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MODULO DIDATTICO

Impianto e aggiornamento della


Cartografia catastale

Corso di “Cartografia catastale”

Bologna, settembre - dicembre 2013

Dott. Ing. Salvatore Scarpino


Contatti

Ing. Salvatore Scarpino


Agenzia delle Entrate – Direzione regionale Emilia Romagna-
Territorio
Indirizzo: Bologna - Via S. Isaia n. 1
Telefono Ufficio: 051 6458230
Cellulare: 3311707227
E-mail: salvatore.scarpino@agenziaentrate.it

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Finalità

Presentare la struttura attuale del Catasto italiano, alla luce


della normativa vigente e delle disposizioni in materia
Illustrare gli atti di aggiornamento del Catasto Terreni
Illustrare gli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati
Trattare l’accatastamento dei Fabbricati Rurali, sulla base
dell’attuale recente normativa
Illustrare la struttura della Cartografia catastale

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Argomenti

Le Agenzie fiscali
L’Agenzia del Territorio
Il Catasto Italiano
Definizione
Struttura ante L. 133/94
Struttura attuale

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Argomenti

Il Catasto Terreni
La cartografia catastale
Gli atti di aggiornamento del Catasto Terreni
Il tipo di frazionamento
Il tipo mappale
Le variazioni colturali
Le procedure Pregeo e Docte

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Argomenti

Il Catasto dei Fabbricati


Gli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati
La dichiarazione di fabbricato urbano
La denuncia di variazione
La procedura Docfa
Gli elaborati grafici

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Argomenti

I Fabbricati Rurali
Le variazioni soggettive
La consultazione degli atti
Le applicazioni

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio
(Come previsto dal D.Lgs. 300/99)

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L’Amministrazione finanziaria prima del 1° dicembre 2012

Agenzia delle
Entrate

Ministero Agenzia delle


dell’Economia Dogane
Gestione
Indirizzo e delle
Finanze tecnico -
politico Agenzia del operativa
(Dipartimento
delle Finanze) Territorio

Agenzia del
Demanio

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L’Amministrazione finanziaria dopo il 1° dicembre 2012

Agenzia delle
Entrate
Ministero
dell’Economia
Agenzia delle Gestione
Indirizzo e delle
Finanze Dogane e dei tecnico -
politico Monopoli operativa
(Dipartimento
delle Finanze)
Agenzia del
Demanio

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Con D. L.vo 30 luglio 1999, n. 300, inerente la


“Riorganizzazione della forma di Governo” ed, in
particolare, la riforma dell’Amministrazione finanziaria,
sono state istituite le Agenzie fiscali

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Agenzia del Demanio


Amministrazione dei beni immobili dello Stato

Agenzia delle Dogane


Operazioni di importazione ed esportazione di merci nei
confronti dei Paesi esterni all’Unione Europea, con
l’applicazione della relativa tariffa doganale

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Agenzia delle Entrate


Gestione, accertamento e riscossione dei tributi

Agenzia Territorio
Corretta ed efficace gestione dell’anagrafe dei beni
immobili

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Il decreto sulla “Spending review” ha previsto


l’incorporazione dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle
Entrate, con decorrenza 1° dicembre 2012

L’Agenzia delle Entrate subentra all’Agenzia del Territorio in


tutte le funzioni e le attività nonché nei rapporti giuridici attivi
e passivi

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

L’Agenzia del Territorio

L’Agenzia è operativa dal 1° gennaio 2001

L’Agenzia ha personalità di diritto pubblico ed è dotata di


autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale,
organizzativa, contabile e finanziaria

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

L’Agenzia del Territorio

Le funzioni dell’Agenzia sono definite sulla base di una


Convenzione triennale, adeguata annualmente, stipulata
con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

La Convenzione prevede che le attività dell’Agenzia siano


sottoposte alla verifica dei risultati ed all’accertamento del
raggiungimento degli obiettivi fissati

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Fini Istituzionali
L’Agenzia svolge tutte le funzioni ed i compiti ad essa
attribuiti dalla legge in materia di:
Catasto
Servizi geotopocartografici
Conservazione dei registri immobiliari
L’Agenzia costituisce l’Anagrafe integrata dei beni
immobiliari esistenti sul territorio nazionale; assicura
l’integrazione delle attività statali in materia con quelle
attribuite agli Enti locali

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Fini Istituzionali
L’Agenzia assicura i servizi di competenza statale
relativi a
Catasto
Servizi geotocartografici
Pubblicità Immobiliare
L’Agenzia supporta il trasferimento delle funzioni
catastali agli Enti locali; costituisce l’organismo
tecnico di cui all’art.67 del D.L.vo 31 marzo 1998,
n. 112

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Fini Istituzionali

L’Agenzia gestisce

l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI)

L’Agenzia svolge le attività di

Valutazione immobiliare e tecnico-estimative


richieste dalle amministrazioni pubbliche, che si
fanno carico dei costi sostenuti

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Fini Istituzionali

L’Agenzia, in base dell’art. 1 della legge 2 febbraio


1960, n. 68, è anche

Organo Cartografico dello Stato

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Istituto Geografico Militare

Istituto Idrografico della Marina

Organi Cartografici dello Stato Sezione fotocartografica dello S.M. dell’Aeron.

Amministrazione del Catasto e dei SS.TT.EE.

Servizio Geologico

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Gli Organi dell’Agenzia sono:

Direttore dell’Agenzia

Comitato di Gestione

Collegio dei Revisori dei Conti

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Le strutture dell’Agenzia sono così distinte:

Strutture centrali

Strutture regionali

Strutture provinciali

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Il ruolo dell’Agenzia del Territorio (Entrate)

Dal parziale richiamo della normativa emerge che presso


l’Agenzia convivono e trovano utile coordinamento:
Le funzioni di Organo Cartografico dello Stato
La gestione dei settori specifici della fiscalità di
competenza statale
Le funzioni di supporto alla realizzazione del federalismo
fiscale
Le funzioni di raccordo con gli Enti Locali

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Scheda di approfondimento n. 1

“I servizi di Pubblicità Immobiliare”

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Scheda di approfondimento n. 2

“L’Osservatorio del Mercato Immobiliare”


(OMI)

Ing. Salv atore Scarpino 26


Il Catasto italiano

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Il Catasto Italiano

Definizione
Archivio dei documenti ufficiali che descrivono in
forma amministrativo-censuaria e geometrico-
cartografica tutti i beni immobili esistenti sul territorio
nazionale, tenendone in evidenza le mutazioni, allo
scopo di costituire l’inventario dei beni stessi, per un
equo sistema di imposizione immobiliare, con una
forte valenza socio-civilistica

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Il Catasto Italiano

Alla fine dell’anno 1993, la struttura del Catasto italiano


viene modificata in maniera rilevante, con l’emanazione del
D.L. 30 dicembre 1993, n. 557, convertito con modificazioni
dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133

In particolare con l’art. 9 del decreto vengono introdotte


rilevanti novità in materia di catasto

Ing. Salv atore Scarpino 29


Il Catasto italiano

Novità di rilievo dell’art. 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557:

Istituzione del catasto dei fabbricati (comma 1)


Modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia
catastale (comma 2)
Requisiti per il riconoscimento della ruralità degli immobili ai
fini fiscali (commi da 3 a 9)

pag. 30
Ing. Salv atore Scarpino 30
Il Catasto Italiano

L’impianto originario dell’art. 9 è stato nel tempo più volte


modificato, dalle seguenti norme:
Art. 2 del D.P.R. 139/98
Art. 37 del D.L. 262/06
Art. 42-bis del D.L. 159/07
Art.1 della L. 244/07 (legge finanziaria 2008)

pag. 31
Ing. Salv atore Scarpino 31
Il Catasto italiano

Requisiti per la ruralità ai fini fiscali

Fabbricati destinati all’edilizia abitativa:


art. 9 L.133/94, comma 3

Fabbricati strumentali all’attività agricola:


art. 9 L.133/94, comma 3-bis

Ing. Salv atore Scarpino 32


32
Il Catasto italiano

Con la circolare n. 7 del 15 giugno 2007, l’Agenzia del Territorio


ha ritenuto rappresentare in forma organica la principale
normativa relativa ai criteri per il riconoscimento della ruralità
agli effetti fiscali

Ing. Salv atore Scarpino 33


Il Catasto Italiano

Prima della legge 133/94 i fabbricati rurali e le loro porzioni


erano censiti al Catasto Terreni:
con rappresentazione in mappa
con l’assegnazione della destinazione di FR o Porz. Rur.
senza alcuna rappresentazione planimetrica
senza l’indicazione della categoria catastale
senza l’attribuzione di rendita catastale

Ing. Salv atore Scarpino 34


Il Catasto Italiano

I fabbricati rurali venivano censiti al Catasto Terreni, in quanto


l’incidenza economico-fiscale degli stessi era ricompresa nel
reddito dominicale delle particelle facenti parte,
ordinariamente, dell’azienda agraria

Ing. Salv atore Scarpino 35


Il Catasto Italiano

Art. 9 del D.L. n. 557/93


Al fine di realizzare un inventario completo ed uniforme del
patrimonio edilizio, il Ministero delle finanze provvede al
censimento di tutti i fabbricati o porzioni di fabbricati rurali e alla
loro iscrizione, mantenendo tale qualificazione, nel catasto
edilizio urbano, che assumerà la denominazione di “Catasto dei
fabbricati”

Ing. Salv atore Scarpino 36


Il Catasto Italiano

Art. 9 del D.L. n. 557/93


L’amministrazione finanziaria provvede inoltre alla
individuazione delle unità immobiliari di qualsiasi natura che
non hanno formato oggetto di dichiarazione al catasto. Si
provvede anche mediante ricognizione generale del territorio
basata su informazioni derivanti da rilievi aerofotografici

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Il Catasto Italiano

Ai fini del catasto dei fabbricati, assumono particolare


rilevanza le disposizioni del Decreto Ministeriale 2 gennaio
1998, n. 28 che contiene il “Regolamento recante norme in
materia di costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di
produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale”

Ing. Salv atore Scarpino 38


Il Catasto Italiano

Il Decreto Ministeriale n. 28/98, entrato in vigore in data 11 marzo


1998, ha previsto procedure unificate indistintamente per tutte le
costruzioni di nuova costruzione ovvero oggetto di variazione,
denunciate al Catasto dei Fabbricati

Fino al 1°luglio 2001 è stato possibile, in deroga, denunciare


ancora al Catasto Terreni con le tradizionali modalità (mod. 26 o
mod. 6), le costruzioni rurali non denunciate al catasto Terreni alla
data dell’11 marzo 1998, ma preesistenti alla stessa data

Ing. Salv atore Scarpino 39


Il Catasto Italiano

Situazione prima della legge n. 133/94

CATASTO TERRENI CATASTO EDILIZIO URBANO

Terreni Immobili Urbani

Fabbricati Rurali Aree Urbane

Porzioni Rurali Lastrici Solari

Ing. Salv atore Scarpino 40


Il Catasto Italiano

Previsioni della legge n. 133/94

CATASTO TERRENI CATASTO EDILIZIO URBANO

Terreni Immobili Urbani

Fabbricati Rurali Aree Urbane

Porzioni Rurali Lastrici Solari

Ing. Salv atore Scarpino 41


Il Catasto Italiano

Previsioni della legge n. 133/94

CATASTO TERRENI CATASTO DEI FABBRICATI

Fabbricati

Terreni
Aree Urbane

Lastrici Solari

Ing. Salv atore Scarpino 42


Il Catasto Italiano

Situazione attuale

CATASTO TERRENI CATASTO DEI FABBRICATI

Terreni Immobili Urbani


Aree Urbane
Fabbricati Rurali Lastrici Solari
(Residuali)

Fabbricati Rurali
Porzioni Rurali
Porzioni Rurali
(Residuali)

Ing. Salv atore Scarpino 43


Il Catasto Italiano

La costituzione del Catasto dei Fabbricati rappresenta


senza dubbio un’opera di civiltà per il Paese, vista
l’importanza che riveste l’inventario completo ed uniforme
del patrimonio edilizio nazionale

Pag 44
Il Catasto Italiano

Entro il 30 novembre 2012, sarebbe dovuto concretizzarsi


sostanzialmente la struttura del Catasto Italiano disegnata
dal legislatore del 1993 (D.L. n. 557/93 con le intervenute
modifiche del D.L. n. 201/2011 e del D.M. 26 luglio 2012)

Pag 45
Il Catasto Italiano

Il catasto italiano alla data del 30 novembre 2012

CATASTO TERRENI CATASTO DEI FABBRICATI

Immobili Urbani
Aree Urbane
Lastrici Solari
Terreni
Fabbricati Rurali
Porzioni Rurali
(opportunamente
identificati)

pag. 46
Il Catasto Italiano

MONDO SCONOSCIUTO AL CATASTO

Fabbricati Mai
Dichiarati

Ing. Salv atore Scarpino 47


Il Catasto Terreni

Ing. Salv atore Scarpino 48


Il Catasto Terreni

Principale normativa di riferimento

Legge 1° marzo 1886, n. 3682


“Legge sulla perequazione fondiaria”
R. Decreto 8 ottobre 1931, n. 1572
“Testo Unico delle leggi sul Nuovo Catasto dei Terreni (NCT)”
R. Decreto 12 ottobre 1933, n. 1539
“Regolamento per l’esecuzione del testo unico”
R. Decreto 8 dicembre 1938, n. 2153
“Regolamento per la conservazione del NCT”

Ing. Salv atore Scarpino 49


Il Catasto Terreni

Principale normativa di riferimento

D.M. 1°marzo 1949


“Istruzione XIV modificata per la conservazione del NCT”
Legge 1° ottobre 1969, n. 679
“Semplificazione delle procedure catastali”
Legge 26 ottobre 1972, n. 650
“Perfezionamento e revisione del sistema catastale”
D.M. 19 aprile 1994, n. 701
“Regolamento recante norme per l’automazione delle procedure
di aggiornamento degli atti catastali”

Ing. Salv atore Scarpino 50


Il Catasto Terreni

Fasi operative

Formazione
Pubblicazione
Attivazione
Conservazione

Ing. Salv atore Scarpino 51


Il Catasto Terreni

Formazione
Art. 1 TU del 1931
Sarà provveduto a cura dello Stato, in tutto il Regno alla
formazione di un catasto geometrico, particellare,
uniforme, fondato sulla misura e sulla stima,allo scopo:
1° di accertare le proprietà immobili, e tenerne in
evidenza le mutazioni;
2° di perequare l’imposta fondiaria

Ing. Salv atore Scarpino 52


Il Catasto Terreni

Formazione

Art. 2 TU del 1931


La misura avrà per oggetto di rilevare la figura e la
estensione delle singole proprietà e delle diverse
particelle catastali e di rappresentarle con mappe
planimetriche collegate a punti trigonometrici

Ing. Salv atore Scarpino 53


Il Catasto Terreni

Formazione

Art. 2 TU del 1931


La particella catastale da rilevarsi distintamente è
costituita da una porzione continua di terreno o da un
fabbricato, che siano situati in un medesimo comune,
appartengono allo stesso possessore, e siano della
medesima qualità o classe, o abbiano la stessa
destinazione

Ing. Salv atore Scarpino 54


Il Catasto Terreni

Formazione

Art. 3 TU del 1931


“Le nuove mappe saranno nella scala di 1/2000. Dove sia
richiesto dal maggior frazionamento delle particelle,
potranno essere nella scala di 1/1000 e di 1/500, e dove
sia consigliato dal minore frazionamento, nella scala di
1/4000.”

Ing. Salv atore Scarpino 55


Il Catasto Terreni

Identificativi della particella catastale

Comune
Foglio
Mappale
Subalterno (eventuale)

Ing. Salv atore Scarpino 56


Il Catasto Terreni

Dati censuari della particella catastale

Superficie
Qualità (o Destinazione)
Classe
Deduzione fuori tariffa (eventuale)
Reddito Dominicale
Reddito Agrario

Ing. Salv atore Scarpino 57


Il Catasto Terreni

Operazioni topografiche

Delimitazione e Terminazione
Triangolazione, Poligonazione, Rilievo Particellare
Intestazioni
Disegno della Mappa
Calcolo Aree

Ing. Salv atore Scarpino 58


Il Catasto Terreni

Operazioni estimative

Qualificazione
Classificazione
Classamento
Calcolo Tariffe

Ing. Salv atore Scarpino 59


Il Catasto Terreni

Conservazione

Dopo 70 anni di formazione (1886 – 1956), Il Catasto


Terreni è entrato in conservazione il 1° gennaio 1956
(ultima provincia).
Ai fini dello svolgimento delle funzioni relative sono stati
emanati provvedimenti legislativi e disposizioni
operative.

Ing. Salv atore Scarpino 60


Scheda di approfondimento n. 3

“La formazione delle mappe”

Ing. Salv atore Scarpino 61


Scheda di approfondimento n. 4

“Reddito Dominicale e Reddito Agrario


Esercitazione”

Ing. Salv atore Scarpino 62


Gli atti di aggiornamento del
Catasto Terreni

Ing. Salv atore Scarpino 63


Gli atti di aggiornamento del C.T.

Gli atti di aggiornamento per i “Soggetti” e per gli “Oggetti”

SOGGETTI Trasferimento dei diritti reali - Voltura

Tipo di Frazionamento

Tipo Particellare
OGGETTI
Tipo Mappale

Variazione Colturale
Ing. Salv atore Scarpino 64
Gli atti di aggiornamento del C.T.

IL TIPO DI FRAZIONAMENTO

Art. 5 D.P.R. n. 650/72 :


“Quando un trasferimento di beni immobili comporta il
frazionamento di particelle, deve essere preventivamente
presentato all’ufficio tecnico erariale (oggi Ufficio Provinciale-
Territorio dell’Agenzia delle Entrate) il corrispondente tipo di
frazionamento, firmato da un ingegnere, architetto, dottore in
scienze agrarie, geometra, perito edile, perito agrario o perito
agrimensore regolarmente iscritto nell’albo professionale della
propria categoria”

Ing. Salv atore Scarpino 65


Gli atti di aggiornamento del C.T.

IL TIPO PARTICELLARE

Art. 7 D.P.R. n. 650/72 :


“Qualora nel documento che da’ origine al trasferimento venga
dichiarato che il trasferimento stesso ha luogo a misura e non
a corpo, la circostanza deve essere fatta risultare nella
domanda di volture.
Qualora il trasferimento non richieda il frazionamento di
particelle, le misure necessarie per la dimostrazione devono
essere riportate su di un disegno, detto tipo particellare, nel
quale viene riprodotta la configurazione delle particelle
trasferite.
Ing. Salv atore Scarpino 66
Gli atti di aggiornamento del C.T.

IL TIPO MAPPALE

Art. 8 L. n. 679/69 :
“I possessori di particelle censite nel catasto terreni sulle
quali vengono edificati nuovi fabbricati ed ogni altra stabile
costruzione nuova, da considerarsi immobili urbani ai sensi
dell’art. 4 della legge 11.8.1939, n. 1249, e successive
modificazioni, indipendentemente dalle dichiarazioni previste
dall’art. 28 delle suddetta legge, hanno l’obbligo di denunciare
all’ufficio tecnico erariale (oggi Ufficio Provinciale-Territorio
dell’Agenzia delle Entrate) il cambiamento verificatosi nello
stato del terreno per effetto dell’avvenuta edificazione”
Ing. Salv atore Scarpino 67
Gli atti di aggiornamento del C.T.

IL TIPO MAPPALE
Art. 8 L. n. 679/69 :
Alla denuncia deve essere allegato un tipo mappale,
riportante la rappresentazione grafica dell’avvenuta
variazione, da eseguirsi sopra un estratto autentico della
mappa catastale comprendente la particella o le particelle
sulle quali insistono, in tutto od in parte, i nuovi fabbricati e
le altre stabili costruzioni edificate, con le relative attinenze
coperte e scoperte.

Ing. Salv atore Scarpino 68


Gli atti di aggiornamento del C.T.

IL TIPO MAPPALE
Art. 8 L. n. 679/69 :
Il tipo mappale deve essere firmato da un ingegnere,
architetto, dottore in scienze agrarie, geometra, perito
edile, perito agrario o perito agrimensore regolarmente
iscritto nell’albo professionale della propria categoria
deve essere sottoscritto per accettazione dal possessore
delle particelle allibrate nel catasto terreni.”

Ing. Salv atore Scarpino 69


Gli atti di aggiornamento del C.T.

LE VARIAZIONI COLTURALI

Art. 27 D.P.R. n. 917/86 (T.U.I.R.) :


Le variazioni del reddito dominicale devono essere denunciate
(entro il 31 gennaio dell’anno successivo) dal contribuente
all’Ufficio Provinciale-Territorio dell’Agenzia delle Entrate.
Nella denuncia devono essere indicata la partita catastale
(oggi non è più necessaria) e le particelle cui le variazioni si
riferiscono; se queste riguardano porzioni di particelle deve
essere unita la dimostrazione grafica del frazionamento.

Ing. Salv atore Scarpino 70


Gli atti di aggiornamento del C.T.

Le procedure catastali per i “Soggetti” e per gli “Oggetti”

Voltura
SOGGETTI
Unico

Pregeo/Wegis
OGGETTI
Docte

Ing. Salv atore Scarpino 71


Gli atti di aggiornamento del C.T.

Schema di flusso dei dati di aggiornamento

Estratto di mappa

AGENZIA DEL TERRITORIO TECNICI PROFESSIONISTI

Archivi Catastali Requisiti da rispettare


Congruità con la banca dati catastale
Rispetto della normativa

Proposta di aggiornamento

Ing. Salv atore Scarpino 72


Il Catasto dei Fabbricati

Ing. Salv atore Scarpino 73


Il Catasto dei fabbricati

Principale normativa di riferimento


Legge 11 agosto 1939, n. 1249
“Accertamento generale dei fabbricati urbani, rivalutazione del
relativo reddito e formazione del nuovo catasto edilizio urbano”
D.P.R. 1° dicembre 1949, n. 1142
“Regolamento per la formazione del nuovo catasto edilizio
urbano”
Legge 26 febbraio 1994, n. 133
“Costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di produzione
ed adeguamento della nuova cartografia a grande scala”

Ing. Salv atore Scarpino 74


Il Catasto dei fabbricati

Principale normativa di riferimento


D.M. 2 gennaio 1998, n. 28
“Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto
dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della
nuova cartografia catastale”
D.P:R: 23 marzo 1998, n. 138
“Regolamento recante norme per la revisione generale delle
zone censuarie, delle tariffe d'estimo delle unita' immobiliari
urbane”
D.P:R: 23 marzo 1998, n. 139
“Norme per la revisione dei criteri di accatastamento dei
fabbricati rurali”
Ing. Salv atore Scarpino 75
Il Catasto dei fabbricati

Principale normativa di riferimento


D.M. 19 aprile 1994, n. 701
“Regolamento recante norme per l’automazione delle
procedure di aggiornamento degli atti catastali”
D.L. 23 dicembre 2011, n. 201
“Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il
consolidamento dei conti pubblici”
D.M. 26 luglio 2012
“Modalità per l’inserimento negli atti catastali della sussistenza
del requisito di ruralità”

Ing. Salv atore Scarpino 76


Il Catasto dei fabbricati

L’art. 9 del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557 convertito nella


Legge 26 febbraio 1994, n. 133 ha previsto:

L’istituzione del catasto dei fabbricati


Le specifiche tecniche relative alle modalità di produzione
ed adeguamento della cartografia catastale
L’emanazione di un regolamento di attuazione
I requisiti di ruralità dei fabbricati ai fini fiscali

Ing. Salv atore Scarpino 77


Il Catasto dei fabbricati

Il regolamento è stato emanato con Decreto del Ministero


delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28 e pubblicato sulla G.U. n.
45 del 24 febbraio 1998. Si articola nei tre titoli seguenti:

Catasto dei fabbricati


Cartografia catastale
Norme transitorie

Ing. Salv atore Scarpino 78


Il Catasto dei fabbricati

Art.1 del D.M. 28/98

Il catasto dei fabbricati rappresenta l’inventario del


patrimonio edilizio nazionale

Il minimo inventariale è l’unità immobiliare

Ing. Salv atore Scarpino 79


Il Catasto dei fabbricati

Art.2 del D.M. 28/98


L’unità immobiliare è costituita da una porzione di fabbricato, o
da un fabbricato, o da un insieme di fabbricati ovvero da
un’area, che, nello stato in cui si trova e secondo l’uso locale,
presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale
L’abitazione e gli altri immobili strumentali all’esercizio
dell’attività agricola costituiscono unità immobiliari da
denunciare in catasto autonomamente

Ing. Salv atore Scarpino 80


Il Catasto dei fabbricati

Identificativi dell’unità immobiliare

Comune
Foglio
Mappale
Subalterno

Ing. Salv atore Scarpino 81


Il Catasto dei fabbricati

Dati censuari dell’unità immobiliare

Zona censuaria
Categoria
Classe
Consistenza (solo per la categorie ordinarie)
Superficie (DPR n. 138/98) (solo per la categorie
ordinarie)
Rendita

Ing. Salv atore Scarpino 82


Il Catasto dei fabbricati

D.M. 28/98
L’universo delle costruzioni è articolato sostanzialmente nei
seguenti insiemi:
Costruzioni aventi caratteri di ordinarietà (art.2)
Costruzioni aventi scarsa rilevanza cartografica o censuaria
(art.6)
Costruzioni e manufatti marginali (art.3, c. 3)
Costruzioni iscritti in catasto ai soli fini della identificazione
(art.3, c. 2)

Ing. Salv atore Scarpino 83


Il Catasto dei fabbricati

Art.5 del D.M. 28/98

Ai fini della conservazione del catasto dei fabbricati si


applica la normativa vigente per il nuovo catasto edilizio
urbano

Ing. Salv atore Scarpino 84


Gli atti di aggiornamento del
Catasto dei Fabbricati

Ing. Salv atore Scarpino 85


Gli atti di aggiornamento del C.F.

Gli atti di aggiornamento per i “Soggetti” e per gli “Oggetti”

SOGGETTI Trasferimento dei diritti reali - Voltura

Nuova costruzione
OGGETTI
Variazione

Ing. Salv atore Scarpino 86


Gli atti di aggiornamento del C.F.

La Nuova costruzione

Art. 3 R.D.L. n. 652/39 (L. 1249/39):


“L’accertamento generale degli immobili urbani è fatto per unità
immobiliare in base a dichiarazione scritta (omissis)”
Art. 6 R.D.L. n. 652/39 (L. 1249/39):
“La dichiarazione di cui al precedente art. 3 deve essere redatta, per
ciascuna unità immobiliare su apposita scheda (omissis)”
Art. 7 R.D.L. n. 652/39 (L. 1249/39):
“Oltre alla dichiarazione di cui ai precedenti articoli 3 e 6, le persone ed enti
di cui all’articolo 3 devono presentare (omissis), una planimetria di detti
immobili (omissis)”

Ing. Salv atore Scarpino 87


Gli atti di aggiornamento del C.F.

La Variazione

Art. R.D.L. n. 652/39 (L. 1249/39):


“Le persone e gli enti indicati nell’art. 3 sono obbligati a denunciare, nei
modi e nei termini da stabilirsi con regolamento, le variazioni nello stato e
nel possesso dei rispettivi immobili (omissis).
Nei casi di mutazioni che implichino variazione nella consistenza delle
singole unità immobiliari, la relativa dichiarazione deve essere corredata da
una planimetria delle unità variate, (omissis).”

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I beni comuni

Non censibili

BENI COMUNI
Censibili

Ing. Salv atore Scarpino 89


L’accatastamento dei fabbricati: i termini

I Termini per l’accatastamento

L’articolo 34 – quinquies, comma 2, del D.L. 10 gennaio


2006, n. 4, aggiunto in sede di conversione della legge 9
marzo 2006, n. 80 ha apportato delle modifiche ai termini di
presentazione delle dichiarazioni in catasto

Ing. Salv atore Scarpino 90


L’accatastamento dei fabbricati: i termini

Per effetto delle modifiche apportate, è stato fissato in


trenta giorni il termine per la dichiarazione in catasto:

delle unità immobiliari di nuova costruzione


delle unità immobiliari che hanno subito variazioni
degli immobili che dalla categoria degli esenti passano a
quelli soggetti ad imposta

Ing. Salv atore Scarpino 91


L’accatastamento dei fabbricati: i termini

Il termine di trenta giorni decorre dalla data in cui:

l’immobile è divenuto agibile o comunque utilizzabile per


l’uso per il quale è stato costruito, per le nuove costruzioni
le variazioni sono state completate, per le unità censite che
hanno subito variazioni
i requisiti per l’esenzione sono venuti meno

Ing. Salv atore Scarpino 92


Le sanzioni per ritardata dichiarazione in catasto

Sanzioni per ritardato accatastamento


Termine per l’accatastamento (variato con la legge 12/3/2006 n° 80)

31 gennaio dell’anno successivo 30 giorni


a quello in cui i fabbricati sono dal momento in cui i fabbricati
divenuti abitabili o servibili all’uso sono divenuti abitabili o hanno perso
cui sono destinati i requisiti di ruralità

12 marzo 2006

Data da cui decorre il termine


Data riportata nel DOCFA.
Salvo miglior accertamento dell’Ufficio o del Comune.

Ing. Salv atore Scarpino 93


Sanzioni

Con l’art. 2, comma 12, del decreto legislativo 14 marzo 2011,


n. 23, sono stati quadruplicati gli importi minimo e massimo
della sanzione amministrativa prevista per l’inadempimento
degli obblighi di dichiarazione degli immobili e delle
variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi

Pertanto a decorrere dal 1° luglio 2011 i predetti importi


passano:
Minimo: da Euro 258 a Euro 1.032
Massimo: da Euro 2.066 a Euro 8.264
Sanzioni

Istituto del “Ravvedimento operoso” – art 13 del DLgs 472/1997


comma 1:
La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata constata
e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre
attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti
solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza

I rapporti di riduzione sono stati aggiornati dalla Legge 13 dicembre


2010, n. 220, art. 1, e sono in vigore dal 1° febbraio 2011

pag. 95
Sanzioni

Sanzioni per mancato accatastamento

da € 1.032 a € 8.264
Termine
accatastamento 1 anno

Ravvedimento operoso

3 mesi 9 mesi
1/10 Sanzione 1/8 Sanzione
da € 103,20 a € 826,40 da € 129,00 a € 1.033,00
Sanzioni

Istituto del “Ravvedimento operoso” – art 13 del DLgs 472/1997


comma 2:
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito
contestualmente alla regolarizzazione del tributo ….., quando dovuto,
nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale
con maturazione giorno per giorno.

Il saggio di interesse legale attualmente vigente, definito con decreto


del Ministero dell’Economia e Finanze del 12 dicembre 2011, è pari al
2,5 % annuo

pag. 97
Il classamento delle unità immobiliari

Il classamento consiste nell’assegnare a ciascuna unità


immobiliare accertata la categoria e la classe cui essa appartiene.
Per le u.i. accertate nella categorie dei gruppi D ed E il
classamento si limita alla sola assegnazione della categoria
Le u.i. devono essere classate sulla base delle condizioni fisiche
ed economiche che presentano all’atto del classamento
Per la destinazione e per le altre qualità intrinseche che
determinano la categoria, si avrà riguardo alle caratteristiche
costruttive ed all’uso appropriato dell’u.i.

Ing. Salv atore Scarpino 98


Il classamento delle unità immobiliari

Per l’assegnazione della classe si avrà riguardo:

Come elemento diretto: principalmente a tutte le condizioni


estrinseche dell’u.i. e, secondariamente, alle condizioni
intrinseche non considerate nella determinazione della categoria:
le une e le altre in quanto influenzano il reddito
Come elemento di controllo, limitatamente alle categorie per le
quali nella località è in uso il sistema dell’affitto, al reddito
fondiario lordo unitario

Ing. Salv atore Scarpino 99


Scheda di approfondimento n. 5

“Il classamento delle unità immobiliari ”

Ing. Salv atore Scarpino 100


Gli atti di aggiornamento del C.F.

Le procedure catastali per i “Soggetti” e per gli “Oggetti”

Voltura
SOGGETTI
Unico

OGGETTI Docfa

Ing. Salv atore Scarpino 101


Scheda di approfondimento n. 6

“La procedura DOCFA ”

Ing. Salv atore Scarpino 102


Scheda di approfondimento n. 7

“I fabbricati rurali ”

Ing. Salv atore Scarpino 103


Scheda di approfondimento n. 8

“L’Imposta Municipale Unica - IMU”

Ing. Salv atore Scarpino 104


Scheda di approfondimento n. 9

“Calcolo della rendita catastale – categorie


ordinarie”

Ing. Salv atore Scarpino 105