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Prove di laboratorio

Parte prima

Michele Mattetti
Introduzione
Per progettare un’opera in terra è
necessari conoscere le caratteristiche
meccaniche del terreno in termini di
angolo di attrito e di coesione e questi
vengono determinati attraverso
specifiche prove.
Prove del terreno

• Prove in sito: vengono svolte


direttamente in campo, più veloci da fare
tuttavia le condizioni di test sono
difficilmente controllabili.
• Prove in laboratorio: prevede che
porzioni di terreno vengono prelevati dal
campo e portati in laboratorio.
Campionamento
• Campioni: porzione di terreno su cui si
devono fare delle indagini sperimentali
• Il campionamento è la procedura di raccolta
di campioni.
• Il campionamento può essere:
– Superficiale
– In profondità
Campionamento
Due sono le tipologie di campioni che si possono
ottenere dal campionamento:
• Indisturbati: preservazione struttura (quindi
densità e rapporto di vuoti), composizione chimica
e contenuto di umidità;

• Disturbati: preservazione della sola curva


granulometrica deve essere mantenuta, il
contenuto di umidità e la struttura possono essere
seriamente differenti.
Campionamento
• Al momento di
estrazione le tensioni
totali si annullano ed il
provino si espande.
• Il campionamento ideale
è quello in cui viene
alterato il solo stato
tensionale.
Campionamento
Il limite inferiore della massa di terreno da campionare è funzione dalla curva
granulometrica:
Campionamento indisturbato
Campionamento indisturbato
Campionamento indisturbato
Campionamento
Possibili fonti di disturbo durante il campionamento:
• Compressione dovuta alla penetrazione della fustella;
• Sporcizia nella fustella;
• Attrito tra campione e parete interna della fustella;
• Campionamento in eccesso: prelevamento in eccesso di
terreno e nel rimuovere l’eccesso, si può alterarne la
struttura;
• Distacco del campione dalla fustella;
• Espansione del campione a causa dell’azzeramento delle
tensioni effettive (solo per campionamenti in profondità);
• Alterazione della struttura a causa della movimentazione del
campione.
Campionamento disturbato
Campioni rimodellati
• I campioni disturbati possono essere usati per
ricostruire le caratteristiche che possedevano
in sito in termini di umidità, densità, rapporto
di vuoti e storia di carico. In questo caso i
campioni vengono chiamati rimodellati.
• I campioni rimodellati presentano una
resistenza al taglio minore dei campioni
indisturbati essendo le particelle di terreno
meno coese tra loro.
Misura dell’umidità
• I campioni vanno mantenuti in
appositi contenitori;

• I campioni vanno prelevati in diversi


punti del sito e se necessario a
diverse profondità;

• Ciascun contenitore deve essere


numerato e deve essere indicata la
posizione del terreno.
Misura dell’umidità
Procedura di misura dell’umidità:
• Misura della tara di ogni singolo
contenitore ( );

• Riempimento del contenitore con il


terreno;

• Misura del peso lordo fresco ( );

• Essiccazione in forno;

• Misura del peso lordo secco ( );

• Calcolo dell’umidità:


% = ∗ 100 = ∗ 100

Densità apparente
• Misura della massa della
fustella ( );
• Estrazione del provino di
terreno;
• Misura della massa della
fustella piena ( );
• Calcolo densità apparente:


=
Misura della resistenza a taglio
Esistono tre prove per la valutazione della
resistenza a taglio:
• Prova di taglio diretto

• Prova di compressione triassiale

• Prova di compressione uniassiale


Prova di taglio diretto
Nella prova di taglio diretto al provino è contenuto in
una scatola divisa in due metà in cui una può scorrere
sull’altra. Grazie allo scorrimento relativo che viene
applicata la forza di taglio.
Prova di taglio diretto
Scatola di Casagrande
Il provino è racchiuso
all’interno della scatola di
Casagrande.
Prova di taglio diretto
Terreni densi hanno
un comportamento
dilatante mentre
quelli sciolti lo
hanno contraente.
Prova di taglio diretto
La prova viene ripetuta con diversi carichi verticali
per determinare la retta di Coulomb del terreno.
Scatola di Casagrande
Il provino di terreno può
essere estratto da un blocco
di terreno indisturbato per
mezzo di un’apposita fustella.
Scatola di Casagrande
• Successivamente il
terreno viene
estruso direttamente
all’interno della
scatola dalla fustella.
• I terreni non coesi
possono essere
versati direttamente
all’interno della
scatola.
Prova di taglio diretto - vantaggi
• Macchina poco costosa e prova veloce da
eseguire.

• Possibilità di misurare l’attrito tra il terreno


ed i materiali di costruzione.
Prova di taglio diretto - difetti
• Applicazione di uno stato
tensionale non principale.
• Il provino non si rompe
lungo il piano più debole,
bensì in quello imposto
dalla macchina.
• Deformazioni non
uniformi sul provino.
Prove di laboratorio
Parte prima

Michele Mattetti