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34 Sport MERCOLEDÌ

18 APRILE 2018

Il focus In una gara maschia e giocata molto a livello tattico


si sente ancora troppo la leggerezza dell’attacco grigiorosso
di IVAN GHIGI stata. La Cremonese paga an- terventi duri e decisi. La bat- gore ai danni di Rosina che quello che la Cremonese sa fa-
cora le assenze, paga la man- taglia sul manto verde dello poteva costare caro e che solo re meglio: si alzava con le due mente la Cremonese ha perso
n Una squadra rimasta in canza dei suoi protagonisti, Zini è stata giocata in equili- un super Ujkani ha trasforma- punte, col trequartista e con i qualcosa in qualità, in capaci-
piedi grazie alla forza del ca- quelli che possono dare qua- brio, spezzato solo dai calci to da quasi gol in grande spa- mediani. Una linea a cinque tà di andare al tiro e di essere
rattere, alla voglia di non mol- lità alla manovra e alla fase piazzati. Il solito gol incassato vento e nulla più. Però davanti che anche nel giro palla pas- pericolosa. Il finale di gara è
lare, allo spirito combattivo realizzativa soprattutto. Con dalla Cremonese su palla alta, l’attacco continua ad avere sava da sinistra a destra senza stato arrembante dopo l’e-
con un finale in crescendo un modulo quasi dettato dalle ma immediata risposta sem- poco peso, nonostante Cama- problemi. Quello che la Cre- spulsione di Popescu, solo
senza però la ciliegina sulla circostanze, speculare a quel- pre su palla alta che ha rimes- ra e Scamacca in questo mo- m o n e s e h a s e mp r e f a t t o Scamacca è andato al tiro ma
torta. Un altro punto per muo- lo della Salernitana, la gara è so in piedi una gara che col mento siano i giocatori più quando il suo centrocampo nulla più. Le azioni offensive
vere la classifica, un altro pas- stata molto equilibrata e gio- passare del tempo rischiava di dotati fisicamente per tenere gira senza problemi. Il rove- sono state create ma è manca-
so verso la salvezza ma l’op- cata sui duelli individuali. diventare scorbutica e com- palla alta e aiutare la squadra a scio della medaglia è che per to proprio il pericolo finale, il
portunità per accelerare c’è Rimpalli, entrate sporche, in- plicata. Ingenuo il fallo da ri- salire. La Salernitana ha fatto un attacco strutturato fisica- gol.

Strukelj «Avvio timoroso


Come occasioni siamo pari»
Il tecnico ha sostituito Tesser: «Il rigore sbagliato ci ha dato una bella spinta
Abbiamo giocato sull’onda dell’entusiasmo del dopo Palermo, il punto cambia poco»
n Non parlano ancora i gio-
catori della Cremonese e in
sala stampa si presenta solo
Mark Tullio Strukelj, pe runa
sera nei panni del primo alle-
natore grigiorosso.
Un punto equo secondo il tec-
nico della Cremonese che,
classifica alla mano, sposta
pochi equilibri.
«La classifica dice che i giochi
sono ancora aperti per rutti e
che quindi ci sarà molta com-
petizione in questo finale di
stagione. Dovremo stare mol- Antonio Piccolo in azione
to attenti perché ogni gara da
qui alla fine metterà in palio
punti molto pesanti e impor-
tanti».
Come giudica il risultato finale
contro la Salernitana?
«Alla fine è andata bene così
perché se mettiamo sul piato
della bilancia le occasioni non
posso dimenticare il rigore.
Ujkani è stato bravissimo a
parare la conclusione, poi sia-
mo stati bravi a disturbare an-
che la ribattuta. Se avessimo
preso gol in quel frangente
dopo aver già rimontato una
volta sarebbe stata dura. Inve-
ce quel rigore fallito ci ha dato Mark Tullio Strukelj in panchina (IB FRAME) Monsignor Napolioni tra don Mangili e il presidente Rossi
una spinta in più in termini
psicologici. Nella ripresa ha
fatto qualcosa in più la Cre-
monese e quando si è trovata
con un uomo in più è stata pe-
ricolosa. Un punto che che la
Salernitana non ha rubato per
Il ricordo Ciao Erminio a 10 anni dalla scomparsa
cui va bene così.» n Ieri sera prima del fischio
La gara si è accesa dopo quasi d’inizio la Cremonese ha ricor-
mezz’ora di nulla, con la Cre- dato Erminio Favalli, morto
monese che provato a prende dieci anni fa, consegnando una
l’iniziativa senza rendersi pe- targa ai figli Cristian e Saman-
ricolosa. tha insieme ad Alessandro, fi-
«In campo ho visto due squa- glio di quest’ultima.
dre abbastanza timorose, spe- La Cremonese ha dedicato an-
cialmente la Cremonese che che un pensiero al grande e
non attraversa un buon perio- storico dirigente: «La proprie-
do tra assenze e striscia di ri- tà e la Società Us Cremonese ri-
sultati. Un po’ di timore nel- cordano con cordiale affetto
l’inseguire la vittoria ti viene. Erminio Favalli, nel decennale
Quindi la prima mezz’ora è della scomparsa, unendosi al
stata tra due squadre guardin- ricordo della famiglia. Giocato-
ghe poi al primo tiro siamo re talentuoso prima, acuto e at-
andati in svantaggio come tento dirigente poi, Favalli ha
spesso avviene. Siamo stati contribuito alla crescita della
bravi però a rimettere a posto Cremonese, culminata con il
le cose e come ho detto, l’epi- successo di Wembley e la serie
sodio del rigore ci ha dato for- A. Nell’estate del 2007, il cav.
za. Psicologicamente la Cre- Giovanni Arvedi, dopo aver ac-
monese ha disputato una gara cettato l’onore di farsi carico
sull’onda di quello che avav del salvataggio della Us Cremo-
fatto a Palermo. D’alt ronde nese, rispondendo positiva-
mancano sie gare e sappiamo mente all’appello delle Istitu-
bene che non saranno gare zioni cremonesi, nomina Ermi-
belle da vedere, le finezze nio Favalli direttore sportivo,
adesso mettiamole da parte riconoscendone le capacità
perché c’è da fare a sportellate tecniche, la sincera passione
e portare a casa punti». grigiorossa e l’indubbia espe-
Sull’episodio dell’espulsione? rienza. Favalli ricoprirà tale in-
«Dalla panchina ho visto Pic- carico sino al giorno della sua
colo e Popescu testa contro te- improvvisa scomparsa avve-
sta, poi quando si sono stacca- nuta il 18 aprile 2008”.
ti Piccolo si è toccato ma non A consegnare il ricordo il pre-
ho visto perché». sidente Paolo Rossi. Samantha Favalli, il figlio Alessandro e Cristian Favalli con il presidente Paolo Rossi