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STUDIARE CON LE MAPPE

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Anna Riva

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STUDIARE CON LE MAPPE

INDICE

1. Studiare con l’aiuto delle mappe cognitive


erickson.it................................................................................pag. 2
2. Studio in mappa
studioinmappa.it.....................................................................pag. 7
3. Mappe informative come supporto per apprendimento
e insegnamento
associazionedschola.it............................................................pag. 11
4. Le Mappe Mentali: come realizzarle e quale utilità nella
didattica
monicafortino.com..................................................................pag. 34
5. MindMup: mappe mentali (in collaborazione simultanea)
insegnantiduepuntozero.wordpress.com................................pag. 37
6. Mappa concettuale, come si fa: consigli e software
studenti.it................................................................................pag. 41
7. L’infinito di Leopardi: parafrasi, spiegazione e figure
retoriche
studenti.it................................................................................pag. 43

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STUDIARE CON LE MAPPE

1. Studiare con l’aiuto delle mappe cognitive


erickson.it

Le mappe cognitive, mentali o concettuali che siano, sono strumenti di grande importanza
didattica non solo per l’alunno con difficoltà, ma per tutti gli alunni. Diventano un utilissimo
strumento di apprendimento, in particolare, quando vengono prodotte direttamente dagli
alunni, da soli o con gli altri. Vediamo in cosa consistono e come fare per costruirle

Con il termine mappe cognitive intendiamo più tipologie di mappe profondamente


diverse tra loro. Tradizionalmente si dividono le mappe cognitive in mappe mentali e
mappe concettuali.
La caratteristica comune a tutte le mappe è quella di essere una rappresentazione
grafica di strategie logico-visive, che utilizza delle regole formalizzate nella composizione.
Tutte le mappe cognitive hanno delle regole comuni che ne guidano la produzione e
ne consentono la lettura condivisa e significativa.
Le mappe cognitive più semplici sono le mappe mentali, mentre quelle più
complesse sono le mappe concettuali. Vediamo quali sono le loro caratteristiche salienti.

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Un esempio di mappa mentale Un esempio di mappa concettuale

Cosa sono le mappe mentali?


Le mappe mentali sono una forma di rappresentazione grafica della conoscenza
che ha regole precise, definite nel corso degli anni Sessanta da Tony Buzan, uno
psicologo che ha sviluppato la tecnica e la teoria delle mappe mentali per risolvere un
proprio problema nel prendere appunti all’università.

Qual è il modello logico-visivo delle mappe mentali?


Il modello logico-visivo delle mappe mentali è un modello a raggiera.
Da un’idea centrale, collocata al centro della mappa, si diramano i collegamenti
principali, che vengono individuati per associazione di idee-chiave. La mappa si
sviluppa quindi con livelli sempre successivi partendo dal centro verso la periferia.
Nella mappa mentale non è necessario esplicitare le relazioni dei nodi con delle
parole-legame perché la relazione è sempre di associazione tra il nodo centrale e i
nodi periferici e tra i nodi di un livello e quelli del precedente.
Una caratteristica peculiare delle mappe mentali consiste nell’attenzione che
riservano all’aspetto grafico, attraverso immagini e colori.

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Come si costruiscono le mappe mentali?


La costruzione di una mappa mentale, partendo da un testo, segue alcune semplici
regole:
– individuare l’argomento principale, cioè l’idea che viene sviluppata all’interno della
mappa, da collocare al centro della mappa stessa
– individuare le idee organizzative di base. Si tratta dei concetti chiave che si sviluppano
a partire dall’argomento principale, una sorta di enormi viali che conducono lo studente
verso le idee secondarie e terziarie
– individuare le idee secondarie e terziarie, ovvero tutte le idee che possono essere
considerate i «borghi» o i «vicoli» che si dipartono dalle idee organizzative di base e che
diventano via via sempre più sottili.

Qual è l’utilità delle mappe mentali?


Le mappe mentali risultano utili sia nella fase di riconoscimento delle idee e della
rete che le connette (cioè nel momento dello studio di un testo) sia nella fase di recupero
e rielaborazione personale (cioè nel momento dell’esposizione/verifica di ciò che si è
studiato).
In particolare, gli alunni con bisogni educativi speciali possono trarre
giovamento dalla costruzione autonoma di mappe mentali, che possono divenire un vero e
proprio strumento compensativo, in grado di bilanciare le fragilità o difficoltà di studio.
Le mappe concettuali.

Cosa sono le mappe concettuali?


Le mappe concettuali sono strumenti per rappresentare la conoscenza in forma
logica. Sono la forma più strutturata e complessa tra tutte le mappe cognitive.
Possiamo definire la mappa concettuale come la rappresentazione gerarchica e
grafica di una rete di concetti, eventi, teorie e dei loro legami, che esplicita le conoscenze
su un dato argomento.
Sono state proposte da Novak nei primi anni Settanta, a partire dagli studi sulla
conoscenza significativa di Ausubel.

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Qual è il modello logico-visivo delle mappe concettuali?


Ogni mappa concettuale è una rappresentazione logica di un dominio di
conoscenza che deve rispondere a una domanda iniziale, che dà origine alla mappa
stessa, che deve essere ben specificata. Si tratta della «domanda focale iniziale».
L’unità di base di ogni mappa concettuale è composta da un trinomio di elementi:
concetto – parola legame – concetto. Il trinomio di base dà vita a una proposizione, che
sarà poi via via collegata alle altre mediante nuove relazioni, anche trasversali. Ciò fa sì
che, di fatto, una mappa concettuale possa essere letta come un insieme di proposizioni.
La mappa concettuale procede per livelli gerarchici di approfondimento delle
relazioni tra i concetti.
A differenza delle mappe mentali, in cui tutti i concetti sono associati al nodo
centrale, la mappa concettuale ha una struttura reticolare, intrecciata, in cui tutte le
relazioni tra nodi devono essere rese in forma esplicita mediante le parole-legame.
Tutti i concetti sono inseriti in una forma geometrica rettangolare (con angoli
più o meno smussati). Le parole-legame sono scritte direttamente a metà del
collegamento tra un concetto e l’altro, senza essere inserite in una forma geometrica. Il
colore è molto limitato e univoco, così come l’utilizzo di icone e immagini.

Come si costruiscono le mappe concettuali?


Secondo le indicazioni di Joseph Novak, si può procedere alla costruzione di una
mappa concettuale in 10 passi:
1. Identificare una domanda focale che individua l’ambito conoscitivo da mappare.
Guidati dalla domanda, identificare da 10 a 20 concetti che le sono pertinenti e
disporli in una lista.
2. Mettere in ordine i concetti, sistemando quello più chiaro e completo in cima
alla mappa.
3. Rivedere la lista e se necessario aggiungere altri concetti.
4. Iniziare a costruire la mappa sistemando il concetto più completo e generale
(o i concetti più completi e generali) in alto. Di solito c’è un solo concetto generale,
o al massimo due o tre, in cima alla mappa.
5. In seguito, selezionare due, tre o quattro concetti subordinati da sistemare
sotto ogni concetto generale.

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6. Collegare i concetti con delle linee. Contrassegnare le linee con una o alcune
parole di collegamento che definiscano la relazione tra i concetti.
7. Rielaborare la struttura della mappa, aggiungendo, sottraendo o cambiando i
concetti.
8. Cercare dei collegamenti trasversali tra i concetti nelle diverse sezioni della
mappa e tracciare delle linee di congiunzione.
9. Applicare alle etichette concettuali esempi specifici di concetti (ad esempio, il
labrador è un esempio specifico di una razza di cane).
10. Le mappe concettuali possono essere realizzate in molti modi diversi per lo
stesso gruppo di concetti. Non esiste un unico modo per disegnare una mappa
concettuale.

Qual è l’utilità delle mappe concettuali?


Le mappe concettuali possono essere utilizzate per scopi diversi, dalla
strutturazione dello scritto alla verifica di conoscenze, al miglioramento del metodo di
studio. Diventano particolarmente interessanti e utili per chi ha disturbi di apprendimento
perché aiutano a organizzare le conoscenze già possedute e facilitano l’elaborazione, la
comprensione e la memorizzazione delle nuove informazioni.

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2. Studio in mappa

studioinmappa.it

LE MAPPE STRUTTURALI

-tipologia di mappe
-come utilizzarle
-metodologia per i docenti
-utilita' per gli studenti
-utilita' per i genitori
-scelte grafiche (specifiche) per collaborare

COME UTILIZZARLE
Insegnare con metodo:
una proposta inclusiva e trasversale - proporre o costruire assieme alla classe o in
piccoli gruppi, la mappa dell' argomento, della lezione proposta.

La mappa strutturale deve:


1 ) corrispondere al percorso della spiegazione,
1 ) specificare la rilevanza delle informazioni richieste dall'insegnante,
1 ) offrire una la guida per la costruzione di un sapere personale,
1 ) lasciare gli studenti liberi di scegliere gli strumenti piu' adeguati per dare corpo alla
propria mappa
1 ) essere visione immediatamente percepita e guida allo studio.
1 ) avere le parole guida, le frasi chiave di un percorso tracciato.

Le mappe strutturali,
-rappresentano un argomento attraverso le parole chiave, i punti nodali, gli elementi
principali.
-anticipano la lettura del testo, la sua comprensione o definiscono i punti essenziali per
una sua ricostruzione.
-facilitano lo studio in quanto orientano la ricerca personale, offrono l'immediata

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percezione di un cammino e lasciano la liberta' ad ognuno di ricostruire il proprio sapere, il


proprio "testo".

Le mappe sono quindi manipolabili in fase di studio autonomo, da adattare, sviluppare e


approfondire in rapporto ai propri interessi, ai propri percorsi mentali, alle proprie
inclinazioni e passioni.

METODOLOGIA PER GLI INSEGNANTI


Le mappe strutturali sono uno strumento di facilitazione, si affiancano alla
narrazione e alle pagine di studio di un testo e orientano meglio gli studenti nell'
organizzazione del lavoro. La strutturazione in word delle mappe, permette modifiche e
personalizzazioni; l'uso dei colori, stabilisce le priorita' e la rilevanza dei contenuti richiesti.
La mappa deve rispettare rigorosamente i punti affrontati e spiegati, deve indicare
rigorosamente i livelli essenziali per un sapere minimo e tracciare le possibilita' di
approfondimento.

Potremmo dire a titolo esemplificativo, che la mappa strutturale non è altro che
l'organizzazione degli argomenti attraverso le parole chiave. Spesso chiediamo agli
studenti di sottolineare le parti più importanti per poter poi ripassare con facilità . Per poter
sottolineare le parti più importanti, però, occorre prima leggere tutto e comprendere tutto,
cosa non sempre facile, ma oltre a ciò gli studenti spesso sottolineano tutto, nella difficoltà
di capire ciò che è più importante e ciò che lo è meno. La mappa strutturale non è altro
che lo schema ordinato e sequenziale delle cose più importanti da sottolineare!
Dicendoglielo, facilitiamo e orientiamo tutti i ragazzi poichè diamo loro la possibilità di
costruire e approfondire punto per punto, creando la propria mappa cognitiva.

Il metodo potrebbe essere collettivo, le mappe possono essere proposte a tutti e assolvere
ai bisogni di tutti (anche di fronte a problemi cognitivi); estremamente importante deve la
valutazione del percorso effettuato, e non del cammino che porebbe essere ancora
percorso.

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UTILITA' PER GLI STUDENTI


Le mappe strutturali orientano i ragazzi nel percorso di studio, i colori indicando la
scala gerarchica dei contenuti, le parti rilevanti richieste.
La mappa strutturale lascia libera scelta nel percorso di approfondimento e
permette di utilizzare gli strumenti ritenuti piu' efficaci.
Le mappe indicano soprattutto:
"cio' che si deve sapere"
"cio' che l'insegnante vuole che si conosca"
Indicando il livello di approfondimento e di conoscenza, viene data immediatamente
la possibilita' di una autovalutazione. la costruzione in word permette di ampliarle e
approfondire argomenti nel rispetto dei propri interessi e desideri e utilizzando gli strumenti
piu' appropriati, non necessariamente il libro di testo. lo studente:sa cosa si deve sapere.

UTILITA' PER I GENITORI


Le mappe strutturali sono un valido aiuto nello studio guidato.
Orientano e danno l'esatta direzione di quanto atteso dall'insegnante indicano con
certezza il livello di conoscenze acquisite nel rispetto delle attese.
Rappresentano gli elementi di conoscenza da approfondire e i livelli raggiunti.
La possibilita' di aiutare gli studenti risulta piu' semplice in quanto e' chiaro il
percorso da seguire, i contenuti richiesti e i livelli raggiunti. La collaborazione con gli
insegnanti si basera' su elementi certi e condivisi, cosi' come la possibilita' di avere un
riscontro certo per una verifica.

SCELTE GRAFICHE
Pubblichiamo le mappe in word perche' possano essere riutilizzate, manipolate sia
dal docente proponente in relazione ai propri orientamenti culturali ed esperienziali, sia
dallo studente che deve ricostruire un percorso lasciando quindi la possibilita' di
reinterpretarle liberamente, e soprattutto di personalizzarle anche in una fase di studio.
I colori e le scelte grafiche, orientano sia nella valutazione dell'opportunita' di una
approfondimento, sia sul livello di conoscenze acquisite e richieste.

La scelta dei colori indica il livello di competenza dell'arcomento, il livello di


approfondimento e le linee di interesse dei ragazzi.

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Le indicazioni che vengono date hanno un carattere puramente orientativo


ma possono mettere gli studenti nella condizione di autovalutarsi e di scegliere un
percorso e una linea di sviluppo piu' attinenete ai propri interessi.
I colori possono cosi' rappresentare:
il colore rosso
contenuti e informazioni essenziali e indispensabili per la prima conoscenza
dell'argomento (voto 6?)
il colore blu
definizioni e spiegazioni essenziali per un primo approfondimento dell'argomento
(voto 7?)
il colore verde
approfondimenti - precisazioni - analisi di contesto - osservazioni circostanziate
(voto 8?)
il colore giallo
ulteriori specificazioni e approfondimenti con considerazioni e osservazioni personali (voto
9?) (...)

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3. Mappe informative come supporto per apprendimento e


insegnamento

Associazione Dschola.it

Information mapping come supporto all’apprendimento e all’insegnamento Tom


Conlon School of Education, University of Edinburgh (traduzione di Paola
Mattioda, paolamattioda@libero.it)

Sommario
Mappe concettuali (Concept maps), mappe per il web (web maps), mappe per
argomentare (argument maps) e altre tipologie di mappe per l’informazione (information
map), sono potenti strumenti per le classi che possono essere usati sia dai docenti che
dagli studenti. Gli insegnanti possono creare mappe per l’informazione per pianificare
l’insegnamento, preparare compiti e consegnare presentazioni. Gli studenti possono
creare information map per scopi che includono la sintesi di argomenti disciplinari, il
sostegno a discussioni e riflessioni, la relazione e la pianificazione dello studio autonomo.
Le information map possono essere utili specie a quegli studenti che tendono a una forma
di stile conoscitivo più “visuale”che “verbale”. Un prodotto secondario proficuo è il fatto che
costruendo information map gli studenti sono probabilmente portati ad imparare tecniche
di rappresentazione generali e “capacità di pensiero” trasferibili. Questo documento tratta
a grandi linee una serie di applicazioni per costruire information map e spiega come
queste possano essere valorizzate dall’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare del
programma Conception per le information maps.

Introduzione
Si osservi la mappa concettuale nella Figura 1 dell’appendice. Produce significato?
Possiamo vedere, in particolare, come questa rappresenti la stessa informazione del testo
della casella della figura 2? Mappe concettuali e testi sono forme molto differenti di
rappresentazione, ma entrambe in grado di esprimere la stessa informazione. La varietà
delle possibili forme di rappresentazione, infatti, è molto estesa – si pensi, per esempio, a
come la stessa informazione potrebbe essere colta in lingua francese, nel codice morse,
con immagini, attraverso la logica matematica o in vari tipi di diagrammi. Le

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rappresentazioni dell’informazione sono strumenti essenziali per pensare e imparare


(Mckendree et al. 2002). La questione tuttavia di cosa rende valida una forma di
rappresentazione non è semplice. Consideriamo le differenze tra testo e mappe
concettuali. Ci si aspetta che un testo ubbidisca a una serie di richieste di regole che lo
rendono lungo da preparare, ma esso è omogeneo e capace di esprimere grande
sottigliezza e complessità. Impone inoltre una sequenza riguardo alle informazioni. Le
mappe concettuali invece hanno pochi dettagli e sfumature, ma possono essere preparate
velocemente e sono efficaci nel mettere in evidenza idee chiave. Esse occupano molto
spazio fisico, ma forse incoraggiano un accesso più flessibile e non sequenziale
all’informazione. Quale forma di rappresentazione è migliore? La risposta dipende in parte
dalla natura dell’argomento disciplinare e in parte dallo scopo che si ha in mente per l’uso
della rappresentazione. Per esempio se l’obiettivo è quello di preparare una diapositiva
per una presentazione in classe allora probabilmente le qualità visuali della mappa
concettuale rendono migliore la figura 1. Per inviare l’informazione via mail è molto
probabile preferire la rappresentazione testuale della figura 2 a meno che entrambi i
soggetti della comunicazione siano particolarmente adatti a gestire oggetti grafici. Per certi
versi la questione di quale sia la migliore rappresentazione è soggettiva. Gli individui
differiscono nelle forme di rappresentazione con le quali si sentono in sintonia e a proprio
agio. Essi possono addirittura avere differenti modalità di pensiero o di stile cognitivo. Per
esempio c’è una distinzione abbastanza documentata fra ‘i verbali’(verbalisers) che
tendono a pensare con le parole e i ‘visuali’(visualisers) che pensano per immagini. La
prestazione di un individuo nella risoluzione di un problema è legata al proprio stile
cognitivo e può in parte dipendere dal fatto che il problema stesso sia presentato in forma
testuale o grafica (Cox & Brna 1995). La presenza nella stessa classe sia di verbaliser che
di visualiser è una delle ragioni per la quale i docenti dovrebbero usare una molteplicità di
forme rappresentative. Un’altra delle ragioni è quella di rafforzare le abilità di
rappresentazione di ciascuno studente. Individui con pensiero critico efficace hanno un
ricco repertorio di simili abilità – possono descrivere, riflettere e costruire modelli di
informazione utilizzando una grande varietà di forme di rappresentazione. Per esempio,
Cox & Brna hanno dimostrato che quando le persone raggiungono un punto morto o si
bloccano mentre stanno risolvendo un problema, la capacità di riformulare la questione
usando un differente tipo di rappresentazione può essere un modo efficace per

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proseguire.
Mappe per informare (Information maps)
In questo documento parleremo delle seguenti forme di rappresentazione riguardo
all’apprendimento e all’insegnamento: Mappe concettuali (Concept maps)
Mappe per il web (Web maps)
Mappe per argomentare (Argument maps)
Mappe per decidere (Decision maps)
Mappe per progettare ricerche (Project maps)
Mappe mentali (Mind maps)
Queste forme di rappresentazione appartengono ad una famiglia che è conosciuta con
vari nomi come: reti semantiche, diagrammi simbolo-link, mappe di conoscenza o, con il
termine da me preferito, information map. Come indicheremo, le information map possono
essere utili per insegnare ed apprendere in contesti che abbracciano un’ampia gamma di
età, ambienti e argomenti. Ogni tipologia di mappa ha i suoi specifici vantaggi che
descriveremo in seguito. Tuttavia tutte le forme di information map sono ampiamente
giustificate dalle stesse tre considerazioni che si riferiscono alla comunicazione,
all’apprendimento e alla tecnologia. La prima considerazione, già menzionata, è che i
docenti hanno bisogno di strumenti di rappresentazione per comunicare informazione.
Poiché nessuna modalità è oggettivamente la migliore e visto che gli studenti all’interno
della stessa classe possono differire nel loro repertorio di rappresentazioni e stili cognitivi,
la migliore strategia può essere fare un attento uso di forme di rappresentazione diverse .
Le rappresentazioni grafiche sono necessarie tanto quanto il testo specialmente dal
momento che i ragazzi vivono in una cultura sempre più per immagini (Horn 1998). Le
information map sono rappresentazioni grafiche con utilità molto ampia. La seconda
considerazione è che molto probabilmente viene valorizzato l’apprendimento di argomenti
disciplinari se si danno agli studenti le opportunità di costruire modelli di informazione
usando queste forme di rappresentazione, così come altre. L’attuale teoria costruttivista
dell’apprendimento rileva lo stretto legame tra il costruire modelli mentali interni (internal
mental model) e l’elaborazione di modelli di informazione esterni (external information
models) (Cox & Brna 1995). Rendendo visibile il pensare, il processo di costruzione di una
information map può aiutare a capire, a raffinare, a comunicare concetti. I docenti possono
supportare il processo fornendo varie forme di scaffolding e l’apprendimento può essere

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STUDIARE CON LE MAPPE

migliorato attraverso la discussione e la collaborazione fra compagni. In compenso sarà


rinforzato il repertorio personale delle abilità di rappresentazione. Costruendo mappe sulla
scienza, ad esempio, gli scolari non apprendono soltanto scienze ma anche la tecnica
della mappa concettuale o dell’imparare ad imparare. La terza considerazione è che sono
adesso disponibili le tecnologie informatiche con le quali si possono creare mappe più
produttive e divertenti. Persino più che il testo, le mappe per l’informazione tendono ad
essere trattate come documenti di lavoro che si prestano ad ampie revisioni e nuove
stesure. Con la tecnologia ‘carta-penna’questo potrebbe essere noioso e caotico.
Programmi come Inspiration[1] e Conception[2] fanno per le mappe per informare quello
che i word processor hanno fatto per la creazione di testi. Negli esempi descritti sotto
spiegherò come usando Conception le information map possono aiutare a supportare
l’apprendimento e l’insegnamento. È tuttavia necessario un avvertimento. Questi sono i
primi passi delle information map per le classi e molto rimane ancora da scoprire. Questa
è una situazione stimolante per docenti creativi, ma significa anche che un documento
come questo si limita a disegnare un’esperienza di esperimenti e ricerche in classe
circoscritta. I suggerimenti che seguono intendono essere utili, ma richiederanno in futuro
sicuramente una ridefinizione.

Mappe concettuali (Concept maps)


Nella Figura 1 è già stato mostrato un esempio di mappe concettuali. In una
concept map i simboli rappresentano concetti e perciò sono di solito etichettati con
sostantivi o frasi sostantivate. I link rappresentano le connessioni e pertanto sono di solito
etichettati con verbi o frasi con verbo. Questo significa che noi possiamo leggere una frase
dichiarativa attraverso ogni coppia di simboli connessi. Le concept map sono
probabilmente le meglio conosciute e di gran lunga la tipologia più studiata di information
map. Per questa ragione, e anche perché molte delle tecniche e dei problemi sono
rilevanti anche per gli altri tipi di mappe, le tratteremo in alcuni dettagli.

Mappe concettuali con Conception


L’elaborazione di una mappa concettuale con Conception inizia con la selezione
dello stile di rappresentazione grafica preferito (stylesheet), diciamo per esempio Concept
map normal (Figura 3). Ciò produce una finestra che contiene quattro strumenti di

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elaborazione: una penna (Pen), una gomma (Eraser), una freccia (Arrow) e una mano
(Hand). La redazione di una mappa concettuale è per lo più realizzata trascinando e
cliccando con lo strumento penna, con l’uso occasionale della gomma per cancellare gli
elementi non necessari e della freccia per riordinare l’impostazione. È necessario notare
che il trascinamento con la penna può partire da un’etichetta del link piuttosto che da un
simbolo, e questo facilita la produzione di una rappresentazione meno confusa – per
esempio, nella Figura 1, prima è stato creato il simbolo “ solid state” attraverso il
trascinamento dal simbolo ‘H2O’, poi sono stati creati i simboli ‘Gas State’e ‘Liquid
state’attraverso il trascinamento a partire dall’etichetta ‘can be’. Nella parte inferiore della
finestra del programma è riportato qualche breve aiuto sull’utilizzo dello strumento in uso
al momento. Gli utenti (studenti e docenti) si sentiranno a proprio agio con le operazioni di
base del software dopo un breve periodo di prova. Anche se il software è offerto con una
dettagliata guida online, può essere del tutto sufficiente l’aiuto sugli strumenti che compare
in fondo. Conception fa uso di rappresentazioni grafiche per determinare di volta in volta
l’aspetto dei simboli tracciati. Per esempio con il modello Concept map normal il simbolo di
default è a forma di stella e i simboli del livello successivo sono di forma ovale. Questo dà
alle mappe una coerenza formale utile a molti scopi. In ogni caso la selezione dei colori,
dei caratteri, e così via, può essere modificata usando il comando ‘Edit attributes’. Invece
di usare soltanto le forme base, i simboli possono essere selezionati da una collezione di
svariate centinaia di immagini. Potenzialmente questa personalizzazione dell’aspetto delle
mappe migliorerà non solo la loro memorizzazione, ma anche la motivazione alla loro
costruzione come attività di classe.

Insegnanti e mappe concettuali


Gli insegnanti possono usare le mappe concettuali per supportare: la preparazione
all’insegnamento – nella messa in rilievo dei punti chiave nella struttura delle mappe
concettuali, gli insegnanti possono favorire una completa comprensione dell’argomento
disciplinare verso cui si indirizzeranno prima di decidere i metodi, i materiali di
insegnamento e gli altri aspetti della programmazione. Il rischio in questo caso è di
produrre una singola mappa concettuale molto grande e dettagliata. Come regola di
massima, le singole mappe non dovrebbero contenere più dettagli di quanti possono
essere stampati e resi chiaramente leggibili su un foglio formato A4. Conception offre

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STUDIARE CON LE MAPPE

tuttavia la possibilità a informazioni complesse di essere rappresentate su più mappe


attraverso collegamenti ipertestuali. L’opzione ‘Link’del comando ‘Edit attributes’consente
a ogni mappa di essere collegata in modo attivo ad un’altra, cosicché il primo livello della
mappa, che offre una visione sintetica dei punti chiave, può contenere simboli i quali,
quando cliccati, richiamano altre mappe che forniscono una visione degli argomenti
secondari.
Produzione di sussidi visivi – le mappe concettuali possono fornire utili anteprime e
rappresentazioni sintetiche dell’argomento disciplinare da usarsi come sussidi visivi e
materiale da distribuire a mano . Esse sono in special modo preziose nel mostrare le
correlazioni tra temi, aiutando gli studenti ad acquisire una comprensione integrata del
materiale (‘the big picture’). Se sono utilizzabili un proiettore di dati o un monitor ampio,
questi potrebbero essere usati unitamente alla presentation mode, simile a Powerpoint, di
Conception. Questa modalità può mostrare versioni di mappe concettuali estese a tutto
schermo, con la possibilità di evidenziare singoli simboli e di attivare collegamenti
ipertestuali.
Compiti in classe e valutazioni – le tre principali categorie di compiti in classe con
mappe concettuali sono le mappe Tabula rasa, le mappe scaffolded (strutturate) e le
buggy map correction (correzione della mappa errata). Queste saranno descritte sotto.
Sono stati inventati svariati schemi per mezzo dei quali le mappe concettuali sono
utilizzate per scopi valutativi, includendo il metodo originale di valutare una mappa di
Novak e Gowin (1984) effettuato attraverso l’assegnazioni di un punteggio per ognuna
delle relazioni, gerarchie, collegamenti incrociati ed esempi corretti che essa contiene.
Uno schema ideale deve ancora emergere. Conception fornisce un comando ‘List’che può
estrarre le frasi dichiarative da una mappa e che può essere utile nella valutazione delle
mappe – infatti, questo comando è stato usato per generare in modo automatico la Figura
2 dalla Figura 1. La validità delle frasi fornisce un utile controllo incrociato sulla correttezza
della mappa.

Studenti e mappe concettuali


Come detto sopra, le attività sulle mappe concettuali per gli studenti possono
essere classificate in tre categorie. § La mappa Tabula rasa (‘lavagna bianca’) implica la
creazione di una mappa dal nulla, per esempio: ‘Disegna una mappa concettuale per

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STUDIARE CON LE MAPPE

riassumere che cosa hai capito delle lezioni della settimana sulle religioni del mondo’.
Come in molti compiti aperti (‘open-ended’) alcuni studenti possono rispondere molto bene
ad una simile sfida, ma altri possono confondersi. Inoltre le mappe che ne risultano
possono mostrare enormi e idiosincratiche variazioni. Questo fatto non necessariamente è
negativo, tuttavia se le mappe devono essere stimate ai fini della valutazione e del
feedback, allora lo sforzo richiesto potrebbe essere considerevole. Un caso particolare di
mappa tabula rasa è la sua utilizzazione come aiuto per la comprensione di un testo, per
esempio: ‘Leggi questo articolo e poi disegna una mappa concettuale per riassumere i
suoi punti principali’. Questo può essere un approccio efficace, specialmente se la tecnica
richiesta (p.e. una mappa concettuale derivata da un testo) è attentamente costruita come
modello in precedenza dall’insegnante. § I compiti sulle mappe scaffolded sono quelli nei
quali elementi della mappa sono forniti dall’insegnante, lasciando completare il resto agli
studenti. L’intenzione è di procurare un supporto (senza dubbio sufficiente a prevenire le
difficoltà) e di costringere il pensiero degli studenti in direzione produttiva. Questo
inevitabilmente significa confinare entro certi limiti la loro libertà di espressione. Come
sempre nell’insegnamento, è importante selezionare una struttura che sia adatta allo
stadio di sviluppo dello studente. Un esempio di scaffolding molto ‘forte’è illustrato nella
Figura 4 dove questo è essenzialmente un esercizio di riempimento dei vuoti . Lo
scaffolding rappresentato nella Figura 5 è più ‘debole’. Conception facilita la produzione di
compiti come questi e, infatti, entrambe le Figure 4 e 5 sono state generate in modo
automatico dalla Figura 1. La Figura 4 è stata generata prima evidenziando il testo nei
simboli selezionati, e poi utilizzando l’opzione ‘Hidden text’(testo nascosto) del comando
List. Per evidenziare i simboli, bisogna disporsi su di loro con lo strumento freccia,
premere click- shift e poi utilizzare l’opzione ‘Text: concealed’(testo nascosto) del comando
‘Edit attributes’. La Figura 5 è stata generata dal comando List (opzione ‘Text in symbols’).
§ I compiti che riguardano la correzione della mappa errata (buggy map) offrono agli
studenti mappe che contengono errori introdotti intenzionalmente. Viene detto loro che ci
sono errori e il compito è quello di individuarli e correggerli. Un’altra versione di questo
approccio, che si è rivelata efficace in una ricerca (Sung 2000), presenta agli studenti una
mappa concettuale sintesi di un testo autorevole. Gli studenti devono confrontare la
mappa con il testo e quindi rimediare agli errori. Sebbene simili attività possano essere
portate avanti da singoli studenti che lavorano da soli, ci sono molte occasioni di

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STUDIARE CON LE MAPPE

migliorarle attraverso diversi tipi di attività a coppie o in gruppo. Lo scopo è quello di


creare le condizioni per cui gli studenti meno capaci ottengono un supporto dai loro
compagni più abili che a loro volta si avvantaggiano dell’opportunità di articolare e
giustificare il loro pensiero. La collaborazione fra compagni può essere strutturata per
esempio attraverso l’attività critica svolta a due a due, nella quale ogni singolo studente
produce una mappa personale, ma anche si assume la responsabilità di criticare il
compagno: ci sono ancora molti altri approcci.

Mappe per il web (Web maps)


Una mappa per il web è sostanzialmente una mappa concettuale che contiene
hyperlink alle pagine web. Un hyperlink è un simbolo che funziona come un pulsante:
cliccandoci su viene richiamata sullo schermo la pagina web associata. Un esempio di
web map di Conception è mostrata nella Figura 6. Cliccando sul simbolo ‘Edinburg
University’con lo strumento mano (Hand), si attiva sullo schermo del computer Internet
Explorer, mentre viene mostrata la pagina web con l’URL Naturalmente per poter lavorare
in questo modo è necessario essere connessi ad internet.

Mappe per il web con Conception


L’elaborazione di una web map con Conception è molto simile a quella per le
mappe concettuali. Ogni stile di mappe concettuali, per esempio Concept map normal, può
essere selezionato dalla finestra di dialogo mostrata nella Figura 3, e naturalmente gli
strumenti penna,gomma,freccia e mano lavorano esattamente nello stesso modo. L’unica
differenza è che in qualche punto, sono applicati hyperlink a simboli che li associano con
la pagina web richiesta. Questo è fatto attraverso la selezione del simbolo con lo
strumento freccia e scegliendo poi l’opzione ‘Link’dal comando ‘Edit attributes’. L’URL può
in seguito essere inserito (o digitato o preferibilmente incollato) nella finestra di dialogo
come mostra la Figura 7. Per rendere attivo il collegamento, è necessario evidenziare il
simbolo in giallo cliccandoci su con lo strumento mano; quindi cliccare di nuovo. Occorre
osservare che Conception non smette di funzionare quando il web browser è portato sullo
schermo. Conception continua a funzionare in background e si può ripristinarlo cliccando
sul suo pulsante nella barra delle applicazioni (Windows) o selezionandolo dal menu
applicazioni o dal dock (Macintosh).

19
STUDIARE CON LE MAPPE

Insegnanti e mappe per il Web


Dal momento che più classi hanno accesso ad internet, gli insegnanti cercheranno
le strade per avvantaggiarsi di questa tecnologia. L’anarchia del web contiene molto
materiale che può essere utile agli studenti ma anche molto di irrilevante, inaffidabile o
diseducativo. Una navigazione non guidata è con molta probabilità improduttiva e forse
pericolosa. Una possibile via d’uscita per gli insegnanti è quella di fornire agli studenti una
mappa preventivamente preparata che offra accessi predisposti a siti che sono reputati
credibili e produttivi. Naturalmente non vi è nessuna garanzia che gli studenti rimangano
entro i confini di questi siti. Una mappa per il web fornisce una guida per lo studio
autonomo, ma non rappresenta il sostituto di un sistema filtro. Le web map non sono
naturalmente l’unico modo di fare ciò. Le possibili alternative includono la distribuzione di
liste con stampati gli URLs o l’installazione sui browsers di bookmarks o di file HTML. Lo
svantaggio di una lista stampata è che la digitazione degli URLs è soggetta ad errori.
Bookmarks e file HTML non hanno questo problema ma sono privi della capacità delle
mappe per il web di integrare i collegamenti al web con una struttura coerente di
informazioni. Le mappe per il web invece lo fanno, perché sono mappe concettuali. Così
noi possiamo leggere la mappa della Figura 6 come un insieme di frasi dichiarative che (si
spera) dicono cose opportune e rilevanti riguardo al loro soggetto. Come detto in
precedenza, queste frasi possono essere estratte e mostrate attraverso il comando List di
Conception. Conception contempla alcune caratteristiche che possono migliorare le
mappe per il web. Come indica la Figura 7, la costruzione dei suoi hyperlink è molto
flessibile. Un simbolo può essere collegato a un’altra mappa di Conception o a un altro
documento memorizzato sul computer (per esempio un file in PDF, un documento Word o
una presentazione in Powerpoint) così come ad un URL. Questo significa che una mappa
per il web può agire come un indice rivolto ad una serie di risorse di informazione
elettronica, sia che queste abbiano sede in internet sia che esse siano memorizzate sul
computer locale. In aggiunta, il comando List può agevolmente mostrate tutti gli hyperlink
citati in una mappa per il web (guardiamo per esempio la Figura 8 che mostra questo tipo
di lista per la web map della Figura 6). È importante che gli URLs inseriti in Conception
non siano irrimediabilmente bloccati nel programma – essi possono facilmente essere
estratti dalla mappa del web e incollati in un word processor o altrove.

20
STUDIARE CON LE MAPPE

Studenti e mappe per il web


Qualche volta per gli studenti sarà conveniente intraprendere più ricerche basate su
internet. Per esempio agli allievi più anziani, nelle lezioni di attualità, potrebbe essere
richiesto di scoprire le connessioni tra uno specifico gruppo di uomini di affari e i politici.
Questa ricerca può avere più successo se è accompagnata dallo sviluppo di una mappa
per il web. Per gli studenti la creazione di una mappa non rappresenta soltanto una meta,
ma li incoraggia anche ad organizzare le loro scoperte in una struttura coerente e
costituisce una documentazione sull’indagine. Quando è stata completata, la mappa può
essere condivisa con gli insegnanti e con gli altri studenti. Se è disponibile un proiettore di
dati o un monitor grande, la mappa può essere utilizzata da coloro che l’hanno sviluppata
per supportare una revisione delle conclusioni a cui si è giunti rivolta all’intera classe, nella
modalità Presentation di Conception. Per raggiungere alcune di queste mete sono
disponibili altri strumenti. Per esempio agli studenti appena citati può essere richiesto di
preparare una presentazione di powerpoint, o di creare un filmato digitale, anziché di
creare una mappa per il web. Senza dubbio in queste attività c’è un valore e quasi
certamente fare esperienza di svariati approcci è un bene per gli studenti. Ciò che può
essere rivendicato in modo specifico per le web map, tuttavia, è il fatto che esse
incoraggiano maggiormente la messa a fuoco della sostanza piuttosto che della modalità
di presentazione. Si spera che le web map non siano tanto intense tecnologicamente da
spostare l’attenzione lontano dall’indagine dell’argomento disciplinare e verso, invece, la
tecnologia. L’insegnante di attualità probabilmente non desidera che i suoi studenti si
facciano così assorbire dal progetto multimediale tanto da dimenticare il perché il compito
sia stato in un primo momento assegnato. Per questa ragione ci possiamo forse aspettare
che la mappa per il web possa diventare una caratteristica della normale pratica di classe
e che la creazione di un filmato digitale non sia invece niente più che un’esperienza
occasionale.

Mappe per argomentare (Argument maps)


Un esempio di mappa per argomentare è mostrato nella Figura 9. [3] Una argument
map coglie la struttura di un dibattito nel quale l’intenzione è dedurre e valutare i pro e
contro di un’idea principale. La mappa è strutturata ad albero con la main claim
(affermazione principale) come base. Immediatamente sotto ci sono i simboli che

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STUDIARE CON LE MAPPE

specificano le ragioni per sostenerla (colorati di verde) o le obiezioni per confutarla


(colorati in rosso). I livelli più bassi dell’albero possono contenere simboli che
rappresentano le motivazioni delle ragioni, le motivazioni delle obiezioni, le obiezioni alle
ragioni e le obiezioni alle obiezioni. Non ci sono limiti riguardo all’ampiezza con la quale il
grafico può crescere . Elencare la gerarchia di possibili ragioni od obiezioni è una gran
parte di ciò che costituisce l’argomentazione, ma non è sufficiente a metterci nella
condizione di decidere se l’affermazione principale può essere considerata valida. Per
determinarne la validità dobbiamo decidere quale peso (livello di credibilità) dare ad ogni
ragione e obiezione. Per esempio nella Figura 9 l’affermazione principale è
fondamentalmente sostenuta (nel livello più alto) da due ragioni e contraddetta da
un’obiezione. Naturalmente la controversia non può essere decisa in base alla semplice
aritmetica. Plausibilmente possiamo riconoscere maggior peso alla sola obiezione
piuttosto che alle due ragioni messe insieme, nel qual caso il bilancio complessivo sarà a
sfavore dell’affermazione principale. Osserviamo che l’obiezione al primo livello è essa
stessa supportata da due ragioni e contraddetta da un’obiezione, così il suo valore
dipende, a sua volta, dal peso che attribuiamo a questi sottolivelli. Dedurre i pro e i contro
e poi costruire giudizi riguardo il modo con cui questi si bilancino, è l’essenza delle
argument map. Come con altre forme di information map il processo di creazione di una
argument map è di solito più importante del prodotto vero e proprio. A mano a mano che la
mappa si sviluppa, essa fornisce una concreta registrazione dello stato del dibattito tenuto
fino a quel momento e offre una struttura che può stimolare e accogliere nuovi contributi
(mentre, se tutto va bene, scoraggia le ripetizioni). Al suo meglio, questo è un processo
che include elementi di riflessione, discussione e negoziazione. Dovrebbe risultare una
esperienza di apprendimento ricca. L’argument map è una tecnica che dovrebbe esser
presa in considerazione ogni volta che l’obiettivo è promuovere la comprensione e
dibattere temi che richiedono un pensiero critico.

Mappe per argomentare con Conception


L’elaborazione di una argument map con Conception inizia con la selezione
dell’ambiente Argument Map dalla finestra di dialogo File/New (Figura 3). Questo produce
una finestra che contiene i quattro tradizionali strumenti di grafica, insieme al simbolo
unico nel quale possiamo digitare il testo dell’affermazione principale . Come per le

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STUDIARE CON LE MAPPE

concept map, molto del lavoro è realizzato trascinando e cliccando con lo strumento
penna, con l’uso occasionale della gomma per eliminare i dati non necessari e con la
freccia per riordinare il layout. Selezionato lo strumento penna, trascinando a partire dalla
main claim si produce un menu con due opzioni (Figura 10). Di conseguenza l’opzione
selezionata aggiunge una ragione o una obiezione alla mappa. Il software, in modo
automatico, assegna il colore appropriato ai simboli in modo tale che anche un rapido
sguardo alla mappa sarà in grado di distinguere il contributo degli elementi a sostegno
della main claim (i cui simboli sono tutti verdi) da quello degli elementi che le si
oppongono. Conception ha alcune caratteristiche che dovrebbero essere ricordate
riguardo alle argument map, sebbene si applichino anche alle altre tipologie di mappe: Il
comando List mostrerà le frasi della argument map, per esempio i pro e contro
rappresentati come testo.
Nel caso in cui una ragione a sostegno è stata aggiunta dove era prevista
un’obiezione, cliccarci su ripetutamente con lo strumento penna fino a che il dato richiesto
non appaia. Alternativamente selezionare il simbolo con lo strumento freccia, scegliere il
comando Show stylesheet per rivelare l’intera serie degli stili della argument map e
cliccare su quello richiesto.
I simboli di una argument map possono contenere testi molto lunghi. Qualche volta
si vedranno meglio se formattati con una o più righe di separazione. Per specificare
l’interlinea, inserisci il carattere ‘^’(shift-6 sulla tastiera) nel testo redatto.
È utile corredare la mappa con il nome degli autori e con altre simili informazioni
(Figura 11). Questo può essere realizzato cliccando nello spazio libero tenendo premuto il
tasto shift per creare un casella Conception di commento. Questa casella può essere
costruita, cancellata e spostata intorno a qualsiasi altro simbolo ma non è considerabile
una vera e propria parte della mappa.
Al momento Conception non offre per l’argument map ambienti che riguardino
l’assegnazione di pesi alle ragioni e alle obiezioni. Questa fase, se incorporata
esplicitamente, dovrà essere maneggiata in modo informale.

Docenti: mappe per argomentare


Agli insegnanti può essere gradito l’utilizzo di questa tecnica per preparare sintesi di
dibattiti politi, etici e tecnici da usarsi come sussidio visivo e materiale da distribuire a

23
STUDIARE CON LE MAPPE

mano.

Studenti: mappe per argomentare


Le argument map possono essere usate in molti modi. Quelli che seguono sono
suggerimenti. § Discussione informale – questa implica un lavoro di due o tre studenti
intorno al computer, che discutono una main claim mentre contemporaneamente
costruiscono la mappa: la main claim e forse anche i ruoli (sostenitori e oppositori)
dovrebbero essere assegnati in precedenza dal docente. Tre studenti per computer
possono lavorare bene – uno argomenta la main claim (il verde), uno la confuta (il rosso) e
uno manovra lo sviluppo della mappa. Questo terzo ruolo non comporta semplicemente la
guida del mouse, ma funge da arbitro della seduta. Un’attività come questa potrebbe
occupare circa una ventina di minuti. Il suo valore può essere accresciuto, probabilmente,
se la main claim riguarda un tema che è stato attentamente introdotto in precedenza.
Un’attività successiva alla costruzione della mappa dovrebbe occuparsi di una revisione
per l’intera classe degli elementi a favore o contro. Un’altra possibilità è l’attività di critica
fra compagni dove ogni gruppo si assume la responsabilità di fornire un feedback alla
mappa dell’altro. § Preparazione per dibattiti formali in classe – in questo caso l’attività
serve da introduzione ad un più tradizionale dibattito strutturato (per esempio liberi dal
computer). Una volta che il docente ha preparato la mozione (per esempio l’affermazione
principale) e che sono stati definiti i gruppi di lavoro a favore e contro, i preparativi
personali di ogni gruppo per la prova possono in seguito includere la creazione di una
argument map. Costruire la mappa incoraggia chi dibatte non soltanto a considerare la
propria parte della questione ma anche ad anticipare le argomentazioni degli avversari.
(Naturalmente un abile conduttore di dibattiti sa, con molta probabilità, come colpire il
punto di vista della parte avversa, così come verosimilmente, sa anche difendere il proprio
dagli attacchi avversari). Le mappe così costruite preparano il terreno per i discorsi formali
che più tardi saranno trasferiti in aula per il dibattito. § Pianificare una prova – se la
richiesta è quella di rispondere a un tipo di problema come ‘discuti di…’allora una
argument map si presenta come un utile strumento di stesura veloce. § Resoconto di una
ricerca – se il compito assegnato è quello di riassumere i pro e i contro di un problema che
è stato indagato con la lettura, con l’utilizzo del web e così via, allora un resoconto finale
per l’intera classe può essere basato su una argument map. La mappa può essere

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STUDIARE CON LE MAPPE

stampata come documento da distribuire a mano o mostrata dal vivo con la modalità
Presentation di Conception. È necessario ricordare che le attività sulle concept map sono
state in precedenza categorizzate come tabula rasa, scaffolded o correzione di buggy
map. A causa della natura contraddittoria dei loro elementi, sembra probabile che le
argument map saranno costruite soprattutto usando la modalità tabula rasa. Tuttavia c’è
posto, forse, anche per gli altri due approcci.

Mappe per prendere una decisione (Decision maps)


Un esempio di mappa per prendere una decisione è mostrato nella Figura 12. Lo
scopo della mappa è di rappresentare un processo decisionale su un tema specificato nel
simbolo collocato più in alto. Un processo decisionale razionale può essere caratterizzato
dalla valutazione di una serie di opzioni (options) (i possibili risultati del processo)
attraverso la considerazione di quanto ogni opzione soddisfi una serie di fattori ( factors) i
quali richiedono considerazione (cioè i criteri). Nella figura 12, le opzioni appaiono nei
simboli sulla sinistra e i fattori sulla destra . Il link che connette un’opzione con un fattore
ha un codice colore e assegna un punteggio per specificare la valutazione utilizzando la
seguente scala: +2 = molto buono; +1 = buono; 0 = neutro; – 1 = insufficiente ; – 2 = molto
insufficiente Come gli esempi indicati, l’opzione preferita è quella con il punteggio totale
più alto, quando tutti i fattori siano stati presi in considerazione. Occorre notare che noi
potremmo ugualmente rappresentare questa informazione della mappa in una tabella
(vedi figura 13). La rappresentazione in tabella ha alcuni vantaggi – prende meno spazio e
possiamo usarla probabilmente più rapidamente per risolvere certe tipologie di problemi
(per esempio ‘confronta i punteggi di un bus e di una bicicletta sulla base del fattore costo
giornaliero’). Ma dobbiamo ricordare che le preferenze riguardo alla rappresentazione
sono in parte soggettive. Alcuni possono trovare la versione grafica più avvincente.
Ancora, abili risolutori di problemi possono attribuire significato a molte forme di
rappresentazione e hanno imparato, se necessario, come spostarsi da una all’altra.

Mappe per prendere una decisione con Conception


L’elaborazione di una decision map con Conception inizia con la selezione dalla
finestra di dialogo mostrata nella Figura 3 dello stile di rappresentazione Decision maker.
Questo produce una finestra che contiene un unico simbolo ‘Decision Making’nel quale

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STUDIARE CON LE MAPPE

possiamo scrivere un testo che descrive il soggetto del processo decisionale. In seguito,
con lo strumento penna, trasciniamo da quel simbolo verso una posizione appropriata alla
prima opzione e selezioniamo il primo dei due elementi nel menu a comparsa (popup);
selezioniamo poi il secondo per creare i fattori (vedi figura 14). Ripetiamo questo
procedimento fino a quando non abbiamo inserito l’intera serie di opzioni e fattori. In
seguito, e ancora con lo strumento penna, trasciniamo da un’opzione a un fattore. Appare
un altro menu popup (vedi figura 15) dal quale possiamo selezionare un punteggio che
rappresenta la valutazione dell’opzione rispetto al fattore. Anche se il menu popup
contiene soltanto una scala di cinque valori, una volta che è stato inserito il punteggio,
niente ci impedisce di ridigitare una qualsiasi altra valutazione (cliccandoci su con lo
strumento penna). Ancora notiamo che Conception colloca il punteggio, in default, a metà
dei suoi link. Nel caso in cui ciò non sia adeguato possiamo usare lo strumento freccia per
trascinare il punteggio in una qualsiasi altra posizione lungo il link.

Insegnanti e mappe per prendere una decisione


Gli insegnanti possono scegliere di dare forma allo svolgimento della decision map
usando preferibilmente la modalità Presentation di Conception unitamente a un proiettore
di dati o un monitor a schermo largo. In aggiunta possono preferire l’ideazione di attività di
studio basate su queste mappe. Come in precedenza, possiamo pensare che queste
attività siano suddividibili in tre principali categorie: mappe tabula rasa, mappe scaffolded,
e correzione di buggy map. Alcuni esempi sono descritti sotto.

Studenti e mappe per prendere una decisione


Le mappe tabula rasa sono le attività più libere. Una lezione di attualità potrebbe
essere definita in questo modo: ‘Immagina di essere il Ministro delle finanze che pianifica il
prossimo bilancio. Costruisci una decision map che ti aiuti a decidere come agire’. Questo
naturalmente è un compito decisamente non strutturato. Anche se alcuni studenti lo
supereranno, altri necessiteranno di maggiore aiuto; forse come nell’esempio : ‘Immagina
di essere il Ministro delle finanze che pianifica il prossimo bilancio. Le tue opzioni sono
aumentare le tasse, mantenerle uguali o abbassarle. I fattori che ti stanno a cuore sono
piacere agli elettori, procurare molto denaro al Tesoro e piacere sia all’ala destra che a
quella sinistra del tuo stesso partito. Costruisci una decision map che ti aiuti a decidere

26
STUDIARE CON LE MAPPE

come agire’. È necessario notare che la mappa scaffolded è provvista di una esplicita
indicazione delle opzioni e dei fattori – essenzialmente, gli studenti devono fornire soltanto
i punteggi. L’insegnante potrebbe anche scegliere di distribuire un file di Conception con
una mappa che contiene le opzioni e i fattori già inseriti. Un compito su mappa con errori
(buggy map) potrebbe presentare alla classe una relazione giornalistica su cosa il ministro
del bilancio abbia attualmente fatto, insieme alla decision map che deliberatamente travisi
la politica sottesa fornendo opzioni, fattori e punteggi scorretti. Il compito degli studenti è
quello di confrontare il resoconto giornalistico alla mappa, individuando le incongruenze e
producendo una versione corretta della mappa stessa. Come sempre, i vantaggi di un
compito come questo in parte dipenderanno dal mondo in cui viene introdotto
dall’insegnante, dai preparativi che sono stati fatti per agevolare la collaborazione fra
compagni e dall’attività di riesame finale.

Mappe per progettare ricerche o indagini (Project maps)


Un esempio di mappa per progettare è mostrato nella Figura 16. Una mappa per
progettare è un piano di studio per una ricerca o per un’inchiesta. Il suo simbolo al livello
più alto dà al progetto un titolo. Al di sotto possiamo leggere l’affermazione (the claim) –
questa è un’ipotesi o una congettura che il progetto dovrà indagare. In seguito vediamo le
domande specifiche che saranno fatte e la determinazione delle fonti dei dati e dei metodi
di ricerca che saranno utilizzati per rispondere.

Mappe per progettare ricerche o indagini con Conception


Un’elaborazione di mappa per progettare ricerche o indagini con Conception inizia
con la selezione, dalla finestra di dialogo mostrata nella Figura 3, dello stile di
rappresentazione Project plan. Questo produce una finestra che contiene un simbolo
‘Investigation ‘(inchiesta) in cui puoi digitare il testo che gli dà un titolo. In seguito, dopo
aver selezionato lo strumento penna, trasciniamo da questo simbolo per creare il simbolo
‘Claim’, e da qui, successivamente, creiamo il numero necessario di simboli per le
domande. Successivi trascinamenti completano il piano con i simboli che rappresentano le
fonti dei dati e i dettagli dei metodi di ricerca. La rappresentazione Project Plan di
Conception, che determina i simboli e le relazioni modellati in questa tipologia di mappa,
può essere visualizzata con il comando ‘Show stylesheet. Si noti che una finestra

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STUDIARE CON LE MAPPE

Conception non si limita a mostrare i simboli di una sola rappresentazione. Un simbolo


selezionato con lo strumento freccia può essere trasformato in un qualsiasi altro stile
rappresentativo portando sullo schermo la finestra dello stile richiesto (usando il comando
‘Browse stylesheet’) e cliccando sul simbolo richiesto in quella finestra. I simboli che da
quello hanno origine sono in seguito determinati dal nuovo stile di rappresentazione. Per
alcune tipologie più specifiche di progetto, si può desiderare la preparazione di un tipo di
rappresentazione speciale. Utenti coraggiosi possono provare questo compito con ‘Editor
Stylesheet’, un programma d’appoggio che fa parte del pacchetto di Conception. Non sono
richieste abilità di programmazione ma è essenziale un’attenta pianificazione (vedi la
guida online di Conception). Se la rappresentazione deve essere usata spesso, allora lo
sforzo sarà ripagato nel momento in cui è salvato in un’edizione ad hoc con il comando
‘Edit attributes’.[4]

Mappe per progettare


Le mappe per progettare sono fatte per essere d’aiuto nelle fasi iniziali di
pianificazione di un progetto. Esse forniscono una struttura che dovrebbe adattarsi bene a
inchieste empiriche su piccola scala effettuate dagli scolari più anziani o da studenti. In
simili inchieste, è importante essere chiari riguardo all’affermazione fondamentale che si
va ad analizzare, le domande di ricerca che saranno rivolte e i metodi di inchiesta che
saranno utilizzati. Per gli insegnanti, la tecnologia qui fornisce uno strumento che permette
un approccio razionale al progetto di ricerca che deve essere modellato. Per gli studenti
fornisce la messa a fuoco dei livelli principali, degli aspetti strategici della pianificazione del
progetto che qualche volta si perdono,invece, nei dettagli della realizzazione.
Naturalmente usare questa struttura non garantisce che il progetto sarà scandagliato – le
fonti dei dati e i metodi potrebbero essere, per esempio, insufficienti se messi a confronto
con le domande – ma fornisce uno strumento che rende visibile i procedimenti del
pensiero coinvolti e così incoraggia la discussione e la riflessione critica.

Mappe mentali (Mind maps)


Un esempio di mappa mentale è mostrato nella Figura 17. Una mappa mentale è
una forma di information map resa nota da Tony Buzan (1996) nella quale l’idea principale
compare come simbolo centrale di una rete a forma di stella . Le idee associate si

28
STUDIARE CON LE MAPPE

irradiano dal simbolo centrale. Buzan dà una serie di ‘leggi per mappe mentali ‘che
principalmente forniscono indicazioni stilistiche – per esempio, le linee centrali dovrebbero
essere più spesse, il testo e le linee dovrebbero fare uso di colore, le immagini dovrebbero
essere usate ovunque possibile, e le etichette di testo dovrebbero limitarsi a singole
parole.

Mappe mentali con Conception


Un’elaborazione mind map con Conception inizia con la selezione dalla finestra di
dialogo mostrata nella Figura 3 dello stile di rappresentazione Mind map. Questo produce
una finestra con un singolo simbolo che è destinato a comportarsi come simbolo centrale
della mappa mentale. Trascinando da questo simbolo si creano un link e un simbolo
aggiuntivo come mostra la Figura 18. Occorre notare che, a parte il simbolo centrale, le
etichette di testo di una mappa mentale appaiono soltanto sui simboli, non sui link. L’uso
dello stile di rappresentazione Mind map assicura automaticamente che siano rispettate
alcune delle indicazioni stilistiche citate sopra (a proposito dell’uso del colore e dello
spessore delle linee). È interessante cercare di fare l’elenco delle frasi di una mappa
mentale, usando il comando ‘List’di Conception. Il risultato è essenzialmente una lista di
parole piuttosto che di frasi. Questo accade perché una mappa mentale non esplicita
specificamente le relazioni tra le idee – i verbi o le frasi che collegano le idee in una
mappa mentale sono omessi e così per il software non è possibile estrarre dalla mappa
un’interpretazione comprensibile.

Studenti, insegnanti e mappe mentali


Buzan consiglia caldamente, tra le altre possibili applicazioni, la tecnica delle mind
map per prendere appunti, per il brainstorming, per il pensiero creativo e per le
presentazioni. Sebbene alcune di queste affermazioni – come l’asserzione che la mappa
mentale ‘è una chiave universale per sbloccare le potenzialità della mente ‘(p. 59) –
sembrino alquanto esagerate, la mappa mentale è stata molto pubblicizzata dai suoi
sostenitori e adesso pare essere davvero largamente conosciuta. Come tecnica con scopi
molto generali, sembra che la mappa mentale sia la più simile alla mappa concettuale. Gli
insegnanti vorranno considerare attentamente se la mappa mentale è meglio o peggio
della mappa concettuale per i loro scopi applicativi. Come prima notato, le due tecniche

29
STUDIARE CON LE MAPPE

differiscono in modo rilevante. Una mappa concettuale specifica in modo evidente le


relazioni mentre una mappa mentale no (semplicemente compie una serie di non definite
‘associazioni’tra le cose). Ne consegue che è più probabile che una mappa concettuale
abbia un significato chiaro di per sé, quello che può essere compreso anche da chi non
avrà partecipato alla sua creazione, o dai suoi originari autori dovendo essi ritornarci su
dopo un periodo di pausa. Questi spesso sono dei vantaggi per la mappa concettuale. La
disciplina richiesta per dare il nome alle relazioni può essere un altro vantaggio, così come
lo sforzo coinvolto incoraggia il pensiero critico e la riflessione. D’altra parte il fatto che la
mind map lasci così tanto del significato implicito tende a renderla più veloce da realizzare.
La semplicità e l’informalità delle mappe mentali può renderle molto adatte ai primi stadi
del pensare riguardo un problema. Nell’istintivo brainstorming per esempio, la raccolta
rapida e libera (‘fast and loose’) delle informazioni è di solito considerata più importante
della precisione. Una brainstorming map non necessita di comunicare significato ad altri
se non ai diretti partecipanti al processo e anche questi non si aspetteranno di rimanere
legati alla mappa a lungo. Un altro esempio di compito libero e veloce è il prendere nota.
La velocità con la quale giungono le informazioni durante una lezione può rendere la mind
map una tecnica più pratica rispetto alla concept map. Per prendere appunti, forse, si
dovrebbe unire il meglio dei due mondi attraverso una mind map che si collega alla
costruzione, dopo una successiva riflessione, di una concept map, utilizzando la mind
map come fonte di materiali. Sembra giusto proporre che concept map e mind map siano
entrambe, potenzialmente, da considerarsi utili forme di rappresentazione, ma con
caratteristiche che danno loro punti di forza diversi per diverse applicazioni. Sembra
possibile inoltre che le preferenze personali verso le due tecniche saranno determinate
dagli stili cognitivi individuali.

Ricapitolazione e conclusione
La tavola sotto riportata riassume le applicazioni delle varie tipologie di mappe
informative che sono state discusse in questo documento. Per tutti questi tipi, è importante
rilevare quanto l’uso della tecnologia possa aggiungere valore all’utilizzo in classe delle
information map. Confrontato con l’approccio ‘carta e penna’, un buon software può fare
mappe informative più facilmente, in modo più divertente da creare, ridisegnare e
condividere. I programmi come Conception sono flessibili non soltanto nella varietà dei

30
STUDIARE CON LE MAPPE

soggetti, dei campi d’azione e delle forme di rappresentazione che supportano, ma anche
nella loro versatilità pedagogica. Lo stile d’insegnamento tradizionale può essere
migliorato, per esempio, attraverso presentazioni all’intera classe basate su Conception ed
esercizi di completamento di mappe. Lo stile d’insegnamento costruttivista si gioverà delle
opportunità di rendere capaci gli studenti di costruire e discutere modelli di informazione
che sono inspirati da ricerche autonome e compiti progettuali. Qualunque sia lo stile di
insegnamento, probabilmente il valore del lavoro con Conception dipenderà in maniera
significativa da come verrà ben integrato nell’insieme dei processi di apprendimento della
classe. In conclusione sembra ragionevole affermare che le information map costituiscono
un potente insieme di strumenti per la classe. Esse possono essere usate sia dai docenti
per comunicare informazione sia dagli allievi – includendo quelli con uno stile cognitivo da
‘visualiser’– per comprendere gli argomenti disciplinari. E non solo l’argomento
disciplinare, naturalmente: l’obiettivo evidente è che gli scolari, costruendo mappe per
l’informazione, acquisiscano anche tecniche generali di rappresentazione e capacità di
pensiero trasferibili. Per esempio i ragazzi che creano una mappa per discutere riguardo,
per esempio, la politica dei trasporti stanno imparando anche che l’argomento può essere
interpretato come una struttura gerarchica di affermazioni, giustificazioni e obiezioni. I
ragazzi che creano una mappa per prendere decisioni riguardo il bilancio del Ministro delle
finanze stanno anche imparando che un processo decisionale può essere interpretato nei
termini di opzioni, fattori e valutazioni. Se queste strutture di rappresentazione sono
spiegate chiaramente dai docenti e affrontate dagli studenti in una gamma di contesti
differenti, allora il loro potere e la loro flessibilità dovranno essere loro disponibili per un
apprendimento che dura tutta una vita ― anche quando le lezioni sulla politica dei trasporti
o sulla messa a punto del bilancio sono state dimenticate.

31
STUDIARE CON LE MAPPE

Tipo di mappa Rappresenta Applicazioni

Mappa concettuale Una struttura concettuale. Per gli insegnanti:

Preparazione per
I simboli rappresentano i concetti, i l’insegnamento — mappe
link rappresentano le relazioni. sui temi chiave per
pianificare lezioni, etc.
(uso di mappe con
hyperlink per gestire lavori
complessi)
Produzione di sussidi
visivi — previsioni e
revisioni
Creazione di compiti in
classe e valutazioni — i
compiti possono
coinvolgere mappe tabula
rasa, mappe scaffolding e
mappe errate da
correggere
Per gli studenti:
Creazione,
completamento e
correzione di sintesi di
materiali del piano di studi
e di testi — possibilità di
riflessione critica fra
compagni e altre forme di
lavoro collaborativo

Mappe per il web Come per la mappa concettuale, Per gli insegnanti:
ma alcuni o tutti i simboli sono
collegati in modo attivo con siti Preparazione di linee
web guida per lo studio degli
studenti basato su internet

Per gli studenti:


Creazione di una
documentazione delle
ricerche basate su internet
— organizzazione delle
scoperte effettuate sul web
in strutture concettuali
coerenti

Mappe per argomentare Una struttura per l’argomentazione Per gli insegnanti:

Il simbolo più alto rappresenta Preparazione di sintesi


l’affermazione principale. I simboli

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STUDIARE CON LE MAPPE

ai livelli inferiori rappresentano le di dibattiti politici, etici e


giustificazioni o le obiezioni tecnici da usarsi come
sussidi visivi o materiali
distribuiti a mano
Per gli studenti:
Supporto a discussioni
informali di attualità tra due
o tre scolari seduti intorno
ad un computer
Preparazione per dibattiti
formali in classe

Mappe per prendere una decisione Una struttura per prendere una Per gli insegnanti:
decisione.
Creazione di un modello
I simboli rappresentano le opzioni razionale di decision map,
o i fattori i link rappresentano la magari con la
valutazione delle opzioni in presentazione all’intera
rapporto ai fattori. classe
Creazione di compiti in
classe — possibilmente
compiti tabula rasa,
scaffolded o di correzione
Per gli studenti:
Creazione di un modello
del processo decisionale
su alcuni aspetti del
programma di studio—
possibilità di riflessione
critica fra compagni e altre
forme di lavoro
collaborativo

Mappe per progettare ricerche o Una struttura per pianificare il Per gli insegnanti:
indagini lavoro di ricerca o di
Inchiesta. Creazione di un modello
di approccio razionale al
Il simbolo più in alto fornisce al piano di ricerca
progetto un titolo. I simboli inferiori,
che rappresentano ’affermazione, Per gli studenti:
specificano le domande che Creazione di schemi di
devono essere rivolte, le fonti dei progetto — messa a fuoco
dati e i metodi investigativi. dei livelli più importanti e
degli aspetti strategici

Mappe mentali Una struttura di idee Per insegnanti e studenti:

Il simbolo centrale rappresenta Compiti ‘veloci e liberi ‘di


l’idea principale. Le idee che sono raccolta di informazioni

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STUDIARE CON LE MAPPE

da considerarsi associate sono come il prendere appunti e


collegate all’idea principale in una il brainstorming
rete a forma di stella.

Riferimenti bibliografici Buzan, T. (1996). The Mind Map Book. Plume/Penguin. Cox, R. & Brna, P.
(1995) Supporting the use of external representations in problem solving: the need for flexible
learning environments. Journal of Artificial Intelligence in Education Vol 6 No 2/3 239:302. Horn, R.
(1998). Visual Language: Global Communication for the 21st Century. MacroVu Press.
McKendree, J., Small, C., Stenning, K. & Conlon, T. (2002) The Role of Representation in
Teaching and Learning Critical Thinking. Educational Review Vol 54 No 1, pp57-67. Novak, J. &
Gowin, D. (1984). Learning How to Learn. Cambridge University Press. Novak, J. (1998).
Learning, Creating and Using Knowledge. Lawrence Erlbaum Associates. Sung, T. (2000). The
Effect of Concept Mapping to Enhance Reading Comprehension and Summarizing Abilities: a
Comparison of Scaffolding Strategy, Correction Strategy and Self-generating Strategy.
Proceedings of AERA 2000.

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STUDIARE CON LE MAPPE

4. Le Mappe Mentali: come realizzarle e quale utilità nella didattica


monicafortino.com

Le scienze cognitive provano che l’uomo non pensa per modelli lineari, così come
dimostra la rete neuronale nell’elaborazione del nostro pensiero, eppure gli strumenti con
cui l’uomo organizza e conc retizza le sue idee seguono una logica sequenziale. Tra gli
organizzatori grafici della conoscenza che gli studenti e i docenti usano come supporto
allo studio, le mappe mentali occupano un posto di rilievo. Queste sono state ideate dallo
psicologo inglese Tony Buzan, che partendo dagli studi sulla memoria e sulla possibilità
della mente umana di associare concetti e informazioni in modo radiale e non lineare. Gli
appunti lineari, infatti, presentano alcuni svantaggi: nascondo le parole chiave, rendono
difficile il recupero delle informazioni, fanno perdere tempo, non stimolano la creatività dl
cervello. Ispirandosi alla struttura dei neuroni, Buzan ha messo a punto il metodo delle
mappe mentali per rappresentare i concetti:

“Il cervello non opera in modo lineare o sequenziale come un computer. Esso pensa in
modo multilaterale o meglio radiante. Quando create una mappa mentale, i rami si
sviluppano verso l’esterno per altri livelli di sub-rami, incoraggiandovi così a sviluppare
altre idee partendo dal primo pensiero che avevate avuto – esattamente come fa il
cervello. Inoltre, il fatto che tutte le idee rappresentate siano collegate fra loro aiuta il
cervello, mediante il processo di associazione, a compiere passi da gigante in termini di
comprensione e di immaginazione”

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STUDIARE CON LE MAPPE

Struttura del neurone Mappa mentale

Una mappa mentale è l’espressione visiva della capacità naturale della mente
umana di associare idee e pensieri in maniera non lineare ed elaborare le informazioni in
modo globale, creativo, intuitivo, emotivo, coinvolgendo le potenzialità di entrambi gli
emisferi. Secondo l’impostazione di Buzan, una mappa mentale combina parole e
immagini seguendo una struttura gerarchico-associativa. Il concetto principale è posto al
centro e si prosegue dal generale al particolare. I docenti devono soffermarsi in questa
fase sull’individuazione dei concetti chiave, categorizzazione, gerarchizzazione e
associazione. Gerarchizzare e categorizzare significa identificare i concetti chiave e
raggruppare insieme elementi che hanno caratteristiche comuni. Un modo semplice per
spiegare ai più piccoli la classificazione, per posizionare i concetti sui rami, è definendo
l’ordine come padre-figlio-nipote. Si parte quindi dal centro, procedendo dal generale al
particolare. Un altro elemento peculiare delle mappe mentali è l’uso di elementi evocativi
come immagini, colori, simboli, codici, che possono stimolare la creatività e la memoria.

Quali sono le regole del mind mapping?


Utilizzare un foglio bianco e disporlo in orizzontatale, evitando di usare la parte a
nord e a sud (si usano solo i lati per agevolare la lettura);
Scrivere l’argomento da sviluppare al centro;
Non utilizzare i verbo come legame;

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STUDIARE CON LE MAPPE

Procedere in senso orario partendo dal ramo in alto a destra;


Usare caratteri di dimensioni diverse tra i rami principali e secondari;
I rami devono essere curvi e lunghi quanto la parola;
Usare immagini, colori e sinestesie.

Mappa mentale

Quale utilità nella didattica?


Sono un valido supporto alla rappresentazione della conoscenza;
Agevola nella comunicazione;
Supporta la creatività e la creazione di testi (brainstorming);
Utile per prendere appunti;
Efficace per la valutazione delle competenze.

Buon lavoro!

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STUDIARE CON LE MAPPE

5. Mappa concettuale, come si fa: consigli e software


studenti.it

MAPPA CONCETTUALE: COME SI FA

Dalla scuola elementare all'università, le mappe concettuali sono degli strumenti


fondamentali per tutti gli studenti, qualunque sia il contesto scolastico e la materia
studiata- Imparare a farle con la giusta tecnica potrà aiutarti nello studio, nella
preparazione d'esami universitari e, ancora prima, per la maturità. Segui i nostri consigli e
i nostri suggerimenti sui software per creare mappe concettuali.
Cos’è una mappa concettuale
Mappe concettuali: come usarle
Come creare mappe concettuali
Suggerimenti per fare una mappa concettuale
Software e strumenti online per creare mappe concettuali

1. COS’È UNA MAPPA CONCETTUALE

Se hai difficoltà a memorizzare ciò che studi, un valido alleato potrebbero essere
per te le mappe concettuali. Si tratta di strumenti di studio veramente utili, che ti
permettono – in maniera molto semplice e pratica – di schematizzare gli argomenti che
devi studiare e, di conseguenza, di ricordarli meglio.
La loro efficacia è garantita dagli studi di numerosi psicologi e dall’esperienza individuale
di migliaia di studenti: riuscire a schematizzare graficamente argomenti molto vasti è
veramente una manna dal cielo per la memoria. Così come il territorio può essere
rappresentato attraverso le mappe geografiche, anche il pensiero e i concetti che
memorizziamo possono essere raffigurati in una semplice mappa...una mappa
concettuale, per l'appunto!
Insomma: le mappe concettuali possono veramente rappresentare un'ancora di
salvezza nello studio per le interrogazioni, i compiti o gli esami universitari, perché sono
in grado di aiutarti ad imprimere meglio le nozioni nella tua mente. Non solo: possono
essere molto utili anche per preparare una tesina multidisciplinare per la maturità.

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STUDIARE CON LE MAPPE

2. MAPPE CONCETTUALI: COME USARLE

Creare mappe concettuali

Le mappe concettuali potranno tornarti utili in ognuna delle diverse fasi del tuo
percorso scolastico: che tu sia uno studente della scuola media o del liceo, ma anche nel
caso tu sia iscritto all'Università. Esse ti permetteranno infatti di:
Memorizzare velocemente
Incamerare facilmente nozioni nella tua testa
"Registrare" in maniera quasi indelebile i concetti che studi, tanto che anche a
distanza di anni potrai facilmente ricordare ciò che avevi memorizzato molto tempo prima.
Ci sono due modi per usufruire di questi validissimi alleati nello studio: potrai
scaricare mappe concettuali già pronte (qui, su Studenti.it, ce n'è un'ampia scelta)
oppure crearne una tu, partendo da zero. Se hai del tempo a disposizione, non possiamo
che consigliarti la seconda strada: essendo tu, in prima persona, ad organizzare e
schematizzare il tuo materiale di studio in una mappa concettuale, riuscirai ad avere
decisamente più chiaro l'argomento che devi studiare e ad imprimerlo in maniera
indelebile nella tua memoria. Questo significa che avrai una marcia in più non solo nella
fase dello studio, ma anche in quella del ripasso: ti basterà dare un'occhiata alla mappa
concettuale che tu stesso hai costruito per avere una panoramica di tutti i concetti correlati
tra loro.

3. COME CREARE MAPPE CONCETTUALI

Creare mappe concettuali valide è solo una questione di allenamento:


inizialmente troverai il procedimento leggermente ostico (accade a chiunque non sia

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STUDIARE CON LE MAPPE

abituato a riassumere e schematizzare ciò che studia), ma pian piano la strada ti apparirà
in discesa. I benefici, però, saranno riscontrabili immediatamente: anche se la tua
prima mappa concettuale non sarà perfetta, vedrai che l'argomento trattato si imprimerà
nella tua mente in un modo che non credevi possibile.
Da dove cominciare per creare una mappa concettuale? La prima cosa che dovrai fare è
(ovviamente!) scegliere l'argomento che desideri schematizzare. Puoi scrivere il titolo
bello grande al centro del tuo foglio e, con l'ausilio di frecce e di ramificazioni, dividerlo in
concetti di livelli inferiori, cioè meno importanti, che ad esso saranno collegati da nessi
logici.
È importante che tu sappia che, in linea generale, ogni mappa concettuale può essere
costituita da due diversi elementi:
I nodi concettuali: si tratta delle parole o dei concetti chiave dell'argomento che
stai studiando. Graficamente si inscrivono all'interno di una figura geometrica.
Le relazioni associative: sono le frecce che collegano i diversi nodi concettuali e
rappresentano i nessi logici che si instaurano tra i concetti. Possono essere accompagnati
da una breve etichetta che ha il compito di chiarire che tipo di relazione intercorre tra i
diversi nodi concettuali.

4. SUGGERIMENTI PER FARE UNA MAPPA CONCETTUALE

Una mappa concettuale è, come abbiamo visto, una schematizzazione grafica di


un argomento ben più vasto che vogliamo imprimere nella nostra mente. Ci sono
innanzitutto dei "vincoli" da rispettare: il primo è indubbiamente che la mappa sia
sintetica. Deve quindi riportare dei concetti chiave, e non il riassunto dell'intera mole di
studio. Preoccupati perciò di individuare gli elementi più importanti che credi sia
necessario inserire nella tua mappa concettuale, che dovrà costituire una sorta di
fotografia della tua mente. Sottolinea dal libro le parole e i concetti chiave: saranno proprio
quelli che dovrai utilizzare all’interno del tuo schema.
Potrebbe tornarti utile scrivere su un foglio una legenda, una sorta di vademecum
contenente tutti i criteri che vuoi usare per le tue mappe concettuali: il livello di importanza
dei concetti a seconda della figura geometrica in cui essi sono contenuti, il significato dei
diversi colori utilizzati. Ti consigliamo di utilizzare sempre lo stesso criterio in modo che,
nel momento in cui avrai nuovamente tra le mani una mappa concettuale realizzata

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STUDIARE CON LE MAPPE

diverso tempo addietro, tu non debba perdere tempo a cercare di comprenderne i


parametri utilizzati. (…)

5. CREARE UNA MAPPA CONCETTUALE: QUALE PROGRAMMA USARE?


Sappiamo bene che creare ogni volta una mappa concettuale a mano potrebbe
risultarti noioso. Considerati fortunato: viviamo nell'era di internet e il web può offrirti un
universo di agevolazioni nello studio. Ebbene sì, può darti una mano anche per la
realizzazione di mappe concettuali! Esistono infatti diversi programmi e siti gratuiti che ti
permetteranno di creare delle splendide mappe concettuali direttamente dal tuo computer.
Eccone alcuni esempi:
Mindomo: si tratta di un sito molto utile non solo per creare mappe concettuali, ma
anche per condividerle con compagni di classe e colleghi. Oltretutto, il sito mette a
disposizione degli utenti un enorme database con le mappe già create, da cui puoi
attingere se non avessi voglia di creare una mappa da zero.
MindMeister: è un sito che mette a disposizione degli utenti dei modelli già
preimpostati di mappa concettuale, che possono tornare sempre utili. Ovviamente si può
creare anche una mappa concettuale da zero: è quello che noi di Studenti.it facciamo per i
nostri schemi di analisi del testo (qui un esempio). Anche in questo caso potrai condividere
i tuoi lavori con amici e colleghi.
WiseMapping: presente anche qui la funzione share. Ciò che caratterizza
WiseMapping è la possibilità di invitare altre persone per contribuire alla realizzazione
della mappa. Può sempre tornarti utile, no?
Cmap Tools: realizzato dall'Università della Florida, si tratta di un programma molto
semplice ed intuitivo da usare per creare delle valide mappe concettuali. Può essere
scaricato su computer e anche su Ipad!
XMind: si tratta di un altro sito validissimo, la cui versione base è scaricabile
gratuitamente, per creare mappe concettuali di alta qualità!
Vuoi scoprire altri trucchetti per creare delle mappe concettuali perfette?
Consulta la guida di Studenti.it!

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STUDIARE CON LE MAPPE

6. MindMup: mappe mentali (in collaborazione simultanea)


insegnantiduepuntozero.wordpress.com

MindMup è un ottimo web tool per creare mappe mentali. Non richiede alcuna
registrazione ed è semplicissimo da usare. Si può integrare in Google Drive e fa salvare le
mappe mentali indistintamente sul proprio spazio cloud personale o su quello messo a
disposizione dallo stesso sito web del tool.

MindMup permette la collaborazione simultanea di più utenti. Questa è una


caratteristica preziosa per il lavoro in classe (ma anche da casa) con gli studenti. Grazie a
questa caratteristica è possibile lavorare in più persone contemporaneamente sulla stessa
mappa mentale, sia in presenza che da remoto. E’ un po’ la stessa cosa che si fa con
Google Documents quando lo si utilizza per la scrittura collaborativa simultanea. Solo che
qui invece di creare insieme documenti si creano mappe mentali.

E’ anche possibile seguire e gestire l’avanzamento del lavoro attraverso un


controllo automatico dello stato di completamento dei nodi gerarchici della mappa.
A lavoro finito è possibile salvare su Google Drive o Dropbox. Le mappe possono
anche essere condivise via email o social network vari, ma si possono anche embeddare
su pagine web e blog o esportare in formato PDF o PNG. E’ nche possibile

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STUDIARE CON LE MAPPE

importare/esportare mappe da FreeMind.


MindMup è gratuito, open-source e libero da qualsiasi forma di pubblicità. E’ stato
sviluppato da una comunità di insegnanti per gli insegnanti. La comunità degli sviluppatori
continua a lavorarci sopra tenendo conto delle indicazioni arrivate dagli insegnanti che
usano MindMup.

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STUDIARE CON LE MAPPE

7. L’infinito di Leopardi: parafrasi, spiegazione e figure retoriche.


studenti.it

L'Infinito di Leopardi: il commento e l'analisi del componimento più importante


dell'autore di Recanati
L’INFINITO, SPIEGAZIONE – Composta nel 1819 e pubblicata nel 1825, L’infinito
è senza alcun dubbio la poesia più famosa di Giacomo Leopardi. È il primo degli Idilli
leopardiani, ovvero di quei sei componimenti con cui il poeta intende recuperare la
condizione originale della Poesia tramite il ricordo, e venne poi introdotto dall’autore nella
sua raccolta poetica più famosa, quella dei Canti del 1831.
L’infinito venne composto da Leopardi negli anni della sua prima giovinezza a
Recanati, la tanto odiata/amata cittadina natale. Ambientata sul Tabor, monte poco
distante dalla residenza leopardiana e presso il quale l’autore amava rifugiarsi per
riflettere, la poesia è un testo emblematico della poetica del vago e dell’indefinito che
Leopardi, proprio in quegli anni, stava elaborando nel suo Zibaldone.
Sappiamo bene che si tratta di un componimento tanto importante quanto
complicato: per questo noi di Studenti.it abbiamo deciso di venirti incontro e di aiutarti nello
studio del testo grazie ad una sintetica ed efficace mappa concettuale, completa di
spiegazione, parafrasi e analisi de L’infinito leopardiano.

PARAFRASI E COMMENTO DELL’INFINITO – Con l’ausilio della mappa


concettuale, ti sarà decisamente più facile fissare nella mente le nozioni fondamentali per
comprendere L’infinito di Leopardi. Nelle finestre di colore giallo troverai tutti le indicazioni
riguardo l’analisi stilistica e le figure retoriche presenti nel componimento. Nelle caselle
bianche ti saranno invece date delle linee guida per comprendere meglio il significato
dell’Infinito e per saperlo commentare adeguatamente. In basso troverai infine l’intera
parafrasi della poesia, così da coglierne il significato letterale. Insomma, che aspetti?
Scarica subito la mappa per evitare di farti cogliere impreparato all’interrogazione!

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