portar forme. quando a tarda notte la stanza
spada e lancia; Un attimo per riprendersi e si fu svuotata, infatti, uno ad
l'altro, d'aver spinta la poi il pubblico eruppe in una uno i presenti se ne andarono.
Spagna inante sonoro applauso, i cortigiani Era rimasto in ultimo solo
a destruzion del bel regno di non si stavano più annoiando l’Arconte e un suo notabile. Fu
Francia. ed erano finalmente usciti dal a quel punto che l’Arconte
E così Orlando arrivò quivi a loro torpore. batté per tre volte le mani e
punto: A questo punto passò al solito nella sala fecero il loro
ma tosto si pentì d'esservi repertorio di giochi con le ingresso cinque giovani
giunto: palline, le clave e i cerchi. ancelle completamente nude.
Che vi fu tolta la sua donna Seguirono alcuni giochi di Tutte si misero attorno
poi: prestigio con carte e monete. all’Arconte che ne scelse due e
ecco il giudicio uman come Saltò la parte magica della con loro s’appartò tra i cuscini
spesso erra! divinazione poiché non si in un angolo del salone.
Quella che dagli esperi ai liti fidava un granché di questo Mentre alcuni servi
eoi pubblico e passò alla donna spegnevano tutte le torce meno
avea difesa con sì lunga nella cassa. due lasciando la sala in
guerra,
MUTAZIONI 18
penombra, una delle ragazze disobbedire. L’Aedo non - Avrai allora una
abbracciò l’Aedo e lui si amava per niente quel segreta tutta per te!
ritrovò sul palco con lei castellaccio e neppure i suoi Urlò l’Arconte e ordinò agli
sdraiato su un tappeto. occupanti ed era pentito di non scherani che lo prendessero e
Si risvegliò che era mattino esser partito la notte lo gettassero in una segreta
inoltrato. Nel salone c’era solo precedente come aveva buia e umida.
lui. Cominciò allora a riportare pensato di fare. Ma ormai era Si ritrovò così in una piccola
tutta l’attrezzatura sul carro. tardi, prese pertanto il liuto e cella e da una fessura nella
Quando ebbe caricato ogni si mise in sella dietro uno parete giungevano le bevande
cosa ripartì, i guardiani gli degli armigeri. Giunti al e un cibo insapore. Non c’era
aprirono il portone e fuori non castello le porte s’aprirono e alcun cesso e neppure un
c’era nessuno ad aspettarlo. fu condotto nello studio piccolo bugliolo, così in breve
Attraversò nuovamente il privato dell’Arconte. Il l’Aedo fu sommerso dai propri
Villaggio e giunse alla sua padrone del villaggio si rifiuti, la sua pelle cominciò a
area di sosta, lei stava complimentò con lui per la piagarsi.
attendendolo seduta su una bravura con la quale aveva Il tempo trascorse lento ma lui
cassa. tenuto i suoi spettacoli, gli ormai aveva completamente
Un’altra settimana era chiese d’eseguire per lui la perso la percezione del suo
trascorsa e altre ballata che celebra la partenza scorrere. Un giorno si sentì
rappresentazioni avevano dei barbari e il ritorno della sollevare, fu gettato sulla
riscosso un forte successo. Terra ai suoi destini. Quando paglia d’un carretto e
Grazie anche alle monete il canto e le note cessarono di trasportato fuori dal Villaggio.
dell’Arconte l’Aedo e la far vibrare l’aria della stanza, Lui non riuscì a vedere nulla
ragazza s’erano rinnovati il l’Arconte gli chiese di del viaggio, la troppa
guardaroba e il carro vendergli il liuto. Una permanenza al buio e il ritorno
traboccava di cibo e bevande. montagna di monete d’oro fu improvviso della luce lo
La fama dello spettacolo stava portata sulla scrivania dai avevano reso
diffondendosi anche nei servi, ma l’Aedo rifiutò ogni temporaneamente cieco.
villaggi vicini. L’Aedo capì denaro, lui era il cantore, come Proprio davanti al suo carro fu
che era giunto il momento di avrebbe potuto restare tale scaricato assieme alla paglia
rimettersi in moto e la ragazza senza il suo principale sospinto da forconi di legno
gli disse che l’avrebbe seguito. strumento di lavoro? come se si fosse trattato di
Stavano sistemando ogni cosa Il liuto non era solo uno letame.
per la partenza e avevano già strumento a corda, ma una Il carretto ripartì e la ragazza
perfettamente ripulito l’area creazione sofisticata d’alta che a lungo lo aveva atteso lo
che avevano in precedenza tecnologia, nanomeccanismi e raggiunse con stracci e secchi
usato, quando apparvero magia realizzato ben prima d’acqua calda. Lo ripulì per
all’improvviso due scherani dell’invasione e non ripetibile bene, lo rasò, gli sistemò i
dell’Arconte. Volevano che nel mondo in quell’epoca ove capelli, poi lo trasportò nel suo
l’Aedo si recasse molte delle conoscenze erano letto dentro il carro.
immediatamente al andate perdute. Prima che l’Aedo ritornasse
palazzaccio perché il loro L’Arconte unì alle monete quello di prima ci vollero
signore voleva incontrarlo. Lui d’oro una fattoria, con animali molti mesi e anche molte cure:
rispose che sarebbe passato in e contadini. L’Aedo replicò unguenti, erbe, vapori,
giornata, ma loro rimarcarono che c’erano immense terre tra massaggi e chissà cos’altro.
il “subito!” e gli dissero di un villaggio e l’altro nelle Le croste sparirono, le piaghe
portare con sé il liuto, solo il zone non desertiche e se lui lasciarono il posto a nuova
liuto. Gli armigeri erano avesse voluto fermarsi pelle cicatrizzata, la febbre se
proprio dei gran brutti ceffi ed l’avrebbe fatto già da tempo. ne andò e la vista molto
erano ben armati con pugnale, Rifiutò ogni cosa che lentamente riapparve. Infine
spada e arco, non era prudente l’Arconte gli offrì in cambio. l’Aedo riprese le forze, riattivò

MUTAZIONI 19
uno ad uno i suoi muscoli, potenza è infinita. Ho scelto di - Altro che gli accendini
tornò a nutrirsi regolarmente e restare quando le porte furono di prima
con la ragazza iniziò a fare richiuse perché amo sia la luce dell’invasione!
lunghe passeggiate. che le ombre. Sapevo anche Vale gli disse che ora era
Ora che era tornato in forze la che avrei dovuto rimediare a pronto, al sorgere della notte
ragazza decise di raccontargli qualche danno, quasi una sarebbe potuto facilmente
la sua storia. Era una barbara, piccola compensazione per ciò entrare nel castello, fondere
una degli invasori e non era che il mio popolo ha fatto a ogni serratura, uccidere chi gli
rientrata al momento della voi. Io sono Vale delle ombre avesse ostacolato il passo.
chiusura dei portali. Era in e starò al tuo fianco finchè tu Vale sapeva che il liuto si
possesso di conoscenze e di lo vorrai”. trovava nel salone delle feste e
arti magiche oltre ogni limite S’apprestarono a partire verso l’Aedo ben conosceva come
dell’attuale cultura umana. un nuovo villaggio, ma prima giungere fin là.
D'altronde loro avevano l’Aedo voleva recuperare il Nottetempo raggiunse il
sconfitto gli antichi. liuto che era stato di suo padre castello, aveva indossato una
L’Arconte era talvolta ricorso e del padre di suo padre e, così tuta nera che Vale gli aveva
a lei e la temeva, per questo via fino a quando la memoria dato, con questa scivolò
non aveva voluto che lei si perde nei tempi prima velocemente nelle ombre e si
entrasse nel castello. E proprio dell’invasione. trovò davanti alla porta
perché la temeva non aveva Per il recupero Vale gli dette d’acciaio dell’ingresso. Fuse
ucciso subito l’Aedo, ma un bacchetta di color celeste, in un attimo la serratura con la
addirittura l’aveva liberato trasparente al cui interno si sua arma azzurra e in silenzio
dopo un solo anno di galera. scorgeva un cilindro bianco. entrò spingendo la porta molto
Lei non era nata da una donna, Gli disse che andava lentamente perché non
ma da un’oscura sconosciuta impugnata come una penna cigolasse sui cardini. Due
carezza, in un posto che gli per scrivere e se si stringeva armigeri all’interno stavano
umani da sempre evitano. Era tra il pollice e l’indice avrebbe dormendo sdraiati su una
una creatura dell’ombra e emesso un raggio d’intensità panca di legno, li superò in
nell’ombra poteva spostarsi e variabile. La potenza si silenzio sempre tenendosi
fare sortilegi. calibrava con la mente: nelle ombre, imboccò il
Se lui avesse continuato a bastava pensare a come il corridoio che portava al salone
volerla al suo fianco avrebbe raggio avrebbe dovuto essere. delle feste e si trovò
poco a poco acquisito i suoi Uscirono dal carro per provare all’improvviso davanti un
stessi poteri e avrebbe la bacchetta. L’Aedo armigero ben sveglio che lo
assaporato la forza l’impugnò proprio come una squadrò con aria sorpresa e
dell’oscurità che genera penna e la puntò contro una interrogativa.
l’immortalità. pietra a una diecina di metri da Lui non gli dette il tempo di
L’Aedo non si meravigliò di lui: la pietra esplose in mille riaversi dallo stupore e
questo racconto, già aveva frammenti colpita da un raggio l’uccise all’istante col sottile
sospettato qualcosa del genere sottile come un capello partito filo di luce. Entrò nella sala,
e aveva sentito tante volte dall’estremità della penna. era immersa nel buio, ma da
parlare del popolo delle Mirò a una foglia di un albero quando aveva indossato quella
ombre. Ma la bella e solare vicino e questa si staccò dal strana tuta nelle ombre ci
figura della ragazza mal si ramo che la sosteneva. Fece vedeva benissimo. Scorse il
adattava alle leggende note e altre prove variando sempre liuto posato su uno scaffale,
alle ballate su di loro. l’intensità. coperto dalla polvere e dalle
Lei a fugare i suoi dubbi - Ora ho proprio capito!- ragnatele.
aggiunse: “Quando siamo esclamò, estrasse da Lo prese lo ripulì alla meglio
nella luce diveniamo come tu una tasca una sigaretta con le mani, ritornò con esso
mi vedi, nelle ombre ci un po’ malconcia e col all’entrata ove i due armigeri
dissolviamo in esse e la nostra raggio l’accese. stavano ancora dormendo.

MUTAZIONI 20
Uscì e accanto a lui c’era coltivati, evitarono numerosi uno strano rituale aiutandosi
Vale, l’aveva forse seguito? villaggi lungo il loro sempre con quella bacchetta
Rimandarono a dopo le cammino. che adesso era divenuta nera
spiegazioni, tornarono al carro Vale voleva che come l’ebano.
velocemente e partirono raggiungessero il più Il nero della bacchetta si
all’istante, il carro coi cavalli velocemente possibile un confuse con le ombre della
era pronto, Vale era accanto a posto per loro sicuro che grotta e tutto divenne nero, di
lui e l’ippogrifo li seguiva a rappresentava una certa via di uno strano nero che assorbiva
breve distanza. fuga. ogni residuo di luminosità che
- Eri dietro a me, vero? Giunsero infine in riva al mare proveniva da loro e
- Sì, ma nessuno poteva e si fermarono all’alba in uno dall’esterno finchè il nero
vedermi, ero dei villaggi di pescatori che divenne esso stesso
nell’ombra. sorgevano lungo il litorale. luminescente: una luce nera
- Potevi entrare nel Lasciarono il carro in una avvolse l’ambiente.
palazzaccio quando piazza e s’avviarono verso un Si sentirono assorbiti
volevi? locale che era già aperto, una completamente dalle ombre e
- Ci sono entrata molte panetteria. Vale lo fermò e gli quando il rituale ebbe termine
volte quando tu eri disse: - Guarda! poterono uscire dall’anfratto.
nella segreta, Sui muri delle case erano Fuori c’era un mondo ben
controllavo che non ci affissi dei manifesti con sopra diverso e il mare non si
fossero per te pericoli disegnati i loro due volti, sotto trovava più al suo posto.
reali. c’era pure il disegno del carro - E’ il tuo mondo delle
- Non potevi liberarmi con dietro l’ippogrifo e ombre?
allora? l’importo della taglia che - No, questo è un posto
- Volevo che il tuo fato l’Arconte aveva messo sulle dimenticato. Qui non ci
si compiesse, sarei loro vite. cercherà nessuno.
intervenuta solo in S’era mosso in fretta All’esterno c’era un sentiero
caso di rischio per la l’Arconte, non c’era scampo appena accennato che loro
tua vita, ma questo non per loro in quel villaggio, percorsero, attraversarono una
si è mai verificato. dovevano recarsi in fretta in radura con rocce e
Sapevo che l’Arconte quel posto sicuro, al loro vegetazione. In lontananza si
t’avrebbe liberato, ma punto di fuga. scorgevano ciminiere
se così non fosse stato Una porta? chiese lui, sì una sbilenche, incrociarono tralicci
sarei intervenuta. porta rispose la donna delle dell’alta tensione abbattuti e
- Ma ti rendi conto che ombre. cumuli di macerie.
sono stato più d’un Vale conosceva un passaggio Una guerra? domandò lui, no,
anno in quella segreta? ancora aperto e dopo molti un abbandono rispose lei.
- Lo spirito ne esce giorni di viaggio sempre lungo Giunsero poi a dei campi
rafforzato, le avversità la costa giunsero ad un coltivati e al lavoro videro dei
sono sempre salutari. anfratto tra le rocce. Entrarono contadini che indossavano
Abbiamo l’eternità, o con il carro e gli animali e abiti semplici e che li
quasi, davanti, cosa arrivarono ad un’ampia grotta. salutarono con cenni delle
vuoi che sia un anno. È Qui non c’era alcuna luce, gli braccia al loro passaggio.
solo un attimo, una animali erano molto nervosi, Si spinsero fino ad un piccolo
leggera brezza. lei scese e uno ad uno li centro abitato, la gente
Proseguirono il viaggio per accarezzò sul muso sembrava cordiale, pulita e
molti giorni senza mai calmandoli, poi tracciò nello indossava abiti molto colorati,
fermarsi se non spazio con un bastoncello che le abitazioni erano state
l’indispensabile per far nutrire sembrava fatto di cristallo, un ricavate da antichi capannoni
e riposare i cavalli. cerchio che racchiudeva il industriali.
Attraversarono deserti e orti carro e gli animali, dopo iniziò

MUTAZIONI 21
Alcuni pastori passarono Per ultima cosa aggiunse che le nove esatte, e in quello
accanto a loro conducendo un lei aspettava un figlio da lui. stesso istante ode uno stridio
numeroso gregge di pecore, L’Aedo smise di allestire gli di gomme. Si volta di scatto e
strane pecore con molte zampe strumenti dello spettacolo e la vede un modulo arrivare
in più che spuntavano baciò appassionatamente. Solo veloce, sbandando. Un ubriaco
ciondolando inerti dal loro allora s’avvide che un che guida, pensa, mentre una
vello. gruppetto di ragazzini ragazza sta attraversando la
Dietro di loro cinque cespugli seminudi li stava osservando a strada. Lei si blocca impietrita,
rotolanti sembravano seguirli. non molta distanza e stavano l’autista totalmente fatto
Non c’era un alito di vento, ridacchiando tra loro. I prosegue nella sua sbandata.
come poteva essere? cespugli rotolanti che li Solo all’ultimo momento lui
Si fermarono proprio nel bel avevano seguiti s’erano frena, i pneumatici
mezzo dell’abitato seguiti anch’essi fermati e repentinamente inchiodati
sempre dai cespugli e a stento completamente immobili stridono fumanti sull’asfalto. Il
riuscirono a farsi capire da sembravano in attesa. mezzo investe ugualmente in
alcuni abitanti. I cespugli pieno la ragazza con un colpo
s’erano arrestati proprio dietro (In corsivo da “L’Orlando sordo, il suo corpo viene
a loro accanto all’ippogrifo Furioso”, canto primo di scagliato in aria e come una
che curioso li stava Ludovico Ariosto) bambola di pezza, vola, tocca
annusando. l’asfalto, si alza di nuovo
Il linguaggio degli abitanti era rimbalzando e poi lì giace
più mimico che vocale, l’Aedo immobile mentre una chiazza
fu certo che fossero d’umido si diffonde attorno
leggermente telepatici. alla sua testa. La scena si
Riuscirono comunque a farsi L’INCIDENTE svolge come al rallentatore,
capire e i villici li invitarono a poi tutto resta immoto per
cenare con loro. L’uomo sta sognando, si è lunghi secondi. L’investitore
Accettarono e si prepararono completamente avvolto nel esce dal modulo, esce anche
ad allestire uno spettacolo per piumone, le luci sono tutte l’uomo che ha osservato
quella sera stessa proprio nella spente, solo le cifre dell’ora allibito. La ragazza ha le
piazza ove si sarebbe tenuta la digitale lampeggiano in verde membra scomposte, è lì
cena. Erano certi che questo sospese sopra il comodino. immobile in mezzo alla strada.
sarebbe stato il loro mondo, Nella camera il silenzio è La chiazza di liquidi organici
per molto tempo. assoluto, rotto solo ogni si allarga sempre più
Vale delle ombre gli disse qualche minuto da un leggero sull’asfalto partendo da dove
ancora una volta che avevano clic emesso dal satellitare lei poggia la testa. L’uomo è
l’eternità davanti a loro, poi si posato su una sedia da camera fermo davanti alla ragazza
corresse, non proprio l’eternità imbottita. L’uomo sta indubbiamente morta,
ma qualcosa che ci si fantasticando di guidare un l’investitore è accanto a lui.
avvicinava di molto. Gli disse veloce modulo di trasporto, di Arriva un’auto della polizia e
che lei poteva dissolversi del quelli da turismo, un agente scende.
tutto nelle ombre e camminare completamente scoperti. Nel L’uomo si risveglia a quel
in esse con una velocità vento i suoi lunghi capelli punto, è turbato era un sogno
infinita e presto anche lui biondi svolazzano senza sosta. fin troppo reale, un
avrebbe conosciuto questi Il modulo corre veloce lungo presentimento, pensa lui. A
poteri. Con lei aveva portato una strada di campagna: le fatica e madido di sudore si
alcuni oggetti che fondevano fattorie si susseguono ai campi solleva dal letto, va in bagno e
la magia alle tecnologie più coltivati, in lontananza si si sciacqua la faccia
avanzate. Con tutte queste scorge un centro commerciale. ripetutamente con l’acqua
cose i loro spettacoli sarebbero L’uomo rallenta il modulo fredda. In cucina si prepara un
divenuti sempre più intriganti. fino a fermarlo del tutto, gira il caffè caldo, assieme ingerisce
polso per guardare l’ora, sono
MUTAZIONI 22
alcune pastiglie stimolanti. Si parcheggia veloce e di corsa si - No.
sente ancora molto scosso dal reca ove spunterà l’auto in - Lui ti ha uccisa.
sogno, si veste, sono le otto, sbandata. La vede arrivare, la - Cosa?
manca un’ora all’impatto. In sbandata non è ancora iniziata - Sì, ti ha investito
bagno cerca di rimettersi in e la velocità è sostenuta. Si proprio con quest’auto,
sesto, poi raggiunge il suo piazza in mezzo alla strada e lì davanti al semaforo e
modulo parcheggiato nella via agita vorticosamente le braccia ti ha fatto fuori.
sotto casa, mette in moto e facendogli cenno di fermarsi. - Ma sono viva e vegeta.
raggiunge la strada di Il guidatore lo vede e schiaccia - Perché ho fermato lui e
campagna fino in prossimità il freno. Il mezzo con stridio di l’ho tolto dalla guida.
d’un semaforo, nel punto gomme e fumo di pneumatici - E adesso dove
esatto ove ha sognato bruciati s’inchioda scivolando andiamo?
l’incidente. Ferma il modulo di lato. L’uomo si sposta per - Non so, ma da qualche
poco prima del semaforo, non essere investito e il parte di sicuro, sento
attende. Sono quasi le nove, modulo si ferma una che questa storia non è
vede arrivare a piedi la cinquantina di metri dopo di ancora finita.
ragazza, di corsa la raggiunge, lui, di traverso alla strada e ad - Seguito a non capire.
è sempre sul marciapiede, non un centinaio di metri - Se è per quello, poco
ha ancora attraversato la dall’incrocio col semaforo. anch’io.
strada: la ferma. Lei lo guarda L’uomo si reca accanto alla - E lui?
interrogativa, non capisce cosa portiera del mezzo, l’apre e - È fatto completamente,
desideri questo signore che aiuta il guidatore a scendere. non ha detto ancora
l’ha bloccata. Arriva il modulo Come prevedeva il guidatore è una sola parola.
sbandando, attraversa completamente fatto, con la - Però mi ha ucciso,
l’incrocio col rosso, abbatte il coda dell’occhio vede la almeno secondo te.
semaforo e poco più avanti ragazza attraversare senza - Andiamo allora tutti a
con un gran colpo si schianta pericolo la strada. L’uomo casa mia, ci facciamo
incendiandosi contro la guarda l’orologio: le nove un bel caffè e vediamo
motrice d’un TIR esatte. Il guidatore non si di capirci qualcosa.
parcheggiato. Lui è fermo e la regge per niente bene in piedi, - Fai te.
ragazza è saldamente stretta l’uomo allora lo fa - Come ti chiami?
tra le sue braccia. Entrambi nuovamente sedere nel - … è buffo… non me lo
con gli occhi sbarrati hanno modulo, ma sui sedili ricordo.
seguito la sbandata e poi posteriori. L’uomo si siede al - …sai…che non lo
l’impatto. L’uomo sta per dire posto di guida e lentamente ricordo neppure io?
qualcosa alla ragazza per parte, raggiunge il semaforo e - Forse a casa tua lo
tranquillizzarla, ma la ragazza che ora è sul ricorderai.
all’improvviso si sveglia, è marciapiede di fronte, le si - Non riesco a ricordare
ancora nel suo letto, nella sua ferma accanto. Le fa cenno di ove abito. Eppure sono
camera, nella sua casa. salire, la ragazza lo guarda partito da casa neanche
Stavolta è completamente interrogativamente, ma sale, mezz’ora fa.
stravolto e tremante. Si rende lui riparte. - C’è un bar, fermiamoci
conto a fatica che tutto quanto - Ci conosciamo? lì.
è stato un sogno, guarda l’ora, - Direi di sì. - Giusto.
manca mezz’ora all’impatto, si - Perché ha voluto che L’uomo ferma il modulo a
riveste in fretta, bagno caffè, salissi? fianco del bar, escono e
stimolanti e una striscia di - Perché lei è salita? aiutano l’investitore ad uscire,
neococa. Il presentimento è - Perché mi sembra di poi tutti e tre entrano. Il locale
più forte che mai, schizza conoscerla. è un’osteria estremamente
veloce sul modulo e raggiunge - Conosce anche questo fumosa e poco illuminata, il
in un battibaleno l’incrocio, qui dietro? bancone è in legno scuro così

MUTAZIONI 23
come le sedie e i tavoli s’avvicina al bancone e chiede in seta che si è leggermente
affiancati alle pareti. Alcuni all’oste in canottiera una spostata e lascia intravedere il
quadri completamente anneriti camera per la notte. L’oste capezzolo di sinistra in parte
sono appesi ai lati delle porte, senza dire una parola allunga scoperto. Lo sa che il suo
il soggetto doveva essere una tessera magnetica, lui la capezzolo occhieggia, ma fa
floreale, ma nel nero prende, sopra c’è stampigliato l’indifferente e lui osserva
s’intravede appena qualche un numero “72”, l’oste con un sempre più preso e soddisfatto.
petalo. Vi sono degli avventori cenno indica una porta a lato È assai più giovane di come la
vestiti come boscaioli del XIX del bancone. Lui annuisce, va ricorda, molto più giovane e
secolo. Dietro al banco sono verso il tavolo, prende per bella. Poi partono assieme
allineate centinaia di bottiglie mano la ragazza e con lei sulla sua auto nera e giungono
di liquore, sulla destra è s’avvia verso la porta: il ad una casa di campagna.
poggiata una macchina da guidatore seguita a ronfare Molti amici in questo casolare,
caffè enorme, d’ottone immobile con la testa sopra il anche tanti bambini. Lei entra
annerito, con gli stantuffi. I tre tavolo. Aprono la porta e si mentre lui resta fuori:
si siedono ad un tavolo ritrovano in un corridoio all’interno un ragazzo gira con
d’angolo. Tre boccali di semibuio con porte numerate un pezzo d’hashish che sembra
coccio pieni di birra vengono ai due lati. I numeri sono una tavoletta di cioccolato.
posati davanti a loro sul tavolo apparentemente casuali: 121, Altri bambini giocano al
di legno da un oste in 38, 28, 498, 31, 76, 872… pallone nelle sale: una vetrage
canottiera grigia con le braccia S’inoltrano nel corridoio, si rompe nell’impatto con la
ricoperte da tatuaggi. I tre in infine giungono ad una porta palla. L’uomo si accorge
silenzio bevono la birra a con sopra disegnato un d’avere tra le braccia sua figlia
piccoli sorsi: è scura e enorme 72 in rosso, a lato uno d’un anno, c’è anche sua
speziata. Tra la totale scanner, l’uomo fa scorrere la moglie a una finestra che gli
indifferenza degli avventori, tessera nella fessura e con un chiede di passarle la bambina.
una ballerina nuda fa il suo clic la porta s’apre verso Non si domanda come mai sua
ingresso nel locale, sale sul l’alto, come le porte dei figlia si trovi in collo a lui, ma
bancone e inizia le sue garage. All’interno una la solleva per farle attraversare
evoluzioni di lap dance squallida camera d’albergo una piccola finestra, ma
utilizzando un palo che dal arredata solo con un letto sbaglia le misure distratto da
banco arriva fino al soffitto. matrimoniale e due sedie Lory che è apparsa dietro la
Niente musica, solo il brusio imbottite, nient’altro, neppure moglie. Struscia la piccola
sommesso degli avventori. Il i servizi. I due entrano e si contro l’intelaiatura, la
pavimento è di pietra buttano vestiti sul letto, il bambina si divincola molto
squadrata, come le sonno li coglie di colpo: forte e lui ha la sensazione di
pavimentazioni delle strade l’uomo sogna. È fuori, nel risvegliarsi. Ma si ritrova
medioevali, per terra vi sono giardino del suo luogo di flippato al bar dell’università,
resti di cibo, in un angolo un lavoro tra aiuole fiorite e con lui una ragazza che
canestro di vimini intrecciato alberi ben curati. Le auto sono conosce, ma non ricorda il suo
con una piccola montagna di parcheggiate nel verde nome. Lei lo sta corteggiando
cellulari, alcuni accesi che giardino: un parcheggio che e si spostano in un angolo nel
occhieggiano coi loro led sarebbe il sogno degli retrobar, si stanno baciando
verdi, accanto alla porta una ecologisti. Lory è lì che lo appassionatamente, bacio
sputacchiera che sembra aspetta, lo vede, inizia a dopo bacio. Lei gli chiede se
schifosamente piena. Il chiacchierare con lui che salirà nella sua camera, lui
guidatore fatto è il primo a l’ascolta con attenzione, annuisce. Ma non ora che c’è
crollare dopo aver bevuto almeno così sembrerebbe, in una mia collega, vieni alle
qualche sorso della birra realtà se la sta mangiando con cinque, lei gli sussurra. Lui
speziata; ora ha il capo gli occhi: giovane, riccia, dice, sì amore, ma a quel
poggiato sul tavolo e da lui si invitante…Ha una canottiera punto si sveglia, è nel letto
sente provenire un respiro
MUTAZIONI 24
all’osteria con la ragazza sparito, la strada è quella di un - Non ha un nome, è la
ancora addormentata ma che centro storico medioevale coi città.
gli sta tutta appiccicata contro. muri di mattoni e - Siamo in Italia vero?
L’abbraccia e lei inizia a l’acciottolato come State parlando italiano.
strofinarsi addosso a lui, si pavimentazione. Le case - Italia? Italiano? Ma voi
divincola e geme, ma sta hanno bifore, loro da dove venite?
ancora dormendo. L’uomo è in s’incamminano lungo la via e - Non ricordiamo: ma la
confusione totale, non sa giungono ad una piazza con nazione è l’Italia, ne
proprio cosa fare, ha ancora una fontana nel mezzo. siamo sicuri. E la
Lory e la studentessa negli Bevono, si rinfrescano e lingua che parliamo è
occhi, si chiede ove siano siedono sui gradini in pietra l’italiano.
finite, c’era pure sua figlia e la scaldandosi al primo sole del - Dovete essere appena
moglie. Automaticamente si mattino. Due ragazze arrivati: noi
libera degli abiti, le sfila le attraversano la piazza ridendo comprendiamo quasi
mutandine e la penetra. Fa tra loro, portano abiti lunghi a tutte le lingue, e anche
all’amore senza eccessivo fiori, sono scalze. Uno strano voi, qui.
entusiasmo e lei l’asseconda mezzo meccanico entra - Non capisco.
non ancora cosciente del tutto: silenziosamente nella piazza, è - Siete confusi e non vi
sembra che vogliano venire il sollevato da terra e avanza a rendete conto della
prima possibile, e ci riescono passo d’uomo: alcuni piccioni vostra condizione.
in pochi minuti. Restano a si scansano per nulla turbati - Che vuoi dire?
lungo fermi e abbracciati. I dal mezzo. I due l’osservano - Non sta a noi istruirvi,
ricordi non tornano, nessuno sbigottiti nell’attraversamento, se vedete un’insegna
dei due riesce a ricordare il s’infila poi in un vicolo. Più formata da quattro
proprio nome. Più tardi tardi la piazza si fa animata, le cerchi blu che
scendono, il locale è vuoto, i donne girano vestite tutte in s’intrecciano, entrate, lì
tavoli sono tutti accatastati in abiti a fiori, alcune sono scalze ci sono le risposte che
un angolo assieme alle sedie. altre portano dei sandali molto cercate.
Una luce e dei rumori alti, gli uomini hanno tutti - Ma un bagno dove lo
provengono da una stanza salopette in jeans e camicie a troviamo?
adiacente, i due sbirciano scacchi, ai piedi scarpe da I bambini a questo punto li
dentro: c’è un tavolo con ginnastica o scarponi. L’uomo ignorano completamente e
quattro uomini seduti attorno e e la ragazza decidono di iniziano i loro giochi, i due
sono impegnati in una partita a muoversi da lì alla ricerca proseguono a piedi lungo la
carte, un poker? Ma d’un bagno e s’avviano in uno strada. Non ricordano se non
guardandoli più attentamente i dei tanti vicoli che s’aprono confusamente l’autista
nostri si rendono conto che i sulla piazza. La strada ora è investitore e l’incidente. Ma
quattro giocatori non possono stretta e tortuosa, la luce entra c’è veramente stato un
essere umani: gli arti hanno appena dall’alto dei tetti, ai incidente? Stanno
piegature sbagliate, gli occhi lati vi sono botteghe con camminando da ore,
sono tre e diversi da ogni piccole vetrine che mostrano dovrebbero avere fame e sete,
occhio mai visto, il volto è oggetti incomprensibili e bisogno di una toilette, ma
troppo triangolare e al posto scritte svolazzanti non proseguono alla ricerca
dei capelli c’è una cresta scura leggibili. In uno slargo alcuni dell’insegna, ora hanno una
piegata di lato. I due restano bambini giocano al mondo in meta da raggiungere: i quattro
pietrificati dalla scoperta, poi mezzo alla strada. cerchi. Le stradine medioevali
movendosi lentamente - Ragazzi, dove siamo? si sono fatte più larghe mentre
s’avviano verso l’uscita. Fuori - In città, perché? i passanti sono meno
albeggia e tutto è diverso da - Come si chiama questa frequenti, hanno incrociato
come lo ricordavano, il città? altri mezzi volanti che
modulo con cui sono giunti è sembrano moto inforcate da

MUTAZIONI 25
centauri: sono silenziose e - Ah! Italiani! rimasti uccisi tutti e
volano, non hanno ruote, ma Dimenticavo. tre.
solo una piccola slitta che - Sì. - No, non è andata così.
sicuramente servirà per - I vostri nomi, da quale Sono giunto prima del
poggiarle quando sono ferme a città venite e la data modulo davanti al
terra. Le strade spariscono d’arrivo. semaforo e ho fermato
come d’incanto e la campagna - Veramente abbiamo il mezzo con l’autista
si distende ora davanti a loro. dei problemi con la fatto. Poi con l’autista
All’improvviso scorgono tre memoria. e la ragazza siamo
pali messi a “u” rovesciato - Tutti e due? giunti col modulo fino
all’ingresso d’una strada - Sì. all’osteria.
laterale inghiaiata, sul palo in - Vi cerco col - Succede spesso, quello
alto orizzontale alla strada c’è computer… che vi è accaduto è un
un’insegna di legno a bandiera - … finto riconoscimento,
con i quattro cerchi blu - Ecco qua! Tu sei Franz ma col tempo i ricordi
intrecciati disegnati sopra. Andreani e lei Liza si rimetteranno a posto.
L’insegna sta dondolando al Gianni. Manca A quel punto iniziano a
leggero vento, da questa porta Riccardo Belli, lampeggiare delle luci sul
si dipana un vialetto inghiaiato l’autista. Venite da soffitto e sulle pareti e una
circondato da due alte siepi di Firenze il 21 luglio sirena ulula a tutto volume.
mortella. I due imboccano il 2028. L’autista dov’è? - E ora che succede?
sentiero e camminano a lungo, - L’abbiamo lasciato - C’è un’emergenza,
si fermano solo per i loro all’osteria, quando aspettate guardo il
bisogni riparati dalla siepe, siamo arrivati. computer. Accidenti! È
scorgono poi un edificio in - Lo ritroveremo, non vi il pianeta 348423K! È
cemento rettangolare con preoccupate. collassato, quei
un’enorme porta a vetri. - Non ci preoccupiamo deficienti giocavano
Entrano. All’interno scrivanie per nulla, l’autista con l’antimateria,
con accanto sedie e scaffali, l’abbiamo appena c’erano già andati
decine, centinaia forse d’uffici conosciuto. Ma ci può vicino altre volte, ma
in un unico immenso salone, spiegare cosa sta la lezione non gli è
molto più grande di quanto succedendo? servita. Via Via! Uscite
all’esterno sembrava - Naturalmente, sono qui subito, c’è
l’edificio. Dietro ogni per questo. Tu Franz l’emergenza, non
scrivania c’è un impiegato in assieme a Riccardo potete restare qui.
abito bianco, alcuni sono eravate completamenti - Ma dove andiamo?
donne, altri è troppo fatti di neococa, ma - In una casa, in un
complicato definirli; davanti a siete voluti lo stesso ostello, in un albergo,
loro una, due, talvolta tre uscire in giro col ma andate via subito di
persone stanno conferendo. modulo per Firenze. qui. Tornate tra una
Una ragazza dietro ad una Guidava Riccardo che ventina di giorni.
scrivania non molto distante fa per la velocità - Non abbiamo soldi,
loro cenno d’avvicinarsi, non sostenuta ha perso il tessere di credito,
ha alcun interlocutore davanti, controllo del mezzo, nulla.
ma solo tre sedie vuote. così avete investito - Perché pensate che qui
L’uomo e la donna Lisa che strava i soldi valgano
s’avvicinano, si siedono e la attraversando la strada, qualcosa? Non
ragazza comincia a parlare con poi vi siete andati a servono! Dite che vi
un idioma gutturale schiantare contro il manda l’Accettazione e
incomprensibile. semaforo. Il modulo si non avrete problemi.
- Non comprendiamo. è incendiato e siete

MUTAZIONI 26
Escono mentre l’impiegata è questa intervista avvertirà il mio
indaffaratissima col computer abbiamo anche disappunto e saprà che
e non li degna più d’uno allestito tutto un avrei fortemente
sguardo. Tutti stanno uscendo, sistema interattivo desiderato esser da
tranne gli impiegati. Loro simstim: potrete così qualche altra parte,
s’avviano lungo la strada in assistere o collegarvi in magari proprio nel bel
direzione opposta al centro diretta con me stesso o mezzo dell’orgia che il
che avevano prima conosciuto con l’Autore. Vi nostro porno balletto
e giungono in un parco giochi basterà attivare la sta consumando
con altalene, scivoli, animali vostra piastra neurale, proprio qui davanti.
in legno dondolanti, assi seguire le istruzioni e - Autore, siamo felici
d’equilibrio, ci sono anche flipperete all’istante in della tua presenza tra
molte panchine, loro si rete con le sensazioni noi, sappiamo tutti
siedono su una di queste e mie o dell’Autore in quanto sei scorbutico e
guardano in silenzio i ragazzi tempo reale. Per chi intollerante nei
giocare. C’è anche un gruppo non potesse proprio far confronti del pubblico,
che sta giocando a pallone. In a meno di situazioni ma di questo a noi non
tutto sono una cinquantina di hard, abbiamo anche ci frega nulla, ti
giovanissimi molto presi dai allestito collegamenti volevamo qui e ci
loro giochi: ve ne sono personalizzati col siamo riusciti. Ma
d’umani, quasi umani e per nostro porno balletto, forse al posto
nulla umani. opportunamente dell’orgia avresti
rinforzato con voluto restare con
notissime star del quella minorenne,
porno simstim, che supertroia ci dicono,
parteciperà attivamente dalla quale ti abbiamo
L’INTERVISTA al sottofondo della strappato a viva forza
nostra intervista. Ma per portarti qui, di
- E’ con immenso ora basta con le peso.
piacere che qui dagli chiacchere! Ecco a voi - Queste cose non sono
studi della TRI TV in l’Autore! vere e non vanno
collegamento galattico, - Grazie! Sono proprio dette:
abbiamo l’onore di veramente commosso. magistrati reazionari e
presentare il più grande Per la verità anche un baciapile vorrebbero
autore di programmi tantino seccato perché incastrarmi, non
simstim di tutti i tempi. queste incombenze una diamogli spago.
Un autore che ormai da volta le lasciavo al mio - A noi hanno detto che
tempo non ha più simulacro, ma di questi il tuo editore ti ha
bisogno d’un nome né tempi mi dicono sia stordito e ricattato per
tantomeno d’un impegnatissimo in far sì che tu fossi qui
cognome e neppure prestazioni erotiche presente stasera.
d’uno pseudonimo: con alcune azioniste Inoltre eri proprio nudo
ormai è conosciuto del pacchetto di quando sei arrivato,
universalmente come maggioranza della pardon! Quando ti
l’Autore! I suoi zaibatsu che gestisce hanno trascinato qui
programmi allietano le pure i miei lavori. agli studi e le nostre
nostre ore da decenni, Sono perciò stato hostess a fatica t’hanno
amato da tutti, inviso costretto a presentarmi rivestito nel camerino.
solo dai moralisti più di persona, cosa che - In parte è vero, ma
intransigenti. odio, e chi s’è mentre mi vestivano ho
Appositamente per collegato con me spogliato qualcuna di

MUTAZIONI 27
loro, ecco qui ho un assieme a tutto il resto già allora nella yakuza
paio di mutandine senza veli, o che ci dato che ero un buon
trasparenti e propinano i siti cow boy del
profumatissime specializzati e le riviste cyberspazio e avevo
d’Amalia. Amalia patinate. Noi vogliamo fatto dei lavoretti per
vero? Dicono che sia la conoscere aspetti della loro, spiegai così i miei
tua preferita! tua storia vera. Qual è bisogni e loro mi
- Le riconosco, ma stata la molla o dettero una dritta per
lasciamo perdere, caso l’esperienza un gioco al
mai ne parleremo dopo determinante che ti ha Cronodrome. Ebbi così
la diretta di questa fatto divenire l’Autore i soldi per l’iscrizione
banale questione massimo dei che il maestro riscosse
personale, ma invece programmi simstim? senza batter ciglio.
entriamo nel vivo di - Lo sai che questa Alla prima lezione che
questa intervista, non domanda non me l’ha si teneva in una grande
vedi che i tuoi fan mai fatta nessuno? aula che fungeva pure
stanno fremendo? Tutti mi chiedono che da palestra, il maestro
Avverto comunque, droghe prendo, quali si appartò con una
dato che il porno impianti possiedo, con diecina dei suoi allievi
balletto si sta dando chi sto in rete o nel in un angolo. Si erano
parecchio da fare, che letto, perché non sono seduti per terra in
è possibile inserire il omo e poi anticipazioni cerchio e lui se ne
filtro famiglia e poter sul nuovo programma. stava nel mezzo.
così escludere le C’è sempre un nuovo Ricordo che stava
immagini che programma in raccontando delle
potrebbero disturbare costruzione, ci deve storie senza né capo né
le giovani menti, non essere e se non c’è ci coda. Io ero rimasto in
ancora plasmate al sono gli addetti stampa piedi ad ascoltarlo
consumo totale, dei o i PR che l’inventano, anche se non riuscivo
minori. così come le storie proprio a cogliere il
- Non credo proprio che erotiche una dietro senso dei suoi discorsi.
i minori si disturbino l’altra, insomma tutti Passò poi ad alcune
più di tanto, basti mi chiedono cose così. regole di respirazione.
pensare che sono Ma la tua domanda è A quel punto alzò gli
proprio loro i più fedeli seria e voglio occhi e sembrò
consumatori dei miei risponderti accorgersi solo allora
programmi. onestamente, aprite le della mia presenza, mi
- Sappiamo che con i orecchie tutti, sentirete indicò un angolo
tredicenni hai un cose che non ho mai dell’aula ove c’era una
feeling particolare, detto. Tutto è grande scopa di quelle
specialmente con una cominciato quando ero col manico di legno e il
tredicenne, ma un ragazzo e volevo resto di saggina. Mi
passiamo alla tua seguire gli disse di andarla a
storia, non quella falsa insegnamenti d’un prendere e di
che ci hanno sempre famoso maestro zen. cominciare a spazzare
propinato e che si trova Mi iscrissi così al suo per bene tutta l’aula.
scritta su tutte le corso introduttivo. Per Era una scopa enorme
confezioni dei tuoi l’iscrizione sparò una e pesante, non ne
programmi assieme al cifra colossale, voleva avevo mai viste di così
tuo faccione olografico forse allontanarmi, ma grandi, l’afferrai e mi
e in qualche caso io avevo conoscenze misi al lavoro. Il

MUTAZIONI 28
giorno dopo quando scritto con un shockato all’istante,
tornai per la lezione il pennarello rosso “Il ciò che avevo creduto
maestro mi rimise a corpo è l’albero del al mattino fosse il
spazzare l’aula, e pure bodhi; la mente uno completamente delle
i giorni successivi. Per specchio lucente.Abbi lezioni zen venne a
un mese andai a queste cura di pulirlo di trovarsi del tutto
lezioni, lui insegnava continuo, non lasciare ribaltato. Ma queste
agli altri allievi e io che la polvere vi cada esperienze hanno
spazzavo. Smisi così di sopra”. Rimasi per lasciato una traccia
frequentare il maestro lungo tempo a fissare profonda nella mia
zen, ma un dubbio quella scritta e pensai conoscenza, allora me
rimase nella mia “chissà da quanto mi ne rendevo solo in
mente: sentivo che sta ad aspettare per parte conto e non
c’era un insegnamento completare finalmente riuscivo a
dietro quello che il quelle lezioni che il razionalizzare i fatti,
maestro mi aveva fatto maestro zen mi aveva a forse non ci riesco
fare, era però un suo tempo dato”. Quel neppure ora, ma
insegnamento lasciato giorno chiesi in giro almeno ho smesso di
a metà, sentivo che che avesse fatto quella provare. In quel
qualcosa d’altro scritta, ma tutti, periodo stavo
avrebbe dovuto studenti e insegnanti scrivendo piccoli
completarlo. Gli anni giurarono di non racconti shock ed ero
passarono veloci e un saperne niente. Anzi alle prime armi con le
pomeriggio mi ritrovai dopo cena tre miei tecniche simstim, da
nel bel mezzo d’uno colleghi mi chiesero di poco m’ero fatto
stage per aspiranti andare a vedere la impiantare una piastra
artisti che si svolgeva scritta che sicuramente neurale a forma
in un’antica villa era stata fatta da d’orecchino con
settecentesca. Eravamo qualche altro diamante al lobo
un centinaio di partecipante ad un sinistro. Comunque
giovani, tutti vecchio stage; qui ne quei primi racconti
selezionati tenevano in ebbero successo,
dall’Accademia e una continuazione da cercavo infatti con essi
diecina d’insegnanti. decenni. Ci munimmo di consentire al mio
Vivevamo nella villa d’una potente torcia sempre ipocrita lettore
già da un paio di elettrica, lassù non di perforare l’eterna
settimane, lo stage c’era la corrente e festa disneylandese
durava un mese. Ero iniziammo la scalata messa in scena dalla
salito fin sulla torretta fino in cima alla direzione dell’asilo
che era la parte più alta torretta. Il manifesto globale, per fargli
della villa e mi ero era sempre affisso incrociare un livello
messo a curiosare tra i dove l’avevo visto al più nascosto e oscuro,
vecchi oggetti mattino, ma qualcuno a se non orribile della
ammonticchiati in lapis ci aveva scritto realtà. Così i miei
questa stanza che era sotto “Non vi fu mai primi lettori iniziarono
pochissimo frequentata un albero del bodhi, né a sentirsi insoddisfatti
a causa delle troppe mai uno specchio della solita minestra
scale per arrivarci. lucente. In realtà che il convento del
Affisso alla parete nessuna cosa esiste; villaggio globale
scorsi un manifesto dove andrà a cadere la passava loro fin dalla
rovesciato con su polvere?” rimasi nascita. Ma presto mi

MUTAZIONI 29
sono scocciato di far facciamo un po’ notizie più dettagliate sui suoi
da maestro, non è respirare i lavori che l’hanno reso
compito mio quello di telespettatori. Abbiamo celebre, dall’ermetico
risvegliare catatoniche un breve stacco “Abiogenesi” al famosissimo
coscienze. La mia pubblicitario. La “Zeitgeist”. Volevamo sapere
missione è divertire, direzione del a quali nuovi programmi sta
far godere, terrorizzare Cronodrome presenta adesso lavorando. Volevamo
la gente: voglio dare in anteprima i nuovi conoscere i suoi reali rapporti
sensazioni forti, sadogiochi d’azzardo, col suo editore, che ci dicono
estreme, nel piacere o mentre per chi ha ben diversi da come lui li
nella paura, o anche attivato il filtro descrive nelle sue opere, con
tutte e due assieme, famiglia ci sarà Sòtutto il computer sofisticato
perché no? Le mie l’occasione che lui sostiene essere una IA
visioni sono più reali d’interagire coi nuovi e che oggi ha un avatar
di qualsiasi altra cosa. personaggi dei cartoon biologico. Volevamo sapere se
È come guardare da della Supermarvel, vi gli Oricalco-bar sono un parto
una finestra su un altro troverete con la casa della sua fantasia o se esistono
mondo. Poi ci si può pacificamente occupata veramente. Ma tutto questo e
immergere in questo da questi supereroi altro ancora sarà rimandato
mondo. Un mondo nuovi di zecca che in alla prossima volta. Chi è
reale. Molto più reale futuro plasmeranno le collegato in rete con lui e sta
di questo. Al confronto nuove generazioni, vivendo in diretta la sua
questo diventa solo un dallo Sterminatore esperienza saprà già come
mondo d’ombre. islamico sono andate le cose. E’ giunta
Ombre vaghe, forme, all’Accumulatore qua inaspettata la sua
immagini. Ombre di d’inutilità. Durante minorenne durante la
una realtà indefinita, questo stacco programmazione pubblicitaria,
ma dietro a questa si pubblicitario sarà aveva con se un cartone di
celano i miei mondi, possibile acquistare on BUD, insieme si sono infilati
quelli veri. Cos’è che line a scontatissimi in un ascensore, l’hanno
vediamo qui? Una prezzi i gadget bloccato tra un piano e l’altro,
stanza, gli edifici, il totalmente inutili hanno sniffato una quantità di
cielo, la città, le lanciati da questi neococa da sballare un
periferie, la cenere programmi che faranno elefante, si sono bevuti
sterminata. Niente è la felicità d’adulti e quantità industriali delle BUD-
reale. È tutto così bambini. È ricordate birre, si sono completamente
vago, indistinto. Non sempre che l’oggetto spogliati e in questo momento
riesco più a sentire più è inutile più è sono impegnatissimi in una
questo mondo. Non ricercato e prezioso! performance che si prevede di
come l’altro. E diventa Questo è l’unico lunga durata e che non ha
sempre meno reale. patriottico modo per niente da invidiare a quelle
L’altro invece sta rendere la nostra realizzate dai nostri migliori
crescendo di giorno in economia sempre più professionisti. Rimandiamo
giorno è multiplo e florida e dispensatrice pertanto il proseguo
inizia a penetrare in d’inutilità. dell’intervista ad una prossima
questo. puntata di questa trasmissione.
- Per l’amor di dio, per ~ Vi lasciamo in compagnia del
ora basta, caro Autore Gentile pubblico, riprendiamo nostro porno balletto che si
ci hai travolto con la dopo la pubblicità la seconda esibirà ora in una sinfonia
tua parlantina, con le parte del nostro programma. classica di venute e succhiate
tue sensazioni, Volevamo chiedere all’Autore multiple in fa maggiore al

MUTAZIONI 30
ritmo di nazi-rock. Ma prima maria in un’autoclave piena di piercing con monile a forma di
ecco una zoomata tra il bistecche e rosticciane di piccola tibia che le attraversa
pubblico reale, quello virtuale maiale infuse nel vino bianco. il clitoride. Mentre stiamo
lo trascureremo volutamente Le carni di maiale sono state ammirando questa sopraffina
stasera. Ferma lo zoom! Ecco fornite dalla Allevatori realizzazione di body art,
ora inquadrati in seconda fila Emiliani spa e il vino bianco è curata personalmente dal
il simulacro del nostro Autore un docg delle colline del nostro Autore, vi salutiamo
accanto ad una bellissima e Chianti. I sette terroristi tutti e vi diamo appuntamento
misteriosa dama, che le voci di verranno lasciati alla prossima.
corridoio, solitamente ben nell’autoclave con gli (per
informate, ci dicono loro) immondi cibi, fino alla
influentissima nel ramo loro completa redenzione:
dell’informazione e finchè cioè non diverranno
dell’intrattenimento olo e tv, e sommelier o esperti
per queste ragioni la lasciamo assaggiatori di carni suine o
MAINSTREAM
subito perdere dopo avervela non si saranno convertiti ad
inquadrata per un attimo: mica altra religione - è preferito
Una stanza quadrata molto
voglio rimetterci il posto di l’ebraismo. Maggiori notizie
grande. Pareti, soffitto e
lavoro, io. Proprio a comunque sono diffuse dal
pavimento di color bianco.
completamento della cronaca canale dei TG della nostra
Due sedie pieghevoli in legno
della serata, ci hanno riferito emittente. Prima di concludere
laccate di nero. Due giovani
che un gruppetto di Bambini definitivamente questa
in jeans e t-shirt bianca sono
dell’islam, il solito gruppo piacevolissima serata vi
seduti.Calzano scarpe da
totalmente scoppiato, ha offriamo un’artistica lenta
tennis di tela bianca. Le pareti
tentato di inscenare una zoomata sulla passerotta della
non hanno finestre, c’è
manifestazione che sembrava nostra porno attrice simstim
un’unica porta rettangolare
all’inizio solo di protesta Adelaide, la mia, la vostra
senza ante. La luce è diffusa
proprio davanti all’ingresso preferita. Il suo pelo pubico è
ma non violenta e sembra
del nostro studio. Ma un stato scolpito dal “Gay &
provenire dall’alto.In
piccolo contingente misto Lesbo associate”, il colore oro
sottofondo le note dell’inno
della nostra polizia privata fluorescente con queste
americano suonate da Jimy
affiancata da elementi della nuovissime tonalità
Hendrix
yakuza ha spento sul nascere arcobaleno è stato realizzato
la protesta, ci auguriamo tutti nei laboratori chimico-
- Una volta che sei nato,
con metodi violenti.Il farmaceutici della Mentel siti
il peggio è già
commando era composto da nel carcere di massima
successo.
sette islamici e tutti sorveglianza e igiene mentale
- Franz, dici a me?
indossavano sette paia di di Castiglion delle Siviere. Le
- Vedi qualcun altro in
mutande, avevano in una borsa grandi e piccole labbra sono
giro?
un grano d’antimateria e state trattate con creme
- No, per la verità.
sicuramente stavano cosmetiche vaginali della linea
- Allora a chi vuoi che
preparandosi all’implosione. Topinemie prodotte anch’esse
dica.
Tutto solo allora ha fatto dalla Mentel e hanno ricevuto
- Va bene, ma tua
pensare ad un commando lunghi massaggi penali forniti
moglie?
suicida, le sette mutande a loro dallo staff estetico maschile
- Non lo sai? Mi ha
servono per scopare le sette della nostra emittente. I
lasciato.
vergini dopo la loro morte. quattro anellini in platino
- Non lo sapevo e se è
Sono stati comunque tutti guarniti da piccole pietre
per quello non è che la
storditi, il materiale pericoloso preziose che ornano le grandi
conosca neppure bene:
sequestrato, poi sono stati e piccole labbra sono di
era quella tipa che
denudati e sistemati a bagno Morellato, così come il
girava in su e in giù per

MUTAZIONI 31
l’Italia col porsche - Vengono tutte e due da
nero? - Ciao Lupo! Come va? San Vito. Ma volevo
- Sì, in su e in giù per - Ci conosciamo? dirti un’altra cosa, ne
l’Europa. - Di vista, abbiamo degli parlavo anche con
- Aveva soldi? amici in comune. Leonello. Forse
- Era la vedova di Franz che era qui dovresti farla finita di
Cecco. proprio un minuto fa e passare sul Comune
- Mi sembra d’aver già anche Marino. tutti i giorni a
sentito qualcosa del - Ah! Marino! Che mezzogiorno sfiorando
genere. sagoma! Anche lui è il palazzo. Con quel
- Ma qui dove siamo? fissato col volo. Vuole tuo aereo voli sempre
- Sospesi. A che compriamo un più basso.
chiacchierare io e te, aereo insieme. - Tranquilli…non vi
ma poi arriveranno - E lo comprerete. vengo addosso.
altri amici. - Dici? Sai il mio sogno - Speriamo…
- Che bello! Era un po’ è sempre stato quello - …
che non ci si sentiva. d’avere una piccola - Sai chi c’era qui
- Non è vero ci compagnia aerea. prima?
mandavamo delle e- Piccola ma efficiente al - No.
mail. massimo. Una cosa da - Prima c’era Franz e poi
- Dico di persona. Ti vip che però sia alla è arrivato Lupo.
ricordi quando sbattei portata di tutti. Prima o - Che è? una
per terra la testa e tu poi la metto su e la rimpatriata? Peccato
mi riportasti a casa? chiamerò …Sestante… che non ho incrociato
- Veramente ti portai o Meridiana o qualcosa Lupo, devo fare una
davanti all’ospedale, del genere, l’ho sempre cosa con lui.
ma non volesti pensato… - Comprare a mezzo un
scendere. Solo allora ti - Lo farai, lo farai… aereo?
portai a casa. - Forse.
- E mio padre mi riportò Lupo si alza ed entra un altro - Fossi in te lascerei
all’ospedale non giovane sempre in jeans e perdere.
appena mi vide. maglietta bianca. La musica è - Perché?
- Si vede che aveva più quella dei Tangerine Dream. - Mi ha detto Leonello
cervello di noi due. E che hai portato a Roma
qualche giorno dopo - Ciao Marino! tua madre pilotando e
me lo ritrovai davanti - Ehilà, come ti butta? quando è scesa ha
sull’incazzato, voleva È tanto che non capiti affermato che con te
sapere se t’avevo in villa, quando vieni non volerà mai più.
portato io a casa, così ci facciamo un bel - Malelingue…
gli raccontai tutto, tuffo in piscina - Marino, smetti di
anche che all’ospedale - Lo sai il Comandante volare, ho un brutto
non eri voluto non m’ha simpatico. presentimento.
scendere, e lui allora si - Perché pensi che abbia - Che fai gufi? Voglio
calmò. simpatico me? metter su un servizio di
- Chissà…Il tempo catering e con l’aereo
Franz s’alza lentamente ed passa, le cose servirò tutti i vip
esce dalla scena. Entra un cambiano. d’Italia, vedrai…
altro giovane vestito - Mia moglie e la tua
nell’identico modo. In ragazza sono amiche, Un po’ sul risentito si alza
sottofondo Satisfaction dei vero? e se ne va. Dopo alcuni
Rolling Stones minuti entra un nuovo

MUTAZIONI 32
giovane vestito come tutti silenzio si alza tremante ed - Sei rimasto senza
gli altri. Si siede.In esce dalla stanza. Una altro parole?
sottofondo Sticky Fingers giovane vestito alla stessa - …
dei Rolling Stones. maniera, jeans, maglietta e
scarpe, fa il suo ingresso e si Dando si alza sempre in
- Benvenuto Cecco! siede. I Pink Floid attaccano silenzio ed esce. Rientra
- Come sono arrivato l’inizio di Ummagumma. Franz e si siede
qua? nuovamente. Adesso ci
- Con le gambe, penso… - Ma quello che è sono i Beatles con
e giungi dopo Franz, appena uscito… Sergeant Pepper’s.
Lupo e Marino. - Si?
- Che bello! Sono - Sembrava mio fratello. - Mi ero nascosto dietro
sempre qui intorno? Ci - Sì Dando: era lui. la porta. Ho visto e ho
facciamo uno spinello? - Ma non è possibile. sentito tutto.
Hai la roba? Io non - Ti dico che era lui, era - …
ricordo dove l’ho Cecco. - La moglie di Marino è
messa. - Ma Cecco non c’è più: amica della tua
- No, sono anni che non s’è sparato. ragazza?
fumo. - Forse è stato un - Della mia ragazza di
- Non mi sembrava che incidente, ma era tanto tempo fa: parlava
tu avessi smesso. proprio lui. Qui oggi d’Isabella. Erano tutte
- Il tempo scorre veloce, tutto è possibile. Sai e due di San Vito e
forse dove sei non te chi è venuto a parlare avevano anche altre
ne rendi conto. con me prima? due amiche del cuore,
- E dove sono? Mi sento - No. Liana e un’altra che era
vagamente confuso, - Marino. bellissima, la più bella
ma chi hai detto che - Non ci credo, lui è della città e non mi
c’era qui con te? precipitato dopo Roma ricordo il suo nome.
- Franz, Lupo e Marino, mentre tornava. Ma l’hai conosciute
ma non erano insieme, - Credimi. tutte anche tu.
sono capitati uno dopo - Cosa vuoi da me? - Liana era la moretta?
l’altro. - Niente. Sei tu che sei - Sì e tempo fa batteva,
- Ma non è possibile! venuto, io è mezzora ma era sulle cifre alte.
Marino è morto in un che me ne sto qui Ora è un po’ che non la
incidente aereo. seduto. Vuoi vedo, mi sa che s’è
- Lo so. Ma anche tu sei raccontarmi qualcosa? trasferita a
qui. - Mi sento la testa Montecatini. Ma ti
- Cosa vorresti dire? Che vuota… ricordi l’altra, com’era
Franz e Lupo sono - Anche tu? bella. Stava con un tipo
morti pure loro? - Aspetta…non sarò assai noto in Versilia,
- No, Franz e Lupo sono mica morto pure io? un politico che
in buona salute. Caso - Anche tu. Mi dispiace.. s’occupava pure di
mai sei tu che hai - E come? No… non cultura, avevano avuto
avuto qualche dirmelo, non voglio anche una figlia, mi
problema. sapere. sembra. Andava pure
- Io? No perdio! - Di aids sei morto. con Giacomino, il
- Meglio così, allora. Tanto è già successo. fratello d’Isabella: gli
- Gesù… prestavo sempre la
Cecco è visibilmente turbato. - … casa quando tornava
Resta per un po’ a disagio - … dalla Germania.
sulla sedia, poi sempre in - Ma come si chiamava.

MUTAZIONI 33
- Aspetta…forse degli altri. Sul volto ha una Il giovane con la maschera si
Barbara, ma non ne maschera bianca che lo copre alza lentamente ed esce. Entra
sono sicuro. Sai anche fino al naso compreso. La un nuovo personaggio,
lei è morta, con un musica in sottofondo è Mater identico agli altri, senza
BMW nero s’è Tenebrarum, dalla colonna maschera. È solo più alto
schiantata contro un sonora dell’omonimo film di degli altri. In sottofondo il
enorme pioppo sulla Dario Argento. canto del maha mantra.
vecchia strada che
porta a Pisa - E tu chi sei? - Ricordo solo delle
- Che cosa assurda la - Ascoltavo la crescita fiamme.
vita… delle rocce. - Ciao Carlo, bentornato.
- La vita, la morte, noi… - Magari fossimo così - È bruciata la mia auto?
è tutto collegato illuminati da sentire il - Sì, gli hai dato fuoco
assieme… silenzio. Hai qualcosa tu?
- Come un girotondo da dire? - Non ricordo. Ma mia
folle. - Rinascenza… moglie…
- Come una giostra - … - Ti ha lasciato da
impazzita. - Eloi eloi, lama tempo.
- Una volta che sei nato, sabactani - Alle volte ripenso alle
il peggio è già - Non sei cristo…non feste mascherate in
successo. puoi esser cristo… villa.
- L’hai già detto. Ma - Cerco una shuriken - Ho partecipato solo a
dimmi che fine ha fatto - Una stella? Perché? tre, anche un
quel libro - C’era un monaco zen capodanno lo
autobiografico che hai che batteva con passammo assieme.
scritto? Perché non me violenza sulle loro - E la villa oggi?
lo fai leggere? spalle un kyosaku per - C’è un ristorante e
- Vorrei pubblicarlo…ne cercare di sbloccarli. credo la stiano
abbiamo già parlato. - Parli per enigmi, che restaurando.
- Fammelo leggere faccio, t’ascolto? - Mio figlio?
allora. A qualcuno - È un universo - È grande, più alto di te
l’hai già prestato il parallelo, un’ucronia. e ti somiglia un casino.
manoscritto. Posso - … Sembrate due gocce
darti qualche consiglio. - Se accendevi la luce d’acqua. E ho un’altra
Anche Virgilio ne ha abbastanza in fretta, bella notizia da darti.
stampato uno riuscivi a scorgere il Ti ricordi il castello di
autobiografico, ma ha buio. Nozzano? Lo stanno
dovuto ritirarlo di - … restaurando, l’ho letto
corsa. - Gli gnostici credevano sul giornale: è quello
- Perché? che la divinità creatrice che hai sempre
- Diceva cose troppo fosse pazza. Apollonio desiderato. No?
vere, qualcuno s’è di Tiana che scriveva - Mi fa piacere.
sentito diffamato. sotto il nome di Ermete
- La verità diffama? Trismegisto, disse:
- Talvolta. La verità di ”ciò che è sopra è ciò La musica ora è quella dei
Virgilio poi è troppo che è sotto” con questo Nirvana, Kurt Kobain sta
veritiera… voleva dire che il cavalcando il serpente. Le luci
nostro universo è un si fanno sempre più basse fino
Franz esce ancora una volta e ologramma, ma gli a spegnersi del tutto. Il sipario
subito dopo entra un giovane mancava il termine. lentamente cala. Un attimo di
vestito nell’identica maniera silenzio, poi s’ode un urlo

MUTAZIONI 34
agghiacciante. Subito dopo viaggio e non erano più in interessa era un rifacimento
uno scroscio d’applausi. Le grado di capacitarsi del luogo d’una pista da ballo della
luci lentamente riappaiono,il ove effettivamente si prima metà del ventesimo
sipario si apre nuovamente: il trovavano. Anche il tempo a secolo, fornita di
set è vuoto, le sedie sono causa delle spezie risultava un’orchestrina che senza posa
senza occupanti, la musica di estremamente incasinato non propinava brani pop
Kobain è ora sostituita da solo nel grande locale ma in dell’epoca. I tavoli in sinto-
quella di Jim Morrison, si tutto il complesso ludico. A legno erano disposti in modo
vedono in trasparenza i Doors complicare e a rendere ancor casuale, sedie dello stesso
impegnati nei loro pezzi più più intrigante la situazione materiale si trovavano sparse
famosi, mentre Jim canta provvedeva un alcaloide qua e la ai lati della pista; per
attorno a lui il fantasma d’uno telepatico e allucinogeno terra bottiglie e lattine di birra
sciamano indiano danza. miscelato con sapienza alle vuote, gomme da masticare,
bevande servite. Se a tutto cicche, pacchetti di sigarette
questo si aggiungono le appallottolati, siringhe
proiezioni olografiche, monouso e preservativi di
comprese quelle dense, che sintolattice usati. Qualche
venivano immesse dal deejay coppia stava ballando, altre
MARS ENIGMA sintetico di turno, capirete che scopavano trai divani, gruppi
l’atmosfera del locale era d’amici scommettevano ai
Entrò in una morta città quanto di più particolare ed videopoker e pagavano i pegni
marziana, fermò il motore e esclusivo il sistema solare con ampie sorsate di cocapiù
lasciò che il silenzio potesse offrire come crociera ghiacciata. Qui la nebbia era
s’insinuasse intorno a lui. alla sua più selezionata e leggera, sembrava soprattutto
Sedeva al volante, trattenendo raffinata clientela. Perché alimentata dalle sigarette e
il respiro, e guardava i proprio di crociera si trattava, dalle canne che gli avventori
bianchi edifici nel chiaro di infatti, l’intero complesso era avevano in bocca. Alcuni lenti
luna. Disabitata da secoli. oltretutto mobile con un ibrido ventilatori dalle grandi pale,
Perfetta, impeccabile, in di tecnologia tachionica, piazzati sul soffitto agitavano
rovina, sì, ma ciò non di meno spinte entropiche e magia di il fumo in volute colorate. La
perfetta. bassa lega, riusciva con stanza era impregnata da un
Ray Bradbury facilità a spostarsi in ogni forte odore d’alcol misto

L
angolo del sistema e anche nel all’aroma delle droghe fumate
a nebbia del grande tempo, ma solo di qualche ora e a quello del sesso. Accanto
locale era avanti o indietro. Adesso se ne al bancone giovani donne con
sufficientemente fitta, stava sfolgorante con le sue seno e sesso scoperto
generata sì dalle svariate luci esterne multidimensionali lanciavano gridolini e aperte
droghe fumate dagli avventori e oscillanti in tutto l’arco del risate per richiamare
ma anche dai vapori generati visibile e ben oltre, sulla l’attenzione e offrire agli altri
dalla fusione di un nuovo tipo pianura di Marte, proprio di spezie, bevande e sesso,
di ghiaccio secco leggermente fronte alla principale bolla talvolta gratis, talvolta solo
allucinogeno offerto dalla abitata del rosso pianeta. Oltre dopo una lunga trattativa
casa. Luci strobo, ultravioletti alla grande sala che abbiamo commerciale. Alcune di queste
e radiazioni varie mescolate descritto, il complesso era erano sicuramente umane,
casualmente da composto d’alloggi e anche da altre ologrammi densi guidati
apparecchiature all’uopo molte altre stanze più piccole da IA o da femmine
randomizzate creavano destinate a divertimenti vari, autentiche, o da chissà
nell’ambiente un’atmosfera dai giochi elettronici tipo cos’altro. In fondo c’era un
surreale e incongrua sì che gli casinò alle simil orge più o piccolo palco di legno rustico,
avventori risultavano meno sintetiche. Ma la stanza legno originale questa volta e
imbarcati in uno strano che a noi particolarmente quasi nascosto da tendaggi

MUTAZIONI 35
olografici che apparivano di realtà artefatta che adesso per mettendoci l’anima, come un
tutte le sfumature del rosso, sua scelta la circondava. S’era, tempo. Per carità, non è che le
che ospitava cinque musicisti infatti, imbarcata in questa desse la colpa, ma questo si
che suonavano della buona assurda crociera quasi per era verificato. Robert scriveva
musica pop di quel periodo. caso, ma sicuramente per musica e testi, poi li suonava
Moltissimi i rock e i rimandi tentare d’allontanarsi con vari strumenti o li cantava.
ai Beatles nel loro repertorio. definitivamente da una realtà Lei lo riteneva un buon poeta,
La festa proseguiva come che per lei s’era fatta troppo amava i suoi versi e lo amava
sempre da quando, anni pesante. Ma anche adesso non anche per questi e la sua fuga
addietro, era iniziata: Alina poteva non pensare a Robert, continuava a sembrarle
entrò nel locale con la sua aria il suo Robert. Se ne era improponibile. Quando
assente che senza eccezione andato. Dieci giorni prima che stavano assieme spesso si
ultimamente l’accompagnava, lei venisse in crociera o dieci svegliava e non lo trovava
i capezzoli eretti tinti di blu mesi prima? Ma anche se accanto nel letto, era seduto al
facevano capolino dai due fossero passati secoli, per lei tavolo di cucina che
appositi occhielli ricamati era come se tutto fosse componeva musiche e poesie.
nell’aderente maglietta. successo da poche ore. Erano Lei allora si fermava dietro di
S’avvicinò al banco e ordinò stati assieme per anni e ogni lui a guardarlo, non si
“Un wisky con neococa ben cosa dava l'impressione di muoveva, non diceva una sola
ghiacciato”. Lo bevve a filare alla perfezione. O parola, non faceva alcun
piccoli sorsi senza ascoltare le almeno così a lei era sembrato. rumore per non disturbarlo
parole d’un giovane La musica li aveva fatti nell’atto compositivo.
impiantato fornito sicuramente incontrare, la musica li aveva Semplicemente l’adorava
di svariate protesi, pure uniti. Lui componeva, spesso mentre lui creava. S’erano
erotiche, che le si era suonavano e cantavano incontrati per la prima volta
avvicinato nel tentativo di assieme, anche in pubbliche per caso, in un’olocantina alla
rimorchiarla in fretta. riunioni oltre che con gli periferia della sua città. Lei
- Come ti chiami? amici. Questo all’inizio, ma cantava pornocanzoni in quel
- … poi erano divenuti sempre più posto, un po’ per mantenersi
- Quando sei salita? È la conosciuti e richiesti e all’università, un po’ per
prima volta che ti avevano all’attivo numerose diletto personale. Una sera
vedo. tournee fatte assieme. Richard era capitato con alcuni
- … All’improvviso lui era sparito, amici, tutti completamente
- Ti va di provare con le aveva inviato tre o quattro fatti da fine serata organizzata
me l’orgia continua del e-mail volanti e sopra c’era per festeggiare un qualcosa
piano di sopra? scritto solo “Adieu”, così, che loro ormai più neppure se
- … adieu in francese, chissà lo ricordavano. Rimase subito
- Ho una droga perché. Niente altro. Qualche incantato dalla voce e dal
antientropica non giorno prima della sua corpo d’Alice, bellissima nel
ancora testata che è un dipartita s’erano parlati e lui costume da scena che
vero sballo. aveva affermato che il tempo mostrava i capezzoli e il sesso.
- … trascorso assieme era stato Durante l’intervallo le chiese
Alina non riusciva proprio ad infinitamente piacevole, ma se era disponibile per l’amore.
ascoltarlo, aveva la mente era riuscito a bloccare il suo Lei disse di no, nel locale era
agitata da troppi pensieri, un temperamento creativo. Con la cantante e basta, ma molte
solo volto e mille situazioni lei era stato bene, niente da altre erano disponibili e gli
che la tenevano legata ridire, nulla da recriminare, indicò un tavolo con tre
costantemente ad una ma pian piano aveva smesso di bionde da sballo. Lui disse che
dimensione altra, troppo scrivere musica e non riusciva le altre non lo interessavano e
lontana, troppo dolorosa e più a suonare in quel modo chiese di bere una cocapiù con
anche troppo diversa dalla esclusivo, tutto suo, lei. Alina disse di sì, e

MUTAZIONI 36
consumarono le bevande senza profondo che era sbocciato tra quel vuoto, dalla strada giù in
fretta, poi ritornò a cantare. A loro due. “L’ho composta per basso…
fine spettacolo Richard si recò te” e lei non rispose perché Chiamava a sé la morte,
nel suo camerino e le fece i questo l’aveva capito fin dalle continuamente, si sdraiava sul
complimenti per la sua voce, primissime note. Questa letto e pensava a lui, si
per le modulazioni e anche per divenne la loro canzone e rialzava poi di colpo e vagava
gli splendidi capezzoli tinti di sempre durante ogni concerto per ore allucinata
blu e per il taglio e il colore lui al sintetizzatore lui la nell’ambiente. Aveva di lui un
cangiante del suo pelo pubico. suonava e le loro due voci costrutto fatto per gioco a una
Ma tutto il mondo iniziò a s’intrecciavano in un inno al rassegna d’alta informatica.
roteare quando entrambi si dolore e all’amore. L’attivava e il suo ologramma
guardarono negli occhi e Alina sorrideva al ricordo dalla definizione densa prima
mentre lui sfoderò una della loro canzone, si riscosse lentamente si formava, poi
possente quanto involontaria attorno a lei non c’era più quel iniziava a passeggiare per la
erezione capirono che tipo che cercava di parlarle e il stanza. Il sinto-Robert era
elettricità pura sprizzava da suo bicchiere era vuoto, fece nudo, identico a lui, non
entrambi. Si amarono a lungo cenno al barista di riempirlo. parlava e girava da una stanza
sulla moquette del camerino e Da quando lui se ne era andato all’altra, finchè lei l’afferrava
da allora divennero aveva iniziato a bere, a con rabbia lo gettava a terra e
inseparabili. Fu un amore fumare, a farsi di psicofarmaci da lui si faceva penetrare
fulminante e istantaneo, e d’altro. Così la sua bella sempre più brutalmente.
incredibilmente eccitante, voce se ne era andata. Quando lui veniva non sentiva
impensabilmente totalizzante. Cantare? Suonare? Far però il suo seme scorrere
I loro corpi e la musica li l’amore? Senza di lui tutto ciò dentro di lei, ma lo sentiva
unirono all’istante e le sembrava impossibile: invece svanire. Allora
cominciarono a cantare aveva così iniziato a riattivava con rabbia il
sempre più spesso assieme, desiderare la morte, costrutto e ricominciava
ovunque. Era un duo l’abbraccio con la mietitrice, ancora una volta per sentirlo
apprezzatissimo da qualsiasi con la grande consolatrice. nuovamente svanire… e
pubblico anche se il loro Pensò di gettarsi da una torre, restava sola e si rendeva conto
repertorio si limitava al pop e i o sotto un modulo di trasporto, che era sempre stata sola.
loro canti riandavano sempre intanto il comodino era zeppo Avrebbe potuto far ampliare il
più ai Doors e ai Nirvana. di confezioni di psicofarmaci e costrutto ma col rischio di
Robert però amava ogni più volte ne aveva buttato giù rimanere schiava di un
genere musicale, ma il pop e a caso intere scatole. Per fantasma, faceva un cenno
in particolare il rock gli risollevarsi inalava intere prestabilito e il computer di
scorreva nel sangue. Un strisce di neococa. Era rimasta casa diffondeva la
giorno si mise al sintetizzatore del tutto sola. Non riconosceva registrazione del loro pezzo,
e compose un pezzo fantastico più gli amici che aveva in città della loro canzone e lei
che a sentirlo riusciva a far e se ne stava per ore affacciata ascoltava per la millesima
accapponare la pelle, ricordava alla finestra del suo volta le loro due voci
le speranze e le sofferenze appartamento al ventesimo intrecciarsi con le note del
d’intere generazioni di piano, di quell’appartamento sintetizzatore. Scosse la testa e
giovani, ma poi si attualizzava nel quale avevano vissuto rientrò di colpo nel locale ove
fino a comprendere tutti assieme e del quale ogni si trovava, aveva terminato il
coloro che hanno amato e angolo gli parlava di lui. suo wisky e cominciò a
sofferto a causa dell’amore per Fissava il vuoto, i piccoli guardarsi attorno. Era la prima
poi terminare in un’esplosione moduli che sfrecciavano volta che s’era imbarcata in
d’amore universale che veloci la sotto, si sentiva una crociera e quella sala retrò
nuovamente si mutava attratta irresistibilmente da l’aveva subito incantata. Qui
nell’apoteosi dell’affetto suonavano solo il rock degli

MUTAZIONI 37
anni settanta, per questo da non credeva ai propri occhi, afferrarla e ghermirla e col le
quando vi era entrata non s’era non credeva alle proprie loro unghie le strapparono i
più mossa e l’aveva scelta tra orecchie, come poteva esser vestiti da dosso e la
tutte le altre sale che il proprio di fronte a lei, lì in graffiarono. Incrociò
complesso disponeva. Ma quel locale che vagava inservienti e camerieri che le
questi viaggi erano molto randagio in ogni angolo del lanciarono sguardi malevoli.
costosi, lei aveva lasciato agli sistema solare, in Attraversò tutta la struttura a
organizzatori la sua carta di quell’ambiente zeppo piedi nudi perché le scarpe le
credito, quando fosse esaurita d’allucinazioni ove fantasia e aveva perdute forse all’inizio
l’avrebbero scaricata. Dove? realtà s’intrecciano in di quella fuga. Corse per un
Sulla Terra? Su Marte? assurdità costruite. Era un tempo incalcolabile mentre
Nell’avamposto lunare? A lei inganno? No, era vero, era lui. pensava a lui, solo a lui. Stava
questo non interessava S’alzò di scatto e impazzendo: lui che l’aveva
minimamente. scompostamente dall’alto abbandonata continuava a
- E ora gentile pubblico, sgabello davanti al bancone, prendersi gioco di lei, regalava
vogliate gradire la s’avviò sbandando trai tavoli, a tutti la loro canzone. La
nostra speciale coppe di cristallo si corsa si fermò solo per un
canzone. È una frantumarono nell’impatto col attimo davanti ad una cabina
canzone che anni pavimento, s’udirono alcune di pressurizzazione, mentre
addietro dedicai al mio imprecazioni risentite mentre questa s’apriva al suo arrivare
amore, che oggi lui cantava rapito, col compensando, le ante
purtroppo più non c’è: massimo impegno, con forza e lentamente si dischiusero e lei
è un inno al mio amore con vigore, la sua, la loro si scagliò dentro. Alle sue
per lei. canzone. Il brusio lo distrasse spalle la porta silenziosamente
Alcune note di un un attimo, alzò gli occhi e la si richiuse, quella davanti
sintetizzatore iniziarono a vide. Vide il volto di lei iniziò ad aprirsi, mille led
risuonare nella sala che attonito e dolorante fra il lampeggiavano alle pareti e un
improvvisamente si era fatta pubblico anonimo. E un sibilo insistente le faceva
attenta. Lei vagava ancora una terrore lo colse. Anche vibrare le orecchie. La porta
volta distratta nella sua sorpresa e ancora una volta i s’aprì del tutto e lei riprese con
fantasia e nei ricordi quando loro sguardi s’incrociarono foga la sua corsa scagliandosi
alcuni accordi la fecero elettrici e le sensazioni furono fuori, stavolta era all’aperto.
rientrare improvvisamente altrettanto violente ma di ben Era sulla superficie di Marte,
nella sala, erano note che lei diverso impatto. Lei si voltò di la temperatura assieme alla
conosceva fin troppo bene: scatto dopo un attimo che era pressione precipitò verso il
quella era la sua canzone, la sembrato un millennio e per basso e lei cadde al suolo dopo
loro canzone! fuggire dal turbinio delle aver fatto solo pochi passi e
La voce maschile era quella di emozioni contrastanti proprio in quell’istante il suo
Robert, quella femminile non cominciò a correre urtando corpo iniziò a svanire e sul
era la sua. Si voltò di scatto avventori e rovesciando tavoli. suolo rimasero solo i rossi
verso il palco mentre le droghe Raggiunse in breve l’uscita e sassi di Marte.
svanivano nel loro effetto si diresse fuori attraversando
sostituite dell’adrenalina che altre sale d’intrattenimento e Robert non appena la vide
le pompava rabbiosa nelle di piacere, imboccò poi lunghi s’alzò di scatto dal
vene. Lui era lì, inondato dalle bianchi corridoi. Corse finchè sintetizzatore e rimase a
luci rosse come ogni altra cosa non si trovò davanti a bidoni fissarla incredulo: era lei! Era
su quel palco, c’era anche una accatastati d’immondizia proprio lei, ma non era
lei, ma quella non fu degnata pronti per essere riciclati, possibile…
della più misera sorpassò persone stupite, L’anno prima s’era gettata
considerazione. Lui era lì, scivolò addosso a festanti dalla finestra del suo
cantava la loro canzone, lei ghignanti che volevano appartamento, nella casa che

MUTAZIONI 38
per anni era stata la loro casa. piena estate e le ventidue sono l’altro giorno una coppia è
Zeppa di psicofarmaci e alcol passate da poco. stata ritrovata tutta squarciata
s’era gettata verso il selciato, - E ora dove mi porti? in un parcheggio abbandonato
venti piani più sotto. - In campagna trai prati, non di un opificio chiuso da anni.
Ovviamente era morta sul vorrai mica rintanarti in E di lui nessuna traccia.
colpo. Adesso però lei era qui, casa? Le dico che l’ho sentita questa
davanti a lui, ed era schizzata - Si, ma dove? storia alla TRI-TV, del clone
via. Robert allora le corse - In quel posto dove siamo di Capitan Uncino impazzito.
dietro, la seguì ma non riuscì a già stati altre volte. Intanto inserisco la guida
raggiungerla. La sua mente si - Quello sorvegliato da automatica ed il modulo
rifiutò di pensare, voleva solo Maurone? viaggia verso il prato di
parlare con lei, spiegarle e Maurone che ha in memoria,
- Sorvegliato, che parola
farsi spiegare, tentar di capire, imboccando una strada sterrata
grossa, è di sua proprietà.
ma non riuscì a raggiungerla. ma ben tenuta, senza buche,
La seguì per i corridoi - No, sorvegliato. che scorre lungo campi
dell’impianto, giunse fino ad - Va bene, proprio quello, coltivati a soia.
un’uscita, la vide infilarsi in tanto è tenuto sotto Mentre viaggiamo le alzo la
una camera di decompressione controllo da Maurone e li minigonna, lei è senza
senza alcuna protezione. Le non ci rompe i coglioni mutandine, le accarezzo il
urlò “Fermati!” ma lei non nessuno. soffice pelo ricciolino, quel
l’ascoltò. S’infilò a sua volta - A parte lui che sbircia, suo triangolino nero che amo
una tuta d’emergenza sopra gli sarà anche tuo amico, ma è tanto.
abiti e non appena si riaprì la pur sempre Maurone il Il modulo si ferma, siamo
porta le corse dietro, aspettò lo Guardone. arrivati al prato, e le faccio:
scatto dell’altra porta e - Sbircia, ma protegge le - Usciamo?
schizzò fuori sulla superficie coppie degli amici, e se - Ma sei matto? Non mi
di Marte. Vide Alina cadere non sei suo amico ti manda sento per nulla sicura
sulla superficie, riuscì a fare via: per questo è un posto stasera, neppure qui, ti
ancora un passo prima di sicuro. prego restiamo nel
toccare il suolo. Nell’attimo Edvige si lamenta un po’, dice modulo, e chiudi i
della caduta, rallentata dalla che non le piace esser guardata finestrini.
bassa gravità il suo corpo si da estranei mentre fa l’amore, Chiudo i finestrini, avvio l’aria
fece trasparente, svanì poi del ma poi si cheta. Allora le condizionata, abbasso i sedili.
tutto al contatto col terreno ricordo che ci siamo già stati La sdraio e le sfilo la
marziano. Robert si fermò un sacco di volte, e che anche camicetta, sono tutto
impietrito nello stesso spazio i nostri amici vanno sempre lì concentrato sui preliminari,
che lei pochi istanti prima quando vogliono farlo in quando lei mi fa:
occupava. Mille ricordi camporella. Gli ricordo anche - Che è stato?
girarono nella sua mente in che diverse volte ci siamo
- Io non ho sentito nulla.
quello stesso attimo andati per fumare, ed abbiamo
anche chiamato Maurone a - Ho udito uno schiocco e
intrecciandosi a mille altri dei fruscii.
perché destinati a restare per fumare con noi, non solo
abbiamo anche fatto degli - Sarà Maurone.
sempre senza risposta.
spuntini notturni in quel - No, lui non si fa mai
campo e con lui presente. sentire. Magari vedi il suo
Lei acconsente, è meglio volto al finestrino, ma di
andare sul sicuro di questi rumore non ne ha mai
MAURONE DETTO IL tempi, mi fa: ”Hai sentito di fatto.
GUARDONE quel clone che è impazzito al - Il fatto è che sei tesa.
campo giochi? Ha ucciso due - Torniamo a casa.
Sono con Edvige sul mio bambini col suo uncino e - Ma non ci penso neppure.
modulo di trasporto, siamo in
MUTAZIONI 39
La ritiro giù ed incomincio a - Riportami a casa. fino alla mia abitazione.
succhiarla. Mi sfilo i pantaloni - E dove credi che stiamo Scendo, gli dico di
e sono nell’attimo in cui la andando? parcheggiare e mi dirigo
penetro. Lei all’improvviso, di - Madonna, che spaghetto! sparato verso il letto.
colpo mi sposta e si alza. - Ci siamo lasciati prendere Al mattino mi risveglio con le
- Andiamo via, ho paura. dalla paura. ultime notizie locali della TRI-
- Ma non c’è niente. - Diciamo dal panico. TV ed esterrefatto apprendo
- Ho visto in lontananza che un giovane di nome
- Si dev’essere spaventato
un’ombra avvicinarsi a Mauro Ottolini, conosciuto
pure il modulo, è partito
salti e c’era qualcosa che dagli amici come Maurone il
così a razzo che temevo si
luccicava alla luce della Guardone, è stato trovato con
fosse rotto qualcosa.
luna. Ti prego, andiamo il corpo totalmente dilaniato,
- Però c’era veramente in campagna, nel bel mezzo di
via. qualcosa che non andava,
La guardo attentamente. E’ un prato di sua proprietà, che
non può esser stata solo lui abitualmente frequenta da
veramente terrorizzata, ha gli suggestione, una fifa così
occhi sbarrati e la bocca solo o con gli amici. Si pensa
boia non l’avevo mai che tutto ciò sia opera del
contratta. Io sono tutto provata.
arrapato e mi girano i coglioni: clone impazzito.
- Ed hai contagiato anche Cazzo, penso, ma non l’avrò
la rimetto giù bruscamente e la me e pure il modulo, hai
penetro all’improvviso. mica fatto fuori io? Scendo di
visto che schizzo che ha corsa dal letto e mi rendo
Incontro una forte resistenza, fatto? Siamo fuggiti tutti
non solo la bocca è serrata. conto che sono sempre vestito,
come conigli, e con ogni è vero, ieri notte mi sono
Dopo alcuni istanti lei emette probabilità non c’era alcun
un grido, contemporaneamente buttato a dormire senza
reale pericolo e quello che neppure spogliarmi. Corro
scorgo anch’io dal finestrino abbiamo visto era solo
qualcosa che luccica e si fuori verso la rimessa per
Maurone. Può anche darsi vedere se sul modulo ci sono
muove velocemente, al che che l’abbiamo urtato
sono preso pure io dal panico tracce dell’impatto, cazzo! se
quando il modulo è l’ho ammazzato, ammaccature
ed urlo <MODULO schizzato via
EMERGENZA CHIUSURA e sangue ci dovranno pur
all’improvviso, molto essere. Ripenso a quello
PARTENZA VELOCE probabilmente ora sarà lui
EMERGENZA!!> stridio metallico che forse ho
ad essere terrorizzato. sentito al momento della
Istantaneamente il modulo
- Un po’ per uno. partenza a razzo. Entro nella
lampeggia con tutte le sue
Va bene, domattina passo rimessa, guardo attentamente
luci, bloccando ogni serratura,
da lui e gli chiedo se è il modulo, sembra tutto OK,
innesca la sirena e scatta via a
successo qualcosa di poi passo alla parte posteriore,
tutta velocità.
strano, e lui mi risponderà giro intorno e, stupefatto vedo
Ululio di sirena, rombo di
che gli strani eravamo noi infilato un uncino d’acciaio
motore a pieni giri ed uno
due, strani ed in totale brillante nel cofano posteriore.
schiocco come di metallo che
paranoia. Poi mi chiederà Attaccato all’uncino metallico
si lacera. Dopo pochi minuti il
quanta neococa abbiamo c’è un moncone di arto
modulo imbocca la statale e
tirato, e mi ricorderà che i strappato con brandelli di
solo allora gli faccio
tossici lui nel suo campo carne, nerastra per il sangue
riprendere l’assetto normale.
non li vuole. raggrumato, e schegge bianche
Le luci e la velocità ritornano
quelle consuete, mentre la - Speriamo che tu non lo d’osso che sporgono dai grumi
sirena si spegne, solo allora ci trovi con qualche osso neri.
rivestiamo in silenzio e ci rotto! Prendo una sigaretta e
rendiamo conto che a tutti e Ormai la tensione s’è allentata l’accendo, rifletto sul pericolo
due è passata la voglia e la riaccompagno a casa, poi corso e sento che le gambe a
d’amoreggiare. guido manualmente il modulo stento mi reggono. Mi

MUTAZIONI 40
appoggio alla parete, mi costruzioni erano molto passaggi. Passava sopra i
ricompongo, da un pianale antiche e tutte il pietra con campi, gli orti e talvolta sopra
sospeso prendo un paio di l’unica eccezione della gli stessi contadini che
guanti da giardinaggio, me li Stazione Ferroviaria che si lavoravano la terra o sopra le
infilo, sfilo dal cofano ergeva ad un’ora di cammino greggi. Non c’era rumore, se
l’uncino incastonato nella dal centro abitato. La non un sommesso zuuff creato
materia organica, lo getto monorotaia giungeva dritta da dallo spostamento d’aria. Il
assieme ai guanti nella vicina una galleria sul fianco del convoglio, la stazione e la
bocca inceneritrice, mi rivolgo monte, sollevata da terra di monorotaia venivano ormai
poi al modulo e gli comando circa tre metri e proseguiva considerati dagli abitanti come
<VAI ALLA attraversando i prati e gli orti, fattori naturali come il vento,
CARROZZERIA sfiorava il paese, attraversava la pioggia, la neve e le
AUTOMATICA sospesa nel vuoto la valle tra montagne stesse. Se tutti i
RIPARAZIONE una montagna e l’altra fino a villaggi e i paesi che si
ISTANTANEA E sparire in un’altra galleria che trovavano sui contrafforti
LUCIDATURA POI TORNA s’apriva sul fianco del monte montagnosi avevano un
QUI> che si trovava di fronte al Anziano che dirigeva la vita
Il modulo accende il motore, paese. Dicevamo che la vita degli abitanti, amministrava la
lentamente esce dalla rimessa qui era autosufficiente ma giustizia, celebrava e
e s’immette nella strada. spesso vi erano contatti con scioglieva matrimoni,
altri paesi e villaggi che erano presenziava ai riti funebri e di
stati anch’essi edificati su nascita, nel villaggio della
pendici d’alte montagne. ferrovia le funzioni d’Anziano
Agglomerati certamente molto erano compiute dal
MONOROTAIA antichi: solo questo si Capostazione. Se gli Anziani
distingueva dagli altri per la vestivano tuniche bianche
presenza della monorotaia e ornate da ricami di colori
Il paese sorgeva abbarbicato
della Stazione. Era impossibile diversi a seconda del tipo di
sul fianco di una delle
seguire la monorotaia perché funzione o delle festività in
montagne più alte del
attorno ad essa era attivo un atto, il Capostazione portava
contrafforte. Un paese di
campo energetico respingente. invece sempre una tuta blu con
pastori ovviamente, ma anche
Da dove veniva? Dove galloni e fregi in oro, in testa
gli altri mestieri tra i suoi
andava? Domande che erano aveva un berretto con visiera
abitanti non erano per nulla
rimaste sempre senza risposte dello stesso tessuto con fregi
trascurati. La borgata, infatti,
perché nessuno aveva mai anch’essi in oro, in mano
era completamente
potuto seguire il percorso della teneva poi uno scettro che nel
autosufficiente sia da un punto
monorotaia oltre le gallerie lato alto era collegato ad un
di vista alimentare che per le
che sembravano proseguire disco piatto bianco con su
altre esigenze quali
all’infinito in linea retta. Ogni disegnato sempre in oro un
abbigliamento, lavorazione del
due o tre lune un convoglio sole stilizzato dal quale si
legno, energia. Si trovava,
arrivava sfrecciante, dipartivano sette raggi. Il
infatti, su uno dei mondi di
velocissimo e silenzioso e, Capostazione risiedeva nella
mezzo nel quale le montagne
sempre nello stesso senso stazione, l’unico edificio del
rappresentavano oltre l’ottanta
sbucava dalla galleria a paese costruito in plastiche e
per cento della superficie
sinistra del paese per metallo, fatto a cupola che
mentre il restante venti per
scomparire nella galleria di sorgeva proprio a ridosso della
cento era occupato da grandi
fronte dopo aver attraversato monorotaia. All’interno della
laghi salati. Poco più di
la valle. Il convoglio era quasi semisfera c’era una parete di
settemila abitanti lo
sicuramente cilindrico, almeno linee luminose che
occupavano e la nascita
da quello che si poteva s’intrecciavano e accanto ad
dell’agglomerato si perdeva
scorgere durante i suoi rapidi esse luci multicolori si
nella memoria e nel tempo. Le

MUTAZIONI 41
spegnevano o lampeggiavano erano rosse e le loro più intimoriti. Il rombo intanto
in maniera casuale, o almeno disposizioni inusuali, inoltre s’era fatto più forte, s’udì poi
così gli abitanti del villaggio molte di queste erano uno schiocco e dalla galleria
credevano. Il titolo di lampeggianti: quale poteva tutti videro uscire il convoglio.
Capostazione era ereditario e essere il loro recondito Ma non sfrecciava come al
quando fosse stato istituito si significato? Sicuramente solito, anzi stava andando a
perdeva nella notte dei tempi. niente di buono, pensò il velocità ridotta e rallentava
La vita nei villaggi e nei paesi Capostazione mentre sempre di più, inoltre la
di questo mondo montano si s’avvicinava alla monorotaia visione di questo oggetto
svolgeva ordinata e che solo in questa costruzione sembrava non ben definita e a
immutabile. Tutti lavoravano era raggiungibile fino a poco tratti tremolava. Era cilindrico,
sia nelle case sia nei campi, più d’un metro su una metallico, senza alcuna
l’artigianato era semplice ma piattaforma di plastometallo apertura. Rallentò sempre di
funzionale e niente mancava: che era posta proprio sul retro più, infine si fermò proprio
cibo, medicine, abiti, e al livello della stazione. Che davanti alla stazione. Gli
manufatti. L’acqua era attinta anche qui qualcosa non abitanti del villaggio rimasero
da varie sorgenti mentre i andasse il Capostazione se ne a bocca aperta a guardarlo,
laghetti montani erano ricchi avvide subito. L’energia adesso la forma era ben
di pesce. Il clima era respingente della monorotaia definita e non più tremolante,
temperato e l’acqua non era scomparsa e il il ronzio era cessato e un
gelava mai più d’un terzo Capostazione poté per la silenzio pesante aveva invaso
dell’anno. Un giorno però i prima volta toccare la la valle. Tutto rimase fermo
più avveduti s’accorsero monorotaia. Una fortissima per oltre un’ora quando
subito che qualcosa di diverso scarica energetica l’investì e in all’improvviso le pareti del
stava per accadere. Il cielo un istante divenne prima cilindro s’aprirono alzandosi
s’era fatto elettrico, un sordo luminescente e se qualcuno verso l’alto come ali di
rumore di fondo di tonalità l’avesse visto avrebbe potuto gabbiani e centinaia di corpi
variabile sembrava facesse scorgere tra la luminescenza caddero dall’alto della
tremare tutte le montagne. Il l’ombra più scura del suo monorotaia sui campi e sugli
Capostazione si svegliò scheletro, subito dopo si increduli spettatori. Dopo il
attonito davanti a questi segni trasformò in un mucchietto di primo impulso di fuga e poi di
premonitori e quando alzò gli cenere. Solo un mucchietto di smarrimento i paesani
occhi s’avvide che tutte le luci cenere, neppure un bottone né iniziarono a tentare di
che si trovavano sulla parete una moneta si salvò da questo soccorrere i passeggeri, ma
della cupola erano rosse e istantaneo incenerimento; un erano frenati dalle loro
molte lampeggiavano. Le luci mucchietto d’impalpabile stranezze. Innanzi tutto i
servivano per interpretare in polvere che pochi minuti dopo viaggiatori portavano dei
futuro e per conoscere i era già stata interamente vestiti assurdi, dai colori
pensieri che attraversavano la dispersa dal vento. Gli abitanti impossibili. Tuniche attillate,
mente degli dei. Erano del villaggio erano intanto tutti gambali di pelle, ornamenti
insomma considerate come usciti dalle loro case e che forse erano veri e propri
oracoli e il Capostazione e guardavano con oggetti, le donne avevano i
alcuni dei suoi aiutanti preoccupazione la monorotaia seni scoperti, portavano guanti
riuscivano ad interpretarle. Il poiché ora un ronzio fluorescenti. Ma le stranezze
Capostazione consultò i libri s’amplificava nella sua non si fermavano qui, alcune
dei suoi predecessori, ma non direzione. Qualcuno si recò giovani avevano arti amputati
riuscì a trovare una sola alla stazione per cercare il loro e tatuaggi d’insetti in tutto il
configurazione che desse tutte capo, ma all’interno della loro corpo. Altre differenze
le luci rosse, dunque una cupola non c’era nessuno. lasciarono perplessi i
situazione simile non si era Videro le luci rosse soccorritori: c’erano persone
mai verificata. Tutte le luci lampeggianti e uscirono ancor con un solo occhio in mezzo

MUTAZIONI 42
alla fronte e c’era che invece che furono più o meno viaggiatori, erano in scatole di
ne aveva tre. Qualcuno sistemate nel centro medico e legno numerate, ogni numero
possedeva poi un corpo che tutti avevano gravi problemi corrispondeva ad una
sicuramente d’umano aveva respiratori. Abene era un sepoltura: se un giorno
ben poco. Due esseri erano pastore e abitava da solo, il qualcuno avesse voluto
simili a colonne centro medico a lui affidò una identificare i corpi forse con
semitrasparenti e stavano giovane donna, bionda, esile, gli oggetti personali sarebbe
agonizzando dopo la caduta e bellissima, dalla pelle chiara; stato possibile. Erano
un odore nauseabondo si aveva però un terzo occhio che comunque strani oggetti ai
levava mentre i loro corpi si trovava in mezzo alla fronte. quali i paesani non seppero
stavano lentamente L’unico problema di questa attribuire alcuna funzione,
liquefacendosi, infatti in breve donna era che respirava con inoltre non vi era alcuna
si sciolsero del tutto e sul estrema fatica, alle volte scrittura o almeno nessuna
terreno di loro restò solo una addirittura rantolava. Abene la scrittura per loro identificabile.
chiazza d’umido. Un altro trasportò con ogni cura nella Tutti i viaggiatori erano
viaggiatore era munito di sua casa, la posò dunque morti con l’unica
zanne e possedeva un piccolo delicatamente nel suo letto, eccezione della ragazza che
corno tra gli occhi, ansimava e cercò di farla bere, le era stata affidata ad Abene. La
non riusciva a respirare, somministrò gli sciroppi che ragazza ora mangiava e
giacque poi immobile nel bel gli erano stati dati per tentare beveva, si muoveva, anche se
mezzo di un orto coltivato a di curarla. Nella notte le sue lentamente, per la casa,
pomodori, dove era caduto. condizioni sembrarono provvedeva ai suoi bisogni
Tutti sembrava respirassero a peggiorare, rantolava, corporali anche se ancora non
fatica. I paesani cercavano sembrava proprio che non riusciva a parlare e la sua
d’aiutare questo strano riuscisse più a respirare. Dopo respirazione restava pur
prossimo ma erano in uno la notte lei s’addormentò e pur sempre faticosa. Abene le
stato d’incredulità e forse respirando ancora a fatica prestava ogni cura, l’aiutava a
attendevano che il sembrava che la crisi peggiore bere il latte, a mangiare la
Capostazione impartisse loro fosse superata. Durante quella frutta e i formaggi. Le aveva
dei precisi ordini. Quando si notte molti dei viaggiatori acquistato alcune tuniche tutte
resero conto che nessuno morirono e gli altri ricamate con fili d’oro e
avrebbe loro impartito dei continuarono a respirare con d’argento. Il convoglio e la
comandi cominciarono a difficoltà. A chi era stato monorotaia stavano
portare i primi veri e propri somministrato ossigeno, cambiando colore, il loro
soccorsi agli sventurati. invece di migliorare, le metallo non era più lucente ma
Furono trovate delle barelle, condizioni rapidamente si stava rapidamente coprendo
altre furono alla meglio peggiorarono. Nessuno dei di chiazze verdognole e
costruite e i feriti furono viaggiatori aveva detto una rossastre: una muffa e la
condotti prima nel piccolo sola parola e il Capostazione ruggine l’avevano attaccato e
centro medico che fungeva da non si riusciva ancora a lo stavano distruggendo. Fu
ospedale e poi furono trovare. Prima che la nuova nominato un nuovo
assegnati nelle varie luna sorgesse i viaggiatori Capostazione che era l’erede
abitazioni, poiché i pochi posti erano uno ad uno tutti morti ed più diretto del vecchio
letto furono subito occupati. erano stati sepolti secondo i Capostazione che nessuno
Quattro dei viaggiatori che riti del villaggio e dato che il aveva più visto, intanto la
d’umano non avevano quasi Capostazione risultava sempre donna d’Abene sempre più si
nulla, furono lasciati nei campi irreperibile era stato chiamato stava rimettendo anche se la
alla loro sorte. Altri, quelli un Anziano d’un vicino paese respirazione le tornava
morti nella caduta, furono ad officiare. In una casa difficile. Il medico che la
recuperati per i funerali. furono sistemati tutti gli seguiva disse ad Abene che lei
Alcuni avevano delle fratture oggetti rinvenuti addosso ai non avrebbe mai ripreso la

MUTAZIONI 43
parola, perché non possedeva una sola cosa adesso che lo colpito, ma non sono mai stati
neppure le corde vocali. Se si distingueva: le quattro donne ritrovati i suoi resti. Il silenzio
unisce questo particolare col terzo occhio. Una di dell’alba è rotto solo dal canto
all’occhio in sovrappiù si queste, la più anziana, d’un gallo e in lontananza
comprende che la ragazza o respirava ancora a fatica, ma le s’ode un raglio d’asino, tutto
era aliena o era una mutante. altre tre giovani bellissime e qui sembra esser tornato alla
Ma queste cose ad Abene irrequiete, gareggiavano e normalità, rimangono solo ben
proprio non interessavano, lui primeggiavano in ogni sport in vista le macerie, ricordi
da tempo s’era innamorato di coi loro coetanei maschi. d’una guerra infinita, oggi solo
lei anche se l’aveva fin’ora Il mistero dei viaggiatori non sospesa. Prima di quest’ultimo
rispettata. Chiese al nuovo fu mai risolto e pian piano la conflitto i predoni e i signori
Capostazione se avesse potuto storia della monorotaia si della guerra scorrazzavano
sposarli e lui non trovò trasformò in leggenda. padroni delle strade del
ostacoli. Il rito fui celebrato in deserto, i taliban annientavano
forma privata e lei sembrava qualsiasi speranza di felicità
esserne contenta. Dopo il mentre le Nazioni Unite erano
matrimonio lui la spogliò e la indifferenti verso la sorte dei
fece sdraiare in un nuovo letto profughi. È una città di
che aveva appositamente estremi, un luogo di uomini e
costruito per loro due e fece armi, auto di gran lusso e
l’amore per la prima volta con
MORIRE A KANDAHAR bambini che muoiono di fame.
lei. La ragazza sembrò esser Nel pomeriggio s’avverte un
molto felice di questo e Bisogna amare questo mondo caldo secco e asfissiante che
rispose con entusiasmo ad Ove la vita e la morte cancella pure i colori del
ogni sua effusione. Le aveva s’alternano incessanti paesaggio, che rende grigio il
dato un nome, Vale e lei Come le nuvole fluttuanti deserto circostante e avvolge
l’aveva accettato. Fu in una leggera foschia gli
un’ottima moglie, tenne la Procedere sul sentiero edifici diroccati del centro. Le
casa come meglio non si dell’illusione donne sono praticamente
sarebbe potuto, lavava, stirava, O dell’illuminazione assenti, quasi non se ne
puliva, faceva da mangiare… È soltanto camminare in un scorgono se non nelle loro
gli dette tre figlie e le allevò sogno abitazioni. Sono state liberate?
con amore. Nessuna delle tre (Dogen) Eppure le pochissime che
parlava e tutte possedevano il girano sono in compagnia di
terzo occhio. Tra loro LEI, OGGI. uomini e portano ancora il
comunicavano Questo posto si chiama burqa, le chiamano ancora
telepaticamente, ma con glia “Quaranta gradini”, è una “teste nere”, io sono vestita
altri la telepatia non scalinata scavata nel XIII all’occidentale e gli uomini
funzionava così s’intendevano secolo in una montagna evitano il mio sguardo.Le
a gesti o leggendo le labbra. granitica. Guardo Kandahar poche che non indossano il
La monorotaia e il convoglio dall’alto di questa collina, la burqa portano una lunga veste
furono consumati dal cancro città è già calda sotto il sole nera in stile arabo con uno
verde e rosso e si nascente, circondata da una scialle che copre anche il volto
disintegrarono completamente, leggera nebbia che la rende ad eccezione degli occhi. Gli
di loro non rimase più alcuna irreale. Sono tornata qui a uomini più ricchi e potenti
traccia. Solo la cupola della cercarlo, ho seguito le sue guidano auto giapponesi
Stazione rimase com’era tracce fino a quella fu una ultimo modello, possiedono
sempre stata, ma le luci fortezza sovietica, il suo televisori con cento canali
colorate all’interno tutte si alloggio era interamente satellitari, tutti siti porno e il
spensero e la parete restò buia. distrutto, mi hanno detto che resto è musica, attraversano
A parte la cupola argentea, ora lui era ferito, in convalescenza frequentemente il confine col
il villaggio era divenuto lì dentro quando è stato
MUTAZIONI 44
Pakistan per le loro attività di prigionieri e antenne radio c’è una porta che dà in una
contrabbando, droga dalle strane fatture che cucina e in un bagno, la
soprattutto. Se è vero che sovrastano le costruzioni finestra rettangolare di fronte a
questa terra è stata liberata militari. All’aeroporto la me ha l’apertura chiusa con un
dagli alleati, Kandahar non bandiera americana sventola telo di plastica trasparente
costituisce certo una buona sopra quella europea, qui sono fissato a ciò che rimane
pubblicità per l’occidente. I ammessi solo i voli militari, dell’intelaiatura con listelli di
poveri, anche vecchi e diplomatici e quelli dell’ONU. legno. Le pareti sembrano
bambini, sopravvivono a Sulla piazza principale della raschiate e i colori originali, se
stento chiedendo l’elemosina o città c’è un monumento ai c’erano, sono stati grattati via
facendo i lavori più umili, caduti della 2a guerra anglo- da tempo, si notano anche
spezzandosi la schiena afgana, in un angolo mille piccole crepe. Qui tutto è
sollevando per intere giornate un’iscrizione ci dice “In onore precario anche questa
pesanti carichi di legno, di delle anime coraggiose che casamatta in cemento armato
ferro, di rottami, di tappeti. Il hanno combattuto per la ricavata all’interno di una
governatore di qui l’ho libertà e l’indipendenza”, è un fortezza che si va pian piano
incontrato più volte nella mia ricordo del passato della città sgretolando. Ricordo d’aver
inutile ricerca, ha il volto quando quaranta chilometri girato a piedi qua attorno tra i
grasso orlato da una barba più a ovest, in pieno deserto blocchi di cemento e i rottami
imponente, si dice possa l’armata britannica fu dei mezzi corazzati, ma adesso
disporre di un numero sconfitta. Kandahar prima sono immobilizzato nel letto e
consistente di uomini, era un capitale di questo martoriato mi alzo sempre più a fatica.
taliban è divenuto in tutta paese un tempo fu luogo di Sono a Kandahar, città un
fretta un alleato col suo amore, cultura, ricchezza, tempo di sogno, meta
seguito. Questa è oggi la musica e poesia, la fama dei agognata d’hippies occidentali
Kandahar del dopo-taliban, in suoi giardini fioriti era nota in alla ricerca dell’afgano nero
superficie sembra il regno tutto il mondo. Giro sconsolata “buon fumo signori da queste
della legge e dell’ordine. I in questo centro un tempo parti” erano tempi di pace,
comuni interessi e la presenza bellissimo alla ricerca delle tempi di monarchia. Qui
americana riescono a sue tracce ormai scomparse nell’Afganistan meridionale
mantenere lo status quo. Le nel fuoco della guerra, avverto questo era il vero centro
forze speciali USA la sua presenza in questi commerciale del paese,
attraversano le strade sui loro luoghi, ma è come se alte immerso in una fertile pianura
veicoli impugnando pistole e barriere mi separassero da lui. ove si coltivano droghe, frutta
armi automatiche, vestiti in Non voglio dimenticarlo, e cereali. Siamo a più di mille
jeans e giacche mimetiche voglio vivere nel suo ricordo, metri d’altezza e seta cotone e
sopra camice dai colori era molto legato a questa terra lana vengono ancora prodotti,
sgargianti. Gli abitanti e sento il vincolo ancora forte ma assieme alla guerra è
accettano la presenza straniera, e presente. giunta la siccità e molte
i soldati comunque si coltivazioni sono bruciate al
muovono con estrema LUI, UN ANNO PRIMA. sole impietoso. Così come
attenzione, i primi tempi È un tabacco allucinogeno, si oppio e canapa, anche questo
hanno subito alcuni attentati tiene in bocca e al momento tabacco allucinogeno che tutti
mai rivendicati. La base giusto si mastica: qui i masticano è un prodotto
alleata si trova dentro combattenti lo usano tutti. Mi locale. Oggi la grande base
l’aeroporto, un grande recinto trovo al primo piano di una militare che fu costruita dai
la separa dal deserto, costruzione in cemento che sovietici sembra di nuovo
all’interno vediamo caserme chiamarla casa è un abbandonata, i razzi l’hanno
prefabbricate circondate da eufemismo. La stanza ove colpita infinite volte durante
elicotteri Apache, fuoristrada e giaccio è squadrata, c’entra gli eterni combattimenti di
tank parcheggiati, gabbie per appena il letto e una consolle, questa strana guerra, una

MUTAZIONI 45
guerra ove i confini da bendata, non riesco a ricordare questo islam che ha imboccato
difendere passano dappertutto, cosa mi sia capitato. Questo la strada della più pericolosa
anche nel resto del mondo, si non è un ospedale, è un follia e va fermato a tutti i
dipanano pure all’interno delle appartamento ricavato costi. Ho comunque il sospetto
nostre coscienze. Il tabacco fa all’interno della base militare, che i maomettani siano fin
ad ondate il suo effetto e lo sono stato forse dimesso? Ma troppo furbi, queste ultime
stordimento che mi colpisce è come sono giunto qui? Sono guerre le fanno fare a noi
saturo d’allucinazioni che nuovamente sotto l’attacco occidentali evitando di farle
traggono origine non dalla mia alleato, la contraerea spara loro in prima persona. Ma
fantasia ma da situazioni reali. raramente, solo prima e dopo questo gioco fin quando potrà
Rivedo l’aereo che prima l’attacco, credo che quando durare? Ricordo ancora
dell’attacco vola in circolo ad cominciano a cadere le bombe Bagdad quando i razzi la
alta quota sopra gli obiettivi, i taliban corrono a nascondersi illuminarono d’uno spettrale
un aereo con ali normali non a in qualche loro bagliore verde prima
delta come quelle dei caccia. stramaledettissimo buco per dell’attacco e bengala
Si tratta d’un veicolo da riuscir fuori quando l’attacco è luminosi giravano in circolo
ricognizione è un gioiello cessato.Comunque i botti sordi sul cielo della città come
d’elettronica che disturba le dei traccianti si disperdono poiane alla ricerca della preda.
comunicazioni e manda in tilt nell’aria senza far neppure il Ricordo Kabul quando prima
tutti i sistemi di difesa solletico ai piloti alleati. Gli che si scatenasse l’inferno
avanzati. Un po’ come il aerei sono F18 col girarono quelli strani aerei ad
tabacco allucinogeno che caratteristico muso appuntito e alta quota. Ricordo l’attacco
manda in tilt tutte le menti che gli F15 americani che alle torri e ho davanti agli
lo usano. Durante il sorvolo di sganciano bombe da 250 e 500 occhi l’intera sequenza che
questo aereo non c’è verso di chili: in distanza si vede il scorre come una proiezione di
far funzionare i satellitari, tutte bagliore dell’esplosione dia. Non ricordo però come
le comunicazioni elettroniche mentre lo scoppio è portato via sono giunto qui a Kandahar e
se ne vanno in crisi. Dopo del vento. È buffo trovarsi non capisco perché mi trovo in
questo aereo “diverso” vicinissimi all’inferno e veder questa stanza in cemento
arrivano i bombardieri che tutto come in un film muto. armato che si sta sgretolando
sfrecciano in coppia Sul tetto della postazione i come la mia mente, come
volteggiando sugli obiettivi mujaheddin servono il tè ben questo intero paese colpito
come avvoltoi sopra la preda. contenti della presenza della dalle guerre e dalla siccità.
Talvolta arrivano stampa di tutto il mondo. Le Sicuramente sono qui per
all’improvviso in quattro, in bombe che cadono sono tozze scrivere, mandare articoli sulla
coppie di due. Ogni venti o lunghe, bitorzolute con corte situazione e preparare
minuti esatti si riesce a seguire ali in coda. Passano racconti. Sento delle
con facilità le loro picchiate fuoristrada con vetri oscurati, esplosioni e delle raffiche di
col binocolo. Si scorgono dicono che dentro vi siano mitra, non so però se
perfettamente i serbatoi osservatori USA, ma gli provengono dalla realtà o dai
supplementari dei caccia e automezzi sono inavvicinabili. miei ricordi. Mi trovo
anche tutto l’armamentario Dai tetti improbabili estremamente confuso e
bellico che trasportano sotto la giornalisti muniti di fuoriluogo bloccato in questa
pancia. Ronzano, come queste telescopici cannocchiali fortezza costruita dai sovietici
mosche che stanno girando guidano le bombe intelligenti quando loro morivano per
attorno alla mia testa, alzo un sui bersagli. Se fossero difendere anche la nostra
braccio per scacciarle, ma il veramente intelligenti non civiltà, qualcuno allora lo
braccio destro è fasciato, mi esploderebbero, qualche disse, ma non fu capito. Oggi
rendo conto che non posso collega aveva lanciato la facile anche la barbara pulizia etnica
usarlo. A fatica le scaccio con battuta, ma forse non sarebbe dei serbi comincia ad
la sinistra, anche la mia testa è intelligente non bloccare assumere ai miei occhi

MUTAZIONI 46
un’ottica diversa. Gli d’orribile, una sorta di grande registratori, dei fax, della tivù,
integralisti avevano già bestia incontrollabile, l’animo dei computer e dei cellulari
dichiarato guerra al mondo più bruto delle genti. non ha distrutto il desiderio di
intero ma noi non l’avevamo L’architetto fascista metteva le parlarsi faccia a faccia. Le
capito. Adesso che le nebbie strade in secondo piano per strade non sono divenute
hanno iniziato a diradarsi dar spazio alla creazione di deserte. La gente manda e-
impotenti guardiamo gli grandi piazze per contenere e mail e guarda la tivù, ma
enormi danni fatti e le morti controllare milioni di persone. ancora s’incontra. È tutt’ora
inutili. Il fanatismo religioso è All’urbanista Robert Moses a viva. Almeno fino a quando
identico a quello politico, è New York dissero d’uccidere mercato e governi lo
follia pura. Ma cosa ci faccio la strada e lui lo fece come permetteranno. L’internet
in questa fortezza, sono solo? meglio sapeva, ma in realtà caffè può essere il modello di
Perché non c’è nessuno? Sono ammise lui stesso d’aver questo inizio perché
immobilizzato in un letto, fallito. Costruì tre grandi rappresenta la volontà di
questo è un dato di fatto. Ci passaggi: Canal Street e la 34a comunicare in ogni direzione,
sono delle esplosioni e delle strada a Downtown, la 125a a con chi beve un caffè e con chi
raffiche non molto lontano, Harlem. Ma lui ne avrebbe stiamo parlando con posta
altro dato di fatto. Non posso voluto fare a dozzine per elettronica. Bisogna che fermi
essermi fasciato da solo, e non maciullare la città. Non ci queste idee, che le trasferisca
posso neppure essermi messo riuscì perché la gente più al più presto su carta o nastro
in questo letto da solo. diversa scese in piazza. Le magnetico, con queste basi
Ricordo però che giravo in torri gemelle avevano posso realizzare almeno tre
questa abitazione e qui completamente distrutto le articoli, ma cavolo! Non riesco
attorno: allora io abitavo già strade di quel luogo a muovermi… La strada,
qui, mi hanno ferito e sono alterandone prepotentemente percorso fisico, metafisico e
stato curato e messo a letto … la viabilità. L’attacco ha culturale dall’On the road di
o no? Dunque qualcuno sta azzerato Manhattan, la Kerouac al Dr. Adder di Jeter
provvedendo ai miei bisogni, ricostruzione è incerto se passando per Roland Deschain
prima o poi tornerà. Forse gli ripristinerà le vecchie strade, di Gilead di Stephen King. Nel
effetti allucinogeni del tabacco l’unica cosa sicura sembra Dr.Adder la strada è la ricerca
stanno perdendo i loro frutti, essere che le torri non del punto di fusione del reale,
sono preoccupato e sento la verranno mai ricostruite. il momento in cui la materia
battaglia spostarsi sempre più Siamo nella fase in cui la sublima nell’informe e
vicina, chiudo gli occhi, ho strada ricomincia a essere malleabile immagine in una
paura. Tutti percorriamo rivalutata per quello che è: la ossessione paragonabile agli
strade diverse che talvolta massima risorsa d’una città. orologi molli di Dalì. La strada
s’intrecciano e poi L’essenza dell’idea corre attraverso le
nuovamente divergono. La democratica di strada, ambivalenze della megalopoli,
strada è anche la vita, la mia dicevano Baudelaire e un assieme d’urbanizzazioni
strada mi ha portato fin qui. Dostoevsky, è che è il luogo che ambiscono a riconoscersi
Ho percorso innumerevoli ove la gente si può mescolare. nel nome di una città che per
cammini, ho parlato, ho Le città che verranno avranno divenire allegoria d’una civiltà
scritto, ho inventato nuove strade con molti internet caffè. decadente non ha bisogno
strade: quelle reali Alcuni tempo fa avevano d’altro che d’essere raccontata.
s’intrecciano con quelle previsto che con lo sviluppo La strada diviene
fantastiche. Nel ventesimo delle comunicazioni la strada un’interfaccia che non è quella
secolo tutti i tentativi sarebbe morta perché la gente del cyberpunk tra uomo e
d’uccidere la strada sono avrebbe d’ora in poi parlato di macchina, ma una sorta di
falliti. Cento anni fa la strada più ma senza incontrarsi. In zona franca che evidenzia
per molta letteratura era realtà lo sviluppo prima del l’esistenza d’un attrito trai
sinonimo di qualcosa telefono, poi della radio, dei desideri e la loro ammissibilità

MUTAZIONI 47
sociale. L’interfaccia è un innesti protesici, tatuaggi, coperte militari che ho
organo che s’innerva coi suoi piercing, perforazioni, tutto addosso. Fa freddo, molto
vicoli rizomatici nel corpo di diviene un’idea di corpo freddo e i miei denti battono.
due entità contrapposte, la pronta ad assumere un’identità Avverto la presenza di
megalopoli futura e le sociale non predeterminata. Si qualcuno in cucina e vorrei
campagne abitate da una restituisce qua la prevalenza al chiamarlo, dirgli di portarmi
borghesia autentica. Qui nella potere generante del desiderio, qualcosa da bere e un po’ di
strada si svela l’ipocrisia facendolo apparire eversivo, tabacco allucinogeno che ho
d’entrambe le identità sociali e poiché nasce da una finito e mi attenua i dolori
i desideri più imbarazzanti si insicurezza istituzionale che si portando i miei pensieri
realizzano, proprio qui nel contrappone all’ipocrisia delle lontano da questa squallida
territorio negato d’una strada, convenzioni sociali e che fortezza, voglio anche penna e
di un qualcosa che non esiste ristabilisce nelle differenze carta per scrivere. Ma la voce
se non come luogo di portate ai loro massimi non esce dalla mia bocca, è
passaggio, di fuga e, quindi estremi, i nuovi termini per come se le corde vocali si
privo di tradizioni e memoria. una dialettica sociale. fossero paralizzate. Sono di
Nelle nostre vite la realtà Scivolo a questo punto nel nuovo in preda al panico e mi
comunemente percepita passa sonno, o già dormo da tempo agito più interiormente che
attraverso un filtro di coerenza mentre le sostanze fisicamente, vedo la strada
e di ammissibilità. Nella strada allucinogene stimolano della mia vita ed io che la
di Jeter si perde questa pensieri e ricordi. Mi risveglio percorro a velocità
descrizione strutturale, i filtri di soprassalto e so d’aver supersonica fino a ritrovarmi
del sistema percettivo vanno sognato cose terribili, ma qua a Kandahar in questo letto
in tilt, s’ingenera così una fortunatamente il ricordo degli e improvvisamente una testa
verità sempre più vasta di incubi scompare, resta solo nera appare dalla porta della
realtà contigue che fanno una sensazione di disagio, un cucina, è interamente ricoperta
irruzione nel nostro sistema amaro in bocca e dolori in da un burqa azzurro. È la mia
neurale. Tutto può accadere, tutto il corpo.Ho anche avuto infermiera penso, e inizio a
tutto è vero. La realtà corrente buone intuizioni per pezzi rilassarmi. Lei si avvicina e si
diviene indistinguibile da giornalistici fantastici, bisogna toglie lentamente il burqa,
quella percepita e perciò che le mantenga vive nella mia sotto è nuda, resto stupefatto a
risulta più privilegiata e dà mente finchè non riesco a guardarla, è una giovane
origine a fenomeni fissarle su carta. La luce è bellissima donna: gambe ben
cancerogeni che traggono il quella incerta e lattiginosa del tornite, piedi con unghie
loro accadimento iniziale dalla primissimo mattino, sono laccate, pelo pubico rasato
schizofrenia morale. sempre solo in questa stanza completamente che lascia
Nell’interfaccia, cioè in questa immobilizzato sul letto. Odo vedere una fessura amorevole,
strada la tematica del corpo ancora colpi di fucile in giro vita incredibile, fianchi
non è più biologicamente e lontananza. Avverto solo rotondi e sodi, seni piccoli ma
geneticamente assoluta, viene parzialmente il mio corpo: la dritti e a punta con due
ribaltata dalla attività che il dr. testa pulsa sul dietro ove devo capezzoli bruni eretti
Adder vi svolge, la sua attività essermi ferito, anche la mano all’inverosimile, collo lungo,
dà forma ai desideri e agli destra è dolorante e non posso faccia ovale con labbra
incubi ormai coincidenti in muoverla, le bende sono carnose d’un rosso smagliante,
una amica chirurgia e pulsione pulite, qualcuno deve averle capelli neri con riflessi bluastri
libidinosa d’ogni strato cambiate mentre dormivo. e leggermente ricci, braccia e
sociale. Il corpo rimodellato Dalla cintola in giù non ho mani esili ma forti con unghie
grazie alla chirurgia è dotato alcuna percezione, a fatica mi ben curate smaltate delle
di nuovi attributi e da questa sollevo un po’ dal giaciglio e stesso rosso provocante di
strada è rimesso in vedo la sagoma delle mie quelle dei piedi, è anche la
circolazione. Mutilazioni, gambe distese sotto le vecchie stessa tonalità di colore delle

MUTAZIONI 48
labbra. Mi soffermo su questa dentro di lei, vampe di fuoco
visione incerto se sia reale o mi avvolgono raggiungendo - Kiyoko tesoro, ti devo
un altro effetto della droga, anche quei punti che credevo parlare.
sono sorpreso, eccitato, ormai insensibili, i suoi occhi - Sei tu Kawase?
emozionato, lei mi fissa coi ora socchiusi, si riaprono - Sì.
suoi occhi rotondi, neri, fiammeggianti come non mai, - Ma eravamo in casa
magnetici che all’improvviso l’odore di zolfo è al culmine, mezz’ora fa, cosa c’è
divengono di rosso fuoco, un le esplosioni si suggono di tanto importante?
rosso così simile a quello delle sempre più vicine. La sua - Volevo chiederti una
labbra e della lacca sulle sue bocca è poggiata sulle mie cosa, ma prima è
unghie. La cosa mi turba e mi labbra, si apre e la bacio giusto che tu sappia…
spaventa capisco che questa infilando la lingua entro di lei, - Cosa? Ma al telefono?
non può esser altro che il fuoco entra ora anche nella - Scusa, mi torna meglio
un’apparizione, nessuna testa mia bocca e si congiunge al così.
nera musulmana si toglierebbe fuoco delle mie viscere. Le - Va bene, ti ascolto.
mai il burqa davanti a un ferite istantaneamente si - Forse conosci già tutta
occidentale sconosciuto e per riaprono e vermi ne schizzano la mia storia con Asaka
di più ferito e immobile su un fuori spinti dalle fiamme ma voglio che tu la
letto. Si avvicina e comincia interne che hanno invaso il senta da me.
ad accarezzarmi, sento le sue mio corpo, l’odore è C’eravamo sposati in
mani leggere e il suo profumo, nauseabondo, la ragazza è campagna nel nostro
all’apparenza piacevole ma anch’essa ricoperta da fiamme paese alla periferia
con un sottofondo inquietante, e le sue unghie si sono Fukui nell’isola di
è un leggero aroma chimico trasformate in artigli che Honshu per trasferirci
mescolato all’odore di morte. stanno dilaniando il mio subito dopo qui a
È sempre più vicina e l’odore corpo. L’esplosione avviene Tokyo ove avevo
è di ospedale, di formaldeide, all’interno della stanza ove trovato un buon lavoro
di camera mortuaria, i suoi giaccio, forse una granata a alla filiale della Sendai.
occhi sono di fuoco, lasciano frammentazione, la riconosco Tutto sembrava andar
vedere le fiamme che bruciano dal suono, seguono altre bene e abbiamo
all’interno di lei. esplosioni in sequenza e passato due anni
Incredibilmente cessa la mia l’interno della stanza ove meravigliosi, anche se
paura e gli odori tutti si giaccio è invaso dal fuoco, forse ero un po’ troppo
mescolano finchè uno resta tutto si disintegra assente da casa perché
prevalente: l’odore di zolfo. liquefacendosi nel calore e preso dal mio lavoro.
Mi sta togliendo le bende, una nell’odore di zolfo, vedo come Così ci siamo chiesti
ad una e riesce a farlo senza ultima visione tutte le strade perché un figlio non
farmi alcun male. Mi scopre e della mia vita che collassano arrivasse e ci siamo
mi accarezza, struscia le sue all’interno della stanza che poi sottoposti alle visite di
labbra sulla mia pelle e sono esplode scaraventando routine in questi casi. È
caldissime, o lei è nell’atmosfera frammenti di risultato che ero
febbricitante o io sono cemento misti ai brandelli irrimediabilmente
congelato. La pelle torna pian della mia carne, ai miei sterile.
piano sensibile ai suoi tocchi, ricordi e alle mie - Questo Kawase non lo
alle sue carezze, alle sue allucinazioni. sapevo, mi dispiace.
stimolazioni. Sono nudo, - Da quel momento tutto
sdraiato completamente su è cambiato e Asaka è
questo giaciglio, lei si siede a divenuta sempre più
gambe aperte sopra di me distante da me,
guidando la sua penetrazione. sembrava che tra noi
Vengo quasi istantaneamente e MOSAICO due una barriera fosse
nel mio ventre si forma una
MUTAZIONI 49
sorta e si stesse poiché ho da chiederti giacevano sparse in
ispessendo ogni giorno una cosa importante. terra. Era voluto morire
di più. Spesso tornavo - Va bene, continua… ritualmente, con onore,
tardi a casa e lei non - Dopo che Asaka se ne forse per riscattare una
c’era e neppure tornava fu andata cominciai a vita dissennata.
fino al giorno dopo. frequentare delle Indossava la sua
Una sera mi disse che vecchie amicizie, gente vecchia divisa militare,
era rimasta incinta, che come noi abitava a aveva slacciato la
aveva conosciuto un Fukui e nel resto giacca, la cintura, i
“vero” uomo e se ne dell’isola di Honshu e pantaloni ed il colletto
sarebbe andata da lui. che s’erano trasferiti della camicia. C’era
Rimasi senza parole qui a Tokyo o per scritto su un foglio un
sconcertato da quel lavoro o per studio. addio per te e per tua
“vero” che lei aveva Rividi così anche figlia e sotto il mio
rimarcato quasi con Kawase, il tuo povero numero di telefono. La
disprezzo. Non seppi marito che fu mio casa era in perfetto
proprio come amico d’infanzia. Lui ordine, aveva rispettato
risponderle, e solo dopo averti messo ogni aspetto del rituale,
dopo un po’ le augurai incinta e sposata s’era non so se avesse avuto
con un filo di voce la trasferito qui in città anche il testimone, ma
buona fortuna. nella speranza d’un penso di si.
L’amavo ancora però buon lavoro che non - Sei stato tu a trovarlo?
capivo che lei aveva aveva mai cercato. - No, la porta era stata
tutto il diritto di farsi Viveva invece lasciata volutamente
una famiglia “vera”. d’espedienti e ogni aperta e la donna che
- Ma perché vuoi tanto faceva qualche accudiva al
ripercorrere questa lavoretto per la yakuza, condominio era
storia dolorosa? Ormai ma tutto quello che entrata. Subito mi ha
è tutto superato, non ha riusciva a raccattare lo telefonato, sapeva che
più importanza, sei tu sputtanava subito dopo ero suo amico, e l’ho
che devi rifarti una in droga, gioco e trovato così prima
vita. prostitute, scusami per ancora che arrivasse la
- Hai ragione, ma non è la franchezza. polizia.
superato tutto un bel - Sei scusato, sono cose - Poi mi hai chiamato e
niente. Avevo che sapevo. abbiamo provveduto ai
comunque un buon - Praticamente ti aveva funerali.
lavoro, guadagnavo del tutto dimenticata - Sei venuta con la
assai di più di quello assieme a sua figlia, e bimba, tanto lei doveva
che volessi spendere e qui era sempre più fare degli accertamenti
poi mi ripetevo che incasinato e non faceva all’ospedale. Ti sei
Asaka aveva tutte le che chiedere soldi a trasferita con la
ragioni ed era giusto tutti. Tante volte gliene bambina da me, te l’ho
che volesse rifarsi una ho prestati anche se chiesto io e sono stato
vita tutta sua. sapevo che non li avrei felice che tu abbia
- Kawase dai, non mai più rivisti. accettato.Adempiuti gli
proseguire tanto so già L’hanno poi trovato obblighi funerari
tutto, perché vuoi farti nella sua casa a faccia abbiamo portato
ancora male? in giù in un lago di assieme la bambina in
- No che non sai tutto, e sangue, la punta della ospedale e tu hai
poi anche se così fosse lama gli usciva dal cominciato a curare la
devo esser io a dirtelo collo, le sue viscere casa, a lavare e stirare i

MUTAZIONI 50
miei vestiti, a fare la nel mio letto, quel letto cercato né me né sua
spesa: ti sei presa matrimoniale da troppo figlia, noi a Fukui non
pensiero di me, mentre tempo occupato da una siamo morte di fame
l’ospedale si prendeva sola persona. I vestiti perché i miei genitori
cura della bimba.Non sono scivolati via sul ci hanno accolto nella
ti avevo chiesto nulla, pavimento come se loro casa, ma anche
anche perché di volessero scappare dai loro sono poveri, sono
preoccupazioni n’avevi nostri corpi accaldati e contadini. Dovevo in
fin troppe dal suicidio abbiamo fatto l’amore tutti i modi portare qui
di tuo marito alla finchè il sonno non ci mia figlia per curarla,
malattia della bimba, ha colti. per questo non ho
tu eri mia ospite potevi - Sei pentito per quello potuto fare a meno di
guardar la bambina e che abbiamo fatto? chiedere i soldi a mio
non fare altro. Guarda che anch’io marito. Comunque
- Ho fatto solo quello l’ho voluto fortemente ormai tutto è risolto, ho
che ritenevo fosse e non ne sono affatto portato la bambina
giusto fare. pentita. all’ospedale, le hanno
- Ma avevi nel cuore il - È stato bellissimo ma diagnosticato una
dolore per la morte di ho da dirti un’ultima malattia non grave ed è
tuo marito e l’ansia per cosa prima di in via di guarigione.
i risultati delle analisi chiedertene un’altra. È Quando sarà dimessa
di tua figlia. Ieri poi una cosa che ti ho torneremo alla casa dei
c’è stato il responso nascosto e non so se mi miei e sarò sempre
dei medici, tua figlia perdonerai. grata a te che hai agito
non ha niente di grave, - Guarda che se vuoi in maniera onorevole
nulla di quello che tutti dirmi che mio marito in tutto. Ciò che volevo
temevano, non si t’aveva chiesto un altro principalmente fare, è
trattava di leucemia ma prestito che gli hai stato fatto. Era questo
di una banalissima negato la sera prima di che volevi dirmi? Che
infezione che ci ha uccidersi, lo so già, mi avevi rifiutato
fatto temere il peggio, telefonò lui. Questo l’ennesimo prestito a
con le nuove cure lei prestito te lo chiese per Masaru? Lo sapevo già
sta già infatti molto portare la bambina qui e ti ho sempre
meglio e forse tra una a Tokyo all’ospedale compreso, non te ne ho
settimana potrà esser per le analisi. Lui non fatto una colpa. Se così
dimessa. Noi eravamo ti disse a cosa non fosse stato mai e
felici alla buona notizia sarebbero serviti quei poi mai avrei fatto
e abbiamo iniziato col soldi, né ti disse che l’amore con te.
bere sakè in casa mia, ero stata io a chiedergli - Se sapevi già tutto
poi siamo usciti e al di trovarli. E poi anche perché non me ne hai
bar dietro l’angolo se te l’avesse detto, ci parlato?
abbiamo proseguito avresti creduto? Non - Non volevo farti pesare
con le birre europee, puoi fartene una colpa, nulla, tu mi hai fatto
abbiamo fatto in l’ultimo prestito l’ha venire qua, hai
seguito il giro di tutti i chiesto anche a tanti provveduto ai funerali
locali aperti fino a altri, ma nessuno glielo di Masaru, mi hai
tarda notte. Siamo ha concesso, di lui non aiutato a risolvere la
tornati a casa mia un si fidavano più. malattia di mia figlia, il
po’ brilli, forse io D'altronde mio marito tuo agire è stato senza
sbronzo del tutto e ci da quando venne qua a pecca.
siamo ritrovati assieme Tokyo non ha più

MUTAZIONI 51
- Mi togli un macigno LA SPARIZIONE
dal cuore, ma non ________________________
volevo scusarmi prima D’ANTOINE
che tu te n’andassi, LA TRIADE Stampe-Autoprodotte
volevo chiederti L’AEDO Progetto Siderurgiko
un’altra cosa. www.siderurgikatv.ilcannocchiale.it
- Ti ascolto. L’INCIDENTE evasion.giornale@libero.it
- Non potrò mai avere L’INTERVISTA
figli, ma la figlia tua e MAINSTREAM
di Masaru potrà essere
anche mia figlia: vuoi MARS ENIGMA
sposarmi? MAURONE DETTO
- Sì, torna subito a casa, IL GUARDONE
ti sto aspettando.
- Vengo MONOROTAIA
immediatamente, MORIRE A
amore. KANDAHAR
MOSAICO

SOMMARIO Vol.2

LA FAMIGLIA Vittorio Baccelli


baccelli1@interfree.it
VENERDI’
LA PROSTITUTA

MUTAZIONI 52

Potrebbero piacerti anche