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LEZIONE 3 - Il rapporto giuridico e la capacità giuridica

Riassunto delle puntate precedenti:

Nelle lezioni precedenti abbiamo visto le fonti del diritto in generale e sulle fonti normative e
di cognizione del diritto privato in particolare. Abbiamo visto come il diritto privato si è scritto,
è stato scritto e già il fatto che sia scritto è una conquista più o meno ottocentesca, il diritto
privato è stato scritto nei secoli, nei millenni.

Oggi finalmente iniziamo ad occuparci del diritto privato. Iniziare ad occuparsi il diritto privato
significa innanzitutto riflettere sul ​rapporto giuridico.​ Il diritto privato descrive le relazioni
giuridiche fra le persone, fra i soggetti privati, descrive che cosa ciascuno di noi può
pretendere che gli altri, che vivono nella stessa collettività organizzata, possono fare e che
cosa può invece pretendere che non facciano. I rapporti giuridici sono l'insieme delle
relazioni tra le persone. Le relazioni fra le persone non sono tutte descritte nelle norme, le
norme sono l'hardware del diritto privato ma il diritto privato cioè l'insieme dei rapporti
giuridici non deriva solo dalle norme, che per definizione sono generali e astratte, ma deriva
anche da una serie di altri atti ed in particolare deriva dalla manifestazione di volontà dei
soggetti cioè delle persone a cui le norme si rivolgono. Primo fra tutti il contratto che è una
manifestazione bilaterale o plurilaterale di volontà volta a costituire, modificare o distinguere
un rapporto giuridico patrimoniale. Volto a modificare costituire estinguere un rapporto
giuridico.

Che cosa è un rapporto giuridico?​ Il rapporto giuridico è il mattone fondamentale delle


relazioni privatistiche, tutte le relazioni di diritto privato semplici o complesse che siano sono
costituite da rapporti giuridici come la materia è costituita da atomi. Anzi con maggiore
semplicità perchè gli atomi sono diversi l'uno dall'altro, invece i rapporti giuridici sono tutti
descrivibili in un unico modo. ​Il rapporto giuridico è un diritto che un soggetto può far
valere nei confronti di un altro soggetto che ha correlativamente un dovere nei
confronti del primo. ​Il rapporto giuridico è una relazione fra 2 soggetti in base alla quale un
soggetto può far valere un diritto nei confronti di un altro soggetto il quale ha un dovere nei
confronti del primo.

Soggetto​ è sinonimo nel lessico giuridico di persona, nel lessico giuridico l'espressione di
persona non significa necessariamente uomo o donna ma significa ​qualunque entità che
può stare nel rapporto giuridico​. Quindi ​qualunque entità che sia autonomamente
titolare di diritti e destinatario di obblighi.​ Non sono solo le persone fisiche ma esistono
altre entità che sono ​capaci​ (capaci non è scelta a caso perché si riferisce un concetto
giuridico fondamentale cioè la capacità =coloro che sono capaci di stare nel rapporto
giuridico non sono solo le persone fisiche). Noi tutti qui presenti siamo capaci di stare in un
rapporto giuridico, siamo titolari di diritti e di obblighi ma l'insieme dei soggetti l'insieme delle
persone nel senso giuridico del termine non è costituito solo dalle persone fisiche ma anche
da altre entità che acquistano la capacità di stare nel rapporto giuridico. Soggetto è sinonimo
di persona ma persona non è sinonimo di persona fisica, esistono anche delle persone
giuridiche, che esistono solo nel mondo del diritto non fisico.
In che senso le relazioni fra le persone di cui diritto privato si occupa sono tutte costruite
mettendo assieme rapporti giuridici? nel senso che questo schema è quello che si applica in
tutte le relazioni umane, che siano relazioni giuridiche umane.

Esempio 1:​ andate a prendere il caffè al bar, prendere un caffè è un contratto che si
conclude con l’incontro di 2 (in questo caso) o più volontà. Non necessariamente il barista è
una persona fidica puo essere una società. In questo caso si costituisce un rapporto
giuridico, anzi più rapporti perché voi da quel momento ha diritto nei confronti del barista di
ottenere il caffè e correlativamente il barista ha il diritto che gli paghiamo 1 €.
La struttura e la complessità nasce dalla giustapposizione di tanti rapporti giuridici, questo
strumento deve avere la capacità di regolamentare fenomeni complessi perché nella vita
sono più complicato di un caffè ma la complessità non nasce dal rapporto giuridico singolo
che si è costituito in questo modo. La complessità nasce dalla giustapposizione, dalla
somma.

I contratti non sono solo quelle cose scritte che si fanno magari dal notaio, i contratti sono
qualunque cosa noi vivendo in ogni istante della nostra vita assicuriamo miriade di contratti,
saliamo sull'autobus e stiamo stipulando un contratto che abbiamo stipulato un contratto,
andiamo in autostrada abbiamo stipulato un contratto, andiamo al bar stiamo incontrando un
altro rapporto giuridico. Da quel contratto nasce anche un altro rapporto giuridco ovvero il
diritto che ha il barista che noi gli paghiamo 1€. In questo caso il comportamento che ha per
oggetto il rapporto giuridico non è fare il caffè ma è pagare €1, correlativamente Voi avete il
dovere di pagare €1 al barista. I due rapporti giuridici si sorreggono a vicenda in un rapporto
che i Giuristi chiamano sinallagmatico (questa espressione sinallagma Che vuol dire
scambio in greco) Essendo il nostro diritto privato in gran partestato per la prima volta
consolidato ai tempi della Roma classica e poi della Roma imperiale la maggior parte del
lessico giuridico tradizionale di tutto il mondo è latino non greco. Per quel che riguarda gli
istituti più recenti del diritto privato questi di solito sono espressi con un lessico inglese.

In questo schema di regolamentazione delle relazioni umane intesa come giustapposizione


di rapporti giuridici che noi abbiamo visto applicato allo schema banale del caffè ordinato al
bar, regola funziona per qualunque relazione giuridica anche le più complicate, anche quelli
economicamente più rilevanti. La costruzione dell'autostrada da contratti un po' più
complicate di quello che Ordina un caffè al bar oppure se voi andate nel dettaglio delle
relazioni giuridiche nascono dai contatti relativi alla costruzione autostrada trovate sempre
alla radice un rapporto giuridico descritto in questo modo pensate.

Esempio 2: la nostra presenza in quest'aula. Voi siete qui e vi attendete che io faccia una
lezione di diritto privato. Esiste un rapporto giuridico che si lega direttamente? No. Esistono
tanti rapporti giuridici che combinati assieme fanno sì che io stia qui con voi a spiegarmi
diritto privato e che voisiete qui anche avendo la consapevolezza di avere diritto a qualcuno
mi spieghi diritto privato. Ma come arriviamo a questo? Lui ha stipulato un contratto di lavoro
con l'università, ha vinto un concorso e alla fine di tutta questa procedura che non riguarda il
diritto privato ma riguarda il diritto pubblico, a un certo punto io ha stipulato un contratto, e
l’università ha il diritto che lui adempia agli obblighi e correlativamente ha il dovere nei
confronti dell'università di adempiere agli obblighi accademici. Io ho il diritto nei confronti
dell'università che mi paghi lo stipendio e correlativamente l'università ha l'obbligo di pagarmi
lo stipendio. Voi vi siete iscritti all'università e abbiamo il diritto di avere lezioni di diritto
privato e l'università correlativamente ha l'obbligo di somministrargli le lezioni di diritto.

Abbiamo diritto che qualcuno ci faccia lezione di diritto e l'obbligo dell'università di


somministrarcii le lezioni. Abbia il dovere di oagare le tasse.

Quello con lui deriva da 4 rapporti giuridici che si sorreggono a vicenda. La struttura di
qualunque rapporto giuridico è sempre costruita attorno a questa schema.

Persone:
Chi sono le persone? ​Le persone solo quelle entità che hanno la capacità di essere
autonomi ​titolari di diritti e destinatari di obblighi​. La capacità di essere autonomi titolari
di diritti e destinatario di obblighi è indicata nel lessico giuridico come ​capacità giuridica​.
Che cos'è la capacità giuridica? E’ l'autonoma capacità di essere titolare di diritti e
destinatari obblighi. E’quindi la capacità di essere persona all'interno di un rapporto giuridico.

Chi ha la capacità giuridica, cioè quali sono quelle entità che possono essere autonomi
titolari di diritti e destinatari obblighi?​ risposta Innanzitutto le persone fisiche, ma non solo le
persone fisiche, anche altre entità che hanno la capacità giuridica perché la legge ad esse la
attribuisce perché ll'ordinamento ad esse le attribuisce e quindi le rende autonome titolari di
diritti e destinatarie di obblighi.

Cosa significa autonomo titolare di diritti?​ significa titolare di diritti personalmente, in modo
separato dalle singole persone che eventualmente appartengono alla collettività. Quindi il
diritto è un diritto dell'entità entità, spesso una collettività, la collettività è fatta di individui il
diritto spetta l'entità non ai singoli individui.

Esempio 3: acquistare una videocamera per fare le lezioni per le riprese delle lezioni,
raccogliete i denari, li affidate ad uno di voi che va nel negozio di elettronica comprassi la
telecamerina. Di chi è la telecamera? Chi è il titolare del diritto di proprietà sulla
videocamera? Che risposte può avere questa domanda? possiamo immaginare che
proprietaria sia la classe degli studenti di diritto privato del corso in scienze internazionali e
istituzioni europee, è un'entità che ha un suo nome. Quindi possiamo ritenere che proprietà
videocamera sia questa entità oppure proprietari siete per una quota. del tipo che ognuno di
noi è proprietario del centocinquantesimo della videocamera. Questo cosa significa, che
ognuno è propiretario di un pezzo della videocamera o di una quota indivisa della
videocamera?

Il problema non è irrilevante perché nell'esempio che abbiamo fatto il vostro collega
incaricato di andare a comperare la videocamera va con la cassa e la paga ma potremmo
anche immaginare che voi non la paghiamo in contanti ma che facciate un debito col
negoziante per pagarla. Ma allora di chi è il debito? della classe, di ciascuno di voi per una
quota di un centocinquantesimo, di ciascuno di voi per l'intero saldo??? Poi magari se il
negoziante va da lui a chiedere l'intero potersi rivalere sugli altr? Questo problema si risolve
rispondendo alla domanda: la classe di diritto privato ha capacità giuridica autonoma, cioè la
capacità di essere titolare di diritti e destinatario di obblighi? autonomo rispetto a ciascun
singolo appartenente alla classe.

esempio 4: comprate in borsa una singola azione della società FIAT. Compra uno
stabilimento industriale in Brasile, chi è proprietario dello stabilimento? i singoli soci o fiat?
Così come voi siete i proprietari della videocamera oppure no? la risposta a questa
domanda dipende dal fatto che ​l'entità a cui ci riferiamo abbia capacità giuridica​ oppure
no?

nel caso della nostra classe la risposta è no, nel caso di Fiat Chrysler Automobiles la
risposta è sì. Per cui se gli facciamo l'esercizio che abbiamo fatto Sulla videocamera
ciascuno di voi in realtà è proprietario di un pezzettino di videocamera ma invece non
ciascuno dei soci di fiat non è proprietario di un pezzettino dello stabilimento. perché la
differenza? perché in ogni caso noi abbiamo capacità giuridica nell'altro caso no.

Persona fisica :
La persona fisica ha capacità. Perché la persona fisica ha capacità giuridica sempre e
comunque? perché una norma fondamentale del nostro codice civile. La norma che a noi
interessa è l'articolo 1 del codice civile.

Parentesi codice civile:


In questo libro non è pubblicato solo il codice civile, sono pubblicate anche le altre fonti di
diritto privato ( la Costituzione, le norme di diritto dell'Unione Europea e le norme sulle
disposizioni sulla legge in generale e altre leggi diverse dal Codice Civile che si chiamano
leggi collegate nel lessico giuridico di che si occupano di diritto privato).

Prima ci sono le norme considerate sovraordinate, la costituzione e trattati europei e norma


comunitaria in generale, dopo ci sono le leggi collegate quindi l’articolo 1 e articolo 1 della
prima norma che trovate pubblicata sul libro codice civile che di solito la Costituzione articolo
come molto più avanti.

Il CC è diviso in libri,( si chiamano libri quelli che un libro normale si chiamano capitoli). Il
primo sottoinsieme è una scelta terminologica, idea di Napoleone vedi tutto il codice civile è
diviso i libri.

1-il primo libro è dedicato alle ​persone e alla famiglia.​ alle persone l'idea che la famiglia è il
luogo prevalente vita della persona, quindi la famiglia è disciplinata nel primo libro.

2-il secondo libro è facile capire di che cosa si occupa perché l'idea e io mi occupo delle
persone e la famiglia e che cosa c'è dopo la vita delle persone? la​ morte​. quindi il secondo
libro si occupa della morte e quindi si occupa delle ​successioni​.
3-Ii diritti sono divisi in due sottoinsiemi i diritti assoluti e diritti relativi. il libro III si occupa di
una ​parte dei diritti assoluti​ cioè i diritti sulle cose diritti reali proprietà capiremo anche
perché si occupa solo di una parte non si occupa di tutti i diritti assoluti.

4-il libro quando si occupa delle​ obbligazioni ​cioè di una parte quella più importante dei
diritti relativi.

5-poi per una scelta fatta dal nostro legislatore del 1942 il libro Quinto si occupa in generale
del ​lavoro​ quindi tutti i rapporti di diritto privato che hanno a che fare con l'esercizio delle
attività lavorative. Nel libro Quinto per simpatia rispetto al tema lavoro è disciplinato tutto il
diritto commerciale perché il commercio è un'attività lavorativa. Nel libro Quinto Tra l'altro
sono disciplinati una parte delle persone e cioè le persone giuridiche che sono costituite per
il compimento di un'attività finalizzata alla divisione di un utile, quindi che hanno come scopo
quello della divisione di un utile.

6- il libro sesto raggruppa tutta una serie di argomenti che legislatore non sapeva dove
mettere e quindi è un libro che ha pochissimo sviluppo logico e coerenza.

Dove viene definita la capacità giuridica delle persone fisiche? Ovviamente nel libro primo.

I libri sono a loro volta divisi in titoli, i titoli sono divisi in capi, i capi sono divisi in sezioni.
Gli articoli sono divisi in commi

Quindi il libro primo, al titolo Primo si occupa delle persone fisiche, al titolo II si occupa delle
persone giuridiche poi invece va avanti ad occuparsi di quelle materie di cui non ci
occupiamo. Alla lezione residenza cioè alcuni dettagli relativi alla persona fisica e poi da
occuparsi il diritto di famiglia.

Quindi all'inizio del libro primo all'inizio del titolo Primo del libro primo c’è una norma che
spesso è sottovalutata dalla tua portata dirompente. “La capacità giuridica si acquista al
momento della nascita (primo comma)”.

La norma è formulata in modo un po' furbo perché sembra occuparsi solo del momento
dell'acquisto e la capacità giuridica ma dicendo questa cosa Però implicitamente le dice una
che ha una portata devastante per la civiltà contemporanea, dice che tutte le persone nate
hanno capacità giuridica. Basta la nascita per acquistare capacità giuridica, significa che non
esistono persone che non abbiano la capacità di essere titolare di diritti e destinatari di
obblighi. Attraverso questa affermazione viene la formale affermazione della fine della
schiavitù, gli schiavi nel diritto romano non erano titolari di diritti e destinatari di obblighi, non
avevano la capacità giuridica degli uomini liberi. La schiavitù ahimé non è finita con l'impero
romano, nazioni moderne hanno fatto in tempi non molto lontani una guerra civile per abolire
la schiavitù. oQuindi questa norma non è banale per quel che dice quando è stata scritta nel
Codice Napoleonico non era proprio banale per niente. Rivoluzionaria qualche testa l'hanno
tagliata per arrivare ad affermare questa norma.
Questa norma però è importante anche per quello che nega oltre che per quello che
afferma:

1- la norma nega che il concepito abbia capacità giuridica, tema rilevante

2-la norma nega anche che altri esseri animati diversi dall'uomo possono avere capacità
giuridica, solo l'uomo ha capacità giuridica affermazione questa non banale come dire una
cosa molto importante. Es gli aristogatti ,c'è un errore giuridico grande come una casa
perché l'anziana vedova chiama il tuo avvocato per fare testamento e lasciare eredità ai gatti
non si può. No non si può lasciare in eredità al limite si può lasciare in eredità proprio
patrimonio a un'entità, una persona giuridica che avrà come scopo sociale la tutela della vita
dei gatti. Questa fondazione fatta per la vita dei gatti deve essere necessariamente nel
nostro ordinamento avere una pubblica utilità e quindi io non posso fare una fondazione che
si occupiu solo dei 6 gatti degli aristogatti.

Il concepito nel nostro dibattito giuridico è sempre un oggetto impegnativo che suscita mille
Warning mille attenzioni. quando io dico il concepito non ha diritti, non è capace di essere
titolare di diritti, immediatamente dico una cosa che nella coscienza collettiva è dibattiùuto. Il
concepito ha diritto a nascere. Dobbiamo distinguere tra diritto penale e diritto pubblico
amministrativo. Nel diritto penale esiste una legge su interruzione gravidanza che considera
reato l’interruzione della gravidanza oltre certi limiti non rispettando certe garanzie certe
normative. Da un certo punto di vista possiamo dire che quella legge dice che il concepito ha
diritto a nascere o ha diritto che non siano rispettati i limiti e quelle garanzie? Quella norma
non è una norma di diritto privato, dal punto di vista del diritto privato Il concepito non ha
diritto.

Poi è chiaro se un interruzione della gravidanza è effettuata al di fuori nei casi previsti dalla
legge. Chi la fa è soggetto a sanzioni ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con il diritto
privato.

Poi c'è un altro aspetto se un medico ginecologo incapace o distratto procura un aborto
perché sbaglia a trattare una gravidanza Certamente lede il diritto alla vita dell'embrione ma
non lede un diritto dell'embrione, lede il diritto della madre a dare alla luce un figlio.

Certo che l'interruzione della gravidanza è rilevante anche per il diritto privato, ma non è
rilevante perché viene leso un diritto del concepito che non ha diritti, è rilevante perché viene
leso il diritto della madre a dare al figlio, quindi la madre avrà diritto a una sentenza.

Vicenda c'era un cane gravida, 'aveva nella pancia 5 embrioni di cani, è stata vittima di un
incidente stradale lei è sopravvissuta benissimo ma ha abortito, il proprietario del cane ha
ottenuto un risarcimento del danno per la perdita dei cuccioli. Questo non significa che i
cuccioli hanno diritto a vivere no, loro non sono persone quindi non hanno diritti anche
quando sono nati, secondo non erano neppure il proprietario ha un diritto che deriva dalla
lesione di una proprietà e la proprietà è la cagna.
Il concepito non ha capacità giuridica e quindi non può essere titolare di diritti e obblighi. I
diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita.

Cosa vuol dire i diritti che la legge attribuisci al concepito sono subordinati all'evento della
nascita? Il concepito non ha capacità giuridica quindi non può essere titolare di diritti. Quindi
cosa vuol dire questa frase? significa che eccezionalmente ci sono alcuni casi in cui la legge
attribuisce al concepito dei diritti. Quali sono questi casi?

E’ un'eccezione al primo comma. Qui c'è un problema, la maggior parte di queste eccezioni
stanno nel libro II (che noi non studiamo).

Qual è la furbizia ora su tutti i codici che voi avete davanti ci sono nel contesto di ogni
articolo dei numeri, i numeri li a seconda dell'editore che l'ho scritto tra parentesi tonde o tra
parentesi quadre. Che cosa sono questi numerini qualche volta seguiti da qualche sigla
CPC? cosa sono? sono rinvii inseriti non nella legge ma inserite dal curatore del vostro
codice, Il curatore del codice inserisce queste annotazioni. Quando una norma si riferisce
all'esistenza di eccezioni quasi sempre voi trovate un numerino, cioè il numero dell'articolo in
cui l'eccezione è prevista.

Sono richiamati l'articolo 254, l'articolo 320, l'articolo 462, l’articolo 784 non ci sono
annotazioni quindi sono del codice civile non andiamo a vedere cosa dice l'articolo 254.

Art. 254, siamo nel libro primo, è una norma che si occupa del riconoscimento del figlio nato
fuori dal matrimonio e dice che questo riconoscimento può anche essere fatto quando il figlio
non è ancora nato ma è concepito. Non è una norma che preveda il diritto del concepito in
nessun modo, quindi non è un'eccezione alla regola per cui la capacità giuridica si acquista
al momento della nascita.

Art. 320, è una norma che si occupa non della capacità giuridica ma della capacità di agire.
La capacità di agire è la capacità di amministrare un patrimonio, di manifestare una volontà.
Il concepito di solito non sa parlare e quindi non può amministrare il patrimonio di cui sia
eventualmente in via di eccezione titolare (questa manifestazione di volontà è fatta dai
genitori) anche questa norma non prevede un'eccezione alla regola per cui la capacità di
agire si acquista con la nascita.

eccezioni:
1-capacità di succedere (462)
2-capacità di ricevere donazioni (784)

Art. 462
Successione di una persona morta. Si occupa della capacità di succedere, cioè la capacità
di eredità da un morto.
Es. tuo padre muore mentre lui non è ancora nato. Quel bambino eredita da suo padre e
quindi se suo padre era proprietario di una casa, quel bambino diventa proprietario di una
casa insieme ad altre persone, agli altri eredi. Prima di nascere è titolare di diritti e anche
destinatario da subito di obblighi (deve pagare le tasse e le spese condominiali).
Art. 784 Capacità di ricevere donazioni e anche si possono fare donazioni è la seconda delle
due norme citate
784 sempre nel libro secondo perché le donazioni fanno parte del capitolo delle successioni
e dei contratti.

“I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della
nascita”. La legge non dice che il concepito se non nasce perde il diritto che la legge gli
aveva attribuito. Se l'embrione non nasce, il bambino concepito non nasce si considera che
il diritto non gli sia mai stato attribuito.

L'attribuzione del diritto è subordinata alla condizione che nasca, se non nasce quella
attribuzione non c'è ed è come se non ci fosse mai stata.
Un bambino dovesse morire di solito non ha figli però di solito gli eredi del bambino sono
tendenzialmente i suoi genitori e i suoi fratelli.

Es. gli eredi di un certo Signore sono i figli e la moglie se non ha figli anche lì i fratelli le
sorelle i genitori gli ascendenti secondo certe regole.
Se l’erede è il bambino concepito, che nasce e due giorni dopo muore questo signore ha
una casa a chi va quella casa? Se il bambino nasce e poi muore la casa va alla madre del
bambino. Lui ha un figlio il bambino nasce la settimana dopo muore che cosa succede la
casa passa dal padre al figlio il figlio è l'unico erede del padre per farla semplice la casa è di
proprietà degli eredi del bambino. La casa va alla madre.

Es 2. Il bambino non nasce quindi l'embrione. Il diritto è subordinato al fatto che egli nasca,
significa che se l'embrione muore, la casa non diventa di proprietà della madre del bambino
ma degli altri eredi del padre.

Il significato dell'espressione i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono
subordinati all'evento della nascita, se non ci fosse questa norma la casa andrebbe in ogni
caso alla madre come erede del figlio.

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