Sei sulla pagina 1di 29

I servizi di investimento

Cosa sono e quali tutele sono


previste per i risparmiatori

Ottobre 2008
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Divisione Relazioni Esterne
INDICE

Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3

PARTE I - I SERVIZI DI INVESTIMENTO IN GENERALE . . . . . . . . pag. 4


1. Cos’è un servizio di investimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 4
2. Chi può prestare servizi di investimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 5
3. I servizi di investimento in Europa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 7
4. Le regole che ci tutelano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 8
4.1) L’INFORMAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 8
4.1.1) Prima di investire . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 9
4.1.2) Dopo aver investito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 12
4.2) IL CONTRATTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 13
4.3) ADEGUATEZZA, APPROPRIATEZZA E MERA ESECUZIONE . pag. 13
4.3.1) Adeguatezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 14
4.3.2) Appropriatezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15
4.3.3) Mera esecuzione di ordini . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 15
4.4) GLI INCENTIVI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16
4.5) I CONFLITTI DI INTERESSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 17

PARTE II - I SINGOLI SERVIZI DI INVESTIMENTO . . . . . . . . . . . . pag. 19


1. Esecuzione di ordini per conto dei clienti . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 19
2. Negoziazione per conto proprio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 21
3. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione . . . . . . . . . . . pag. 22
4. Ricezione e trasmissione di ordini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 22
5. Sottoscrizione e/o collocamento con o senza assunzione
a fermo ovvero assunzione di garanzia nei confronti
dell’emittente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 23
6. Gestione di portafogli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 24
7. Consulenza in materia di investimenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 26
8. Servizi accessori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 27
PREFAZIONE

Questa iniziativa è pubblicata in concomitanza con l’entrata in vigore (1° novembre 2007)
della nuova disciplina predisposta in attuazione della direttiva comunitaria Mifid (Mar-
kets in Financial Instruments Directive).

Le norme comunitarie si propongono di disciplinare unitariamente, per l’intera Comunità


europea, la materia dei servizi di investimento e dei mercati. Un quadro normativo unico
per tutti i Paesi della Comunità costituisce infatti un presupposto irrinunciabile per l’ef-
fettiva realizzazione e sviluppo di un mercato europeo comune.

Il nuovo assetto normativo introduce modifiche nel rapporto tra investitori e intermediari.
E’ un tema sul quale molto è già stato scritto e detto, ma certamente non abbastanza da
assicurare una capillare informazione dei risparmiatori sugli aspetti che più li riguardano
nel momento in cui si affidano ad un operatore professionale per effettuare i propri inve-
stimenti.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di presentare, con un linguaggio semplice, sintetico e im-


mediato, la nuova disciplina, soffermandosi sulle tutele previste per i risparmiatori e, in par-
ticolare, sugli obblighi posti a carico delle imprese di investimento e degli altri intermediari
bancari.

L’iniziativa vuole inoltre invitare i risparmiatori a porre in essere, anche attraverso l’in-
staurazione di un positivo rapporto con gli intermediari, comportamenti più consapevoli
e attivi nelle proprie decisioni di investimento, evitando di delegare completamente la scelta
a terzi.

La dimensione internazionale in cui ormai operano i mercati finanziari e la grande varietà


di prodotti finanziari offerti, a volte anche particolarmente complessi, richiedono infatti
risparmiatori sempre più preparati e attenti, capaci di assumere responsabilmente scelte di
investimento adeguate ai propri bisogni finanziari.

E’ una sfida per i risparmiatori, che devono elevare il proprio livello di cultura finanziaria.
E’ una sfida per le Autorità di vigilanza, che devono, anche attraverso iniziative come que-
sta, affiancare ai tradizionali compiti di controllo efficaci strumenti di comunicazione con
i cittadini.
4 Parte I - I servizi di investimento in generale

PARTE I mento vi dedica un’attenzione particolare,


disciplinando analiticamente i servizi di in-
I S E RV IZ I D I vestimento ed i soggetti che possono pre-
I N VE S T IM E NT O IN starli.
GENE R AL E
I servizi e le attività di investimento, pun-
1. Cos’è un servizio di investimento
tualmente individuati dalla legge (Testo
unico della finanza, la principale legge na-
Quando andiamo in banca e chiediamo di
zionale in materia di investimenti), sono:
acquistare un’azione, un’obbligazione o un
qualsiasi altro titolo, l’attività che la banca a) esecuzione di ordini per conto dei clienti;
ci presta è un servizio di investimento.
Anche se chiediamo di gestire una somma b) negoziazione per conto proprio;
di denaro acquistando e vendendo stru-
menti finanziari, l’attività che ci viene pre- c) gestione di sistemi multilaterali di nego-
stata è un servizio di investimento, così ziazione;
come altre attività fornite dagli interme-
diari (vedi box di seguito). d) ricezione e trasmissione di ordini;
Gli intermediari
Con il termine “Intermediari” si intendono i sog- e) sottoscrizione e/o collocamento con o
getti che possono prestare i servizi di investimento senza assunzione a fermo ovvero assun-
a seguito di una specifica autorizzazione rilasciata, zione di garanzia nei confronti dell’emit-
a seconda dei casi, dalla Consob, dalla Banca d’Ita-
lia o dalle equivalenti autorità della Comunità eu- tente;
ropea.
Gli intermediari possono essere: f) gestione di portafogli;
- società di intermediazione mobiliare - sim (sono le
imprese di investimento italiane);
- banche italiane; g) consulenza in materia di investimenti.
- società di gestione del risparmio (sgr) italiane;
- intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto Tutti i servizi di investimento hanno ad og-
dall’art. 107 del Testo unico bancario tenuto dalla getto strumenti finanziari, termine con il
Banca d’Italia;
- banche di Paesi comunitari; quale ci si riferisce ad azioni, obbligazioni,
- imprese di investimento di Paesi comunitari; titoli di Stato, quote di fondi, contratti e
- imprese di investimento extra-comunitarie; strumenti derivati ecc., ossia quegli stru-
- banche extra-comunitarie;
- agenti di cambio.
menti attraverso i quali è possibile effet-
tuare investimenti di natura finanziaria.
I servizi di investimento sono dunque atti-
vità, prestate da determinati soggetti, at- L’esecuzione di ordini per conto dei clienti
traverso le quali possiamo impiegare, sotto è il servizio con cui l’intermediario, su ri-
varie forme, i nostri risparmi in attività fi- chiesta del cliente, acquista o vende i titoli
nanziarie. nelle varie sedi di negoziazione.

Investire i propri risparmi è una cosa Per negoziazione per conto proprio si in-
troppo complessa e importante per essere tende l’attività con cui l’intermediario, su
considerata come qualsiasi altra attività richiesta del cliente, gli vende strumenti
della vita quotidiana. Per questo, l’ordina- finanziari di sua proprietà ovvero li
acquista direttamente dal cliente stesso
CONSOB - Divisione Relazioni Esterne
I servizi di investimento 5

(comunemente, si dice che l’intermediario deve essere consegnato obbligatoriamente (fondi co-
opera in “contropartita diretta”). muni), mentre negli altri solamente a richiesta.
L’elenco dei prospetti pubblicati è disponibile sul
sito Consob, sezione “Emittenti”.
La gestione di sistemi multilaterali di ne-
goziazione consiste nella gestione di sistemi Con la gestione di portafogli il cliente inca-
in cui, in base a regole predeterminate, si rica l’intermediario di gestirgli in tutto o
incontrano proposte di acquisto e vendita in parte il proprio patrimonio in strumenti
di titoli e si concludono contratti. Un si- finanziari. Spetta all’intermediario deci-
stema di negoziazione è quindi una sorta dere come e quando acquistare o vendere
di mercato aperto ad una pluralità di ope- titoli.
ratori.
Con la consulenza in materia di investi-
La ricezione e trasmissione di ordini è il ser- menti l’intermediario fornisce consigli o
vizio con cui l’intermediario, ricevuto un raccomandazioni relative ad una o più ope-
ordine di acquisto o vendita dal cliente, in- razioni concernenti un determinato stru-
vece di eseguirlo egli stesso, lo trasmette ad mento finanziario. Caratteristica del
altro intermediario per la sua esecuzione. servizio è che il consiglio o la raccomanda-
zione siano personalizzati, ossia presentati
La sottoscrizione e/o collocamento è quel come adatti al cliente o basati sulle carat-
servizio nel quale l’intermediario, general- teristiche del cliente stesso.
mente nell’ambito di offerte al pubblico di
strumenti finanziari (vedi box in basso), li 2. Chi può prestare servizi di investimento
“distribuisce” agli investitori. Può svol-
gersi: I servizi di investimento, appunto perché
coinvolgono un tema importante come il
- con garanzia: l’intermediario garantisce risparmio, non possono essere prestati da
a chi offre gli strumenti finanziari il collo- chiunque, ma solo da soggetti dotati di una
camento degli stessi o, addirittura, li sot- specifica autorizzazione rilasciata, a se-
toscrive esso stesso e li vende poi al conda dei casi, dalla Consob o dalla Banca
pubblico; d’Italia.

- senza garanzia: l’intermediario si limita Non tutti i soggetti possono essere auto-
a collocare presso il pubblico i titoli. Il ri- rizzati. L’autorizzazione può essere rila-
schio della riuscita dell’operazione rimane sciata a:
sull’emittente.
- società di intermediazione mobiliare (sim)
Offerta al pubblico di strumenti finanziari
italiane: possono essere autorizzate dalla
Sono operazioni con cui si sollecita il pubblico ad in-
vestire; consistono nell’offerta pubblica di vendita Consob ad offrire tutti i servizi di investi-
o sottoscrizione di strumenti finanziari (azioni, ob- mento;
bligazioni, quote di fondi e le altre attività indicate
nell’art.1, comma 2 del d.lgs. 58/1998, Testo unico - banche italiane: possono essere autoriz-
della finanza) e di ogni altra forma di investimento
finanziario.
zate dalla Banca d’Italia ad offrire tutti i
L’offerta è normalmente rivolta agli investitori per servizi di investimento;
il tramite di un intermediario abilitato al servizio di
sottoscrizione e/o collocamento. E’ comunque pos- - società di gestione del risparmio (sgr)
sibile che il collocamento venga svolto direttamente (vedi box a pag. 6): possono essere autoriz-
dall’emittente. Per ogni operazione deve essere pub-
blicato un prospetto informativo che in alcuni casi zate dalla Banca d’Italia all’esercizio del-

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


6 Parte I - I servizi di investimento in generale

l’attività di gestione di portafogli, dell’at- autorizzate dall’autorità di vigilanza del


tività di consulenza e di commercializza- Paese d’origine;
zione di fondi comuni o sicav;
Le SGR
- imprese di investimento di Paesi comuni-
Le Societa di gestione del risparmio (sgr) sono, in- tari: possono offrire in Italia i servizi per i
sieme alle sicav, gli unici soggetti che possono svol- quali sono state autorizzate dall’autorità
gere l’attività di gestione collettiva del risparmio di vigilanza del Paese d’origine;
(cioè gestire fondi comuni di investimento). Sono,
anzi, società specializzate nell’attività di gestione,
in quanto, oltre alla gestione collettiva e alle rela-
- imprese di investimento extra-comunita-
tive attività connesse e strumentali, possono svol- rie: possono essere autorizzate dalla Con-
gere solo l’attività di gestione individuale sob ad offrire in Italia tutti i servizi di
(attraverso il servizio di gestione di portafogli) e pre- investimento;
stare il servizio di consulenza in materia di investi-
menti.
Per operare devono essere autorizzate dalla Banca - banche extra-comunitarie: possono essere
d’Italia (sentita la Consob), la quale rilascerà l’au- autorizzate dalla Banca d’Italia ad offrire
torizzazione solo in presenza dei requisiti previsti in Italia tutti i servizi di investimento;
per legge (art. 40, comma 1, del Testo unico della fi-
nanza). Fra questi, si sottolinea l’ammontare del ca- - agenti di cambio iscritti nel ruolo unico
pitale sopra un certo valore (stabilito dalla Banca
d’Italia con provvedimento del 14 aprile 2005 ), il nazionale tenuto dal Ministero dell’econo-
fatto che gli amministratori, i sindaci ed il direttore mia e delle finanze: possono svolgere
generale abbiano determinati requisiti di onorabi- l’attività di esecuzione di ordini, colloca-
lità e professionalità (stabiliti dal Ministro dell’eco- mento, gestione di portafogli, ricezione e
nomia e delle finanze con d.m. 11 novembre 1998,
n. 468) e che gli azionisti abbiano i requisiti di ono- trasmissione di ordini e consulenza.
rabilità sempre determinati dal Ministro dell’eco-
nomia e delle finanze con lo stesso decreto. L’autorizzazione non è un’inutile pratica
L’obiettivo di queste regole è far sì che l’attività di burocratica. Consente di verificare la sus-
gestione, per la sua rilevanza economica e sociale,
venga svolta da soggetti qualificati. Inoltre, il legi-
sistenza dei requisiti di professionalità,
slatore ha anche posto delle regole di condotta a onorabilità e solidità finanziaria e sotto-
questi soggetti, contenute nell’art. 34 del Testo pone i soggetti autorizzati ad un regime di
Unico della finanza e nel regolamento intermediari vigilanza continua.
della Consob. In particolare: devono operare con di-
ligenza, correttezza e trasparenza nell’interesse dei
partecipanti ai fondi; organizzarsi in modo tale da E’ bene quindi, quando si entra in contatto
ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse; con un intermediario, verificare che sia au-
adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei torizzato.
partecipanti ai fondi.
Verificare (vedi box in basso), poi, non è
- intermediari finanziari iscritti nell’elenco
difficile, anche perché prima di investire
previsto dall’art. 107 del Testo unico ban-
l’intermediario deve dichiarare di essere in
cario tenuto dalla Banca d’Italia: possono
possesso dell’autorizzazione e indicare l’au-
essere autorizzati alla negoziazione per
torità (e il relativo recapito) che l’ha rila-
conto proprio e all’esecuzione degli ordini
sciata.
dei clienti (limitatamente agli strumenti fi-
nanziari derivati), nonché al servizio di sot- Verificare
toscrizione o collocamento; La verifica del possesso dell’autorizzazione può es-
sere svolta con le seguenti modalità:
- banche di Paesi comunitari: possono of- - società di intermediazione mobiliare (sim) italiane:
frire in Italia i servizi per i quali sono state possono essere autorizzate dalla Consob ad offrire
tutti i servizi di investimento. La verifica può essere

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 7

fatta consultando l’albo tenuto dalla Consob, pub- La Consob sul proprio sito internet pub-
blicato nella sezione Intermediari del sito www.con- blica l’albo delle imprese di investimento
sob.it; italiane (sim), di quelle comunitarie e di
- banche italiane: possono essere autorizzate dalla quelle extra-comunitarie. Ciascuno può
Banca d’Italia ad offrire tutti i servizi di investi- quindi verificare se l’intermediario con cui
mento. La verifica può essere fatta presso gli uffici è entrato in contatto è autorizzato e a quali
della Banca d’Italia; servizi.
- società di gestione del risparmio (sgr) italiane: pos-
sono essere autorizzate dalla Banca d’Italia al- Analoga verifica può essere effettuata
l’esercizio dell’attività di gestione individuale presso la Banca d’Italia per i soggetti ban-
di patrimoni, dell’attività di consulenza e di
commercializzazione di oicr; la verifica può
cari.
essere fatta consultando l’albo tenuto dalla Banca
d’Italia, pubblicato sul sito www.bancaditalia.it/vi- 3. I servizi di investimento in Europa
gilanza/albi ed elenchi di vigilanza;

- intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto Nel mercato unico europeo le imprese di in-
dall’art. 107 del Testo Unico bancario e tenuto dalla vestimento e le banche dei Paesi comuni-
Banca d’Italia: possono essere autorizzati alla ne- tari possono svolgere liberamente la
goziazione per conto proprio ed all’esecuzione degli propria attività in tutti gli altri Paesi della
ordini dei clienti (limitatamente agli strumenti
finanziari derivati), nonché al servizio di sottoscri- Comunità europea.
zione o collocamento; la verifica può essere
fatta consultando l’elenco tenuto dalla Banca d’Ita- A questo fine occorre che le regole che go-
lia, pubblicato sul sito www.bancaditalia.it/vigi-
lanza/albi ed elenchi di vigilanza;
vernano i servizi di investimento siano le
stesse in ogni Paese. Per questo motivo,
- banche di Paesi comunitari: possono offrire i ser- sono le stesse norme comunitarie (direttive
vizi per i quali sono state autorizzate dall’autorità di e regolamenti) che disciplinano nel detta-
vigilanza del Paese d’origine; la verifica può essere
fatta presso gli uffici della Banca d’Italia; glio la materia.

- imprese di investimento di Paesi comunitari: pos- Le normative nazionali, che recepiscono


sono offrire i servizi per i quali sono state autoriz- negli ordinamenti dei singoli Paesi le pre-
zate dall’autorità di vigilanza del Paese d’origine; la
verifica può esser fatta consultando l’elenco tenuto visioni comunitarie, si limitano, in so-
dalla Consob, pubblicato nella sezione Intermediari stanza, a riprodurre ed eventualmente
del sito www.consob.it; dettagliare le norme comunitarie: vi sono
- imprese di investimento extra-comunitarie: possono infatti forti vincoli a che il legislatore na-
essere autorizzate dalla Consob ad offrire tutti i ser- zionale possa inserire regole e previsioni di-
vizi di investimento; la verifica può esser fatta con- verse (anche se più tutelanti per i
sultando l’albo tenuto dalla Consob, pubblicato risparmiatori).
nella sezione Intermediari del sito www.consob.it;

- banche extra-comunitarie: possono essere autoriz- E’ quindi possibile - anzi, nell’ottica del
zate dalla Banca d’Italia ad offrire tutti i servizi di mercato unico, normale - che una banca ad
investimento; la verifica può essere fatta presso gli
uffici della Banca d’Italia;
esempio inglese offra in Italia i servizi di
investimento per i quali è stata autorizzata
- agenti di cambio iscritti nel ruolo unico nazionale dall’autorità del suo Paese.
tenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze:
possono svolgere l’attività di esecuzione di ordini,
collocamento, gestione individuale di portafogli, ri- L’impresa di investimento o la banca può
cezione e trasmissione di ordini e consulenza; operare in altri Paesi sia direttamente, in
la verifica può essere fatta presso il Ministero del- libera prestazione di servizi, dal proprio
l’economia e delle finanze (www.dgt.tesoro.it). Paese di origine (tipicamente attraverso

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


8 Parte I - I servizi di investimento in generale

strumenti di comunicazione a distanza, è quello di assicurare la correttezza del loro


quali internet), sia stabilendo nel Paese in comportamento e di consentire al cliente
cui vuole offrire i propri servizi una suc- scelte di investimento informate, consape-
cursale. voli e rispondenti alle proprie esigenze.

Per il risparmiatore dovrebbe essere indif- Il Testo unico della finanza impone ai sog-
ferente essere cliente di un soggetto fran- getti abilitati di rispettare alcuni principî
cese piuttosto che inglese o italiano: i livelli generali, e cioè di comportarsi con dili-
di tutela, infatti, sono sempre quelli fissati genza, correttezza e trasparenza, per ser-
dalla normativa comunitaria. vire al meglio l’interesse dei clienti.

Cambiano però alcuni aspetti. L’autorità di Comportarsi con diligenza vuol dire agire
vigilanza che controlla l’intermediario, ad in maniera professionalmente adeguata. In
esempio, è diversa: se l’intermediario opera altri termini, conoscere e fare bene il pro-
in libera prestazione di servizi, l’autorità prio mestiere.
competente sarà quella del Paese di origine
dell’intermediario; se invece opera attra- Si è corretti se ci si comporta con lealtà,
verso una succursale, all’autorità del Paese senza secondi fini (oltre quello dell’inte-
dove è situata la succursale (Paese ospi- resse del cliente) e rispettando tutte le pre-
tante) spetta il compito di vigilare sulle re- scrizioni.
gole di condotta, mentre all’autorità del
Paese di origine spetta il compito di vigi- La trasparenza, come concetto, è legata al-
lare sulla sana e prudente gestione dell’in- l’informazione. Si sostanzia nel rendere al
termediario (cioè sulla sua stabilità cliente tutte le informazioni necessarie sul
patrimoniale). servizio prestato.

Occorre poi considerare che, in caso di con- Tutti questi principî hanno un unico obiet-
troversie, il risparmiatore potrebbe dover tivo: l’interesse del cliente. Attenzione, non
adire organi giurisdizionali o di risoluzione sono parole vuote né, tanto meno, inutili:
stragiudiziale delle controversie (sistemi di sono parole “pesanti”. Teniamole sempre a
conciliazione e di arbitrato) stranieri. mente e pretendiamo che l’intermediario
operi effettivamente nel nostro interesse.
Per individuare l’organismo di risoluzione
stragiudiziale competente, il risparmiatore 4.1) L’informazione
può rivolgersi all’organismo del proprio
Paese (per l’Italia, attualmente, l’Ombud- Quando si parla di investimenti, l’infor-
sman bancario). mazione è sempre importante. Conoscere
per investire: è la regola fondamentale. Se
4. Le regole che ci tutelano non si conosce, è meglio non investire: il co-
rollario.
L’importanza del risparmio ha portato a
definire regole, strumenti e presidi per tu- Per la corretta informazione dell’investi-
telare gli investitori nella prestazione di tore sono previsti regole, strumenti e pre-
servizi di investimento. sidi che presuppongono specifici obblighi
per gli intermediari.
Gli intermediari sono così tenuti a rispet-
tare principî e regole di condotta, il cui fine

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 9

Le informazioni devono essere fornite sia iscritto o possiamo darlo anche per tele-
prima di investire che dopo. fono o e-mail.

4.1.1) Prima di investire E di sicuro non sono irrilevanti le modalità


con cui l’intermediario custodirà i nostri ti-
Informazioni sul servizio offerto toli ed i nostri soldi, gestirà i conflitti di in-
teressi che inevitabilmente si possono
L’intermediario ci deve informare su se creare, soprattutto se l’intermediario ap-
stesso e sul servizio che offre. Alcune infor- partiene ad un gruppo di società che ope-
mazioni sono molto semplici: rano in più settori.

- i recapiti e la lingua da usare per comuni- Infine, si spera che non serva, ma se l’in-
care; termediario avesse problemi finanziari, tali
da determinare l’apertura di procedure
- la dichiarazione di essere autorizzato e concorsuali, (vedi di seguito) sarebbe sicu-
l’autorità che ha rilasciato l’autorizza- ramente utile sapere a quale sistema di in-
zione. dennizzo (vedi box a pag. 10) rivolgersi.
Altre sono più “sostanziali”: Procedure concorsuali
Le procedure concorsuali si attivano in caso di crisi
- i metodi di comunicazione tra cliente e di un’impresa commerciale e servono a regolare il
impresa; rapporto dell’impresa con il complesso dei suoi cre-
ditori. Sono coinvolti nelle procedure almeno un’au-
torità pubblica e gli altri soggetti previsti di volta in
- le modalità di rendicontazione dell’atti- volta per le singole procedure.
vità svolta; Scopo principale delle procedure è la drastica ridu-
zione dell’autonomia imprenditoriale, mediante la
- le modalità con cui l’intermediario ga- sottrazione all’imprenditore della disponibilità dei
beni o addirittura dell’impresa stessa per affidarne
rantisce la tutela delle somme o dei titoli dei l’amministrazione a un organo con funzioni di con-
clienti eventualmente detenuti. Informa- trollo, in vista di una risoluzione della crisi o della li-
zioni più dettagliate devono essere fornite quidazione dell’azienda con pari soddisfazione dei
quando gli strumenti sono detenuti da creditori.
Le procedure concorsuali sono il fallimento, il con-
terzi; cordato preventivo, l’amministrazione straordina-
ria e la liquidazione coatta amministrativa.
- il sistema di indennizzo o di garanzia dei Le procedure concorsuali si dividono in ammini-
depositi dei clienti; strative e giudiziarie.
Le procedure amministrative sono disposte e gestite
dal Ministero di volta in volta individuato dalla
- una descrizione anche sintetica della po- legge: tali procedure mirano a risanare o ricollocare
litica seguita in materia di conflitti di inte- le strutture aziendali dell’imprenditore in modo da
ressi; se il cliente lo richiede (e perché non mantenerne la funzionalità, oppure a liquidare l’at-
farlo?), una descrizione più dettagliata di tivo patrimoniale a favore dei creditori con conse-
guente estinzione dell’ente.
questa politica. Le procedure giudiziarie sono disposte dall’autorità
giudiziaria. La legge indica i soggetti a cui queste
Sono informazioni che possono sembrare procedure si applicano e le modalità con cui prov-
inutili: non lo sono. vedere a soddisfare i creditori, a ripristinare la sol-
vibilità della società o a metterla in liquidazione.
Le imprese di investimento e le banche sono sotto-
Prima o poi capiterà di dover comunicare poste a procedure concorsuali speciali di natura am-
con l’intermediario e sicuramente è utile ministrativa.
sapere se un ordine lo dobbiamo dare per Alle banche si applicano le norme del Testo unico

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


10 Parte I - I servizi di investimento in generale

bancario in tema di amministrazione straordinaria, Sistema di indennizzo


gestione provvisoria e liquidazione coatta ammini- I clienti di intermediari posti in liquidazione coatta
strativa. amministrativa (ad es., sim e banche), ovvero di-
L’amministrazione straordinaria è una procedura chiarati falliti o ammessi al concordato preventivo
temporanea (dura in linea di massima un anno) (ad es., agenti di cambio o intermediari finanziari
adottata dal Ministro dell’economia, su proposta
della Banca d’Italia, quando ricorrono gravi viola- iscritti nell’elenco previsto dall’art. 107 del Testo
zioni nell’amministrazione o del rispetto di norme unico bancario) possono chiedere al Fondo Nazio-
legislative, amministrative e statutarie ovvero siano nale di Garanzia un indennizzo dei propri crediti.
previste gravi perdite del patrimonio della banca. Il fondo di garanzia è un organismo di diritto pri-
Il decreto del Ministro comporta lo scioglimento vato riconosciuto quale sistema di indennizzo degli
degli organi societari di amministrazione e controllo investitori dal Ministero dell’economia e delle fi-
che vengono sostituiti da uno o più commissari stra- nanze il quale ne ha anche approvato il regolamento
ordinari e da un comitato di sorveglianza nominati operativo. Il Fondo opera attraverso un meccanismo
dalla Banca d’Italia. mutualistico in forza del quale gli intermediari (che
Se l’amministrazione straordinaria si conclude po- sono obbligati ad aderire) versano un contributo an-
sitivamente e cioè con la rimozione delle irregolarità nuale che viene utilizzato per costituire un fondo de-
che ne hanno giustificato l’adozione, i commissari stinato a rimborsare i crediti degli investitori che ne
provvedono a ricostituire tutti gli organi ordinari, hanno diritto.
amministrativi e di controllo della banca. I crediti, rappresentati da strumenti finanziari o de-
naro, devono derivare dalla prestazione di servizi di
Gli stessi presupposti alla base dell’amministrazione investimento (nonché del servizio accessorio di cu-
straordinaria giustificano il ricorso alla gestione stodia e amministrazione) per i quali l’intermediario
provvisoria che, disposta dalla Banca d’Italia per risultava autorizzato o abilitato.
una durata massima di due mesi, comporta la so- Gli interventi del Fondo sono subordinati all’emis-
spensione degli organi di amministrazione e con- sione del decreto che dispone la liquidazione coatta
trollo della banca e l’attribuzione dei relativi poteri amministrativa, ovvero della sentenza dichiarativa
a un commissario provvisorio. del fallimento o di omologazione del concordato pre-
Se le irregolarità nell’amministrazione della banca, ventivo. Sono indennizzati solo i crediti riconosciuti
la violazione delle disposizioni legislative, ammini- in via definitiva dagli organi della procedura con-
strative, statutarie o le perdite del patrimonio sono corsuale, per la parte eccedente quella rimborsata
di eccezionale gravità, il Ministro dell’economia, su ad esito della stessa procedura concorsuale.
proposta della Banca d’Italia, può revocare l’auto- Per l’indennizzo, l’investitore deve presentare
rizzazione all’attività bancaria e disporre la liqui- un’istanza al Fondo a mezzo raccomandata R/R -
dazione coatta amministrativa della banca. indicando l’importo dei crediti e allegando la neces-
Lo stato di insolvenza della banca può anche essere saria documentazione, prevista dall’art. 11 del re-
dichiarato con sentenza del tribunale del luogo in golamento operativo del Fondo; l’art. 10 del
cui la banca ha sede legale. regolamento indica il termine entro il quale presen-
La Banca d’Italia nomina i commissari liquidatori e tare l’istanza.
un comitato di sorveglianza i quali procederanno, Riscontrata l’esistenza dei presupposti, il Fondo in-
nelle rispettive funzioni, all’accertamento del pas- dennizza gli aventi diritto; vi è però un limite al-
sivo e alla successiva liquidazione e ripartizione del- l’importo rimborsabile, pari a 20.000 euro.
l’attivo, con conseguente estinzione dell’ente.
Per quanto riguarda le sim, le sgr e le sicav si appli- Per ulteriori informazioni sul funzionamento del
cano, invece, le norme speciali del Testo unico della Fondo:
finanza in materia di amministrazione straordina-
ria e liquidazione coatta amministrativa. Fondo Nazionale di Garanzia
Via del Corso, 184 - 00186 ROMA
Queste procedure sono disposte con decreto del Mi- tel.: 066787800-066793762
nistro dell’economia, su proposta della Banca d’Ita- Indirizzo elettronico:
lia o della Consob. I presupposti per la loro adozione www.fondonazionaledigaranzia.it
e le modalità di svolgimento ricalcano, tuttavia, la
disciplina delle analoghe procedure previste dal
Testo unico bancario.
Informazioni sugli strumenti finanziari

L’intermediario deve descrivere al cliente


le caratteristiche ed i rischi del tipo di stru-

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 11

mento finanziario (quindi non necessaria- - la possibilità di oscillazioni del prezzo


mente dello specifico strumento finanzia- dello strumento finanziario ed eventuali li-
rio) che si acquisterà con il servizio di miti alla sua liquidabilità;
investimento.
- la possibilità che dall’investimento deri-
Quanto ai rischi, devono essere evidenziati, vino impegni, obbligazioni, passività po-
se pertinenti al tipo di strumento finanzia- tenziali che si aggiungono al costo di
rio di volta in volta trattato, i seguenti ele- acquisizione del titolo. In altri termini:
menti: oltre a perdere quanto investito, potremmo
essere chiamati a dover versare altro de-
- il rischio di perdita totale e l’incidenza del- naro;
l’effetto leva (vedi box di seguito);
- pratiche di marginatura (vedi box in
Leva finanziaria basso) connesse all’investimento.
La leva finanziaria consente operazioni di acquisto
o vendita allo scoperto (senza possedere lo stru-
mento finanziario) impegnando una somma infe-
Qui non abbiamo scuse: sono informazioni
riore al controvalore monetario dell’operazione. Per importanti cui dobbiamo prestare atten-
questa via la leva produce un effetto di moltiplica- zione: si sta parlando della possibilità di
zione del risultato finale dell’investimento finanzia- perdite, anche totali, del proprio investi-
rio, sia esso positivo o negativo.
Per meglio comprenderne la natura, si riporta il se-
mento o, addirittura, che si possa essere
guente esempio basato sull’acquisto di opzioni call, obbligati a versare più di quanto investito
cioè di strumenti che dietro pagamento di un pre- (e perso).
mio danno la facoltà (e non l’obbligo) di acquistare
un certo quantitativo di azioni ad un prezzo prede- Marginatura
terminato. Il sistema dei margini consente di far fronte ad even-
Al tempo t=0 il Sig. Rossi acquista un’azione della tuali inadempimenti di una delle controparti. Fac-
società Y, pagandola 10 euro, mentre il Sig. Bianchi ciamo un esempio riferito ai future: al momento
acquista dieci opzioni call sulla stessa azione, pa- dell’apertura di una posizione in future, entrambe
gando un premio di un euro per opzione, acqui- le parti devono versare il cosiddetto margine iniziale
stando così il diritto alla scadenza (t=1) di (a garanzia del buon fine della transazione e che
acquistare dieci azioni Y al prezzo di 10 euro. verrà restituito nel giorno di liquidazione del con-
Supponiamo che a t=1 il prezzo dell’azione Y sia tratto future) su un apposito conto detenuto presso
pari a 12 euro. Il Sig. Rossi vende la sua azione, gua- la clearing house (o aperto per loro conto presso la
dagnando 2 euro. Poiché inizialmente ha investito clearing house dai rispettivi broker). Tale margine
10 euro, ottiene un rendimento percentuale del è di solito una percentuale del valore nominale di un
20%. contratto (moltiplicata per il numero dei contratti
Il Sig. Bianchi, esercitando il suo diritto di opzione, stipulati) e, in genere, esso è proporzionale alla vo-
può acquistare 10 azioni Y a 10 euro e rivenderle a latilità del prezzo del sottostante, nel senso che a
12 euro, guadagnando 20 euro. Egli ottiene quindi maggiore volatilità (e cioè a maggiore probabilità
un rendimento percentuale del 100%, avendo inve- che il sottostante subisca ampie oscillazioni di
stito 10 euro a t=0. Grazie quindi all’effetto leva, il prezzo) corrisponde un margine più elevato.
Sig Bianchi amplifica il profitto associato all’opera- Oltre al margine iniziale, la clearing house (il sog-
zione. getto che gestisce il sistema) calcola giornalmente
Ovviamente l’effetto leva agisce anche in senso ne- un altro margine, il margine di variazione, che cor-
gativo, amplificando le perdite. Nel caso specifico, risponde al guadagno o alla perdita realizzati da cia-
se a t=1 il valore delle azioni fosse stato a 9 euro, il scuna delle due parti alla fine della giornata
sig. Rossi avrebbe perso 1 euro mentre il sig. Bian- lavorativa. Il margine di variazione viene calcolato
chi avrebbe perso interamente i suoi 10 euro. Infatti tramite il meccanismo del marking-to-market: a fine
non avrebbe alcun interesse ad esercitare il suo di- giornata la clearing house rileva il prezzo di chiu-
ritto di opzione, perché pagherebbe 10 ciò che sul sura del future e, calcolando la differenza tra questo
mercato vale 9, e pertanto le sue opzioni non var- e il prezzo di chiusura del giorno precedente, deter-
rebbero più nulla. mina il profitto e la perdita di ogni parte come se la
posizione fosse liquidata in quel momento. La parte

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


12 Parte I - I servizi di investimento in generale

che ha subito una variazione di prezzo sfavorevole Ipotizziamo ora di dover pagare, oltre al prezzo del
paga alla clearing house il relativo margine di va- BOT, anche una commissione di negoziazione, a fa-
riazione e questa provvede a girarlo alla parte per vore dell’intermediario, di 20 centesimi di euro. Il
la quale la variazione del prezzo è stata positiva. prezzo pagato per l’acquisto del titolo sale quindi a
Qualora il saldo del conto di una parte dovesse scen- 97,20 euro. Di conseguenza, anche il rendimento
dere sotto un livello minimo, cosiddetto margine di dell’investimento finanziario cambierà. Applicando
mantenimento, tale parte riceverebbe dalla clearing la formula precedente, otteniamo:
house una margin call, ossia un invito a provvedere
a effettuare un versamento adeguato alla reintegra-
zione del margine.

Informazioni sui costi Come si vede, il pagamento delle commissioni riduce


il rendimento dell’investimento. Ovviamente, com-
missioni più elevate determinano rendimenti sem-
L’intermediario non può dar luogo all’in-
pre più bassi.
vestimento se prima non ha informato il
cliente dei costi del servizio offerto. In par-
ticolare, deve indicare (sempre se perti- ***
nenti al servizio concretamente prestato):
Tutte queste informazioni devono essere
- il prezzo totale (comprensivo quindi di
fornite al cliente in tempo utile prima di in-
ogni competenza, commissione, onere,
vestire e su “supporto duraturo” (vedi box
spesa e imposta da pagare tramite l’inter-
di seguito) oppure, se il cliente acconsente,
mediario) a carico del cliente per il servizio
su un sito internet.
o lo strumento finanziario;
Supporto duraturo
- i singoli elementi che compongono il costo Per supporto duraturo si intende qualsiasi stru-
totale; mento che permetta al cliente di conservare infor-
mazioni a lui personalmente dirette, in modo che
possano essere agevolmente recuperate per un pe-
- le spese e i tassi di cambio per gli investi- riodo di tempo adeguato, e che consenta la riprodu-
menti in valuta; zione immutata delle informazioni. Possono essere
quindi considerati supporti duraturi i dischetti in-
- la possibilità che emergano altri costi e formatici, i CD-Rom, i DVD e, ovviamente, la carta.
imposte al di fuori di quelli da pagare al-
l’intermediario. Il tipico supporto duraturo è la carta ma,
se il cliente accetta, si può usare qualsiasi
E’ inutile sottolineare l’importanza dei altro supporto, anche informatico, idoneo
costi. Il loro ammontare limita il rendi- a conservare le informazioni.
mento dell’investimento, a volte anche in
maniera significativa (vedi l’esempio nel 4.1.2) Dopo aver investito
box di seguito).
Non basta “staccare” l’assegno e firmare il
Tasso di rendimento e commissioni modulo. Gli investimenti vanno seguiti
Immaginiamo di acquistare un BOT annuale (du-
rata=t=1), ad un prezzo (P) di 97 euro, che verrà
anche dopo (vedi box di seguito).
rimborsato ad un valore nominale (V.N.) di 100 euro.
Segui sempre i tuoi investimenti
Per conoscere il rendimento percentuale (r) che que-
Investire i propri risparmi non si esaurisce nel mo-
sto titolo assicura, basta applicare la seguente for-
mento della scelta e dell’acquisto. Nel tempo pos-
mula:
sono cambiare le caratteristiche del prodotto scelto
(si pensi ad un’obbligazione il cui emittente non sia
più così solido) e possono cambiare le nostre esi-
genze (ad esempio, abbiamo messo la testa a posto,

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 13

vogliamo metter su famiglia invece di tenere tutti i contratto che non devono, necessaria-
nostri risparmi liquidi pronti ad essere spesi in di- mente, essere formulati per iscritto.
vertimenti e viaggi).
Anche in questo caso l’informazione gioca un ruolo Il contratto deve contenere i seguenti ele-
fondamentale: dobbiamo seguire i nostri investi-
menti e acquisire il maggior numero di notizie. A
menti:
questo fine, oltre alle notizie sulla stampa e sugli
altri mezzi di comunicazione di massa, dobbiamo at- - caratteristiche del servizio e delle pre-
tentamente leggere la documentazione che normal-
mente il nostro intermediario ci invia.
stazioni dovute;
Siamo d’accordo: non si tratta di documenti che si
presentano come particolarmente interessanti. Ma - validità, modifica e rinnovo del con-
vanno letti, perché ci dicono la “salute” del nostro tratto;
investimento e ci possono consigliare sull’opportu-
nità di mantenerlo o liquidarlo.
- modalità con le quali il cliente può im-
In generale, e per tutti i servizi, l’interme- partire ordini e istruzioni;
diario deve inviare ai clienti la rendiconta-
zione dell’attività prestata, comprensiva - frequenza e contenuto della rendicon-
anche dei costi per il cliente. tazione;
Sono previste specifiche modalità di rendi- - per alcuni servizi (esecuzione ordini,
contazione per ciascun servizio di investi- ricezione e trasmissione ordini e ge-
mento. Ne tratteremo nell’illustrare i stione di portafogli) e nel caso di opera-
singoli servizi all’interno della Parte II. zioni che possono determinare perdite
superiori al valore dell’investimento, la
4.2 ) Il contratto
soglia di perdita oltre la quale avvertire
Tutti i servizi di investimento, ad eccezione il cliente;
della consulenza in materia di investi-
menti, devono essere prestati sulla base di - la remunerazione dell’intermediario e
un contratto scritto. gli incentivi (vedi Parte I a pag. 16) da
esso ricevuti;
Perché prevedere la forma scritta per il
contratto? Essenzialmente per due ragioni: - la possibilità di prestare, in connes-
sione al servizio offerto, la consulenza
- si vuole enfatizzare l’importanza dell’atto in materia di investimenti;
e attrarre l’attenzione di chi lo sta com-
piendo richiedendogli di firmare un foglio; - le eventuali procedure di conciliazione
e di arbitrato in caso di controversie.
- si vogliono fissare in un documento i con-
tenuti dell’accordo fra le parti, anche per La raccomandazione è sempre la stessa (e
poterli facilmente dimostrare in futuro. non potrebbe essere altrimenti): leggere
prima di firmare.
Occorre precisare che la forma scritta è ri-
chiesta solo per il contratto con cui si con- 4.3) Adeguatezza, appropriatezza e
viene la prestazione di un servizio di mera esecuzione
investimento. Altra cosa sono gli ordini
conferiti all’intermediario in esecuzione del Mi sta bene questo vestito?

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


14 Parte I - I servizi di investimento in generale

Quante volte lo abbiamo chiesto al com- Dovrà quindi chiederci informazioni rela-
messo e, se il commesso è bravo, con un’oc- tive a:
chiata, ci dice se “cade bene”; poi, se è
veramente bravo, e magari ci conosce un - conoscenza ed esperienza in materia di in-
po’, ci fa capire anche se è adeguato alla vestimenti - Ci domanderà con quali tipi di
nostra personalità ed al nostro modo di es- servizi, operazioni e strumenti finanziari
sere. abbiamo dimestichezza; la natura, la di-
mensione e la frequenza delle operazioni fi-
Anche l’investimento deve essere “su mi- nanziarie già compiute; il livello di
sura” ed “il commesso”, dipendente del- istruzione e la professione svolta;
l’intermediario o promotore finanziario, ha
il dovere (tranne nella mera esecuzione di - situazione finanziaria - E’ utile per l’in-
ordini) di valutare se il prodotto che ci pro- termediario conoscere la fonte e la consi-
pone, o che gli chiediamo, fa al caso nostro. stenza del nostro reddito e patrimonio
complessivo, nonché gli impegni finanziari
Per una valutazione corretta, l’interme- già assunti (ad esempio la rata del mutuo);
diario deve però conoscerci. Non stupia-
moci, quindi, se al primo incontro ci - obiettivi di investimento - L’intermediario
chiederà informazioni sulla nostra situa- si informerà per quanto tempo vogliamo
zione e diamole, queste informazioni! Chi investire il nostro denaro, sulla nostra pro-
le chiede sta operando in maniera corretta pensione al rischio e sulle finalità per cui
per meglio svolgere il suo lavoro. Anzi, dif- investiamo.
fidiamo se l’intermediario inizia il rapporto
senza chiederci nulla o invitandoci a non Non è possibile prestare consulenza o ge-
fornire le informazioni su di noi sminuen- stire portafogli senza queste informazioni.
done l’importanza. Per cui non abbiamo scelta: o forniamo le
informazioni o rinunciamo a questi servizi.
L’assistenza fornita dall’intermediario ha
diverse gradazioni, a seconda del servizio Non si tratta di un’invadenza della nostra
prestato, fino ad annullarsi per la mera ese- sfera privata da parte dell’intermediario,
cuzione di ordini (execution only). ma di una condizione necessaria affinché
quest’ultimo possa svolgere correttamente,
4.3.1) Adeguatezza nell’interesse del cliente, la propria attività:
come si può raccomandare un’operazione
L’assistenza più ampia, consistente nel va- (consulenza) se, ad esempio, non si ha la
lutare l’adeguatezza dell’investimento, è minima idea della propensione al rischio
prevista per i servizi di consulenza in ma- del cliente? E, analogamente, come è pos-
teria di investimenti e di gestione di porta- sibile gestire del denaro (gestione di porta-
fogli: sono i servizi più complessi e a più fogli) se non si sa quando occorrerà
alto valore aggiunto per il cliente che ri- liquidare l’investimento per restituire il
chiede una specifica assistenza da parte controvalore al cliente?
dell’intermediario.
Acquisite le informazioni, l’intermediario
L’intermediario può valutare se un inve- valuta che il servizio di gestione, e le sin-
stimento è per noi adeguato solo se ci co- gole operazioni effettuate dal gestore, non-
nosce bene dal punto di vista finanziario. ché le operazioni consigliate nell’ambito
del servizio di consulenza siano tali da:

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 15

- corrispondere agli obiettivi di investimento Un prodotto è appropriato se il cliente ha


del cliente; conoscenze ed esperienza sufficienti per
comprendere i rischi connessi al prodotto
- non porre a carico del cliente rischi da lui stesso.
non sopportabili;
Se l’intermediario ritiene non appropriato
- comportare rischi che il cliente, dato il l’investimento deve avvertirci. Se rice-
suo livello di esperienze e conoscenza, è in viamo questo avvertimento, quindi, pre-
grado di comprendere. stiamo attenzione: stiamo acquistando un
prodotto di cui non siamo in grado di va-
Solo alla fine di questo processo l’opera- lutare i rischi.
zione potrà considerarsi adeguata. Ciò
comporta una forma di tutela realmente ef- Ovviamente, il meccanismo funziona se
ficace per il risparmiatore e, al contempo, forniamo le informazioni richieste. Se de-
un impegno gravoso per l’intermediario cidiamo di non fornirle, l’intermediario ci
che avrà l’onere, e la corrispondente re- potrà comunque prestare il servizio ma
sponsabilità (da far valere anche in caso di non sarà nella migliore condizione di va-
controversie), di porre in essere o consi- lutare (e ci avvertirà di questa circostanza)
gliare solo operazioni adeguate. l’appropriatezza dei nostri investimenti.

4.3.2) Appropriatezza Vale la pena di rinunciare a questa tutela


per non fornire qualche notizia su di noi e
Per tutti i servizi di investimento - tranne su come, in passato, ci siamo comportati
la consulenza in materia di investimenti e con gli investimenti?
la gestione di portafogli, nei quali come si
è visto l’assistenza che l’intermediario deve 4.3.3) Mera esecuzione di ordini
fornire è assai ampia - l’intermediario deve
valutare che l’investimento proposto o ri- La mera esecuzione di ordini (execution
chiesto dal cliente sia appropriato. E’ una only) è una modalità di svolgimento dei
valutazione di minore portata rispetto al- servizi di esecuzione di ordini e di ricezione
l’adeguatezza, perché tiene conto di un e trasmissione di ordini. Questa modalità
minor numero di elementi. può essere adottata solamente se i servizi
si riferiscono a:
Per valutare l’appropriatezza l’interme-
diario deve chiedere al cliente informazioni - azioni quotate in un mercato regola-
riguardanti, esclusivamente, la sua cono- mentato;
scenza ed esperienza circa il tipo di stru-
mento o servizio proposto o richiesto. Più - strumenti del mercato monetario;
precisamente, deve chiedergli quali sono i
tipi di servizi, operazioni e strumenti fi- - obbligazioni e altri titoli di debito
nanziari con i quali ha dimestichezza, la (come i titoli di Stato);
natura, la dimensione e la frequenza delle
operazioni finanziarie realizzate in passato, - fondi armonizzati (sono i comuni fondi
il livello di istruzione e la professione di investimento);
svolta.
- altri strumenti finanziari non com-
plessi (vedi box a pag. 16).
CONSOB - Divisione Relazioni Esterne
16 Parte I - I servizi di investimento in generale

Strumenti finanziari non complessi una certa operazione è appropriata o meno


Rientrano nella categoria degli Strumenti Finan- per se stesso.
ziari non complessi:
1. le azioni ammesse alla negoziazione in un mer- Il servizio è quindi di norma adatto a chi
cato regolamentato o in un mercato equivalente già ha una buona esperienza e conoscenza
di un Paese terzo; in materia di investimenti e pensa quindi
2. gli strumenti del mercato monetario; di sapere fare da sé. Non a caso la mera ese-
3. le obbligazioni o altri titoli di debito (escluse le cuzione di ordini può essere fornita solo su
obbligazioni o i titoli di debito che incorporano
uno strumento derivato);
richiesta espressa del cliente.
4. gli OICR armonizzati.
Soprattutto chi non è particolarmente
Sono inoltre considerati strumenti finanziari non esperto della materia non dovrebbe chie-
complessi quelli non menzionati ai punti precedenti, dere la mera esecuzione di ordini: si prive-
che soddisfano i seguenti requisiti: rebbe di una tutela derivante da un preciso
a) esistono frequenti opportunità di cedere, ri- obbligo posto a carico dell’intermediario,
scattare od ottenere altrimenti il corrispettivo di
tali strumenti a prezzi che siano pubblicamente
che potrebbe anche avere rilevanza in caso
disponibili per i partecipanti al mercato. Tali di successive controversie.
prezzi devono essere quelli di mercato o quelli
messi a disposizione, ovvero convalidati, da si- Come sempre, però, gli strumenti di per sé
stemi di valutazione indipendenti dall’emittente; non sono né buoni né cattivi: dipende dal-
b) non implicano alcuna passività effettiva o po- l’uso. Anche la mera esecuzione potrebbe
tenziale per il cliente che vada oltre il costo di ac-
quisizione dello strumento; essere vantaggiosa poiché, verosimilmente,
c) sono pubblicamente disponibili informazioni visto il minor impegno e responsabilità del-
sufficientemente complete e di agevole compren- l’intermediario, dovrebbe avere costi infe-
sione sulle loro caratteristiche, in modo tale che il riori.
cliente al dettaglio medio possa prendere una de-
cisione informata in merito alla realizzazione o
meno di un’operazione su tali strumenti;
Di questo vantaggio possono approfittare
d) non sono strumenti derivati.
i risparmiatori esperti (consapevoli, però,
che in caso di investimento sbagliato, nulla
Nella mera esecuzione l’intermediario ese- potranno recriminare contro l’intermedia-
gue l’ordine senza dover valutare se l’ope- rio) e coloro i quali vogliono investire esclu-
razione è appropriata per il cliente e, sivamente in impieghi con rischiosità
conseguentemente, non deve chiedergli al- molto bassa (ad esempio i Bot). In en-
cuna informazione. trambi i casi la valutazione di appropria-
tezza svolta dall’intermediario potrebbe
Restano comunque fermi gli altri obblighi essere meno utile.
quali, ad esempio, quello di informare i
clienti e di rispettare le regole in materia di 4.4) Gli incentivi
conflitti di interessi.
Gli incentivi (spesso chiamati con il ter-
L’esclusione dell’obbligo di valutare l’ap- mine inglese inducements) sono compensi,
propriatezza è uno svantaggio per il cliente commissioni o prestazioni non monetarie
che viene privato di una tutela. Ne conse- pagati o ricevuti da un intermediario in
gue una maggiore responsabilizzazione connessione alla prestazione di un servizio
perché egli stesso dovrà valutare, senza di investimento. Ad esempio, un gestore di
alcun aiuto da parte dell’intermediario, se portafogli riceve dall’esecutore di ordini
scelto per effettuare le operazioni un com-

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 17

penso per ogni ordine: questo compenso è Se, ad esempio, una società emittente paga
un incentivo. un contributo ad un consulente in materia
di investimenti e tale contributo è utiliz-
La regola è che gli incentivi sono vietati, a zato per migliorare gli strumenti di analisi
meno che: si può affermare che accresce la qualità del
servizio prestato. Sempreché, ovviamente,
a) siano ricevuti da (o pagati a) un cliente; il pagamento non possa distorcere le rac-
comandazioni del consulente al cliente.
b) siano ricevuti da (o pagati a) un sog-
getto diverso dal cliente a condizione che: Il cliente deve comunque essere informato
dell’esistenza di incentivi, della loro natura
• la natura e l’importo (o il metodo di e portata. E’ un’informazione utile, che
calcolo) siano comunicati chiaramente potrebbe anche portare a preferire inter-
al cliente prima della prestazione del mediari che non ricevano incentivi o lo fac-
servizio; ciano in misura limitata.

• siano volti ad accrescere la qualità del 4.5) I conflitti di interessi


servizio prestato;
Si ha conflitto di interessi quando l’inter-
• siano compatibili con l’obbligo dell’in- mediario nel prestare un servizio di inve-
termediario di servire al meglio gli inte- stimento ha un interesse proprio, o è
ressi del cliente; portatore di interessi di terzi, in contrasto
con quello del cliente.
c) siano necessari alla prestazione dei ser-
vizi. Capita spesso che l’intermediario operi,
anche tramite altre società del gruppo, in
Le previsioni delle lettere a) e c) sono scon- molti settori: offre servizi di investimento,
tate: che il cliente paghi commissioni al- svolge attività bancaria, emette obbliga-
l’intermediario è normale e lo è altrettanto zioni, fa parte di consorzi di collocamento
che siano consentite le commissioni neces- di titoli, ecc..
sarie per prestare i servizi, quali i costi di
custodia, le commissioni di cambio valuta, In questa situazione, la possibilità, almeno
ecc.. teorica, di conflitti di interessi è evidente:
se la banca che controlla l’intermediario
Più problematica è la lettera b). Quand’è emette obbligazioni e l’intermediario le in-
che gli incentivi accrescono la qualità del serisce nella gestione di portafogli che pre-
servizio prestato e a quali condizioni sono sta al cliente è possibile che lo faccia non
compatibili con l’obbligo di servire al me- tanto nell’interesse del cliente ma per age-
glio l’interesse del cliente? volare la distribuzione dell’emissione ob-
bligazionaria della banca controllante.
A questo fine, occorre che i pagamenti ri-
cevuti dall’intermediario siano strumentali Ovviamente, i conflitti di interessi non de-
al miglioramento del contenuto del servizio vono danneggiare i clienti. A questo fine,
reso al cliente e, quindi, portatori di van- gli intermediari devono rispettare delle re-
taggi per il cliente stesso. gole.

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


18 Parte I - I servizi di investimento in generale

In primo luogo, devono individuare tutte


le situazioni al loro interno che possono ge-
nerare conflitti di interessi.

Individuati i conflitti, gli intermediari de-


vono gestirli, con misure organizzative tali
da impedire che incidano negativamente
sugli interessi dei clienti. Tali misure de-
vono garantire che i soggetti material-
mente coinvolti nella prestazione del
servizio possano agire con un adeguato li-
vello di indipendenza.

L’individuazione dei conflitti e la loro ge-


stione fanno parte della politica di gestione
dei conflitti che deve essere redatta per
iscritto e comunicata al cliente prima di
prestare il servizio di investimento.

Può anche capitare, in casi eccezionali, che


la situazione di conflitto sia tale da non
poter essere realisticamente neutralizzata
attraverso le misure organizzative. In que-
sto caso l’intermediario deve informare il
cliente, in modo chiaro e su supporto dura-
turo (vedi box a pag.12), della natura e
delle fonti del conflitto.

Se dunque l’intermediario ci comunica di


essere in conflitto di interessi nel prestare il
servizio che gli abbiamo chiesto, non leg-
giamo questa comunicazione distratta-
mente (o, peggio, non ignoriamola del
tutto) e cerchiamo di capire se e come l’in-
teresse dell’intermediario può nuocere al
nostro. E se siamo in dubbio, perché non ri-
volgerci ad un altro intermediario?

In ogni caso, la comunicazione della situa-


zione di conflitto al cliente non esime l’in-
termediario dall’adottare tutti gli
accorgimenti per evitare che questa situa-
zione crei, concretamente, un danno al
cliente.

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 19

PARTE II L’internalizzatore dell’ordine, come si


vedrà al capitolo successivo, è una banca o
I SINGOLI SERVIZI DI una sim che, su richiesta del cliente, vende
INVESTIMENTO al cliente strumenti finanziari di sua pro-
prietà ovvero li acquista direttamente dal
1. Esecuzione di ordini per conto dei clienti cliente stesso, operando quindi in “contro-
partita diretta”.
Se vogliamo acquistare o vendere un titolo
(azione, titolo di Stato, ecc.) possiamo ri- L’intermediario che esegue gli ordini deve
volgerci ad un intermediario che svolga il avere come obiettivo quello di perseguire
servizio di esecuzione di ordini per conto dei nel miglior modo l’interesse del cliente,
clienti. avendo riguardo ai seguenti fattori:

L’intermediario, ricevuto l’ordine di ac- - prezzo del titolo che si acquista o si


quisto o vendita di un titolo, lo esegue (co- vende;
munemente si dice che negozia il titolo)
scegliendo fra più sedi di negoziazione: - costi di esecuzione dell’ordine;

- mercati regolamentati; - rapidità e probabilità di esecuzione;

- sistemi multilaterali di negoziazione; - dimensione e natura dell’ordine.

- internalizzazione dell’ordine. Se l’ordine proviene da un comune rispar-


miatore (e non da una banca, compagnia
I mercati regolamentati sono luoghi di di assicurazione o altro), l’intermediario
scambio di titoli, preventivamente am- deve privilegiare il prezzo del titolo e i costi
messi a negoziazione sui mercati stessi, di negoziazione, trovando la soluzione che
dove le proposte di acquisto e vendita di assicuri al cliente il corrispettivo totale
più operatori si incontrano in modo orga- (prezzo + costi) più vantaggioso.
nizzato e sulla base di regole predetermi-
nate dando luogo alla conclusione di Per ottenere il miglior risultato l’interme-
contratti. I mercati regolamentati sono au- diario, come già detto, ha a disposizione
torizzati dalla Consob e gestiti da una ap- più sedi di negoziazione.
posita società di gestione (ad esempio
Borsa Italiana spa, la principale società di La scelta deve essere effettuata sulla base
gestione italiana) sulla base di un regola- di criteri precisi e predeterminati che costi-
mento. tuiscono la sua strategia di esecuzione degli
ordini.
I sistemi multilaterali di negoziazione sono
anch’essi luoghi di incontro fra molteplici La strategia di esecuzione determina per
proposte di acquisto e di vendita per la ciascuna categoria di strumenti finanziari
conclusione di contratti. Possono essere ge- le sedi di negoziazione che, secondo l’inter-
stiti da società di gestione dei mercati re- mediario, permettono di ottenere in ma-
golamentati o da sim e banche. Più niera duratura (e, pertanto, non episodica)
precisamente, la gestione di tali sistemi co- il miglior risultato possibile. La strategia
stituisce un distinto servizio di investi- contiene poi i criteri che, di volta in volta,
mento.

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


20 Parte II - I singoli servizi di investimento

in relazione al singolo ordine, orienteranno Prima di eseguire un ordine di acquisto,


la scelta della specifica sede. l’intermediario deve informare il cliente
sulle caratteristiche della tipologia di stru-
L’intermediario deve informare il cliente, mento finanziario che gli sta chiedendo di
su supporto duraturo (vedi box a pag. 12) acquistare e sui relativi rischi.
o tramite sito internet, dei tratti principali
della propria strategia. Anche le successive L’intermediario deve anche valutare che
modifiche, se rilevanti, dovranno essergli l’operazione sia appropriata per il cliente
comunicate. (per la valutazione di appropriatezza, vedi
Parte I, pag. 15). A questo fine, deve in-
A che serve conoscere la strategia? formarsi sul grado di esperienza e cono-
scenza del cliente relativamente al tipo di
In primo luogo, se siamo risparmiatori at- strumento finanziario chiesto o proposto e,
tenti, potremmo trarne un giudizio sulla in particolare, deve tenere conto:
qualità del servizio che ci verrà prestato
dall’intermediario. Più sono le sedi di ese- - della sua familiarità con il tipo di ope-
cuzione contemplate dagli intermediari, razione chiesta o proposta;
maggiore sarà l’impegno volto ad ottenere
il miglior risultato possibile per il cliente. - del volume, della frequenza, della na-
tura delle operazioni realizzate in pas-
Inoltre, ci consente di verificare se l’inter- sato;
mediario ha rispettato la strategia al fine
di ottenere il miglior risultato possibile: su - del suo livello di istruzione;
nostra richiesta, infatti, l’intermediario
deve dimostrarci di aver eseguito l’ordine - della sua professione.
nel rispetto della strategia.
Diffidiamo dell’intermediario che non ci
Il cliente può anche dare istruzioni specifi- chiede queste informazioni o ne minimizza
che, magari indicando che l’ordine venga l’importanza o, addirittura, ci invita a non
eseguito su un mercato regolamentato fornirle: non sta facendo bene il suo lavoro
piuttosto che su un sistema multilaterale perché senza queste informazioni non può
di negoziazione. valutare la nostra capacità di comprendere
i rischi dell’investimento e, quindi, di va-
In questo caso l’intermediario, esclusiva- lutare se è per noi appropriato.
mente per gli aspetti connessi alle istru-
zioni ricevute, è sollevato dal rispettare la Se non forniamo le informazioni, l’inter-
strategia: è come se il cliente si facesse mediario non potrà dirci (e ci avvertirà di
onere, con la sua scelta, di perseguire esso questa circostanza) se l’investimento è ap-
stesso il miglior risultato possibile, rinun- propriato o meno. Perché perdere questa
ciando ad affidare tale compito all’inter- forma di tutela per non dare qualche infor-
mediario. mazione?

Il cliente può conferire l’ordine con le mo- Se invece diamo le informazioni, l’inter-
dalità indicate nel contratto. Potranno così mediario dovrà avvertirci nel caso ritenga
esserci ordini scritti, verbali, telefonici o l’operazione non appropriata. Se riceviamo
via internet. questo avvertimento, pensiamoci: po-
trebbe non essere l’investimento giusto.

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 21

C’è un altro caso in cui l’intermediario non cliente dell’intermediario.


valuta l’appropriatezza dell’operazione:
quando il cliente gli chiede di operare quale Sono tutte informazioni utili per verificare
mero esecutore di ordini (vedi Parte I, pag. l’operato dell’intermediario. Leggiamole e
15). conserviamole: se sorgerà una controversia
sarà utile averle.
Ricevuto l’ordine, l’intermediario deve
darsi da fare per eseguirlo alle migliori con- 2. Negoziazione per conto proprio
dizioni. In questa fase, deve avvertire il
cliente se riscontra difficoltà nell’esecu- Come già detto, la negoziazione per conto
zione e, a sua volta, il cliente può doman- proprio è l’attività con cui l’intermediario,
dare informazioni sullo stato dell’ordine. su ordine del cliente, gli vende strumenti
finanziari di sua proprietà ovvero li acqui-
Dopo aver eseguito l’ordine, l’intermedia- sta direttamente dal cliente stesso (comu-
rio deve inviare al cliente una comunica- nemente, si dice che l’intermediario opera
zione, su supporto duraturo, dove conferma in “contropartita diretta”).
l’esecuzione e indica:
Nell’attività di negoziazione per conto pro-
- il giorno e l’ora di esecuzione; prio l’intermediario:

- la tipologia dell’ordine; - impegna “posizioni proprie” e cioè sod-


disfa le esigenze di investimento o di di-
- la sede di esecuzione; sinvestimento della clientela con
strumenti finanziari già presenti nel
- lo strumento finanziario oggetto di ne- proprio portafoglio;
goziazione;
- entra nel contratto di compravendita
- il quantitativo di strumenti finanziari come controparte diretta dei clienti;
scambiati, il loro prezzo unitario e il
corrispettivo pagato in totale; - esegue gli ordini dei clienti.

- la somma totale delle competenze e Così intesa, l’attività di negoziazione per


degli oneri pagati e, se il cliente lo ri- conto proprio costituisce una modalità di
chiede, la scomposizione della somma svolgimento di un altro servizio di investi-
mento: l’esecuzione di ordini per conto dei
per le singole voci;
clienti, descritto al capitolo precedente.
- gli eventuali adempimenti a carico del
Ne consegue che l’intermediario che nego-
cliente per poter “regolare” l’operazione
zia per conto proprio deve non solo essere
(ad esempio, la consegna dei titoli ven- autorizzato per questo servizio ma, anche,
duti o del controvalore monetario per per il servizio di esecuzione di ordini per
quelli acquistati); conto dei clienti.
- la circostanza che il cliente abbia In concreto, per acquistare o vendere titoli
avuto come controparte lo stesso inter- dobbiamo rivolgerci ad un intermediario
mediario, un’impresa appartenente al autorizzato all’esecuzione degli ordini per
suo stesso gruppo oppure un altro conto dei clienti. Se questo intermediario

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


22 Parte II - I singoli servizi di investimento

è anche autorizzato alla negoziazione per altro che una delle sedi di negoziazione che
conto proprio, potrà internalizzare l’ordine l’intermediario esecutore di ordini utilizza
a condizione che questa soluzione possa ot- al fine di conseguire il miglior risultato pos-
tenere il miglior risultato possibile per il sibile per i clienti.
cliente.
4. Ricezione e trasmissione di ordini
Nell’eseguire l’ordine del cliente il nego-
ziatore per conto proprio dovrà rispettare Se vogliamo acquistare o vendere un titolo
tutte le regole disposte per il servizio di ese- possiamo rivolgerci, oltre che a un inter-
cuzione di ordini descritte al capitolo pre- mediario autorizzato all’esecuzione di or-
cedente. dini, anche ad un intermediario che offre il
servizio di ricezione e trasmissione di or-
3. Gestione di sistemi multilaterali di dini.
negoziazione
Attraverso questo servizio, l’intermediario
La gestione di sistemi multilaterali di ne- che ha ricevuto un ordine di acquisto o di
goziazione è un servizio di investimento vendita non lo esegue direttamente (come
che consente di far incontrare, sulla base farebbe l’esecutore di ordini), ma lo tra-
di regole predeterminate, proposte di ac- smette a un altro intermediario per la sua
quisto e di vendita provenienti da una plu- esecuzione.
ralità di operatori.
Ma perché dovremmo rivolgerci a un tra-
I sistemi multilaterali di negoziazione sono smettitore di ordini piuttosto che a un ese-
assimilabili ai mercati regolamentati, con cutore?
la differenza che possono essere gestiti non
solo da società di gestione di mercati rego- Attraverso il servizio di trasmissione di or-
lamentati ma anche da sim e banche auto- dini, deleghiamo al nostro intermediario la
rizzate alla prestazione di questo servizio. scelta di un altro intermediario che dovrà
eseguire l’ordine. Sarà quindi il trasmetti-
I soggetti autorizzati devono rispettare de- tore di ordini che dovrà individuare il ne-
terminati requisiti e regole per garantire un goziatore capace di ottenere il miglior
processo di negoziazione equo, ordinato e risultato possibile che, se siamo comuni ri-
trasparente nei confronti degli utenti e co- sparmiatori, è dato dalla soluzione che as-
municare alla Consob una serie di infor- sicura il miglior corrispettivo totale.
mazioni relative ai soggetti e agli strumenti
ammessi alla negoziazione, alle regole di Per individuare il negoziatore più ade-
funzionamento del sistema e alle regole di guato, il trasmettitore di ordini sfrutterà
vigilanza adottate per garantire l’ordinato la sua esperienza e professionalità per va-
svolgimento delle negoziazioni. lutare le strategie di esecuzione di ordini
(vedi Parte II, a pag. 20) dei vari interme-
E’ comunque un servizio che non viene di diari presenti sul mercato.
norma prestato “direttamente” a favore del
risparmiatore (in quanto da lui richiesto o A nostra volta, per scegliere il trasmetti-
a lui proposto). tore di ordini, possiamo valutare la sua
strategia di trasmissione, con la quale l’in-
Dal punto di vista dei risparmiatori, il si- termediario individua per ciascuna cate-
stema multilaterale di negoziazione non è

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 23

goria di strumenti finanziari i soggetti ne- quindi rivolti a tutti gli investitori indi-
goziatori ai quali trasmettere l’ordine. stintamente, ovvero in forma privata, cioè
indirizzati ad una selezionata cerchia di in-
A parte queste differenze ci sono molte vestitori, di norma professionali (banche,
analogie con il servizio di esecuzione di or- compagnie di assicurazione, ecc.).
dini per quanto riguarda le modalità di
conferimento degli ordini, gli obblighi del- Il collocamento, o la sottoscrizione, pos-
l’intermediario di informare correttamente sono avvenire “con” o “senza” assunzione
il cliente, di valutare l’appropriatezza delle a fermo o assunzione di garanzia nei con-
operazioni e di fornire la rendicontazione fronti dell’emittente.
del servizio prestato (per questi aspetti
vedi PARTE I ). Nel caso di collocamento “senza”, l’inter-
mediario assume solo l’obbligo di ricercare
5. Sottoscrizione e/o collocamento con presso il pubblico i soggetti interessati alla
o senza assunzione a fermo ovvero sottoscrizione o all’acquisto degli stru-
assunzione di garanzia nei confronti del- menti finanziari da collocare; il rischio di
l’emittente un insuccesso nel collocamento grava solo
sull’emittente.
Le società che emettono strumenti finan-
ziari generalmente li offrono ai risparmia- Nel caso in cui, invece, l’intermediario sot-
tori attraverso offerte al pubblico (anche toscriva o acquisti egli stesso preventiva-
dette sollecitazioni all’investimento, vedi mente i titoli, o comunque presti una
box a pag. 5). garanzia per la riuscita dell’operazione, as-
sume su di sé il rischio del buon esito del-
L’offerta avviene per il tramite di interme- l’operazione. Se dovessero rimanere dei
diari che contattano gli investitori attra- titoli invenduti, l’intermediario collocatore
verso le reti di distribuzione (sportelli ne resterebbe proprietario, se li aveva pre-
bancari, promotori finanziari, ecc.). ventivamente acquistati, ovvero sarebbe
obbligato ad acquistarli lui stesso qualora
In sostanza, il servizio di sottoscrizione e/o aveva assunto una garanzia in questo
collocamento consiste nella distribuzione senso.
di strumenti finanziari, nell’ambito di
un’offerta standardizzata, sulla base di un E’ evidente che se l’intermediario assume
accordo con l’emittente (o offerente). su di sé il rischio dell’operazione ha un ul-
teriore interesse a collocare tutti i titoli of-
Esistono varie forme di questo servizio. ferti.
Una prima differenziazione riguarda le Nella prestazione del servizio, l’interme-
operazioni di sottoscrizione o di colloca- diario deve operare nell’interesse del cliente
mento. Si ha sottoscrizione quando i titoli e adempiere a tutti gli obblighi imposti per
offerti sono di nuova emissione e vengono la prestazione dei servizi di investimento.
immessi per la prima volta sul mercato. Si
ha invece collocamento quando si tratta di Dovrà quindi fornire le necessarie
titoli già emessi che vengono successiva- informazioni ai clienti, valutare l’ap-
mente venduti. propriatezza dell’operazione, gestire
correttamente eventuali conflitti di inte-
Il collocamento, o la sottoscrizione, pos-
sono essere realizzati in forma pubblica, e
CONSOB - Divisione Relazioni Esterne
24 Parte II - I singoli servizi di investimento

resse e operare sulla base di un contratto ziandosi in base alle caratteristiche e al


scritto (per questi aspetti vedi Parte I). grado di rischio.

Può accadere che l’emittente (anche detto Nello svolgimento del servizio l’interme-
società prodotto) retroceda al collocatore diario dovrà poi sempre valutare che ogni
delle somme di denaro sotto forma di in- singola operazione di investimento sia ade-
centivi (vedi Parte I, pag. 16). La perce- guata per il cliente, calibrando così la ge-
zione di tali incentivi deve essere volta ad stione sulle specifiche caratteristiche e
accrescere la qualità del servizio fornito al esigenze del cliente.
cliente (ad esempio consentendo un diretto
accesso ad una maggiore varietà di pro- Per valutare seriamente l’adeguatezza,
dotti) e non deve ostacolare l’adempimento l’intermediario deve chiedere al cliente al-
da parte dell’intermediario dell’obbligo di cune informazioni: non si può stabilire se
servire al meglio gli interessi dei clienti. un’operazione è adeguata se non si conosce
l’esperienza in materia di investimenti, la
6. Gestione di portafogli situazione finanziaria e gli obiettivi di inve-
stimento del cliente.
Se non abbiamo competenze o tempo da
dedicare ai nostri risparmi, possiamo inca- Se il cliente si rifiuta di fornire le informa-
ricare un intermediario di impiegare in zioni, l’intermediario dovrà astenersi dal
tutto o in parte il nostro patrimonio in fornire il servizio.
strumenti finanziari attraverso il servizio
di gestione di portafogli. Come per tutti i servizi di investimento,
l’intermediario dovrà anche darci una serie
L’intermediario deciderà per nostro conto di informazioni sull’attività da lui pre-
quali strumenti finanziari andranno a stata. Oltre a quelle comuni a tutti i servizi
comporre il nostro portafoglio al fine di va- (vedi pag. 8), dovremo anche sapere:
lorizzarlo e provvederà anche a tutte le
operazioni necessarie per acquistarli o ven- - le caratteristiche della gestione del no-
derli. Se lo vogliamo, possiamo ordinare stro portafoglio - L’intermediario dovrà
noi stessi di acquistare o vendere determi- indicarci gli obiettivi (incremento del ca-
nati titoli. pitale nel lungo periodo, conservazione
del capitale, ecc.) e i livelli di rischio
Prima di prestare il servizio, l’intermedia- della gestione, i tipi di strumenti finan-
rio deve valutare che il servizio offerto (o ziari (e le relative proporzioni) che pos-
richiesto) sia adeguato per il cliente e cioè
sono comporre il portafoglio (si possono
che, sulla base delle informazioni acquisite
avere, ad esempio, gestioni obbligazio-
dal cliente stesso, corrisponda ai suoi obiet-
narie, azionarie, bilanciate ovvero in
tivi di investimento senza esporlo a rischi
da lui non sopportabili o non comprensibili quote di fondi) e i tipi di operazioni che
(per saperne di più sul giudizio di adegua- possono essere compiute dal gestore;
tezza, vedi Parte I, pag. 13).
- se significativo il parametro di riferi-
Il giudizio di adeguatezza riguarderà, in- mento - E’ un indicatore al quale raf-
nanzi tutto, il servizio stesso: non tutte le frontare il rendimento del portafoglio
gestioni (o “linee”) sono uguali, differen- del cliente;

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 25

- l’eventuale effetto leva (vedi box a pag. - i titoli contenuti nel portafoglio e la
11) - L’intermediario dovrà dirci se in- loro valutazione;
tende sfruttare tale possibilità;
- il saldo contante all’inizio ed alla fine
- l’eventuale delega di gestione - L’in- del periodo;
termediario deve dirci se intende dele-
gare a terzi la gestione; - il totale dei costi a carico del cliente
con indicazione delle singole voci (su ri-
- il metodo e la frequenza di valutazione chiesta l’intermediario dovrà fornire un
degli strumenti finanziari; riepilogo ancora più dettagliato);

- la soglia di perdita oltre la quale il - il rendimento conseguito nel periodo


cliente deve essere avvertito. raffrontato con quello del parametro di
riferimento;
Queste informazioni devono essere ripor-
tate anche nel contratto. - l’importo dei dividendi, interessi e altri
pagamenti ricevuti nel periodo;
Fra gli obblighi del gestore c’è anche quello
di evitare o di gestire correttamente i con- - i dettagli delle operazioni eseguite nel
flitti di interessi e di informarci esauriente- periodo. In particolare, dovranno essere
mente al riguardo (per saperne di più su
comunicati il giorno e l’ora di esecu-
questi argomenti vedi Parte I).
zione, la tipologia dell’ordine, la sede di
Oltre a decidere quali titoli acquistare o esecuzione, il quantitativo, il prezzo
vendere, l’intermediario deve anche nego- unitario e il corrispettivo totale. Queste
ziarli. Potrà provvedervi da solo, ovvero informazioni, su richiesta del cliente,
trasmettere gli ordini ad altro intermedia- possono essere rese di volta in volta per
rio autorizzato. In ogni caso, dovrà appli- ogni singola operazione;
care ogni misura per raggiungere il
migliore risultato possibile. - i diritti conferiti dai titoli in portafo-
glio (ad esempio il diritto a partecipare
Delegare la gestione del nostro patrimonio alle assemblee nel caso di azioni, ovvero
ad un intermediario specializzato potrebbe il diritto di acquistare titoli nel caso di
essere una buona idea. Ma va comunque obbligazioni convertibili, ecc.).
controllato. A questo fine il cliente riceve,
almeno ogni sei mesi e su supporto dura- La regola è che il rendiconto venga inviato
turo, la rendicontazione delle attività di ge- ogni sei mesi. In alcuni casi è invece tra-
stione. smesso:

Siamo d’accordo: le rendicontazioni non - ogni tre mesi se il cliente lo chiede


sono mai documenti appassionanti. Ma espressamente;
siamo sicuri di non voler proprio sapere
cosa sta facendo l’intermediario con i no- - almeno una volta al mese se il con-
stri soldi? tratto con l’intermediario autorizza la
gestione di un portafoglio caratteriz-
Dedichiamo quindi qualche minuto a que- zato da effetto leva;
sto documento. Potremo conoscere:

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


26 Parte II - I singoli servizi di investimento

- almeno ogni dodici mesi se il cliente ha meno di obbligazioni, privilegiare il mer-


anche chiesto di ricevere volta per volta cato americano piuttosto che quello asia-
le informazioni sulle singole operazioni tico, ecc.).
eseguite dal gestore.
Questa attività può essere un momento
L’intermediario ha anche un altro obbligo: preparatorio e strumentale a tutti i servizi
deve tempestivamente comunicarci le di investimento (e soprattutto della consu-
eventuali perdite che superino la soglia in- lenza in senso proprio) e gli intermediari,
dicata nel contratto: un ulteriore stru- nel prestarla, devono rispettare le regole
mento per tenere sotto controllo il suo previste per il servizio che stanno offrendo.
operato.
Possono prestare la consulenza in materia
7. Consulenza in materia di investimenti di investimenti gli intermediari, anche tra-
mite promotori finanziari, e le persone fi-
Se non siamo particolarmente portati siche in possesso di particolari requisiti di
verso la materia degli investimenti, forse è professionalità, onorabilità, indipendenza
bene farci assistere da un consulente. e solidità patrimoniale iscritti in un appo-
sito albo di consulenti finanziari.
La consulenza in materia di investimenti è
un servizio di investimento in cui il consu- La consulenza in senso proprio assicura un
lente, su sua iniziativa o dietro richiesta elevato grado di tutela, perché mette al ser-
del cliente, fornisce consigli o raccomanda- vizio dell’investitore la professionalità del
zioni personalizzate circa una o più opera- consulente che suggerirà solo operazioni ri-
zioni relative ad un determinato strumento tenute adeguate, assumendosene anche la
finanziario. responsabilità.

Consigli e raccomandazioni personalizzati Per svolgere seriamente il compito, l’inter-


vuol dire che questi sono presentati come mediario deve chiedere al cliente alcune
adatti al cliente o basati sulle sue caratte- informazioni: non si può stabilire se
ristiche. Non sono consulenza, pertanto, le un’operazione è adeguata se non si hanno
raccomandazioni e i consigli rivolti al pub- notizie su conoscenza e esperienza in ma-
blico con mezzi di comunicazione di massa teria di investimenti, situazione finanzia-
(giornali, televisioni, internet, ecc.). ria e obiettivi di investimento del cliente.

Le raccomandazioni e i consigli, inoltre, Senza queste informazioni, l’intermediario


devono suggerire di acquistare, vendere, non può “raccomandarci” nulla e, quindi,
scambiare o anche continuare a detenere deve astenersi dal fornirci il servizio (per
uno specifico strumento finanziario. saperne di più sulla valutazione di adegua-
tezza vedi Parte I, pag. 14).
Non costituiscono consulenza in senso pro-
prio, ma consulenza generica, quei consigli Oltre a valutare l’adeguatezza il consu-
che normalmente gli intermediari danno in lente dovrà fornirci tutte le informazioni
merito non ad un determinato strumento necessarie ed evitare o gestire corretta-
finanziario ma ad un tipo di strumento fi- mente i conflitti di interessi (per saperne di
nanziario (azioni, obbligazioni, quote di più su questi argomenti vedi Parte I).
fondi, ecc.), ovvero alla composizione del
portafoglio (un po’ più di azioni, un po’

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


I servizi di investimento 27

Di norma è riscontrabile una connessione - concessione di finanziamenti per ef-


tra la prestazione del servizio di consulenza fettuare operazioni relative a strumenti
e la prestazione di altri servizi (di esecu- finanziari nelle quali interviene il sog-
zione di ordini, ricezione e trasmissione o getto che concede i finanziamenti;
collocamento), nel senso che chi, ad esem-
pio, esegue l’ordine del cliente gli fornisce - consulenza alle imprese in materia di
anche il servizio di consulenza. struttura finanziaria, industriale e in
materia di concentrazione e acquisti di
Un aspetto importante della consulenza è imprese;
il rapporto che lega il consulente alla so-
cietà che emette i prodotti oggetto delle - servizi connessi all’emissione o al col-
sue raccomandazioni. locamento di strumenti finanziari;
Può accadere, infatti, che il soggetto stesso - ricerca in materia di investimenti, ana-
che presta la consulenza sia emittente di lisi finanziaria o altre forme di racco-
strumenti finanziari (o che lo siano altre
mandazione generale riguardanti
società del suo gruppo): si pensi ad una
strumenti finanziari;
banca appartenente a un gruppo di cui fa
parte anche una società di gestione di fondi
- intermediazione in cambi collegata
comuni.
alla prestazione di servizi di investi-
Può anche accadere che il consulente ri- mento.
ceva degli incentivi (sotto forma di com- Per prestare servizi accessori non occorre,
pensi, commissioni o prestazioni non a differenza dei servizi di investimento, al-
monetarie) dalla società che emette i pro- cuna autorizzazione e, quindi, li possono
dotti consigliati (per saperne di più sugli prestare anche soggetti non autorizzati alla
incentivi vedi Parte I, pag. 16). prestazione dei servizi di investimento. Se
però vengono prestati da intermediari au-
Sono situazioni che il consulente deve ge-
torizzati, questi devono rispettare le regole
stire con correttezza e delle quali deve in-
di condotta previste per i servizi di investi-
formarci. Valutiamo queste informazioni:
mento.
nulla ci impedisce di scegliere fra più con-
sulenti quello che riteniamo si trovi in si-
tuazione migliore per operare in assoluta
indipendenza.

8. Servizi accessori

I soggetti autorizzati alla prestazione dei


servizi di investimento possono prestare
anche i seguenti servizi accessori:

- custodia e amministrazione di stru-


menti finanziari;

- locazione di cassette di sicurezza;

CONSOB - Divisione Relazioni Esterne


CONSOB
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
00198 Roma: Via G.B. Martini, 3 - TEL. 0684771 - FAX 068416703
20121 Milano: Via Broletto, 7 - TEL. 02724201 - FAX 0289010696
http://www.consob.it